10.10.2016

I MIEI PROVERBI E MODI DIRE DIECI

Autore: Elena Lasagna

10/10/2016

 

La coscienza è la tua ancora di salvezza!

 

12/10/2016

 

Spesso la stupidità si trasforma in odio gratuito!

 

13/10/2016

 

Dove c’è   confusione e distruzione c’è

 

grande ignoranza!

 

14/10/2016

 

Nascondere sempre la verità è come

 

vestirsi con abiti sudici.

 

15/10/2016

 

Lasciando vagare la mente verso orizzonti

 

 

sconosciuti, non ti lascerai intrappolare

 

dall’ottusa nostalgia!

 

16/10/2016

 

La bellezza della vita è anche la speranza

 

che in questo mondo ci sia sempre  qualcosa

 

di migliore!

 

17/10/2016

 

Non dovrebbe essere messo in dubbio il fatto

 

 

che la bellezza  di un viso non deve essere basata

 

 

su una formula idealizzata ed astratta.

 

19/10/2016

 

Non ho mai mancato di rispetto a qualcuno

 

 

ma se qualcuno lo fa per primo con me ,  io

 

 

non potrò averne mai per lui o per loro!

 

20/10/2016

 

Mancare di rispetto a qualcuno gratuitamente

 

non renderà possibile la tua crescita  spirituale

 

perché questo tuo gesto influirà sulla  forza

 

che dà vigore ed energia a chi la possiede!

 

20/10/2016

 

Come puoi condannare chi è migliore di te!

 

22/10/2016

 

Ama te stesso e saprai amare anche il tuo

 

prossimo!

 

Lo spiega il Vangelo e la scienza che studia le

 

malattie psichiatriche.

 

22/10/2016

 

Non celare i tuoi misteri più occulti che hai

 

nell’animo,  prima o poi qualcuno li apprezzerà!

 

23/10/2016

 

Quando fai una scelta sbagliata,  non far

 

pagare agli altri i tuoi errori,  o resterai

 

un immaturo a vita!

 

 

 

 

05.10.2016

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE VENTICINQUESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

05/10/2016

È vero che sarebbe meglio sterilizzare la pelle del viso per evitare acne,  foruncolosi  ecc.?  Che ruolo ha il colesterolo della pelle del viso?  Quali detergenti dovremmo usare,  vanno bene tutti compreso il sapone?   Grazie.

Elisa

No,  Elisa,  non bisognerebbe sterilizzare la pelle del viso perché non bisogna distruggere la flora batterica residente,  necessaria per la produzione di azioni enzimatiche  che sono le sentinelle che fanno da barriera agli agenti patogeni indesiderati.

Per la cura e il mantenimento dello stato della pelle sono: Pulizia:  astergere e detergere,  ossia pulire dallo sporco endogeno ed esogeno. Disinfezione;  tonificazione,  nutrimento,  protezione,  intenvenire e personalizzare.  Dopo queste operazioni di pulizia e disinfezione e dopo aver decongestionato o calmato la pelle se il caso lo richiede,  la pelle sarà pronta a ricevere tutte quelle cure di cui ci apparirà deficitaria (sempre che lo sia).  La cute si nutre fisiologicamente in due modi:  sia per via ematica,  cioè quando dal derma il sangue lascia tra gli spazi interstiziali delle cellule basali e melanociti,  tutte le sostanze nutritive,  e queste nel loro processo evolutivo le trasmettono fino allo strato corneo,  e sia per mezzo del mantello idrolipidico che è un’emulsione formata dal sebo delle ghiandole sebacee e dall’acqua delle ghiandole sudoripare Eccrine,  miscelati fra loro e stabilizzati da tensioattivo rappresentato dal colesterolo estere.  Il colesterolo infatti idrata il corneo in una delle sue due fasi,  cioè quella idrofobica,  dove il colesterolo si unisce agli acidi grassi per mezzo di un processo detto di esterificazione raggiungendo una composizione cerosa che impedisce all’acqua di evaporare in quanto l’esteque respinge in esso una molecola di He H20.  Mentre nella sua fase idrofila il colesterolo sotto forma  di alcool ha il compito di assorbire l’acqua dagli spazi interstiziali e di portarla così dal derma verso l’epidermide per diffusione,  grazie all’azione di 2 ioni di potassio di carica positiva,  in quanto il potassio porta l’acqua all’interno della cellula,  invece di sodio che si trova all’esterno ha il compito di portare acqua fra gli spazi interstiziali delle cellule.

I detergenti sono ottimi tutti se non sono troppo schiumogeni,  devono rispettare il PH della pelle,   in quanto ai saponi sono impiegati su pelli grasse  o acneiche e sono a base di canfora e a PH acido.

Elena  Lasagna

 

09/10/2016

Che cos’è esattamente la psicanalisi?

 

Maurizia

il-tuo-esame-di-coscienza

 

Fin dalle sue origini,  la psicanalisi ha incontrato notevole opposizione presso gli studiosi in generale e questo sia per  il carattere rivoluzionario della dottrina,  che ha sostanzialmente spostato il centro di gravità della via psichica della coscienza all’inconscio e sia per la dimostrazione di certe presenze psichiche,  come la vita sessuale dell’adolescente;  particolarmente ripugnante alla morale di allora,  sia per interne resistenze della psiche umana ad una approfondita conoscenza di se stessa.

 

Il termine PSICANALISI  ha ben tre significati diversi:  1) tecnica terapeutica per la cura delle nevrosi.

2) Metodo di studio dei livelli più profondi della mente.

3) Scienza acquisita mediante lo studio dei livelli profondi della mente.

 

La psicanalisi è nata come tecnica terapeutica verso la fine del diciasettesimo secolo, attraverso innumerevoli studi e ricerche,  la psicanalisi è diventata dottrina dei fenomeni psicologici che si svolgono nella parte più oscura e nascosta della personalità.  Essa rappresenta la psicologia degli strati profondi o la scienza dell’inconscio psichico,  da considerarsi come la parte della psicologia generale cui spetta di studiare i fenomeni psichici  che non sono direttamente osservabili con l’introspezione.  Come dottrina e come metodo di studio,  ha allargato il proprio campo di interessi alla interpretazione di determinate manifestazioni della vita psichica normale,  e dei meccanismi  di particolari malattie somatiche o mentali fornendo un aiuto fondamentale alla psicologia normale da un lato e dalla psichiatria dall’altro.

Le acquisizione psicanalitiche sono state introdotte in generale nelle scienze dell’uomo.  Attualmente la psicanalisi è materia di studio da parte di molte persone il cui interesse è rivolto principalmente verso la costruzione della psicologia dell’io.  Ai nostri giorni la psicanalisi ha ottenuto larghissimo riconoscimento ufficiale e,  pur all’interno di certi limiti viene considerata un importante strumento di studio della psiche umana.  Come tecnica terapeutica la spicanalisi tende a far ritornare alla coscienza del malato  i ricordi più tristi dell’infanzia i quali sono stati la causa  dell’instaurarsi  dei conflitti psichici dai quali dipendono  i sintomi nevrotici.  Riportare alla coscienza questi ricordi permette al malato una migliore conoscenza di se stesso e la liberazione dei sintomi di nevrosi.

I mezzi tecnici in cui lo psicanalista aiuta il malato ad esaminare la propria memoria sono le libere associazioni.  Il malato si mette in posizione comoda,  cercando di rilassarsi il più possibile,  è invitato a dire tutto ciò che gli passa per la mente,  tutto ciò che è spontaneo senza preoccuparsi dell’etica,  ma soprattutto  di aprirsi con la massima sincerità.  I fondamenti della dottrina psicanalitica sono: 1)  l’inconscio,  sistema psichico governato da leggi proprie nel quale sono presenti gli istinti,  le tendenze,  e tutto ciò che non può pervenire alla coscienza. 2)  Il preconscio,  sistema psichico nel quale sono presenti i contenuti psichici inconsci che, in particolare circostanze,  possono diventare facilmente coscienti.  3)  Il conscio,  sistema di contenuti coscienti che non coincide esattamente con L’IO.  4)  L a strutturazione dinamica della spiche umanain Io come il super Io.  %)  La dottrina dell’evoluzione degli istinti con il riconoscimento dell’istinto sessuale  o di conservazione della specie e dell’istinto di conservazione dell’individuo ecc.

Ecco perché dico spesso che ignorare la coscienza ci s’incammina verso una strada buia da cui spesso non se ne esce tanto facilmente.

12/10/2016

 

Ho sentito parlare di psicofisiologia  e di psittacismo,  che cosa vogliono indicare esattamente?

Maurizia

 

La psicofisiologia,  si occupa dello studio dei rapporti che intercorrono tra i processi fisiologici e comportamento.  Lo studio di tali rapporti non è concepito nel senso di una riduzione dei concetti comportamentali a quelle derivanti delle funzioni di organi o tessuti,  ma da un’interazione degli apporti provenienti dalla fisiologia e dalla psicologia,  particolarmente ma non esclusivamente la neurofisiologia.

La parola  “psittacismo”  è un sintomo spicopatologico di riscontro,  non raro in alcune forme di psicosi e nei gravi deficit intellettivi:  consiste nella ripetizione di parole o frasi udite da altri e non capite.

19/10/2016

 

Che cos’è esattamente la psicosi?  È una vera malattia?  È grave?

Francesco ed Anna

 

Diciamo pure che la “psicosi  non è un disturbo ma è una malattia abbastanza grave dove vengono coinvolte tutte le funzioni psichiche,  con incapacità di valutare il senso della realtà,  accompagnata da una serie di sintomatologie varie,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività, della motricità,  del pensiero ecc.  Si distinguono due forme di psicosi:  esogene ed endogene.  Le psicosi endogene dette funzionali quelle che possono derivare da fattori costituzionali;  le psicosi esogene possono essere secondarie a  malattie organiche causate da agenti esterni,  dette quindi secondarie.

Nelle psicosi funzionali sono comprese le psicosi distimiche ( da stato patologico caratterizzato da oscillazioni del tono dell’umore,  che tende alla depressione e all’ansia) fra le quali vi sono la schizzofrenia,  la psicosi maniaco-depressiva,  la paranoia.  Tra le cure adeguate vi sono terapie da shok,  terapie da psicofarmaci,  e la psicoterapia;  in tutti i casi le terapie delle psicosi hanno compiuto notevoli progressi.

 

19/10/2016

 

C’è un rapporto tra teleangectasie e cellulite?  Sono così antiestetiche,  si possono prevenire?

Lorena

 

Le teleangectasie non sono solo un problema estetico,  ma sono da considerare come un inizio di una malattia varicosa che tenderà ad aggravarsi nel corso degli anni specialmente se c’è anche cellulite.

Le teleangectasie e la cellulite sono due importanti disfunzioni frequentemente interdipendenti.

Cellulite e obesità  possono essere all’origine delle alterazioni venose,  perché determinano una compressione sulle strutture delle pareti venose. La cura e l’eliminazione di questo disturbo (considerato erroneamente solo inestetismo superficiale) richiede da parte del medico un esame generale delle pazienti e uno studio approfondito delle peculiarità del fenomeno per stabilire con esattezza le cure idonee per ottenere risultati efficaci.

Sarà dedicata la massima attenzione alle vene nutrici spesso insospettate da cui esse dipendono,  e sicuramente un bravo medico saprà indicare una cura efficace e altrettanto soddisfacente.

 

11/11/2016

 

Vorrei sapere se chi ha disturbi psichiatrici potrà guarire per sempre?

 

 Giorgia

 

In molti casi si,  sono malattie che  se non trascurate possono migliorare molto, fino ad arrivare ad una guarigione non proprio perfetta ma siamo sulla buona strada.  Mentre altre forme,  come ad esempio la psicosi se non curata può diventare particolarmente grave,  è caratterizzata da una profonda alterazione delle funzioni psichiche,  con incapacità di valutare adeguatamente la realtà e con un insieme di sintomatologie varie,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività,  della percezione, ecc. anche questa malattia va curata sempre o non se ne uscirà mai.  Come ad esempio un’altra forma di psicosi: la maniaco- depressiva,   se presa in tempo sarà sufficiente ricorrere alla terapia di psicofarmaci quali l’amipramina, ecc.  Metto eccetera… perché non  essendo un medico non voglio suggerire medicine  di nessun genere ma di andare di corsa dal medico curante  perché come ho già ricordato certe forme se trascurate è difficile uscirne lo dico per esperienza perché   conosco certe persone malate di una di queste malattie e non sanno di esserlo,  a vederle non sembra,  ma il contatto con loro è impossibile proprio perché vogliono la ragione sempre e sanno mentire a più non posso  se si fanno delle fissazioni  con qualcuno,  questo non lo lasciano vivere in pace  non hanno il senso della realtà,   e sanno odiare molto.

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

02.10.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOUNESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

02/10/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

 

Elena   Eccoti la mia sorpresa:  ti presento la torta nuova che ho fatto per festeggiare un compleanno.

 

TORTA  DEI  MILLE PENSIERI

 

 

torta-di-compleanno

Federica   Quanto mi piacerebbe assaggiarla!  È  meravigliosa!

Elena   Non si può assaggiare perché la festa è già terminata,  pensa è già la seconda che faccio e non ne ho assaggiato nemmeno una.  Comunque anche questa è una mia ricetta,  l’ho studiata nei minimi particolari,  perché riuscisse bene,  ci vuole l’abbattitore perché non ha strati di pan di Spagna né biscotti che sostengano l’impalcatura,  ma è architettata con cerchi sottilissimi di cioccolato fondente:  sono tre,  poi ci sono creme,  panna fior di latte,  stracciatella,  crema della passione con panna,  gusto torroncino,  gusto cioccolato e per finire gusto zuppa inglese;  il tutto  decorato e racchiuso da una rete di cioccolato  fine.

Federica   Torta dei mille pensieri perché?

 

Elena   Ho sempre mille pensieri ed in quel momento ho cercato di sostituire i pensieri con le creme ai gusti favolosi.  Mi dispiace di non mostrarti l’interno,  ma più avanti in un’altra occasione  te ne farò lasciare una fetta. Ti confesso una cosa:  non mi era mai capitato di dover fare una torta così in fretta ed anche così difficile,  occorrono le giuste temperature altrimenti si scioglie,  quindi  non ti dico la paura che avevo mentre la stavo realizzando,  paura che si squagliasse e di non mantenere la parola data.

Federica   Io comunque posso immaginare quanto fosse buona!

 

Elena   Tu conosci molti ingredienti,  quindi sono certa che senti già il sapore sulla bocca.

Federica   Cambiando argomento,  sai non vorrei mai cadere in basso,  come certe persone,  mi vergognerei di me stessa!

 

Elena   Certo che quando si arriva a dei livelli così  bassi prima di rialzarsi ci vorrà molto tempo,  ammesso che uno  voglia rialzarsi.  L’importante è quello che una persona riesce a sentire dentro,  a correggersi e non rimanere aggrappati a quel modo di vivere!  L’idea fissa va bene se stai realizzando un progetto,  bisogna perseverare per realizzare un progetto sano,    ma se impieghi questa caparbietà sulle persone per screditarle allora questo non ti farà mai onore. L’unica via sarebbe quella di dire sempre la verità qualunque essa sia!

 

Federica   Come si fa a non capire certe cose come quelle di maltrattare bambini, disabili e anziani?  Che persone possono  essere quelle?  Come possiamo accorgerci ?

 

Elena   Quelle non sono esseri umani  ma sono merde!  Con quell’aria insospettabile,  con quel tono lezioso,  talmente lezioso da sembrare delle sceme e quando si ha a che fare con delle sceme puoi ben capire che c’è d’aspettarsi di tutto.

Federica    Al giorno d’oggi   non ci si può fidare di nessuno!

 

Elena    Diciamo che ci si può fidare solo di poche persone!

 

07/10/2016

 

Federica  Se una persona ha tutti gli esami al posto giusto,  può mangiare il dolce una volta a settimana?

 

Elena  Credo di sì,  basta non esagerare e se non sai trattenerti pensa di avere già la glicemia alta.   Oggi ti presento un primo e un secondo nello stesso piatto il tutto adagiato in un letto di spinacine selvatiche.

 

MACCHERONI   LISCI  BIANCHI E ROSSI  AL TORCHIO

 

 

maccheroni-bianchi-e-rossi-al-torchio

 

Ingredienti:  semola di grano duro,  uova,  brodo vegetale,  spinacine,  parmigiano reggiano,  pecorino romano,  latte, olio extra vergine d’oliva,  sugo di pomodoro fresco,  scalogno,  salvia,  basilico,  spezie miste,  una noce di burro,  spalla cotta alla brace.

 

Esecuzione:  impastiamo con le uova e la farina,  facciamo riposare l’impasto per mezz’ora,  poi passiamo la pasta al torchio;  lasciamo essicare i maccheroni per un paio di ore e li cuoceremo al dente.  Una parte verrà condita con il sugo al pomodoro,  basilico, pecorino,  olio,   mentre l’altra parte verrà condita con burro salvia, spezie e parmigiano.  Poi cuoceremo gli spinaci con il latte,  uno spicchio di aglio e una manciata di formaggio;  mettiamo il tutto sopra il piatto da portata e serviremo maccheroni,  spalla in un letto di spinaci selvatici.  Come nella foto in alto.  E adesso cara Fede,  ti presento il dolce di oggi:  sono paste ripiene alla crema (non sono brioche)  ma un impasto nuovo.  Eccole.

 

Paste  ripiene alla crema

 

paste-ripiene-alla-crema

 

Ingredienti:  farina per dolci,  150 g di burro,  250 g di zucchero semolato,  100 g di zucchero a velo vanigliato,  quattro uova,  un bicchiere di latte, rum,  lievito per dolci,  limone buccia grattugiata,  crema di latte,  maracujia e papaia,  zucchero q.b. , panna.

 

Esecuzione: impastiamo le uova,  più lo zucchero,  il rum,  il burro,  il latte,  la farina,  il lievito,  prendiamo le formine poi versiamo un po’ dell’  impasto (due cm circa), poi la crema fatta con i frutti, il latte,  panna,  un po’ di farina,  una volta raffreddata mettiamo uno strato di un cm e mezzo sopra l’impasto poi copriamo con la stessa misura del primo impasto  e così  fino ad esaurimento degli ingredienti.  le formine andranno in forno a 200° per trenta minuti.

Federica  Che bontà!  Insegnami a fare questi dolci perché da sola non ci riuscirò mai!

Elena   Quando sfoderi la pazienza ci riesci sempre!

 

Federica   Vorrei tanto raccontarti la barzelletta della settimana,  non è una barzelletta ma una verità,  capitata a noi,  a mio nonno.  Questa settimana mio nonno doveva vendere la cascina,  di buono c’è il terreno perché la cascina dovrebbe essere rifatta tutta.  Riceve il compratore e mio nonno lancia il prezzo di vendita,  l’altro uomo cerca di contrattare  e di sminuire la cascina,  offrendo il 50% in meno di quello che vuole mio nonno,  alla fine ha tolto ancora un altro  10% ,  è incredibile,  perché il terreno è molto e il prezzo fatto dal nonno era più che onesto.  Ad un certo punto il nonno gli ha chiesto se la voleva gratis,  lui ovviamente con un gesto gli disse di no, e aumentò il settanta per cento del prezzo di lancio a quel punto mio nonno che è sempre calmo e gentile gli disse che se non si toglieva dai piedi gli avrebbe puntato il fucile (scarico ovviamente)  allora il compratore gli disse che gli avrebbe dato la cifra che gli chiese in partenza,  ebbene,  mio nonno a quel punto si è rifiutato di vendere e mi ha detto che la cascina sarà il suo regalo di nozze per me.

Elena   Forse tuo nonno non la voleva dare a quel pidocchioso così avaro e insolente,  adesso tocca a te vendere quella cascina al prezzo giusto o pensare di tenerla.  Sai che sono contenta anch’io?  Le cose dovrebbero andare a chi le merita davvero!  A chi sa apprezzare il sacrificio che hanno fatto gli altri per comprare quella cascina;  spesso è il sacrificio di una vita!

 

14/10/2016

 

Elena   Oggi facciamo un secondo piatto e un dolce.  Ho fatto una ricetta nuova del pollo, è molto buono e saporito.

 

POLLO  STUFATO

 

 

pollo-stufato-e-verdure-al-forno

 

Ingredienti: pollo non troppo giovane,  latte q.b.  aglio,  santoreggia,  finocchietto selvatico,  rosmarino, pepe,  peperoncino,  funghi porcini,  peperoni,  pomodori,  scalogno,  timo,  genziana. olio extra vergine d’oliva,  pangrattato,  parmigiano reggiano.

 

Esecuzione:  lasciamo macerare il pollo per una notte con un trito di aglio,  santoreggia, finocchietto , rosmarino,  genziana,  sale e pepe.  Al mattino lo passeremo in padella, senza alcun grasso,  lo giriamo, aggiungeremo il latte  e lo portiamo alla cottura in maniera lenta.  Una volta pronto metteremo un po’ di peperoncino e un pizzico di erbe pestate.  Nel frattempo abbiamo fatto uno stufato di funghi,  con lo scalogno e sempre cotti nel vino bianco>;  un po’ di sale e pepe,  poi aggiungeremo il parmigiano e il pane grattugiati. Pennelliamo le verdure con l’olio,  mettiamo il ripieno e andranno a cuocwere in forno a 170° per venti-venticinque minuti. Serviamo il pollo con le verdure saporite di funghi.

Federica   Che buono,  che buono  che buono!  Il pollo si presta per molte ricette.

Elena   È un piatto davvero saporito,  molto gustoso.  E adesso ti presento un dolce al cucchiaio alla crema di gianduia,  vaniglia, caramello e kiwi.

 

DOLCE  AL KIWI

 

 

torta-al-cucchiaio-vaniglia-kiwi-caramello-gianduia

Ingredienti: kiwi,  crema di latte alla vaniglia,  crema alla gianduia,  zucchero,  panna, succo di limone e arancia.

Esecuzione:   Per prima abbiamo fatto la crema di cioccolato e gianduia, facciamo una bella crema con panna,  latte,  e vaniglia,  prendiamo lo zucchero e lo facciamo sciogliere aggiungendo un po’ di succo di limone e arancia.  Intanto facciamo la crema al kiwi con il latte, panna,  e polpa di kiwi.  Mettiamo le creme nel freezer perché non si sciolgano e non dimentichiamo il caramello.  Prendiamo una formina trasparente,  la disegnamo con un filo di caramello,   stendiamo le creme a strati e decoriamo con delle fettine di frutto,  caramello e crema mou.  Mettiamo la torta in frigorifero per tre ore,  poi si potrà gustare questa delizia nelle coppette.

Federica  Sento già i sapori!  Ti auguro una bella serata in musica,  ciao!

Elena  Ciao Fede al prossimo articolo con delle belle!

28.09.2016

OTTOBRE N° 6

Autore: Elena Lasagna

28/09/2016

 

OTTOBRE  N° 6

 

ottobre-5

Tu che accogli gli ultimi incanti di giornate infuocate

e di acque blu calme del mare.

 

Generoso e capace di gesti bizzarri  e pulsi con luce 

e vigore dietro ad un’immagine vera

 

Ti vesti di colori vissuti  di caldi e leggeri tessuti

Fresche aurore un po’ spente e lontani tramonti ramati

 

Cinquettii che vanno e che tornano in una dimensione più giusta

 

Ottobre che arrivi così all’improvviso  a volte dolce

con l’amaro sorriso di chi ha concluso un amore

 

È tempo di addii e di amori infiniti che ti porti per sempre

per continuare la strada nelle tue fresche notti di abbracci e di sogni reali

 

È tutto un incanto   una dolce illusione vestita di sole e di fresco

ma basta un soffio di vento per poi risvegliarsi  in un mattino d’ inverno.

 

 

Elena  Lasagna per l’album “Notti stellate” © 28/09/2016

 

26.09.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

26/09/2016

 

IL  TUO  2016-17  FATTO  CON  IL  CUORE

n52

Sono Lia di cinquant’anni nata sotto ilsegno dei Gemelli con ascendente Toro. Quanto vorrei riavere la mia famiglia!  Finite le vacanze non ho più mia figlia che si occupa della nonna e ho dovuto mettere mia madre in un geriatrico,  ha bisogno di molte cure ed io sono la sola che porta i soldi a casa,  non posso perdere il lavoro.  Ti confesso che tutte le notti mi sveglio e vorrei andare a vedere come sta,  vivo con metà del cuore là da lei. Poi quando senti cose così terribili come anticipare la morte degli anziani, o maltrattamenti che umigliano e uccidono giorno dopo giorno la propria dignità io vorrei tanto portarmela a casa,  ma come faccio se non ho possibilità economiche?  A chi devo rivolgermi? Grazie!

 

Lia sei una persona bella dentro e questo ti fa onore.  Io credo che tu possa realizzare presto il tuo desiderio: con la sua pensione e l’accompagnamento puoi benissimo farti aiutare da un’infermiera in pensione,  fai anche appello al parroco che magari quando non c’è l’infermiera ti invierà qualche volontaria del paese a darti una mano.  Cerca di monitorare analizzando alcuni aspetti di questa grande realtà,  e se credi che anche a tua madre questo cambiamento potrà solo giovarle,  allora realizza questo sogno e manda via i pensieri che disegnano tratti oscuri dell’impossibile.  Agisci con determinazione e pensa al lato positivo della cosa,   tutto il negativo verrà sepolto per sempre.  Ti auguro un buon fine 2016 e un bellissimo 2017!  Auguri,  auguri  auguri!

 

Elena  Lasagna

 

04/10/2016

 

Sono Elisa nata quarant’anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Acquario.  Sono nubile non per scelta ma perché ancora non ho trovato la persona ideale.  Io sto cercando un uomo con intenzioni serie per proseguire la mia vita con l’altra metà di me e condividere cultura,  divertimento,   musica,  vacanze ecc.  Ho avuto delle relazioni che poi sono svanite nel nulla perché quando si parlava di matrimonio o convivenza si spaventavano e mi dicevano che era meglio ognuno per la propria strada.   Forse sono troppo vecchia per trovare quello che sto cercando da sempre,  ci riuscirò mai?  Grazie !

 

Elisa,  questo tuo timore ormai non ha senso, anche perché l’amore non pone né condizioni né limiti di età;  poi,  il tuo atteggiamento rassegnato non ti si  addice. Sei una persona dal carattere forte,  pronta a combattere per la persona che ami  e per accoglierlo nel tuo regno.  Anche quella perfezione che stai cercando non ha alcun senso,  in te c’è quel desiderio di sentirti diversa,  sei combattuta tra la contraddizione di una vita senza regole e  l’armonia,  la sensibilità e la dolcezza nei modi che non sempre dettati dalla spontaneità, ma che invece sono costruiti,  forse per far presa sulle persone che ti circondano.  Dovresti essere più spontanea,  più libera,  più te stessa senza cercare di essere ciò che non ti corrisponde ( è da qui che inizia la strada della vera perfezione)  avresti un aspetto meno smarrito, che non si perde nella testardaggine di volere a tutti i costi cose sconvenienti sia per te che per loro.  Lascia che tutto continui a scorrere senza pressioni di alcun genere. Anche perché l’amore vero non è possesso,  ma dovrai conquistare la persona che ti piace in modo che non nasca in lui il sospetto che tu non sia la donna ideale.  Una relazione si trasforma in legame  quando si riprende contatto con la profondità del cuore e dell’anima,  allora scompariranno tutte le fragilità,  il rapporto si consoliderà per molto tempo o per sempre.  Non una scintilla ma un fuoco che alimenterete insieme.  Auguri per un 2017 pieno di felicità!

 

Elena  Lasagna

 

06/10/2016

 

Sono una settantatreenne nata sotto il segno dello Scorpione con ascendente Sagittario. Nonostante la mia età non sono una donna ottusa,  mi sono adeguata ai tempi:  navigo in internet e sono quasi più brava dei miei nipoti che adoro.  Però non riesco a spiegarmi come alcune mie amiche così di buon cuore e così vere abbiano delle nuore che si divertono a tenere lontani i nipoti da loro;  se hanno il desiderio di passare qualche ora insieme ecco che riescono a spillare quasi tutta la pensione in un colpo solo,  poi non sanno come arrivare a fine mese,  e per avere un altro incontro dovranno aspettare la prossima.  A volte le vedo così a terra  anche se non lo danno a vedere hanno lo sguardo triste,  malinconico e se devo essere sincera mi piange il cuore.  Ma non c’è una legge che incrimina queste nuore e figli ingrati?  Grazie!  Irina.

 

In questi ultimi anni ho potuto constatare che le nuore e i figli che mi hai descritto sono almeno il 10%  della popolazione,  e se qualcuno riesce ad immedesimarsi in quei nonni che sono trattati in quella maniera è davvero sconcertante.  Vedi?  Ci sono matrimoni combinati così male che vanno avanti  concentrati solo sul superficiale e il peggio è che questi genitori lo trasmettono ai figli diventando così una famiglia di zombie!  Dove non c’è sentimento non ci sono valori.  Ormai il loro quotidiano è improntato anzi trasformato in tirannia  che  il pensiero di preoccuparsi  gratis degli anziani nonni diventa grande sacrificio;  l’insofferenza si trasforma in azione se ci sono di mezzo i soldi.  A volte questi adolescenti soffrono le imposizioni dettate dai loro genitori e venendo a mancare quel calore di un amore disinteressato,  si tengono dentro quella freddezza quasi irrazionale e non troveranno mai nel loro interno quel calore trasmesso dai nonni.  Poi,  quel modo di tenere rancore ai vecchi perché non sono benestanti  la dice lunga e se dopo una semplice discussione  per una volta non hanno avuto il sopravvento gli fanno pesare il broncio per giorni e giorni,  denotare scarsa generosità è dir poco ma soprattutto scarsa intelligenza e bassezza .  Comunque,  dì alle tue amiche o conoscenti di non prendersela più di tanto,  di non farsi fregare la pensione  e di trasformare l’insofferenza in azione e tutto prenderà equilibrio!  È l’occasione per conquistare nuove posizioni e dare un senso alle loro vite,  con nipoti o no! Molto importante sarebbe una svolta sentimentale.  Auguro a tutti quei nonni meravigliosi ma sfortunati,  tanto calore e amore;  l’amore  vero che arrivi dalla famiglia o da sconosciuti sempre amore è!  Auguro a tutti loro un meraviglioso 2017 e cento anni a venire!

Elena  Lasagna

23.09.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

23/09/2016

 

IN  CUCINA  CON   AMORE  E CON  FEDERICA

 

Federica   Finalmente!  Pensavo che non mi chiamassi più.

 

Elena   Non potrei mancare a questo appuntamento,  oggi ti cucino gli gnocchi con patate agostane,  zucca  e borlotti;  il secondo sarà un piatto di carne in contorni misti e il dolce molto molto buono e profumato:  sono dolcetti all’uva,  pere e arancia,  poi faremo le frolline alla crema di latte e ciliege candite.

 

Federica   Ho capito,  come faccio a non ingrassare?  Queste paste le mangerebbe anche … dai incominciamo.

 

GNOCCHI  DI ZUCCA  PATATE  E  BORLOTTI

 

 

gnocchi-di-zucca-patate-e-borlotti

Ingredienti:  patate,  zucca,  borlotti freschi, olio extra vergine d’oliva,  pepe,  peperoncino,  basilico,  salvia,  scalogno,  sugo di pomodoro fresco, piselli, farina di semola di grano duro,  pamigiano reggiano,  noce moscata.

Esecuzione:  mettiamo a cuocere le patate con la buccia, i borlotti e la zucca al vapore.  Una volta raggiunta la cottura che dovrà essere uniforme,  maciniamo bene il tutto,  lo faremo sull’asse da lavoro.  Aggiungiamo un pugno di semola, noce moscata e impastiamo amalgamando bene il tutto,  poi,  facciamo gli gnocchi e li condiremo con il sugo ai piselli e scalogno,  li sbollentiamo, e li mantechiamo girandoli con mano leggera,  poi li cospargeremo di parmigiano grattugiato e un giro di olio.

Federica  Come faccio a non mangiare questi?

Elena   Lo sai che si può mangiare di tutto e di tutto un po’?  Adesso passiamo al secondo piatto.

 

BRASATO  AL  VINO ROSÉ

 

 

brasato-al-rose

 

Ingredienti: fettine di vitellone, olio extra vergine d’oliva,  cipolle rosate,  vino rosé, sedano, erbe aromatiche,  peperoni,  melanzane,  carciofi, carote, cavolo capuccio, aceto balsamico, pecorino grattugiato,  peperoncino, pepe,  spezie.

Esecuzione:  dopo aver lavato le fette di carne le irroriamo col vino e le lasceremo a riposare per un’ora.  Poi le  pennelliamo con l’olio e le mettiamo  in padella o in casseruola con tutte le erbe, cipolle  e verdure macinate,  aggiungeremo le spezie,  il vino  e copriamo la casseruola. A cottura ultimata aggiungeremo il sale q.b.,  il pepe e un pizzico di peperoncino.  Per la salsa di verdure:  le tagliamo a pezzetti uguali, le facciamo soffriggere un po’ con due cucchiai di olio,   sfumiamo col vino bianco , e aggiungeremo un po’ di brodo vegetale,  quel poco che servirà alla cottura. Una volta cotta la salsa metteremo l’olio e il pecorino grattugiato. Poi taglieremo a fettine le melanzane lunghe,  le pennelliamo con l’olio, le cospargeremo di erbe e un velo di parmigiano grattugiato e aceto balsamico,  poi,  andranno in forno per dieci minuti e serviremo insieme alla salsa e alla carne.

ELENA   Ed ora è la volta dei dolcetti.

 

PASTE  ALL’UVA,  PERE,  CREMA DI LATTE E CILIEGE

 

 

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Ingredienti: per i dolcetti alle ciliege: trecento g di farina per dolci,  due uova, 200 g di zucchero, centocinquanta g di burro, aroma vaniglia, crema di latte, ciliege sciroppate.

Ingredienti per le paste all’uva:  lievito madre, due uova, farina per dolci, zucchero a velo, 200 g di zucchero semolato,  100 g di burro, due pere fatte in composta con il rum,  e un po’ di zucchero a velo, fili di arancia caramellati, uva nera ad acini piccoli.

Esecuzione:  facciamo una bella pasta frolla vellutata e croccante mescolando le uova con lo zucchero,  il burro fuso a freddo, la vaniglia, e la farina. Lasciamo riposare per venti minuti,  poi diamo la forma: le taglieremo rotonde con il centro incavato per il ripieno e le metteremo in forno a 180° per venti minuti.  Le lasciamo raffreddare e nel frattempo prepareremo la crema di latte,  la metteremo al centro delle paste,  poi aggiungeremo una cucchiaiata di ciliege sciroppate.

E adesso faremo i dolcetti all’uva,  alle pere, impastiamo lo zucchero con le uova,  il burro,  il lievito madre, e la farina.  La sciamo riposare l’impasto per due ore,  poi lo giriamo e lo mettiamo ancora a riposare per altre due ore,  poi formiamo le paste e le riempiremo di pere, e acini di uva, copriamo con un’altra pallina tirata sottile e lasciamo riposare per un’ora e finalmente inforneremo a 180 ° per trentacinque minuti.  Una volta raffreddate le paste le copriremo con zucchero a velo e arancia candita.

Federica   È   tutto così buono che mi viene l’acqualina in bocca!  So che hai molte cose da raccontare,  vorresti incominciare adesso?

Elena  No,  non adesso,  ma ti prometto che racconterò tutto nei minimi dettagli,  tanto questa storia non si può nascondere  anche perché è   già molto tempo che l’ho scritta e messa nella chiavetta.

FEDERICA   Vorrebbe saperla anche Alessandro,  sai? È davvero una bella persona,  e poi guarda il nome che ha?  Sai che c’è una megera che gli fa il filo?

Elena   So a cosa ti riferisci,  ma il nome non vuol dire proprio niente,  anche perché di Alessandro ce ne sono di veri come il tuo e di non veri come altri…  In quanto alla megera cosa vuoi che gliene freghi di quella megera? Tu sei uno schianto! Vi auguro una bellissima serata a ballare e un bel fine settimana,  ci sentiremo presto! Ciao!

 

30/09/2016

 

Elena   Sono un po’ in ritardo ma  ora sono qui per presentarti altre ricette della domenica e sono:  tortiglioni al gorgonzola ed erbe,  verdure cotte al forno ripiene d’insalata di mare in contorno di patate al forno con prezzemolo ed aglio e melanzane ai ferri in salsa di capperi  e per finire un semifreddo all’amaretto.

 

Fderica   Sento la bontà attraverso   il filo  del telefono.  Me le racconti oggi o un altro momento quelle cose vere?  Io ne ho sempre una più fresca dell’altra!  Ma ora ti ascolto dai dettami le tue bontà!

 

tortiglioni-al-gorgonzola-e-contorno-di-melanzane

 

Federica   Sono fatti in casa con il torchio?

 

Elena    No,  questi li ho comprati già fatti,  sono un po’ meno porosi ma sono buoni ugualmente.

Ingredienti:  pomodoro,  origano,  maggiorana, basilico scalogno,  gorgonzola,  olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano,  peperoncino,  pepe, brodo vegetale.

Esecuzione: Buttiamo la pasta nel brodo bollente, e una volta scolata la mantechiamo nel sugo,  aggiungeremo il gorgonzola,  il parmigiano grattugiato,   infine l’olio;  da consumare ancora calda.  Ora  tagliamo le melanzane a rondelle, le mettiamo un po’ sotto sale,  le bagneremo nel latte e le pennelliamo con l’olio,  poi sulla piastra bollente.  Una volta cotte a puntino le cospargeremo di salsa alle erbe, olio,  aceto, acciughe  e capperi. E adesso la foto del secondo piatto.

 

VERDURE  AL  FORNO  E  POI  RIPIENE  DI

 

INSALATA  DI  MARE

 

 

insalata-di-mare-in-verdure-al-forno-e-contorno-di-patate-alle-erbe

Ingredienti: cozze,  gamberetti,  polpo,  calamari,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe, verdure tagliate finemente (porri,  peperone,  carote,  sedano,  dragoncello,  peperoni, pomodori,  melanzane tonde,   patate,  prezzemolo,  qualche ago di rosmarino, uno spicchio di aglio,  aceto di mele, pangrattato fine.

Esecuzione:  prepariamo bene il pesce facendo un’insalata ricca e saporita,  nel frattempo abbiamo messo le verdure al forno tenendole aperte con uno stampo.  Poi una volta pronte abbiamo fatto il ripieno con l’insalata di mare e abbiamo contornato il piatto di patate tagliate a rondelle fatte cuocere al forno con rosmarino e olio,  poi le abbiamo cosparse di salsa di aglio, olio, aceto e prezzemolo e pepe. Ed ora siamo arrivati al dolce,  molto buono.

 

SEMIFREDDO  ALL’AMARETTO

 

 

semifreddo-allamaretto

Ingredienti:  250 g di mascarpone,  250 g di ricotta vaccina,  200 g di zucchero a velo vanigliato,  tre uova,  amaretto, 250 g di zucchero semolato, pan di Spagna e alchermes,   150 g di amaretti,  cioccolato fondente grattugiato.

 

Esecuzione:  setacciamo la ricotta,  poi,  la mescoliamo con il mascarpone e se necessario diluiremo l’impasto con un po’ di latte. Aggiungiamo lo zucchero a velo e formiamo una bella crema.  Ora facciamo uno zabaione  ben  sostenuto,  sbattendo bene i tuorli con lo zucchero semolato,  fino a quando si sarà sciolto del tutto ed avrà formato una spuma gonfia.  Incorporiamo l’amaretto e lo cuoceremo a bagnomaria.  Non appena il cucchiaio resterà in piedi sullo zabaione allora lo toglieremo dal fuoco e sempre mescolando lo faremo raffreddare in una bacinella di acqua e ghiaccio.  Ora prendiamo la crema,  lo zabaione,  il pan di spagna, e facciamo gli strati,  uno di crema bianca con gli amaretti sbriciolati,  uno di pan di Spagna soffice con qualche goccia di alchermes,  e uno di zabaione fino ad esaurimento…  Decoriamo il semifreddo con amaretti e cioccolato grattugiato.  Mettiamo il dolce in frigorifero -4  e qualche ora poi sarà pronto da consumare.

 

Federica   Mi piace tutto specialmente quando cucini tu.

 

Elena  Che gentile!  Dai raccontami tutto!  La mia storia in questo articolo non ci sta,  sarà per la prossima volta.

Federica   Sai,  sono andata a trovare mia nonna e resterò lì per qualche giorno.  Ho incontrato di nuovo una signora che conobbi qualche anno fa;  insieme andammo ad una gita con la parrocchia. Senti senti:  siccome che anch’io ho fatto dei proverbi miei e modi di dire,  Alessandro li ha pubblicati,  ha fatto dei libretti con il computer e la stampante nuova,  poi ha messo la copertina e ne ho regalato uno a questa signora,  sai cosa mi ha detto la signora benestante?   Se avessi saputo che anche tu eri una intellettuale non sarei mai venuta in gita con te! Perché ,  ho scritto qualcosa che le ha fatto male forse?  E lei mi rispose:  se voi scrittori doveste mangiare con i libri che compro io stareste freschi,  fate in tempo a morire di fame! Io rimasi senza parole,  per il momento,   poi le dissi:<<  ma signora io non sono un’intellettuale,  sono solo una piccola ignorantella di provincia che si sta affacciando sul mondo adesso!  E poi andai a casa ridendo da sola.  Tu cosa ne pensi di questa trovata?

 

Elena  Meglio che non te lo dica,  sì,  perché o dico tutto o  niente,  è meglio che taccia!  Te lo dirò a voce quando verrò a trovarti.  Ciao bellissima e bravissima ragazza!  Al prossimo articolo con delle belle e molta musica!

17.09.2016

RISPOSTE AI LETTORI CENTOVENTISETTE

Autore: Elena Lasagna

17/09/2016

 

Cosa pensi del  Presidente Emerito  Carlo Azelio Ciampi?

 

Dott.  Robert

 

Ho sentito molti commenti positivi in suo favore anzi tutti commenti positivi ed io credo che sia stato e lo sarà sempre uno degli uomini più importanti d’Italia;  la sua intelligenza,  la sua onestà e integrità morale ha fatto onore a questo paese, speriamo che di queste persone ne nascano ancora.

Elena  Lasagna

 

Qual è il regalo più bello che hai ricevuto fino ad oggi?

 

Federica  e Alessandro

 

L’amore incondizionato,  non solo dai miei genitori e dai nonni,  ma anche da parte di un’altra famiglia,  compresi il dottor Robert e Linda.  Non esiste cosa più bella al mondo!

 

Elena  Lasagna

 

21/09/2016

 

A che cosa servono questi educatori esperti di uomini e donne completi se la maggior parte della gente vive con superficialità,  cercano sempre il male per il prossimo per poi ripulirsi con la gente per bene?  A molti di loro non importa  di essere,  ma l’importante è sembrare,  dare l’idea di essere in una certa maniera!

Giulio  e Marina

 

Secondo me invece ci sono anche molte persone intelligenti che vorrebbero arrivare a vivere con onestà,  persone rette già dalla nascita;  persone equilibrate brillanti e degne di vivere in un mondo migliore indipendentemente dal ceto sociale o dalla cultura che hanno acquisito nell’ambito  della loro formazione scolastica. Esistono persone vere ed hanno il diritto di arrivare molto in alto per se stesse; a loro importa l’osservanza dei valori, e manifestano con il loro comportamento sincero l’adesione ai valori più profondi e sono fieri di dichiarare il proprio senso di appartenenza al gruppo sia esso la famiglia, la scuola o la società in senso più ampio.

 

Elena  Lasagna

 

23/09/2016

Cosa pensi del partito ” Cinque stelle”?

 

Ho sempre pensato che sia un partito antidemocratico in cerca di lusinghe per poi ingannare la gente:  demagogico.  Con un partito così al governo l’Italia invece di crescere decrescerebbe.

Elena  Lasagna

 

24/09/2016

 

Perchè non racconti la verità sull’ odio gratuito dei tuoi vicini? Gli altri devono sapere!

 Dott.  Robert   Giancarlo e Annalisa

C’è gente per bene e c’è gente senza scrupoli,   noi facciamo parte della prima categoria,  non proviamo invidie con nessuno né vogliamo le cose che non ci appartengono.  A differenza di loro che quando abbiamo costruito la casa ci hanno chiesto se facevamo il muro di cinta e la siepe di pini insieme,   noi abbiamo acconsentito,  solo che il muro lo abbiamo pagato al muratore,  ma quando arrivò il momento di comprare i pini la moglie disse ” lascia che si arrangino,  ci vogliono troppi soldi!” Questa frase  ce la riferì il marito, e mi pregò di stare il più vicino possibile al muretto per coprire anche la loro parte,  ma l’abbiamo pagata tutta noi.  Anche se mi fecero schifo acconsentii.  Poi venne il momento di chiudere il confine di fronte,  lui mi chiese dell’altro,  se acconsentivamo di farlo insieme,   gli risposi che non poteva venire dalla mia parte con il suo muro di pietra rossa perché non si accompagnava con il mio muro di facciata,  tra l’altro noi avevamo già in mente la finitura giusta per la casa;  lui lo costruì ugualmente mancandoci di rispetto, solo per rubare dieci cm, e c’è di peggio:  che  la moglie avrebbe voluto  essere pagata. Adesso vedi quel muretto di cinta sovrastato da ramaglie,  da piante di fichi e dai fichi secchi lasciati cadere per tutta l’estate in balia di insetti,  rovi ecc. ecc.  QUANDO SI METTE LA RETE DI CONFINE IN COMUNIONE,  LA  RETE DEVE ESSERE LASCIATA LIBERA  DA ENTRAMBE LE PARTI,  NON CI SI DEVE APPROFITTARE PER FARE ADDOBBI  CON RAMAGLIE E QUANT’ALTRO,  NON TUTTI HANNO GLI STESSI GUSTI ! Quel muro potrei benissimo farglielo togliere  tuttora, anzi,  quando lo vorrà togliere sarà sempre tardi!  Ecco che gente c’è ! Per non parlare poi di tutto il resto… questa è un’altra storia ancora più lunga e sconvolgente,  sono sempre scuse per spillare denaro e per non lasciare vivere in pace le persone! Quando la gente è falsa e non ama le cose giuste non si può avere rapporti:  noi non avremo mai nulla in comune!  Da molto tempo penso che le mafie non siano più solo nel meridione ma  la maggior parte sia qui nell’Italia settentrionale; io non cederò mai ai loro ricatti a della gente che invece di lavorare se ne sta seduta tutto il giorno a riportare cose inventate e a programmare la vita degli altri!

Elena  Lasagna

 

24/09/2016

 

È vero che ti fa schifo il comunismo?

Dott.  Robert e Linda

 

No,  non è assolutamente vero,  ognuno dovrebbe essere libero di aderire al partito che crede  migliore per il paese e voi lo sapete bene.  Quello che mi fa schifo è il concetto del comunismo che hanno molte persone,  che non è quello giusto,  forse non sanno ancora che cosa significhi!  È una triste realtà ma è così.

Elena  Lasagna

25/06/2016

 

E gli altri stolti?  Riusciranno mai ad accettare la verità per quella che è?  O andranno avanti così per l’eternità?

Dott.  Robert e Linda

 Chi,  quelli della Fontana di Trevi ?  Io credo che per loro non ci siano più speranze,   sono ottusi e non capiranno mai com’è esattamente la verità,  ormai se la sono stampata nella mente a modo loro cercando di avere la ragione sempre!  Ripeto tra noi e quella gente non ci potrà mai essere nessun rapporto:  anzi per me non esistono,  come non esiste chi c’è dietro a tutta questa storia!

 

E delle persone che prosciugano le  loro o i loro  partner non solo di tutto il denaro ma anche della dignità stessa,  rubando anche i sentimenti più profondi della loro famiglia staccaccandoli  completamente? SI MERITANO UNA BELLA LEZIONE!

Dott.  Robert

 

So che tu mi risponderesti con termini medici e profondi,  ma io dico solo che chi dorme non piglia pesci!  Come si fa ad essere innamorati di certe persone?  Adulti così dipendenti da un altro?  Forse non sanno che l’amore che pone condizioni non può essere amore e non lo sarà mai ? È estorsione di tutto perfino della vita stessa! O sono malati o sono fessi!  Non lo so,  io non  riuscirei a viverci nemmeno un attimo. In quanto alla lezione sono d’accordo con te.

Elena  Lasagna

 

26/09/2016

15:23

Nell’omicidio della professoressa Gianna Del Gaudio che cos’è che ti lascia perplessa nel racconto dell’incappucciato inventato dalla nuora?

Dott.  Robert

 

Sono rimasta perplessa quando ho sentito che la nuora ha raccontato la storia dell’incappucciato,  dicendo che ha inventato questo uomo perché aveva paura di restare sola mentre il marito era a lavorare;  qui c’è qualcosa che non torna di grosso,  o è una mia sensazione oppure potrebbe essere… Lo sapeva da tempo che gli orari del marito erano quelli,  allora perché non parlargliene per vedere se si poteva in qualche modo rimediare,  perché inventarsi questa sospettabile storia? Che cosa aveva  in mente esttamente questa nuora?

 

Elena  Lasagna

 

27/09/2016

 

Esistono ancora secondo te ospedali dove maltrattano anziani e disabili?

Lia

 

Purtroppo sì,  l’importante è cercare di capirlo attraverso il comportamento del disabile o dell’anziano e magari fare qualche ispezione per vedere se ha lividi sul corpo,  ci sono delle bestie anche lì!  Senti questa storia:  tempo fa frequentavo un geriatrico,  mi accorsi che un infermiere trattava male gli anziani, e dai una volta e dai due e dai tre se ne accorsero altre persone.  Denunciammo la cosa ma quello che più sconvolge è che al posto di quell’infermiere A PAGARE SONO STATE DUE PERSONE CHE NON AVEVANO NESSUNA COLPA!  E guarda caso chi si occupò di quella situazione fu proprio uno di quegli agenti corrotti che perseguitano le persone perché credono che gli altri siano come loro!  Coinvolgono ancora quelli come loro a commettere cose ingiuste su persone per bene! Hanno l’odio dentro e fanno favoritismi che vanno a loro vantaggio.  Non si potrebbe tenere persone così a servizio del pubblico!  Quel maledetto è ancora  libero!  Io spero in un aiuto dal cielo! E questa non sarebbe mafia?

 

 Elena  Lasagna

 

28/09/2016

 

È  vero che scrivi anche di notte ,  giochi a scacchi e non ti riposi mai?

 

Federica  Alessandro

 

Vi rispondo con una frase che si usa qui da noi per indicare gli stupidi:  La madre degli imbecilli è sempre in cinta!” Non c’è bisogno di aggiungere altro.

 

Elena  Lasagna

 

Può una bella donna guardare un  brutto uomo in mutande?

 

Dott.  Robert

 

Se lì ci fosse un brutto uomo in mutande o vestito,   io guarderei il cielo,  gli alberi,  le nuvole tutto quello che mi ispira poesia,  anche perché il brutto uomo  mi farebbe andare via l’ispirazione!  Sarebbe come guardare il dito al posto della luna!

Elena  Lasagna

 

29/09/2016

 

C’è gente crudele vero?  Gente che si diverte a dare false speranze!  Sto parlando di chi ha fotografato Daniele Potenzoni.

Dott. Robert

 

Lo credo anch’io,    perché non l’ha seguito e non ha avvisato la polizia?  È questo che non torna,  poteva benissimo fare del bene a Daniele e alla sua famiglia cosa ci voleva?  Perché giocare sulle disgrazie altrui?  Solo i delinquenti si comportano così!

 

Elena  Lasagna

 

05/10/2016

Qual è il pensiero che più ti rattrista?

 

Dott.  Robert

 

Anche se sono invasa da una grande fede quando penso a persone che mi hanno salvato la vita io non vorrei mai che se ne andassero;   valgono  più di tutto ciò che conta per me. Se penso a certe persone incompetenti che  occupano il posto  di medici veri giocando con la vita della gente,  io dico che in questo paese più di qualcosa non funziona! Curano con medicine sbagliate insistendo anche se il paziente peggiora,  tipo una banale influenza o altri banali disturbi che forse non richiedevano  nessuna medicina. Pensano di essere brillanti,  vogliono vedere fino a che punto i pazienti possono arrivare a difendersi;  questa non è brillantezza ,  ma al contrario è incompetenza accompagnata da presunzione che è la peggior cosa in un medico serio  !

Elena  Lasagna

 

08/10/2016

È vero che ti laurerai in psichiatria e psicologia?

Federica  e Alessandro

 

Per quel che mi riguarda è importante sapere le cose,  alla mia età  dell’etichetta non me ne importa più di tanto.

Elena  Lasagna

 

08/10/2016

 

Che dire e che fare a quei giovani bulli che entrano nelle case degi anziani e li rendono in fin di vita?  C’è un bel lavoro da fare in quelli!

Dott.  Robert

 

Se  tutti questi orrori  già commessi  da altri non hanno contato nulla per educare la  condotta allora non resta che spaccare loro le ossa  una ad una,  e  la degenza in ospedale a carico delle loro famiglie!

 

Elena  Lasagna

 

09/10/2016

 

Quale pena daresti ai violentatori di donne?  Sai?   Da fonti sicure ho sentito che anche qui da noi c’è un tale che quando va a casa della gente a fare dei lavori edilizi se trova delle donne sole,   salta addosso  loro come un animale. Che riesca a conquistarle o no  tesse una tela di ragno che dura per molto tempo!  Cosa si merita questo animale?

Gilda,  Natalina,  Pasqualia,  Maria…

 

In ogni caso credo che non ci sia pena più giusta della castrazione senza anestesia!

 

Elena  Lasagna

 

09/10/2016

 

Perché ci sono bambini che vengono isolati dai loro compagni di scuola?

Dino

 

 Se non cambierà qualcosa il bullismo c’è  e ci sarà ancora per molto tempo,   ma bisogna riconoscere che certe famiglie se lo vanno a cercare;  hanno cresciuto i loro figli  nell’ipocrisia, con la puzza sotto il naso, a criticare tutto e tutti,  a isolare persone innocenti  solo perché a loro stavano antipatiche.  A volte ciò che fai  agli altri ti si ritorce contro o ancora di più !

 

Elena  Lasagna

 

09/10/2016

 

In questo mondo quasi precario è incredibile come ancora ci siano fratelli e sorelle che si odiano per niente!  C’è sempre qualcuno di loro di una cattiveria che non si può descrivere: il motivo per odiare lo inventano,  lo creano sulle spalle dei malcapitati! Non è possibile che per motivi futili  o inesistenti le persone si trasformino in Caini e Caine!

 

Elena  Lasagna

 

 

14.09.2016

L’ANTICA MEDICINA CINESE

Autore: Elena Lasagna

14/09/2016

 

IL  TAO  CURATIVO

 

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Le nostre giornate ci riservano momenti di ansia e di tensione,  i conflitti e gli stati d’animo negativi possono oltrepassare i confini della nostra mente attraversando come un fiume in piena il nostro corpo,  alterando il nostro equilibrio psicofisico.  I disturbi psicosomatici sono in abbondante crescita ed è uno dei fattori non meno p reoccupanti;  noi scarichiamo il contenuto psichico negativo sul corpo e costui reagisce in maniera diversa facendoci sentire dolori  scatenanti patologie serie.

Secondo l’antica sapienza ” Tao”,  tutte le emozioni negative si esprimono nell’intestino tenue sotto forma di dolori e contrazioni.  Come ad esempio la preoccupazione legata alla milza colpisce il lato sinistro dell’intestino,  astio e rancore sono connessi al cuore, contraggono la parte superiore dell’addome sotto il diaframma. La rabbia è legata al fegato colpisce e contrae il lato destro dell’intestino,  la tristezza è legata ai polmoni, colpisce le parti laterali inferiori dell’intestino tenue;  la paura è legata ai reni,  colpisce le zone inferiori più profonde,  e così via…  Tutte queste energie negative intossicano il nostro organismo,  ma la nostra medicina cinese ci insegna che con particolari tecniche  di meditazione si possono riequilibrare tutte queste scariche negative che giorno dopo giorno posono distruggere l’essere umano.

 

L’energia ” Chi” (forza vitale che passa e nutre tutto ciò che vive sulla Terra)  Chi studia il  Tao curativo impara a concentrarsi e ad immagazzinare  l’energia CHI in un campo ben preciso dell’ addome chiamato campo cinabro o Tan Tien il grande campo che regola tutte le funzioni metaboliche del corpo umano.

 

17/09/2016

 

La tradizione medica cinese rivolge l’attenzione alla somatizzazione di ansie e tensioni nell’area addominale.  Secondo loro l’intestino tenue digerisce le emozioni al pari del cibo e viene perciò chiamato ” cervello addominale”.  In verità all’interno del corpo ci sono tre  Tan  Tien:  quello dell’addome è detto inferiore,  quello del cuore mediano e quello del cervello superiore;  quando questi tre centri son o bene equilibrati fra di loro si vive in salute e in armonia con l’universo.   Per la tradizione Tao è molto importante la pratica del Chi nei Tsang,  si può anche imparare una tecnica di automassaggio manuale che agisce su alcuni punti ben precisi,  allo scopo di disintossicare il corpo dalle emozioni negative che bloccano il fluire dell’ energia negativa che favorisce non solo disturbi a livello intestinale ma molti disturbi psicosomatici,  e riattivando  poi l’energia positiva.

È inutile scrivere un mare di parole su questo argomento ma vale l’affermazione,  scr itti e parole potranno giovare a coloro che vogliono raggiungere la comprensione senza pratica costante.  Ciò che in termini filosofici è definita illuminazione e che noi potremmo chiamare riuscita,  non può venire solo con lo studio della teoria;  l’applicazione pratica dell’insegnamento appreso direttamente dal maestro è l’essenza dell’apprendimento.

Si può tentare una sintesi, richiamando il concetto di unità fra corpo e mente.  Il T’ai Chi è proprio l’unità fra corpo e mente,  il fine,  il traguardo da raggiungere è la perfetta sincronia tra azione e pensiero;  la tecnica perfetta è data dall’azione che viene eseguita nello stesso tempo nel quale viene pensata.  Ma la perfezione assoluta avverrà quando il tutto accadrà nella più immediata naturalezza:  quella perfezione che toglie la maschera che copre la coscienza e che ti dà ricettività e sentimento verso il tuo prossimo,  permettendo di dare e difenderti con lealtà. Continua verso la strada del Kung Fu.

19/09/2016

 

La filosofia  Wu shu,  è davvero illuminante in questo senso quando ci dice che il raggiungimento dell’illuminazione che noi potremmo definire della comprensione ai livelli più alti,  non ci rende dei semi-dei,  non ci porta a fare nulla di diverso da ciò che facevamo ogni giorno ( il famoso ritorno su questa riva dopo aver raggiunto l’altra riva),  eppure tutto acquista un’altra dimensione,  le nostre azioni sono le stesse perché noi abbiamo un’altra coscienza di esse. È difficile giungere a questa dimensione ma non impossibile.  Occorre  distaccarsi dalle cose per imparare a concentrarci su di noi:  dobbiamo imparare a fare il vuoto in noi stessi,  a liberarci da tutti quei pensieri che ci legano alle cose,  significa elevarsi,  distaccarsi,  riuscire ad essere il proprio centro.   I  saggi delle arti marziali raccomandano il silenzio,  nel silenzio si può dimenticare ciò che sta intorno,  il corpo diventa trasparente, e si arriverà a vedere con gli occhi della mente. Una volta arrivati a questi livelli si può arrivare a sviluppare fortemente l’attenzione  con un programma fatto di esercizi  molto  duri;  i maestri ripetevano sempre: ” state attenti come il pesce,  “egli non chiude mai gli occhi”! Questa è la condizione per consentirci di usufruire al massimo della nostra energia mentale che simultaneamente deve diventare azione.

Il Wu shu è il nome con il quale in Cina  vengono indicate le arti marziali tradizionali nel loro insieme.  Nell’ex protettorato britannico di Hon Kong,  esse presero il nome di Kung Fu,  ed è con questo termine che divennero popolari  in occidente.  Negli stili derivati da questa disciplina possiamo trovare riflessa la sua stessa storia.  Ogni maestro ha comunicato all’allievo le proprie conoscenze e lo ha guidato durante la sua formazione, in questo modo si è tramandata la tradizione.  Ogni allievo,  a sua volta divenuto maestro o grande combattente,  ne ha interpretato gli insegnamenti e li ha adeguati al cambiamento dei tempi,  in questo modo il Kung Fu si è evoluto e si sono differenziati i vari stili.  Per intraprendere le arti marziali e per assorbire tutti gli insegnamenti dei grandi maestri bisogna volerlo con tutto se stessi perché  ci si deve   purificare dai vizi,  da cattiverie  dovute a gelosie e invidie,  da infamità ecc. se solo una di queste negatività dovessero convivere con  qulcuno degli allievi il maestro lo capirebbe  e non potrebbe insegnare fino in fondo tutti i segreti di questa grande arte.

 

I principi dei grandi guerrieri sono:  lealtà, umiltà, coraggio e giustizia.

 

Elena  Lasagna

 

10.09.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTANOVESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

10/09/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

FEDERICA   Non vedevo l’ora di incominciare con le ricette.

 

ELENA   Sì,  Però faremo solo tre ricette a settimana:  il pranzo della domenica,  così ci resta più spazio per chiaccherare, di cose vere che sono accadute  davvero  proprio a causa delle mele marce,   e continuano ancora  sei d’accordo?

 

FEDERICA   Per me va benissimo,  non sto più nella pelle! Cosa ci presenti?

 

ELENA  Presenterò un primo,  un secondo e un dolce a settimana;  incominciamo con il primo. Faremo degli spaghetti al torchio,  proseguendo con cotoletta di vitello e zucchine farcite;  finiremo in bellezza con palline di gelato fatto in casa in  crêpes.

FEDERICA   Fantastico!

 

SPAGHETTI  ALLE VERDURINE  E DADINI DI COPPA COTTA

 

 

spaghetti-al-torchio

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova, coppa grigliata fatta a dadini, basilico,  zafferano,  peperoni misti, pomodoro, origano, citronella, parmigiano reggiano,  sedano,  carote cipolle, olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  prima abbiamo preparato la pasta e poi lasciata riposare nella semola per circa due ore.  Poi abbiamo grigliato la coppa,  tagliata a dadini e  siamo passati alle verdure:  abbiamo sbollentato i peperoni a scorza grossa, passati con l’olio e messi sulla grigla, abbiamo pestato le erbe,  poi abbiamo messo a lessare al vapore sedano, carote per poi tagliarle a pezzetti  molto piccoli.  Infine mentre cuocevano gli spaghetti abbiamo fatto un soffritto di cipolle tagliate piccolissime,  le abbiamo dorate in poco olio.  Una volta cotta la pasta abbiamo agguinto e amalgamato bene tutti gli ingredienti con l’aggiunta di olio e parmigiano grattugiato; da servire fumanti. Adesso passiamo al secondo piatto.

 

COTOLETTE DI VITELLO  CON ZUCCHINE  ELABORATE

cotolette-di-vitello-e-zucchine-elaborate

Ingredienti:  fettine di vitello,  pangrattato,  farina di mais macinata fine,  farina di riso, uova, sale,  pepe,  limone, lattuga, rosmarino, salvia,  macis,  zucchine grandi,  sale,  burrata,  parmigiano reggiano grattugiato,  olio extra vergine di oliva, aceto balsamico di Modena.

 

 

Esecuzione:  Ho battuto le fettine,  poi messe nel succo di agrumi per due ore circa.  Una volta preso l’aroma le abbiamo asciugate,  salate e pepate, passate nella farina,  nell’uovo ,  e nel miscuglio di pangrattato e mais macinato,  poi cotte in padella con aromi e salvia.  Le zucchine le abbiamo tagliate a fette grandi,  sottili, poi le abbiamo condite con erbe e spezie, parmigiano e passate  in forno;  prima di servire abbiamo messo dei tocchetti di burrata e un pizzico di erbe. Il risultato è stato sorprendente:  molto gustose e piccanti.  Ed è arrivato il momento del dolce.

 

GELATO  FATTO IN CASA   ALL’ARANCIA,  PISTACCHIO E ZABAIONE

 

 

gelato-allarancia-pistaccio-e-zabaione

 

Ingredienti:  per le crêpes:  uova,  liquore all’arancia,  filini di arancia candita,  latte,  poco zucchero a velo.  Per il gelato: panna, latte, zucchero, uova,  rum,  crema di pistacchio,  panna,  aroma all’arancia.

Esecuzione delle crêpes: abbiamo sbattuto lo zucchero con le uova,  fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea;  abbiamo aggiunto il latte,  poca farina e le abbiamo cotte in una padella dal diametro di cm 15. Le abbiamo fatte raffreddare e nel frattempo ci siamo dati alla preparazione del gelato.  Lo abbiamo eseguito nel solito metodo degli altri miei gelati fatti in casa.

FEDERICA   È stato tutto davvero squisito e digeribile,  eccellente!  Sai?  Ne ho di cose da raccontarti!

13/09/2016

 

FEDERICA   Da tempo ormai sento questa frase, ma non so cosa significhi:  ” i mangiabigoli “

ELENA   Qui da noi di dice ” i magnabigui” è un modo di dire famoso in tutta l’ Italia assume nomi diversi a seconda delle regioni e anche delle province. I magnabigui sono  alleati ambigui che tacciono la verità o la rigirano a favore di persone disoneste in cambio di favori o denaro. Se non esistono prove la verità verrà a galla ma dopo tanto tempo; quindi prima di pronunciare i loro nomi sarebbe bene mostrare delle prove certe.

FEDERICA    A tutta questa gente non viene mai il pensiero di pulirsi il cervello dalle nebbie che lo offusca?  Io credo che come me ci siano altre persone molto stanche di questa corruzione nascosta che irrompe sempre di più nelle case e nell’animo della gente onesta.  Perché non lottano per un aumento di stipendio invece di fare intrallazzi che non solo danneggiano loro stessi ma ne va del buon nome della nostra Italia.

ELENA    Italia o no quelli fatti di una certa pasta,  come si suol dire,  stanno ovunque e  ci stanno bene,  ci guazzano dentro convinti di essere furbi perché mangiano nel sacco di chi lavora onestamente.  I più furbi riescono ad uscire da questo tunnel  del vizio, perché rubare è un vizio molto più duro da togliere di qualsiasi altro; la maggioranza di queste persone non si piegano agli obblighi di una strada retta di una vita vera illuminata dalla coscienza,  no!  Nemmeno se fossero migliardari,  rubare è più forte di loro!  Ma non esiste mucchio di neve che non si sciolga… e non c’è gruppo che non si dissolva!

16/09/2016

FEDERICA  E cosa mi dici di quelli che hanno la puzza sotto il naso e guardano la pagliuzza del vicino?

ELENA   Quelli hanno proprio la puzza sotto il naso!  Perchè sono proprio loro che puzzano  vivendo in modo incivile,   come ho già detto e ripeto non si possono lasciare escrementi e non solo,   liberi sul confine con altre famiglie o sparsi nel prato; è antiigienico,  si rischia la contaminazione di germi  portatori di malattie;  per non parlare di chi ha fognature che non funzionano e per anni hanno accusato persone pulite e ordinate che non avevano nessuna colpa se non quella di essere capitati con gentaglia come quella; solo quando avevano il liquame che ondeggiava in casa allora si sono decisi a chiamare le autobotti per l’espurgo…

 

  Ma adesso  basta con cose negative e passiamo alle nostre ricette.  I piatti della domenica di oggi sono:  crespelle,  orata in salsa piccante, e torta brioche ripiena.

 

CRESPELLE  ALL’ERBA  LUISA  E FORMAGGIO FRESCO

 

 

crespelle-epesce-in-salsa-piccante

 

Ingredienti per le crespelle:  uova,  farina di grano tenero,  latte,  aromi naturali, sale, pepe, peperoncino,  erba luisa,  formaggio fresco, parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva, porcini freschi grigliati e messi sott’olio, salvia,  due scalogni ,besciamella leggera.

 

Amalgamiamo bene il formaggio fresco con l’erba luisa ben lavata e passata al mortaio,  aggiungiamo sale, pepe e peperoncino. facciamo le crespelle con il latte, gli aromi, poco sale, uova. Dopo avere formato le crespelle metteremo il ripieno, poi le lasciamo riposare nella teglia sulla carta da forno, aggiungiamo la besciamella morbida infine i funghi e il parmigiano grattugiato;  le passiamo in forno per 10 minuti a 200° , spegnamo il forno, le lasceremo  riposare per cinque minuti e le crespelle sono pronte da servire.  Sono a dir poco  eccellenti.

 

 

ORATE  IN  SALSA  PICCANTE

 

Ingredienti:  orate, capperi,  alici fresche,  aceto di mele,  limone, prezzemolo,  pepe, rafano, origano, maionese leggera,  prugne verdi aspre e pomodori,  olio extra vergine d’oliva, sciroppo di acero.

 

 Esecuzione: sfilettiamo bene le orate,  le irroriamo di sciroppo di acero,  dopo dieci minuti le passiamo nell’olio, e le mettiamo sulla griglia o sulla piastra. Abbiamo fatto una maionese leggera e abbiamo tritato capperi ed erbe con l’aggiunta di rafano,  alici fresche sminuite, olio, e aceto di mele. Quando i filetti di orata saranno cotti li spalmeremo  con questa salsa. Eccoli nel piatto in alto.  E adesso è il momento del dolce:  una buonissima torta alla frutta con crema pasticcera e crema al mascarpone.

 

 TORTA  BRIOCHE

 

torta-brioche-alla-frutta

 Ingredienti: tre uova,  due bustine di zucchero a velo, 50 g di burro,  200g di zucchero,  crema pasticciera,  250 g di mascarpone,  mezzo bicchierino di rum, una pallina di lievito madre,  400 g di farina per dolci,   frutta fresca per la decorazione.

 

Esecuzione:  mescoliamo 200 g di zucchero con il burro,  il lievito madre,  il rum e la farina.  facciamo un impasto liscio e lo lasceremo riposare per due ore coperto da un canovaccio.  Passato il tempo lo rimescoliamo e lo lasciamo riposare tre ore,  e via via cosi fino a sera;  dopo di che lo divideremo in due pezzi uguali,  con uno foderiamo lo stampo, poi stendiamo la crema pasticciera e con l’altra parte lo copriremo.  Lasciamo riposare ancora per un’ora e lo inforneremo a 180° per venti minuti:  a seconda del forno.  Lasciamo raffreddare il dolce,  e lo decoriamo con una crema fatta di zucchero a velo, mascarpone e due tuorli d’uovo,  aggiungiamo l’aroma alla vaniglia e metteremo sopra la frutta spolverata di zucchero a velo vanigliato.  È davvero molto buona (assomiglia molto alla pasta della brioche fresca).

FEDERICA   È davvero un bellissimo menù!  Ti mando tutta la musica che c’è!

ELENA  Grazie!  Chiudo questo articolo augurandovi un buon fine settimana!  Ciao!       Al prossimo articolo.

06.09.2016

TU E IL 2016-17 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

06/09/2016

 

Il  tuo  2016-17  fatto  con  il  cuore

 

tu e il2016-17 cosa vuoi sapere 51

Sono  Donatella nata trentotto anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Capricorno. Da qualche mese mio figlio di otto anni quasi ogni giorno mi parla di quella visione che ha avuto una sera davanti alla finestra prima di addormentarsi.  Dice di avere visto un grande splendore e una figura di donna con un abito bianco  e blu e un velo bianco.  Io allora gli ho mostrato molte immagini e mi ha segnato l’immagine della Madonna di Lourdes.  Mi piacerebbe tanto dirlo al parroco,  vorrei dirlo a tutti ma non vorrei che poi venisse deriso dai suoi compagni di scuola,  lui è sereno e sa trattenere l’entusiasmo,  sono io che invece non sto più nella pelle.  Cosa dovrei fare?  Grazie!

 

Donatella,  quello che mi stai proponendo è una grande responsabilità;  io non voglio rivelarti quello  che devi fare ma ti dirò quello che farei se fossi al posto tuo.  Dopo tutto quello che si è sentito io non direi mai a nessuno una cosa così grande,  non per paura che tuo figlio venga deriso,  ma per quello che dovrà subire in futuro.  Anni fa,  quando veniva rivelata una cosa del genere,  bambini e adulti venivano sottoposti a  lunghi interrogatori e a lunghe pressioni psicologiche,  come fossero delle torture.  Potrebbe andare incontro a episodi simili, che non si limitano  alla compiacenza del parroco della parrocchia,  ma addirittura potrebbe essere messo a dura prova per vedere se dice la verità o se è pura immaginazione.  Comunque ci sono modi e modi di trattare le persone;   io lascerei  che  attraversi la sua infanzia e adolescenza cercando di ascoltare il suo profondo perché possa vivere quell’emozione in magnifica sicurezza. Sai? Tempo fa certe persone sono state confinate in un manicomio,  per poi scoprire dopo una vita che dicevano la verità.  Col passare del tempo potrebbero proseguire mutazioni spirituali profonde;  potrebbe diventare la sua strada per cambiare direzione verso un’impresa straordinaria.  In quanto a te cerca di rafforzare le basi del tuo IO e vedrai che troverai pace e serenità;  quella serenità che non solo sa vedere ma sa anche tacere.  Vi mando gli auguri più belli!

Elena  Lasagna

 

08/09/2016

 

Sono Antonella nata quarantanove anni fa sotto il segno della Vergine con ascendente Acquario.  Le mie coetanee portano tutte la minigonna,  mio marito e i miei figli sono contrari, dicono che le donne della mia età dovrebbero coprirsi di più,  sei d’accordo?

 

Voglio raccontarti un episodio di poco tempo fa,  in un centro commerciale mi sono trovata davanti a me due ragazzi giovani, credo che fossero maggiorenni, davanti a loro c’era una signora in minigonna: dal retro si vedeva una figura longilinea e gradevole,  si vedevano le artocolazioni un po’ stagionate, ma loro, i ragazzi continuavano a fare commenti positivi.  Quando però la signora si girò e mostrò il volto i ragazzi mutarono la loro espressione gioiosa in una smorfia deludente quasi  sconvolgente, Poi capirai il perché di questo mio aneddoto.

Perché ti serve l’approvazione di qualcuno per portare la minigonna?  Forse non ti senti abbastanza sicura? Se ti senti disinvolta non dovresti ascoltare nessuno e fare di testa tua.  E poi non si giudica una persona dall’abito che indossa! Ci sono donne dello spettacolo bellissimee non più giovani (anche di settanta ottant’anni ) che la indossano molto bene,  sono armoniose nelle forme  con il resto del corpo e  del viso, sono molto gradevoli. Certo se ti vesti da ragazzina con la pelle che cade giù dalle ginocchia o hai la pelle del  viso  che va a finire sul decoltè, allora meglio lasciare perdere;  non  devi indossare la minigonna solo perché non hai altro da mostrare che le gambe o diventerai patetica! Se è vero che l’occhio vuole la sua parte,  il buongusto  vuole di più!  Per indossare certi capi di abbigliamento ci vuole un animo positivo e non troppo superficiale perché la bellezza vera viene da dentro,  la puoi risaltare indossando l’abito che meriti;  non lasciarti condizionare da chi è infantile, egoista e retrò ma cogli l’essenza e cura i dettagli;  buona minigonna! Con i migliori auguri!

 

Elena  Lasagna

 

22/09/2016

Sono Tiziana di trentanove anni,  nata sotto il segno del Cancro con ascendente Toro.  Nella mia famiglia mi sento sospesa tra la gioia e il dolore, mio marito mi dice sempre che con i figli sono troppo apprensiva,  ma dimmi come si fa a non preoccuparsi quando vanno in discoteca?  Sono dei bravi ragazzi ma vivo sempre con questo dubbio,  un dubbio che mi assale e che quando sono fuori non riesco a darmi pace,  è incominciato per me l’inferno! Con le droghe,  l’alcool e altro che girano nelle discoteche,  anche se non le cerchi te le fanno assumere senza che te ne accorga;  molti ragazzi guidano senza neanche sapere che sono stati impasticcati!  È una grande brutta realtà;  è una brutta ” Era”.  Non si potrebbe fare più controlli per salvaguardare la vita dei nostri ragazzi?  Grazie!

 

Tiziana,   quello che mi hai detto corrisponde a verità:  a volte si può cadere nella trappola e poi nel tunnel della droga,  ma un genitore se ne accorge prima.  Ti capisco ma se continui a vivere così morirai prima del tempo. Vivi con gli occhi aperti e metti  un po’ di positività  anche per le discoteche. A volte anche  i ragazzi delle famiglie più unite e per bene quando sono insieme in quei luoghi sfoggiano comportamenti anomali senza per forza che altri li conducano su una brutta via. Con i figli bisognerebbe comunicare sempre,  ma poi dipende dal carattere:  ci sono ragazzi che in famiglia si comportano lealmente,  altri invece fanno sempre il loro dovere e poi quando sono fuori bevono come spugne e altro.  Se i tuoi figli sono ancora adolescenti ti conviene accompagnarli e poi ritornare presto sul luogo a riprenderli, così almeno ti darai pace.  Purtroppo il fenomeno della droga non è di questa Era,  ma esiste da molto tempo e anche tempo fa  con i giovani c’era lo stesso problema;  forse perché non c’era quell’informazione di oggi,  le morti erano più silenziose ma il dolore delle famiglie era lo stesso .  Una volta passato il periodo adolescenziale raggiunta la maggiore età poi è fatta,  i pensieri negativi non saranno più così assidui.  Sono rare le eccezioni di famiglie che non sono dominate dal demone dell’apprensione che a volte annulla anche la mente ma bisogna lottare perché non si possono rifiutare le proprie responsabilità. La lotta giornaliera ti farà conquistare un nuovo modo di essere e vedrai che la forza vitale che assumerai giorno dopo giorno ti porterà su una giusta linea da seguire.  Auguri  per un 2017 più sereno!

 

Elena  Lasagna