Archive for the 'Ricette di cucina' Category

02.02.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

02/02/2018

 

IN CUCINA CON AMORE E CON

 

FEDERICA

 

Elena   Prima di presentare altri dolcetti facciamo un secondo di pesce molto saporito,  sono degli involtini di sogliole con erbe miste e gorgonzola.  Sono molto buoni.

 

INVOLTINI DI SOGLIOLE

 

 

Ingredienti:  quattro sogliole,  cinquanta g di gorgonzola dolce,  prezzemolo, coriandolo, rosmarino,  aglio, cipolla zucca,  olio extra vergine d’oliva,  pangrattato fine,  dado di erbe miste per pesce alla griglia o al forno fatto in casa,  aceto di mele.

 

Esecuzione:  prepariamo bene il pesce,  poi lo passiamo nel pangrattato con il dado sbriciolato,  e prima di chiudere l’involtino metteremo un po’ di gorgonzola.  Chiudiamo bene la sogliola e la metteremo in una teglia sopra la carta da forno leggermente unta con olio;  qualche goccia di olio sopra tutto l’involtino e via in forno a 180° per sette minuti.  Poi prepariamo le cipolle tagliate finemente che andranno passate in padella a rosolare con poco olio;  ora tagliamo a fettine la zucca e la cuoceremo in forno,  poi serviremo il tutto con prosecco delle nostre zone.

 

Federica   Che bel piatto!

 

03/02/2018

 

Elena   Ed eccoti i biscotti che ti avevo promesso,  è una ricetta nuova ancora più buona.

 

BISCOTTI MULTIFORME RIPIENI

 

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di farina per dolci,  100 g di farina di mais macinata molto fine,  250 g di zucchero semolato,  zucchero a velo,  bacche di vaniglia,  una bustina di lievito per dolci,  cento g di burro fresco,  due uova e un tuorlo,  mezzo bicchierino di liquore all’arancia.  per il ripieno:  composta di prugne nere,  cacao amaro,  filini di scorza d’arancia e limone un cucchiaio di pangrattato fine;  secondo ripieno:  composta di arance,  cedro e susine bianche (regina Claudia),  pangrattato fine.

 

Esecuzione:  Dopo avere fatto le composte di frutta,  impastiamo i biscotti facendo la fontana con le farine,  sbattiamo bene le uova con lo zucchero, e le incorporiamo alle farine,  aggiungeremo gli aromi e il burro,  infine il lievito.  Amalgamiamo bene per ottenere un impasto omogeneo e burroso.  Adesso tiriamo la pasta con il matterello e tracciamo le forme che poi riempiremo di composta alla frutta.  mettiamo i biscotti sulla teglia da forno sopra la carta e inforniamo a 175 ° per quindici minuti.  Sforniamo i biscotti e li spolverizziamo di zucchero a velo con vaniglia.

 

Federica   Questi li faccio subito e li offrirò ai nostri clienti per festeggiare il carnevale.  Grazie!

 

05/02/2018

 

Elena   Eccoci qui,  ho fatto una salsa nuova per condire il pesce,  con il mango,  maionese,  capperi e erbe,  è avvero squisita e salutare.

 

FILETTI DI PESCE MISTO IN

 

 

SALSA  NUOVISSIMA

 

Ingredienti:  filetti di pesce misto,  mango, olio extra v.d’oliva, aceto di acero,  capperi,  farina di mandorle, succo di limone, maionese fresca senza uova,  sale,  pepe, peperoncino,  Per il contorno:  pasta sfoglia e verdure miste: patate,  porri,  zucca,  peperoni;  sbollentate e poi gratinate con parmigiano grattugiato di fresco.

 

Esecuzione:  mettiamo i filetti di pesce a marinare in un’emulsione di limone,  olio,  sale e pepe.  Dopo un’ora circa li toglieremo dalla marinatura e li cospargeremo di farina di mandorle,  li metteremo nella padella con poco olio o burro, li giriamo e rigiriamo e poi li mettiamo sul piatto da portata.  Abbiamo già fatto la maionese,  e la salsina con le erbe,  la polpa di mango,  i capperi tagliati a coltello con l’aggiunta di un po’ di aceto e peperoncino;  la salsa deve risultare morbida saporita,  non troppo acida ma equilibrata.  Poi stendiamo la pasta sfoglia nelle terrine e la copriremo di verdure tagliate sottili,  olio  e parmigiano.  Quando il tutto sarà pronto serviamo il pesce con la salsa e le terrine di verdure in crosta.

 

Federica   Lo so come sono questi sapori!  Sono semplicemente meravigliosi.

 

06/02/2018

 

Federica   Vorrei sapere se quando si fanno le polpette si devono sigillare,  anche quando sono in umido?  Sai io non sono tanto amante della sigillatura,  anche perché c’è sempre da friggere e le cose fritte saranno molto gustose,  ma la salute non si diverte o sbaglio?

 

Elena  No,  non sbagli,  basta non usare grassi,  le carni,  le polpette si possono sigillare anche senza i grassi.  Come?  Usando pentole e padelle che non attaccano ai cibi;  quando faccio le polpette uso sempre due padelle o casseruole,  in una le sigillo senza grassi,  le passo così e sprigionano il loro succo,  nell’altra preparo il ragù o di verdure o al sugo di pomodoro scalogno e basilico, poi le immergo lì, e le lascio cuocere a puntino,  in questa maniera prendono il sapore del sugo e sono croccanti fuori e morbide dentro;  sono salutari e gustose. Dai che ti presento dei fagottini di faraona disossata e fatta con i sapori.

 

LA FARAONA DI CASA MIA

 

 

Ingredienti:  acquistiamo la faraona che ci serve, poi la disossiamo e ne ricaveremo delle bistecche, succo e buccia di limone,  salvia,  cerfoglio, olio extra vergine d’oliva,  origano fresco,  rosmarino,  aglio, aceto di ribes,  un bicchierino di brandy,  pepe,  pancetta steccata (una fetta per ogni bistecca), formaggio filante una fettina per ogni porzione, paprika dolce,  brodo di gallina q.b. per cuocere,  e funghi misti trifolati a pezzetti.

 

Esecuzione:  Mettiamo la carne a marinare per una notte nell’emulsione di erbe aromatiche sale,  pepe, e aceto.  Il mattino seguente faremo gli involtini con il formaggio,  il rosmarino,  l’origano,  e i funghi trifolati,  Li avvolgiamo in una fettina di pancetta e poi li rosoliamo bene,  li sfumiamo don il brandy  e a questo punto li metteremo a cuocere nel brodo.  A fine cottura possiamo aggiungere un cucchiaino di farina nel sugo,  poi emlsioniamo con l’olio o a piacimento si può usare il burro.  Impiattiamo con un rametto di rosmarino e un po’ di origano.

 

Federica  Anche qui sento già i sapori e il profumo.

 

07/02/2018

 

Elena   Restando in tema con i funghi,  oggi  ti mostro delle fettine di vitello con salsa di funghi porcini,  molto ma molto saporite.

 

FETTINE DI VITELLO A

 

SORPRESA

 

 

Ingredienti:  fettine di vitello,  una  melagrana grossa,  salvia,  funghi porcini,  olio extra vergine d’oliva,  porcini alla piastra,  tritati e conditi con una crema di topinambur,  spezie miste, una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano per ogni porzione.

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo la carne a marinare nel succo di melagrana,  poi passato il tempo di marinatura la faremo sigillare nella casseruola senza grassi  (o a piacere con olio o burro)  sfumiamo con un po’ di malvasia secca,  poi lasciamo cuocere la carne per qualche minuto aggiungendo la salvia.  A questo punto prendiamo i funghi a pezzetti,  un po’ di olio e burro, un pizzico di sale,  la crema di topinambur e spezie, e facciamo un giro al frullatore,  otterremo una crema omogenea e molto saporita,  squisita;  aggiungiamo un po’ di parmigiano e stenderemo la crema sulle fettine di carne.  Il tutto risulterà ben legato e gustoso con leggerezza.

 

Federica  Sì,  mi piace moltissimo!

 

08/02/2018

 

Elena   Oggi cuciniamo le melanzane,  la melanzana è un ortaggio molto versatile e si presta in mille ricette gustose e leggere;  oggi te le mostro in tre versioni.

 

MELANZANE  ALL’OPERA

 

 

Ingredienti: melanzane tonde,  olio extra vergine d’oliva,  farina di mandorle (mandorle macinate finemente),  sale,  pepe,  spaghetti,  tonno pinna gialla, parmigiano reggiano,  salsa di pomodoro fatta in casa, prezzemolo fresco, cipollotti freschi, vino rosato per sfumare il ragù,  peperoncino,  latticello fresco di giornata,  brodo vegetale per cuocere gli spaghetti.  Dopo circa due ore di marinatura la passeremo in forno per quindici minuti circa;  adesso passiamo ai cerchi,  li mettermo stesi con un po’ di sale e quando saranno uscite  le goccioline  le aciughiamo,  passeremo con il pennello unto, le pepiamo  e metteremo una spolverata di parmigiano grattugiato.  Andranno in forno per dieci minuti,  nel frattempo abbiamo tagliato le altra melanzane a dadi o a cubetti,  e ne abbia tagliati di piccolissimi per la guarnizione del piatto con gli spaghetti.  Ora mettiamo il tonno  in padella ,  lo facciamo dorare,  poi lo taglieremo a piccole strisce che verseremo nel ragù di pomodoro erbe e cipollotti.  portiamo il brodo ad ebollizione e versiamo gli spaghetti,  li toglieremo al dente che andranno mantecati nella casseruola del sugo,  infine metteremo un poco di pepe,  peperoncino,  olio e formaggio,  e per guarnire la melanzana dove abbiamo riposto gli spaghetti metteremo una manciata di dadini impanati nella farina di mandorle e poi fritti.

 

Federica   Mi piace un sacco tutto questo!   Sai?  Volevo dirti che sono d’accordo con te  sull’impanatura dei cibi,  non amo neanch’io la panatura a pezzetti,  specialmente con mandorle e fiocchi di mais.

 

Elena   Grazie!  Ogni individuo ha i propri gusti e bisogna rispettarli.

 

09/02/2018

 

Elena   Voglio presentare la mia frittata ripiena,  molto saporita e leggera.

 

UNA DELLE MIE FRITTATE

 

 

 

Ingredienti:  uova,  topinambur,  basilico e prezzemolo,  cipollotti freschi,  sale, pepe, olio extra vergine d’oliva, un cucchiaio  raso di parmigiano per ogni uovo.  Contorno:  insalata mista in vinaigrette.

 

Esecuzione:  sbattiamo bene le uova per amalgamare le due parti,  unire il topinambur già stufato,  i cipollotti tagliati sottili e passati in padella appena unta di olio,  aggiungere il parmigiano,  il basilico,  aggiustare di sale e pepe e metterla nella teglia antiaderente sulla piastra o in forno;  infine dopo l’impiattamento cospargere prezzemolo fresco.

 

Federica  Un piatto nobile davvero!  A proposito,  la frittata deve essere alta o bassa?

 

Elena    La frittata si fa come meglio ci piace!  Grazie!   E con questa ricetta chiudiamo anche questo articolo di cucina.

 

 

 

 

25.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

25/01/2018

 

IN CUCINA  CON AMORE E CON

 

FEDERICA

 

 

MISTO DI MARE SULLA TAVOLA

 

 

Ingredienti:  filetti di orata,  calamari,  gamberi,  alici per il ripieno dei carciofotti, cime di rapa,  cipolline in agrodolce,  carciofi,  salsa della casa.  Pangrattato fine,  pinoli,  aceto di ribes e aceto di mele,  parmigiano,  cerfoglio,  prezzemolo,  aglio,  scalogno, farina tipo “0”,  birra,  pepe,  sale,  ghiaccio, dragoncello, olio extra vergine d’oliva,  emulsione di agrumi misti,  olio per friggere,  due cucchiai di burro  fresco e pecorino per il condimento delle cime di rapa.

 

Esecuzione:  Per prima cosa puliremo il pesce,  poi lo tagliamo e lo sfilettiamo e lo mettiamo tutto nel ghiaccio tranne i filetti di orata.  Adesso puliamo bene le cime e le lessiamo nel brodo,  a cottura ultimata come piace a noi,  le faremo passare in un po’ di burro fresco e pecorino con una punta di spezie miste. Adesso facciamo i carciofi,  li puliamo bene e li metteremo un un recipiente pieno di acqua con un cucchiaio di bicarbonato,  intanto metteremo le alici  in forno,  le spennelliamo con l’olio e le lasciamo cuocere per cinque minuti,  Una volta cotte le taglieremo fini a coltello e faremo un bel ripieno con l’aggiunta di erbe tritate,  scalogno,  pangrattato e parmigiano.  Abbiamo tutto pronto,  mettiamo i carciofi a cuocere in casseruola,  prima sfumati col vino e poi metteremo il brodo.  Ora faremo i filetti di orata  che abbiamo messo a marinare con il succo di agrumi, sale e pepe;  li passeremo nel pangrattato e nei pinoli macinati nel robot,  li mettiamo in padella con un filo di olio:  (un cucchiaio), li capovolgeremo e dopo che si saranno cotti a puntino li ricapovolgeremo,  ancora un attimo di fuoco e il pesce sarà pronto.  Adesso è la volta dei gamberi che li pennelliamo con un po’ di burro chiarificato e li metteremo sulla piastra,  si cuoceranno bene, e saranno molto teneri.  Adesso è la volta dei calamari,  li togliamo dal ghiaccio e dalla birra e li mettiamo nella pastella fine fatta con farina,  sale, pepe,  birra.  Li tuffiamo nell’olio caldo e dopo la frittura li metteremo sull’assorbente e poi via nel piatto da portata insieme alle altre pietanze.   Ed ecco il piatto!  Da accompagnarsi con una salsa emulsione ben equilibrata da risultare un po’ densa.  In questo piatto ho cercato di dare un’impronta al gusto ma anche all’equilibrio di sapori  e fragranze.

Federica   Mi piace molto,  è un piatto che parla da sé.   Ho assaggiato i calamari,  si sciolgono in bocca!

Elena   Grazie!

 

26/01/2018

 

Elena   Oggi ho cucinato un piatto di uova bollite,  le ho chiamate “uova di gallina selvatica”,  e sai perché?  Quando ero piccola  e abitavo in campagna,  avevamo  un orto grande,   il pollaio con molte galline,  in mezzo a queste c’era un gallinone dalle piume rosse che faceva le uova nell’orto,  le prime volte ricordo che quando andavamo nell’orto a raccogliere le verdure,  qualcuna era sempre nascosta in mezzo agli ortaggi e sbadatamente  veniva sempre calpestata.  Ecco da dove ho preso lo spunto.

 

UOVA DI GALLINA SELVATICA

 

  NELLA POLVERE  DI TARTUFO

 

 

Ingredienti:  ovviamente uova,  noci,  briciole di tartufo,  indivia,  radicchi bianchi e rossi,  finocchio,  arancia,  mela verde,  fili di porri grigliati,  aceto di ribes, aceto di mele,olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo bollire le uova per cuocere solo la parte bianca e appena un po’ quella rossa.  Poi le sbucciamo e le adageremo sopra un letto di verdure crude bilanciate nei sapori e nel condimento;   facciamo l’effetto erba calpestata con il porro tagliato a fili lunghi e grigliato che aggiunge un sapore in più.

 

Federica   È un gran bel modo di presentare le uova bollite!

 

Elena  Sì,   quando sono fresche sono  molto buone!

 

Federica   Quante uova si può mangiare a settimana?

 

Elena   Io credo che quattro uova a settimana sia il giusto dosaggio per ogni individuo.

 

27/01/2018

 

Elena   Un altro piatto di pesce e poi via con il carnevale.

Federica   Come dovrebbe essere  secondo te una brava cuoca?

 

Elena   Dovrebbe fare piatti raffinati ma pieni di sostanza e gusto,   non di grasso,  cucinati anche in maniera semplice ma che siano gustosi e salutari;  poi se ha creatività e amore non sbaglia mai!

 

Federica  Se arrivasse il giorno che certi alimenti non sono più in vendita a tutto il popolo,  o che dovessi cucinare solo con alimenti che ti può offrire un campo di erba commestibile  ad esempio:  tipo erba medica,  sapresti cucinarla?  Come la cucineresti?

 

Elena   La farei in insalata,  oppure cotta e condita con formaggio,  oppure se avessi a disposizione uno scalogno la farei in polpette al sugo di scalogno,  ecc.  Adesso ti descrivo il piatto che presento oggi.

 

SEMPLICEMENTE

 

PASTA E PESCE

 

Ingredienti:  lumache di semola di grano duro,  burrata,  parmigiano reggiano,  verdure miste e zucchine gratinate,  piselli in sugo di burrata,  pepe, panna acida  e scalogno,   olio extra vergine d’oliva,  sale q.b.,  cernia,  erbe miste seccate  e aromi per cucinare il pesce,  (un pizzico) marinatura a base di agrumi misti,  pepe, sale, origano fresco e rosmarino e olio.

 

Esecuzione:   grigliamo le verdure e nel frattempo  togliamo  il pesce dalla marinatura,  poi lo mettiamo nella panatura con le erbe e poi sulla piastra,  stiamo attenti alla cottura e intanto faremo cuocere la pasta e una volta arrivata a cottura ideale la mantecheremo con il sugo bianco,  infine aggiungeremo un po’ di parmigiano e un giro di pepe,  olio a piacimento!  Il gusto è assicurato!

 

Federica   Grazie di tutto!

 

Elena  Ma di nulla!  Buona domenica a tutti!

 

29/01/2018

 

Elena   Dovresti fare questo piatto che ti illustro oggi,  sono gli involtini di mezza stagione,  buoni,  saporiti,  con ingredienti bilanciati e genuini.

 

INVOLTINI  DI  MEZZA

 

STAGIONE

 

 

 

Ingredienti:  lonza di maiale arrosto,  salsiccia,  ricotta,  parmigiano reggiano,  sale e pepe,  pangrattato fine,  cavolfiore,  crema di patate,  sedano,  peperone,  carote,  aceto di acero,  finocchio,  erbette, spezie miste,  olio extra vergine d’oliva,  crauti,  vino bianco secco,  peperoncino, due cucchiai di pomodoro in salsa,  un pizzico di rafano,  una cipolla grossa rosata.

Esecuzione:  facciamo l’arrosto di maiale con il rosmarino,  aglio e salvia,  grigliamo la salsiccia,  lessiamo le foglie di erbette,  poi facciamo la salsa,  uno stracotto di verdure con cipolla,  carote,  finocchi,  sedano,  peperone, spezie,  pomodoro;  sfumiamo col vino e poi lasciamo cuocere fino a raggiungere la consistenza di metà crema e l’altra metà delle verdure un po’ croccante,  aggiungiamo un po’ di aceto e ultimiamo la cottura.  Adesso tritiamo la carne,  la salsiccia,  aggiungiamo il sale e pepe, e una punta di rafano,  il parmigiano,  la ricotta e il pangrattato.  Facciamo gli involtini che poi cuoceremo in padella per cinque minuti circa.  Ora che abbiamo tutto pronto impiattiamo  i nostri involtini sopra un letto di verdure gustose e profumate.

 

Federica   Che belli!  Gli ingredienti ci fanno capire che sono anche molto buoni!  Li farò subito per domani.

 

30/01/2018

 

 

Federica   Che lattughe ci ha mandato ieri!  Non trovo aggettivo per dirti quanto erano buone,  con te uso sempre il superlativo,  anzi due!

 

MEZZE LUNE DI CARNEVALE

 

 

Ingredienti:  per ogni uovo occorrono un cucchiaio di zucchero semolato,  un cucchiaio di liquore,  io ho messo un liquore alla genziana, , un cucchiaio di olio di semi di mais,  aromi naturali,  (buccia di arancia, cedro,  limone grattugiata)  farina tipo “00” quanto basta per fare un impasto omogeneo che non attacchi alle dita.  Olio per friggere e zucchero a velo vanigliato.

 

Esecuzione:  è molto facile,  quello che conta è l’impasto che deve essere perfetto,  un’altra cosa da non dimenticare è la sfoglia sottile,  poi ci si dà la forma che si vuole,  una bella frittura e il gioco è fatto!

 

01/02/2018

 

Elena  Vuoi un bel piatto goloso e pieno di salute?  Ecco i miei ossobuchi di vitello molto golosi con polenta alla piastra.

 

OSSOBUCHI  GOLOSI

 

Ingredienti: prendiamo gli ossobuchi che servono,  una cipolla grossa rosata,  pomodori tondi per il sugo,  rosmarino,  basilico,  aglio,  chiodo di garofano,  sale e pepe,  sedano,  vino bianco secco,  olio extra vergine d’oliva, bacche di ginepro,  un po’ di dragoncello e un pizzico di rafano o peperoncino,  brodo vegetale.  Polenta alla piastra.

 

Esecuzione:    Dopo aver tagliato i nervetti sigilliamo la carne con appena un poco di olio e cipolla tritata.  Togliamo gli ossobuchi dalla padella e li adageremo in una casseruola dove abbiamo fatto rosolare un trito di cipolla,  sedano, sugo di pomodoro, erbe e spezie, sfumato il tutto con vino bianco.  Ora incorporiamo il brodo,  li portiamo  ad ebollizione e mettiamo il coperchio;  faremo cuocere la carne molto lentamente fino a cottura completa.  A fine cottura se occorre aggiusteremo di sale,  mettiamo un filo di olio e serviremo con polenta alla piastra o al cucchiaio.

 

Federica   Che buono!  Come fanno a dire che gli intingoli fanno male? Io non vedo nessuna controindicazione sia per quello che riguarda l’ipercolesterolemia e per nessun’ altra cosa.  E tu?

Elena  No,  non ci sono. Tutto dipende da quanto si mangia!  Alla prossima ricetta in un altro articolo,  dove presenterò i biscotti  multiforme ripieni.  Ciao.

 

 

20.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

20/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Siamo arrivati al duecentoquarantesimo articolo di cucina,  oggi voglio mostrarti un piatto nuovo:  Le cartucce di polenta”  sono come gli gnocchi  DI POLENTA CHE PRESENTAI IN PASSATO ma questa  è una ricetta nuova che ho inventato proprio pochi giorni fa.

 

CARTUCCE  DI  MAIS

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di farina di mais,  brodo vegetale,  spezie,   due scalogni,  un porro,  cento g di parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  salvia e rosmarino,  due cucchiai di sugo al pomodoro,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  una salsiccia, latte q.b.

Esecuzione:  il brodo  deve essere fatto con le verdure e le spezie,  poi mettiamo adagio adagio la farina di mais: l’impasto deve risultare non troppo sostenuto perché la polenta nel raffreddarsi tende a solidificarsi.  Quando la polenta sarà cotta la stenderemo e la lasciamo intiepidire poi tracciamo delle mini cartucce.  Nel frattempo facciamo il ragù facendo soffriggere in un cucchiaio di olio gli scalogni e il porro tagliati finemente;  sfumiamo col vino e aggiungeremo la salsiccia grigliata e tagliata a piccoli pezzetti,  un po’ di brodo,  rosmarino e salvia  poi  mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere fino a cottura ultimata.  Adesso che abbiamo una bella salsina aggiungiamo un po di latte, e un cucchiaio raso di farina con le spezie,  mescoliamo e incominciamo con fare uno strato di salsa,  uno di cartucce di polenta, infine ancora un po’ di salsa fino a coprire tutte le cartucce;  aggiungiamo il parmigiamo grattugiato e voilà in forno a centosessanta°  per quindici minuti.  Ed ecco un primo piatto gustoso,  salutare ecc.

 

Federica   Sai che li ho fatti ieri sera e sono piaciuti molto a tutti.  Grazie!

 

Elena   Sono contenta,  però si possono fare anche con il formaggio fuso, e il burro ma così li ho trovati gustosi e leggeri ed ho preferito dare questa prima ricetta.  Se sfogli i primi articoli delle mie ricette,  quelle di alcuni anni fa troverai molti modi per fare gli gnocchi;  anche  se  all’inizio ci sono foto un po’ sbiadite,  leggi le ricette.

 

Federica   Secondo te quando si cucina la carne si deve sempre sigillarla?   Anche lo spezzatino?

 

Elena   Sì,  sempre,  tranne quando si fa un buon brodo.  Ciao alla prossima e buona domenica a tutti!

 

22/01/2018

 

Elena   Un’altra ricetta golosa e leggera sono gli involtini di arrosto di cappone con verdure cotte al vapore in salsa della casa.

 

INVOLTINI DI ARROSTO DI

 

CAPPONE

 

 

Ingredienti:  cappone,  rosmarino,  salvia,  aglio, scalogno,  vino bianco secco,  sale e peperoncino q.b., cerfoglio,  due cucchiai di pomodoro in salsa,  origano,  maggiorana,  brodo di carne; foglie grandi di verza e fogli di porro sbollentate.  Per il contorno:  carote,  finocchi,  patate,  verza, peperoni,  porri,  salsine della casa.

 

Esecuzione:  facciamo un buon arrosto di cappone:  lo rosoliamo bene,  poi lo sfumiamo con il vino,  e una volta evaporato aggiungeremo tutti gli odori e le spezie, due mestoli di brodo,  copriamo la casseruola e lasciamo cuocere al punto giusto. Una volta cotto l’arrosto,  toglieremo le ossa e lo taglieremo a piccoli pezzetti, facciamo una salsina con il suo sugo,  po lo stenderemo sulle foglie di ortaggi cotte al punto giusto e le sigilliamo,  infine li passiamo per qualche minuto al forno preriscaldato a 180°.  Intanto mettiamo a cuocere al vapore le verdure tagliate a tocchetti,  una volta raggiunta la cottura un po’ al dente le condiremo con una salsina fatta di un insieme di verdure ed erbe tritate molto ma molto fini,  poi le mettiamo a cuocere nel brodo vegetale e una volta cotte le condiremo con aceto un’emulsione di aceto di mele e olio,  sale e pepe,  un po’ di rafano e due cucchiai di maionese fresca.  Il piatto è pronto.  Sprigiona un profumo da non crederci!

 

Federica   Questo piatto è di una bontà infinita!  Ma adesso passiamo ai dolci.

Se non si soffre di iperglicemia,  si può mangiare una fettina di dolce a settimana?  Grazie!

 

Elena  Certo che si può,  ma che sia una fettina a settimana e non tutti i giorni.

 

Federica  mi piacerebbe tanto fare il liquore al mandarino,  hai una ricetta valida?  Grazie!

 

Elena  Sì,  ti lascio la mia e anche la foto così vedi come viene,  ti assicuro che è molto buono,  sa molto di mandarini.

 

LIQUORE AL MANDARINO

 

di casa mia

 

Ingredienti:  venti mandarini,  settecentocinquanta ml di alcool,  sette hg di zucchero,  mille ml di  succo di  mandarini filtrato,  una bacca di vaniglia.

 

Esecuzione:  Laviamo e asciughiamo bene i mandarini,  li sbucciamo e mettiamo le bucce a macero nell’alcool per venti giorni.  Passati i venti giorni faremo bollire il succo e acqua dei mandarini con lo zucchero,  poi verseremo il macero dell’alcool e  bucce nello sciroppo intiepidito.  Lasciamo ancora a macerare per due ore poi filtriamo e possiamo procedere all’imbottiglamento.  Aspettare almeno due giorni prima di farne uso.  È un liquore molto indicato in cucina:  per dolci e crêpes,  sul gelato ecc.

 

Federica   Che bello!  Grazie.

23/01/2018

 

Federica   Sono ansiosa di avere la ricetta della torta che hai fatto per Patty,  era meravigliosamente squisita,  issima,  issima!  Certo che ne hai presentate di torte e dolci squisiti in  questi anni!

 

Elena  Caspita!  Due superlativi insieme,  in effetti è proprio squisita e leggera,  è una delle ricette invernali di mia nonna  SELI,  lei amava molto il cioccolato,  gli agrumi e le castagne e questa torta la rappresenta molto.  In quanto alle altre torte e ai miei dolci dovresti incominciare a leggere dalle prime ricette,  capirai che le mie sono originali;  conservo ancora tutte le foto con i loro dischetti e i negativi.

 

TORTA   SELINA

 

 

Ingredienti:  trecento g di farina di castagne,  cinquanta g di farina doppio zero,   duecentocinquanta g di zucchero  semolato,  più quello per caramellare,  cinque arance, venti marroni,  trenta g di cacao amaro,  due uova intere e due tuorli,  cinquanta g di burro,  canditi di arance trenta g,  un bicchierino di liquore, al mandarino o all’arancia,  una stecca di vaniglia,   latte q.b. per ottenere  l’impasto morbido e non troppo pastoso,  una bustina di lievito per dolci,  zucchero a velo per guarnire,  Per la crema all’arancia:  quattro cucchiai di farina per dolci,  tre di zucchero e succo di arancia spremuta di fresco;  cento g di cioccolato fondente e mezzo bicchiere di latte.

 

Esecuzione:  incominciamo col cuocere le castagne in forno,  non le caldarroste,  ma devono essere semplicemente cotte nella teglia con pochissima acqua per non lasciarle indurire, tagliate da una parte esterna per poterle sbucciare bene. Una volta preparate le castagne,  le tagliamo a pezzi grossolani  e le passiamo nel succo d’arancia e zucchero,  le caramelliamo un po’.  Poi faremo la crema all’arancia spremendo le arance con l’aggiunta di farina e zucchero,  una volta densa la crema la lasciamo raffreddare dentro in un recipiente di ghiaccio coperta da un foglio di carta da forno perché non formi la crosta.  Adesso sciogliamo il cioccolato fondente con il latte ,  dovrà risultare cremoso,  né troppo pastoso e neanche troppo liquido.  Prepariamo tutti gli ingredienti sul piano da lavoro e incominciamo con ungere la teglia foderata di carta da forno;  in un altro recipiente sbatteremo a crema le uova con lo zucchero,  uniremo il burro (solo cinquanta g),  la vaniglia,  il liquore,  le farine,  infine il lievito.  Abbiamo ottenuto un bell’impasto omogeneo e profumatissimo,  adesso incominciamo a versare il contenuto della torta alternato alla crema di cioccolato e  a quella di arancia,  poi metteremo l’ultimo strato di torta e ci metteremo sopra le castagne spezzettate e caramellate,  poi le spingeremo sotto l’impasto;  che diverrà un altro strato sotto la crosta della torta. Inforniamo a centosettantacinque°  per trentacinque minuti circa (dipende dal forno)  Una volta raffreddata possiamo passare una spolverata di zucchero a velo con vaniglia.

 

Federica  Che spettacolo,  quando la tagli c’è tutta la crema d’arancia che cola,  che golosità che non fa neanche male perché  sa di genuino!  Poi si sentono le castagne caramellate all’arancia che si sciolgono in bocca!  Io dico che sei un fenomeno,  nel senso più buono che c’è.

 

Elena  Troppo buoni grazie!

Ed ora voglio mostrarvi una parte di tutte le mie foto con i rispettivi dischetti;  per ogni foto che vedo ho memorizzato le ricette,  tutte.

 

LE MIE FOTO SONO PIÚ DI 1700 E ALTRE TRECENTO CHE HO SULLA VIDEO CAMERA.

 

Dott.  Robert  Questo sì che è amore!

 

Elena   Grazie!  Al prossimo articolo!

 

 

 

10.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTANOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

10/01/2018

 

IN CUCINA CON AMORE E CON

 

FEDERICA

 

Federica   Se ben ricordo,  nell’articolo di cucina n°  237 dove illustri i dolci al cucchiaio,  non abbiamo fotografato la presentazione,  perché?  Era una cosa bellissima!

 

Elena    Si può sempre spiegare:  occorrono delle formine a cerniera,  alte circa sei cm con lo stesso diametro.  Due ore prima di consumare i dolci al cucchiaio si riempiono le formine e poi si mettono a riposare in frigorifero,  poi prima di servire si fa la decorazione   e poi si sgancia la cerniera sul piatto. Ad esempio:  nel caso del dolce con le amarene si decora con sciroppo di amarene nere,  con sotto una salsa di limone e lamponi:  nell’altro invece sotto si metterà una crema di panna e baily,  con sopra una salsa di caffè dal retrogusto amaro.

Federica   Infatti erano spettacolari e squisiti!  E oggi ci presenti un primo o un secondo piatto?

 

Elena  Un secondo piatto ben riuscito e saporito:  è l’anatra alla salsa di frutti di bosco.

 

ANATRA  ALLA SALSA DI FRUTTI

 

DI BOSCO

 

 

Ingredienti:  acquistiamo l’anatra che serve,  cento dieci g per ogni porzione.  Per la marinatura serviranno un pompelmo,  un’arancia, rosmarino,  cipolle dolci,  olio extra v.d’oliva.  Per l’esecuzione della cottura:  vino bianco secco,  sale e pepe q.b.,  brodo vegetale,  brandy all’arancia,  uno scalogno, una foglia di alloro,  salsa di frutti di bosco.  Per il contorno:  finocchi,  parmigiano,  olio, besciamella leggera,  zucchine in tempura.

 

Esecuzione:  Dopo la marinatura dell’anatra la passeremo in casseruola con un trito di cipolla,  la sfumiamo col brandy e aggiungeremo il rosmarino,  sale e pepe, alloro, e il brodo q.b. per una cottura al punto giusto e che rimanga immersa nel suo succo.  Intanto prepareremo le verdure e  la salsa ai frutti di bosco.  Una volta pronto il tutto impiattiamo l’anatra inondata di salsa,  finocchio gratinato e dadi di zucchine in tempura.

Federica   Che magnifico piatto!

 

11/01/2018

 

Elena   Ti mostro un’altra ricetta della fesa di tacchino,  con castagne e uvetta,  in contorno di pomodorini essicati in salsa,  patate al forno e peperoni grigliati con salsa pungente alla paprika.

 

Federica   l’insieme è meraviglioso! Si sentono gusti pungenti e dolci con una nota amara  e caramellata della carne con il succo delle cipolle.

 

FESA DI TACCHINO RIPIENA

 

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di fesa,  caldarroste,  uvetta,  salsa al brandy,  cipolle,  rosmarino,  cerfoglio,  prezzemolo, peperoni,  pomodorini essicati e stufati,  patate, sale e pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  settanta g di burro, un po’ di paprika piccante. Per la marinatura: succo di pompelmo,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  rosoliamo la carne,  con un po’ di burro,  poi faremo l’involtino con caldarroste tagliate a pezzetti e insieme all’uvetta le abbiamo stufate col brandy e un mestolo di brodo vegetale.  Poi abbiamo fatto un involtino e abbiamo continuato la cottura della carne con rosmarino,  cerfoglio e il brodo delle cipolle in agrodolce,  a cottura ultimata lo abbiamo rosolato con il suo sugo ristretto.  Togliamo le patate dal forno,  impiattiamo la carne con lo stufato di pomodorini e peperoni grigliati. Ed ecco il piatto.

Federica   Eccellente in qualità e gusto!

Elena  Grazie!

 

12/01/2018

 

Elena   Ti mostro delle fettine tenere di scamone cotte  nella marinatura di agrumi misti,  pepe,  aglio e salvia,  con un contorno fresco di verdure crude in aceto di acero e olio extra v. d’oliva.

Federica  È un piatto ideale anche d’inverno,  gustoso,  leggero saporito e fa bene alla salute.

 

Fettine  in marinatura

 

 

 

Ingredienti:  fettine tenere q.b.,  salvia,  aglio,  pepe misto, olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero,  agrumi misti,  brodo di carne, timo,  coriandolo, indivia e lattuga,  pomodori.

 

Esecuzione:  Mettiamo subito la carne a marinare nel succo di agrumi misti,  sale,  pepe.  Il giorno seguente la toglieremo dalla marinatura e la mettiamo a cuocere per dieci minuti nel brodo di carne,  poi,  la toglieremo e la stenderemo sul piatto da portata insieme alle erbe tritate,  al pepe olio e mezzo bicchiere di brodo;  la carne verrà servita con verdure fresche.   La carne dovrà risultare ben cotta,  tenera e succosa.

 

Federica   Anche questo  piatto è una meraviglia!

 

13/01/2018

 

Elena   Oggi però ti presento un primo piatto completo,  molto salutare e gustoso,  si tratta delle lasagne di patate,  oppure si può chiamare anche parmigiana di patate,  sì  è più adatto a questo piatto.

 

PARMIGIANA  DI  PATATE

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di patate, due porri, due etti di prosciutto cotto,  noce moscata o macis,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino,  parmigiano grattugiato,  besciamella leggera,  pecorino,  erba luisa,  cerfoglio e salvia.

 

Esecuzione: tagliamo le patate a fette sottili,  poi tagliamo i porri a ruota molto sottile,  facciamo la besciamella e grattugeremo il parmigiano e pecorino.  Adesso facciamo soffriggere i porri in pochissimo olio,  li mescoliamo sempre perché non imbruniscano troppo e incominciamo a fare gli strati.  Sul fondo adageremo tre cucchiai di besciamella,  poi copriremo con le fettine di patate prima sbollentate al vapore,  poi metteremo uno strato sottile di prosciutto, i porri e i formaggi grattugiati,  andremo avanti così fino ad esaurimento degli ingredienti,  alla fine aggiungeremo un mestolo di brodo.  Mettiamo a cuocere in forno a centosettanta° per un’ora;  si sprigionerà un profumo delizioso.

 

Federica   L’ho già fatto è molto ma molto buono.  Buona domenica!

 

16/01/2018

 

Federica   Mi è piaciuta molto la ricetta dell’ultimo salmone  che hai fatto,  i sapori erano così bene amalgamati e anche molto bene equilibrati.

 

Elena  Bene,  allora la metto subito qui.

 

SALMONE  IN AGRODOLCE

 

 

Ingredienti:  salmone q.b.,  ananas,  cipolle tropea,  aceto di ribes,  aceto di mele,  salvia,  rosmarino,  cicorie miste,  olio extra vergine d’oliva,  zucchero di canna o miele,  dragoncello, prezzemolo,  macis,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  facciamo le cipolle in agrodolce,  poi lasciamo raffreddare e dopo aver lavato per bene il salmone lo metteremo a marinare nel composto di cipolle. Il giorno seguente lo spennelliamo con l’olio,  sale e pepe e lo mettiamo sulla piastra,  lo giriamo e lo rigiriamo,  e una volta cotto a puntino lo serviremo con l’ananas caramellato e un’insalata mista di cicorie crude.

 

16/02/2018

 

  Federica   Il dolce che hai fatto per mia madre era un’esplosione di sapori meravigliosi che si abbracciavano tra di loro sotto ad una velata copertura di cioccolato e arancia,  merita davvero!

 

GÂTEAU  DE  LA  MÈRE

 

 

Ingredienti:  duecento g di cioccolato fondente,  cento g di panna montata, ciliege candite,  sciroppo di amarene nere,  gocce di cioccolato bianco,  canditi all’arancia,  ristretto di succo di arance,  caramello all’arancia,  grappa di mele,  panna alla vaniglia,   duecentocinquanta g di zucchero semolato, crema di caffè,  quattro uova.

 

Esecuzione:  incominciamo col fare il ristretto di arance  facendo bollire il succo di arancia con lo zucchero,  e la grappa di mele,  poi faremo la fonduta di cioccolato con la panna e cento g di zucchero,  ed ora facciamo la crema alla vaniglia con le uova,  la panna e due bacche di vaniglia,  una volta finita faremo i canditi con le scorze sottili anzi dei filini di arancia.  Adesso è arrivato il momento della crema di caffè,  mescolando il caffè ristretto,  due uova montate a crema  e cinquanta g di caffè solubile.  Una volta preparati tutti gli ingredienti dobbiamo fare in fretta a formare una cupola e mano a mano la copriremo di strati,  e prima della decorazione inietteremo la crema al caffè che dovrà rimanere semi-liquida,  mentre lo sciroppo di amarene verrà impiegato con la crema alla vaniglia.  Poi faremo la decorazione con panna e le gocce di cioccolato bianco.

 

Federica  Ti assicuro che mi sembrava di avere il paradiso in bocca.

 

18/01/2018

 

Elena  adesso ti presento l’ultimo piatto di questo articolo e sono i tortelli di Sant’ Antonio.

 

Federica  Mi piacciono da matti i tuoi tortelli,  sono davvero squisiti!

  Elena  Diciamo pure  “tortelloni”  mi piace farli grossi perché c’è meno pasta e più pesto.

 

TORTELLONI  DI  S.   ANTONIO

 

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca trecento g,  tre uova,  settecento g di polpa di pomodoro,  una foglia di alloro,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano,  basilico fresco,  noce moscata,  cento g di amaretti,  la buccia grattugiata di mezzo limone grosso,  macis e noce moscata,  polpa di zucca lessata al vapore,  un porro e uno scalogno.

 

Esecuzione:  dopo aver lessato la zucca la passeremo al setaccio per i grumi o la stemperiamo con una palettina. Poi metto subito le due spezie,  il limone grattugiato,  gli amaretti,  infine il parmigiano grattugiato,  sale q.b. Una punta di rafano.  Adesso facciamo l’impasto con le uova  poi tiriamo una sfoglia sottile e mettiamo il ripieno,  tracceremo i tortelli e li richiudiamo poi li mettiamo a cuocere in abbondante acqua giusta di sale,  infine li condiremo nella teglia del ragù di pomodoro,  scalogno,  porro e basilico;  gli diamo un minuto di fiamma poi spegneremo e metteremo il parmigiano e un giro di olio a crudo,  mescoliamo bene adagio i tortelloni,  e li spolverizziamo con  un’altra manciata di parmigiano.

 

Federica   Sono d’accordo con chi dice ”  io mangio per vivere ma non vivo per mangiare”  anche perché se si ha passione e si fanno dei piatti meravigliosi  si mangia di meno,  se si dà il massimo soddisfa molto di più il palato e non cerchi altro.

 

Elena  Assolutamente sì!  Al prossimo articolo.

 

 

 

03.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

03/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

FEDERICA

 

Elena   Ho una salsa nuova,  molto saporita e leggera,  accompagna solo il manzo e il vitello.

 

SCALOPPINE DI VITELLO  IN

 

SALSA DELLA CASA

 

 

 

Ingredienti:  fettine di vitello,  venti g di burro chiarificato,  brodo di gallina,  un pompelmo e un’arancia, sale e pepe q.b.,  rosmarino,  erba gatta,  spezie miste,  un bicchierino di vino bianco, aglio, pangrattato fine cinquanta g,  uno spicchio di aglio e un gambo di sedano verde, un cucchiaio di, parmigiano reggiano,  una fetta di zucca.  Per il contorno:  cavolo romano al forno,  in colata di robiola.

 

Esecuzione:  incominciamo dalla carne,  l’abbiamo messa a marinare con il pompelmo e il succo di arancia,  sale e pepe e olio extra vergine d’oliva (abbiamo fatto un’emulsione).  Poi la metteremo ai ferri o sulla piastra dove verrà cotta a puntino.  Intanto che la carne riposa faccio la salsa con il burro chiarificato,  l’aglio,  il rosmarino,  la salvia, il vino bianco per sfumare,  aggiungo le spezie,  aggiusto di sale e metto il brodo insieme alle erbe.  faccio bollire per trenta minuti,  poi la colo e aggiungo il pangrattato passato in padella e  quando la salsa sarà intiepidita  aggiungerò il parmigiano,  un po’ di olio extra v. gentile e la mescolo ben bene con il frullatore,  ne verrà fuori una salsina semiliquida,  saporita e brillante .  Poi impiatterò con il cavolfiore passato prima al forno e poi insaporito con aceto di mele e fonduta di robiola.

 

Federica   Posso cantare  “Meraviglioso”? Perché questi sapori lo sono!

Federica   Che cosa consiglieresti ad una donna che ha pochi capelli?

 

Elena  Ovviamente non le consiglierei i capelli lisci,  ma le direi di farsi una permanente molto riccia.

 

04/01/2018

 

Elena   Oggi  cara Fede ti presento il mio ultimo risotto  alle caldarroste;  qualcuno penserà ma sarà buono?  Io vi dico che non è buono ma  è squisito.

 

RISOTTO  ALLE  CALDARROSTE

 

Ingredienti per quattro persone:  quattrocento g di riso per risotti, sale q.b.,  mezzo bicchiere di vino bianco,  uno scalogno,  un rametto di rosmarino,  cento g di pancetta, due foglie di alloro,  brodo di castagne,  duecentocinquanta g di caldarroste già prive della buccia,  un bicchiere di latte,  due cucchiai di parmigiano grattugiato,  e due cucchiai di formaggio spalmabile,  bucce di mele verdi, arancia e limone per aromatizzare,  pepe.

 

Esecuzione:  ho tritato lo scalogno e insieme al riso li ho fatti rosolare in una punta di olio extra vergine d’oliva.  Ho sfumato col vino,  poi ho aggiunto il brodo di castagne, già perfetto di sale,  l’alloro,  e il rosmarino, a metà cottura ho messo i dadini di pancetta passata alla griglia,  le caldarroste tagliate a pezzetti e alcune  lasciate intere,  e solo quando il brodo di castagne era stato assorbito,  l’ho diluito con il latte e ho ultimato la cottura,  poi l’ho mantecato con il formaggio molle e alla fine ho aggiunto il parmigiano e la decorazione con aromi naturali e caldarroste.

 

Federica   Anche questo l’ho provo subito,  mi piacciono i piatti molto gustosi che si senta il salato con una punta di dolce.

 

05/01/2018

 

Elena   Cucineresti un piatto di pesce,  per esempio un tonno?

 

Federica  Sì,  però a me piace il pinna gialla.

 

TONNO  IN SALSA DI ACETO

 

BALSAMICO

 

 

 

Ingredienti:  fettine di tonno pinna gialla, aceto balsamico di Modena,olio extra vergine di oliva,  dragoncello,  rafano,  limone,   erba luisa,  un mestolo di brodo di carne,  cipolline,  fagiolini,  aglio,  prezzemolo,  due scalogni, aceto di mele e coriandolo.

 

Esecuzione:  mettiamo le fettine di tonno in marinatura per una notte,  il mattino seguente le togliamo e le passiamo in padella con uno scalogno e il brodo fino a quando non avrà raggiunto la cottura desiderata.  Poi lo mettiamo in un trito di cipolla,  aceto balsamico sale, rafano,  pepe e olio.  Nel frattempo facciamo cuocere le cipolline in agrodolce,  e i fagiolini al vapore che poi li condiremo con olio,  sale,  pepe e aceto di mele a volontà.  Serviremo il piatto tiepido con prosecco delle nostre zone.

 

Federica  Un piatto saporito e raffinato con gusti morbidi che si amalgamano bene tra di loro. Questa ricetta è buona da matti!

 

07/01/2018

 

Federica  I miei clienti quando ordinano il pollo io chiedo se lo vogliono con la pelle o senza ,  sai che la maggior parte di loro lo vogliono senza come mi hai detto tu?  A scuola invece ci hanno insegnato che il pollo si cucina con la pelle.

 

Elena   Sì,  è vero il pollo si dovrebbe cucinare con la pelle,  perché bisogna tenere conto anche della presentazione,  si teme che questa  se non c’è pelle non sia delle migliori,  oppure  verrà meno morbido ecc.   Non è affatto così,  perché se si cucina nelle verdure o con le erbe oppure in altri modi e si cura,  i risultati saranno ottimi,  con la differenza che il pollo risulta più idoneo,  più sano,  perché nella pelle si nascondono molti germi e tossine e cucinate vanno ad intossicare tutto il resto.

 

GALLO SENZA LA PELLE

 

Ingredienti:  adoperiamo la carne che ci serve,  vino,  sale ed erbe per la marinatura;  olio extra vergine d’oliva,  uno scalogno,  una cipolla,  un peperone,  sedano e alloro, salvia,  prezzemolo,  spezie miste,  due cucchiai di pomodoro,  vino bianco,  brodo vegetale q.b. per la cottura,  sale e pepe.  Per il contorno:  insalata di patate fatte con erbe,  pomodoro e cipollotti.

 

Esecuzione:  facciamo rosolare il pollo in poco olio  con la cipolla e lo scalogno,  aggiungiamo il pomodoro e sfumiamo col vino.  Aggiustiamo di sale e mettiamo anche un trito di erbe,   le verdure tagliate a pezzettini e le spezie;  aggiungiamo il brodo e mettiamo il coperchio.  Mescoliamo di tanto intanto,  e portiamo a cottura.  Impiattiamo con uno stufato di patate ai sapori.  Cucinato così ha un ottimo profumo ed è squisito.

 

Federica   Mi piace il piatto,  immagino come sarà buono!

 

08/01/2018

 

Federica  Che dire hai sempre tante di quelle sorprese e poi mi dici che ancora non ho visto niente,  io invece da te ne ho viste di cose e me le tengo care.  Quel è il piatto che ci presenti oggi?

 

Elena   Ho pensato ai filetti di cernia con spinaci elaborati in sapori accattivanti,  che hanno fatto da ripieno ai miei paccheri in fonduta di zucca.

 

FILETTI DI CERNIA  E PACCHERI

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova,  zucca,  crema di latte,  zafferano,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  spinaci,  brodo,  uvetta,  caprino,  latte,    aglio,  frutti di bosco,  scalogno,  filetti di cernia,  pane e salsa di erbe essicate con sale e spezie per condire il pesce,  limone.

 

Esecuzione:  incominciamo dai paccheri,  impastiamo,  poi li tiriamo sottili,  li tagliamo uguali e li mettiamo ad essicare sopra gli stampi.  Poi facciamo gli spinaci:  dopo averli ben lavati li metteremo in casseruola con uno spicchio di aglio vestito e un  di soffritto di scalogno,  aggiungeremo il brodo,  l’uvetta e li portiamo a cottura ideale,  li aggiustiamo di sale e pepe, mettiamo una mano di parmigiano .  Ora faremo un ristretto di frutti di bosco, poi,  la crema di zucca:  la cuoceremo al vapore,  la frulliamo con la crema di latte,  e aggiungeremo un po’ di zafferano. Adesso passiamo ai filetti,  li metteremo a marinare con rosmarino,  olio,  erba cipollina,  erba luisa, e limone. Nel frattempo faremo sbollentare i paccheri nel brodo,  li riempiremo con gli spinaci,   li inonderemo di crema di zucca e via in forno  a 170° per quindici minuti.  Ed ora facciamo i filetti li impaniamo nel pangrattato e sapori, li mettiamo sulla carta da forno riversi dalla parte della panatura,  a fuoco alto,  poi una volta rosolati li volteremo dalla parte della pelle e ci daremo croccantezza.  Ecco il piatto su in alto!

 

Federica   Io so che sono divini!

 

09/01/2018

 

Elena  Ed ecco che siamo già arrivati all’ultima ricetta di questo articolo.  mostrerò dei cappellotti con stracotto di lonza di maiale e sfoglia all’erba luisa.

CAPPELLI  VERDI

 

 

Ingredienti: farina par pasta fresca,  erba luisa frullata, uova q.b.,  lonza di maiale,  rosmarino,  salvia,  aglio,  brandy,  brodo,  sale e pepe,  spezie miste,  parmigiano e pecorino,  noci,  nocciole tostate,  prugne secche,  olio extra vergine d’oliva,  pomodorini, e pomodori da insalata,  pangrattato,  peperoni piccanti, un bicchierino di panna liquida.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne la mettiamo la mettiamo a stufare,  con scalogni,  rosmarino,  aglio,  salvia,  sfumiamo col brandy,  poi aggiungeremo il brodo e proseguiremo per la cottura lenta.  Una volta cotta la carne la irroriamo con la panna,  la tagliamo a pezzetti e la passiamo ancora sul fuoco per qualche minuto giusto il tempo perché si insaporisca anche dentro.  Dopo la macineremo e aggiungiamo anche il suo succo,  pangrattato e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il ripieno è pronto.  Ora facciamo la pasta verde che dovrà risultare vellutata e sottile.  Una volta fatti i cappelli,  li metteremo a cuocere nel brodo e a cottura al dente li faremo saltare in padella con i pomodorini alla griglia un poco di panna,  salvia e olio extra vergine,  infine metteremo i due formaggi,  qualche fetta di pomodori da insalata e la frutta secca tostata,  un giro di pepe e il piatto sarà delizioso!

 

Federica   Sì,  il piatto è estremamente delizioso!

 

Elena   Grazie!  Alla prossima.

25.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

25/12/2017

 

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

 

Elena   Oggi non avrei potuto ricevere complimenti più belli per le torte che ho fatto per la famiglia di Alessandra.

Federica   C’ero anch’io a tavola,  e le torte che hai fatto sono “divine”  perché anche se cremose sono di una leggerezza incredibile.  Che meraviglia!  Spero le abbia fotografate.

 

Elena   Sì,  ora le rivedrai qui sotto.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO N° 1

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di crema di ricotta,  centoventicinque g di panna da montare,  zucchero q.b.  cinquanta g di cacao amaro,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di torrone,  centocinquanta  g di cioccolato fondente,  latte q.b., cinquanta g di caffè solubile,  biscotti freschi di forno (sono come dei grossi savoiardi piatti),  liquore all’amaretto.

 

Esecuzione:  sciogliamo il cioccolato nel latte,  non deve essere né troppo solido  né troppo liquido. Montiamo la panna,  e la uniremo a tutta la crema di ricotta e mettiamo la vaniglia e lo zucchero.  Poi dividiamo il composto in tre parti uguali: una parte la mettiamo insieme al caffè e se fosse troppo solida ci aggiungeremo un po’ di latte;   la seconda parte la uniremo al cioccolato e al cacao;  la terza parte la uniremo al torrone sbriciolato.  Adesso prendiamo i biscotti,  li inzuppiamo ma non troppo nel liquore all’amaretto e poi incominceremo a fare gli strati fino ad esaurimento di tutti gli alimenti.  Mettere in frigorifero per una notte.

 

La seconda torta  eccola qui,  molto ma molto buona e leggera.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO  N°  DUE

 

 

Ingredienti:  tre banane,  mezzo ananas,  un limone,  maracujia  (frutto della passione succo), cento g di cioccolato fondente,  latte q.b.,  125 g di panna da montare,  cinquecento g di crema di ricotta,  biscotti freschi,  liquore all’arancia  e liquore alla genziana,  zucchero q.b, sciroppo di amarene.

 

Esecuzione.  Facciamo lo stesso procedimento della prima torta:  frulliamo la frutta esotica,  frulliamo la banana e il limone,  sciogliamo il cioccolato nel latte,  poi,  mettiamo insieme le creme di ricotta con la panna montata e lo zucchero:  dividiamo il composto e lo uniamo al cioccolato, alla banana e limone e ai frutti esotici poi faremo gli strati con i liquori e guarniremo con sciroppo di amarene.

Federica    Anche  questa è di un buono,  con dei sapori meravigliosi che s’incontrano e non si lasciano.  Posso solo dirti: Brava!

 

Elena   Grazie!  Per me è una vera soddisfazione e un piacere di averle fatte per voi.

 

28/12/2017

 

Federica   Perché non ci presenti la torta preferita in assoluto da Giovanni che trova solo a casa tua?

 

Elena   Questa l’ho già rivisitata molte volte,  ma hai ragione con questi gusti è la sua preferita.

 

TORTA  DIPLOMATICA

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca di giornata,  pan di Spagna friabile e soffice ma che non si sgretoli in briciole,  crema chantilly,  zucchero a velo con vaniglia,  amaretti, succo di fragole e ingrediente segreto.

 

Esecuzione:  lasciamo raffreddare la pasta sfoglia, stendiamo gli amaretti sbriciolati,  poi mettiamo sopra il pan di Spagna alto un cm e 1/2,  lo cospargeremo di succo di  fragole,  ottenuto con la bollitura delle fragole e poi lasciato raffreddare,    ci stenderemo sopra un cm di crema chantilly,  e l’ingrediente segreto,  poi ancora la pasta sfoglia,  infine lo zucchero a velo.  Lasciamo in frigorifero per un’oretta poi si potrà procedere al taglio delle fette;  questa torta è da gustare nell’arco dell’intera giornata,  il giorno seguente non sarebbe più fragrante come appena eseguita.

 

Federica  Ha ragione Giovanni,  perché anch’io così buona la diplomatica non l’ho mai trovata da nessuna parte!

 

Elena  Grazie!  Ma non esageriamo.

 

29/12/2017

 

Elena  adesso sospendiamo i dolci e facciamo qualche primo piatto.  Incominciamo da questi  gustosi maccheroni fatti a mano con i tre formaggi.

 

MACCHERONI  ROSSI E VERDI

 

 

Ingredienti:  tre hg di farina per pasta fresca,  un uovo intero,  due hg di ricotta vaccina,  un hg di primo sale,  un hg di pecorino romano, sale,  pepe,  noce moscata, pesto alla genovese, basilico,  origano,  salsa di pomodoro,  uno scalogno,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano grattugiato.

 

Esecuzione:  passiamo allo schiacciapatate i formaggi,  se il pecorino è stagionato allora lo metteremo nel robot.  Una volta tritato il tutto,  aggiungeremo l’uovo sbattuto,  la farina q.b. per ottenere un impasto liscio che non si appiccichi alle dita. Stenderemo l’impasto sopra un piano da lavoro,  formeremo dei bigoli allungando la pasta e facendola ruotare fino a formare dei maccheroni dalle dimensioni preferite;  poi li taglieremo  tutti di  due o tre cm.   Prepareremo il pesto, e  il ragù di pomodoro.  Quando l’acqua bollirà faremo fare  un  tuffo ai maccheroni,  aspettiamo la cottura giusta poi li scoleremo  metà nella casseruola del pesto e l’altra nel ragù.  Quelli conditi col pesto aggiungeremo un po’ di olio e parmigiano e saranno già pronti;  mentre quelli rossi li mantechiamo un po’ nel sugo e li spolverizziamo di parmigiano e olio a crudo.

 

Federica   Anche questi sono di una bontà!

 

30/12/2017

 

Elena   Possiamo fare degli involtini al forno ripieni di carne e verdure;  una specie di caponata completa.

 

STRUDELLINI  SALATI AL

 

LIEVITO

 

MADRE COTTI IN FORNO

 

 

Ingredienti:  pasta fragrante fatta col lievito madre e tirata sottile,  prosciutto stagionato, due etti di macinato di vitello, olive,  capperi,  peperoni, pomodorini secchi,  patate,  carote, finocchi,  pomodorini,  borlotti stufati,  erbe aromatiche,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva,  crauti in bianco,   vino rosato, uno scalogno e un porro.

 

Esecuzione:  soffriggiamo lo scalogno e il porro tagliati a fettine sottili,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutte le verdure  e le erbe aromatiche elencate sopra tranne le olive che andranno incorporate a fine cottura,  sale e pepe.  Nel frattempo che si cuoceranno a puntino,  faremo la pasta con il lievito madre,  un cucchiaio di olio di  mais, e duecento g di farine miste:  doppio zero e farina par il pane,  facciamo un bell’impasto e lasceremo lievitare per due ore.  Poi facciamo delle polpettine con la carne di vitello e il prosciutto macinato finemente,  un po’ di formaggi e un po’ di pangrattato,   le cuoceremo nel brodo e le uniremo al composto di verdure insieme alle olive.  Prendiamo il panetto e lo tiriamo sottile,  poi ne faremo degli strudellini,  li pennelliamo con l’olio e li mettiamo in forno a 170 ° per circa venti minuti.  Lasciamo intiepidire poi li taglieremo a cubetti.

 

Federica    Che belli e che bontà,  li farò per domani sera,  grazie!

 

31/12/2017

 

Elena   Ti presento un piatto di filetti di spigola sopra un materasso di crema di patate al latte e parmigiano;  da gustare con una mostarda di pomodorini e una salsina di erbe aromatiche e pecorino.

 

FILETTI DI SPIGOLA E  PATATE

 

 

 

 Ingredienti:  spigola,  pompelmo giallo,  sale e pepe,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  latte q.b.,  parmigiano q.b.,  patate, scalogni (un cucchiaio per ogni filetto di spigola),  salse di erbe della casa,  e mostarda di pomodorini.

Esecuzione:  prepariamo dei filetti di spigola senza le lische e lischette.  Le mettiamo in marinatura con pompelmo e rosmarino,  sale,  pepe e  olio  extra vergine d’oliva.  Poi li metteremo in forno preriscaldato per cinque minuti.  nel frattempo si sono cotte le patate,  le abbiamo schiacciate e fatte in crema con latte e parmigiano,  poi ci abbiamo adagiato i filetti di pesce e li abbiamo guarniti di scalogni tagliati sottili e fritti in olio di arachidi ed abbiamo aggiunto le salse adatte per un pesce raffinato come la spigola.

 

Federica   È bello e buono,  un piatto adatto a tutti.

 

02/01/2018

 

Elena   Ci sono,  ci sono,  ma oggi ti presento la carbonara di casa mia,  per meglio dire ” la carbonara come piace a noi”.

 

Federica   Quella che ho mangiato a casa tua mi sembra più che squisita,  poi vedremo chi la fa meglio.

 

CARBONARA E PESCE

 

Ingredienti per quattro persone: trecentoottanta g di spaghetti,  trecento g di guanciale,  sale e pepe q.b.,  due tuorli,  brodo di gallina sgrassato,  latte q.b.,  cinquanta g di mascarpone,  due scalogni, due g di zafferano,  cento g di pecorino e cento g di parmigiano,  vino bianco e olio extra vergine d’oliva;  cicoria di campo condita con vinaigrette,  uvetta e pinoli,  filetti di orata.

 

Esecuzione: prepariamo il brodo,  e nel frattempo sbattiamo i tuorli,   incorporiamo il mascarpone e il latte,  per ottenere una crema scorrevole ma non troppo densa.  Scoliamo gli spaghetti e li metteremo nella casseruola dove abbiamo soffritto  gli scalogni tritati finemente e fumati col vino bianco;  una volta raggiunta la cottura ideale spegneremo il fuoco e aggiungeremo sulla pasta bollente il composto  di crema,  aspettiamo un minuto e metteremo un po’ di zafferano ,  infine i formaggi.  La pasta non deve risultare collosa,  ma cremosa al punto giusto e scorrevole.  Per ogni piatto metteremo una formina di cicoria con sopra il pesce.

 

Federica   Posso dirti la verità?  Non ho mai mangiato una carbonara così buona!  Sono i sapori che si sentono con armonia.

 

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

 

18.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

18/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Eccoci ancora qui per presentarvi la ricetta delle mie nuove frittelle al succo di ananas.

 

 

FRITTELLE  AL  SUCCO  DI

 

ANANAS

 

 

Ingredienti:   mezzo bicchiere di succo di ananas fresco,  tre tuorli,  un cucchiaio di zucchero semolato,  un pizzico di cannella e uno di vaniglia, un bicchiere di latte,  farina per dolci q.b.  per ottenere un impasto omogeneo che coli dal cucchiaio,   duecento g di lievito madre, mezzo bicchierino di genzianella (liquore);  servire con mostarda fatta in casa con ciliege,  marasche,  fragole),  olio per friggere,  zucchero a velo.

 

Esecuzione:  mettiamo tutti gli ingredienti insieme compreso il lievito madre,  l’impasto deve essere non troppo liquido né troppo solido,  ma scorrevole al cucchiaio,  anche perché le frittelle si mettono a friggere in padella a cucchiaiate.  Una volta fritte con l’olio giusto,   che non  deve fare il fumo ma non deve essere neanche troppo freddo,  altrimenti le frittelle non verranno friabili e leggere.  Una volta eseguito il tutto  le cospargeremo di zucchero a velo  e si consumano con la mostarda.

 

Federica  Sai che le ho provate?  Sì,  finalmente il lievito madre mi è venuto bene e sono riuscita a conservarlo,  a rinnovarlo nello stesso blocco.

Elena   Provando si impara;  a proposito,  ieri sera ti ho visto,  perché hai lisciato i capelli?  Stavi così bene con i riccioli!

 

Federica   Non so cosa dirti,  ma a me piace l’effetto liscio della seta,  non il crespo della lana,  poi non piacciono nemmeno ad Alessandro.

 

Elena  Poco male!

Elena   Mi va di rinnovare gli auguri a tutte quelle persone meravigliose che mi seguono,  sperando in un mondo sempre migliore.  Auguri!  Mille volte Auguri!

 

18/12/2017

 

Federica   Oggi proprio sono demoralizzata,  ho scoperto che la mia amica  di sempre ha cercato di sedurre Alessandro.  Ora non so cosa fare,  se mandarla a quel paese o farglielo dire per Alessandro:  anche perché è stato lui a farmelo notare.

 

Elena   Al giorno d’oggi non si può mandare a quel paese tutti,  anche perché  le persone leali sono poche.  Comunque Alessandro è una persona bella dentro e leale,  non lasciartelo scappare (è un modo di dire che si usa ancora).  Una cosa è certa  sta in guardia dalle “acque chete”,  meglio un’amica sfacciata nel senso che dice tutto quello che pensa che una finta santarellina;  di quelle  è meglio liberarsene  perché se oggi ha provato a fregarti il fidanzato,  domani ci proverà con il marito!  Aspetta solo l’occasione opportuna,  io più che santarelline le chiamerei le sciacalle!

 

Elena  Ma adesso ti faccio vedere una ricetta buona,  da eseguire per la sera della Vigilia di Natale.

 

 

MERLUZZO  NORDICO

 

 

 

Ingredienti:  acquistiamo il pesce che serve.  Crostini di pane e polenta al forno;  radicchio di campo stufato con uvetta,   pinoli e parmigiano.  Per il merluzzo:  olio extra vergine d’oliva,  pepe e sale q.b., aceto di mele,  sugo fresco di pomodoro all’alloro,  spezie e origano,  cipolle bianche, farina di mandorle,  sesamo,  uova,  ginepro,  cerfoglio, aglio, mentuccia in dosi minime perché nessun aroma deve sovrastare il gusto del pesce.

 

Esecuzione:  Questo merluzzo l’ho cucinato in due modi:  alcune porzioni le ho fatte in cotoletta con:  farina,  uovo,  farina di mandorle e sesamo.  L’altro invece l’ho cotto al vapore e poi l ‘ho messo al mixer con l’olio e lo stufato di cipolle bianche fatte con aromi e aceto.  Ho aggiunto altro olio,  sale e pepe e questo è ideale da gustare sul pane abbrustolito,  e  con la polenta;  mentre quello in cotoletta l’ho fatto al forno ed è riuscito benissimo:  morbido dentro croccante fuori,  poi, l’ho cosparso di crema al pomodoro ed erbe.  Ecco il piatto!  Nella crema di cipolle e merluzzo ho messo anche una noce di burro sciolto a temperatura ambiente.

 

Federica   Un piatto così gustoso e pieno di salute è da primo premio.

 

20/12/2017

 

Elena    Facciamo  altre ricette con il pollame di qualità.  Oggi presento la gallina tagliata a piccoli pezzi cotta con le cipolle e le erbe.  Una squisitezza,  provala!  Si può fare anche con il cappone o la faraona.

 

GALLINA  IN  CIPOLLATA

 

 

Ingredienti per quattro, cinque persone:  un kg di carne di gallina,  un kg di cipolle dorate,  due chiodi di garofano,  sale e pepe,  alcuni aghi di rosmarino e di dragoncello, una stecca di sedano,  una carota intera, un peperone verde piccolo,  vino bianco q.b.,  brodo q.b. per cuocere il tutto,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di mele quanto basta per trovare il punto di acidità preferito,  una noce di burro, una punta di peperoncino.

 

Esecuzione  Incominciamo col pelare e tagliare le cipolle.  In un’altra casseruola facciamo dorare la carne già tagliata a pezzetti con una noce di burro, poi sfumiamo con un po’ di brandy,  e nell’altra casseruola facciamo lo stesso procedura con le cipolle,  aggiungeremo le erbe e gli aromi,  il sale lo metteremo più avanti,  perché essendo una gallina ruspante impiegherà già di suo a cuocersi e il sale rallenta la cottura. A questo punto uniamo il tutto,  aggiungiamo il vino, il brodo,  l’aceto,  le verdure e una volta terminata la cottura  dello stracotto aggiusteremo di sale e toglieremo le verdure intere,  poi metteremo l’olio e qualche fogliolina di timo;  servire caldo.

Federica   Deve essere di una bontà che lo voglio provare subito!

 

21/12/2017

 

Federica   Io riesco anche a fare una pasta sfoglia perfetta,  ma il pan di di Spagna non mi viene più.  Un vero pan di Spagna,  come deve essere?

 

Elena   Il vero pan di Spagna dovrebbe essere buono anche da solo,  vale a dire che dovrebbe essere friabile e soffice,  e che non sappia di uova.  Eccolo,  usa la mia ricetta.  Si può fare alto,  o basso a seconda dell’utilizzo che ne dovrai fare.

 

IL MIO PAN DI SPAGNA

 

 

Ingredienti:  tre uova e un tuorlo,  duecentocinquanta g di fecola,  tre cucchiai di farina per dolci,  la buccia grattugiata di mezzo limone,  duecento cinquanta g di zucchero semolato,  una fiala alla vaniglia e centotrenta ml di olio di mais.  La teglia per queste dosi e per l’altezza che si vede è di ventidue cm di diametro.

 

Esecuzione:   Lavoriamo bene le uova con lo zucchero,  mettiamo gli aromi, l’olio a filo e poi le farine a pioggia,  infine il lievito.  Si può fare anche senza lievito,  lavorando lo zucchero a crema bianca con i tuorli,  poi mettere le farine e gli aromi,  infine montare gli albumi a neve ben ferma;   unirli al composto mescolando dal basso verso l’alto.  Poi in forno a 170°  per circa quaranta minuti.

Federica  questo pan di Spagna è meraviglioso!

Elena  Se vuoi puoi venire qui a farlo.

 

22/12/2017

 

Federica   Dai presentaci un altro dolce adatto per le feste.

 

Elena   Ne ho uno fatto con gli anacardi e le noci italiane,  da intingere nella fonduta di cioccolato.

 

TORTA ALLE NOCI ITALIANE ED

 

ESOTICHE

 

Ingredienti per 10 persone:  trecentocinquanta g di farina per dolci,  centocinquanta g di fioretto di mais,  tre tuorli e due uova,  trecento g di zucchero semolato,  un bicchierino di amaretto,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di burro,  duecento g di noci sgusciate e passate al mixer più  100 g di nocciole,  cento g di anacardi tagliati a pezzetti,  mezza bustina di lievito per dolci.  Fonduta di cioccolato e caramello.

 

Esecuzione:  Misceliamo le farine con lo zucchero,  le noci e le nocciole,  rompiamo le uova e incominciamo ad amalgamarle in fretta,  poi uniamo subito il burro ammorbidito a temperatura ambiente,  la vaniglia e il liquore,  infine il lievito.  Mettiamo il tutto in una teglia da ventisette cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno.  La stendiamo bene senza pressarla e lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti circa (dipende dal forno).  Una volta cotta la torta lasciamola raffreddare,  poi la taglieremo a fettine per il lungo;  a piacimento la si può consumare inzuppata nel vin santo oppure in crema al cioccolato.

 

Federica   Con gli anacardi non l’avevo mai mangiata,  e poi fatta così è da provare.  Volevo domandarti una cosa:  perché solo cento g di burro?

 

Elena  Perché la frutta secca è già oleosa di suo,  quindi ci va meno burro;  sentirai che buona!

 

23/12/2017

 

Elena   Mi avevi chiesto la ricetta della torta che ho fatto per la festa di Alessandra,  la sua preferita:  eccola!  Lei va matta per le ciliege e le fragole insieme;  ho fatto anche la mostarda.

 

TORTA DI AMARENE E

 

FRAGOLE

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di composta di amarene e fragole surgelate da me e pronte per l’uso. Quattrocentocinquanta g di farina per dolci, un uovo intero e due tuorli,  centoventicinque g di burro,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  sette g di lievito per dolci,  aromi naturali a preferenza,  teglia dal diametro di venticinque cm.

 

Esecuzione: lavoriamo tutti gli ingredienti insieme tranne il lievito che va messo solo a fine impasto,   poi,  formiamo una palla e la lasciamo riposare in frigorifero per mezz’ora circa.  Stendiamo la pasta con le mani in una teglia coperta da carta da forno,  livelliamo i bordi e poi mettiamo la conserva di amarene e fragole;  la teglia andrà in forno preriscaldato a centosettantacinque°  per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare e gustiamo la torta con il moscato bianco.  Il dolce si presenterà friabile e croccante,  sia ai bordi che al centro.

Federica   Piacciono molto anche a me questi dolci da forno,  adatti per queste feste.  Solo a vederla la mangerei subito.

 

Elena  Ciao,  al prossimo articolo.

 

09/12/2017

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   sai che molte persone amano la cotoletta impanata con ingredienti semplici in modo che sopra diventi liscia e non impanata con frutta secca o cereali ecc.?

 

Elena  Ognuno ha i propri gusti ed è giusto rispettarli.

 

COTOLETTA  DI  PLATESSA

 

ALLA  VECCHIA  MANIERA

 

 

 

Ingredienti:  filetti di platessa,  pangrattato fine,  farina di grano tenero, un limone intero, sale e peperoncino,  pomodorini,  erbe aromatiche preferite,  parmigiano,  basilico,  coriandolo,  patate al forno con salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  una noce di burro.

 

Esecuzione:  mettiamo il pesce a marinare per trenta minuti con il limone e un po’ di peperoncino. Poi facciamo la cotoletta con la farina,  l’uovo sbattuto perfettamente,  e poi lo avvolgeremo nel pangrattato fine.  Le mettiamo in padella con  un po’ di olio, le giriamo e quando saranno cotte al punto ideale senza bruciare la crosta le toglieremo e le impiattiamo con le patate al forno, e i pomodorini  sempre al forno con un po’ di burro con dentro il parmigiano.

 

Federica   Un piatto raffinato e gustoso.

 

09/12/2017

 

Elena  Adesso però ti presento i maccheroni sono di un buono che vorresti mangiarne di più.

 

MACCHERONI  RIGATI

 

 

Ingredienti per quattro persone:  trecentosettanta g di maccheroni rigati o tortiglioni,  trecento g di piselli,  trecento g di zucca,  due scalogni,  vino bianco per sfumare q.b.,  mezzo bicchierino di amaretto,  cinquanta g di panna,  un cucchiaio di sugo di pomodoro,  brodo vegetale,  sale,  pepe e peperoncino q.b., parmigiano e pecorino grattugiati.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stufato di piselli e zucca:  facciamo rosolare lo scalogno in poco olio,  sfumiamo col vino,  mettiamo i piselli e la zucca tagliata a dadini,  un po’ di brodo e lasciamo cuocere fino in fondo.  Poi mettiamo a cuocere nel brodo i maccheroni,  li scoliamo leggermente al dente,  li passiamo nella casseruola dello stracotto,  li giriamo un po’ sul fuoco,  aggiungeremo l’amaretto, la panna,  il pepe e il peperoncino;  togliamo la casseruola dal fuoco e incorporiamo i formaggi. Possiamo cospargere qualche erba preferita.

 

Federica   Che  bontà,  me li ricordo bene!

 

Elena  Li ho scompigliati un po’ perché si  veda meglio la cremosità;  a me piace ma con discrezione.

 

Federica   Qual è il piatto che  secondo te piace di più,  così in generale?

 

Elena  Diciamo che ho potuto constatare  non solo qui da noi ma anche in altre regioni che il piatto più goloso sono i “cappelletti mantovani” ,  che non hanno nulla a che fare con i tortellini;  non solo per la forma  ma anche per il ripieno. I cappelletti sono fatti con stracotto di carne,  spezie,  verdure ed erbe,   e vanno cucinati in brodo di gallina, hanno un gusto diverso dagli agnolotti.  E il tuo qual è?

 

Federica   Da quando ho conosciuto i cappelletti mantovani in brodo,  belli saporiti e cicciosi è diventato il mio piatto numero uno;  devo dirti che mi riescono anche bene.

 

11/12/2017

 

Elena   Un altro piatto buono e saporito sono gli involtini col cappone;  ci sono dei piatti che sembrano uguali ma le ricette sono molto diverse.

 

INVOLTINI  DI  CAPPONE

 

 

Ingredienti:  carne di cappone disossata, aglio,  rosmarino,  pepe e salvia,  brandy mezzo bicchierino,  olio extra vergine d’oliva,  emulsione con limone,  sale,  pepe,  burro chiarificato,  brodo di carne q.b.,  stracotto di anatra tagliato a fettine.  Per il contorno:  verdure miste in vinaigrette.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne nell’emulsione descritta sopra,  faremo gli involtini con una fettina di stracotto,  e un trito di rosmarino,  salvia,  e pepe.  Li chiudiamo,  e li disponiamo in una casseruola.  Sfumiamo col brandy,  aggiungeremo il brodo e mettiamo il coperchio fino a cottura ultimata.  Dopo li metteremo nel piatto da portata accompagnati da insalata mista.  Questi involtini sono risultati morbidi e saporiti;  i sapori si amalgamavano insieme come l’esecuzione di un’orchestra.

 

Federica   Sai che fatti così sprigionano un sapore e un profumo che si sente per tutta la casa!  Poi c’è che la carne di cappone è ancora più tenera.

 

12/12/2017

 

Elena   IL  secondo piatto che ti voglio presentare oggi è la rana pescatrice con verdure stufate e caramellate nell’aceto balsamico di Modena.

 

RANA  PESCATRICE AI NUOVI

 

SAPORI

 

 

Ingredienti:  rana pescatrice,  melanzanelle,  carciofi,  patate,  aceto balsamico, aglio,  erba cipollina ,  prezzemolo,  pimpinella, salvia,  peperoncino q.b., vino bianco della zona,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  bergamotto arancia limone (il succo) e dragoncello.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette sottili,  le mettiamo per un’ora sotto sale;  poi tagliamo i carciofi e teniamo solo la parte tenera,  li facciamo cuocere a vapore.  Una volta pronte le verdure le mettiamo in padella con l’aceto balsamico,  lasceremo caramellare fino a quando sarà evaporato tutto il liquido e poi le metteremo nell’olio,  sale e pepe, e le erbe tritate.   A parte cuciniamo la rana pescatrice,  dopo essere stata in marinatura in un’emulsione di succo di limone,  arancia e olio,  deve risultare un’emulsione omogenea,  poi,  passate le due ore,  in una casseruola mettiamo un po di olio,  e subito i pezzetti di pesce puliti da tutto, aggiungiamo il vino,  lasciamo evaporare,  e  ultimiamo la cottura con un po’ di brodo vegetale.  Una volta eseguita metteremo salvia e rosmarino sul pesce ancora caldo e serviamo con le verdure.  Ottimo piatto se accompagnato da un cabernet fresco.

 

Federica   Anche questo piatto è davvero meraviglioso!

14/12/2017

 

Federica   Ci sono persone che dicono che per fare un buon brodo prima bisogna fare bollire l’acqua e poi si immerge la carne e i sapori;  altri invece sostengono il contrario,  ma allora qual’è la versione esatta per fare un buon brodo?

 

Elena   Per fare un brodo saporito bisogna mettere tutto a freddo (sale, acqua, carne ed eventualmente verdure) In modo che la carne non tenga chiusi i sapori ma li sprigioni adagio,  adagio,  poi mano a mano che prende il bollore se la carne emetterà la schiuma,   si resta lì attaccati ai fornelli fino a quando il brodo non sarà limpido.  Così facendo risulterà un brodo saporito e chiaro.

 

Elena   oggi ti presento gli spaghettini al torchio.

 

SPAGHETTI  AL  TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, uova,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  timo,  melanzane,  peperoni, peperoncino,  crema di pomodoro,  carota,  due scalogni,  fagioli,  una stecca di sedano, basilico,  alloro,  parmigiano grattugiato e taleggio in crema,  pistacchi tostati.

 

Esecuzione:  Una volta  fatto l’impasto  facciamo  gli spaghetti  e li lasciamo essicare sopra un’asse di legno con la farina.  Poi procediamo con il ragù:  mettiamo in casseruola gli scalogni,  li faremo imbiondire,  poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le verdure tagliate a piccoli pezzi,  una volta cotte al punto giusto aggiungeremo  il basilico,  il peperoncino,  i pistacchi tostati e  sminuzzati,  e lì ci metteremo gli spaghetti al dente con un p’ di brodo.  Mantechiamo bene, e aggiungeremo a fuoco spento la crema di taleggio diluita con il latte,  il parmigiano e l’olio.

 

Federica   Ma che bontà!  Ho notato che  usi i piatti da portata di un colore quasi sempre bianco o almeno chiaro,  perché?

 

Elena   Io amo le mie pietanze  sul fondo bianco,  sempre! E’ una cosa mia che non cambierò.

 

15/12/2017

 

Federica   E’ vero che le costine di maiale richiedono una lavorazione speciale?

 

Elena   Dipende da come le si vuole cucinare,  ma qualunque sia la ricetta,  la carne di maiale deve essere cotta bene.  Io sono contraria a cucinarle alla griglia a basta.  Secondo me invece bisogna metterle in marinatura,  poi si mettono alla piastra per sgrassarle e poi si fanno arrosto.  Quella che sto per presentarti è una ricetta nuova.

 

COSTINE  IN RICETTA NUOVA

 

 

 

Ingredienti:  costine di maiale q.b., aglio,  rosmarino,  salvia,  salsa di soia,  cacao amaro, sale e pepe, finocchietto selvatico,  vino bianco secco,  brodo vegetale,  pesche,  miele di castagno,  zucchine trifolate e condite con burro e aceto di ribes bianco.

 

Esecuzione:  Ho messo le costine a marinare il giorno prima in vino,  aglio,  sale e pepe, rosmarino,  salvia e finocchietto.  Poi le ho tolte dalla marinatura e le ho messe sopra la piastra a temperatura ideale perché si sciolga il grasso. Dopo le ho cucinate nella casseruola con il vino,  la salvia,  la salsa di soia ed ho aggiunto un cucchiaino di cacao amaro.  Dopo avere sobbollito  per circa un’ora le ho provate con la forchetta,  ed erano cotte a puntino.  Le ho lasciate asciugare di quel poco di liquido rimasto e le ho rosolate bene;  poi le ho servite con le zucchine e le pesche all’aceto balsamico con un cucchiaino di miele per ogni pesca.

 

Federica   E’ sempre un incanto!

 

Elena  Grazie carissima amica;  al prossimo articolo!

 

 

 

 

01/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Iniziamo questo articolo con una buona pasta al forno.

i ravioli  al cotto e porcini.

 

Federica  Con il freddo che fa non sarebbe una brutta idea.

 

RAVIOLONI  AL  FORNO

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  farina per pasta fresca o farina di semola q.b. per fare una sfoglia non troppo consistente né troppo molle.  Sette hg di funghi porcini, più qualcuno di secco, uno scalogno,  salsa di pomodoro e basilico,  besciamella leggera,  un hg di cotto alla brace,  cento g di parmigiano reggiano e  cento g di formaggio per fonduta,  poco aneto,  salvia, vino bianco secco q.b.,  (prosecco delle nostre zone,  lo fanno nelle nostre campagne,  ha lo stesso sapore,  costa meno e in quanto alla genuinità è sicura al 100%),  un mestolo di brodo di carne,   olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stracotto con i funghi,  li tagliamo a piccoli pezzetti,  e insieme allo scalogno li sfumiamo col vino,  aggiungendo il brodo e li lasceremo cuocere bene fino a quando saranno senza liquido.  Poi aggiusteremo di sale,  un po’ di pepe,  pangrattato e parmigiano,  fino ad ottenere un bell’impasto sostanzioso.  Dopo aver fatto i ravioli li scottiamo al vapore,  poi li metteremo nella casseruola di terra cotta e li mantechiamo col sugo,  aggiungendo la besciamella leggera fatta con latte e formaggio fuso,  macis, e pochissima farina;  incorporiamo il prosciutto tagliato a pezzetti,  una manciatina di parmigiano tutt’intorno e li metteremo in forno a cento settanta° per quindici minuti.  Da gustare ancora caldi.

 

Federica   Mettono allegria,  e fame.

 

02/12/2017

 

Elena   Ho fatto le crespelle in terrina e poi le ho messe in forno a gratinare.

Federica   Le voglio conoscere.

 

Elena  Ed io te le presento.

 

CRESPELLE  IN  TERRINA

 

 

Ingredienti:  cinquecento g di coda di rospo, un peperone,  uno scalogno, una stecca di sedano e una carota.  Rosmarino,  sale e pepe, erba luisa, salvia, il succo di due arance,   olio extra vergine d’oliva ,  una noce di burro, due tuorli,  duecento g di farina,  quattrocento ml di latte,  noce moscata,  un cucchiaino di brandy,  parmigiano reggiano grattugiato,   erba cipollina, besciamella leggera con fontina,  un pizzico di spezie,  un pizzico di peperoncino.

 

Esecuzione:  prepariamo la coda di rospo per la marinatura,  con il succo di arance,  sale e pepe,  erba luisa,  erba cipollina e salvia.  Dopo due ore la cuoceremo al vapore,  toglieremo la lisca e la taglieremo a pezzettini.  La condiremo con olio,  un pizzico di rosmarino e un po’ di succo di aceto.  Poi passiamo alle verdure,  le taglieremo a piccoli pezzi come il pesce e faremo una bella salsa ricca. Una volta cotta la uniremo al pesce e prepariamo il ripieno per le crespelle con un po’ di besciamella.  Una volta fatte le crespelle ungeremo le tegliette col burro e le adageremo cospargendole di besciamella e parmigiano.  Le inforniamo a centosettanta°  per quindici minuti,  poi le serviremo abbinate ad un buon vino.

 

Federica   Dovresti venire a casa mia,  io non riesco a fare le crespelle così morbide,  si vede ad occhio nudo che sono buone da matti.

Elena   Quando sarai pronta io verrò.  Ciao,  buona domenica!

 

04/12/2017

 

Elena   Ciao,  hai visto che ci sono anche oggi?  E ti mostrerò delle crocchette favolose e buonissime,  adatte anche come antipasti.

 

Federica   Le farò a Natale o a capodanno.

 

 

CROCCHETTE  DI PESCE  E DI

 

CARNE

 

 

 

Igredienti:  lonza macinata,  merluzzo, origano,  timo,  cipolla rosata,  pangrattato fine e fioretto di mais,  un limone intero,  parmigiano,  provola, melanzane,  aglio,  prezzemolo,  cumino,  aceto di ribes bianco,  olio extra vergine d’oliva,  curcuma, olio per friggere.

Esecuzione:  facciamo le melanzane al forno:  le taglieremo a fettine,  le spennelliamo e le lasciamo cuocere al dente.  Una volta tolte dal forno le metteremo con olio,  aceto,  prezzemolo,  aglio,  e cumino. saliamo e pepiamo.  Poi mettiamo a cuocere il pesce a vapore:  lo togliamo dalla marinatura fatta con sale,  limone,  e origano.  Una volta cotto il pesce lo taglieremo fine e faremo un bell’impasto con il pangrattato,  un po’ di aglio e parmigiano.  Lo stesso vele per la carne,  una volta cotta al forno con il timo, la cipolla tritata, faremo una palla con il pangrattato,  la provola macinata. Ora con gli impasti  facciamo delle palline e altre forme che passeremo nella pastella fatta con acqua minerale frizzante,  sale,  e fioretto.  Adesso le mettiamo in frittura e poi sull’assorbente.  A piacere si può mettere il succo di limone (c’è chi ne va matto ).  Si possono servire con le melanzane,  oppure messe sopra ai piatti da portata con altri antipasti.  Ho decorato il piatto con alcune fette di pesche che ho congelato nel mese di settembre,  sono come se fossero appena colte;  puliscono la bocca e tolgono il sapore del fritto.

Federica   Sono davvero meravigliose!

Hai saputo  cos’è successo  in un paese vicino al tuo?  Hanno sparato ad un signore anziano perché  non rispettava le regole del palazzo.

 

Elena  Io non prendo le difese di nessuno,  ma sono sicura che certa gente fa perdere le staffe,  un po’ per maleducazione,  un po’ per strafottenza,   per invidia, poi da cosa nasce cosa,  ed è così che a volte degenerano le liti.  Bisogna dire anche che certe persone usano il suolo pubblico come fosse una concimaia,  non hanno rispetto di niente e di nessuno,  distruggono,  insudiciano, ecc. Ci sono troppi maleducati!

 

Federica   Questo è vero!  Comunque è meglio pensare ad altro,  alla positività.

Elena  Certo,  a domani!

 

05/12/2017

 

Elena  Eccomi qui,  per darti  un’altra ricetta di antipasti,  li potresti aggiungere alla ricetta di ieri.

 

PIZZETTE  FRESCHE  E BIGNE’

 

SALATI

 

Elena  (mi scuso con i lettori se  nella E maiuscola sostituisco l’accento grave con  l’apostofo,  ma questo sito non è completo di caratteri speciali,  né a destra,  né a sinistra,  né sopra e nemmeno sotto).

 

Ingredienti per le pizzette:  Lievito madre,  farina,  acqua minerale, sale e un cucchiaio di olio.  Per la farcitura:  pomodoro,  origano,  mozzarella di bufala e striscioline di salumi misti,  olio extra vergine d’oliva.  Ingredienti per i bignè:  cinquanta g di burro fresco,  cento g di farina,  sale,  tre tuorli e un albume. Per la farcitura.  robiola,  con frammenti di tartufo bianco,  capperi,  spalla cotta macinata,  pecorino  e asiago grattugiati.  Per la decorazione maionese fresca  con origano e maggiorana.

 

Esecuzione:  La pizza sappiamo già come si fa,  basta sfogliare nelle ricette di casa mia.  Adesso facciamo i bignè:  sciogliamo il burro a temperatura ambiente,  aggiungeremo un po’ di acqua, e mettiamo la farina tutta.  Mescoliamo con cura fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della casseruolina.  Lasciamo intiepidire,  poi metteremo i tuorli e l’albume montato a neve.  Con il sacco per dolci mettiamo le dosi per i bignè sulla carta da forno e inforniamo a 170 °per dieci minuti.  lasciamo raffreddare e li farciremo con l’impasto fatto con la robiola,  le erbe, la spalla tritata,  i capperi,  il tartufo e il formaggio grattugiato.  formiamo un bell’impasto e la farcitura sarà molto gustosa che i bignè andranno a ruba.

 

Federica   Che meraviglia!

 

Elena   Più avanti te ne presenterò ancora,  ne ho molti.

 

06/12/2017

 

Elena   Ciao,   oggi ho un piatto di pasta al forno molto buona:  ecco i lumaconi alle briciole di tartufo e spinaci selvatici;  li ho cucinati per i miei amici,  mi hanno portato il tartufo e come minimo dovevo pe rispetto cucinare col tartufo,  ho fatto anche la pizza.

 

LUMACONI  AL  TARTUFO

 

 

Ingredienti:  brodo vegetale,  lumaconi di pasta dura,  spinaci selvatici,  latte,  una noce di burro,  briciole di tartufo nero,  sale e pepe q.b.; besciamella leggera fatta con farina, latte,  una sottiletta e un pizzico di macis,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo cuocere gli spinaci con il latte, poi metteremo un po’ di burro e parmigiano,  sale e pepe.  Facciamo la besciamella, e mettiamo a cuocere la pasta nel brodo,  la leviamo al dente,  e faremo gli strati con spinaci,  pasta  e besciamella,  una grattugiata di tartufo e formaggi;  inforniamo a centosettanta °  per dieci minuti.  Eccola fumante e gustosa.

 

Federica   Che spettacolo!  Sai?  Io non so perché certa gente vada a fare i corsi di cucina in Francia,  quando qui da noi la cucina ci regala tutti gli ingredienti completi per  piatti favolosi!  Pensa a tutti i tipi di pasta:  fresca,  o pasta dura,  a tutti i tipi di formaggi e tutte le ricette di carne e salumi, ecc.   Là invece il loro piatto forte sono le lumache!  Ma dico io…

 

Elena   Per me ben vengano anche gli insegnamenti francesi,  tu pensa che a rompere le uova con una sola mano ho imparato proprio da una scuola francese,  alla televisione  nel film di ” Sabrina interpretato da  Audrey  Hepburn.  Devo confessarti che prima di riuscirci ne ho rotte parecchie di uova;  si poteva fare lo zabaglione ad un reggimento,  ma ne è valsa la pena,  anche perché non basta rompere le uova con una mano,  ma si dovrà dare un colpetto e il guscio deve  aprirsi a metà senza far cadere nessun frammento e senza sporcarsi le dita;  sembra facile ma il trucco consiste di spaccarle  per il verso giusto!  Non è che mi abbia cambiato la vita però esserci riuscita mi ha fatto sentire migliore.

 

 

24.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTATREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

24/11/201

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Sei pronta per la ricetta del giorno?  Si tratta di una ricetta antica,  la faceva spesso mia nonna ed è il cosiddetto “pocino” , è uno stufato di carne,  legumi e verdure;  in molti posti non solo d’Italia ma di tutto il mondo viene chiamato ” Chili con carne” ed è una ricetta molto varia,  a seconda del paese o della città che ti trovi.

 

 

IL  POCINO CON POLENTA

 

 

Ingredienti:  carne di vitello cinquecento g,  trecento g di piselli,  due patate,  tre peperoni nostrani,  sale,  peperoncino q.b.,  salsa di pomodoro,  un bicchiere di vino bianco,  origano,  qualche ago di rosmarino,   qualche fungo porcino secco e ammollato, paprica dolce,  due stecche di sedano,  due cipolle rosate, un pizzico di spezie pure,  brodo vegetale o di carne q.b.  Polenta di mais al forno,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  rosoliamo la carne e la sfumiamo con il vino.  Dopo qualche minuto la metteremo sul tagliere e la taglieremo a piccoli pezzi.  Tagliamo tutte le verdure a pezzettini,  uniamo la salsa di pomodoro,  i piselli,  la carne,  gli aromi e il brodo.  Facciamo cuocere quanto basta e alla fine aggiungeremo l’olio.  Da gustare con fette di pane abbrustolito o polenta di mais.

 

Federica   Anche questo piatto come profumo non è da meno.

 

Elena  Prova a cucinarlo,  vedrai che sarà più buono che bello!

Federica   Ci fai un po’ ridere?

 

Elena   Posso dirti questa espressione dialettale di tanti anni fa.

” Hai visto quel “suchel”  (zuccone) per un “sunfanel”  “(fiamma)  si è magnato la stalla e anche il vitel!”

 

25/11/2017

 

Federica   Tempo fa quando eri piccola,  esisteva già la paprika?

Elena  Io credo di sì,  perché  da noi la faceva mia nonna.  Avevamo un grande orto,  e con molte tipologie di verdura,  fra quelle avevamo anche molte varietà di peperoni:  quelli dolci e quelli piccanti compreso il peperoncino,  e siccome allora il freezer era un lusso per pochi  (noi avevamo la ghiacciaia)  lei nella stagione giusta li lasciava essicare  e li infilava in una corda,  li legava  e li appendeva in granaio.  Duravano per molto tempo e quando faceva gli stracotti li usava proprio per sostituire la paprika in polvere.  E adesso ti mostro parzialmente una ricetta con paprika piccante:  si tratta di un calzone di pasta sfoglia appena fatta,  ripieno di pesce misto cucinato ai grandi sapori

 

SACCO  DI PASTA SFOGLIA

 

RIPIENO DI PESCE MISTO

 

 

Ingredienti:   cinquecento g di pasta sfoglia fresca, dieci cozze,  tre seppie,  cinque gamberetti,  cinque scampi,  una sogliola, e un’orata.  Vino bianco,   due cucchiai di pomodoro, una cipolla rosata, un limone,  paprika piccante,  olio extra vergine d’oliva,  un ciuffetto di prezzemolo,  un cucchiaio di senape o panna acida.

 

Esecuzione:  per prima cosa puliamo bene il pesce e lo facciamo marinare per mezz’ora nel succo di limone,  lo cuciniamo:  la sogliola e l’orata la faremo in forno spennellate con l’olio,  sale e limone.  Poi passiamo ai gamberetti, e agli scampi che dopo averli spennellati con olio, limone sale e pepe li metteremo sulla piastra;  poi cucineremo le cozze,  infine le seppie nella mia solita maniera. Adesso taglieremo il pesce a piccoli pezzi, lo uniamo al ragù di cipolla con poco pomodoro e faremo il ripieno al sacco.  Stendiamo la pasta sfoglia,  mettiamo sul centro il pesce condito poi la ripieghiamo e chiudiamo i lati.  Inforniamo a centottanta°  per quindici minuti circa (dipende dal forno)  Quando il sacco sarà ben dorato anche le estremità saranno ben cotte,  allora si potrà servire con verdure a piacimento.

 

Federica   Bella anche questa maniera di servire il pesce!  E la battuta del giorno?

 

Elena   Sì,  diventa più saporito e più morbido.

Ti racconto quella dell’ orafo e la bambina.  Una mamma accompagna la bambina di due anni dall’orafo per metterle gli orecchini  che le avevano regalato per la festa di battesimo.  La bambina quando vede che l’orafo gli viene incontro con un apparecchio appuntito  si ritrae e non vuole più saperne.  L’orafo le dice: ”  guarda che non fa male,  senti un pizzico come se fosse il solletico”  Lei  lo guarda insospettita e con parole sue gli dice:”  Pima pova tu,  poi lo faccio io!”  (E’ una storia vera).

 

Federica  Già a due anni la bambolina era ben sveglia !

 

27/11/2017

 

Elena   Continuando con la ricetta di pesce facciamo un primo  con alici fresche e alici sott’olio,  una vera bontà!

 

SPAGHETTI  DI  MARE

 

 

Ingredienti:  venticinque alici fresche,  centocinquanta g di acciughe sott’olio,  capperi q.b.,  peperoncino,  sale,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, sugo di pomodoro,  cinque datterini freschi, origano fresco,  uno spicchio di aglio,  un’aringa,  basilico,  brodo vegetale,  parmigiano grattugiato q.b.

 

Esecuzione:   mettiamo l’aringa in padella con un po’ di acqua,  la portiamo ad ebollizione,  poi l’immergeremo nell’olio.   Successivamente puliremo le alici,  le metteremo a cuocere nel forno sulla carta da forno  irrorate del sugo fatto con l’olio,  aglio e le acciughe conservate.  Una volta cotte le mettiamo nel piatto e le condiremo con aglio prezzemolo olio e capperi.  Adesso mettiamo a cuocere gli spaghetti poi li scoleremo al dente e li condiremo con l’olio dell’aringa,   le alici e il sugo di pomodoro;  li giriamo,  infine cospargeremo una manciata di parmigiano e   peperoncino.

 

Federica   Più mare di così,  sono buoni da matti!

 

28/11/2017

 

Elena    Oggi ti presento i cappelletti fatti con le castagne,  prima di dire che non sono buoni bisogna solo assaggiarli.

 

Federica   Le tue ricette sono una bontà!

 

CAPPELLETTI  NUOVI AL PESTO

 

DI  MARRONI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di marroni,  rosmarino e salvia, parmigiano reggiano e due  cucchiai di pecorino romano,  sale e pepe q.b.,  tre hg di ricotta vaccina,  un po’ di buccia di limone grattugiata un uovo intero,  un pizzico di rafano, olio extra vergine gentile e trenta g di burro fresco.

 

Esecuzione:  facciamo subito le caldarroste,  le sbucciamo,  poi le passiamo nel passaverdure.  Aggiungiamo la ricotta,  un trito di cinque aghi di rosmarino,  sale e pepe,  l’uovo,  la buccia di limone e il pecorino grattugiato.  Facciamo la sfoglia e i cappelletti che cuoceremo al dente;  una volta scolati li condiremo con olio,  burro,  salvia,  parmigiano, e un piccolo pizzico di rafano.

 

Federica   Che bontà,   li assaggerei subito!  Hai pensato ad un dolce nuovo per le feste natalizie di quest’anno?

 

Elena   Sì,  E’ un semifreddo,   ricoperto di cioccolato fine,  con un’interno di pasta di mandorle farcito di creme ai gusti particolari  che racchiudono una crema semiliquida al caffè.  Ho già realizzato un campioncino,  è davvero appagante,  sai come l’ho chiamata?  ” Renouveau”   (Rinascita).

 

 

Federica  Ho già sentito che se Maometto non va alla montagna,  la montagna è già arrivata a Maometto;  è vero? Non andrai tu?

 

Elena  Sì,  è vero,  sono già qua.

 

29/11/2017

 

 

Federica   Ho assaggiato le tue polpette non so come dire per descrivere queste delizie.

 

POLPETTE DI MELANZANE E

 

RICCIOLA

 

 

Ingredienti:  tre melanzane grosse,  una ricciola di sette hg,  aglio e prezzemolo tritato,  salvia,  rosmarino,  farina per polenta tipo fioretto,  latte,  pangrattato fine, sale e pepe,  un pizzico di spezie miste, vino bianco un bicchiere, un bicchiere di brodo di carne,  un chiodo d garofano,  un uovo,  origano,  olio per friggere.

 

Esecuzione:  mettiamo a cuocere la ricciola al forno,  la puliamo da tutto,  la spolpiamo e la tritiamo,  poi la uniremo alle melanzane trifolate e cotte molto perché si amalgamino bene con il resto,  aggiungiamo sale,  pepe erbe tritate e mescoliamo bene.  Dopo aver formato un bell’impasto le passiamo nel latte,  e nell’insieme di pangrattato e farina fioretto.  Facciamo scaldare l’olio alla giusta temperatura e poco alla volta friggiamo le polpette.  Le togliamo dall’olio e le metteremo sopra una carta molto assorbente,  e sono pronte da servire con un bel prosecco della zona.

 

Federica   Sono semplicemente deliziose!

 

30/11/2017

 

Elena  oggi invece passiamo ad un secondo piatto:  petto di pollo e salamino piccante;  molto buoni insieme.

 

PETTO  DI  POLLO E SALAMINO

 

PICCANTE

 

 

Ingredienti:   quattrocento g di petto di pollo,  un salamino piccante, rosmarino,  basilico,  origano,  salvia,  cipollotti due,  un bicchiere di vino bianco,  un mestolo di brodo vegetale,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero, pomodori e maggiorana.

 

Esecuzione:  mettiamo a marinare la carne con il succo di arancia e limone,  sale e pepe.  Dopo due ore togliamo la carne dalla marinatura e la pennelliamo con l’olio,  poi la metteremo sulla piastra a calore moderato.  Nel frattempo abbiamo messo il salamino  tagliato a tocchetti in una padella senza alcun grasso.  Lo abbiamo fatto rosolare a fuoco lento,  poi abbiamo sfumato col vino e aggiunto il brodo e lo abbiamo cotto per venti minuti circa.  Una volta cotto,  lo abbiamo servito insieme alla carne condita con olio,  aceto ed erbe in contorno di pomodori freschi.

 

Federica  Ce piatto gustoso!

 

Elena  Grazie!  E siamo arrivati alla fine anche di questo articolo di cucina,  arrivederci al prossimo con piatti sempre più buoni.  Ciao!