13.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASEIESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

13/05/2016

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente:  “cellulite ed edema”.  La coagulazione e la successiva flocculazione e precipitazione degli acidi ialuronico condroinidico ecc. sottoforma di sali è il risultato ottenuto da queste prove. tutt’altro che inspiegabile.  Conoscendo la chimica dei colloidi il fatto che la stabilità è proporzionale al mantenimento nelle rispettive micelle di una carica dello stesso segno,  rende facile l’interpretazione del fenomeno;  si tratta in definitiva dell’instaurarsi tra gli ioni sodio e polianioni di un legame etero polare che nei momenti di disidratazione tende a stabilizzarsi causando la precipitazione presso che irreversibile.  Ciò che discende perciò da questa esperienza non è il meccanismo dell’esperienza stessa;  ma è l’ipotesi che ne deriva e cioè tra gli individui che compongono il genere umano, bisogna ricercare quello che periodicamente e costanteè soggetto per periodi di circa ventiquattro ore a idratazione e a disidratazione e cioè un individuo che una volta al mese si gonfia e si sgonfia. È facile la scelta della donna tra gli individui, proprio perché è noto che nella donna nella fase premestruale,  per modificazione indotta da ormoni,  si ha un aumento nel connettivo,  lasso di turgore e di conseguenza dei fissatori del turgore.  Il ritorno alla norma che avviene tra un giorno o due,  il ripetersi costante di questo evento,  sono la causa della formazione della classica buccia d’arancia.  Si può dire che la cellulite salvo rare eccezioni, è una caratteristica più che altro della donna;e non è mai un fenomeno patologico basta trattarla come si deve, perché non si trasformi in un fenomeno irreversibile.  Continua… nel prossimo articolo di cucina.

ELENA   Una ricetta che rispetta la cellulite è un bel filetto di S.pietro o gallinella con palline di spinaci  fagioli e zucca;  ovviamente sempre di tutto e di tutto un po’.

 

FILETTI  DI  S.  PIETRO E CONTORNI

 

 

FILETTI DI SAN PIETRO E CONTORNI

Ingredienti: filetti  di S. Pietro q.b.,(togliere tutte le lische)  spinaci,  zucca,  stufato di fagioli, pangrattato fine,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  salvia,  aglio, pepe, cipollotti,  parmigiano grattugiato,  latte,  peperoncino, limone, origano, pomodoro, verdure miste tritate,  brodo vegetale, erbe miste.

Esecuzione:  lasciamo i filetti a marinare nel succo di limone ed erbe miste,  nel frattempo facciamo lo stufato di fagioli con i cipollotti, pomodoro, carote, sedano e salvia tritati; li mettiamo sul fuoco a freddo con il vino . Una volta sfumato il vino la cottura dei fagioli verrà ultimata con il brodo. Poi facciamo gli spinaci:  ben lavati e sbollentati, poi, li taglieremo e li mantechiamo con un po’ di latte, uno spicchio di aglio e parmigiano;  infine aggiungeremo un giro di olio. Adesso ci occupiamo del pesce:  lo impaniamo soltanto senza usare il metodo cotoletta, lo mettiamo al tegame in poco olio, salvia e origano, lo facciamo rosolare ed eccolo nella foto sopra!

 

FEDERICA    Anche questa è una bella ricetta,  è sana e allo stesso tempo stuzzicante. Ciao,  buona serata!

15/05/2016

 

ELENA  E adesso ti mostro la cura contro la cellulite:  ti ho promesso questi dolcetti,  quelli che ho fato da portare alla festa. Eccoli!

 

I  MIEI  DIPLOMATICI

 

 

I MIEI DIPLOMATICI

Ingredienti: 600 g di pasta sfoglia sottile fatta in casa,  700 g di torta paradiso sfornata e raffreddata,  crema pasticciera, rum,  zucchero a velo,  alchermes amaretti sbriciolati.

Esecuzione:  Prepariamo la pasta sfoglia sottile e fragrante, prepariamo una bella torta  paradiso soffice, diamo la forma di quadrati o dischi oppure altre forme, l’importante è che  la sfoglia e la torta abbiano per ogni pezzo il taglio uguale. Una volta data la forma alle paste,  mettiamo le basi in fila sul piano da lavoro,  li copriamo con un velo di polvere di amaretti,  poi metteremo sopra la torta paradiso bagnata leggermente con il rum e o l’alchermes, uno strato di crema pasticciera mescolata alla panna, un’altro pezzo di torta paradiso e liquore, crema e copriamo con il quadrato di sfoglia.  A questo punto li copriamo di zucchero a velo alla vaniglia,  poi li adageremo sul vassoio da portata.

FEDERICA   Questa sì che si chiama arte!

 

ELENA   Esagerata!  Però sono buonissimi!  Senti la freschezza degli ingredienti che si amalgamano con i sapori,  per me è il dolce in assoluto.

 

16/05/2016

ELENA   E adesso  diamo al nostro organismo una bella botta di calcio:  eccoti un piatto ricco ma povero di calorie, salubre e gustoso. Ti presento un’insalata di mare, accompagnata da crudité misto ai grandi sapori.

 

INSALATE  MISTE

 

INSALATE MISTE

Ingredienti: gamberetti,  polpo,  cozze,  seppioline, estragone,  prezzemolo,  rosmarino,  aglio,  olio extra vergine d’oliva,  limone,  pepe.  Cavolo rosso,  catalogna,  peperone,  radicchio variegato, radicchio rosso, cipolle fresche, latticello, capperi, carote.

 

Esecuzione: per prima cosa puliamo e tagliamo il pesce a pezzetti,  poi lo mettiamo tutto nel ghiaccio tranne le cozze,  che verranno raschiate e sbattute,  risciacquate e messe in casseruola con i sapori (prezzemolo,  aglio,  estragone), vino bianco e poco brodo vegetale; le lasciamo cuocere per tre minuti e controlliamo che siano tutte aperte. Poi togliamo dal ghiaccio  gli altri e li faremo bollire nella stessa maniera. Intanto prepariamo il sughetto di questi ultimi che sarà un po’ di succo di cottura delle cozze, con aggiunta di olio, aceto di mele, pepe, rosmarino, limone.  Adesso facciamo l’insalata di verdure miste e le condiamo con olio,  latticello,  aceto balsamico. Ed ecco il piatto! Molto saporito e colorato.

FEDERICA   Mi piace, fin troppo!

ELENA  Io lo cucino con il cuore ma non riesco a mangiare il pesce. Al prossimo articolo.

 

17/05/2016

 

ELENA   I ravioli con pesto alle erbe sono quelli che preferiva mio padre, vediamo cosa ne pensi.

 

RAVIOLI  CON PESTO ALLE ERBE

 

 

RAVIOLI CON PESTO ALLE ERBE

Ingredienti:  uova,  semola di grano duro,  ricotta,  burrata,  salvia,  alloro,  menta, uno scalogno,   crescione,  basilico,  tanaceto,  poco pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, pepe,  parmigiano grattugiato.

 

Esecuzione: per prima cosa facciamo il pesto,  con la ricotta, foglioline di menta, salvia,  crescione,  una punta di tanaceto e un po’ di parmigiano.  Impastiamo per la sfoglia, poi la tiriamo ben sottile,  mettiamo il ripieno e copriamo.  ritagliamo i ravioli, e lasciamo riposare.  Intanto facciamo il sugo con lo scalogno, un po’ di pomodoro, lasciamo bollire per cinque minuti e aggiungeremo basilico,  alloro e l’olio.  Mettiamo la pasta in acqua bollente con poco sale, vanno cotti al dente e poi messi nella casseruola del sugo,  facciamo saltare per un minuto,  aggiungeremo la burrata   un po’ di formaggio grattugiato e un giro di olio e pepe. Eccoli!

FEDERICA   Io ci credo,  anzi  sono sicura che hanno un sapore e una bontà inconfondibili.

 

ELENA   Sono squisiti.  Ciao.

 

18/05/2016

 

ELENA   So che questo piatto non ti piace,   anch’io come te non mangio la carne cruda,  però so che tra i miei commensali c’è chi invece l’adora,  per questo la cucino col cuore.

 

CARPACCIO  BOVINO

 

CARPACCIO BOVINO

Ingredienti:  carpaccio di vitellone giovane, 2  limoni,  aceto di mele, erba di aglio, spezie,  olio extra vergine d’oliva, pepe verde,  sale q.b.  Per l’insalata occorrono: carote, peperone verde e rosso, radicchio bianco,  capperi,  finocchio aceto balsamico, olio extra vergine d’oliva, salvia  polpa di arancia  succo d’arancia gialla.

 

Esecuzione: mettere la carne a marinare con succo di ilmone, olio, salvia, aglio e spezie.  Nel frattempo prepariamo l’insalata  con tutte le verdure sopra elencate e dei tocchetti di polpa d’ arancia che verrà condita sul momento con aceto balsamico, olio, sale, capperi,  e succo d’arancia. Dopo due ore di marinatura togliamo la carne,  la pepiamo e la saliamo,  aggiungeremo ancora un po’ di olio, aceto e erba di aglio tritata,  poi la guarniremo con filini di buccia di arancia e limone. Risulta davvero molto saporita.

FEDERICA   Io me la faccio così però  prima la passo sulla griglia un attimino.

ELENA  Sì,  Però non si chiama più carpaccio.  Ciao.

06.05.2016

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE SEI

Autore: Elena Lasagna

06/05/2016

 

 

Un altro morbo da debellare è l’egoismo

 

 

 la vigliaccheria e l’ignoranza di chi brucia

 

 

il verde del vicino per far sembrare migliore il suo

 

 

ma anche se il suo sarà  più verde  resta il fatto che

 

 

loro  sono  malati dentro! E il  loro stesso verde

 

 

si ribellerà!

 

 

07/05/016

 

La mano che ti giunge dall’amicizia vera è

 

 

 il canto degli usignoli mandati dagli angeli.

08/05/2016

 

 

Gli esseri umani hanno bisogno di esprimere

 

 

i loro pensieri,  e tutto quello che viene dal cuore,

 

 

con gesti d’ amore.

 

 

Solo verso il Supremo non hai bisogno di parole

 

 

perché l’anima è rapita nella sua contemplazione.

 

09/05/2016

 

Cosa pensi della giustizia?

 

 

La giustizia dovrebbe avere il sopravvento sempre

 

 

anche se il cuore piange per chi colpisce.

 

10/05/2016

 

L’ispirazione è luce pura;  parla e scrive senza il

 

 

vocabolario.

 

11/06/2016

 

Una persona mi ha chiesto se c’è l’antidoto per il

 

 

veleno dell’invidia,  io ho risposto così:

 

 

<< Pondera bene le tue scelte,  metti amore in

 

 

tutto ciò che fai,  ama te stesso e gli altri>>.

 

12/05/2016

Se qualcuno ti finge amicizia per  pugnalarti

 

 

alle spalle,  le tue parole dovranno ferirlo

 

 

come la punta di una spada.

 

12/05/2016

 

Il passato è nostalgia e libertà

 

 

il futuro è limpida speranza.

 

13/05/2016

Meglio custodire bellissimi segreti che non

 

 

 orrori,  tutto prima o poi viene liberato;   è

 

 

la magia del tempo, che tutto si porta a galla.

 

14/05/2016

 

Le parole sono come i sentimenti

 

 

non invecchieranno mai.

 

16/05/2016

 

Ho detto che la maleducazione ha la testa vuota?

 

 

No,   la testa non ce l’ha proprio!

 

18/05/2016

 

La nostra vita è un teatro,  che ogni giorno ci

 

permette di esprimere la nostra più segreta

 

personalità in tutta la sua bellezza o in tutti i

 

 

suoi orrori.

 

19/05/2016

 

Mentire sempre anche davanti all’evidenza

 

 

si perde per sempre il proprio valore.

 

22/05/2016

 

La tristezza  non vede non sente e non ama.

 

24/05/2016

 

Con la grinta e la giustizia si arriva ovunque!

 

25/05/2016

 

La vera felicità è un’ estasi perenne incondizionata.

 

26/05/2016

 

Non dare troppo spago a uno sconosciuto

 

 

ma non trattarlo male,  potrebbe essere

 

 

 chiunque…

 

28/05/2016

 

La violenza gratuita è psicologia debole.

 

30/05/2016

 

Se sputi sopra a una religione che non è la tua,

 

 

 sputi sul tuo  Dio!

 

 

 

01/06/2016

 

Non coprite il vostro sudiciume con le virtù degli

 

 

altri!

01/06/2016

 

 

Se ami qualcuno per quello che ti ha dato

 

 

non hai ancora amato.

 

03/06/2016

 

La vera giovinezza viene dal cuore, come tutte

 

 

le cose vere.

 

04/06/2016

 

Fare del bene con il denaro altrui non serve a niente

 

 

se non ti penti per il male che hai fatto

 

 

gratuitamente!

 

 

05/06/2016

 

Chi ruba consapevolmente è malato due volte!

 

06/06/2016

 

La cultura è libertà!

 

07/06/2016

 

Chi ha fatto del male agli innocenti,  gli

 

 

 

resterà impantanata l’aura per molte

 

 

 

generazioni.

 

08/06/2016

 

Il  pianeta Terra è un grande tappeto incoronato,

 

 

sovrano,   dove ognuno  di noi dovrebbe

 

 

avere  diritto alla sua parte.

 

 

 

 

 

 

05.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTACINQUESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

05/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

 

ELENA    Dall’articolo precedente: nell’intento di contribuire a chiarire quanto ancora rimane oscuro,  molti studiosi hanno realizzato il seguente metodo di ricerca:  sono stati allestiti alcuni sistemi colloidali che per il contenuto e le dosi potessero rappresentare il più fedelmente possibile la matrice intercellulare del connettivo.

In soluzione di Ringe,  che non è solo una soluzione fisiologica ma contiene tutti i cationi presenti nel siero fisiologico,  sono stati sciolti quantitativi ponderali di acido ialuronico,  acido condroitinico,  acido condroidinsolforico,  eparina,  collagene solubile,  elastina,  dermatan solfato.  Le concentrazioni dei colloidi sono state fatte simulando quelle presenti in un tessuto edematoso.  Su questi sistemi colloidali sono state compiute svariate reazioni (con sequestranti,  con aggiunte di sali pesanti riscaldando e raffreddando ecc.)  tutte compatibili con quelle che si realizzano in ambiente biologico in condizioni non patologiche.  Tra le prove suddette descrivo quelle che hanno dato risultati.  Continua nel prossimo articolo di cucina.

 

FEDERICA   Che cosa facciamo oggi  in cucina per aiutare  a sconfiggere la cellulite?

ELENA   Facciamo un timballo di riso, con polpettine di granchio, e verdure colorate cotte in forno.

 

TIMBALLO  DI  RISO  E POLPETTE

 

DI GRANCHIO

 

 

timballo di riso e polpette di granchio

Ingredienti: polpa di granchio,   prezzemolo, erba di aglio, pepe, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato,  cipolle fresche, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele. Ingredienti per il timballo di riso:  riso q.b.,  due cucchiai di concentrato di pomodoro fatto in casa, spezie miste,  brodo di carne,  formaggio da fonduta, aromi  che preferiamo,  puntine di tartufo,  una noce di burro.  Per il contorno:  zucca,  peperoni rossi e verdi,  patate, cotti al forno.

 

Esecuzione: facciamo un bel risotto, lo togliamo dal fuoco ancora al dente,  lo mettiamo in una pirofila,  poi,  aggiungeremo il formaggio da fonduta, aggiustiamo di sale e lo mettiamo in forno a 160° per 15 minuti.  Lo togliamo dal forno e ancora caldo mettiamo qualche briciola di tartufo bianco e una punta di burro fresco.  Adesso passiamo alle polpette:  prendiamo la polpa di granchio, la saliamo e la pepiamo,  aggiungiamo le erbe tritate, parmigiano e pangrattato fine;  formiamo delle polpette,  le adageremo nella casseruola dove abbiamo già soffritto le cipolle fresche (non devono essere bruciacchiate)  poi, aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, copriamo col coperchio e quando saranno pronte le impiatteremo con un giro di olio e il sugo di cottura. Ecco il piatto !

 

FEDERICA    IMMAGINO I SAPORI!

08/05/2016

 

FEDERICA   Oggi ho preparato un pranzo speciale per mia madre,  sperando che poi mi conceda la grazia di un viaggio con Alessandro.

ELENA   Sei maggiorenne o no?  Poi Alessandro è un ragazzo molto maturo per la sua età adulta.

 

FEDERICA   Sì, sono maggiorenne da un pezzo,  ma sai come sono le madri!  Oggi le ho preparato il pollo come piace a lei e un’insalata di patate in umido;   per finire in bellezza,  il dolce che preferisce.

ELENA   Più ruffiana di così si muore! Bene,  ora ti mostro la ricetta di oggi:  sono involtini ripieni di crema di funghi,  eccoli!

 

INVOLTINI ALLA CREMA  DI  FUNGHI

 

involtini ripieni ai funghi

Ingredienti: filetti di petto di faraona,  melanzane,  carciofini, dragoncello,  salvia,  rosmarino,  pepe,  peperoncino,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano, pangrattato, aceto di acero,  ricotta vaccina,  vino bianco, brodo di carne,  noce moscata  e un chiodo di garofano, aglio, scalogni, poco burro.

 

Esecuzione: battiamo bene i filetti di faraona, li lasciamo marinare un po’ con le erbe, olio e aceto. Nel frattempo trifoliamo i funghi freschi misti a porcini secchi e ammollati, poi li maciniamo, e facciamo un impasto con il formaggio, il prezzemolo e la salvia, spezie, e pangrattato fine. Adesso togliamo i filetti dalla marinatura, li passiamo nel pangrattato, e li riempiamo con l’impasto o crema di funghi. li adagiamo nel tegame dove abbiamo soffritto in poco olio uno scalogno,  facciamo dorare gli involtini, spruzziamo con il vino bianco e  aggiungeremo due mestoli di brodo. Abbiamo fatto le melanzane al forno poi tagliate a pezzettini e condite con olio, aceto, rosmarino e una noce di burro;  lo stesso vale per i carciofini, li abbiamo trifolati con l’aggiunta finale di olio e parmigiano. Poi abbiamo fatto il piatto.

FEDERICA   E buon pranzo!  Senti, se qualcuno ti dicesse che se non lo sposi lui si ammazzerà tu cosa gli risponderesti?

ELENA   BUONA AVVENTURA!  Ricordati che non siamo più nel Medio Evo,  nessuno si uccide per amore, a meno che non sia pazzo! E io ti auguro buona gita con Alessandro,  ciao! Chi ama davvero non si uccide!

 

09/05/2016

ELENA   Ma cosa fai ancora qui?  Non dovevi essere in gita?

FEDERICA   Ci andiamo più avanti, prima dovrò guadagnarmi le vacanze.

ELENA  Bene,  allora ti trascino in cucina, pensa un po’ che piatto ti faccio oggi:  il cosciotto suino arrost0.

 

 

COSCIOTTO  SUINO  ARROSTO

 

 

864810-2-00A-PfDF43 - Copia

 

 

Ingredienti: cosciotto di maiale, rosmarino,  cerfoglio,  aglio,  vino bianco secco,  pepe, peperoncino,  brodo vegetale,  patate,  carote, cicoria verde,  olio extra vergine d’oliva, noce moscata,  un pizzico di cannella e un pizzico di chiodo di garofano.

Esecuzione: rosoliamo bene la carne, aggiungiamo i sapori,  aglio,  spezie,  rosmarino, vino,  infine il brodo.  Lasciamo cuocere a fuoco lento; nel frattempo mettiamo le verdure a gratinare in forno insieme al rosmarino.

FEDERICA   Una bontà fuori misura! E anche questa ricetta la farò al più presto. Senti questa: la mia vicina di casa ha detto, mi sembra che alla tua amica dispiaccia più per i delinquenti che per chi rimane colpito! Come fai a sopportare tutte queste persone che non capiscono un tubo?

ELENA   A certa gente serve sempre la deduzione logica altrimenti capisce a modo suo e noi gliela diamo. ” Mi dispiace anche  per chi colpisce,  proprio  perché  se non esistesse sarebbe meglio; si sa che a rimetterci sono sempre gli innocenti! Questo è sottinteso!”  Che palle!

10/05/2016

 

FEDERICA    Oggi sei in ritardo,  cosa ti è successo?

ELENA    Sarà a causa del temporale;  ma ora sono qui per dettarti una ricetta molto buona, sai? L’hanno fatta anche nel ristorante di un altro mio amico. Sono le maxi  crespelle in un letto di fonduta e cipollotti freschi spadellati.

 

MAXI  CRESPELLE

 

 

maxi crespelle

 

Ingredienti: due uova,  latte,  farina “00”  q.b.e pangrattato fine, besciamella leggera, funghi porcini in umido, salvia,  prezzemolo,  macis, spezie miste in polvere (due pizzichi),  salsiccia grigliata e tritata finemente ,formaggio da fonduta,  cipollotti freschi,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo le crespelle con farina, latte,  pangrattato,  spezie miste, uova,  le stendiamo sopra l’asse da lavoro e dopo avere fatto il pesto con i funghi trifolati,  la besciamella con latte e amido di mais, sale q.b.,  macis, le adagiamo nel forno sopra la fonduta e i cipollotti spadellati.  Lasciamo dorare per sei minuti a temperatura di 170° . Da consumare calde accompagnate da insalata mista a crudo e un buon Chardonnay di due anni.

FEDERICA   Da gustarsi come una buona pizza. È un miscuglio di sapori che fanno venire l’acqualina.  Hai dei dolcetti da tè un po’ diversi?

ELENA   Domani vedremo,  poi però se ti viene la cellulite non incolpare me!

FEDERICA   Ma non sono un iperglicemica!

ELENA   Certo che no,  ma avrai il diabete!  Dai,  sto scherzando! A domani.

12/05/2016

ELENA   Ciao cara  FEDE, eccoti i dolcetti per il tè:  sono di torrone tenero, ricoperti di crema al latte di mandorle;  e la torta brioche grande,  farcita di crema gianduia ( l’ho preparata per festeggiare un compleanno).

 

DOLCETTI DI  TORRONE  TENERO

 

 

DOLCETTI DI TORRONE TENERO

Ingredienti:  miele,  zucchero semolato,  cacao amaro, mandorle,  farina di mandorle fatta passando le mandorle al tritatutto, liquore  alla vaniglia,  crema di latte di mandorle dolci.

Esecuzione: caramelliamo le mandorle tagliate a pezzettoni,  mescoliamo il miele alla farina di mandorle, aggiungere il liquore, facciamo un bell’impasto solido, una volta raffreddate le mandorle al caramello, le tritiamo e le uniamo all’impasto,  prendiamo dei piccoli bocconi e con un cucchiaio diamo la forma. Una volta induriti versiamo la crema al latte di mandorle e le presentiamo così. Sono davvero squisiti, e non hanno troppi ingredienti.

FEDERICA   CHE SQUISITEZZA!

ELENA   Il segreto sta nel lavorare bene l’impasto e fare le mandorle al caramello;  devono essere cotte a puntino altrimenti non legano.  E adesso ti mostro la torta brioche farcita.

 

TORTA  BRIOCHE  ALLA GIANDUIA

TORTA BRIOCHE ALLA GIANDUIA

Ingredienti:una pallina di lievito madre, 12 g di lievito di birra,  300 g di zucchero, rum, crema gianduia per farcire fatta il giorno precedente,  zucchero a velo vanigliato,  quattro uova intere,  latte,  120 g di burro,  700 g di farina per dolci.

 

Esecuzione:  sciogliamo il latte nel lievito di birra, aggiungendo due cucchiai di zucchero, giriamo bene,  poi incorporiamo il lievito madre, mescoliamo e mettiamo le uova, lo zucchero,  il burro.  Amalgamiamo perfettamente l’impasto che dovrà essere liscio ma non troppo consistente. Lasciamo riposare per tre ore,  poi lo lavoriamo ancora con un po’ di farina, lo lasciamo riposare per altre tre ore;  a questo punto imburriamo la teglia, e  versiamo tutto l’impasto che dovrà riposare per altre tre ore.  Inforniamo il dolce a 170° per 40 minuti circa.  La torta brioche risulterà leggera, profumata e fragrante.  Una volta raffreddata la taglieremo a metà e  la farciremo con la gianduia fresca.  Una spolverata di zucchero a velo e il dolce è pronto  da gustare.

FEDERICA   Domani li faccio subito,  sono genuini,  leggeri e buonissimi!  Grazie!

ELENA   Arrivederci,  al prossimo articolo.  Nel prossimo articolo ti mostrerò i diplomatici.  Ciao!

28.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTAQUATTRESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

28/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON  FEDERICA

 

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente “edema e cellulite”.

L’EDEMA  consiste sopratutto in un aumento di acqua legata ai mucopolisaccaridi acidi della sostanza fondamentale.  L’enzima ialuronidasi endogeno o esogeno (iniezione di tiomucase) porta alla demolizione di acido ialuronico,  per cui la sostanza fondamentale passa da uno stato di gel a quello di soluzione e si ha un riassorbimento graduale dell’edema.

La cellulite, si è sempre creduto che fosse causata dal persistere di uno stato iniziale edematoso.  Invece si è scoperto che il fenomeno cellulitico nella sua evoluzione, alla scomparsa dei mucopolisaccaridi interstiziali, con trasudazione plasmatica seguirebbero fenomeni lipodistrofici con e neofibrillopoiesi,con formazione di una capsula che si organizza delimitando un nodulo o “micronodulo cellulitico”.  Nei soggetti affetti da dermoipodermosi cellulitica,  la distribuzione dei glucosaminoglicani (che sono mucopolisaccaridi acidi)  del derma è risultata immodificata rispetto alla norma. La diversa interpretazione data da molti studiosi rispetto a quanto si riteneva,  ha fatto nascere molte perplessità ed interrogativi riassumibili nel seguente quesito:  se nell’edema  la quota di mucopolisaccaridi e la loro polimerizzazione è aumentata rispetto alla norma,  come si spiega la loro scomparsa a livello interstiziale nel quadro bioptico dei tessuti cellulitici che per altro conferma le concomitanti distrofie del microcircolo con teleagectasie,  trasudati,  sclerosi delle fibre connettivali? Continua nel prossimo art.

 

ELENA    E adesso la ricetta del giorno:  sono ravioli  con ricotta, noci, e mandorle;  tagliatelle con fagioli borlotti.

 

RAVIOLI  E  TAGLIATELLE

 

 

RAVIOLI E TAGLIATELLE

Ingredienti:  fagioli borlotti stufati con verdure, 100 g di mandorle con la buccia, 70 g di gherigli di noci,  400 g di ricotta vaccina fresca, pecorino,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato, zucchine, aglio,  salvia, pepe, brodo di carne,  uova,  farina di semola di gano duro, spinaci.

Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato con i fagioli, tritiamo le verdure (cipolla, carota, sedano, spezie vino bianco secco basilico). Seconda cosa facciamo il pesto dei ravioli mescolando bene la ricotta con le mandorle  e le noci tritate finemente;  aggiungiamo il parmigiano grattugiato, un poco di pepe. Ora impastiamo la semola con le uova per tirare una sfoglia sottile per i ravioli e un po’ più spessa per le tagliatelle fatte con uova e spinaci.  A questo punto non resta che riempire i ravioli,  e tagliare le tagliatelle; intanto che la pasta riposa per mezzoretta trifoliamo le zucchine.  Ora è tempo di cuocere i ravioli nel brodo bollente, e le tagliatelle nell’acqua salata al punto giusto;  le tagliatelle le condiremo con il ragù di fagioli,  olio, e una manciata di parmigiano,  mentre i ravioli con olio,  salvia e pecorino grattugiato.  Ed ecco il piatto!

 

FEDERICA   Invitante davvero,  come sempre anche molto  gustoso e leggero. Domani aspetterò la ricetta della torta per la festa della mamma,  l’hai fatta?

ELENA   Sì, è  un cuore di sfoglia ripieno. La pasta sfoglia l’ho fatta io, è risultata sottile e ben salda,  nel senso che il giorno successivo non era molliccia.   Ciao,  a domani!

29/04/2016

 

ELENA   Ciao cara Fede,  ora ti mostro il cuore di sfoglia dedicato alla festa della mamma.

 

UN  CUORE  PER  LA  TUA  FESTA

 

 

un cuore per la tua festa

Ingredienti: seicento g di pasta sfoglia fatta sottile con un cucchiaio di cacao dolce e aroma al rum,  crema pasticciera con vaniglia,  amaretti,  composta di amarene o di fragole, o frutti di bosco, zucchero a velo.

Esecuzione:  tiriamo la pasta sfoglia sottile: meno di mezzo cm, tracciamo due cuori,  uno  lo mettiamo nella teglia antiaderente, poi gli amaretti sbriciolati, la crema pasticciera, infine copriamo con il secondo cuore.  Inforniamo la torta a 170° per venti minuti,  una volta raffreddata la copriremo un po’ con lo zucchero a velo. La foto è stata scattata prima del taglio,  perché non sarebbe stato carino o educato presentarla in tavola già aperta. Ti assicuro che è di una fragranza e di un sapore, meravigliosi! A tutte le mamme auguri!

FEDERICA   A mia madre piace con le amarene, ma dove le trovi le amarene sciroppate?

ELENA   Nei supermercati forse ci sono,  ma per il prossimo anno le potrai conservare nel vasetto sottovuoto,  comunque ne ho fatto uno anche per voi. È molto buona anche con i frutti di bosco freschi o le fragole;  adesso sono di stagione.

 

01/05/2016

 

ELENA    Sto per presentare la ricetta che mi ha dato tuo zio Gianni, eccola!

 

PATATE  E  CRESPELLE

 

 

PATATE E CRESPELLE

 

Ingredienti: uova, farina tipo “0”, macis,  poco sale, pepe, latte, parmigiano. Per il ripieno:  foglie fresche di tarassaco coltivato, cipolle fresche, mozzarella di bufala,  timo. Patate, latte,  aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco q.b. olio di mais.

 

Esecuzione: Per prima cosa ho pulito la verdura e l’ho passata al vapore, poi in padella con poco olio, cipolle bianche tagliate fini, poco timo;  poi ho fatto un bell’impasto con la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.  Ho fatto le crespelle, le ho riempite, poi sono andate in forno a 170° per 15 minuti. Nel frattempo ho tagliato le patate a piccoli pezzetti, ho aggiunto il prezzemolo e l’aglio tritati, ho sfumato con il vino e lasciato evaporare,  poi ho messo una quantità di brodo sufficiente per la cottura, infine ho aggiunto un po’ di latte e parmigiano, ovviamente il sale q.b, e un  chiodo di garofano. Sono buone, e rispettano molto la salute.

FEDERICA    Grazie,  dallo zio Gianni.

ELENA   Con la ricetta dello zio Gianni si campa cent’anni!

FEDERICA   Sempre meglio che morire d’inedia! Ciao.

 

02/05/2016

 

ELENA   Sai?  più che dettarti una ricetta  vorrei vomitare,  per il fatto che ho appena scoperto  dei genitori che dicono ai loro figli di rubare,  di portare a casa,  non so se mi spiego,  e non è finita qui,  ci sono ancora madri che istigano le loro figlie alla prostituzione dicendo loro che è un mestiere che fa arricchire.  Senza essere moralisti io dico che questo mondo sta andando a male!

FEDERICA   Appena ho saputo mi sono fatta una camomilla!

 

ELENA   Comunque andiamo avanti, prima o poi  arriveranno anche là.  Allora ti detto la ricetta di un intingolo leggero e pieno di sapore è la carne in umido di casa mia.

 

CARNE  IN  UMIDO

 

 

carne in umido di casa mia

 

Ingredienti: carne a fettine q.b.,  una foglia di alloro, pane grattugiato fine,  un pizzico di spezie miste,  cipolle,  pomodori, sedano, carote, vino rosato,  olio extra vergine d’oliva,  origano,  basilico,  un peperone rosso, paprika dolce, peperoncino,  brodo vegetale o acqua. Ingredienti  per l’insalata: radicchio rosso, e cicoria verde, valeriana,  timo, avocado,  aceto di mele, sciroppo di acero, olio.

Esecuzione:  battere bene le fettine, impanarle, rosolarle in poco olio, aggiungere poi tutte le verdure e spezie sopra elencate per l’umido, sfumare col vino, incorporare un litro di acqua o brodo.  Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per un’ora e trenta minuti. La carne si presenterà ben cotta,  le verdure in poltiglia che faranno da salsina, aggiungere l’olio q.b.   Pulire e tagliare le verdure per l’insalata, condire con l’aceto di mele, lo sciroppo e l’olio  e  il piatto è pronto. Ciao Fede al prossimo articolo!

 

 

27.04.2016

I FIORI MI PARLANO DI TE

Autore: Elena Lasagna

 

I  FIORI  MI  PARLANO  DI  TE

 

 

i fiori mi parlano di te- te

 

Il tuo pensiero mi appartiene

al  calar della mezzanotte le tue braccia

stringono tutto ciò che avvolge il grande sogno

 

Il tuo ricordo sulle labbra sa di fresco

fa andare avanti la mia solitudine.

 

Il campo dei fiori profuma di te

scrivo queste note sui petali di seta

rivedo la speranza

 

L’amore non dimentica  il tuo volto si riaccende

nell’ora in cui la luce non danza con le ombre

non è giorno non è notte è l’ora in cui le anime

si ascoltano si amano

 

La tua pelle fresca è come il vento della notte che si ferma nell’aurora 

poi s’innalza nel suo tempio

 

Lampeggiano i tuoi occhi profumano  la tua anima

trattiene il suo respiro

ardono i tuoi sensi.

 

LES  FLEURS  PARLENT DE TOI

 

i fiori mi parlano di te

Ta  pensée m’appartient

a la tonbée de minuit tes bras

serrent tuout ce qui entoure le grand rêve

 

Ton souvenir sur les lèvres sent le frais

fait avancer ma solitude

 

Le champ des fleurs a ton parfum

J’écris ces notes sur les pétales de soie

Je revois l’espoir

 

L’amour n’oublie pas  ton visage se rallume

à l’heure où la lumière ne dance pas avec les ombres

il ne fait pas jour il ne fait pas nuit  c’est l’heure où les amês

s’écoutent s’aiment

 

Ta peau fraîche est comme le vent de soir

qui s’arrête dans l’aurore puis s’èleve dans son temple

 

Tes jeux étincélent ils parfument ton âme

retient son souffle

Tes sens brûlent.

 

È un miscuglio di emozioni,  di empatia con chi aveva  l’amore lontano, qualcuno per lavoro, qualcun altro per combattere , e aspettava con ansia il suo ritorno.  Questa poesia è nata proprio osservando i fiori.

 

 Questo è un avvertimento: ho riscritto questa poesia per avvisare coloro che se ne sono impossessati che è sotto protezione da © dal 2009.  È già stata pubblicata e si trova in molte edicole di diversi paesi e città. Fa parte della collana di ” Nella mente e nel cuore”;  come tutte le altre poesie scritte da me sono sotto ©. Tutte le foto appartengono a me e alla mia famiglia. Grazie!

27.04.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTIDUE

Autore: Elena Lasagna

27/04/2016

 

Dai,  dammi un’altra definizione dell’invidia.

Dott.  Robert

 

L’invidia ride fuori e piange dentro.

 

 

27/04/2016

 

Ho navigato in certi siti e ho visto di quelle cose! Se qualcuno entra in casa vostra e vi porta via le vostre cose che cosa pensate?  Siete degli incapaci e gran figli di ladri!  Quelli come voi anche se non nascessero ci sarebbe tutto da guadagnare!

Dott.  Robert

 

Sai?  Non avrei mai pensato che un mio collega qualificato stesse dalla parte dei delinquenti!  C’è un bel pattume in giro!

Dott.  Robert

 

28/04/2016

Carissimo Dott. Robert lascia che te lo dica ancora,  per una persona come te è difficile ingoiare un mondo così corrotto; tu che hai dato e stai regalando la tua vita per la salute  fisica e mentale del prossimo.  Una vita fatta di profonde esperienze,  di critiche, di iniziative razionali e intelligenti,  sempre al servizio  dei beni più cari: il valore della salute della persona umana. Eppure sei più giovane di molti che non fanno un tubo, il tuo segreto è l’onestà. Per te e per tutti quelli come te!  Grazie di esserci!

Elena  Lasagna

 

02/05/2016

 

Qualche mese fa un vasetto di marmellata fatta in casa mi ha messo a Ko, soprattutto il mio intestino si è offeso molto, ho fatto una cura di antibiotici e di fermenti lattici vivi per tre mesi; però non sono serviti a nulla.  Cosa posso fare?

Liliana

Certo che l’hai scampata bella!  Ma io dico come hai fatto a non accorgerti che la marmellata era avariata,  di solito si sente il pizzicore, queste cose sono pericolose,  quindi,  prima di ingoiare cibi avariati in vasetto assicurati che il vaso sia ancora sottovuoto. Certo che se non avevi il colon irritabile queste sostanze te lo fanno venire con i sintomi tipici del gonfiore, dolori e coliche.  Se davvero hai provato di tutto e non hai ottenuto risultati, dovresti rivolgerti a specialisti di medicine naturali, Loro hanno la macchina per fare ” l’idrocolonterapia”,  Questo trattamento ti metterà a posto l’intestino,  in quanto serve a eliminare tutte le tossine; serviranno più o meno dieci sedute. Vedrai ti sentirai ancora meglio di prima.

Elena  Lasagna

 

03/05/2016

 

Che cosa sono i nervini e a cosa servono?

Angela

 

I nervini sono sostanze che agiscono sul sistema nervoso con azione stimolante o azione deprimente.  I nervini si dividono in quattro categorie: nervini non inebrianti, come la caffeina e le droghe che contengono questo alcaloide,  l’efedrina,  la benzedrina,  e i farmaci pervitinici che accrescono le capacità percettive,  la memoria,  l’ideazione,  attenuando senza effetti di ebrezza la stanchezza e la sensazione di fatica.  I nervini inebrianti,  che sono la cocaina,  l’oppio,  l’alcool e le sostanze stupefacenti,  che in un primo tempo agiscono con effetti simili ai precedenti,  seguiti ben presto da uno stato di ebbrezza caratterizzato da rapidi cambiamenti di umore e deformazione dei processi psichici.  Poi ci sono i nervini convulsivanti quali la canfora e i suoi derivati,  la stricnina,  la picrotossina, e gli stessi nervini della prima categoria se assunti in dosi tossiche,  che svolgono accanto  all’azione convulsionante effetti psicoeccitanti e risveglianti,  vengono perciò impiegati contro gli stati narcotici e comatosi da intossicazione da barbiturici.  I nervini deliranti quali le droghe atropiniche e muscariniche,  la segale cornuta e gli stessi nervini della seconda categoria se a dosi tossiche,  che determinano uno stato di intensa eccitazione,  accompagnato da allucinazioni e altre manifestazioni deliranti. Comunque tutti i tipi di nervini vanno presi sotto stretto controllo del medico,  in quanto alle sostanze stupefacenti come le droghe meglio lasciarle dove sono se ci tieni a vivere bene e a lungo.

 

Elena  Lasagna

 

04/05/2016

 

Mi piacerebbe molto riprodurre da sola le rose,  è molto difficile?

Sandra

 

Il modo più facile per la riproduzione delle rose  sta nel tagliare una parte della pianta inducendola a emettere le radici:  il risultato è che esce una pianta a radici proprie,  a differenza di quella che non emette radici proprie,  ma cresce sulle radici di una varietà diversa. Le rose tea ibride non crescono bene su radici proprie;  mentre invece si otterranno risultati eccellenti con i rampicanti o un floribunda.  Le talee delle tea ibride si ottengono nei climi caldi: si taglia la talea dalla pianta madre, mentre è in fase di vegetazione, sono dette “talee a legno tenero”,  si sceglie uno stelo florifero sano: quando i petali stanno per cadere, si cima di circa cinque centimetri la parte superiore dello stelo,  tagliando in diagonale subito sopra l’ascella di una foglia pentafogliata, per ottenere la talea si fa un altro taglio 15 cm più in basso.  Una volta ottenuta la talea,  si tagliano tutte le foglie tranne le due superiori;  s’immerge subito nell’acqua l’estremità inferore della talea,  poi si immerge in una polvere d’ormone per  radici che ne stimolerà lo sviluppo.  Si pianta in un vaso alto 20 cm alla profondità di 2 cm e mezzo in terra sabbiosa e s’innaffia. Il terreno adatto per  l’attecchimento delle talee a legno tenero è una torba mista a sabbia.  Puoi provarci,  ciao!

Elena  Lasagna

 

06/05/2016

 

Non trovi che l’esprimersi in lingua dialettale sia estremamente volgare?

G.

Non molto tempo fa qualcuno mi ha chiesto se parlare il dialetto poi non influisca negativamente sulla lingua madre,  io ho risposto che se sai parlare bene la lingua o più lingue il dialetto non influisce negativamente, anzi l’ arricchisce anche perché i dialetti sono le nostre radici.  In quanto alla tua domanda io credo che a determinare la volgarità della lingua parlata locale sia la persona stessa,  non il dialetto.  Se sei volgare lo sei anche se parli in tutte le lingue del mondo!  Anzi ti dirò che il dialetto mi piace,  e sono contenta che si mandi avanti questa tradizione.

Elena  Lasagna

 

07/05/2016

Perché secondo te una persona che ha confessato un’omicidio come Freddy  Sorgato,  non dice dove ha nascosto il corpo della povera signora Isabella Noventa?

Dott.  Robert

 

Chi può dirlo con certezza se non lui?  Forse non lo dice  perché il corpo non esiste più;  o forse perché non vuole tirare in ballo altre persone che fanno parte  di un giro malavitoso?

 

Elena  Lasagna

 

10/05/2016

Zia Manuela dei nostri amici dice che chi fa previsioni è un terrorista. È vero?

Alessandra

 

I terroristi stanno ovunque come le belle persone,  sei sicura che questa zia Manuela sia a posto con la sua coscienza? O invece non faccia parte di quella categoria di persone che sfruttano gli amici, separano le famiglie, occultano, denigrano le persone migliori di loro e tutto ciò che possono fare nel male?

Elena  Lasagna

 

11/05/2016

 

Come fa un genitore a non accorgersi che un figlio viene abusato sessualmente  per più di una volta,  addirittura si parla di alcuni anni? Tu ci credi?

 

dott.  Robert

 

No,  nella maniera più assoluta!   Anche il genitore più distratto se ne accorgerebbe,  ma una madre se davvero segue la figlia o il figlio si accorge subito da piccoli e grandi  segnali che mandano i piccoli, ci sono particolari che non possono sfuggire!

Elena  Lasagna

 

12/05/2016

 

Come fa un medico fingere di essere un coscienzioso animalista se poi usa le persone come cavie senza porgersi il minimo scrupolo di porsi  una sola domanda:  ma cosa sto facendo?

Dott.  Robert

 

Ancora una volta ribadisco:  veri dottori si nasce!

Elena  Lasagna

 

14/05/2016

 

Ci sono donne che a causa del partner vivono una vita fatta di rinunce, di ingiustizie,  sono indotte a rispondere sempre di sì, guai a contraddire quella personalità istrionica che poi sotto sotto non vale niente; eppure non riescono a ribellarsi vivono una vita costantemente infelici,  nonostante sappiano che questo  partner anche se loro se ne andranno non le ucciderà.  Di che pasta sono fatte?

Maurizia

 

Sono donne complicate dentro e semplici fuori,  non vogliono ammettere la verità nemmeno a loro stesse,  piuttosto rinnegano la loro prima famiglia,  vogliono sempre avere qualcosa da nascondere alle persone più care,  si fanno del male.  Forse a farle diventare così è stato proprio il partner che con i suoi raggiri  con quella personalità debole che vorrebbe dimostrare di essere forte e intelligente,  trascina  la donna a odiare  le sue origini e il suo stesso DNA  :  è una forma di cattiveria e  possessività,   queste stupide accetterebbero quella famiglia anche se vi fossero dei delinquenti,  per loro sono inattaccabili .  Poverelle!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

Se non curi le piante lasciale a chi ne ha cura. Le piante hanno bisogno di cure di manutenzione : ogni anno per la potatura, e periodicamente concimarle e seguirle giornalmente con innaffiature e cure contro gli afidi. Questo è il vero rispetto che devi a te stesso e agli altri; se le bruci o le distruggi hai qualcosa che non funziona!

Elena  Lasagna

25.04.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

25/04/2016

 

IL  TUO  2016-17  FATTO  CON  IL  CUORE

 

 

tu e il 2016-17 cosa vuoi sapere 45

Sono Miranda dei Gemelli con ascendente Toro,  sono nata 39 anni fa e sono ancora nubile.  Vorrei sapere se entro quest’anno riuscirò a trovare un lavoro,  altrimenti con solo lo stipendio del mio fidanzato non credo che ci riusciremo. Il fatto è che vorremmo andarcene dalla casa dei miei genitori, anche perché vorrei che si sentissero più liberi  adesso che incominciano a diventare anziani hanno bisogno di ospitare i loro amici  senza quell’apprensione del riguardo nei nostri confronti. Grazie!

 

Miranda,  per avere un lavoro non bisogna solo darsi da fare per cercarlo,  ma sarebbe bene dimostrare ciò che si è capaci di fare; e so che tu possiedi tutte le doti necessarie.  Sei capace,  sei leale e profonda,  quindi cerca di trovare un lavoro continuo,  solido,  stabile, e non tutte quelle forme  ingannevoli che fanno solo perdere tempo. Alla tua vita bisogna costruire fondamenta solide e durature,  poi,  le ansie legate al ruolo professionale si scioglieranno per lasciare spazio a una realtà lucida e costruttiva.  Quando le ansie spariranno,  i pensieri positivi diventeranno genio e farai trionfare la creatività.  Al contrario di ciò che certe persone pensano,  una mente felice rovescia tutte le emozioni per fare girare la giostra fino a dare sempre il massimo di te stessa.  Dentro la mente crescerà una grande forza e allo stesso tempo un grande senso di gioia.  La bellezza dell’anima dà quella luce sana che serve per conquistare ciò che ti spetta di diritto; il coraggio, poi si prenderà gioco della timidezza e tutto in te si farà più sicuro,  incominciando dalla tua natura comunicativa e brillante.  Sai non serve avere troppe lauree se poi stringi stringi non ne è venuto fuori granché di leale ma solo falsità:  passi falsi,  retorica inutile che sbocca sempre nel superficiale.  Tutto quello che ho scritto di te lo penso davvero,  non lasciarti mortificare mai!  Auguri veri anche a te!

 

Elena  Lasagna

 

06/05/2016

 

Sono nato quarantasette anni fa sotto il segno dei Gemelli con ascendente Ariete. Sono un artista di paese,  anch’io come te amo scrivere,   chi ha letto i miei scritti mi ha detto che sono di notevole rilievo:  rispecchiano la mia autoironia,  sono orientati verso scelte decentrate e trasversali,  la mia è luce pura che si accende con entusiasmo e non si ferma davanti a niente.  Vorrei sapere cosa ne pensi tu.  Grazie! Alessandro

 

Ho letto qualcosa di te,  abbastanza per capire la tua personalità.  Mi è piaciuta la tua profondità,  sai giocare con le parole,  sai essere dolce,  amaro,  e agrodolce;  questo gioco linguistico è uno spazio per alimentare l’ambiguità e l’equivoco su di te.  La pratica dell’autoironia ha il pregio di rafforzare il tuo essere artista,  contemporaneamente emissario,  interlocutore,  privilegiato del discorso,  attore, e spettatore di desideri, di normalità e di trasgressioni,  agite e guardate con inesauribili risorse interpretative.  Io credo che tu sia un artista nato,  senti cosa diceva Freud e altri:  l’ironia può essere impiegata solo quando il nostro interlocutore è preparato a udire il contrario,  di modo che non manchi in lui l’inclinazione a contraddire. E del resto è utilizzata per provocare o destabilizzare,  l’ironia insita nelle declamazioni elogiative del Futurismo,  così come quella legata all’adozione dadaista del ready-mode,  sconfina nella pura e semplice provocazione,  nella volontà di destabilizzare il pubblico. Per me sei valido,  attrai e non annoi mai.  All’inizio del prossimo anno la svolta: è un’accelerazione liberatoria,  anche se non è da te pensare che qualcosa impedisca la tua autonomia,  però chi cerca di domarti fallirà,  perché non sei il tipo che scivola in una vita non sua. L’espressione di chi vuole comandare la tua vita,  sia rigida o flessibile non deve provocarti incertezza. Segui il tuo progetto e vedrai molte persone ingannevoli cadere. Ti auguro un buon 2017 e per sempre!

Elena  Lasagna

 

16/05/2016

 

Sono dell’Ariete,  con ascendente Toro, sono nata ventinove anni fa e mi chiamo Ernesta.  Non ho mai detto ai miei colleghi di lavoro che sono una donatrice di sangue;  ho ritenuto opportuno dirlo solo al mio capo.  Non credevo ci fosse il bisogno di giustificare agli altri questa mia assenza,  così senza neanche battere ciglio loro mi hanno attribuito l’aggettivo  dell’amante e del mangia pane a tradimento.  A dire il vero è nato un bel caos,  il mio principale mi ha consigliato di difendermi tramite avvocato,  io avevo in mente di organizzare una riunione in ambente fuori dal lavoro e dare a tutti una spiegazione,  per fermare tutta questa storia così storta; a questo punto non so più cosa devo fare.  Qual è la migliore strada da percorrere?  Grazie.

 

Ernesta,  tu non eri tenuta a dare spiegazioni a loro; e nemmeno adesso,  non si devono permettere di trarre conclusioni stupide.  Io seguirei il consiglio del tuo capo,  anche perché certa gente quando si mette idee in testa,  nessuno poi gliele toglierà più,  è tipico della gente invidiosa e ignorante.  Chiedi il risarcimento per le offese e degrado alla tua persona.  Dovevano informarsi prima di sparlare di te!  Ovviamente non sanno che chi dona il proprio sangue per trasfusione diretta o indiretta o per l’elaborazione dei derivati del sangue,  purché la quantità rientri nella norma di legge e purché il prelievo venga fatto presso un centro autorizzato dal ministro della sanità ,   ha diritto di astenersi dal lavoro per ventiquattro ore dal momento in cui si è assentato per il prelievo. Ai lavoratori dipendenti che cedono il sangue gratuitamente compete la normale retribuzione dal datore di lavoro.  Chissà perché certe persone prendono nel mirino sempre la gente per bene.  Non c’è niente di ambiguo in te, forse loro vorrebbero rivoluzionare il tuo grande equilibrio;  scegli le persone con le quali parlare,  e non dare spago a giochi ambigui, loro non si meritano tanta brillantezza e vanno subito al dunque e ovviamente ci sarà un tuo rifiuto che non accetteranno mai!  Certi uomini quando si sentono rifiutati diventano bestie! Ti auguro una vita meravigliosa,  è quello che meriti.  Ciao!

18.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTATREESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

18/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Continua dall’articolo ” le ricette di casa mia 192 esima parte: il rapporto edema e cellulite.

I sistemi biologici regolatori  della viscosità non mancano,  quando è troppa certi enzimi demoliscono le molecole più idrofile  (i mucopolisaccaridi) e,  liberando piccole quote di acqua legate,  ristabiliscono una certa fluidità.  Quando la viscosità è poca e si creerebbe una incompatibilità poiché l’acqua biologica dei fluidi ematici non può muoversi come in un piccolo recipiente,  le cellule predisposte (i fibroblasti) producono rapidamente nuove molecole idrofile che si legano insieme dando vita a nuovi mucopolisaccaridi e ben presto l’ambiente riacquista la necessaria viscosità: questa possibilità di fissare l’acqua è una caratteristica del tessuto giovane che con il passare degli anni si viene a perdere.  Quello che dobbiamo considerare è che il passaggio da un eccesso di turgore che si verifica in una vasta zone cutanea per un’eccessiva trasudazione dei capillari,  con relativo difetto di riassorbimento,  crea una condizione di EDEMA,  proprio perché si producono maggiori concentrazioni di mucopolisaccaridi che tendono a stabilizzare il turgore stesso.  Per chiarire meglio il quadro della situazione,  prendiamo in considerazione idealmente un piccolo volume di tessuto connettivo dermico e cerchiamo,  trascurando la maggior parte dei costituenti,  di figurarci nei momenti successivi quello che avviene.  Continua nel prossimo capitolo…

 

FEDERICA   Sai che mi piace molto questo argomento?  Non vedo l’ora che inizi il prossimo articolo.

 

ELENA   Grazie!  Adesso ti presento i miei maccheroni rigati al torchio,  sono buonissimi.

 

 

MACCHERONI  AL  TORCHIO

 

 

MACCHERONI AL TORCHIO

Ingredienti: farina di semola di grano duro,  tre uova,  besciamella leggera fatta con latte intero, noce moscata,  amido di mais, o farina di riso, parmigiano grattugiato,   dragoncello,  un cucchiaio di conserva di pomodoro, carote,  cipolle fresche,  prosciutto cotto,  basilico,  prezzemolo,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione: facciamo l’impasto per la pasta, con uova e semola,  dovrà essere molto consistente e liscio.  Poi passiamo dei pezzi di pasta nel torchio e giriamo: escono dei cannoli lunghissimi che poi taglieremo con il metro, dovranno essere tutti uguali. Tagliamo la pasta e la lasciamo asciugare per circa due ore,  poi la mettiamo a cuocere in acqua o brodo vegetale, la condiamo col sugo, mettiamo la besciamella,  poi i maccheroni andranno in forno a 170° per quindici minuti. Eccola nella foto in alto.

 

FEDERICA   A proposito ho fatto la tua torta mi è venuta da sballo!  Domani farò questa bontà.  Ti farò sapere.  ciao!

 

ELENA   Sei diventata bravissima!

20/04/2016

 

ELENA    Oggi ti gratifico con l’ossobuco di casa mia.

FEDERICA   Ma si può mangiare l’ossobuco per prevenire la cellulite?

ELENA   Certamente, basta non mangiare due etti  di carne ma bensì meno della metà; poi una volta, due a settimana sono concesse le carni rosse. Eccolo nella foto  in basso.

 

OSSOBUCO  STUFATO

 

ossobuco di casa mia

Ingredienti: ossibuchi q.b,  funghi misti, cipolle,  sedano,  carote, spezie,  dragoncello,  cerfoglio,  prezzemolo,  due bicchieri di vino bianco secco,  brodo vegetale, un cucchiaino di amido di mais,   olio extra vergine d’oliva, farina tipo “0” q.b., verdure crude miste.

Esecuzione: battiamo bene gli ossibuchi,  facciamo dei piccoli tagli sulle estremità, tagliamo bene le verdure a piccoli pezzi, lo stesso vale per i funghi. Ora infariniamo la carne, e la facciamo rosolare nella casseruola unta di un cucchiaio di olio,  sfumiamo col vino e incorporiamo il trito di funghi e verdure; aggiungiamo le erbe, le spezie,  infine il brodo.  Lasciamo sobbollire finché la carne è cotta a puntino. Serviamo gli ossibuchi con il sugo di cottura adagiati sopra un letto di verdure crude miste. Buon pranzo!

FEDERICA    Bello da vedere figuriamoci da mangiare!  Raccontami una barzelletta!

ELENA    Diciamo che più che barzelletta è un indovinello:  che cos’ hanno in comune la cozza,  la gallina,  l’oca,  il coniglio e il gallo?

FEDERICA   Non saprei davvero

ELENA    Finiscono tutti al forno.

FEDERICA   Che cos’è una provocazione per i vegani?

ELENA  Certo che no!  Che cosa ti avevo detto?  Che era solo un indovinello.  Comunque vorrei dire agli aspiranti cuochi vegani,  che un ristorante funziona bene se sai cucinare di tutto!

 

22/04/2016

 

FEDERICA    Vorrei domandarti come fai il tuo fritto misto di mare perché non sia gommoso?

ELENA   Certo che sbagliando s’impara!  Ricordo la prima volta che feci i calamari in pastella,  erano belli sì, tutti lisci e invitanti ma sotto ai denti sembravano  dei gommini per cancellare gli scritti. Provai e riprovai di nuovo e ancora poi il mio fritto divenne così tenero che i miei commensali lo cercavano sempre.  Come faccio?  Acquisto i calamari freschi,  li pulisco e li lavo bene poi li metto nel freezer per qualche giorno.  La sera prima li tolgo dal freezer e li lascio scongelare, poi li taglio a rondelle, li metto in casseruola con acqua e aceto oppure con grappa; li porto ad ebollizione per tre minuti,  li scolo,  li asciugo e li passo in pastella  fatta con il  10% di farina di mais,  50% farina doppio zero e il 40% amido di mais o farina di riso e 300 ml di acqua minerale frizzante. Per la frittura usare la friggitrice o una casseruola con un fondo di almeno venti cm;  il fritto non deve essere scoperto ma vuole coperto tutto dall’olio. Poi si procede,  quando l’olio è al suo naturale punto di fumo si immergono i calamari o altro e si lasciano cuocere per tre minuti. Saranno teneri  e buoni come mai mangiati prima.

FEDERICA   Il fritto di mare è davvero invitante sempre.  Grazie!

ELENA   Guarda questo piatto,  è tonno pinna gialla, ricordo che mi hanno chiesto il bis.

 

TONNO  AL  FORNO

 

tonno al forno

Ingredienti: tonno pinna gialla q.b.,  cipolle fresche,  salvia,  rosmarino,  pepe bianco,  olive verdi,  insalata di  rapanelli bianchi e finocchi,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco, succo di limone, aceto di mele, origano e basilico freschi.

 

Esecuzione: prepariamo il tonno maneggiandolo con cura per farlo insaporire (erbe tritate, cipolle bianche, pepe, aceto e tre cucchiai di olio)  Lo inforniamo a 175° per venti minuti,  nel frattempo puliamo e tagliamo le verdure e le olive.  Togliamo dal forno il tonno, lo lasciamo intiepidire e  ci versiamo sopra la rimanente salsa saporita,  serviamo il tonno a fettine con le verdure  con un crudité di verdure. Il profumo e il sapore sono ottimi.

FEDERICA    Piace  moltissimo anche a me. Domani mi farò sentire per sapere la ricetta del dolce.  Ciao!

24/04/2016

 

ELENA   La ricetta del dolce di oggi è la torta con le noci,  crema di vaniglia e zabaione.

 

 

TORTA  DI  VANIGLIA  E  ZABAIONE

 

TORTA ALLO ZABAIONE E VANIGLIA

Ingredienti: 600 g di farina per dolci,  100 g di  gherigli di noci,  130 g di burro fresco,  un cucchiaio di cacao amaro,  250 g di zucchero, due uova e un tuorlo, due cucchiai di yogurt alla vaniglia, crema alla vaniglia, zabaione fatto con tre uova, liquore alla crema e zucchero,  zucchero a velo.

 

Esecuzione: setacciamo la farina e il cacao, e  i gherigli di noci tritati, li disponiamo a fontana sulla spianatoia. Lavoriamo bene il burro che deve essere a temperatura ambiente, aggiungiamo le uova sbattute con lo zucchero, e faremo un impasto da dividere in due parti. La prima parte dev’essere un po’ più abbondante per disegnare i bordi,  poi, stendiamo la crema di vaniglia che abbiamo mescolato allo zabaione; infine copriamo con il disco disegnato sulla carta da forno.  Lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti.  Una volta raffreddata la cospargeremo di zucchero a velo.

FEDERICA    Prova a pensare che le torte al forno ripiene mi piacciono un sacco!

ELENA   È ottima col passito.

17/04/2016

 

È vero che la pelle è l’organo del nostro corpo più grande che abbiamo? Come fare affinché il mio aspetto rifletta quello che sento all’interno?

 

Marina

 

Sì, la pelle non è solo l’organo più esteso del nostro corpo,  ma oltre a ricoprirlo esternamente,  racchiude qualcosa di molto importante all’interno.  Questa unione è lo specchio di tutto il nostro mondo interiore,  ed è organo prioritario di scambio tra l’esterno e l’interno.  Analizzando quindi il colore,  l’odore,  la consistenza e la forma della pelle e prendendo in esame l’adipe,  il sudore,  il sebo e i peli che la ricoprono,  possiamo conoscere e riconoscere ciò che siamo e ciò che il nostro corpo ci vuole dire.  L’equilibrio termico è alla base del nostro benessere fisico; igienismo ed equilibrio termico nei confronti del corpo, esso si realizza tra la temperatura interna ed esterna del corpo quando certe condizioni siano state rispettate. Uno squilibrio termico può avvenire quando ci cibiamo con alimenti incompatibili tra loro;  infatti ogni lavoro produce calore così avviene all’interno del nostro apparato gastro intestinale,  quanto maggiore sarà il lavoro richiesto dalla digestione tanto maggiore sarà il calore. Più grande sarà la richiesta di sangue all’interno più aumenterà lo squilibrio tra la temperatura interna ed esterna del corpo. Tale squilibrio può portare anemia della pelle,  con conseguente nutrizione nervosa, a livello cutaneo, circolatorio e linfatico.  Ecco perché è importante alimentarsi bene:  si può ricreare questo equilibrio termico aiutando l’effetto naturale di una appropriata alimentazione con l’idrotermo-terapia associata e principi attivi  atti a migliorare il circolo sanguigno e linfatico, perché dove il sangue circola bene non c’è malattia.

 

Elena  Lasagna

 

19/04/2016

 

Qual è la differenza tre “neurosi e psiconevrosi”?  Si guarisce?

Alessandra

 

La neurosi è una turba mentale, con sintomatologia estremamente variabile,  di solito caratterizzata da ansia e insicurezza, senza alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  Le forme nevrotiche sono state definite e classificate in modo diverso e all’interno delle diverse concezioni teoriche.  Secondo la psicanalisi che è la scuola che si  occupa di più dei disturbi nevrotici,  le neurosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto fra  le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia del paziente e si hanno allora le “psiconevrosi” o nell’inadeguatezza attuale di relazioni di coppia e si hanno le nevrosi “attuali”,  distinte in nevrosi  “, d’angoscia”, neurastenia e ipocondria.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e nevrosi ossessivo-compulsive,  caratterizzata da idee ossessive e azioni coatte.  Da non trascurare, ai primi sintomi recarsi dal medico per farsi indirizzare lo specialista di sua fiducia.

Elena  Lasagna

 

 11/05/2016

 

Mi hanno riscontrato una ” lipomatosi “,  è vero che si muore?

F.

 

No,  non chiedermi questo o ti mando da S. Pio.  Perché non lo chiedi al tuo medico curante? Siamo seri, Ci sono diverse forme di lipomatosi,  ovviamente se ci scherzi sopra sai che non morirai.  Questa sindrome distrofica può essere anche molto dolorosa, è caratterizzata da depositi di tessuto adiposo sparsi qua e là o in modo simmetrico,  sostenuta da squilibri neuroendocrini.  Ci sono dei disturbi trofici e nervosi da disfunzione dei centri ipotalamici che sostengono la lipomatosi multipla nodulare cervicale, questa è una malattia ereditaria,  che si manifesta con la formazione di masse adipose ai lati del collo e colpisce in modo elettivo soggetti maschi  di giovane età. La lipomatosi viscerale invece può interessare diversi organi quali il pancreas,  il fegato,  il  cuore,  e la lipomatosi muscolare,  che si osserva nella cosiddetta psuedoipertrofia muscolare. Poi c’è un’altra forma circoscritta  di lipomatosi che si osserva in seguito a neuriti o ad alterazioni dell’innervazione motrice,  ecc.

Elena  Lasagna

 

26/05/2016

 

 

Ho ventisei anni e sono affetta da vescica debole: sono incontinente, ed ho sempre lo stimolo di dovere vuotare la vescica.  Che cosa può essere stato a farmi ritrovare così giovane con questo fastidioso disturbo? Grazie!

A.

 

Senti cara A.  io questo termine di “vescica debole” non lo conosco.  È ovvio che quando un organo viene colpito da patologie o disturbi diventa vulnerabile,  però non credo che un medico usi di questi termini. Piuttosto mi sembra una diceria di tanto tempo fa. A provocare questo disturbo e cioè lo stimolo di urinare in continuazione può essere dovuto a diversi fattori:  potrebbe essere un’infezione come la cistite per esempio,  oppure un parto con aspirazione e quindi il prolasso  e altri fattori ancora.  Data la tua giovane età non potrebbe essere il rilassamento delle fibre muscolari, a meno che invece di ventisei anni tu ne abbia novantadue.  La vescica urinaria è un organo impari muscolo-membranoso,  destinato a cogliere l’ urina  convogliata dagli ureteri e a trattenerla fino a quando,  sotto lo stimolo della minzione,  le sue parti si contraggono per espellerla attraverso l’uretra.  È situata in posizione mediana,  nel piccolo bacino,  in sede extraperitoneale,  sotto la sinfisi pubica; ha relazione con l’utero e la vagina. Le sue parti  sono costituite da tre tuniche sovrapposte,  che dall’esterno all’interno sono una sierosa,  una muscolare e una mucosa.   la regione  della vescica in cui si trova l’orificio d’inizio dell’uretra,  attraverso cui l’urina viene emessa, è detta collo vescicale:  ivi si trovano fibre muscolari, lisce  (sfintere vescicale), che regolano la ritenzione e l’emissione dell’urina.  La capacità della vescica è di 250-300 cm³ ma può anche aumentare fino a 400 cm³, data la sua naturale  possibilità di dilatazione; la pressione esercitata sulla mucosa interna dalla presenza di abbondante liquido e la tensione conseguente delle pareti mettono in moto il meccanismo muscolare che provvede all’espulsione dell’urina dalla vescica.  Ecco come funziona,  comunque io ti consiglio di curarti finché sei ancora in giovane età,  altrimenti sì che quando arriverai in su con gli anni  ti ci vorrà sempre il pannolone.  Ciao!

Elena  Lasagna