18/06/2020

 

 

Ogni anno immancabilmente in questo periodo soffro di un’infiammazione alla bocca che si estende al cavo orale, non è indolore,  anzi è molto dolorosa.  Mi resta addosso per circa 40 giorni poi per fortuna se ne va.  Sapessi quanto vorrei liberarmene per sempre;   è possibile?  Grazie!

 

M.

 

Ci vuole pazienza e costanza ma anche dedizione.  Questa infiammazione ormai cronica della mucosa orale,  dolorosa,  che spesso si localizza alle sole gengive o alla lingua si chiama glossite. Possono essere pervenuti nel cavo orale  agenti eziologici, o direttamente dall’esterno oppure per via ematica o per diminuzione delle difese organiche:  solitamente si tratta si streptococchi,  associati a bacilli fuso-spirillari. Il loro attecchimento viene favorito dall’azione meccanica di protesi o da tartaro,  all’uso di sostanze antisettiche o da terapie antibiotiche, da malattie infettive,  da carenza di vitamine, da alterazione della crasi ematica e del ricambio,  o accidentali ecc. Continua.

 

Elena  Lasagna

 

18/06/2020

 

Ci sono forme cliniche più importanti e comuni come la stomatite eritematosa, caratterizzata da eritema semplice che compare nel corso di malattie infettive compresa l’influenza, e nelle intossicazioni endogene da ipovitaminosi e da disturbi gastrointestinali.  Poi andiamo sull’ulcerosa, che si manifesta con ulcerazioni superficiali coperte da essudato biancastro,  con febbre  e reazione linfoghiandolare.  Poi c’è la vescicolosa  di origine erpetica,  insorge nelle infezioni acute come polmonite e influenza,  a volte anche la meningite che si manifesta con piccole vescicole dal contenuto sieroso che rompendosi confluiscono a formare ulcerazioni e croste.  L’aftosa,  si manifesta con vescicole a contenuto liquido biancastro, che dopo rottura da luogo a ulcere dal fondo grigiastro.  Nei soggetti diabetici  e nelle intossicazioni da mercurio  e lesioni necrotiche abbiamo la gangrenosa  che si manifesta con la distruzione profonda dei tessuti.  Nelle intossicazioni da antibiotici si manifesta durante il trattamento con penicillina,  tetraciclina ecc…  Poi per alterazione della flora batterica orale con sviluppo di Candida Albicans e per avitaminosi con disepitelizzazione della mucosa,  che dapprima appare di colore rosso vivo,  con placche bianco-grigiastre come il mughetto.  Dalle mie ricerche.

 

Elena  Lasagna

 

26/06/2020

 

Sai che ci sono i pidocchi in giro?  Il mio ragazzo è una persona pulitissima,  ne aveva uno nella barba,  perché succedono certe cose?

 

Anonima

 

Questa affezione dell’uomo e degli animali domestici sostenuta da ectoparassiti : “pidocchio del capo”  che si manifesta con prurito intenso,  nell’essere umano è più frequente nell’età infantile,  mentre i pidocchi del corpo sono frequenti nelle persone adulte o anziane.  Possono colpire le zone delle ascelle,  del torace,  le sopracciglia,  la barba, e le zone del pube;  l’infestazione di quest’ultima può avvenire tramite rapporti sessuali,  le cosiddette piattole,  ma può avvenire anche indirettamente,  è lui che deve sapere dove ha appoggiato la barba.

 

Elena  Lasagna

 

30/06/2020

 

Quelle persone malate di psicopatia,  sono curabili?   Con che cosa? O sono da considerarsi perse?

 

Anonima

 

Ci sono delle sostanze naturali o sintetiche che sono in grado di modificare le funzioni superiori del sistema nervoso centrale inducendo variazioni nell’atteggiamento psichico e comportamentale dell’individuo.  Molto spesso l’attività di questi composti è valutata alla luce di risultanze e impressioni di carattere clinico.  A volte non si può raggruppare in modo razionale  queste sostanze,  anche quando si considerano le affinità di indicazione terapeutica esistenti fra i vari composti. Ma accanto ai farmaci di notevole importanza clinica,  come i sedativi,  i tranquillanti,  gli antidepressivi,  vi è la categoria di psicostimolanti che ha impieghi terapeutici limitati comprendendo però sostanze di grande interesse tossicologico per la proprietà di provocare assuefazione o per l’impiego incontrollato che ne viene fatto.

 

Elena  Lasagna

 

01/07/2020

 

Come ci si accorge di essere affetti da spasmofilia?  Grazie!

 

Elsa

 

Questa malattia può manifestarsi in forma latente,  come uno stato spasmofilo senza  una chiara sintomatologia evidente, e anche in forma manifesta con spasmo dei muscoli costrittori delle glottide,  della muscolatura liscia bronchiale,  del cardias e del piloro. Spesso si associa al rachitismo.  L’eziopatogenesi sembra legata ad alterazioni del metabolismo del calcio,  potenziate da malattie febbrili,  eccessiva esposizione al sole o iperdosaggio di vitamina D.  Quando è manifesta è caratterizzata da  ipereccitabilità meccanica ed elettrica dei nervi motori periferici,  con tendenza a spasmi o a contratture muscolari diffuse o anche localizzate.

 

Elena  Lasagna

 

03/07/2020

 

Fino a che punto le radiazioni possono avere effetti negativi sulla nostra salute? Grazie!

 

L.

 

Tutte le radiazioni hanno effetto sulla materia sia organica che inorganica in rapporto alla natura e alla lunghezza d’onda della radiazione,  la materia assorbe,  diffonde,  trasmette, e riflette più o meno intensamente ogni radiazione.  in genere il primo effetto è quello dell’innalzamento della temperatura corporea del soggetto irradiato.  L’effetto può variare da semplici alterazioni superficiali come infiammazioni, dermatiti della cute ecc.  ad alterazioni più gravi e patologiche come colpi di calore ed ustioni.  Questi effetti non si verificano solo con le radiazioni termiche (infrarossi) ma anche con periodi più o meno lunghi di esposizione ad altri tipi di radiazioni  come ad esempio radiazioni elettromagnetiche in campi di microonde,  radiazioni laser,  radiazioni ionizzanti,  hanno notevoli effetti termici sulla materia.   Campi intensi di microonde possono provocare alterazioni delle cellule del sangue come ad esempio casi di mongolismo tra i figli di operatori che hanno a che fare con i campi magnetici o operatori radar.  Particolarmente sensibili agli effetti delle radiazioni sono i nuclei delle cellule-figlie;  quando vengono colpite si può avere una vera e propria mutazione.  L’azione delle radiazioni sui cromosomi e geni invece non si rivela sempre nociva.  La microbiologia sfrutta le mutazioni radioindotte per ottenere nuove forme viventi di grande utilità per il genere umano,  come ad esempio:  i nuovi ceppi di muffe per la riproduzione di nuovi antibiotici.  Nell’uomo i danni più gravi si riscontrano  nei tessuti emopoietici:   l’irradiazione del timo, della milza e del midollo osseo porta una rapida distruzione di linfociti,  emazie,  granulociti e piastrine del sangue  Molto sensibili sono anche quasi tutti gli apparati.  Per ciò che riguarda il sistema nervoso periferico, si è sempre ritenuto che eventuali disturbi fossero conseguenza di alterazioni metaboliche,  ma poi gli studi hanno provato che anche le cellule nervose sono sensibili anche a dosi molto piccole.

 

Elena  Lasagna

 

12/07/2020

 

Vorrei sapere se la nevrosi rientra nella sfera delle malattie mentali.  Grazie!

 

U.

 

A quanto pare la nevrosi non rientra nelle alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  È una turba mentale,  con sintomatologia estremamente variabile ma spesso è caratterizzata da ansia, insicurezza ecc .  Secondo la psicanalisi,  che è la facoltà che più si è occupata dei disturbi nevrotici,  dice che la nevrosi ha un’origine psicogena e deriva dal conflitto tra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Questo conflitto può essere ricercato nell’infanzia del soggetto,   e sono chiamate le “psiconevrosi”,  sommate ad altre cose personali di coppia come il sentirsi inadeguati ecc. , sono chiamate “nevrosi d’angoscia”,  neurastenia e ipocondria.  Una distinzione importante  nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie, e nevrosi ossessive compulsive,  caratterizzate da idee ossessive o da azioni coatte.

 

Elena  Lasagna