Archive for the 'Ricette di cucina' Category

31.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

31/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Continua dall’articolo precedente ” cellulite ed edema”.  Una situazione riportabile al processo di invecchiamento cutaneo.  La differenza stà nella possibilità di promuovere nel tessuto cellulitico,  con trattamenti  adeguati e con dieta iposodica,  (prescritta durante tutto il trattamento e in particolare nei giorni in cui si prevede la ritenzione idrica o gonfiore connessi  con il ciclo  mestruale) un ritorno alla normalità;  cosa che non è possibile nell’invecchiamento vero e proprio.  La dieta iposodica è importante poiché lo ione sodio è quello presente in maggiore quantità negli spazi interstiziali e responsabile della fissazione del turgore e successivamente,  nel periodo di riassorbimento dei liquidi della precipitazione dei colloidi mucopolisaccaridici.  Questa precipitazione determina la trasformazione dell’organizzazione del connettivo che diviene via via più denso fino a raggiungere uno stato fibroso e anelastico capace di costringere tutto il sottocutaneo adiposo in una struttura reticolare a materasso. CONTINUA NEL PROSSIMO ARTICOLO.

ELENA   Oggi facciamo una torta di ricotta,  porri freschi,  uova,  e mozzarella;  con un contorno di finocchi al forno gratinati.

 

TORTA  DI  RICOTTA E PORRI

 

 

TORTA DI RICOTTA E PORRI

Ingredienti:  quattro uova,  due porri,  300 g di ricotta vaccina,  100 g di mozzarella di bufala,  pepe,  100 g di parmigiano grattugiato,  olio extra vergine d’oliva,  besciamella,  finocchi,  spezie miste.

 

Esecuzione:  mescoliamo bene la ricotta con il parmigiano, e la mozzarella tagliata a dadini; incorporiamo le uova una per volta,  il pepe, e i porri tagliati finemente e passati in padella senza alcun grasso aggiunto. Versiamo il tutto in una teglia,e inforniamo a 170° per 10 minuti.  Nel frattempo abbiamo tagliato i finocchi e li abbiamo sbollentati,  abbiamo messo la besciamella,  un po’ di parmigiano e le spezie e adesso li mettiamo a gratinare in forno a 170° per 15 minuti. Ed ecco il piatto!

FEDERICA   Ha una bella presenza e deve essere di un buono!

ELENA  Sì è assolutamente un piatto gustoso.  Ed ora passiamo ancora al pollo,  questa volta lo facciamo al sugo di erbe accompagnato da cipolle fresche e patate al forno.

 

POLLO AL  SUGO

 

 

POLLO AL SUGO

Ingredienti:  pollo, aceto di mele, salvia,  dragoncello,   due scalogni, origano,  vino bianco q.b.,  cerfoglio,  spezie miste,  una punta di  alloro e maggiorana,  basilico,  olio extra vergine d’oliva,  un peperone bianco, cipolle fresche,  patate.

 

Esecuzione: tagliamo il pollo a piccoli pezzi, lo mettiamo in marinatura con spezie,  olio, cipolle, aceto di mele  e salvia. Intanto facciamo le verdure al forno:  tagliamo le cipolle e le patate, le stendiamo sulla teglia da forno, le passeremo con il pennello unto di olio e rosmarino poi,  andranno in forno fino a cottura completa. Ora togliamo il pollo dalla marinatura,  lo rosoliamo e aggiungeremo le erbe tritate, il peperone, il vino e poco brodo. Lo facciamo cuocere lentamente, a cottura avvenuta dovrà presentarsi cotto e dorato con un sughetto saporito. Eccolo !

 

01/06/2016

 

ELENA   Siamo arrivate alla penultima ricetta,  poi in cucina ci vedremo a settembre.  Oggi ti presento dei canestrelli o fagottini di crespelle ripiene di riso.

 

RISO  IN  CRESPELLE

 

RISO IN CRESPELLE

Ingredienti:  riso q.b,  brodo vegetale,  scalogni,  peperoni,  salsiccia,  piselli,  vino bianco,  spezie,  un po’ di sugo di pomodoro fresco,  olio extra vergine  d’oliva,  parmigiano grattugiato,  burrata, uova,  latte,  noce moscata,  farina di grano tenero. Decorare con fette di arancia e peperone rosso grigliato.

 

Esecuzione: Facciamo le crespelle con uova,  farina,  latte,  noce moscata, devono risultare belle morbide,  saporite e tenere.  Le mettiamo una ad una sul piano di lavoro e aspettiamo il risotto che dovrà essere delizioso. Rosoliamo il riso in pochissimo olio,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutti gli altri  ingredienti tranne i formaggi. I piselli li abbiamo prima lessati al dente come abbiamo messo alla griglia i peperoni,  e ora aggiungiamo il brodo q.b. per arrivare alla cottura. Togliamo il risotto al dente, poi incorporiamo i formaggi, il riso risulterà cremoso e profumato.  Ora lo mantechiamo e lo mettiamo nei saccottini di crespelle.   Li pennelliamo con l’olio e poi, andranno in forno per dieci minuti.  Servire caldo.

 

FEDERICA   Sono invitanti  e saporiti,  una delizia davvero!

 

ELENA   Ed ora facciamo l’ultima ricetta,  sono amaretti croccanti e friabili,  ottimi col passito fresco.

 

 

amarettoni

Ingredienti: un tuorlo e un uovo intero,  300 g di zucchero semolato,  70 g di margarina senza grassi idrogenati,  70 g di mandorle non pelate,  300 g di  gherigli di noci, 80 g di farina di mais,  100 g di farina doppio zero,  una bustina di lievito per dolci, una buccia di arancia grattugiata,  due cucchiai di rum per dolci,  quattro cucchiai di latte.

 

Esecuzione:  Per prima cosa sgusciamo le noci e le tritiamo finemente,   così anche con le mandorle.  Mettiamo il tutto in una zuppiera grande, poi, aggiungeremo lo zucchero, la margarina sciolta a temperatura ambiente, il liquore, il latte,  la buccia grattugiata di una arancia,  le uova sbattute,  infine metteremo le farine e se occorre qualche cucchiaio di latte e il lievito.  L’impasto deve risultare tenero,  non si deve lavorare con le mani ma col cucchiaio.  Poi,  prendiamo la teglia da forno con stesa la carta sempre da forno,  mettiamo il composto nel sacco per dolci,  formeremo dei medaglioni e li inforneremo a calore moderato omogeneo sotto e sopra ventilato.  Quando saranno cotti gli amarettoni saranno fragranti,  profumati, e teneri ma soprattutto molto ma molto buoni.

 

FEDERICA   Queste sì che sono ricette genuine!  Verrai a trovarmi?  Ci manchi già.

 

ELENA    Anche voi,  ma ci incontreremo spesso,  ciao!   E buone vacanze a tutti!  A settembre ancora qui in cucina con noi. Ciao,  ciao.

20.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

20/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Dall’articolo centonovantasei. La cellulite si accompagna spesso ad altri fenomeni inestetici, ad edema, ad adiposità dove il tessuto adiposo può essere affetto da distrofia cellulitica anche quando è presente in quantità normali ad alterazioni del microcircolo (teleangectasie ed a varici).  Ed ecco che gli esperti consigliano una serie di trattamenti distinguendo tre momenti;  la prima fase consiste nell’applicazione di prodotto con semplici manovre che ne facilitano la diffusione,  la  seconda fase,  è una vera manipolazione che serve ad ammorbidire e a plasmare,  ed infine la terza fase o la chiusura che ci deve garantire il riassorbimento di qualsiasi residuo interstiziale ed è perciò un drenaggio.  Va detto che la partecipazione per mineralizzazione dei colloidi è inevitabile nella persona anziana,  nel quale si perde la proliferazione dei fibroblasti,  mentre nelle persone giovani e  nelle persone adulte basterà ricreare uno stato colloidale transitorio e poi agire con manipolazioni che sblocchino la struttura della classica buccia d’arancia e quegli avvallamenti inestetici,  ammorbidendola e a ciò serve l’applicazione di prodotti adeguati per rimettere in arttività le cellule costrette dalla sclerosi nelle trabecole connettivali.  In definitiva si deve considerare nella cellulite una condizione di precipitazione dei colloidi per mineralizzazione dovuta ad alternanza periodica e costante di stati di edema e di disidratazione.  Continua …

 

FEDERICA    Cuciniamo il pesce?

ELENA   Fcciamo cozze e calamari in umido.

 

COZZE  E  CALAMARI  IN  UMIDO

 

cozze e calamari in umido

Ingredienti:  cozze e calamari q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  aceto balsamico,  erbe aromatiche,  pepe, limone,  spezie,  ghiaccio,  piselli novelli, zucca.

 

Esecuzione: dopo avere raschiato e ben lavato le cozze le mettiamo nella casseruola con l’aglio,  prezzemolo,  salvia,  brodo vegetale,le facciamo cuocere con il coperchio per due o tre minuti,  dopo di che serviamo quelle aperte con un po’ sughetto aggiungendo olio e pepe.  Passiamo ai calamari,  li mettiamo nel ghiaccio,  poi li taglieremo a rondelle li sbollentiamo per tre o quattro minuti li scoliamo e li condiremo con le erbe aromatiche,  limone,  aceto,  olio e pepe. Da servire in piatti divisi: le cozze andranno servite col guscio. Passiamo alle verdure, i piselli vanno serviti stufati con la zucca al forno.

ELENA  Anche questo piatto è ricco di calcio e vitamine, se fatto bene è davvero delizioso.

FEDERICA   A me i calamari piacciono anche in frittura.

ELENA   Nella prossima ricetta cucineremo i calamari fritti.

22/05/2016

 

ELENA   Un altro modo di gustare i calamari è prepararli per farli in frittura.

 

FRITTURA  DI  CALAMARI

 

frittura di calamari

Ingredienti:  calamari q.b.,  pastella fatta con il 50% di farina di tipo “0”, il 25% di farina di riso o amido di mais e il resto farina di mais macinato fine, acqua minerale frizzante,  olio buono,  extra vergine d’oliva o di arachidi, un limone,  ghiaccio,  catalogna, parmigiano grattugiato,  aglio, aceto di mele.

 

Esecuzione.  Come ho già scritto in un’altra ricetta, i calamari devono essere messi sotto ghiaccio e poi sbollentati e asciugati, poi si passa alla frittura; ma se i calamari secondo voi sono molto duri,  allora prima di passare alla frittura sarebbe bene metterli ancora nel ghiaccio e  in pastella,  così rimarranno croccanti e teneri da masticare.  Passiamo alla catalogna:  la puliamo bene, poi la taglieremo a pezzetti e la faremo cuocere in poca acqua. La scoliamo, e la passiamo in padella con olio extra vergine d’oliva, uno spicchio di aglio,   la condiremo con un po’ d’aceto e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il piatto è pronto.

FEDERICA  Mi piace questo abbinamento,  stanno bene insieme il fritto di mare e catalogna.

ELENA   Il fritto di mare deve essere croccante e tenero sotto ai denti,  il segreto sta nella  preparazione. Il prossimo piatto sarà il pollo,  sarà così profumato che sentirai il profumo fino a casa tua. Ciao!

 

23/05/2016

 

ELENA   Il pollo che ti presento oggi è davvero squisito.

 

POLLO  ALL’AGLIO

 

POLLO ALL'AGLIO

Ingredienti: pollo q.b., due spicchi di aglio,   3 foglie di salvia, salvia,  una costa di sedano,  basilico,  dado alle erbe e spezie fatto in casa,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere di latte, peperoni rossi,  e gialli,  carote, novelle, dragoncello,  una punta di incenso,  patate,  santoreggia,  una foglia di  alloro.

 

Esecuzione: mettiamo il pollo in una casseruola con olio,  vino,  aglio, e salvia.  Nel frattempo prepariamo le verdure,  le taglieremo a pezzetti più o meno uguali;  le passiamo in padella con un cucchiaio di olio,  poi,  aggiungeremo il brodo q.b. per la cottura,  mettiamo le spezie,  aggiustiamo di sale e le facciamo cuocere a cottura lenta. Una volta raggiunta la cottura aggiungeremo l’olio e il basilico tritato.  Adesso togliamo il pollo dalla marinatura,  lo facciamo rosolare bene in una  casseruola,  aggiungeremo  mezzo bicchiere di brodo, lasciamo evaporare e incominciamo col mettere l’aglio,  la salvia, il sedano, il dado,  lo cuoceremo a fuoco lento con il latte. A cottura avvenuta lo rosoliamo a fuoco vivo con un pugno di erbe e un altro spicchio di aglio,  infine  lo serviremo con le verdure.

FEDERICA   Che bontà,   adesso ricordo qual è!  È piaciuto molto a tutti. Domani ce ne detti un’altra?  Grazie!

ELENA    Se domani non pioverà sarò al mare!  ciao!

 

26/05/2016

 

ELENA   Ti voglio dare un primo che sa di mare,  che ne dici di spaghetti e cozze?

FEDERICA    Spaghetti e cozze con piselli freschi?  Che meraviglia di sapori!

 

 

SPAGHETTI  COZZE  E SALSA DI MARE

 

 

spaghetti e cozze e salsa di mare

Ingredienti:  cozze q.b.  piselli freschi,q.b.  sugo al pomodoro,  tre alici,  origano, formaggio fuso,  parmigiano grattugiato q.b.  Spaghetti, brodo vegetale,  olio extra vergine d’oliva,  prezzemolo,  aglio,  scalogno,  origano.

 

Esecuzione: incominciamo col pulire le cozze,  raschiandole bene,  farle risciacquare in acqua corrente e sbatterle per qualche minuto.  Dopo di che le metteremo in casseruola con i sapori,  un poco di brodo,  le cuoceremo per qualche minuto, poi le possiamo fare gratinate o condirle con il pepe, prezzemolo, aglio e l’olio extra vergine d’oliva.  Adesso faremo il soffritto con lo scalogno,  poco olio, e le alici, aggiungiamo il pomodoro tagliato a pezzettini, spruzziamo col vino bianco e lasciamo cuocere per dieci minuti.  Abbiamo già stufato i piselli e conditi con poco formaggio fuso.  A questo punto dobbiamo solo cuocere gli spaghetti nel brodo vegetale,  scolarli al dente e spadellarli nel sugo;  aggiungeremo i piselli,  l’olio extra vergine d’oliva, una manciata di parmigiano  infine metteremo le cozze.

FEDERICA   Senti che profumi e che gusto!  Adesso sto aspettando la piadina farcita che mi hai promesso!  Grazie!

28/05/2016

 

ELENA   Ho le piadine farcite tutte per te.

 

PIADINA  FARCITA

 

PIADINE FARCITE

Ingredienti:  quattrocento g di farina tipo “0”,  40 g di strutto,  o olio extra vergine d’oliva,  latte q.b. sale.  Per il ripieno:  spinaci stufati con aglio, sale, pepe, e formaggio fuso; fagioli stufati con verdure miste, pomodoro, erbe aromatiche e speck;  gamberetti in salsa tartara.

 

Esecuzione:  prepariamo le piadine e poi le lasciamo riposare per un’ora circa,  poi le mettiamo sulla piastra, diventeranno croccanti e morbide ;  le farciremo ancora calde,  sono davvero squisite!  e adesso ti mostro le pizzette fatte con le melanzane.

 

PIZZETTE  DI  MELANZANE

 

PIZZETTE DI MELANZANE

 

Ingredienti: melanzane tonde q.b.,  asparagi,  mezzo bicchiere di brodo vegetale, mozzarella di bufala,  sugo di pomodoro,  origano,  olio extra vergine d’oliva, zafferano ,  parmigiano, pepe.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette dallo spessore di un cm 1/2,  le pennelliamo con poco olio,  stendiamo il sugo di pomodoro e origano, poi le inforniamo a 180° per 10 minuti. Le sforniamo e mettiamo la mozzarella a tocchetti e un’alto giro di origano. Esec. delle melanzane al parmigiano: le pennelliamo con l’olio colorato di zafferano,  mettiamo sopra del parmigiano, le inforniamo per 10 minuti e il gioco è fatto.

FEDERICA   Le ho mangiate ancora proprio lì da te,  sono squisite! Saporite e leggere.  Ci vediamo nel prossimo articolo!

13.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

13/05/2016

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente:  “cellulite ed edema”.  La coagulazione e la successiva flocculazione e precipitazione degli acidi ialuronico condroinidico ecc. sottoforma di sali è il risultato ottenuto da queste prove. tutt’altro che inspiegabile.  Conoscendo la chimica dei colloidi il fatto che la stabilità è proporzionale al mantenimento nelle rispettive micelle di una carica dello stesso segno,  rende facile l’interpretazione del fenomeno;  si tratta in definitiva dell’instaurarsi tra gli ioni sodio e polianioni di un legame etero polare che nei momenti di disidratazione tende a stabilizzarsi causando la precipitazione presso che irreversibile.  Ciò che discende perciò da questa esperienza non è il meccanismo dell’esperienza stessa;  ma è l’ipotesi che ne deriva e cioè tra gli individui che compongono il genere umano, bisogna ricercare quello che periodicamente e costanteè soggetto per periodi di circa ventiquattro ore a idratazione e a disidratazione e cioè un individuo che una volta al mese si gonfia e si sgonfia. È facile la scelta della donna tra gli individui, proprio perché è noto che nella donna nella fase premestruale,  per modificazione indotta da ormoni,  si ha un aumento nel connettivo,  lasso di turgore e di conseguenza dei fissatori del turgore.  Il ritorno alla norma che avviene tra un giorno o due,  il ripetersi costante di questo evento,  sono la causa della formazione della classica buccia d’arancia.  Si può dire che la cellulite salvo rare eccezioni, è una caratteristica più che altro della donna;e non è mai un fenomeno patologico basta trattarla come si deve, perché non si trasformi in un fenomeno irreversibile.  Continua… nel prossimo articolo di cucina.

ELENA   Una ricetta che rispetta la cellulite è un bel filetto di S.pietro o gallinella con palline di spinaci  fagioli e zucca;  ovviamente sempre di tutto e di tutto un po’.

 

FILETTI  DI  S.  PIETRO E CONTORNI

 

 

FILETTI DI SAN PIETRO E CONTORNI

Ingredienti: filetti  di S. Pietro q.b.,(togliere tutte le lische)  spinaci,  zucca,  stufato di fagioli, pangrattato fine,  olio extra vergine d’oliva,  vino bianco,  salvia,  aglio, pepe, cipollotti,  parmigiano grattugiato,  latte,  peperoncino, limone, origano, pomodoro, verdure miste tritate,  brodo vegetale, erbe miste.

Esecuzione:  lasciamo i filetti a marinare nel succo di limone ed erbe miste,  nel frattempo facciamo lo stufato di fagioli con i cipollotti, pomodoro, carote, sedano e salvia tritati; li mettiamo sul fuoco a freddo con il vino . Una volta sfumato il vino la cottura dei fagioli verrà ultimata con il brodo. Poi facciamo gli spinaci:  ben lavati e sbollentati, poi, li taglieremo e li mantechiamo con un po’ di latte, uno spicchio di aglio e parmigiano;  infine aggiungeremo un giro di olio. Adesso ci occupiamo del pesce:  lo impaniamo soltanto senza usare il metodo cotoletta, lo mettiamo al tegame in poco olio, salvia e origano, lo facciamo rosolare ed eccolo nella foto sopra!

 

FEDERICA    Anche questa è una bella ricetta,  è sana e allo stesso tempo stuzzicante. Ciao,  buona serata!

15/05/2016

 

ELENA  E adesso ti mostro la cura contro la cellulite:  ti ho promesso questi dolcetti,  quelli che ho fato da portare alla festa. Eccoli!

 

I  MIEI  DIPLOMATICI

 

 

I MIEI DIPLOMATICI

Ingredienti: 600 g di pasta sfoglia sottile fatta in casa,  700 g di torta paradiso sfornata e raffreddata,  crema pasticciera, rum,  zucchero a velo,  alchermes amaretti sbriciolati.

Esecuzione:  Prepariamo la pasta sfoglia sottile e fragrante, prepariamo una bella torta  paradiso soffice, diamo la forma di quadrati o dischi oppure altre forme, l’importante è che  la sfoglia e la torta abbiano per ogni pezzo il taglio uguale. Una volta data la forma alle paste,  mettiamo le basi in fila sul piano da lavoro,  li copriamo con un velo di polvere di amaretti,  poi metteremo sopra la torta paradiso bagnata leggermente con il rum e o l’alchermes, uno strato di crema pasticciera mescolata alla panna, un’altro pezzo di torta paradiso e liquore, crema e copriamo con il quadrato di sfoglia.  A questo punto li copriamo di zucchero a velo alla vaniglia,  poi li adageremo sul vassoio da portata.

FEDERICA   Questa sì che si chiama arte!

 

ELENA   Esagerata!  Però sono buonissimi!  Senti la freschezza degli ingredienti che si amalgamano con i sapori,  per me è il dolce in assoluto.

 

16/05/2016

ELENA   E adesso  diamo al nostro organismo una bella botta di calcio:  eccoti un piatto ricco ma povero di calorie, salubre e gustoso. Ti presento un’insalata di mare, accompagnata da crudité misto ai grandi sapori.

 

INSALATE  MISTE

 

INSALATE MISTE

Ingredienti: gamberetti,  polpo,  cozze,  seppioline, estragone,  prezzemolo,  rosmarino,  aglio,  olio extra vergine d’oliva,  limone,  pepe.  Cavolo rosso,  catalogna,  peperone,  radicchio variegato, radicchio rosso, cipolle fresche, latticello, capperi, carote.

 

Esecuzione: per prima cosa puliamo e tagliamo il pesce a pezzetti,  poi lo mettiamo tutto nel ghiaccio tranne le cozze,  che verranno raschiate e sbattute,  risciacquate e messe in casseruola con i sapori (prezzemolo,  aglio,  estragone), vino bianco e poco brodo vegetale; le lasciamo cuocere per tre minuti e controlliamo che siano tutte aperte. Poi togliamo dal ghiaccio  gli altri e li faremo bollire nella stessa maniera. Intanto prepariamo il sughetto di questi ultimi che sarà un po’ di succo di cottura delle cozze, con aggiunta di olio, aceto di mele, pepe, rosmarino, limone.  Adesso facciamo l’insalata di verdure miste e le condiamo con olio,  latticello,  aceto balsamico. Ed ecco il piatto! Molto saporito e colorato.

FEDERICA   Mi piace, fin troppo!

ELENA  Io lo cucino con il cuore ma non riesco a mangiare il pesce. Al prossimo articolo.

 

17/05/2016

 

ELENA   I ravioli con pesto alle erbe sono quelli che preferiva mio padre, vediamo cosa ne pensi.

 

RAVIOLI  CON PESTO ALLE ERBE

 

 

RAVIOLI CON PESTO ALLE ERBE

Ingredienti:  uova,  semola di grano duro,  ricotta,  burrata,  salvia,  alloro,  menta, uno scalogno,   crescione,  basilico,  tanaceto,  poco pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, pepe,  parmigiano grattugiato.

 

Esecuzione: per prima cosa facciamo il pesto,  con la ricotta, foglioline di menta, salvia,  crescione,  una punta di tanaceto e un po’ di parmigiano.  Impastiamo per la sfoglia, poi la tiriamo ben sottile,  mettiamo il ripieno e copriamo.  ritagliamo i ravioli, e lasciamo riposare.  Intanto facciamo il sugo con lo scalogno, un po’ di pomodoro, lasciamo bollire per cinque minuti e aggiungeremo basilico,  alloro e l’olio.  Mettiamo la pasta in acqua bollente con poco sale, vanno cotti al dente e poi messi nella casseruola del sugo,  facciamo saltare per un minuto,  aggiungeremo la burrata   un po’ di formaggio grattugiato e un giro di olio e pepe. Eccoli!

FEDERICA   Io ci credo,  anzi  sono sicura che hanno un sapore e una bontà inconfondibili.

 

ELENA   Sono squisiti.  Ciao.

 

18/05/2016

 

ELENA   So che questo piatto non ti piace,   anch’io come te non mangio la carne cruda,  però so che tra i miei commensali c’è chi invece l’adora,  per questo la cucino col cuore.

 

CARPACCIO  BOVINO

 

CARPACCIO BOVINO

Ingredienti:  carpaccio di vitellone giovane, 2  limoni,  aceto di mele, erba di aglio, spezie,  olio extra vergine d’oliva, pepe verde,  sale q.b.  Per l’insalata occorrono: carote, peperone verde e rosso, radicchio bianco,  capperi,  finocchio aceto balsamico, olio extra vergine d’oliva, salvia  polpa di arancia  succo d’arancia gialla.

 

Esecuzione: mettere la carne a marinare con succo di ilmone, olio, salvia, aglio e spezie.  Nel frattempo prepariamo l’insalata  con tutte le verdure sopra elencate e dei tocchetti di polpa d’ arancia che verrà condita sul momento con aceto balsamico, olio, sale, capperi,  e succo d’arancia. Dopo due ore di marinatura togliamo la carne,  la pepiamo e la saliamo,  aggiungeremo ancora un po’ di olio, aceto e erba di aglio tritata,  poi la guarniremo con filini di buccia di arancia e limone. Risulta davvero molto saporita.

FEDERICA   Io me la faccio così però  prima la passo sulla griglia un attimino.

ELENA  Sì,  Però non si chiama più carpaccio.  Ciao.

05.05.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTACINQUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

05/05/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

 

ELENA    Dall’articolo precedente: nell’intento di contribuire a chiarire quanto ancora rimane oscuro,  molti studiosi hanno realizzato il seguente metodo di ricerca:  sono stati allestiti alcuni sistemi colloidali che per il contenuto e le dosi potessero rappresentare il più fedelmente possibile la matrice intercellulare del connettivo.

In soluzione di Ringe,  che non è solo una soluzione fisiologica ma contiene tutti i cationi presenti nel siero fisiologico,  sono stati sciolti quantitativi ponderali di acido ialuronico,  acido condroitinico,  acido condroidinsolforico,  eparina,  collagene solubile,  elastina,  dermatan solfato.  Le concentrazioni dei colloidi sono state fatte simulando quelle presenti in un tessuto edematoso.  Su questi sistemi colloidali sono state compiute svariate reazioni (con sequestranti,  con aggiunte di sali pesanti riscaldando e raffreddando ecc.)  tutte compatibili con quelle che si realizzano in ambiente biologico in condizioni non patologiche.  Tra le prove suddette descrivo quelle che hanno dato risultati.  Continua nel prossimo articolo di cucina.

 

FEDERICA   Che cosa facciamo oggi  in cucina per aiutare  a sconfiggere la cellulite?

ELENA   Facciamo un timballo di riso, con polpettine di granchio, e verdure colorate cotte in forno.

 

TIMBALLO  DI  RISO  E POLPETTE

 

DI GRANCHIO

 

 

timballo di riso e polpette di granchio

Ingredienti: polpa di granchio,   prezzemolo, erba di aglio, pepe, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato,  cipolle fresche, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele. Ingredienti per il timballo di riso:  riso q.b.,  due cucchiai di concentrato di pomodoro fatto in casa, spezie miste,  brodo di carne,  formaggio da fonduta, aromi  che preferiamo,  puntine di tartufo,  una noce di burro.  Per il contorno:  zucca,  peperoni rossi e verdi,  patate, cotti al forno.

 

Esecuzione: facciamo un bel risotto, lo togliamo dal fuoco ancora al dente,  lo mettiamo in una pirofila,  poi,  aggiungeremo il formaggio da fonduta, aggiustiamo di sale e lo mettiamo in forno a 160° per 15 minuti.  Lo togliamo dal forno e ancora caldo mettiamo qualche briciola di tartufo bianco e una punta di burro fresco.  Adesso passiamo alle polpette:  prendiamo la polpa di granchio, la saliamo e la pepiamo,  aggiungiamo le erbe tritate, parmigiano e pangrattato fine;  formiamo delle polpette,  le adageremo nella casseruola dove abbiamo già soffritto le cipolle fresche (non devono essere bruciacchiate)  poi, aggiungiamo un po’ di brodo vegetale, copriamo col coperchio e quando saranno pronte le impiatteremo con un giro di olio e il sugo di cottura. Ecco il piatto !

 

FEDERICA    IMMAGINO I SAPORI!

08/05/2016

 

FEDERICA   Oggi ho preparato un pranzo speciale per mia madre,  sperando che poi mi conceda la grazia di un viaggio con Alessandro.

ELENA   Sei maggiorenne o no?  Poi Alessandro è un ragazzo molto maturo per la sua età adulta.

 

FEDERICA   Sì, sono maggiorenne da un pezzo,  ma sai come sono le madri!  Oggi le ho preparato il pollo come piace a lei e un’insalata di patate in umido;   per finire in bellezza,  il dolce che preferisce.

ELENA   Più ruffiana di così si muore! Bene,  ora ti mostro la ricetta di oggi:  sono involtini ripieni di crema di funghi,  eccoli!

 

INVOLTINI ALLA CREMA  DI  FUNGHI

 

involtini ripieni ai funghi

Ingredienti: filetti di petto di faraona,  melanzane,  carciofini, dragoncello,  salvia,  rosmarino,  pepe,  peperoncino,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano, pangrattato, aceto di acero,  ricotta vaccina,  vino bianco, brodo di carne,  noce moscata  e un chiodo di garofano, aglio, scalogni, poco burro.

 

Esecuzione: battiamo bene i filetti di faraona, li lasciamo marinare un po’ con le erbe, olio e aceto. Nel frattempo trifoliamo i funghi freschi misti a porcini secchi e ammollati, poi li maciniamo, e facciamo un impasto con il formaggio, il prezzemolo e la salvia, spezie, e pangrattato fine. Adesso togliamo i filetti dalla marinatura, li passiamo nel pangrattato, e li riempiamo con l’impasto o crema di funghi. li adagiamo nel tegame dove abbiamo soffritto in poco olio uno scalogno,  facciamo dorare gli involtini, spruzziamo con il vino bianco e  aggiungeremo due mestoli di brodo. Abbiamo fatto le melanzane al forno poi tagliate a pezzettini e condite con olio, aceto, rosmarino e una noce di burro;  lo stesso vale per i carciofini, li abbiamo trifolati con l’aggiunta finale di olio e parmigiano. Poi abbiamo fatto il piatto.

FEDERICA   E buon pranzo!  Senti, se qualcuno ti dicesse che se non lo sposi lui si ammazzerà tu cosa gli risponderesti?

ELENA   BUONA AVVENTURA!  Ricordati che non siamo più nel Medio Evo,  nessuno si uccide per amore, a meno che non sia pazzo! E io ti auguro buona gita con Alessandro,  ciao! Chi ama davvero non si uccide!

 

09/05/2016

ELENA   Ma cosa fai ancora qui?  Non dovevi essere in gita?

FEDERICA   Ci andiamo più avanti, prima dovrò guadagnarmi le vacanze.

ELENA  Bene,  allora ti trascino in cucina, pensa un po’ che piatto ti faccio oggi:  il cosciotto suino arrost0.

 

 

COSCIOTTO  SUINO  ARROSTO

 

 

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Ingredienti: cosciotto di maiale, rosmarino,  cerfoglio,  aglio,  vino bianco secco,  pepe, peperoncino,  brodo vegetale,  patate,  carote, cicoria verde,  olio extra vergine d’oliva, noce moscata,  un pizzico di cannella e un pizzico di chiodo di garofano.

Esecuzione: rosoliamo bene la carne, aggiungiamo i sapori,  aglio,  spezie,  rosmarino, vino,  infine il brodo.  Lasciamo cuocere a fuoco lento; nel frattempo mettiamo le verdure a gratinare in forno insieme al rosmarino.

FEDERICA   Una bontà fuori misura! E anche questa ricetta la farò al più presto. Senti questa: la mia vicina di casa ha detto, mi sembra che alla tua amica dispiaccia più per i delinquenti che per chi rimane colpito! Come fai a sopportare tutte queste persone che non capiscono un tubo?

ELENA   A certa gente serve sempre la deduzione logica altrimenti capisce a modo suo e noi gliela diamo. ” Mi dispiace anche  per chi colpisce,  proprio  perché  se non esistesse sarebbe meglio; si sa che a rimetterci sono sempre gli innocenti! Questo è sottinteso!”  Che palle!

10/05/2016

 

FEDERICA    Oggi sei in ritardo,  cosa ti è successo?

ELENA    Sarà a causa del temporale;  ma ora sono qui per dettarti una ricetta molto buona, sai? L’hanno fatta anche nel ristorante di un altro mio amico. Sono le maxi  crespelle in un letto di fonduta e cipollotti freschi spadellati.

 

MAXI  CRESPELLE

 

 

maxi crespelle

 

Ingredienti: due uova,  latte,  farina “00”  q.b.e pangrattato fine, besciamella leggera, funghi porcini in umido, salvia,  prezzemolo,  macis, spezie miste in polvere (due pizzichi),  salsiccia grigliata e tritata finemente ,formaggio da fonduta,  cipollotti freschi,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione: facciamo le crespelle con farina, latte,  pangrattato,  spezie miste, uova,  le stendiamo sopra l’asse da lavoro e dopo avere fatto il pesto con i funghi trifolati,  la besciamella con latte e amido di mais, sale q.b.,  macis, le adagiamo nel forno sopra la fonduta e i cipollotti spadellati.  Lasciamo dorare per sei minuti a temperatura di 170° . Da consumare calde accompagnate da insalata mista a crudo e un buon Chardonnay di due anni.

FEDERICA   Da gustarsi come una buona pizza. È un miscuglio di sapori che fanno venire l’acqualina.  Hai dei dolcetti da tè un po’ diversi?

ELENA   Domani vedremo,  poi però se ti viene la cellulite non incolpare me!

FEDERICA   Ma non sono un iperglicemica!

ELENA   Certo che no,  ma avrai il diabete!  Dai,  sto scherzando! A domani.

12/05/2016

ELENA   Ciao cara  FEDE, eccoti i dolcetti per il tè:  sono di torrone tenero, ricoperti di crema al latte di mandorle;  e la torta brioche grande,  farcita di crema gianduia ( l’ho preparata per festeggiare un compleanno).

 

DOLCETTI DI  TORRONE  TENERO

 

 

DOLCETTI DI TORRONE TENERO

Ingredienti:  miele,  zucchero semolato,  cacao amaro, mandorle,  farina di mandorle fatta passando le mandorle al tritatutto, liquore  alla vaniglia,  crema di latte di mandorle dolci.

Esecuzione: caramelliamo le mandorle tagliate a pezzettoni,  mescoliamo il miele alla farina di mandorle, aggiungere il liquore, facciamo un bell’impasto solido, una volta raffreddate le mandorle al caramello, le tritiamo e le uniamo all’impasto,  prendiamo dei piccoli bocconi e con un cucchiaio diamo la forma. Una volta induriti versiamo la crema al latte di mandorle e le presentiamo così. Sono davvero squisiti, e non hanno troppi ingredienti.

FEDERICA   CHE SQUISITEZZA!

ELENA   Il segreto sta nel lavorare bene l’impasto e fare le mandorle al caramello;  devono essere cotte a puntino altrimenti non legano.  E adesso ti mostro la torta brioche farcita.

 

TORTA  BRIOCHE  ALLA GIANDUIA

TORTA BRIOCHE ALLA GIANDUIA

Ingredienti:una pallina di lievito madre, 12 g di lievito di birra,  300 g di zucchero, rum, crema gianduia per farcire fatta il giorno precedente,  zucchero a velo vanigliato,  quattro uova intere,  latte,  120 g di burro,  700 g di farina per dolci.

 

Esecuzione:  sciogliamo il latte nel lievito di birra, aggiungendo due cucchiai di zucchero, giriamo bene,  poi incorporiamo il lievito madre, mescoliamo e mettiamo le uova, lo zucchero,  il burro.  Amalgamiamo perfettamente l’impasto che dovrà essere liscio ma non troppo consistente. Lasciamo riposare per tre ore,  poi lo lavoriamo ancora con un po’ di farina, lo lasciamo riposare per altre tre ore;  a questo punto imburriamo la teglia, e  versiamo tutto l’impasto che dovrà riposare per altre tre ore.  Inforniamo il dolce a 170° per 40 minuti circa.  La torta brioche risulterà leggera, profumata e fragrante.  Una volta raffreddata la taglieremo a metà e  la farciremo con la gianduia fresca.  Una spolverata di zucchero a velo e il dolce è pronto  da gustare.

FEDERICA   Domani li faccio subito,  sono genuini,  leggeri e buonissimi!  Grazie!

ELENA   Arrivederci,  al prossimo articolo.  Nel prossimo articolo ti mostrerò i diplomatici.  Ciao!

28.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTAQUATTRESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

28/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON  FEDERICA

 

 

ELENA   Riprendiamo dall’articolo precedente “edema e cellulite”.

L’EDEMA  consiste sopratutto in un aumento di acqua legata ai mucopolisaccaridi acidi della sostanza fondamentale.  L’enzima ialuronidasi endogeno o esogeno (iniezione di tiomucase) porta alla demolizione di acido ialuronico,  per cui la sostanza fondamentale passa da uno stato di gel a quello di soluzione e si ha un riassorbimento graduale dell’edema.

La cellulite, si è sempre creduto che fosse causata dal persistere di uno stato iniziale edematoso.  Invece si è scoperto che il fenomeno cellulitico nella sua evoluzione, alla scomparsa dei mucopolisaccaridi interstiziali, con trasudazione plasmatica seguirebbero fenomeni lipodistrofici con e neofibrillopoiesi,con formazione di una capsula che si organizza delimitando un nodulo o “micronodulo cellulitico”.  Nei soggetti affetti da dermoipodermosi cellulitica,  la distribuzione dei glucosaminoglicani (che sono mucopolisaccaridi acidi)  del derma è risultata immodificata rispetto alla norma. La diversa interpretazione data da molti studiosi rispetto a quanto si riteneva,  ha fatto nascere molte perplessità ed interrogativi riassumibili nel seguente quesito:  se nell’edema  la quota di mucopolisaccaridi e la loro polimerizzazione è aumentata rispetto alla norma,  come si spiega la loro scomparsa a livello interstiziale nel quadro bioptico dei tessuti cellulitici che per altro conferma le concomitanti distrofie del microcircolo con teleagectasie,  trasudati,  sclerosi delle fibre connettivali? Continua nel prossimo art.

 

ELENA    E adesso la ricetta del giorno:  sono ravioli  con ricotta, noci, e mandorle;  tagliatelle con fagioli borlotti.

 

RAVIOLI  E  TAGLIATELLE

 

 

RAVIOLI E TAGLIATELLE

Ingredienti:  fagioli borlotti stufati con verdure, 100 g di mandorle con la buccia, 70 g di gherigli di noci,  400 g di ricotta vaccina fresca, pecorino,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano grattugiato, zucchine, aglio,  salvia, pepe, brodo di carne,  uova,  farina di semola di gano duro, spinaci.

Esecuzione: per prima cosa facciamo lo stufato con i fagioli, tritiamo le verdure (cipolla, carota, sedano, spezie vino bianco secco basilico). Seconda cosa facciamo il pesto dei ravioli mescolando bene la ricotta con le mandorle  e le noci tritate finemente;  aggiungiamo il parmigiano grattugiato, un poco di pepe. Ora impastiamo la semola con le uova per tirare una sfoglia sottile per i ravioli e un po’ più spessa per le tagliatelle fatte con uova e spinaci.  A questo punto non resta che riempire i ravioli,  e tagliare le tagliatelle; intanto che la pasta riposa per mezzoretta trifoliamo le zucchine.  Ora è tempo di cuocere i ravioli nel brodo bollente, e le tagliatelle nell’acqua salata al punto giusto;  le tagliatelle le condiremo con il ragù di fagioli,  olio, e una manciata di parmigiano,  mentre i ravioli con olio,  salvia e pecorino grattugiato.  Ed ecco il piatto!

 

FEDERICA   Invitante davvero,  come sempre anche molto  gustoso e leggero. Domani aspetterò la ricetta della torta per la festa della mamma,  l’hai fatta?

ELENA   Sì, è  un cuore di sfoglia ripieno. La pasta sfoglia l’ho fatta io, è risultata sottile e ben salda,  nel senso che il giorno successivo non era molliccia.   Ciao,  a domani!

29/04/2016

 

ELENA   Ciao cara Fede,  ora ti mostro il cuore di sfoglia dedicato alla festa della mamma.

 

UN  CUORE  PER  LA  TUA  FESTA

 

 

un cuore per la tua festa

Ingredienti: seicento g di pasta sfoglia fatta sottile con un cucchiaio di cacao dolce e aroma al rum,  crema pasticciera con vaniglia,  amaretti,  composta di amarene o di fragole, o frutti di bosco, zucchero a velo.

Esecuzione:  tiriamo la pasta sfoglia sottile: meno di mezzo cm, tracciamo due cuori,  uno  lo mettiamo nella teglia antiaderente, poi gli amaretti sbriciolati, la crema pasticciera, infine copriamo con il secondo cuore.  Inforniamo la torta a 170° per venti minuti,  una volta raffreddata la copriremo un po’ con lo zucchero a velo. La foto è stata scattata prima del taglio,  perché non sarebbe stato carino o educato presentarla in tavola già aperta. Ti assicuro che è di una fragranza e di un sapore, meravigliosi! A tutte le mamme auguri!

FEDERICA   A mia madre piace con le amarene, ma dove le trovi le amarene sciroppate?

ELENA   Nei supermercati forse ci sono,  ma per il prossimo anno le potrai conservare nel vasetto sottovuoto,  comunque ne ho fatto uno anche per voi. È molto buona anche con i frutti di bosco freschi o le fragole;  adesso sono di stagione.

 

01/05/2016

 

ELENA    Sto per presentare la ricetta che mi ha dato tuo zio Gianni, eccola!

 

PATATE  E  CRESPELLE

 

 

PATATE E CRESPELLE

 

Ingredienti: uova, farina tipo “0”, macis,  poco sale, pepe, latte, parmigiano. Per il ripieno:  foglie fresche di tarassaco coltivato, cipolle fresche, mozzarella di bufala,  timo. Patate, latte,  aglio, prezzemolo, parmigiano grattugiato, brodo vegetale, vino bianco q.b. olio di mais.

 

Esecuzione: Per prima cosa ho pulito la verdura e l’ho passata al vapore, poi in padella con poco olio, cipolle bianche tagliate fini, poco timo;  poi ho fatto un bell’impasto con la mozzarella tagliata a dadini e il parmigiano.  Ho fatto le crespelle, le ho riempite, poi sono andate in forno a 170° per 15 minuti. Nel frattempo ho tagliato le patate a piccoli pezzetti, ho aggiunto il prezzemolo e l’aglio tritati, ho sfumato con il vino e lasciato evaporare,  poi ho messo una quantità di brodo sufficiente per la cottura, infine ho aggiunto un po’ di latte e parmigiano, ovviamente il sale q.b, e un  chiodo di garofano. Sono buone, e rispettano molto la salute.

FEDERICA    Grazie,  dallo zio Gianni.

ELENA   Con la ricetta dello zio Gianni si campa cent’anni!

FEDERICA   Sempre meglio che morire d’inedia! Ciao.

 

02/05/2016

 

ELENA   Sai?  più che dettarti una ricetta  vorrei vomitare,  per il fatto che ho appena scoperto  dei genitori che dicono ai loro figli di rubare,  di portare a casa,  non so se mi spiego,  e non è finita qui,  ci sono ancora madri che istigano le loro figlie alla prostituzione dicendo loro che è un mestiere che fa arricchire.  Senza essere moralisti io dico che questo mondo sta andando a male!

FEDERICA   Appena ho saputo mi sono fatta una camomilla!

 

ELENA   Comunque andiamo avanti, prima o poi  arriveranno anche là.  Allora ti detto la ricetta di un intingolo leggero e pieno di sapore è la carne in umido di casa mia.

 

CARNE  IN  UMIDO

 

 

carne in umido di casa mia

 

Ingredienti: carne a fettine q.b.,  una foglia di alloro, pane grattugiato fine,  un pizzico di spezie miste,  cipolle,  pomodori, sedano, carote, vino rosato,  olio extra vergine d’oliva,  origano,  basilico,  un peperone rosso, paprika dolce, peperoncino,  brodo vegetale o acqua. Ingredienti  per l’insalata: radicchio rosso, e cicoria verde, valeriana,  timo, avocado,  aceto di mele, sciroppo di acero, olio.

Esecuzione:  battere bene le fettine, impanarle, rosolarle in poco olio, aggiungere poi tutte le verdure e spezie sopra elencate per l’umido, sfumare col vino, incorporare un litro di acqua o brodo.  Portare ad ebollizione e lasciare sobbollire per un’ora e trenta minuti. La carne si presenterà ben cotta,  le verdure in poltiglia che faranno da salsina, aggiungere l’olio q.b.   Pulire e tagliare le verdure per l’insalata, condire con l’aceto di mele, lo sciroppo e l’olio  e  il piatto è pronto. Ciao Fede al prossimo articolo!

 

 

18.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTATREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

18/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Continua dall’articolo ” le ricette di casa mia 192 esima parte: il rapporto edema e cellulite.

I sistemi biologici regolatori  della viscosità non mancano,  quando è troppa certi enzimi demoliscono le molecole più idrofile  (i mucopolisaccaridi) e,  liberando piccole quote di acqua legate,  ristabiliscono una certa fluidità.  Quando la viscosità è poca e si creerebbe una incompatibilità poiché l’acqua biologica dei fluidi ematici non può muoversi come in un piccolo recipiente,  le cellule predisposte (i fibroblasti) producono rapidamente nuove molecole idrofile che si legano insieme dando vita a nuovi mucopolisaccaridi e ben presto l’ambiente riacquista la necessaria viscosità: questa possibilità di fissare l’acqua è una caratteristica del tessuto giovane che con il passare degli anni si viene a perdere.  Quello che dobbiamo considerare è che il passaggio da un eccesso di turgore che si verifica in una vasta zone cutanea per un’eccessiva trasudazione dei capillari,  con relativo difetto di riassorbimento,  crea una condizione di EDEMA,  proprio perché si producono maggiori concentrazioni di mucopolisaccaridi che tendono a stabilizzare il turgore stesso.  Per chiarire meglio il quadro della situazione,  prendiamo in considerazione idealmente un piccolo volume di tessuto connettivo dermico e cerchiamo,  trascurando la maggior parte dei costituenti,  di figurarci nei momenti successivi quello che avviene.  Continua nel prossimo capitolo…

 

FEDERICA   Sai che mi piace molto questo argomento?  Non vedo l’ora che inizi il prossimo articolo.

 

ELENA   Grazie!  Adesso ti presento i miei maccheroni rigati al torchio,  sono buonissimi.

 

 

MACCHERONI  AL  TORCHIO

 

 

MACCHERONI AL TORCHIO

Ingredienti: farina di semola di grano duro,  tre uova,  besciamella leggera fatta con latte intero, noce moscata,  amido di mais, o farina di riso, parmigiano grattugiato,   dragoncello,  un cucchiaio di conserva di pomodoro, carote,  cipolle fresche,  prosciutto cotto,  basilico,  prezzemolo,  spezie miste,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione: facciamo l’impasto per la pasta, con uova e semola,  dovrà essere molto consistente e liscio.  Poi passiamo dei pezzi di pasta nel torchio e giriamo: escono dei cannoli lunghissimi che poi taglieremo con il metro, dovranno essere tutti uguali. Tagliamo la pasta e la lasciamo asciugare per circa due ore,  poi la mettiamo a cuocere in acqua o brodo vegetale, la condiamo col sugo, mettiamo la besciamella,  poi i maccheroni andranno in forno a 170° per quindici minuti. Eccola nella foto in alto.

 

FEDERICA   A proposito ho fatto la tua torta mi è venuta da sballo!  Domani farò questa bontà.  Ti farò sapere.  ciao!

 

ELENA   Sei diventata bravissima!

20/04/2016

 

ELENA    Oggi ti gratifico con l’ossobuco di casa mia.

FEDERICA   Ma si può mangiare l’ossobuco per prevenire la cellulite?

ELENA   Certamente, basta non mangiare due etti  di carne ma bensì meno della metà; poi una volta, due a settimana sono concesse le carni rosse. Eccolo nella foto  in basso.

 

OSSOBUCO  STUFATO

 

ossobuco di casa mia

Ingredienti: ossibuchi q.b,  funghi misti, cipolle,  sedano,  carote, spezie,  dragoncello,  cerfoglio,  prezzemolo,  due bicchieri di vino bianco secco,  brodo vegetale, un cucchiaino di amido di mais,   olio extra vergine d’oliva, farina tipo “0” q.b., verdure crude miste.

Esecuzione: battiamo bene gli ossibuchi,  facciamo dei piccoli tagli sulle estremità, tagliamo bene le verdure a piccoli pezzi, lo stesso vale per i funghi. Ora infariniamo la carne, e la facciamo rosolare nella casseruola unta di un cucchiaio di olio,  sfumiamo col vino e incorporiamo il trito di funghi e verdure; aggiungiamo le erbe, le spezie,  infine il brodo.  Lasciamo sobbollire finché la carne è cotta a puntino. Serviamo gli ossibuchi con il sugo di cottura adagiati sopra un letto di verdure crude miste. Buon pranzo!

FEDERICA    Bello da vedere figuriamoci da mangiare!  Raccontami una barzelletta!

ELENA    Diciamo che più che barzelletta è un indovinello:  che cos’ hanno in comune la cozza,  la gallina,  l’oca,  il coniglio e il gallo?

FEDERICA   Non saprei davvero

ELENA    Finiscono tutti al forno.

FEDERICA   Che cos’è una provocazione per i vegani?

ELENA  Certo che no!  Che cosa ti avevo detto?  Che era solo un indovinello.  Comunque vorrei dire agli aspiranti cuochi vegani,  che un ristorante funziona bene se sai cucinare di tutto!

 

22/04/2016

 

FEDERICA    Vorrei domandarti come fai il tuo fritto misto di mare perché non sia gommoso?

ELENA   Certo che sbagliando s’impara!  Ricordo la prima volta che feci i calamari in pastella,  erano belli sì, tutti lisci e invitanti ma sotto ai denti sembravano  dei gommini per cancellare gli scritti. Provai e riprovai di nuovo e ancora poi il mio fritto divenne così tenero che i miei commensali lo cercavano sempre.  Come faccio?  Acquisto i calamari freschi,  li pulisco e li lavo bene poi li metto nel freezer per qualche giorno.  La sera prima li tolgo dal freezer e li lascio scongelare, poi li taglio a rondelle, li metto in casseruola con acqua e aceto oppure con grappa; li porto ad ebollizione per tre minuti,  li scolo,  li asciugo e li passo in pastella  fatta con il  10% di farina di mais,  50% farina doppio zero e il 40% amido di mais o farina di riso e 300 ml di acqua minerale frizzante. Per la frittura usare la friggitrice o una casseruola con un fondo di almeno venti cm;  il fritto non deve essere scoperto ma vuole coperto tutto dall’olio. Poi si procede,  quando l’olio è al suo naturale punto di fumo si immergono i calamari o altro e si lasciano cuocere per tre minuti. Saranno teneri  e buoni come mai mangiati prima.

FEDERICA   Il fritto di mare è davvero invitante sempre.  Grazie!

ELENA   Guarda questo piatto,  è tonno pinna gialla, ricordo che mi hanno chiesto il bis.

 

TONNO  AL  FORNO

 

tonno al forno

Ingredienti: tonno pinna gialla q.b.,  cipolle fresche,  salvia,  rosmarino,  pepe bianco,  olive verdi,  insalata di  rapanelli bianchi e finocchi,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco, succo di limone, aceto di mele, origano e basilico freschi.

 

Esecuzione: prepariamo il tonno maneggiandolo con cura per farlo insaporire (erbe tritate, cipolle bianche, pepe, aceto e tre cucchiai di olio)  Lo inforniamo a 175° per venti minuti,  nel frattempo puliamo e tagliamo le verdure e le olive.  Togliamo dal forno il tonno, lo lasciamo intiepidire e  ci versiamo sopra la rimanente salsa saporita,  serviamo il tonno a fettine con le verdure  con un crudité di verdure. Il profumo e il sapore sono ottimi.

FEDERICA    Piace  moltissimo anche a me. Domani mi farò sentire per sapere la ricetta del dolce.  Ciao!

24/04/2016

 

ELENA   La ricetta del dolce di oggi è la torta con le noci,  crema di vaniglia e zabaione.

 

 

TORTA  DI  VANIGLIA  E  ZABAIONE

 

TORTA ALLO ZABAIONE E VANIGLIA

Ingredienti: 600 g di farina per dolci,  100 g di  gherigli di noci,  130 g di burro fresco,  un cucchiaio di cacao amaro,  250 g di zucchero, due uova e un tuorlo, due cucchiai di yogurt alla vaniglia, crema alla vaniglia, zabaione fatto con tre uova, liquore alla crema e zucchero,  zucchero a velo.

 

Esecuzione: setacciamo la farina e il cacao, e  i gherigli di noci tritati, li disponiamo a fontana sulla spianatoia. Lavoriamo bene il burro che deve essere a temperatura ambiente, aggiungiamo le uova sbattute con lo zucchero, e faremo un impasto da dividere in due parti. La prima parte dev’essere un po’ più abbondante per disegnare i bordi,  poi, stendiamo la crema di vaniglia che abbiamo mescolato allo zabaione; infine copriamo con il disco disegnato sulla carta da forno.  Lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti.  Una volta raffreddata la cospargeremo di zucchero a velo.

FEDERICA    Prova a pensare che le torte al forno ripiene mi piacciono un sacco!

ELENA   È ottima col passito.

11.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

11/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Oggi parliamo del rapporto “Edema e cellulite”.

L’acqua nel nostro corpo si trova in concentrazione diversa in tre principali compartimenti: in quello cellulare,  in quello plasmatico,  ed in quello interstiziale.  Trascuriamo l’acqua transcellulare contenuta nei liquidi cerebrospinali intraoculari,  pleurici ecc.

Il fatto che la percentuale di acqua nel corpo oscilli dal 70-50 % significa solo che quando il corpo è del 50% in questo abbonda il tessuto adiposo.

Alcuni studiosi osservarono in uno studio su un gruppo di giovani adulti,  medie del 63% di acqua nei maschi e del 52% nelle femmine,  risultati che ben si accordano con il maggior sviluppo del tessuto adiposo sottocutaneo nelle donne.  Quindi il contenuto di acqua di ogni individuo non è variabile;  anche di fronte alle variazioni oiù ampie dell’apporto d’acqua. L’ingestione forzata di due litri o anche più di acqua provoca un’abbondante diuresi si che l’eccesso di liquido viene eliminato nel breve periodo di due ore.  Per quanto riguarda i liquidi interstiziali ci troveremo a considerare tuttavia delle eccezioni. Per periodi di tempo sia pure limitati,  in alcune zone del corpo (la pelle in particolare) esiste una variabilità del contenuto idrico.

Procedendo con ordine: stato colloidale della materia vivente.

 

Il protoplasma che rappresenta il costituente cellulare è formato da un vero e proprio sistema colloidale.  Si definisce colloidale o soluzione colloidale quello o quella dove i soluti cioè le sostanze disperse nel solvente hanno una dimensione ragguardevole che va dai 20 ai 2000 A° (A° un diecimiglionesimo di millimetro).  Nella materia vivente dove il solvente è l’acqua ed i colloidi le proteine,  i mucopolisaccaridi,  certi ormoni,  ecc.,  ci si trova a dover considerare uno stato di aggregazione colloidale idrofilo.  È importante anche considerare le cariche elettriche presenti in tale colloide idrofilo;  le proteine hanno sia cariche positive che negative,  i polisaccaridi invece hanno solo cariche negative e si definiscono ,  per questa ragione, “polianioni” ( molte cariche negative nella stessa molecola)

Per avere l’immagine del tessuto connettivo dermico,  si pensa ad una gelatina abbastanza viscosa,  nella quale sono immerse le cellule,  le fibre che costituiscono l’impalcatura (collagene elastina),  i vasi sanguigni e linfatici, i nervi,  ecc.  È molto importante che questa gelatina mantenga uno stato di viscosità tale che i fluidi ematici si possano diffondere in essa con una certa libertà. Ma può accadere che nel derma si possa arrivare ad un eccesso di viscosità,  basta che diminuisca la trasudazione dei fluidi per un certo tempo o che viceversa vi sia un’eccessiva trasudazione per un certo tempo,  nel primo caso viene a mancare l’acqua e si ha una disidratazione,  nel secondo si ha un eccesso di idratazione.  Continua nel prossimo articolo.

 

FEDERICA   Oggi ci dai una ricetta di pesce?

ELENA  E vada per il pesce,  una bella fettina di rombo con  tocchetti di patate e zucca arrosto.

 

COTOLETTA  DI  ROMBO

 

 

COTOLETTA DI ROMBO

 

Ingredienti:  fettine di rombo, cipollotti,  tanaceto,  pepe, cubotti di zucca,  patate,  salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva, vino bianco q.b., pangrattato fine, limone.

 

Esecuzione: condiamo i filetti di rombo con un trito di cipollotti, limone, tanaceto, sale e pepe, olio.  Dopo mezzora li togliamo dalla marinatura e li impaniamo,  poi li mettiamo in padella con olio, sfumiamo col vino,  li giriamo delicatamente e li mettiamo nel piatto da portata insieme alle patate, la zucca e qualche pezzo di cipollotto cotti al forno.  Un piatto delizioso,  sano,  delicato e altamente nutritivo.

FEDERICA   È un bell’insieme di sapori che piacerà a molti.

13/04/2016

 

FEDERICA   Sai?  Oggi più che cucinare vorrei tanto parlare di cose molto importanti che si ripetono quasi ogni giorno.  Dici che finirà questo femminicidio?

ELENA  Non mi piace questo tuo ultimo termine,  potresti dire . QUEI DISGRAZIATI CHE UCCIDONO LE DONNE! Io penso che se non avranno la pena di morte loro non si fermeranno mai!   Ma veniamo alle ricette dai,  oggi ne ho una  molto gustosa,  è fatta bene e anche se si tratta di carne suina non fa male. È la coppa fresca grigliata,  sta a vedere.

 

COPPA  FRESCA  GRIGLIATA

 

 

COPPA GRIGLIATA

 

Ingredienti: fette di coppa fresca q.b.,  prugne regina Claudia in agrodolce,  cardi,  carciofi,  pangrattato fine,  prezzemolo,  aglio,  parmigiano grattugiato mozzarella,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele mosto cotto, sale, pepe, noce moscata, spezie miste,  brodo vegetale q. b., un bicchierino di vino bianco secco.

 

Esecuzione  prima si preparano le prugne in agrodolce:  si tolgono dal freezer, ancora congelate si spacca il sacchetto, si mettono in casseruola e si accende il fornello. Man mano che si sciolgono dal gelo si mescolano delicatamente e si aggiunge la glassa fatta con l’aceto e il mosto cotto. Poi passiamo ai cardi lessati a vapore, passati in forno con olio e parmigiano;  i carciofi ripieni con pangrattato,  erbe,  spezie miste, mozzarella,  parmigiano un po’ di brodo e uno spruzzo di vino bianco.  Si lasciano cuocere e poi si prepara il piattone con cardi, carciofi e la coppa grigliata cosparsa di prugne in salsa di agrodolce.

FEDERICA   Io dico  buon appetito, dev’essere una cosa  meravigliosa!

ELENA   Se per meraviglioso intendi dire che è buono,  allora sì.

 

15/04/2016

 

ELENA  Che ne dici di una bella zuppa di cereali e legumi? Certo che non manca di sapori!  Te la mostro.

 

ZUPPA DI CEREALI  LEGUMI  E VERDURE

 

 

ZUPPA DI LEGUMI , CEREALI E VERDURE

 

Ingredienti: verdure fresche: cipolla,  prezzemolo,  basilico,  sedano,  carote,  pomodoro fresco,  patate,  zucca,  una foglia di alloro,  finocchio,  carciofi,  cavolo cappuccio,  semi di zucca, un peperone, piselli,  ceci,  fagioli,  crosta di parmigiano, orzo e farro, olio extra vergine d’oliva, parmigiano grattugiato.

 

Esecuzione:  laviamo e tagliamo a piccoli pezzi tutte le verdure,  e la crosta di parmigiano raschiata.  Aggiungiamo l’acqua q. b., lasciamo sobbollire  e quando il tutto sarà bene amalgamato e abbastanza denso ma non scotto, impiattiamo e cospargeremo un cucchiaio di parmigiano grattugiato e un cucchiaio di olio.

 

FEDERICA   Si sprigionano i  profumi e i sapori deliziando ogni palato.

ELENA   Io credo che mangiarla ogni tanto non possa fare altro che bene;  ma le zuppe di verdure non piacciono a molti.  Possiamo fare solo la zuppa di cereali con le erbe aromatiche. Poco tempo fa l’ho fatta ed è squisita anche così.

 

17/04/2016

 

ELENA   Il dolcetto della settimana?  Eccolo!  La crostata ricoperta, golosa e fragrante.

 

CROSTATA  ALLA CREMA DI MANDORLE

 

 E ALLA COMPOSTA DI ARANCE

 

 

CROSTATA ALLA CREMA DI MANDORLE E COMPOSTA D'ARANCIA

 

Ingredienti:  350 g di  farina di tipo ” 00″, , 50 g di farina di mais macinato fine, due uova intere, 50 g di amido di mais, 100 g di farina di castagne,  250 g di zucchero semolato,  100 g di burro fresco,  due cucchiaini di lievito per dolci,  10 amaretti, un bicchierino di liquore alla vaniglia,  zucchero a velo q.b,  crema al latte di mandorle (fatta col latte di mandorle dolci), 50 g di mandorle tritate, 100 g di zucchero a velo più quello della decorazione,  composta fresca di arance.

Esecuzione:  lavorare le uova con lo zucchero, poi versarle nella fontana dove abbiamo messo tutte le farine, aggiungere gli aromi,  poi incorporare il burro a temperatura ambiente, aggiungere gli aromi e il lievito,  fare un impasto che non appiccichi alle dita;  dividere il panetto in due, stendere il primo nella teglietta, alzando i bordi, mettere il ripieno di crema, e composta d’arance e coprilo con l’altro panetto tirato sopra la carta da forno.  Una volta coperta la crostata decorarla subito con le mandorle tritate  e mettere in forno a 160 ° per 30 minuti. lasciare intiepidire e spolverare con zucchero a velo. La crostata si presenterà ben dorata e ben cotta ma friabilissima. È davvero deliziosa!

03.04.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

03/04/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

FEDERICA   L’obesità può portare alla celulite?

 

ELENA    In certi individui sì.  Spesso i dietologi si trovano di fronte a persone che vogliono fare una dieta anticellulite.  Il dietologo spiega regole e continenza alimentare che il “paziente ” dovrebbe seguire,  certe la seguono per un periodo ma poi vedendo i risultati trasgrediscono tutto ciò che suggerisce una buona disciplina anticellulite. È chiaro che se l’individuo non ha maturato dentro sé le ragioni più profonde di questo suo tipo di rapporto con se stesso,  non sarà in grado di portare avanti a lungo uno stile di vita che sentirà del tutto “estraneo” e altamente frustrante. La risposta a questa problematica potrebbe venire anche da ricerche e indagini approfondite e su casistica  a più alto rischio per valutare con meno possibilità di errori i benefici i potenziali rischi di aumentare sempre di più i problemi causati dalla cellulite.  Ci vuole disciplina perché “cellulite chiama cellulite” nel senso che se non si interviene con carattere a combatterla questa non  abbandona più il proprio habitat…

ELENA   Cara Fede oggi ho un piatto decisamente gustoso e adatto per la dieta anticellulite. Ti presento le pennette al radicchio di campo con girelli di filetti di sogliola.  Eccolo nella foto in basso.

 

PENNETTE  RADICCHIO E  SOGLIOLE

 

 

pennette radicchio e sogliole

Ingredienti: Pennette di semola di grano duro, radicchio di campo,  filetti di sogliola,  aceto della casa  (ottenuto con mosto cotto e aceto di mele,  olio extra vergine di oliva,  salvia,  scalogno,  parmigiano reggiano,  pepe rosa,  vino bianco, erba cipollina, zenzero, brodo di carne.

 

Esecuzione: mettiamo a cuocere la verdura a vapore, poi la passiamo  con un mezzo bicchiere di brodo di carne, a cottura ultimata mettiamo un po’ di olio e un po’ di zenzero. Ora passiamo alle sogliole,  prendiamo i filetti, li pennelliamo con l’olio, pepiamo, e sul mezzo cospargeremo un trito di salvia,  erba cipollina, li arrotoliamo su se stessi ,  li fermiamo con uno stecchino, e li mettiamo in padella con un soffritto  di aglio, spruzziamo col vino bianco. Alziamo la fiamma, li giriamo e quando saranno ben dorati li mettiamo nel piattone insieme alle pennette al parmigiano e olio; cospargeremo un po’ di glassa di casa mia e il piatto è squisito.

FEDERICA   QUESTO PIATTO È BELLISSIMO!

 

05/04/2016

 

ELENA   Eccoci qui per la ricetta del giorno,  vorrei che provassi queste orecchiette al sugo fatte con farina senza glutine, ricotta e spinaci, poi mi dirai.

 

ORECCHIETTE  VERDI  FRESCHE  AL SUGO

 

 

ORECCHIETTE VERDI

Ingredienti per quattro persone:  200 g di spinaci lessati e tritati finemente, quattro etti di ricotta,  un uovo,  farina senza glutine per cibi salati, una cipolla fresca bianca,  sale pepe, basilico, olio extra vergine di oliva, un chiodo di garofano, vino bianco q.b., pomodoro in salsa, parmigiano reggiano grattugiato, un pizzico di noce moscata.

 

Esecuzione:  lessiamo gli spinaci il giorno precedente,  li mettiamo in un recipiente a buchi, il giorno seguente li tagliamo finemente, e insieme alla ricotta, l’uovo, la noce moscata un pizzico di sale e pepe,  aggiungiamo la farina q.b.  facciamo un impasto non troppo molle né troppo solido. Prendiamo dei pizzichi di pasta e facciamo le orecchiette tutte uguali e ben disegnate.  Le lasciamo riposare per mezz’ora,  nel frattempo faremo il sugo con la cipolla affettata fine, il pomodoro, basilico ecc. Una volta scolate le orecchiette le metteremo nel sugo e aggiungiamo l’olio e il parmigiano grattugiato. Sono buone davvero!

FEDERICA    Ti credo senti che profumo! Sai che le tue ricette le ho imparate tutte!  Grazie!

 

06/04/2016

 

ELENA    Ti voglio mostrare una ricetta colorata, ed è anche molto buona, è l’insalata di petto di tacchino contornata da verdure di stagione.

 

 INSALATA  DI  PETTO  DI  TACCHINO

 

 

INSALATA DI PETTO DI TACCHINO

Ingredienti:  petto di tacchino,  succo di limone,  arancia e pompelmo,  aceto balsamico,  sale,  pepe nero,  aglio,  salvia,  olio extra vergine d’oliva,  asparagi,  un peperone rosso, mezzo bicchiere di vino bianco secco,  un po’ di brodo di carne,  due cipollotti piccoli, parmigiano reggiano grattugiato, una noce di burro.

 

Esecuzione:  tagliamo a fettine o a tocchetti il petto di tacchino, lo insaporiamo  nel succo di agrumi,sale, pepe olio e aceto, aglio e salvia.  Nel frattempo tagliamo a pezzetti tutte le verdure ben pulite e ben lavate.  Prendiamo i cipollotti e il peperone, li passiamo in padella con un po’ di olio, fino a raggiungere la cottura ideale. Poi abbiamo gli asparagi tagliati a piccoli pezzi,  li spruzziamo col vino, li portiamo a cottura al dente,  li saltiamo con una noce di burro pepiamo e li cospargeremo di parmigiano reggiano.  Adesso è la volta della carne,  la togliamo dalla marinatura,  l’asciughiamo e la pennelliamo con l’olio, la metteremo sulla piastra a calore moderato, e a cottura ultimata la facciamo dorare, poi la condiamo con un filo di olio, aceto, sale e pepe. Portiamo la carne al centro del piatto e la contorniamo con le verdure. Anche questo è un piatto delizioso.

 

FEDERICA   Credo che anche questa ricetta la farò molto presto, mi sembra molto appetitosa.  E che ne diresti di presentarmi un dolcetto?  Io non ho la cellulite.

ELENA   Bene,  domani ti mostrerò i miei biscottoni ripieni,  questi sono nuovi. Buona serata!

 

07/04/2016

 

ELENA    Ho mantenuto la promessa,  ecco i biscottoni merenda o colazione per i bambini, e tu Fede non mi sembri più  tanto bambina  o sbaglio?

 

BISCOTTI  RIPIENI

 

 

BISCOTTONI RIPIENI

 

Ingredienti: farina tipo “00”  g  500,   farina di mais  g  100,  amido di mais g 050,  zucchero semolato, polvere di noci g 150,  burro g 150 , aromi,  tre tuorli e due albumi, mezzo bicchierino di liquore al maraschino, confettura di limoni e arance fatta in casa. Zucchero a velo con vaniglia, mezza bustina di lievito per dolci.

 

Esecuzione:  sulla spianatoia facciamo la fontana con le farine, il lievito miscelato, e lo zucchero,  passiamo al mixer i gherigli di noci,  e li addizioniamo alla fontana, aggiungere le uova, gli aromi, il liquore e il burro sciolto a temperatura ambiente. Facciamo un bell’impasto morbido che non attacchi alle dita. Poi,  prendiamo dei pezzi dell’impasto e lo assottiliamo con il palmo della mano, mettiamo la confettura, e copriamo con un’altra parte sottile,  infine li scolpiamo con lo stampo. Li metteremo poi sulla carta da forno e li cuoceremo a 170° per una ventina di minuti. I biscotti risulteranno friabili e dorati.  Lasciamo intiepidire e spolveriamo con lo zucchero velato. I biscotti sono buonissimi.

ELENA   Spero ti piaceranno,  in quanto a me sono fortunata perché quando li faccio vanno a ruba , riesco solo ad assaggiarli.  Buona giornata,  ciao.

09/04/2016

 

FEDERICA   Anche se in cucina sei mancata un giorno ho sentito la tua mancanza;  oggi cosa ci proponi?

 

ELENA  Grazie per tutti i tuoi complimenti sinceri.  Oggi ho un polpettone meraviglioso con un profumo che non ti dico. Eccolo, nella foto in basso,  peccato che non si senta il sapore e il profumo.

FEDERICA   Io lo sento fin qui.

 

POLPETTONE  IN CRÊPE  AL FORNO

 

 

POLPETTONE IN CREPE AL FORNO

Ingredienti: 400 g di carne di manzo,  una salamella,  due bicchieri di vino bianco, una carota, una stecca di sedano, una cipolla rosata grande,  spezie miste, pangrattato fine q.b.,  tre cucchiai di parmigiano  reggiano grattugiato, due uova,  farina di tipo zero, una foglia di alloro, un bicchiere di latte,olio extra vergine d’oliva, zucchine e carciofi in umido.

 

Esecuzione:  mettiamo la carne in una casseruola, aggiungiamo quattro mestoli di brodo vegetale la carota, la cipolla, il sedano,  le spezie, il vino.  Lasciamo cuocere lentamente, quindici minuti prima della cottura uniamo la salsiccia sgrassata sulla griglia.  Togliamo la carne, la tritiamo finemente insieme alla salsiccia,  uniamo un bicchierino del suo liquido, il parmigiano,  e il pangrattato;  aggiustiamo di sale e spezie e il polpettone è pronto per essere rivestito con la crêpe.  Abbiamo sbattuto due uova, abbiamo aggiunto un po’ di macis, il latte e la farina, poco sale, un po’ di cannella.  Poi imburrato la padella e abbiamo versato il composto.  Quando la crêpe è pronta la togliamo dalla padella la metteremo sopra un piano da lavoro e la farciremo con l’impasto di carne tritata. La  pennelliamo con l’olio e latte, la mettiamo nella pirofila da forno per restare a cuocere ancora a 170° per 10 minuti. Lasciamo intiepidire poi taglieremo le fette per servirla con le verdure in umido. Che bontà!  Al prossimo articolo,  ciao!

07.03.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTONOVANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

07/03/2016

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

ELENA   Rispondo alle domande di Mirella che mi dice: Sono a dieta eppure ho ripreso il peso di prima,  il mio medico dice che è un fattore nervoso e che anche se mangio poco secondo lui non mangio corretto. Ci sono zone nel mio corpo che tendono ad ingrassare di più che in altre,  perché? Mi ha prescritto una visita dal medico dietologo;  e poi  c’è un’altra cosa su cui sono molto perplessa: com’è possibile che non possa mangiare il prezzemolo perché è un altro degli alimenti che a me farebbe ingrassare? Poi dice che ho la circolazione sanguigna lenta, cosa devo fare per la stanchezza alle gambe? Grazie!

 Questo è possibile proprio perché non siamo tutti uguali,  oltre al fattore nervoso, è ovvio che come ti ha detto il medico quello che mangi non è adeguato lo dimostra il fatto che hai ripreso i kili di troppo. A seconda della struttura di una persona ci sono diete appropriate che vanno a bilanciare quelle sostanze necessarie all’organismo e a togliere quelle per un certo tipo di individuo sono eccessive. Quando dico ” mangiamo di tutto e di tutto un po’ mi riferisco a persone che non hanno problemi di sovrappeso con tutti gli esami ematici equilibrati. Nel tuo caso anche la più piccola cosa come un ciuffetto di prezzemolo potrebbe peggiorare la situazione su persone che tendono a ingrassare dalla vita in giù: specialmente nel ginocchio e nella coscia.  Per ciò che riguarda il nervosismo e la tensione compresa la circolazione lenta,  ci sono esercizi che fanno miracoli,  come ad esempio quelli fatti sopra una panca: sdraiarsi in posizione inclinata con i piedi più in alto delle spalle,  si rovescia la forza di gravità dei liquidi organici, questo darà un effetto calmante notevole sui nervi. Oltre che migliorare la circolazione ci fa sentire distesi e tranquilli,  questo esercizio è molto efficace anche per combattere la cellulite.

ELENA    Ciao cara Fede,  adesso riprendiamo con le ricette:  ho fatto una coscia di gallo selvatico e un contorno di finocchi gratinati.

 

COSCIA  DI  GALLO  SELVATICO

 

COSCIA DI GALLO SELVATICO

Ingredienti:  coscia di gallo,  cipolla rosata,  salvia,  zenzero,   uno spicchio di aglio,  una foglia di alloro, mezzo bicchiere di vino bianco,  estragone, brodo vegetale, sale q.b.  un pizzico di spezie miste,  una stecca di sedano e una carota, olio extra vergine d’oliva.  Per il contorno  polenta di mais,  finocchi gratinati con formaggio fuso. Melagrana, e zucca al forno.

Esecuzione:  facciamo rosolare la carne in poco olio, poi mettiamo il vino,  le verdure, le spezie, le erbe il brodo q.b. Una volta raggiunta la cottura della carne, lasciamo asciugare quasi tutto il sugo; mentre il resto lo versiamo sulla carne mescolato all’olio. Impiattiamo con la polenta, poi  guarniremo il piatto con la zucca e la melagrana, Servire con i finocchi gratinati e irrorati di formaggio fuso.

 

FINOCCHI  GRATINATI

 

FINOCCHI GRATINATI

FEDERICA    È inutile dire che tutto questo è squisito vero?

ELENA   È un piatto sano,   e pure squisito sì !

10/03/2016

ELENA   OGGI FINIAMO L’ARTICOLO DI CUCINA NUMERO  190 poi  in cucina ci rivediamo all’inizio di aprile per scoprire le altre ricette che vi preparerò e per continuare con l’argomento “cellulite” e tutto quello che racchiude per preservare la nostra salute.

Oggi  prepariamo una ricetta di pesce gatto ai ferri,  molto ma molto appetitoso e gradevole.

 

  TRANCI  DI  PESCE  GATTO  AI  FERRI

 

TRANCIO DI PESCE GATTO AI FERRI

Ingredienti:  acquistiamo i tranci di pesce gatto che ci servono, pangrattato fine,  aglio,  prezzemolo,  rosmarino,  un’acciuga sott’olio,  olio extra vergine d’oliva,  cappucci marinati,   mirtilli in salsa aspra, succo di limone   polenta abbrustolita.

Esecuzione: mettiamo a marinare i cappucci tagliati sottili e conditi con aceto di mele, poco sale, qualche filo di porro saltato in padella senza grassi, e l’aggiungiamo l’olio. Ora prendiamo i tranci di pesce, li abbiamo messi nel limone per mezz’ora, adesso li pennelliamo con l’olio e li mettiamo sulla piastra non troppo bollente. Quando saranno cotti e dorati,  li passiamo nel pangrattato fine e li saltiamo in padella, poi,li  cospargeremo di una salsina fatta con l’acciuga, il prezzemolo tritato, le foglioline di salvia, l’aglio tritato e l’olio.  Abbiamo già abbrustolito la polenta ed ora li mettiamo nel piattone con la verdura e decoriamo con la salsa aspra di mirtilli.  Il pesce risulterà molto magro,  leggero e saporito.

FEDERICA   Ah che bello stare a guardare! E poi se mi andrà bene li assaggerò tutti !

ELENA   Ed ora passiamo alle fettine di carne passate col burro fresco e intrigate con le erbe aromatiche  contornate da spinacine selvatiche alla crema di zafferano.

 

FETTINE  DI VITELLO  AL  BURRO

 

FETTINE DI VITELLO AL BURRO

Ingredienti:  fettine di vitello,  spinacine selvatiche,  burro fresco,  erbe aromatiche miste:  salvia, erba di aglio, cerfoglio,  dragoncello,  tanaceto,  sedano bianco, carote,   parmigiano grattugiato,  latte.

Esecuzione: tagliamo il vitello a porzioni regolari, lo pennelliamo poi lo mettiamo sulla piastra; una volta scomparso il sangue lo immergeremo nel burro fuso a temperatura bassissima, aggiungeremo le erbe, poco sale e lo lasciamo riposare per mezza giornata. Quando la carne sarà amalgamata in questi sapori deliziosi si potrà servire da sola con un frutto o accompagnata da spinacine al latte e parmigiano.

FEDERICA   È tutto così delizioso e raffinato che …

ELENA   Grazie!  Ma anche se me lo ricordi sempre io cerco di non sentire e migliorare ogni giorno che passa.  E adesso  il bello della festa di Pasqua;  dopo avere fatto penitenza e rispettato la S.Quaresima a Pasqua ti meriti di assaggiare un bel dolce. Se mi segui non sarà difficile realizzarla, anche se non bisognerà abbandonare mai  la pazienza.  Ti presento la torta della resurrezione.

 

TORTA  DELLA RESURREZIONE

 

torta della Resurrezione

 

Ingredienti per la pasta:  60 g di burro fresco,  40 g di lievito di birra,  100 g di lievito madre,  450 g di farina 2 uova e un tuorlo,  mezzo bicchiere di latte,  liquore per dolci alla vaniglia o all’amaretto.

Ingredienti per  la farcia: biscotti savoiardi freschi fatti il giorno precedente,   500 g  di  crema di ricotta,  200 g di crema al mascarpone,  300 g di zucchero,  3 tuorli,  gelatina alle rose,   300 g di pesche sciroppate conservate nel freezer, cioccolato fondente  200 g,  liquore di mandorle dolci,  crema all’amaretto e alla nocciola, latte q.b.  crema chantilly, (crema pasticcera e panna montata) in proporzioni equilibrate.

Ingredienti per la decorazione:  rose rosa o fiori di pesco,  panna montata.

 

Esecuzione:   Sciogliamo il lievito nel latte,  aggiungiamo il lievito madre,  lo zucchero,  le uova,  la farina,  il burro, gli aromi; impastiamo e amalgamiamo bene il tutto e lasciamo riposare per due ore. Poi,  prendiamo l’impasto e lo giriamo di nuovo, lo lasceremo riposare altre due ore. Un’altra volta, poi giriamo l’impasto di novo e lo facciamo riposare per la quarta volta e inforneremo a 170° per 35 minuti. Nel frattempo che la torta si sta raffreddando noi prepariamo le creme: la crema chantilly con la pasticciera a la panna montata, la mescoleremo dal basso verso l’alto e la riponiamo in frigorifero. Addizioniamo il mascarpone alla crema di ricotta, aggiungiamo un po’ di zucchero q.b., i tuorli d’uovo, e riponiamo nel frigo;  adesso abbiamo le pesche sciroppate con lo zucchero e addensate con un poco di addensante ( non devono colare), ed è arrivato il momento della cioccolata sciolta a bagnomaria e il latte, infine facciamo la crema di amaretti con l’aggiunta di crema di nocciole, (latte,amido di mais, zucchero,  amaretti, crema di nocciole e mascarpone. Ora ci mettiamo tutto davanti compresi i savoiardi sottili fatti in casa, la gelatina di rose, e tutte le creme che abbiamo preparato. Prendiamo la torta, la capovolgiamo e togliamo il coperchio, la svuotiamo lasciando un cm e 1/2 di spessore uniforme e incominciamo a fare gli strati dalla cupola al fondo: biscotti, crema  chantilly,  crema al cioccolato, biscotti, crema alle rose, bisc.  crema all’amaretto infine le pesche e i biscotti. Adesso prendiamo la torta per le corna e con grande cautela la capovolgeremo sul suo coperchio.  Ora,  con il sacco per dolci facciamo la decorazione a rete,  infine guarniremo con le roselline lavate e asciugate ben bene. Non vi dico la squisitezza, una fettina ti rallegrerà la mente e il palato. Lasciamo riposare il dolce in luogo fresco prima di consumarlo.

FEDERICA   Sono rimasta a bocca asciutta!

 

FEDERICA  E ELENA VI AUGURANO BUONA QUARESIMA E BUONA PASQUA A TUTTI!  Ciao,  ai primi di aprile.

26.02.2016

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOOTTANTANOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

26/02/2016

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

FEDERICA    La nostra amica Alessandra finalmente ha raggiunto il suo peso forma,  ma in certi punti localizzati è ancora affetta da cellulite.  Che fare?

ELENA    Negli articoli precedenti ho suggerito come combattere la cellulite. È ovvio che ognuno di noi è diverso in tutto:  ha un metabolismo diverso; ha uno stile di vita diverso; lo stesso vale per l’alimentazione; ed ha un sistema nervoso più o meno irritabile.  Per trarre il massimo di tutto quello che ho suggerito sulla cellulite,  bisognerà farsi uno specchio personale  che permetta di dedicare il tempo necessario per eseguire esercizi mirati,  ginnastica mirata, idromassaggi ( nel caso la cellulite sia localizzata sulle ginocchia: essendo un punto delicato,  in quanto all’inteno del ginocchio passa la vena safena,  non bisogna eccedere in modo energico con i massaggi, si dovrebbe agire con delicatezza; e cosa  c’è meglio dell’acqua?) Nel programma che ho scritto in precedenza ci sono molte alternative che ogni persona: uomini e donne possono adattare al proprio stile di vita. Un’alternativa alla ginnastica mirata e ai massaggi c’è la crioterapia molto efficace sulla cellulite localizzata :  sono bende gelate immerse in sostanze curative e drenanti ;  la ionoforesi:  che consiste nel far assorbire attraverso a cute mediante corrente galvanica le sostanze medicamentose per sciogliere la cellulite; interposte tra la cute e l’elettrodo, chiamata: applicazione dell’elettroforesi.

Buon  Proseguimento!

ELENA   Adesso ti presento una ricetta di un primo piatto fatto con la ricotta e le mele renette,  sono gli gnocchi: hanno un gusto meraviglioso, e sono deliziosi!

 

GNOCCHI  DI  MELE  RENETTE

GNOCCHI DI MELE RENETTE

Ingredienti:  un k di mele renette,  quattro etti di ricotta,  parmigiano,  salsa di pomodoro,  basilico,  origano,  timo,  cannella,  noce moscata,  parmigiano reggiano grattugiato, un uovo,  farina senza glutine q.b. pepe rosa, olio extra vergine d’oliva, cipolla rosata.

Esecuzione: Mettiamo le mele in forno e quando avranno la buccia raggrinzita e al tatto della forchetta saranno cotte, le togliamo dal forno,  le lasciamo intiepidire, e togliamo tutta la polpa. Mettiamo il tutto in una zuppiera grande, aggiungeremo la noce moscata e la cannella, la ricotta stemperata, un uovo, e la farina.  L’impasto va amalgamato ma non lavorato troppo;  mettiamo l’impasto sulla spianatoia, e proseguiamo per gli gnocchi: ( eccoli nella foto sopra).  Lasciamoli riposare per mezz’oretta  nel  frattempo prepareremo il sugo, con la cipolla rosata, un po’ di olio, il pomodoro, lasciamo bollire poi spegneremo la fiamma e aggiungeremo il basilico, il pepe, il timo e l’origano,  quando si sarà intiepidito verseremo l’olio e lo amalgameremo bene.  Scoliamo gli gnocchi, e versiamoli nella casseruola del sugo mescoliamo delicatamente e spolverizziamo col parmigiano!

FEDERICA   Posso dire che bontà?

ELENA   Sì,  si può dire!

 

 

28/02/2016

 

ELENA  So che stai aspettando il dolcetto,  ne ho preparato uno proprio per te! Eccolo,  è un doLce al cioccolato bianco e fondente dolce a forma di zuccotto.

 

ZUCCOTTO AL CIOCCOLATO

 

 

ZUCCOTTO AL CIOCCOLATO BIANCO E FONDENTE

Ingredienti: tre uova,   150 g di zucchero, cento g di burro,  mezzo limone spremuto  e il succo di due mandarini e la buccia grattugiata, 50 g di cioccolato bianco ,  50 g di cioccolato fondente, 120 g di farina per dolci lievitata.

Esecuzione: lasciamo il burro a temperatura ambiente (dovrà essere sciolto e morbido), in un recipiente stretto montiamo gli albumi a neve ferma, montiamo in un altro i tuorli con lo zucchero, poi li incorporiamo alla farina, aggiungeremo il cioccolato bianco spezzettato fine, il succo di limone e la buccia grattugiata dei mandarini: solo la parte colorata;  sempre mescolando uniremo anche il succo di mandarini. Mettiamo la farina adagio adagio , infine incorporiamo gli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli: altrimenti la torta non si alzerà. Mettere l’impasto in una tortiera a forma di zuccotto imburrata e infarinata,  poi in forno a 170 ° per 35 minuti circa: non aprire il forno prima.  Nel frattempo scioglieremo il cioccolato fondente dolce con un po’ di latte, Ne teniamo un pezzetto per decorare lo zuccotto.

FEDERICA   I DOLCI CHE PARADISO!

 

01/03/2016

 

ELENA   Ti presento uno sformato di riso e una fetta di pesce cotta nel limone e poi alla piastra.

 

 

SFORMATO  DI  RISO  E PESCE AL  LIMONE

 

SFORMATO DI RISO E PESCE AL LIMONE

Ingredienti: riso q.b. sedano, cipolla, carote, basilico, dragoncello, spinaci, zucca,   parmigiano, olio extra vergine d’oliva. Per il pesce: due fette di salmone, o pesce spada, un limone grosso intero, origano, rosmarino e salvia,  vino e brodo,   per il contorno : verdure crude miste,   olio extra vergine d’oliva, un cucchiaio di salsa maionese fresca.

Esecuzione:  dopo avere pulito e tagliato le verdure a piccoli pezzetti,  le rosoliamo in poco olio, dopo qualche minuto metteremo il riso e continuiamo a rosolare;  sfumiamo col vino,  aggiungiamo il brodo poco  a poco. A cottura al dente lo mantechiamo con una noce di formaggio da fondere,  poi metteremo il parmigiano grattugiato.  Per il pesce: mettiamo il pesce nella spremuta di limone per un’oretta, dopo di che lo togliamo e lo pennelliamo con l’olio,  lo mettiamo sulla piastra per qualche attimo,  lo giriamo e lo rigiriamo di nuovo,  poi lo togliamo e ci cospargeremo un trito di erbe e una pennellata di maionese fresca. Serviremo il pesce,  il riso e le verdure fresche condite con vinaigrette.

FEDERICA   Questo piatto oltre ad essere buono,  sa di salute!

03/03/2016

 

ELENA   Oggi ti mostro le crocchette di riso e orzo al forno,  guadale!

 

CROCCHETTE  DI  RISO  E  ORZO

 

 

CROCCHETTE DI RISO E ORZO

Ingredienti: riso e orzo q.b. spezie miste,  rosmarino,  ricotta,  farina di grano tenero e farina di mais macinata fine, un uovo,  pangrattato fine, parmigiano reggiano grattugiato, uova fresche.  Per il contorno:carciofi, zucca al forno;  per decorare il piatto: un raviolo e fettuccine conditi al sugo di erbe a pomodoro.

Esecuzione: facciamo i carciofi in casseruola ripieni di pangrattato, erbe e formaggio; il giorno prima mettiamo a cuocere riso e orzo nel brodo vegetale molto saporito, lo condiremo con le spezie miste e le erbe che preferiamo, lo cuociamo al dente, (deve risultare senza liquidi)  poi  lo lasceremo riposare e il giorno dopo sarà ideale per amalgamarlo con un po’ di ricotta. Facciamo delle polpettone, le passiamo nelle farine, nelle uova sbattute, infine nel pangrattato, le metteremo in forno sulla carta stagnola unta,  le giriamo,  le cuoceremo a 170° per 12 minuti ed eccole nella foto sopra. Abbiamo la zucca al forno, i carciofi e la pasta fresca.

FEDERICA   Non potrei mai pensare di digiunare,  e tu?

ELENA  Io ribadisco che poco di tutto e di tutto un po’ non ha mai fatto male a nessuno!

 

04/03/2016

 

ELENA    Oggi ti presento il dolcetto della settimana:  le linguacce

 

LE  LINGUACCE

 

 

LE LINGUACCE

 

Ingredienti: cioccolato fondente 100 g,  180 g di zucchero, 200 g di panna, 180 g di latte, 5 g di cacao amaro,  230 g di banane mature ma non nere,  150 g di zucchero,  170 g di latte,  due cucchiai di succo di limone,  100 g di panna fresca.

 Esecuzione: in poco latte facciamo sciogliere a bagnomaria il cioccolato, aggiungiamo poi lo zucchero, il cacao, e lavoriamo il composto con una frusta; versiamo a filo il latte e la panna, amalgamiamo e versiamo nel cestello del gelato già a temperatura ideale. Dopo trenta minuti il gelato sarà pronto si conserva per 30 minuti nel freezer e si prosegue per il gelato di banane. Frulliamo la polpa delle banane con lo zucchero aggiungendo subito il succo di limone, poi misceliamo al frullato la panna e il latte;  mettiamo nel cestello freddo del gelato e dopo 35 minuti anche questa delizia sarà pronta. Lasciamo riposare nel freezer anche questo per circa mezz’ora poi, faremo le coppette, decorandole con una banana tagliata in quattro parti e spolverizzata di cacao e filini d’arancia candita.

FEDERICA   Che meraviglia,  hai anticipato l’estate!

ELENA   Prova questo dolce, sentirai che bontà!  In cucina ci sentiamo lunedì. Ciao ciao!