15.11.2015

LE MIE RISPOSTE DI GASTRONOMIA TRE

Autore: admin-ele

15/11/2015

 

Oltre ai funghi e alle erbe che raccogliamo  nel bosco, di che cosa dobbiamo preoccuparci che non sia velenoso?

Gianpaolo

 

Nel bosco d’autunno ci sono molte attrazioni che sembrano ai nostri occhi commestibili, ma in realtà sono tossici come ad esempio la castagne.  Quando raccogliamo le castagne nel bosco dobbiamo guardare le foglie, non soltanto i frutti,  certe piante sembrano quelle dei castagni originali, commestibili al 100% in realtà se  osserviamo le foglie e le confrontiamo con  quelle dei  castagni veri,  possiamo accorgerci che  sono  selvatici: un 50% di ippocastani, e un 50% di castagni veri. Solo che i frutti dell’ippocastano sono tossici, ecco perché è necessario conoscere bene le piante di questi frutti prima di raccoglierli e farli arrivare sulle nostre tavole.

17/11/2015

 

Ho provato a fare i bignè in casa, ho almeno dieci ricette diverse, però mi riescono sempre duri e spessi ,  non leggeri e velati come quelli che sono in commercio.  Come fare per renderli così?

Maurizia G.

 

Nei bignè come in tutta la pasticceria è molto importante rispettare il dosaggio nei minimi particolari, a meno che tu non sia una pasticciera nata.  Ti detto il dosaggio per un tot di bignè.

 

Ingredienti: 100 g di burro,   5 tuorli e sette albumi,  una vanillina,  170 g di farina doppio zero, due cucchiai di grappa.

 

Esecuzione: mettiamo sul fuoco il burro a sciogliere, e sempre mescolando aggiungeremo 170 ml di acqua leggera, due cucchiai di grappa, portiamo ad ebollizione e leviamo dal fuoco la pentola, poi versiamo la farina setacciata mescolando con la frusta fino a formare una palla che si stacca dal fondo. ( più mescoli l’impasto con la frusta o un frullatore più il composto diventerà liscio e di conseguenza i bignè saranno più leggeri). Nel frattempo abbiamo montato bene i tuorli fino a diventare una crema liscia, e sempre mescolando energicamente li uniamo all’impasto.  Il fuoco non  deve essere alto,  una volta amalgamato il tutto incorporiamo gli albumi montati a neve.  Poi mettiamo il composto in un sacco per dolci e lo dosiamo sulla carta da forno; inforniamo alla temperatura di 170° per 15 minuti e i bignè una volta raffreddati saranno fragranti e sottili, molto gradevoli.

02/12/2015

Vorrei sapere che differenza passa tra il rafano e il cren? Grazie!

Lucia

Nessuna differenza,  questa pianta erbacea appartiene alla famiglia delle  Brassicaceae (Cruciferae)  la sua radice viene impiegata nella tradizione alimentare, ha un effetto piccante, ma ha delle proprietà  antireumatiche, digestive e rubefacenti. In antichità veniva impiegata soprattutto in medicina. Va usata con moderazione poiché ad alte dosi può dare disturbi di stomaco e di intestino  che annullerebbero i benefici derivanti da un uso appropriato.  Il suo nome varia a seconda delle regioni o dei dialetti italiani. In Emilia Romagna prende il nome di ” cren”, mentre in Piemonte assume il nome di “rafano”, in Saedegna è “l’armunata,  In Sicilia il “rafanu di Spagna” ecc.

Elena  Lasagna

 

03/12/2015

 

Vorrei tanto sapere come si fa ad ottenere una meringa bianca come la tua.  Grazie  Manuela

 

La meringa si può ottenere in diversi colori, tutto dipende dalla cottura e da ciò che  usi per colorarla.  Se vorrai ottenere una meringa bianca come la neve, dovrai cuocerla a fuoco basso; mentre se la vorrai colorata , potrai aiutarti con i coloranti alimentari, se la desideri color biscotto dovrai cuocerla a calore un po’ deciso ma senza bruciarla.

Elena  Lasagna

 

07/12/2015

 

Come si fa a cuocere il cotechino senza rompere la pelle di protezione?

Rossana

 

Sia che tu lo cuocia in forno oppure in una casseruola comune, il cotechino vuole  forato con una forchetta o con un punteruolo, poi, avvolto in una rete fitta di lino e fermata,  si copre con l’acqua e aromi, e si  porta alla cottura a fuoco lento. Una volta cotto lo togli da quel poco  liquido che rimane, e gli togli anche la pelle,  perché una volta raffreddato,   diventa più difficile toglierla.

 

10/12/2015

 

Si fa presto a dire io sono brava a fare la pasta senza sporcarmi le dita, ma è vero?

Daniela

 

Sì, è vero,  prova e vedrai che corrisponde a verità.  Per esempio: prendi 500 g di farina o di semola di grano duro,  quattro uova, fai il cerchio con la farina ci metti le uova (meglio sbatterle uno per volta) stai attenta che non fuoriescano dalla fontana,  le sbatti con la forchetta, e mano a mano che le giri prendono farina e si amalgamano bene senza sporcarti le dita; se non dovesse essere sufficiente la farina ne tieni da parte e l’aggiungi fino a quando l’impasto non si sarà rappreso bene.  Poi  prosegui con le mani esattamente con il palmo delle mani.  Sono certa che riuscirai a fare una sfoglia vellutata e sottile.

Elena  Lasagna

 

18/12/2015

 

Per fare i crauti veri occorre la verza o il cavolo cappuccio?

Chiara

 

In molte parti d’Italia i crauti vengono preparati con la verza,  mentre in molte parti della Germania sia la parte meridionale che quella settentrionale li fanno esclusivamente con il cavolo cappuccio,  io li faccio con entrambi e devo dirti che li trovo ottimi sia con l’uno che con l’altro,  ma la preferenza la do al cavolo cappuccio.

Elena  Lasagna

 

30/12/2015

 

Alcune persone mi hanno chiesto come si fa un buon brodo.  Eccovi  la ricetta del mio brodo di carne.

 

Per fare un buon brodo di carne si deve usare la carne sgrassata , uno spicchio di aglio,  una costa di sedano, un pezzetto di noce moscata; si riempie la pentola di acqua e si cuoce il tutto a freddo. Quando alza il bollore eventualmente si schiuma, si aggiusta di sale e  si fa cuocere bene la carne, poi si toglie tutto e si filtra il brodo.

Elena  Lasagna

 

31/12/2015

C’è un altro modo per conservare le pesche senza doverle sciroppare?

A.

Sì,  si possono conservare nel freezer, restano inalterate per sei mesi.  Si prendono le pesche gialle,  nel periodo alto dell’estate, né troppo mature né troppo indietro, si lavano ben bene,  si asciugano,  si toglie la pellicina e il nocciolo,  poi si tagliano a fettine larghe un cm e 1/2 si mettono nei sacchetti di polietilene belli robusti, si fa uno strato di zucchero ( uno, due cucchiai rasi) e uno di pesche fino a raggiungere un kg circa, si fa uscire l’aria e si mettono sotto vuoto. Quando le dovremo usare non andranno scongelate ma vanno direttamente in casseruola  togliendo prima il sacchetto; portare ad ebollizione a fuoco lento poi spegnere la fiamma.

 

Elena  Lasagna

 

01/01/2016

 

Quante bucce di agrumi possiamo mangiare?

Elia

 

Le bucce d agrumi vanno consumate con cautela,  sono concentrate di oli essenziali che a molti possono provocare allergie. Si consumano sotto forma di canditi, ideali per insaporire i dolci, in questo caso le aziende di dolciumi sanno come trattare i prodotti  togliendo quella parte molto concentrata di olio che verrà adibito per altri impieghi.

Elena  Lasagna

 

04/03/2016

 

È vero che se consumiamo sempre alimenti senza glutine resteremo più sani?

Alessandro

 

Alessandro,  se non sei allergico al glutine  io credo che dovremmo alimentarci di tutto e di tutto un po’!  Anche perché  il glutine sono proteine;  la proteina è vita! Se togliamo le proteine da tutto, forse ingrasseremo con niente!

Elena  Lasagna

 

14/01/2016

 

Quando faccio lo zabaione si sgonfia e diventa liquido,  perché

Giusi

 

Per ottenere uno zabaione perfetto si sbattono le uova con lo zucchero fino a che quest’ultimo si sia sciolto completamente e il tutto dovrà risultare una crema soffice e omogenea; poi piano piano sempre mescolando si aggiunge il marsala o altro,  e si fa cuocere a calore moderato a bagnomaria mescolando lentamente senza staccare mai.  Quando lo zabaione avrà raggiunto il massimo volume allora si toglie dal calore e si mette in una bacinella di acqua e ghiaccio.  Funziona,  non si sgonfia e i risultati perdurano anche per due giorni.

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

14/11/2015

 

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

 

ELENA    Non sappiamo più dove respirare sano, come ho già accennato nel capitolo  ” ossigeno”  la respirazione ,  è di vitale importanza per tutti gli esseri viventi, e assume un’importanza ancora maggiore per le persone colpite da cellulite.  L’inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio, purifica il sangue e favorisce la combustione delle scorie che costituiscono la materia prima della cellulite.

La piena e profonda respirazione produce una maggiore ossigenazione che brucia,  di conseguenza,  una maggiore quantità di scorie; questa combustione aiuta a sciogliere la cellulite, per questo dobbiamo cercare di inspirare ed espirare la maggior quantità di aria pulita possibile. Respirare aria pulita significa cambiare stile di vita; si dovrebbe pensare alla respirazione come a un processo essenziale, nutritivo e vitale.

Gli esercizi di respirazione yoga sono indicati in modo particolare per sviluppare la massima capacità dei polmoni a dare buone abitudini respiratorie.  Dal momento che ogni giorno aumenta la quantità di esalazioni  e impurità che ci entrano nei polmoni,  la respirazione yoga diventa una buona difesa dall’inquinamento, e correggendo la respirzione superficiale che porta alla devitalizzazione dell’organismo, alla fatica, alla depressione mentale ecc.  il respiro completo ci rieducherà a respirare nel modo più corretto possibile.

FEDERICA    Questo è molto importante,  però come hai già detto qui da npi non si può proprio respirare a pieni polmoni , l’aria è completamente satura di veleni.

ELENA   Adesso ritorniamo alla cucina,  oggi ti voglio fare un regalo con un piatto semplice ma di carne: la bistecca tenera e cucinata in modo sano.

 

FETTINA  DI MANZO

ALLA GIOIOSA

fettina di manzo alla gioiosa

Ingredienti: acquistiamo la carne che ci serve,  verdurine fresche all’aceto di mele:carote,  sedano, cipolle bianche,  fagiolini,  peperoni verdi,  capperi,  fiori di zucca,  patate,  prezzemolo,  cerfoglio,  finocchi,  spezie miste, sale q.b. olio extra vergine d’oliva,  basilico fresco, succo di agrumi, rosmarino, vinaigrette.

 

Esecuzione:  laviamo e tagliamo tutte le verdure ,poi le metteremo sopra la vaporiera  distintamente per pochi minuti per una cottura omogenea e al dente. Poi, verranno condite con aceto di mele, poco sale,  olio extra vergine d’oliva, cerfoglio e prezzemolo  tritati.  Abbiamo messo la bistecca a macerare con succo di agrumi, olio  e spezie, la scoliamo bene e la metteremo sulla piastra, fino a raggiungere la cottura desiderata.  Impiattiamo et voilà il piatto è di grande gusto.

FEDERICA    TU CREDI CHE UNA BISTECCA OGNI TANTO POSSA DANNEGGIARE LA NOSTRA SALUTE?  IO  NO!

 

17/11/2015

 

ELENA   La ricetta di oggi è un insieme di piccoli pesci in polpette, ma protette dalle verdure,  cotte in forno.

 

 

VERDURE  RIPIENE  DI PESCE  MISTO

 

 

pesce misto in verdure

Ingredienti: ricciola,  sogliola,  merluzzo, alici, olio extra vergine d’oliva,  erba di aglio,  salvia,  limone,  scalogno,  pangrattato fine,  un uovo,   farina di mais fine, e farina doppio zero, cuore di cardo mariano, peperoni,  pomodori,  zucchine, spezie miste, prezzemolo.

Esecuzione: mettere il pesce a cuocere al vapore,  poi togliere tutte le lische, macinarlo, aggiungere le spezie, sale q.b, salvia, prezzemolo, scalogno tritati, pangrattato q.b. Amalgamare il tutto fino ad ottenere una bella palla che divideremo per riempire le verdure. Svuotiamo i peperoni e i pomodori, li pennelliamo con l’olio, e una volta fatto il ripieno li adageremo in forno a 170° per quindici minuti. Nel frattempo abbiamo scottato i cardi, abbiamo tolto il cuore, e ne faremo una cotolettina,  lo stesso vale per le zucchine in due forme: arrotondate e tagliate per il lungo ( le zucchine non andranno passate al vapore ma subito in cotoletta. Apriamo il forno,  le verdure ripiene saranno a metà cottura, e accanto a loro mettiamo le cotolette di verdure per 15 minuti. Quando il tutto sarà pronto le metteremo insieme  nel piattone e serviremo in tavola.

FEDERICA   BELLE E BUONE!

ELENA    La  ricetta di domani sarà un piatto invernale,  anche se non ho la foto lo spiegherò per filo e per segno, in modo che tutti lo possano realizzare. Ciao a domani!

18/11/2015

 

ELENA  Ed eccoci qui con la ricetta di oggi, ed io cara Fede vorrei che la provassi al più presto.

OSSIBUCHI  E STINCHI  DI VITELLO

 

Ingredienti: per una bella tavolata di gente facciamo cinque ossibuchi e cinque stinchi.  tre spicchi di aglio interi,  un ramo di rosmarino,  un ciuffo di salvia, un po’ di rafano q.b.  una bottiglia di vino bianco secco,  brodo di verdure miste o dado casareccio, q.b.,   100 g di burro fresco,  oppure olio extra vergine d’oliva,  tre pizzichi di spezie miste (chiodo, cannella, macis, pepe, sale e aromi naturali.

 

Esecuzione: dopo aver mondato la carne la mettiamo in una mezza pentola di brodo bollente per un minuto, poi la scoliamo bene. Prepariamo una casseruola grande dove possiamo adagiare la carne insieme alle spezie, e a tutti gli ingredienti sopra elencati, tranne il vino che lo aggiungeremo prima che la carne rimanga a secco. A cottura a puntino togliamo il liquido rimasto, lo teniamo da parte e facciamo rosolare tutta la carne senza niente nella  stessa casseruola; una volta raggiunto il grado ideale di rosolatura filtriamo il liquido di cottura, lo versiamo sopra la carne insieme al burro, o all’olio, in un mestolo mettiamo un cucchiaio di farina di riso e un poco del suo liquido tenuto da parte prima, lo stemperiamo e lo facciamo girare nella casseruola della carne senza romperla in pezzi. Il risultato sarà di un piatto molto profumato e gustoso con una salsina naturale che useremo come contorno della carne stessa. Questo piatto si accompagna bene con un contorno di riso pilaf, e cardi stufati. Un vino adatto a questo piatto è un Cabernet  Sauvignon.

FEDERICA   Ci puoi giurare, lo faccio al più presto, ai primi ospiti che chiamerò nel mio ristorante.  Grazie!

19/11/2015

 

ELENA   Oggi ti presento la platessa, bella dorata e buona.

 

PLATESSA  AL FORNO

 

PLATESSA AL FORNO

Ingredienti:  platesse,  zucchine,  pomodorini,  dragoncello,  aglio tritato fine,  limone,  farina di riso e  farina di mais macinato fine,  sale e pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  origano, carotine stufate.

 

Esecuzione: mettiamo le platesse con un trito di erbe ,  olio  e limone per quindici minuti, dopo di che le passiamo nella farina di riso,  nell’uovo montato a crema, e nella farina di mais. lo stesso vale per le zucchine: le saliamo le teniamo da parte con erbe tritate, poi le facciamo come il pesce.  Mettiamo tutto sulla carta da forno, e inforniamo per 15 minuti a 175°. Nel frattempo facciamo lo stufato di carote piccole e le mettiamo subito nel piattone da portata; quando toglieremo le sogliole dal forno le adageremo sopra e alle  due estremità mettiamo le rondelle di zucchine e i pomodorini .

FEDERICA   Bella e gustosa anche questa ricetta!

20/11/2015

 

ELENA    Ieri patrizia mi ha chiesto la ricetta della torta sacher,  dice che ha trovato la ricetta in internet ma non le è venuta bene, io tento di darti la mia, quella che uso da sempre e mi viene bene molto. confesso che la ricetta è quella della sacher tradizionale,  poi io la decoro in mille modi.  Se non ti senti sicura chiamami e verrò a guardarti mentre la realizzerai.

 

TORTA  SACHER

 

Ingredienti:  400 g di cioccolato fondente,  7 uova,  170 g di farina doppio zero per dolci,  350 g di zucchero semolato, 160 g di burro fresco,  50 g di cacao amaro, marmellata di albicocche,  acqua distillata di rose q.b 1/2 bicchierino di rum, panna da montare q.b. senza lattosio.

Esecuzione: sciogliamo il cioccolato a bagnomaria, aggiungendo due cucchiai di acqua di rose e sempre mescolando fino ad ottenere un cioccolato denso ma non troppo; deve servire per la copertura; se si vuole decorare la torta in maniera tradizionale si metterà il cioccolato in una siringa del becco sottile proseguiremo con la scritta e altri decori. In un’altra casseruola lavoriamo il burro fino a liquefarlo e aggiungerlo a metà della massa del cioccolato; ora lavoriamo i rossi d’uovo con lo zucchero e li incorporiamo alla massa. Adesso montiamo gli albumi a neve e poco alla volta li incorporiamo ancora alla crema, alternandoli con la farina mista al cacao fino ad esaurimento di tutti gli ingredienti. Versiamo il composto in una tortiera, la mettiamo a cuocere a 170 °  per circa 40 minuti. Togliere la torta dal forno, lasciarla raffreddare, poi dividerla in due e spalmare la marmellata di albicocche nel mezzo e ai bordi della torta.  Ultimo ritocco ricopriamo con il cioccolato restante e faremo la decorazione sempre col cioccolato oppure con la panna montata. Il segreto di questa torta è dato dalla friabilità della pasta che insieme al cioccolato si dovrà amalgamare alla perfezione, il resto viene da sé.

FEDERICA  BUONA LA SACHER  questa torta fa impazzire i bambini e anche i grandi!

21/11/2015

 

ELENA    E ritorniamo al salato, lo spunto mi è offerto dal desiderio di ripresentare in tavola il lesso che durante le feste rimane sempre in qualche angolo del frigorifero, invece di buttare la carne sarà bene riutilizzarla con una salsa stuzzicante che sto per presentarvi.

 

SALSA  STUZZICANTE  PER GUSTARE  IL  LESSO

 

Ingredienti: dragoncello,  prezzemolo,  aglio,  uova sode,  acciughe,  olive verdi,  capperi,  peperoni pelati,  (messi al vapore e tolta la pellicina) aceto di mele,  sale e pepe q.b.,  peperoncino q.b., mollica di pane, alloro,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva scalogno, pistacchi, brodo di carne q.b.per ammorbidire gli ingredienti nel frullatore.

Esecuzione:  per prima cosa laviamo accuratamente le erbe, le spezzettiamo con le mani, le mettiamo nel frullatore insieme ai pistacchi, uova sode, e tutti gli ingredienti sopra elencati esclusi olio e aceto. Dopo aver raggiunto una bella crema di giusta densità aggiungeremo l’olio (l’aceto l’abbiamo usato per ammorbidire il pane. Mescoliamo bene e vedremo una salsa dal colore predominante il verde, profumata e saporita che piace a tutti. Al prossimo articolo con l’argomento cellulite!

FEDERICA   Vi posso garantire che è deliziosa!

 

 

13.11.2015

DICEMBRE

Autore: admin-ele

13/11/2015

 

DICEMBRE

 

 
dicembre 2

VIVA  LA  LIBERTÁ

 

VIVA   LA   CULTURA

 

VIVA  LA  VITA

 

VIVE   LA   VIE  !

12.11.2015

APPLICAZIONI TECNICHE

Autore: admin-ele

12/11/2015

 

Come si pulisce a fondo un tappeto sia dalla polvere che dai germi che ogni giorno s’infiltrano nelle nostre case?

Amedea

 

 1) Prima di tutto bisogna munirsi di un aspira tappeti specifico per tappeti,  perché con gli elettrodomestici aspiranti normali si potrebbero rovinare i fili di lana e di seta; lo stesso vale per il battipanni, anche perché la polvere ci gioca intorno e va a finire sempre sul tappeto.

2)  Una volta aspirato il tappeto,  lo passiamo con un panno avvolto su una spazzola, imbevuto e strizzato con  una soluzione di acqua e ammoniaca. Lo passiamo bene,  laviamo spesso il panno sotto l’acqua calda corrente poi lo imbeviamo e strizziamo  di nuovo fino a quando il panno non resterà bianco. A questo punto  lasceremo  asciugare il tappeto in una stanza calda e una volta asciugato possiamo spruzzare un antigermi che vendono in tutte le farmacie (tipo  germozero)  In questo modo siamo sicuri che i nostri  bambini non prenderanno l’influenza con troppa  facilità. La stessa cosa vale per gli zerbini: si puliscono bene con l’aspiratore.

Elena   Lasagna

 

12/11/2015

Come possiamo proteggere le tapparelle in legno  dal sole e dalle intemperie perché non si sfaldino.

Amedea

Le tapparelle si lavano di tanto in tanto, poi si stende una cera  protettiva  specifica per il legno e le tapparelle dureranno molto di più.

Elena  Lasagna

20/11/2015

Ho letto da qualche parte che per togliere l’unto  dai vetri che lascia lo smog o smoke,  periodicamente si lavano con acqua e alcool,  ma non ci sono cose più avanzate e meno complicate?

Alessandra

Non si tratta di complicazione lavare i vetri  ogni tanto con acqua e alcool,  ma si tratta di mantenere il vetro in perfetto stato,  oltre che pulito dovrà essere anche trasparente; l’alcool  sgrassa è vero,  ma sui vetri non va bene perché li lascia  offuscati, toglie loro la lucentezza naturale di un vetro perfetto.  Se davvero i prodotti in commercio non riescono a sgrassarli dallo smoke,  li potrai lavare con acqua e aceto, pi li asciughi con carta o panno di cotone, infine metti il prodotto per dare lucentezza. I vetri smerigliati si lavano con acqua e sapone e si passano con una spazzola dentro i rilievi (esistono in commercio delle spazzole ruotanti proprio per quel tipo di vetro.

Lasagna  Elena

27/11/2015

 

Ogni quanto tempo dovremmo pulire il frigorifero?

Angela

 

Ogni qualvolta che puliamo a fondo la nostra cucina  ci offre lo spunto di  lavare a fondo anche il frigorifero, in special modo il frigorifero. E questo senza essere ossessivi o maniaci del pulito. Ce lo dobbiamo perché lì dentro conserviamo tutto ciò che ingeriamo; quindi,  io credo che una volta al mese lavare a fondo il frigorifero non sia eccessivo.  La pulitura a fondo  prevede le seguenti fasi: almeno due ore prima dell’inizio della pulitura,  mettere il regolatore del frigo in posizione di sbrinatura,  e a sbrinatura avvenuta, disinserire la presa di corrente del frigorifero; aprirlo e svuotarlo completamente (si dovrebbe eseguire prima di fare la spesa grande), poi togliere tutte le graticole, e tutto ciò che è staccabile come vari ripiani, sostegni, appoggi interni.  Lavare l’interno del frigorifero con acqua e aceto forte, poi risciacquarlo,  lo stesso vale per tutti gli accessori sopra indicati.  Infine asciugare il tutto, mettere al posto giusto ogni cosa, e riaccendere ancora il frigorifero.

Elena  Lasagna

 

03/12/2015

Come si smacchia una moquette  dalla gomma da masticare? Grazie!

Claudia

 

Una gomma da masticare sulla moquette si toglie stendendo una carta normale sulla macchia, poi, si passa con il ferro da stiro, in modo che se la macchia è  rilevata e  contiene ancora residui di gomma questa si stacca e rimane attaccata alla carta. La macchia invece si toglie passando un tampone imbevuto  di  percloroetilene,  una sostanza che usano anche nelle lavanderie; poi si risciacqua. Il pavimento diventerà lucido e la macchia sparirà completamente.

Elena  Lasagna

 

 

05/01/2016

 

È vero che per lucidare il marmo e la ceramica sono molto efficaci i panni di lana?

Anita

 

I panni in lana sono adatti per pavimenti già lucidati,  ma per lucidarli bisognerebbe acquistare la lucidatrice.  Si acquista nei negozi specializzati di elettrodomestici e tecnologici. La lucida pavimenti è una vera manna dal cielo, li lavi, li lasci asciugare poi passi con la macchina e non solo risparmi le fatiche ma  dà una luce scintillante in poco tempo per tutta la casa.

Elena  Lasagna

07/01/2016

 

É vero che quando laviamo i piatti sia a mano che in lavastoviglie anche se li risciacquiamo molto ci restano attaccate  molecole di detersivo che  rischiamo  di ingerire?

Graziella

 

Sì,  da alcuni esami fatti qualche anno fa risulta che anche se le stoviglie si sciacquano bene con cura,  resta sempre qualche residuo di detersivo.  Per  neutralizzare questo inconveniente dovremmo passare ogni volta le stoviglie con un batuffolo di cotone imbevuto in aceto o in succo di limone.

 

Elena  Lasagna

 

Come si pulisce il muro con la muffa?

 

Un muro che presenta segni di muffe e funghi  prima si dovrebbe lavare con acqua e candeggina,  poi, una volta asciugato si spruzza in abbondanza un fungicida e poi si prosegue con la pittura.

Elena  Lasagna

 

16/02/2016

 

Ho dei mobili antichi che si stanno sgretolando dalle tarme, cosa posso fare per salvarli e per non spendere, in questo momento non potrei permettermi un restauro.

S…..

 

Esistono in commercio prodotti per restauro di mobili in legno: sono antitarme spray o polveri canforate, poi si applicano delle cere trasparenti o colore del legno scuro. Almeno puoi fermare i mangialegno, poi più avanti si vedrà.

Elena  Lasagna

 

03/03/2016

 

Come si puliscono gli appoggia testa in tessuto di un’ auto usata?

Cosetta

 

Ci sono dei prodotti spray antiunto,  si spruzzano sull’intero appoggiatesta dell’auto, si lascia asciugare,  poi si aspira e si spazzola energicamente;  si prende un recipiente con acqua e ammoniaca, si tampona e con una spugna si passa leggermente,  poi si cambia l’acqua, si risciacqua la spugna e si ripete l’operazione con del sapone sole con l’aggiunta di un germicida ( napisan) , si passa sfregando leggermente il tutto,  si risciacqua e tutto diventa pulito e igienico a fondo, non ci resta nessuna traccia di alone. Per asciugare: tampona sempre con salviette asciutte e pulite, poi lascia aperta la macchina in una giornata di sole.

Elena  Lasagna

 

 

 

 

11.11.2015

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUATTORDICI

Autore: admin-ele

11/11/2015

Come  educheresti  tuo figlio oggi?

Dott.  Robert

Credo che per mio figlio mi basterebbe l’educazione giusta per me ma soprattutto per lui fatta d’intelligenza e di onestà.

11/11/2015

Sai che sono costretta a liberarmi del mio cane perché certa gente non lo vuole sentire abbaiare e non sopporta il suo odore. Noi lo curiamo e curiamo anche il posto dove dorme, io sinceramente  non sento alcun odore che rilascia il mio cane, ma proprio nessuno! Dici che riusciranno a togliermelo? Ho paura che gli facciano del male.

Adele

Carissima Adele devi tranquillizzarti perché nessuno ti porterà via il tuo cane, se poi dici che rispetti la sua igiene e quella dell’ambiente,  ragione di più per tenerne due. In quanto all’abbaiare i cani devono abbaiare, altrimenti sarebbero malati;  ovviamente ogni tanto devi richiamarlo. Per non parlare della puzza: quando l’altra sera ho voluto vedere il suo ambiente, ho visto che è perfetto!  Se quelli sentono la puzza di cane forse non si accorgono che è la loro che sentono.

Elena  Lasagna

14/11/2015

Non ti ho mai chiesto cosa ne pensi  della pena che hanno dato a Fabrizio Corona.

Dott.  Robert

Una cosa è certa: se gli hanno dato una pena da scontare qualcosa avrà pur fatto! Però  ti dico che ce ne sono molti  come lui che non hanno ancora scontato niente, e continuano a comportarsi peggio di lui!

Elena   Lasagna

18/11/2015

È vero che collant e pantacollant contenitivi sono  controindicati per chi soffre di cellulite?

Alessia

Sì,  sono controindicati non solo per chi soffre di cellulite,  ma per tenere lontano la cellulite non bisognerebbe mai indossarli. Devi capire che se riducono di una taglia,  chissà come saranno ammassati i nervi, la circolazione non funzionerà come dovrebbe e di conseguenza l’eliminazione delle scorie sarà meno efficace.

Elena  Lasagna

19/11/2015

Quale dei tuoi proverbi ti capita di  ripetere più spesso?

Dott.  Robert

Un po’ tutti, specialmente ” la maleducazione ha la testa vuota”!

27/11/2015

Quante volte ho detto la verità e non sono stato creduto!

Dott. Robert

Non esiste essere più povero di colui che non vede la verità!

Elena Lasagna

01/12/2015

Mi sono sposato per interesse, lei lo sapeva, però poi mi sono innamorato davvero, ci credi? Per favore non scrivere il mio nome.

Y

Da te non mi sarei mai aspettata qualcosa di buono,  che tu  poi ti sia innamorato di lei non credo per il fatto che sei una persona fredda, avido,  povero  di sentimenti, quello che conoscevo io pensava solo al denaro e alla roba,  comunque, non è neanche da escludere,  perché uno che si sposa per interesse è capace di tutto!

Elena  Lasagna

01/12/2015

Sono stanco di menzogne, di blin blin, di tradimenti di persone in cui avevo riposto tutta la mia fiducia!

Alessandro

Se non stanno male loro non vedo perché ti debba preoccupare!  In fondo sono loro i deboli.

Elena  Lasagna

04/12/2015

C’è qualcuno che ammiri molto? E qualcuno per cui

provi il contrario?

 

 

Dott.  Robert e Linda

 

Io ammiro molta gente, specialmente chi rischia la vita ogni giorno per il

 

prossimo;  chi  cura

 

 

 

la gente  senza  chiedersi se ha i soldi per pagare o no; i medici senza frontiere;

 

 

 

i missionari che porto nel cuore sempre;

 

 

 tutti gli ammalati e  tutti gli innocenti che soffrono senza avere colpe;

 e quelli come Voi.  Non ammiro

 

 

invece chi per dire tre stronzate prende una barca di soldi e vive sulle spalle del

prossimo,   perseguitando chi  lavora

 

 

gratis,  disprezzando il lavoro altrui perché  vorrebbero prendergli anche quel

poco che ha! Sarebbero capaci di tutto

 

 

pur di mandarlo fuori strada! A loro dà fastidio per la concorrenza dicono!  E

vogliono farti credere di tutto, mentre

 

 

in realtà sono solo capaci di mettere gli uni contro gli altri, entrando perfino

nelle famiglie ! Per non parlare di quelli

 

 

che vorrebbero sempre strapparti notizie  e se non gliele offri sopra un piatto

d’argento diventano irascibili

 

 

 guardandoti male,   come se tu fossi una macchina a gettoni che…  non

ammiro chi occulta le capacità altrui perché

 

 

sono bugiardi …

Elena  Lasagna

Voglio ribadire una cosa: tutte le domande e le mie risposte

 

corrispondono a verità, variano solo i nomi delle persone che a volte per

 

motivi di privacy li sostituisco con altri.

 

Elena  Lasagna

04/12/2015

I veri sensitivi secondo te resteranno tali per sempre?

Federica

Hai detto i veri, se sono sensitivi veri io credo che lo siano per sempre!

Elena  Lasagna

 

11/12/2015

 

Vorrei sapere cosa pensi di quegli uomini ultracinquantenni che dicono che le donne di 38-40 anni sono già vecchie?

Dottor  Robert

 

Quelli sono nati vecchi e pedofili.  Si può essere giovani a settant’anni e vecchi a venti.

Elena  Lasagna

 

Su molte persone famose prese a caso quale invidii di più:  quelle che hanno molti soldi o solo per la loro fama?

Dott.  Robert

 

Non invidio nessuno di loro ma provo ammirazione per chi vive e lascia vivere e non sono come altri di loro che usano  potere per  sconfiggere chi è meno fortunato,  spesso sono  gli insospettabili e anche molto ignoranti! Cercano sempre di sfruttare il prossimo; per me quelli così vorrebbero decapitati!

Elena  Lasagna

11/12/2015

 

C’è una cosa che hai fatto di cui ti sei pentita? E una di cui ne vai fiera?

Dott.  Robert

 

Una cosa di cui mi sono pentita è quella di essere stata troppo indulgente con persone che non meritavano che la galera.

 

 E una  di  cui ne vado fiera è quella di essere schietta e di non strisciare mai!

 

Elena  Lasagna

10/11/2015

 

DALL’ARTICOLO  PRECEDENTE:  IL SANGUE

 

I  GRUPPI  DEL  SANGUE

 

Il  sangue degli individui è suddiviso in gruppi,  in base alla presenza o meno sulla superficie dei globuli rossi di particolari complessi molecolari con caratteristiche di antigeni.  I sistemi antigenici più importanti,  secondo si può giungere alla suddivisione in gruppi , sono il sistema ABO  e il sistema  Rh.  La denominazione ABO deriva dal nome degli antigeni che con la loro presenza  (gruppi A,  B,  AB)  O CON LA LORO ASSENZA GRUPPO O DETERMINANO QUATTRO DIVERSI GRUPPI.

Il sistema Rh prende invece in considerazione il fattore Rh:  nell’85% ca. degli individui è presente l’antigene Rh,  per cui questi soggetti vengono definiti Rh+ ,  mentre quelli in cui tale antigene è assente sono Rh¯.  Per quanto riguarda il sistema ABO,  nel sangue sono presenti sia gli antigeni eritrocitari sia gli anticorpi plasmatici,  quindi negli individui di gruppo A il plasma contiene l’anticorpo (agglutinina) anti-B e i globuli rossi l’antigene ( agglutinogeno) A; negli individui del gruppo B il plasma contiene l’agglutinina anti- A e i globuli rossi l’agglutinogeno B;  negli individui di gruppo AB  il plasma non contiene alcune agglutinina e i globuli rossi contengono ambedue gli agglutinogeni  A e B; infine negli individui di gruppo  o il plasma contiene ambedue le agglutinine anti-A e anti-B,  mentre i globuli rossi non contengono alcun agglutinogeno.

I GRUPPI SANGUIGNI  prendono dunque il nome dagli agglutinogeni presenti nei globuli rossi;  nel sangue di ciascun individuo non sono mai presenti l’antigene (agglutinogeno) e l’anticorpo (agglutinina)  corrispondenti,  mentre è sempre presente l’agglutinina dell’agglutinogeno mancante ( legge di Landsteiner).

I caratteri che definiscono l’appartenenza di un individuo a un gruppo sanguigno si trasmettono secondo le leggi dell’ereditarietà.  Nell’ambito del sistema ABO l’appartenenza a un determinato gruppo è definita da geni aventi carattere di dominanza.  Esempio: se uno dei genitori è di gruppo A e l’altro di gruppo o,  il figlio potrà essere di gruppo 0  oppure di gruppo A;  oppure,  se uno dei genitori è di gruppo AB e l’altro di gruppo A,  il figlio potrà essere di gruppo A,  AB o  B e così via.  Oltre ai due sistemi ABO  e Rh, ne esistono altri,  come ad esempio quello di mn, per cui si possono avere tre gruppi (M,  N,  MN.  Questi gruppi non hanno grande importanza pratica, tutto sommato risulta chiaro che prima di effettuare una trasfusione di sangue è necessario accertare la compatibilità tra il sangue del ricevente e il sangue del donatore.  Gli incidenti trasfusionali sono infatti dovuti all’incompatibilità di gruppo.  la trasfusione di sangue tra soggetti che appartengono allo stesso gruppo è sicuramente priva di inconvenienti;  mentre in caso di incompatibilità, i globuli rossi del donatore vengono agglutinati dalle agglutinine anticorpali presenti nel sangue del ricevente: si formano ammassi coerenti che determinano l’ostruzione dei vasi sanguigni ( embolia)  e alterazioni circolatorie in organi vitali,  fino al collasso e alla morte.

Inoltre in caso di agglutinazione, i globuli rossi verranno distrutti massivamente;  la grande quantità di emoglobina che da essi si libera tende a precipitare sotto forma di cristalli nei tuboli renali,  provocando dunque insufficienza renale,  anuria e la morte.

Un’altra cosa rilevante da porre grande attenzione nella pratica trasfusionale al gruppo Rh.  Un individuo Rh¯,  trasfuso con Rh+,  viene sensibilizzato e quindi produce anticorpi anti-Rh che possono provocare agglutinazione degli eritrociti  in seguito a una seconda trasfusione con sangue Rh*.

Infine,  va rilevato che l’importanza dei gruppi sanguigni,  oltre che nella pratica trasfusionale, è notevole anche in campo medico-legale, perché rappresenta un utile elemento di identificazione personale e consente di accertare la non paternità.

GRAZIE  A  TE  PER  AVERMELO  FATTO  RICORDARE

12/11/2015

Ti sei mai chiesta chi sono,  da dove  vengo, e dove sto andando?  Io sì, ma non trovo mai la risposta, c’è una risposta?

Federica e  Alessandro

 

Anche oggi gli scienziati,  come tanto tempo fa cercano di scoprire le origini dell’universo e della vita. C’è chi cerca persino il gene della reincarnazione,  cercano l’elettrone eterno destinato a non morire mai,  e chi tenta di trovare l’origine di tutto;  trovare la risposta significherebbe diventare padroni della vita,  aver trovato la soluzione ad ogni problema. Oggi l’uomo opera solo sul piano materiale,  e ripone nella scienza una fede cieca, ma essa non può dare le risposte quelle vere, perché ha perso il contatto con lo spirito;  forse  credi che qualcuno ci sia già arrivato?

17/11/2015

Molti sono condizionati da una cultura che più che essere illuminista è

 

materialista,  si oppongono spietatamente al riemergere dello spirito,  con

 

evidenti resistenze,  marchiando un certo cammino come reazionario,  tipico

 

di un momento storico di riflusso,  certi contenuti interiori,  non possono

 

 

essere rifiutati e respinti nel profondo,  altrimenti questi riemergeranno

 

prepotentemente, o come fobie, come superstizioni e altro… continua nel libro

 

” I poteri dell’anima due “.

27/11/2015

 

Il malato psicosomatico è pericoloso per se stesso e per gli altri?

Rossana

In un’accezione più ampia la medicina psicosomatica ,  prende in esame i rapporti tra ” patologia somatica ”  e  “psichica “.  In un’accezione più ristretta,  invece ,  tratta malattie organiche in senso stretto con cause psichiche,  escludendo quindi tutti i disturbi somatici funzionali.  Comunque di ogni disturbo organico che abbia alla base una causa psichica determinante, la medicina psicosomatica si occupa dello studio e delle terapie di tutte le malattie o i sintomi somatici che hanno alla base cause psichiche. Ogni tecnica terapeutica rivolta alla cura di questi disturbi  è efficace e se presi in tempo non ci sarà alcun danno né per se stessi né tanto meno per gli altri.

Elena  Lasagna

 

07/12/2015

 

Un paziente malato di psicolessia, che cosa significa?

Antonio X

 

È la diminuzione improvvisa dell’eccitazione mentale, che può portare fino alla depressione; si riscontra spesso in tre diverse turbe psicopatologiche, sia nevrotiche che psicotiche.

Elena  Lasagna

10/12/2015

 

É vero che le sostanze proteiche non digerite provocano un processo di decomposizione delle sostanze organiche operate da microrganismi aerobi e anaerobi e da enzimi contenuti  all’interno delle cellule?

Federica

 

Sì, è un fenomeno putrefattivo, che avviene di norma anche nell’intestino proprio per azione  dei componenti della flora batterica  sulle sostanze non digerite. Tra i principali composti putrefattivi,  sono la putrescina, la cadaverina,  il fenolo,  il cresolo,  lo scatolo,  l’indolo,  il mercaptano ecc.

Elena  Lasagna

 

Che rapporto hanno le malattie mentali con le comuni malattie somatiche?

Federico

 

Fin dai primi tempi più antichi i disturbi mentali hanno destato notevole interesse nei medici, ma la nascita della psichiatria vera e propria può essere fatta risalire a tempi non così lontani in coincidenza con i lavori scientifici di A. Haller, V. Chiarugi,  Ph   Pinel,  J. E. ed altri.   Un aspetto fondamentale,  sempre dibattuto in Psichiatria ed ancora oggi non risolto in modo univoco, riguarda proprio la natura delle malattie mentali e i rapporti che queste hanno con le comuni malattie somatiche.  Gli indirizzi più importanti che hanno impostato la soluzione di tale problema,  sono quello organicistico  (secondo il quale le malattie mentali sono conseguenti a lesioni organiche del sistema nervoso)  e quello psicodinamico  ( secondo il quale le malattie mentali sono legaste ad alterazioni funzionali e sono di origine psicogena).  Negli ultimi tempi, sulla base  dei dati raccolti con la psicologia analitica, la neurochirurgia e la psicofarmacologia,  il campo delle malattie mentali si è schiarito ed un vasto movimento di studiosi si sforza di comporre la vecchia antitesi tra organicisti e e psicodinamici in una visione unitaria somatopsicologica che valorizzi tanto gli elementi di natura organica quanto quelli di natura psicogena.  In tal modo viene attuata una specie di integrazione di dati polimorfi,  in rapporto al fatto che il sintomo psichiatrico può essere interpretato in modo diverso,  già che il fenomeno psicologico umano deriva da un  concorso di fattori infiniti.

Elena  Lasagna

 

09/11/2015

Che cos’è che rappresenta il fattore più importante

 

 

 

di uniformità

 

 

dell’ambiente interno dell’organismo?

 

IL  SANGUE

 

 

Inoltre costituisce il mezzo attraverso il quale avvengono gli scambi tra tessuti e ambiente esterno, essendo il veicolo che trasporta le sostanze nutritive e l’ossigeno verso i tessuti, da cui asporta le sostanze di rifiuto e l’anidride carbonica.

Il  sangue è un particolare tessuto che circola nell’apparato cardiovascolare, è un’iniforme dispersione di sostanze solide, liquide e gassose, ma consta DI UNA FRAZIONE LIQUIDA  (PLASMA),  che rappresenta la trama intercellulare, e di una frazione corpuscolata la quale comprende diverse serie di cellule distinguibili, in base ai caratteri morfologici  specifici,  in eritrociti, piastrine e leucociti; questi ultimi non rappresentano una classe omogenea di cellule,  poiché  comprendono linfociti,  monociti,  e granulociti  polimorfo-nucleati;  i granulociti si differenziano,  a loro volta in neutrofili,  basofili, ed eosinofili.  I leucociti hanno l’aspetto di masse medie gelatinose  del diametro di pochi micron;  sono dotati di nucleo e provvisti di pseudopodi che ne facilitano i movimenti.  Il loro numero varia tra 5000 e 9000 per mm³  in funzione dell’età,  dello stato fisiologico, e delle eventuali condizioni patologiche di ogni individuo.  Il numero dei leucociti dei diversi tipi,  espresso come percentuale del numero totale,  costituisce la formula leucocitaria.  Le piastrine si trovano nel sangue circolante in numero  di 200000÷ 300000 per mm³  hanno un diametro di 2-3 μe presentano una parte centrale colorabile circondata da una parte chiara, trasparente, detta ialomero.  Nell’individuo adulto la massa sanguigna totale è ca. 5 l, corrispondente in misura approssimativa, a 1/12 del peso corporeo.   Il rapporto tra la componente corpuscolata e quella plasmatica viene definito ” valore ematocrito”  , in condizioni normali esso è costante e corrisponde al 45% per gli elementi corpuscolati e al 55% per il plasma.  Gli elementi corpuscolati infatti mantengono costante  sia la forma e la struttura sia il loro numero, ciò che porta a conservare inalterato il valore ematocrito (omeocitostasi)

 

LA FISIOLOGIA DEL SANGUE

 

 

La  funzione fondamentale del sangue è di assicurare le connessioni metaboliche tra i vari organi e tessuti dell’organismo,  conferendogli così  un aspetto unitario sotto il profilo biochimico, svolge una funzione  di trasporto delle sostanze nutritive e dei metaboliti, comprendendo tra questi anche i gas respiratori ( ossigeno e anidride carbonica), il cui trasporto costituisce la cosiddetta fase emetica della respirazione.

Attraverso il sangue vengono veicolati gli ormoni,  le vitamine,  gli enzimi e alcune proteine aventi nel medesimo tempo attività regolatrice di difesa.  Nel plasma sono contenute numerose sostanze allo stato di soluzione;  fra queste figurano il cloruro di sodio, che conferisce al sangue gran parte della sua pressione osmotica,  e bicarbonato di sodio,  che rappresenta una delle forme di trasporto ematico dell’anidride carbonica. Un’altra funzione del bicarbonato di sodio è quella di mantenere entro i limiti fisiologici le variazioni del PH del sangue. Un potere analogo di tampone hanno i fosfati, nella duplice forma di fosfati monobasici.  Le proteine sono contenute nel plasma in concentrazioni comprese tra 6,5 e 8%.  Con le tecniche più progredite di separazione (elettroforesi)  si riesce a distinguere fino a 30 frazioni proteiche plasmatiche.  la proteina a maggior velocità di migrazione è l’albumina,  contenuta nel plasma nella percentuale di 4,5 %.  Seguono poi le globuline,  contenute nella percentuale di 2,5 %, distinguibili a loro volta in tre frazioni principali, α,  β, ϒ,  che a un esame elettroforetico approfondito possono venire ulteriormente classificate in varie frazioni, α¹,  α²,  α³,  β¹,   β²,  ϒ¹,  ϒ².  Infine vi è il fibrogeno, frazione compresa tra le β  e le ϒ globuline.   Ciascuna cellula dell’organismo può contribuire alla sintesi delle proteine plasmatiche; esistono strutture preposte a tale funzione,  in particolare il fegato e le cellule del sistema reticolo-endoteliale.   Le globuline che rappresentano gli anticorpi naturali e acquisiti dall’organismo e svolgono quindi un’importantissima funzione immunitaria,  vengono elaborate in gran parte dalle plasmacellule.  Sottolineando che le proteine plasmatiche rappresentano un sistema in equilibrio con la cosiddetta ” frazione labile ” delle proteine tessutali, potendo reversibilmente scambiarsi con queste.  Un altra funzione delle proteine plasmatiche è quella di concorrere a determinare la pressione osmotica del plasma.  ciò che ha implicazioni importanti per quanto riguarda gli scambi idrici tra plasma e liquido interstiziale.  Nel determinare la pressione osmotica del sangue le albumine hanno maggiore importanza delle globuline.  Quindi là dove il contenuto totale di proteine plasmatiche risulti invariato,  ma il rapporto albumine- globuline diminuito, si avrà la diminuzione di pressione osmotica del plasma;  tale circastanza,  al pari della diminuzione generalizzata  delle proteine plasmatiche,  è una delle cause determinanti l’edema tessutale,  cioè l’accumulo di liquidi nello spazio intercellulare.

Il processo di produzione della componente corpuscolata ,  cioè delle cellule del sangue  ( emopoiesi ), si svolge durante i primi anni di vita, nel midollo rosso delle diafisi delle ossa lunghe per localizzarsi poi in età adulta, nel midollo delle ossa corte e piatte ( vertebre, costole, bacino, sterno, cranio, ecc.);  l’insieme degli organi e dei tessuti in cui  avviene la produzione degli elementi corpuscolati del sangue  è detto sistema emopoietico. Tutte le cellule del sangue deriverebbero da un’unica cellula progenitrice indifferenziata,  l’emoblasto,  il quale darebbe vita a vari elementi maturi attraverso diversi stadi di sviluppo e di differenziazione.  Si sa che la percentuale di linfociti e di monociti derivanti dal midollo osseo è assai modesta dato che l’origine specifica di queste cellule è a livello dei tessuti linfatici, quali i linfonodi e la milza.

Il colore rosso del sangue è determinato dall’emoglobina contenuta negli eritrociti; Il contenuto di emoglobina in ciascun eritrocito è definito da un parametro caratteristico,  detto valore globulare.  gli eritrociti concludono il loro ciclo vitale in 120 giorni ca. ; essendo privi di nucleo,  essi hsnno la capacità di moltiplicarsi.  La loro distruzione ( eritrocateresi )  avviene per fagocitosi a opera di cellule del sistema reticolo- istiocitario,  specialmente a livello della milza.

I leucociti hanno l’importante funzione di provvedere alle difese dell’organismo contro gli agenti patogeni che per qualsiasi causa, penetrano nel circolo sanguigno e si insediano nei tessuti a livello cellulare.  Tale funzione è svolta sopprattutto dai granulociti:  granulociti neutrofili  hanno la capacità di uscire dai vasi sanguigni per portarsi nel territorio dove è in corso un processo infettivo.  A tale livello essi attuano la fagocitosi delle particelle batteriche, che vengono poi distrutte per digestione a opera di particolari enzimi endocellulari (catepsine ).  La mobilità dei granulociti  si deve in parte ai loro movimenti ameboidi,  in parte a forze attrattive di natura chimica che spingono tali cellule verso il territorio dell’infezione (Chemiotassi ).

A differenza dei neutrofili, i granulociti eosinofili hanno scarsa mobilità e modesta fagocitaria ; in essi tuttavia sono presenti enzimi che intervengono nei processi immunitari,  in particolare nella distruzione dei complessi antigene-anticorpo.  I granulociti basofili interverrebbero nei processi dell’emostasi, contenendo nelle loro granulazioni forti quantità di eparina.

I linfociti svolgono un ruolo di grande importanza nei processi immunitari,  essendo sede di sintesi delle globuline anticorpali. I monociti svolgono un’intensa attività fagocitaria e quindi svolgono anch’essi una funzione di difesa infettiva.  Le piastrine si formano nel midollo osseo dal disfacimento dei egacariociti;  svolgono l’importante funzione di favorire la coagulazione del sangue;  esse infatti si portano nel punto di lesione dei vasi, dove si agglutinano e liberano quindi fattori che concorrono alla formazione della tromboplastina.  Quest’ultima agisce, unitamente alla protrombina, per formare la trombina; la formazione di tale sostanza,  indispensabile per far trasformare il fibrinogeno in fibrina,  avviene solo in presenza di ioni Ca++.

Le piastrine non sono veri elementi cellulari,  come i globuli rossi e i globuli bianchi, ma sono frammenti di cellule. Esse sono molo fragili a contatto con una superficie ruvida, diversa dal rivestimento endoteliale vasale,  si disgregano liberando la chinasi e dando origine, in tal modo al processo della coagulazione.

Nell’emofilia,  la protrombina si attira molto più lentamente che di norma mancando nel plasma un altro fattore, il fattore  VΙΙΙ,  cosicché il tempo di coagulazione è pericolosamente prolungato.

Elena  Lasagna

06/11/2015

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA    Anche in questo articolo riprendiamo  dall’argomento ” cellulite “.  Parliamo oggi di  “stipsi ” un’altro grave problema connesso alla cellulite.

QUALI SONO LE CAUSE  PRINCIPALI DI STIPSI?   Una vita sedentaria con mancanza di moto è una delle principali cause di questo disturbo: l’attività fisica aiuta la digestione, dà tono ai muscoli, specie quelli delle braccia, dell’addome che questi ultimi presiedono al processo di eliminazione.  Poi, una scorretta posizione del corpo specie quella curva,  affolla gli organi,  impedisce loro di svolgere la normale attività ed esercita una spiacevole pressione sull’intestino.

Un altro fattore  determinante la stipsi è l’alimentazione sbagliata: quella priva di fibre, i cibi troppo raffinati e devitalizzati, quali gli zuccheri, il pane bianco e bevande concentrate con aggiunta di zuccheri raffinati. Una scarsa ingestione di acqua completa il tutto senza favorire il processo intestinale.

La tensione nervosa poi accelera la stipsi, costringe e irrigidisce i muscoli compresi quelli responsabili del movimento intestinale.   Per non parlare poi dei lassativi, l’ uso prolungato di questi finiscono per dare assuefazione impigrendo sempre di più l’intestino che diventa incapace di agire senza stimoli, l’uso prolungato di questi possono perfino danneggiare la naturale capacità dell’organismo di eliminare scorie.  Trattenendo  nell’intestino le sostanze da evacuare troppo a lungo,  possono dare origine non solo alla cellulite ma a una sgradevolezza della persona stessa perché potrebbe verificarsi il  fuoriuscire di cattivi odori non solo dall’alito ma potrebbero causare perdite di gas  intestinali in qualsiasi momento del giorno e della notte.

Una dieta bene equilibrata e un buon programma di moto sono il miglior sistema per prevenire l’irregolarità intestinale e combattere naturalmente la stipsi.

FEDERICA   Adesso però ci dai la ricetta della minestra promessa nel precedente articolo.

ELENA   Tra l’altro è una minestra  ideale per riattivare la regolarità dell’intestino.

 

 

MINESTRA  DI  PATATE  CECI  ED

 ERBE  AROMATICHE

 

 

ELENA   Oggi non ho la foto, ma appena le avrò sviluppate la metteremo.

Ingredienti: brodo vegetale fatto con: patate,  crosta di parmigiano,  carote, sedano, cipolle, peperone, pomodoro,  cicoria verde,  basilico,  prezzemolo,  pepe,  alloro, rosmarino, olio extra vergine d’oliva.  Per la minestra:  patate, porri , spezie miste, ceci giganti, parmigiano q.b.   mezzo bicchiere di vino bianco, sale e pepe q.b.

 

Esecuzione: per prima cosa mettiamo in ammollo i ceci per almeno 20 ore. Poi finito il tempo faremo un buonissimo brodo vegetale con gli ortaggi sopra elencati, il mazzolino delle erbe , la crosta di parmigiano ben raschiata (ricca di calcio). Una volta fatto il brodo lo filtriamo, poi sbucciamo e tagliamo un porro, lo faremo soffriggere in pochissimo olio, aggiungiamo mezzo bicchiere di vino bianco, le spezie, le patate a tocchetti, i ceci  e il brodo q.b. per fare una minestra densa. Aggiustiamo di sale e pepe, un’altra foglia di alloro, un po’ di rosmarino,  una spolverata di parmigiano e un giro di olio.  La zuppa di patate e ceci è pronta da gustare ed è squisita. Si può abbinare ad un secondo di pesce con verdura o frutta.

FEDERICA   Bella, buona e sana!   E il dolcetto per la domenica?  Domani lo vogliamo!  Grazie!

07/11/2015

 

ELENA    CIAO,  ti presento un dolce buonissimo fresco, delicato,   da consumare una porzione ogni tanto.  Si tratta di un semifreddo alle pere e crema pasticciera.

 

SEMIFREDDO  ALLE  PERE

 

 

semifreddo alle pere

Ingredienti: 200 g di panna da montare,  200 g di zucchero semolato,  tre pere decana,  500 ml di latte,  aroma vaniglia,  due tuorli,  un bicchierino di alchermes,  150 g di savoiardi freschi di giornata, 250 g di cioccolato fondente dolce, 300 g di crema di ricotta 10 amaretti, zucchero a velo q.b., tra cucchiai di farina di riso.

 

Esecuzione:  Incominciamo con affettare le pere metterle in una casseruola con poco zucchero e gli amaretti sbriciolati. Una volta raffreddate togliamo l’ eventuale succo, poi ci mettiamo tutti gli ingredienti davanti a noi e adesso facciamo la crema pasticcera con i tuorli  e lo zucchero montati a spuma, aggiungiamo tre cucchiai di farina di riso, la vaniglia o l’aroma alla vaniglia, poi la faremo cuocere a bagnomaria. Una volta pronta la metteremo sopra una zuppiera di ghiaccio e mescoliamo di tanto in tanto. Adesso sciogliamo il cioccolato a crema con l’aggiunta di un po’ di panna,  e andiamo a mescolare la crema di ricotta con le pere e zucchero a velo.  Ora è arrivato il momento di comporre il nostro dolce: prendiamo i savoiardi freschi di mattinata, li adagiamo nella pirofila dopo averli leggermente spruzzati con una crema di caffè, poi copriamo leggermente con la crema di ricotta e pere, facciamo un altro strato di savoiardi,  li pennelliamo leggermente con l’alchermes,  copriamo con la crema pasticciera,  uno strato di cioccolato, savoiardi,  crema pasticciera, e versiamo il cioccolato liquido sul centro della torta,  poi  guarniremo con la panna montata. Ed eccola nella foto in alto, è una torta al cucchiaio molto buona, leggera e con un gusto veramente meraviglioso.

FEDERICA   Mi sta bene , se ho l’acqualina in bocca!  Immagino già i gusti!

ELENA   Sì, ma ti tocca di guardarla soltanto perché questa torta è stata fatta a fine estate per il compleanno di un’amica di mia nipote.  Su,  al lavoro!

10/11/2015

 

FEDERICA    Se una persona ha tutti gli esami perfetti e non è soggetta a sbalzi di ipercolesterolemia può mangiare qualche volta le carni di maiale? Piace così tanto a tutti!

 

ELENA   Io credo che una persona dalla sana costituzione possa mangiare di tutto e di tutto un po’.  Oggi proprio per quelle persone che sanno controllarsi a tavola  ho preparato un’altra versione delle costine di maiale.

 

COSTINE  DI  MAIALE

 

 

COSTINE DI MAIALE TERZA VERSIONE

Ingredienti: prendiamo le costine che ci servono,  patate grosse,  prezzemolo,  erba cipollina, pomodori  indivie, melone, rosmarino,  aglio,  salvia,  cerfoglio,  una carota, una stecca di sedano,  una cipolla, vino bianco q.b. sale, pepe, peperoncino o cren,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele.

Esecuzione:  sgrassiamo le costine dopo averle messe per due ore a bagno nel vino, aglio, rosmarino e salvia. Una volta colato il grasso, le facciamo bollire per cinque minuti in acqua salata, spezie miste, carote, sedano e cipolla. Poi le scoliamo e le metteremo a dorare sulla piastra pennellandole prima in una emulsione fatta con olio, vino, rosmarino, salvia, erba di aglio, sale e pepe.  Una volta dorate le mettiamo sul piattone con l’ insalata mista, e le rondelle di patate cotte a vapore, poi passate in padella senza l’aggiunta di grassi; condite poi, con olio a crudo e prezzemolo tritato poco sale e pepe.

FEDERICA   ANCHE IN QUESTO MODO DOVREBBERO ESSERE MOLTO GUSTOSE  BEN COTTE E LEGGERE.

11/11/2015

ELENA    Ho una ricetta della mia nouvelle cuisine,  è la pescatrice in succo di uva fermentato per qualche settimana. Prova a fare questo piatto, ha un gusto incredibile.

PESCATRICE   AL  SUCCO  D’UVA

LEGGERMENTE  FERMENTATO

 

pescatrice in succo di uva fermentato

Ingredienti: coda di pescatrice,  succo di uva leggermente fermentato,  erba luisa,  erba cipollina,  cerfoglio,  olio extra vergine d’oliva,  zucchine, cardi,  patate,  spezie miste macinate (pepe,chiodo di garofano, noce moscata, cannella).

Esecuzione:  mettiamo a bagno il pesce nel succo d’uva per mezz’ora,  dopo  lo togliamo e lo mettiamo sulla grata del vapore  a cuocere  con sotto il suo succo. Nel frattempo mettiamo a stufare i cardi, e le zucchine a gratinare in forno,  poi   prepariamo le patate per la cottura al vapore. Una volta eseguito il tutto impiattiamo le verdure, irrorate con olio e succo di uva, sale,  pepe, le erbe tritate e un po’ di spezie,   sopra adageremo il pesce cotto a puntino.

FEDERICA   Questa esecuzione è abbastanza originale,  deve essere  squisita davvero!

12/11/2015

ELENA   Un’ altra ricetta con il pesce molto gustosa è  la gallinella e salmone con verdure miste al forno.

 

GALLINELLA  E  SALMONE

 

GALLINELLA E SALMONE

Ingredienti: acquistiamo il pesce che ci serve, salmone e gallinella, in questo piatto c’è un piccolo trancio di salmone e un pezzo di filetto di gallinella. Olio extra vergine d’oliva,  succo di cedro,  pepe,  sale q.b. prezzemolo,  dragoncello,  cardi, peperone rosso e verde,  zucca,  cipollotto, olive nere.

Esecuzione: puliamo il pesce, lo tagliamo a dadi, lo pennelliamo con succo di cedro, olio,  sale e pepe,  poi lo mettiamo in forno a 170° per 15 minuti. nel frattempo cuciniamo le verdure le tagliamo a pezzetti, le mettiamo al vapore, poi andranno condite con la salsa di prezzemolo, cipollotto, dragoncello,  le olive e un giro di olio, sale e pepe e passate in forno per 10 minuti. Il piatto si presenta bene ed è molto buono.

FEDERICA    Ogni colore è  sinonimo di salute fatto così è squisito!

13/11/2015

 

FEDERICA   Un dolcetto per la domenica lo vogliamo fare ?

ELENA    Ti mostro la ricetta di una torta  con la  crema alla frutta.

 

TORTA  GOLOSA  PER GRANDI  E PICCINI

 

 

TORTA DELLE FESTE PER GRANDI E PICCINI

 

Ingredienti: due mele grandi,  due arance,  sei susine bianche, una bacca di vaniglia,  100 g di zucchero a velo vanigliato, un pizzico di cannella, un bicchierino di genzianella, due uova e due tuorli,  500 g di farina doppio zero,250 g di zucchero semolato, 100 g di farina di carruba,  200 g di burro fresco, tre cucchiai di rum il succo di mezzo limone, tre cucchiai di latte, una bustina di lievito per dolci.

Esecuzione: mescoliamo le due farine e il lievito, sbattiamo le uova a crema con lo zucchero,  mescoliamo bene il burro fino a diventare un’altra crema omogenea, poi versiamo il tutto nella fontana , uniamo anche il succo del limone, il latte e il rum.  A parte abbiamo già preparato la mousse di frutta con le susine, le arance e le mele, abbiamo aggiunto la genzianella in liquore  e la vaniglia e lo zucchero a velo ( questi sapori insieme sono una cosa meravigliosa)  e l’abbiamo messa sul fuoco basso fino ad ottenere una bella crema unica e profumata. Una volta raffreddata è diventata più densa; ideale per farcire la nostra torta.  ora facciamo due dischi con la pasta: con il primo foderiamo la teglia,  poi, mettiamo il ripieno e sopra mettiamo il secondo disco. Adesso la mettiamo in forno a 17o° per 20 minuti, lasciamo raffreddare e spolveriamo con il restante zucchero a velo.

FEDERICA    È  STREPITOSA!

ELENA    Sì, TE LO ASSICURO!  Anche se ne ho assaggiato un piccolissimo pezzo ho capito che era  venuta come speravo. Al prossimo articolo!

04.11.2015

TU E IL 2016 COSA VUOI SAPERE?

Autore: admin-ele

04/11/2015

 

IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE

 

 

IL TUO 2016 FATTO CON IL CUORE 27

Ciao,  sono Iris nata sotto il segno dei Pesci il giorno 11-02-1985 con ascendente Bilancia. Vorrei che mi dicessi che il 2016 sarà un anno che mi permetterà di tirare avanti senza battere cassa dai miei genitori. Sono un’arredatrice,  rimasta senza lavoro per due interi anni, anch’io come tanti ho fatto dei lavoretti qua e là.  Ora vorrei ricominciare il mio lavoro di arredatrice, ma ora che ci metterei anche l’anima non ci riesco, non ho più idee, non riesco a concludere niente, anzi ancora peggio: non so da quale parte incominciare!  Sono molto confusa e questo mi spaventa;  dici che entro l’anno riuscirò a mandare in porto qualcosa di bello e ricercato? Grazie mille!

 

Ci sono momenti nella vita che dobbiamo fermarci un attimo a pensare ciò che è bene per noi stessi, indipendentemente da quello che si può guadagnare in denaro o no.  Se ora non riesci a risvegliare quella tua dote naturale che è la creatività, significa che ti devi fermare per riflettere, per cercare di sbarazzarti di quella superficialità data dall’ansia che sa creare solo confusione.

Forse non è tanto quello di  non riuscire a disegnare cose perfette per essere accettate con entusiasmo, ma più che altro secondo me è il concetto di infinito che essendosi allontanato il talento per il disegno,  vorresti avere le possibilità di volare fuori dalle definizioni,  dallo stato di stress di una vita che anche se l’hai scelta tu non è quella che ti fa sentire appagata nel lavoro. Se sbaglio puoi sempre venirmi a trovare e ti mostrerò idee nuove per ricominciare.  Prenditi un altro po’ di tempo ed esponi a te stessa una forma di chiarezza interiore,  che di solito non filtri con vigile disciplina.  Entro la fine del 2015 credo che riuscirai a mettere ordine dentro di te;  non aspettarti nulla dai pianeti, anche perchè nell’anno nuovo Nettuno stazionerà nel tuo segno per molto tempo, sembra che con i Pesci ci stia bene!  Speriamo solo che riesca a dominare l’uragano che c’è in te. Nel modo di porti agli altri non c’è mai un tono di ironia,  una capacità di distacco che consenta di farti un’analisi profonda,  ecco perché non ti è facile trovare la  strada,  non puoi credere che tutto questo dipenda dal destino, e non da noi stessi!   Dovrai mettercela tutta,  una volta ritrovata la tua personalità più vera ci sarà una progressiva rinascita.  La prima parte del 2016 sarà un po’ faticosa,  combatterai per dimostrare quello che hai dentro, non servono compromessi perché tu stessa ti accorgerai che sotto quel tradizionalismo statico riuscirai ad estrarre l’oro che tutta quanta la tua coscienza tratteneva proprio come fosse un bene prezioso  che tu saprai rilanciare a tutto gas!  Ora i vortici della mente vedono in modo trasparente dove sanno ospitare armonia,  magia e una strepitosa corsa verso il lavoro che ti darà molte soddisfazioni.  Sei una donna libera,  lasciati lusingare dalla voce del cuore,  è il momento di selezionare l’uomo dei tuoi sogni.  Le correnti di Nettuno ti spingeranno ad accantonare le incertezze e ti riveleranno la visione dell’amore vero!  Se avrai bisogno di me  io ci sarò!  Ciao e mille auguri  veri!

Elena  Lasagna

 

09/11/2015

Sono  Albertina, nata settant’anni fa, sono dei Pesci con ascendente Scorpione: Dimmi cosa devo fare per non litigare con i miei parenti stretti? Grazie!

 

Esistono cose meschine che vanno al di là di ogni sospetto; e ti  dici : non me lo sarei mai aspettato! Se certe cose le vedo io  mi domando come mai non è così anche per gli altri, abbiamo tutti un cuore, e due occhi. Perché certe persone mettono in primo piano il denaro invece dei sentimenti per la famiglia, per chi li ha generati e cresciuti? Loro invece  vogliono sempre, e vogliono, e vogliono quel niente che non esiste perché i morti ne hanno bisogno  per la dignità delle sepolture. Quando invece si tratta di sottoporsi alla più piccola rinuncia per un genitore o per un figlio, o per qualsiasi altro familiare stretto,  ecco che non esistono più,  si dileguano nel nulla ma si fanno vivi solo quando sentono l’odore di eredità, eredità dalla consistenza miserabile come il fiuto che hanno perché in certe case di genitori nulla tenenti, che devono tirare avanti di stenti con le loro misere pensioni, allora quelli che prima si allontanavano,  dopo vengono a fare i conti: se è rimasto qualcosa ma ovviamente a loro non importa di chi li ha accuditi per notti e notti e giorni interi a vegliarli e a servirli.  Ecco, io sono una di quelle che ha fatto un tirocinio così,  sia per i miei genitori che per i suoceri. Adesso i parenti si sono fatti vivi per controllare le spese, e siccome che i soldi non sono stati sufficienti per pagare tutto, e lo sanno benissimo, ora però non si fanno avanti per pagare la differenza, allora dimmi tu che cosa ne rimane  della famiglia se si è ridotta a tale punto?

 

Albertina,  ti  rispondo con sollecitudine perché la tua situazione familiare è simile ad altre mille, forse  di più.

Il momento di parlare,  di rivolgerti,  per pronunciarti,   di esporre i tuoi sentimenti non di odio, ma di amore nei loro riguardi è sempre quello  giusto. Se non vuoi essere o diventare come loro,  e  per ritrovarvi,   è quello di accoglierli sempre a braccia aperte, senza chiedere nulla di nulla ma soltanto: come stai?  Lascia una salutare distanza dal vortice altrimenti ti risucchierà!  Potrai realizzare un vecchio sogno,  ormai senza speranza;  questa suspense deve essere come un romanzo raffinato,  scritto senza trascinare i rancori, ma dovrà sbocciare nella qualità che dopo tanto tempo,  finalmente,  si avvia verso la concretezza lasciando tutto il passato lontano dalla tua mente!   Questo imprevedibile calzare degli eventi che ti arriva proprio al momento opportuno, per te che ami raccontare,  ti gratificherà perché riceverai il dono dell’immaginazione e i pensieri scorreranno sulla carta senza perdersi puntando dritti alla qualità e i risultati saranno rassicuranti.  Finalmente uscirai da questa situazione di astio che ti sei creata dentro per questi pensieri,  però  poi ti accorgerai che non eri migliore di loro.  Comprenderai la serietà dei veri sentimenti,  solo così ritroverai l’equilibrio e ti ritroverai ad ammirarti; dentro di te al posto dell’astio si alzerà il sorriso,  non più scalfito da banalità che non contano nulla in confronto!… Quando il tuo equilibrio si farà più saldo,  la vitalità non sarà più meschina e prenderà il posto giusto per ogni cosa,  la geniale variazione ridisegnerà tutti gli equilibri travolgendo tutte le barriere di prima,  quelle del timore e della convenienza.  Questi malintesi e sensazioni di ingiustizia che avevano tolto brillantezza  al tuo spirito estroverso ti ripropongono la gioia  di vivere smarrita  da ormai troppo tempo.  Le condizioni di estraneità sofferte non faranno più di te una prigioniera e non ti bloccheranno nella nostalgia di un passato irrealizzabile ma esploderà,  in un sentimento di qualità reale per te e per la tua famiglia.

Elena  Lasagna

 

10/11/2015

Ciao sono  Alda,  nata 35 anni fa, sotto il segno del Toro con ascendente Bilancia.  Siamo fidanzati da oltre dieci anni, è arrivato il momento di sposarci, lui, ha il lavoro fisso, io vorrei aprire un negozio di generi alimentari, oppure di frutta e verdura, quale sarà il più indicato ?  Dici che funzionerà?  Certi parenti vicini di casa dicono che non so quello che faccio, vorrei un tuo parere. Grazie!

 

La tua posizione astrale non è insicura,  ma esaltante dominata da una grande logica della verità che  vuole  aprirsi al mondo. Hai l’energia di una cascata che s’infrange dentro al fiume senza perdere la sua freschezza.  È tempo di accogliere il mondo e di farti accogliere da loro; senza falsi giri di parole o malintesi.  I tuoi pianeti ti daranno un efficace aiuto e disinnescano l’aggressività dell’opposizione. La tua forza è solida, potrai procedere senza errori e saprai gestire  il tutto con precisione  e competenza.  Abiti in un borgo,  lontano dalla città;  con l’arrivo della stagione fredda diventa comodo per molti ritrovarsi a fare la spesa in un posto più vicino a casa, anche per scambiare due parole,  per ritrovarsi, proprio come tanto tempo fa.  Ascolta solo te stessa e le persone che ti sono vicine, lascia lontano il pessimismo e certa gente mediocre perché invidiosa.  Penso che tu possa intraprendere la strada che hai visto aperta per te,  le cose non sono sempre ciò che appaiono e cioè negative, ma la volontà e una grande apertura mentale ti propone la comoda soluzione dell’efficienza, poi,  la tua consapevole creatività e quel sano entusiasmo ti premieranno.  Riempirai gli spazi vuoti della tua mente e inizierai a vivere  come da tempo vorresti.  Gli effetti positivi si irradieranno nel tempo;  certi intrecci di parole non ti confondono ma esaltano ancora di più in te il gusto della sfida.  La vita ti sta offrendo l’occasione  di gesti e decisioni su atmosfere semplici,  senza troppe complicazioni,   le tensioni termineranno alla fine del 2015 inizio 2016,  e supererai in modo definitivo diffidenze e incertezze.  L’attesa a volte può diventare una strategia vincente  di combattimento.  In amore saprai raggiungere il partner con quell’empatia di anima e corpo che si traduce da sempre in amore vero,  nulla potrà far crollare  questa vostra natura unita,  nessuno mai!  Auguri grandissimi per tutto!

Elena   Lasagna

03/11/2015

CORRELAZIONI   ORMONALI

 

ORMONI OPERANTI A LIVELLO INTESTINALE.  La loro secrezione è provocata dallo stimolo esercitato dal contenuto intestinale direttamente su cellule endocrine,  produttrici di ormoni,  presenti nella mucosa intestinale.  Praticamente l’acidità del contenuto intestinale,  appena  uscito dallo stomaco,  stimola la secrezione di secretina che a sua volta incrementa la produzione degli enzimi proteolici propri del pancreas (tripsinogeno e chimotripsinogeno).   i fermenti proteolitici pancreatici continuano e completano la digestione acida dello stomaco.  Il contenuto in grassi dello stesso liquido intestinale stimola invece di colecistochinina che a sua volta agisce promuovendo l’espulsione della bile dalla vescica nel duodeno.  La bile contiene gli acidi biliari,  sostanze indispensabili alla digestione dei grassi.

 

ORMONI AGENTI SULL’APPARATO ESCRETORE RENALE .  Il contenuto di acqua e di sali di sodio nel sangue esercita la sua influenza su cellule di origine nervosa aventi funzione secernente e chiamate perciò   cellule “neuroendocrine” localizzate nell’ipotalamo.  Queste cellule producono particolari ormoni polipeptidici,  quali la vasopressina;  questa,  arrivata con il sangue su certi recettori del nefrone,  agisce regolando l’assorbimento di acqua.  Quando il contenuto di acqua nel sangue è elevato e quello del cloruro di sodio è basso,  la secrezione ormonale è depressa e i tuboli collettori non operano il riassorbimento di acqua;  per questa ragione l’urina terminale aumenta.

Quando al contrario,  il contenuto di acqua diminuisce e la concentrazione di cloruro di sodio ematico aumenta,  la secrezione di vasopressina viene attivata ed il nefrone trattiene la maggior quantità di acqua possibile,  perciò l’urina terminale diminuisce di quantità.

 

ORMONI  AGENTI SUL SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO E SULL’APPARATO RESPIRATORIO.  Ogni volta che,  attraverso vie nervose provenienti dal cuore o da altre zone,  il centro cardioacceleratore ed il centro respiratorio vengono stimolati;  aumenta anche la vasodilatazione del cuore e dei muscoli scheletrici,  mentre diminuisce quella dei vasi dei visceri addominali e della pelle; le vie bronchiali vengono dilatate in modo da diminuire la resistenza al passaggio dell’aria. Contemporaneamente a questo effetto,  mediato attraverso vie nervose,  vi è un effetto collaterale sinergico,  mediato attraverso ormoni. I messaggi motori che partono dal centro cardioacceleratore  e da quello respiratorio vanno anche a stimolare la midollare surrenale. Le cellule di questa ghiandola endocrina  ( cellule cromaffini ) secernano l’adrenalina,  un ormone che ha gli stessi effetti dei messaggi motori simpatici sul cuore, sui vasi, sui bronchi. L’adrenalina è dunque una sostanza cardioacceleratrice e vasodilatatrice nel territorio cardiaco e in quello muscolare, vasocostrittrice nel territorio viscerale; e inoltre broncodilatatrice.

 

ORMONI AGENTI  SUGLI  APPARATI IMPLICATI  NELLA  TERMOREGOLAZIONE.  La regolazione della produzione e della dispersione di calore avviene in modo da mantenere costante la temperatura corporea interna.  Tale regolazione non è attuata soltanto attraverso informazioni sensitive,  che giungono ai centri termoregolatori situati nell’ippotalamo  ( vie termiche ),  e attraverso messaggi motori che provengono dagli stessi centri e che raggiungono i visceri,  i muscoli e la pelle;  la termoregolazione per via nervosa è infatti coadiuvata anche da ormoni.  Anzitutto la temperatura del sangue può influire anche direttamente sui centri termoregolatori.  Questi poi sono vicini ed in connessione con l’ipofisi ghiandolare,  da cui può essere secretoun ormone ( ormone tireotropo )  che,  incrementa il consumo di ossigeno e la produzione di calore di alcuni tessuti ( fegato,  rene,  ecc. ).  Sempre dagli stessi centri può essere,  per via nervosa,  avviata una stimolazione alla midollare della surrenale,  il cui secreto ormonale,  l’adrenalina, agisce sui muscoli dei peli ( delle piume negli uccelli) provocandone l’erezione.  Tale erezione fa aumentare lo strato di aria ferma intorno al corpo e diminuisce pertanto la dispersione di calore.  L’adrenalina inoltre,  svolgendo azione vasocostrittrice sui vasi cutanei, provoca diminuzione della irrorazione della pelle che diventa più fredda e, anche per questa ragione,  disperde meno calore.

 

ORMONI CHE  REGOLANO  L’ACCRESCIMENTO.   L’accrescimento è sotto il controllo di ormoni della crescita o somatotropi prodotti dalla adenoipofisi  (parte anteriore dell’ipofisi ).  La sintesi proteica  e l’accrescimento delle ossa vengono stimolati da questi ormoni.  La loro deficienza patologica produce nanismo,  mentre una patologica iperproduzione produce gigantismo e acromegalia (esagerato sviluppo della mandibola e degli arti ).  La mineralizzazione delle ossa è anche sotto l’influenza di un altro ormone,  il paratormone,  che è una proteina prodotta dalle paratiroidi.  LE GHIANDOLE PARATIROIDI SONO SITUATE VICINO ALLA TIROIDE E SONO VEROSIMILMENTE INFLUENZATE DALLA IPOFISI  GHIANDOLARE ATTRAVERSO UN ORMONE PARATIREOTROPO SECRETO DA QUEST’ ULTIMA.  Il paratormone innalza la quantità di calcio nel sangue e favorisce la sua deposizione nelle ossa.

Il livello delle ossidazioni  cellulari e certi aspetti del differenziamento evolutivo dei tessuti sono sotto il controllo della tiroxina, ormone prodotto dalla tiroide. Anche l’attività secretoria della tiroide è sotto il controllo dell’ipofisi attraverso un altro tropo–ormone,  l’ormone tireotropo.

 

ORMONI CHE REGOLANO LO SVILUPPO SESSUALE E I CICLI SESSUALI.  Lo sviluppo normale dei caratteri sessuali secondari (femminili e maschili) è essenzialmente guidato da ormoni,  rispettivamente dell’ovaio  (estrogeni e  del testicolo  androgeni).  Questa secrezione interna,  a sua volta,  è stimolata da tropo-ormoni ipofisari,  le gonadotropine, cioè da ormoni che agiscono sulle gonadi;  infatti nella donna stimolano la crescita del follicolo ovarico  (ormone follicolostimolante)  e rispettivamente del corpo luteo  (ormone luteinizzante) ; nel maschio stimolano la produzione di spermatozoi e la secrezione di ormoni androgeni.

Riassumendo,  si comprende come tutto il ciclo astrale,  caratteristico della femmina dei mammiferi,  sia sotto il controllo delle gonadotropine che,  mentre inizialmente stimolano lo sviluppo dei foollicoli ovarici in cui maturano le uova, in seguito stimolano la formazione del corpo luteo originato da cellule dello stesso follicolo dopo  l’ espulsione dell’uovo  ( gonadotropina luteinizzante ).    Dalla secrezione ormonale dei follicoli e dei corpi lutei dipendono,  a loro volta,  le modificazioni cliniche della mucosa dell’utero e della vagina.

Avvenuta la fecondazione e l’insediamento dell’uovo nell’utero,  il  controllo  dell’ipofisi ghiandolare continua ad esercitarsi attraverso l’ormone luteinizzante.  Al parto,  infine,  interviene un ormone dell’ipofisi nervosa  (neuroipofisi),  l’oxitocina, che stimola la contrazione della muscolatura uterina per espellere il feto.  Durante la gravidanza e dopo il parto,  l’ipofisi ghiandolare interviene con un altro ormone,  la prolattina,  la cui funzione nelle femmine dei mammiferi è quella di sviluppare la ghiandola mammaria e di indurre la lattazione.

 

ORMONI CHE REGOLANO  LE VARIE  ATTIVITÁ  DELL’ORGANISMO.   Anche in questo campo l’ipofisi ghiandolare assume un ruolo preponderante attraverso un tropoormone,che influisce sulla funzione secretrice della corteccia delle ghiandole surrenali,  l’ormone adrenocorticotropo.  La corteccia surrenale fabbrica ed immette in circolo una serie di ormoni che dal punto di vista della struttura chimica appartengono ai derivatidel colesterolo  (ormini steroidei).

 Alcuni di essi (cortisone) favoriscono l’accumulo di D glucosio come glicogeno e frenano le reazioni infiammatorie.  per questa ragione sono molto usati in terapia al fine di ridurre certi stati infiammatori (reumatismo).Altri steroidi agiscono sul bilancio salino (aldosterone) incrementando la funzione di riassorbimento, e quindi di risparmio del cloruro di sodio, dei tuboli renali.

Altri due ormoni,  oltre il cortisone,  interferiscono sul metabolismo del D-glucosio.  essi sono fabbricati dalle isole  di tessuto incluse nel pancreas e chiamate appunto le isole di Langheras.  I due ormoni prodotti da queste isole sono l’insulina e il glucagone.L’insulina fa diminuire il tenore di D-glucosio nel sangue.  La produzione di questi ormoni è regolata dal livello di D-glucosio nel sangue. Quando questo si abbassa viene stimolata la produzione di glucagone e inibita la produzione di insulina;  viceversa accade quando il livello di glucosio nel sangue aumenta.

 

Questo è solo uno degli argomenti di scienze che riguarda la conoscenza del corpo umano  che dovrebbero sapere tutti i ragazzi  che si affacciano sul mondo della scuola superiore e  tutte le persone che si affacciano sul mondo del lavoro.  Tutti noi dovremmo sapere come è fatto il corpo umano dalle generalità, alla struttura e funzioni della vita vegetativa, alle strutture e funzioni della vita di relazione.  Sono cose semplici ma necessarie per sapere come funzioniamo e per capire  meglio noi stessi.

Elena  Lasagna

 

Adesso però passiamo dalla media inferiore all’università un argomento molto importante come il nostro sangue, ti va?

Dott.  Robert

Con immenso piacere!  Però te lo preparerò domani, va bene? Adesso è ora che andiamo tutti a dormire, è già mattina, vi dico buona notte anche se ormai è giorno, cado dal sonno.

 

Elena   Lasagna

 

IL SANGUE

 

Incominciamo con la spiegazione elementare del sangue.  Il sangue è un tessuto liquido  che circola nel sistema arterio-venoso dei vertebrati,  caratterizzato dalla grandissima abbondanza di sostanza fondamentale, il plasma sanguigno, un liquido dal colore giallastro nel quale sono sospesi gli elementi figurati, o le cellule ematiche e le piastrine.  Com’ è ben noto il sangue scorre entro i vasi del sistema circolatorio sanguigno,  la sua massa,  in un uomo adulto di 70 kg,  raggiunge tre litri e mezzo,  che equivalgono ad 1/12 del suo peso.  il plasma oltre a trasportare gli elementi  sopra citati, contiene disciolte sostanze chimiche con diverso significato  fisiologico.  Inoltre se per una lesione della parete dei vasi,  il sangue fuoriesce, ben presto si rapprende in una massa solida (trombo e coagulo) che serve a chiudere il vaso leso econ ciò ad impedire una ulteriore fuoriuscita di sangue (emorragia). In questo processo hanno una parte attiva le piastrine,  poiché un enzima, da esse prodotto,  trasforma il fibrinogeno del plasma in fibrina,  una proteina che si dispone in filamenti intrecciati a reticolo nelle cui maglie restano inglobate le cellule ematiche. Lepiastrine che negli animali sono minuscole cellule allungate dotate di nucleo distinto e sono dette trombociti,  nell’uomo sono invece corpiccioli di forma tondeggiante o fusata irregolare costituiti da una masserella citoplasmatica  a struttura granulo-filamentosa,  in cui si distingue una parte chiara e una parte contenente granulazioni.   Le piastrine derivano dai megacoriociti,  speciali cellule della serie ematica che si trovano nel midollo osseo.  In ogni ml di sangue normale si contano più di 200.000 piastrine.  ne midollo osseo e in altri organi omopoietici,  cioè produttori di sangue, vengono formate anche le cellule della  “serie rossa”, che maturando formano i globuli rossi o emazie.  Queste sono cellule di forma ellittica,  a lente biconcava, nell’uomo hanno un diametro di 7 micron e,  come negli altri mammiferi, sono prive di nucleo; sono invece nucleati in tutti gli altri vertebrati.  i globuli rossisono caratterizzati dalla presenza,  nel loro citoplasma,  del pigmento respiratorio,  detto emoglobina,  una proteina contenente il ferro. Nel sangue di un individuo normale i globuli rossi sono circa 5.000.000 per ml.

Altre cellule ematiche sono i ” globuli bianchi o leucociti”; nel sangue di un individuo normale se ne trovano da 6000 a 8000,  e vanno distinti in linfociti,  monociti,  e granulociti.

 

La spiegazione elementare delle funzioni del sangue

 

Ho appena descritto le caratteristiche morfologiche del sangue, ora invece accenno alcune particolari caratteristiche funzioni del sangue.

Il sangue è un’uniforme dispersione di sostanze solide,  liquide e gassose,  ma è costituito da due parti,  una liquida e il plasma, ed una cellulare costituita in prevalenza dai globuli rossi e in minore porzione dai globuli bianchi. I volumi relativi di plasma e di cellule sono circa uguali.

Nei globuli rossi è presente l’emoglobina, pigmento contenente ferro, che lega l’ossigeno ed una parte di anidride carbonica circolante.

I globuli bianchi sono privi di pigmento respiratorio,  e svolgono particolarmente funzione difensiva antibatterica; anche se il loro numero è molto più basso (circa 6-8000) unità per ml) di quello dei globuli rossi, ma la loro importanza non è minore.

Il plasma è essenzialmente una soluzione salina,  contenente sali di metalli alcalini (sodio e potassio) e alcalino-terrosi (calcio e magnesio) tra questi sali il più importante è il cloruro di sodio che viè contenuto nella quantità di circa 9 g per litro.   nel plasma insieme ai sali troviamo delle proteine,  le proteine plasmatiche,  che vengono raggruppate in diverse frazioni,  aventi natura chimica e funzione diversa molto, per esempio: quella di anticorpi difensivi, (gammaglobuline)  o quella di legare i grassi (lipoproteine), ecc.  una di queste frazioni,  il fibrinogeno,   è particolarmente interessante perché conferisce al sangue una proprietà essenziale, quella di coagulare,  cioè di trasformarsi da sostanza liquida in sostanza solida.  Gli uomini affetti da una malattia ereditaria ” l’emofilia” , hanno il sangue praticamente incoagulabile,  vivono perciò in pericolo costante di morte per dissanguamento.  La coagulazione del sangue è dovuta essenzialmente,  alla coagulazione di uno dei componenti proteici del plasma,  il fibrinogeno.  Questa proteina è normalmente allo stato disperso ma,  quando il sangue viene a contato con una superficie diversa dal rivestimento interno dei vasi,  essa si rapprende formando fibrille che si intrecciano in una rete, la fibrina,  che racchiude nelle sue maglie il siero ( plasma privo di fibrinogeno ) e le cellule ematiche; l’insieme forma il coagulo del sangue.  in un tempo successivo, la rete di fibrina si contrae ed espelle dalle  sue maglie il siero,  mentre vi rimangono ancora incorporati  i globuli rossi ed i globuli bianchi.  Questa trasformazione del fibrinogeno dallo stato disperso allo stato di rete solida è dovuto ad una trasformazione chimica irreversibile,  infatti nella rete non troviamo più la proteina fibrinogeno,  ma un’altra proteina,  la fibrina, derivata dalla prima per parziale idrolisi.  Questa scissione proteica è opera di un enzima,  la trombina, che si trova nel sangue alo stato inattivo, come protrombina,  e che,  in presenza di calcio,  viene attivata da una chinasi che si libera dalle piastrine.   Le piastrine non sono veri elementi cellulari,  come i globuli rossi e i globuli bianchi,  ma frammenti di cellule.  Esse sono molto fragili al contatto con una superficie ruvida,  diversa dal rivestimento endoteliale vasale, si disgregano liberando la chinasi e dando origine,  in tal modo, al processo della coagulazione.