18.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASEIESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

18/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Eccoci ancora qui per presentarvi la ricetta delle mie nuove frittelle al succo di ananas.

 

 

FRITTELLE  AL  SUCCO  DI

 

ANANAS

 

 

Ingredienti:   mezzo bicchiere di succo di ananas fresco,  tre tuorli,  un cucchiaio di zucchero semolato,  un pizzico di cannella e uno di vaniglia, un bicchiere di latte,  farina per dolci q.b.  per ottenere un impasto omogeneo che coli dal cucchiaio,   duecento g di lievito madre, mezzo bicchierino di genzianella (liquore);  servire con mostarda fatta in casa con ciliege,  marasche,  fragole),  olio per friggere,  zucchero a velo.

 

Esecuzione:  mettiamo tutti gli ingredienti insieme compreso il lievito madre,  l’impasto deve essere non troppo liquido né troppo solido,  ma scorrevole al cucchiaio,  anche perché le frittelle si mettono a friggere in padella a cucchiaiate.  Una volta fritte con l’olio giusto,   che non  deve fare il fumo ma non deve essere neanche troppo freddo,  altrimenti le frittelle non verranno friabili e leggere.  Una volta eseguito il tutto  le cospargeremo di zucchero a velo  e si consumano con la mostarda.

 

Federica  Sai che le ho provate?  Sì,  finalmente il lievito madre mi è venuto bene e sono riuscita a conservarlo,  a rinnovarlo nello stesso blocco.

Elena   Provando si impara;  a proposito,  ieri sera ti ho visto,  perché hai lisciato i capelli?  Stavi così bene con i riccioli!

 

Federica   Non so cosa dirti,  ma a me piace l’effetto liscio della seta,  non il crespo della lana,  poi non piacciono nemmeno ad Alessandro.

 

Elena  Poco male!

Elena   Mi va di rinnovare gli auguri a tutte quelle persone meravigliose che mi seguono,  sperando in un mondo sempre migliore.  Auguri!  Mille volte Auguri!

 

18/12/2017

 

Federica   Oggi proprio sono demoralizzata,  ho scoperto che la mia amica  di sempre ha cercato di sedurre Alessandro.  Ora non so cosa fare,  se mandarla a quel paese o farglielo dire per Alessandro:  anche perché è stato lui a farmelo notare.

 

Elena   Al giorno d’oggi non si può mandare a quel paese tutti,  anche perché  le persone leali sono poche.  Comunque Alessandro è una persona bella dentro e leale,  non lasciartelo scappare (è un modo di dire che si usa ancora).  Una cosa è certa  sta in guardia dalle “acque chete”,  meglio un’amica sfacciata nel senso che dice tutto quello che pensa che una finta santarellina;  di quelle  è meglio liberarsene  perché se oggi ha provato a fregarti il fidanzato,  domani ci proverà con il marito!  Aspetta solo l’occasione opportuna,  io più che santarelline le chiamerei le sciacalle!

 

Elena  Ma adesso ti faccio vedere una ricetta buona,  da eseguire per la sera della Vigilia di Natale.

 

 

MERLUZZO  NORDICO

 

 

 

Ingredienti:  acquistiamo il pesce che serve.  Crostini di pane e polenta al forno;  radicchio di campo stufato con uvetta,   pinoli e parmigiano.  Per il merluzzo:  olio extra vergine d’oliva,  pepe e sale q.b., aceto di mele,  sugo fresco di pomodoro all’alloro,  spezie e origano,  cipolle bianche, farina di mandorle,  sesamo,  uova,  ginepro,  cerfoglio, aglio, mentuccia in dosi minime perché nessun aroma deve sovrastare il gusto del pesce.

 

Esecuzione:  Questo merluzzo l’ho cucinato in due modi:  alcune porzioni le ho fatte in cotoletta con:  farina,  uovo,  farina di mandorle e sesamo.  L’altro invece l’ho cotto al vapore e poi l ‘ho messo al mixer con l’olio e lo stufato di cipolle bianche fatte con aromi e aceto.  Ho aggiunto altro olio,  sale e pepe e questo è ideale da gustare sul pane abbrustolito,  e  con la polenta;  mentre quello in cotoletta l’ho fatto al forno ed è riuscito benissimo:  morbido dentro croccante fuori,  poi, l’ho cosparso di crema al pomodoro ed erbe.  Ecco il piatto!  Nella crema di cipolle e merluzzo ho messo anche una noce di burro sciolto a temperatura ambiente.

 

Federica   Un piatto così gustoso e pieno di salute è da primo premio.

 

20/12/2017

 

Elena    Facciamo  altre ricette con il pollame di qualità.  Oggi presento la gallina tagliata a piccoli pezzi cotta con le cipolle e le erbe.  Una squisitezza,  provala!  Si può fare anche con il cappone o la faraona.

 

GALLINA  IN  CIPOLLATA

 

 

Ingredienti per quattro, cinque persone:  un kg di carne di gallina,  un kg di cipolle dorate,  due chiodi di garofano,  sale e pepe,  alcuni aghi di rosmarino e di dragoncello, una stecca di sedano,  una carota intera, un peperone verde piccolo,  vino bianco q.b.,  brodo q.b. per cuocere il tutto,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di mele quanto basta per trovare il punto di acidità preferito,  una noce di burro, una punta di peperoncino.

 

Esecuzione  Incominciamo col pelare e tagliare le cipolle.  In un’altra casseruola facciamo dorare la carne già tagliata a pezzetti con una noce di burro, poi sfumiamo con un po’ di brandy,  e nell’altra casseruola facciamo lo stesso procedura con le cipolle,  aggiungeremo le erbe e gli aromi,  il sale lo metteremo più avanti,  perché essendo una gallina ruspante impiegherà già di suo a cuocersi e il sale rallenta la cottura. A questo punto uniamo il tutto,  aggiungiamo il vino, il brodo,  l’aceto,  le verdure e una volta terminata la cottura  dello stracotto aggiusteremo di sale e toglieremo le verdure intere,  poi metteremo l’olio e qualche fogliolina di timo;  servire caldo.

Federica   Deve essere di una bontà che lo voglio provare subito!

 

21/12/2017

 

Federica   Io riesco anche a fare una pasta sfoglia perfetta,  ma il pan di di Spagna non mi viene più.  Un vero pan di Spagna,  come deve essere?

 

Elena   Il vero pan di Spagna dovrebbe essere buono anche da solo,  vale a dire che dovrebbe essere friabile e soffice,  e che non sappia di uova.  Eccolo,  usa la mia ricetta.  Si può fare alto,  o basso a seconda dell’utilizzo che ne dovrai fare.

 

IL MIO PAN DI SPAGNA

 

 

Ingredienti:  tre uova e un tuorlo,  duecentocinquanta g di fecola,  tre cucchiai di farina per dolci,  la buccia grattugiata di mezzo limone,  duecento cinquanta g di zucchero semolato,  una fiala alla vaniglia e centotrenta ml di olio di mais.  La teglia per queste dosi e per l’altezza che si vede è di ventidue cm di diametro.

 

Esecuzione:   Lavoriamo bene le uova con lo zucchero,  mettiamo gli aromi, l’olio a filo e poi le farine a pioggia,  infine il lievito.  Si può fare anche senza lievito,  lavorando lo zucchero a crema bianca con i tuorli,  poi mettere le farine e gli aromi,  infine montare gli albumi a neve ben ferma;   unirli al composto mescolando dal basso verso l’alto.  Poi in forno a 170°  per circa quaranta minuti.

Federica  questo pan di Spagna è meraviglioso!

Elena  Se vuoi puoi venire qui a farlo.

 

22/12/2017

 

Federica   Dai presentaci un altro dolce adatto per le feste.

 

Elena   Ne ho uno fatto con gli anacardi e le noci italiane,  da intingere nella fonduta di cioccolato.

 

TORTA ALLE NOCI ITALIANE ED

 

ESOTICHE

 

Ingredienti per 10 persone:  trecentocinquanta g di farina per dolci,  centocinquanta g di fioretto di mais,  tre tuorli e due uova,  trecento g di zucchero semolato,  un bicchierino di amaretto,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di burro,  duecento g di noci sgusciate e passate al mixer più  100 g di nocciole,  cento g di anacardi tagliati a pezzetti,  mezza bustina di lievito per dolci.  Fonduta di cioccolato e caramello.

 

Esecuzione:  Misceliamo le farine con lo zucchero,  le noci e le nocciole,  rompiamo le uova e incominciamo ad amalgamarle in fretta,  poi uniamo subito il burro ammorbidito a temperatura ambiente,  la vaniglia e il liquore,  infine il lievito.  Mettiamo il tutto in una teglia da ventisette cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno.  La stendiamo bene senza pressarla e lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti circa (dipende dal forno).  Una volta cotta la torta lasciamola raffreddare,  poi la taglieremo a fettine per il lungo;  a piacimento la si può consumare inzuppata nel vin santo oppure in crema al cioccolato.

 

Federica   Con gli anacardi non l’avevo mai mangiata,  e poi fatta così è da provare.  Volevo domandarti una cosa:  perché solo cento g di burro?

 

Elena  Perché la frutta secca è già oleosa di suo,  quindi ci va meno burro;  sentirai che buona!

 

23/12/2017

 

Elena   Mi avevi chiesto la ricetta della torta che ho fatto per la festa di Alessandra,  la sua preferita:  eccola!  Lei va matta per le ciliege e le fragole insieme;  ho fatto anche la mostarda.

 

TORTA DI AMARENE E

 

FRAGOLE

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di composta di amarene e fragole surgelate da me e pronte per l’uso. Quattrocentocinquanta g di farina per dolci, un uovo intero e due tuorli,  centoventicinque g di burro,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  sette g di lievito per dolci,  aromi naturali a preferenza,  teglia dal diametro di venticinque cm.

 

Esecuzione: lavoriamo tutti gli ingredienti insieme tranne il lievito che va messo solo a fine impasto,   poi,  formiamo una palla e la lasciamo riposare in frigorifero per mezz’ora circa.  Stendiamo la pasta con le mani in una teglia coperta da carta da forno,  livelliamo i bordi e poi mettiamo la conserva di amarene e fragole;  la teglia andrà in forno preriscaldato a centosettantacinque°  per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare e gustiamo la torta con il moscato bianco.  Il dolce si presenterà friabile e croccante,  sia ai bordi che al centro.

Federica   Piacciono molto anche a me questi dolci da forno,  adatti per queste feste.  Solo a vederla la mangerei subito.

 

Elena  Ciao,  al prossimo articolo.

 

10.12.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTACINQUE

Autore: Elena Lasagna

10/12/2017

Perché certe persone ci odiano solo perché veniamo da  famiglie con dei valori?

Alessandro (di Federica)

Forse perché i loro li hanno perduti e non riescono a ritrovarli,   in un certo modo vorrebbero impossessarsi dei vostri;  è così che si comportano i cafoni!

Elena  Lasagna

11/12/2017

Quando tempo fa insegnasti a quella ragazza la tua professione,  cosa hai provato,  ti ha dato soddisfazione?  Come hai impostato il tutto?

Dott.  Franco

L’idea fondamentale per

l’impostazione di insegnamento

avviene sotto a forme e aspetti

diversi di una stessa realtà.  Come

ad esempio non c’è solo la

descrizione,  ma l’insegnamento

avviene anche attraverso la

realizzazione di schizzi,  disegni,  e

con una vera accurata misura per

l’impostazione del taglio.  Fin dove

è stato possibile ho cercato di

fornire tutte le regole e i dettagli

strutturali di come si eseguono i

modelli,  cercando inoltre di far

sentire a chi mi ascoltava che la

situazione descritta in riferimento

alla professione era valida solo se

si entrava nella parte con la mente

e con il cuore,  e ovviamente la

ricercatezza avviene quando si è

liberi e si è padroni di una certa

esperienza.  Accettando questo

incarico,  mi sono proposta di

trasmettere non solo il metodo ma

anche il mio interesse vivo e

costante,  che forma oggetto di

questa mia attività professionale.

  Così facendo sono stata ripagata

di tutta la mia dedizione perché ho

visto i risultati acquisiti da lei che

poi si è portata con sé nel tempo;

   questa sensazione è appagabile e

resterà per sempre.

Elena  Lasagna

12/12/2017

Stamattina  sono stata in periferia con la mia amica,  dovevamo trovare una via,  abbiamo domandato a più persone,  infine lo abbiamo chiesto a una donna di circa trentasette anni,  ci ha risposto che quella via non la conosceva,  ed era quella di una trasversale di fronte a lei.  Ma secondo te lì nel tuo paese sai se per caso  oggi c’è lo sciopero generale?

 

Alessandra e Patrizia

 

Sai,  non si può fare di tutta l’erba un fascio! Così dice il proverbio.  Io credo che più che lo sciopero generale ci siano menti ottuse e sterili di amore verso il prossimo.

Elena  Lasagna

 

Non sopporto quegli imbecilli che svolgendo un esercizio pubblico tolgono ai poveri che lavorano sempre e danno a chi tutto il giorno gira per i negozi a dare disposizioni da mafiosi.

Dott.  Robert

 

Quelli si comportano così perché hanno accettato compromessi di m…. e colpiscono sempre chi non  ha nessuna colpa.

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Perché non ci dici cosa pensi della scomparsa di Sofiya,  è stato omicidio e suicidio come nella coppia di Svetlana e Nicola?

 

Dott.  Franco

 

Se prima non metti a posto quelle cagne e quei cani invidiosi con la rabbia che mi rovistano tutto e mi creano danni,   io non mi farò uscire una parola,   sai chi sono,  sono molto vicini a quelli che tu credevi fosse bella gente!  Tanto anche se non lo scrivessi lo scoprirebbero  comunque perché fra di voi c’è una talpa! E poi,  che cosa mi viene in tasca ?  Solo dei danni!

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Se ti chiedessero come liberarsi di certe persone che non hanno voglia di lavorare,  ossia dei lavativi,  tu cosa diresti?

 

Dott.  Robert

 

Per difendersi da questa gente occorre creare un distacco emotivo,  lasciando loro troppo spazio,  diventano un costo per le aziende,  creano ansie e danneggiano il rendimento,  e poi sono molto maleducati:  sai di quelli che solo a muovere un dito in più vorrebbero essere pagati il doppio!  Oppure…

 

Elena  Lasagna

 

16/12/2017

 

Non c’è proprio nulla di male dimostrare al mondo quello che una persona sa fare;  il vero male lo commette chi è invidioso,  creando danni e occultando il lavoro degli altri!  Quelli si che non valgono niente perché sono dei nulla facenti!

 

Dott.  Robert

 

16/12/2017

 

I maleducati non valgono nulla!  Non è vero che amino gli animali,  non li lascerebbero randagi.

Dott.  Robert

 

21/12/2o17

 

Mi piacciono molto le tue ricette,  peccato che non sono per tutta la gente come vorresti tu;  ne ho viste di pubblicate su libri di persone che non sanno cucinare e le hanno spacciate per loro,  prima di pubblicare dei libri di cucina gli editori dovrebbero controllare,  e non lucrare con le fatiche altrui!

Robert,  Linda,  Federica,  Alessandro,  Giovanni,  Alessandra ecc.

 

I ladri del giorno d’oggi stanno in mezzo a quelli che hanno più disponibiltà economiche che non ai poveri!

 

24/12/2017

 

Mi dispiace dirti questo la sera dell’antivigilia,  ma io e Agnese abbiamo capito che le famiglie dei nostri mariti non ci considerano della famiglia,  per loro siamo esattamente delle governanti per non dire serve.  Io credo  che sia così per tutte le donne.

 

Agnese e Angela

 

Forse come le vostre famiglie ce ne saranno ancora,  ma non è così per tutte,  di questo ne sono sicura,  io parlo per molte donne che conosco e anche per me.  Probabilmente queste famiglie sono persone deboli e povere di cuore,  perché se vogliono bene al figlio dovrebbero voler bene anche alla nuora,  poi,  bisogna vedere se voi siete capaci di voler bene  alla famiglia di vostro marito.

 

Elena  Lasagna

 

26/12/2017

 

Essere poveri non è cosa grave,  ma esserlo di mente quello sì.  Avevi ragione:  la chioccia  non ha fatto in tempo a mettersi in strada che ha cercato subito i contatti con il MULO,  hai fatto bene a raccontarle quella cosa,  le hai detto quello che volevi che lei riferisse.  Brava!

 

Dott.  Robert

 

Vedi?  Anche tu convergi con me,  non molto tempo fa ho detto che il mondo è fatto anche di gente molto prevedibile,  quindi…

 

Elena  Lasagna

 

27/12/2017

 

Anch’io come te con le persone sono sempre in buona fede mentre loro fanno i pagliacci!

 

Anna  A.

 

Che t’importa,  non sanno quello che si perdono a non comportarsi con la fierezza della lealtà,  loro resteranno sempre degli incompleti dall’aura nera!

 

Elena  Lasagna

 

31/12/2017

 

Sei incredibile,  mentre in questi giorni molti sono in vacanza tu hai fatto due relazioni di psicologia e psichiatria che a dir poco sono delle tesi  belle e buone!  Per non parlare delle ricette,  sei davvero incredibile!

 

Dott.  Robert

 

Quando una cosa mi riesce bene il merito non è solo mio,  ma dei tuoi insegnamenti,  tu trasmetti molto,  come del resto i miei insegnanti di un tempo.  Non posso dire altrettanto di certe persone che ho incontrato in questo ultimo decennio,   ho dovuto rimboccarmi non solo le maniche ma anche gli angoli del cervello perché alcuni hanno fatto tanta di quella confusione che pur non conoscendo la materia in certe cose ho dovuto arrivarci da sola con amarezza perché ho visto grande slealtà!  Hai presente il giocare su cose serie per creare danni e per fare in modo che le persone non imparino ciò in cui credono per andare avanti?

 

Elena  Lasagna

 

Non ci sono eguali per giustificare certi comportamenti sleali e infantili diciamo pure maleducati di nessun valore!  Per questo dico:  d’ora in avanti che ognuno abbia ciò che merita!  Sanzioni e molto di più!  Sta pur certa che in questo contesto si offenderanno solo i muli e chi ha la coda di paglia!

 

Dott.  Robert

 

Offenderesti mai chi ti aiuta davvero?

 

Linda e dott. Robert

 

Certo che no!  Piuttosto offenderei me stessa!

 

Elena  Lasagna

 

05/01/2018

 

È giusto secondo te che i genitori dopo una lunga vita di lavoro,  aiutino i figli senza mai avere un attimo di riposo o di privacy per loro?

 

Rosy

 

Sì,  trovo giusto che genitori e figli si diano una mano sempre,  ma non tollero l’egoismo che certi figli nutrono nei confronti dei genitori!

 

Elena  Lasagna

 

06/01/2018

 

Non sopporto quegli stranieri e straniere che vengono a cercare lavoro  in Italia,  perché molti di loro offendono il nostro paese dicendo che noi in confronto a loro non abbiamo niente!  Eppure sono qui per lavorare  per mandare a casa lo stipendio.

 

Dottor Robert e Linda

 

Io li capisco di meno,  anche perché disprezzano le nostre cose dicendo che là tutto è migliore;  ma allora cosa siete venute qui a fare?  Non è vero che loro abbiano tutto il meglio di noi,  l’Italia per me è migliore in tutto:   nella bellezza,  (e anche se oggi è un po’ deturpata è anche colpa loro che dove alloggiano lasciano tutto il sudiciume possibile)  nella gastronomia,  nella moda,  nell’arte,  le sculture dei paesaggi  e i dipinti dei nostri artisti ecc.  nessun paese al mondo riesce a primeggiare in questo,  quindi sarebbe meglio si dessero una regolata e cercare di essere più obbiettive perché sono ridicole-i!

 

Elena  Lasagna

 

06/01/2018

 

Perché quel calimero ignorante ha ancora ed ha sempre avuto un accanimento fuori posto e fuori luogo nei tuoi confronti?  Me lo ha riferito anche un suo collega;  ma dimmi se si può tenere in quel posto un bullo  e così mediocre!

dott.  Robert

 

Io non l’ho mai conosciuto prima né direttamente né indirettamente;  la storia va avanti da quando pubblicai il mio primo libro,  che non ha niente a che fare con lui,  è solo che gli psicopatici esistono e sono sempre esistiti;  lui è solo fortunato perché è sotto protezione,  ma un bel giorno neanche un esercito riuscirà a proteggerlo dalla sua ignoranza e cattiveria!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

09/12/2017

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   sai che molte persone amano la cotoletta impanata con ingredienti semplici in modo che sopra diventi liscia e non impanata con frutta secca o cereali ecc.?

 

Elena  Ognuno ha i propri gusti ed è giusto rispettarli.

 

COTOLETTA  DI  PLATESSA

 

ALLA  VECCHIA  MANIERA

 

 

 

Ingredienti:  filetti di platessa,  pangrattato fine,  farina di grano tenero, un limone intero, sale e peperoncino,  pomodorini,  erbe aromatiche preferite,  parmigiano,  basilico,  coriandolo,  patate al forno con salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  una noce di burro.

 

Esecuzione:  mettiamo il pesce a marinare per trenta minuti con il limone e un po’ di peperoncino. Poi facciamo la cotoletta con la farina,  l’uovo sbattuto perfettamente,  e poi lo avvolgeremo nel pangrattato fine.  Le mettiamo in padella con  un po’ di olio, le giriamo e quando saranno cotte al punto ideale senza bruciare la crosta le toglieremo e le impiattiamo con le patate al forno, e i pomodorini  sempre al forno con un po’ di burro con dentro il parmigiano.

 

Federica   Un piatto raffinato e gustoso.

 

09/12/2017

 

Elena  Adesso però ti presento i maccheroni sono di un buono che vorresti mangiarne di più.

 

MACCHERONI  RIGATI

 

 

Ingredienti per quattro persone:  trecentosettanta g di maccheroni rigati o tortiglioni,  trecento g di piselli,  trecento g di zucca,  due scalogni,  vino bianco per sfumare q.b.,  mezzo bicchierino di amaretto,  cinquanta g di panna,  un cucchiaio di sugo di pomodoro,  brodo vegetale,  sale,  pepe e peperoncino q.b., parmigiano e pecorino grattugiati.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stufato di piselli e zucca:  facciamo rosolare lo scalogno in poco olio,  sfumiamo col vino,  mettiamo i piselli e la zucca tagliata a dadini,  un po’ di brodo e lasciamo cuocere fino in fondo.  Poi mettiamo a cuocere nel brodo i maccheroni,  li scoliamo leggermente al dente,  li passiamo nella casseruola dello stracotto,  li giriamo un po’ sul fuoco,  aggiungeremo l’amaretto, la panna,  il pepe e il peperoncino;  togliamo la casseruola dal fuoco e incorporiamo i formaggi. Possiamo cospargere qualche erba preferita.

 

Federica   Che  bontà,  me li ricordo bene!

 

Elena  Li ho scompigliati un po’ perché si  veda meglio la cremosità;  a me piace ma con discrezione.

 

Federica   Qual è il piatto che  secondo te piace di più,  così in generale?

 

Elena  Diciamo che ho potuto constatare  non solo qui da noi ma anche in altre regioni che il piatto più goloso sono i “cappelletti mantovani” ,  che non hanno nulla a che fare con i tortellini;  non solo per la forma  ma anche per il ripieno. I cappelletti sono fatti con stracotto di carne,  spezie,  verdure ed erbe,   e vanno cucinati in brodo di gallina, hanno un gusto diverso dagli agnolotti.  E il tuo qual è?

 

Federica   Da quando ho conosciuto i cappelletti mantovani in brodo,  belli saporiti e cicciosi è diventato il mio piatto numero uno;  devo dirti che mi riescono anche bene.

 

11/12/2017

 

Elena   Un altro piatto buono e saporito sono gli involtini col cappone;  ci sono dei piatti che sembrano uguali ma le ricette sono molto diverse.

 

INVOLTINI  DI  CAPPONE

 

 

Ingredienti:  carne di cappone disossata, aglio,  rosmarino,  pepe e salvia,  brandy mezzo bicchierino,  olio extra vergine d’oliva,  emulsione con limone,  sale,  pepe,  burro chiarificato,  brodo di carne q.b.,  stracotto di anatra tagliato a fettine.  Per il contorno:  verdure miste in vinaigrette.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne nell’emulsione descritta sopra,  faremo gli involtini con una fettina di stracotto,  e un trito di rosmarino,  salvia,  e pepe.  Li chiudiamo,  e li disponiamo in una casseruola.  Sfumiamo col brandy,  aggiungeremo il brodo e mettiamo il coperchio fino a cottura ultimata.  Dopo li metteremo nel piatto da portata accompagnati da insalata mista.  Questi involtini sono risultati morbidi e saporiti;  i sapori si amalgamavano insieme come l’esecuzione di un’orchestra.

 

Federica   Sai che fatti così sprigionano un sapore e un profumo che si sente per tutta la casa!  Poi c’è che la carne di cappone è ancora più tenera.

 

12/12/2017

 

Elena   IL  secondo piatto che ti voglio presentare oggi è la rana pescatrice con verdure stufate e caramellate nell’aceto balsamico di Modena.

 

RANA  PESCATRICE AI NUOVI

 

SAPORI

 

 

Ingredienti:  rana pescatrice,  melanzanelle,  carciofi,  patate,  aceto balsamico, aglio,  erba cipollina ,  prezzemolo,  pimpinella, salvia,  peperoncino q.b., vino bianco della zona,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  bergamotto arancia limone (il succo) e dragoncello.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette sottili,  le mettiamo per un’ora sotto sale;  poi tagliamo i carciofi e teniamo solo la parte tenera,  li facciamo cuocere a vapore.  Una volta pronte le verdure le mettiamo in padella con l’aceto balsamico,  lasceremo caramellare fino a quando sarà evaporato tutto il liquido e poi le metteremo nell’olio,  sale e pepe, e le erbe tritate.   A parte cuciniamo la rana pescatrice,  dopo essere stata in marinatura in un’emulsione di succo di limone,  arancia e olio,  deve risultare un’emulsione omogenea,  poi,  passate le due ore,  in una casseruola mettiamo un po di olio,  e subito i pezzetti di pesce puliti da tutto, aggiungiamo il vino,  lasciamo evaporare,  e  ultimiamo la cottura con un po’ di brodo vegetale.  Una volta eseguita metteremo salvia e rosmarino sul pesce ancora caldo e serviamo con le verdure.  Ottimo piatto se accompagnato da un cabernet fresco.

 

Federica   Anche questo piatto è davvero meraviglioso!

14/12/2017

 

Federica   Ci sono persone che dicono che per fare un buon brodo prima bisogna fare bollire l’acqua e poi si immerge la carne e i sapori;  altri invece sostengono il contrario,  ma allora qual’è la versione esatta per fare un buon brodo?

 

Elena   Per fare un brodo saporito bisogna mettere tutto a freddo (sale, acqua, carne ed eventualmente verdure) In modo che la carne non tenga chiusi i sapori ma li sprigioni adagio,  adagio,  poi mano a mano che prende il bollore se la carne emetterà la schiuma,   si resta lì attaccati ai fornelli fino a quando il brodo non sarà limpido.  Così facendo risulterà un brodo saporito e chiaro.

 

Elena   oggi ti presento gli spaghettini al torchio.

 

SPAGHETTI  AL  TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, uova,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  timo,  melanzane,  peperoni, peperoncino,  crema di pomodoro,  carota,  due scalogni,  fagioli,  una stecca di sedano, basilico,  alloro,  parmigiano grattugiato e taleggio in crema,  pistacchi tostati.

 

Esecuzione:  Una volta  fatto l’impasto  facciamo  gli spaghetti  e li lasciamo essicare sopra un’asse di legno con la farina.  Poi procediamo con il ragù:  mettiamo in casseruola gli scalogni,  li faremo imbiondire,  poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le verdure tagliate a piccoli pezzi,  una volta cotte al punto giusto aggiungeremo  il basilico,  il peperoncino,  i pistacchi tostati e  sminuzzati,  e lì ci metteremo gli spaghetti al dente con un p’ di brodo.  Mantechiamo bene, e aggiungeremo a fuoco spento la crema di taleggio diluita con il latte,  il parmigiano e l’olio.

 

Federica   Ma che bontà!  Ho notato che  usi i piatti da portata di un colore quasi sempre bianco o almeno chiaro,  perché?

 

Elena   Io amo le mie pietanze  sul fondo bianco,  sempre! E’ una cosa mia che non cambierò.

 

15/12/2017

 

Federica   E’ vero che le costine di maiale richiedono una lavorazione speciale?

 

Elena   Dipende da come le si vuole cucinare,  ma qualunque sia la ricetta,  la carne di maiale deve essere cotta bene.  Io sono contraria a cucinarle alla griglia a basta.  Secondo me invece bisogna metterle in marinatura,  poi si mettono alla piastra per sgrassarle e poi si fanno arrosto.  Quella che sto per presentarti è una ricetta nuova.

 

COSTINE  IN RICETTA NUOVA

 

 

 

Ingredienti:  costine di maiale q.b., aglio,  rosmarino,  salvia,  salsa di soia,  cacao amaro, sale e pepe, finocchietto selvatico,  vino bianco secco,  brodo vegetale,  pesche,  miele di castagno,  zucchine trifolate e condite con burro e aceto di ribes bianco.

 

Esecuzione:  Ho messo le costine a marinare il giorno prima in vino,  aglio,  sale e pepe, rosmarino,  salvia e finocchietto.  Poi le ho tolte dalla marinatura e le ho messe sopra la piastra a temperatura ideale perché si sciolga il grasso. Dopo le ho cucinate nella casseruola con il vino,  la salvia,  la salsa di soia ed ho aggiunto un cucchiaino di cacao amaro.  Dopo avere sobbollito  per circa un’ora le ho provate con la forchetta,  ed erano cotte a puntino.  Le ho lasciate asciugare di quel poco di liquido rimasto e le ho rosolate bene;  poi le ho servite con le zucchine e le pesche all’aceto balsamico con un cucchiaino di miele per ogni pesca.

 

Federica   E’ sempre un incanto!

 

Elena  Grazie carissima amica;  al prossimo articolo!

 

 

 

 

06/12/2017

 

 

LE CARATTERISTICHE DELLA

 

VITA

 

 

Quali sono secondo te le caratteristiche della vita oltre a quelle  già note?

 

Elisa

 

La caratteristica della vita è anche quella di trovare una varia maniera di estrinsecarsi,  adattandosi a situazioni ambientali diverse.  Se si considera la vita come risultato di evoluzione,  ossia affermazione delle variazioni,  nel corso dei milioni di anni susseguitisi dopo la comparsa della prima forma di vita sulla terra,  questa si manifesta oggi in moltissimi modi,  rappresentati dalle innumerevoli forme  e specie di viventi,  dai virus, ai microrganismi, ai protisti,  e si constata che crescendo di complessità,  sino alle piante e agli animali superiori,  nei quali le strutture anatomiche specializzate,  cioè  la complessità di un individuo fanno da substrato a funzioni specializzate.

 

07/12/2017

 

Di “Legionella “si muore?

Cristiana

 

Sì,  a volte la Legionella può essere mortale.  Questa infezione batterica acuta causata dalla legionella pneumophila a volte è proprio mortale,  è caratterizzata da polmonite,  da febbre elevata,  brividi,  tosse secca.  la malattia è stata individuata nel 1976 in seguito ad un’epidemia di casi di polmonite tra i membri di un’associazione americana per reduci di guerra  (American Legion, e da qui ha preso il nome).  Retrospettivamente essa è stata riconosciuta come casi di epidemie che si sono verificate subito dopo la seconda guerra mondiale.Il contagio si verifica per via aerea,  di solito in ambienti chiusi,  spesso tramite i condizionatori d’aria.

 

E di leishmaniosi? Riscontrando questa malattia si muore?

 

Cristiana

 

Questa malattia sostenuta da protozoi Leishmania e trasmessa da pappataci  è un gruppo di malattie endemiche nel bacino del Mediterraneo,  in America e in Oriente.  Le forme cliniche più importanti sono appunto la Leishmaniosi viscerale che colpiscono l’uomo e il cane. La Leishmaniosi cutanea,  dovuta a Leishmania tropica,  è caratterizzata da una comparsa di una macchia rossa nella zona della puntura dei pappataci in una parte scoperta della cute.  La macchia si trasforma in papula,  quindi in nodulo che si ulcera al centro,  cicatrizzandosi in uno o due anni.  La Leshmaniosi viscerale  dovuta a leishmania donovani,  ha un inizio subdolo,  con febbre irregolare,  disturbi gastrointestinali,  con notevole e progressivo aumento del fegato e della milza, stato anemico e leucopenia, eruzioni cutanee nodulari.  Non si muore ma il decorso è cronico.

 

09/12/2017

 

Perché molte persone sono colpite da “frinoderma”?  Si può guarire?

 

Fede

 

Questa malattia colpisce le popolazioni povere,  dove hanno poco da nutrirsi o si nutrono esclusivamente di sostanze povere di vitamine:  in questo caso la vitamina mancante è la vitamina A.  E’ una dermatosi,  probabilmente dovuta ad avitaminosi  “A”,  caratterizzata da papule e da polinevrite.  Come ad esempio la carenza di vitamina  ” C ” provoca lo “scorbuto” ecc.

 

10/12/2017

 

E’ vero che le labirintiti vanno trattate chirurgicamente,  non c’è altra via d’uscita?

 

Sara

 

Dipende dalla gravità,  Questo processo flogistico dell’orecchio interno,  che in rapporto alle cause  può essere primitivo o secondario,  e decorrere in forma acuta o cronica.  La labirintite acuta di solito insorge a seguito di un’otite media,  acuta o più spesso cronica,  per erosione ossea del canale semicircolare esterno,  per petrosite o attraverso le finestre ovale e rotonda.  Può essere circoscritta o diffusa,  purulenta e sierosa;  si manifesta con ipoacusia,  nistagmo,  vertigini e vomito.  La labirintite cronica è caratterizzata da un decorso lento e subdolo,  diffuso o circoscritto alla parte anteriore o posteriore dell’orecchio interno e dà luogo alla cosiddetta sindrome della fistola da osteite del canale semicircolare (paralabirintite),  nella quale si hanno sordità e nistagmo istantaneo orizzontale rotatorio verso il lato malato e vertigine determinabili mediante compressione del condotto uditivo.  Qui la terapia è chirurgica.  Le labirintiti traumatiche sono possibili nelle gravi fratture della base cranica con interessamento della rocca petrosa,  emorragie nella coclea,  vestibolo e meato interno e rottura dell’organo di Corti;  Nei traumi senza fratture evidenziabili si determina spesso una particolare forma di labirintite,  detta commozione labirintica,  quasi sempre associata a commozione cerebrale.

 

13/12/2017

 

Dall’uretrite si guarisce o diventa cronica?

 

Pietro

 

 Nelle uretriti non di rado si riscontrano forme del tutto asettiche.  Questa infiammazione dell’uretra a decorso acuto o cronico,  è dovuta a vari agenti patogeni gonococco,  virus erpetico, virus della malattia di Nicolas e Favre ecc.)  I germi si localizzano nell’uretra sia per via ascendente dall’esterno sia discendente dalla vescica nel corso di cistiti acute o croniche.   le forme cliniche più importanti vengono classificate secondo il criterio eziologico.  L’uretrite blenorragica o gonococcica è sostenuta dal gonococco  (Neiseria gonorroheae) :  si manifesta con prurito,  dolore,  bruciore nella minzione e secrezione uretrale siero-purulenta;  dopo 3-4 settimane l’infezione si propaga all’uretra posteriore e alla vescica,  provocando un’uretrocistite cronicizzandosi.  Possibili  complicazioni nell’uomo sono prostatiti,  epidimiti e orchiepidimiti;  nella donna vulviti,  vaginiti, cerviciti,  endometriti,  salpingiti, ovariti,  bartoliniti, proctiti ecc.  L’uretrite sifilitica rappresenta la localizzazione uretrale di una lesione luetica.  L’uretrite tubercolare è quasi sempre secondaria, a forme tubercolari della prostata e delle vescichette seminali,  e si manifesta con lesioni nodulari o ulcerative.  L’uretrite erpetica da virus erpetico si accompagna di solito all’herpes  genitalis.   L’uretrite traumatica viene determinata da traumi locali  e si manifesta con dolore e fuoriuscita di sangue;   può complicarsi per infezione da parte di germi locali.  Esita spesso in cicatrici retraenti con stenosi del canale uretrale.  Le uretriti asettiche invece sono caratterizzate dall’assenza di germi patogeni e da secrezione mucosa.

 

25/12/2017

 

Che cosa sono i desmoidi?

 

Sara

 

Sono delle neoformazioni prodotte da progressiva proliferazione fibroblastica nelle fasce o nell’endometrio dei muscoli retti addominali.  I desmoidi che possono raggiungere dimensioni grandi si riscontrano in genere in donne pluripare o in soggetti che hanno subito traumi o interventi chirurgici all’addome.  La loro struttura istologica varia da quella da un fibroma solido,  povero di cellule a quella ricca di cellule di un fibrosarcoma.

 

 

 

 

05.12.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

05/12/2017

 

IL  TUO  2017-18  FATTO CON IL

 

CUORE

 

 

Articolo n° 74

 

Sono Giuseppina di quarantadue anni,  sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Acquario.  Sono separata da cinque anni e convivo da due con il mio nuovo compagno e sua figlia diciassettenne.  Abbiamo acquistato un appartamento con il mutuo;  siamo stati felici fino a quando sua figlia non ha incominciato a sperperare i nostri soldi guadagnati insieme.  Spende di più di quanto possiamo darle e non si rende conto che dobbiamo affrontare le spese della casa e del mutuo.  Suo padre le ha detto che non le darà più un centesimo e lei lo ha minacciato di andarsene per sempre.  Io non so più come fare,  non so nemmeno se voglio continuare ancora questa storia,  a causa sua mi sta distruggendo la vita.  Dimmi tu cosa potrei fare,  la mia vita è così assurda!  Grazie!

 

Ciao Giuseppina,   io non credo che tu ami quella persona,  perché non gli dai una mano con sua figlia adesso che ne ha più bisogno?  Se le parli da donna a donna io credo che capirà!  Può darsi che trovi un mezzo impiego come ad esempio sorvegliare i bambini o come aiuto in una pizzeria ristorante,  ecc.  Se ami davvero il tuo compagno,  non prendere decisioni drastiche a meno che la tua fiamma non si sia spenta perché l’osservazione della realtà  ora si accompagna alla freddezza di una mancata sensibilità che non si chiama amore.  Non prendi in considerazione che lui è dalla tua parte e sta peggio di te perché ancora non sa come risolvere la cosa.  Questo suggerimento porterà giustizia per entrambi.  Quando vedrà che le finanze si sono esaurite non credo che vorrà ancora andarsene.  Si spegneranno i suoi impulsi ribelli e metterà la testa tra le righe.  Se prima portava le briglie nella coscienza vedrai che col passare del tempo crescerà e si darà una regolata.  Auguri di buon proseguimento per tutti e tre,  per una vita felice.

 

Elena  Lasagna

 

10/12/2017

 

Ciao sono Genny,  ho quarantadue anni,  sono nata sotto il segno del Leone con ascendente Cancro.  Sono sposata da diciassette anni ed ho due figli che studiano.  Ho perduto il lavoro e non posso dirti quanto facciamo fatica ad andare avanti con un solo stipendio.  Mio marito ha un piccolo podere,  ereditato da suo padre,  si è intestardito che non lo vuole  vendere,  eppure sa quanto è difficile questo momento!  Non si respira più,  Come fargli capire che i sentimentalismi non ci danno da mangiare?  A questo punto non so come fargli cambiare idea!  Grazie!

 

Sai che a volte i sentimentalismi ci fanno vivere anche di pane e cipolla?  Capisco la tua situazione,  ma capisco ancora di più la sua:  il suo stato d’animo.  Io credo che se si priverà di una cosa che lo tiene legato alla sua famiglia sarà più infelice di adesso.  Hai detto che sei disoccupata,  perché allora non fai fruttare quella terra?  Potresti coltivarla ad ortaggi e legumi, ecc.  Invece di disfartene prendi una direzione costruttiva,  incomincia già da ora a preparare il terreno per la primavera.  Anche perché se la venderai dopo poco tempo ti ritroverai al punto di partenza.  Io se fossi in te prenderei l’occasione con grinta e trasformerei quel terreno.  O per una manciata di soldi preferisci  le brusche sferzate  ad una progressione non troppo veloce ma sicura?  Certo che tuo marito ha un equilibrio mentale saldo,  con una grande vitalità,  dal momento che lavora fino a tarda sera per tutti voi.  Penso anche che se facessi felice tuo marito  oltre al resto conquisteresti un’energia vera,  diversa e finalmente potrai intraprendere una professione nuova che ti darà sicuramente molte soddisfazioni.  E poi quando il rapporto di coppia è felice,  tutto riappare composto come se si aprisse il cielo e  tutto quello che prima trovavi senza senso poi si esalterà come in una favola.  Auguri di un 2018 felice!

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Sono Eleonora nata settantatre anni fa sotto il segno del Capricorno con ascendente Acquario.  Ho sempre pensato che i nostri figli sono come li abbiamo cresciuti,  ora però mi rendo conto che mi sbagliavo,  perché abbiamo cresciuto due figli,  uno è meraviglioso e ci dà molto affetto,  l’altro invece da quando si è accompagnato con la sua ragazza non è più venuto a trovarci,  è sempre stato brillante ,  ci ha regalato tanto amore,  ma sono già passati quattro mesi,  eppure non abbiamo litigato,  ne discusso di niente,  così,  il suo affetto è sparito all’improvviso.  Non riesco a darmi pace,  a darmi una spiegazione a questo suo modo di fare così gelido e distante.  A volte penso di non aver fatto abbastanza per loro,  ma tutto quello che abbiamo guadagnato lavorando entrambi lo abbiamo fatto per loro,  per il loro futuro.  Non si sarà ammalato?  Tu cosa ne pensi?

 

Secondo me non si è ammalato,  ma ha dei problemi da risolvere all’interno della coppia.  Sotto ai cambiamenti negativi delle persone c’è sempre infelicità.  Le sue non sono evocazioni turbinanti che riguardano il vostro passato insieme, forse vuole restare lontano da voi per non farvi preoccupare di più,  per il semplice motivo che non vuole rivelare che la sua vita è diventata un inferno.  Altri se fossero in lui avrebbero già fatto la valigia e mandato la loro compagna al diavolo e starebbero per dimenticare questa brutta avventura.  Lui invece è uno che vorrebbe cambiare le cose,  senza pensare al dopo è pronto ad affrontare la vita,  preferisce insistere per migliorare il loro rapporto di coppia.  Ma il carattere di una persona non si cambia,  quindi io credo che fra non molto si concederà un ampio spazio di fuga e magari ritornerà ancora lì da voi.  Se non c’è amore da entrambe le parti non riuscirà a portare a termine la sua strategia!  Tu come madre non hai sbagliato in niente,  hai cresciuto un ragazzo responsabile,  generoso e anche molto buono,  lo dimostra il fatto che ha percorso sentieri impraticabili con il vento contro e senza mai lamentarsi;  questo l’ha fatto crescere molto di più e sono certa che il suo prossimo legame sarà con la donna giusta,  ormai ha imparato la lezione.  Vi auguro di potervi riabbracciare presto e vi mando i miei più sentiti auguri per un 2018 molto felice.

 Elena  Lasagna

 

17/12/2017

 

Sono Nilvia di ventisei anni,  nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Sagittario. Sono messa proprio male,  perché devo scegliere se andare al matrimonio della mia amica di liceo che ora abita  a Nizza o il mio fidanzato.  Sì,  devo scegliere perché se vado via quindici giorni il mio fidanzato mi lascerà.  Dimmi tu come posso fare?  Io non posso non andare a Nizza,  perché lei  per me è come una sorella o forse di più;  cosa ne pensi di tutta questa faccenda?  Grazie!

 

Cara Nilvia,  tu vuoi una conferma da me,  perché io credo che tu abbia già deciso il da farsi.  Il tuo fidanzato mi sembra così ottuso,  anzi,  è proprio fuori tempo e fuori luogo.  Io credo che sia geloso o soffre di mal d’aereo o di mal d’auto?  Oppure è prepotente come l’uomo padrone?  Non credo che abbia paura per un semplice distacco di soli quindici giorni!  Penso che alla fine tu decida di partire,  in te torna il desiderio di rimettere in gioco questo vostro rapporto d’amore,  che forse hai capito che amore profondo non è.  L’amore non è proibizione,  non è egoismo,  ma è dominato da sentimenti nobili.  In fondo questo distacco sarà un toccasana per il vostro amore malato,  e restare un po’ lontani  riuscirai a capire meglio se questo rapporto è dominato dall’abbandono,  quindi tristezza,  oppure dalla gioia di rivedervi con felicità.  L’amore vero rivela una forza capace di resistere alle prove più difficili;  fagli capire che lui ti sta trasmettendo una triste atmosfera che in un rapporto tra due fidanzati non dovrebbe esistere.  Questa è la mia risposta.  Ti mando un abbraccio sperando che sia un portafortuna,  Ciao,  auguroni!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

 

 

 

01/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Iniziamo questo articolo con una buona pasta al forno.

i ravioli  al cotto e porcini.

 

Federica  Con il freddo che fa non sarebbe una brutta idea.

 

RAVIOLONI  AL  FORNO

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  farina per pasta fresca o farina di semola q.b. per fare una sfoglia non troppo consistente né troppo molle.  Sette hg di funghi porcini, più qualcuno di secco, uno scalogno,  salsa di pomodoro e basilico,  besciamella leggera,  un hg di cotto alla brace,  cento g di parmigiano reggiano e  cento g di formaggio per fonduta,  poco aneto,  salvia, vino bianco secco q.b.,  (prosecco delle nostre zone,  lo fanno nelle nostre campagne,  ha lo stesso sapore,  costa meno e in quanto alla genuinità è sicura al 100%),  un mestolo di brodo di carne,   olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stracotto con i funghi,  li tagliamo a piccoli pezzetti,  e insieme allo scalogno li sfumiamo col vino,  aggiungendo il brodo e li lasceremo cuocere bene fino a quando saranno senza liquido.  Poi aggiusteremo di sale,  un po’ di pepe,  pangrattato e parmigiano,  fino ad ottenere un bell’impasto sostanzioso.  Dopo aver fatto i ravioli li scottiamo al vapore,  poi li metteremo nella casseruola di terra cotta e li mantechiamo col sugo,  aggiungendo la besciamella leggera fatta con latte e formaggio fuso,  macis, e pochissima farina;  incorporiamo il prosciutto tagliato a pezzetti,  una manciatina di parmigiano tutt’intorno e li metteremo in forno a cento settanta° per quindici minuti.  Da gustare ancora caldi.

 

Federica   Mettono allegria,  e fame.

 

02/12/2017

 

Elena   Ho fatto le crespelle in terrina e poi le ho messe in forno a gratinare.

Federica   Le voglio conoscere.

 

Elena  Ed io te le presento.

 

CRESPELLE  IN  TERRINA

 

 

Ingredienti:  cinquecento g di coda di rospo, un peperone,  uno scalogno, una stecca di sedano e una carota.  Rosmarino,  sale e pepe, erba luisa, salvia, il succo di due arance,   olio extra vergine d’oliva ,  una noce di burro, due tuorli,  duecento g di farina,  quattrocento ml di latte,  noce moscata,  un cucchiaino di brandy,  parmigiano reggiano grattugiato,   erba cipollina, besciamella leggera con fontina,  un pizzico di spezie,  un pizzico di peperoncino.

 

Esecuzione:  prepariamo la coda di rospo per la marinatura,  con il succo di arance,  sale e pepe,  erba luisa,  erba cipollina e salvia.  Dopo due ore la cuoceremo al vapore,  toglieremo la lisca e la taglieremo a pezzettini.  La condiremo con olio,  un pizzico di rosmarino e un po’ di succo di aceto.  Poi passiamo alle verdure,  le taglieremo a piccoli pezzi come il pesce e faremo una bella salsa ricca. Una volta cotta la uniremo al pesce e prepariamo il ripieno per le crespelle con un po’ di besciamella.  Una volta fatte le crespelle ungeremo le tegliette col burro e le adageremo cospargendole di besciamella e parmigiano.  Le inforniamo a centosettanta°  per quindici minuti,  poi le serviremo abbinate ad un buon vino.

 

Federica   Dovresti venire a casa mia,  io non riesco a fare le crespelle così morbide,  si vede ad occhio nudo che sono buone da matti.

Elena   Quando sarai pronta io verrò.  Ciao,  buona domenica!

 

04/12/2017

 

Elena   Ciao,  hai visto che ci sono anche oggi?  E ti mostrerò delle crocchette favolose e buonissime,  adatte anche come antipasti.

 

Federica   Le farò a Natale o a capodanno.

 

 

CROCCHETTE  DI PESCE  E DI

 

CARNE

 

 

 

Igredienti:  lonza macinata,  merluzzo, origano,  timo,  cipolla rosata,  pangrattato fine e fioretto di mais,  un limone intero,  parmigiano,  provola, melanzane,  aglio,  prezzemolo,  cumino,  aceto di ribes bianco,  olio extra vergine d’oliva,  curcuma, olio per friggere.

Esecuzione:  facciamo le melanzane al forno:  le taglieremo a fettine,  le spennelliamo e le lasciamo cuocere al dente.  Una volta tolte dal forno le metteremo con olio,  aceto,  prezzemolo,  aglio,  e cumino. saliamo e pepiamo.  Poi mettiamo a cuocere il pesce a vapore:  lo togliamo dalla marinatura fatta con sale,  limone,  e origano.  Una volta cotto il pesce lo taglieremo fine e faremo un bell’impasto con il pangrattato,  un po’ di aglio e parmigiano.  Lo stesso vele per la carne,  una volta cotta al forno con il timo, la cipolla tritata, faremo una palla con il pangrattato,  la provola macinata. Ora con gli impasti  facciamo delle palline e altre forme che passeremo nella pastella fatta con acqua minerale frizzante,  sale,  e fioretto.  Adesso le mettiamo in frittura e poi sull’assorbente.  A piacere si può mettere il succo di limone (c’è chi ne va matto ).  Si possono servire con le melanzane,  oppure messe sopra ai piatti da portata con altri antipasti.  Ho decorato il piatto con alcune fette di pesche che ho congelato nel mese di settembre,  sono come se fossero appena colte;  puliscono la bocca e tolgono il sapore del fritto.

Federica   Sono davvero meravigliose!

Hai saputo  cos’è successo  in un paese vicino al tuo?  Hanno sparato ad un signore anziano perché  non rispettava le regole del palazzo.

 

Elena  Io non prendo le difese di nessuno,  ma sono sicura che certa gente fa perdere le staffe,  un po’ per maleducazione,  un po’ per strafottenza,   per invidia, poi da cosa nasce cosa,  ed è così che a volte degenerano le liti.  Bisogna dire anche che certe persone usano il suolo pubblico come fosse una concimaia,  non hanno rispetto di niente e di nessuno,  distruggono,  insudiciano, ecc. Ci sono troppi maleducati!

 

Federica   Questo è vero!  Comunque è meglio pensare ad altro,  alla positività.

Elena  Certo,  a domani!

 

05/12/2017

 

Elena  Eccomi qui,  per darti  un’altra ricetta di antipasti,  li potresti aggiungere alla ricetta di ieri.

 

PIZZETTE  FRESCHE  E BIGNE’

 

SALATI

 

Elena  (mi scuso con i lettori se  nella E maiuscola sostituisco l’accento grave con  l’apostofo,  ma questo sito non è completo di caratteri speciali,  né a destra,  né a sinistra,  né sopra e nemmeno sotto).

 

Ingredienti per le pizzette:  Lievito madre,  farina,  acqua minerale, sale e un cucchiaio di olio.  Per la farcitura:  pomodoro,  origano,  mozzarella di bufala e striscioline di salumi misti,  olio extra vergine d’oliva.  Ingredienti per i bignè:  cinquanta g di burro fresco,  cento g di farina,  sale,  tre tuorli e un albume. Per la farcitura.  robiola,  con frammenti di tartufo bianco,  capperi,  spalla cotta macinata,  pecorino  e asiago grattugiati.  Per la decorazione maionese fresca  con origano e maggiorana.

 

Esecuzione:  La pizza sappiamo già come si fa,  basta sfogliare nelle ricette di casa mia.  Adesso facciamo i bignè:  sciogliamo il burro a temperatura ambiente,  aggiungeremo un po’ di acqua, e mettiamo la farina tutta.  Mescoliamo con cura fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della casseruolina.  Lasciamo intiepidire,  poi metteremo i tuorli e l’albume montato a neve.  Con il sacco per dolci mettiamo le dosi per i bignè sulla carta da forno e inforniamo a 170 °per dieci minuti.  lasciamo raffreddare e li farciremo con l’impasto fatto con la robiola,  le erbe, la spalla tritata,  i capperi,  il tartufo e il formaggio grattugiato.  formiamo un bell’impasto e la farcitura sarà molto gustosa che i bignè andranno a ruba.

 

Federica   Che meraviglia!

 

Elena   Più avanti te ne presenterò ancora,  ne ho molti.

 

06/12/2017

 

Elena   Ciao,   oggi ho un piatto di pasta al forno molto buona:  ecco i lumaconi alle briciole di tartufo e spinaci selvatici;  li ho cucinati per i miei amici,  mi hanno portato il tartufo e come minimo dovevo pe rispetto cucinare col tartufo,  ho fatto anche la pizza.

 

LUMACONI  AL  TARTUFO

 

 

Ingredienti:  brodo vegetale,  lumaconi di pasta dura,  spinaci selvatici,  latte,  una noce di burro,  briciole di tartufo nero,  sale e pepe q.b.; besciamella leggera fatta con farina, latte,  una sottiletta e un pizzico di macis,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo cuocere gli spinaci con il latte, poi metteremo un po’ di burro e parmigiano,  sale e pepe.  Facciamo la besciamella, e mettiamo a cuocere la pasta nel brodo,  la leviamo al dente,  e faremo gli strati con spinaci,  pasta  e besciamella,  una grattugiata di tartufo e formaggi;  inforniamo a centosettanta °  per dieci minuti.  Eccola fumante e gustosa.

 

Federica   Che spettacolo!  Sai?  Io non so perché certa gente vada a fare i corsi di cucina in Francia,  quando qui da noi la cucina ci regala tutti gli ingredienti completi per  piatti favolosi!  Pensa a tutti i tipi di pasta:  fresca,  o pasta dura,  a tutti i tipi di formaggi e tutte le ricette di carne e salumi, ecc.   Là invece il loro piatto forte sono le lumache!  Ma dico io…

 

Elena   Per me ben vengano anche gli insegnamenti francesi,  tu pensa che a rompere le uova con una sola mano ho imparato proprio da una scuola francese,  alla televisione  nel film di ” Sabrina interpretato da  Audrey  Hepburn.  Devo confessarti che prima di riuscirci ne ho rotte parecchie di uova;  si poteva fare lo zabaglione ad un reggimento,  ma ne è valsa la pena,  anche perché non basta rompere le uova con una mano,  ma si dovrà dare un colpetto e il guscio deve  aprirsi a metà senza far cadere nessun frammento e senza sporcarsi le dita;  sembra facile ma il trucco consiste di spaccarle  per il verso giusto!  Non è che mi abbia cambiato la vita però esserci riuscita mi ha fatto sentire migliore.

 

 

25.11.2017

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE VENTI

Autore: Elena Lasagna

25/11/2017

 

Nessun insegnante che si rispetti

 

nasconde i suoi insegnamenti

 

sotto  il moggio,  ma li mette in

 

risalto affinché lo studente

 

veda la loro luce!

 

25/11/2017

 

Chi arreca danni  morali e

 

materiali  a persone innocenti

 

non merita di  vivere.

 

 Che il cielo li assista!

 

28/11/2017

 

Le cose ottenute con slealtà ti

 

si ritorceranno contro!

 

29/11/2017

 

Chi cerca di far passare per

 

stupide  persone intelligenti

 

ha fatto male i suoi conti;  perché

 

è stupido mille volte!

 

Dott.  Robert

 

30/11/2017

 

Dietro all’apparenza  può

 

nascondersi  un principe  o il

 

cane con la rabbia.

 

07/12/2017

 

La slealtà è l’involucro della

 

delinquenza!

 

08/12/2017

 

Chi mette alla prova una

 

persona per dieci lunghi anni

 

caratterizzata da atti di bullismo

 

 e sperando che perda la

 

memoria,  o è un idiota o ha

 

qualcosa di molto grave da

 

nascondere,  o entrambe le cose?

 

Dott. Robert

 

09/12/2017

 

Molte sono le cose che parlano

 

da sé!

 

10/12/2017

 

Per i colpevoli l’attacco è la

 

miglior difesa!

 

13/12/2017

 

Rubando al prossimo rubi

 

a te stesso!

 

15/12/2017

 

La maleducazione è la madre

 

della stoltezza!

 

20/12/2017

 

Sopportiamo le angherie delle

 

persone false e mediocri

 

che  sembrano brillanti

 

invece sono poco intelligenti!

 

23/12/2017

 

La tua angoscia lasciata dai

 

prepotenti,  il cielo farà sì che

 

torni a loro!

 

25/12/2017

 

Se aiuti qualcuno con il cuore

 

aiuti  te  stesso!

 

26/12/2017

 

Tenere lontane le persone

 

che si vogliono bene, non fai altro

 

che rafforzare sempre di più

 

il loro legame!

 

26/12/2017

 

Il lavoro della persona stupida

 

è nascondere le doti vere per far

 

riemergere chi di doti non

 

ne ha!

 

Dottor  Robert

 

30/12/2017

 

La menzogna impoverisce

 

 

chi la dice!  Ed ecco riemergere

 

lo stolto!

 

03/01/2018

 

Non  dimenticarti mai di chi ti

 

vuole bene!

 

03/01/2018

 

Diffida  sempre dell’opportunista!

 

04/01/2018

 

Dimenticati di quegli stolti che si

 

divertono a giocare tra i solchi

 

delle ferite, perché tra quei solchi

 

ritroveranno la loro fine.

 

06/01/2018

 

Il buono a nulla  non sa

 

combattere con armi pari!

 

24.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTATREESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

24/11/201

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Sei pronta per la ricetta del giorno?  Si tratta di una ricetta antica,  la faceva spesso mia nonna ed è il cosiddetto “pocino” , è uno stufato di carne,  legumi e verdure;  in molti posti non solo d’Italia ma di tutto il mondo viene chiamato ” Chili con carne” ed è una ricetta molto varia,  a seconda del paese o della città che ti trovi.

 

 

IL  POCINO CON POLENTA

 

 

Ingredienti:  carne di vitello cinquecento g,  trecento g di piselli,  due patate,  tre peperoni nostrani,  sale,  peperoncino q.b.,  salsa di pomodoro,  un bicchiere di vino bianco,  origano,  qualche ago di rosmarino,   qualche fungo porcino secco e ammollato, paprica dolce,  due stecche di sedano,  due cipolle rosate, un pizzico di spezie pure,  brodo vegetale o di carne q.b.  Polenta di mais al forno,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  rosoliamo la carne e la sfumiamo con il vino.  Dopo qualche minuto la metteremo sul tagliere e la taglieremo a piccoli pezzi.  Tagliamo tutte le verdure a pezzettini,  uniamo la salsa di pomodoro,  i piselli,  la carne,  gli aromi e il brodo.  Facciamo cuocere quanto basta e alla fine aggiungeremo l’olio.  Da gustare con fette di pane abbrustolito o polenta di mais.

 

Federica   Anche questo piatto come profumo non è da meno.

 

Elena  Prova a cucinarlo,  vedrai che sarà più buono che bello!

Federica   Ci fai un po’ ridere?

 

Elena   Posso dirti questa espressione dialettale di tanti anni fa.

” Hai visto quel “suchel”  (zuccone) per un “sunfanel”  “(fiamma)  si è magnato la stalla e anche il vitel!”

 

25/11/2017

 

Federica   Tempo fa quando eri piccola,  esisteva già la paprika?

Elena  Io credo di sì,  perché  da noi la faceva mia nonna.  Avevamo un grande orto,  e con molte tipologie di verdura,  fra quelle avevamo anche molte varietà di peperoni:  quelli dolci e quelli piccanti compreso il peperoncino,  e siccome allora il freezer era un lusso per pochi  (noi avevamo la ghiacciaia)  lei nella stagione giusta li lasciava essicare  e li infilava in una corda,  li legava  e li appendeva in granaio.  Duravano per molto tempo e quando faceva gli stracotti li usava proprio per sostituire la paprika in polvere.  E adesso ti mostro parzialmente una ricetta con paprika piccante:  si tratta di un calzone di pasta sfoglia appena fatta,  ripieno di pesce misto cucinato ai grandi sapori

 

SACCO  DI PASTA SFOGLIA

 

RIPIENO DI PESCE MISTO

 

 

Ingredienti:   cinquecento g di pasta sfoglia fresca, dieci cozze,  tre seppie,  cinque gamberetti,  cinque scampi,  una sogliola, e un’orata.  Vino bianco,   due cucchiai di pomodoro, una cipolla rosata, un limone,  paprika piccante,  olio extra vergine d’oliva,  un ciuffetto di prezzemolo,  un cucchiaio di senape o panna acida.

 

Esecuzione:  per prima cosa puliamo bene il pesce e lo facciamo marinare per mezz’ora nel succo di limone,  lo cuciniamo:  la sogliola e l’orata la faremo in forno spennellate con l’olio,  sale e limone.  Poi passiamo ai gamberetti, e agli scampi che dopo averli spennellati con olio, limone sale e pepe li metteremo sulla piastra;  poi cucineremo le cozze,  infine le seppie nella mia solita maniera. Adesso taglieremo il pesce a piccoli pezzi, lo uniamo al ragù di cipolla con poco pomodoro e faremo il ripieno al sacco.  Stendiamo la pasta sfoglia,  mettiamo sul centro il pesce condito poi la ripieghiamo e chiudiamo i lati.  Inforniamo a centottanta°  per quindici minuti circa (dipende dal forno)  Quando il sacco sarà ben dorato anche le estremità saranno ben cotte,  allora si potrà servire con verdure a piacimento.

 

Federica   Bella anche questa maniera di servire il pesce!  E la battuta del giorno?

 

Elena   Sì,  diventa più saporito e più morbido.

Ti racconto quella dell’ orafo e la bambina.  Una mamma accompagna la bambina di due anni dall’orafo per metterle gli orecchini  che le avevano regalato per la festa di battesimo.  La bambina quando vede che l’orafo gli viene incontro con un apparecchio appuntito  si ritrae e non vuole più saperne.  L’orafo le dice: ”  guarda che non fa male,  senti un pizzico come se fosse il solletico”  Lei  lo guarda insospettita e con parole sue gli dice:”  Pima pova tu,  poi lo faccio io!”  (E’ una storia vera).

 

Federica  Già a due anni la bambolina era ben sveglia !

 

27/11/2017

 

Elena   Continuando con la ricetta di pesce facciamo un primo  con alici fresche e alici sott’olio,  una vera bontà!

 

SPAGHETTI  DI  MARE

 

 

Ingredienti:  venticinque alici fresche,  centocinquanta g di acciughe sott’olio,  capperi q.b.,  peperoncino,  sale,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, sugo di pomodoro,  cinque datterini freschi, origano fresco,  uno spicchio di aglio,  un’aringa,  basilico,  brodo vegetale,  parmigiano grattugiato q.b.

 

Esecuzione:   mettiamo l’aringa in padella con un po’ di acqua,  la portiamo ad ebollizione,  poi l’immergeremo nell’olio.   Successivamente puliremo le alici,  le metteremo a cuocere nel forno sulla carta da forno  irrorate del sugo fatto con l’olio,  aglio e le acciughe conservate.  Una volta cotte le mettiamo nel piatto e le condiremo con aglio prezzemolo olio e capperi.  Adesso mettiamo a cuocere gli spaghetti poi li scoleremo al dente e li condiremo con l’olio dell’aringa,   le alici e il sugo di pomodoro;  li giriamo,  infine cospargeremo una manciata di parmigiano e   peperoncino.

 

Federica   Più mare di così,  sono buoni da matti!

 

28/11/2017

 

Elena    Oggi ti presento i cappelletti fatti con le castagne,  prima di dire che non sono buoni bisogna solo assaggiarli.

 

Federica   Le tue ricette sono una bontà!

 

CAPPELLETTI  NUOVI AL PESTO

 

DI  MARRONI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di marroni,  rosmarino e salvia, parmigiano reggiano e due  cucchiai di pecorino romano,  sale e pepe q.b.,  tre hg di ricotta vaccina,  un po’ di buccia di limone grattugiata un uovo intero,  un pizzico di rafano, olio extra vergine gentile e trenta g di burro fresco.

 

Esecuzione:  facciamo subito le caldarroste,  le sbucciamo,  poi le passiamo nel passaverdure.  Aggiungiamo la ricotta,  un trito di cinque aghi di rosmarino,  sale e pepe,  l’uovo,  la buccia di limone e il pecorino grattugiato.  Facciamo la sfoglia e i cappelletti che cuoceremo al dente;  una volta scolati li condiremo con olio,  burro,  salvia,  parmigiano, e un piccolo pizzico di rafano.

 

Federica   Che bontà,   li assaggerei subito!  Hai pensato ad un dolce nuovo per le feste natalizie di quest’anno?

 

Elena   Sì,  E’ un semifreddo,   ricoperto di cioccolato fine,  con un’interno di pasta di mandorle farcito di creme ai gusti particolari  che racchiudono una crema semiliquida al caffè.  Ho già realizzato un campioncino,  è davvero appagante,  sai come l’ho chiamata?  ” Renouveau”   (Rinascita).

 

 

Federica  Ho già sentito che se Maometto non va alla montagna,  la montagna è già arrivata a Maometto;  è vero? Non andrai tu?

 

Elena  Sì,  è vero,  sono già qua.

 

29/11/2017

 

 

Federica   Ho assaggiato le tue polpette non so come dire per descrivere queste delizie.

 

POLPETTE DI MELANZANE E

 

RICCIOLA

 

 

Ingredienti:  tre melanzane grosse,  una ricciola di sette hg,  aglio e prezzemolo tritato,  salvia,  rosmarino,  farina per polenta tipo fioretto,  latte,  pangrattato fine, sale e pepe,  un pizzico di spezie miste, vino bianco un bicchiere, un bicchiere di brodo di carne,  un chiodo d garofano,  un uovo,  origano,  olio per friggere.

 

Esecuzione:  mettiamo a cuocere la ricciola al forno,  la puliamo da tutto,  la spolpiamo e la tritiamo,  poi la uniremo alle melanzane trifolate e cotte molto perché si amalgamino bene con il resto,  aggiungiamo sale,  pepe erbe tritate e mescoliamo bene.  Dopo aver formato un bell’impasto le passiamo nel latte,  e nell’insieme di pangrattato e farina fioretto.  Facciamo scaldare l’olio alla giusta temperatura e poco alla volta friggiamo le polpette.  Le togliamo dall’olio e le metteremo sopra una carta molto assorbente,  e sono pronte da servire con un bel prosecco della zona.

 

Federica   Sono semplicemente deliziose!

 

30/11/2017

 

Elena  oggi invece passiamo ad un secondo piatto:  petto di pollo e salamino piccante;  molto buoni insieme.

 

PETTO  DI  POLLO E SALAMINO

 

PICCANTE

 

 

Ingredienti:   quattrocento g di petto di pollo,  un salamino piccante, rosmarino,  basilico,  origano,  salvia,  cipollotti due,  un bicchiere di vino bianco,  un mestolo di brodo vegetale,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero, pomodori e maggiorana.

 

Esecuzione:  mettiamo a marinare la carne con il succo di arancia e limone,  sale e pepe.  Dopo due ore togliamo la carne dalla marinatura e la pennelliamo con l’olio,  poi la metteremo sulla piastra a calore moderato.  Nel frattempo abbiamo messo il salamino  tagliato a tocchetti in una padella senza alcun grasso.  Lo abbiamo fatto rosolare a fuoco lento,  poi abbiamo sfumato col vino e aggiunto il brodo e lo abbiamo cotto per venti minuti circa.  Una volta cotto,  lo abbiamo servito insieme alla carne condita con olio,  aceto ed erbe in contorno di pomodori freschi.

 

Federica  Ce piatto gustoso!

 

Elena  Grazie!  E siamo arrivati alla fine anche di questo articolo di cucina,  arrivederci al prossimo con piatti sempre più buoni.  Ciao!

 

 

 

20/11/2017

LA  NOSTRA  SALUTE

 

Che cos’è la neurofibromatosi?  Perché  ci si ammala di questa malattia?

Saura

 

La fibromatosi multipla sistematizzata della cute, dei nervi cerebro-spinali e simpatici e della midollare surrenale,  nota anche come malattia cutanea di Recklinghausen.  Le sue origini sono eredo-familiari ed è caratterizzata dallo sviluppo di numerosi fibromi che derivano dalla proliferazione del connettivo del perinervio,  senza la partecipazione del tessuto nervoso.  Si associa spesso con lipomi,  verruche cutanee, macchie pigmentate e con altre complesse anomalie di chiaro significato malformativo,  quali spina bifida, ed elefantiasi congenita.

 

21/11/2017

 

Che cosa avviene quando diagnosticano l’ischemia?  Le tisane possono essere d’aiuto per prevenire questa patologia?

 

Saura

 

Avviene una diminuzione della quantità di sangue in un determinato distretto vasale,  detta anche “ipoemia locale”,  che provoca uno stato di sofferenza nel distretto interessato fino a gravi complicazioni in rapporto agli organi coinvolti (ad es. infarto).  La causa immediata è sempre un restringimento  del lume delle arterie prodotto da contrazione della parete muscolare,  da compressione dall’esterno,  diretta o indiretta come  (tumori,  cicatrici,  legature ecc.),  da ispessimento della parete arteriosa  (arteriosclerosi,  processi flogistici e degenerativi),  da ostruzione del lume vasale, (trombi,  emboli,  parassiti),  L’Ischemia si genera anche in una regione compressa dall’esterno quando ne derivi una pressione sui tessuti maggiore di quella del sangue arterioso.  Un’ischemia transitoria,  d’altra parte può verificarsi senza modificazioni del lume dei vasi afferenti per l’improvviso richiamo di una grande quantità di sangue in un altro distretto vasale,  che sia vicino o lontano;  così si spiegano ad esempio le anemie cerebrali in seguito all’improvviso afflusso di sangue nei vasi della cute durante durante un bagno molto caldo.   Non esiste una tisana per prevenire l’ischemia,  bensì  uno stile di vita;  le tisane agiscono come coadiuvante.  La troverai  nell’articolo  ” Le nostre nuove tisane”.

 

Mi è piaciuta questa definizione.  Brava!

 

Dott.  Robert

 

22/11/2017

 

E’ vero che l’aumento della durata e della profondità del sonno può diventare una patologia?  Grazie.

 

Patrizia

 

Sì,  è una patologia,  tutto dipende dall’ aumento della durata e della profondità del sonno. Questa patologia si riscontra nell’encefalite epidermica,  l’ipersonno è uno dei sintomi più importanti e frequenti;  può essere molto profonda,  simile a un coma,  oppure normale spesso interrotta dal delirio.  Questa patologia caratterizza anche il secondo stadio della tripanosomiasi africana,  o malattia del sonno;  inoltre costituisce il sintomo predominante nei tumori cerebrali del terzo ventricolo e della regione infundibulo-tuberiana e in quelli dell’ipofisi.  Nell’isterismo l’ipersonno coglie di solito gli ammalati che hanno già avuto attacchi convulsivi e ha tutti i caratteri di un sonno fisiologico.  L’ipersonno costituzionale semplice viene denominata la tendenza di alcuni soggetti ad addormentarsi durante il giorno in particolari circostanze,  nonostante il sonno notturno sia stato normale.

 

28/11/2017

 

Come producono energia i muscoli? Per energia termica?  O che altro?

 

Maurizia

 

Il muscolo è in grado di produrre lavoro meccanico esterno;  l’energia meccanica viene prodotta per conversione di energia chimica e non per conversione di energia termica.  Difatti per far funzionare una macchina termica occorre una differenza di temperatura e tanto maggiore è il rendimento di questa macchina,  quanto più è elevata la differenza di temperatura.  Ma le differenze di temperatura che si possono riscontrare all’interno della fibra muscolare sono troppo piccole per giustificare il rendimento che si è potuto calcolare per la produzione di lavoro meccanico da parte del muscolo.  Il muscolo,  quindi è una macchina chimica, come lo è una pila di cui si può ottenere lavoro meccanico a spese dell’energia della reazione chimica che avviene in essa contemporaneamente al passaggio della corrente elettrica.

 

29/11/2017

 

Qual è l’energia chimica che viene utilizzata dal muscolo nella contrazione muscolare?

 

Dott.  Robert

 

All’inizio si credeva che la contrazione muscolare avvenisse a spese di un processo chimico, di degradazione del glucosio ad acido lattico.   Difatti si poteva constatare che nel muscolo isolato, dopo ripetute contrazioni,  spariva il glucosio del muscolo e nel suo interno si accumulava acido lattico.  Nell’organismo si poteva dimostrare che durante un lavoro muscolare compariva acido lattico nel sangue. Nel riposo successivo alla contrazione muscolare quattro quinti dell’acido lattico formatosi si riconvertiva in glucosio,  a spese dell’energia chimica proveniente dalla combustione completa,  in presenza di ossigeno,  dell’ultimo quinto di acido lattico con produzione finale di acqua ed anidride carbonica.  Con questo modello si veniva,  in ultima analisi,  ad affermare che la contrazione muscolare impiegava energia chimica anaerobica,  o in altre parole,  che per essa non occorreva l’ossigeno,  ma solo il glucosio del sangue.  La natura anaerobica della contrazione rimarrà anche nel modello definitivo. L’ossigeno invece,  diventa necessario solo alla fine della o delle contrazioni per ripristinare il sistema chimico distrutto e allontanare l’acido lattico,  che è come un veleno per la macchina muscolare. Continua..

 

29/11/2017

 

Ci sono alcune persone che conosco che secondo me sono malate di psicosi  sono degli psicopatici,  per il  loro comportamento insano,  cercano di falsificare la verità credendo di creare confusione mentale agli altri,  anzi sconvolge la verità cercando di farla vedere come vuole lui!   Credi che sia consapevole?  Che cos’è in realtà questa malattia?

Elisa

 

 Consapevole o no,  lo psicopatico è un malato di mente,  quando si parla di psicopatia,  questo termine viene usato in senso più ristretto per indicare persone con sintomatologie non perfettamente inquadrabili,  caratterizzati da debolezza mentale  più o meno rilevante e di scarso senso morale,  quindi corrisponde  alla tua descrizione.   Ho già dato questa definizione in altri articoli,  ma non importa, lo scriverò ancora così lo trovi subito.  Questa malattia è particolarmente grave,  caratterizzata da alterazione profonda  delle funzioni psichiche, con incapacità di valutare adeguatamente la realtà   e con un corredo sintomatologico vario,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività,  della percezione,  del pensiero, della motricità ecc.   Comunque sia la forma,  l’individuo è da curare.  Potrei andare avanti fino a domani,  ma credo che basti.

 

02/12/2017

 

Che cos’è la  nefrosi del tubolo? In che cosa consiste?

 

Dorina

 

Questa patologia è una nefropatia nella quale la lesione fondamentale è costituita da una alterazione del tubolo per ostruzione del suo lume o per processi degenerativi a carico delle sue pareti.  Ci sono forme acute gravi che si distinguono secondo un criterio eziologico in tre gruppi:  nefrosi del tubolo distale,  determinate da vasti traumi con schiacciamento di masse muscolari,  da trasfusioni di sangue incompatibile,  da ustioni estese e profonde,  da malattie emoglobinuriche;  nefrosi del tubolo prossimale da avvelenamento da mercurio e da arsenico;  nefrosi da malattie infettive, (difterite,  morbo di Weil,  polmonite, tifo ecc.) da turbamenti dell’equilibrio acido-base,  da terapia da sulfamidici poco solubili,  ecc.  La sintomatologia è caratterizzata in una prima fase da improvvisa e grave oliguria,  o anuria con insufficienza renale acuta;   in una seconda fase la poliuria,  glicosuria,  disidratazione e alterato equilibrio elettrolitico; in una terza fase da un lento ritorno alla normalità.  Le forme acute lievi insorgono nel corso di malattie infettive,  di epatopatie gravi,  specie se itteriche,  di avvelenamenti esogeni lievi,  con contrazione della diuresi e del potere di concentrazione,  cilindruria e iperazotemia.  Le forme croniche si instaurano secondariamente a malattie del ricambio,  quali gotta,  la glicogenosi, o disontogenetiche,  come il morbo di wilson,  o a neoplasie maligne;  si manifestano con lieve proteinuria, cilindruria,  ematuria;  il loro decorso evolve spesso verso l’insufficienza renale,  ma possono anche guarire completamente.

 

04/12/2017

 

In che cosa consiste la malattia data dal “iodismo” ?

 

Elisa

 

Questa è una condizione tossica  che si manifesta in seguito a  cure iodiche molto intense,  oppure dove esiste una certa sensibilità verso lo iodio.  Nella forma leggera di iodismo,  vi è una idiosincrasia tipica e si manifesta con alterazioni infiammatorie delle vie respiratorie,  dei seni mascellari e frontale come le sinusiti,  della congiuntive,  della mucosa boccale con fenomeni di irritazione e di ipersecrezione delle ghiandole salivari.  La forma grave invece è una tossicosi del sistema nervoso centrale,  che causa turbe della sensibilità (iperestesie parestesie),  della motilità,  (paresi e anche paralisi) e dello stato psichico.  Si accompagna spesso a manifestazioni cutanee diverse:  acne,  porpore, edema palpebrale ecc.  Lo iodismo grave è dovuto all’uso prolungato di alte dosi di ioduri.

 

 

19.11.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

19/11/2017

 

IL  MIO  2017-18  FATTO  CON  IL

 

CUORE

 

 

Art.  n° 73

Sono Sara, ho ventidue anni e sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Sagittario.  A primavera ci sposeremo,  però non so se riuscirò a coronare il mio sogno.  Fin da piccola  ho sempre desiderato che quel giorno per me deve essere speciale,  indimenticabile;  vorrei avere un bel vestito e  molti invitati,  però le mie possibilità sono quasi nulle.  Cosa potrei fare per rendere  quel giorno il più meraviglioso possibile?  Grazie!

 

Ti capisco,  ma non provare quel distacco tra te e il mondo,  non esiste nulla di impossibile.  Ti assicuro che le cose che si possono fare sono molte e senza spendere cifre esorbitanti.  Stai mettendo contraddizione al tuo punto di forza perché vorresti avere tutto subito;  hai ancora molto tempo davanti a te,  se sai programmare bene apprezzerai con stupore ciò che riuscirai a fare.  Incominciando dal vestito:  invece di prenderlo già confezionato,  perché non acquisti la stoffa e ve lo confezionate in casa con le tue donne di casa? (tua madre,  tua zia e la nonna) Apri la tua mente e incomincia a disegnarlo e poi piano piano farete il resto.  Hai detto che vorresti molti invitati, vero?  Ebbene,  questi invitati dovranno farti un regalo e invece di fare la solita lista perché non metti in casa tua una cassetta e ognuno di loro  depositerà la sua busta con il  denaro,  è più comodo per te e anche per loro.  Vedrai da che cosa riescirai ad incassare,  se ci sta il pranzo bene,   ma se ci starà una pizza andrà bene ugualmente per tutti. Poi,  chi riesce a rendere indimenticabile quel giorno siete voi due e quello che provate l’uno per l’altra.  Che il matrimonio sia diventato di lusso o meno io credo che qualsiasi coppia che si ami davvero,  alla fine della giornata scarterà tutto ciò che è inutile e nel cuore vi resterà la vostra emozione che avete provato per questo giorno meraviglioso! Vi auguro tanta felicità!  Fammi sapere.

 

Elena  Lasagna

24/11/2017

 

Sono Aldo di trentasette anni,  nato sotto il segno della Vergine con ascendente Cancro.  Sono più di due anni che  con la mia compagna ci siamo separati.  Dopo cinque anni di convivenza,  lei un bel giorno mi dice che si è innamorata di un altro uomo.  Io non la presi bene,  ho sofferto in silenzio,  ma non mi sono mai opposto alla sua nuova strada.  Ora che ha saputo che  sto iniziando una nuova storia,  lei è ritornata pregandomi di ricominciare  daccapo.  Nonostante il bene che nutro ancora per lei non mi va di lasciare questa persona che ho incontrato sei mesi fa,  perché credo di amarla davvero.  Forse è vero,  “non tutto il male vien per nuocere!”Però ci sono stato di un male che al solo pensiero di ritornare a vivere con lei mi fa scappare lontano da qui.  Vorrei tanto che glielo dicessi tu prima che  lei incominci a dare i numeri.  Grazie!

 

Può darsi che lei sia sincera,  si è fatta viva per la paura di perderti per sempre,  ma se tu non sei d’accordo evidentemente non siete fatti l’uno per l’altra.  Però mi sento un po’ titubante col darle ragione,  ha avuto molto tempo davanti,  ed ora quel tempo per farsi credere è scaduto.  Ha sciolto le catene con l’altro ed ora vorrebbe costringerti a fare un passo indietro per sedare il suo orgoglio ferito.  Finalmente per te si conclude qui un capitolo noioso e negativo della tua vita;  punta i fari in avanti con la persona che ti dà equilibrio, e vera fiducia,  non solo reattiva,  vedrai che i suoi capricci si placheranno!  La tua  nuova unione ti darà una vita bilanciata con emozioni definite che si chiamano “felicità”.  Hai raggiunto questa posizione con la bellezza della verità,  senza stregonerie o false emozioni .  La tua felicità è certa,  in più aggiungo i miei più sinceri auguri!

 

Elena  Lasagna

 

28/11/2017

 

Sono Marianna di trentadue anni,  sono del Cancro con ascendente Gemelli.  Sai quale sarebbe il regalo di Natale più bello?  Quello di poter accudire e vivere accanto al mio bambino.  Sono una manager,  e spesso per lavoro mi capita di dormire fuori città,  lavoro a molti km di distanza,  di conseguenza  mio figlio vive con mio marito e mia suocera.  Vorrei tanto seguirlo giorno per giorno e vederlo crescere ogni momento della giornata,  ma mio marito è disoccupato ed io sono l’unica che sostiene con lo stipendio tutta la famiglia.  Sapessi quanto è triste mio marito!  Fa molto male anche a lui questa mia lontananza da loro.  Lui è sempre in giro a cercare lavoro,  ma troppe porte gli si sbattono in faccia!  Dici che presto riusciremo a coronare questo nostro desiderio?  Lo so che non chiedo poco,  ma i bambini dovrebbero crescere con accanto le loro madri,  non credi anche tu?  Grazie!

 

Carissima  Marianna,  è un sogno che non è assurdo,  anche se  lui per ora non ha le porte spalancate,  non bisogna mai arrendersi.  La vostra è una storia che sicuramente verrà premiata, perché prima di pensare al benessere economico pensate a vostro figlio.  Avete l’intelligenza di non cadere nella trappola del consumismo.  Io credo in voi,  e sono sicura che anche il celo vi darà una mano.  Nei primi mesi dell’anno vi verrà data questa possibilità,  avrete la spinta giusta per uscire da questa situazione,  molto pesante per entrambi.  L’importante è contare sulla vostra determinazione e perseveranza;  queste due qualità insieme fanno svanire tutte le difficoltà e aprono nuove prospettive:  qualcuno sentirà la tua richiesta impedendo che si dissolva nel nulla questo tuo sogno,   uno dei più belli che una madre possa mai desiderare.  I miei più sinceri auguri!  Fammi sapere.

 

01/12/2017

 

Sono Mattia di ventisei anni,  nato sotto il segno dei Gemelli con ascendente Sagittario. Sono laureato ma non riesco a trovare un’occupazione che mi renda completamente indipendente da mia madre.  Si dice ben reinventati!  O inventa qualcosa di nuovo e così via,  ma tra il dire e il fare…  Ho provato a fare alcuni lavori di occasione, ma non c’è soddisfazione perché sono solo lavori saltuari. Vorrei sapere come potrei fare ad intraprendere una nuova vita con la mia morosa dal momento che siamo entrambi disoccupati?  Se hai qualche suggerimento da farmi lo accetto volentieri.  Grazie!

 

Mattia,  perché non provi a dare lezioni di quello in cui ti sei laureato?  Io credo che qualsiasi persona che sia laureata o no,  se si mette in proprio,  anche in un ambiente umile,  poi,  piano piano riuscirà ad allargarsi, saranno i clienti che ti ampieranno  la strada;  ma ricordati di mettere alla prova la tua lealtà!  La gente ormai è prevenuta,  può lasciarsi imbrogliare una volta,  due,  ma poi lascia e va in cerca di altro  e giustamente ti ritroverai con meno da fare.  I sogni vanno realizzati ma vanno anche custoditi!  Se amerai il prossimo,  quel prossimo non ti abbandonerà.  Una persona può essere apparentemente scaltra,  ingegnosa,  imbrogliando potrà avere  tanta gente e subito,  ma poi tutto si allenterà e in poco tempo ti ritroverai al punto di partenza ma con un handicap in più. Per acquisire stabilità è necessario non sottovalutare mai i clienti,  e il deserto scomparirà,  quel deserto che annulla ogni desiderio e speranza.  Riassumendo:  tutte le soluzioni esordienti di successo sono dettate dalla lealtà!  Sperando che tu possa farcela alla grande ti mando i miei migliori auguri.

 

Elena  Lasagna