08/09/2026


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Amare senza bisogno di agitare o di sconvolgere; se il sogno ti rincorre tu fa in modo di essere sempre avanti. Scenario Celeste che predilige le simbologie dell’amore per noi e per il mondo.
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09/09/2026
Se solo potessi dirti quello che sento restare sotto il cielo, blu o grigio, dove il sole e il vento si mescolano in una carezza d’amore; la pioggia mi bagna, ma io sono libera, sono mia e non sua o di altri, ma solo se tu volerai insieme a me allora ad essere liberi saremo in due: io e Te.
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Prima che Annalisa partisse mi ha fatto delle domande su Parigi, la Francia e sulla Normandia. Le ho detto che ho visitato molti luoghi della Normandia, in particolare Saint-Michelle, poi il capoluogo dell’alta Normandia che si chiama Rouen, la città di Corneille e Flaubert. Rouen, si adagia sulle rive della Senna a 120 km di distanza dalla Manica e a circa altrettanti da Parigi; questa posizione l’ha avvantaggiata economicamente e le ha permesso di diventare il quarto porto francese. Ma non è per il trffico commerciale (ben noto) e neppure per la fiorente industria cotoniera che la città va più nota; ciò ne fa una delle più belle della Francia nordoccidentale sono i suoi musei, le sue chiese gotiche, le sue antiche case. E la cultura che sempre l’ha animata: fra gli altri, a Rouen sono nati e vissuti il tragediografo Pierre Corneille, e il romanziere Gustave Flaubert. A parlare della Francia continuerò domani con la mia amica Francesca. Ciao, a domani.
10/09/2026
Francesca È da tanto che volevo passare qualche giorno qui con te.
Elena Ok. Tu dimmi e io scrivo ciò che posso. Chiedi e ti sarà dato come nel Vangelo.
Francesca Vorrei chiederti se sposarsi solo per noi due è peccato nel senso che lui non vuole figli; è peccato? Grazie.
Elena Sposarsi per voi due solo non credo sia peccato, non vivete più nel peccato se siete sposati. Però mi dico: che senso ha sposarsi per non avere figli? Che amore è mi sto chiedendo? A meno che uno dei due o entrambi non possiate averne, ma ci sono le adozioni. L’amore è amore senza condizioni! Ma è anche vero che ci sono molte situazioni complicate…
Francesca Sai che se mi sposo con lui dovrò lasciare il nostro Paese e andare a Parigi?
Elena Quando si ama puoi andare anche in capo al mondo che non ha importanza; come non ha troppa importanza la lontananza sempre se sei empatica; se sai dare e se sai ricevere come se lui fosse lì.
Francesca Io non capisco.
Elena Te lo spiegherò in privato.
Francesca Va bene. Tu continueresti ad amare una persona se lui non lo vorrebbe?
Elena Certo che no! Non glielo farei più capire, e lo amerei in silenzio, poi cercherò di dimenticarlo. Perché? C’è qualcosa che non mi hai detto?
Francesca No, non alludevo a te, a tutti noi, ma ad altre persone. Sai che pur essendo fidanzata con un parigino io non conosco tutto di Parigi e della Francia. Che cosa ti è rimasto di più della Francia? La cucina non credo, la nostra e poi nient’altro.
Elena Hai ragione, la loro cucina non mi è piaciuta tanto; il loro pane è ancora buono, come il croissant. Comunque la Francia è bella, ma la nostra Italia lo è ancora di più. Si sente quando vai là, l’aria che ti ispira, ma quando ritorni l’aria sembra sia miglore, forse è l’effetto della nostra Patria che per noi più bella non esiste. Poi oltre alla torre Eiffel, la cattedrale di Notre-Dame a Rouen è una delle chiese più belle di Francia. La sua costruzione risale al duecento, anche se la facciata e l’ala occidentale sono di tre secoli successive. Proprio la facciata è affiancata da due torri: a d est si eleva la Tour de Beurre, che stando alla leggenda, si chiama così perché fu costruita coi soldi che i fedeli versarono alla chiesa, in cambio di mangiar burro durante la quaresima. L’altra torre quella di sinistra, nel 1822 fu danneggiata da un fulmine; per questo la cuspide di pietra fu sostituita con una di ferro, sfidando la feroce ostilità di chi non riteneva opportuno restaurare un edificio medioevale con un materiale così contemporaneo. (E qui come dice il Vangelo potevano anche aver ragione).
Poi ci sono le ore e i giorni del Gros-Horologe. Dal sagrato antistante la cattedrale di Notre-Dame di parte la rue du Gros-Horologe, una delle più animate di Rouen. La strada, oggi pedonalizzata, prende nome di un grande orologio che la domina, costruito fra il 1527 e il 1529 su un’antica porta cittadina. Quest’orologio ha una sola lancetta: non indica dunque i minuti, ma solo le ore. È però dotato di un altro congegno, un cerchio diviso in sette parti dove i giorni della settimana sono raffigurati con raffinate allegorie mitologiche. L’orologio è sovrastato da un alto campanile della fine del Trecento: dalla sua cima si gode un superbo panorama della città.
Mirabile è la perziosità del Palais de Justice. Rouen, come Lille e Caen, è stata molto danneggiata durante la seconda guerra mondiale: più di cinquemila edifici andarono distrutti sotto i bombardamenti. Fra i più colpiti vi fu proprio il Palazzo di Giustizia, uno straordinario capolavoro dell’architettura civile cinquecentesca di stile fiammeggiante, che dopo la guerra fu in larga parte restaurato. La splendida facciata che dà sul cortile d’onore, porta al suo centro una particolare torretta dagli angoli smussati, che è decorata, come altre parti dell’edificio, con fregi e sculture di mirabile preziosità. Il progetto di Palais de Justice è tradizionalmente attribuito al più famoso architetto di Rouen del cinquecento, Rouland Le Roux.
Poi sempre a Rouen c’è Saint Romain e il mostro della palude. Nella storia di Rouen c’è un vescovo che si distrugge per il numero di leggende che si raccontano su di lui: è Saint Romain, vissuto nel VII secolo. si dice che in quei tempi vi fosse un serpente o un dragone (non è chiaro) che, nascosto in una palude non lontana, terrorizzava gli abitanti della città e delle campagne. Il vescovo decise di affrontarlo, ma ad accompagnarlo nell’impresa trovò solo un condannato a morte. Col suo aiuto sconfisse il mostro: la bestia fu bruciata in piazza e al condannato fu resa la libertà. A Saint Romain la città ha dedicato, fra l’altro, una strada su cui sorgono i preziosi e antichi edifici della città stessa. Per oggi ti basta parlare della Francia? A domani..
Francesca Sì, dai parliamo di altro, Il mio morale si è altzato di molto, ha ragione Annalisa. Adesso andiamo a gustarci il tuo caffè; sempre progettando.
Francesca Però io ti dico che ha ragione Marco quando dice che hai vent’anni.
Elena Il caffè ti ha dato alla testa! Povera me se ho appena vent’anni, dovrò ricominciare ancora daccapo!
Francesca Sai quanti pagherebbero per questo?
Elena Posso dirti di cambiare argomento? Piùttosto, parliamo di adozioni dei bambini, mi si spezza il cuore e anche di più vedere quelle immagini della guerra : i bambini che non hanno niente da mangiare! Mi chiedo sempre che colpa ne hanno loro se metà mondo è così disgraziato? Poveri piccoli, io ho sempre pensato a loro, li amo tantissimo!
Francesca Anch’io penso la stessa cosa; non guardare perché non voglio figli, ma li amo lo stesso e mandiamo spesso il nostro aiuto, solo per loro. Speriamo che ci vada davvero, perché se qualcuno ha voglia di rubare anche lì allora io non crederò più in niente.
Elena Quanto amore c’è nel cuore e nella mente di molte persone che potrebbero adottare dei bimbi ma la burocrazia lo impedisce o li fa diventare matti e fuori di testa.
Francesca Meglio finire con una frase d ‘amore tu che dici?
Elena Sì, meglo davvero.
Dolce verità che vive sotto il cielo chiaro. Al tuo sussulto d’amore la città sogna; tu sei il Cielo, La terra e tutto quanto esiste nel creato. Sei la luce che illumina il mio cammino!
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11/09/2026
Elena Ciao dormigliona! Ti ho lasciato dormire perché quando sono entrata ho visto che eri in un altra dimensione, quella dei sogni, ti ho aspettato per fare colazione insieme. Vieni.
Francesca Io posso dirti che non ho mai dormito nove ore di filato senza prendere qualcosa come ho fatto qui ieri sera e stanotte fino alle otto. Ha ragione Annalisa a dire che sei magica. Per l’altra cosa che mi hai detto e cioè che se si pensa intensamente a una persona che si ama si riesce a capire tutto quello che ha dentro. Anche Annalisa ha fatto molti esercizi ma non è riuscita a mettersi in contatto. Noi abbiamo le prove che tu ci riesci e questo mia cara amica è un Dono, un dono raro e prezioso da custodire. Ma ti ringrazio per avermi messo in condozioni di rilassarmi e dimenticare certe cose che mi facevano stare male e dormire per una notte intera. Grazie, grazie, e grazie. Ti meriti il meglio del meglio!
Elena Grazie a te!
Francesca vorresti parlarmi ancora della Francia? Grazie.
Elena Sono così abituata a scrivere il nome di Annalisa che mi baglio con il tuo. Riprendiamo da dove siamo rimasti ieri: parlando ancora di Rouen nella piazza del centro storico, c’è il “Vieux-Marché”, nel Medioevo, non ospitava soltanto le bancarelle di mercanti, che del resto ancora oggi lo affollano; qui avevaqno luogo pure le esecuzioni capitali. Il 30 maggio 1431, proprio nella piazza del centro storico, si decretò e si eseguì la condanna a morte di Giovanna D’Arco, accusata di eresia e bruciata sul rogo. Oggi il Vieux Marché ricorda quel martirio con una chiesa e un piccolo museo dedicati alla Santa.
Francesca Ma io dico: ma c’è bisogno di torturare e poi costruire il monumento? Perché non hanno impedito la morte di quella già santa in terra?
Elena Il mondo come avrai già conosciuto è fatto di gente giusta e di poveri disgraziati senza cervello e senza dignità, ma soprattutto senza un anima; guarda le guerre da dove nascono! C’è sempre uno che vuole rubare la terra agli altri popoli. Il denaro e il potere fa dell’uomo un essere indegno! Pronti a condannare e a togliere a chi è migliore di loro.
Francesca Parole meravigliose e giuste!
Elena Ma parliamo di cose meno tristi come ad esempio: “I tesori di Reims”, che è il capoluogo della regione Champagne-Ardenne, è una città che ha avuto un’importanza capitale nell’intera storia francese. Qui, nel 496 dopo Cristo, il Vescovo Remigio baqttezzò Clodoveo, il sovrano, che volle sancire il passaggio dell’intero popolo dei Franchi alla fede cattolica. Da allora in poi, i re di Francia furono tutti incoronati a Reims. Questa città conserva ancora dei tesori artistici come la facciata rinascimentale dell’Hotel Le Vergeur; poi la Place deRoyale, settecentesca, la porta di Marte , un arco di trionfo dell’età romana. E sempre a Reims abbiamo il foro dei criptoportici. Il nome di Reims deriva da quello dei Remi, il popolo che abitava questa zone della Francia prima dell’arrivo dei romani. Furono proprio le truppe di Cesare a fare di Reims un’importante metropoli delle Gallie, tanto grande che arrivò a contare ottantamila abitanti: parecchi, se si pensa che oggi la città ne ha appena il doppio, sotto l’ampia piazza cittadina in cui si trovava un tempo, il foro romano, sono state scoperte, in seguito a scavi archologici, delle suggestive gallerie sotterranee del secondo secolo dopo Cristo. Sono chiamate Criptoportici. , durante la prima guerra mondiale,E che ne dici dell’angelo di Notre-Dame? Fra il 1914 e il 1918, didicimila delle quattordicimila case di Reims, andarono distrutte sotto terribili bombardamenti. Ma forse l’edificio che risentì di più degli attacchi nemici fu la superba cattedrale gotica della città, Notre-Dame: una dopo l’altra la colpirono diecentoottantasette granate. Questi almeno i colp conteggiati, prima che Reims fosse abbandonata in seguito all’invasione tedesca. Al termine del conflitto l’abside, e le volte furono ricostruite, e così la chiesa potè tornare al suo plendore antico. La facciata, la navata centrale, e la statua di un angelo che decora una parete esterna. Gli angeli esistono.
Francesca Adoro questa descrizione delle città della Francia, perché so che sono veritiere, in quanto alle leggende si sa non dobbiamo fare molto affidamento, ma fanno parte anch’esse della storia. Tu hai mai conosciuto un vescovo? Com’era buono, cattivo e che altro?
Elena No, ho conosciuto da piccola il vescovo che mi celebrò la cresima, ma durante il percorso della mia vita non ho mai conosciuto nessun vescovo. Ho conosciuto molti missionari, sacerdoti e ne ho conosciuti anche nel mio paese dove sono nata, un monsignore che ricopriva il uo ruolo a pegognaga in provincia di Mantova, ma maidei vescovi. Perché
Francesca Per la tua cultura religiosa, e per il modo in cui sai la Santa messa
Elena Ben, ma se non sapessi la S. messa con tutte quelle che ho sentito recitare, allora io non ci sarei con la testa. Non occorre frequentare deiVescovi per sapere le cose religiose, basta stare attenti e studiare la Sacra Bibbia e il Vangelo.
Francesca E le poesie con le frasi d’amore che reciti, per me è opera dello Spirito Santo. Le hai sempre lì come se piovessero dal cielo. Ne hai una anche adesso?
Elena Sì, la scrivo per chiudere in bellezza l’articolo.
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I miei giorni sono sempre splendenti come lo è l’amore che provo per te. (sto parlando del cielo)
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Francesca Mentre tu stai scrivendo io ritorno in biblioteca.
Elena Va bene, domani incominceremo un altro articolo.