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31.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODICIOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

31/03/2017

 

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

 FEDERICA

 

Elena   Ti andrebbe di cucinare un’altra ricetta di pollo?

Federica   Il pollo cucinato bene è sempre buono!

 

FUNGHI  DI  POLLO

 

 

 

Ingredienti:  coscia e petto di pollo q.b. ,  vino bianco secco,  cerfoglio, salvia,  peperoncino,  aglio,  un pizzico di noce moscata,  brodo q.b.  Per il contorno:  fondi di carciofi e zucca olio extra vergine d’oliva prezzemolo,  latte,  parmigiano reggiano, un chiodo di garofano.

 

Esecuzione:  facciamo dorare il pollo,  lo giriamo con cura,  poi lo sfumiamo col vino e aggiungeremo tutti gli ingredienti compreso un mestolo di brodo;  lasciamo cuocere lentamente e lasciamo asciugare il liquido.  Intanto abbiamo fatto la zucca al forno,  e abbiamo lessato i fondi dei carciofi,  alla fine abbiamo aggiunto prezzemolo,  aglio,  parmigiano grattugiato e olio. Poi abbiamo preso la coscia e abbiamo fatto il gambo del fungo e con il petto il resto.

Federica    Che bello!  Si presenta bene,  sicuramente sarà anche buonissimo come tutte le tue ricette.  E adesso la barze?

Elena  Vada per la barze.

 

Nella classe di Pallino,  un giorno arrivò un altro ragazzino dalla città.  La maestra nel vederlo così maleducato e strafottente lo mise nel banco vicino a Pallino.  I suoi genitori erano cresciuti nei bassi fondi della città,  non si sono mai curati  del figlio e nemmeno i nonni,  a scuola non ascoltava mai nulla e non sapeva ancora leggere;  il loro motto era ” se rubi sei furbo!”  Tutti i giorni a Pallino e a molti dei suoi compagni veniva a mancare la merenda,  era lui!   Faceva il giro e poi credendo di non essere scoperto si mangiava tutto.  Tutti i bambini si accorsero che a rubare la merenda era sempre lui:  il nuovo arrivato,  così decisero di fargli uno scherzetto.  Al posto delle merendine i bambini per una settimana portarono i cioccolatini,  e un bel giorno al posto dei cioccolatini avevano incartato delle palline di vaselina,  ricoperte con cacao dolce.  Quel giorno il ladruncolo strafottente dopo la ricreazione dovette restare seduto in bagno fino al tardo  pomeriggio!

Federica   Questa sì che si chiama una bella lezione!

 

Elena  Eh sì,  i bambini buoni sono anche più intelligenti e ne sanno una più del diavolo!  E adesso passiamo alla prossima ricetta: si tratta di uno strudel di carne  ripieno di formaggio e radici di cicoria o di mele renette;  in contorno di carciofi ripieni.

 

STRUDEL  DI  CARNE  E  CARCIOFI

 

 

Ingredienti: fettine di vitello,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne, cicoria o mele renette,  formaggio fontina, spezie miste,  salvia,  rosmarino, besciamella leggera salvia erba cipollina sciroppo di acero.  Per i carciofi:  parmigiano reggiano,  erbe miste, pepe,  peperoncino, pangrattato fine,  prosciutto cotto, peperoni misti.

 

Esecuzione:  mettiamo le fettine di vitello a marinare con le erbe, (salvia rosmarino,  erba cipollina, sciroppo di acero e olio.  Poi facciamo il ripieno con la verdura già lessata o le mele già scottate, mettiamo la besciamella leggera, il formaggio e chiudiamo bene le fette di carne.  Le adagiamo nella casseruola e con l’aggiunta di rosmarino,  un spiccio d’aglio,  il brodo poco, ecc. le cuoceremo al punto giusto.  Nel frattempo facciamo i carciofi che sono già stati puliti dalle foglie legnose e sbiancati,  poi riempiti con un impasto di prosciutto cotto,  erbe, parmigiano e pangrattato,  peperoni grigliati e privati della pellicola.  Li mettiamo in casseruola e li copriamo per venti minuti circa.  Ed eccoli  nel piatto sopra!

 

Federica   Che belli!  Sai che da un po’ fai delle ricette divine!

Elena   Ancora troppo buona!  Ed ora passiamo alla prossima ricetta:  Si tratta di una torta gelato fatta in casa.

 

TORTA  DI  CIOCCOLATO,  BANANE E

 

VANIGLIA CON  RICCIARELLI DI

 

MERINGA

 

 

 

Ingredienti:  per il gusto alla banana: due banane grosse,  130 /ml di latte,  140 g di panna,130 g di zucchero,  una mezza bacca di vaniglia. Per il gusto al cioccolato:  200 g di latte,  200 g di panna, due cucchiai di cacao,  200 g di cioccolato fondente dolce e 120 g di zucchero.  per il gusto vaniglia:  tre bacche di vaniglia,  300 g di latte,  200 g di panna, 150 g di zucchero,  liquore allo zabaione. Per la decorazione fare le meringhe con la ricetta classica (zucchero a velo e albumi,  e cotta a calore basso per non farla imbrunire.

 

Esecuzione:  Incominciamo col frullare le banane, aggiungeremo lo zucchero,  poi misceliamo al frullato il latte la panna e la vaniglia.  Versiamo nel cestello del gelato e dopo trenta minuti il gelato sarà pronto;  si versa in un recipiente di vetro da freezer e si lascia riposare per 15 minuti.  e così anche con gli altri gusti.  Alla fine si compone la torta gelato e si decora con riccioli di meringhe.

Federica  Che bella!

Elena  Domani  presenterò un altro dolce al cucchiaio.  Eccolo nella foto sotto.

 

DOLCE  AI FRUTTI DELLA PASSIONE

 

CREMA AL CAFFÈ  E FIOR  DI  LATTE

 

 

Ingredienti:  crema al caffè, tre tuorli,  75 g di zucchero,  liquore amaretto,  230 g di panna,  150 g di polpa e succo del frutto della passione senza i semi una vanillina. Per la crema al latte e panna: 170 g di panna, una vanillina, 140 g di zucchero,  50 g di zucchero,  200 g di latte.

 

Esecuzione:  Misceliamo insieme il succo della frutta con  70 g  di zucchero.  A parte in una casseruola montiamo a spuma i tuorli con lo zucchero restante, incorporiamo a filo il succo, metà della panna, e versiamo nel cestello già pronto alla giusta temperatura;   dopo 30 minuti di lavorazione la crema ai frutti della passione è pronta.  Ora passiamo alla crema di latte e panna.  In una grossa ciotola misceliamo il latte con la panna,  lo zucchero e la vanillina; versiamo il tutto nel cestello del gelato già freddo e dopo 30 minuti di lavorazione il gelato al fior di latte è pronto.  A parte abbiamo fatto una crema al caffè con 30 g di caffè liofilizzato, 130 g di zucchero, due tuorli,  150 g di acqua e un bicchierino di liquore al caffè e 50 g di panna.  In una ciotola abbiamo montato i tuorli con lo zucchero, abbiamo sciolto il caffè nell’acqua, poi abbiamo unito il caffè alle uova sbattute a spuma,  infine abbiamo incorporato la panna  e  versato il tutto nella gelatiera lasciandola lavorare per 40 minuti;  dopo abbiamo tolto la crema dal cestello e l’abbiamo riposta in frigorifero a + 04°.  Una volta pronte tutte le creme le serviamo miscelate e facciamo le porzioni.

Federica   Meraviglioso!

Elena  Buonissimissimissimo!  E adesso  presento l’ultima ricetta di questo articolo e poi con la cucina riprenderemo il 17 aprile.  È   un altro gelato alla frutta con ananas e arancia gialla.

 

GELATO  ALL’ANANAS  E ARANCIA

 

 

 

Ingredienti:  300 g di succo  fresco di ananas,  145 g di zucchero,  tre cucchiai di succo fresco di arancia,  220 g di panna fresca,  mezza bustina di vanillina.  Polpa d’arancia caramellata.

 

Esecuzione:  Frulliamo l’ananas con lo zucchero, lo passiamo al setaccio,  poi aromatizziamo la panna con la vanillina o la bacca di vaniglia ( la vaniglia pura lascia i puntini neri nella crema bianca; e se  anche l’occhio vuole la sua parte… )  diluiamo la panna con il succo,  versiamo nel cestello  freddo,  e lo lasciamo lavorare per quaranta minuti;  poi guarniremo le coppette di gelato con la polpa d’arancia caramellata.

Federica   Anche questo è divino!

Elena   Divino o no,  io so che è molto buono!  E con il gelato auguro a tutti una fresca buona Pasqua!

Federica  Non ci dai l’ultima barze prima di chiudere l’articolo?

Elena   Questa è così grossa che non ci sta!   Arrivederci al prossimo articolo!

03/04/2017

 

Elena  Eccomi  qui in via del tutto speciale  per mostrarti l’altra foto del gelato che ti ho promesso ieri.

 

GELATO  ALLE SUSINE NERE E FIOR DI

LATTE

 

 

Ingredienti per il fior di latte:  li puoi leggere negli ingredienti del gelato  all’ananas e arancia.  Per la crema alle prugne occorrente: prugne denocciolate nere italiane,  mosto di uva nera.

Esecuzione:  Per il fior di latte lo vediamo in alto,  mentre per la crema alle prugne:  frulliamo le prugne,  poi, le mescoliamo con il 50% di mosto di uva;  facciamo bollire il tutto fino a riduzione del 20% di tutto il composto. Prepariamo il gelato fresco,  e nel contenuto ci metteremo delle susine tagliate a pezzetti;  una volta preparate le coppette con la spatola o con le palline lo inonderemo con la crema ottenuta.  È facile! Era buono vero?  Appena fatto poi…

23.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODICIASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

23/03/2017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

 FEDERICA

 

Elena   Ciao cara Fede,  ecco le ricette che ti avevo promesso,  spero che siano di vostro gradimento.

Federica   Le tue ricette piacciono a molte persone fidati,  sono gustose e salutari.

Elena   Grazie!

 

ARROSTO  DI  AGNELLO

Ingredienti:  agnello q.b.  rosmarino,  salvia,  rafano,  vino bianco secco,  olio extra vergine d’oliva,  sale e pepe quanto basta, brodo di sedano,  carote ed aglio, un pizzico di alloro,  ingrediente segreto,  prezzemolo,  patate aceto di acero.

 

Esecuzione:  Mettiamo la carne a marinare per una notte nel sedano,  aglio e carote.  Poi la rosoliamo senza grassi aggiunti, la sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutti gli ingredienti tranne patate prezzemolo pepe e rafano.  Mettiamo  la dose giusta di brodo che serve per portarlo a cottura.  A fine cottura maciniamo tutte le erbe e verdure poi  le incorporiamo al sugo della carne,  aggiustiamo di sale e pepe,  un po’ di rafano poi non ci resta che metterlo nel piatto da portata insieme alle patate lessate a vapore condite con olio al gusto di aglio, prezzemolo  e aceto di acero.

 

Federica   Mamma mia che roba!  Qui ci vuole la barzelletta.

 

Elena   E barzelletta sia!

 

Siamo negli anni ottanta,  nel quartiere di  una borgata c’è un uomo  molto originale ma anche molto disonesto nei riguardi di sua moglie.  È molto curioso e pettegolo ma riesce a simpatizzare con i suoi vicini. Un mattino chiama tutto il vicinato per farsi ascoltare.  ” Sentite,  io con voi sarò molto sincero,  sempre che voi lo siate con me;  vorrei che mi diceste tutto quello che succede in ogni famiglia mentre io sono al lavoro,  vorrei sapere chi entra e chi esce da tutte le abitazioni,  se non dovessi esserci io,  riferite tutto a mia moglie”.  I vicini si guardano increduli di tale richiesta,  ma essendo molto incolti lui riusciva a fare presa su di loro;  erano arrivati al punto di raccontargli tutte le loro cose più segrete.  Un giorno il vicino si reca a casa sua per fare rapporto,  si presenta la moglie che lo invita a ritornare più tardi.  Il vicino se ne va e gli va incontro,  tanto dice fra sé e sé senz’altro lo incontrerò così mi libero di tutto.  Ma invece entra nell’ufficio,  la porta è lievemente socchiusa e vede…  Allora l’uomo torna dalla moglie e prima che lei apra bocca ingenuamente le dice:  “stia tranquilla signora suo marito sta lavorando ancora:  sta facendo l’oculista con tanto impegno,    ho visto che non stacca gli occhi da quelli di una signora!  È gli occhi sono importanti !”

25/03/2017

 

Elena   La ricetta che detto adesso è il riso della salute.

 

RISO  DELLA  SALUTE

Ingredienti per il brodo: aglio,  prezzemolo, una crosta di parmigiano ben raschiata, un chiodo di garofano, una patata e un pizzico di macis,  mezzo bicchierino di vino bianco secco, sale q.b.  Per la mantecatura: parmigiano reggiano, una sottiletta,  mezzo bicchiere di latte.

 

Esecuzione: nella casseruola mettiamo tutti gli ingredienti per il brodo sopraelencati e ovviamente l’acqua.  Facciamo bollire questi ingredienti per quindici minuti il tempo per cuocere una patata media.  Poi ci mettiamo il riso,  già pulito e lavato,  lo portiamo a cottura al dente,  deve risultare quasi senza liquido,  aggiungeremo il latte,  lo giriamo ben bene,  e incorporiamo i due tipi di formaggio e ancora un pizzico di prezzemolo tritato.

Federica   Sai che mi piace molto,   lo faccio spesso.

Elena   Fa bene soprattutto alle persone ipertese.   E adesso veniamo a questi spaghettoni fatti con il torchio.

 

 

SPAGHETTONI AL TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, due uova,  peperoni rossi, fettine di porcini freschi, una salsiccia,  olio extra vergine d’oliva parmigiano reggiano, crema di verdure miste ottenuta con lo stracotto di verdure ed erbe.

 

Esecuzione:  Facciamo  l’impasto con le uova e la semola,  (né troppo solido,  né troppo molle). Infiliamo l’impasto nel torchio,  giriamo piano piano curandoci di infarinare gli spaghetti mentre scendono.  Poi li lasciamo asciugare e nel frattempo prepariamo il sugo.  Li mettiamo a cuocere, poi li passiamo nella casseruola dove abbiamo macinato le verdure fino a ridurle in crema,  poi aggiungeremo i porcini cotti nel tegame,  il peperone rosso grigliato e spogliato della pellicola,  la salsiccia  grigliata e tritata,  il parmigiano,  infine un giro di olio.

 

Federica   Buonissimi! Issimi!

Elena   Sì,  sono buoni davvero.  E adesso  una ricetta di pesce:  la cernia metà impanata  e metà lasciata al naturale cotta a vapore.

 

 CERNIA  IN DUE VERSIONI

 

 

 

Ingredienti:  una cernia media, un uovo,  pangrattato fine, farina, erbe (erba cipollina,  erba luisa, prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, limone.  Per il contorno:  piselli stufati,  finocchi al latte e parmigiano,   un cucchiaino di farina.

 

Esecuzione:  laviamo e togliamo  tutte le lische tranne la coda,  poi metà la metteremo a cuocere al vapore con le erbe,  mentre l’altra metà  la faremo in cotoletta,  per renderla più leggera la cuoceremo  in forno.  Poi le presentiamo con le verdure che vediamo nella foto sopra.

 

Federica   M’ inspira molto!

 

Elena  Diciamo che in questo modo si gustano di più.  Ed ora l’ultima ricetta dell’articolo  ed è una ricetta molto golosa e non troppo dolce.

 

MINI  CRESPELLE  ALLA COMPOSTA

 

D’ARANCE

 

Ingredienti: due arance grosse e succose,  farina di tipo “00”,  succo di mezzo limone piccolo,  un bicchiere di latte, un bicchierino di limoncello, un cucchiaino di lievito per dolci,  zucchero a velo vanigliato,  un cucchiaio di miele,  un cucchiaio scarso di zucchero semolato,   due tuorli,   una bacca di vaniglia, teglia antiaderente che cucina senza grassi.

 

Esecuzione:  Per prima cosa tagliamo le arance a fettine non troppo sottili.  Aggiungeremo una mezza bacca di vaniglia,  il miele,  lo zucchero, e un  cucchiaino di farina o di amido di mais.  Le mettiamo sul fuoco moderato,  e dopo dieci minuti dalla bollitura le arance sono già pronte.  Ora facciamo l’impasto delle crespelline,  con i tuorli,  un cucchiaino di zucchero semolato,  il succo di limone, un po’ di farina, il limoncello,  un po’ di farina,  il latte e ancora la farina, l’altra metà della vaniglia  ( l’impasto deve essere non troppo solido,  di una densità che scorra al punto giusto)  Per ultimo mettere il lievito,  mescolare e versare a  due cucchiaiate per ogni crespella.  Poi una volta cotte le cospargeremo di  poco zucchero a velo e le invaderemo di composta di arance.

 

Federica  Ottime sempre!

 

Elena   E adesso chiudo l’articolo augurando a tutti una buona serata!  Al prossimo articolo di cucina.

18.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOSEDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

 

18/03/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Ed ecco  un’altra ricetta delle mie lattughe di carnevale.

 

LATTUGHE  CHIARE E  SCURE

 

 

Ingredienti:  farina per dolci non lievitata,  un cucchiaio di zucchero,  un cucchiaio di margarina,  un cucchiaio di liquore per ogni uovo intero,  zucchero a velo vanigliato,  olio d’arachidi per friggere.  Per quelle scure gli stessi ingredienti e lo stesso dosaggio più un cucchiaino di cacao per ogni due uova.

 

Esecuzione:  Sulla spianatoia formare la fontana con la farina,  dosare tutti gli  ingredienti e mescolare l’impasto  accuratamente.  Lasciare riposare per trenta minuti circa,  tirare la sfoglia sottile e poi dare forma ai dolci.  Creare il giusto punto di fumo per la frittura,  poi stendere le lattughe sulla carta assorbente,  spolverare  con zucchero a velo. Eccole  nella foto in alto.

 

Federica    Buonissime,  friabili e impalpabili; buone così le ho mangiate solo da te!

 

Elena   Grazie,  troppo buona!

 

Federica   E oggi la barzelletta non ce la racconti?

 

Elena   Come no?  Oggi ne racconterò  una  di Pallino.

 

Pallino e Mirca  frequentano la stessa classe: la seconda elementare,  sono due bambini divertenti e intelligenti.  Un mattino Pallino vuole presentare Mirca alla nonna.  Allora Mirca viene a scuola ben pettinata,   accompagnata dalla mamma e dalla scimmietta cita,  la signora e la scimmietta sono vestite in modo identico,  hanno  anche la stessa acconciatura.  Quella mattina quando Pallino e la nonna entrano dal cancello della scuola c’è Mirca che gli va incontro da sola, Pallino le presenta la nonna e chiede a Mirca dov’ è la sua mamma,  la nonna la vuole salutare. Mirca la indica  col dito laggiù che sta parlando con la scimmietta.  Allora Pallino insiste perché lui non la vede e Mirca ripete il gesto con il dito. Pallino nel vedere la scimmietta  vestita come la signora non la riconosce e dice alla nonna:  ”  Nonna nonna questa mattina la mamma di Mirca non è potuta venire,  ha mandato la scimmia con la figlia,  sarà per un’ altra volta! “

 

Federica   Stupendo quel Pallino!  Meraviglioso!

 

Elena   Grazie!   E sempre oggi voglio presentare altri piatti.

 

Saccottini  dolci  e salati

 

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca,  composta di prugne rosse,  composta di fragole e composta di arance.  Per i saccottini salati:  ricotta setacciata,  sesamo,  tarassaco in foglie,  spalla di S. Secondo,  parmigiano,  taleggio,  soglioline, un uovo,  pangrattato fine,  erba cipollina, rosmarino,  farina per pasta fresca, olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione per i saccottini dolci:  una volta fatta la pasta sfoglia preparare le composte di frutta fare il ripieno,  tracciare le forme e infornare a 180° per 12 minuti.  Per i saccotti salati:  anche qui dobbiamo avere la pasta sfoglia appena fatta,  in uno mettiamo il taleggio e l’erba cipollina,  nell’ altro più grande mettiamo un impasto di ricotta,  tarassaco lessato e ben strizzato,  la spalla tritata,  il parmigiano,  sale e pepe q. b. e procediamo con il ripieno.  Anche questi andranno in forno a 180 ° per quindici minuti e poco più.  Per  le crocchette del centro invece abbiamo fatto un impasto con il rosmarino tritato,  le sogliole pulite da tutte le lische e tritate in modo da formare una mezza palla,  le passiamo nella farina,  nell’uovo e nel pangrattato fine;  le passiamo nell’olio e le cuoceremo in forno a 160° per quindici minuti.  Vanno serviti sopra alcune foglie di insalata.

 

Federica    Che belli!  Viene la voglia di mangiarli!

 

Elena  Sì,  sono davvero squisiti!  ma adesso passiamo ad un’altra ricetta:  è il merluzzo d casa mia,  sottolineo casa mia perché chi l’ha mangiato non l’ha più scordato.

Merluzzo  di  casa  mia

 

Ingredienti:  merluzzo q.b.,  pangrattato fine,  aceto di acero,  erbe aromatiche:  salvia, prezzemolo,  erba luisa,  cerfoglio,  chiodo di garofano,  brodo di carne, pecorino stagionato,  olio extra vergine d’oliva,  foglie di aglio o aglio senza l’anima,  pancetta steccata.

 

Esecuzione:  Tagliare il merluzzo in pezzi non troppo piccoli.  adesso facciamo un miscuglio di erbe tritate,  sale e pepe,  aggiungeremo poi il pecorino grattugiato,  il pangrattato e impaniamo i pezzi di merluzzo.  Adesso li adagiamo in una pirofila da forno sopra la carta forno,  versiamo su ciascun pezzo qualche goccia di olio,  versiamo anche mezzo bicchiere circa di brodo,  il chiodo di garofano tritato e inforniamo a 175 ° per mezz’ora circa.  Una volta cotto e dorato il merluzzo andrà cosparso di olio extra vergine e gustato con la polenta fritta.

 

Federica   Anche questo piatto  è a dir poco favoloso!

Elena   A te piace tutto?

 

Federica   Ma che bel ringraziamento!

 

Elena   Dai che scherzo!  Ed ora ho la penultima ricetta di questo articolo  che sono dei ravioloni  dal gusto stupendo.

 

RAVIOLONI  DI CASA MIA

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca,  uova,  erba cipollina,  arancia,  noci,  robiola,  porcini trifolati e briciole di tartufo,  panna,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  parmigiano reggiano grattugiato,  pangrattato fine, una noce di burro, una cipolla bianca.

 

Esecuzione:  Per prima cosa facciamo una bella sfoglia sottile,  la copriamo con un panno umido,  la lasceremo riposare per quindici minuti e nel frattempo facciamo il ripieno con la robiola,  il parmigiano grattugiato,  i funghi trifolati e tagliati finemente,  qualche briciola di tartufo, il pangrattato fine, erba cipollina,  sale q.b.  Ora formiamo un bell’impasto, omogeneo, tracciamo i ravioloni e li facciamo calare nel brodo, dopo averli scolati li mettiamo nella casseruola dove abbiamo fatto il soffritto di cipolla con una noce di burro,  aggiunto un cucchiaio di olio, uno di panna,  e un po’ di parmigiano.  Poi per dare un tocco di creatività metteremo qualche gheriglio di noce e qualche fettina di arancia.  Il piatto è pronto da servire!

 

Federica   Anche questi sono  divini!

 

Elena   Merci  beaucoup.

 

Ciao  papà  auguri!

 

20/03/2017

 

Elena   Ecco la ricetta di questo piatto favoloso e semplice.

 

CUORI  DI  PETTI  DI  POLLO

 

 

Ingredienti:  petti di pollo,  limone, sale e  pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva, brodo di funghi,  rosmarino un cucchiaio di panna fresca, patatine al vapore,  cipolle rosate in agrodolce.

 

Esecuzione: mettiamo i petti a marinare nel limone, sale e pepe.  Nel frattempo facciamo le cipolle in agrodolce e mettiamo le patate a cuocere a vapore.  Poi,  togliamo i petti dalla marinatura,  li tracciamo con uno stampo e li mettiamo a cuocere in casseruola con il brodo fatto con i gambi dei funghi porcini,  a fine cottura aggiungeremo un po’ di panna liquida e i petti sono pronti da servire.

 

Federica   Sai che ti dico?  Mi piace molto anche questo!

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

 

 

 

 

13.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUINDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

03/13/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   oggi vi presento l’arista in salsa bernese rivisitata.

 

ARISTA  IN  SALSA BERNESE

 

 

Ingredienti:  arista q.b.  pepe in grani,  prezzemolo,  formaggio da spalmare,  sale, sale q.b. un tuorlo, limone, prugne denocciolate, brodo q.b. scalogno tritato, aceto di mele, dragoncello. Per il contorno: peperoni,  cipolline,  formine di purè e zucca. Marinatura della carne in succo di agrumi freschi o solo limone, olio ed erbe.

 

Esecuzione:  Per prima cosa prepariamo la salsa,  mettiamo nella casseruola,  l’aceto, lo scalogno tritato,  il dragoncello,  il  pepe,  mescoliamo bene e lasciamo evaporare metà del liquido. Poi filtriamo il composto e uniamo il tuorlo,  aggiustiamo di sale,  aggiungeremo un po’ di brodo e mettiamo il tutto a bagnomaria,  mescolando sempre energicamente aggiungeremo il formaggio.  Poi uniamo il prezzemolo tritato.  Abbiamo messo la carne con le erbe e il succo di agrumi,  la togliamo e la facciamo dorare nella casseruola,  poi  sfumiamo col vino e aggiungiamo il  brodo.  Lasciamola riposare nella casseruola e nel frattempo prepariamo le verdure:  le cipolline in agrodolce,  scottiamo i peperoni passati col pennello nell’olio e poi sulla griglia,  lasciamo cuocere anche la zucca, infine creeremo delle formine di purè.  Facciamo il piatto con la carne già decorata con la salsa e le prugne.  Eccolo nella foto sopra.

Federica    È  semplicemente meraviglioso!  E adesso ci racconti la barzelletta?

Elena  Va bene.

 

Due amici s’incontrano dopo tanto tempo,  e dopo avere  parlato del più e del meno,  uno chiede all’altro:  ”  E allora  dimmi,  hai poi coronato il tuo sogno?  Hai costruito la casa dei tuoi sogni che desideravi fin da piccolo? ”  E l’altro risponde:  ” Sì,  ma con tanti sacrifici che non vorrei neanche parlarne;  con un pezzettino di cioccolata così mi mangiavo tutta la pagnotta  e niente altro,  sempre la stessa storia.  E tu?  Dimmi come ti va ? ” L’amico risponde:  ”  Io?  Io invece per  un pezzettino cosi,  la casa me la sono mangiata! “

 

Federica   Bella,  bellissima,  a doppio senso pulito.

Elena   Adesso voglio presentare i passatelli mantovani,  quelli che faceva sempre mia nonna;  ne ho provate altre quattro di ricette,  ma le detterò più avanti.

 

PASSATELLI  MANTOVANI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  100 g di parmigiano reggiano,  una punta di peperoncino, sale e pepe q.b., un pizzico di spezie,  noce moscata,  un pizzico di scorza di limone grattugiata,  pangrattato fine q.b. necessario per ottenere un impasto omogeneo perfetto,  brodo di carne.

 

Esecuzione:  Sbattere le uova energicamente fino ad ottenere una spuma dal colore omogeneo.  Aggiungiamo le spezie, la noce moscata, il peperoncino, la scorza di limone grattugiata, il parmigiano e mescoliamo per ottenere  un impasto perfetto;  infine aggiungeremo il pangrattato fino a quando avremo raggiunto la consistenza ideale: non troppo solida né troppo molle.  Quando il brodo arriverà ad ebollizione,  con l’ apposito  strumento per passatelli li faremo scendere nella casseruola e dopo trenta secondi  sono pronti da servire.

Federica   Un piatto sostanzioso e allo stesso tempo delicato e gustoso.

Elena   E adesso presento le frittatine in un letto di vitamine.

 

FRITTATINE   AI SEMI DI ZUCCA  E PORRI

 

 

Ingredienti per tre persone:  tre uova,  mezzo porro,  cento g di semi di zucca tostati,  radicchio variegato,  e radicchio rosso,  cavolo cappuccio, arancia,  erba cipollina,  ananas,  parmigiano reggiano,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:   sbattiamo le uova,  aggiungeremo i porri già tagliati e passati in padella con una punta di olio e acqua,  i semi di zucca,  il parmigiano grattugiato, sale e pepe. Mescoliamo il tutto e versiamo la frittata nella casseruola antiaderente.  mettiamo a cuocere a fuoco basso e nel frattempo prepareremo l’insalata.  Ecco il piatto nella foto sopra.

 

Federica:  meraviglioso!  E quelle lattughe che hai portato per la festa di carnevale?  Non ce le presenti?

 

Elena   Certo,   tempo fa ho presentato le frolline e ora presento le lattughe di casa mia.

06.03.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUATTORDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

06/0372017

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena    Oggi voglio presentarvi le fettine di vitellone giovane.  Se fatte bene sono tenere quanto la carne di vitello.

 

FETTINE  DI  VITELLONE

 

Ingredienti:  fettine di vitellone q.b.,  vino bianco, pepe misto in grani,  un limone, brodo,   aglio, salvia, miscuglio di spezie per carne fatte in casa;  per il contorno:  carciofini in agrodolce,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  Mettiamo le fettine ben stese sopra un grande piatto,  le spruzziamo con  succo di limone e spicchi di aglio,  le terremo a riposare per mezz’ora circa.  Dopo di che le mettiamo in casseruola a 200 °,  le spruzziamo col vino e aggiungeremo un mestolo di brodo,  la salvia. Lasciamo cuocere per qualche minuto,  intanto facciamo una salsina con un cucchiaio di farina,  e il sugo della carne,  un po’ di olio,  misceliamo il tutto e lo stenderemo sulla carne insieme al pepe in grani.  Nel frattempo abbiamo fatto i carciofini stufati con aglio e prezzemolo,  una noce di burro e un cucchiaio di parmigiano reggiano.  Facciamo i singoli piatti ed eccolo nella foto sopra.

Federica   Se le fettine sono tenere,   cucinate così sono davvero molto buone! Ci racconti le barzellette anche se siamo in quaresima?

Elena   Mi piace essere solare,  ma in questo periodo mi limiterò a raccontare storie vere. Oggi ti racconterò quella di Pallino,  un bambino onesto e intelligente che tempo fa fu accusato di avere rubato ma in realtà non aveva rubato nulla e chi l’accusò ne era consapevole.  Certi bambini ancora oggi devono sopportare le ingiustizie degli adulti.

 

Pallino  prima di recarsi a scuola,  si fermava sempre a comprare la merenda in una bottega al centro della piazza vicino alla scuola.  Una mattina entra in negozio ma non vede anima viva,  si sentono i soliti rumori che arrivano dal retrobottega,  esce dal negozio e aspetta,  dopo qualche minuto scorge il solito uomo che s’intasca tutto quello che può,  poi se ne esce.  Dopo un’altro minuto circa vede la signora entrare al banco,  allora Pallino entra e compra la solita cosa,  riceve il resto,  lo mette nella tasca dentro la cartella,  saluta e se ne va.  Durante la ricreazione quando Pallino apre la cartella per prendere la merenda,  gli viene l’idea di controllare il resto  anche perché la nonna non avendo moneta quella mattina gli dá un pezzo da cinquemila lire,  controlla e mancano molti soldi:  più della metà.   A mezzogiorno,  prima di tornare a casa Pallino passa per il negozio e rivela alla signora la pura verità,  la signora gli dá del bugiardo,  chiama il marito che si trova in mezzo alla piazza e anche lui gli grida del bugiardo due volte perché metteva in dubbio l’onestà della sua signora.  Pallino era un bambino di otto anni,  intelligente e sensibile,  veniva da una bella famiglia.  Il mattino seguente Pallino entra  nel negozio ,  e i rumori erano quelli di sempre,  ma  non c’era nessuno,  e sentendosi così amareggiato per ciò che stava subendo,  lui prese il corrispettivo che gli aveva sottratto la donna il giorno prima,  e lo stesso pomeriggio ritorna al negozio quando c’è soltanto il marito,   gli racconta tutto ciò che succede al mattino prima delle otto.  L’uomo si arrabbia,  ma Pallino lo mette a suo agio raccontandogli che non avrebbe avuto bisogno di mentire perché mentre sua moglie stava nel  retrobottega con un uomo lui si prese il corrispettivo che mancava dal resto,  non una lira di più.  Il giorno seguente il negoziante è puntuale insieme a Pallino sente gli stessi rumori, vede e trova sua moglie e l’uomo con le mani nel sacco…  Chiede scusa a Pallino ma lui poi cambiò negozio.

Federica   Quello prese due piccioni con una fava!

Elena   Proprio così!

 

07/03/2017

 

Elena   Un bel piatto pieno di salute non ce lo leva nessuno.

 

Ravioli  al pomodoro

 

 

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  chiodo di garofano,  una cipolla, fagioli borlotti,  fondi di carciofi, olio extra vergine d’oliva,  ragù al pomodoro e basilico,  succo d’arancia, scorza di limone, parmigiano reggiano e pangrattato fine, una carota,  una stecca di sedano,  vino rosato, brodo vegetale.

 

Esecuzione:  incominciamo con lo stufato per il ripieno dei ravioli.  Tagliamo i fondi di carciofi, a metà,  aggiungiamo i fagioli, la cipolla tritata,  un chiodo di garofano,  la stecca di sedano e la carota,  un bicchiere di vino,  il brodo e lasciamo cuocere per un’ora circa.  Quando il sugo si sarà ridotto al massimo allora lo stracotto è pronto per essere macinato,  saporito con sale,  pepe, parmigiano; lo lasciamo raffreddare e intanto prepariamo il sugo con pomodoro fresco,  basilico e olio extra vergine d’oliva.  Ora facciamo la pasta e riempiamo i ravioli.  Li sbollentiamo nella pentola col brodo,  li scoliamo e li mantechiamo nel sugo di pomodoro.  Aggiungiamo il succo di un’arancia,  una manciata di parmigiano e due cucchiai di olio per ogni piatto.

Federica   I sapori della nostra Italia sono i migliori!

Elena   Chi se ne accorge è un vero cuoco!

Federica   Senti,  cambiando discorso,  ti piacerebbe avere una scimmietta?  Le potresti fare i vestiti,  pettinarla come te,  come fa la mia vicina di casa,  le ha fatto la frangetta.  A me sinceramente le scimmie vestite e pettinate e  tra l’altro in casa mi fanno un certo ribrezzo,  e a te?

 

Elena   Le scimmie stanno bene allo zoo,  in quanto al ribrezzo mi fanno più ribrezzo le signore conciate da scimmie che le scimmie conciate da signore!

09/03/2017

 

Elena    Ho un bel piatto sano,  e anche se la foto è un po’ sfocata quando ti leggerò la ricetta ti verrà fame.

 

Galletto  di  cortile  cavolfiori e ceci

 

Ingredienti:  ceci, galletto,  cavolfiore, pepe e sale q.b.,  salvia,  un cucchiaino di concia di erbe per arrosti fatta in casa,  un mestolo di brodo, vino bianco secco,  limone, due cucchiai di panna,  olio extra vergine d’oliva, aceto di mele.

 

Esecuzione:  tagliare  il galletto a pezzetti,  lo mariniamo nella concia di erbe,  e nel frattempo cuoceremo i ceci, mentre  il cavolfiore  lo cuoceremo al vapore.  Adesso pennelliamo il galletto,  e lo adageremo in una casseruola preriscaldata a 180°,  lo rosoliamo bene,  poi sfumiamo col vino,  aggiungiamo il brodo,  la salvia, lasciamo cuocere per trenta minuti.  Mettiamo tutto in un grande piatto,  poi aggiungiamo i ceci conditi con olio aceto, pepe e sale,  mettiamo anche il cavolfiore condito con panna e olio.  È un piatto gustoso  fatto per  bambini e grandi.

Federica   Avevi ragione,  mi è venuta fame;  anche se non si vede bene è un ottimo piatto.

 

10/03/2017

 

Elena   Ieri sera ho provato a fare un dolce con il pane raffermo di due giorni,  è venuto molto bene,  un vero dolce per la merenda dei bimbi.

 

 Dolce  merenda

 

Ingredienti:  due fette di pane raffermo, un uovo intero,  mezzo bicchiere di latte, cinquanta g di burro,  due cucchiaini di zucchero a velo vanigliato, 50 g di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria in tre cucchiai di latte, composta di arance, o di fragole,  o di frutti di bosco,  oppure di fichi,  qualche cucchiaio di panna montata.

Esecuzione:   tagliamo il pane e fette, sbattiamo le uova con il latte amalgamando bene il tutto,  alla fine aggiungeremo lo zucchero a velo,  un cucchiaino per ogni porzione.  Adesso immergiamo bene il pane nel composto e le mettiamo in padella dove abbiamo sciolto il burro,  le giriamo da ambo le parti e le mettiamo nel piatto sopra una carta assorbente.  Ora prendiamo la frutta sciroppata,  il fondente fuso,  e un cucchiaino di panna montata li mettiamo sopra le fette abbronzate e il gioco è fatto.  Molto gustose,  poi, una volta ogni tanto il fritto non fa male neanche ai bambini.

Federica   Il pane a merenda è sempre una grande cosa.

 

11/03/2017

 

Elena   Oggi presento la pasta al forno vestita.

 

 

Pasta  al  forno vestita

 

 

Ingredienti:  paccheri,  carne bovina macinata,  pomodoro, basilico,  origano,  parmigiano reggiano,  vino rosato,  brodo vegetale,  pepe,  peperoncino,  senape, spezie miste,   una crespella sottile,  salvia,  funghi trifolati, Besciamella leggera, verdure miste e una grossa cipolla.

 

Esecuzione:  facciamo uno stracotto con la carne,  il pomodoro,  il vino,  il brodo,  le spezie, e tutti gli altri ingredienti tranne la salvia  e la crespella.  Adesso cuociamo la pasta un po’ al dente,  nel frattempo mescoliamo bene il ragù di carne,  maciniamo le verdure,   mettiamo un po’ di parmigiano,  e ad uno ad uno riempiamo i paccheri.  Prendiamo la pirofila,  stendiamo un po’ di besciamella,  uno strato di paccheri,  la besciamella,  e un altro strato di paccheri,  una manciata di parmigiano,  copriamo con la crespella sottile,  mettiamo un po di brodo,  il parmigiano,  qualche funghetto e la salvia.  Mettiamo in forno a centoottanta ° per quindici minuti e la pasta sarà pronta.

Federica   Buona questa pasta,  me la ricordo bene,  anzi buonissima!

Elena  Grazie!  Buona domenica a tutti e al prossimo articolo di cucina con voi.

28.02.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTREDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

28/02/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena  Oggi  è l’ultimo giorno di carnevale,  e ho preparato una grande crespella che racchiude tutti i sapori e le golosità possibili.

 

GRANDE  CRESPELLA  DI  CARNEVALE

 

Ingredienti:  uova,  latte,  noce moscata, pepe,  besciamella leggera, farina senza glutine, carne di vitello macinata,  carne suina da salami, pangrattato fine,  parmigiano grattugiato, mozzarella,  cardi stufati, cipolle stufate,  olio extra vergine d’oliva,  erbe aromatiche.

 

Esecuzione:  facciamo una crespella grande ma molto sottile,   con le uova ,  il latte,  la noce moscata,  e la farina.  La stendiamo sul piano da lavoro,  e incominciamo a farcirla con le carni grigliate  e mescolate insieme al pane grattugiato e formaggio a pezzettini,  le verdure stufate tagliate a piccoli pezzetti,  cospargeremo il parmigiano;  arrotoleremo la crespella come un grande cannellone,  mettiamo sopra la besciamella e inforneremo a 180 ° per 15 minuti.  Una volta lasciata intiepidire,  si taglia a fette  e si serve con insalata mista.  Il vino adatto può essere un cabernet,  o un lambrusco delle zone, ottimo anche il sangiovese.

 

Federica   È tutto squisito!  Ci manca la barzelletta  che racconti in ogni articolo.

Elena   Ne ho molte in testa,  però devo ancora decidere quella  che andrà su  questo articolo;   per essere l’ultimo giorno di carnevale ci starebbe bene quella dei due pettegoli .  A più tardi!

 

C’era una volta una persona così maleducata, pettegolo  e sleale,  che nella sua ignoranza coinvolse perfino la figlia di venticinque anni e orfana di madre.  L’uomo viveva in un palazzo di periferia:  un condominio di dodici famiglie,  di cui lui ne era il portiere;  la sua dirimpettaia era una ragazza di trent’anni nubile,  di buona famiglia e di buone maniere.  Da quando era stata lasciata dal fidanzato non ne aveva più voluto sapere di fidanzamenti,  ma lui il pettegolo era così invaghito di lei  che non riusciva a non pedinarla,  e a non  sapere tutto quello che faceva e chi frequentava.  Tant’è vero che la ragazza si faceva accompagnare a casa dal figlio del suo datore di lavoro ;  avevano frequentato tutte le scuole insieme ed erano rimasti buoni amici veri.  La ragazza aveva timore a salire le scale da sola perché avrebbe incontrato il pettegolo puntualmente davanti alla sua porta con atteggiamenti svenevoli nei suoi confronti;  questa cosa la nauseava.  L’uomo sentendosi sconfitto incominciò a disonorare la ragazza dicendo a tutto il palazzo che si appartava  con un uomo, sulla macchina in cortile in atteggiamenti sconci.   Tutte bugie ovviamente:  si appartavano ma solo per parlare. Però lui disse in giro che li avrebbe fotografati e poi avrebbe sparso le foto in tutti i palazzi del borgo. Quando lo seppe il suo datore di lavoro che sparlavano della ragazza e suo figlio di cose non vere,  come   gli atteggiamenti scorretti in pubblico,  allora decisero di fargli uno scherzo, e di fargliela pagare una volta per tutte.  Invitarono la figlia del pettegolo ad una festicciola di compleanno,  e chiamarono un conoscente molto famoso come il dongiovanni della città;  riusciva a conquistare  anche le zitelle più aride.  Quando corteggiò la figlia del pettegolo lei cadde come una pera matura,  la accompagnò a casa con la macchina del ragazzo, ( l’amico della ragazza malignata),  cercando di flirtare con lei in modo che assumesse una posizione convincente. Il pettegolo senza guardare chi fossero, credendo che fossero i soliti di tutte le sere  prese la macchina fotografica che gli avevano prestato proprio per fare questo scherzetto.  Una volta scattata la fotografia consegnò subito la macchina fotografica e tutto soddisfatto disse: ”  Io vi consegno la macchina fotografica,  sviluppate le foto  applicatele dove volete ma io non voglio andarci di mezzo,  mi raccomando” !   Infatti il mattino seguente svilupparono le fotografie, ne fecero parecchie  coppie e le attaccarono ovunque, come aveva suggerito il pettegolo.  La sorpresa per lui però fu talmente grande e poco divertente che a padre e figlia passò la voglia di  disonorare le persone innocenti!

Federica   Sono così divertenti che sembrano vere!

Elena   Infatti,  sono quasi tutte storie vere!  Ciao a tutti e buon carnevale!

01/03/2017

 

Federica   Allora ti sei divertita ieri sera con noi?

Elena   Moltissimo,  stamane avevo ancora i coriandoli nei capelli.

Oggi presento un primo piatto,  diciamo un piatto unico,  perché ricco di sapore.  Eccolo!

 

SPAGHETTI  DI  MAGRO AL SAPORE DI MARE

 

 

Ingredienti per quattro persone:  una cernia dal peso netto di quattrocento g,  quattro etti di spaghetti,  parmigiano reggiano grattugiato,  sale e pepe q.b.,  un pizzico di peperoncino,  origano,  sugo al pomodoro e cipolle, vino bianco, capperi,  olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale,  olive,  quattro acciughe,  sfumare col prosecco.

 

Esecuzione:  facciamo cuocere la cernia sulla griglia,  la spolpiamo,  la mettiamo nel sugo di pomodoro,  origano,  peperoncino,  capperi macinati, acciughe sciolte  prima in olio o acqua, e olio.  Adesso facciamo cuocere la pasta al dente nel brodo, la scoliamo e la versiamo nel sugo. Mescoliamo per amalgamare bene, aggiungiamo una manciata di parmigiano a persona,   poi faremo le porzioni e le adageremo nel piatto sopra una mattonella sottile di parmigiano reggiano  (fatta solo di parmigiano e lasciato sciogliere  sopra uno stampo). Il vino adatto per questo piatto è il prosecco della zona. Hanno il gusto di mare e di terra.

Federica    Mi piace da vedere ma ancora di più da mangiare!

02/03/2017

 

Elena   Ecco ancora una ricetta saporita,  con il pesce.  Polenta e San Pietro  stufato.

 

Stufato di San Pietro

 

 

Ingredienti:  farina di mais fioretto,  filetti di San Pietro,  capperi,  qualche cucchiaio di sugo al pomodoro,  olio extra vergine d’oliva, erba luisa,  aglio e  prezzemolo tritato,  pangrattato fine,  succo  fresco d’arancia, un cucchiaio di senape dolce.

 

Esecuzione:  Per prima cosa facciamo la polenta,  poi togliamo dal pesce tutte le lische e lischette,  poi, lo mettiamo a bagno nel succo d’arancia per mezz’ora.  Tritiamo le erbe, con i capperi e l’aglio,  facciamo una crema liquida con il pomodoro, la senape e l’olio.  Togliamo il pesce dal succo d’arancia, lo pennelliamo con la crema saporita, e inforniamo il pesce a 180° per quindici minuti circa.  Serviamo la polenta con adagiato sopra i filetti di pesce.  Buon appetito!

Federica   Buono!  Il pesce con la polenta appena fatta è buonissimo.  Ciao.

 

03/03/2017

 

Elena   Un altro piatto di magro:  le pennette dell’orto.

 

PENNETTE  ORTOLANE

 

 

Ingredienti:  pennette di pasta dura,  sedano,  carote,  cipolle,  alloro,  pomodoro,  peperone,  porro,  basilico,  pisellini,  olio extra vergine di oliva, peperoncino,  spezie miste, formaggio fuso,  parmigiano reggiano grattugiato,  vino bianco.

 

Esecuzione:  facciamo un buon ragù con  tutte le verdure sopra elencate, spezie,  vino bianco,  brodo, tagliamo le verdure a pezzetti,  soffriggiamo la cipolla,  mettiamo il ragù di pomodoro,  le spezie,  incorporiamo le verdure,  sfumiamo col vino, aggiungiamo il brodo e mettiamo il coperchio;  lasciamo cuocere per quindici minuti,  e poi maciniamo il tutto.  Una volta ottenuto un bel ragù,  aggiungeremo i piselli, fonderemo il formaggio, e mescoliamo.  Una volta cotte le pennette al dente,  le tuffiamo in questo ragù,   e mantechiamo la pasta,  aggiungendo il peperoncino,  il basilico,  l’olio,  e il parmigiano grattugiato.  Ed ecco che il piatto è pronto.

 

Federica   Sento il profumo fin  qua!

04/03/2017

 

Elena   Oggi  vi farò assaggiare i fagottini di cipolle sedano e funghi.

 

Fagottini  nuovi

 

 

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  funghi porcini,  besciamella leggera,  parmigiano grattugiato, sale e pepe q.b.,  sedano, cipolle, prosciutto cotto, vino bianco secco, aglio, olio extra vergine d’oliva,  mezzo bicchiere di latte. qualche foglia di erba luisa,  brodo .

 

Esecuzione:  per prima cosa faremo il ripieno dei fagottini,  facendo soffriggere  la cipolla tagliata fine in pochissimo olio.  Poi taglieremo il sedano a piccoli pezzetti, aggiungiamo il vino,  un po’ di brodo,  facciamo cuocere il tutto e poi lo macineremo. Adesso facciamo una besciamella leggera ed infine tiriamo una sfoglia sottile.  Dalla sfoglia ricaviamo dei  fazzoletti che riempiremo con un pesto fatto con l’intingolo di cipolla e sedano,  parmigiano, prosciutto cotto macinato  e all’occorrenza un po’ di pangrattato fine.  Facciamo  i fagotti,  li sbollentiamo in acqua bollente con poco sale,  poi, li stenderemo  dentro una teglia da forno con la besciamella,  i funghi trifolati e l’erba luisa tagliata a piccoli pezzi.  Versiamo sopra ai fagottini un po’ di latte e ancora una manciata di parmigiano,  poi li metteremo in forno a 180°  per quindici minuti.  Togliere dal forno e servire i fagottini ben caldi.

Federica    Non so tu,  ma a me è venuta fame!  Buona domenica!

Elena    Grazie,  buona domenica a te e a tutti!

22.02.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODODICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

22/02/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena    Oggi detto la ricetta dei miei cappelletti ad Angela,  perché quando li ha mangiati le sono piaciuti da matti.

 

CAPPELLETTI IN  BRODO DI GALLINA  RUSPANTE

 

 

Ingredienti della nuova ricetta:  sette etti di carne bovina (muscolo o spalla),  due carote,  due fronde di sedano,  una cipolla grande bionda,  una foglia di alloro, una cucchiaio di pomodoro, due chiodi di garofano e una punta di cannella, mezza bottiglia di vino bianco secco,  e un litro e 1/2 di brodo,  pangrattato q.b.  parmigiano reggiano, gambuccio di prosciutto due etti,  e sfoglia fatta con le uova e la farina per pasta fresca. Per il brodo: gallina di campagna,  aglio,  sedano,  sale.  Mettere la gallina privata di pelle e grasso nella pentola,  e aggiungere tutti gli altri ingredienti compreso il sale q.b.

 

Esecuzione:  per prima cosa fare lo stracotto mettendo nella pentola tutta la carne e la verdura a freddo.  Poi fare il ripieno che non deve attaccare alle dita;  infine facciamo un buon brodo e la sfoglia per i cappelletti.  Penso che alle cuoche non si debba aggiungere nient’altro.

Federica  Questi li ho mangiati anch’io e devo dire che sono divini!

 

Elena  Grazie!  Ognuno di noi ha i propri gusti.  E adesso è tempo di barzelletta!

 

In una scuola di terza elementare di periferia,  la maestra insegna ai suoi allievi galateo un’ora a settimana .  Le insegna anche educazione alimentare:  e ad ogni lezione  porta una torta da lei eseguita per i bambini da consumare nell’ora della merenda.  La taglia a pezzetti in parti uguali, e la distribuisce a tutti.  I bambini si comportano bene,  sono molto educati:  mangiano adagio,  si puliscono con il tovagliolo e ringraziano.  Ma  Pinco ogni volta simula di mangiare perché nella sua fetta una volta trova una mosca,  la seconda volta anche,  e la terza volta non simula di mangiarla perché ci trova dentro un ciuffetto di capelli e stizzito dalla delusione dice apertamente la verità rivolgendosi alla maestra e a tutta la classe.  La maestra furibonda gli dice  del maleducato e che non doveva mai dire questa verità così cruda e  per educazione avrebbe fatto bene a non simulare ma a mangiarla ugualmente come avevano fatto i suoi compagni.  Il giorno seguente Pinco ha fatto fare per la sua mamma una bevanda molto gustosa per la maestra:   la cioccolata calda in tazza.  Il bidello sfoggia il servizio nuovo e versa all’insegnante la cioccolata ancora calda nella tazza;  Pinco porta con sé uno scarafaggio essicato e lo fa scivolare nella tazza della maestra.  Quando al primo sorseggio la maestra sente in bocca qualcosa di estraneo alla cioccolata,  fa un grido di terrore e sputa sulla cattedra davanti a tutta la classe. I bambini ridono a crepapelle,  allora Pinco le dice: ” Che cosa succede signora maestra le è andata di traverso la cioccolata?” Che cattivo esempio sputare in aula davanti ai suoi alunni e davanti al bidello!  ” Pinco impertinente ti metto un bel tre in condotta! ”  Ma signora maestra è stata lei a sputare non io!

 

Federica   Ne hai una più divertente di un’altra!

Elena   Grazie! Questa non è mai stata raccontata prima d’ora,  è fresca fresca.

 

23/02/2017

Elena   Oggi detto un’altra ricetta di pasta e fagioli,  sono le castellane di pasta dura.

 

Castellane di pasta dura e fagioli

 

Ingredienti:  fagioli borlotti,  castellane,  dado di carne e verdure fatto in casa e conservato nel freezer, una cipolla bionda,  pepe in grani,   spezie miste, pomodoro,  basilico e origano,  stufato di fagioli,  parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo lo stufato con il dado di carne e verdure,  cipolla,  pomodoro,  vino,  una volta pronto metteremo basilico e origano,   cotta la pasta al dente la metteremo nello stufato  e la mantecheremo,  infine un giro di olio,  pepe in grani, basilico,  origano,  e parmigiano.

Federica   Anche queste non posso dire che non siano squisite,  Grazie delle tue ricette e di tutto!

24/02/2017

 

Elena   Che dite ce la concediamo un po’ di carne?  Una volta a settimana non può fare male.  Allora oggi presento il vitellone a fettine stufate.

 

FETTINE  DI VITELLONE

 

Ingredienti:  fettine di vitellone q.b. ,  cipolline,  un peperone verde, uno scalogno, una carota, uno spicchio di aglio, una foglia di alloro,  cerfoglio, un chiodo di garofano,  macis,vino rosato,  aceto balsa mico di Modena, sale q.b. , pepe in grani, una stecca di cardo mariano,  un cucchiaio di sugo di pomodoro.

Esecuzione: tagliamo delle fettine di spessore omogeneo, le mattiamo in casseruola con tutte le verdure tagliate fini  e le spezie sopraelencate tranne le cipolline e il cardo e mezzo peperone.  Una volta cotto lo stufato lo adageremo nel piatto con le cipolline in agrodolce, i pezzetti di cardo e peperone arrostiti sulla griglia.

Federica   Si vede che non è buono ma è semplicemente squisito.

25/02/2017

 

Elena    La ricetta di oggi è a base di pesce,  sono polpettine appetitose con pesce luccio e asiago.

 

NUOVE POLPETTE  AL LUCCIO

 

 

Ingredienti:  un luccio,  due foglie di alloro,  un pizzico di spezie miste, pepe,  sale q.b. , un pizzico di curcuma,  origano,  salvia, due scalogni, pangrattato fine q.b. , due cucchiai di parmigiano reggiano,  tre cucchiai di asiago  non stagionato, tagliato a piccoli pezzetti,  prezzemolo tritato,  un uovo intero, uno spicchio di aglio, vino bianco, un cucchiaio di pomodoro in salsa,  mezzo bicchiere di latte, olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  lasciamo cuocere il luccio alla griglia,  poi prenderemo la polpa,  circa trecento ottanta g,  la maciniamo,  come macineremo il prezzemolo,  l’aglio,  l’origano e l’asiago.  Mescoliamo bene e aggiungiamo le spezie,  sale e pepe q.b. , l’uovo, il parmigiano e la curcuma.  Mescoliamo bene per amalgamare il tutto e aggiungeremo un po’ di pangrattato.  Ora facciamo il soffritto con olio,  lo scalogno, e il pomodoro;  sfumiamo con il vino,  adagiamo le polpettine passate nel pangrattato e lasciamo evaporare.  Aggiungiamo il latte,  l’alloro, lasciamo cuocere per cinque minuti circa.  Le polpette sono pronte da gustare, le possiamo servire con un’insalata mista o patatine al forno.

 

Federica   Vorrei farle domani,  ma dove lo prendo il luccio a quest’ora?

Elena   In pescheria!  Vai,  corri,  vedrai che te lo procureranno.  Domani vi aspetto per il dolce.

26/02/2017

 

Elena    Ecco i bignè di pasta fresca con il ripieno di torrone, cioccolato,  ai fiori d’arancio, al cocco  e al cappuccino.

 

BIGNÈ  MISTI

 

 

Ingredienti:   bignè appena sfornati,  zucchero a velo,  glassa al cioccolato e caffè,  torrone,   rum, crema inglese,  liquore strega,  liquore achermes, 200 g di cioccolato fondente,  cocco fresco o liofilizzato,  biscotti secchi,  mascarpone,  panna fresca.

 

Esecuzione:  adesso facciamo tutte le creme,  mescoliamo la panna alla crema inglese,  aggiungendo lo zucchero a velo q.b., due cucchiai di rum.  La seconda crema sarà un insieme di crema inglese con cocco, e zucchero a velo vanigliato;  la terza crema sarà una crema inglese con l’aggiunta di biscotti secchi sminuzzati,  alchermes, e panna.  La quarta crema sarà di cioccolato fondente sciolto a bagnomaria, con mascarpone e caffè. Una volta fatto il ripieno i bignè verranno passati con il miele e glassati con la glassa al cioccolato e gli altri polverati con lo zucchero a velo vanigliato. Il ripieno dei bignè è di vari gusti e sono deliziosi.

Federica   Da te ho assaggiato quelli ripieni con  creme  e canditi,  che meraviglia!  Sono da non dimenticare.

27/02/2017

 

Elena   Ed ecco i Tagliolini e ceci,  un piatto della quaresima.

 

TAGLIOLINI  E  CECI

 

Ingredienti:  uova,  spinaci,  farina per sfoglia,  ceci,  panna,  pomodoro,  alloro,  basilico,  cipolla rosata,  vino,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva, cerfoglio,  brodo vegetale,  parmigiano reggiano.

 

Esecuzione:  prepariamo  subito i ceci in stufato,  poi facciamo  i tagliolini con uova, farina e spinaci macinati.  Una volta cotti i ceci metteremo i tagliolini nello stufato e lasciamo cuocere per un minuto.  Poi aggiungeremo una foglia di alloro, il basilico,  il pepe, un giro di olio,  una manciata di parmigiano e la panna,  mescoliamo delicatamente il tutto e li versiamo in un recipiente con abbondante panna e olio.

Federica  Solo a vederlo questo piatto è delizioso!

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

17.02.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOUNDICESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

17/02/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Continueremo con i dolci,  questo dolce lo dedico ai bambini:  è un tartufo, ripieno di gelato,  rivestito di cioccolato e crema mou. Una delizia per il loro palato.

 

TARTUFONE   CON CREMA MOU

 

Ingredienti: tre uova intere e un tuorlo,  200 g di zucchero,  180 g di burro,  230 g di farina per dolci,  una bustina di lievito per dolci,  tre cucchiai di rum per dolci.  Per il ripieno:  200g di gelato al torrone, 100 g di gelato alla crema d’arancia, 200 g di gelato alla panna cotta.  Per la decorazione 150 g di cioccolato fondente dolce,  cento g di crema mou.

 

Esecuzione:  sciogliamo il burro a bagnomaria e lo lasciamo raffreddare.  Sbattiamo le uova con lo zucchero,  fino a farle diventare una spuma,  poi uniremo adagio la farina mescolata al lievito,   il rum, infine il burro sciolto.  Versiamo il composto in una teglia alta e stretta,  inforniamo a 180° per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare il dolce poi lo svuotiamo lasciando il cuore vuoto,  una volta fatto il gelato misto lo metteremo nel congelatore per mezz’ora,  poi al momento di servire  riempiremo il dolce col gelato,  facciamo la colata di cioccolato, infine  la colata di crema mou.  mettiamo in frigorifero per 10 minuti e il dolce sarà pronto.

 

Federica   E che dolce!  Provare per credere.

Elena   Domani ne detterò un’altro.

Federica   Non dirmi che non ci racconti la barzelletta?

Elena   Sì,  che la racconto.  Racconto quella del cannone.

 

Un signore accompagna la moglie in ospedale perché deve partorire,  arrivati là  la signora incontra il dottore ginecologo per la visita,  ma è stato un falso allarme,  per l’evento c’è d’aspettare ancora qualche giorno.  Assegnatole il posto letto e sistemato il guardaroba,  il marito ritorna a casa,  nel frattempo vuole fare una sorpresa alla moglie procurandole una cucina nuova,  esce,  e va ad ordinare la cucina;  l’ha scelta con la stufa sul mezzo della stanza con un tubo enorme  (cannone) che arriva al soffitto  per sprigionare vapore e fumo.  Tutto contento ritorna dalla moglie il giorno del parto.  L’uomo non riesce a stare fermo per l’emozione,  si alza,  s’incammina  per il corridoio, poi si siede di nuovo e via via sempre così, fino a quando non vede uscire dalla sala parto un ‘infermiera  che lo chiama e lo avverte dicendogli:  ” lei è il signor …..? ”   “Sì “dice l’uomo  ” sua moglie ha appena partorito un bel maschietto,  è sano  e bello. ”  L’uomo tutto contento le risponde :  ” per forza,  io ho un cannone!  Non poteva andare male,  le ho comprato la cucina nuova” .  L’infermiera perplessa dice tra sé e sé ” ma io non riesco a capire che cosa significhi questo ragionamento. ”  Lo confida al dottore,  il quale resta in silenzio anche perché il parto non è ancora finito,  dopo due minuti esce il secondo bambino. L’infermiera non vuole uscire ad avvisare il marito,  questa volta esce la suora.  Anche con la suora l’uomo tutto contento ripete la stessa frase,  e ancora per il terzo e infine esce l’ultimo bambino e nessuno vuole andare ad avvisare il marito della signora che questo è il quarto e l’ultimo.  Il medico dice alle sue aiutanti:  ” non preoccupatevi questa volta esco io” .  Il dottore porge la mano al marito e gli dice che anche questa volta il bambino è sano e bello,  e l’uomo gli risponde:  ” per forza,  non poteva andarmi male ho comprato la cucina nuova a mia moglie con un cannone! ”  Il medico risponde: ” Sì?  Meno male che ha un cannone nuovo,  perché i bambini sono tutti neri! “

Federica  Brava!   L’hai saputa raccontare in modo pulito solo un doppio senso ma molto divertente.

Elena  Grazie,  a domani.

18/02/2017

 

Elena   Ed eccoci qui per  la ricetta di un altro dolce:  si tratta dell’affogato ai frutti di bosco,  questo dolce l’ho realizzato per la festa di  questo capodanno.

 

AFFOGATO  AI FRUTTI DI BOSCO

 

 

Ingredienti:  cinquecento g di frutti di bosco misti,  duecento g di panna montata,  duecento g di crema pasticciera, duecento g di zucchero semolato,  duecento g di zucchero a velo, 100 g di mascarpone,  mezzo bicchiere di latte,  una bacca di vaniglia, due tuorli,  dieci savoiardi freschi di giornata,  mezzo bicchierino di porto.

Esecuzione: laviamo e asciughiamo delicatamente i frutti di bosco,  li mettiamo a scaldare sul fuoco moderato con cento g di zucchero  a velo e il porto.  Adesso facciamo la crema chantilly,  con la crema inglese o la crema pasticciera e la panna (50 e 50),  mescoliamo il mascarpone con il latte e l’altra metà di zucchero a velo, la vaniglia,  due tuorli.  Prendiamo una pirofila,  i savoiardi  fatti al mattino, e incominciamo a fare gli strati alternando i tre ingredienti: i frutti di bosco, e le due creme.  Imbeviamo leggermente i savoiardi nel succo dei frutti di bosco e proseguiremo fino ad esaurimento degli ingredienti.  Decorare con  lamponi e mirtilli.   Dopo un’ora di riposo in frigorifero la torta è pronta da gustare.

 Federica   Che delizia  per grandi e piccini!

 Elena    Grazie,  a domani con un’altra torta.

20/02/2017

 

Elena   fra sedici giorni  sarà la festa della “donna”,  questa volta la dedico a tutte quelle bambine e a quelle donne che non sono più tra noi a causa della mano assassina;  in particolare il mio ricordo va  alla undicenne  Sandra  Sandri uccisa quarantadue anni fa.

 

FESTA  DELLA DONNA

 

 

Dott.  Robert   Cosa pensi del maschilismo?

 

Elena   Ho sempre pensato che il maschilismo è ignoranza,  usurpazione,  e inferiorità;  che spesso  può degenerare in violenza irrimediabile.

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Federica   E come sarà la torta di oggi?

 

Elena    Sarà da leccarsi le dita:  Gli  ingredienti genuini  rispecchiano la semplicità,  il cuore di cioccolato all’amaretto l’ingegno,  e la bontà rispecchia la buona fede.

 

Torta  di  mele

Ingredienti:  un chilogrammo di mele imperatore, un limone intero non trattato, un bicchierino di liquore al rum, una bacca di vaniglia,  trecentoventi g di zucchero, quattro uova intere,  200 g di margarina  con grassi non idrogenati, una bustina e un cucchiaino di lievito per dolci,  ottocento g di farina “00”, trecento g di cioccolato fondente dolce, cinquanta g di cacao amaro gherigli di noci, latte q.b.  cento g di amaretti,  zucchero a velo q.b.

 

Esecuzione:  peliamo le mele,  le tagliamo a fettine uguali, le mettiamo  in una bacinella con il succo di limone e due cucchiai di zucchero  per quindici minuti, nel frattempo facciamo sciogliere il cioccolato con il latte  e gli amaretti sbriciolati ( l’impasto deve essere cremoso ma non troppo liquido.  Ora incominciamo a fare la torta:  sbattiamo le uova con lo zucchero,  incorporiamo la margarina, aggiungiamo il liquore, la vaniglia,  il cacao e la farina,  mescoliamo bene per raggiungere un impasto omogeneo,  né troppo consistente e né troppo molle.  Ora mettiamo il lievito ed infine le mele asciugate con un’assorbente,  mescoliamo per amalgamare,  e vuotiamo metà del composto  nella teglia,  e sopra mettiamo il composto di cioccolato e amaretti,  copriamo con l’altra metà del composto di mele.  Inforniamo a 180°   per quarantacinque minuti,  controlliamo la cottura e poi lasciamo raffreddare la torta,  prepariamo dei gherigli di noci imbevute nella colata di cioccolato e guarniremo la torta, poi,  sarà pronta da gustare.

Federica  Anche questa è meravigliosa!

 

Elena    Mi fa piacere che ti sia piaciuta.  Ciao!

 

21/02/2017

 

Elena   ciao Fede, oggi aderisco alla tua richiesta della ricetta del tortino alle pesche.  Eccolo qui.

 

TORTINO ALLE PESCHE

IN PESCA GIGANTE

 

 

Ingredienti: duecentoventicinque g di farina per dolci,  cento g di burro,  centocinquanta g di zucchero,  tre uova intere, trecento g di fettine di pesche  semi-caramellate,  cioccolato grattugiato, un bicchierino di liquore alle pesche,  un po’ di limone grattugiato,  una bacca di vaniglia,  un cucchiaio di mascarpone, zucchero a velo q.b.

 

Esecuzione:   ammorbidiamo il burro a temperatura ambiente, e lo montiamo  col frullatore a bassa velocità,  uniamo lo zucchero,  creando così una crema morbida e liscia.  Aggiugiamo le uova una per volta e mescoliamo amalgamandole perfettamente,  poi uniamo la farina già lievitata, quindi la scorza del limone,  il bicchierino di liquore, la vaniglia, infine le fettine di pesche.  Mescoliamo adagio  per non schiacciare le pesche e imburreremo due stampi circolari, stretti e profondi come per creare due pesche. Inforniamo a 180° per trenta minuti circa.  Controlliamo la cottura e lasciamo raffreddare il dolce.  Nel frattempo faremo una crema con un po’ di mascarpone e un po’ di succo di pesche,  aggiungendo anche un cucchiaio di zucchero a velo.  Cospargere la crema ottenuta sopra  ad una pesca, poi, uniamo le pesche  e spolverizziamo con il cioccolato grattugiato. Ed ecco la bontà in persona!

 

Federica   Anche questo dolce non si può dire che non sia buono,  sprigiona golosità da tutte le parti!  Non vedo l’ora di sentire la prossima barzelletta,  dai siamo nel periodo di carnevale, fa bene ridere un po’ ogni tanto.

Elena   La prossima volta racconterò quella di pallino e il galateo.  Al prossimo articolo di cucina.  Ciao!

13.02.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTODECIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

13/02/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON  FEDERICA

 

Elena   Sei pronta per festeggiare S. Valentino?  Quale dolce preferite  per domani sera?  Da forno o un semifreddo?

Federica   Per noi non cambia,  l’importante è che sia fatto da te.

Elena   Per la festa di Domani ne ho fatto uno al cioccolato bianco con un cuore di fragole e altri gustosi sapori.  Eccolo!

 

DOLCE  S.  VALENTINO

 

Ingredienti:  quattrocento g di fragole (meglio se fragoline di bosco surgelate),  duecentocinquanta g. di farina per dolci, mezzo limone spremuto,  un bicchierino di latte,  duecento g di cioccolato bianco,  venti g di cacao amaro, due uova, duecento g di zucchero semolato, più 30 g di zucchero a velo per la crema  alle fragole,  cinquanta g di margarina,  una bustina di lievito per dolci, due cucchiai di rum per dolci.  Mini canditi  freschi di cedro e arancia.

Esecuzione:  Impastiamo con: farina,  latte,  succo di limone,  burro sciolto a bagnomaria, uova mescolate allo zucchero, cioccolato bianco tritato,  dopo avere mescolato bene verseremo metà del composto e facciamo uno strato di crema di fragole, infine verseremo l’altra metà del composto.  Mettiamo in forno a 180° per quaranta minuti. Una volta raffreddata,  spolveriamo con il cacao amaro e versiamo  una crema di fragole di media consistenza sulla nostra torta,   ed è pronta!

Federica   Qualcosa mi dice che questo dolce è squisito.

Elena  Non ti stai sbagliando.  Dal momento che siamo nel periodo carnevalesco ti faccio vedere anche le mie paste che ho fatto prima,  durante, e dopo il periodo natalizio.

 

PASTE MISTE DI CASA MIA

Elena    Qui abbiamo cinque tipologie di paste con diverse varietà di creme e ingredienti.

Ingredienti per i diplomatici: pasta sfoglia appena fatta,  pan di spagna fresco,  alchermes, crema di ricotta o mascarpone, crema pasticciera, zucchero a velo vanigliato, due bacche di vaniglia, panna montata, liquore all’arancia,  liquore per dolci al rum.

Esecuzione:  tagliamo dei quadrati uguali di pasta sfoglia e pan di Spagna.  Abbiamo già preparato le creme con mascarpone o ricotta li abbiamo dolcificati,  e abbiamo aggiunto crema al mascarpone, la vaniglia,  il liquore all’arancia, con un po’ di scorzetta grattugiata. Abbiamo la crema pasticciera fatta a bagnomaria, con l’aggiunta di panna montata,  e il rum. ora prendiamo la pasta sfoglia,  la cospargeremo di amaretti sbriciolati, poi,uno strato di crema bianca, e copriremo con il quadrato di pan di Spagna umidificato con l’alchermes, poi mettiamo la crema chantilly, ancora il pan di Spagna,  infine copriremo con la sfoglia e lo zucchero a velo;  e via via sempre così.

Ingredienti per le bignole:  Prepariamo  delle bignole il giorno prima con acqua,  uova, burro e farina.  Per le creme: crema al caffè, fatta con latte, caffè liofilizzato, due tuorli e zucchero;  crema al mandarino con mandarini spremuti, farina di riso, zucchero e liquore al mandarino; e creme al cioccolato fatte con latte e cioccolato fatto fondere a bagnomaria.  Poi li abbiamo glassati con glassa bianca e al cioccolato,  sempre alla mia maniera.

Ingredienti per la torta alle mandorle e arancia: burro,150 g, farina di mais fioretto cinquanta grammi, liquore alle mandorle, scorza d’arancia grattugiata, quattro tuorli e due albumi, cinquecento g. di farina per dolci, trecento g di zucchero semolato, duecento g di mandorle dolci,  una bustina di lievito per dolci,

Esecuzione:  Per prima cosa impastiamo le uova,  con lo zucchero,  poi aggiungiamo il burro,  le farine, le scorze, il liquore, le mandorle metà macinate e metà spezzettate.  Dopo l’impasto metteremo il dolce in forno  a 170 ° per un’ora;  ritiriamo il dolce dal forno, lo lasciamo raffreddare, poi verrà tagliato a fette.

Ingredienti per il dolce al cioccolato:  cento g di cacao amaro,  duecento grammi di noci,  duecento g di nocciole,  cento g di noci americane, cento g di cioccolato fondente dolce,  liquore alla vaniglia un bicchierino,  trecento g di zucchero a velo, cento g di burro, tre uova intere, quattrocento g di biscotti al rum fatti in casa.

 

Esecuzione:  Sbattiamo le uova con lo zucchero, incorporiamo il liquore e il burro sciolto, aggiungeremo il cacao, la frutta secca macinata e ridotta in piccoli pezzi, aggiungiamo anche il cioccolato tagliato a piccoli frammenti,  e i biscotti spezzettati.  Amalgamiamo bene il tutto e mettiamo il composto in una teglia a cerniera,  la metteremo in freezer e il giorno seguente la taglieremo a fette.

Ingredienti per le paste agli agrumi:  trecento g di farina per dolci,  una bustina  e due pizzichi di lievito,  tre uova, liquore al cedro, e al mandarino, duecento g di burro, succo di pompelmo giallo, trecento g di zucchero semolato,  canditi freschi di cedro, arance,  limoni cotti bene e ammorbiditi. Per la decorazione: glassa dei canditi.

Esecuzione: lavoriamo il burro con lo zucchero, montiamo gli albumi a neve, e sbattiamo i tuorli a spuma,  aggiungiamo la farina lentamente, i liquori un bicchierino in tutto, il lievito e i canditi.  Mettiamo il composto negli stampi e cuoceremo a 175 ° per dieci minuti,  poi controllare.  Una volta cotti si lasciano raffreddare,  poi si procederà con la decorazione.

Federica   Che devo dire?  Mi ci butterei a capofitto!  Ti assicuro che le farò tutte,  grazie!  La barzelletta ci starebbe bene però.

Elena  Va bene,  racconterò quella dei capponi.

 

C’è un signore che  vorrebbe comprare un cappone, però non ha molti soldi in tasca,  soltanto tre euro.  S’incammina per le vie dei negozi e si ferma davanti ad una macelleria,   guarda caso vede dei bei capponi appesi in alto già puliti dalle piume.  Entra e chiede al negoziante: “buongiorno, vorrei sapere cosa costano i capponi”.  Il macellaio risponde: ” Ce ne sono di diversi prezzi !  Il primo incomonciando da destra costa quindici euro,  il secondo dieci,  il terzo nove,  il quarto otto,  e l’ultimo viene tre euro” .  Allora il signore è contento perché finalmente riesce a comprare un cappone,  però prima chiede al negoziante : ” perché i prezzi sono così diversi,  i capponi mi sembrano uguali ?”  Il negoziante lo illumina dicendo: ” il primo ha mangiato solo cose di campagna,  è molto ruspante,  il secondo un po’ meno perché è stato anche dentro il recinto, gli altri hanno mangiato metà grano e metà mangimi, l’ultimo costa solo tre euro perché mi sembrava molto selvatico,  per acchiapparlo ho impiegato una settimana,  non vedo l’ora di sbarazzarmene!”  Allora l’uomo gli dice: ” va bene a me piacciono molto selvatici, prendo quello da tre euro!”

 

Federica   Mi piacciono da matti!

Elena   Grazie! Buon S. Valentino a tutti!  Ciao.

15/02/2017

 

Elena   Proprio perché siamo nel periodo di carnevale io continuo col presentare alcuni miei dolci.

Federica   Presenti la torta sbrisolona rivisitata che hai fatto anche per me?

Elena   Possiamo dire le torte,  di sbrisolone ne ho realizzate sette,  ma neanche una con la ricetta tradizionale,  ma tre ricette diverse.

 

Alcune torte sbrisolone di casa mia

 

 

Ingredienti per la prima torta, la gialla:  trecento g di farina “00”per dolci, duecento g di fioretto,  trecentocinquanta g di zucchero, centocinquanta g di mandorle vestite,  liquore ai fiori d’arancio,  centocinquanta g di burro, cinquanta g di margarina, un’arancia spremuta e non filtrata, due bacche di vaniglia, cento g di noci macinate,  due uova intere e un tuorlo .

Esecuzione:  Mettiamo sulla spianatoia  le farine, lo zucchero, le noci, a fontana,  aggiungiamo gli aromi, le uova, per ultimo incorporiamo il burro fuso a bagnomaria e lasciato raffreddare. Impastiamo il tutto amalgamandolo bene,  poi lo metteremo nella teglia sulla carta da forno sbriciolandolo senza premere troppo l’impasto con le mani.

Ingredienti per le tre torte che vediamo in fila:  due uova e un tuorlo, 100 g di cioccolato fondente dolce,  200 g di gherigli di noci, venti g di cacao amaro,  cento g di strutto e cento g di burro, trecento g di farina per dolci, centocinquanta g di fioretto, una bacca di vaniglia, (liquore all’amaretto o nocino un bicchierino), qualche scorza d’arancia,  trecentocinquanta g di zucchero.

Esecuzione:  come nella ricetta precedente mettiamo tutti gli ingredienti facendo la fontana,  questa volta incorporiamo subito anche il burro e lo strutto. Impastiamo e amalgamiamo bene,  poi,  stenderemo la torta sbriciolandola senza premere troppo. E adesso passiamo alla terza ricetta.

Ingredienti:  sempre due uova intere e un tuorlo,   duecento g di burro a temperatura ambiente,  trecento g di farina per dolci e duecento g di fioretto molto fine,  cento g di caffè liofilizzato trecentocinquanta g di zucchero,  cento g di nocciole,  cento g di gherigli di noci e cinquanta g di mandorle,  mezzo bicchierino di rum per dolci, una bacca di  vaniglia,  zucchero a velo q.b., cento g di cioccolato fondente.

 

Esecuzione:  mettiamo il tutto sulla spianatoia e facciamo un bell’impasto aggiungendo tutti gli ingredienti tranne lo zucchero a velo e le mandorle. ( I gherigli di noci e le nocciole vanno sminuzzati al massimo)  eseguiamo la torta mettendo le mandorle in superficie,  poi a forno già preriscaldato a 180° cuoceremo insieme le torte per circa trentacinque minuti,  controllare e se necessario aggiungere ancora alla cottura qualche minuto.  Si tolgono le torte dal forno e per quest’ultima ricetta andrà una spolverata di zucchero a velo. Ed ecco i risultati.

Federica    Mi piacerebbe assaggiarle tutte,  la mia era buonissima!

Elena   Sì?  Mi fa piacere; sono piaciute anche agli altri .  Al prossimo articolo!

07.02.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTONOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

07/02/2017

 

In  cucina  con  amore  e  con  Federica

 

Elena   Siamo già nel periodo di carnevale,  e oggi incomincio l’articolo con un dolce delizioso:  una delle mie ennesime bavaresi. L’ho eseguito a fine settembre,  è fatto con panna,  cioccolato e melone.  Chi l’ha assaggiato ha voluto la ricetta,  ma si può realizzare con tutte le qualità della frutta.

 

Bavarese  al  melone

 

Ingredienti: quattrocento g di melone ben maturo, 500 ml di panna da montare,  300 g di zucchero,  15 g di pectina in fogli, 300 g di cioccolato fondente dolce, un bicchierino di liquore alla vaniglia, latte q.b.

 

Esecuzione:  mettiamo in acqua fredda la colla di pesce o i fogli di pectina.  Adesso frulliamo il melone lasciandone da parte una fettina che andrà tagliata a piccoli pezzi e aggiunta al succo.  Aggiungiamo lo zucchero, la panna, con un po’ di liquore alla vaniglia o la stecca di vaniglia;  facciamo riscaldare  a bassa temperatura il tutto ma non bollire,  lasciamo raffreddare e incorporiamo la colla di pesce.  Adesso verseremo il tutto nello stampo, mettiamo in frigorifero per quattro ore e incominciamo a fare la decorazione con in cioccolato sciolto nel latte,  e la panna montata.  Il risultato è questo!  Veramente squisito.

Federica   Con dei dolci così fare la cavia volentieri.

Elena   Perché  non lo fai tu che la cavia la faccio io?  E adesso via  alla barzelletta.

 

 

Due  colleghi di lavoro escono per la pausa pranzo,  sono un italiano e un tedesco.  Il  ristorante si trova sulla strada statale  vicino al luogo di lavoro,  i tavoli sporgono vicino alle vetrate così i clienti possono ammirare il passaggio.  I due  guardano il menù,  ma il tedesco soffre di indisposizione e non prende niente, mentre l’italiano ordina due secondi piatti.  Mentre aspettano le ordinazioni,  osservano il traffico che c’è sulla strada,  ne vedono di tutti i colori ma preferiscono restare in silenzio.  Ad un tratto arriva il cameriere con la prima ordinazione:  si tratta dell’orata con patate al prezzemolo  tagliate sottili,  fatte al forno,  un buon piatto gustoso e profumato.  Mentre l’italiano incomincia a gustare il suo piatto il tedesco gli chiede:  ” e quelle che cosa sono? L’italiano risponde: ” quelle sono patate al prezzemolo,  molto buone”.  Il tedesco dice: ” patate queste?   Da noi le patate sono grandi così “.   E con un gesto diede la misura della circonferenza delle sue braccia.  Passò qualche minuto e arrivò  il secondo piatto:  erano dei peperoni grossi ripieni con un profumo meraviglioso,   il  tedesco gli rifece la domanda dicendo: ” e questi cosa sono” ? E l’italiano rispose  sono peperoni ripieni e fatti al forno”.  Il tedesco li guardò e sospirò dicendo : ” peperoni?   e allargando di nuovo le braccia disse: “da noi i peperoni sono grossi come dei massi “.  In quell’istante passò un autocarro pieno di cocomeri grossi,  il tedesco gli chiese ancora :  ” e quelli cosa sono” ? L’italiano rispose:  ” Quelli?  quelli sono piselli appena sgranati”!

Federica   Le tue barzellette fanno buon sangue,  è come bere un buon bicchiere di vino!

Federica  :  volevo chiederti se è meglio fare le marmellate alla vecchia maniera,  con tanto zucchero quanta è la frutta  e farla bollire per tre o quattro ore, oppure è meglio con la pectina?

Elena   Io la faccio sempre con la pectina,  la faccio bollire per qualche minuto a seconda della qualità della frutta,  in questo modo le sostanze e il colore della frutta restano inalterati.

Elena   E desso veniamo alla ricetta dell’anatra  agli scalogni.

 

ANATRA   SCALOGNATA

 

 

 

Ingredienti:  anatra q.b., salvia,  pepe, un’ arancia,  otto scalogni, vino bianco,  brodo,  polenta  di fioretto di mais, insalata di indivie e pomodori,  spezie, basilico, ingrediente segreto (spezia), misto di erbe e sale,  olio extra vergine d’oliva o burro.

Esecuzione:  sgrassiamo l’anatra,  la disossiamo,  la massaggiamo con gli scalogni e  il misto di erbe e spezie. Il mattino seguente la rosoliamo senza alcun grasso, ma ungeremo la casseruola soltanto.  Sfumiamo col vino,  incorporiamo il succo degli scalogni e il brodo Facciamo cuocere a fuoco lento con il coperchio.  A cottura ultimata la lasciamo raffreddare e poi tagliamo le fettine  ( a piacimento le irroriamo con il sugo di cottura.  Serviamo la carne con polenta e verdure crude.

Federica,  so che me la farai assaggiare.

 

Elena  Certamente sì,  ma adesso vi presento un piatto di pasta fresca nuovo,  si tratta dei cannelli fatti con fioretto di mais, ricotta e ceci.

 

CANNELLI  DI PASTA FRESCA

 

Elena   Mi  scuso con tutti voi,  ma mi sono accorta che mi hanno scambiato il  dischetto con le mie ricette di cucina,  non appena l’avrò recuperato vi mostrerò le ricette che ho fatto in questi ultimi mesi.

 

 Federica   Ma  tutte le ricette di cucina sono tue?  Le hai fatte tutte tu vero ?

 

Elena   Sì,  le ho eseguite tutte io,   non ne ho mai copiata una,  perché per me non avrebbe senso.  Io comunque le faccio perché mi diverto e non per scopo di lucro.  Mi rende felice il fatto che ho molte persone che mi seguono,  ed io le ringrazio.

 

Federica   Ti ricordi quando venni a trovarti con ….. ,  non potrò dimenticarlo mai!  Avevamo guardato i tuoi disegni,  e poi senza preoccuparci di niente andammo a preparare il caffè,  lei rimase seduta e non si tolse la giacca a vento perché aveva freddo, così disse.  Appena seppi quello che ti era capitato feci il diavolo a quattro per scoprire la verità e per dimostrarti che io non avrei mai potuto sottrarti i disegni  delle sedie, i più belli.  Io credo che lo abbia fatto per incolpare me:  era gelosa delle mie amicizie.  È proprio vero che il tempo a volte è galantuomo,  oppure è stata una coincidenza?  Forse sono stata solo fortunata,  a vedere i disegni delle tue sedie realizzati con gli stessi colori e le stesse stoffe.  Io mi sono vergognata tanto  e a volte mi vergogno ancora per averti portato in casa quella lì!

Elena   Oramai  Fede è una storia chiusa,   Ma io non ho mai dubitato di te! Forse si trovava in un momento  particolare della sua vita,  sai, il marito era disoccupato e tra l’altro aveva amicizie con gente  di potere e poco raccomandabile;  per questo non ho mai pensato che questo suo atto meschino sia uscito da lei.   È vero  che certe cose non si fanno mai,  ma a volte ci si trova in situazioni che non ci si può rifiutare,  lei lo ha fatto su commissione era una donna debole. E pensare che se me li avesse chiesti glieli avrei regalati.  Quando la incontrai per l’ultima volta,  abbassò lo sguardo e mi chiese quanto mi doveva,  io le risposi che ormai non m’importava più e mi disse che a compiere quel gesto era stata obbligata, a me bastò la conferma.  Sai cara Fede?   Quando voglio rilassarmi  sono creativa e disegno modelli,  a proposito ne ho disegnate altre di sedie,  sono più belle di quelle.  E così  tra lo scritto,  lo studio e la preghiera mi scappa di fare anche la tappezziera!  Ne ho realizzata una è nell’articolo sotto la voce ” Moda   ”  Dalle mie creazioni” A presto !

09/02/2017

 Federica   Qual è stata la canzone di Sanremo che ti è piaciuta di più?

 

Elena    Io non faccio grandi commenti,  ma dico soltanto che le canzoni e l’interpretazione di Giorgia  fanno la differenza,  come tra il dire e il fare…,  ovviamente a suo favore.

 

11/02/2017

 

Elena   Ciao Fede e ciao a tutti,  oggi finalmente vi presento i miei cannelli al sugo di erbe miste e mandorle.

 

Cannelli di pasta fresca

 

 

 

Ingredienti:  ceci,  farina fioretto di mais,  ricotta, olio extra vergine d’oliva,  spezie miste, basilico, erba luisa,  dragoncello,  erba cipollina,  cerfoglio, parmigiano reggiano, mandorle, un cucchiaino di paprika dolce.

 

Esecuzione:   il giorno prima faremo una polenta con il fioretto, ammolliamo i ceci, e il giorno seguente ci metteremo all’opera.  Incominciamo col setacciare la ricotta vaccina, maciniamo la polenta, e incorporiamo la ricotta con un pizzico di spezie,  i ceci lessati e macinati,  sale e pepe q.b., e facciamo un bell’impasto;  formeremo dei cannelli,  poi,  li taglieremo e li passiamo sopra ad un ferretto. Adesso passiamo le mandorle al mixer con un po’ di brodo vegetale, le erbe sopra elencate, poi una volta tolto l’impasto dal mixer aggiungeremo la paprika, il parmigiano e l’olio.  mettiamo i cannelli in acqua bollente e sale q.b,  e dopo qualche secondo la ritiriamo col mestolo piatto e poi un tuffo nel sugo.  Sono davvero squisiti,  leggeri e ricchi di salute.

Federica   Li farò domani assolutamente,  sento che sono buoni da morire.  Ti devo fare una domanda un po’ curiosa,  nel senso che chissà,  certa gente dove vada a raccogliere certe informazioni!  La signora… mi ha detto che  avrebbe sentito  che le persone brillanti  e allegre hanno un tasso di colesterolo e di glicemia alti,  al limite!

Elena   Addirittura!  Allora non bisognerà essere allegri neanche a carnevale?  Se si riferisce a me,  le assicuro signora che ho appena verificato il colesterolo e la glicemia e i risultati sono come quelli della mia età adolescenziale,  se non migliori;  e pensare che a Natale e a Capodanno ho mangiato cotechino e dolci! Come si spiega?  Non vorrei ritornare indietro nel tempo,  non vorrei che mi venisse l’acne adolescenziale! Anche perché non l’ho mai avuta.

Federica   Guarda che la prossima volta vogliamo la barzelletta!

Elena  Ciao, buona domenica a tutti e al prossimo articolo di cucina!