Archive for the 'Ricette di cucina' Category

14.11.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

14/11/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Ciao,   oggi facciamo i piatti del lunedì,   ecco le pennette fatte al vapore e poi messe a cottura  nel sugo di tartufo bianco e piselli.  Eccole nella foto  in  basso.

 

PENNETTE  AL  SUGO  DI TARTUFO E PISELLI

 

pennette-al-tartufo

 

Ingredienti:  pennette di semola di grano duro,  piselli stufati,  parmigiano reggiano,  sugo con olio extra verg. d’oliva e briciole di tartufo bianco,  pepe, un cucchiaio di burro sciolto a temperatura ambiente e messo sulle pennette bollenti.

 

Esecuzione:  mettiamo le pennette a sbollentare  al vapore per  qualche minuto.  Nel frattempo prepareremo la casseruola con il sugo al tartufo (contiene olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne ristretto e briciole di tartufo, sale q.b.),  amalgamiamo le pennette,  aggiungiamo i piselli, e ultimeremo la cottura nella casseruola.  A cottura ultimata metteremo il parmigiano,  il cucchiaio di burro, e un po’ di pepe bianco.

Federica   Che buone queste pennette!

Elena   Sì,  hanno un gusto delicato e allo stesso tempo molto saporito,  splendide!

 

Elena   Adesso un buon secondo piatto:  facciamo un crudité di verdure e  una cotoletta di merluzzo  cucinata e consumata subito.

 

MERLUZZO  IN  COTOLETTA  E CRUDITÉ

 

 

merluzzo-in-cotoletta-e-crudite

 

Ingredienti:   merluzzo fresco,  farina di mais macinata fine,  amido di mais. acqua minerale frizzante q.b. ,   salvia, sale  e pepe.  Il contorno  è  di verdure crude:  cetrioli,  carote,  lattuga,  rapette;  condite con aceto di acero,  olio extra vergine d’oliva, un po’ di succo di limone.

 

Esecuzione :  per prima cosa taglieremo tutte le verdure e le  condiamo,  poi,  le mettiamo nel piatto da portata.  Adesso facciamo la pastella,  dove ci immergeremo il merluzzo,  da lì lo passeremo subito nell’olio bollente,  lo lasceremo cuocere e lo metteremo sull’assorbente,  così rimarrà asciutto e leggero.  Eccolo nel piatto sopra.

Federica   Anche questo piatto è fatto molto bene,  quindi molto buono.  Appena posso ti racconterò una cosa che mi è capitata ieri.

Elena   mi raccomando Fede,  non buttare le briciole dei tartufi che le prendo io.

Federica    Ieri mi hanno fatto una bella sorpresa,   ero a Mantova  che passeggiavamo in città con Alessandra,   siamo entrate in un bar,  ad un tratto cercavo la moneta per pagare i caffè ma non avevo nemmeno il portafogli.  Pensavo che me l’avessero rubato,  invece l’avevo lasciato a casa sul mobile dell’atrio;  mi sono beccata uno spavento!  Così quando sono arrivata a casa i miei e Alessandro mi sono venuti incontro prima che mi venisse un infarto dallo spavento.

Elena   È finita bene,  quindi si potrebbe festeggiare!   Comunque non abbassare la guardia che i borseggiatori si faranno avanti,  specialmente sotto le feste di Natale.

17/11/2016

 

Federica   Vorrei sapere da te come fai a fare un buon brodo.  In alcune scuole di cucina insegnano che per fare un brodo saporito si mette tutto sopra il fuoco a freddo;  mentre in altre invece prima si deve bollire, l’acqua,  mettere il sale e poi la carne ecc.

Elena   Io faccio come il primo metodo descritto,  cioè metto tutto nella pentola e poi accendo il fuoco.  In questo modo fa sì che la carne e le verdure sprigionino i loro sapori,  mentre se li metti dentro l’acqua bollente le sostanze e gli aromi rimangono imprigionati nella carne e nelle verdure ecc.

Elena   GIà  che sono nella pagina delle ricette voglio presentarti una pizza dal nuovo aroma.

 

PIZZA  NAPOLETANA  CON LA MIA SALSA

 

 

pizza-napoletana-con-la-mia-salsa

Ingredienti:  lievito madre,  farina robusta,  acqua, sale.  Per la farcitura: prosciutto cotto,  salsa di casa mia,  verdure di stagione.

Esecuzione:  impastiamo  la pizza e la lasceremo lievitare per un giorno intero,  poi, la massaggeremo bene e la metteremo a lievitare in un ambiente asciutto  al riparo da polvere e fonti di calore;  ripeteremo il procedimento per altre due volte,  in tutto saranno quattro.  Dopo quattro giorni,  la pizza risulterà bella lievitata,  croccante fuori e morbida dentro. Poi si procederà per la cottura e la farcitura a piacimento.

Federica   Si vede che la pizza è bella robusta e chissà che buona!

21/11/2016

 

Elena   Ciao Fede,  ti propongo un piatto del lunedì:  le uova in casseruola,  guarda che bel piatto.

 

Uova in casseruola

 

 

uova-in-casseruola

Ingredienti: uova,  zucca,  melanzane, pomodori, olio extra vergine d’oliva,   parmigiano reggiano grattugiato, una foglia di salvia ed erba cipollina.

Esecuzione: ungiamo appena una casseruola , poi apriremo le uova, mettiamo il coperchio,  le cuoceremo a fuoco lento;  diventeranno perfette.  Prima abbiamo fatto le verdure al forno,  tagliate sottile,  pennellate con l’olio e cosparse di formaggio.

Federica  È un piatto gustoso e salutare,  basta non esagerare.  Già che ci sei,  mi diresti se per fare la polenta bisogna prima bollire l’acqua,  o si mette la farina a freddo?

 

Elena   Prima ci occuperemo del dosaggio tra acqua e farina di mais.  Poi  faremo bollire l’acqua e la saleremo q.b.  a questo punto abbassiamo il fuoco o possiamo spegnerlo e con la frusta mettiamo la farina.  Mescoleremo ben bene con una spatola e mettiamo il coperchio  tenendo il calore al minimo. Dopo quaranta minuti diamo una mescolata e la rovesciamo un una teglia oppure sopra un asse di legno.

22/11/2016

Elena   Oggi ti presento una nuova ricetta  vegetariana,  sono involtini molto particolari,  anche se vegetariani sono di grande gusto.

 

INVOLTINI  NUOVI

 

involtini-nuovi

 

Ingredienti: uova, latte,  farina, noce moscata, funghi porcini, zucca, mosto cotto,  sale e pepe q.b.,  patate trifolate, insalata mista, melagrana, patate piccole,  spezie miste,  erba cipollina, rosmarino,  salvia,  melanzane,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  aceto d’acero, limone, vino, sesamo.

 

Esecuzione:  prepariamo le patate piccole,  anzi,  piccolissime per gli involtini di melanzane, le laviamo ben bene,  le asciughiamo e le metteremo  immerse in una salsa di spezie,  erba cipollina, olio, sale,  pepe, e vino bianco( prosecco della zona).  L’indomani le toglieremo dalla farcia e le mettiamo a cuocere a vapore.  Nel frattempo prepariamo le melanzane,  le affettiamo, le pennelliamo con l’olio e le mettiamo nel forno cosparse di parmigiano grattugiato e sesamo.  Le lasciamo cuocere a puntino con un po’ di rosolatura,  poi facciamo gli involtini farcendoli con una patatina intera.  Adesso passiamo agli altri involtini:  quelli fatti con la pastella,  sbattiamo le uova,  uniamo un po’di latte,  un po’ di limone grattugiato, la noce moscata,  lo stracotto di  funghi  macinato,  un po’ di farina e faremo le crespelle.  Le mettiamo sopra il piano da lavoro poi le farciremo con la zucca cotta al forno e fatta in crema con il mosto cotto.  Facciamo una bella presentazione con le verdure crude miste,  la melagrana,  e adageremo gli involtini sopra un letto di patate trifolate (quelle della val dei pini,  ricordate?)  Ecco il piatto!  Vi assicuro che questo piatto se fatto bene merita davvero,  è buonissimo.

 

Federica   È uno schianto!  E mi ispira grande fiducia!  Grazie!  Posso domandarti qualcosa che riguarda la situazione del lavoro in Italia?  Come sarà il 2017 al riguardo?

Elena   Come avrai sentito c’è stato un lieve recupero,  ma sembra che ci sia ancora un diffuso disinteresse per le persone che hanno cinquant’anni e che sono disoccupate.  Di queste cosa ne facciamo,  le buttiamo dalla finestra ? Ormai queste persone sono andate in crisi e sono sul punto di far scoppiare un qualcosa di intollerabile  come una rivolta.  Quindi  si dovrebbe organizzare qualcosa di positivo anche per loro,  sono stanche di essere messe da parte e vivere di spiritualità, dicono che di spiritualità  non si può vivere!

23/11/2016

 

Elena   Sai Fede che ieri sera ho fatto un’altra torta per Linda e per il dott. Robert,  mi è venuta da dio!

Federica   Come fa una torta nelle tue mani a venire male?

Elena  Non sono una pasticciera,  quindi se qualche volta mi verrà male sarò perdonata.  Allora,  non ho ancora la foto pronta ma te la detto ugualmente.

 

TORTA    PER  LINDA  E  ROBERT

 

Ingredienti: 600 g di farina per dolci,  250 g di zucchero semolato,  un bicchierino di liquore al mandarino,  una bustina di lievito per dolci,  un ananas,   300 g di crema al limone,  200 g di cioccolato bianco, due uova,  100 g di burro, mandarino candito fatto in casa. Per la decorazione: glassa al limone fatta con crema al limone, latte condensato  diluito con  latte , margarina,  zucchero a velo q.b., lecitina di soia.  Poi  decorazioni con panna montata e mandarino candito.

Esecuzione:  facciamo una bella torta sbattendo le uova con lo zucchero, aggiungeremo il burro ammorbidito a temperatura ambiente,  formiamo una  bella crema e introduciamo il liquore al mandarino.Ora incorporiamo la farina col lievito mescolando sempre per non formare grumi.  Adesso prendiamo la teglia dal diametro di cm 20, la imburriamo e la infariniamo leggermente;  lasciamo cadere metà dell’impasto,  ci fermiamo e mettiamo uno strato di cioccolato bianco sciolto a bagno maria,  poi prendiamo la composta di ananas che abbiamo fatto in precedenza e la stendiamo sopra il cioccolato. Ora versiamo il rimanente composto della torta e lo mettiamo in forno a 200° per venti minuti. Trascorso il tempo abbassiamo la temperatura la porteremo a 175 e lasciamo ultimare la cottura della torta;  prima di toglierla dal forno facciamo la prova stecchino.  La torta è risultata ben lievitata e ben cotta,  L’ho lasciata raffreddare,  poi,  ho iniziato a decorarla con la glassa,  ho lasciato che s’indurisse la glassa poi ho continuato il lavoro con la panna montata e il mandarino candito.  Mi  hanno detto che era squisita.

Federica   Ci credo davvero e penso che la farò a Natale.

Elena  Ciao,  nel prossimo articolo ti mostrerò l’ultima torta d’autunno.

 

 

 

21.10.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

21/10/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Eccoci  con le ricette della settimana,  cara Fede oggi vi presento una ricetta di pesce fresco:   lo spezzatino di filetto di salmone.

 

SPEZZATINO  DI  SALMONE  FRESCO IN SALSA NUOVA

 

spezzatino-di-salmone

Ingredienti:  salmone,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino, erba luisa,  arancia rossa, prezzemolo,  capperi,  malvasia secca, cerfoglio,  equiseto,  alloro macinato, pepe bianco,  rucola,  salvia, succo di lime.

 

Esecuzione:  togliamo le lische al salmone,  lo tagliamo a pezzetti,  lo mariniamo nella malvasia,  poi faremo un trito con tutte le erbe sopra elencate,  aggiungendo l’olio,  il pepe,  il peperoncino, un cucchiaio di succo di lime, due cucchiai di succo d’arancia, sale q.b.  e i capperi.  Dopo un’oretta toglieremo il pesce dalla marinatura,  lo cospargeremo di questa salsa, toglieremo l’ eccesso e lo mettiamo sulla piastra.  A cottura  a puntino immergeremo i tocchetti di pesce nella salsa,  dopo qualche minuto il salmone sarà pronto da gustare con un’insalata di verdure miste cotte al forno e malvasia secca.

Federica   è una ricetta gustosissima e molto salutare,  però dal momento che siamo passati al secondo piatto ci meritiamo una fettina di dolce,  o no?

 

Elena  Certo che sì!  Una piccola porzione di dolce non può far male alle persone sane;  a chi invece ha problemi di zuccheri in eccesso meglio una tisana amara.  Per oggi ho preparato una crostata molto fragrante con una crema deliziosa e una copertura di frutta mista;   le mie crostate sembrano tutte uguali ma in realtà non ne ho mai fatta una che abbia gli stessi sapori.

 

Crostata  estate e autunno

 

crostata-autunno-ed-estate

 

Ingredenti :  pasta frolla fragrante,  crema di riso alla vaniglia,  panna da montare, frutti di bosco,  uva bianca e uva nera,  pesche tardive,  susine verdi,  fichi,  un velo di gelatina per dolci.

 

Esecuzione:  Impastiamo la frolla,  poi la lasceremo riposare in frigorifero per due ore.  Nel frattempo facciamo una crema con tuorli,  farina di riso, zucchero a velo vanigliato, e un cucchiaio di rum.  Una volta addensata la metteremo sotto un recipiente  con il ghiaccio,  poi,  sempre mescolando aggiungeremo la panna montata. Poi cotta la frolla a puntino, la lasceremo raffreddare e incorporiamo la crema con sopra tutta la frutta che vedi  nella foto in alto;  passiamo il pennello nella gelatina di frutta e con un tocco leggero pennelliamo tutta la torta.  È davvero sublime!

Federica   questa non l’ho mai assaggiata!

 

Elena  Infatti è la prima volta che la realizzo così.  E dimmi cos’hai da raccontarmi?

 Federica   molte cose:  di cotte e di crude!  Lascia che ti dica tutto in una sola frase:  “chi crede di fregare il prossimo non farà molta strada su questo”!  Tutte quelle  belle parole pronunciate mentre la realtà è molto diversa!  Ma non sono triste,  anzi ti mando tanta bella musica!  Buona serata!

 

09/11/2016

 

 Elena   Ciao cara Fede e ciao a tutti,  oggi riprendo con le ricette che avrei dovuto presentare 15 giorni fa.  Avevo acquistato l’ultimo melone estivo, molto saporito e mi è balenata l’idea di gustarlo con un buon salume stagionato,  per completare il piatto l’ho accompagnato con due ravioloni in contorno di cipolle rosse dolci in salsa della casa. Eccolo nella foto  sotto.

 

MELONE   RAVIOLI  E  CIPOLLE

 

 

melone-ravioli-e-cipolle

Ingredienti: melone,  coppa stagionata e profumata, cipolle rosse dolci,  salsa di fichi, in un letto di burrata.  Per i ravioli:  uova,  farina di semola di grano duro,  per il ripieno: ricotta, noce moscata, finocchi al forno con parmigiano, un po’ di pane grattugiato fine,  sale q.b., salvia e olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:   per prima cosa facciamo la sfoglia,  la tiriamo sottile,  poi mettiamo il ripieno, e li mettiamo a cuocere a vapore,   li spadelliamo con olio, oppure burro,  con salvia e parmigiano grattugiato. Poi, tagliamo la cipolla a rondelle, la mettiamo in acqua bollente per due minuti,  la condiremo con una salsa di olio di mais, aceto di mele, sale integrale, e aceto di acero.  Per ultima cosa facciamo il melone a fettine,  e ci avvolgeremo delle fettine sottili di coppa.

Federica   Sai che gusto?  Anche se oggi c’è freddo mi verrebbe voglia di pranzare con queste cose squisite.

Elena   Sì,  è   davvero un piatto gustoso!   Il dolcetto che avevo preparato è una pasta soffice di pan brioche alla crema di mandorle con frutta candita mentre l’altro  è farcito con crema pasticciera al rum con prugne verdi sciroppate e cioccolato.

 

DOLCI  AL  PAN BRIOCHE

 

pan-brioche-alle-creme-e-frutta-sciroppata

Ingredienti: Prugne verdi e ciliege sciroppate fatte in casa  pan brioche : 50 g di burro fresco, 25 g di lievito di birra,  50 g di lievito madre, 700 g di farina per dolci, due uova e un tuorlo, mezzo bicchiere di latte,  mezzo bicchiere di liquore alla vaniglia o altri gusti,  100 g di zucchero semolato. Crema alla mandorla e crema pasticciera,  cioccolato fondente grattugiato.

Esecuzione: impastiamo la farina con il latte, il liquore,  le uova, lo zucchero, il burro sciolto a temperatura ambiente, infine mettiamo il lievito sciolto nel latte q.b. e il lievito madre.  Facciamo un bell’impasto omogeneo,  lo poniamo in una casseruola col coperchio e lo lasceremo riposare per due ore.  Dopo,  lo maneggiamo con cura, lo massaggiamo bene e lo mettiamo a riposare per altre due ore.  Infine prendiamo il composto,  lo massaggiamo di nuovo e lo mettiamo in una teglia rettangolare di 15 cm per 35.  Dopo altre due ore lo passeremo in forno a 180° per 40 minuti ( fare attenzione: non deve avere una crosta troppo dura,  quindi non superare il calore di 180°)  Se cotto con attenzione il pan brioche risulterà bello soffice, morbido e leggero.  Si taglieranno le fette un po’ spesse,  si incaveranno e si faranno ripiene con la crema e la frutta.  Si decoreranno con il cioccolato fondente.

Federica    Che  buono,  che buono,  che buono!  Facendo finta di gustarlo ora  e magari brindiamo alla riuscita di questo dolce, ci raccontiamo delle  belle nuove. Sai? Devo dirti che sono sconcertata per il fatto che ho scoperto:  ora molti giovani non si sposano più per amore ma si sposano anche per denaro!  Su dieci ragazze e ragazzi solo tre hanno risposto che si sposano o convivono per amore.  E adesso che cosa mi rispondi?  Non cadrai certo dalle nuvole?

 

Elena   No,  però mi sembra un numero eccessivo, quelli che non si amano e che per prima cosa pensano al denaro!  Di questo passo i nuovi nascituri invece che succhiare il biberon con il latte succhieranno banconote frullate da 50 e cento euro!  Sei fortunata ad avere Alessandro lui è fatto di un’altra pasta! Di una pasta che non si sgretola e non si lascia corrompere!  Alla prossima.

02.10.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

02/10/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

 

Elena   Eccoti la mia sorpresa:  ti presento la torta nuova che ho fatto per festeggiare un compleanno.

 

TORTA  DEI  MILLE PENSIERI

 

 

torta-di-compleanno

Federica   Quanto mi piacerebbe assaggiarla!  È  meravigliosa!

Elena   Non si può assaggiare perché la festa è già terminata,  pensa è già la seconda che faccio e non ne ho assaggiato nemmeno una.  Comunque anche questa è una mia ricetta,  l’ho studiata nei minimi particolari,  perché riuscisse bene,  ci vuole l’abbattitore perché non ha strati di pan di Spagna né biscotti che sostengano l’impalcatura,  ma è architettata con cerchi sottilissimi di cioccolato fondente:  sono tre,  poi ci sono creme,  panna fior di latte,  stracciatella,  crema della passione con panna,  gusto torroncino,  gusto cioccolato e per finire gusto zuppa inglese;  il tutto  decorato e racchiuso da una rete di cioccolato  fine.

Federica   Torta dei mille pensieri perché?

 

Elena   Ho sempre mille pensieri ed in quel momento ho cercato di sostituire i pensieri con le creme ai gusti favolosi.  Mi dispiace di non mostrarti l’interno,  ma più avanti in un’altra occasione  te ne farò lasciare una fetta. Ti confesso una cosa:  non mi era mai capitato di dover fare una torta così in fretta ed anche così difficile,  occorrono le giuste temperature altrimenti si scioglie,  quindi  non ti dico la paura che avevo mentre la stavo realizzando,  paura che si squagliasse e di non mantenere la parola data.

Federica   Io comunque posso immaginare quanto fosse buona!

 

Elena   Tu conosci molti ingredienti,  quindi sono certa che senti già il sapore sulla bocca.

Federica   Cambiando argomento,  sai non vorrei mai cadere in basso,  come certe persone,  mi vergognerei di me stessa!

 

Elena   Certo che quando si arriva a dei livelli così  bassi prima di rialzarsi ci vorrà molto tempo,  ammesso che uno  voglia rialzarsi.  L’importante è quello che una persona riesce a sentire dentro,  a correggersi e non rimanere aggrappati a quel modo di vivere!  L’idea fissa va bene se stai realizzando un progetto,  bisogna perseverare per realizzare un progetto sano,    ma se impieghi questa caparbietà sulle persone per screditarle allora questo non ti farà mai onore. L’unica via sarebbe quella di dire sempre la verità qualunque essa sia!

 

Federica   Come si fa a non capire certe cose come quelle di maltrattare bambini, disabili e anziani?  Che persone possono  essere quelle?  Come possiamo accorgerci ?

 

Elena   Quelle non sono esseri umani  ma sono merde!  Con quell’aria insospettabile,  con quel tono lezioso,  talmente lezioso da sembrare delle sceme e quando si ha a che fare con delle sceme puoi ben capire che c’è d’aspettarsi di tutto.

Federica    Al giorno d’oggi   non ci si può fidare di nessuno!

 

Elena    Diciamo che ci si può fidare solo di poche persone!

 

07/10/2016

 

Federica  Se una persona ha tutti gli esami al posto giusto,  può mangiare il dolce una volta a settimana?

 

Elena  Credo di sì,  basta non esagerare e se non sai trattenerti pensa di avere già la glicemia alta.   Oggi ti presento un primo e un secondo nello stesso piatto il tutto adagiato in un letto di spinacine selvatiche.

 

MACCHERONI   LISCI  BIANCHI E ROSSI  AL TORCHIO

 

 

maccheroni-bianchi-e-rossi-al-torchio

 

Ingredienti:  semola di grano duro,  uova,  brodo vegetale,  spinacine,  parmigiano reggiano,  pecorino romano,  latte, olio extra vergine d’oliva,  sugo di pomodoro fresco,  scalogno,  salvia,  basilico,  spezie miste,  una noce di burro,  spalla cotta alla brace.

 

Esecuzione:  impastiamo con le uova e la farina,  facciamo riposare l’impasto per mezz’ora,  poi passiamo la pasta al torchio;  lasciamo essicare i maccheroni per un paio di ore e li cuoceremo al dente.  Una parte verrà condita con il sugo al pomodoro,  basilico, pecorino,  olio,   mentre l’altra parte verrà condita con burro salvia, spezie e parmigiano.  Poi cuoceremo gli spinaci con il latte,  uno spicchio di aglio e una manciata di formaggio;  mettiamo il tutto sopra il piatto da portata e serviremo maccheroni,  spalla in un letto di spinaci selvatici.  Come nella foto in alto.  E adesso cara Fede,  ti presento il dolce di oggi:  sono paste ripiene alla crema (non sono brioche)  ma un impasto nuovo.  Eccole.

 

Paste  ripiene alla crema

 

paste-ripiene-alla-crema

 

Ingredienti:  farina per dolci,  150 g di burro,  250 g di zucchero semolato,  100 g di zucchero a velo vanigliato,  quattro uova,  un bicchiere di latte, rum,  lievito per dolci,  limone buccia grattugiata,  crema di latte,  maracujia e papaia,  zucchero q.b. , panna.

 

Esecuzione: impastiamo le uova,  più lo zucchero,  il rum,  il burro,  il latte,  la farina,  il lievito,  prendiamo le formine poi versiamo un po’ dell’  impasto (due cm circa), poi la crema fatta con i frutti, il latte,  panna,  un po’ di farina,  una volta raffreddata mettiamo uno strato di un cm e mezzo sopra l’impasto poi copriamo con la stessa misura del primo impasto  e così  fino ad esaurimento degli ingredienti.  le formine andranno in forno a 200° per trenta minuti.

Federica  Che bontà!  Insegnami a fare questi dolci perché da sola non ci riuscirò mai!

Elena   Quando sfoderi la pazienza ci riesci sempre!

 

Federica   Vorrei tanto raccontarti la barzelletta della settimana,  non è una barzelletta ma una verità,  capitata a noi,  a mio nonno.  Questa settimana mio nonno doveva vendere la cascina,  di buono c’è il terreno perché la cascina dovrebbe essere rifatta tutta.  Riceve il compratore e mio nonno lancia il prezzo di vendita,  l’altro uomo cerca di contrattare  e di sminuire la cascina,  offrendo il 50% in meno di quello che vuole mio nonno,  alla fine ha tolto ancora un altro  10% ,  è incredibile,  perché il terreno è molto e il prezzo fatto dal nonno era più che onesto.  Ad un certo punto il nonno gli ha chiesto se la voleva gratis,  lui ovviamente con un gesto gli disse di no, e aumentò il settanta per cento del prezzo di lancio a quel punto mio nonno che è sempre calmo e gentile gli disse che se non si toglieva dai piedi gli avrebbe puntato il fucile (scarico ovviamente)  allora il compratore gli disse che gli avrebbe dato la cifra che gli chiese in partenza,  ebbene,  mio nonno a quel punto si è rifiutato di vendere e mi ha detto che la cascina sarà il suo regalo di nozze per me.

Elena   Forse tuo nonno non la voleva dare a quel pidocchioso così avaro e insolente,  adesso tocca a te vendere quella cascina al prezzo giusto o pensare di tenerla.  Sai che sono contenta anch’io?  Le cose dovrebbero andare a chi le merita davvero!  A chi sa apprezzare il sacrificio che hanno fatto gli altri per comprare quella cascina;  spesso è il sacrificio di una vita!

 

14/10/2016

 

Elena   Oggi facciamo un secondo piatto e un dolce.  Ho fatto una ricetta nuova del pollo, è molto buono e saporito.

 

POLLO  STUFATO

 

 

pollo-stufato-e-verdure-al-forno

 

Ingredienti: pollo non troppo giovane,  latte q.b.  aglio,  santoreggia,  finocchietto selvatico,  rosmarino, pepe,  peperoncino,  funghi porcini,  peperoni,  pomodori,  scalogno,  timo,  genziana. olio extra vergine d’oliva,  pangrattato,  parmigiano reggiano.

 

Esecuzione:  lasciamo macerare il pollo per una notte con un trito di aglio,  santoreggia, finocchietto , rosmarino,  genziana,  sale e pepe.  Al mattino lo passeremo in padella, senza alcun grasso,  lo giriamo, aggiungeremo il latte  e lo portiamo alla cottura in maniera lenta.  Una volta pronto metteremo un po’ di peperoncino e un pizzico di erbe pestate.  Nel frattempo abbiamo fatto uno stufato di funghi,  con lo scalogno e sempre cotti nel vino bianco>;  un po’ di sale e pepe,  poi aggiungeremo il parmigiano e il pane grattugiati. Pennelliamo le verdure con l’olio,  mettiamo il ripieno e andranno a cuocwere in forno a 170° per venti-venticinque minuti. Serviamo il pollo con le verdure saporite di funghi.

Federica   Che buono,  che buono  che buono!  Il pollo si presta per molte ricette.

Elena   È un piatto davvero saporito,  molto gustoso.  E adesso ti presento un dolce al cucchiaio alla crema di gianduia,  vaniglia, caramello e kiwi.

 

DOLCE  AL KIWI

 

 

torta-al-cucchiaio-vaniglia-kiwi-caramello-gianduia

Ingredienti: kiwi,  crema di latte alla vaniglia,  crema alla gianduia,  zucchero,  panna, succo di limone e arancia.

Esecuzione:   Per prima abbiamo fatto la crema di cioccolato e gianduia, facciamo una bella crema con panna,  latte,  e vaniglia,  prendiamo lo zucchero e lo facciamo sciogliere aggiungendo un po’ di succo di limone e arancia.  Intanto facciamo la crema al kiwi con il latte, panna,  e polpa di kiwi.  Mettiamo le creme nel freezer perché non si sciolgano e non dimentichiamo il caramello.  Prendiamo una formina trasparente,  la disegnamo con un filo di caramello,   stendiamo le creme a strati e decoriamo con delle fettine di frutto,  caramello e crema mou.  Mettiamo la torta in frigorifero per tre ore,  poi si potrà gustare questa delizia nelle coppette.

Federica  Sento già i sapori!  Ti auguro una bella serata in musica,  ciao!

Elena  Ciao Fede al prossimo articolo con delle belle!

23.09.2016

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

23/09/2016

 

IN  CUCINA  CON   AMORE  E CON  FEDERICA

 

Federica   Finalmente!  Pensavo che non mi chiamassi più.

 

Elena   Non potrei mancare a questo appuntamento,  oggi ti cucino gli gnocchi con patate agostane,  zucca  e borlotti;  il secondo sarà un piatto di carne in contorni misti e il dolce molto molto buono e profumato:  sono dolcetti all’uva,  pere e arancia,  poi faremo le frolline alla crema di latte e ciliege candite.

 

Federica   Ho capito,  come faccio a non ingrassare?  Queste paste le mangerebbe anche … dai incominciamo.

 

GNOCCHI  DI ZUCCA  PATATE  E  BORLOTTI

 

 

gnocchi-di-zucca-patate-e-borlotti

Ingredienti:  patate,  zucca,  borlotti freschi, olio extra vergine d’oliva,  pepe,  peperoncino,  basilico,  salvia,  scalogno,  sugo di pomodoro fresco, piselli, farina di semola di grano duro,  pamigiano reggiano,  noce moscata.

Esecuzione:  mettiamo a cuocere le patate con la buccia, i borlotti e la zucca al vapore.  Una volta raggiunta la cottura che dovrà essere uniforme,  maciniamo bene il tutto,  lo faremo sull’asse da lavoro.  Aggiungiamo un pugno di semola, noce moscata e impastiamo amalgamando bene il tutto,  poi,  facciamo gli gnocchi e li condiremo con il sugo ai piselli e scalogno,  li sbollentiamo, e li mantechiamo girandoli con mano leggera,  poi li cospargeremo di parmigiano grattugiato e un giro di olio.

Federica  Come faccio a non mangiare questi?

Elena   Lo sai che si può mangiare di tutto e di tutto un po’?  Adesso passiamo al secondo piatto.

 

BRASATO  AL  VINO ROSÉ

 

 

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Ingredienti: fettine di vitellone, olio extra vergine d’oliva,  cipolle rosate,  vino rosé, sedano, erbe aromatiche,  peperoni,  melanzane,  carciofi, carote, cavolo capuccio, aceto balsamico, pecorino grattugiato,  peperoncino, pepe,  spezie.

Esecuzione:  dopo aver lavato le fette di carne le irroriamo col vino e le lasceremo a riposare per un’ora.  Poi le  pennelliamo con l’olio e le mettiamo  in padella o in casseruola con tutte le erbe, cipolle  e verdure macinate,  aggiungeremo le spezie,  il vino  e copriamo la casseruola. A cottura ultimata aggiungeremo il sale q.b.,  il pepe e un pizzico di peperoncino.  Per la salsa di verdure:  le tagliamo a pezzetti uguali, le facciamo soffriggere un po’ con due cucchiai di olio,   sfumiamo col vino bianco , e aggiungeremo un po’ di brodo vegetale,  quel poco che servirà alla cottura. Una volta cotta la salsa metteremo l’olio e il pecorino grattugiato. Poi taglieremo a fettine le melanzane lunghe,  le pennelliamo con l’olio, le cospargeremo di erbe e un velo di parmigiano grattugiato e aceto balsamico,  poi,  andranno in forno per dieci minuti e serviremo insieme alla salsa e alla carne.

ELENA   Ed ora è la volta dei dolcetti.

 

PASTE  ALL’UVA,  PERE,  CREMA DI LATTE E CILIEGE

 

 

dolcetti-alluva-ciliege-pere-e-crema-di-latte

 

Ingredienti: per i dolcetti alle ciliege: trecento g di farina per dolci,  due uova, 200 g di zucchero, centocinquanta g di burro, aroma vaniglia, crema di latte, ciliege sciroppate.

Ingredienti per le paste all’uva:  lievito madre, due uova, farina per dolci, zucchero a velo, 200 g di zucchero semolato,  100 g di burro, due pere fatte in composta con il rum,  e un po’ di zucchero a velo, fili di arancia caramellati, uva nera ad acini piccoli.

Esecuzione:  facciamo una bella pasta frolla vellutata e croccante mescolando le uova con lo zucchero,  il burro fuso a freddo, la vaniglia, e la farina. Lasciamo riposare per venti minuti,  poi diamo la forma: le taglieremo rotonde con il centro incavato per il ripieno e le metteremo in forno a 180° per venti minuti.  Le lasciamo raffreddare e nel frattempo prepareremo la crema di latte,  la metteremo al centro delle paste,  poi aggiungeremo una cucchiaiata di ciliege sciroppate.

E adesso faremo i dolcetti all’uva,  alle pere, impastiamo lo zucchero con le uova,  il burro,  il lievito madre, e la farina.  La sciamo riposare l’impasto per due ore,  poi lo giriamo e lo mettiamo ancora a riposare per altre due ore,  poi formiamo le paste e le riempiremo di pere, e acini di uva, copriamo con un’altra pallina tirata sottile e lasciamo riposare per un’ora e finalmente inforneremo a 180 ° per trentacinque minuti.  Una volta raffreddate le paste le copriremo con zucchero a velo e arancia candita.

Federica   È   tutto così buono che mi viene l’acqualina in bocca!  So che hai molte cose da raccontare,  vorresti incominciare adesso?

Elena  No,  non adesso,  ma ti prometto che racconterò tutto nei minimi dettagli,  tanto questa storia non si può nascondere  anche perché è   già molto tempo che l’ho scritta e messa nella chiavetta.

FEDERICA   Vorrebbe saperla anche Alessandro,  sai? È davvero una bella persona,  e poi guarda il nome che ha?  Sai che c’è una megera che gli fa il filo?

Elena   So a cosa ti riferisci,  ma il nome non vuol dire proprio niente,  anche perché di Alessandro ce ne sono di veri come il tuo e di non veri come altri…  In quanto alla megera cosa vuoi che gliene freghi di quella megera? Tu sei uno schianto! Vi auguro una bellissima serata a ballare e un bel fine settimana,  ci sentiremo presto! Ciao!

 

30/09/2016

 

Elena   Sono un po’ in ritardo ma  ora sono qui per presentarti altre ricette della domenica e sono:  tortiglioni al gorgonzola ed erbe,  verdure cotte al forno ripiene d’insalata di mare in contorno di patate al forno con prezzemolo ed aglio e melanzane ai ferri in salsa di capperi  e per finire un semifreddo all’amaretto.

 

Fderica   Sento la bontà attraverso   il filo  del telefono.  Me le racconti oggi o un altro momento quelle cose vere?  Io ne ho sempre una più fresca dell’altra!  Ma ora ti ascolto dai dettami le tue bontà!

 

tortiglioni-al-gorgonzola-e-contorno-di-melanzane

 

Federica   Sono fatti in casa con il torchio?

 

Elena    No,  questi li ho comprati già fatti,  sono un po’ meno porosi ma sono buoni ugualmente.

Ingredienti:  pomodoro,  origano,  maggiorana, basilico scalogno,  gorgonzola,  olio extra vergine d’oliva, parmigiano reggiano,  peperoncino,  pepe, brodo vegetale.

Esecuzione: Buttiamo la pasta nel brodo bollente, e una volta scolata la mantechiamo nel sugo,  aggiungeremo il gorgonzola,  il parmigiano grattugiato,   infine l’olio;  da consumare ancora calda.  Ora  tagliamo le melanzane a rondelle, le mettiamo un po’ sotto sale,  le bagneremo nel latte e le pennelliamo con l’olio,  poi sulla piastra bollente.  Una volta cotte a puntino le cospargeremo di salsa alle erbe, olio,  aceto, acciughe  e capperi. E adesso la foto del secondo piatto.

 

VERDURE  AL  FORNO  E  POI  RIPIENE  DI

 

INSALATA  DI  MARE

 

 

insalata-di-mare-in-verdure-al-forno-e-contorno-di-patate-alle-erbe

Ingredienti: cozze,  gamberetti,  polpo,  calamari,  olio extra vergine d’oliva,  sale,  pepe, verdure tagliate finemente (porri,  peperone,  carote,  sedano,  dragoncello,  peperoni, pomodori,  melanzane tonde,   patate,  prezzemolo,  qualche ago di rosmarino, uno spicchio di aglio,  aceto di mele, pangrattato fine.

Esecuzione:  prepariamo bene il pesce facendo un’insalata ricca e saporita,  nel frattempo abbiamo messo le verdure al forno tenendole aperte con uno stampo.  Poi una volta pronte abbiamo fatto il ripieno con l’insalata di mare e abbiamo contornato il piatto di patate tagliate a rondelle fatte cuocere al forno con rosmarino e olio,  poi le abbiamo cosparse di salsa di aglio, olio, aceto e prezzemolo e pepe. Ed ora siamo arrivati al dolce,  molto buono.

 

SEMIFREDDO  ALL’AMARETTO

 

 

semifreddo-allamaretto

Ingredienti:  250 g di mascarpone,  250 g di ricotta vaccina,  200 g di zucchero a velo vanigliato,  tre uova,  amaretto, 250 g di zucchero semolato, pan di Spagna e alchermes,   150 g di amaretti,  cioccolato fondente grattugiato.

 

Esecuzione:  setacciamo la ricotta,  poi,  la mescoliamo con il mascarpone e se necessario diluiremo l’impasto con un po’ di latte. Aggiungiamo lo zucchero a velo e formiamo una bella crema.  Ora facciamo uno zabaione  ben  sostenuto,  sbattendo bene i tuorli con lo zucchero semolato,  fino a quando si sarà sciolto del tutto ed avrà formato una spuma gonfia.  Incorporiamo l’amaretto e lo cuoceremo a bagnomaria.  Non appena il cucchiaio resterà in piedi sullo zabaione allora lo toglieremo dal fuoco e sempre mescolando lo faremo raffreddare in una bacinella di acqua e ghiaccio.  Ora prendiamo la crema,  lo zabaione,  il pan di spagna, e facciamo gli strati,  uno di crema bianca con gli amaretti sbriciolati,  uno di pan di Spagna soffice con qualche goccia di alchermes,  e uno di zabaione fino ad esaurimento…  Decoriamo il semifreddo con amaretti e cioccolato grattugiato.  Mettiamo il dolce in frigorifero -4  e qualche ora poi sarà pronto da consumare.

 

Federica   Mi piace tutto specialmente quando cucini tu.

 

Elena  Che gentile!  Dai raccontami tutto!  La mia storia in questo articolo non ci sta,  sarà per la prossima volta.

Federica   Sai,  sono andata a trovare mia nonna e resterò lì per qualche giorno.  Ho incontrato di nuovo una signora che conobbi qualche anno fa;  insieme andammo ad una gita con la parrocchia. Senti senti:  siccome che anch’io ho fatto dei proverbi miei e modi di dire,  Alessandro li ha pubblicati,  ha fatto dei libretti con il computer e la stampante nuova,  poi ha messo la copertina e ne ho regalato uno a questa signora,  sai cosa mi ha detto la signora benestante?   Se avessi saputo che anche tu eri una intellettuale non sarei mai venuta in gita con te! Perché ,  ho scritto qualcosa che le ha fatto male forse?  E lei mi rispose:  se voi scrittori doveste mangiare con i libri che compro io stareste freschi,  fate in tempo a morire di fame! Io rimasi senza parole,  per il momento,   poi le dissi:<<  ma signora io non sono un’intellettuale,  sono solo una piccola ignorantella di provincia che si sta affacciando sul mondo adesso!  E poi andai a casa ridendo da sola.  Tu cosa ne pensi di questa trovata?

 

Elena  Meglio che non te lo dica,  sì,  perché o dico tutto o  niente,  è meglio che taccia!  Te lo dirò a voce quando verrò a trovarti.  Ciao bellissima e bravissima ragazza!  Al prossimo articolo con delle belle e molta musica!

10.09.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTANOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

10/09/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

FEDERICA   Non vedevo l’ora di incominciare con le ricette.

 

ELENA   Sì,  Però faremo solo tre ricette a settimana:  il pranzo della domenica,  così ci resta più spazio per chiaccherare, di cose vere che sono accadute  davvero  proprio a causa delle mele marce,   e continuano ancora  sei d’accordo?

 

FEDERICA   Per me va benissimo,  non sto più nella pelle! Cosa ci presenti?

 

ELENA  Presenterò un primo,  un secondo e un dolce a settimana;  incominciamo con il primo. Faremo degli spaghetti al torchio,  proseguendo con cotoletta di vitello e zucchine farcite;  finiremo in bellezza con palline di gelato fatto in casa in  crêpes.

FEDERICA   Fantastico!

 

SPAGHETTI  ALLE VERDURINE  E DADINI DI COPPA COTTA

 

 

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Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova, coppa grigliata fatta a dadini, basilico,  zafferano,  peperoni misti, pomodoro, origano, citronella, parmigiano reggiano,  sedano,  carote cipolle, olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  prima abbiamo preparato la pasta e poi lasciata riposare nella semola per circa due ore.  Poi abbiamo grigliato la coppa,  tagliata a dadini e  siamo passati alle verdure:  abbiamo sbollentato i peperoni a scorza grossa, passati con l’olio e messi sulla grigla, abbiamo pestato le erbe,  poi abbiamo messo a lessare al vapore sedano, carote per poi tagliarle a pezzetti  molto piccoli.  Infine mentre cuocevano gli spaghetti abbiamo fatto un soffritto di cipolle tagliate piccolissime,  le abbiamo dorate in poco olio.  Una volta cotta la pasta abbiamo agguinto e amalgamato bene tutti gli ingredienti con l’aggiunta di olio e parmigiano grattugiato; da servire fumanti. Adesso passiamo al secondo piatto.

 

COTOLETTE DI VITELLO  CON ZUCCHINE  ELABORATE

cotolette-di-vitello-e-zucchine-elaborate

Ingredienti:  fettine di vitello,  pangrattato,  farina di mais macinata fine,  farina di riso, uova, sale,  pepe,  limone, lattuga, rosmarino, salvia,  macis,  zucchine grandi,  sale,  burrata,  parmigiano reggiano grattugiato,  olio extra vergine di oliva, aceto balsamico di Modena.

 

 

Esecuzione:  Ho battuto le fettine,  poi messe nel succo di agrumi per due ore circa.  Una volta preso l’aroma le abbiamo asciugate,  salate e pepate, passate nella farina,  nell’uovo ,  e nel miscuglio di pangrattato e mais macinato,  poi cotte in padella con aromi e salvia.  Le zucchine le abbiamo tagliate a fette grandi,  sottili, poi le abbiamo condite con erbe e spezie, parmigiano e passate  in forno;  prima di servire abbiamo messo dei tocchetti di burrata e un pizzico di erbe. Il risultato è stato sorprendente:  molto gustose e piccanti.  Ed è arrivato il momento del dolce.

 

GELATO  FATTO IN CASA   ALL’ARANCIA,  PISTACCHIO E ZABAIONE

 

 

gelato-allarancia-pistaccio-e-zabaione

 

Ingredienti:  per le crêpes:  uova,  liquore all’arancia,  filini di arancia candita,  latte,  poco zucchero a velo.  Per il gelato: panna, latte, zucchero, uova,  rum,  crema di pistacchio,  panna,  aroma all’arancia.

Esecuzione delle crêpes: abbiamo sbattuto lo zucchero con le uova,  fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea;  abbiamo aggiunto il latte,  poca farina e le abbiamo cotte in una padella dal diametro di cm 15. Le abbiamo fatte raffreddare e nel frattempo ci siamo dati alla preparazione del gelato.  Lo abbiamo eseguito nel solito metodo degli altri miei gelati fatti in casa.

FEDERICA   È stato tutto davvero squisito e digeribile,  eccellente!  Sai?  Ne ho di cose da raccontarti!

13/09/2016

 

FEDERICA   Da tempo ormai sento questa frase, ma non so cosa significhi:  ” i mangiabigoli “

ELENA   Qui da noi di dice ” i magnabigui” è un modo di dire famoso in tutta l’ Italia assume nomi diversi a seconda delle regioni e anche delle province. I magnabigui sono  alleati ambigui che tacciono la verità o la rigirano a favore di persone disoneste in cambio di favori o denaro. Se non esistono prove la verità verrà a galla ma dopo tanto tempo; quindi prima di pronunciare i loro nomi sarebbe bene mostrare delle prove certe.

FEDERICA    A tutta questa gente non viene mai il pensiero di pulirsi il cervello dalle nebbie che lo offusca?  Io credo che come me ci siano altre persone molto stanche di questa corruzione nascosta che irrompe sempre di più nelle case e nell’animo della gente onesta.  Perché non lottano per un aumento di stipendio invece di fare intrallazzi che non solo danneggiano loro stessi ma ne va del buon nome della nostra Italia.

ELENA    Italia o no quelli fatti di una certa pasta,  come si suol dire,  stanno ovunque e  ci stanno bene,  ci guazzano dentro convinti di essere furbi perché mangiano nel sacco di chi lavora onestamente.  I più furbi riescono ad uscire da questo tunnel  del vizio, perché rubare è un vizio molto più duro da togliere di qualsiasi altro; la maggioranza di queste persone non si piegano agli obblighi di una strada retta di una vita vera illuminata dalla coscienza,  no!  Nemmeno se fossero migliardari,  rubare è più forte di loro!  Ma non esiste mucchio di neve che non si sciolga… e non c’è gruppo che non si dissolva!

16/09/2016

FEDERICA  E cosa mi dici di quelli che hanno la puzza sotto il naso e guardano la pagliuzza del vicino?

ELENA   Quelli hanno proprio la puzza sotto il naso!  Perchè sono proprio loro che puzzano  vivendo in modo incivile,   come ho già detto e ripeto non si possono lasciare escrementi e non solo,   liberi sul confine con altre famiglie o sparsi nel prato; è antiigienico,  si rischia la contaminazione di germi  portatori di malattie;  per non parlare di chi ha fognature che non funzionano e per anni hanno accusato persone pulite e ordinate che non avevano nessuna colpa se non quella di essere capitati con gentaglia come quella; solo quando avevano il liquame che ondeggiava in casa allora si sono decisi a chiamare le autobotti per l’espurgo…

 

  Ma adesso  basta con cose negative e passiamo alle nostre ricette.  I piatti della domenica di oggi sono:  crespelle,  orata in salsa piccante, e torta brioche ripiena.

 

CRESPELLE  ALL’ERBA  LUISA  E FORMAGGIO FRESCO

 

 

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Ingredienti per le crespelle:  uova,  farina di grano tenero,  latte,  aromi naturali, sale, pepe, peperoncino,  erba luisa,  formaggio fresco, parmigiano reggiano, olio extra vergine d’oliva, porcini freschi grigliati e messi sott’olio, salvia,  due scalogni ,besciamella leggera.

 

Amalgamiamo bene il formaggio fresco con l’erba luisa ben lavata e passata al mortaio,  aggiungiamo sale, pepe e peperoncino. facciamo le crespelle con il latte, gli aromi, poco sale, uova. Dopo avere formato le crespelle metteremo il ripieno, poi le lasciamo riposare nella teglia sulla carta da forno, aggiungiamo la besciamella morbida infine i funghi e il parmigiano grattugiato;  le passiamo in forno per 10 minuti a 200° , spegnamo il forno, le lasceremo  riposare per cinque minuti e le crespelle sono pronte da servire.  Sono a dir poco  eccellenti.

 

 

ORATE  IN  SALSA  PICCANTE

 

Ingredienti:  orate, capperi,  alici fresche,  aceto di mele,  limone, prezzemolo,  pepe, rafano, origano, maionese leggera,  prugne verdi aspre e pomodori,  olio extra vergine d’oliva, sciroppo di acero.

 

 Esecuzione: sfilettiamo bene le orate,  le irroriamo di sciroppo di acero,  dopo dieci minuti le passiamo nell’olio, e le mettiamo sulla griglia o sulla piastra. Abbiamo fatto una maionese leggera e abbiamo tritato capperi ed erbe con l’aggiunta di rafano,  alici fresche sminuite, olio, e aceto di mele. Quando i filetti di orata saranno cotti li spalmeremo  con questa salsa. Eccoli nel piatto in alto.  E adesso è il momento del dolce:  una buonissima torta alla frutta con crema pasticcera e crema al mascarpone.

 

 TORTA  BRIOCHE

 

torta-brioche-alla-frutta

 Ingredienti: tre uova,  due bustine di zucchero a velo, 50 g di burro,  200g di zucchero,  crema pasticciera,  250 g di mascarpone,  mezzo bicchierino di rum, una pallina di lievito madre,  400 g di farina per dolci,   frutta fresca per la decorazione.

 

Esecuzione:  mescoliamo 200 g di zucchero con il burro,  il lievito madre,  il rum e la farina.  facciamo un impasto liscio e lo lasceremo riposare per due ore coperto da un canovaccio.  Passato il tempo lo rimescoliamo e lo lasciamo riposare tre ore,  e via via cosi fino a sera;  dopo di che lo divideremo in due pezzi uguali,  con uno foderiamo lo stampo, poi stendiamo la crema pasticciera e con l’altra parte lo copriremo.  Lasciamo riposare ancora per un’ora e lo inforneremo a 180° per venti minuti:  a seconda del forno.  Lasciamo raffreddare il dolce,  e lo decoriamo con una crema fatta di zucchero a velo, mascarpone e due tuorli d’uovo,  aggiungiamo l’aroma alla vaniglia e metteremo sopra la frutta spolverata di zucchero a velo vanigliato.  È davvero molto buona (assomiglia molto alla pasta della brioche fresca).

FEDERICA   È davvero un bellissimo menù!  Ti mando tutta la musica che c’è!

ELENA  Grazie!  Chiudo questo articolo augurandovi un buon fine settimana!  Ciao!       Al prossimo articolo.

31.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

31/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Continua dall’articolo precedente ” cellulite ed edema”.  Una situazione riportabile al processo di invecchiamento cutaneo.  La differenza stà nella possibilità di promuovere nel tessuto cellulitico,  con trattamenti  adeguati e con dieta iposodica,  (prescritta durante tutto il trattamento e in particolare nei giorni in cui si prevede la ritenzione idrica o gonfiore connessi  con il ciclo  mestruale) un ritorno alla normalità;  cosa che non è possibile nell’invecchiamento vero e proprio.  La dieta iposodica è importante poiché lo ione sodio è quello presente in maggiore quantità negli spazi interstiziali e responsabile della fissazione del turgore e successivamente,  nel periodo di riassorbimento dei liquidi della precipitazione dei colloidi mucopolisaccaridici.  Questa precipitazione determina la trasformazione dell’organizzazione del connettivo che diviene via via più denso fino a raggiungere uno stato fibroso e anelastico capace di costringere tutto il sottocutaneo adiposo in una struttura reticolare a materasso. CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO.

ELENA   Oggi facciamo una torta di ricotta,  porri freschi,  uova,  e mozzarella;  con un contorno di finocchi al forno gratinati.

 

TORTA  DI  RICOTTA E PORRI

 

 

TORTA DI RICOTTA E PORRI

Ingredienti:  quattro uova,  due porri,  300 g di ricotta vaccina,  100 g di mozzarella di bufala,  pepe,  100 g di parmigiano grattugiato,  olio extra vergine d’oliva,  besciamella,  finocchi,  spezie miste.

 

Esecuzione:  mescoliamo bene la ricotta con il parmigiano, e la mozzarella tagliata a dadini; incorporiamo le uova una per volta,  il pepe, e i porri tagliati finemente e passati in padella senza alcun grasso aggiunto. Versiamo il tutto in una teglia,e inforniamo a 170° per 10 minuti.  Nel frattempo abbiamo tagliato i finocchi e li abbiamo sbollentati,  abbiamo messo la besciamella,  un po’ di parmigiano e le spezie e adesso li mettiamo a gratinare in forno a 170° per 15 minuti. Ed ecco il piatto!

FEDERICA   Ha una bella presenza e deve essere di un buono!

ELENA  Sì è assolutamente un piatto gustoso.  Ed ora passiamo ancora al pollo,  questa volta lo facciamo al sugo di erbe accompagnato da cipolle fresche e patate al forno.

 

POLLO AL  SUGO

 

 

POLLO AL SUGO

Ingredienti:  pollo, aceto di mele, salvia,  dragoncello,   due scalogni, origano,  vino bianco q.b.,  cerfoglio,  spezie miste,  una punta di  alloro e maggiorana,  basilico,  olio extra vergine d’oliva,  un peperone bianco, cipolle fresche,  patate.

 

Esecuzione: tagliamo il pollo a piccoli pezzi, lo mettiamo in marinatura con spezie,  olio, cipolle, aceto di mele  e salvia. Intanto facciamo le verdure al forno:  tagliamo le cipolle e le patate, le stendiamo sulla teglia da forno, le passeremo con il pennello unto di olio e rosmarino poi,  andranno in forno fino a cottura completa. Ora togliamo il pollo dalla marinatura,  lo rosoliamo e aggiungeremo le erbe tritate, il peperone, il vino e poco brodo. Lo facciamo cuocere lentamente, a cottura avvenuta dovrà presentarsi cotto e dorato con un sughetto saporito. Eccolo !

 

01/06/2016

 

ELENA   Siamo arrivate alla penultima ricetta,  poi in cucina ci vedremo a settembre.  Oggi ti presento dei canestrelli o fagottini di crespelle ripiene di riso.

 

RISO  IN  CRESPELLE

 

RISO IN CRESPELLE

Ingredienti:  riso q.b,  brodo vegetale,  scalogni,  peperoni,  salsiccia,  piselli,  vino bianco,  spezie,  un po’ di sugo di pomodoro fresco,  olio extra vergine  d’oliva,  parmigiano grattugiato,  burrata, uova,  latte,  noce moscata,  farina di grano tenero. Decorare con fette di arancia e peperone rosso grigliato.

 

Esecuzione: Facciamo le crespelle con uova,  farina,  latte,  noce moscata, devono risultare belle morbide,  saporite e tenere.  Le mettiamo una ad una sul piano di lavoro e aspettiamo il risotto che dovrà essere delizioso. Rosoliamo il riso in pochissimo olio,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutti gli altri  ingredienti tranne i formaggi. I piselli li abbiamo prima lessati al dente come abbiamo messo alla griglia i peperoni,  e ora aggiungiamo il brodo q.b. per arrivare alla cottura. Togliamo il risotto al dente, poi incorporiamo i formaggi, il riso risulterà cremoso e profumato.  Ora lo mantechiamo e lo mettiamo nei saccottini di crespelle.   Li pennelliamo con l’olio e poi, andranno in forno per dieci minuti.  Servire caldo.

 

FEDERICA   Sono invitanti  e saporiti,  una delizia davvero!

 

ELENA   Ed ora facciamo l’ultima ricetta,  sono amaretti croccanti e friabili,  ottimi col passito fresco.

 

 

amarettoni

Ingredienti: un tuorlo e un uovo intero,  300 g di zucchero semolato,  70 g di margarina senza grassi idrogenati,  70 g di mandorle non pelate,  300 g di  gherigli di noci, 80 g di farina di mais,  100 g di farina doppio zero,  una bustina di lievito per dolci, una buccia di arancia grattugiata,  due cucchiai di rum per dolci,  quattro cucchiai di latte.

 

Esecuzione:  Per prima cosa sgusciamo le noci e le tritiamo finemente,   così anche con le mandorle.  Mettiamo il tutto in una zuppiera grande, poi, aggiungeremo lo zucchero, la margarina sciolta a temperatura ambiente, il liquore, il latte,  la buccia grattugiata di una arancia,  le uova sbattute,  infine metteremo le farine e se occorre qualche cucchiaio di latte e il lievito.  L’impasto deve risultare tenero,  non si deve lavorare con le mani ma col cucchiaio.  Poi,  prendiamo la teglia da forno con stesa la carta sempre da forno,  mettiamo il composto nel sacco per dolci,  formeremo dei medaglioni e li inforneremo a calore moderato omogeneo sotto e sopra ventilato.  Quando saranno cotti gli amarettoni saranno fragranti,  profumati, e teneri ma soprattutto molto ma molto buoni.

 

FEDERICA   Queste sì che sono ricette genuine!  Verrai a trovarmi?  Ci manchi già.

 

ELENA    Anche voi,  ma ci incontreremo spesso,  ciao!   E buone vacanze a tutti!  A settembre ancora qui in cucina con noi. Ciao,  ciao.

20.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

20/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Dall’articolo centonovantasei. La cellulite si accompagna spesso ad altri fenomeni inestetici, ad edema, ad adiposità dove il tessuto adiposo può essere affetto da distrofia cellulitica anche quando è presente in quantità normali ad alterazioni del microcircolo (teleangectasie ed a varici).  Ed ecco che gli esperti consigliano una serie di trattamenti distinguendo tre momenti;  la prima fase consiste nell’applicazione di prodotto con semplici manovre che ne facilitano la diffusione,  la  seconda fase,  è una vera manipolazione che serve ad ammorbidire e a plasmare,  ed infine la terza fase o la chiusura che ci deve garantire il riassorbimento di qualsiasi residuo interstiziale ed è perciò un drenaggio.  Va detto che la partecipazione per mineralizzazione dei colloidi è inevitabile nella persona anziana,  nel quale si perde la proliferazione dei fibroblasti,  mentre nelle persone giovani e  nelle persone adulte basterà ricreare uno stato colloidale transitorio e poi agire con manipolazioni che sblocchino la struttura della classica buccia d’arancia e quegli avvallamenti inestetici,  ammorbidendola e a ciò serve l’applicazione di prodotti adeguati per rimettere in arttività le cellule costrette dalla sclerosi nelle trabecole connettivali.  In definitiva si deve considerare nella cellulite una condizione di precipitazione dei colloidi per mineralizzazione dovuta ad alternanza periodica e costante di stati di edema e di disidratazione.  Continua …

 

FEDERICA    Cuciniamo il pesce?

ELENA   Fcciamo cozze e calamari in umido.

 

COZZE  E  CALAMARI  IN  UMIDO

 

cozze e calamari in umido

Ingredienti:  cozze e calamari q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  aceto balsamico,  erbe aromatiche,  pepe, limone,  spezie,  ghiaccio,  piselli novelli, zucca.

 

Esecuzione: dopo avere raschiato e ben lavato le cozze le mettiamo nella casseruola con l’aglio,  prezzemolo,  salvia,  brodo vegetale,le facciamo cuocere con il coperchio per due o tre minuti,  dopo di che serviamo quelle aperte con un po’ sughetto aggiungendo olio e pepe.  Passiamo ai calamari,  li mettiamo nel ghiaccio,  poi li taglieremo a rondelle li sbollentiamo per tre o quattro minuti li scoliamo e li condiremo con le erbe aromatiche,  limone,  aceto,  olio e pepe. Da servire in piatti divisi: le cozze andranno servite col guscio. Passiamo alle verdure, i piselli vanno serviti stufati con la zucca al forno.

ELENA  Anche questo piatto è ricco di calcio e vitamine, se fatto bene è davvero delizioso.

FEDERICA   A me i calamari piacciono anche in frittura.

ELENA   Nella prossima ricetta cucineremo i calamari fritti.

22/05/2016

 

ELENA   Un altro modo di gustare i calamari è prepararli per farli in frittura.

 

FRITTURA  DI  CALAMARI

 

frittura di calamari

Ingredienti:  calamari q.b.,  pastella fatta con il 50% di farina di tipo “0”, il 25% di farina di riso o amido di mais e il resto farina di mais macinato fine, acqua minerale frizzante,  olio buono,  extra vergine d’oliva o di arachidi, un limone,  ghiaccio,  catalogna, parmigiano grattugiato,  aglio, aceto di mele.

 

Esecuzione.  Come ho già scritto in un’altra ricetta, i calamari devono essere messi sotto ghiaccio e poi sbollentati e asciugati, poi si passa alla frittura; ma se i calamari secondo voi sono molto duri,  allora prima di passare alla frittura sarebbe bene metterli ancora nel ghiaccio e  in pastella,  così rimarranno croccanti e teneri da masticare.  Passiamo alla catalogna:  la puliamo bene, poi la taglieremo a pezzetti e la faremo cuocere in poca acqua. La scoliamo, e la passiamo in padella con olio extra vergine d’oliva, uno spicchio di aglio,   la condiremo con un po’ d’aceto e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il piatto è pronto.

FEDERICA  Mi piace questo abbinamento,  stanno bene insieme il fritto di mare e catalogna.

ELENA   Il fritto di mare deve essere croccante e tenero sotto ai denti,  il segreto sta nella  preparazione. Il prossimo piatto sarà il pollo,  sarà così profumato che sentirai il profumo fino a casa tua. Ciao!

 

23/05/2016

 

ELENA   Il pollo che ti presento oggi è davvero squisito.

 

POLLO  ALL’AGLIO

 

POLLO ALL'AGLIO

Ingredienti: pollo q.b., due spicchi di aglio,   3 foglie di salvia, salvia,  una costa di sedano,  basilico,  dado alle erbe e spezie fatto in casa,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere di latte, peperoni rossi,  e gialli,  carote, novelle, dragoncello,  una punta di incenso,  patate,  santoreggia,  una foglia di  alloro.

 

Esecuzione: mettiamo il pollo in una casseruola con olio,  vino,  aglio, e salvia.  Nel frattempo prepariamo le verdure,  le taglieremo a pezzetti più o meno uguali;  le passiamo in padella con un cucchiaio di olio,  poi,  aggiungeremo il brodo q.b. per la cottura,  mettiamo le spezie,  aggiustiamo di sale e le facciamo cuocere a cottura lenta. Una volta raggiunta la cottura aggiungeremo l’olio e il basilico tritato.  Adesso togliamo il pollo dalla marinatura,  lo facciamo rosolare bene in una  casseruola,  aggiungeremo  mezzo bicchiere di brodo, lasciamo evaporare e incominciamo col mettere l’aglio,  la salvia, il sedano, il dado,  lo cuoceremo a fuoco lento con il latte. A cottura avvenuta lo rosoliamo a fuoco vivo con un pugno di erbe e un altro spicchio di aglio,  infine  lo serviremo con le verdure.

FEDERICA   Che bontà,   adesso ricordo qual è!  È piaciuto molto a tutti. Domani ce ne detti un’altra?  Grazie!

ELENA    Se domani non pioverà sarò al mare!  ciao!

 

26/05/2016

 

ELENA   Ti voglio dare un primo che sa di mare,  che ne dici di spaghetti e cozze?

FEDERICA    Spaghetti e cozze con piselli freschi?  Che meraviglia di sapori!

 

 

SPAGHETTI  COZZE  E SALSA DI MARE

 

 

spaghetti e cozze e salsa di mare

Ingredienti:  cozze q.b.  piselli freschi,q.b.  sugo al pomodoro,  tre alici,  origano, formaggio fuso,  parmigiano grattugiato q.b.  Spaghetti, brodo vegetale,  olio extra vergine d’oliva,  prezzemolo,  aglio,  scalogno,  origano.

 

Esecuzione: incominciamo col pulire le cozze,  raschiandole bene,  farle risciacquare in acqua corrente e sbatterle per qualche minuto.  Dopo di che le metteremo in casseruola con i sapori,  un poco di brodo,  le cuoceremo per qualche minuto, poi le possiamo fare gratinate o condirle con il pepe, prezzemolo, aglio e l’olio extra vergine d’oliva.  Adesso faremo il soffritto con lo scalogno,  poco olio, e le alici, aggiungiamo il pomodoro tagliato a pezzettini, spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per dieci minuti.  Abbiamo già stufato i piselli e conditi con poco formaggio fuso.  A questo punto dobbiamo solo cuocere gli spaghetti nel brodo vegetale,  scolarli al dente e spadellarli nel sugo;  aggiungeremo i piselli,  l’olio extra vergine d’oliva, una manciata di parmigiano  infine metteremo le cozze.

FEDERICA   Senti che profumi e che gusto!  Adesso sto aspettando la piadina farcita che mi hai promesso!  Grazie!

28/05/2016

 

ELENA   Ho le piadine farcite tutte per te.

 

PIADINA  FARCITA

 

PIADINE FARCITE

Ingredienti:  quattrocento g di farina tipo “0”,  40 g di strutto,  o olio extra vergine d’oliva,  latte q.b. sale.  Per il ripieno:  spinaci stufati con aglio, sale, pepe, e formaggio fuso; fagioli stufati con verdure miste, pomodoro, erbe aromatiche e speck;  gamberetti in salsa tartara.

 

Esecuzione:  prepariamo le piadine e poi le lasciamo riposare per un’ora circa,  poi le mettiamo sulla piastra, diventeranno croccanti e morbide ;  le farciremo ancora calde,  sono davvero squisite!  e adesso ti mostro le pizzette fatte con le melanzane.

 

PIZZETTE  DI  MELANZANE

 

PIZZETTE DI MELANZANE

 

Ingredienti: melanzane tonde q.b.,  asparagi,  mezzo bicchiere di brodo vegetale, mozzarella di bufala,  sugo di pomodoro,  origano,  olio extra vergine d’oliva, zafferano ,  parmigiano, pepe.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette dallo spessore di un cm 1/2,  le pennelliamo con poco olio,  stendiamo il sugo di pomodoro e origano, poi le inforniamo a 180° per 10 minuti. Le sforniamo e mettiamo la mozzarella a tocchetti e un’alto giro di origano. Esec. delle melanzane al parmigiano: le pennelliamo con l’olio colorato di zafferano,  mettiamo sopra del parmigiano, le inforniamo per 10 minuti e il gioco è fatto.

FEDERICA   Le ho mangiate ancora proprio lì da te,  sono squisite! Saporite e leggere.  Ci vediamo nel prossimo articolo!

13.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

13/05/2016

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente:  “cellulite ed edema”.  La coagulazione e la successiva flocculazione e precipitazione degli acidi ialuronico condroinidico ecc. sottoforma di sali è il risultato ottenuto da queste prove. tutt’altro che inspiegabile.  Conoscendo la chimica dei colloidi il fatto che la stabilità è proporzionale al mantenimento nelle rispettive micelle di una carica dello stesso segno,  rende facile l’interpretazione del fenomeno;  si tratta in definitiva dell’instaurarsi tra gli ioni sodio e polianioni di un legame etero polare che nei momenti di disidratazione tende a stabilizzarsi causando la precipitazione presso che irreversibile.  Ciò che discende perciò da questa esperienza non è il meccanismo dell’esperienza stessa;  ma è l’ipotesi che ne deriva e cioè tra gli individui che compongono il genere umano, bisogna ricercare quello che periodicamente e costanteè soggetto per periodi di circa ventiquattro ore a idratazione e a disidratazione e cioè un individuo che una volta al mese si gonfia e si sgonfia. È facile la scelta della donna tra gli individui, proprio perché è noto che nella donna nella fase premestruale,  per modificazione indotta da ormoni,  si ha un aumento nel connettivo,  lasso di turgore e di conseguenza dei fissatori del turgore.  Il ritorno alla norma che avviene tra un giorno o due,  il ripetersi costante di questo evento,  sono la causa della formazione della classica buccia d’arancia.  Si può dire che la cellulite salvo rare eccezioni, è una caratteristica più che altro della donna;e non è mai un fenomeno patologico basta trattarla come si deve, perché non si trasformi in un fenomeno irreversibile.  Continua… nel prossimo articolo di cucina.

ELENA   Una ricetta che rispetta la cellulite è un bel filetto di S.pietro o gallinella con palline di spinaci  fagioli e zucca;  ovviamente sempre di tutto e di tutto un po’.

 

FILETTI  DI  S.  PIETRO E CONTORNI

 

 

FILETTI DI SAN PIETRO E CONTORNI

Ingredienti: filetti  di S. Pietro q.b.,(togliere tutte le lische)  spinaci,  zucca,  stufato di fagioli, pangrattato fine,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  salvia,  aglio, pepe, cipollotti,  parmigiano grattugiato,  latte,  peperoncino, limone, origano, pomodoro, verdure miste tritate,  brodo vegetale, erbe miste.

Esecuzione:  lasciamo i filetti a marinare nel succo di limone ed erbe miste,  nel frattempo facciamo lo stufato di fagioli con i cipollotti, pomodoro, carote, sedano e salvia tritati; li mettiamo sul fuoco a freddo con il vino . Una volta sfumato il vino la cottura dei fagioli verrà ultimata con il brodo. Poi facciamo gli spinaci:  ben lavati e sbollentati, poi, li taglieremo e li mantechiamo con un po’ di latte, uno spicchio di aglio e parmigiano;  infine aggiungeremo un giro di olio. Adesso ci occupiamo del pesce:  lo impaniamo soltanto senza usare il metodo cotoletta, lo mettiamo al tegame in poco olio, salvia e origano, lo facciamo rosolare ed eccolo nella foto sopra!

 

FEDERICA    Anche questa è una bella ricetta,  è sana e allo stesso tempo stuzzicante. Ciao,  buona serata!

15/05/2016

 

ELENA  E adesso ti mostro la cura contro la cellulite:  ti ho promesso questi dolcetti,  quelli che ho fato da portare alla festa. Eccoli!

 

I  MIEI  DIPLOMATICI

 

 

I MIEI DIPLOMATICI

Ingredienti: 600 g di pasta sfoglia sottile fatta in casa,  700 g di torta paradiso sfornata e raffreddata,  crema pasticciera, rum,  zucchero a velo,  alchermes amaretti sbriciolati.

Esecuzione:  Prepariamo la pasta sfoglia sottile e fragrante, prepariamo una bella torta  paradiso soffice, diamo la forma di quadrati o dischi oppure altre forme, l’importante è che  la sfoglia e la torta abbiano per ogni pezzo il taglio uguale. Una volta data la forma alle paste,  mettiamo le basi in fila sul piano da lavoro,  li copriamo con un velo di polvere di amaretti,  poi metteremo sopra la torta paradiso bagnata leggermente con il rum e o l’alchermes, uno strato di crema pasticciera mescolata alla panna, un’altro pezzo di torta paradiso e liquore, crema e copriamo con il quadrato di sfoglia.  A questo punto li copriamo di zucchero a velo alla vaniglia,  poi li adageremo sul vassoio da portata.

FEDERICA   Questa sì che si chiama arte!

 

ELENA   Esagerata!  Però sono buonissimi!  Senti la freschezza degli ingredienti che si amalgamano con i sapori,  per me è il dolce in assoluto.

 

16/05/2016

ELENA   E adesso  diamo al nostro organismo una bella botta di calcio:  eccoti un piatto ricco ma povero di calorie, salubre e gustoso. Ti presento un’insalata di mare, accompagnata da crudité misto ai grandi sapori.

 

INSALATE  MISTE

 

INSALATE MISTE

Ingredienti: gamberetti,  polpo,  cozze,  seppioline, estragone,  prezzemolo,  rosmarino,  aglio,  olio extra vergine d’oliva,  limone,  pepe.  Cavolo rosso,  catalogna,  peperone,  radicchio variegato, radicchio rosso, cipolle fresche, latticello, capperi, carote.

 

Esecuzione: per prima cosa puliamo e tagliamo il pesce a pezzetti,  poi lo mettiamo tutto nel ghiaccio tranne le cozze,  che verranno raschiate e sbattute,  risciacquate e messe in casseruola con i sapori (prezzemolo,  aglio,  estragone), vino bianco e poco brodo vegetale; le lasciamo cuocere per tre minuti e controlliamo che siano tutte aperte. Poi togliamo dal ghiaccio  gli altri e li faremo bollire nella stessa maniera. Intanto prepariamo il sughetto di questi ultimi che sarà un po’ di succo di cottura delle cozze, con aggiunta di olio, aceto di mele, pepe, rosmarino, limone.  Adesso facciamo l’insalata di verdure miste e le condiamo con olio,  latticello,  aceto balsamico. Ed ecco il piatto! Molto saporito e colorato.

FEDERICA   Mi piace, fin troppo!

ELENA  Io lo cucino con il cuore ma non riesco a mangiare il pesce. Al prossimo articolo.

 

17/05/2016

 

ELENA   I ravioli con pesto alle erbe sono quelli che preferiva mio padre, vediamo cosa ne pensi.

 

RAVIOLI  CON PESTO ALLE ERBE

 

 

RAVIOLI CON PESTO ALLE ERBE

Ingredienti:  uova,  semola di grano duro,  ricotta,  burrata,  salvia,  alloro,  menta, uno scalogno,   crescione,  basilico,  tanaceto,  poco pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, pepe,  parmigiano grattugiato.

 

Esecuzione: per prima cosa facciamo il pesto,  con la ricotta, foglioline di menta, salvia,  crescione,  una punta di tanaceto e un po’ di parmigiano.  Impastiamo per la sfoglia, poi la tiriamo ben sottile,  mettiamo il ripieno e copriamo.  ritagliamo i ravioli, e lasciamo riposare.  Intanto facciamo il sugo con lo scalogno, un po’ di pomodoro, lasciamo bollire per cinque minuti e aggiungeremo basilico,  alloro e l’olio.  Mettiamo la pasta in acqua bollente con poco sale, vanno cotti al dente e poi messi nella casseruola del sugo,  facciamo saltare per un minuto,  aggiungeremo la burrata   un po’ di formaggio grattugiato e un giro di olio e pepe. Eccoli!

FEDERICA   Io ci credo,  anzi  sono sicura che hanno un sapore e una bontà inconfondibili.

 

ELENA   Sono squisiti.  Ciao.

 

18/05/2016

 

ELENA   So che questo piatto non ti piace,   anch’io come te non mangio la carne cruda,  però so che tra i miei commensali c’è chi invece l’adora,  per questo la cucino col cuore.

 

CARPACCIO  BOVINO

 

CARPACCIO BOVINO

Ingredienti:  carpaccio di vitellone giovane, 2  limoni,  aceto di mele, erba di aglio, spezie,  olio extra vergine d’oliva, pepe verde,  sale q.b.  Per l’insalata occorrono: carote, peperone verde e rosso, radicchio bianco,  capperi,  finocchio aceto balsamico, olio extra vergine d’oliva, salvia  polpa di arancia  succo d’arancia gialla.

 

Esecuzione: mettere la carne a marinare con succo di ilmone, olio, salvia, aglio e spezie.  Nel frattempo prepariamo l’insalata  con tutte le verdure sopra elencate e dei tocchetti di polpa d’ arancia che verrà condita sul momento con aceto balsamico, olio, sale, capperi,  e succo d’arancia. Dopo due ore di marinatura togliamo la carne,  la pepiamo e la saliamo,  aggiungeremo ancora un po’ di olio, aceto e erba di aglio tritata,  poi la guarniremo con filini di buccia di arancia e limone. Risulta davvero molto saporita.

FEDERICA   Io me la faccio così però  prima la passo sulla griglia un attimino.

ELENA  Sì,  Però non si chiama più carpaccio.  Ciao.

05.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTACINQUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

05/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

 

ELENA    Dall’articolo precedente: nell’intento di contribuire a chiarire quanto ancora rimane oscuro,  molti studiosi hanno realizzato il seguente metodo di ricerca:  sono stati allestiti alcuni sistemi colloidali che per il contenuto e le dosi potessero rappresentare il più fedelmente possibile la matrice intercellulare del connettivo.

In soluzione di Ringe,  che non è solo una soluzione fisiologica ma contiene tutti i cationi presenti nel siero fisiologico,  sono stati sciolti quantitativi ponderali di acido ialuronico,  acido condroitinico,  acido condroidinsolforico,  eparina,  collagene solubile,  elastina,  dermatan solfato.  Le concentrazioni dei colloidi sono state fatte simulando quelle presenti in un tessuto edematoso.  Su questi sistemi colloidali sono state compiute svariate reazioni (con sequestranti,  con aggiunte di sali pesanti riscaldando e raffreddando ecc.)  tutte compatibili con quelle che si realizzano in ambiente biologico in condizioni non patologiche.  Tra le prove suddette descrivo quelle che hanno dato risultati.  Continua nel prossimo articolo di cucina.

 

FEDERICA   Che cosa facciamo oggi  in cucina per aiutare  a sconfiggere la cellulite?

ELENA   Facciamo un timballo di riso, con polpettine di granchio, e verdure colorate cotte in forno.

 

TIMBALLO  DI  RISO  E POLPETTE

 

DI GRANCHIO

 

 

timballo di riso e polpette di granchio

Ingredienti: polpa di granchio,   prezzemolo, erba di aglio, pepe, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato,  cipolle fresche, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele. Ingredienti per il timballo di riso:  riso q.b.,  due cucchiai di concentrato di pomodoro fatto in casa, spezie miste,  brodo di carne,  formaggio da fonduta, aromi  che preferiamo,  puntine di tartufo,  una noce di burro.  Per il contorno:  zucca,  peperoni rossi e verdi,  patate, cotti al forno.

 

Esecuzione: facciamo un bel risotto, lo togliamo dal fuoco ancora al dente,  lo mettiamo in una pirofila,  poi,  aggiungeremo il formaggio da fonduta, aggiustiamo di sale e lo mettiamo in forno a 160° per 15 minuti.  Lo togliamo dal forno e ancora caldo mettiamo qualche briciola di tartufo bianco e una punta di burro fresco.  Adesso passiamo alle polpette:  prendiamo la polpa di granchio, la saliamo e la pepiamo,  aggiungiamo le erbe tritate, parmigiano e pangrattato fine;  formiamo delle polpette,  le adageremo nella casseruola dove abbiamo già soffritto le cipolle fresche (non devono essere bruciacchiate)  poi, aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, copriamo col coperchio e quando saranno pronte le impiatteremo con un giro di olio e il sugo di cottura. Ecco il piatto !

 

FEDERICA    IMMAGINO I SAPORI!

08/05/2016

 

FEDERICA   Oggi ho preparato un pranzo speciale per mia madre,  sperando che poi mi conceda la grazia di un viaggio con Alessandro.

ELENA   Sei maggiorenne o no?  Poi Alessandro è un ragazzo molto maturo per la sua età adulta.

 

FEDERICA   Sì, sono maggiorenne da un pezzo,  ma sai come sono le madri!  Oggi le ho preparato il pollo come piace a lei e un’insalata di patate in umido;   per finire in bellezza,  il dolce che preferisce.

ELENA   Più ruffiana di così si muore! Bene,  ora ti mostro la ricetta di oggi:  sono involtini ripieni di crema di funghi,  eccoli!

 

INVOLTINI ALLA CREMA  DI  FUNGHI

 

involtini ripieni ai funghi

Ingredienti: filetti di petto di faraona,  melanzane,  carciofini, dragoncello,  salvia,  rosmarino,  pepe,  peperoncino,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano, pangrattato, aceto di acero,  ricotta vaccina,  vino bianco, brodo di carne,  noce moscata  e un chiodo di garofano, aglio, scalogni, poco burro.

 

Esecuzione: battiamo bene i filetti di faraona, li lasciamo marinare un po’ con le erbe, olio e aceto. Nel frattempo trifoliamo i funghi freschi misti a porcini secchi e ammollati, poi li maciniamo, e facciamo un impasto con il formaggio, il prezzemolo e la salvia, spezie, e pangrattato fine. Adesso togliamo i filetti dalla marinatura, li passiamo nel pangrattato, e li riempiamo con l’impasto o crema di funghi. li adagiamo nel tegame dove abbiamo soffritto in poco olio uno scalogno,  facciamo dorare gli involtini, spruzziamo con il vino bianco e  aggiungeremo due mestoli di brodo. Abbiamo fatto le melanzane al forno poi tagliate a pezzettini e condite con olio, aceto, rosmarino e una noce di burro;  lo stesso vale per i carciofini, li abbiamo trifolati con l’aggiunta finale di olio e parmigiano. Poi abbiamo fatto il piatto.

FEDERICA   E buon pranzo!  Senti, se qualcuno ti dicesse che se non lo sposi lui si ammazzerà tu cosa gli risponderesti?

ELENA   BUONA AVVENTURA!  Ricordati che non siamo più nel Medio Evo,  nessuno si uccide per amore, a meno che non sia pazzo! E io ti auguro buona gita con Alessandro,  ciao! Chi ama davvero non si uccide!

 

09/05/2016

ELENA   Ma cosa fai ancora qui?  Non dovevi essere in gita?

FEDERICA   Ci andiamo più avanti, prima dovrò guadagnarmi le vacanze.

ELENA  Bene,  allora ti trascino in cucina, pensa un po’ che piatto ti faccio oggi:  il cosciotto suino arrost0.

 

 

COSCIOTTO  SUINO  ARROSTO

 

 

864810-2-00A-PfDF43 - Copia

 

 

Ingredienti: cosciotto di maiale, rosmarino,  cerfoglio,  aglio,  vino bianco secco,  pepe, peperoncino,  brodo vegetale,  patate,  carote, cicoria verde,  olio extra vergine d’oliva, noce moscata,  un pizzico di cannella e un pizzico di chiodo di garofano.

Esecuzione: rosoliamo bene la carne, aggiungiamo i sapori,  aglio,  spezie,  rosmarino, vino,  infine il brodo.  Lasciamo cuocere a fuoco lento; nel frattempo mettiamo le verdure a gratinare in forno insieme al rosmarino.

FEDERICA   Una bontà fuori misura! E anche questa ricetta la farò al più presto. Senti questa: la mia vicina di casa ha detto, mi sembra che alla tua amica dispiaccia più per i delinquenti che per chi rimane colpito! Come fai a sopportare tutte queste persone che non capiscono un tubo?

ELENA   A certa gente serve sempre la deduzione logica altrimenti capisce a modo suo e noi gliela diamo. ” Mi dispiace anche  per chi colpisce,  proprio  perché  se non esistesse sarebbe meglio; si sa che a rimetterci sono sempre gli innocenti! Questo è sottinteso!”  Che palle!

10/05/2016

 

FEDERICA    Oggi sei in ritardo,  cosa ti è successo?

ELENA    Sarà a causa del temporale;  ma ora sono qui per dettarti una ricetta molto buona, sai? L’hanno fatta anche nel ristorante di un altro mio amico. Sono le maxi  crespelle in un letto di fonduta e cipollotti freschi spadellati.

 

MAXI  CRESPELLE

 

 

maxi crespelle

 

Ingredienti: due uova,  latte,  farina “00”  q.b.e pangrattato fine, besciamella leggera, funghi porcini in umido, salvia,  prezzemolo,  macis, spezie miste in polvere (due pizzichi),  salsiccia grigliata e tritata finemente ,formaggio da fonduta,  cipollotti freschi,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo le crespelle con farina, latte,  pangrattato,  spezie miste, uova,  le stendiamo sopra l’asse da lavoro e dopo avere fatto il pesto con i funghi trifolati,  la besciamella con latte e amido di mais, sale q.b.,  macis, le adagiamo nel forno sopra la fonduta e i cipollotti spadellati.  Lasciamo dorare per sei minuti a temperatura di 170° . Da consumare calde accompagnate da insalata mista a crudo e un buon Chardonnay di due anni.

FEDERICA   Da gustarsi come una buona pizza. È un miscuglio di sapori che fanno venire l’acqualina.  Hai dei dolcetti da tè un po’ diversi?

ELENA   Domani vedremo,  poi però se ti viene la cellulite non incolpare me!

FEDERICA   Ma non sono un iperglicemica!

ELENA   Certo che no,  ma avrai il diabete!  Dai,  sto scherzando! A domani.

12/05/2016

ELENA   Ciao cara  FEDE, eccoti i dolcetti per il tè:  sono di torrone tenero, ricoperti di crema al latte di mandorle;  e la torta brioche grande,  farcita di crema gianduia ( l’ho preparata per festeggiare un compleanno).

 

DOLCETTI DI  TORRONE  TENERO

 

 

DOLCETTI DI TORRONE TENERO

Ingredienti:  miele,  zucchero semolato,  cacao amaro, mandorle,  farina di mandorle fatta passando le mandorle al tritatutto, liquore  alla vaniglia,  crema di latte di mandorle dolci.

Esecuzione: caramelliamo le mandorle tagliate a pezzettoni,  mescoliamo il miele alla farina di mandorle, aggiungere il liquore, facciamo un bell’impasto solido, una volta raffreddate le mandorle al caramello, le tritiamo e le uniamo all’impasto,  prendiamo dei piccoli bocconi e con un cucchiaio diamo la forma. Una volta induriti versiamo la crema al latte di mandorle e le presentiamo così. Sono davvero squisiti, e non hanno troppi ingredienti.

FEDERICA   CHE SQUISITEZZA!

ELENA   Il segreto sta nel lavorare bene l’impasto e fare le mandorle al caramello;  devono essere cotte a puntino altrimenti non legano.  E adesso ti mostro la torta brioche farcita.

 

TORTA  BRIOCHE  ALLA GIANDUIA

TORTA BRIOCHE ALLA GIANDUIA

Ingredienti:una pallina di lievito madre, 12 g di lievito di birra,  300 g di zucchero, rum, crema gianduia per farcire fatta il giorno precedente,  zucchero a velo vanigliato,  quattro uova intere,  latte,  120 g di burro,  700 g di farina per dolci.

 

Esecuzione:  sciogliamo il latte nel lievito di birra, aggiungendo due cucchiai di zucchero, giriamo bene,  poi incorporiamo il lievito madre, mescoliamo e mettiamo le uova, lo zucchero,  il burro.  Amalgamiamo perfettamente l’impasto che dovrà essere liscio ma non troppo consistente. Lasciamo riposare per tre ore,  poi lo lavoriamo ancora con un po’ di farina, lo lasciamo riposare per altre tre ore;  a questo punto imburriamo la teglia, e  versiamo tutto l’impasto che dovrà riposare per altre tre ore.  Inforniamo il dolce a 170° per 40 minuti circa.  La torta brioche risulterà leggera, profumata e fragrante.  Una volta raffreddata la taglieremo a metà e  la farciremo con la gianduia fresca.  Una spolverata di zucchero a velo e il dolce è pronto  da gustare.

FEDERICA   Domani li faccio subito,  sono genuini,  leggeri e buonissimi!  Grazie!

ELENA   Arrivederci,  al prossimo articolo.  Nel prossimo articolo ti mostrerò i diplomatici.  Ciao!

28.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTAQUATTRESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

28/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON  FEDERICA

 

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente “edema e cellulite”.

L’EDEMA  consiste sopratutto in un aumento di acqua legata ai mucopolisaccaridi acidi della sostanza fondamentale.  L’enzima ialuronidasi endogeno o esogeno (iniezione di tiomucase) porta alla demolizione di acido ialuronico,  per cui la sostanza fondamentale passa da uno stato di gel a quello di soluzione e si ha un riassorbimento graduale dell’edema.

La cellulite, si è sempre creduto che fosse causata dal persistere di uno stato iniziale edematoso.  Invece si è scoperto che il fenomeno cellulitico nella sua evoluzione, alla scomparsa dei mucopolisaccaridi interstiziali, con trasudazione plasmatica seguirebbero fenomeni lipodistrofici con e neofibrillopoiesi,con formazione di una capsula che si organizza delimitando un nodulo o “micronodulo cellulitico”.  Nei soggetti affetti da dermoipodermosi cellulitica,  la distribuzione dei glucosaminoglicani (che sono mucopolisaccaridi acidi)  del derma è risultata immodificata rispetto alla norma. La diversa interpretazione data da molti studiosi rispetto a quanto si riteneva,  ha fatto nascere molte perplessità ed interrogativi riassumibili nel seguente quesito:  se nell’edema  la quota di mucopolisaccaridi e la loro polimerizzazione è aumentata rispetto alla norma,  come si spiega la loro scomparsa a livello interstiziale nel quadro bioptico dei tessuti cellulitici che per altro conferma le concomitanti distrofie del microcircolo con teleagectasie,  trasudati,  sclerosi delle fibre connettivali? Continua nel prossimo art.

 

ELENA    E adesso la ricetta del giorno:  sono ravioli  con ricotta, noci, e mandorle;  tagliatelle con fagioli borlotti.

 

RAVIOLI  E  TAGLIATELLE

 

 

RAVIOLI E TAGLIATELLE

Ingredienti:  fagioli borlotti stufati con verdure, 100 g di mandorle con la buccia, 70 g di gherigli di noci,  400 g di ricotta vaccina fresca, pecorino,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato, zucchine, aglio,  salvia, pepe, brodo di carne,  uova,  farina di semola di gano duro, spinaci.

Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato con i fagioli, tritiamo le verdure (cipolla, carota, sedano, spezie vino bianco secco basilico). Seconda cosa facciamo il pesto dei ravioli mescolando bene la ricotta con le mandorle  e le noci tritate finemente;  aggiungiamo il parmigiano grattugiato, un poco di pepe. Ora impastiamo la semola con le uova per tirare una sfoglia sottile per i ravioli e un po’ più spessa per le tagliatelle fatte con uova e spinaci.  A questo punto non resta che riempire i ravioli,  e tagliare le tagliatelle; intanto che la pasta riposa per mezzoretta trifoliamo le zucchine.  Ora è tempo di cuocere i ravioli nel brodo bollente, e le tagliatelle nell’acqua salata al punto giusto;  le tagliatelle le condiremo con il ragù di fagioli,  olio, e una manciata di parmigiano,  mentre i ravioli con olio,  salvia e pecorino grattugiato.  Ed ecco il piatto!

 

FEDERICA   Invitante davvero,  come sempre anche molto  gustoso e leggero. Domani aspetterò la ricetta della torta per la festa della mamma,  l’hai fatta?

ELENA   Sì, è  un cuore di sfoglia ripieno. La pasta sfoglia l’ho fatta io, è risultata sottile e ben salda,  nel senso che il giorno successivo non era molliccia.   Ciao,  a domani!

29/04/2016

 

ELENA   Ciao cara Fede,  ora ti mostro il cuore di sfoglia dedicato alla festa della mamma.

 

UN  CUORE  PER  LA  TUA  FESTA

 

 

un cuore per la tua festa

Ingredienti: seicento g di pasta sfoglia fatta sottile con un cucchiaio di cacao dolce e aroma al rum,  crema pasticciera con vaniglia,  amaretti,  composta di amarene o di fragole, o frutti di bosco, zucchero a velo.

Esecuzione:  tiriamo la pasta sfoglia sottile: meno di mezzo cm, tracciamo due cuori,  uno  lo mettiamo nella teglia antiaderente, poi gli amaretti sbriciolati, la crema pasticciera, infine copriamo con il secondo cuore.  Inforniamo la torta a 170° per venti minuti,  una volta raffreddata la copriremo un po’ con lo zucchero a velo. La foto è stata scattata prima del taglio,  perché non sarebbe stato carino o educato presentarla in tavola già aperta. Ti assicuro che è di una fragranza e di un sapore, meravigliosi! A tutte le mamme auguri!

FEDERICA   A mia madre piace con le amarene, ma dove le trovi le amarene sciroppate?

ELENA   Nei supermercati forse ci sono,  ma per il prossimo anno le potrai conservare nel vasetto sottovuoto,  comunque ne ho fatto uno anche per voi. È molto buona anche con i frutti di bosco freschi o le fragole;  adesso sono di stagione.

 

01/05/2016

 

ELENA    Sto per presentare la ricetta che mi ha dato tuo zio Gianni, eccola!

 

PATATE  E  CRESPELLE

 

 

PATATE E CRESPELLE

 

Ingredienti: uova, farina tipo “0”, macis,  poco sale, pepe, latte, parmigiano. Per il ripieno:  foglie fresche di tarassaco coltivato, cipolle fresche, mozzarella di bufala,  timo. Patate, latte,  aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco q.b. olio di mais.

 

Esecuzione: Per prima cosa ho pulito la verdura e l’ho passata al vapore, poi in padella con poco olio, cipolle bianche tagliate fini, poco timo;  poi ho fatto un bell’impasto con la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.  Ho fatto le crespelle, le ho riempite, poi sono andate in forno a 170° per 15 minuti. Nel frattempo ho tagliato le patate a piccoli pezzetti, ho aggiunto il prezzemolo e l’aglio tritati, ho sfumato con il vino e lasciato evaporare,  poi ho messo una quantità di brodo sufficiente per la cottura, infine ho aggiunto un po’ di latte e parmigiano, ovviamente il sale q.b, e un  chiodo di garofano. Sono buone, e rispettano molto la salute.

FEDERICA    Grazie,  dallo zio Gianni.

ELENA   Con la ricetta dello zio Gianni si campa cent’anni!

FEDERICA   Sempre meglio che morire d’inedia! Ciao.

 

02/05/2016

 

ELENA   Sai?  più che dettarti una ricetta  vorrei vomitare,  per il fatto che ho appena scoperto  dei genitori che dicono ai loro figli di rubare,  di portare a casa,  non so se mi spiego,  e non è finita qui,  ci sono ancora madri che istigano le loro figlie alla prostituzione dicendo loro che è un mestiere che fa arricchire.  Senza essere moralisti io dico che questo mondo sta andando a male!

FEDERICA   Appena ho saputo mi sono fatta una camomilla!

 

ELENA   Comunque andiamo avanti, prima o poi  arriveranno anche là.  Allora ti detto la ricetta di un intingolo leggero e pieno di sapore è la carne in umido di casa mia.

 

CARNE  IN  UMIDO

 

 

carne in umido di casa mia

 

Ingredienti: carne a fettine q.b.,  una foglia di alloro, pane grattugiato fine,  un pizzico di spezie miste,  cipolle,  pomodori, sedano, carote, vino rosato,  olio extra vergine d’oliva,  origano,  basilico,  un peperone rosso, paprika dolce, peperoncino,  brodo vegetale o acqua. Ingredienti  per l’insalata: radicchio rosso, e cicoria verde, valeriana,  timo, avocado,  aceto di mele, sciroppo di acero, olio.

Esecuzione:  battere bene le fettine, impanarle, rosolarle in poco olio, aggiungere poi tutte le verdure e spezie sopra elencate per l’umido, sfumare col vino, incorporare un litro di acqua o brodo.  Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per un’ora e trenta minuti. La carne si presenterà ben cotta,  le verdure in poltiglia che faranno da salsina, aggiungere l’olio q.b.   Pulire e tagliare le verdure per l’insalata, condire con l’aceto di mele, lo sciroppo e l’olio  e  il piatto è pronto. Ciao Fede al prossimo articolo!