30.03.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTI

Autore: Elena Lasagna

30/03/2016

 

Il portafortuna dei giusti

 

 

porta fortuna

 

 

Continua dall’articolo centodiciannove ” dimmi quale lessico usi e ti dirò chi sei”

 

Quarantotto= termine privilegiato da chi considera il caos il peggiore dei mali e stabilisce sempre uno stretto rapporto tra causa ed effetto.  Si tratta di soggetti che amano il realismo e non concedono spazio alla fantasia.

 

Quarantotto:  si dice di ciò che è caotico e necessita quindi un po’ d’ordine. Il termine fa riferimento al “caos” di rivoluzionari che si verificò in Europa nel 1848: a Palermo  (gennaio),  a Parigi (febbraio),  a Berlino,  a Vienna,  a Budapest, a Venezia e a Milano in marzo.  Essendo nate estemporaneamente su pressione dei patrioti e non preparate in modo adeguato,  ordinato,  razionale,  queste “rivoluzioni” ,  dopo  qualche successo iniziale,  fallirono tutte.

 

En plein air= la locuzione indica amore per i luoghi aperti,  per la bellezza della natura per i sentimenti.

 

En plein air: si dice di pittura eseguita ” all’aperto” è  questo il significato dei termini francesi in oggetto. In tali condizioni i colori della natura cambiano,  seguendo le variazioni della luce,  e la realtà presentata nel quadro viene diversificata rispetto a quella reale. L’ “en Plei air” fu largamente utilizzato dagli esponenti dell’impressionismo ed è  una condizione osservata anche dai loro seguaci contemporanei, i neo-impressionisti.

31/03/2016

 

Modernariato= il lemma indica una posizione ironica e satirica nei confronti di coloro che scambiano le cianfrusaglie per oggetti di valore e , in senso generale,  una dura critica contro gli ignoranti,  che si piccano di essere colti.

 

Modernariato: si dice della tendenza a collezionare mobili ed oggetti vari di epoca recente, privi di ogni valore artistico.

 

Padrone del vapore=  i termini denotano netta opposizione ad ogni forma di “ducismo” e richiamo ai valori della democrazia.

 

Padrone del vapore:  si dice con disprezzo di chi si atteggia padreterno.  Il significato della locuzione è legato al ” treno” (che un tempo andava a vapore e, per traslazione, viene nei termini in oggetto identificato con esso),  il cui “capo”,  all’inizio dell’era delle ferrovie,  veniva romanticamente mitizzato.

 

Cattedrale nel deserto= la locuzione esprime tendenze al realismo,  al raziocinio,  alla logica,  ed opposizione netta alle realizzazioni faraoniche.

 

Cattedrale nel deserto: si dice di opera grandiosa,  mastodontica,  ma inutilizzabile,  ed anche di progetto ambizioso, sproporzionato rispetto alle finalità da raggiungere.  Il significato della locuzione in oggetto deriva dal fatto che una cattedrale ha una precisa funzione in una grande città,  nel deserto invece, non serve,  perché nessuno può frequentarla.

 

Boicottaggio= il lemma denota rancore per ogni ingiustizia subita e deliberazione di reagire con una dura punizione dei colpevoli,  attuata con il coinvolgimento collettivo.

 

Boicottaggio: isolamento di uno o più stati, di aziende industriali,  commerciali,  di professionisti o di altre persone,  mediante il rifiuto di negoziare con essi merci o servizi,  causato dal sorgere di un rapporto di inimicizia.  Il termine trae il suo significato da James Boycott,  un fattore irlandese che esercitava azioni vessatorie sui lavoratori della terra,  da lui amministrate.  Nel 1880, in seguito alla Lega dei contadini,  egli rimase isolato e dovette abbandonare la sua lucrosa attività.

 

Kids= il lemma indica tendenza a non considerare”artistici” segni “puerili”,  fatti spesso su materiali vili,  e a privilegiare tecniche,  forme e  contenuti classici o tradizionali.

 

 Kids: (termine inglese che nello slang,  significa “ragazzino,  bambino):  tipologia pittorica statunitense,  appartenente al movimento della neo-avanguardia e costituita da giovani e giovanissimi che privilegia  un’ “arte” inglese, esprime il suo messaggio “poetico”,  tracciando graffiti,  ritratti,  pupazzi sui muri,  su oggetti vari,  o facendo collages con materiali poveri (carta di giornali,  plastica).

 

Brigate rosa= i termini evidenziano,  con una certa aggressività sociologica,  il presunto “rincoglionimento” di certi esponenti del “Partito Armato”.  Coloro che fanno un frequente uso delle parole in oggetto auspicano,  probabilmente a livello inconscio,  che i brigatisti facessero la guerra e non l’amore.

 

Brigate rosa:  i termini in oggetto sono entrati nella pubblicistica per indicare le “love stories” (spesso coronate dal matrimonio),  nate fra brigatiste e brigatisti rossi,  ospiti delle carceri.  Come noto il lemma ” rosa” viene usato spesso per denotare questioni sentimentali.

 

Eroe della sesta giornata= indica tendenza a riconoscere i giusti meriti a chi li ha,  ma a smascherare,  senza alcun ripensamento, la malafede e la vigliaccheria di fanfaroni,  bugiardi, opportunisti.

 

Eroe della sesta giornata:  si dice di chi vanta benemerenze per un’azione ritenuta unanimemente eroica o comunque coraggiosa,  cui però non ha partecipato.  Il riferimento storico,  concerne le cinque giornate di Milano  (18-22 marzo 1848),  durante le quali il popolo lottò per cacciare dalla città le truppe austriache,  comandate dal feld maresciallo  Johann Radetzkiy, (1766-1858),  e riuscì nell’intento. Il sesto giorno ( da cui il nome della locuzione in oggetto) la battaglia era finita.

 

Camarilla = lemma usato con frequenza dai nemici degli scandali, delle mafie,  delle lottizzazioni di qualunque settore.

 

Camarilla: (termine spagnolo che letteralmente significa “piccola camera,  piccola stanza”): si dice di potentato,  di cricca che persegue finalità in violazione delle leggi,  in contrasto con il bene della collettività.  Il lemma mutua il suo significato da coloro che,  nei secoli passati,  venivano ricevuti spesso alla corte del re di Spagna e quindi facevano”anticamera” ( da cui il nome).

 

Ultima spiaggia= la locuzione indica grave preoccupazione per avvenimenti o situazioni che possono arrecare danni irreparabili,  ma anche fiducia nelle capacità umane di evitarli con estremi,  radicali interventi.  L’assiduo uso di tali termini configura una personalità incline al realismo,  che sa lottare e,  nonostante le apparenze,  ha una certa dose di ottimismo.

 

Ultima spiaggia: questi termini indicano l’ultima possibilità di salvezza per la vita fisica e anche,  in senso generale,  di sottrarsi alla delinquenza,  al dissesto finanziario,   all’immoralità e così via,  cioè ad ogni aspetto estremamente negativo.  Il loro schermo d’azione infatti è molto esteso.  la locuzione in oggetto mutua il suo significato dal celebre film statunitense dal titolo (On the Beach),  realizzato nel 1959 dal regista Stanley Kramer e interpretato da Ava Gardner,  Gregory Peck,  Antony Perkins,  Fred Astaire,  e Donna Enderson.  Il film fu ambientato in Australia,  narra la drammatica vicenda di alcuni gruppi di persone,  sopravvissute ad una guerra atomica mondiale.

 

Déjà vu= L’uso di questi termini esprime una radicalizzazione del senso critico ed eccessiva autosufficienza.

 

Dejà vu: (parole francesi che significano “già visto): questa locuzione si usa nel linguaggio pittorico per evidenziare la scarsa originalità di opere e di tecniche,  che sono invece considerate “nuove” dall’autore o da qualche critico.

 

Trompe l’oeil= L’assiduo uso di questi termini denota tendenza a scavare in profondità in ogni settore dello scibile per distinguere l’apparenza che inganna dalla realtà che è verità.

 

 

Trompe l’ oeil: dipinto che inganna l’occhio dell’osservatore,  dandogli l’illusione della realtà.  La locuzione in oggetto è l’abbreviazione della struttura francese ” il trompe l’oeil”  (esso inganna l’occhio).

 

Un posto al sole= locuzione assai gradita a chi,  dopo dure esperienze professionali di lavoro fisico,  aspira a raggiungere il successo o comunque il benessere economico.

 

Un posto al sole: queste parole vennero pronunciate per la prima volta in parlamento da Bernhard Heinrich Karl von Bülov (1849-1929) (diventato cancelliere della Germania nel 1900), al fine di giustificare la politica di espansione coloniale nei Paesi africani,  notoriamente caratterizzati da un clima caldo ( da cui il nome in oggetto).  Successivamente la locuzione fu ripresa e ripetuta spesso da Benito Mussolini nel tentativo di cercare un qualche appiglio formale all’invasione italiana d ell’Etiopia  (1935-1936).  Oggi viene usata anche in tono scherzoso per esprimere un desiderio di abitare in un luogo piacevole ecc.

 

Ballaparlamentari= l’uso frequente del lemma indicava particolarmente aggressività di compensazione a stress sociologici,  causati ad esempio, da disoccupazione,  difficoltà di trovare una casa in affitto, pressione fiscale.

 

Ballaparlamentari: la disaffezione e la crescente sfiducia dei cittadini italiani nei confronti della loro classe politica, ha portato alla nascita di questo lemma.  La società accusa i politici,  particolarmente deputati e senatori,  di catturare il consenso popolare,  soprattutto in occasione delle elezioni,  con promesse che poi vengono puntualmente disattese.  Dunque i mezzi usati dai parlamentari per raggiungere i loro fini “macchiavellici” sarebbero bugie, menzogne, balle, ( da cui il nome in oggetto)

 

Anni di piombo= l’uso costante di questi termini implica un atteggiamento fortemente critico verso i vertici dello Stato,  accusati di debolezze, e quindi denota untemperamento deciso,  forte,  alieno dai compromessi.

 

Anni di piombo:  sono così chiamati gli Anni Sessanta italiani,  durante i quali il terrorismo politico ha assassinato con armi da fuoco (da cui il nome “piombo”) varie personalità (fra cui uomini politici,  magistrati, forze dell’ordine,  giornalisti),  e la delinquenza comune si è scatenata,  provocando una lunga serie di vittime. Continua nell’articolo “risposte ai lettori centoventuno

 

 

 

 

 

 

25.03.2016

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE VENTITREESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

25/03/2016

ALLERGIE

 

Ho fatto degli esami per curare l’allergia, perché ci si ammala di allergie?  Si guarisce per sempre?

Gabriella

 

In passato ho già risposto in altri articoli sulle allergie,  cercali  nelle pagine e nelle risposte ai lettori. Comunque approfondirò ancora di più questo argomento.

 

Se devo rispondere che cos’è l’allergia io ti dico che è la capacità di un organismo di reagire in maniera anomala verso gli allergeni che sono le sostanze con cui era stato precedentemente sensibilizzato.  L’origine della malattia e delle sue manifestazioni sono:  la produzione di istamina e di sostanze istaminosimili in seguito alla relazione anticorpo-allergene;  l’alterazione del metabolismo istaminico con conseguenti disergie dei tessuti,  la predisposizione organica.

Si ritiene che  la costituzione allergica di una persona sia in relazione alla presenza di una coppia di geni allelomorfi Hh ( H, gene naturale; h,  gene allergico) per cui negli eterozigoti recessivi hh si avrebbe l’insorgenza di una allergia grave già nella prima infanzia,  negli eterozigoti di tipo Hh invece un allergia di tipo lieve comparirebbe soltanto dopo la pubertà,  mentre i soggetti HH sarebbero individui sani.

L’intensa produzione di istamina e sostanze ist-simili sono i responsabili del quadro istologico tipico dell’allergia,  che è caratterizzata da vasodilatazione molto intensa,  aumentata permeabilità capillare con essudazione dei tessuti compatti;  c’è una dissociazione degli elementi cellulari con la modificazione degli organi.  In risposta all’introduzione dell’allergene,  le reazioni allergiche si distinguono in immediate e in ritardate.  Nella prima reazione i tessuti reagiscono molto rapidamente alla reazione dell’allergene,  mentre nella reazione allergica ritardata c’è un contatto abbastanza prolungato con l’allergene,  un tempo di incubazione definito,  la presenza di un processo infettivo,  di sostanze coadiuvanti e modalità peculiari di introduzione.

  Le manifestazioni tipiche di allergia,  in questo caso insorgono molte ore dopo (8-48)  il contagio con l’allergene e la reazione si protrae per molti giorni.  Sono caratteristiche per questo gruppo le allergie batteriche,  virali,  parassitarie,  le dermatiti da contatto e molte altre.

 Il riconoscimento di stati allergici e dei fattori allergizzanti è possibile con l’esecuzione di reazioni specifiche,  che si basano sulle capacità  della pelle e delle mucose a reagire,  se poste a contatto con la sostanza sensibilizzante. In relazione al tipo di penetrazione dell’allergene si distinguono:  allergie da inalazione,  di cui sono soprattutto importanti le pollinosi,  ( corizza da fieno,  asma da fieno ) che si manifestano con starnuti,  lacrimazione intensa,  rinorrea,  fotofobia,  spasmo bronchiale,  ecc.  La terapia prevede una desensibilizzazione specifica,  dove sia possibile isolare l’allergene,,  con la somministrazione di adrenalina, ACTH,  cortisonici,  aminofillinici per eliminare le manifestazioni acute;  allergie alimentari, che si manifestano con l’orticaria,  eczemi,  edemi angioneurotici;  in questo coso si consiglia la prescrizione di diete di eliminazione con prograssiva sostituzione dei cibi che possono provocare eventuali allergie. Poi ci sono le allergie medicamentose di cui sono note soprattutto la malattia da siero e lo shock da siero;  la terapia si basa sulla desensibilizzazione e sulla somministrazione di adrenalina,  cortisonici e antistaminici.  Poi c’è l’allergia emotiva,  l’ipersensibilità agli stimoli emotivi.

Questa ipersensibilità,  considerata un caso particolare di allergia detta anche ” anafilassi “, sono differenziabili una fase di sensibilizzazione,  quando viene somministrato per la prima volta l’agente anafilattogeno,  un periodo di incubazione (15-20 giorni) durante il quale si formano nell’organismo gli anticorpi specifici,  e una terza fase, corrispondente all’iniezione scatenante, nella quale la successiva iniezione della sostanza anafilattogena scatena la reazione anafilattica.

Sono differenziabili un’anafilassi attiva indotta immediatamente dall’azione dell’antigene, e un’anafilassi passiva,  che può essere trasmessa a un altro animale inoculandogli il sangue di un animale ipersensibilizzato; queste si differenziano relativamente alla produzione di anticorpi.

Le polimorfe manifestazioni anafilattiche riconoscono una comune base patogenetica nella produzione di istamina, e le sostanze istaminosimili che si formano nell’organismo,  n seguito alla reazione anticorpo-antigene,  e sono responsabili delle manifestazioni più gravi a carico dell’apparato respiratorio e cardiocircolatorio.

Molto importante è anche la malattia da siero conseguente all’inoculazione terapeutica di sieri (antitetanico, antidifterico);  una malattia da siero è differenziabile da prima iniezione, con sintomatologia  prevalentemente rappresentata da  esantema, edema locale e generalizzato,  e una malattia da siero da seconda iniezione,  con manifestazioni gravi  (shock siero anafilattico) di tipo respiratorio con semi-apnea,  apnea e cutaneo,  pallore intenso, con chiazze cianotiche, sudorazione profusa, rilassamento muscolare generale. I casi di morte sono rari, e questa sintomatologia regredisce rapidamente.  La diagnosi di eventuali stati di anafilassi  è possibile con l’intradermoreazione.

Oltre che per l’introduzione iniettiva dell’antigene,  possono verificarsi fenomeni anafilattici di minore o maggiore entità, importanza,  per assunzione della sostanza antigenica per via orale, è questo il caso di anafilassi alimentare che si manifesta in molte persone per l’ingestione di determinati alimenti o per inalazione della stessa.  Il quadro morboso dell’anafilassi si giova della somministrazione di adrenalina,  antistaminici e di cortisonici. Le manifestazioni anafilattiche vengono  indicate come ipersensibilità emotive ai traumi psichici.

 

  07/04/2016

Si può guarire dal cosiddetto fungo di mare?  Perché ci si infetta, proprio al mare? Ci sono cura efficaci?

Angela

 

Questa dermatosi è molto diffusa che si evidenzia soprattutto nella stagione estiva,  è sostenuta dal fungo “malassenzia furfur” che si insedia nel primo strato della pelle: lo strato corneo. Tale fungo in medicina è conosciuto come “La pitiriasi versicolor” , è presente come ospite abituale sulla pelle di tutte le persone,  in certe condizioni si virulenta e da ospite abituale della cute si trasforma in parassita  provocando la malattia.  Si manifesta con chiazze di color rosa o colore marrone chiaro, la sua forma varia, da rotonda ad ovalare,  isolate confluenti in ampie aree a superficie desquamante;  le squame possono essere distaccate dalle lesioni con una semplice raschiatura.

Le sedi di localizzazione di tale dermatosi sono elettivamente il tronco,  gli arti superiori,  il collo, le spalle molto raramente è interessato il viso.Dopo l’esposizione ai raggi solari le aree infette non si pigmentano,  e sono in netto contrasto con il resto della pelle sana e abbronzata.  Molto probabilmente la depigmentazione è in relazione ad una interferenza del micete nella sintesi della melanina. non è una malattia ereditaria,  ma c’è una certa predisposizione, ci sono cause predisponenti che possono essere considerate  la malnutrizione, l’avitaminosi,  le infezioni croniche,  le diete,  i trattamenti corticostiroidei protratti,  la somministrazione di alcuni medicamenti,  ma diciamo che c’è una forte  predisposizione  individuale,  per cui ci sono alcuni individui che tenderanno ad avere tale malattia e altri non ne verranno mai toccati da questa dermatosi.  Tra i fattori scatenanti il sudore è uno dei più importanti;  infatti la sudorazione porta ad un innalzamento del PH idrolipidico che normalmente ricopre la superficie cutanea.  Tale variazione fa venir meno la difesa naturale che il film idrolipidico con il suo PH acido svolge nei confronti dei microbi e dei miceti.  È abbastanza difficile il contagio dal malato al sano proprio per la necessità della presenza dei fattori predisponenti o scatenanti.

Per ciò che riguarda la cura,  nonostante esistano dei trattamenti efficacissimi,  le recidive purtroppo sono sempre molto frequenti;  per cercare di prevenirle sarebbe bene usare , specialmente nelle stagioni  più calde saponi a PH acido che servono a mantenere il film idrolipidico che ricopre la pelle sempre allo stesso PH acido fisiologico.

Elena  Lasagna

 

07/04/2016

 

Da un po’ di tempo ho difficoltà a concentrarmi su qualcosa,  non riesco nemmeno a risolverere un piccolo problema di  mio figlio, non posso più aiutarlo nei compiti della scuola, spero di non avere un inizio di alzheimer.

Rosangela

 

Dovresti recarti dal tuo medico, chi meglio di lui sa indicarti la terapia giusta.  Io non credo che tu sia affetta da alzheimer,  forse soffri di “, è aprosessia”,  è legata a disturbi sensoriali periferici o psichici, a meno che non sia dovuto a un difetto dell’attenzione  dovuto a indifferenza affettiva primaria; il medico ti conosce bene, quindi non trascurare il tuo disturbo. Ciao.

Elena  Lasagna

 

12/04/2016

 

Ho quasi quarantacinque anni e sono già affetta da anchilosi,  che cos’è realmente, è una malattia per vecchi?

Giovanna

 

Come sai è una limitazione o addirittura abolizione dei movimenti di una articolazione che si può verificare in caso di processi infiammatori o traumi  che riguardino l’articolazione stessa o le ossa contigue,  o in seguito a immobilizzazione di un’articolazione per un lungo periodo.  Esistono però diversi tipi di anchilosi:  anchilosi artificiale o  o artrodesi,  immobilizzazione di una articolazione a scopo terapeutico;  anchilosi fibrosa,  dovuta alla formazione di bande fibrose all’interno dell’articolazione;  anchilosi legamentosa,  provocata dalla rigidità dei legamenti;  anchilosi ossea,  fusione anomala delle ossa di un’articolazione.  Hai fatto una vita sedentaria senza fare movimento o esercizio fisico?

Elena  Lasagna

 

17.03.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

17/03/2016

 

IL TUO 2016-17  FATTO  CON  IL  CUORE

 

 

il tuo 2016-17 fatto con il cuore 42

Sono Beatrice di trentadue anni, nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Acquario.  Mi chiedo sempre come fai a condurre una vita così impegnata e stracolma di interessi.  Vorrei tanto farlo anch’io,  ma non riesco a separare una professione da un’altra,  ho sempre paura dell’imprevisto di non riuscire a programmare la giornata senza provare angoscia di tirare troppo la corda e di ammalarmi:  non me lo posso permettere.  Come fai a fare tutto senza che l’uno interferisca con l’altro senza nemmeno farti cedere i nervi?  Riuscirò a coltivare la mia passione senza trascurare la famiglia?  Mi daresti la ricetta?  Grazie.

 

È solo questione di organizzazione e di volerlo fare con tutta te stessa;   la mia filosofia di vita è mista,  un quarto è orientale e tutto il resto è occidentale.  Molte cose che voglio fare le programmo prima, poi devo trovare il tempo per l’esercizio fisico, il relax e visita o la comunicazione con i miei amici del cuore.  Quando sono allo stremo della tensione la mia salvezza è l’esercizio fisico, una doccia e un bagno relax,  questo mi rigenera completamente.   Quando mi metto a fare un determinato lavoro mi concentro e vado fino in fondo senza lasciar correre la mente fuori orbita,  cerco di non sconnettermi o divagare in altre cose,  così facendo non c’è dispersione di tempo e non ti puoi sbagliare.  I risultati si vedono,  poi,  sono stimolata da una cosa che adoro fare più di tutte le altre che è quella di scrivere.  Io so che dopo un determinato compito che va da quello che può essere l’igiene della casa e tutto il resto,  una volta terminato il mio compito: o prima o dopo, io posso prendere in mano carta e penna oppure scrivere una poesia o continuare a scrivere il romanzo iniziato ecc.  Questo è il modo di tenere a bada i demoni della frivolezza e di pensare che quando avrò finito il lavoro mi prendo la rivincita;  mi basta un tavolo sgombro da tutto :  solo l’occorrente per poter scrivere o carta e penna o il computer come in questo momento.  Così facendo mi sento in paradiso,  mi dimentico del resto, spesso mi sfiora la poesia o mi calo nel personaggio del mio romanzo.  Quando ami scrivere le parole escono da sé,  sono le realtà che mi permettono di interpretare non solo i pensieri della gente ma i fatti e i sentimenti delle persone.  Mi sento libera perché attraverso la scrittura riesco ad esplorare quelle tappe fondamentali che mi conducono nella loro esistenza.  Adesso basta parlare di me,  io credo che tu riesca a conquistare un nuovo modo di essere,  le idee ti verranno luminose, in modo naturale senza più affanni, incomincerai a scrivere senza riserve e i risultati saranno sempre più evidenti:  Basta volerlo,  poi tutto si attiverà e diventa azione che arriva al concreto perché è quello che senti dentro.  Quando ci si sente soddisfatti non si soffre più d’insonnia né di depressione.  Auguri vivissimi.

 

Elena  Lasagna

 

22/03/2016

 

Sono una Pesci di venticinque anni, con ascendente Acquario.  Sarei pronta per il matrimonio,  ma non ne ho nessuna voglia;  non mi sento ancora pronta. Ti confesso che fino ad ora ho cercato un uomo pieno di virtù, intelligente,  pieno di humour,  che non fosse pedante, , coraggioso e forte,  ora però non mi sento sicura se questo è il mio uomo ideale,  se è quello che voglio veramente:  ma esiste l’uomo ideale? Dici che riuscirò a trovare la persona che sarò felice di sposare? Grazie!

Emanuela

 

Emanuela,  trovare l’altra metà non esige pazienza né perseveranza,  ma dovrai tener conto che anche lui avrà le sue esigenze.  Si dice che l’amore vero quando arriva lo sai riconoscere;  speriamo che arrivi prima che tu vada in pensione.  Conoscendo il tuo carattere particolare che vuole decollare spesso verso pianeti inesplorati dove dolcezza e passione non lasciano spazio a null’altro,  io credo che i risultarti saranno sempre più evidenti.  C’è un qualcosa più forte di tutte quelle qualità elencate per il tuo compagno ideale che ti trascina per una strada non dico sia quella sbagliata ma certamente non parallela. Io credo nella tua buona fede, ma non sei in equilibrio con ciò che desideri per essere felice,   ecco il motivo che ti spinge a non tenere un legame per più di due anni.  È così evidente che non hai trovato ancora la persona giusta,  perché qualcosa dentro di te respinge desideri e sentimenti meravigliosi come  ha il tuo fidanzato, in fondo non vuoi farti catturare: la tua situazione mi è molto chiara.  Anche perché quando arriverà il momento e ti troverai  davanti la persona giusta,  l’azione si avvierà in maniera naturale,  sentimenti intuitivi,  entreranno in gioco forti emozioni e non starai certo a chiederti se corrisponderà a tutte quelle qualità elencate in precedenza.  A raggiungere il tuo cuore sarà la forza della verità e nessun freno riuscirà a farti capire che dovrai indietreggiare perché non è abbastanza ricco né troppo bello ecc.  Il sentimento reciproco ti conquisterà e un nuovo modo di  essere  di vedere le cose come stanno senza tentennamenti e diffidenza.  Questa sarà la tua solida realtà senza perdersi in stupidi giochi che poi si traducono in un niente.  L’amore vero ti catturerà!  Auguri di cuore.

 

Elena  Lasagna

 

23/03/2016

Sono Valentina di cinquant’anni dell’Ariete con ascendente Sagittario.  Da anni lavoro in un ufficio e devo dirti che non ne posso più di sopportare i miei collaboratori;  invece di aiutarmi a realizzare progetti sani per il bene dell’azienda,  sembra che a loro non interessi nulla. Io mi domando spesso se si può essere così stupidi:  non hanno sogni,  mancano di collaborazione,  e di conseguenza di concentrazione facendosi sfuggire occasioni preziose.  Trentenni che si lasciano influenzare da cose futili e non da cose giuste e responsabili;  ti confesso che me ne andrei domani stesso,  perché quello che non fanno loro mi resta sulle spalle.  So che ricominciare ora in un altro posto in momenti bui come questo bisognerebbe pensarci bene,  ma ti chiedo se riuscirò a farcela.  Grazie!

 

È inutile che ti faccia un quadro preciso di quelle persone perché hai già detto tutto tu. Quello che non capisco è di quale pasta siano fatti!  In tutte le professioni la prima cosa giusta da fare è quella di aderire a progetti comuni che poi frutteranno non solo a loro ma anche agli altri.  Se non c’è ispirazione,  psicologia,  lucidità  non ci può essere equilibrio.  Svincolarsi da ciò che rende proficuo un progetto in un ambiente di lavoro non solo si vive con disorientamento ma è un qualcosa che si rivelerà sconveniente per tutti.  Io credo che più che fannulloni loro siano in combutta con qualcuno che vuole far fallire l’azienda, addirittura essere pagati da qualcuno che dopo l’eventuale fallimento sarebbe in grado di rilevarla.  Io comunque se fossi in te non mollerei il mio posto di lavoro per due stupidi disonesti ma farei una relazione scritta da consegnare al principale.  È arrivato il momento di fermare la giostra manipolata da balordi che non meritano di lavorare,  vedrai che tutto ritornerà a scorrere  senza più intralci e incomprensioni.  Parlare chiaro ha sempre risolto grandi enigmi,  prima di tutto recupererai i rapporti tesi che hai con il tuo datore di lavoro,  acquisirà più stima in te di conseguenza ricupererai energia psicofisica e sicuramente non ti balenerà nemmeno per un attimo di cambiare posto di lavoro. Questi sono i gesti che danno soddisfazione perché ti ripagano di tutto.  Auguri di un buon proseguimento fino alla pensione. Ciao.

Elena  Lasagna

16.03.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTODICIANNOVE

Autore: Elena Lasagna

16/03/2016

 

Sono già alcune sere che un vicino di casa mi ferma e parla male di una persona, perché tanto odio?

Mirella

 

Se tu non stessi a sentirlo quella persona non ti parlerebbe più male di nessuno.  Ci sono persone per bene che sono perseguitate da delinquenti , uno di loro è proprio quel tale… Prima di credere o assecondare qualcuno  meglio informarsi su di lui e sugli altri e  vedrai che il malfatto dentro è sempre il calunniatore.

Elena  Lasagna

 

16/03/2016

 

Sei una ragazzina, e non sai di che vivere,  tuo padre potrebbe essere povero ma ricco di intelletto e di onestà oppure potrebbe essere una persona stimata e ricchissima ma disonesto al massimo chi sceglieresti?

 

Dott. Robert

 

Fin da piccola mi hanno sempre fatto schifo i ladri, quindi sai già la risposta.

 

Elena  Lasagna

 

17/03/2017

 

Sono andata in un centro estetico e mi hanno detto che più di tanto i trattamenti estetici non sono efficaci,  non si ottengono i risultati che si dice in giro.

Angela

 

Vorrei tanto parlare con quell’estetista,  io credo che lei per motivi personali o per negligenza sia rimasta indietro con i tempi:  il campo dell’estetica è bello proprio per questo.  È in continua evoluzione sia per le tecniche sia per quello che riguarda i trattamenti e le apparecchiature da usare.  Il tuo timore è assai giustificato e comprensibile.  Il mio consiglio è di rivolgerti ad un istituto più qualificato fatto anche di persone che lavorano con il cuore.

Elena  Lasagna

 

17/03/2016

 

Leggo spesso il tuo notebook,  mi piace e mi sento libera di farti una domanda importante: La società di oggi, è caratterizzata da un fenomeno macroscopico:  l’esistenza di un movimento,  di una cultura per cui essere sempre ” giovani,  in forma e belli ”  sembra rappresentare un valore fondamentale,  irrinunciabile, tu cosa ne pensi di tutto questo?  Che importanza ha la figura esterna ovvero l’esteriorità in una società di valore?  Grazie!

Presto ti svelerò la mia identità

 

L’odierna società industriale è ormai caratterizzata dai seguenti fenomeni sociali:  ” Cambiamento e crisi dei modelli ideologici e religiosi tradizionali.  Contemporaneamente la società ha bisogno per il suo reale funzionamento di individui sempre efficienti e produttivi.  Conseguentemente l’individuo,  dal punto di vista psicologico pur avendo maggiori libertà dal punto di vista dei principi morali (religione, ideologia) contemporaneamente vive in una situazione di maggiore incertezza per quanto riguarda lo scopo della sua esistenza,  ha maggiori ansietà rispetto a ieri.  È costretto a mantenersi efficiente,  in forma,  sia fisica che psicologica per non essere escluso dalla società produttiva.  Quindi mantenersi giovani significa mantenersi in salute per il bene di se stessi e per la società,  per non essere esclusi dalla società produttiva.  Per cui l’essere in forma, rappresenta un valore socialmente condiviso che concilia proprio i bisogni individuali per allontanare la malattia e sia quelli sociali per la produttività e l’efficienza.  Ovviamente non bisogna esagerare, certo che se si ha a che fare con persone di un’ottusità deprimente meglio combattere a viso aperto; se il soggetto si mantiene in salute e si sente in armonia con se stesso,  l’esteriorità per me non conta più di tanto ma conta di più ciò che si ha dentro e le capacità dell’intelletto.

Elena  Lasagna

 

23/03/2016

Perché hai detto che fin da piccola i ladri non ti sono mai piaciuti?

Dott.  Robert

 

Perché fin da piccola mia madre non mi raccontava le fiabe ma tutte le cose vere che succedevano sia belle che brutte.  Mi raccontarono di una famiglia meravigliosa composta da genitori e cinque figli piccoli,  il più grande non era ancora adolescente quando il suo papà morì.  La loro madre dovette combattere una dura battaglia per allevare bene i suoi bambini e nonostante il peso della famiglia e della casa doveva occuparsi anche della loro terra.  Col passare del tempo un parente acquisito di impeccabile reputazione e padre di famiglia si offrì di aiutare la famiglia  per sollevare  la donna da tutte quelle fatiche, si prese il compito di gestire i lavori della terra.  L’uomo dalla mente consapevole e furba, insospettabile svolgeva con intelligenza il ruolo di amministratore e tutto quello che la quotidianità richiedeva passo dopo passo.  Quest’uomo sembrava una manna scesa dal cielo,  così diceva la gente.  La sua ricettività nel compiere ogni cosa, così abile e gentile da meritare la fiducia anche del parroco del paese.  Più avanti però l’uomo si rivelò il più assassino di anime che a quei tempi fosse mai capitato,  perché riusci a dilapidare casa e terre di quegli orfanelli di padre e di quella santa donna rimasta senza nemmeno una lira per sfamare i suoi piccoli. Il cielo volle che nella disgrazia ci fosse uno spiraglio di luce per loro,  furono aiutati dalla parrocchia e da molte persone buone di cuore.  Il malfattore dopo avere speso tutto  si uccise con le sue mani:  lo trovarono poco dopo in un fossato ubriaco fradicio e dopo pochi giorni morì. Ecco dove può arrivare un essere umano per il vile denaro.  Questa è una delle storie accadute nel mio paese che non riuscirò mai a dimenticare.

Elena  Lasagna

 

29/03/2016

 

Da dove viene il termine ” crumiro? “

Vanessa 11 anni

 

Questo termine l’ho già scritto in risposte ai lettori centosedici il suo significato l’ho espresso con chiarezza,  ma ora ti spiego il suo significato con parole più  adatte a te. Incominciamo dall’inizio: Crumiro= il lemma è particolarmente caro a persone sindacalizzate,  con coscienza di classe,  estroverse ed eterogestite.

 Crumiro: si dice di chi sostituisce un collega assente per sciopero o comunque non partecipa a tale manifestazione di protesta.  Il termine deriva da “krumiri” ,  una tribù tunisina che nella seconda metà del secolo XIX faceva ruberie ai danni della popolazione algerina. Sai,  mi hai dato una grande idea: cosa faccio adesso?  Tipologia somatica e psico-sociologica.

 

 

SE  MI  DICI  QUALE  LESSICO USI IO TI DIRÓ CHI SEI

 

Incominciamo da ” Lorgnette ” : il lemma viene usato per evidenziare,  con giudizio ,  la tendenza di una controparte a dare eccessivo peso ai particolari di uno scritto o di un discorso,  di scarso livello in rapporto al contesto,  ingrandendoli a dismisura,  da cui il nome (il termine francese in oggetto significa,  infatti  binoccolo). Un  esempio di proporzione con il termine in predicato:  la quisquilia non è sfuggita alla “lorgnette” di quel critico. Tutto sommato il termine

Lorgnette= lemma tipico di chi si preoccupa particolarmente della visione,  della sintesi, e critica,  i fans  dell’analisi.

 

Ascari=  termine privilegiato da coloro che hanno una personalità forte,  e disprezzano fortemente chi si lascia comunque condizionare.

Ascari:  si dice in generale di coloro che eseguono passivamente gli ordini dei loro padroni (soprattutto politici e sindacalisti),  come fossero degli schiavi.  Gli ascari, “soldati” ( è il significato del termine di derivazione araba )  dell’Eritrea organizzati in bande, si schierarono a fianco dell’Italia già nella prima fase della sua espansione in Africa (2.a metà del secolo XIX) e ben presto furono irregimentati nel nostro esercito coloniale.  Si batterono sempre per l’Italia durante le guerre in Africa,  compresa quella degli anni Quaranta,  combattuta contro gli inglesi, e diedero prova di fedeltà e coraggio.  Il lemma in oggetto evidenzia e criminalizza la situazione di dipendenza  di quei soldati di colore.

 

Quinto potere=  parole usate particolarmente da chi critica i pesanti condizionamenti attuali dai mass-media e si batte contro la lottizzazione potere.

Quinto potere: designa l’insieme degli autori dei testi per teatro o cinematografici e dei giornalisti che operano negli stessi settori,  considerati nella loro veste di fautori di condizionamento dell’opinione pubblica. Uno dei più noti studiosi che denunciò l’opera nefasta della cosiddetta “persuasione occulta” nelle società libere,  fu il filosofo e sociologo tedesco Herbert  Marcuse.

 

Second Hand= l’uso abituale diqueste parole esprime una certa censura agli atteggiamenti snobbistici.

Second Hand: ( termine inglese che significa “seconda mano”): Indica l’abbigliamento usato (da cui il nome),  che viene indicato particolarmente da donne giovani o giovanili eccentriche , snob.

 

 

Nuovi poveri= I termini denotano tendenza a  non chiudersi nel proprio guscio e a mostrare interesse e amore per il prossimo.

 

Nuovi poveri: la locuzione viene usata per indicare quei giovani che ipersensibili,  sentono il bisogno del protagonismo,  ma ,, frustrati da una società priva di ideali cadono in preda all’angoscia e si autodistruggono con la droga e altro.  Questo aggettivo sottintende che i “poveri” di un tempo non avevano cibo materiale,  mentre quelli di oggi mancano di alimento spirituale.  Tale fattispecie trova riscontro nelle società ricche,  in cui il problema della sussistenza fisica si pone per pochi. Invece oggigiorno nei paesi dilaniati dalle guerre tanta gente è vittima della vecchia e nuova “miseria”.

 

Nuovi samurai= chi privilegia questi lemmi guarda con preoccupazione il pericolo della burocratizzazione (che congela il processo dialettico e quindi l’evoluzione, il progresso) in ogni singola branca dell’attività umana, e particolarmente nel settore politico.

 

Nuovi samurai: sono così chiamati quei burocrati che che esercitano un forte potere nell’ambito dei partiti di maggiore peso politico. Essi tendono a sottrarsi alla mistica delle ideologie e ad affermare una pesante leadership a scapito della democrazia.   I samurai hanno costituito una tipologia militare giapponese.  Prima soldati del corpo di guardia del sovrano ( fino a un millenio fa),  successivamente vassalli dei grandi signori feudali (i cui poteri erano all’incirca gli stessi dei feudatari europei),  formarono una casta molto potente ed ebbero un codice d’onore,  che comprendeva,  fra l’altro,  i doveri della giustizia, lealtà,  carità,  sensibilità al dolore altrui e disprezzo del proprio.  Rimasero fedeli al prezzo della vita.  Nella seconda metà del secolo XIX entrarono a far parte della nobilità nipponica.  Da quanto accennato sopra,  la locuzione in oggetto non risulta appropriata e non fa buona fama a quegli ammirevoli cavalieri senza paura. Continua nel prossimo articolo…

 

12.03.2016

PER TE CARO PADRE

Autore: Elena Lasagna

12/03/2016

 

PER  LA  TUA  FESTA

Ai sempreverdi come Te caro padre.

A  RICORDO

 

PER ME  SEI STATO E SARAI SEMPRE

 

L’UOMO PIÚ RICCO DEL MONDO

 

PER  LA  TUA  INFINITA  LEALTÁ

 

Elena  Lasagna

09.03.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

09/3/2016

 

IL  TUO  2016-17  FATTO CON  IL  CUORE

 

 

IL TUO 2016-17 N 41

Sono Lisa nata  cinquant’anni fa sotto il segno dell’Acquario con ascendente Toro.  Esistono ancora famiglie come la mia?  Siamo ancora insieme ai suoceri, una cognata e un cognato.  Si vivrebbe bene perché i miei suoceri sono meravigliosi,  amano profondamente i nostri figli e non fanno differenze con i figli di mio cognato.  Però  quando arriva la fine del mese  a me piacerebbe sapere se ho risparmiato abbastanza per accumulare qualcosa per affrontare tempi meno prosperosi,  il fatto che mio suocero gestisca tutto e che l’altro suo figlio non abbia limiti di spese: vive nel sacco e quindi a me questo non va più bene. Vorrei che a fine anno si facesse un bilancio delle entrate e delle uscite della mia famiglia e di quella di mio cognato: così chi vuole spendere tutto è libero di farlo senza intaccare la libertà degli altri. Cosa mi consigli di fare?  Grazie!

 

Carissima,  tu dovresti aprire il libro e far capire ai tuoi deliziosi suoceri che non siamo più nell’Era  della Pietra e che chi dorme non piglia pesci!  Di solito gli anziani sono persone sagge,  ma spesso il figliol prodigo la spunta sempre .  Queste cose sono scomode per chi vive lavorando tutto il giorno come fai tu,  con la tua intelligenza acuta che fa speciale attenzione ai dettagli,  va a finire che sotto la tua grande pazienza si cela la tensione e l’inquietudine, e con ragione.  Anche sotto l’amore più grande per qualcuno,  andare avanti in queste condizioni si vuole definire e precisare  nei più piccoli dettagli un sapore che sappia di giustizia. Nella tua situazione attuale che sembra tanto una famiglia per bene,  sì, ma si lavora senza soddisfazione,  richiede sforzi e intuizioni per riportarla a un senso accettabile. L’unica cosa da fare è spezzare la catena di montaggio che non funziona come dovrebbe funzionare: portarla a un giusto controllo, condurre questa gestione nella vera giustizia per potere rilassarsi anche nell’anima e lavorare con più desiderio.  È ora di finirla di vivere sulle spalle degli altri! Ovviamente chi si rifiuta è reo confesso.  Io credo che tu meriti molto di più,  con la capacità che hai riuscirai a mettere a posto le cose per vivere una vita più equilibrata e consapevole di ciò che stai guadagnando con il lavoro delle tue spalle.  Ti auguro che tutto riprenda con fluidità ed equilibrio per vivere una vita più piena con felicità!  Fare luce nel labirinto si ritrova sempre la strada giusta.  Auguri  veri!

Elena  Lasagna

 

14/03/2016

 

Sono Nadia nata quarantaquattro anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Cancro.  Sono molto delusa un po’ di tutto specialmente di persone che credevo fossero per bene. Mi avevano promesso un lavoro,  ho appena appreso la notizia che l’hanno dato ad un’altra persona,  guarda caso alla mia migliore amica e confidente. Suo marito è amico del datore di lavoro e lei mi ha fatto questo senza nemmeno pensarci due volte.  Durante la notte sono serena,  ma quando mi sveglio la mattina sento che il dispiacere mi soffoca,  non ti chiedo se ritornerà per scusarsi perché ormai non m’interessa più ma vorrei sapere se riuscirò a trovare un lavoro per portarmi verso la pensione o avrò pagato per niente. Grazie!

 

E così ancora una volta la migliore amica ha fatto le scarpe a chi le ha dato il cuore.   Eh sì,  stessa geometria con una leggerezza d’azione tipica di una mente e un cuore vuoti, che agiscono per avidità con inganno e freddezza.  Persone così non potrebbero certo educare dei figli,  anzi,  anche se penso che i figli dovrebbero stare con i genitori,  in questi casi no,  perché crescerebbero come loro:  senza scrupoli e disonesti.  Questa azione sconveniente nei tuoi riguardi denota un grande buio dell’anima e del cuore.  Lei ha cestinato dei sentimenti preziosi di una vera amicizia come la tua per una manciata di sporche opportunità;  le si ritorceranno contro!  Tu sei una persona di poche parole sane e giuste, sei mite,  onesta con una fine filosofia che dovresti coltivare di più. Sai?  A volte succede che dopo storie tristi come questa venga il sereno:  e chi mi dice che non trovi un lavoro migliore di quello che avevi prima?  Con gente migliore,  un impiego che richieda meno fatiche fisiche ma più intellettuali!  Proiettato nel presente e nel futuro,  tu così ricca di idee e così determinata!  Te lo meriteresti. Sai cosa ti dico?  Forse è meglio così che quel lavoro sistematico da far girar le tegole se ne sia andato, può andare  bene solo per la tua ex amica. Tu hai un’anima positiva che non può limitarsi a vivere  a quello che ti dice una macchina;  la luce della giustizia brillerà prima che tu possa amareggiarti troppo.  Certe cose e certe persone è sempre meglio perderle che trovarle.  Carissima ti mando i miei più fervidi auguri di  entusiasmo e felicità.  Il tuo 2016 sarà un po’ lento, ma il 2017 sarà per te una meravigliosa ventata di aria pulita e nuova.  E se non sono fatti veri questi allora io sono un mago!

Elena  Lasagna

 

15/03/2016

 

Sono Nicole nata ventinove anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Toro.  Ho letto la lettera che hai scritto a Nadia e devo dirti che la mia è quasi una storia analoga.  La mia migliore amica che fa la badante nella casa del mio ex fidanzato ( ex per colpa loro ).  Sai,  accudendo il padre del mio ex lei la mia amica di prima accudiva anche il mio fidanzato; chissà forse gli cantava la ninna nanna in russo!  Mi fidavo molto di lei e ancora di più del mio fidanzato, e pensare che le avevo dato tutta la mia amicizia e disponibilità per aiutarla ad ambientarsi e lei non ha perso tempo per ambientarsi anche con gli uomini.  E pensare che era così devota alla chiesa,  al suo lavoro e alla gente che la circondava,  com’è possibile che non me ne sia accorta in tempo?  Sai come le chiamano da noi quelle donne lì? ” Le faraone  dalle piume piena di pulci”.  Chissà se riuscirò mai a fidarmi ancora di qualcuno? Abbiamo forse qualcosa che non va rispetto a quelle donne? Grazie!

 

Nicole,  non pensare neanche lontanamente che tu abbia qualcosa in meno di quelle donne che chiamano ” le faraone dalle piume piene di pulci”,  se mai è tutto il contrario qui da noi le chiamano in un altro modo:  è un aggettivo così appropriato che non si può cambiare per nessuna ragione al mondo,  (te lo dirò in privato).   Mi dispiace che in un momento così delicato per la donna io debba dirti ciò che penso.  Ci sono gatte morte che fingono di esserti amiche poi dietro le spalle uccidono i sentimenti più belli che provi nei loro confronti.  Si nascondono con il velo di santarellina e falsa bigotta,  devota a tutti,  quasi impeccabile mentre in realtà agiscono per arrivare al loro scopo celandosi dietro falsi sentimenti distruggono tutto  ciò che riescono ad arraffare;  però ricorda sempre che questa loro arma è a doppio taglio.  E poi ovviamente vengono trattate per ciò che sono.  Questi sentimenti finti si conservano a lungo sotto il ghiaccio della loro anima malvagia;  non saranno mai in grado di una analisi di riflessione perché sono solo delle povere apparizioni che non cedono perché non conoscono la via della verità per diventare donne vere.  Io credo che lei quando avrà terminato il compito di badante in quella casa se non potrà mettere le mani sui beni di famiglia pianterà in asso anche il suo attuale fidanzato strappato a te per interesse e nulla di più.  Quelle donne non riescono a coordinare i ritmi di un amore finto, l’amore necessita di grande cura e non chiede nulla in cambio. In quanto a te,  con tutta la tua solarità e intelligenza credo che tutto questo resterà solo un bruttissimo ricordo da nascondere negli angoli più remoti della tua mente.  In questa storia sei tu la vincente:  non dubitarne mai!  Mi raccomando però lascia perdere le santarelline  e tutti quei sorrisini falsi che sotto sotto sono solo grandi boazze! (Ho preso in prestito la parola finale dal grande G. Brera).  Ti faccio un grande augurio per un nuovo inizio fatto di lealtà e concretezza!  Ciao!

Elena  Lasagna

 

09.03.2016

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE QUATTRO

Autore: Elena Lasagna

07/03/2016

 

Se non insegni col cuore sei un fasullo!

 

 

Per quelli come te Kahlil Gibran diceva:

 

Quanto sei disattento quando vuoi che gli uomini

 

 volino con le tue ali  e non sai dar loro nemmeno

 

una piuma

 

07/03/2016

 

Per Te dottor Robert che insegni col cuore una

 

 

parte di te resterà sempre dentro di noi!

 

10/03/2016

 

 A volte l’invidioso fa all’invidiato un grande favore!

 

11/03/2016

 

Cercare di raggiungere l’impossibile  per avere

 

 

 

 sempre molte domande da porgerci

 

12/03/2016

 

La religione e la scienza vivono nella bellezza

 

12/03/2016

 

Ama te stesso e la  vita come le soffici note di un

 

 

 canto e amerai ancora di più il tuo prossimo

 

14/03/2016

 

Chi maltratta un uomo è un mezzo essere umano

 

 

Chi maltratta un bambino,  un disabile  o una

 

 

donna di umano  non ha niente

 

14/03/2016

 

Ricorrere alla slealtà per giudicare le qualità

 

 

di una persona  significa che quella persona

 

ne possiede molte più  di te

 

15/03/2016

 

L’invidioso incallito è incapace di vivere nell’onestà

 

15/03/016

 

Come possono entrare le parole di un profeta o di

 

un filosofo se la sua mente non lascia entrare la

 

 

luce e non percepisce la sonorità della vita?

16/03/2016

 

La poesia  è figlia del mondo intero

 

16/03/2016

 

Se credi che gli altri non si  accorgano di quello

 

che   hai fatto e che continui a fare  ebbene ti stai

 

 

sbagliando di grosso…

17/03/2016

 

Non vorrei mai dire a qualcuno: ” Te l’avevo detto! “

 

18/03/2016

 

Qualcuno mi ha chiesto:  ”  Sparirà mai la disonestà

 

 dal mondo? “

 

 

Io credo che la disonestà sia come una grande

 

  ferita lasciata dalla prima vita umana sulla terra

 

resterà sempre un mare sporco a confronto di

 

un chiaro e limpido ruscello che scende dalla

 

vetta più alta.

 

22/03/2016

Se aiuti  qualcuno  nel tuo cuore spunterà un fiore

 

23/03/2016

 

Quanto siete incapaci  di dimostrare  che non siete stati voi!

 

 

 

Anche se vi mettete la maschera e vi doveste mettere

 

 

 

il cappello,  le bugie vi spuntano fuori dalle corna.

 

24/03/2016

 

Noi siamo un piccolo frammento di ogni stagione

 

 che dopo la morte il cielo ci vorrebbe vedere

 

  spuntare in ogni sua primavera

 

25/03/2016

 

Se si infrangono sempre le regole  non si può

 

brillare d’intelligenza

 

27/03/2016

 

Qualcuno mi disse:  se restiamo sempre dove siamo

 

 non potremo mai diventare grandi come  nei nostri sogni!

 

 

Io gli risposi  si può andare ovunque o si può

 

 restare  perché ”  grandi si nasce “

 

29/03/2016

Se un giorno potessi scegliere un posto dove stare

 

 

lo  preferiresti sulla destra o sulla sinistra?

 

 

meglio  stare sul cocuzzolo per ammirare la

 

 bellezza  del mondo intero.

30/03/2016

 

La menzogna spesso fa clamore,  ma si dissolve

 

sempre in una bolla di sapone

31/03/2016

 

Chi ha conosciuto il dolore saprà riconoscere

 

la vera gioia

01/04/2016

 

Se sei al corrente di tutte le sue malefatte e

 

 continui a tacere,  significa che approvi ciò che fa.

 

02/04/2016

 

La poesia non è certo riflessione,  viene dall’alto

 

accarezza il cuore,  scivola

 

 nella mente e sboccia sulle labbra.

 

03/04/2016

 

Tu  uomo  fai parte di un ecosistema

 

 

se lo alteri lui ti farà ammalare

 

04/04/2016

 

La disonestà toglie la luce della bellezza e

 

 

dell’intelligenza a ogni individuo

 

05/04/2016

 

Se critichi gli errori degli altri e non guardi i tuoi

 

 

sei cieca-o  più di una talpa

 

06/04/2016

 

Perché dici che una parte del mondo è fasulla?

 

 

Perché?  Ha più successo un fanfarone-a che non

 

 

L’autenticità

06/04/2016

 

Quanto è buio il cuore di chi odia!

 

 

E quanta luce emana il cuore di chi vuol bene

 

08/04/2016

 

I silenzi del cuore scrivono parole magiche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

08.03.2016

PER TE E PER TUTTE LE GRANDI DONNE

Autore: Elena Lasagna

08/3/2016

 

 

 PER   MIA  MADRE

 

LA TUA CASA

 

ALLA   TUA  GRANDEZZA 

 

DI SAPER AMARE  IL PROSSIMO

 

CON LA STESSA  INTENSITÁ

 

CON  CUI  SAPEVI  DIFENDERTI

 

DAL MALE.

 

Elena  Lasagna

07.03.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

07/03/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Rispondo alle domande di Mirella che mi dice: Sono a dieta eppure ho ripreso il peso di prima,  il mio medico dice che è un fattore nervoso e che anche se mangio poco secondo lui non mangio corretto. Ci sono zone nel mio corpo che tendono ad ingrassare di più che in altre,  perché? Mi ha prescritto una visita dal medico dietologo;  e poi  c’è un’altra cosa su cui sono molto perplessa: com’è possibile che non possa mangiare il prezzemolo perché è un altro degli alimenti che a me farebbe ingrassare? Poi dice che ho la circolazione sanguigna lenta, cosa devo fare per la stanchezza alle gambe? Grazie!

 Questo è possibile proprio perché non siamo tutti uguali,  oltre al fattore nervoso, è ovvio che come ti ha detto il medico quello che mangi non è adeguato lo dimostra il fatto che hai ripreso i kili di troppo. A seconda della struttura di una persona ci sono diete appropriate che vanno a bilanciare quelle sostanze necessarie all’organismo e a togliere quelle per un certo tipo di individuo sono eccessive. Quando dico ” mangiamo di tutto e di tutto un po’ mi riferisco a persone che non hanno problemi di sovrappeso con tutti gli esami ematici equilibrati. Nel tuo caso anche la più piccola cosa come un ciuffetto di prezzemolo potrebbe peggiorare la situazione su persone che tendono a ingrassare dalla vita in giù: specialmente nel ginocchio e nella coscia.  Per ciò che riguarda il nervosismo e la tensione compresa la circolazione lenta,  ci sono esercizi che fanno miracoli,  come ad esempio quelli fatti sopra una panca: sdraiarsi in posizione inclinata con i piedi più in alto delle spalle,  si rovescia la forza di gravità dei liquidi organici, questo darà un effetto calmante notevole sui nervi. Oltre che migliorare la circolazione ci fa sentire distesi e tranquilli,  questo esercizio è molto efficace anche per combattere la cellulite.

ELENA    Ciao cara Fede,  adesso riprendiamo con le ricette:  ho fatto una coscia di gallo selvatico e un contorno di finocchi gratinati.

 

COSCIA  DI  GALLO  SELVATICO

 

COSCIA DI GALLO SELVATICO

Ingredienti:  coscia di gallo,  cipolla rosata,  salvia,  zenzero,   uno spicchio di aglio,  una foglia di alloro, mezzo bicchiere di vino bianco,  estragone, brodo vegetale, sale q.b.  un pizzico di spezie miste,  una stecca di sedano e una carota, olio extra vergine d’oliva.  Per il contorno  polenta di mais,  finocchi gratinati con formaggio fuso. Melagrana, e zucca al forno.

Esecuzione:  facciamo rosolare la carne in poco olio, poi mettiamo il vino,  le verdure, le spezie, le erbe il brodo q.b. Una volta raggiunta la cottura della carne, lasciamo asciugare quasi tutto il sugo; mentre il resto lo versiamo sulla carne mescolato all’olio. Impiattiamo con la polenta, poi  guarniremo il piatto con la zucca e la melagrana, Servire con i finocchi gratinati e irrorati di formaggio fuso.

 

FINOCCHI  GRATINATI

 

FINOCCHI GRATINATI

FEDERICA    È inutile dire che tutto questo è squisito vero?

ELENA   È un piatto sano,   e pure squisito sì !

10/03/2016

ELENA   OGGI FINIAMO L’ARTICOLO DI CUCINA NUMERO  190 poi  in cucina ci rivediamo all’inizio di aprile per scoprire le altre ricette che vi preparerò e per continuare con l’argomento “cellulite” e tutto quello che racchiude per preservare la nostra salute.

Oggi  prepariamo una ricetta di pesce gatto ai ferri,  molto ma molto appetitoso e gradevole.

 

  TRANCI  DI  PESCE  GATTO  AI  FERRI

 

TRANCIO DI PESCE GATTO AI FERRI

Ingredienti:  acquistiamo i tranci di pesce gatto che ci servono, pangrattato fine,  aglio,  prezzemolo,  rosmarino,  un’acciuga sott’olio,  olio extra vergine d’oliva,  cappucci marinati,   mirtilli in salsa aspra, succo di limone   polenta abbrustolita.

Esecuzione: mettiamo a marinare i cappucci tagliati sottili e conditi con aceto di mele, poco sale, qualche filo di porro saltato in padella senza grassi, e l’aggiungiamo l’olio. Ora prendiamo i tranci di pesce, li abbiamo messi nel limone per mezz’ora, adesso li pennelliamo con l’olio e li mettiamo sulla piastra non troppo bollente. Quando saranno cotti e dorati,  li passiamo nel pangrattato fine e li saltiamo in padella, poi,li  cospargeremo di una salsina fatta con l’acciuga, il prezzemolo tritato, le foglioline di salvia, l’aglio tritato e l’olio.  Abbiamo già abbrustolito la polenta ed ora li mettiamo nel piattone con la verdura e decoriamo con la salsa aspra di mirtilli.  Il pesce risulterà molto magro,  leggero e saporito.

FEDERICA   Ah che bello stare a guardare! E poi se mi andrà bene li assaggerò tutti !

ELENA   Ed ora passiamo alle fettine di carne passate col burro fresco e intrigate con le erbe aromatiche  contornate da spinacine selvatiche alla crema di zafferano.

 

FETTINE  DI VITELLO  AL  BURRO

 

FETTINE DI VITELLO AL BURRO

Ingredienti:  fettine di vitello,  spinacine selvatiche,  burro fresco,  erbe aromatiche miste:  salvia, erba di aglio, cerfoglio,  dragoncello,  tanaceto,  sedano bianco, carote,   parmigiano grattugiato,  latte.

Esecuzione: tagliamo il vitello a porzioni regolari, lo pennelliamo poi lo mettiamo sulla piastra; una volta scomparso il sangue lo immergeremo nel burro fuso a temperatura bassissima, aggiungeremo le erbe, poco sale e lo lasciamo riposare per mezza giornata. Quando la carne sarà amalgamata in questi sapori deliziosi si potrà servire da sola con un frutto o accompagnata da spinacine al latte e parmigiano.

FEDERICA   È tutto così delizioso e raffinato che …

ELENA   Grazie!  Ma anche se me lo ricordi sempre io cerco di non sentire e migliorare ogni giorno che passa.  E adesso  il bello della festa di Pasqua;  dopo avere fatto penitenza e rispettato la S.Quaresima a Pasqua ti meriti di assaggiare un bel dolce. Se mi segui non sarà difficile realizzarla, anche se non bisognerà abbandonare mai  la pazienza.  Ti presento la torta della resurrezione.

 

TORTA  DELLA RESURREZIONE

 

torta della Resurrezione

 

Ingredienti per la pasta:  60 g di burro fresco,  40 g di lievito di birra,  100 g di lievito madre,  450 g di farina 2 uova e un tuorlo,  mezzo bicchiere di latte,  liquore per dolci alla vaniglia o all’amaretto.

Ingredienti per  la farcia: biscotti savoiardi freschi fatti il giorno precedente,   500 g  di  crema di ricotta,  200 g di crema al mascarpone,  300 g di zucchero,  3 tuorli,  gelatina alle rose,   300 g di pesche sciroppate conservate nel freezer, cioccolato fondente  200 g,  liquore di mandorle dolci,  crema all’amaretto e alla nocciola, latte q.b.  crema chantilly, (crema pasticcera e panna montata) in proporzioni equilibrate.

Ingredienti per la decorazione:  rose rosa o fiori di pesco,  panna montata.

 

Esecuzione:   Sciogliamo il lievito nel latte,  aggiungiamo il lievito madre,  lo zucchero,  le uova,  la farina,  il burro, gli aromi; impastiamo e amalgamiamo bene il tutto e lasciamo riposare per due ore. Poi,  prendiamo l’impasto e lo giriamo di nuovo, lo lasceremo riposare altre due ore. Un’altra volta, poi giriamo l’impasto di novo e lo facciamo riposare per la quarta volta e inforneremo a 170° per 35 minuti. Nel frattempo che la torta si sta raffreddando noi prepariamo le creme: la crema chantilly con la pasticciera a la panna montata, la mescoleremo dal basso verso l’alto e la riponiamo in frigorifero. Addizioniamo il mascarpone alla crema di ricotta, aggiungiamo un po’ di zucchero q.b., i tuorli d’uovo, e riponiamo nel frigo;  adesso abbiamo le pesche sciroppate con lo zucchero e addensate con un poco di addensante ( non devono colare), ed è arrivato il momento della cioccolata sciolta a bagnomaria e il latte, infine facciamo la crema di amaretti con l’aggiunta di crema di nocciole, (latte,amido di mais, zucchero,  amaretti, crema di nocciole e mascarpone. Ora ci mettiamo tutto davanti compresi i savoiardi sottili fatti in casa, la gelatina di rose, e tutte le creme che abbiamo preparato. Prendiamo la torta, la capovolgiamo e togliamo il coperchio, la svuotiamo lasciando un cm e 1/2 di spessore uniforme e incominciamo a fare gli strati dalla cupola al fondo: biscotti, crema  chantilly,  crema al cioccolato, biscotti, crema alle rose, bisc.  crema all’amaretto infine le pesche e i biscotti. Adesso prendiamo la torta per le corna e con grande cautela la capovolgeremo sul suo coperchio.  Ora,  con il sacco per dolci facciamo la decorazione a rete,  infine guarniremo con le roselline lavate e asciugate ben bene. Non vi dico la squisitezza, una fettina ti rallegrerà la mente e il palato. Lasciamo riposare il dolce in luogo fresco prima di consumarlo.

FEDERICA   Sono rimasta a bocca asciutta!

 

FEDERICA  E ELENA VI AUGURANO BUONA QUARESIMA E BUONA PASQUA A TUTTI!  Ciao,  ai primi di aprile.

28.02.2016

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE VENTIDUESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

29/02/2016

 

Che cosa sono i farmaci psicodislettici e a che cosa servono?

Fanno parte di una categoria di psicostimolanti,  e trovano alcune applicazioni altamente specialistiche in psichiatria,  nella psicanalisi,  nella psicoterapia individuale o di gruppo. In complesso la loro importanza clinica è irrilevante,  mentre ha assunto un enorme interesse medico e sociale  il problema connesso con l’impiego voluttuario di queste sostanze.

Queste sostanze,  rivestono grande interesse sotto il profilo tossicologico:  gli psicodislettici   comprendono gli allucinogeni e altri composti capaci di modificare le funzioni nervose superiori  e l’essenza stessa della personalità  senza produrre effetti extra-cerebrali di particolare evidenza.  Tra gli psicodislettici figurano i principi attivi di numerose droghe vegetali da secoli conosciute per le loro proprietà inebrianti; a tali composti si sono aggiunte in questi ultimi vent’anni numerose sostanze ottenute per sintesi. In rapporto alla struttura chimica i farmaci psicodislettici  vengono classificati in quattro categorie: derivati indolici  (LSD) ;  derivati feniletilamminici  (anfetamina mescalina); derivati piperidinici (atropina, scopolamina);  composti non azotati,  tra cui i tetraidrocannabinolici (miristicina,  asarina,  metisticina, Kawaina).  Nell’animale di laboratorio le sostanze psicodislettiche provocano una diminuzione dell’attività motoria spontanea ma, al tempo stesso, un aumento della reattività agli stimoli e aumento dell’aggressività sia difensiva che offensiva.  Nell’uomo vengono elettivamente influenzati il tono affettivo, l’ideazione e la percettibilità,  con conseguenze variabili in rapporto alla dose assunta, a fattori ambientali  e circostanziali e alla costituzione mentale dell’individuo.  Le manifestazioni psichiche sono spesso anticipate da fenomeni periferici sgradevoli,  quali nausea, tremori,  crampi addominali, senso di malessere generale.

Quindi subentrano gli effetti  a carico della sfera affettiva che a volte si concretizzano in uno stato ansioso e a volte in uno stato di esaltazione o di euforia.  La compromissione dei processi ideativi interviene con un succedersi vorticoso e inarrestabile di associazioni di pensiero che assumono per il soggetto contenuti del tutto nuovi rispetto ai suoi ordinari interessi.  L’azione psicodislettica si completa con fenomeni  di disorientamento temporo-spaziale e con la comparsa di alterazioni percettive di tipo allucinatorio che interessano soprattutto la sfera visiva:   le dimensioni degli oggetti,  le prospettive e le distanze vengono profondamente alterate e cambiano di continuo,  così pure i colori, che spesso appaiono più vividi del normale. I suoni sembrano provenire da inconmensurabili distanze oppure sembrano moltiplicati nella loro intensità.  Estremamente comuni sono le distorsioni dell’ immagine corporea,  che riguardano non solo il mondo circostante  ma anche la propria persona;  le figure assumono dimensioni gigantesche,  o molto ridotte,  gli arti appaiono fluttuanti, separati dal corpo,  con forme e dimensioni irreali.  L’individuo conserva la capacità di apprezzare lo stato particolare della sua COSCIENZA ;  sa descrivere le sensazioni provate e può vedere se stesso come un’ entità dissociata dalla propria persona;  questo fenomeno avvicina più di ogni altro la sindrome psicodislettica ai classici processi  di depersonalizzazione.

 

Elena  Lasagna ( dalle mie ricerche sui testi di psichiatria)

 

03/03/2016

 

Qual è il segreto dell’armonia?

Giusy

 

Incominciamo col pensare che tutto quello che esiste nell’universo è presente anche nell’uomo nella stessa misura reciproca. Quindi,  il benessere di ognuno di noi influenza tutto ciò che ci circonda dalla comunità a tutti i corpi celesti che sono fisicamente esistenti. Ecco perché mantenerci in salute non è solo un’esigenza soggettiva ma è un dovere verso la società. Per mantenere una buona armonia bisogna che tutte le nostre energie siano bilanciate tra di loro; se non sono bilanciate possono provocare malesseri fisici e psicologici che potrebbero degenerare in malattie. Le esperienze quotidiane possono minare il loro equilibrio,  che sono: alimentazione,  pensieri,  odori,  rumori,  azioni ed emozioni.  Per evitare che il nostro equilibrio si alteri, dobbiamo tener conto dei segnali di alterazione in modo da porre rimedio modificando il proprio stile di vita.  Se le nostre energie sono in armonia anche la mente lo è: i pensieri positivi generano  salute,  quelli negativi inducono il corpo alla malattia.  Continua…

 

11/03/2016

Il segreto dell’armonia

 

Bisognerebbe considerare la condizione complessiva dell’individuo per aiutarlo a ristabilire la  sua armonia perduta e ridare slancio vitale a tutta la sua esistenza.  Esaminando il paziente si rileva innanzitutto l’aspetto globale:  colorito,  tessuti,  occhi,  unghie,  mani,  lingua ecc. Attraverso la palpazione si misura il polso e si valuta la qualità della pelle e la temperatura; ascoltando i suoni corporei interni,  quindi interrogare il paziente per la raccolta di tutte le sue informazioni sul suo stato di salute,  la personalità e il suo stile di vita.  Il medico indaga le cause,  i sintomi,  i meccanismi di alterazione,  con particolare attenzione alle caratteristiche fisiche e climatiche della regione in cui il paziente vive,  della stagione  dall’età così che una volta classificata la malattia,  o il disturbo o uno squilibrio in corso.  Per mantenere l’armonia con se stessi è molto importante il rispetto per l’igiene personale e dell’ambiente in cui viviamo;  la routine quotidiana prevede pulizia del corpo,  massaggi,  pulizia degli organi dei sensi: bocca,  naso  orecchie,  occhi  ecc. ;  il nostro corpo è come un tempio e tutto dovrebbe essere pulito e organizzato per vivere in armonia con noi stessi e con gli altri.  Ogni pratica va subordinata alla conoscenza della propria costituzione e di eventuali squilibri.  Come ad esempio vedere il nostro rapporto con il cibo: l’alimentazione di tutti noi se consumata in maniera inadeguata come ad esempio seguire le diete perché si vuole raggiungere il peso di un adolescente se si hanno cinquanta- sessant’anni  o anche meno il troppo o il troppo poco può uccidere la vita.  L’unica cosa da fare è quella che suggeriscono i grandi medici  scienziati  dell’alimentazione:

  1.  Assumere pasti regolari e variati,  con cibi compatibili con la propria costituzione,  considerando l’ora e le stagioni;  non possiamo assumere cibi che vengono da dove c’è il sole se qui è inverno come ad esempio le ciliege fresche a febbraio.

  2.  Consumare i pasti lentamente per nutrire i cinque sensi,  apprezzando ogni aspetto del cibo.

  3. Non saltare i pasti per paura d’ingrassare,  ma solo se non se ne sente la necessità.

  4. Distanziare i pasti e mangiare in un luogo tranquillo; non dedicarsi ad altro mentre si è a tavola

  5.  Non si dovrebbe mangiare troppo in fretta né troppo lentamente;  alzarsi da tavola con ancora un po’ di appetito e non sprecare il cibo: è una delle regole molto importanti per il rispetto dell’equilibrio.  Continua…

13/03/2016

      La  purificazione  dell’organismo è una premessa di qualsiasi cura; come non potremmo indossare un abito senza prima lavarci o come non potremmo mai indossare un vestito sporco;  come non potremo mai fare a meno dell’acqua non solo per l’igiene personale ma per alimentarci giornalmente e per depurarci. Anche il massaggio rientra nel quadro per mantenere in perfetta salute l’organismo,  soprattutto per  la salute  e non solo per ciò che riguarda il lato estetico. È stato appurato che un massaggio fatto da mani esperte e non da  chi si dà delle arie previene e cura le malattie. Non solo aiuta a pulire, ad  ammorbidire,  a rinforzare e proteggere la pelle ma è un vero portento per prevenire disturbi di circolazione (ovviamente sommato ad una dieta fatta dal medico scienziato dell’alimentazione. Anche qui perché il massaggio sia un elisir di lunga vita deve essere fatto non solo da persone esperte ma deve essere fatto col cuore,  in rapporto a costituzione, ed esigenze individuali secondo “ricette” di cui medici e persone qualificate ne custodiscono i segreti.

Grazie ai massaggi,   i principi attivi contenuti in prodotti validi ed approvati da un’equipe medica vengono assorbiti mediante il tessuto della pelle e raggiungono gli organi interni ( figuriamoci se i prodotti sono scadenti!  Questi massaggi invece di produrre benefici ed equilibrio saranno più che dannosi.) Il massaggio è anche una filosofia di vita che mette in comunicazione corpo e spirito in una perfetta armonia.

25/03/2016

 

Che cos’è la Glia?

Marta

 

Glia è un termine per dire neuroglìa:  si tratta di un tessuto di sostegno dell’encefalo e del midollo spinale,  costituito da cellule caratteristiche,  fornite di prolungamenti a raggiera,  che  intrecciandosi tra loro,  finiscono con il costituire una rete nelle cui maglie si trovano le cellule nervose e i vasi sanguiferi capillari. Vicino a cellule nervose altamente degenerate le cellule della neuroglìa possono assumere un’altra  forma detta “ameboide”.

Elena  Lasagna