Archive for the 'La nostra salute' Category

17/03/2020

 

 

È vero che i sintomi delle extrasistoli sono più frequenti in soggetti sani che non nei malati di cardiopatia?  Se è così,  allora perché l’elettrocardiogramma risulta alterato?  Grazie!

 

Mario e Sandra

 

Sì,  le extrasistoli si possono avere in soggetti sani senza che abbiano alcuna patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio o a gravi malattie organiche, soprattutto se compaiono con i caratteri dell’alloritmia.  Al momento dell’extrasistole si avverte come un tuffo al cuore,  come se fosse un momento di pausa o di arresto del cuore, queste sensazioni sono dovute alla pausa compensatoria.  Ogni qualvolta che si avvertono le extrasistoli è dovere del medico curante richiedere un elettrocardiogramma e spesso in soggetti sani la morfologia risulta alterata perché l’extrasistole è un disturbo di generazione e di propagazione degli impulsi elettrici nel cuore.

 

Elena Lasagna

 

18/03/2020

 

La psicopatia può essere anche dovuta a malattie organiche?

 

Anonimi

 

Intanto la psicopatia è un termine generico per indicare qualsiasi malattia mentale. Questo termine è spesso usato in senso più ristretto per indicare persone con sintomatologie non perfettamente inquadrabili: caratterizzati da debolezza mentale anche rilevanti con scarso e quasi nullo senso morale.   Attenzione,  a differenza di altre malattie psichiche lo psicopatico sa quello che fa e cerca di convincere sempre l’interlocutore chiunque esso sia (non guarda in faccia nessuno,  nemmeno se si tratta della madre o di un familiare stretto,  prima usa metodi gentili o addirittura innocui come se a commettere reati fosse un’ altra persona e poi quando trova il momento cerca di appropriarsi della verità accusando gli altri cercando di salvare la faccia).

La psicosi che è una malattia mentale grave è caratterizzata da alterazione profonda delle funzioni psichiche,  con incapacità di valutare in modo adeguato la realtà ecc.  Ci sono diversi pareri medici al riguardo  di psicosi endogene  e psicosi esogene,    secondarie a malattie organiche causate da agenti esterni.  Il dott. Robert dice che tutto è possibile,  solo bisogna valutare il soggetto con attenzione e cura.

 

Elena  Lasagna

 

21/03/2020

 

Secondo te questo “corona virus” da dove viene?

 

I tuoi amici

 

Io?  Ma state scherzando?  Ricordate tempo fa quando scrissi che in casa di amici conobbi una persona “speciale” non in quel senso ma lo era per tutti perché sembrava una persona senza tempo sapeva tutto di tutto e tutti  noi rimanemmo esterrefatti e allo stesso tempo estasiati. Lui ci disse che  da qualche parte era scritto …  non  parlò di una data precisa ma disse che un giorno,  speriamo il più lontano possibile a causa delle armi,  i popoli si sarebbero riuniti e più avanti nel centro della terra (quella che Lui considerava Italia) sarebbe scoppiata una specie di peste e tutti i paesi del mondo ne sarebbero stati coinvolti.  Lui non è un disonesto perché non fece sua la profezia come spesso fanno i ciarlatani,  ma parlava sempre così:  qualcuno ha detto… oppure ho letto da qualche parte che…

 

Elena Lasagna

 

24/03/2020

 

Un caldo saluto ai dottori Linda,  Robert,  ai loro colleghi e a tutti quelli che si stanno adoperando per sconfiggere questa tremenda pandemia che sta cambiando il mondo.  Tutti voi siete  grandi e so che vincerete.  Ciao,  spero di abbracciarvi presto!

 

Elena  Lasagna

24/02/2020

 

Anche se mi sento rassicurata dal mio medico di famiglia,  io non riesco a stare  tranquilla,  vivo nel panico per la paura di ammalarmi ;  ho sempre bisogno di rassicurazioni.  Dimmi anche tu che la cosa è sotto controllo, anche perché molta gente non lo è,  stanno svuotando i supermercati per la paura di restare isolati come in altri posti d’Italia.  Ma cosa sono questi virus?

 

Angela

 

I virus sono parassiti obbligati, che,  a differenza di altri parassiti, esplicano la loro attività a livello genetico: in pratica,  il virus introdottosi nella cellula, diffonde il proprio codice genetico;  la cellula aggredita,  a sua volta,  se non riesce ad eliminare il virus, assimila il codice virale trasformando il proprio POOL genetico,  oppure si autodistrugge utilizzando i propri acidi nucleici per riprodurre le cellule virali mature,  che sono dette virioni.  I diversi virus possono aggredire ospiti anche diversi tra loro.  In particolare le malattie virali dell’uomo rappresentano i più attuali problemi epidemiologici.  I virus vengono suddivisi in virus contenenti DNA e virus contenenti RNA.  La presenza di un virus in una cellula ospite può avere una varietà di effetti sulle sue funzioni,  che vanno dalla rapida inibizione delle biosintesi,  seguita dalla morte della cellula,   a un disturbo persistente della crescita e della divisione cellulare,  o a cambiamenti appena evidenziabili o del tutto irrilevanti.  Il danneggiamento cellulare dipende spesso da un’attività tossica diretta degli stessi virus infettanti o dalla precoce comparsa nelle cellule di sostanze lesive codificate dal genoma virale;  più raramente dipende dal semplice accumularsi di virioni neoformati nelle cellule.  Le più note modificazioni cellulari  indotte dalle infezioni virali sono riportabili di volta in volta,  ad alterazioni degenerative e necrotiche, alla comparsa di inclusioni cellulari, a fenomeni di ipertrofia ecc. ecc.

Ecco  che cosa sono i virus;  comunque,  ha ragione il tuo medico:  se si adoperano misure igieniche e si evita di andare in luoghi già infetti,  non succederà nulla.  Sai quante persone sono morte anche negli anni passati con una semplice influenza,  aggravata da bronchiti e polmoniti?  No,   non lo sappiamo esattamente,  ma sono numerose.

 

Elena  Lasagna

 

26/02/2020

 

Vorrei tanto saper quando finirà tutta questa storia,  intendo dire tutto questo scompenso di non potere neanche uscire più come prima!  Ma finirà poi?  Grazie!

Anonima

 

Ma certo che finirà!  Certo che questa insorgenza improvvisa di molti casi di questa malattia ha sorpreso un po’ tutti o quasi.  È stata una diffusione su larga scala,  nel senso che ha coinvolto persone di tutte le età e non si può ancora decidere il periodo di tempo che impiegano i malati a guarire:  dipende dalla capacità di combattere di ogni individuo dallo stato di salute e dall’età.  Lo studio delle malattie infettive ha il compito di analizzare le modalità di insorgenza di queste epidemie, come si manifestano,  come si propagano o permangono in una collettività e le condizioni che favoriscono tale insorgenza e propagazione.  L’attecchimento di un’infezione e l’insorgere di una malattia infettiva come questa sono condizionati dalla necessaria presenza dell’agente patogeno,  dalla particolare ricettività del soggetto e dalle condizioni proprie dell’ambiente fisico e sociale.  Quindi bisogna avere pazienza perché stanno facendo molto per individuare le sorgenti di infezione e per conoscere le vie di eliminazione e di penetrazione e le modalità di trasmissione del virus.

 

Elena Lasagna

 

27/02/2020

 

Potremmo vivere senza la “barriera encefalica”? A che cosa serve?  Grazie  Patty

 

La barriera “ematoencefalica” è un meccanismo fisiologico molto complesso,  regola il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale di quelle sostanze contenute nel flusso ematico;  utilizzando per la sua azione le pareti dei capillare e midollari,  i plessi carotidei,  le leptomeningi.  Durante la sua attività si possono differenziare due funzioni:  una difensiva, che consiste nel bloccare il passaggio del sangue al tessuto nervoso di sostanze capaci di lederlo o distruggerlo;  una regolatrice che controlla la composizione costante del liquido cerebrospinale.  Queste due funzioni della barriera ematoencefalica svolgono un ruolo fondamentale per il normale svolgimento dei processi fisiologici del tessuto nervoso permettendo un elevato ritmo di sviluppo degli elementi nervosi garantendone la marcata sensibilità delle variazioni del liquido cerbrospinale.  Continua domani.

28/02/2020

 

Questa barriera ematoencefalica ha una grande forza che consiste nella sua permeabilità selettiva non soltanto in relazione alle sostanze complesse contenute nel sangue, ma anche verso quelle che  sono formate nell’organismo stesso,  come ad esempio ormoni e sostanze ormonosimili.  Questa selettività risulta in modo notevole più spiccata per il passaggio del sangue al liquido cerebrospinale che viceversa.  La barriera agisce in un certo senso come un filtro selettivo nella direzione sangue-liquido cerebrospinale e come una valvola di sicurezza in quella liquida cerebrospinale-sangue.  Le funzioni di tale barriera risultano molto importanti in condizioni patologiche quando la sua permeabilità selettiva protegge il sistema nervoso centrale dalle sostanze tossiche che circolano nel sangue.

 

Elena  Lasagna

 

01/03/2020

 

Perché nelle orecchie si forma il cerume,  è normale?  Grazie!

L.

 

Sì,  il cerume è una sostanza secreta dalle ghiandole ceruminose che abbiamo nella cute della porzione cartilaginea del condotto uditivo esterno,  assicura il giusto grado di morbidezza e di umidità alla superficie cutanea locale.  Quando però la secrezione risulta abbondante si possono formare dei tappi che possono determinare sordità,  vertigini e acufeni;  per questo è necessario una adeguata igiene giornaliera con prodotti adeguati proposti dal medico e non con bastoncini di cotone che potrebbero ledere in profondità e provocare la sordità permanente.

 

Elena  Lasagna

 

03/03/2020

 

Sempre L.  mi ha domandato a che cosa serve esattamente la capreomicina.

 

Le ho risposto che la capreomicina è un antibiotico  antitubercolare.  Essa è spesso attiva sui micibatteri che sono diventati resistenti agli antitubercolari maggiori come la streptomicina,  la kanamicina,   ecc. In genere viene utilizzata in associazione con altri principi attivi,  sia per esaltare l’efficacia del trattamento,  sia per impedire fenomeni di chemioresistenza.  Una somministrazione prolungata può determinare disturbi di vario genere:  come l’alterazione della crasi ematica ,  disturbi uditivi ecc.

Elena  Lasagna

 

05/03/2020

 

G. di Mantova mi ha raccontato:  sono quasi al terzo mese di gravidanza,  e dal primo giorno ho sempre avuto vomito,  un vomito frequente e incoercibile.  Sono dimagrita molto e il mio medico mi ha detto che se non si fermerà dovrà prendere provvedimenti importanti,  ma non mi ha detto nulla di più.  Cosa potrà essere,  sarà grave?  Grazie!

 

Purtroppo succede a molte donne,  questo disturbo si manifesta nei primi mesi di gravidanza rendendo impossibile qualsiasi tipo di alimentazione; la cosa non è grave se non hai disturbi come tachicardia,  ittero, ipertermia ecc.  In questo caso si deve intervenire con cure e alimentazione mediante sondino o altro.  Tu devi solo ubbidire al tuo medico,  lui sa esattamente di cosa hai bisogno perché appunto sei costantemente sotto il suo controllo;  non avere paura che tutto finirà per il meglio.

 

Elena Lasagna

 

10/03/2020

 

La stasi è più relativa al sistema arterioso o al sistema venoso?  Esattamente in che cosa consiste?  Grazie!  Patty

 

La stasi è sempre un disturbo del circolo locale,  è un rallentamento della circolazione sanguigna o linfatica in un tessuto, con ristagno di sangue o di linfa par ostacolato deflusso. La stasi si riferisce non solo al sistema venoso,  ma anche al tubo intestinale,  in quel caso c’è rallentamento o addirittura l’arresto del suo contenuto.  La stasi venosa invece comporta un sovrariempimento dei capillari e delle vene,  viene quasi sempre determinata dall’insufficienza acuta o cronica del cuore.  Nell’insufficienza del ventricolo sinistro si ha ristagno di sangue nelle vene polmonari e nel piccolo circolo.  Nell’insufficienza del ventricolo destro invece si ha un ristagno nelle vene cave e anche nel gran circolo,  che attraverso il fegato, si potrà ripercuotere  sul circolo portale.  Nella stasi pura nel territorio della vena “porta” avviene per conseguenza di un ostacolo al deflusso venoso attraverso il fegato.  Ma in queste diverse condizioni si ha un semplice rallentamento del deflusso venoso e non un vero arresto come si verifica nelle occlusioni acute e complete delle vene.

 

Elena  Lasagna

 

Una mia amica ha fatto le sclerosanti però  sembra che non siano state efficaci,  come mai?

 

Angela

 

Non saprei il perché non hanno contato nulla,  tempo fa ricordo che chi le faceva era un medico specializzato e i risultati si notavano molto.  Le sclerosanti le fa chi non vuole sottoporsi ad intervento chirurgico, sono sostanze che vengono iniettate in certi distretti del circolo venoso periferico proprio allo scopo di promuovere la reazione fibrotica che porta all’ostruzione del lume vasale.  Gli agenti sclerosanti trovano impiego nel trattamento delle varici come alternativi alla chirurgia;  quindi mi sembra impossibile che questo trattamento non abbia dato risultati.

 

Elena  Lasagna

 

 

14.02.2020

CURIAMOCI SEMPRE ANCHE CON LE ERBE

Author: Elena Lasagna

14/02/2020

 

 

LE  NOSTRE  NUOVE  TISANE

 

Dott.  Robert,  Linda,  Elena L.

 

 

Un aiuto valido naturale per combattere l’insonnia,  i sintomi dell’influenza,  la cefalea e le varie riniti di stagione.

 

Finocchio,  camomilla,  tiglio,  e

 

zenzero.

 

 

 

Tiglio,  camomilla e finocchio in parti uguali :  complessivamente g  03 per ogni 300 ml di acqua bollente;  più un pizzico di zenzero fresco con qualche goccia di limone.  Lasciare in infusione per cinque minuti,  bere due tazze al giorno preferibilmente dopo i pasti.

 

15/02/2020

 

PER TENERE SOTTO CONTROLLO

L’IPERTENSIONE

NELLE PERSONE GIOVANI

 

Se avete la tendenza all’ipertensione e il vostro medico non ritiene opportuno darvi già dei beta-bloccanti per la vostra ancor giovane età,  potete ricorrere a rimedi naturali facendo attenzione al sale e  godervi una tisana prima di coricarvi e se dovesse servire anche al mattino appena svegli.

 

In una tazza di acqua bollente  (300 ml)  mettere un g di aglio secco,  1 g di biancospino, 1 g di cannella e se vogliamo rinforzare questa tisana possiamo aggiungere al miscuglio anche un g di corteccia e foglie di ulivo.  Lasciare in infusione per circa 5 minuti,  insaporire con una fettina di limone e bere ancora tiepida.

 

16/02/2020

 

PER COMBATTERE L’IPOTENSIONE

 

In trecento ml di acqua bollente lasciare in infusione per tre o quattro minuti:  1 g di radice di liquirizia pura, un g di rosmarino, 1 g timo e genziana;  insaporire con una fettina di arancia.  Bere dalle due alle tre tazze al giorno.

 

PER DEPURARE L ‘ORGANISMO

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio per 5 minuti:  tarassaco e  gramigna radice nella stessa quantità,  ortica e betulla foglie in parti uguali.  Bere alcune tazze lontano dai pasti.

 

PER UNA CATTIVA CIRCOLAZIONE

 

Sempre in una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g. di questo miscuglio fatto in parti uguali per 5 minuti:  frassino e vite rossa.  Bere alcune tazze al giorno lontano dai pasti.

 

PER COMBATTERE L’HERPES

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio dai 5 ai sette minuti: lavanda,  timo,  semi di zucca.  Filtrare e bere una tazza tre volte al giorno.

 

 

PER LA DIGESTIONE LENTA

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio per tre minuti : semi di finocchio,  rizoma di rabarbaro, foglie di menta e genziana  nella stessa quantità.  Filtrare e bere una tazza prima e dopo i pasti principali.

 

17/02/2020

 

PER PREVENIRE E CURARE LE IRRITAZIONI

DELLA BOCCA,  DELLO STOMACO E

DELL’INTESTINO

 

Sempre in una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di malva e 1 g di menta piperita per quattro minuti,  filtrare e insaporire con una fettina di lime.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

 

PER DOLORI ARTICOLARI NEVRALGIE  E CRAMPI

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di foglie di ruta, e un g di foglie di salvia per 5 minuti.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

 

PER COMBATTERE L’OBESITÁ E DISTURBI

EPATICI

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di marrubio,  per due minuti,  insaporire con limone o una fettina di arancia.  Filtrare  e bere due tazze al giorno.

 

COADIUVANTE NELLA TOSSE E RAUCEDINE

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di issopo,  un g di eucalipto per tre minuti.  Filtrare e bere due tazze al giorno.

OPPURE,  tre g di questo miscuglio: rizoma di calamo,  fiori di sambuco ed erisimo,  lasciare in infusione per tre minuti.

 

PER COMBATTERE L’AMENORREA

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione due g di artemisia e prezzemolo (solo le parti aeree) dai tre ai 5 minuti,  insaporire con arancia o limone.  Bere dalle due alle quattro tazze al giorno.

 

18/02/2020

 

PER COMBATTERE L’INAPPETENZA

 

In una tazza di acqua bollita,  mettere in infusione tre g di Angelica,  radici di cardo, e luppolo miscelate con lo stesso dosaggio per 5 minuti;   insaporire con qualche goccia di genzianella,  bere tre tazze al giorno mezz’ora prima dei pasti.

 

PER CONTRASTARE LA BULIMIA

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio:  radice di valeriana,  tarassaco,  e fiori di ginestra per due minuti;  bere una tazza mezz’ora prima dei pasti.  Chi l’ha provata mi ha detto che è stata efficace.

 

PER CONTRASTARE LE ALTERAZIONI ALLE

PARETI VENOSE

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di sommità fiorite di achillea per qualche minuto,  filtrare e bere ancora tiepida due tazze al giorno.

 

PER CURARE IL METEORISMO

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questo miscuglio fatto in parti uguali:  sommità fiorite di  maggiorana e radici di angelica  per tre minuti,  bere ancora calda dopo i pasti per tra volte al giorno.

N.B.  Se  qualcuno non sopporta il sapore profumato della maggiorana si potrà sostituire con  foglie di dragoncello.

 

CONTRO LA FORMAZIONE DI ACIDO URICO NEL

SANGUE

 

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questa miscela:  radici di gramigna e piccioli di ciliegio per due minuti.  Bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

 

È vero che la pianta del lauroceraso è completamente velenosa?

N.

 

Eppure questa pianta è impiegata nelle aziende farmaceutiche dove il distillato delle foglie di lauroceraso viene usato per la preparazione di sedativi per la tosse e antispasmodici.  Certo che non bisogna soffermarsi ai fai da te;  perché in una pianta dove c’è una parte velenosa se dosata in piccolissime quantità può dare risultati eccellenti che possono guarire malattie anche molto gravi;  alcune piante velenose,  insieme alla penicillina possono essere utili per la preparazione di antibiotici e altre medicine  importanti;  ma se viene superato o alterato un certo dosaggio si può anche morire.

 

19/02/2020

 

PER CURARE LE EMORROIDI

 

Per dare sollievo ai sintomi che provocano le emorroidi prendiamo una tazza di acqua bollente di circa 300 ml,  lasciamo bollire per qualche minuto tre g di questa miscela: malva 80% e camomilla 20%.  Bere tre tazze al giorno.

 

DIGESTIONE DIFFICILE

 

Prendiamo le sommità fiorite del basilico, menta e origano in parti uguali;  in una tazza di acqua bollente lasciare n infusione tre g di questo miscuglio per tre minuti.  Bere una tazza al giorno dopo i pasti principali.

 

UN AIUTO CONTRO LA GASTRITE

 

 

In una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione tre g di questa miscela in parti uguali:  sommità fiorite di genepì,  fiori di tiglio e camomilla.  Lasciamo riposare il tutto per tre minuti,  poi,  filtrare e bere una tazza dopo i pasti principali e al bisogno.

 

PER L’INFIAMMAZIONE DEL CANALE URETRALE

 

In una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione per tre minuti tre g di questo miscuglio: semi di orzo,  parietaria,  equiseto.  Lasciare raffreddare e bere una tazza al mattino e una alla sera.

 

PER CURARE IL RAFFREDDORE

 

Per dare sollievo al raffreddore,  in una tazza di acqua bollente lasciamo in infusione tre g di questo miscuglio: 40% di eucalipto foglie,  30 % di salice bianco corteccia,  e 30% di pino silvestre.  Dopo tre minuti filtrare e bere tre tazze al giorno.

 

20/02/2020

 

PER CURARE LA DEPRESSIONE

In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di questa miscela per due minuti:  10 g di fiori di gelsomino, 30 g di valeriana,  30 g di corteccia di arancio amaro, 25 g di camomilla e 5 g di anice.  Bere tre tazze al giorno.

 

PER  CURARE L’INSONNIA

 

Contro l’insonnia mi risulta efficace questa miscela in parti uguali: luppolo,  tiglio e melissa.  In una tazza di acqua bollente lasciare in infusione tre g di composto per due minuti;  filtrare e bere una tazza  a metà pomeriggio e una tazza prima di coricarvi.

 

CONTRO LE VERTIGINI

 

Lasciare in infusione tre g di questa miscela per due minuti: passiflora,  lavanda, tiglio, e cardo.  Filtrare e bere due volte al giorno.

 

CONTRO LA FEBBRE

 

In una tazza di acqua bollita lasciamo in infusione tre g di questo miscuglio ben dosato in parti uguali per alcuni minuti:  chiodo di garofano,  cannella,  salice,  eucalipto.  Filtrare e bere tre tazza al giorno.

 

E con la tisana contro la febbre  chiudo questo articolo che si prende cura della nostra salute.  Ciao!

 

 

 

 

 

30/01/2020

 

Può una semplice mania sfociare in una malattia mentale come la psicosi?  Grazie! A.

 

Sì,  Nelle forme più lievi,  c’è un grande stato di apparente felicità,  loquacità,  dispersività ecc.  senza però soffermarsi in modo conclusivo su qualche compito.  Nelle forme più gravi,  a questa felicità apparente ci si può associare il malumore,  addirittura furore maniacale,   ed è qui che bisogna prestare molta attenzione e prendere in considerazione tutto il quadro dall’inizio alla fine.  La mania può essere un sintomo chiave proprio della malattia mentale come la “psicosi”.

Questa forma di psicosi caratterizzata appunto da alternanza di periodi di mania e di malinconia,  chiamata “psicosi maniaco depressiva”  è legata alla sfera affettiva e viene pertanto considerata “psicosi distimica”. I periodi di mania e di depressione insorgono senza nessuna causa apparente,  e sono intervallati da altri periodi di normalità,  nei quali il soggetto rivela una personalità di tipo ciclotimico.  Nel periodo maniacale il soggetto è eccitato,  euforico,  con ideazione vivissima,  fuga di idee,  incostanza;  tale eccitazione può giungere fino a crisi di furore,  nelle quali il soggetto diviene pericoloso.  La successione di idee diverse può farsi talmente rapida da impedire  di compiere qualsiasi azione;  perché a un’idea ne succede immediatamente un’altra senza soluzione di continuità.  Nelle fasi depressive il sentimento dominante è la malinconia,  con tristezza intensa,  povertà ideativa,  molta ansia ecc.  La prognosi è buona per ciò che concerne i singoli episodi,  ma sfavorevole di massima per quel che riguarda la forma nel suo complesso.   La diagnosi è agevole nelle fasi di mania o di depressione conclamate,  soprattutto se l’anamnesi indica la preesistenza di un’alternanza di fasi.

 

Elena Lasagna

 

03/02/2020

Un mese fa circa ho cambiato gli occhiali,  ovviamente sotto consiglio del medico oculista,  ora però la visione degli oggetti vicini mi risulta molto sfumata,  pensi che sia  a causa degli occhiali nuovi?  Grazie!  S.

 

S.,  se fossero gli occhiali nuovi avresti avvertito immediatamente questo disturbo;  io credo che sia un vizio di rifrazione dell’occhio,  per questo motivo quando si trova in riposo accomodativo,  i raggi paralleli provenienti dall’infinito convergono in un fuoco situato dietro la retina.  Questa patologia  può essere:  congenita quando è dovuta ad insufficiente ampiezza dell’asse  antero-posteriore dell’occhio;  acquisita quando è dovuta a paralisi del muscolo ciliare,  a senescenza o ad asportazione chirurgica del cristallino.  Negli adolescenti e nei giovani adulti,  il difetto mediante un’automatica ipercontrazione del muscolo ciliare,  viene corretto completamente se è modesto,  solo parzialmente se è elevato.  Se è questa patologia entro una certa età bisognerebbe ricorrere a lenti bifocali,  trifocali o anisoconiche,  secondo i casi.  Se invece questa cosa si presenta modica,  si ha una buona visione lontana,  perché compensata dallo sforzo accomodativo,  mentre nella visione vicina si ha facile stanchezza,  annebbiamento visivo,  senso di pesantezza e bruciori oculari,  dolori alle regioni sopraciliari,  cefalea frontale,  specialmente se l’applicazione è prolungata.

 

Elena Lasagna

 

04/02/2020

 

Sono affetta da stenosi,  vorrei sapere se questa patologia può portare alla morte.  Grazie!  Rita A.

 

In parole povere la stenosi è il restringimento di un’apertura che mette in comunicazione fra loro o con l’esterno un condotto o una cavità: come ad esempio l’orifizio atrioventricolare,  ecc. È una condizione patologica perché impedisce il normale passaggio delle sostanze che fisiologicamente passano attraverso ad essi.  Può essere organica se è sostenuta da processi produttivi o cicatriziali o da malformazioni congenite;  intrinseca o estrinseca secondo il processo morboso che ne è alla base abbia origine all’interno  o all’esterno della struttura anatomica interessata. Si dice invece “stenosi funzionale” quando è provocata da contrazioni toniche più o meno durevoli degli sfinteri o delle pareti muscolari.  Le sedi più frequenti delle stenosi sono: le valvole cardiache, l’esofago,  lo stomaco,  il piloro, il retto e l’uretra.  Le stenosi valvolari cardiache possono interessare una o più valvole:la stenosi mitralica,  ha quasi sempre un origine reumatica,  ostacola il deflusso del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro durante la diastole e condiziona un sovraccarico ventricolare destro.  La stenosi aortica, congenita, endocarditica o arteriosclerotica, crea un ostacolo al passaggio del sangue dal ventricolo sinistro all’aorta durante la sistole e determina un’ipertrofia dello stesso ventricolo sinistro.  Nella stenosi della tricuspide  di causa reumatica o malformativa, viene ostacolato il deflusso del sangue dall’atrio al ventricolo destro durante la diastole,  con sensibile aumento dell’atrio destro ed epatomegalia di stasi cronica.   La stenosi della polmonare,  invece è quasi sempre congenita,  ostacola il passaggio del sangue dal ventricolo destro  all’arteria polmonare durante  durante la sistole e determina ipertrofia ventricolare destra.  La stenosi esofagea, può essere di orine congenita o acquisita,   si manifesta con disfagia,  rigurgiti, dimagrimento.  Le stenosi medio gastriche e piloriche si instaurano a seguito di processi ulcerativi e condizionano sindromi dispeptiche di media gravità.  La stenosi uretrale da malformazione,  ipertrofia prostatica processi flogistici come:  uretrite  gonococcica  o processi neoplastici,  determina disuria, rendendo difficile il completo svuotamento della vescica;  di conseguenza  questa stasi urinaria può provocare infiammazioni come:  cistiti, cistopieliti,  ecc.  La stenosi del colon retto,  può determinare carcinomi,  polipi, grosse emorroidi, ecc. Bisogna evitare quindi il pericolo di occlusione mediante la chirurgia.

Dai miei studi di medicina generale.

 

Elena Lasagna

 

06/02/2020

 

Da cosa ci accorgiamo se siamo coinvolti in una malattia come la psicosi?  A.

 

Il soggetto affetto da questa patologia difficilmente si accorge di esserlo.  Avviene un’alterazione profonda delle funzioni psichiche, con incapacità di valutare adeguatamente la realtà;  poi subentra un insieme di sintomatologie varie a seconda delle diverse forme che possono essere a carico dell’affettività,  della motricità,  del pensiero ecc.  Tra le psicosi funzionali che comprendono le psicosi distimiche,  fra le quali  vi sono:  la psicosi maniaco-depressiva,  la schizofrenia,  la paranoia.  Esistono molte forme di inquadramento “nosografico” incerto,  quali le psicopatie,  le sindromi paranoidi  ecc.

 

Elena Lasagna

 

12/02/2020

 

Gli odiatori di donne sono malati o sono solo dei delinquenti?

M.A

 

Sono l’uno e l’altro,  anche la delinquenza spesso sfocia nelle malattie mentali.  Molti odiatori e persecutori di donne sono uomini cresciuti male,  nel senso che non hanno ricevuto le giuste attenzioni che si deve ad un bambino durante tutte le fasi della sua crescita;  altri hanno ricevuto tutto tranne l’educazione vera e il giusto apporto di affetto,  ma soltanto cose materiali per colmare il loro senso di colpa per essere assenti nella vita vuota del bambino; altri ancora per lo stesso motivo li hanno assecondati anche nelle loro azioni di bullismo contro i loro coetanei e non solo. Quindi ognuno di questi esseri diventati anche così possessivi e rimasti ignoranti per affrontare la vita di relazione,  sono un caso a sé.

 

Elena  Lasagna

 

12/02/2020

 

Come ci si ammala di quel liquido che si accumula in una cavità articolare ?  Ne è affetto il mio papà.  Grazie!

G.L.

 

Può essere provocato dall’infiammazione delle ossa con interessamento del periostio o da un trauma  prossimo a un’articolazione.  Inoltre la sifilide può provocare questa trasudazione cronica all’articolazione del ginocchio;  mentre la tubercolosi può dare questa trasudazione senza però interessare i capi ossei.  Questo versamento di trasudato intermittente è un’artropatia cronica con recidive periodiche di versamenti intra-articolari,  della durata di alcuni giorni,  con interessamento di un solo ginocchio,  senza ipertermia locale,  spasmi muscolari,  dolore e deficit funzionale.  Si ritiene che sia dovuta a fattori allergici,  mentre può essere considerata una malattia reumatoide.

 

Elena  Lasagna

 

17/02/2020

 

Quella supereccitabilità neuromuscolare,  spesso accompagnata da spasmo,  è lo stesso di rachitismo?

 

Angela

 

No,  è spesso associata al rachitismo,  sembra legato ad alterazioni del metabolismo del calcio,  il cui livello ematico sembra diminuito;  potenziate da malattie febbrili,  eccessiva esposizione al sole o iperdosaggio di vitamina D.  Può manifestarsi in forma latente,  senza una chiara sintomatologia evidente,  e anche in forma manifesta con spasmo dei muscoli costrittori come laringospasmo,  della muscolatura liscia bronchiale,  del cardias e del piloro.

 

Elena  Lasagna

 

19/02/2020

 

Come si forma la Peribronchite?  Grazie!

 

Patty

 

Questa importante infiammazione dei tessuti interstiziali del polmone che sono situati attorno alle diramazioni bronchiali vengono colpiti dalle bronchiti di tipo produttivo dove si riscontra proliferazione del tessuto fibroso sia endo-e peribronchiale.  La peribronchite viene determinata anche da qualsiasi stato flogistico dei bronchi come ad esempio:  la tubercolosi, le neoplasie del polmone ecc.

 

Elena Lasagna

 

21/02/2020

 

Quali sono le malattie che colpiscono i polmoni?  E perché certe persone anche in età giovane muoiono ancora di polmonite?  Grazie!

Claudia Z.

 

Ancora una volta voglio ricordare che le mie risposte sono basate  sulla sapienza di persone qualificate e laureate come Robert e Linda.

 

Le patologie del polmone comprendono:  la polmonite,  la broncopolmonite,  le polmoniti da virus e da rickettsie,  l’ascesso polmonare,  l’enfisema polmonare,  i tumori del polmone sia gli uni che gli altri ( primitivi e metastatici),  le cisti da echinococco e le malformazioni, la tubercolosi.  Lo studio radiologico del polmone è molto importante per la diagnosi delle malattie polmonari. Nella polmonite abbiamo questo processo infiammatorio del polmone che può interessare sia  un lobo e più raramente si estende in tutto il polmone. La polmonite è dovuta a vari germi,  ma soprattutto  è il pneumococco,  ma spesso sono chiamati in causa anche altri germi come:  l’Hemofilus influenzae,  lo Stapfhilococcus aureus e altri,  che penetrano nei polmoni per via aerea in particolari condizioni favorevoli come il raffreddamento,  con diminuzione di efficienza delle difese immunitarie,  ecc.  Ogni individuo reagisce a questa patologia in maniera diversa,  a seconda della robustezza dei poteri difensivi dell’organismo,  dell’età,  perché in età avanzata si ha a che fare con altri disturbi o altre patologie,  ed è determinante anche la poca resistenza dei germi quando incontrano gli antibiotici.  Sembra che molte persone ingeriscano antibiotici senza il consenso del medico,  per poco,  per un banale mal di denti e altre cose di cui  potrebbero farne a meno; per ciò quando si devono affrontare patologie come questa e altre patologie importanti sembra che gli antibiotici curanti non siano efficaci e resistano alla malattia.

 

Elena Lasagna

 

06/03/2020

 

È vero che le malattie reumatiche possono danneggiare il cuore?

 

Alessandra

 

Sì, è vero solo in parte,  ma i processi infiammatori a carico del miocardio,  che spesso interessa anche l’endocardio e il pericardio possono insorgere anche nel corso di altre malattie infettive e virali,  e altro ancora.  Secondo l’entità del danno subito dal miocardio possono comparire tardivamente segni di scompenso epatomegalia,  stasi alle basi dei polmoni,  edemi alle regioni declivi,  ecc. L’alterazione anatomica determinata dal processo morboso nel tessuto muscolare del cuore è costituita da focolai multipli e disseminati di sclerosi, che rappresentano,  nel caso della miocardite reumatica l’esito in cicatrice dei noduli di Aschof.  Il  decorso  dipende da molti fattori importanti come la tempestività di diagnosi,  le cure adeguate per combattere l’agente patogeno ossia gli antibiotici e altro.

 

Elena  Lasagna

 

 

28/12/2019

 

Rispondo a Marialuisa che ieri sera mi ha domandato se la gotta è una malattia ereditaria.

 

Ho già risposto a questa domanda nel 2013 e nel 2016,  ma  cerco di risponderti con sollecitudine per allietare la tua preoccupazione.

 

Come già saprai la gotta è caratterizzata dall’uricemia (aumento del tasso uricemico nel sangue) In questa sua componente di malattia provocata da alterazioni del metabolismo ha carattere eriditario e tipicamente costituzionale,  nei gottosi e nei loro ascendenti è frequente l’obesità, il diabete, e l’ ipertensione arteriosa,  quindi non è detto che la familiarità possa determinare questa malattia.  In parole povere basta tenere controllata l’alimentazione che deve essere povera di purine ,  alcol,  grassi ecc.  tenere a bada il peso corporeo,  la pressione arteriosa,  colesterolo,    glicemia ecc.

Per quanto riguarda il decorso si distinguono due forme di gotta:  una acuta e l’altra cronica.  La prima insorge in maniera violenta con un’artrite acuta, le articolazioni più colpite sono:  metatarso-falangea dell’alluce, il ginocchio, il polso,  si attenua dopo circa 5-10 giorni.  Le recidive sono frequenti e progressive specialmente se sono favorite da disordini alimentari,  da fatiche,  traumi ecc.  La gotta cronica si può verificare dopo 10-20 anni ed è caratterizzata ormai da deformazioni per anchilosi (limitazione o abolizione dei movimenti) e lussazioni delle grosse articolazioni. Sia la gotta acuta che quella cronica possono andare incontro a complicazioni gravi da coinvolgere non solo le articolazioni ma tutto il resto come organi e tessuti.

 

Elena Lasagna

06/01/2020

 

Tu pensi che si arriverà a scoprire come sconfiggere la malattia dell’Alzheimer?

La mia amica Federica

 

Io credo proprio di sì.  L’Alzheimer-Perusini (malattia di-) La ricerca ogni giorno fa dei passi in avanti;  sono molti gli studiosi che se ne occupano.  Se prima sapevano che cos’era quella proteina anomala  chiamata appunto “PHF”, che si deposita sui neuroni provocandone la degenerazione,  oggi sono molto più avanti perché hanno scoperto altre cose come ad esempio quello che può favorire questa proteina.  Anche gli studiosi come Linda e il dottor Robert si sono buttati a capofitto nella ricerca della demenza presenile cui corrisponde anatomopatologicamente una particolare atrofia cerebrale.  Sii fiduciosa che il tuo papà è ancora in una fase iniziale,  o forse può trattarsi solo di un esaurimento dovuto a ciò che sta passando per la perdita…

 

Elena Lasagna

 

09/01/2020

 

Rispondo a Giuliana che mi ha domandato quali sono i sintomi che dà la meningite.

 

Le cause della meningite possono essere infettive o tossiche. La meningite cerebrospinale epidermica o meningococcica colpisce più spesso i bambini di età inferiore a quattro anni;  dopo un’incubazione di 2-4 giorni  insorge in maniera acuta con brividi,  vomito, febbre elevata,  rigidità della nuca,   e rigidità degli arti inferiori,  iperestesia cutanea e muscolare, convulsioni parziali o generalizzate, disturbi  psichici,  paralisi dei nervi cranici e degli arti,  dermografismo esagerato,  liquor iperteso,  precocemente torbido e poi purulento.

La meningite tubercolare, frequente sia nei bambini che nei giovani,  è sempre secondaria ad un altro focolaio tubercolare.  La sintomatologia è caratterizzata da da un periodo prodromico (15-30 giorni) con modificazioni del carattere,  malessere generale,  nausea, cefalea; da un periodo irritativo con vomito,  delirio, fotofobia,  convulsioni, contrattura nucale, e addominale,  iperestesia iperreflettività;  da un periodo paralitico con sopore, deficit dei nervi crenici, degli arti,  degli sfinteri, ipertermia, a volte può portare anche alla morte per asfissia o per convulsioni generalizzate.

La meningite acuta purulenta è sostenuta da pneumo-, strepto-,  stafilococco,  coli,  ecc.,  provenienti da focolai vicini (otiti,  sinusiti,,  ecc.) o per via ematica. I sintomi sono quelli già descritti;  il decorso può essere anche molto rapido:  la diagnosi si vale dell’esame batteriologico del liquor;  la prognosi è sempre molto riservata.

 

La meningite linfocitaria,  è caratterizzata da una sindrome clinica più modesta,  con febbre meno elevata e compromissione generale e meningea relativamente più lievi e transitorie e da un recupero liquorale con aumento della quota linfocitaria,  è di origine virale.  Il termine di meningite linfocitaria,  che è sinonimo di meningite asettica o o meningite a liquor limpido o meningite sierosa,  andrebbe sostituito con quello eziologico,  cioè meningite da virus erpetici,  da virus echo, da virus coxackie,  da adenovirus,  da virus parotitico, ecc cioè con il nome dei virus di volta in volta in causa. La meningite acuta sierosa insorge di solito nel corso di malattie infettive e di intossicazioni esogene o endogene;  la sintomatologia è attenuata e il decorso è variabile.

Elena Lasagna

 

13/01/2020

 

Dagli esami ematici sembra che io non mi nutra,  ho tutto sotto la norma e mangio molto;  devo preoccuparmi?

 

F.

 

L’unica cosa da fare è sentire il tuo medico curante,  le cause possono essere più di una e più di due;  lui ti conosce e saprà sicuramente formulare la  diagnosi.  Se hai paura devi farti coraggio,  sei giovane e vedrai che le cause di tutte queste carenze possono avere una risposta molto più semplice di quanto tu creda.  Ad esempio:  potrebbe essere una condizione caratterizzata da deficit di trasporto di più principi nutritivi  attraverso la mucosa intestinale. Questa patologia è dovuta sia alla mancata assimilazione dei principi nutritivi  degli alimenti,  sia all’accumulo di materiali ingeriti nel lume dell’intestino.  All’origine le cause di malassorbimento  vi possono essere  fattori molteplici di natura intestinale o di natura extra-intestinale.  Questa patologia si manifesta con disturbi complessi e caratteristici.  Nelle forme globali di malassorbimento,  la mancata  assimilazione delle  vitamine,  dei carboidrati,  delle proteine e dei grassi determina un quadro sintomatologico caratterizzato proprio da mal nutrizione con:  emissione di feci voluminose e maleodoranti,  distensione abnorme dell’addome dovuta all’accumulo di gas e di materiali indigeriti nel lume intestinale.

 

Elena Lasagna

 

16/01/2020

 

Sempre FA:  mi ha domandato se esiste una magrezza che non sia di origine patologica.

Le ho dato la mia risposta:  questa condizione organica,  costituzionale o secondaria a diverse malattie,  caratterizzata da diminuzione o scomparsa del tessuto adiposo con la conseguente sensibile perdita di peso corporeo.  Nelle magrezze costituzionali ,  in genere a carattere ereditario e familiare,  prevalgono i processi catabolici,  o una deficienza di questi ultimi,  in dipendenza di lievi squilibri endocrini,  che restano  contenuti entro i limiti fisiologici.  Le magrezze secondarie, sono sostenute da disendocrinie della tiroide  (morbo di Basedow), del pancreas (diabete),  dell’ipofisi  (morbo di Simmonds), delle ghiandole surrenali (morbo di Addison),  da malattie infettive; da alcolismo ecc.  In questo gruppo rientrano pure le magrezze da carenze alimentari o da eccessivo lavoro muscolare non compensato da adeguato aumento dell’alimentazione.

 

Elena Lasagna

 

21/01/2020

 

Se mi chiedono che cosa significa “cariocinesi”  mi faresti un piccolo riassunto da capire per poi memorizzare?

 

Alessandra di Giovanni

 

Diciamo pure che la “cariocinesi” è una divisione cellulare indiretta,  mediante la quale i ” cromatidi” gemelli derivati dalla suddivisione longitudinale di ciascun cromosoma di una cellula,  si distribuiscono nelle due cellule figlie di quest’ultima in modo che ciascun cromosoma venga rappresentato in esse una sola volta.  Questo sistema assicura quindi un corredo cromosomico costante,  tipico della specie  cui l’organismo appartiene.  Nella cariocinesi possiamo distinguere quattro stadi fondamentali:  profase,  metafase, anafase e telofase.  Nella prima i cromosomi appaiono  come filamenti lunghi e sottili,  più o meno avvolti e intrecciati,  che vanno via via ingrossandosi e spiralizzandosi,  fino a raggiungere 1/10 della lunghezza iniziale.  In ognuno di essi si evidenzia sempre più chiaramente il centro motore, detto “centromero”; membrana nucleare e nucleo vanno sparendo,  mentre dai centrioli,  migrati ai poli opposti della cellula,  si organizza il fuso acromatico,  costituito da fibre continue, che vanno da un polo all’altro,  e fibre cromosomiali che prendono contatto con i centromeri.  In metafase,  i cromosomi si muovono e si dispongono a formare la “Piastra Equatoriale” del fuso ripiegandosi a V,  con le braccia che sporgono nel citoplasma,  e con i centromeri interni,  formando così una tipica figura stellata.  Segue la scissione sincrona di ogni centromero in due grani,  ognuno dei quali trascina il “cromatidio” cui è collegato migrando ai due poli cellulari.  Segue l’anafase,  in cui si formano due gruppi di cromatidi,  che ormai si possono chiamare “cromosomi figli”.  Mentre in “telofase ” la separazione dei cromosomi è completa,  si ricostituiscono due membrane nucleari attorno ai nuovi nuclei,  i cromosomi appaiono nuovamente distesi e a forma di spirale.  Contemporaneamente avviene la “citodieresi”,  cioè la divisione del citoplasma nelle due cellule figlie.  Il nucleo acquista poi la morfologia tipica della fase di riposo o fase intercinetica.

 

Elena Lasagna

 

28/01/2020

 

Pensavo di essere stata colpita dal virus cinese,  invece il medico mi ha diagnosticato la ” Rinite cronica atrofica”,  è una cosa grave?  Grazie!

Marta F.

 

La rinite cronica atrofica è un’atrofia progressiva della mucosa,  del periostio e della mucosa delle fosse nasali,  con formazione di croste, superficiali,  di colore giallo verdastre,  emananti un odore fetido.  Ha tendenza ad estendersi alla mucosa faringo- laringo- tracheale e bronchiale,  colpendo con maggiore frequenza il sesso femminile.  La sintomatologia è ben caratterizzata da cefalea,  epistassi,  sensazione di ostacolo respiratorio,  e va accentuandosi nei periodi premestruali.  Il decorso è lento ma progressivo,  cronico,  con possibilità di un miglioramento funzionale verso il periodo della menopausa.

 

Elena Lasagna

15/02/2019

 

RICORDIAMO QUANTO È

 

IMPORTANTE LO STUDIO DI

 

PODOLOGIA E RIFLESSOLOGIA DEL

 

PIEDE

 

Prima di tutto voglio ricordare che i corsi di podologia e riflessologia del piede vengono eseguiti in sede universitaria da persone con una grande conoscenza di medicina generale. Ma si può anche studiare nella propria abitazione dietro la giuda di medici esperti e qualificati.  Molto tempo fa lavorai in un ambulatorio presso un dietologo, un  medico chirurgo, e un ortopedico;  dottori bravissimi e stimatissimi come Robert e Linda.  In tutti questi anni ho dedicato una parte del mio tempo libero a studiare medicina,  alcuni medici molto in alto dicono che potrei laurearmi anche domani.  Io non smetterò di studiare fino a quando non saprò ancorà di più su tutto ciò che riguarda la psiche:  la psichiatria,   quella branca della medicina che ha per oggetto lo studio delle malattie mentali e la loro terapia.  Mentre la neurologia è quel ramo della medicina che studia il sistema nervoso.

Elena Lasagna

 

E torniamo alla podologia e riflessologia del piede.

Che cosa s’intende per “riflessologia del piede”?  La riflessologia è costituita dalla localizzazione  delle zone che partendo dagli organi interni del corpo umano,  si riflettono in una mappa particolarmente studiata in modo accurato sui piedi.

Per mostrare tutto questo abbiamo fatto una suddivisione  delle zone  del corpo in dieci linee verticali,  che partendo della testa,  arrivano alle estremità collegando gli organi,  nella loro esatta collocazione anatomica.  Quindi,  gli organi presenti nella parte destra del corpo,  sono rappresentati nel piede destro, mentre gli organi presenti nella parte sinistra sono rappresentati nel piede sinistro.  E via via si tracciano delle linee che creano una suddivisione in senso orizzontale, e via via si continua,  la prima linea detta del cingolo scapolare,  è posta alla base delle dita,  la seconda è detta margine costale inferiore e la terza linea delimita le zone del calcagno.  Basterà quindi proiettare su entrambi i piedi l’intera sagoma del corpo umano,  tenendo conto che la proiezione avviene su piedi intesi come una unità,  di cui la parte centrale rappresenta il centro del corpo umano.

Analizzando così tutti i punti del nostro piede sapremo di che patologia soffriamo o che patologia abbiamo in corso e che cosa ci aspetta.

 

 Dott.  Robert e Elena  Lasagna

 

 

 

23/01/2019

Quando si può dire che una persona è in uno

 

stato confusionale?

 

Alessandro e Federica

 

Quando qualcuno si trova in uno stato confusionale,  è in uno stato di confusione cioè soffre di un disturbo della coscienza che questa non appare più vigile,  con disorientamento che si protrae nel tempo,  nello spazio e nelle relazioni interpersonali,  con incapacità di focalizzare l’attenzione su un determinato contenuto.  Spesso lo stato confusionale acuto o cronico che sia,  è sintomo di molte malattie organiche come ad esempio:  intossicazioni, disturbi circolatori,  malattie infettive, ecc.  Oppure si può manifestare anche con malattie psichiche e altro ancora come traumi ecc.

Elena  Lasagna

 

01/02/2019

 

Che cosa avviene nel congelamento?  Grazie. 

 

Alessandra e Giovanni

 

Spesso sono colpite le estremità,  specialmente gli arti inferiori,  a partire dai tratti distali.  Il congelamento si distingue in tre gradi,  questo avviene in base ai sintomi e alla gravità.  Il congelamento di “primo grado” è caratterizzato da un dolore che trafigge, insieme a torpore, edema,  eritema, che regrediscono in un lasso di tempo che va da circa dieci giorni a un mese,  lasciando la parte  con fitte sempre più estese  di un colorito scuro giallastro.  Il congelamento di secondo grado può anche regredire,  ma può evolvere con comparse di fitte sempre più estese, dal contenuto  giallo verdastro emorragico.  Le unghie tendono a staccarsi,  si avvertono disturbi sensitivi,  con la comparsa di fenomeni paretici e rigidità muscolare.  Se non sarà possibile il recupero con il dissecamento delle fittene,  persistono ulcerazioni torbide e questo è il congelamento di “terzo grado”:  compare un progressivo raffreddamento, sempre a carico delle parti distali che prima diventano cianotiche e bluastre poi cadono in necrosi;  in tutti i casi la guarigione è molto lenta.

 

Elena  Lasagna

 

04/02/2019

 

Se dagli esami risulta che abbiamo un’azotemia elevata,  che cosa dobbiamo pensare?  Grazie!

 

Bruno e Adelaide

 

Se l’azotemia è una concentrazone di azoto nel sangue, e se in condizioni normali non supera certi valori per cento millilitri è ovvio che se abbiamo dei valori altissimi può indicare una funzione inadeguata,  vale a dire antitossica del fegato e un’ imperfetta depurazione del sangue da parte dei reni.  Ma l’azoto è uno dei componenti chimici dal simbolo “N”che costituisce la materia vivente. In rapporto ai vari stati patologici l’azotemia, che normalmente varia da … a seconda del metodo analitico impiegato o della parte di azoto incoagulabile dosata,  può subire una riduzione  (ipoazotemia)  o un aumento (iperazotemia).  Abbiamo una ipoazotemia nella degenerazione grassa del fegato,  nell’atrofia giallo-acuta,  nelle cirrosi atrofiche, in alcune nefropatie chirurgiche,  e talvolta in portatori di forme prostatiche.  Le iperazotemie invece possono essere di origine renale,  come nefriti acute  subacute e coniche;  nefrosclerosi ed extrarenale come vomiti, diarree;  avvelenamenti,  stati post traumatici;  ecc. 

 

Elena  Lasagna 

 

11/02/2019

 

Al giorno d’oggi ci vuole una grande forza per non perdere le staffe in pubblico,  si vedono e si sentono cose che irritano anche i santi;  come possiamo fare?

 

Federica

 

Occorre una grande carica di pazienza,  se si perde questa non siamo nessuno.  Tutta questa rabbia reppressa che ci fanno trovare gratuitamente,  bisognerebbe analizzarla,  sarebbe molto più utile e costruttivo valutare se essa è immotivata ,  e in questo caso,  qual è la ragione che la suscita.  Ma se invece c’è una ragione plausibile di esistere,  in alcuni casi sarebbe bene concedersi di filtrarla,  e manifestarla spontaneamente in altri,  trattenerla in altri ancora può costituire un modo per gestire le cose.    Le stesse considerazioni hanno valore per qualsiasi altra componente emotiva.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

11/01/2019

 

 

 

Mentre noi stiamo conducendo la nostra vita di sempre, in molti paesi del mondo avvengono stupri orrendi e quasi mai vendicati e giustiziati,  anche da persone che noi non l’avremmo mai immaginato. Com’è possibile che in questa era accadano ancora episodi di questa entità?  Quale ruolo gioca la pornografia nel web alla mercé di tutti?  Che cosa accade dentro a quei miserabili  uomini che si prendono l’anima delle donne?

 

Mirella

 

Questa cosa è antica quanto il mondo,  a volte si tratta di isolati episodi di manifestazioni patologiche,  ma altri sono la continuazione di epoche lontane dalle nostre.  Al giorno d’oggi io credo che si tratti di psicopatici,  di bulli che pianificano ogni cosa per catturare le loro prede,  quindi sono delinquenti;  anche perché oggi il sesso non è più un tabù,  è aperto ovunque fino ad essere nauseante,  volgare, da recare offesa alla cultura di molta gente intelligente.  Si sa che i bulli sono tali spesso dovuti ai loro disagi familiari,  e non capiscono che il loro odio contro il mondo è la continuazione e il trasferimento ingannevole di un antico odio meno forte perché rivolto a singole persone e quindi queste scuse ostacolano nella mente del bullo la via della guarigione.  Forse con molte sedute dallo psicoterapeuta ne verranno fuori,  ma forse no,   certe terapie perché diano risultati risolutivi bisogna esserne convinti.

 

Elena  Lasagna

 

13/01/2019

 

Soffro di stipsi,  accompagnato da nausea e vomito,  la diagnosi del mio medico curante è:  idronefrosi,  dice che la causa sono i reni,  ma io non ho nessun disturbo ai reni,  è vero che sono dimagrita,  ma è anche vero che mangio poco per non ingrassare.  Tu cosa mi consigli di fare?  Grazie!  Laura M.

 

Laura,  io non contrarierei mai un medico,  anche perché la maggior parte dei sintomi che dà  l’idronefrosi corrispondono ai tuoi,  è inutile che ti rifiuti gli esami che ti ha prescritto;  spero che la tua domanda di aiuto sia dovuta solo perché oggi è domenica e non puoi andare da nessuna parte.  Comunque la nefrosi è una dilatazione delle cavità renali,  spesso anche dell’uretere,  con atrofia  del parenchima renale dovuta al ristagno di urina asettica.  Quando il normale reflusso urinario viene impedito da un ostacolo organico,  come ad esempio un calcolo oppure abbassamento di un uretere,  o da altro di natura dinamica e cioè funzionale ecc.,  l’impedimento può essere totale o parziale,  permanente o intermittente,  dipende se è determinato da un calcolo mobile o appunto dall’affossamento dell’uretere che si instauri periodicamente.  Di solito si avverte dolore solo se è ormai in forma permanente chiusa,  sordo e gravativo nella forma aperta e crisi nefrolitiasi nella forma intermittente;  tumefazione del rene fino a raggiungere la fossa iliaca e spingersi oltre la regione mediana nelle forme chiuse.   Nelle forme aperte la tumefazione è meno evidente;  mentre nelle forme intermittenti durante le crisi di ritenzione il rene risulta teso e dolente.  A questi sintomi locali spesso si associano altri disturbi come quelli che mi hai elencato con edemi agli arti inferiori,  ittero ecc.   Non trascurare questa cosa,  ha ragione il tuo medico.

Elena  Lasagna

 

14/01/2019

 

Come ci si accorge di essere malati di “distrofia muscolare”?

 

Agnese

 

Purtroppo questa malattia genetica si manifesta in modo progressivo.  I primi anni sono abbastanza normali,  ma successivamente i muscoli incominciano ad indebolirsi.  Però la malattia poi progredisce lentamente, tutto diventa difficile,  si sente la stanchezza di una giornata pesante anche se non si è lavorato,  il camminare,  stare in piedi o salire le scale fa sentire come degli   ultra noventenni,  e a volte ci si accorge della malattia quando è già in uno stadio avanzato,  e  arriva il momento che non ce la fai a reggerti sulle tue gambe senza un sostegno.

 

Elena  Lasagna

 

15/01/2019

 

Che cosa avviene nella diatesi?

 

Angela

 

Quando l’organismo è predisposto a reagire in modo anomalo alla stimolazione fisiologica  dà manifestazioni più o meno patologiche secondo l’età della persona.  Le diatesi non sono tutte uguali,  ma  si differenziano a seconda della loro manifestazione.  Se abbiamo una diatesi che riguarda le malattie del ricambio, come ad esempio la gotta,   la pelle,( con exemi,  pruriti ecc.)   i muscoli (eccitabilità neuromuscolare),  il sistema nervoso e l’apparato circolatorio,  questa è la diatesi artritica.  Può comparire in soggetti di costituzione somatica differente,  di statura bassa o alta. Poi c’è la diatesi essudativa che è una condizione costituzionale che siintriseca nella prima infanzia,  con una notevole tendenza alle infiammazioni delle mucose e della cute.  I segni clinici riconosciuti sono: predisposizione ai processi suppurativi in genere,  tendenza alla corizza,  all’angina,  alle tonsille,  e in vari organi linfatici reagiscono con stati infiammatori cronici con una successiva ipertrofia.  Poi abbiamo la diatesi allergica,  che comprende diverse forma di aumentata sensibilità organica di sostanze dotate o no di caratteristiche antigeniche.  I soggetti con questa forma di diatesi  presentano segni di ipersensibilità che si manifestano con alterazioni cutanee, edemi,  asma ecc.

 

Elena  Lasagna

 

16/01/2019

 

Tempo fa mio marito è stato contagiato della leptospirosi”,  è stato in punto di morte,  è stato contagiato curando gli animali.  Volevo sapere se questa malattia è recidiva.  Grazie.

 

Giulia

 

Non è che la malattia in sé sia recidiva,  lo è se non si è debellato l’infezione completamente,  però come ha incontrato l’infezione una volta,  potrebbe succedere ancora.  Queste malattie infettive sono causate da leptospire,  che colpiscono animali domestici e selvatici come ratti,  topi ecc.  e possono essere trasmesse all’uomo attraverso un morso o da inquinamento del loro ambiente dove vivono come ad esempio il contatto con  urine o feci, o acque inquinate;  la trasmissione agli animali avviene attraverso acqua inquinata da deiezioni di animali ammalati.  Le leptospire giunte nel sangue dopo un periodo di incubazione si diffondono localizzandosi nel fegato, e nei reni.  Le leptospire che colpiscono bovini,  equini e suini possono essere mortali.  La leptospira che colpisce i cani,  nei quali provoca la febbre,  astenia,  tremori,  vomito,  quest’ultima abituale saprofita dei topi è la causa della leptospirosi ittero-emorragica,  che è la più grave forma di leptospirosi nell’uomo.  Nell’uomo la malattia iniza con febbre fino ai 40° C con ingrossamento del fegato  e della milza e offuscamento della coscienza;  l’intensità dell’ittero che compare nella quarta giornata è l’indice della gravità del decorso che dura in genere dalle 6-8 giorni  ma per una guarigione perfetta la prognosi rimane dalle sei alle otto settimane.

 

Elena  Lasagna

 

18/01/2019

 

È vero che i sogni sono grandi purificatori del nostro inconscio?

Laura

 

I sogni hanno scopi e funzioni ben precise,  il nostro inconscio placa conflitti che se emergessero a livello conscio con tutta la loro forza creerebbero molti disagi.  I piani profondi della nostra attività psichica usano le immagini dei sogni cercando di fornire alla coscienza suggerimenti che riguardano le nostre preoccupazioni,  i problemi e le difficoltà che troviamo nel risolverli.  Gli istinti,  le pulsioni che a livello conscio vengono giudicati negativamente e talvolta repressi,  durante il sogno  trovano il loro libero sfogo eliminando così un sovraccarico di energie della psiche.  E poi alcuni esperti hanno provato che durante il sogno si mettono in moto quelle particolari aree cerebrali di cui non si conoscono le loro funzioni.  Quindi :  “il sogno è lunga vita alla psiche”!  E poi,  se riuscissimo a comprendere sempre i significati che esprimono i sogni si costituirebbe uno strumento vero,  il più forte e preciso nella conoscenza di sé.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

27.12.2018

RISPOSTE AI LETTORIQUARANTADUE SETTANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

27/12/2018

 

 

Sono Alessandra,  da un po’ di tempo vedo mio padre che manifesta arrossamento e congestione al viso, e alle estremità,  poi un altro sintomo che non so se è correlato  oppure se è una cosa a sé,  ma da qualche giorno  soffre di epistassi,  poi ha sempre gli occhi rossi,  io credevo che piangesse,  che avesse delle cose che lo fanno soffrire,  ma questo non è perché è sempre allegro e gentile con tutti.  Io gli ho detto di andare dal medico,  ma lui dice che lascia il posto a quelli che ne hanno bisogno.  Dimmi se devo preoccuparmi,  cosa devo pensare?  Grazie.

 

Cara Ale,  queste manifestazioni sono sempre da prendere in considerazione,  specialmente se il soggetto sta andando su con gli anni.  Può essere qualsiasi cosa,  ad esempio io credo che questa sia la manifestazione che dà la malattia di Vaquez-Osler,  più soggetta nei maschi.  Mi spiego meglio,  se è questa sarebbe un aumento assoluto di globuli rossi del sangue,  ossia una poliglobulia.  I globuli rossi aumentano fino a 7-9 milioni per mm³,  i leucociti fino a  12000-20 000 per mm³,  c’è un notevole aumento anche nelle piastrine e aumenta pure il tasso di emoglobina,  come la massa sanguigna e lA SUA VISCOSITA’,  mentre diminuisce il numero dei linfociti.  Poi un aumento assoluto di globuli rossi circolanti si riscontra anche nelle policitemie sintomatiche dette anche poliglobulie vere,  conseguenti a effetti dell’altitudine a condizioni di ipossia cronica (enfisema polmonare e alcuni vizi cardiaci,  ecc. a encefalopatie, a intossicazioni da ossido di carbonio,  arsenico,  piombo, ecc.  Comunque io se fossi in te lo porterei dal medico,  oppure inviterei il suo medico a casa,  perché se non è una poliglobulia secondaria dovuta a perdite di liquidi per vomito, o diarrea ecc,  se non si cura potrebbe andare incontro a cose molto spacevoli.  Ciao.

 

28/12/2018

 

Vorrei tanto che mi spiegassi davvero cos’è il “Dotto di Botallo”,  ho guardato in internet ma non ci capisco nulla.  Le persone che ne sono affette sono a rischo?

Angela

 

Si chiama “dotto pervio di Botallo”,  è una comunicazione fra l’aorta e l’arteria polmonare. Questo collegamento è nel feto,  che però dovrebbe chiudersi dopo la nascita.  Se questo non avviene e il dotto resta aperto,  il sangue dell’aorta si riversa nell’arteria polmonare creando così un sovraccarico del circolo sanguigno diretto ai polmoni.  Le conseguenze di questa malformazione fra il cuore e i polmoni variano a seconda dell’entità del dotto,  se è molto aperto può sovvraccaricare il cuore di superlavoro e i polmoni ne risentirebbero per il ricco circolo e alunga scadenza si rivelerebbe di una certa gravità.  Alcuni bambini ne rsentono subito nei primi giorni di vita,  con scompenso cardiaco e congestione polmonare,  mentre alcuni lo tollerano meglio,  ma anche a distanza di anni le conseguenze potrebbero farsi sentire. Se la cardiopatia presentasse gravi sintomi,  allora sarebbe necessario l’intervento chirurgico,  che consiste nel tagliare il dotto e chiudere i monconi con suture;  ma se si presentasse difficile o rischioso potrebbero anche soltanto legare il dotto.  L’intervento per la correzione chirurgica si esegue preferibilmente durante i primi mesi di vita,  in caso di maggiore tollerabilità può avvenire anche dopo il primo anno.

 

Elena  Lasagna

 

29/12/2018

 

Che cos’è l’Aids per te?  Una fantasiosa malattia per giustificare i peccati commessi violando i tabù tribali, o una fantasia per screditare il sesso?

 

Terry

 

Io credo che l’aids sia una fatalità,  un errore degli esseri umani,  non una fantasia,  perché questa malattia esiste,  eccome se esiste,  non hai mai visitato i centri dei malati terminali di aids?  Ebbene,  tempo fa noi lo abbiamo visitato,  ed è sconvolgente.  Poi che sia una punizione per i peccati commessi,  come ipotesi potrebbe anche essere presa in considerazione,  anche se molte persone a questo proposito elaborano una rassicurazione fittizia che sembra negare questa probabilità.  Molte persone malate di nevrosi con fobie di ogni tipo,  tendono ad ignorare il pericolo potenziale di questa malattia chiamata Aids.  Sappiamo che la malattia si può contrarre nelle persone tossicodipendenti e nell’omosessualità,  ma anche in rapporti promisqui, rapporti liberi e frequenti;  anche se le raccomandazioni sono sempre state molto persuasive,  in soggetti che ne capiscono la gravità,  in altri piuttosto leggeri che prendono la vita come un divertimento e null’altro,  guai se si pronuncia la parola sesso come segno di privazione,  poi ho scoperto che alcuni di loro si sono ammalati ed ora stanno passando la vita trincerati nelle loro paure,  altri sono passati ad una psicosi delirante e stanno aspettando il giorno della liberazione in agonia più che fisica è psichica per i loro sensi di colpa.  Anche per chi si prostituisce arriverà il loro momento,  perché adesso sono così coinvolti nella loro attività da non sapervi rinunciare,  affrontando rischi assurdi di contagio.  Ecco un’altra ragione per cui non approvo la prostituzione e i rapporti liberi;  per me significa non solo degrado morale e  materiale,  ma è soprattutto pestilenza!

 

Elena  Lasagna

 

02/01/2019

 

Che cosa ci suggerisci per eliminare lo stress?

 

Angela

 

Una giusta dose di stress può essere salutare.  Lo stess non si deve eliminare ma soltanto equilibrare.  Lo stress dventa nocivo quando esiste quel soprappiù di energia fisica e psichica che in certi momenti della vita noi carichiamo il nostro organismo,  e quando è esagerato senza interromperlo da regolarità di comportamento di calma e di rilassamento può diventare dannoso a tutti i nostri organi.  Quindi un impegno costante fisico e psichico con uno stato continuo di tensione porta a malattie cardiovascolari e cerebrali.  Mentre uno stress controllato è uno stimolo per attivare organi che con un po’ di stress si mantengono efficienti per allenare il nostro corpo anche a quelle mansioni supplementari che nel quotidiano a volte diventa obbligatorio mettere in atto.

 

Elena  Lasagna

 

07/01/2019

 

Che cos’è esattamente la ialuronidasi?

 

Alessandra

 

La ialuronidasi è un enzima che opera la scissione dell’ acido ialuronico in acido glucoronico e n-acetil-glucosammina.  La ialuronidasi si trova in forte concentrazione nell’apparato boccale delle sanguisughe,  nei veleni dei serpenti,  delle api e in vari microrganismi patogeni, come i pneumococchi,  streptococchi-ß emolitici,  bacilli anaerobi della gangrenagassosa.  Questa ialuronidasi microbica svolge un ruolo importante nella capacità di penetrazione dei batteri patogeni nei tessuti animali condizionando in parte la virulenza dei batteri stessi.  Nell’essere umano la ialuronidasi è contenuta nella cornea,  nel corpo ciliare  nella milza,  nella pelle,  nei testicoli.  La ialuronidasi resiste bene  all’invecchiamento e all’essicamento perché la sua attività viene inibita da vari fattori tra cui i farmaci antinfiammatori,  salicilati,  glicocorticoidi,  corticotropina, ecc.  la struttura polipeptidica della ialuronidasi differisce in rapporto all’origine,  per cui se l’enzima penetra nei tessuti di un organismo eterogeneo in esso determina la formazione di anticorpi  anti-ialuronidasi.  L’espressione di questo fenomeno è la presenza di anticorpi anti-ialuronidasi nel siero di soggetti portatori da un infezione da germi produttori di ialuronidasi,  come ad esempio gli streptococchi nel reumatismo articolare acuto.  Nella frazione globulinica del siero umano esistono alcuni fattori aspecifici,  di natura non anticorpale,  i quali sono capaci di bloccare l’attività della ialuronidasi:  tra questi vi sono le anti-invasine di Haas,  cosiddette per la capacità di ostacolare l’invasione tessutale da parte dei germi patogeni produttori di ialuronidasi.  La ialuronidasi ricavata dagli autolisati batterici  oppure dagli estratti testicolari di alcuni animali viene usata in medicina per facilitare la diffusione sottocutanea delle preparazioni farmaceutiche iniettabili,  per combattere edemi,  stati infiammatori locali, per combattere geloni ed emorroidi.

 

Elena  Lasagna

 

Come si riscontrano secondo te le cardiopatie?

 

Fede

 

Non solo secondo me e il dott.  Robert,  ma da sempre ogni soggetto si può predisporre alla cardiopatia non tenendo in considerazione i fattori di rischio,  che sono: ipertensione,  ipercolesterolemia e iperlipoproteinemia,  obesità,  alcol,  fumo,  diabete.  Febbre reumatica:  in alcuni casi l’infezione colpisce il cuore e può cicatrizzare le valvole,  indebolire il muscolo cardiaco o danneggiare la sacca che racchiude il cuore. Poi,  vi sono molti fattori che interessano il sistema cardiocircolatorio,  come ad esempio le affezioni cardiache congenite e altri disturbi che insorgono nel corso della vita:  ad elencarli tutti  dovrei riempire molte ma molte pagine.  Comunque qui ne ho citate abbastanza,  sono quelle che dovemmo attenerci a rispettare per restare in salute.

 

Elena  Lasagna

 

09/01/2019

 

Come ci si ammala di aumento del volume della milza?

 

Agnese

 

Questa patologia è quasi sempre concomitante ad alterazioni delle sue funzioni e della sua struttura.  Può essere determinata da fattori congeniti o da fattori acquisiti circoscritti all’organo o secondari a malattie sistematiche.  Spesso questa malattia si presenta con aumento di volume di notevole grado,  probabilmente si tratta di malattie di eziologia multipla,  nelle quali la causa della sclerosi va essenzialmente ricercata in uno stato di congestione splenica di lunga durata,  a volte attiva a volte passiva determinata da un iperafflusso o da un ostacolato afflusso del sangue o infine da anomalie circolatorie intraspleniche. L’aumento di volume della milza di forma secondaria,  esprime la sofferenza della milza determinata da forma morbosa localizzata ad altri organi o distretti,  come:  il sangue,  come avviene in certe forme di anemia,  o di leucemia,  nelle eritremie,  nell’ittero emolitico.  Il fegato nella cirrosi e nell’epatite acuta o cronica; il sistema linfatico  nelle linfogranulomatosi,  linfosarcomatosi, reticoloendoteliosi,  leucemia linfatica; oppure nel corso  di malattie infettive:  salmonellosi, setticemia, tubercolosi miliare,  endocardite lenta,  malaria,  mononucleosi infettiva,  poliartrite cronica ecc.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

30.11.2018

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

30/11/2018

 

 

 

Rispondo a Laura  che mi ha chiesto quando è necessario fare un trapianto del fegato per un malato affetto di epatite.

 

 

Nella forma acuta da virus epatici  che in breve tempo porta a necrosi massiva del fegato;  quando ci sono i segni di un’insufficienza epatica grave,  con tutte le sue manifestazioni.  La malattia acuta guarisce in 30-90 giorni,  nel 90% e più dei casi,  nel restante dei quali può anche portare alla morte. L’epatite acuta virale non è distinguibile nelle sue tre forme in base alla sintomatologia,  anche se il periodo di incubazione è diverso.  Nelle forme itteriche il soggetto dopo circa una settimana di astenia,  dispepsia, inappetenza, presenta una colorazione giallastra con un’intensità della cute variabile dovuta all’aumento della bilirubina nel sangue.

La diagnosi di epatite A non B viene formulata per esclusione delle altre due,  nel suo spazio sembra sia compreso più di un virus. Il contagio è diverso nelle varie forme, di tipo enterale (alimenti tossici contaminati come ad esempio frutti di mare,  alimenti e pesce avariato)  Nell’epatite A e parenterale (contaminazione con il sangue infetto, rapporti sessuali,  uso di strumenti chirurgici o odontoiatrici ecc.)  per la forma B.  Anche il periodo di incubazione è diverso.  Il rischio di contagio è molto più elevato nella forma B e non A non B,  data la presenza di portatori sani o asintomatici di virus che non riconosciuti possono trasmettere la malattia.  L’epatite cronica si manifesta con la presenza di virus nel fegato,  dove si possono determinare lesioni di vario grado,  a volte progressive. In una certa percentuale di casi,  la cronicità è attiva,  e compromette zone sempre più allargate del parenchima epatico,  dove la sostituzione di fenomeni degenerativi necrotici, con tessuto connettivo porta all’epatite cronica sclerosante e alla cirrosi epatica.  Soltanto prima si può arrivare a prevedere tempestivamente alla somministrazione di sostanze protettive la membrana epatocitaria.

 

Elena  Lasagna

 

02/12/2018

 

Mi sono sposata da poco tempo,  vorremmo dei bambini,  ma nei rapporti con mio marito avverto dolore, per me è una vera croce,  e pensare che lo amo così tanto,  ormai sono andata dal ginecologo moltissime volte senza alcun risultato.  Cosa posso fare?  Mio marito crederà che non lo amo.  Grazie!

 

Marina

 

Sei sicura che il tuo medico ginecologo non possa farci nulla?  Forse non ti sei spiegata bene? Perché  io credo che tu sia affetta da vestibolite,  ossia,  infiammazione del vestibolo ( il vestibolo è una parte ricca di ghiandole,  all’inizio del percorso vaginale.  Forse è dovuta alla trascuratezza di un fungo come la “Candida Albicans”,  oppure potresti avere un sistema immunitario debole da essere predisposta alle infezioni,  come  il ripetersi delle infezioni.  Vai ancora fiduciosa dal tuo ginecologo e parlagli come hai fatto con me,  vedrai che troverà la soluzione!  Proteggi il tuo matrimonio.

 

Elena  Lasagna

 

05/12/2018

 

Perché ci si ammala di diverticoli,  mi sono accorto che li avevo già,   ora cosa posso fare?

 

Ale.

 

La diverticolosi è un’affezione che spesso risulta asintomatica,  ma che a volte può essere la causa di emorragie importanti,  o di altri disturbi legati all’infiammazione dei diverticoli.  Perché hai fatto gli esami radiologici?  Così per paura di avere qualcosa o perché avevi dei disturbi,  o che altro?  Questa estroflessione cava a fondo cieco, appare come il prolungamento di un organo.  I diverticoli  possono anche formarsi temporaneamente,  durante lo sviluppo embrionale di un organo,   in anatomia è una malformazione di origine congenita o acquisita,  dell’apparato digerente o della vescica,  che quando dà luogo ad un’infiammazione è chiamata diverticolite,  a causa del ristagno di materiali di scarto,  ecc.  Diverticolo di Meckel,  appendice a fondo cieco annessa all’ultimo tratto dell’ileo,  che si riscontra nel trenta% della popolazione.

 

Elena  Lasagna

 

07/12/2018

 

Quanto è importante la serotonina per il nostro organismo?  Dove si trova?

 

Angela

 

La serotonina è molto importante per l’organismo.  Com’ è già noto,  tale sostanza determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi  dell’intestino,  dei bronchi,  dell’utero e della vescica,  regola l’automatismo intestinale,  modifica la pressione arteriosa in maniera variabile ,  stimola le terminazioni sensitive dolorifiche,  interviene nei processi allergici e infiammatori,  riduce le emorragie,  determina la sintomatologia dell’emicrania, e di alcuni tumori dell’intestino tenue.  Sembra sia stato provato che la serotonina intervenga nei meccanismi di sonno-veglia,  rella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l’affettività.  Le più elevate concentrazioni di serotonina si trovano nel sangue,  nelle cellule cromaffini dell’intestino tenue e anche in certe parti del cervello soprattutto nell’ipotalamo.  Ci sono farmaci che interferiscono con il metabolismo della serotonina,  specialmente quelli attivi sul sistema nervoso centrale; altri farmaci antagonizzano l’azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.  La serotonina è molto presente nel cioccolato e in altre specie vegetali.

 

Elena  Lasagna

 

10/12/2018

 

A volte mi accorgo che ho delle macchie rosse,  non sollevate, ma un rossore diffuso senza alcuna forma;  poi mi chiedo se ho mangiato o toccato qualcosa di cui soffro di allergia,  ma non  è,  non so darmi una risposta.

 

Annalisa

 

Questa cosa succede spesso a persone avanti con gli anni,  la pelle si secca,  o perché  diminuisce la secrezione ormonale,  poi con i secondi anta la pelle,  ossia il derma incomincia ad assottigliarsi,  tende a rilassarsi perché appunto tutto l’insieme diventa meno tonico e di conseguenza la pelle stessa è più soggetta alle irritazioni.  Questo con l’età,  ma tu non sei di quell’età,  quindi,  nel tuo caso è sicuramente qualcosa di cui sei allergica,  può essere un’allergia da contatto dovuta a dei cosmetici,  oppure qualcosa che ti ha irritato l’ntestino,  o ancora un’alterazione del sistema ormonale come quando avviene nel periodo premestruale.  Prova a capirlo da sola.

 

Elena  Lasagna

 

13/12/2018

 

Gli ematomi si riassorbono o sono sempre da trattare chirurgicamente?

 

Angela

 

Tutto dipende da come e dove si presenta l’ematoma,  e dalla sua gravità.  I fattori che possono determinare un ematoma sono molteplici,  i più frequenti sono i traumi,  per la loro azione contusiva.  Le complicazioni più frequenti degli ematomi,  che sia circoscritto o diffuso è la suppurazione (quel processo infiammatorio dato dalla formazione di pus).  Gli ematomi di scarsa entità guariscono spontaneamente,  mentre se sono localizzati in profondità e quelli arteriosi richiedono spesso un trattamento chirurgico.  L’ematoma sottodurale è un deposito di sangue,  più precisamente uno stravaso, dovuto a rottura  traumatica di un’arteria della dura madre che si raccoglie tra questa e il tavolato cranico.  La sintomatologia dovuta alla compressione della sostanza cerebrale,  compare solo alcune ore dopo il trauma che ha provocato l’ematoma,  questo è proprio un fatto caratteristico;  e qui la terapia è assolutamente chirurgica.

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2018

 

Vorrei sapere se si vive bene anche senza alcune costole.  Grazie!

 

Anon.

 

Certo,  come saprai le costole formano la gabbia toracica,  sono di forma allungata e sono dodici per ogni lato che si dipartono dalle vertebre dorsali,  dove si articolano per unirsi anfiteriormente per unirsi allo sterno mediante una parte cartilaginea,  quella costale.  Una diretta costo-sternale si ha solo per le prime sette costole sono dette costole vere,  le tre successive sono chiamate costole false o asternali che si congiungono attraverso la propria cartilagine con la settima costola vera.  Le ultime due sono dette costole fluttuanti non hanno rapporto con lo sterno,  ma presentano un’estremità terminale libera  (quale di queste vuoi togliere e perché?  Ti chiedo troppo?) In ogni costola la parte ossea si può distinguere in un’estremità ingrossata,  in rapporto articolare con le vertebre;  un breve segmento appiattito che presenta una tuberosità, e infine un corpo appiattito che costituisce la parte maggiore della costa.  Comunque tu sai anche che la gabbia toracica ha la funzione di proteggere gli organi,  quindi,  fai bene i tuoi conti,  perché una volta segata non credo che troverai facilmente qualcuno che te la incolli di nuovo.  Spero che mi perdonerai questo mio pettegolezzo,  scusami:  ma se mi chiedessero di togliermi due o più costole,  risponderei che piùttosto farei il giro d’Italia a piedi in un mese;  forse sto esagerando, solo per dirti quanto non  farei  quell’intervento inutile.

 

Elena  Lasagna

 

18/12/2018

 

Che cosa accade quando nel nostro corpo c’è un’eccessiva produzione di ormoni del surrene ad attività androgena che si manifesta con alterazioni dei caratteri sessuali secondari?

 

Marusca

 

Questa malattia che ormai non si può più descrivere come disturbo perché può essere causata da un’iperplasia,  da un adenoma o da un adenocarcinoma del surrene,  con eccessiva produzione di androgeni da parte della ghiandola.  Nell’adolescenza questa malattia,  detta “pubertà precoce corticosurrenale”,  colpisce di preferenza il sesso femminile,  caratterizzando in esso un rapido sviluppo somatico e dei genitali accompagnata da virilismo.  Nel maschio si manifesta con pubertà precoce,  ma non mancata funzionalità delle gonadi.  Nell’adulto colpisce di più il sesso femminile e in questo caso assume il nome di “sindrome di Apert Gallais”.  È una delle forme acquisite dalla sindrome appunto da adrenogenitale ed è caratterizzata da virilismo con alterazione dei caratteri sessuali secondari;  la voce diventa più profonda e il carattere muta fino a sfociare in stati psiconeurotici.  La sintomatologia negli stadi avanzati è complicata  da iposecrezione di glicocorticoidi;  inoltre,  quando la causa della sindrome adrenogenitale è un adenocarcinoma,  lo sviluppo di quest’ultimo provocherà ulteriori sintomi addizionati a questi.  In genere se non è troppo tardi  la situazione si risolve con la chirurgia.

 

Elena  Lasagna