Archive for marzo, 2017

31.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODICIOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

31/03/2017

 

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

 FEDERICA

 

Elena   Ti andrebbe di cucinare un’altra ricetta di pollo?

Federica   Il pollo cucinato bene è sempre buono!

 

FUNGHI  DI  POLLO

 

 

 

Ingredienti:  coscia e petto di pollo q.b. ,  vino bianco secco,  cerfoglio, salvia,  peperoncino,  aglio,  un pizzico di noce moscata,  brodo q.b.  Per il contorno:  fondi di carciofi e zucca olio extra vergine d’oliva prezzemolo,  latte,  parmigiano reggiano, un chiodo di garofano.

 

Esecuzione:  facciamo dorare il pollo,  lo giriamo con cura,  poi lo sfumiamo col vino e aggiungeremo tutti gli ingredienti compreso un mestolo di brodo;  lasciamo cuocere lentamente e lasciamo asciugare il liquido.  Intanto abbiamo fatto la zucca al forno,  e abbiamo lessato i fondi dei carciofi,  alla fine abbiamo aggiunto prezzemolo,  aglio,  parmigiano grattugiato e olio. Poi abbiamo preso la coscia e abbiamo fatto il gambo del fungo e con il petto il resto.

Federica    Che bello!  Si presenta bene,  sicuramente sarà anche buonissimo come tutte le tue ricette.  E adesso la barze?

Elena  Vada per la barze.

 

Nella classe di Pallino,  un giorno arrivò un altro ragazzino dalla città.  La maestra nel vederlo così maleducato e strafottente lo mise nel banco vicino a Pallino.  I suoi genitori erano cresciuti nei bassi fondi della città,  non si sono mai curati  del figlio e nemmeno i nonni,  a scuola non ascoltava mai nulla e non sapeva ancora leggere;  il loro motto era ” se rubi sei furbo!”  Tutti i giorni a Pallino e a molti dei suoi compagni veniva a mancare la merenda,  era lui!   Faceva il giro e poi credendo di non essere scoperto si mangiava tutto.  Tutti i bambini si accorsero che a rubare la merenda era sempre lui:  il nuovo arrivato,  così decisero di fargli uno scherzetto.  Al posto delle merendine i bambini per una settimana portarono i cioccolatini,  e un bel giorno al posto dei cioccolatini avevano incartato delle palline di vaselina,  ricoperte con cacao dolce.  Quel giorno il ladruncolo strafottente dopo la ricreazione dovette restare seduto in bagno fino al tardo  pomeriggio!

Federica   Questa sì che si chiama una bella lezione!

 

Elena  Eh sì,  i bambini buoni sono anche più intelligenti e ne sanno una più del diavolo!  E adesso passiamo alla prossima ricetta: si tratta di uno strudel di carne  ripieno di formaggio e radici di cicoria o di mele renette;  in contorno di carciofi ripieni.

 

STRUDEL  DI  CARNE  E  CARCIOFI

 

 

Ingredienti: fettine di vitello,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne, cicoria o mele renette,  formaggio fontina, spezie miste,  salvia,  rosmarino, besciamella leggera salvia erba cipollina sciroppo di acero.  Per i carciofi:  parmigiano reggiano,  erbe miste, pepe,  peperoncino, pangrattato fine,  prosciutto cotto, peperoni misti.

 

Esecuzione:  mettiamo le fettine di vitello a marinare con le erbe, (salvia rosmarino,  erba cipollina, sciroppo di acero e olio.  Poi facciamo il ripieno con la verdura già lessata o le mele già scottate, mettiamo la besciamella leggera, il formaggio e chiudiamo bene le fette di carne.  Le adagiamo nella casseruola e con l’aggiunta di rosmarino,  un spiccio d’aglio,  il brodo poco, ecc. le cuoceremo al punto giusto.  Nel frattempo facciamo i carciofi che sono già stati puliti dalle foglie legnose e sbiancati,  poi riempiti con un impasto di prosciutto cotto,  erbe, parmigiano e pangrattato,  peperoni grigliati e privati della pellicola.  Li mettiamo in casseruola e li copriamo per venti minuti circa.  Ed eccoli  nel piatto sopra!

 

Federica   Che belli!  Sai che da un po’ fai delle ricette divine!

Elena   Ancora troppo buona!  Ed ora passiamo alla prossima ricetta:  Si tratta di una torta gelato fatta in casa.

 

TORTA  DI  CIOCCOLATO,  BANANE E

 

VANIGLIA CON  RICCIARELLI DI

 

MERINGA

 

 

 

Ingredienti:  per il gusto alla banana: due banane grosse,  130 /ml di latte,  140 g di panna,130 g di zucchero,  una mezza bacca di vaniglia. Per il gusto al cioccolato:  200 g di latte,  200 g di panna, due cucchiai di cacao,  200 g di cioccolato fondente dolce e 120 g di zucchero.  per il gusto vaniglia:  tre bacche di vaniglia,  300 g di latte,  200 g di panna, 150 g di zucchero,  liquore allo zabaione. Per la decorazione fare le meringhe con la ricetta classica (zucchero a velo e albumi,  e cotta a calore basso per non farla imbrunire.

 

Esecuzione:  Incominciamo col frullare le banane, aggiungeremo lo zucchero,  poi misceliamo al frullato il latte la panna e la vaniglia.  Versiamo nel cestello del gelato e dopo trenta minuti il gelato sarà pronto;  si versa in un recipiente di vetro da freezer e si lascia riposare per 15 minuti.  e così anche con gli altri gusti.  Alla fine si compone la torta gelato e si decora con riccioli di meringhe.

Federica  Che bella!

Elena  Domani  presenterò un altro dolce al cucchiaio.  Eccolo nella foto sotto.

 

DOLCE  AI FRUTTI DELLA PASSIONE

 

CREMA AL CAFFÈ  E FIOR  DI  LATTE

 

 

Ingredienti:  crema al caffè, tre tuorli,  75 g di zucchero,  liquore amaretto,  230 g di panna,  150 g di polpa e succo del frutto della passione senza i semi una vanillina. Per la crema al latte e panna: 170 g di panna, una vanillina, 140 g di zucchero,  50 g di zucchero,  200 g di latte.

 

Esecuzione:  Misceliamo insieme il succo della frutta con  70 g  di zucchero.  A parte in una casseruola montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero restante, incorporiamo a filo il succo, metà della panna, e versiamo nel cestello già pronto alla giusta temperatura;   dopo 30 minuti di lavorazione la crema ai frutti della passione è pronta.  Ora passiamo alla crema di latte e panna.  In una grossa ciotola misceliamo il latte con la panna,  lo zucchero e la vanillina; versiamo il tutto nel cestello del gelato già freddo e dopo 30 minuti di lavorazione il gelato al fior di latte è pronto.  A parte abbiamo fatto una crema al caffè con 30 g di caffè liofilizzato, 130 g di zucchero, due tuorli,  150 g di acqua e un bicchierino di liquore al caffè e 50 g di panna.  In una ciotola abbiamo montato i tuorli con lo zucchero, abbiamo sciolto il caffè nell’acqua, poi abbiamo unito il caffè alle uova sbattute a spuma,  infine abbiamo incorporato la panna  e  versato il tutto nella gelatiera lasciandola lavorare per 40 minuti;  dopo abbiamo tolto la crema dal cestello e l’abbiamo riposta in frigorifero a + 04°.  Una volta pronte tutte le creme le serviamo miscelate e facciamo le porzioni.

Federica   Meraviglioso!

Elena  Buonissimissimissimo!  E adesso  presento l’ultima ricetta di questo articolo e poi con la cucina riprenderemo il 17 aprile.  È   un altro gelato alla frutta con ananas e arancia gialla.

 

GELATO  ALL’ANANAS  E ARANCIA

 

 

 

Ingredienti:  300 g di succo  fresco di ananas,  145 g di zucchero,  tre cucchiai di succo fresco di arancia,  220 g di panna fresca,  mezza bustina di vanillina.  Polpa d’arancia caramellata.

 

Esecuzione:  Frulliamo l’ananas con lo zucchero, lo passiamo al setaccio,  poi aromatizziamo la panna con la vanillina o la bacca di vaniglia ( la vaniglia pura lascia i puntini neri nella crema bianca; e se  anche l’occhio vuole la sua parte… )  diluiamo la panna con il succo,  versiamo nel cestello  freddo,  e lo lasciamo lavorare per quaranta minuti;  poi guarniremo le coppette di gelato con la polpa d’arancia caramellata.

Federica   Anche questo è divino!

Elena   Divino o no,  io so che è molto buono!  E con il gelato auguro a tutti una fresca buona Pasqua!

Federica  Non ci dai l’ultima barze prima di chiudere l’articolo?

Elena   Questa è così grossa che non ci sta!   Arrivederci al prossimo articolo!

03/04/2017

 

Elena  Eccomi  qui in via del tutto speciale  per mostrarti l’altra foto del gelato che ti ho promesso ieri.

 

GELATO  ALLE SUSINE NERE E FIOR DI

LATTE

 

 

Ingredienti per il fior di latte:  li puoi leggere negli ingredienti del gelato  all’ananas e arancia.  Per la crema alle prugne occorrente: prugne denocciolate nere italiane,  mosto di uva nera.

Esecuzione:  Per il fior di latte lo vediamo in alto,  mentre per la crema alle prugne:  frulliamo le prugne,  poi, le mescoliamo con il 50% di mosto di uva;  facciamo bollire il tutto fino a riduzione del 20% di tutto il composto. Prepariamo il gelato fresco,  e nel contenuto ci metteremo delle susine tagliate a pezzetti;  una volta preparate le coppette con la spatola o con le palline lo inonderemo con la crema ottenuta.  È facile! Era buono vero?  Appena fatto poi…

29.03.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTATRE

Author: Elena Lasagna

29/03/2017

 

Qual è il tipo di gente che non riesci a sopportare?

Nadia

 

Oramai credo di essermi  spiegata bene ma ribadisco e ti rifaccio l’elenco:   non mi piace la gente bassa di intelletto come prevaricatori, e cioè  prepotenti, bugiardi e ladri, invidiosi perché spesso sono occultatori  e poi se leggi ” I miei proverbi e modi di dire” te ne renderai conto.  Forse ti chiederai:  “ma lei crede di essere perfetta?”  “Ed io ti rispondo:  certo che no!  Ma una cosa è certa questi difetti orribili che cercano di impedire alle persone di esprimersi e di vivere la propria vita io non li ho,  anzi me ne guardo bene,  e poi cerco sempre di migliorare in tutto specialmente nei rapporti con il prossimo,  ma non chiedermi di non difendermi perché non sono una santa!

Elena  Lasagna

 

30/03/2017

 

Hai cambiato idea sull’omicidio di Antonella Lettieri?

 

Dott.  Robert

 

No,  resto sulle mie convinzioni,  certi uomini confondono l’amore con l’interesse,  anzi fingono! Spesso le mogli riescono a sopportarli proprio perché  dietro a tutto c’è l’interesse economico.

 

Elena  Lasagna

 

02/04/2017

Che cosa significa per te occultare?

 

Dott.  Robert

Nascondere la verità,  dichiarando cose infamanti per disonorare persone innocenti;  e quando cerchi di difenderti  sembri tu la cattiva!  Ma che menti di …..  Ecco dove portano questi sentimenti sbagliati elencati nella prima parte di questo articolo;  il fatto è che la doppia faccia ossia la menzogna non va molto lontano!

Elena  Lasagna

 

03/04/2017

 

Cosa pensi degli uomini che assumono il viagra?  Credi che gli stupri possano essere imputabili a questo farmaco?

Sandra

 

Io credo che il viagra o simili se assunto per curare e  sotto lo stretto controllo del medico sia un farmaco utile,  ma se assunto senza l’ordine del medico e c’è chi lo acquista  per via internet o altrove,  potrebbe dare effetti come la droga,  in quanto ad arrivare allo stupro  lì siamo alle basi di una mente bassa,  molto bassa.

Elena  Lasagna

 

03/04/2017

 

Un professionista serio non fa distinzioni sui suoi clienti,  come ad esempio lasciare per ultimo quello,  o quell’altra,  o addirittura lasciarsi influenzare da certi balordi o mafiosi non andare da quelli ecc.  Tu credi nella professionalità di quella gente?

Dott.  Robert

 In tutti i mestieri che si rispettano un bravo professionista dovrebbe andare in ordine di appuntamenti salvo urgenze,  in questi paesi succede spesso  come hai detto tu  che ci sia sempre qualcuno dietro a tutto questo,  in quanto alla professionalità di questa gente è molto dubbia,  come lo sono le loro capacità!

Elena  Lasagna

03/04/2017

 

Che cos’è  per te la classe?

Dott.  Robert

 

Io ho già scritto cosa penso della classe,  adesso ti dirò che cosa non è classe!  Non è classe  l’ipocrisia,  la menzogna, l’insensibilità e la freddezza d’animo che spesso vengono  confuse con la classe.

Elena  Lasagna

 

03/04/2017

 

Cosa hai sempre pensato del delitto di Erba?

Dott.  Robert

 

Ho sempre pensato che Rosa e Olindo Romano pur non essendo dei santi non fossero i veri esecutori;  lo scrissi tempo fa in un articolo che ora è stato archiviato o occultato.  Comunque allora mi feci delle fotocopie.

Elena  Lasagna

 

04/04/2017

 

Ieri sera la figlia di Patty di nove anni mi ha detto: “Se avessi un padre subdolo e ladro cambierei papà!”

Elena  Lasagna

06/04/2017

 

Come ti è venuta l’idea del titolo per l’album “Cielo stellato?”

Dott.  Robert

 

Quello fu il primo album, quando ero piccola nelle sere d’estate ci mettevamo tutti seduti fuori,  io sulle ginocchia di mia nonna guardavamo il cielo  terso  di stelle e per ogni stella cadente esprimevamo un desiderio,  specialmente nella notte di San Lorenzo.  Una volta rivelai a mia nonna qual’era uno dei miei desideri più forti :  avrei voluto aggrapparmi ad un cavallo alato per toccare le stelle.  Da quel giorno volevo scrivere la poesia cielo stellato,  ma decisi di intitolare l’album;  la mia prima poesia fu “Quando le nubi coprono le stelle”  la seconda: ” Oltre le stelle.”

Elena  Lasagna

 

06/04/2017

 

Certa gente non sa ancora come si parcheggiano gli autoveicoli:  anche se non c’è un parcheggio pubblico nei pressi non si parcheggia mai sui marciapiedi;  così facendo si toglie lo spazio ai pedoni!

Dott.  Robert

 

07/04/2017

 

Può una persona adulta cambiare in meglio?

Gisella

 

Basta volerlo,  poi se una persona è bella dentro e per qualche avversità della vita è cambiata in peggio credo che per questa persona sia molto facile,  anzi in quelle vesti si sente male;  ma se invece la persona è brutta dentro e le fa comodo restare così  allora non credo che possa cambiare neanche dopo la galera.

Elena  Lasagna

 

08/04/2017

 

Il disonesto non dovrebbe mai avere un incarico pubblico,  quello imbroglierà sempre!

Dott.  Robert

 

 

09/04/2017

 

Ci sono cose che qui non posso dire ma so che verranno scoperte.  Al giorno d’oggi per una manciata di soldi in più certi farebbero qualsiasi cosa!

 

Elena  Lasagna

09/04/2017

 

Perché secondo te la gente ha paura della morte?

Dott.  Robert

 

Forse perché molte persone non riescono a vivere attimo per attimo,  non è facile per tutti vivere alla giornata molti hanno paura di lasciare ciò che hanno accumulato,  questo attaccamento alle cose conosciute non dà loro pace,  ma genera paura;  non c’è libertà dietro a tutto questo,  giorno dopo giorno si accumulano angosce e nevrosi.  Essere capaci di liberarsi di questo stato d’animo molte persone vivrebbero una vita straordinaria come se si sentisse rinata  in un’altra dimensione.

Elena  Lasagna

 

09/04/2017

 

Che cos’è l’amore per molta gente?

Dott.  Robert

 

Per molti uomini e donne amare significa possedere qualcuno ed è proprio dal possesso che nasce la gelosia,  perché non essendoci amore vero quando  il  o la partner  se ne va subentra il vuoto, lo smarrimento,  la disperazione assoluta,  non riesce a concepire una vita senza di lei o lui ed ecco che la cosa sfocia nell’omicidio .  L’amore  non trattiene non ha catene, e non è neanche emozione né sentimento perché tutto questo non è altro che l’espansione del proprio io  ed  è della mente,  siamo ancora al punto di partenza.  Tempo fa ho conosciuto persone che l’amore l’avevano dentro,  amavano tutto ciò che c’era e che non c’era come fossero una fonte di acqua pura.  È stato da loro  che ho capito che  l’amore vero è sentirsi come se non ci fosse nulla da poter desiderare al di là di ciò che abbiamo o non abbiamo già,  ma esiste solo quell’essenza come fosse beatitudine e felicità che porta quel nome  “Amore”!

Elena  Lasagna

12/04/2017

 

È vero che non ti piace la televisione?

Mary

 

Io apprezzo molta gente,  ma chi finge di capire il contrario per raccontare le cose a modo suo,  no!   Per loro non nutro nessuna simpatia.  Io adoro la televisione,  il computer ecc, ecc…  Ho risposto ad una persona che alcuni giorni fa mi ha fatto questa domanda:  “andresti in televisione?”  Io gli horisposto che non ne ho motivo,  andrei solo se fosse necessario;  se avessi bisogno di parlare con qualcuno,  prenderei un appuntamento e lo raggiungerei,  ma non in televisione.

Elena  Lasagna

 

12/04/2017

 

Ieri sera Gabri mi ha detto:  “Non riesco ad andare d’accordo con mia madre;  io credo che lei sia troppo antiquata perché mi rimprovera di avere troppa fantasia.  Io sono una Gemelli con ascendente Cancro,  come potrei privarmi della spontaneità  dettata la fantasia?

 

Gabri,  da quello che ne so Mercurio in Gemelli con ascendente Cancro è intelligenza creativa che non può rifiutare la fantasia.  Queste persone dotate di fantasia non potrebbero vivere senza;  è grazie alla fantasia se fai tutte le cose che mi hai fatto vedere,  poi tutto questo in sintonia con una grande forza e generosità,  bontà d’animo ecc…  Tua madre non è cattiva ma è all’opposto, in teoria dovreste andare d’accordo ma non sempre è così!  Raccogli tutte le sensazioni che ti ispira,   e cerca di capirla fino in fondo;  cerca di farle capire che non si vola solo con il vento alle spalle,  sarebbe troppo facile!  Della vita non va colto solo ciò che appare!  Conto su di te,  perché una madre è sempre una madre.  Ciao!  Grazie per avermi permesso di scriverlo.

Elena  Lasagna

 

 

 

27.03.2017

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

27/03/2017

 

 

 

CALCOLOSI

 

Condizione patologica caratterizzata dalla presenza di calcoli entro organi cavi,  ghiandole e le loro vie escretrici. I calcoli possono formarsi in ogni tessuto dove si depositano calcio e altri minerali:  il suo nucleo può anche essere costituito da un piccolo coagulo ematico,  frammenti mucosi e da qualunque altra sostanza estranea penetrata nelle cavità degli organi o nei dotti ghiandolari.  Il calcolo non provoca alcun disturbo fono a quando non si sposti dal luogo di formazione o assuma proporzioni tali da ostacolare le funzioni organiche e comprimere i tessuti circostanti.

Il calcolo biliare si localizza nelle vie biliari intra- ed extra epatiche,  soprattutto nella cistefellea,  può essere unico o molteplice, di volume variabile;  relativamente alla sua costituzione si differenzia un calcolo costituito da una sostanza predominante(colesterina,  bilirubinato di calcio),  combinato (aggregato di colesterina circondato da un rivestimento pluristratificato di colesterina,  bilirubinato di calcio e sostanze di impalcatura).  La sintomatologia varia da caso a caso;  il decorso può essere completamente silente (colelitiasi silente)  oppure si ha una sintomatologia estremamente tipica,  nota come colica biliare.  In taluni casi si ha un decorso cronico con sintomi prevalentemente di tipo gastrico  (digestione prolungata e difficile,  pirosi,  senso di pienezza epigastrica).

Il calcolo bronchiale o broncolito,  dovuto a precipitazione di colesterina con successiva stratificazione di sostanze calcaree,  si forma in genere, nelle piccole diramazioni bronchiali in seguito a  essudazione di origine infiammatoria.  Pancreatico,  di tipo combinato (carbonio di calcio associato a fosfati,  ossalati e solfati),  può essere unico con volume talvolta uguale a quello di una noce,  oppure multiplo.  I sintomi possono essere di tipo dispeptico,  talvolta compaiono emorragie gastroenteriche.  Il calcolo prepuziale, ha un nucleo unico ricoperto di strati di fosfato di calcio  e ammoniomagnesiaci.  È rilevabile soprattutto in persone anziane, o bambini in cui è provocato dall’esistenza da una fimosi che determina ristagno e decomposizione dello smegma e dell’urina tra il glande e il prepuzio.  Poi abbiamo i calcoli prostatici è una concentrazione calcarea su materia organica,  dalle dimensioni di una capocchia di spillo.

 Il calcolo renale invece,   è costituito principalmente da acido urico e urati di calcio e di sodio, di acido ossalico e ossalati di calcio,  da fosfati di calcio e ammoniomagnesiaci.  Si rivela una sintomatologia polimorfa:può essere del tutto asintomatica o esplodere nella colica renale. Le principali complicazioni sono presentate da idronefrosi,  pielonefrite, pionefrosi, perinefrite,  anuria,  insufficienza renale.  Continua domani…

29/03/2017

La diagnosi è quasi ed esclusivamente radiologica,  tranne nei casi in cui si possa raccogliere il calcolo espulso.  La terapia può essere medicamentosa  (dieta,  acque minerali,  riposo,  astensione da sforzi eccessivi,  somministrazione di anticoagulanti,  antiinfettivi,  infiltrazione anestetica del peduncolo renale in caso di anuria),  tuttavia quando  le coliche renali sono molto frequenti, esistono idronefrosi ed ematuria o infezione renale.

Il calcolo salivare,  è costituito da carbonato e fosfato di calcio associati a sostanze organiche dimostrano una tipica stratificazione,  interessa soprattutto il dotto di  Warthon e più raramente la paratiroide:  i sintomi sono rappresentati da dolore di tipo gravativo sul pavimento della bocca e a volte anche da una colica salivare con crisi dolorosa all’ingestione dei cibi e ingrossamento subitaneo della sottomascellare e parotide.

Il calcolo ureterale è secondario a un calcolo renale;  si rivela con una sintomatologia soprattutto costituita da ematuria,  colica renale,  l’esame si basa sull’esame radiografico,  sull’urografia endovenosa,  cistoscopia, pielografia ascendente.  Il calcolo uretrale può essere situato nell’uretra posteriore con sintomatologia di varia gravità  (emospermia o ritenzione vescicale) ,  la diagnosi si basa sull’esplorazione rettale,  del cateterismo, dell’esame radiografico semplice,  dell’uretrocistografia.  In caso di localizzazione del calcolo nell’uretra anteriore possono comparire disuria,  ritenzione vescicale,  periuretritee successiva fistolizzazione.  Il calcolo vescicale è frequente soprattutto negli uomini di oltre cinquant’anni,  insorge talvolta anche nei bambini,  prevalentemente in relazione al tipo  di alimentazione;  può essere costituito da fosfati,  urati  ossalati, o cistina. A domani…

 

È vero che nei calcoli biliari la terapia è sempre chirurgica?

 

Adele

 

Dipende  da come si presenta la patologia; a volte vengono eliminati da sostanze capaci di sciogliere o ridurre di volume i calcoli delle vie biliari,  tramite modificazioni fisiochimiche indotte nella bile.

 

30/03/2017

 

I calcoli possono ostruire i dotti biliari provocando un rallentamento o un arresto del deflusso della bile,  possono ostruire il dotto cistico escludendo quindi la colecisti delle altre vie biliari,  o a volte arrivano a riempire la stessa vescica biliare.  La loro presenza è quasi sempre causa di uno stato irritativo delle vie biliari,  cui seguono disturbi dispeptici e/o coliche epatiche;  molto frequentemente se pure assente all’inizio della malattia,  si associa un’infezione con produzione di colecisti,  angiocoliti coledociti.  La litiasi pancreatica è la formazione dei calcoli nei condotti escretori del pancreas;  i calcoli sono di carbonato di calcio misto a fosfati e a residui organici.  Le conseguenze della litiasi sono insufficienze digestive di tipo pancreatico e coliche pancreatiche,  spesso inesistenti e di difficile accertamento diagnostico.

La nefrolitiasi è la calcolosi dei calici e del bacinetto renale:  i calcoli possono essere di fosfato di calcio,  di urati,  di ossalati misti.  Si possono formare primitivamente sulla base di  fattori costituzionali che condizionano una precarietà di equilibri che mantengono sciolte quelle sostanze nell’urina o in seguito a malattie metaboliche  in cui si ha un’eccessiva eliminazione delle sostanze stesse ( ossaluria,  iperuricemia,  ecc.)  Produzione secondaria di calcoli si osserva nelle infezioni delle vie urinarie.  Una volta formatisi i calcoli possono rimanere nella pelvi e lì accrescersi di volume fino ad occuparla tutta  spingendosi anche nei calici;  ne consegue allora un ostacolo al deflusso urinario con gravi conseguenze per la funzione renale.  Le stesse conseguenze possono aversi quando un calcolo invece di migrare lungo l’uretere, arriva ad ostruirlo.  Più comunemente i calcoli,  percorrendo l’uretere,  giungono in vescica dove possono restare ed aumentare di volume  (litiasi vescicale) oppure essere emessi con le urine per via naturale.  La presenza di calcoli nella pelvi renale e soprattutto la loro migrazione lungo l’uretere (litiasi ureterale) può dar luogo a coliche renali;  spesso con l’andar del tempo e la costituzione di un ostacolo al deflusso delle urine,  si associa un’infezione delle vie urinarie.

 Nadia e Adele,  spero di essere stata soddisfacente.

 

 

 

 

 

27.03.2017

GLI UCCELLI LES OISEAUX

Author: Elena Lasagna

27/03/2017

 

GLI  UCCELLI

 

 

 

L’onda tra gli scogli si 

scompiglia

Nella dolce sera il tramonto rispecchia la sua ora

 

Ultimo sguardo sull’acqua,  saluta la sua cresta

poi l’infinito lo ripiglia

 

Tra le piume il salmastro come amico

porta con sé il ricordo sulle nubi

sul sereno di ponente e sulle musiche dei venti

 

Un altro mondo invade le sue ali,  sospiri nei cieli

corre dietro al sole

 

L’acqua opalescente sulla riviera stanco,  sotto le logge

aspettano le piazze

 

Il grande appuntamento sferza gli alberi già in fiore

La grande cerchia si riposa stanca

Il canto è ancora muto  la fatica è vasta,  i colori

i suoni per loro come echi.  Poi aspettano la grande luce 

dello schiarir dell’alba.

Il paese si risveglia!

 

  Elena  Lasagna Dalla collana “Nella mente e nel cuore” © maggio 2009

 

LES  OISEAUX

 

 

 

La vague s’ebouriffe parmi les rochers

Dans la soir doux le coucher du soleil réflète  son heure

Dernier regard sur l’eau,  il salue sa crête

puis l’infini le reprend.

 

Dans les plumes le saumâtre comme ami

il emporte le souvenir sur les nuages,  sur le serein

d’0uest et sur les musiques des vents.

Un autre monde envahit ses ailes,  des soupirs

dans les cieux il court  apres le soleil

 

L’eau opalescente  sur la côte fatigué,  suos  les arcade les places attendent

Le grand rendez-vuos giffe les arbres déjà fleuris

lasse la grande enceinte se repose

Le chant est encore silencieux la fatigue est ample les couleurs

les sons pour eux comme des échos.  Après  ils attendent

la vaste lumiêre de l’éclaircir de l’aube

Le village se réveille!

23.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODICIASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

23/03/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

 FEDERICA

 

Elena   Ciao cara Fede,  ecco le ricette che ti avevo promesso,  spero che siano di vostro gradimento.

Federica   Le tue ricette piacciono a molte persone fidati,  sono gustose e salutari.

Elena   Grazie!

 

ARROSTO  DI  AGNELLO

Ingredienti:  agnello q.b.  rosmarino,  salvia,  rafano,  vino bianco secco,  olio extra vergine d’oliva,  sale e pepe quanto basta, brodo di sedano,  carote ed aglio, un pizzico di alloro,  ingrediente segreto,  prezzemolo,  patate aceto di acero.

 

Esecuzione:  Mettiamo la carne a marinare per una notte nel sedano,  aglio e carote.  Poi la rosoliamo senza grassi aggiunti, la sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutti gli ingredienti tranne patate prezzemolo pepe e rafano.  Mettiamo  la dose giusta di brodo che serve per portarlo a cottura.  A fine cottura maciniamo tutte le erbe e verdure poi  le incorporiamo al sugo della carne,  aggiustiamo di sale e pepe,  un po’ di rafano poi non ci resta che metterlo nel piatto da portata insieme alle patate lessate a vapore condite con olio al gusto di aglio, prezzemolo  e aceto di acero.

 

Federica   Mamma mia che roba!  Qui ci vuole la barzelletta.

 

Elena   E barzelletta sia!

 

Siamo negli anni ottanta,  nel quartiere di  una borgata c’è un uomo  molto originale ma anche molto disonesto nei riguardi di sua moglie.  È molto curioso e pettegolo ma riesce a simpatizzare con i suoi vicini. Un mattino chiama tutto il vicinato per farsi ascoltare.  ” Sentite,  io con voi sarò molto sincero,  sempre che voi lo siate con me;  vorrei che mi diceste tutto quello che succede in ogni famiglia mentre io sono al lavoro,  vorrei sapere chi entra e chi esce da tutte le abitazioni,  se non dovessi esserci io,  riferite tutto a mia moglie”.  I vicini si guardano increduli di tale richiesta,  ma essendo molto incolti lui riusciva a fare presa su di loro;  erano arrivati al punto di raccontargli tutte le loro cose più segrete.  Un giorno il vicino si reca a casa sua per fare rapporto,  si presenta la moglie che lo invita a ritornare più tardi.  Il vicino se ne va e gli va incontro,  tanto dice fra sé e sé senz’altro lo incontrerò così mi libero di tutto.  Ma invece entra nell’ufficio,  la porta è lievemente socchiusa e vede…  Allora l’uomo torna dalla moglie e prima che lei apra bocca ingenuamente le dice:  “stia tranquilla signora suo marito sta lavorando ancora:  sta facendo l’oculista con tanto impegno,    ho visto che non stacca gli occhi da quelli di una signora!  È gli occhi sono importanti !”

25/03/2017

 

Elena   La ricetta che detto adesso è il riso della salute.

 

RISO  DELLA  SALUTE

Ingredienti per il brodo: aglio,  prezzemolo, una crosta di parmigiano ben raschiata, un chiodo di garofano, una patata e un pizzico di macis,  mezzo bicchierino di vino bianco secco, sale q.b.  Per la mantecatura: parmigiano reggiano, una sottiletta,  mezzo bicchiere di latte.

 

Esecuzione: nella casseruola mettiamo tutti gli ingredienti per il brodo sopraelencati e ovviamente l’acqua.  Facciamo bollire questi ingredienti per quindici minuti il tempo per cuocere una patata media.  Poi ci mettiamo il riso,  già pulito e lavato,  lo portiamo a cottura al dente,  deve risultare quasi senza liquido,  aggiungeremo il latte,  lo giriamo ben bene,  e incorporiamo i due tipi di formaggio e ancora un pizzico di prezzemolo tritato.

Federica   Sai che mi piace molto,   lo faccio spesso.

Elena   Fa bene soprattutto alle persone ipertese.   E adesso veniamo a questi spaghettoni fatti con il torchio.

 

 

SPAGHETTONI AL TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, due uova,  peperoni rossi, fettine di porcini freschi, una salsiccia,  olio extra vergine d’oliva parmigiano reggiano, crema di verdure miste ottenuta con lo stracotto di verdure ed erbe.

 

Esecuzione:  Facciamo  l’impasto con le uova e la semola,  (né troppo solido,  né troppo molle). Infiliamo l’impasto nel torchio,  giriamo piano piano curandoci di infarinare gli spaghetti mentre scendono.  Poi li lasciamo asciugare e nel frattempo prepariamo il sugo.  Li mettiamo a cuocere, poi li passiamo nella casseruola dove abbiamo macinato le verdure fino a ridurle in crema,  poi aggiungeremo i porcini cotti nel tegame,  il peperone rosso grigliato e spogliato della pellicola,  la salsiccia  grigliata e tritata,  il parmigiano,  infine un giro di olio.

 

Federica   Buonissimi! Issimi!

Elena   Sì,  sono buoni davvero.  E adesso  una ricetta di pesce:  la cernia metà impanata  e metà lasciata al naturale cotta a vapore.

 

 CERNIA  IN DUE VERSIONI

 

 

 

Ingredienti:  una cernia media, un uovo,  pangrattato fine, farina, erbe (erba cipollina,  erba luisa, prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, limone.  Per il contorno:  piselli stufati,  finocchi al latte e parmigiano,   un cucchiaino di farina.

 

Esecuzione:  laviamo e togliamo  tutte le lische tranne la coda,  poi metà la metteremo a cuocere al vapore con le erbe,  mentre l’altra metà  la faremo in cotoletta,  per renderla più leggera la cuoceremo  in forno.  Poi le presentiamo con le verdure che vediamo nella foto sopra.

 

Federica   M’ inspira molto!

 

Elena  Diciamo che in questo modo si gustano di più.  Ed ora l’ultima ricetta dell’articolo  ed è una ricetta molto golosa e non troppo dolce.

 

MINI  CRESPELLE  ALLA COMPOSTA

 

D’ARANCE

 

Ingredienti: due arance grosse e succose,  farina di tipo “00”,  succo di mezzo limone piccolo,  un bicchiere di latte, un bicchierino di limoncello, un cucchiaino di lievito per dolci,  zucchero a velo vanigliato,  un cucchiaio di miele,  un cucchiaio scarso di zucchero semolato,   due tuorli,   una bacca di vaniglia, teglia antiaderente che cucina senza grassi.

 

Esecuzione:  Per prima cosa tagliamo le arance a fettine non troppo sottili.  Aggiungeremo una mezza bacca di vaniglia,  il miele,  lo zucchero, e un  cucchiaino di farina o di amido di mais.  Le mettiamo sul fuoco moderato,  e dopo dieci minuti dalla bollitura le arance sono già pronte.  Ora facciamo l’impasto delle crespelline,  con i tuorli,  un cucchiaino di zucchero semolato,  il succo di limone, un po’ di farina, il limoncello,  un po’ di farina,  il latte e ancora la farina, l’altra metà della vaniglia  ( l’impasto deve essere non troppo solido,  di una densità che scorra al punto giusto)  Per ultimo mettere il lievito,  mescolare e versare a  due cucchiaiate per ogni crespella.  Poi una volta cotte le cospargeremo di  poco zucchero a velo e le invaderemo di composta di arance.

 

Federica  Ottime sempre!

 

Elena   E adesso chiudo l’articolo augurando a tutti una buona serata!  Al prossimo articolo di cucina.

20.03.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

21/03/2017

 

Il  tuo 2017-18 fatto con il cuore

 

 

Sono Roberta di diciannove anni, nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Leone.  Sto vivendo un amore difficile che mi costringe a vivere a metà.  Sono l’ennesima vittima (come odio attribuirmi questo aggettivo! )  di un uomo geloso:  mi controlla su tutto quello che faccio e su quello che non faccio,  prima non era così,  dovrebbe avere la stima che io nutro per lui,  invece è stracolmo di egoismo ecc.  È tempo che lui capisca che il nostro rapporto  si sta rovinando a causa sua,  delle ingiustizie che mi fa subire.  Col passare del tempo secondo te,  sparirà  questa gelosia per lasciare il posto al vero amore?  Grazie!

 

Roberta,  tu mi chiedi se  lui col tempo ti amerà davvero?  I miracoli avvengono,  ma io non ti dico di lasciare perdere il tuo sogno d’amore con lui,  ma questo o è un uomo immaturo con problemi che ha avuto nel periodo dell’infanzia e che adesso si riperquotono sul suo carattere, e speriamo proprio di no;  oppure  la sua è una forma  di depressione maniacale,  che si alterna con periodi di normalità.  I periodi di mania e depressione insorgono senza nessuna causa apparente e sono intervallati da altri periodi di normalità,  nei quali il soggetto rivela una personalità di tipo ciclotimico ( alternanza di depressione a buonumore risonanza affettiva con l’ambiente).   Se il suo comportamento è instabile e riflette questa patologia,  allora sì è ammalato,  quindi si dovrebbe fare curare,  però io credo che purtroppo sia affetto dalla prima versione  e che il suo non sia vero amore,  oppure è paranoico.  Ora sei tu che devi decidere e magari cercare di farlo cambiare solo allora potrai affrontare la rottura di questo rapporto con  coraggio e determinazione.  La tua felicità è nelle tue mani!  Cerca di non lasciarti confondere e di evitare le forzature;  se deciderà di curarsi gli effetti delle cure che intraprenderà si irradieranno nel tempo.  Io spero che questo periodo passi in fretta e che tu possa andare dritta al punto e vivere una situazione vincente in ogni caso.  Auguri sinceri!

Elena  Lasagna

 

23/03/2017

 

Sono Marino, nato ventidue anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Sagittario.  Non ho mai avuto simpatia per mia nonna:   ora che è morta ha intestato tutto agli altri due nipoti mentre a me ha lasciato solo pochi spiccioli.  Cosa dovrei fare per assicurarmi giustizia?  Grazie.

 

Le nonne che fanno differenze  con i nipoti sono molto rare,  ma voglio crederti.  Forse dietro a tutto questo c’è un perché valido!    Non sarai tu invece che non hai mai amato tua nonna?  Purtroppo non hai la certezza di un io che riesce a vedere le cose giuste,  non solo ma non riesci ad immedesimarti nelle volontà di tua nonna.  A te è sempre piaciuto frantumare i confini,  passi sopra tutto e tutti,  avere a che fare con te è sempre una scommessa persa.  Va bene lo spirito ribelle, ma la dottrina che ti ha impartito tua madre è completamente sbagliata,  come ad esempio:   “ciò che è mio è mio e ciò che è tuo è anche mio “.  Se tua nonna ha lasciato i beni immobili agli altri nipoti ha avuto le sue valide ragioni:  1)  quando aveva bisogno di aiuto tu sei sempre stato venale,  pensavi solo a spillarle denaro anche se a volte non aveva liquidità.  2)  Gli altri nipoti si sono sempre comportati con lealtà e le hanno dato grandi prove di amore e di affetto. 3)  Tu non valorizzi i sacrifici altrui, e in più sei incapace di provare sentimenti veri.  Non ti basta?  In questo caso credo che tu non possa pretendere nulla, per me non c’è niente da fare e anche se ci fosse una strada da percorrere non te lo direi,  perché le volontà di chi ha sudato e sacrificato per avere qualcosa vanno rispettate ancora di più.  Se vuoi potrai rivolgerti alle  trasmissioni televisive.  Penso che tua nonna non sia stata una sprovveduta,  se le sue intenzioni erano quelle,  quelle resteranno per sempre;  anche perché se lei ha fatto un atto di vendita molto prima agli altri nipoti tu  (come si suol dire) ti attacchi al tram.  Vedi?  L’essere sleale e venale con chi ti vuol bene che cosa ci guadagni? L’onestà alla fine viene sempre premiata.  Un augurio sincero che tu possa mettere la testa a posto;  infondo tutti possiamo sbagliare,  fa vedere agli altri che sei capace di guadagnarti da vivere con le tue forze,  poi all’eredità non ci penserai più!

Elena  Lasagna

 

30/03/2017

 

Sono Alessio di trentanove anni,  nato sotto il segno del Leone con ascendente Gemelli.  Non mi sento compreso dalla mia ragazza;  penso spesso a chi è più sfortunato di me e mi piace dare aiuto.  Lei si lamenta perché dice che non le faccio abbastanza compagnia, non mi sembra vero,  perché presto servizio solo qualche ora a settimana a gente che non ha più nulla,  per questo sono stati abbandonati dalla famiglia, hanno perso tutto ed ora anche la salute. Persone semplici che sanno cosa significhi guadagnarsi da vivere;  nel prestare la mia attenzione senza scopo di lucro ho ritrovato l’eco della mia anima.  Per molti aiutare il prossimo viene interpretato come un atto di egoismo che si trasforma in un atto per il bisogno di comunicare con gli altri.  Per me sono gesti quotidiani che mi fanno sentire migliore sì,  ma m’immedesimo tanto nelle loro sofferenze al punto tale di stare male.  Ecco perché mi fa male quando lei dubita di me .  Cosa pensi della mia situazione?  Dici che sarà meglio dare un taglio a lei e non al volontariato?  Grazie!

 

Alessio,   non dimenticare che la generosità verso il prossimo è anche un atto che si rispecchia positivamente sulla nostra salute;  come tale va svolta in silenzio.  Io comunque non capisco come ragiona la tua ragazza che non rispetta questa tua vocazione.  Il suo irrazionale rifiuta il gesto buono che è pur sempre in relazione con un essere superiore;  c’è un rifiuto in lei e questo dominio supremo su dite?  Comunque questa tua naturalezza nello svolgere volontariato ti premierà,  perché è genuina e si è formata giocando con il tempo dopo aver cercato di ricomporre te stesso.  L’assurdo,  l’illogico,  ha sempre tentato di mettere in discussione la perfezione raggiunta da altri.  Io credo che lei non abbia la tua elasticità e ampiezza di vedute nei confronti del prossimo;  siete i due poli opposti.  Ma se ti ama davvero saprà comprendere che la tua opera non toglie nulla al vostro rapporto,  e anche se ti prende molto e ti toglie un poco del tuo tempo libero,  ti regala una grande luce interiore.  Secondo me bisognerebbe che lei avesse la capacità di guardarsi dentro,  e affrontare il suo problema con se stessa,  e magari tu potresti essere la persona giusta che la può aiutare;  io credo che l’amore vero rinsavisca anche le persone più ottuse!  Auguri di cuore ad entrambi e per il tuo lavoro!

Elena  Lasagna

 

 

 

20.03.2017

PER L’ALBUM “POESIE D’AMORE “

Author: Elena Lasagna


 

20/03/2017

Sei  Tu

 

 

Unico  come una fiaba   ma se sei tu

fiaba non è

Come il mare in tempesta

ondeggia,  a volte calmo e frizzante

sempre vivo il tuo magnetismo

tenero e costante

Abbassi lo sguardo solo per tenerezza

e con pensiero gentile  arrivi a sfiorare

anche l’anima.  Ogni volta che parto

per andare lontano ti cerco con gli occhi

vedo il tuo volto,  mi tendi la mano

sento i tuoi passi danzare

Spazzi via l’illusione  ogni giorno conferma

l’incanto di essere sempre nei tuoi pensieri

Danzi con cuore ed eleganza spesso perdi

il contatto con il reale senza  mai avere un dubbio

e quando la pazzia sarà conquistata

la tua fiamma non perde il suo valore

Come la luce abbagliante del vero amore.

 

Elena  Lasagna © 20/03/2017

 

 

18.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOSEDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

 

18/03/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Ed ecco  un’altra ricetta delle mie lattughe di carnevale.

 

LATTUGHE  CHIARE E  SCURE

 

 

Ingredienti:  farina per dolci non lievitata,  un cucchiaio di zucchero,  un cucchiaio di margarina,  un cucchiaio di liquore per ogni uovo intero,  zucchero a velo vanigliato,  olio d’arachidi per friggere.  Per quelle scure gli stessi ingredienti e lo stesso dosaggio più un cucchiaino di cacao per ogni due uova.

 

Esecuzione:  Sulla spianatoia formare la fontana con la farina,  dosare tutti gli  ingredienti e mescolare l’impasto  accuratamente.  Lasciare riposare per trenta minuti circa,  tirare la sfoglia sottile e poi dare forma ai dolci.  Creare il giusto punto di fumo per la frittura,  poi stendere le lattughe sulla carta assorbente,  spolverare  con zucchero a velo. Eccole  nella foto in alto.

 

Federica    Buonissime,  friabili e impalpabili; buone così le ho mangiate solo da te!

 

Elena   Grazie,  troppo buona!

 

Federica   E oggi la barzelletta non ce la racconti?

 

Elena   Come no?  Oggi ne racconterò  una  di Pallino.

 

Pallino e Mirca  frequentano la stessa classe: la seconda elementare,  sono due bambini divertenti e intelligenti.  Un mattino Pallino vuole presentare Mirca alla nonna.  Allora Mirca viene a scuola ben pettinata,   accompagnata dalla mamma e dalla scimmietta cita,  la signora e la scimmietta sono vestite in modo identico,  hanno  anche la stessa acconciatura.  Quella mattina quando Pallino e la nonna entrano dal cancello della scuola c’è Mirca che gli va incontro da sola, Pallino le presenta la nonna e chiede a Mirca dov’ è la sua mamma,  la nonna la vuole salutare. Mirca la indica  col dito laggiù che sta parlando con la scimmietta.  Allora Pallino insiste perché lui non la vede e Mirca ripete il gesto con il dito. Pallino nel vedere la scimmietta  vestita come la signora non la riconosce e dice alla nonna:  ”  Nonna nonna questa mattina la mamma di Mirca non è potuta venire,  ha mandato la scimmia con la figlia,  sarà per un’ altra volta! “

 

Federica   Stupendo quel Pallino!  Meraviglioso!

 

Elena   Grazie!   E sempre oggi voglio presentare altri piatti.

 

Saccottini  dolci  e salati

 

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca,  composta di prugne rosse,  composta di fragole e composta di arance.  Per i saccottini salati:  ricotta setacciata,  sesamo,  tarassaco in foglie,  spalla di S. Secondo,  parmigiano,  taleggio,  soglioline, un uovo,  pangrattato fine,  erba cipollina, rosmarino,  farina per pasta fresca, olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione per i saccottini dolci:  una volta fatta la pasta sfoglia preparare le composte di frutta fare il ripieno,  tracciare le forme e infornare a 180° per 12 minuti.  Per i saccotti salati:  anche qui dobbiamo avere la pasta sfoglia appena fatta,  in uno mettiamo il taleggio e l’erba cipollina,  nell’ altro più grande mettiamo un impasto di ricotta,  tarassaco lessato e ben strizzato,  la spalla tritata,  il parmigiano,  sale e pepe q. b. e procediamo con il ripieno.  Anche questi andranno in forno a 180 ° per quindici minuti e poco più.  Per  le crocchette del centro invece abbiamo fatto un impasto con il rosmarino tritato,  le sogliole pulite da tutte le lische e tritate in modo da formare una mezza palla,  le passiamo nella farina,  nell’uovo e nel pangrattato fine;  le passiamo nell’olio e le cuoceremo in forno a 160° per quindici minuti.  Vanno serviti sopra alcune foglie di insalata.

 

Federica    Che belli!  Viene la voglia di mangiarli!

 

Elena  Sì,  sono davvero squisiti!  ma adesso passiamo ad un’altra ricetta:  è il merluzzo d casa mia,  sottolineo casa mia perché chi l’ha mangiato non l’ha più scordato.

Merluzzo  di  casa  mia

 

Ingredienti:  merluzzo q.b.,  pangrattato fine,  aceto di acero,  erbe aromatiche:  salvia, prezzemolo,  erba luisa,  cerfoglio,  chiodo di garofano,  brodo di carne, pecorino stagionato,  olio extra vergine d’oliva,  foglie di aglio o aglio senza l’anima,  pancetta steccata.

 

Esecuzione:  Tagliare il merluzzo in pezzi non troppo piccoli.  adesso facciamo un miscuglio di erbe tritate,  sale e pepe,  aggiungeremo poi il pecorino grattugiato,  il pangrattato e impaniamo i pezzi di merluzzo.  Adesso li adagiamo in una pirofila da forno sopra la carta forno,  versiamo su ciascun pezzo qualche goccia di olio,  versiamo anche mezzo bicchiere circa di brodo,  il chiodo di garofano tritato e inforniamo a 175 ° per mezz’ora circa.  Una volta cotto e dorato il merluzzo andrà cosparso di olio extra vergine e gustato con la polenta fritta.

 

Federica   Anche questo piatto  è a dir poco favoloso!

Elena   A te piace tutto?

 

Federica   Ma che bel ringraziamento!

 

Elena   Dai che scherzo!  Ed ora ho la penultima ricetta di questo articolo  che sono dei ravioloni  dal gusto stupendo.

 

RAVIOLONI  DI CASA MIA

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca,  uova,  erba cipollina,  arancia,  noci,  robiola,  porcini trifolati e briciole di tartufo,  panna,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  parmigiano reggiano grattugiato,  pangrattato fine, una noce di burro, una cipolla bianca.

 

Esecuzione:  Per prima cosa facciamo una bella sfoglia sottile,  la copriamo con un panno umido,  la lasceremo riposare per quindici minuti e nel frattempo facciamo il ripieno con la robiola,  il parmigiano grattugiato,  i funghi trifolati e tagliati finemente,  qualche briciola di tartufo, il pangrattato fine, erba cipollina,  sale q.b.  Ora formiamo un bell’impasto, omogeneo, tracciamo i ravioloni e li facciamo calare nel brodo, dopo averli scolati li mettiamo nella casseruola dove abbiamo fatto il soffritto di cipolla con una noce di burro,  aggiunto un cucchiaio di olio, uno di panna,  e un po’ di parmigiano.  Poi per dare un tocco di creatività metteremo qualche gheriglio di noce e qualche fettina di arancia.  Il piatto è pronto da servire!

 

Federica   Anche questi sono  divini!

 

Elena   Merci  beaucoup.

 

Ciao  papà  auguri!

 

20/03/2017

 

Elena   Ecco la ricetta di questo piatto favoloso e semplice.

 

CUORI  DI  PETTI  DI  POLLO

 

 

Ingredienti:  petti di pollo,  limone, sale e  pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva, brodo di funghi,  rosmarino un cucchiaio di panna fresca, patatine al vapore,  cipolle rosate in agrodolce.

 

Esecuzione: mettiamo i petti a marinare nel limone, sale e pepe.  Nel frattempo facciamo le cipolle in agrodolce e mettiamo le patate a cuocere a vapore.  Poi,  togliamo i petti dalla marinatura,  li tracciamo con uno stampo e li mettiamo a cuocere in casseruola con il brodo fatto con i gambi dei funghi porcini,  a fine cottura aggiungeremo un po’ di panna liquida e i petti sono pronti da servire.

 

Federica   Sai che ti dico?  Mi piace molto anche questo!

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

 

 

 

 

15.03.2017

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE QUATTORDICI

Author: Elena Lasagna

15/03/2017

 

 

Se vaghi sempre nel buio non troverai

 

mai chi ti può ascoltare.

 

 

Il cinismo  non fa bene alla tua anima!

 

16/03/2017

 

La menzogna è figlia della mediocrità.

 

18/03/2017

 

Se occulti la cultura altrui non sai

 

brillare!

 

18/03/2017

 

Quando prendi in giro gli altri in realtà

 

 

prendi in giro te stesso!

 

18/03/2017

 

Quando  il sole muore un altro

 

 

sogno nascerà!

 

19/03//2017

 

Per la persona vile occhio non  vede

 

 

orecchio non sente, e mano non tocca!

 

19/03/2017

 

L’ispirazione  è musica gentile.

 

20/03/2017

 

Se una persona finge di non capire

 

 

o è complice o ha qualcosa in mente!

23/03/2017

 

La menzogna del viscido  attacca

 

solo su se stesso!

 

23/03/2017

 

Quando si dice la verità non si deve

 

aver paura di parlare né di agire!

 

26/03/2017

 

Se cerchi di limitare  qualcuna per

 

 paura  che diventi più intelligente

 

di te  è così ovvio che non sarai mai

 

alla sua altezza!

29/03/2017

 

Se vuoi avere lo sguardo fiero  non

 

 

soffermarti sempre solo al pensiero!

 

31/03/2017

 

Spesso chi vibra vuole esaltare,  e deviare.

 

06/04/2017

 

Spesso chi ha un grande cuore  ha un

 

grande cervello!

 

07/04/2017

 

Quanto sbagli se pensi che gli altri

 

abbiano la tua meschinità!

11/04/2017

 

Quello che oggi stai facendo a…

 

domani qualcuno lo farà a te

 

la gente che mi ama non dimentica!

11/04/2017

 

Il debole sta dalla parte della corrente

 

più putrida!

20/04/2017

 

Chi racconta balle è fatto di  bolle!

 

22/04/2017

 

L’amicizia vera è la cornice del mondo.

 

22/04/2017

 

Il somaro è sempre pronto a

 

danneggiare ciò che lui non è capace di

 

fare!

 

22/04/2017

 

Che persona sei se mostri rispetto solo

 

a chi ha ricchezze e potere,  mentre

 

tratti con arroganza chi è meno

 

fortunato di te;  in fondo sei un caga

 

sotto se prendi a pedate coloro che per

 

te non contano niente e lecchi…..  a quelli

 

che sono più in alto di te!

 

27/04/2017

 

Se fai domande e non ascolti o non

 

ti interessano le risposte in realtà

 

non ti interessa di esistere!

27/04/2017

 

Se porti rispetto solo a chi ha potere

 

in realtà il tuo nei suoi confronti  non

 

è altro che un rispetto fasullo.

30/04/2017

 

Chi denigra le donne altrui è perché

 

sa che quelle di casa sua non

 

valgono granché !

 

04/05/2017

 

Quando una persona ruba e poi si

 

compiace esibendosi soddisfatta,   in

 

lei c’è poca cosa!

 

 

13.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUINDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

03/13/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   oggi vi presento l’arista in salsa bernese rivisitata.

 

ARISTA  IN  SALSA BERNESE

 

 

Ingredienti:  arista q.b.  pepe in grani,  prezzemolo,  formaggio da spalmare,  sale, sale q.b. un tuorlo, limone, prugne denocciolate, brodo q.b. scalogno tritato, aceto di mele, dragoncello. Per il contorno: peperoni,  cipolline,  formine di purè e zucca. Marinatura della carne in succo di agrumi freschi o solo limone, olio ed erbe.

 

Esecuzione:  Per prima cosa prepariamo la salsa,  mettiamo nella casseruola,  l’aceto, lo scalogno tritato,  il dragoncello,  il  pepe,  mescoliamo bene e lasciamo evaporare metà del liquido. Poi filtriamo il composto e uniamo il tuorlo,  aggiustiamo di sale,  aggiungeremo un po’ di brodo e mettiamo il tutto a bagnomaria,  mescolando sempre energicamente aggiungeremo il formaggio.  Poi uniamo il prezzemolo tritato.  Abbiamo messo la carne con le erbe e il succo di agrumi,  la togliamo e la facciamo dorare nella casseruola,  poi  sfumiamo col vino e aggiungiamo il  brodo.  Lasciamola riposare nella casseruola e nel frattempo prepariamo le verdure:  le cipolline in agrodolce,  scottiamo i peperoni passati col pennello nell’olio e poi sulla griglia,  lasciamo cuocere anche la zucca, infine creeremo delle formine di purè.  Facciamo il piatto con la carne già decorata con la salsa e le prugne.  Eccolo nella foto sopra.

Federica    È  semplicemente meraviglioso!  E adesso ci racconti la barzelletta?

Elena  Va bene.

 

Due amici s’incontrano dopo tanto tempo,  e dopo avere  parlato del più e del meno,  uno chiede all’altro:  ”  E allora  dimmi,  hai poi coronato il tuo sogno?  Hai costruito la casa dei tuoi sogni che desideravi fin da piccolo? ”  E l’altro risponde:  ” Sì,  ma con tanti sacrifici che non vorrei neanche parlarne;  con un pezzettino di cioccolata così mi mangiavo tutta la pagnotta  e niente altro,  sempre la stessa storia.  E tu?  Dimmi come ti va ? ” L’amico risponde:  ”  Io?  Io invece per  un pezzettino cosi,  la casa me la sono mangiata! “

 

Federica   Bella,  bellissima,  a doppio senso pulito.

Elena   Adesso voglio presentare i passatelli mantovani,  quelli che faceva sempre mia nonna;  ne ho provate altre quattro di ricette,  ma le detterò più avanti.

 

PASSATELLI  MANTOVANI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  100 g di parmigiano reggiano,  una punta di peperoncino, sale e pepe q.b., un pizzico di spezie,  noce moscata,  un pizzico di scorza di limone grattugiata,  pangrattato fine q.b. necessario per ottenere un impasto omogeneo perfetto,  brodo di carne.

 

Esecuzione:  Sbattere le uova energicamente fino ad ottenere una spuma dal colore omogeneo.  Aggiungiamo le spezie, la noce moscata, il peperoncino, la scorza di limone grattugiata, il parmigiano e mescoliamo per ottenere  un impasto perfetto;  infine aggiungeremo il pangrattato fino a quando avremo raggiunto la consistenza ideale: non troppo solida né troppo molle.  Quando il brodo arriverà ad ebollizione,  con l’ apposito  strumento per passatelli li faremo scendere nella casseruola e dopo trenta secondi  sono pronti da servire.

Federica   Un piatto sostanzioso e allo stesso tempo delicato e gustoso.

Elena   E adesso presento le frittatine in un letto di vitamine.

 

FRITTATINE   AI SEMI DI ZUCCA  E PORRI

 

 

Ingredienti per tre persone:  tre uova,  mezzo porro,  cento g di semi di zucca tostati,  radicchio variegato,  e radicchio rosso,  cavolo cappuccio, arancia,  erba cipollina,  ananas,  parmigiano reggiano,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:   sbattiamo le uova,  aggiungeremo i porri già tagliati e passati in padella con una punta di olio e acqua,  i semi di zucca,  il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Mescoliamo il tutto e versiamo la frittata nella casseruola antiaderente.  mettiamo a cuocere a fuoco basso e nel frattempo prepareremo l’insalata.  Ecco il piatto nella foto sopra.

 

Federica:  meraviglioso!  E quelle lattughe che hai portato per la festa di carnevale?  Non ce le presenti?

 

Elena   Certo,   tempo fa ho presentato le frolline e ora presento le lattughe di casa mia.