Archive for the 'Ricette di cucina' Category

09.01.2014

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTUNESIMA PARTE

Author: admin-ele

09/01/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Ti stavo aspettando! Sapessi quante cose  devo chiederti? Prima di incominciare con le ricette vorrei parlarne, ci sono cose davvero importanti : è vero che il cioccolato fuso se lo metti in frigorifero non si rapprende, e resta sempre appiccicoso?

ELENA   Tu sai quanti dolci ho fatto al cioccolato fuso? Chi meglio di chi li realizza potrà risponderti a questa domanda? Oppure quando si hanno delle incertezze bisognerà sempre verificare di persona , ossia realizzarli , solo così potrai scoprire la verità e capire chi mente per darsi della …..  Il cioccolato fuso  a bagnomaria con latte, o acqua se lo metti in frigorifero non solo si rapprende ma diventa com’era prima. Ottimo per rivestire torte, paste, pasticcini, cornetti, cioccolatini, ecc.

FEDERICA   Come si apparecchia una tavola davvero in modo elegante senza sbagliare?

ELENA  L’importante è farlo bene la prima volta, poi, ti resterà sempre nella mente. Incominciamo dai tavoli: si dispone dapprima ben spianato, un bianco e soffice mollettone di tessuto felpato, che preservi il piano della tavola, e su di esso si stende la tovaglia, bianca o colorata, più o meno elegante, ma sempre fresca e pulita.

L’importante è preservare le stoviglie  da germi e dalla polvere quindi vanno riposti nell’armadio delle stoviglie. Per gli antipasti mettiamo i piatti piani, una volta finito l’antipasto si prepara per le minestre, quindi, i piatti fondi e sotto quelli piani. Terminato il primo non si lascia il piatto piano ma si tolgono entrambi. Poi , si prepara per le pietanze, che devono essere piatti piani  dello stesso servizio ma  di forma diversa da quelli che  abbiamo tolto con il primo piatto; adesso abbiamo i piattini per il formaggio, poi, metteremo quelli per la frutta; infine i piattini del dolce sia per quelli che vanno serviti in coppette che per i dolci composti o da forno.

INCOMINCIAMO AD  APPARECCHIARE  LA  TAVOLA

Se i tavoli sono spaziosi, oppure se la tavola grande è spaziosa possiamo apparecchiare con tutti i piatti che servono per il pranzo: 1) mettiamo il piatto dell’antipasto, 2) i piatti del primo : piano e fondo sulla sinistra, e i piattini sempre davanti al piatto sulla destra. Si dispongono in tavolo con ordine e simmetria, lasciando fra l’uno e l’altro almeno 50 cm di spazio, per ciascun coinvitato o cliente raffinato. Ora passiamo ai bicchieri, dalla cristalliera o vetriera prendiamo i bicchieri grandi per l’acqua quelli un po’ più piccoli per il vino. I bicchieri si mettono davanti ad ogni piatto leggermente spostati verso destra, in ordine crescente di grandezza: prima quello da vino, poi quello da acqua. Anche le bottiglie e caraffe si mettono in tavola, ma nei pranzi eleganti le bevande vanno servite di volta in volta.

Adesso pensiamo alle posate: dal cassetto riservato ai servizi di posate prendiamo coltelli, forchette cucchiai, da dolce, da frutta, eventualmente le posate da pesce.  Si dispongono poi coltello e cucchiaio a destra di ogni piatto  ( il coltello più vicino al piatto e con il taglio rivolto verso di esso ) e a sinistra invece la forchetta.  Le posatine da dolce e da frutta vanno poste tra i bicchieri ed il piatto, parallele fra loro. Il tovagliolo va ripiegato in tre parti, si posa accanto ad ogni coperto e si completa l’apparecchiatura della tavola con il porta sale e pepe. Quando la tavola è apparecchiata, è possibile decorarla con qualcosa di semplice, ma delicato e personale, se si tratta di un locale deve rispecchiare l’ambiente. Continua nel prossimo articolo…

FEDERICA   Grazie! Mi piace tutto questo ordine in cucina e nelle sale da pranzo.

ELENA  Ma adesso però pensiamo alle ricette!

BAULETTI  DI  CRESPELLE  IN SALSA DI LATTE  DI MANDORLE

BAULETTI DI CRESPELLE

Ingredienti: latte di mandorle, farina di riso, uova, farina di grano tipo “00”, sale, erba cipollina, rosmarino, aglio, salvia, parmigiano grattugiato, noce moscata, carne di manzo: paletta stufata e macinata, vino bianco q.b. una noce di burro.

Esecuzione: facciamo la salsa con il latte di mandorle e la farina di riso con una punta di noce moscata, salvia e parmigiano grattugiato. Adesso facciamo le crespelle amalgamando la farina doppio zero con il latte, due uova intere, sale e pepe, l’erba cipollina tagliata finemente. Ungiamo la teglia e proseguiamo per le crespelle. Una volta fatte le sfogliate le stendiamo sul piano da lavoro e le riempiremo con lo stufato di carne tritata e condita con piccoli frammenti di rosmarino, e  aglio. Chiudiamo i bauletti li disponiamo nella teglia da forno e li irroriamo con la salsa che abbiamo fatto in precedenza, cospargeremo un velo di parmigiano e una spruzzata di vino bianco, quindi in forno a 180° per 15 min. Servire con prosecco del Trentino Alto Adige.

FEDERICA  Ottimo anche questo piatto, lo farò domani, poi ti farò sapere . Ciao ci sarai domani?

10/01/2014

ELENA  Hai visto anche oggi non posso mancare all’appuntamento.

FEDERICA   Ho fatto la tua ricetta, è piaciuta molto a tutti. Grazie! Sono curiosa di vedere la torta che hai fatto a Natale per la tua famiglia! Posso?

ELENA   Sì, certo, ti mostrerò  anche quelle  che ho fatto in confezione regalo e continuano ad insistere che dovrei aprire un ristorante; ovviamente mi fa piacere, però per me la cucina è importante sì, anche perché mi fa divertire ma come ho già dichiarato il mio più grande sogno è di continuare a scrivere tutto quello che mi passa per la mente ma soprattutto verità, non importa poi se non verranno pubblicati.  Se accettassi il lavoro nel ristorante non mi resterebbe il tempo per scrivere;  le poesie certo, quelle escono dall’anima in sintonia con il cuore e il pensiero, ma non puoi pensare di scriverle a comando, quando sento l’ispirazione se non dispongo del tempo e di un po’ di privacy, dovrei lasciare completamente ciò che sto facendo, quindi…   Ma eccoti la torta di Natale.

TORTA  SAN  LOUIS

TORTA DI NATALE 2013

Ingredienti: panna fresca da montare 250 g., pan di spagna 300 g., cioccolato fondente dolce 400 g., fragole e marasche rosse in composta, ( sono state sciroppate nella loro stagione proprio per questa occasione ) zucchero vanigliato, crema di torrone 200 g. ricotta  vaccina 300 g. due tuorli e due albumi montati a neve, liquore di genzianella, liquore alla vaniglia, farina di riso, latte di soia.

ECCOLA IN FETTEFETTA  NATALE  2013 …               Esecuzione:

Setacciamo la ricotta, dopo avere fatto il pan di Spagna lo lasciamo raffreddare, poi ne ricaveremo un disco di 1,5 cm. Adesso monteremo la panna, poi i tuorli con lo zucchero a velo vanigliato, infine gli albumi. Abbiamo già sciolto il cioccolato a bagnomaria, ed abbiamo la composta mista di fragole e marasche, bella liquorosa, ora facciamo la crema di torrone con il latte di soia, la farina di riso, la cannella, il miele e il torrone sbriciolato; portiamo a bollore e lasciamo raffreddare completamente la crema; aggiungeremo poi il liquore e mescoliamo per amalgamarlo. Adesso che abbiamo tutti gli ingredienti incominciamo a comporre la torta come se fosse un mosaico ma dal basso verso l’alto. Prendiamo il vassoio o un piattone, stendiamo sul fondo un velo sottile di crema al cioccolato fuso, poi mettiamo uno strato sottile di composta di frutta rossa,  mettiamo il pan di Spagna imbevuto nel succo denso della frutta sciroppata, sopra stendiamo la crema torrone, poi uno strato di crema ricotta con i tuorli e gli albumi montati a neve ferma con l’aroma di liquore alla genzianella,  infine uno strato di cioccolato dove abbiamo sbriciolato anche un poco di pan di Spagna e abbiamo messo la composta di frutta rossa; l’ultimo un velo di cioccolato diluito con un po’ di latte di mandorle, infine abbiamo fatto la decorazione con sgarbi di panna montata e vaniglia. L’ho realizzata il giorno prima di Natale, quindi è rimasta in frigorifero per un giorno prima di essere stata consumata. Come si può notare le fette restano in sesto molto bene.

FEDERICA   Solo a vederla la mangerei tutta!

ELENA  Per essere buona è buonissima, ma quando si cucina tu sai bene che una volta fatto l’assaggio poi, non ne mangeresti più; anzi, queste feste sono state un dono del cielo perché non solo non sono aumentata di peso ma sono diminuita di quasi due kg. Sai bene che se guardi il cibo non ci si ingrassa! Ma è la qualità (dei grassi) e la quantità.

FEDERICA   Posso dedicarti tutte le canzoni di Massimo Ranieri?

ELENA  Non posso dirti che grazie! Anche perché la sua voce è inimitabile! Molti possono cantare bene le sue canzoni, ma la su voce io la riconosco sempre. Ci troveremo nel prossimo articolo, presenterò un menù del dopo feste, non  è cibo riciclato, è un piatto quasi tutto vegetariano adatto ad iniziare un nuovo ciclo non dico dietetico ma gustoso con  meno calorie.

04/01/2014

GASTRONOMIA

ElenaEmi

ZELTEN

Come si cucina lo Zelten? Grazie.

Antonietta

 Lo Zelten è un dolce trentino tipico del Natale; esattamente del sud-Tirolo. Ha le caratteristiche del panforte a base di frutta secca che va preparato un po’ prima delle feste per poi conservarlo al fresco; solo così si potrà gustare il vero Zelten.

Ingredienti: 250 g. di datteri, 250 g. di fichi secchi  italiani, 250 g di uva sultanina, 250 g di noci, 250 g. di pinoli, 100 g. di scorza candita d’arancia, il succo e la scorza di un limone e di un’arancia, 250 g. di pasta per pane di grano saraceno o integrale, cannella in polvere q.b.,miele q.b., 50 g. di burro. Per la decorazione mandorle, miele e poco burro, liquore alla vaniglia.

Esecuzione: laviamo l’uvetta e i fichi, li lasciamo rinvenire nell’acqua tiepida, poi, tagliamo a pezzetti la frutta secca e la frutta candita. Ora togliamo dei filini di scorza agli agrumi,  spremiamo i frutti e li mettiamo in una zuppiera sommandoli alla frutta secca e a quella candita. Mescoliamo il tutto, copriamo la zuppiera con un coperchio e lasceremo riposare per una notte.  L’indomani mescoliamo il composto con la pasta di pane con l’aggiunta di miele e burro,dopo formeremo dei panetti che disporremo sulla teglia imburrata e infarinata e andremo a pennellarli con acqua e miele e decoriamo con mandorle tritate. Ora metteremo in forno a 180 ° per un’ora pennellando di tanto in tanto. Una volta cotti, decoreremo ancora gli zelten con mandorle e miele, poi li lasceremo riposare in luogo fresco per gustarli durante tutte le feste di   Natale. Sono veramente buoni!

Per chi non possiede una gelatiera come si può realizzare un sorbetto al limone?

Rosa

Anche se non possiedi una gelatiera si può fare un sorbetto meraviglioso! Ci vorrà un poco di pazienza in più.

SORBETTO  AL  LIMONE

Ingredienti:200 g. di miele, se lo trovi al limone sarebbe perfetto. Cinque limoni naturali, acqua q.b., e un albume.

Esecuzione: Sciogliamo il miele in 200-20 ml di acqua intiepidita, mescoliamo fino a quando si sarà sciolto bene e sarà del tutto raffreddato, aggiungiamo poi il succo dei 5 limoni, e la buccia grattugiata lievemente (solo la parte gialla) Mettiamo il tutto in un contenitore e lasceremo congelare  nel freezer. Togliamo il composto congelato dal freezer e lo riduciamo in pezzetti che andremo a frullare a bassa velocità, aggiungendo solo alla fine l’albume montato a neve. Adesso rimettiamo il composto nel freezer per solo una mezz’ora; poi, serviremo il sorbetto negli appositi bicchieri o coppette. Che bontà!

Hai mai sentito parlare di pasta al limone? Sapresti darmi la ricetta?

Morena

Sì, ne ho parecchie, te ne lascio soltanto una, la mia preferita.

SPAGHETTI  ALLA CHITARRA  AL LIMONE

Ingredienti: farina di semola di grano duro, tre uova, due limoni, sale e pepe, un cipollotto tropea, parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva o burro fuso.

Esecuzione: impastiamo le uova con la farina  formando un bel panetto; lo lasciamo riposare un’oretta, poi, passiamo gli spaghetti nella chitarra, li infarineremo perché non attacchino l’uno agli altri, li faremo asciugare per un paio di ore e saranno pronti da cuocere. Li buttiamo in acqua leggermente salata, li scoleremo al dente e li condiremo con la salsa che abbiamo preparato nell’intervallo. Abbiamo spremuto un limone e abbiamo incorporato al succo i filini della scorza di due limoni; abbiamo tagliato finemente il cipollotto con l’aggiunta di sale, pepe e olio. Ora mantechiamo gli spaghetti con olio o burro, incorporando la salsina e abbondante parmigiano grattugiato e pepe.

È vero che i crauti si mangiano anche crudi?

Sandra

Sì, in molti paesi dell’occidente si mangiano molto al dente o crudi. Vorrei regalarti un’insalata di crauti, delicata e particolare dei paesi del nord.

INSALATA  DI  CRAUTI

Ingredienti: un cavolo cappuccio, due mele,  due carote, una cipolla bianca, prezzemolo, sale e pepe, aceto di mele, due bacche di ginepro macinate, olio di oliva gentile, burro, e latte q.b.

Esecuzione: Laviamo tutte le verdure, vanno tagliate o grattugiate a listarelle sottili,  le mescoliamo bene e le condiremo con sale, pepe, due cucchiai di aceto di mele, la polvere di ginepro, il prezzemolo tritato. Adesso amalgamiamo bene tutti gli ingredienti e impiattiamo la nostra gustosa insalata di crauti.

Esiste la torta di patate?

Annalisa

È buona la torta di patate! Ho alcune ricette, te ne lascio una.

TORTA  DI  PATATE

Ingredienti: un kg. di patate farinose, 100 g. di parmigiano grattugiato, 50 g. di taleggio, 50 g. di provola, noce moscata, 2 uova, due cucchiai di farina doppio zero, olio, acqua q.b.

Esecuzione: mettiamo le patate con la buccia sulla vaporiera, una volta cotte le priviamo della buccia e le passiamo al passaverdura. Mentre sono ancora calde incorporiamo i formaggi, il sale q.b. la noce moscata e amalgamiamo il tutto. Aspettiamo che l’impasto si raffreddi, poi, incorporiamo bene i tuorli e la farina, se necessario aggiungere un poco di latte. Intanto ungiamo una bella teglia, adesso frulliamo gli albumi a neve e li incorporiamo all’impasto con delicatezza dal basso verso l’alto è il movimento consigliato, poi mettiamo il tutto nella teglia cercando di uniformare la torta, e ora in forno a 170 g° per circa mezz’ora. La torta si presenterà lievitata e ben dorata, lasciamola raffreddare nel forno e impiattiamo le nostre fette con un bel prosecco del Trentino Alto Adige. Buonissimo!

Io vorrei preparare delle tartine di ceci, ma vorrei  anche un abbinamento di ingredienti che si amalgamano bene insieme. Grazie!

Elisa

Bene Elisa ho quello che fa per te!

TARTINE  DI CECI

Ingredienti: ceci q.b. ma facciamo circa 300 g. acqua, sale, uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino, un ciuffetto di prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, uno scalogno, pepe, olive taggiasche. Pane abbrustolito.

Esecuzione: laviamo accuratamente i ceci e li lasceremo a bagno per 12 ore. L’indomani li scoliamo dall’acqua e ne metteremo di nuova per la cottura. Una volta ben cotti i ceci li scoliamo e li passiamo al passaverdura, aggiungeremo gli aromi tritati, l’aglio, l’olio, il pepe e li spalmiamo sulle fette di pane. Le tartine andranno guarnite con olive e fettine di scalogno.  Servire con l’aperitivo.  Buone davvero sai?

Per chiudere l’articolo e tutte le feste di fine anno con l’ Epifania vi regalerò dei cioccolatini fatti in casa, sono deliziosi per grandi e piccini.

CIOCCOLATINI  CASALINGHI DI GRANDE PASTICCERIA

Ingredienti:  stampi per cioccolatini, 350 g. di cioccolato fondente dolce, zucchero a velo vanigliato, latte q.b., 50 g. di burro fresco, due uova intere, 300 g. di mandorle, 300 g. di pinoli, 200 g. di datteri e liquore alla genzianella!

Esecuzione: sciogliamo il cioccolato a bagnomaria con il latte necessario, non dovrà risultare troppo liquido ma ben sostenuto. Ora lasciamo intiepidire il cioccolato e tritiamo molto fini i datteri, i pinoli li mettiamo dentro il tritatutto per ridurli in polvere e lo stesso le mandorle lasciandone una parte per la guarnizione. Adesso mettiamo lo zucchero nei tuorli, mentre gli albumi li montiamo a neve ferma. Abbiamo ottenuto una bella crema spumosa , incorporiamo i datteri a piccoli pezzi, i pinoli in polvere, le mandorle in polvere e mescoliamo, adesso incorporiamo un poco di albume all’impasto per renderlo morbido ma non flaccido, deve restare in sesto. Formiamo delle palline e le lasciamo raffreddare in frigorifero per mezz’ora. Adesso le togliamo e le passiamo nel cioccolato , le mettiamo una ad una sulla grata che colino un po’, poi le passiamo nella granella di mandorle tostate e dolcificate con zucchero a velo vanigliato. Molto gustosi questi cioccolatini: indicati molto da offrire agli ospiti insieme al caffè.

Ciao, ciao! Elena e babbo Natale.

02/01/2014

GASTRONOMIA

Ed ecco che Babbo  Natale continua la sua corsa regalandoci ricette strepitose e perfette!

IL PRESEPE DI BARBARA  E ANTONIO

Dove andremo oggi con la fantasia? In Brasile? E perché no? Andiamo nel Nordeste, nel popolare ristorante ” Recanto do Picui: aperto tutti i giorni dalle 11 alle 23.30, è un popolarissimo ristorante, famoso per la sua carne do sol, la migliore di tutto il Nordeste. La carne do sol è un piatto tipico del Nordeste Brasiliano a base di carne scelta bovina, fatta essicare, speziata e contornata da frutta acerula di questa stagione e cioè l’estate. Ma noi ci rechiamo nel ristorante dalla facciata azzurra in riva al fiume; lontano dall’atmosfera surriscaldata del centro e proveremo a fare il piatto regionale a base di pesce e riso ” De Tudo Um Pouco”, là si possono incontrare persone di ogni  classe sociale, il menù è lo stesso e anche molto ma molto buono.

DE  TUDO  UM  POUCO

Ingredienti: riso q.b., brodo di pesce e verdure miste, gamberoni, ostriche, gamberetti, polpa di  granchio, pomodoro, basilico,  cipolle piatte  forti, salsa di caju, seriguela, e acerola, olio di cocco, noccioline del posto, latte di cocco, pangasio, farina di manioca, verdure bollite, peperoncino, tapioca.

Esecuzione: acquistiamo il pesce, la quantità che ci serve. Per primo faremo il granchio, lo cuoceremo al vapore, poi toglieremo tutta la polpa e metà lo marineremo nel succo di acerola, mentre l’altra metà della carne la facciamo passata al tegame con olio di cocco, lo rosoliamo bene, poi lo cuoceremo  a vapore e lo immergeremo nel soffritto di pomodoro e basilico irrorato d’olio. Ora passiamo al pangasio: lo laviamo bene e lo puliamo dalle viscere, lo apriamo, lo immergiamo nella farina di  manioca e lo mettiamo in una grande casseruola smaltata con coperchio, cospargendo pezzetti di acerola, lo doriamo bene, poi una volta tolte le lische lo metteremo nel piatto con una salsina di Caju, noccioline del posto e olio. Adesso prendiamo i gamberetti,  i gamberoni e le ostriche. Laviamo bene i gamberi, prima quelli grandi così andranno subito spruzzati con l’olio e sulla griglia; intanto facciamo i gamberetti al vapore con erbe, poi li metteremo in una salsa di tapioca e latte di cocco. Ora tocca alle ostriche, che ben pulite le mettiamo con delle  fette di cedro. A questo punto se vogliamo che il piatto faccia un figurone prenderemo un vassoio molto grande e disporremo tutto il pesce con le salse e la verdura al vapore al dente e ben condita. Il tutto si potrà innaffiare con birra locale ” La Cerpa ” e con una buona musica del posto.

N.B. Il Pangasio si potrà sostituire con altri pesci meno cari e più vicino a casa.  In attesa che Federica ritorni sogneremo con altri piatti brasiliani. A domani!

03/01/2014

Oggi ci spostiamo nel Sudeste del Brasile, tra Rio e Bahia: Vitória e L’Espirito Santo, ci intrufoliamo in un locale casalingo, proprio dove fanno i piatti tradizionali, così semplici e così altrettanto buoni e ricchi di salute. Entriamo e vediamo un locale con le pareti azzurre e il soffitto tutto di mosaico giallo e azzurro, si respira un’aria profumata di erbe e fiori del posto che nonostante il caldo che fa ( in Brasile adesso è estate) ti senti a tuo agio rinfrescato anche senza il condizionatore. Il menù non è molto vario ma i pochi piatti che fanno sono veramente fatti bene, con materiale fresco e genuino. Una volta rinfrescati ti portano l’aperitivo della casa che si tratta di succhi di frutta fresca di stagione, addizionati con qualche frutto acido ma molto gradevole e dissetante. Ci stanno mostrando il loro menù ed è un’altra  specialità della regione, sono la Moqueca  Capixaba e il Pirão  de Camarões. Il segreto della preparazione della moqueca si nasconde nella pentola di terracotta nera in cui viene cucinata e presentata; e sono dei grossi scampi, mentre il pirão de camarões è un puré di manioca preparato con burro di arachidi o olio di palma.

MOQUECA  CAPIXABA  E  PIRÃO  DE  CAMARÕES

Ingredienti: scampi freschi dell’oceano Atlantico, là ora ce ne sono in abbondanza, manioca, olio di palma oppure olio di mais o burro di arachidi, limone, avocado, lattuga brasiliana, ( è quella dal cespo variegato verde scuro, verde rossastro e verde chiaro a foglie larghe ben strette tra di loro con  i margini dentellati)  succo di caju, latte di cocco.

Esecuzione: abbiamo ridotto la manioca in farina, l’abbiamo mescolata con il latte di cocco, un pizzico di sale, e l’abbiamo fatta cuocere come facciamo il nostro puré di patate; alla fine abbiamo mantecato con il burro di arachidi. Anche se è estate noi lo serviremo caldo. Ora laviamo bene gli scamponi, (sempre se non abbiamo problemi di ipercolesterolemia) e li facciamo cuocere lentamente nella pentola di terracotta nel brodetto di pesce, una volta catturata la cottura li mettiamo aperti e li irroriamo con un filo di olio ( quello che preferiamo, limone, e un trito  di erbe del posto; gli altri invece li mettiamo sulle pietre della grande stufa a legna, passati prima nel limone e poi una pennellata  di burro di arachidi. Li curiamo per non alterare la cottura  e li serviremo con il purè e una bella insalata condita con olio di arachidi  o di mais e succo di caju, con fette di avocado. Che bel piatto! È un piatto davvero indimenticabile! Riposiamoci un attimo, poi, c’incammineremo verso l’altro quartiere alla moda di Vitória. Ci sono ambienti dall’atmosfera simpatica, locali tutti in legno con grandi spazi animati all’aperto, si possono gustare buoni” petiscos” per accompagnare i loro deliziosi cocktail.

04/01/2014

A sud di Vitória sorgono numerosi villaggi e spiagge graziose: il litorale sud è costituito essenzialmente da cale dove si alternano scogli e belle spiagge di sabbia. A mezz’ora dal litorale, la montagna s’innalza fino a cime di 1500-1800 m, segnalata da strani rilievi e da rocce scolpite dall’erosione che emergono da pendii ricoperti di foresta lussureggiante.  La strada che corre parallela alla rodovia do Sol a 8-10 km verso l’interno, che dalle cime del Minas  Gerais scende perpendicolarmente alla costa fino a Vitória, sono buone vie d’accesso per meravigliose passeggiate a piedi. La zona offre i piaceri magici della natura brasiliana: cascate e torrenti tropicali di montagna. Ma tornando nel tema della cucina possiamo incamminarci per arrivare alla magnifica baia di Vitória per gustare la cucina del Minas Gerais che comprende alcuni piatti tipici ereditati dai coloni bandeirantes, che sono la cacciagione preparata con  il tutu, e i feijãos tropeiros, fagioli rossi cotti nella farina insieme a pezzetti di salsiccia; e il dolce ” sonho de valsa” una specie di tiramisù tipico della regione.

FEIJÃOS  TROPEIROS

Ingredienti: brodo di verdure: carote, basilico, pomodoro fresco, tapioca, peperoncino e spezie, fagioli rossi brasiliani, farina di tapioca, salsicce, olio di arachidi, erbe aromatiche.

Esecuzione: Prepariamo un brodo vegetale squisito , poi toglieremo le verdure e immergeremo i fagioli, le salsicce tagliate a pezzetti, li portiamo oltre a  metà cottura, poi prendiamo un poco di brodo, faremo una crema con la farina di tapioca,  l’incorporiamo all’intingolo, abbasseremo la fiamma e piano piano li finiremo di cuocere. Questo piatto va servito  con riso in bianco condito con burro d’arachidi.

Ed ora passiamo al dolce.

SONHO  DE  VALSA

Ingredienti: latte di mandorle, latte di cocco, uova, zucchero di canna, caffè, cacao, liquore alla frutta, panna di latte, zucchero di canna, cedro, mandorle tritate, un pizzico di cardamomo, biscotti di tapioca.

Esecuzione:  facciamo una crema con uova, latte, zucchero e cedro. Lasciamola raffreddare, poi incorporiamo la panna, intanto facciamo un caffè forte con l’aggiunta di cacao amaro e zucchero di canna. Facciamo gli strati: biscotti imbevuti nel caffè cacao alternati alla crema, gli strati dei biscotti andranno imbevuti a miscele alterne: caffè cacao con liquore di frutta. L’ultimo strato sarà una crema ottenuta con latte di mandorla e di cocco con farina di mandorle e panna; guarnire con mandorle tritate e cacao amaro. Ovviamente andrà riposto in frigorifero per alcune ore prima del consumo.  Continua nell’articolo …. terza parte.

Babbo Natale ci aspetta nell’ultimo articolo di questo 2014, poi se ne andrà per ritornare puntuale il prossimo Natale.

20.12.2013

RISPOSTE AI LETTORI DI NATURA GASTRONOMICA

Author: admin-ele

20/12/2013

GASTRONOMIA

Mirella e le sue amiche mi chiedono se do la ricetta per fare il panettone casalingo, buono.  Io rispondo che per fare un ottimo panettone bisogna usare il lievito madre, e occorrono ore e ore di lievitazione e m0lta manualità sommata alla pazienza . Se voi pensate che ne valga la pena io vi dirò onestamente per filo e per segno come faccio a fare i miei.

Prima fase: preparazione del lievito madre: impastiamo 300 g. di farina di consistenza robusta con acqua minerale frizzante, un cucchiaino di olio e un cucchiaino di zucchero e 5 g. di lievito di birra. Impastiamo fino a quando avremo ottenuto un impasto liscio, vellutato, lo riponiamo in una zuppiera capiente coperto con un tovagliolo di lino umido ( perché non si formi la crosta), lasciamo lievitare per 48 ore.

Seconda fase: passato questo tempo aggiungeremo quattro cucchiai di acqua tiepida, della farina quanto basta per ottenere un impasto non appiccicoso e consistente; lasciamo riposare altre 48 ore sempre coperta con un panno umido in luogo tiepido. Dopo 4 giorni di lievitazione il ceppo sarà pronto. Passato il tempo necessario incominceremo ad impastare per il panettone.

Terza fase: ingredienti per il panettone: 125 g. di burro, 150 g di zucchero semolato,  due uova e un tuorlo, 100 g. di uvetta 100 g. di canditi o mandorle  tostate e tritate, mezzo bicchiere di latte, mezzo bicchierino di brandy, 15 g di lievito di birra, 700 g. di farina bianca.

Quarta fase: ora abbiamo il blocco del lievito, aggiungeremo il burro sciolto a temperatura ambiente, lo zucchero, il lievito sciolto nel latte, e mescoliamo bene gli ingredienti aggiungendo metà della farina. Lasciamo riposare per due ore, e incorporiamo le uova, i canditi, il brandy, l’uvetta e la restante farina. Dopo avere amalgamato il tutto mettiamo il blocco in un grande recipiente e sempre coperto dal canovaccio o tovagliolo umido lo lasceremo riposare per una notte.

Quinta fase: mescoliamo ancora tutto il blocco che  si sarà raddoppiato di volume , ora prendiamo lo stampo e lo riempiamo con l’impasto; facciamo un’incisione  leggera a croce e lo lasciamo riposare ancora per tutta un’altra nottata. L’indomani è pronto per essere infornato a 200 ° poi si porta il forno a 180° per 40 min. Sarà buonissimo, soffice genuino e diverso. Una volta che avete imparato bene lo farete con una certa manualità che vi sembrerà di giocare; conta molto la manualità come conta molto una buona lievitazione nelle prime fasi del lievito madre : l’ambiente tiepido privo di correnti.

N.B. Ho aggiunto all’impasto del lievito madre 5 g. di lievito di birra perché non avendo il grano macinato di fresco non si potrà avere quella lievitazione naturale di una volta.  Per fare il lievito madre  la farina lievitata già pronta  non è indicata.

ECCOLO IL PANETTONE FRESCO con scaglie di cioccolato e nocciole, rivestito di cioccolato fuso e canditi al cedro e filini di mandarino canditi.

PANETTONE  FATTO IN  CASA

Elena  Lasagna

21/12/2013

Si può fare la torta Paradiso senza il burro? Se è sì mi daresti la tua ricetta?

Grazie!

Elisabetta

Sì,  ti scriverò tutti i passaggi. Anche perché me le detterà Babbo Natale.

é Lui !

DOLCE  PARADISO

LA  PARADISO DI BABBO NATALE

Ingredienti: 3 etti di fecola di patate, tre cucchiai di farina doppio zero, una bustina di lievito per dolci più la vanillina, due cucchiai di liquore, un limone, 100 ml di olio di semi di mais, tre uova e un tuorlo, 250 g. di zucchero semolato, zucchero a velo vanigliato. Teglia dal diametro di cm 20.

Esecuzione: in una zuppiera capiente sbattiamo le uova con lo zucchero semolato, facciamo una crema liscia e vellutata. Ora  sempre mescolando incorporiamo l’olio a filo amalgamandolo perfettamente. E senza smettere di mescolare mettiamo il limone (buccia solo il giallo) grattugiato e il liquore. Abbiamo mescolato le farine col lievito  ed ora le aggiungiamo al composto, che risulterà profumato e liscio; lo versiamo nella teglia imburrata e infarinata e lo faremo scivolare in forno preriscaldato a 170 ° per 50 min.

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È  vero che si possono fare gli gnocchi di pane?

Lorenzo

Sì Lorenzo è vero e ti dico che sono molto buoni. Ora ti scrivo la ricetta.

GNOCCHI  DI  PANE

Ingredienti: 400 g. di pane raffermo, latte, 2 uova, noce moscata, pomodoro, peperoncino, olio extra v. d’ol., farina di riso q.b., aglio, basilico e origano, parmigiano grattugiato, farina di grano saraceno e farina di grano q.b.

Esecuzione: lasciamo il pane immerso nel latte per due o tre ore fino a quando lo vedremo inzuppato e rinvenuto bene. Poi, lo strizziamo molto bene e lo infarineremo con un pugno di  farina di riso e la farina di grano saraceno, le uova, aggiustiamo di sale, pepe, peperoncino e noce moscata. Adesso facciamo un impasto omogeneo aggiungendo ancora un po’ di farina di grano saraceno; una volta ottenuto un impasto liscio che non attacchi alle dita lo stendiamo sopra il piano di lavoro dove abbiamo cosparso un poco di farina di grano tipo zero. prendiamo dei pezzetti di pasta e li arrotoliamo come quando facciamo gli gnocchi di patate. Li passiamo sopra l’asticella o con la forchetta diamo la forma ai gnocchetti; li possiamo passare anche sulla grattugia capovolta.  Li buttiamo in acqua bollente salata al punto ideale, quando verranno a galla li raccoglieremo e li tufferemo nella teglia del ragù di pomodoro ed erbe; li mantechiamo e solo alla fine cospargeremo olio e.v.d.’o, e parmigiano grattugiato. Teneri e gustosi.

22/12/2013

Ho sentito parlare di minestra di polenta com’è esattamente? Grazie!

Lori

La minestra di polenta è un piatto casalingo di molto tempo fa. Era un piatto prelibato come lo sono ora i cappelletti o i ravioli di carne; poterlo realizzare con tutti gli ingredienti si era di famiglia benestante, parliamo dell’epoca dei miei bisnonni, ovviamente è un piatto unico.

MINESTRA  DI  POLENTA

Ingredienti:  200 g. di farina di mais, due carote, una stecca di sedano, due patate medie, passata di pomodoro fatta in casa, una cipolla dorata e uno scalogno,  due chiodi di garofano, fagioli borlotti, due salsicce, parmigiano grattugiato, 50 g. di burro. olio extra.v. d’ol. , brodo vegetale, un bicchierino di vino bianco, peperoncino.

Esecuzione: laviamo e mondiamo le verdure, le tagliamo a pezzettini in modo uniforme. Facciamo rosolare lo scalogno in un cucchiaio di olio, spruzziamo col vino bianco e buttiamo nella casseruola tutte le altre verdure, i chiodi di garofano, il pomodoro, i borlotti e il brodo, aggiustiamo di sale. Lasciamo cuocere il tutto al dente, poi aggiungeremo le salsicce grigliate e tagliate a pezzetti, dopo un minuto incorporiamo la farina per polenta e ultimiamo la cottura dopo  30-35  min. Ovviamente prima di mettere la farina di mais abbiamo aggiunto il brodo sufficiente perché non diventi un pastone ma dovrà risultare una minestra morbida, consistente al punto giusto.  Passato il tempo necessario siamo arrivati alla cottura; ora impiattiamo la minestra fumante, passiamo per tutti i piatti con una pezzetto di burro (circa 50 g. a piatto) infine spolveriamo di parmigiano appena grattugiato. Il vino ideale è il Lambrusco.

23/12/2013

Vorrei imparare bene  la minestra di riso e castagne hai la ricetta? Grazie!

Claudia

Una la troverai sul mio blog delle ricette, ne ho un’altra ancora migliore per il palato.

MINESTRA  DI  CASTAGNE  E  RISO

Ingredienti: 250 g. di riso per minestre, 400 g. di castagne secche, 700 ml di acqua, un pizzico di sale, una foglia di cannella, mezza stecca di vaniglia,un cucchiaio di miele, guarnire con fichi secchi rinvenuti nel latte.

Esecuzione:  lavare accuratamente le castagne, lasciarle a bagno per un’ora poi cambiare l’acqua. Lasciarle a bagno ancora per 2o ore e cuocerle nella loro acqua con  un pizzico di sale, la cannella e la vaniglia. Adesso buttiamo il riso, aggiungendo un cucchiaio di miele e lo portiamo a cottura. Il riso risulterà cremoso ed avrà assorbito tutto il brodo delle castagne senza essere troppo asciutto. A fine cottura aggiungere qualche cucchiaio di panna fresca; impiattare e guarnire con dei fichi ammollati e tagliati a fettine. A piacere grattugiare la scorza di arancia, o limone. Continua nel prossimo articolo…

10.12.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTESIMA PARTE

Author: admin-ele

10/12/2013POLENTA  E BACCALA'

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Cara  Fede questo è il centoventesimo articolo di cucina ed è l’ultimo del 2013,  poi ci rivedremo con ricette nuove e piene di salute e gusti squisiti per grandi e piccini. Dai primi, ai secondi piatti dagli antipasti ai dolci nuovi e sempre casalinghi ma allo stesso tempo si potranno trasformare in capolavori di pasticceria.

Qui abbiamo fatto una bella polenta e la cucineremo al forno con baccalà in umido e funghi misti  fritti.

FEDERICA   Che golosità anche questo!

BACCALÁ   IN  UMIDO

Ingredienti: baccalà dissalato, prezzemolo, aglio, olio extra v. d’ol. pane grattugiato, pasta d’olive, origano.sale, pepe.

Esecuzione: abbiamo  il baccalà tagliato a pezzetti  di 10 per 10 circa, lo mettiamo nell’olio a marinare dove abbiamo fatto un trito di aglio e prezzemolo e origano, pepe e se occorre anche un pizzico di sale. Lo lasceremo in ammollo per quattro ore, poi, lo passeremo nella pasta di olive e nel pane grattugiato. Lo mettiamo in forno a 180 g° per 30 min e nel frattempo abbiamo lavato, tagliato e infarinato i funghi e li abbiamo fritti nell’olio di arachidi. Sono belli croccanti e andranno impiattati insieme al baccalà e polenta abbrustolita.

FEDERICA   È davvero una leccornia !

ELENA   Questa è un’altra versione del baccalà al forno, perché lo faccio anche alla vicentina con il latte e cipolle bianche, lo faccio con le erbe e acciughe, lo faccio fritto ecc…

FEDERICA   Ma quante ricette hai ancora dentro la tua testa?

ELENA   Ne ho migliaia di kilometri! Puoi stare tranquilla che sono solo mie e di nessun altro! Ciao, spero che i problemi tecnici del computer siano risolti. A domani!

11/12/2013

FEDERICA   Sto pensando ai dolcetti fritti della Vigilia di Natale , quest’anno li vorrei fare ripieni di marmellate fatte in casa come degli strudellini di pasta frolla e di pasta sfoglia. Poi faremo delle palline di  frolla fritte e ricoperte di cioccolato  e caramello.

ELENA   Ho fatto le marmellate di cachi e di lamponi e fragole, verranno delle delizie per i bambini che hai  da te.

COMPOSTE  DI CACHI   LAMPONI E FRAGOLE

COMPOSTA DI CACHI E LAMPONI

Ingredienti per la pasta frolla:  due uova intere, e due tuorli, 200 g. di zucchero, un bicchierino di liquore liquore a 40 g°, 600 g. di farina tipo “00” mezza bustina di lievito per dolci + vanillina, 100 g. di burro fresco. Pasta sfoglia 500 g farina tipo “00” 200 g. di burro un bicchierino di liquore acqua q.b. zucchero a velo con vaniglia.

Ingredienti per le composte di frutta: 4 cachi, cacao dolce , zucchero a velo con vaniglia addensante due cucchiai ; per la seconda composta 250 g di fragole + 250 g. di lamponi 200 g. di zucchero semolato, addensante due cucchiai, foglie di menta.

Ingredienti per le palline: pasta frolla 700 g. crema pasticcera, cioccolato fondente dolce, latte q.b. mandorle integrali 200 g. zucchero per caramello.

Esecuzione degli strudellini fritti: dopo avere impastato la frolla lasciarla riposare per mezz’ora, nel frattempo finiremo di tirare la pasta sfoglia. Una volta tirate le due paste le lasceremo sulla spianatoia, ritaglieremo dei rettangolini, li pennelliamo con la marmellata, poi, avvolgeremo i rettangolini su se stessi  ovviamente dal lato più stretto, pigiamo sui bordi et voilá in padella con olio di arachidi bollente al punto giusto. Una volta fatta la frittura dei dolcetti li cospargeremo di zucchero a velo, saranno friabili che si scioglieranno in bocca, e gustosi per il contenuto delle due marmellate.

Esecuzione delle palline di pasta frolla. Per le palline di pasta frolla bisognerà aspettare tre ore per la lievitazione naturale. Impastiamo le uova con lo zucchero e il burro, aggiungere il liquore, e il latte q.b. Amalgamare bene l’impasto e lasciare riposare per tre ore; dopo si potrà tirare la pasta, fare il ripieno, e girare la sfoglia su se stessa ( come si fa con i ravioli ) poi tagliare con lo stampo piccolo cerchiato da palline. Finito di fare il tutto le metteremo in olio bollente (ovviamente abbiamo gettato quello dove abbiamo già fatto la prima frittura) e diventeranno belle dorate con pasta sottile e un cuore di crema pasticcera. Le abbiamo messe sulla carta assorbente mentre abbiamo fatto sciogliere il cioccolato fondente nel latte, e abbiamo pronto anche il croccante di mandorle col caramello. Adesso intingeremo le palline prima nel croccante caramello, e l’altra metà nel cioccolato. aspettiamo che si rapprendano poi le toglieremo dalla grata e le mettiamo nel piattone da portata insieme agli strudellini fritti. Per i bambini accompagnare con succhi di frutta oppure con  il  tè; per i grandi un bel  moscato amabile delle zone.

FEDERICA   Io immagino già la faccia e gli occhi dei bimbi. Anche perché mi sto guardando allo specchio per vedere i miei! Che golosità!

ELENA   Sì, e si fanno con poca spesa; una volta ogni tanto anche il fritto non fa male. Ciao Fede a Domani!

FEDERICA   Lascia che ti dedichi tutta la musica che piace a te! Mi hai capito vero?

12/12/2013

ELENA   Le ricette di oggi sono salate : sono due secondi piatti. Abbiamo l’anatra stufata con patate  e la cotoletta di galletto con pancetta.

ANATRA  STUFATA  CON  PATATE

ANATRA  STUFATA  CON  PATATE

 Ingredienti : anatra, peperone rosso, prezzemolo due scalogni, origano, salvia , chiodo di garofano e una punta di cannella, sale, pepe, vino rosato, basilico, un pompelmo rosa, patate, polenta a cubetti, un cucchiaio di sugo di pomodoro, olio extra v. d’ol. dragoncello, brodo,  una foglia d’alloro.

Esecuzione: tagliare l’anatra, togliere il grasso e la pelle, estrarre il petto che si adopererà per un altro golosissimo piatto, e  disossarla tutta. Con la rimanente carne tagliarla a dadi, metterli a bagno nella spremuta di pelmo e un ciuffo di dragoncello. Togliere la carne dal bagno di pelmo e metterla in casseruola dove abbiamo fatto soffriggere gli scalogni, abbiamo sfumato col vino e l’abbiamo versato  sulla carne (un bicchiere circa), poi, le spezie, il pomodoro, le erbe tagliate sottili, il peperone mantovano, infine abbiamo messo una tazza di brodo. Quando la carne avrà raggiunto quasi una  cottura idonea metteremo le patate tagliate a dadi, rimettiamo il coperchio  ultimiamo  la cottura lasciando sobbollire. Impiattiamo lo stracotto aggiungendo un poco di pepe e olio di oliva gentile. Nel frattempo abbiamo abbrustolito la polenta ed eccolo nella foto in alto.

FEDERICA   Senti che profumo! Sono in pensiero per il galletto, come fai a fare una cotoletta nel galletto?

ELENA    Non è difficile, basta disossare per bene il galletto ed è fatta. Io l’ho fatto una volta ed è riuscita una  meravigliosa cotoletta.

COTOLETTA  DI  GALLETTO

Ingredienti: un galletto o galletti,  pancetta tagliata sottile, sale, pepe, rosmarino, aglio, salvia, vino bianco, uova, pangrattato fine, farina di riso, e mais macinato finemente, olio di arachidi. lattuga , radicchio  variegato e rucola.

Esecuzione: senza rovinare la carne disossare con delicatezza i galletti. Metterli a bagno nel vino con aglio, rosmarino e salvia per almeno due ore. Poi, rosolare la pancetta in una padella senza alcun grasso, prendere il galletto dal bagno, asciugarlo e stenderlo sul piano da lavoro; coprirlo di pancetta, un trito di aglio, rosmarino e salvia, salarlo e peparlo chiuderlo su se stesso raccogliendo le estremità modellando come se fosse una bistecca. passarlo nella farine, nell’ uovo sbattuto e nel pangrattato. Adesso aspettiamo che l’olio si scaldi ma non troppo come nella frittura, lo immergiamo, e sempre a fuoco basso lo giriamo in modo che anche l’altra parte impannata si rapprenda bene ma senza bruciacchiare.  Dopo aver girato e rigirato la cotoletta a fuoco basso dobbiamo forarla per vedere la cottura; se la cotoletta è cotta allora possiamo alzare la fiamma e dare la giusta doratura. Mettere le cotolette in un piattone da portata e guarnire il piatto con rami di rosmarino. Servire con insalata verde mista.

ELENA   Posso assicurarti che è semplicemente meraviglioso, ma deve essere fatto con cura.

FEDERICA   Sì ci credo e ti assicuro che lo farò presto!

ELENA   Dopo le feste ti delizierò di ricette strepitose, specialmente quelle dei dolci. Ora però mandiamo gli auguri qui  a tutto il mondo e anche nel cielo.  Dalla nostra cucina milioni di cose belle  e  arrivederci nel 2014.  Ci sarò come sempre.    Ciao a tutti!

02/12/2013

IN CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Oggi faremo il fegato di bovino giovane alle erbe, te lo ripresento perché è ricco di proteine e vitamine. Eccolo nella foto in basso.

FEGATO  ALLE   ERBE

FEGATO DI BOVINO GIOVANE ALLE ERBE

 Ingredienti: fegato di vitellone, cipolle, sale, pepe, aglio, rosmarino, estragone, spezie, salvia, aglio, vino,  olio extra v. d’ol.

Esecuzione: tagliare il fegato a fettine , lasciarlo a bagno con la cipolla tagliata sottile per due ore circa. Fare un trito con le erbe , poi pennellare il fegato con l’olio e cospargere sale, spezie, le erbe, e metterlo in padella precedentemente unta con appena una punta di olio. Spruzzare col vino , mettere il coperchio, poi girare e ripetere l’operazione ( la cottura è circa di 2,30 min). Impiattare le fettine di fegato cospargendo ancora un poco di erbe, pepe e olio. Servire con verdure crude di stagione.

FEDERICA  Fatto così fa gola davvero!

ELENA   Sì, perché con le erbe il sapore aggressivo del fegato scompare, diventando saporito e armonioso. Qui però ci vorrebbe un vino rosso.

FEDERICA   Vorrei farti sentire la canzone di Eros Ramazzotti in ” Io  Prima  Di  Te “, ascoltala!

03/12/2013

ELENA   Voglio presentarti una torta di Natale l’ho battezzata ”  Torta  Abbraccio ” è un insieme di sapori deliziosi, con un cuore di panmandorlato, io  ho la versione piccola ma si potrà realizzare in qualsiasi forma e dimensione. Eccola nella foto sotto! Però l’esecuzione te la detterò domani!

TORTA  ABBRACCIO

in un cuore  di  panmandorlato

TORTA  ABBRACCIO

 Ingredienti: cioccolato fondente, latte, liquore vaniglia, liquirizia, 300 g. di panna,  100 g. di mandorle, amaretti 100 g, latte di mandorle, q.b. farina di mandorle, 50 g. di burro, maracuja in composta, zucchero semolato 200 g.

04/12/2013

Esecuzione: la lasceremo in sospeso così vi potete sbizzarrire con la vostra fantasia!

FEDERICA   Tu che vuoi essere crudele? Non ti si addice!

ELENA   Lo faccio per te, perché ultimamente avresti potuto dare di più, di fantasia ne hai moltissima, quindi, voglio vedere se questo dolce delizioso ti riuscirà meglio del mio! Ma oggi ho una sorpresa per te, potrai scegliere tra i due: guarda la foto sotto!

TORTA  NATALIZIA

TORTA NATALIZIA DECORATA CON BANANE

Anche questa torta è un capolavoro di bontà! Sai capire tutti gli ingredienti? Ebbene adesso aspetterò che tu ne faccia almeno una.  Intanto ti dedico una ricetta del cotechino magro fatto in casa; lo potrai fare anche tu.

COTECHINO   MAGRO

o salame cotto

Ingredienti per otto persone: salsicce, ritagli di prosciutto, ritagli di carne magra di suino in parti uguali , totale 1200 g.  serve un sacchetto di lino da disperdere o una rete fitta del suino. Spezie miste, pepe, sale e un cucchiaio scarso di zucchero, aglio, un pizzico di creen, alloro in polvere, e qualche altro aroma per dare un tocco di personalità al cotechino. Brodo di carne.

Esecuzione: abbiamo tutta la carne davanti a noi, le spezie, il sale, tutti gli aromi e il sacchetto contenitore. Ora maciniamo la carne poi, l’altra, e la mescoliamo insieme alle salsicce, metteremo il sale, il pepe nero, le spezie, e per tenere lagata la carne mettiamo anche un poco di zucchero. Adesso che abbiamo amalgamato i sapori con la carne faremo un salame e lo infileremo nel sacchetto di lino o nella rete apposita senza buchi. Lasciamo riposare il salame per un giorno in frigorifero, poi lo cuoceremo nella teglia in forno spruzzandolo con il brodo, curandoci di girarlo e rigirarlo fino alla cottura. Prima di tagliare le fette lasciarlo raffreddare e poi passarlo in frigorifero per due ore. Dopo si potranno tagliare delle belle fettine sottili che avranno il sapore del cotechino ma sarà meno grasso più della metà. Provare per credere! Ma fatelo con cura. Una volta tagliate le fettine passarle ancora in forno, il tempo necessario perché sia ben caldo. Servire con crauti, purè di patate e piselli, o con patate  e mele in mostarda.

FEDERICA   Buonissimo davvero! Me lo sto immaginando! Credo che sia una bella idea.

05/12/2013

ELENA   Ciao FEDE, oggi ti ho fatto un bel piatto di pasta, guarda queste penne! Sembra una pasta normale con borlotti, in realtà è di un gusto incredibile, un profumo delizioso al massimo.

PENNETTE   AI   SAPORI

PENNETTE  SAPORITE

Ingredienti: pennette q.b., borlotti in casseruola, burrata, olio di arachidi, pesto di arachidi: rosmarino, origano, arachidi, peperoncino, foglie di ruta, un cipollotto, basilico, una punta di senape, parmigiano, olio di arachidi, timo, brodo vegetale.

Esecuzione: lavare tutte le erbe, grattugiare il parmigiano, tagliare il cipollotto a fette, sgusciare le arachidi e passarle prima al mortaio, mettere tutto nel mixer insieme all’olio di arachidi e qualche cucchiaio di brodo, ridurre il tutto in poltiglia. Nel frattempo abbiamo buttato le pennette nel brodo e siamo arrivati alla cottura al dente, pronte per essere mantecate con lo stufato di borlotti, la burrata, aggiungere un poco di pepe e il pesto, un spolverata nuova di parmigiano e le pennette ancora fumanti saranno di un gusto incredibile. Saranno un piatto unico ma incredibilmente leggero!

FEDERICA   Che gusto! Lo sento attraverso  il filo del telefono!

ELENA  Caspita questa sì che si chiama fame! A parte gli scherzi come sei messa  con i dolci che devi realizzare? Guarda che non  li voglio così! Non in forma casalinga ma in confezione regalo! So che d’ora in poi mi chiamerai crudeltà!

FEDERICA   Ma che scherzi? È una casa da niente! Non credo di avere voglia di dedicarti la canzone di sempre.

ELENA  A domani!

10/12/2013

ELENA   Ho visto i tuoi capolavori e sono al settimo cielo, lo sapevo che avresti indovinato gli ingredienti delle ricette, brava!

FEDERICA   Grazie! Ora di canzoni te ne dedicherei un milione e più, sono contenta anch’io, non credevo di riuscirci, davvero!

ELENA   Bene, ora proseguiremo con le nostre ricette amate da molte persone, sia uomini che donne e anche bambini così mi hanno detto.

 Oggi cucineremo la selvaggina glassata.

COSCIOTTO  DI SELVAGGINA

 FAGIANO IN GLASSA

Ingredienti: coscia di fagiano, sale, pepe, marsala, miele, farina di riso, brodo, cipolla, salvia, peperoncino, estragone. Per il contorno: cipolle bianche e finocchi, latte, una noce di burro. Per la ciambellina: farina di riso, e farina di grano lievitata, lievito madre e acqua minerale frizzante, sale pepe, origano, erba cipollina.

Esecuzione: immergiamo il fagiano nel succo di arancia e vino bianco il 30% di succo e il 70% di vino, poi, sale, pepe; lo lasceremo così a marinare per due ore. Intanto taglieremo tutte le verdure, le faremo rosolare insieme al fagiano, aggiungeremo il vino che serve e il brodo per la cottura. A metà cottura aggiungeremo la salvia e l’estragone, aggiustiamo di sale e a 15 min. dalla cottura metteremo mezzo bicchiere di marsala e un cucchiaino di miele a fine cottura aggiungiamo ancora un po’ di sale e peperoncino, un po’ di farina di riso per addensare e impiattiamo con la ciambellina al forno, con sopra le cipolline stufate, e dalla parte abbiamo i finocchi gratinati in poca besciamella. Ora possiamo impiattare e servire con il vino per selvaggina.

FEDERICA   Un bellissimo piatto dal sapore diverso e delicato, mi piace moltissimo.

ELENA  Grazie, ma ora dobbiamo chiudere questo articolo e lo farò dedicandoti le musiche di Ennio  Morricone.  Contenta? Ce ne sono di quelle che lasciano senza fiato!

02/12/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Vorrei presentarti il fegato fatto con le erbe, è buonissimo e come ti ho già detto è ricco di vitamine e proteine.

FEGATO  ALLE  ERBE

 

FEGATO DI BOVINO GIOVANE ALLE ERBE

 Ingredienti: fegato di vitellone q.b.  Rosmarino, aglio, salvia, origano, dragoncello sale, pepe, vino bianco secco, olio extra v. d’ol. gentile, spezie miste.

Esecuzione:  tagliamo il fegato in fettine piccole, lo lasciamo in ammollo nel vino e cipolle tagliate sottili per un’ora. Poi, lo asciughiamo, lo pennelliamo con l’olio e lo cospargeremo di erbe tagliate al mortaio. Lo saliamo, poi  lo buttiamo in padella, spruzziamo col vino bianco, le spezie e mettiamo il coperchio, dopo un minuto lo giriamo rimettiamo il coperchio. A cottura ultimata ( che sarà di circa 2 min e 30),  lo impiatteremo irrorandolo lievemente di olio e  ancora un pizzico di erbe e pepe.  Servire con verdure fresche.

FEDERICA   Sinceramente messo così fa gola davvero!

ELENA  Sì, perché il sapore forte del fegato viene mescolato con i sapori e gli odori, quindi è più gradevole al palato.

FEDERICA   Ho una canzone di Eros  Ramazzotti che ti piacerà moltissimo; ed è  ” Io  Prima  Di  Te”, ascoltala!

03/12/2013

ELENA  Ti presento uno dei dolci di Natale, in formato piccolo, ma lo potremo realizzare in qualsiasi forma e dimensione. l’ho chiamata Torta Abbraccio.

TORTA  ABBRACCIO

con un cuore di panmandorlato

 

27.11.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTODICIOTTESIMA PARTE

Author: admin-ele

27/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   In questo articolo ritorniamo a cucinare le ricette anche a base di carni e zuccheri. Oggi vi darò un’altra ricetta della faraona di casa mia.

 FARAONA  ALLE  ERBE

FARAONA  ALLE  ERBE

Ingredienti: una faraona, aglio, pepe, sale, salvia, origano, burro, vino bianco, chiodo di garofano, funghi porcini, latte.

Esecuzione:  alla faraona  togliamo quasi tutta la pelle , la metteremo a bagno nel latte e origano per due ore. Poi, l’asciugheremo, la riempiremo di funghi trifolati, e la rosoliamo nella casseruola, la giriamo e la mettiamo nella teglia foderata di carta stagnola. Adesso la ungiamo con il burro, una manciata di origano, sale, pepe, e l’aglio tritato insieme alla salvia. La faraona è pronta per andare in forno a 180 g° per 40 min. La spruzzeremo col vino, e la teniamo d’occhio perché non bruci prima di cuocere. Una volta raggiunta la cottura la lasceremo ancora per 10 min a rosolare, per assumere quel colorito dorato e fragrante. Servire con spinaci o erbette passate con latte e parmigiano.

 FEDERICA   Credo che così la mangeranno anche i vegetariani, che dici?

28/11/2013

FEDERICA   Se oggi non cuciniamo un dolce io non mi sentirò allegra!

ELENA   Allora ne cucineremo due, non voglio rimorsi sulla coscienza!  Per le persone che godono di ottima salute assumere un po’ di glucosio  a colazione attraverso un dolcetto non fa male, questo lo confermano i medici nutrizionisti, ovviamente non dovremmo andare avanti per sempre, ma alternare con alimenti più adeguati per un buon mantenimento della salute.

ELENA   Ho fatto molte prove e dopo l’ennesima ho scoperto che certi dolcetti mi riescono come quelli dei pasticcieri professionisti,  diciamo quasi per non  essere…   abbiamo fatto delle prove: ad esempio questi che vediamo sotto!

TORTA  FARCITA D’AUTUNNO  E CORNETTI  ALLE CREME DI FRUTTA

CORNETTI  ALLA FRUTTA

Ingredienti: pasta sfoglia fresca q. b., zucchero a velo vanigliato, composta di ciliege e ribes, composta di castagne, composta di mele, stampi per paste.

Esecuzione: preparare la pasta sfoglia il giorno precedente, poi, al mattino di buon ora si stende la pasta, si ritagliano dei triangoli, (questo vale  per i cornetti) e si  fa il ripieno con le composte non acquose, si modellano e si lasciano riposare per mezz’ora, nel frattempo ritaglieremo degli altri dolcetti come le conchiglie, le riempiremo con la composta di mele, e in forno per venti min. Facoltativo lo zucchero a velo vanigliato. Qualche volta ne vale la pena!

Adesso passiamo alla torta soffice al latte, sempre farcita con la frutta.  Eccola nella foto sotto!

TORTA  SOFFICE  AL  LATTE  FARCITA

Ingredienti: crema di nocciole e pere, crema di lamponi, crema agli amaretti e creme caramel alle mandorle. 700 gr. di farina di tipo “00”, 250 gr. di zucchero, 100 gr. di margarina vegetale senza grassi idrogenati, due uova intere, 200 ml di latte intero, una vanillina, un bicchierino di liquore all’arancia, lievito per dolci.

Esecuzione:  mescolare tutti gli ingredienti insieme, ( la margarina dovrà essere cremosa a temperatura ambiente. Per ultimo il lievito per dolci , una bustina e un cucchiaino. Ora prendiamo la teglia imburrata e infarinata, mettiamo uno strato di composto della torta, poi facciamo un disegno con la mente: disponiamo le tre creme in parti uguali senza farle sprofondare nella pasta, poi, copriremo con la restante pasta e metteremo in forno la torta a 180 g° per 50 min. Controllare la cottura con uno stecco. Le creme dovranno essere sode senza liquidi per non alterare la lievitazione della torta ( vedi nella foto in alto quanto è lievitata.

FEDERICA   Caspita!  Che belli questi dolci! Solo a vederli mi viene l’allegria!  E per questo ti dedico tutta la musica più bella!  Mi raccomando, non guardare film bellissimi ma tristi come ” Anonimo  Veneziano ” mi hanno detto che dopo averlo visto non hai chiuso occhio, è vero?

ELENA  Non lo saprai mai!  Sì, è vero!  Anche dopo molti anni questi film meravigliosi mi fanno piangere, e allora!

29/11/2013

ELENA   Stassera ho un piatto che piace tanto a molte persone: è la frittata farcita, non è difficile da realizzare. Vedi la foto sotto…

FRITTATA  FARCITA

FRITTATA  FARCITA

Ingredienti: uova, basilico tritato, parmigiano grattugiato, un porro, olio e. v. d’ol. Per il ripieno: gorgonzola, provola e stracchino.

Esecuzione: prendiamo una padella di forma quadrata. In una zuppiera rompere le uova, dopo avere tagliato il porro a fettine farle rosolare in poco olio o acqua, sbattere le uova, unire il basilico tritato, il parmigiano e il porro. Mescolare bene e vuotare il tutto nella padella unta con olio extra v. d’ol. poi, mettiamo il coperchio e teniamo la fiamma bassa; controlliamo che la frittata sia cotta ma non dorata. Ora che la frittata si è intiepidita la stendiamo sopra il piano da lavoro, mettiamo i formaggi e con un gesto unico la chiudiamo bene come un portafogli. Mettiamo in forno a 180 g° per 10 min,  poi servire con prosecco della zona.

FEDERICA   Mi piace molto la frittata così, la mangerei tutti i giorni, se si potesse lo farei davvero! Ma è un piatto ricco e sostanzioso quindi mi accontenterò di farlo qualche volta. A domani vero?

ELENA    La potrai fare anche ripiena di verdure stufate, come ad esempio gli spinaci , le cipolle, ecc.   A  domani.

30/11/2013

ELENA  Non volevo lasciarti sulle spine, credo di sapere perché ci tenevi tanto che ci fossi oggi. Ho fatto la prova di quella torta che mi hai chiesto, mi è venuta bene, anche se l’ho fatta in una formina del diametro di 15 cm. Però non posso mettere la foto, non prima di qualche settimana. Ti detto gli ingredienti.

TORTA  ELVEZIA  O  ELVETIA

  di casa mia

Ingredienti per 6 persone: 4 uova intere, 250 g. di zucchero semolato, 100 g. di nocciole, 200 g. di mandorle tostate, 100 gr di pinoli o pistacchi non salati, 150 gr. di burro, un cucchiaio di cacao dolce, 100 gr. di amaretti un bicchierino di liquore alla vaniglia. Per la farcia: tre rossi d’uovo, liquore, e zucchero semolato. Per la copertura: tre albumi, zucchero q.b. + 3 amaretti.

Esecuzione: sciogliere il burro a temperatura ambiente e mescolare insieme allo zucchero. Aggiungere i tuorli, amalgamare bene, incorporare tutta la frutta secca tagliata fine fine, poi, il liquore, il cacao dolce, gli amaretti e gli albumi montati a neve. Incorporare gli albumi, amalgamarli perfettamente senza smontarli, o la torta si ammazzerà.  Qualcuno ci aiuterà perché lo zabaione per la farcitura dovrà essere pronto insieme alla torta, e lo stesso vale per la copertura che dovremo farla all’inizio, prima di iniziare la torta. Adesso abbiamo tutto pronto: incominciamo a versare la torta, a metà verseremo lo zabaione, poi il resto della pasta, infine la copertura che dovrà colare anche sulle pareti. Mettere in forno riscaldato a 170 g° controllare che la superficie non bruci prima della cottura della torta stessa; in questo caso copriremo la teglia con la carta stagnola fino a metà cottura, poi, la toglieremo e avremo una cottura omogenea. Servire con moscato delle zone o della Sicilia.

FEDERICA   Grazie, oggi stesso la proverò. Buona Domenica a tutti! Ciao.

22/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA  Sai  cara  Fede  che oggi sono arrivate le foto  dei piatti che abbiamo fatto da una settimana a un mese fa? Ci tengo a precisarlo per motivi validi, credimi.  Allora,   ci siamo promesse  che ogni tanto, dobbiamo pensare non solo alla tavola delle persone che godono di ottima salute, ma anche a coloro che sono affette da patologie. Oggi ad esempio presentiamo un piatto di gusto esaltante, ma è privo di glutine, perché fatto con alimenti dietetici anche se quando li assaggi sembrano quelli tradizionali. Sono dei triangoli  di sfoglia ripieni.

TRIANGOLI  DI SFOGLIA  ESENTI DA UOVA

RIPIENI CON RICOTTA VACCINA E CASTAGNE

T. RIPIENI DI RICOTTA E CASTAGNE

Ingredienti per la pasta: farina di frumento senza glutine, acqua minerale , zafferano. Per il ripieno: castagne, ricotta, salvia, olio extra v. d’ol., pepe, sale q.b., scorza d’arancia grattugiata, tofu.

Esecuzione: facciamo la fontana con la farina, mettiamo l’acqua, e lo zafferano. Impastiamo fino a fare una palla morbida che non attacchi alle dita. Lasciamo riposare per mezz’ora, nel frattempo faremo il pesto setacciando la ricotta, aggiustandola di sale e pepe, e incorporiamo le castagne che abbiamo lessato, spellato e passate al passaverdura. Abbiamo davvero un bel ripieno sodo. Adesso tiriamo la sfoglia e formiamo delle liste, verranno tracciati dei quadrati  dove noi metteremo il ripieno e li chiuderemo a triangolo. Quando l’acqua bollirà immergeremo i triangoli per un minuto li scoleremo nella casseruola poi, li mantecheremo con l’olio e la salvia e una grattugiata di tofu. Eccoli nella foto in alto.

FEDERICA   Sì , me lo ricordo bene, questo piatto è favoloso, ti sembra di mangiare qualcosa di divino!  Adesso però faremo anche il secondo Vero?

ELENA   Non solo presentiamo il secondo ma abbiamo anche un dolce sempre dietetico

CANNOLI  AL  FORNO  IN  CONTORNO DI  PATATINE  NOVELLE

INTERE   CON FOCACCIA  DI  FARINA  DI CECI  E  DI RISO

CANNOLI  DI  SOIA  E  CONTORNI

Ingredienti: bistecche di soia, patate piccole novelle, farina di riso,  ceci, sale e pepe q.b.  Rosmarino, prezzemolo, cipollotti, borlotti, pan grattato, origano, un cucchiaio di sugo al pomodoro, olio extra .v. d’ol. spezie miste.

Esecuzione per i cannoli al forno: ripieghiamo su se stesse le bistecche di soia , ovviamente dopo averle preparate. Facciamo il ripieno con i cipollotti stufati , e con i borlotti lessati e conditi nel tegame con rosmarino , pomodoro , e origano e per metà passati nel passaverdura. Pennelliamo ora i cannoli con l’olio, li cospargeremo con pane grattugiato e un trito di erbe e spezie.  Nel frattempo abbiamo pelato le patatine, le abbiamo dato metà cottura a vapore,  una pennellata e qualche ago di rosmarino tritato. Adesso le stendiamo intorno ai cannoli li metteremo in forno a 180 g° per 20 min. È arrivata l’ora della focaccia o delle focaccine di ceci lessati e farina di riso con un poco di lievito di birra e olio. Lasciamo lievitare un’ora, poi, diamo forma e le metteremo in forno a 200 g° per 10 min. Sono un tris veramente valido sia sotto il profilo nutritivo che di salute; ma anche squisito veramente!

FEDERICA   Anche questo piatto che leccornia!

ELENA   E  non potevamo farci mancare il dolce, oltretutto squisito! Come non potrebbe essere se è il nostro tiramisù dietetico ma ancor più buono? Eccolo nella foto sotto

IL  TIRAMISÚ  GOLOSO

DIETETICO  TIRAMISù

Ingredienti: farina di castagne 500 gr, farina di grano 100 gr, dolcificante all’agave q.b., latte di mandorle per l’impasto del pan di spagna, aroma all’arancia, due cucchiai di cacao in polvere, e mezza bustina di lievito per dolci. Ingredienti per la farcitura: latte di mandorle, farina di riso, dolcificante agave, castagne lessate, panna vegetale, caffè al gin seng. castagne caramellate con dolcificante e filini d’arancia.

Esecuzione per il pan di spagna:  mescolare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto cremoso, ma soprattutto omogeneo. Mettere in una teglia del n. 20 di diam e infornare a 170 g° per 40 min. controllare la cottura. Dopo che il pan di spagna si sarà raffreddato, ne ritagliamo dei pezzi sottili, ben definiti, facciamo un caffè con il gin seng, imbeviamo la torta, poi facciamo lo strato di crema che abbiamo ottenuto con il latte di mandorle, le castagne lessate,  la farina di riso e la panna vegetale ( alla fine la crema l’abbiamo mescolata a freddo). Dopo avere finito, faremo  la decorazione con le castagne caramellate tagliate in piccoli frammenti. È così soffice che non resta in sesto; è buona buona!

FEDERICA   Sono entusiasta di queste ricette, sono state fatte con il cuore. Ti auguro tutta la musica del mondo! Ciao!

23/11/2013

ELENA   Voglio lasciare una ricetta per domani, gustosa e leggera: è la farinata.

LA  FARINATA

Ingredienti: farina di ceci, sale, lievito di birra, olio extra v. d’oliva. Per la copertura o farcitura speck, o prosciutto crudo, oppure formaggio vegetale per i vegetariani.

Esecuzione: impastare con acqua e poco lievito , olio fino a fare una crema omogenea. La lasciamo riposare per due ore, poi la metteremo nella teglia unta bene con l’olio e via nel forno, l’ideale sarebbe il forno a legna. La farinata si presenterà bella croccante, sottile e fragrante, pronta per coprirla con qualsiasi cosa desideriamo gustarla, è buona anche così.

FEDERICA   Certo che l’ultima che hai fatto era a dir poco da favola!

24/11/2013

ELENA   Anche la ricetta di oggi è per coloro che per scelta o per necessità  non possono mangiare la carne; si tratta di uno stufato alla soia in un letto di verdure. Eccolo nella foto sotto.

STUFATO  DI  CARNE  VEGETALE

STUFATO   ALLA  CARNE  DI  SOIA

Ingredienti: carne di soia, vino rosso, brodo vegetale, peperoncino, paprika, pepe, sale q.b., carote, patate, peperoni, purè di patate e cavolfiore, chiodo di garofano, una foglia di alloro, estragone, prezzemolo, scalogni, polenta fresca al forno, olio extra v. d’ol.

Esecuzione: laviamo bene i pezzetti di carne di soia, facciamo soffriggere gli scalogni in poco olio poi ci adagiamo la carne vegetale, il vino, il brodo, un chiodo di garofano, e una foglia di alloro, l’estragone, sale q.b. e la paprika. Portiamo ad ebollizione, poi lo faremo cuocere a fiamma bassa fino alla cottura. Nel frattempo mettiamo le verdure a cuocere al vapore, poi, le taglieremo a pezzetti e le metteremo nella casseruola dello stufato. Intanto facciamo il purè con le patate e il latte, l’altro purè con il cavolfiore cotto a vapore, passato al passaverdura e condito con burro vegetale e tofu; Con questi purè riempiremo i peperoni a li cuoceremo al forno insieme ai cubetti e rattangolini di polenta di mais. Impiattare, irrorare il tutto con l’olio, il pepe,  e il prezzemolo tritato. Anche questo piatto è davvero squisito; è stato scambiato per selvaggina.

FEDERICA  Diciamo che cucinare è bello e divertente!

20.11.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOSEDICESIMA PARTE

Author: admin-ele

20/11/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Cara Fede oggi facciamo un dolce squisito  che ha proprietà nutritive primarie e salutari. Prima però vorrei parlarti degli ingredienti principali che contiene  e dei loro principi attivi: il miele  il farro, la ricotta.

 LE API

LE  API  MAESTRE DI VITA   IL MIELE

IL  MIELE

Il miele puro è il dolcificante migliore che c’è  allo stato naturale. Oltre ad essere ricco di minerali e vitamine  come la B e la C, è la fonte migliore di energia immediata, viene assimilato rapidamente  e messo in circolazione. Per gli antichi egizi, i greci e i romani, le api erano vicine agli dei, il miele era considerato un dono del cielo. A un ape occorrono ben 18 ore di duro lavoro per fare una goccia di miele; se ci pensassimo bene apprezzeremmo di più questo elisir vitale che ci offre la natura!

IL  FARRO

Il farro è una fonte ricca di proteine, ferro e vitamine B ed E. Insieme alle verdure e ai legumi si possono creare piatti completi come minestre, torte salate; cotto nel latte si possono fare le frittelle per i bambini, e sempre cotto nel latte, o soffiato si potrà mettere nelle macedonie di frutta. Il farro si trova anche macinato per creare dolci come muffins, crostatine e il pane; gli alimenti a base di farro costituiscono sempre ottimi piatti.

LA  RICOTTA

La ricotta come gli altri latticini è una fonte di minerali, soprattutto di calcio, le vitamine del gruppo B. È uno tra i formaggi meno grassi, adatto alle diete ipocaloriche e agli anziani affetti da osteoporosi.

ELENA   Ora però torniamo alla nostra ricetta dolce e squisita.

DOLCE  DI  FARRO  RICOTTA  E  MIELE

Ingredienti:250 g di farro perlato, 300 g di ricotta, 4 uova, due litri di latte, una stecca di vaniglia del Madagascar, 100 g, di fichi secchi messi in ammollo nel maraschino e poi tagliati molto fini,100 g di miele, due cucchiai di zucchero semolato, un bicchierino di maraschino, la scorza grattugiata di un limone, un pizzico di cannella, due litri di latte, 120 g di farina per dolci.

Esecuzione: portiamo ad ebollizione il latte con la buccia del limone e un pizzico di cannella, poi mettiamo in ammollo il farro per circa 10 min nell’acqua per togliere le impurità, sciacquarlo più volte e incorporarlo al latte caldo. Aggiungere la vaniglia, lo zucchero, poi cuocere a fiamma bassa per un’ora mescolando sempre. Quando sarà cotto dovrà avere la consistenza di un risotto, anche di più. Ora prendiamo un altro recipiente e lavoriamo la farina, con i rossi d’uovo, il liquore e il miele. Aggiungere poi il farro che dovrà essere già freddo, i fichi tagliati , mescolare e amalgamare bene il tutto, e per ultimo incorporare gli albumi montati a neve. Adesso verseremo il tutto nella teglia di 20-25 cm al massimo di diametro e la metteremo in forno a 180 g° per 40 min. Quando la torta si sarà raffreddata servire con crema alla vaniglia o crema alla nocciola.

FEDERICA   Ottimo per i bambini!

ELENA   Così con la scusa dei bimbi te ne mangi una bella porzione vero? Sì dai, ogni tanto ci vuole.

FEDERICA   Adesso ti regalo una mia ricetta fatta sempre con il salame cotto della mia casa, chi non lo ha, potrà sostituirlo con salsicce magre possibilmente casalinghe. Involtini di cavolo verza e salame.

INVOLTINI  CON PASTA FILLO

Ingredienti: salame cotto, o salsiccia, cavolo verza, aglio, prezzemolo, qualche ago di rosmarino, sale poco, perché il salame ne contiene già, fontina, aceto di mele, due bacche di ginepro, due foglie di alloro, olio extra v. d’ol. pasta fillo due rotoli, pangrattato.

Esecuzione: ritagliamo la pasta fillo ricavando dei rettangoli. Dopo avere messo a stufare le verze tagliate fini con l’aglio, l’aceto di mele, un po’ di brodo, prezzemolo tritato, sale,  le bacche di ginepro e l’alloro , le portiamo a fine cottura e le lasciamo intiepidire, adesso tagliamo delle fettine sottili di fontina, e delle fettine sottili di salame. Prendiamo una cucchiaiata di verze, le mettiamo sopra il rettangolo, con sopra il salame, poi un’altra cucchiaiata di verze con sopra la fontina. Adesso chiuderemo il rettangolo unendo le due lunghezze, poi, pigiamo sui bordi per chiudere prima di andare in forno a 180 g°. per 15 min. Ripiegati così sono diventati dei quadrati, che a fine cottura si presenteranno fragranti e gustosi al massimo. Servire con lambrusco o Barbera.

ELENA   Che piatto stupendo! Sono da premio! Li rifaremo presto con foto.  Come premio ti dedico ” Il Mondo ” Cantata da Jimmi Fontana”  a domani…

21/11/2013

ELENA    Un altro piatto goloso con la ricotta e funghi. I funghi,   un altro alimento ricco di sali minerali ; gli ultimi ricercatori sembra che abbiano scoperto che i funghi contengono anche una vitamina del gruppo B ed è ” L’Acido Pantotenico ” necessario al buon funzionamento  del sistema digestivo, il fungo è un alimento ricco di proteine.

CANESTRELLI  DI  PASTA  SFOGLIA  RIPIENI

Ingredienti: come ho già detto la pasta sfoglia si può fare benissimo fresca ma ci sono in commercio ottime marche. Per quattro persone occorrono 300 g di pasta sfoglia, funghi preferiti trifolati, con aglio, una foglia di alloro, pepe, prezzemolo, tre etti di ricotta, parmigiano grattugiato, 100 g di provolone, olio extra v. d’ol., pennettine piccole condite con zafferano, cipollotto e olio.

 Esecuzione: dopo aver tirato la pasta sfoglia tracciamo dei cerchi, e dei rettangoli, costruiremo un canestrino, ungeremo le formine e aderiamo la pasta sfoglia. Mettere in forno a 180 g° per 15 min. Quando i canestri si saranno raffreddati, li toglieremo dallo stampo e li riempiremo con le pennettine già condite, la ricotta setacciata e condita con pepe, cumino, semi di senape, spezie, una manciata di parmigiano; adesso mettiamo sopra una cucchiaiata di funghi trifolati, e una spolverata di provolone grattugiato. Mettiamo i canestri in forno per solo 5 min e saranno pronti da servire come piatto unico; lo possiamo accompagnare con una insalata verde o un frutto di stagione.

FEDERICA   Sono rimasta affascinata! fotograferemo anche questi vero?

ELENA  Certamente! Uno alla volta  li facciamo tutti!

FEDERICA   E cosa mi dici di quella pasta sfoglia che rimane, i ritagli?

ELENA   LA utilizzeremo per fare delle crostatine sottilissime per la colazione.

CROSTATINE  DI  PASTA  SFOGLIA  RIPIENE DI PASTA DI MANDORLE

Ingredienti : pasta sfoglia, 200 g di  mandorle tritate e caramellate, 200 g di zucchero semolato vanillina, latte 500 ml, 100 g di amaretti, farina di mandorle 200 g panna fresca, crema al caffè.

Esecuzione: ungere le forme per crostatine, mettere la pasta sfoglia considerando i bordi, e infilare nel forno a 180 ° per 15 min. Lasciare raffreddare, levare le crostatine dagli stampi, riempirle con la crema che abbiamo preparato impiegando la farina di mandorle, gli amaretti sbriciolati, abbiamo aggiunto lo zucchero sciolto nella panna con la vanillina, poi, abbiamo mescolato gli alimenti ottenendo un impasto omogeneo,  abbiamo aggiunto le mandorle caramellate e sempre mescolando abbiamo riempito le formine di pasta sfoglia fragranti. Nel mezzo abbiamo creato un incavo , non un buco fino ad arrivare alla pasta sfoglia,  dentro abbiamo versato la crema al caffè e panna montata. Sono delle paste bellissime e buonissime che ho inventato in questo periodo.

FEDERICA   Io credo che con quest’impasto e come copertura la pasta sfoglia si possano creare non solo le paste ma anche delle torte, che dici?

ELENA  Certamente! Ma si dovranno utilizzare delle grosse teglie per i dischi della copertura, non si lasciano aperte, poi, si dovrà decorare. Sarebbe davvero bello decorare una torta così!

FEDERICA   Io vorrei dedicarti una canzone di Mina ” Se Telefonando “.

ELENA  Con le canzoni di Mina non si sbaglia mai! Sono tutte meravigliose! Grazie!