Archive for aprile, 2016

28.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTAQUATTRESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

28/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON  FEDERICA

 

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente “edema e cellulite”.

L’EDEMA  consiste sopratutto in un aumento di acqua legata ai mucopolisaccaridi acidi della sostanza fondamentale.  L’enzima ialuronidasi endogeno o esogeno (iniezione di tiomucase) porta alla demolizione di acido ialuronico,  per cui la sostanza fondamentale passa da uno stato di gel a quello di soluzione e si ha un riassorbimento graduale dell’edema.

La cellulite, si è sempre creduto che fosse causata dal persistere di uno stato iniziale edematoso.  Invece si è scoperto che il fenomeno cellulitico nella sua evoluzione, alla scomparsa dei mucopolisaccaridi interstiziali, con trasudazione plasmatica seguirebbero fenomeni lipodistrofici con e neofibrillopoiesi,con formazione di una capsula che si organizza delimitando un nodulo o “micronodulo cellulitico”.  Nei soggetti affetti da dermoipodermosi cellulitica,  la distribuzione dei glucosaminoglicani (che sono mucopolisaccaridi acidi)  del derma è risultata immodificata rispetto alla norma. La diversa interpretazione data da molti studiosi rispetto a quanto si riteneva,  ha fatto nascere molte perplessità ed interrogativi riassumibili nel seguente quesito:  se nell’edema  la quota di mucopolisaccaridi e la loro polimerizzazione è aumentata rispetto alla norma,  come si spiega la loro scomparsa a livello interstiziale nel quadro bioptico dei tessuti cellulitici che per altro conferma le concomitanti distrofie del microcircolo con teleagectasie,  trasudati,  sclerosi delle fibre connettivali? Continua nel prossimo art.

 

ELENA    E adesso la ricetta del giorno:  sono ravioli  con ricotta, noci, e mandorle;  tagliatelle con fagioli borlotti.

 

RAVIOLI  E  TAGLIATELLE

 

 

RAVIOLI E TAGLIATELLE

Ingredienti:  fagioli borlotti stufati con verdure, 100 g di mandorle con la buccia, 70 g di gherigli di noci,  400 g di ricotta vaccina fresca, pecorino,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato, zucchine, aglio,  salvia, pepe, brodo di carne,  uova,  farina di semola di gano duro, spinaci.

Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato con i fagioli, tritiamo le verdure (cipolla, carota, sedano, spezie vino bianco secco basilico). Seconda cosa facciamo il pesto dei ravioli mescolando bene la ricotta con le mandorle  e le noci tritate finemente;  aggiungiamo il parmigiano grattugiato, un poco di pepe. Ora impastiamo la semola con le uova per tirare una sfoglia sottile per i ravioli e un po’ più spessa per le tagliatelle fatte con uova e spinaci.  A questo punto non resta che riempire i ravioli,  e tagliare le tagliatelle; intanto che la pasta riposa per mezzoretta trifoliamo le zucchine.  Ora è tempo di cuocere i ravioli nel brodo bollente, e le tagliatelle nell’acqua salata al punto giusto;  le tagliatelle le condiremo con il ragù di fagioli,  olio, e una manciata di parmigiano,  mentre i ravioli con olio,  salvia e pecorino grattugiato.  Ed ecco il piatto!

 

FEDERICA   Invitante davvero,  come sempre anche molto  gustoso e leggero. Domani aspetterò la ricetta della torta per la festa della mamma,  l’hai fatta?

ELENA   Sì, è  un cuore di sfoglia ripieno. La pasta sfoglia l’ho fatta io, è risultata sottile e ben salda,  nel senso che il giorno successivo non era molliccia.   Ciao,  a domani!

29/04/2016

 

ELENA   Ciao cara Fede,  ora ti mostro il cuore di sfoglia dedicato alla festa della mamma.

 

UN  CUORE  PER  LA  TUA  FESTA

 

 

un cuore per la tua festa

Ingredienti: seicento g di pasta sfoglia fatta sottile con un cucchiaio di cacao dolce e aroma al rum,  crema pasticciera con vaniglia,  amaretti,  composta di amarene o di fragole, o frutti di bosco, zucchero a velo.

Esecuzione:  tiriamo la pasta sfoglia sottile: meno di mezzo cm, tracciamo due cuori,  uno  lo mettiamo nella teglia antiaderente, poi gli amaretti sbriciolati, la crema pasticciera, infine copriamo con il secondo cuore.  Inforniamo la torta a 170° per venti minuti,  una volta raffreddata la copriremo un po’ con lo zucchero a velo. La foto è stata scattata prima del taglio,  perché non sarebbe stato carino o educato presentarla in tavola già aperta. Ti assicuro che è di una fragranza e di un sapore, meravigliosi! A tutte le mamme auguri!

FEDERICA   A mia madre piace con le amarene, ma dove le trovi le amarene sciroppate?

ELENA   Nei supermercati forse ci sono,  ma per il prossimo anno le potrai conservare nel vasetto sottovuoto,  comunque ne ho fatto uno anche per voi. È molto buona anche con i frutti di bosco freschi o le fragole;  adesso sono di stagione.

 

01/05/2016

 

ELENA    Sto per presentare la ricetta che mi ha dato tuo zio Gianni, eccola!

 

PATATE  E  CRESPELLE

 

 

PATATE E CRESPELLE

 

Ingredienti: uova, farina tipo “0”, macis,  poco sale, pepe, latte, parmigiano. Per il ripieno:  foglie fresche di tarassaco coltivato, cipolle fresche, mozzarella di bufala,  timo. Patate, latte,  aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco q.b. olio di mais.

 

Esecuzione: Per prima cosa ho pulito la verdura e l’ho passata al vapore, poi in padella con poco olio, cipolle bianche tagliate fini, poco timo;  poi ho fatto un bell’impasto con la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.  Ho fatto le crespelle, le ho riempite, poi sono andate in forno a 170° per 15 minuti. Nel frattempo ho tagliato le patate a piccoli pezzetti, ho aggiunto il prezzemolo e l’aglio tritati, ho sfumato con il vino e lasciato evaporare,  poi ho messo una quantità di brodo sufficiente per la cottura, infine ho aggiunto un po’ di latte e parmigiano, ovviamente il sale q.b, e un  chiodo di garofano. Sono buone, e rispettano molto la salute.

FEDERICA    Grazie,  dallo zio Gianni.

ELENA   Con la ricetta dello zio Gianni si campa cent’anni!

FEDERICA   Sempre meglio che morire d’inedia! Ciao.

 

02/05/2016

 

ELENA   Sai?  più che dettarti una ricetta  vorrei vomitare,  per il fatto che ho appena scoperto  dei genitori che dicono ai loro figli di rubare,  di portare a casa,  non so se mi spiego,  e non è finita qui,  ci sono ancora madri che istigano le loro figlie alla prostituzione dicendo loro che è un mestiere che fa arricchire.  Senza essere moralisti io dico che questo mondo sta andando a male!

FEDERICA   Appena ho saputo mi sono fatta una camomilla!

 

ELENA   Comunque andiamo avanti, prima o poi  arriveranno anche là.  Allora ti detto la ricetta di un intingolo leggero e pieno di sapore è la carne in umido di casa mia.

 

CARNE  IN  UMIDO

 

 

carne in umido di casa mia

 

Ingredienti: carne a fettine q.b.,  una foglia di alloro, pane grattugiato fine,  un pizzico di spezie miste,  cipolle,  pomodori, sedano, carote, vino rosato,  olio extra vergine d’oliva,  origano,  basilico,  un peperone rosso, paprika dolce, peperoncino,  brodo vegetale o acqua. Ingredienti  per l’insalata: radicchio rosso, e cicoria verde, valeriana,  timo, avocado,  aceto di mele, sciroppo di acero, olio.

Esecuzione:  battere bene le fettine, impanarle, rosolarle in poco olio, aggiungere poi tutte le verdure e spezie sopra elencate per l’umido, sfumare col vino, incorporare un litro di acqua o brodo.  Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per un’ora e trenta minuti. La carne si presenterà ben cotta,  le verdure in poltiglia che faranno da salsina, aggiungere l’olio q.b.   Pulire e tagliare le verdure per l’insalata, condire con l’aceto di mele, lo sciroppo e l’olio  e  il piatto è pronto. Ciao Fede al prossimo articolo!

 

 

27.04.2016

I FIORI MI PARLANO DI TE

Author: Elena Lasagna

 

I  FIORI  MI  PARLANO  DI  TE

 

 

i fiori mi parlano di te- te

 

Il tuo pensiero mi appartiene

al  calar della mezzanotte le tue braccia

stringono tutto ciò che avvolge il grande sogno

 

Il tuo ricordo sulle labbra sa di fresco

fa andare avanti la mia solitudine.

 

Il campo dei fiori profuma di te

scrivo queste note sui petali di seta

rivedo la speranza

 

L’amore non dimentica  il tuo volto si riaccende

nell’ora in cui la luce non danza con le ombre

non è giorno non è notte è l’ora in cui le anime

si ascoltano si amano

 

La tua pelle fresca è come il vento della notte che si ferma nell’aurora 

poi s’innalza nel suo tempio

 

Lampeggiano i tuoi occhi profumano  la tua anima

trattiene il suo respiro

ardono i tuoi sensi.

 

LES  FLEURS  PARLENT DE TOI

 

i fiori mi parlano di te

Ta  pensée m’appartient

a la tonbée de minuit tes bras

serrent tuout ce qui entoure le grand rêve

 

Ton souvenir sur les lèvres sent le frais

fait avancer ma solitude

 

Le champ des fleurs a ton parfum

J’écris ces notes sur les pétales de soie

Je revois l’espoir

 

L’amour n’oublie pas  ton visage se rallume

à l’heure où la lumière ne dance pas avec les ombres

il ne fait pas jour il ne fait pas nuit  c’est l’heure où les amês

s’écoutent s’aiment

 

Ta peau fraîche est comme le vent de soir

qui s’arrête dans l’aurore puis s’èleve dans son temple

 

Tes jeux étincélent ils parfument ton âme

retient son souffle

Tes sens brûlent.

 

È un miscuglio di emozioni,  di empatia con chi aveva  l’amore lontano, qualcuno per lavoro, qualcun altro per combattere , e aspettava con ansia il suo ritorno.  Questa poesia è nata proprio osservando i fiori.

 

 Questo è un avvertimento: ho riscritto questa poesia per avvisare coloro che se ne sono impossessati che è sotto protezione da © dal 2009.  È già stata pubblicata e si trova in molte edicole di diversi paesi e città. Fa parte della collana di ” Nella mente e nel cuore”;  come tutte le altre poesie scritte da me sono sotto ©. Tutte le foto appartengono a me e alla mia famiglia. Grazie!

27.04.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTIDUE

Author: Elena Lasagna

27/04/2016

 

Dai,  dammi un’altra definizione dell’invidia.

Dott.  Robert

 

L’invidia ride fuori e piange dentro.

 

 

27/04/2016

 

Ho navigato in certi siti e ho visto di quelle cose! Se qualcuno entra in casa vostra e vi porta via le vostre cose che cosa pensate?  Siete degli incapaci e gran figli di ladri!  Quelli come voi anche se non nascessero ci sarebbe tutto da guadagnare!

Dott.  Robert

 

Sai?  Non avrei mai pensato che un mio collega qualificato stesse dalla parte dei delinquenti!  C’è un bel pattume in giro!

Dott.  Robert

 

28/04/2016

Carissimo Dott. Robert lascia che te lo dica ancora,  per una persona come te è difficile ingoiare un mondo così corrotto; tu che hai dato e stai regalando la tua vita per la salute  fisica e mentale del prossimo.  Una vita fatta di profonde esperienze,  di critiche, di iniziative razionali e intelligenti,  sempre al servizio  dei beni più cari: il valore della salute della persona umana. Eppure sei più giovane di molti che non fanno un tubo, il tuo segreto è l’onestà. Per te e per tutti quelli come te!  Grazie di esserci!

Elena  Lasagna

 

02/05/2016

 

Qualche mese fa un vasetto di marmellata fatta in casa mi ha messo a Ko, soprattutto il mio intestino si è offeso molto, ho fatto una cura di antibiotici e di fermenti lattici vivi per tre mesi; però non sono serviti a nulla.  Cosa posso fare?

Liliana

Certo che l’hai scampata bella!  Ma io dico come hai fatto a non accorgerti che la marmellata era avariata,  di solito si sente il pizzicore, queste cose sono pericolose,  quindi,  prima di ingoiare cibi avariati in vasetto assicurati che il vaso sia ancora sottovuoto. Certo che se non avevi il colon irritabile queste sostanze te lo fanno venire con i sintomi tipici del gonfiore, dolori e coliche.  Se davvero hai provato di tutto e non hai ottenuto risultati, dovresti rivolgerti a specialisti di medicine naturali, Loro hanno la macchina per fare ” l’idrocolonterapia”,  Questo trattamento ti metterà a posto l’intestino,  in quanto serve a eliminare tutte le tossine; serviranno più o meno dieci sedute. Vedrai ti sentirai ancora meglio di prima.

Elena  Lasagna

 

03/05/2016

 

Che cosa sono i nervini e a cosa servono?

Angela

 

I nervini sono sostanze che agiscono sul sistema nervoso con azione stimolante o azione deprimente.  I nervini si dividono in quattro categorie: nervini non inebrianti, come la caffeina e le droghe che contengono questo alcaloide,  l’efedrina,  la benzedrina,  e i farmaci pervitinici che accrescono le capacità percettive,  la memoria,  l’ideazione,  attenuando senza effetti di ebrezza la stanchezza e la sensazione di fatica.  I nervini inebrianti,  che sono la cocaina,  l’oppio,  l’alcool e le sostanze stupefacenti,  che in un primo tempo agiscono con effetti simili ai precedenti,  seguiti ben presto da uno stato di ebbrezza caratterizzato da rapidi cambiamenti di umore e deformazione dei processi psichici.  Poi ci sono i nervini convulsivanti quali la canfora e i suoi derivati,  la stricnina,  la picrotossina, e gli stessi nervini della prima categoria se assunti in dosi tossiche,  che svolgono accanto  all’azione convulsionante effetti psicoeccitanti e risveglianti,  vengono perciò impiegati contro gli stati narcotici e comatosi da intossicazione da barbiturici.  I nervini deliranti quali le droghe atropiniche e muscariniche,  la segale cornuta e gli stessi nervini della seconda categoria se a dosi tossiche,  che determinano uno stato di intensa eccitazione,  accompagnato da allucinazioni e altre manifestazioni deliranti. Comunque tutti i tipi di nervini vanno presi sotto stretto controllo del medico,  in quanto alle sostanze stupefacenti come le droghe meglio lasciarle dove sono se ci tieni a vivere bene e a lungo.

 

Elena  Lasagna

 

04/05/2016

 

Mi piacerebbe molto riprodurre da sola le rose,  è molto difficile?

Sandra

 

Il modo più facile per la riproduzione delle rose  sta nel tagliare una parte della pianta inducendola a emettere le radici:  il risultato è che esce una pianta a radici proprie,  a differenza di quella che non emette radici proprie,  ma cresce sulle radici di una varietà diversa. Le rose tea ibride non crescono bene su radici proprie;  mentre invece si otterranno risultati eccellenti con i rampicanti o un floribunda.  Le talee delle tea ibride si ottengono nei climi caldi: si taglia la talea dalla pianta madre, mentre è in fase di vegetazione, sono dette “talee a legno tenero”,  si sceglie uno stelo florifero sano: quando i petali stanno per cadere, si cima di circa cinque centimetri la parte superiore dello stelo,  tagliando in diagonale subito sopra l’ascella di una foglia pentafogliata, per ottenere la talea si fa un altro taglio 15 cm più in basso.  Una volta ottenuta la talea,  si tagliano tutte le foglie tranne le due superiori;  s’immerge subito nell’acqua l’estremità inferore della talea,  poi si immerge in una polvere d’ormone per  radici che ne stimolerà lo sviluppo.  Si pianta in un vaso alto 20 cm alla profondità di 2 cm e mezzo in terra sabbiosa e s’innaffia. Il terreno adatto per  l’attecchimento delle talee a legno tenero è una torba mista a sabbia.  Puoi provarci,  ciao!

Elena  Lasagna

 

06/05/2016

 

Non trovi che l’esprimersi in lingua dialettale sia estremamente volgare?

G.

Non molto tempo fa qualcuno mi ha chiesto se parlare il dialetto poi non influisca negativamente sulla lingua madre,  io ho risposto che se sai parlare bene la lingua o più lingue il dialetto non influisce negativamente, anzi l’ arricchisce anche perché i dialetti sono le nostre radici.  In quanto alla tua domanda io credo che a determinare la volgarità della lingua parlata locale sia la persona stessa,  non il dialetto.  Se sei volgare lo sei anche se parli in tutte le lingue del mondo!  Anzi ti dirò che il dialetto mi piace,  e sono contenta che si mandi avanti questa tradizione.

Elena  Lasagna

 

07/05/2016

Perché secondo te una persona che ha confessato un’omicidio come Freddy  Sorgato,  non dice dove ha nascosto il corpo della povera signora Isabella Noventa?

Dott.  Robert

 

Chi può dirlo con certezza se non lui?  Forse non lo dice  perché il corpo non esiste più;  o forse perché non vuole tirare in ballo altre persone che fanno parte  di un giro malavitoso?

 

Elena  Lasagna

 

10/05/2016

Zia Manuela dei nostri amici dice che chi fa previsioni è un terrorista. È vero?

Alessandra

 

I terroristi stanno ovunque come le belle persone,  sei sicura che questa zia Manuela sia a posto con la sua coscienza? O invece non faccia parte di quella categoria di persone che sfruttano gli amici, separano le famiglie, occultano, denigrano le persone migliori di loro e tutto ciò che possono fare nel male?

Elena  Lasagna

 

11/05/2016

 

Come fa un genitore a non accorgersi che un figlio viene abusato sessualmente  per più di una volta,  addirittura si parla di alcuni anni? Tu ci credi?

 

dott.  Robert

 

No,  nella maniera più assoluta!   Anche il genitore più distratto se ne accorgerebbe,  ma una madre se davvero segue la figlia o il figlio si accorge subito da piccoli e grandi  segnali che mandano i piccoli, ci sono particolari che non possono sfuggire!

Elena  Lasagna

 

12/05/2016

 

Come fa un medico fingere di essere un coscienzioso animalista se poi usa le persone come cavie senza porgersi il minimo scrupolo di porsi  una sola domanda:  ma cosa sto facendo?

Dott.  Robert

 

Ancora una volta ribadisco:  veri dottori si nasce!

Elena  Lasagna

 

14/05/2016

 

Ci sono donne che a causa del partner vivono una vita fatta di rinunce, di ingiustizie,  sono indotte a rispondere sempre di sì, guai a contraddire quella personalità istrionica che poi sotto sotto non vale niente; eppure non riescono a ribellarsi vivono una vita costantemente infelici,  nonostante sappiano che questo  partner anche se loro se ne andranno non le ucciderà.  Di che pasta sono fatte?

Maurizia

 

Sono donne complicate dentro e semplici fuori,  non vogliono ammettere la verità nemmeno a loro stesse,  piuttosto rinnegano la loro prima famiglia,  vogliono sempre avere qualcosa da nascondere alle persone più care,  si fanno del male.  Forse a farle diventare così è stato proprio il partner che con i suoi raggiri  con quella personalità debole che vorrebbe dimostrare di essere forte e intelligente,  trascina  la donna a odiare  le sue origini e il suo stesso DNA  :  è una forma di cattiveria e  possessività,   queste stupide accetterebbero quella famiglia anche se vi fossero dei delinquenti,  per loro sono inattaccabili .  Poverelle!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

Se non curi le piante lasciale a chi ne ha cura. Le piante hanno bisogno di cure di manutenzione : ogni anno per la potatura, e periodicamente concimarle e seguirle giornalmente con innaffiature e cure contro gli afidi. Questo è il vero rispetto che devi a te stesso e agli altri; se le bruci o le distruggi hai qualcosa che non funziona!

Elena  Lasagna

25.04.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

25/04/2016

 

IL  TUO  2016-17  FATTO  CON  IL  CUORE

 

 

tu e il 2016-17 cosa vuoi sapere 45

Sono Miranda dei Gemelli con ascendente Toro,  sono nata 39 anni fa e sono ancora nubile.  Vorrei sapere se entro quest’anno riuscirò a trovare un lavoro,  altrimenti con solo lo stipendio del mio fidanzato non credo che ci riusciremo. Il fatto è che vorremmo andarcene dalla casa dei miei genitori, anche perché vorrei che si sentissero più liberi  adesso che incominciano a diventare anziani hanno bisogno di ospitare i loro amici  senza quell’apprensione del riguardo nei nostri confronti. Grazie!

 

Miranda,  per avere un lavoro non bisogna solo darsi da fare per cercarlo,  ma sarebbe bene dimostrare ciò che si è capaci di fare; e so che tu possiedi tutte le doti necessarie.  Sei capace,  sei leale e profonda,  quindi cerca di trovare un lavoro continuo,  solido,  stabile, e non tutte quelle forme  ingannevoli che fanno solo perdere tempo. Alla tua vita bisogna costruire fondamenta solide e durature,  poi,  le ansie legate al ruolo professionale si scioglieranno per lasciare spazio a una realtà lucida e costruttiva.  Quando le ansie spariranno,  i pensieri positivi diventeranno genio e farai trionfare la creatività.  Al contrario di ciò che certe persone pensano,  una mente felice rovescia tutte le emozioni per fare girare la giostra fino a dare sempre il massimo di te stessa.  Dentro la mente crescerà una grande forza e allo stesso tempo un grande senso di gioia.  La bellezza dell’anima dà quella luce sana che serve per conquistare ciò che ti spetta di diritto; il coraggio, poi si prenderà gioco della timidezza e tutto in te si farà più sicuro,  incominciando dalla tua natura comunicativa e brillante.  Sai non serve avere troppe lauree se poi stringi stringi non ne è venuto fuori granché di leale ma solo falsità:  passi falsi,  retorica inutile che sbocca sempre nel superficiale.  Tutto quello che ho scritto di te lo penso davvero,  non lasciarti mortificare mai!  Auguri veri anche a te!

 

Elena  Lasagna

 

06/05/2016

 

Sono nato quarantasette anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Ariete. Sono un artista di paese,  anch’io come te amo scrivere,   chi ha letto i miei scritti mi ha detto che sono di notevole rilievo:  rispecchiano la mia autoironia,  sono orientati verso scelte decentrate e trasversali,  la mia è luce pura che si accende con entusiasmo e non si ferma davanti a niente.  Vorrei sapere cosa ne pensi tu.  Grazie! Alessandro

 

Ho letto qualcosa di te,  abbastanza per capire la tua personalità.  Mi è piaciuta la tua profondità,  sai giocare con le parole,  sai essere dolce,  amaro,  e agrodolce;  questo gioco linguistico è uno spazio per alimentare l’ambiguità e l’equivoco su di te.  La pratica dell’autoironia ha il pregio di rafforzare il tuo essere artista,  contemporaneamente emissario,  interlocutore,  privilegiato del discorso,  attore, e spettatore di desideri, di normalità e di trasgressioni,  agite e guardate con inesauribili risorse interpretative.  Io credo che tu sia un artista nato,  senti cosa diceva Freud e altri:  l’ironia può essere impiegata solo quando il nostro interlocutore è preparato a udire il contrario,  di modo che non manchi in lui l’inclinazione a contraddire. E del resto è utilizzata per provocare o destabilizzare,  l’ironia insita nelle declamazioni elogiative del Futurismo,  così come quella legata all’adozione dadaista del ready-mode,  sconfina nella pura e semplice provocazione,  nella volontà di destabilizzare il pubblico. Per me sei valido,  attrai e non annoi mai.  All’inizio del prossimo anno la svolta: è un’accelerazione liberatoria,  anche se non è da te pensare che qualcosa impedisca la tua autonomia,  però chi cerca di domarti fallirà,  perché non sei il tipo che scivola in una vita non sua. L’espressione di chi vuole comandare la tua vita,  sia rigida o flessibile non deve provocarti incertezza. Segui il tuo progetto e vedrai molte persone ingannevoli cadere. Ti auguro un buon 2017 e per sempre!

Elena  Lasagna

 

16/05/2016

 

Sono dell’Ariete,  con ascendente Toro, sono nata ventinove anni fa e mi chiamo Ernesta.  Non ho mai detto ai miei colleghi di lavoro che sono una donatrice di sangue;  ho ritenuto opportuno dirlo solo al mio capo.  Non credevo ci fosse il bisogno di giustificare agli altri questa mia assenza,  così senza neanche battere ciglio loro mi hanno attribuito l’aggettivo  dell’amante e del mangia pane a tradimento.  A dire il vero è nato un bel caos,  il mio principale mi ha consigliato di difendermi tramite avvocato,  io avevo in mente di organizzare una riunione in ambente fuori dal lavoro e dare a tutti una spiegazione,  per fermare tutta questa storia così storta; a questo punto non so più cosa devo fare.  Qual è la migliore strada da percorrere?  Grazie.

 

Ernesta,  tu non eri tenuta a dare spiegazioni a loro; e nemmeno adesso,  non si devono permettere di trarre conclusioni stupide.  Io seguirei il consiglio del tuo capo,  anche perché certa gente quando si mette idee in testa,  nessuno poi gliele toglierà più,  è tipico della gente invidiosa e ignorante.  Chiedi il risarcimento per le offese e degrado alla tua persona.  Dovevano informarsi prima di sparlare di te!  Ovviamente non sanno che chi dona il proprio sangue per trasfusione diretta o indiretta o per l’elaborazione dei derivati del sangue,  purché la quantità rientri nella norma di legge e purché il prelievo venga fatto presso un centro autorizzato dal ministro della sanità ,   ha diritto di astenersi dal lavoro per ventiquattro ore dal momento in cui si è assentato per il prelievo. Ai lavoratori dipendenti che cedono il sangue gratuitamente compete la normale retribuzione dal datore di lavoro.  Chissà perché certe persone prendono nel mirino sempre la gente per bene.  Non c’è niente di ambiguo in te, forse loro vorrebbero rivoluzionare il tuo grande equilibrio;  scegli le persone con le quali parlare,  e non dare spago a giochi ambigui, loro non si meritano tanta brillantezza e vanno subito al dunque e ovviamente ci sarà un tuo rifiuto che non accetteranno mai!  Certi uomini quando si sentono rifiutati diventano bestie! Ti auguro una vita meravigliosa,  è quello che meriti.  Ciao!

18.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTATREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

18/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Continua dall’articolo ” le ricette di casa mia 192 esima parte: il rapporto edema e cellulite.

I sistemi biologici regolatori  della viscosità non mancano,  quando è troppa certi enzimi demoliscono le molecole più idrofile  (i mucopolisaccaridi) e,  liberando piccole quote di acqua legate,  ristabiliscono una certa fluidità.  Quando la viscosità è poca e si creerebbe una incompatibilità poiché l’acqua biologica dei fluidi ematici non può muoversi come in un piccolo recipiente,  le cellule predisposte (i fibroblasti) producono rapidamente nuove molecole idrofile che si legano insieme dando vita a nuovi mucopolisaccaridi e ben presto l’ambiente riacquista la necessaria viscosità: questa possibilità di fissare l’acqua è una caratteristica del tessuto giovane che con il passare degli anni si viene a perdere.  Quello che dobbiamo considerare è che il passaggio da un eccesso di turgore che si verifica in una vasta zone cutanea per un’eccessiva trasudazione dei capillari,  con relativo difetto di riassorbimento,  crea una condizione di EDEMA,  proprio perché si producono maggiori concentrazioni di mucopolisaccaridi che tendono a stabilizzare il turgore stesso.  Per chiarire meglio il quadro della situazione,  prendiamo in considerazione idealmente un piccolo volume di tessuto connettivo dermico e cerchiamo,  trascurando la maggior parte dei costituenti,  di figurarci nei momenti successivi quello che avviene.  Continua nel prossimo capitolo…

 

FEDERICA   Sai che mi piace molto questo argomento?  Non vedo l’ora che inizi il prossimo articolo.

 

ELENA   Grazie!  Adesso ti presento i miei maccheroni rigati al torchio,  sono buonissimi.

 

 

MACCHERONI  AL  TORCHIO

 

 

MACCHERONI AL TORCHIO

Ingredienti: farina di semola di grano duro,  tre uova,  besciamella leggera fatta con latte intero, noce moscata,  amido di mais, o farina di riso, parmigiano grattugiato,   dragoncello,  un cucchiaio di conserva di pomodoro, carote,  cipolle fresche,  prosciutto cotto,  basilico,  prezzemolo,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione: facciamo l’impasto per la pasta, con uova e semola,  dovrà essere molto consistente e liscio.  Poi passiamo dei pezzi di pasta nel torchio e giriamo: escono dei cannoli lunghissimi che poi taglieremo con il metro, dovranno essere tutti uguali. Tagliamo la pasta e la lasciamo asciugare per circa due ore,  poi la mettiamo a cuocere in acqua o brodo vegetale, la condiamo col sugo, mettiamo la besciamella,  poi i maccheroni andranno in forno a 170° per quindici minuti. Eccola nella foto in alto.

 

FEDERICA   A proposito ho fatto la tua torta mi è venuta da sballo!  Domani farò questa bontà.  Ti farò sapere.  ciao!

 

ELENA   Sei diventata bravissima!

20/04/2016

 

ELENA    Oggi ti gratifico con l’ossobuco di casa mia.

FEDERICA   Ma si può mangiare l’ossobuco per prevenire la cellulite?

ELENA   Certamente, basta non mangiare due etti  di carne ma bensì meno della metà; poi una volta, due a settimana sono concesse le carni rosse. Eccolo nella foto  in basso.

 

OSSOBUCO  STUFATO

 

ossobuco di casa mia

Ingredienti: ossibuchi q.b,  funghi misti, cipolle,  sedano,  carote, spezie,  dragoncello,  cerfoglio,  prezzemolo,  due bicchieri di vino bianco secco,  brodo vegetale, un cucchiaino di amido di mais,   olio extra vergine d’oliva, farina tipo “0” q.b., verdure crude miste.

Esecuzione: battiamo bene gli ossibuchi,  facciamo dei piccoli tagli sulle estremità, tagliamo bene le verdure a piccoli pezzi, lo stesso vale per i funghi. Ora infariniamo la carne, e la facciamo rosolare nella casseruola unta di un cucchiaio di olio,  sfumiamo col vino e incorporiamo il trito di funghi e verdure; aggiungiamo le erbe, le spezie,  infine il brodo.  Lasciamo sobbollire finché la carne è cotta a puntino. Serviamo gli ossibuchi con il sugo di cottura adagiati sopra un letto di verdure crude miste. Buon pranzo!

FEDERICA    Bello da vedere figuriamoci da mangiare!  Raccontami una barzelletta!

ELENA    Diciamo che più che barzelletta è un indovinello:  che cos’ hanno in comune la cozza,  la gallina,  l’oca,  il coniglio e il gallo?

FEDERICA   Non saprei davvero

ELENA    Finiscono tutti al forno.

FEDERICA   Che cos’è una provocazione per i vegani?

ELENA  Certo che no!  Che cosa ti avevo detto?  Che era solo un indovinello.  Comunque vorrei dire agli aspiranti cuochi vegani,  che un ristorante funziona bene se sai cucinare di tutto!

 

22/04/2016

 

FEDERICA    Vorrei domandarti come fai il tuo fritto misto di mare perché non sia gommoso?

ELENA   Certo che sbagliando s’impara!  Ricordo la prima volta che feci i calamari in pastella,  erano belli sì, tutti lisci e invitanti ma sotto ai denti sembravano  dei gommini per cancellare gli scritti. Provai e riprovai di nuovo e ancora poi il mio fritto divenne così tenero che i miei commensali lo cercavano sempre.  Come faccio?  Acquisto i calamari freschi,  li pulisco e li lavo bene poi li metto nel freezer per qualche giorno.  La sera prima li tolgo dal freezer e li lascio scongelare, poi li taglio a rondelle, li metto in casseruola con acqua e aceto oppure con grappa; li porto ad ebollizione per tre minuti,  li scolo,  li asciugo e li passo in pastella  fatta con il  10% di farina di mais,  50% farina doppio zero e il 40% amido di mais o farina di riso e 300 ml di acqua minerale frizzante. Per la frittura usare la friggitrice o una casseruola con un fondo di almeno venti cm;  il fritto non deve essere scoperto ma vuole coperto tutto dall’olio. Poi si procede,  quando l’olio è al suo naturale punto di fumo si immergono i calamari o altro e si lasciano cuocere per tre minuti. Saranno teneri  e buoni come mai mangiati prima.

FEDERICA   Il fritto di mare è davvero invitante sempre.  Grazie!

ELENA   Guarda questo piatto,  è tonno pinna gialla, ricordo che mi hanno chiesto il bis.

 

TONNO  AL  FORNO

 

tonno al forno

Ingredienti: tonno pinna gialla q.b.,  cipolle fresche,  salvia,  rosmarino,  pepe bianco,  olive verdi,  insalata di  rapanelli bianchi e finocchi,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco, succo di limone, aceto di mele, origano e basilico freschi.

 

Esecuzione: prepariamo il tonno maneggiandolo con cura per farlo insaporire (erbe tritate, cipolle bianche, pepe, aceto e tre cucchiai di olio)  Lo inforniamo a 175° per venti minuti,  nel frattempo puliamo e tagliamo le verdure e le olive.  Togliamo dal forno il tonno, lo lasciamo intiepidire e  ci versiamo sopra la rimanente salsa saporita,  serviamo il tonno a fettine con le verdure  con un crudité di verdure. Il profumo e il sapore sono ottimi.

FEDERICA    Piace  moltissimo anche a me. Domani mi farò sentire per sapere la ricetta del dolce.  Ciao!

24/04/2016

 

ELENA   La ricetta del dolce di oggi è la torta con le noci,  crema di vaniglia e zabaione.

 

 

TORTA  DI  VANIGLIA  E  ZABAIONE

 

TORTA ALLO ZABAIONE E VANIGLIA

Ingredienti: 600 g di farina per dolci,  100 g di  gherigli di noci,  130 g di burro fresco,  un cucchiaio di cacao amaro,  250 g di zucchero, due uova e un tuorlo, due cucchiai di yogurt alla vaniglia, crema alla vaniglia, zabaione fatto con tre uova, liquore alla crema e zucchero,  zucchero a velo.

 

Esecuzione: setacciamo la farina e il cacao, e  i gherigli di noci tritati, li disponiamo a fontana sulla spianatoia. Lavoriamo bene il burro che deve essere a temperatura ambiente, aggiungiamo le uova sbattute con lo zucchero, e faremo un impasto da dividere in due parti. La prima parte dev’essere un po’ più abbondante per disegnare i bordi,  poi, stendiamo la crema di vaniglia che abbiamo mescolato allo zabaione; infine copriamo con il disco disegnato sulla carta da forno.  Lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti.  Una volta raffreddata la cospargeremo di zucchero a velo.

FEDERICA    Prova a pensare che le torte al forno ripiene mi piacciono un sacco!

ELENA   È ottima col passito.

17/04/2016

 

È vero che la pelle è l’organo del nostro corpo più grande che abbiamo? Come fare affinché il mio aspetto rifletta quello che sento all’interno?

 

Marina

 

Sì, la pelle non è solo l’organo più esteso del nostro corpo,  ma oltre a ricoprirlo esternamente,  racchiude qualcosa di molto importante all’interno.  Questa unione è lo specchio di tutto il nostro mondo interiore,  ed è organo prioritario di scambio tra l’esterno e l’interno.  Analizzando quindi il colore,  l’odore,  la consistenza e la forma della pelle e prendendo in esame l’adipe,  il sudore,  il sebo e i peli che la ricoprono,  possiamo conoscere e riconoscere ciò che siamo e ciò che il nostro corpo ci vuole dire.  L’equilibrio termico è alla base del nostro benessere fisico; igienismo ed equilibrio termico nei confronti del corpo, esso si realizza tra la temperatura interna ed esterna del corpo quando certe condizioni siano state rispettate. Uno squilibrio termico può avvenire quando ci cibiamo con alimenti incompatibili tra loro;  infatti ogni lavoro produce calore così avviene all’interno del nostro apparato gastro intestinale,  quanto maggiore sarà il lavoro richiesto dalla digestione tanto maggiore sarà il calore. Più grande sarà la richiesta di sangue all’interno più aumenterà lo squilibrio tra la temperatura interna ed esterna del corpo. Tale squilibrio può portare anemia della pelle,  con conseguente nutrizione nervosa, a livello cutaneo, circolatorio e linfatico.  Ecco perché è importante alimentarsi bene:  si può ricreare questo equilibrio termico aiutando l’effetto naturale di una appropriata alimentazione con l’idrotermo-terapia associata e principi attivi  atti a migliorare il circolo sanguigno e linfatico, perché dove il sangue circola bene non c’è malattia.

 

Elena  Lasagna

 

19/04/2016

 

Qual è la differenza tre “neurosi e psiconevrosi”?  Si guarisce?

Alessandra

 

La neurosi è una turba mentale, con sintomatologia estremamente variabile,  di solito caratterizzata da ansia e insicurezza, senza alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  Le forme nevrotiche sono state definite e classificate in modo diverso e all’interno delle diverse concezioni teoriche.  Secondo la psicanalisi che è la scuola che si  occupa di più dei disturbi nevrotici,  le neurosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto fra  le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia del paziente e si hanno allora le “psiconevrosi” o nell’inadeguatezza attuale di relazioni di coppia e si hanno le nevrosi “attuali”,  distinte in nevrosi  “, d’angoscia”, neurastenia e ipocondria.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e nevrosi ossessivo-compulsive,  caratterizzata da idee ossessive e azioni coatte.  Da non trascurare, ai primi sintomi recarsi dal medico per farsi indirizzare lo specialista di sua fiducia.

Elena  Lasagna

 

 11/05/2016

 

Mi hanno riscontrato una ” lipomatosi “,  è vero che si muore?

F.

 

No,  non chiedermi questo o ti mando da S. Pio.  Perché non lo chiedi al tuo medico curante? Siamo seri, Ci sono diverse forme di lipomatosi,  ovviamente se ci scherzi sopra sai che non morirai.  Questa sindrome distrofica può essere anche molto dolorosa, è caratterizzata da depositi di tessuto adiposo sparsi qua e là o in modo simmetrico,  sostenuta da squilibri neuroendocrini.  Ci sono dei disturbi trofici e nervosi da disfunzione dei centri ipotalamici che sostengono la lipomatosi multipla nodulare cervicale, questa è una malattia ereditaria,  che si manifesta con la formazione di masse adipose ai lati del collo e colpisce in modo elettivo soggetti maschi  di giovane età. La lipomatosi viscerale invece può interessare diversi organi quali il pancreas,  il fegato,  il  cuore,  e la lipomatosi muscolare,  che si osserva nella cosiddetta psuedoipertrofia muscolare. Poi c’è un’altra forma circoscritta  di lipomatosi che si osserva in seguito a neuriti o ad alterazioni dell’innervazione motrice,  ecc.

Elena  Lasagna

 

26/05/2016

 

 

Ho ventisei anni e sono affetta da vescica debole: sono incontinente, ed ho sempre lo stimolo di dovere vuotare la vescica.  Che cosa può essere stato a farmi ritrovare così giovane con questo fastidioso disturbo? Grazie!

A.

 

Senti cara A.  io questo termine di “vescica debole” non lo conosco.  È ovvio che quando un organo viene colpito da patologie o disturbi diventa vulnerabile,  però non credo che un medico usi di questi termini. Piuttosto mi sembra una diceria di tanto tempo fa. A provocare questo disturbo e cioè lo stimolo di urinare in continuazione può essere dovuto a diversi fattori:  potrebbe essere un’infezione come la cistite per esempio,  oppure un parto con aspirazione e quindi il prolasso  e altri fattori ancora.  Data la tua giovane età non potrebbe essere il rilassamento delle fibre muscolari, a meno che invece di ventisei anni tu ne abbia novantadue.  La vescica urinaria è un organo impari muscolo-membranoso,  destinato a cogliere l’ urina  convogliata dagli ureteri e a trattenerla fino a quando,  sotto lo stimolo della minzione,  le sue parti si contraggono per espellerla attraverso l’uretra.  È situata in posizione mediana,  nel piccolo bacino,  in sede extraperitoneale,  sotto la sinfisi pubica; ha relazione con l’utero e la vagina. Le sue parti  sono costituite da tre tuniche sovrapposte,  che dall’esterno all’interno sono una sierosa,  una muscolare e una mucosa.   la regione  della vescica in cui si trova l’orificio d’inizio dell’uretra,  attraverso cui l’urina viene emessa, è detta collo vescicale:  ivi si trovano fibre muscolari, lisce  (sfintere vescicale), che regolano la ritenzione e l’emissione dell’urina.  La capacità della vescica è di 250-300 cm³ ma può anche aumentare fino a 400 cm³, data la sua naturale  possibilità di dilatazione; la pressione esercitata sulla mucosa interna dalla presenza di abbondante liquido e la tensione conseguente delle pareti mettono in moto il meccanismo muscolare che provvede all’espulsione dell’urina dalla vescica.  Ecco come funziona,  comunque io ti consiglio di curarti finché sei ancora in giovane età,  altrimenti sì che quando arriverai in su con gli anni  ti ci vorrà sempre il pannolone.  Ciao!

Elena  Lasagna

 

 

11.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

11/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Oggi parliamo del rapporto “Edema e cellulite”.

L’acqua nel nostro corpo si trova in concentrazione diversa in tre principali compartimenti: in quello cellulare,  in quello plasmatico,  ed in quello interstiziale.  Trascuriamo l’acqua transcellulare contenuta nei liquidi cerebrospinali intraoculari,  pleurici ecc.

Il fatto che la percentuale di acqua nel corpo oscilli dal 70-50 % significa solo che quando il corpo è del 50% in questo abbonda il tessuto adiposo.

Alcuni studiosi osservarono in uno studio su un gruppo di giovani adulti,  medie del 63% di acqua nei maschi e del 52% nelle femmine,  risultati che ben si accordano con il maggior sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo nelle donne.  Quindi il contenuto di acqua di ogni individuo non è variabile;  anche di fronte alle variazioni oiù ampie dell’apporto d’acqua. L’ingestione forzata di due litri o anche più di acqua provoca un’abbondante diuresi si che l’eccesso di liquido viene eliminato nel breve periodo di due ore.  Per quanto riguarda i liquidi interstiziali ci troveremo a considerare tuttavia delle eccezioni. Per periodi di tempo sia pure limitati,  in alcune zone del corpo (la pelle in particolare) esiste una variabilità del contenuto idrico.

Procedendo con ordine: stato colloidale della materia vivente.

 

Il protoplasma che rappresenta il costituente cellulare è formato da un vero e proprio sistema colloidale.  Si definisce colloidale o soluzione colloidale quello o quella dove i soluti cioè le sostanze disperse nel solvente hanno una dimensione ragguardevole che va dai 20 ai 2000 A° (A° un diecimiglionesimo di millimetro).  Nella materia vivente dove il solvente è l’acqua ed i colloidi le proteine,  i mucopolisaccaridi,  certi ormoni,  ecc.,  ci si trova a dover considerare uno stato di aggregazione colloidale idrofilo.  È importante anche considerare le cariche elettriche presenti in tale colloide idrofilo;  le proteine hanno sia cariche positive che negative,  i polisaccaridi invece hanno solo cariche negative e si definiscono ,  per questa ragione, “polianioni” ( molte cariche negative nella stessa molecola)

Per avere l’immagine del tessuto connettivo dermico,  si pensa ad una gelatina abbastanza viscosa,  nella quale sono immerse le cellule,  le fibre che costituiscono l’impalcatura (collagene elastina),  i vasi sanguigni e linfatici, i nervi,  ecc.  È molto importante che questa gelatina mantenga uno stato di viscosità tale che i fluidi ematici si possano diffondere in essa con una certa libertà. Ma può accadere che nel derma si possa arrivare ad un eccesso di viscosità,  basta che diminuisca la trasudazione dei fluidi per un certo tempo o che viceversa vi sia un’eccessiva trasudazione per un certo tempo,  nel primo caso viene a mancare l’acqua e si ha una disidratazione,  nel secondo si ha un eccesso di idratazione.  Continua nel prossimo articolo.

 

FEDERICA   Oggi ci dai una ricetta di pesce?

ELENA  E vada per il pesce,  una bella fettina di rombo con  tocchetti di patate e zucca arrosto.

 

COTOLETTA  DI  ROMBO

 

 

COTOLETTA DI ROMBO

 

Ingredienti:  fettine di rombo, cipollotti,  tanaceto,  pepe, cubotti di zucca,  patate,  salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco q.b., pangrattato fine, limone.

 

Esecuzione: condiamo i filetti di rombo con un trito di cipollotti, limone, tanaceto, sale e pepe, olio.  Dopo mezzora li togliamo dalla marinatura e li impaniamo,  poi li mettiamo in padella con olio, sfumiamo col vino,  li giriamo delicatamente e li mettiamo nel piatto da portata insieme alle patate, la zucca e qualche pezzo di cipollotto cotti al forno.  Un piatto delizioso,  sano,  delicato e altamente nutritivo.

FEDERICA   È un bell’insieme di sapori che piacerà a molti.

13/04/2016

 

FEDERICA   Sai?  Oggi più che cucinare vorrei tanto parlare di cose molto importanti che si ripetono quasi ogni giorno.  Dici che finirà questo femminicidio?

ELENA  Non mi piace questo tuo ultimo termine,  potresti dire . QUEI DISGRAZIATI CHE UCCIDONO LE DONNE! Io penso che se non avranno la pena di morte loro non si fermeranno mai!   Ma veniamo alle ricette dai,  oggi ne ho una  molto gustosa,  è fatta bene e anche se si tratta di carne suina non fa male. È la coppa fresca grigliata,  sta a vedere.

 

COPPA  FRESCA  GRIGLIATA

 

 

COPPA GRIGLIATA

 

Ingredienti: fette di coppa fresca q.b.,  prugne regina Claudia in agrodolce,  cardi,  carciofi,  pangrattato fine,  prezzemolo,  aglio,  parmigiano grattugiato mozzarella,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele mosto cotto, sale, pepe, noce moscata, spezie miste,  brodo vegetale q. b., un bicchierino di vino bianco secco.

 

Esecuzione  prima si preparano le prugne in agrodolce:  si tolgono dal freezer, ancora congelate si spacca il sacchetto, si mettono in casseruola e si accende il fornello. Man mano che si sciolgono dal gelo si mescolano delicatamente e si aggiunge la glassa fatta con l’aceto e il mosto cotto. Poi passiamo ai cardi lessati a vapore, passati in forno con olio e parmigiano;  i carciofi ripieni con pangrattato,  erbe,  spezie miste, mozzarella,  parmigiano un po’ di brodo e uno spruzzo di vino bianco.  Si lasciano cuocere e poi si prepara il piattone con cardi, carciofi e la coppa grigliata cosparsa di prugne in salsa di agrodolce.

FEDERICA   Io dico  buon appetito, dev’essere una cosa  meravigliosa!

ELENA   Se per meraviglioso intendi dire che è buono,  allora sì.

 

15/04/2016

 

ELENA  Che ne dici di una bella zuppa di cereali e legumi? Certo che non manca di sapori!  Te la mostro.

 

ZUPPA DI CEREALI  LEGUMI  E VERDURE

 

 

ZUPPA DI LEGUMI , CEREALI E VERDURE

 

Ingredienti: verdure fresche: cipolla,  prezzemolo,  basilico,  sedano,  carote,  pomodoro fresco,  patate,  zucca,  una foglia di alloro,  finocchio,  carciofi,  cavolo cappuccio,  semi di zucca, un peperone, piselli,  ceci,  fagioli,  crosta di parmigiano, orzo e farro, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato.

 

Esecuzione:  laviamo e tagliamo a piccoli pezzi tutte le verdure,  e la crosta di parmigiano raschiata.  Aggiungiamo l’acqua q. b., lasciamo sobbollire  e quando il tutto sarà bene amalgamato e abbastanza denso ma non scotto, impiattiamo e cospargeremo un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un cucchiaio di olio.

 

FEDERICA   Si sprigionano i  profumi e i sapori deliziando ogni palato.

ELENA   Io credo che mangiarla ogni tanto non possa fare altro che bene;  ma le zuppe di verdure non piacciono a molti.  Possiamo fare solo la zuppa di cereali con le erbe aromatiche. Poco tempo fa l’ho fatta ed è squisita anche così.

 

17/04/2016

 

ELENA   Il dolcetto della settimana?  Eccolo!  La crostata ricoperta, golosa e fragrante.

 

CROSTATA  ALLA CREMA DI MANDORLE

 

 E ALLA COMPOSTA DI ARANCE

 

 

CROSTATA ALLA CREMA DI MANDORLE E COMPOSTA D'ARANCIA

 

Ingredienti:  350 g di  farina di tipo ” 00″, , 50 g di farina di mais macinato fine, due uova intere, 50 g di amido di mais, 100 g di farina di castagne,  250 g di zucchero semolato,  100 g di burro fresco,  due cucchiaini di lievito per dolci,  10 amaretti, un bicchierino di liquore alla vaniglia,  zucchero a velo q.b,  crema al latte di mandorle (fatta col latte di mandorle dolci), 50 g di mandorle tritate, 100 g di zucchero a velo più quello della decorazione,  composta fresca di arance.

Esecuzione:  lavorare le uova con lo zucchero, poi versarle nella fontana dove abbiamo messo tutte le farine, aggiungere gli aromi,  poi incorporare il burro a temperatura ambiente, aggiungere gli aromi e il lievito,  fare un impasto che non appiccichi alle dita;  dividere il panetto in due, stendere il primo nella teglietta, alzando i bordi, mettere il ripieno di crema, e composta d’arance e coprilo con l’altro panetto tirato sopra la carta da forno.  Una volta coperta la crostata decorarla subito con le mandorle tritate  e mettere in forno a 160 ° per 30 minuti. lasciare intiepidire e spolverare con zucchero a velo. La crostata si presenterà ben dorata e ben cotta ma friabilissima. È davvero deliziosa!

10.04.2016

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE CINQUE

Author: Elena Lasagna

10/04/2016

 

Se te la prendi con chi colpe non ha

 

 

sarai arrabbiato per l’eternità.

 

11/04/2016

 

Mettere amore in tutto ciò che fai

 

 

apre le porte dell’infinito.

 

12/04/2016

 

Cattiveria e bontà sono nel   DNA

 

13/04/2016

 

Dire a qualcuno che porta jella è soltanto un

 

 

 pretesto  per  denigrare chi è migliore di te.

 

14/04/2016

 

Alessandra mi ha detto:  ci sono troppi ricchi e

 

 

troppi poveri  non sembra anche a te?

 

 

Io le ho risposto  che ci sono troppi poveri

 

 

 i  veri ricchi sono quelli che si occupano ogni giorno

 

 

dei malati,  con tanta cura,   coloro che difendono

 

 

 gli indifesi  e chi si prende cura del  nostro pianeta.

 

15/04/2016

 

Se incarichi qualcuno perché parli bene di te

 

 

non sei nemmeno la metà di ciò che vuoi far

 

credere.

 

 

 

16/04/2016

 

La verità è una fonte  di  acqua limpida che lava

 

i fantasmi della coscienza.

 

17/04/2016

 

Se non accetti certe persone per come sono

 

 

come puoi pensare che gli altri possano accettare te.

 

18/04/2016

 

Io credo che un vero professionista non scelga

 

 

i suoi clienti,  che siano del suo stesso partito

 

 

 

del colore della pelle e della sua stessa religione;

 

 

 

se cosi non fosse ,  che idiozia!

 

18/04/2016

 

Oggi mi va di ripetere questo mio proverbio che

 

 dice: “Scherzi di mente scherzi da deficiente”;

 

 

gli ipocriti cadono così in basso!

 

 

Anche gli ignoranti che non sanno

 

 

riconoscere il bene dal male.

 

19/04/2016

 

Perseguitare la gente non è certo vivere

 

 

in conformità  con ciò che vuoi dimostrare

 

 

di essere!

 

20/04/2016

 

La gioia della vita è un fiore da conquistarsi sempre.

 

21/04/2016

 

L’osservanza della tua legge dà umiltà e

 

 comprensione per saperti ringraziare in ogni

 

momento della mia esistenza.

 

22/04/2016

 

Chi ha il dono della fede non vive nel crepuscolo

 

 

ma coglie lo spiraglio con gesto magico.

 

23/04/2016

 

La coscienza è come l’acqua,  prima o poi

 

 

tutto porta  a galla.

 

24/04/2016

 

Prendi tutto per ciò che è,  non ignorare la verità

 

 

liberati dall’ossessione e tieni l’equilibrio lucido

 

 

sul presente.

 

25/04/2016

 

Riusciranno mai a rinsanare tutti i delinquenti?

 

 

Se si cerca di raddrizzare una pianta adulta si

 

 

rischia di spezzarla.

 

26/04/2016

 

La fede nasce dal più profondo del cuore

 

 

 il pensiero la disseta.

 

27/04/2016

 

L’ apparenza  ha molto da imparare.

 

28/04/2016

 

Nella vita ognuno si può anche commettere errori

 

 

ma la vita stessa dà l’opportunità di riscattare

 

 

l’onestà;  se si continua a sbagliare si può dedurre

 

 

che “delinquenti si nasca”.

29/04/2016

 

Se qualcuno vicino e lontano da te tenta di oscurare

 

 

la tua vita,  lascialo fare finché non si ravveda;

 

 

se questo non avverrà,  prima o poi crolleranno

 

 

i misteri e anche ciò che crede sia stabile,  perché

 

 

la verità  farà crollare gli argini più solidi

 

 

potando  con sé tutto ciò che ha.

30/04/2016

 

Quando una mente è veramente vecchia?

 

 

Quando trovi sempre una scusa per rubare

 

 

quando ti riduci a fare dispetti agli altri

 

 

e  non sai distinguere ciò che è bene  da

 

 

ciò che è male!

02/04/2016

 

È vero che “tutti colpevoli nessun colpevole”?

 

 

Sarebbe come dire che la somma di tanti

 

 

imbecilli non dia imbecillità!

 

 

 

E la somma di tante persone brillanti

 

 

 

non sia uguale a intelligenza.

 

03/05/2016

 

Un vecchio detto spiega che  una persona

 

 

si affeziona di più a chi le fa del male e

 

 

 

chi invece  fa del bene viene dimenticato

 

 

Io credo che sia il contrario:  da chi ho ricevuto

 

 

bene non potrò mai dimenticarli, anche

 

 

perché l’ho investito per una causa giusta

 

 

e mi ha fruttato grande ricchezza interiore.

 

 

Chi invece fa del male non  lo si può ricordare

 

 

se non per difendersi e basta.

04/05/2016

 

Vale di più una testa vuota con tanti soldi

 

 

o il contrario?

 

 

Con la testa vuota i soldi finiscono!

04/05/2016

 

La pedofilia è un morbo da abbattere!

 

 

 

 

 

 

08/04/2016

 

IL  PROFILO ASTROLOGICO DELLA

 

DONNA  MODERNA TIPO

 

 

 

ACQUA E CIELO

Alcune mie amiche mi hanno chiesto di parlare di astrologia,  inoltre se avevo qualcosa di diverso da proporre dalle solite tipologie astrologiche, le librerie e le edicole ne sono piene,  ho pensato di effettuare una piccola ricerca sui temi natali delle stesse,  in modo da poter rilevare certe costanti professionali e attitudinali;  a tale scopo ho posto precise ipotesi astrologiche che poi loro  e il mio preciso studio delle mappe avrebbero confermato.

Si trattava di chiarire quale fosse la specifica caratteristica della professione di ognuna di loro,  quali le doti richieste,  quale il loro animus, quali ancora le mete che,  oggetto o meno di consapevolezza,  loro si prefiggevano;  e altre cose che sono determinanti.  Non potevo ovviamente considerare il tributo e il condizionamento esercitati in momenti chiave della vita, dalle occasioni che hanno determinato questa e non un’altra scelta professionale poiché questo avrebbe disperso la casistica in una infinità di variabili.

Si tratta di lavoro svolto da donne su uomini ,  sul sociale   e su donne;  tutte professioni che richiedono una grande discrezione poiché un cliente o una cliente non sarà mai uguale ad un altro-a,  ogni persona ha delle precise attese e pretese. Le loro professioni sono: segretaria,  estetista,  casalinga,  dottoressa, parrucchiera,  sarta.

Comune a tutte il desiderio di farsi curare,  di curare,  di crearsi una identità più armoniosa, di apparire migliore per se stesse e per gli altri;  trovare o ritrovare qualcosa dentro di sé ma che il tempo e le circostanze di vita hanno profondamente oscurato.  C’è il desiderio di rilassarsi,  di rivelarsi,  ma chiedono di non essere inquisite né violentemente indirizzate da personalità troppo forti,  inflazionanti,  a contatto delle quali elaborerebbero atteggiamenti di difesa e aggressività.  Dalla loro paziente discrezione e semplicità di tutte loro nello svolgere la propria professione le clienti o i clienti dovrebbero essere condotti a generare da sé,  una propria immagine che sia fedele alla propria natura, perché questo non potrebbe mai avvenire con una immagine imposta. Continua nel mio libro.

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