01.04.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTUNO

Author: Elena Lasagna

01/04/2016

DIMMI  QUALE  LESSICO USI  E  TI  DIRÓ  CHI SEI

 

Continua dall’articolo risposte ai lettori centoventi.

 

Terza merce=  l’uso frequente di questi termini esprime la tendenza ad una visione moderna,  dinamica della realtà.

 

Terza merce: viene così chiamata la moneta (in metallo più o meno prezioso e in carta). Essa comparve nella terza fase della storia degli scambi (da cui il nome).  La l.a e la 2.a fase furono rappresentate dal baratto di merci alimentari (bestiame,  frutta,  cereali), di capi di vestiari (pelli o pellicce) e di articoli di adornamento (conchiglie, oro, metalli lavorati ecc.).  In un periodo successivo vennero scambiati con merci varie;  più tardi fu coniata la moneta metallica e infine comparve anche quella cartacea.  Probabilmente la prima moneta in metallo prezioso circolò in Grecia nel VII avanti Cristo. Quella in carta risalirebbe al 2° secolo a. C.

 

Colletti verdi= termine usato spesso da coloro che guardano con una certa preoccupazione all’avanzata dei personaggi che,  cresciuti ed educati in campagna,  e quindi a contatto con la natura, sono considerati da essi come potenziali nemici di una visione moderna della società, avente il suo fulcro nella meccanizzazione,  industrializzazione,  tecnologia.

 

Colletti verdi: sono così chiamati gli appartenenti ai ceti emergenti di qualunque settore,  ma particolarmente di quello politico,  che provengono dall’agricoltura. L’aggettivo qualificativo della locuzione trae il suo significato dal colore dei prati e delle foglie.

 

Parruccone o codino= l’abuso di questi termini denota critica aggrassiva verso coloro che coltivano i valori della tradizione e hanno una “forma mentis” contraria,  in lingua generale,  alle innovazioni e,  particolarmente,  ai rivolgimenti improvvisi e radicali.

 

Parruccone o codino: si dice di reazionario, conservatore, retrogrado.  Il lemma trae il suo significato dalla storia.  Fino allo scopio della Rivoluzione i nobili francesi,  considerati “reazionari” per autonomasia,  portavano la parrucca (da cui il nome in oggetto).  Nella parte posteriore del capo,  capelli in parte posticci e in parte naturali formavano una piccola coda  (da cui il nome di “codini”),  che veniva fermata da un nastro.  Durante la resurrezione gli aristocratici che erano sopravvissuti al terribile bagno di sangue,  riadottarono la parrucca e furono imitati da altri cittadini  antirivoluzionari.  Quando mi ricorderò di altri allora li scriverò in un altro articolo.

 

04/04/2016

Vorrei chiederti una cosa:  Ma tu credi che la sua ex di un tempo sapesse?

Dott.  Robert

 

Io credo proprio di sì,  perché quando le espressi i miei complimenti sinceri per una cosa di cui ne andava fiera,  lei preferì fingere di essere un po’ rincoglionita,  come se volesse farmi capire che mi stavo sbagliando,  così una volta uscita la magagna non avrei dubitato di lei.  Che cos’è secondo te genialità?

Elena  Lasagna

 

No,  diciamo pure che è stata solo una messa in scena venuta male! Scommetto che avevi intuito qualcosa già dall’inverno scorso!

Dott.  Robert

 

Mi sembrava molto strano il suo comportamento,  ma non sapevo cosa in realtà nascondesse;  sentivo solo aria di menzogna.

Elena  Lasagna

 

07/04/2016

 

Se sapessi che non verrai mai scoperta ti piacerebbe rubare al prossimo?

Dott.Robert

 

Assolutamente no,  prima perchè la parola ladro mi dà allergia,   quella parola non fa parte del mio DNA,  non mi sentirei “IO”.

Elena  Lasagna

 

08/04/2006

 

Se ogni giorno penso che i ladri mi fanno schifo un motivo c’è!  Molti invece di inventarsi nuove professioni inventano come si può rubare meglio al prossimo e sempre di più a chi non ha nemmeno uno stipendio o ha una pensione da fame. Vergognatevi!  Teste di azoto…

Elena  Lasagna

 

08/04/2016

 

Non pensare che io creda che tu non abbia mai infranto una regola perché non ci crediamo.

Marina e Alberto

 

E fate bene a non crederci,  però  infrangere una regola per dispetto è una cosa che la dice lunga, e questo non è il mio caso;  ma infrangere per distrazione come succede a me  o ad altri è un altro modo di concepire la vita. Comunque sia in un modo o nell’altro se ci sono regole da rispettare sarebbe bene darsi una mossa! Questo vale anche per me!

Elena  Lasagna

 

14/04/2016

 

Ho sentito dire da persone esperte che per non ingrassare sarebbe bene mangiare vegano e assumere integratori e vitamine.  Tu cosa ne pensi?

Lorena

 

Io penso che ogni individuo deve sentirsi libero di seguire la propria dieta, tuttavia io sono del parere che sarebbe meglio nutrirsi con sostanze naturali,   a base di latte intero, lievito,  miele, formaggi, uova, pochi zuccheri ma anche loro hanno la propria importanza, frutta, verdure fresche,  cereali,   legumi, carni, pesce e carboidrati: poco di tutto e di tutto un p0′ .  Tutte queste sostanze presentano il vantaggio di contenere ingredienti che provengono direttamente dalla natura nella loro totale integrità;  non si limitano quindi a contenere un semplice estratto di una vitamina o l’altra,  ma costituiscono invece la combinazione di molti componenti naturali allo stato ambiente originario. Ogni vitamina raggiunge l’apice della sua attività in presenza di biocatalizzatori,  cioè determinate sostanze che attivano ed accelerano il processo di reazione biochimica della vitamina stessa. E sempre usando le risorse naturali nella loro integrità è possibile raggiungere un effetto perfettamente equilibrato.  La vitamina viene  totalmente attivata ed i suoi effetti sono enormemente superiori a quelli che si possono ottenere dall’addizione nel prodotto di una vitamina che agisce isolatamente.  Comunque le vitamine non sono l’unico componente dei prodotti a base di sostanze naturali. Il lievito,  ad esempio,  contiene degli agenti che stimolano la respirazione delle cellule;  varie albumine e gli acidi nucleici (come il DNA) influenzano positivamente la riproduzione delle cellule epiteliali. Il miele e il latte contengono estrogeni, che accelerano l’afflusso del sangue alla pelle,  provvedendo alla sua nutrizione ed aumentano la funzionalità riproduttiva delle cellule stesse.  Tali proteine vengono in parte sfruttate per alimentare ed irrobustire le cellule epiteliali con il risultato che lo strato epidermico appare teso,  sano,  compatto e colorito.

Elena  Lasagna

 

15/04/2016

 

Pensi che ci siano ancora morti sospette in altri ospedali? Quale pena daresti a queste assassine e assassini?

Dott.  Robert

 

Sì,  purtroppo  verranno  alla luce casi di molto tempo fa specialmente in ospedali geriatrici.  In quanto alla pena di chi commette questi atroci reati speriamo che alcuni si tolgano la vita  da soli altrimenti anche se sono colpevoli certi, con gli avvocati la faranno franca; questa  cosa che fa davvero schifo!

Elena  Lasagna

 

15/04/2016

 

Come possiamo difenderci dai conservanti dei prodotti alimentari, sono dannosi?  È vero che in certi alimenti usano gli antibiotici?

Alda e Franco

I conservanti sono prodotti chimici, che tendono a mantenere bassi i livelli di popolazione microbica impedendo la riproduzione dei germi e distruggendo quelli che contaminano il prodotto durante la sua utilizzazione.  Vi sono molti tipi di conservanti che vengono impegnati con successo dalle industrie alimentari senza rappresentare alcun pericolo.  Inoltre vi sono certe maniere di conservazione che addirittura sono innocue:  come la serilizzazione. Gli antibiotici sono tuttavia da escludere per questo scopo, sono stati aboliti anche in certi tipi di formaggio, proprio per non sensibilizzare il consumatore e privarlo di  una valida arma per combattere un eventuale problema infettivo.  Importantissimo ricordare che un grande uso di antibiotici come conservanti potrebbe aumentare la resistenza dei microbi nei loro confronti,  resistenza che si trasmette per via ereditaria alle successive generazioni.  Il controllo che le industrie alimentari attirano sui loro prodotti non è limitato alla conoscenza del numero dei batteri che li contaminano.

Elena  Lasagna

 

17/04/2016

 

Caro dottor Robert lascia che ti faccia una domanda:  pensi che esistano medici che non sanno fare il proprio lavoro?

Elena  Lasagna

 

Purtroppo sì,  mi è capitato di lavorare con un collega, aveva due lauree più di me e di altri miei colleghi  e compagni di università, ebbene,  siamo rimasti esterrefatti per la sua incompetenza e il suo cinismo, nonostante tutto  esercita ancora la professione.

Dott.  Robert

 

Pensi anche tu che dovremmo abolire le minigonne per rispettare le altre culture?

Annamaria

 

Assolutamente no!  Significherebbe abolire una cultura che segna un’epoca della nostra esistenza. Noi abbiamo i nostri principi che vanno al di là di un capo di abbigliamento.  Sono gli altri che devono adattarsi alla nostra cultura! Certa  gente pretende troppo; diventa come la storia del crocifisso nelle scuole.  Per me l’argomento si chiude qui.

Elena  Lasagna