Archive for the 'Ricette di cucina' Category

07/03/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   IL RISO.  Il riso è prodotto da una graminacea, originaria dell’Asia ed introdotta in Europa nel xv secolo, il riso richiede per la sua coltivazione terreni molto irrigati. L’Italia è una buona produttrice di riso, e oggi gli italiani sono buoni consumatori di questo cereale meraviglioso. Meraviglioso perché il riso è di poco inferiore al frumento come valore nutritivo, contiene un po’ meno glutine e più amido; di facile digestione e rinfrescante, utilizzabile in mille diverse maniere per preparare minestre, pietanze, contorni e dolci.

I chicchi di riso sono avvolti da glumelle aderentissime e si raccolgono in caratteristiche pannocchiette o spighe.  Dopo la battitura essi richiedono altre operazioni, destinate a renderli più bianchi, lisci e lucenti.  Queste operazioni ( la sbramatura, la brillatura, la lucidatura ), pur migliorandone l’aspetto, privano il riso di parte delle sostanze contenute nello strato più esterno del chicco e precisamente dei sali minerali, delle vitamine e delle sostanze proteiche. Per noi, che possiamo approvvigionarci di tali principi attraverso altri alimenti, la cosa è meno grave, ma per i popoli del terzo mondo che si nutrono quasi esclusivamente di riso, la sua eccessiva brillatura è stata causa del diffondersi di epidemie di beri-beri. Il riso migliore è quello appena sbramato, sano, asciutto, esente da tarli, resistente alla cottura. O meglio ancora quello integrale. Fra le molte varietà in commercio, le più pregiate sono quelle di grana lunga, le più scadenti quelle di grana corta, piccina.

RISOTTO  AGLI AGRUMI

RISOTTO CON SPEZIE E AGRUMI

Ingredienti:  riso per risotti, brodo vegetale, un’arancia, un limone, un lime, fagioli borlotti e fagioli neri messicani, cipolle rosse mantecate, una zucchina e un peperone, parmigiano grattugiato, due cucchiai di formaggio spalmabile, latte, vino bianco, uno scalogno spezie miste: chiodo di garofano, noce moscata, pepe, cannella, olio extra v. d’oliva.

Esecuzione: Facciamo il contorno lessando i fagioli e mantecando le cipolle rosse, aggiungiamo sale e pepe, facciamo un bell’impasto e dopo avere pennellato con olio il peperone e la zucchina li  riempiamo con l’impasto ottenuto. Mettiamo in forno spruzzandoli prima col vino bianco secco, dopo venti minuti saranno pronti. Nel frattempo facciamo rosolare lo scalogno insieme al riso, una spruzzata di vino bianco, un pizzico di spezie, e le bucce grattugiate degli agrumi, giriamo bene il riso, aggiustiamo di sale e incorporiamo il brodo necessario per la cottura. Ora togliamo dal forno le verdure imbottite, giriamo il riso, ha già preso il colore delle bucce degli agrumi, a cottura al dente aggiungeremo un po’ di latte, il formaggio tenero, e il parmigiano. Il risotto sarà di giusta cottura, cremoso ma intatto, meraviglioso! Impiattiamo con sopra le verdure ripiene al forno.

FEDERICA   Questo piatto è ottimo! È completo, di grande gusto. Mi piace.  E della pasta cosa mi dici?

ELENA   Anche la pasta come il riso è il tipico prodotto italiano, prezioso per il suo alto valore nutritivo (contiene circa il 12% di glutine e il 70% di amido) e per la sua facile digeribilità. Non è un alimento completo ma può diventarlo con il condimento, di legumi e cereali, di formaggi, di pesce o di carne.  La pasta si prepara con l semolino di grano duro, intriso nell’acqua calda. L’impasto viene fatto passare per pressione in speciali trafile che gli conferiscono la forma desiderata e il prodotto così ottenuto è fatto essicare. Continua nel prossimo articolo.  Domani faremo un bel piatto di pasta.

08/03/2014

FEDERICA   Oggi è la nostra festa, sono preoccupata, è da stamattina che sto provando a scrivere una lettera a una suora lontana, ci tengo molto, perché in un certo senso ha salvato la vita a mia madre; è stato prima che partisse per la missione. Inizio poi, la strappo, non so da dove cominciare.

ELENA   Scrivi in questa maniera come stai parlando con me: non ti devi vergognare di nulla chiunque sia la persona a cui devi scrivere. Per scrivere una lettera educata ma spontanea devi solo non avere vergogna di esprimere quello che stai provando in questo momento, e non cominciare con un banale    ” Cara Sorella”  per non finire con i soliti saluti.

ADESSO ti presento gli spaghettini al torchio alle spezie Zafferano e curcuma.

SPAGHETTINI  AL  TORCHIO

RINFRESCANTI

 SPAGHETTINI AL TORCHIO RINFRESCANTI

Ingredienti: farina di semola di grano duro, uova fresche, asparagi, limone, curcuma, zafferano , burro, parmigiano, porro, brodo vegetale.

Esecuzione: dopo avere impastato le uova con la semola, lasciamo riposare l’impasto per circa mezz’ora. Facciamo il soffritto con un po’ di burro fresco, i porri tagliati molto fini e le puntine di asparagi. Scoliamo gli spaghettini al dente, li mantechiamo con il ragù, aggiungeremo la curcuma,  lo zafferano, un altro po’ di burro, infine il parmigiano grattugiato.

FEDERICA   Che gusto! Non dico altro ma solo grazie di tutto!  Buon proseguimento di serata.

09/03/2014

FEDERICA   Com’è stata la tua serata di ieri? Mia madre mi ha sostituito nel lavoro. La mia  festa è stata noiosa, siamo andate in pizzeria, dove c’era un caos, un intreccio di tutto in tutto! Sapessi quante storie vere ne sono uscite! Da scrivere un romanzo!

ELENA   La mia invece è stata non dico perfetta, ma quasi, te l’ho detto già una volta:  quando si è in compagnia di amici veri tutto sembra più bello  e vero!

FEDERICA   Sono curiosa di sentire la tua ricetta di oggi, dimmi il dolce che hai preparato per ieri sera, è nuovo?

ELENA  Sì, è una torta di mele nuova, particolare per accontentare i gusti di tutti o quasi.

TORTA  DI  MELE  ELEGANTE

Ingredienti: il fondo della torta paradiso, quella senza il burro, dal diametro di 20 cm, uno spessore alto due cm. quattro mele fuji, tre tuorli, zucchero semolato,  limone, amaretto liquore, panna montata, pasta sfoglia sottile, amaretti, tre etti di ricotta vaccina, crema delicata alla vaniglia, zucchero a velo.

Esecuzione: preparare il cerchio della torta paradiso, abbiamo sbucciato le mele, tagliate a fettine sottilissime, aggiunto lo zucchero q.b., il limone grattugiato, un bicchierino di amaretto, le abbiamo messe a cuocere, con il succo formatosi abbiamo inumidito il disco della torta. Adesso aggiungiamo gli amaretti sbriciolati, setacciamo la ricotta e incorporiamo lo zucchero a velo; facciamo lo zabaione sempre con l’amaretto, facciamo anche una crema pasticcera vanigliata molto leggera. Ritagliamo un disco un poco più grande di pasta sfoglia, la inforniamo a 170° per 15 minuti, la lasciamo raffreddare, intanto incominciamo la nostra torta elegante. Dopo avere cosparso il succo delle mele sul disco frulliamo un po’ di composta di mele e l’incorporiamo alla ricotta e zucchero ; andremo a fare uno strato che risulterà di colore biscotto per gli amaretti e il liquore. Ora mettiamo la crema pasticcera, poi le mele composte, lo zabaione, per ultima la panna montata. Poi la mettiamo in frigorifero per un’ora , dopo la guarniremo con il disco  di sfoglia sottile , fragrante,  la pennelliamo con liquore all’amaretto o alla vaniglia e copriremo i bordi con finissime briciole di amaretti, il resto della torta paradiso e sulla superficie verrà imbiancata da una colata di zucchero a velo. Non puoi immaginare quant’è bella e buona!

FEDERICA   Invece l’ho già immaginato, eccome!

ELENA   N.B. quando metterai il velo di pasta SFOGLIA, cerca un coltello tagliente con cui potrai tracciare i segni delle fettine, importante perché la torta rimanga intatta ad ogni taglio.

10/03/2014

ELENA   ANCORA UNA RICETTA DI PASTA.

FUSILLI  IN SALSA  DI PREZZEMOLO

 Ingredienti: fusilli q.b. una grossa manciata di prezzemolo, due spicchi di aglio, uno scalogno, olio extra v. d’oliva, polpa magra di manzo, un filo di panna vegetale, parmigiano grattugiato, pepe, vino bianco, alloro, un cucchiaio di farina di riso verdure fresche per il bollito.

Esecuzione: dopo avere fatto il bollito di manzo, estrarre un mestolo di brodo, un pezzettino di carne,  poi, il prezzemolo ben lavato e sfogliato, olio, l’aglio e lo scalogno, un pizzico di alloro, la farina di riso, sale e pepe q.b.  Mettiamo il tutto nel mixer, ne ricaviamo una bella salsa dalla giusta corposità; dopo avere scolato i fusilli versiamo il condimento e mantechiamo aggiungendo il filo di panna, il parmigiano e ancora un filo di olio. Speciale gusto!

FEDERICA   IO aggiungo che sono divini!

28/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Dal precedente articolo: Il latte. Il latte è un terreno di coltura ideale per i microbi di ogni genere e soprattutto per quelli della fermentazione che entrano quasi subito in attività, trasformandone il lattosio in acido lattico e provocando la coagulazione della caseina. Hanno perciò grande importanza i procedimenti domestici ed industriali per la  sua conservazione. Come regola generale il latte si conserva in recipiente coperto, al buio, al fresco e lontano da sostanze odorose. Per aumentarne  la durata può essere necessario ricorrere alla refrigerazione, alla bollitura, alla pastorizzazione.

La refrigerazione, praticata lasciando il latte in frigorifero alla temperatura di 1° circa, è un efficace mezzo di conservazione ma non ne garantisce la purezza al momento dell’uso, perché il freddo moderato non uccide i microrganismi. Invece la bollitura, protratta per alcuni minuti e seguita da un rapido raffreddamento, assicura la completa sterilizzazione e la conseguente conservazione.

Il latte è soggetto a molte frodi commerciali, le più comuni delle quali sono l’aggiunta di acqua,  la scrematura e la successiva aggiunta di sostanze amidacee, per aumentare la densità. È facile riconoscere il latte annacquato dal suo colore bianco sfumato leggermente  bluastro, quasi trasparente e quello scremato dalla sua povertà in grassi, mentre la presenza di sostanze estranee si può rilevare dal deposito farinoso rimasto nei recipienti che l’hanno contenuto.

Il sistema di pastorizzazione, adottato dalle centrali di distribuzione consiste nel riscaldare il latte, previamente filtrato, alla temperatura di 63° per 30 minuti, e nel raffreddarlo subito dopo, chiudendolo poi in bottiglie ermeticamente, o in cartoni sterilizzati. In questo modo si ottiene una buona conservazione del latte, non se ne altera l’aroma e si provoca la morte di gran parte dei suoi germi; a volte è necessaria l’aggiunta di antisettici.

FEDERICA   È UN ARGOMENTO INTERESSANTE.

ELENA  Ed ora ti detto una ricetta a base di latticini molto gustosa.

BIGOLOTTI  ALLA  CREMA  DI  LATTE

BIGOLOTTI  ALLA CREMA  DI LATTE

 Ingredienti: ricotta vaccina 400 g, spezie miste, brodo di cipolle , cipollotti, pecorino grattugiato, prosciutto di petto d’oca, 50 g di crema di latte, semola di grano duro, cipollotti, olio extra v. d’oliva,

Esecuzione: impastare la ricotta con la semola q.b. ottenendo un impasto omogeneo, aggiungere un pizzico di spezie, formare dei bigolotti e tagliarli di una misura di tre cm circa. Il brodo di cipolle è pronto per cuocere i bigolotti, insieme a due cipollotti freschi tagliati sottilmente. In un’altra casseruola mantechiamo la pasta con la crema di latte, facoltativi una manciata di pecorino e un giro di olio. Al centro del piatto mettiamo delle scaglie di prosciutto tagliate molto fini. Ovviamente è un piatto unico da consumare con verdure crude miste.

FEDERICA   Oggi vado a fare il rifornimento di ingredienti e domani prometto che li farò. Sono meravigliosi!  Vi auguro un bellissimo sabato sera!

ELENA   Ci puoi contare, grazie!

03/03/2014

FEDERICA   Non vedevo l’ora di mettermi in contatto con te. Dimmi se hai passato un buon fine settimana? Facciamo la ricetta della quaresima? Volevo dire la ricetta del giorno delle Sacre Ceneri.

ELENA   Sì, quando gli amici sono veri il mondo ti sembra migliore in tutto! Poi ho visto cose con i miei occhi, non solo con la mente, cose che non pensavo che potessero mai esistere.  Ma  adesso veniamo alla ricetta di magro. Questa ricetta è proprio quella tradizionale per sottolineare il giorno delle Sacre Ceneri,  sono le castagne in minestra; questa è la ricetta nuova di casa mia.

MINESTRA  DI  CASTAGNE

MINESTRA  DI  CASTAGNE

Ingredienti: castagne, due arance, qualche ago di rosmarino, un pizzico di sale, un cucchiaino di miele, acqua senza calcare.

Esecuzione: lavare le castagne, fare su ognuna un taglio trasversale. Adesso le mettiamo in forno a 180 ° le giriamo e dopo 10 minuti le togliamo; le mettiamo sotto l’acqua corrente, le sbucciamo bene togliendo anche le pellicine amare. Qualcuna si spaccherà sotto le dita ma va bene ugualmente, anzi meglio. Abbiamo l’acqua che sta bollendo, aggiungiamo il sale, le bucce d’arancia grattugiate (solo la parte colorata ) immergiamo le castagne, le lasciamo sobbollire per 30 minuti. Quando la minestra si sarà intiepidita aggiungeremo la spremuta di arance, e un cucchiaino di miele per ogni piatto. Sono deliziose! Anche perché sono nutrienti e senza glutine, quindi per tutti!

FEDERICA   Ma ci sono le castagne in questo periodo?

ELENA   Sì, io le ho trovate, altrimenti ci sono le castagne essicate. Certo che così sono una cosa ! Molto ma molto buone.

FEDERICA   Grazie! Alla prossima.

04/03/2014

FEDERICA   Sai? È difficile per molti andare avanti così, si dice non sputare nel piatto dove mangi , sono sempre stata d’accordo, ma ora arrivati a questo punto, come si fa ad onorare ancora chi si burla di te! Sì, perché è questo che stanno facendo da sempre. Come si fa a rispettare e onorare qualcuno che è moralmente corrotto? Anche la gente comune richiede una certa specie di rispetto! Tutti abbiamo degli obblighi verso gli altri!

ELENA   CASPITA! QUANTO ZELO STAMANE!

FEDERICA  Non sopporto chi fa bel viso e cattivo gioco!

ELENA   Poi, mi racconti tutto! Ora però cuciniamo. Oggi è martedì grasso, almeno lo è qui da noi, quindi perché non fare delle sfiziose lunette alla sfoglia sottile con ripieno di carne, funghi e morbidosa robiola.

LUNETTE  ALLA ROBIOLA

Ingredienti: uova e semola per la sfoglia. Carne macinata scelta, robiola fresca, funghi porcini secchi, scalogno, vino bianco secco, una costa di sedano, una carota, prezzemolo e aglio, sale e pepe, alloro, dragoncello, latte.

Esecuzione: Preparare una bella sfoglia sottile, mentre sta riposando un poco mettiamo a cuocere la carne con i fungi e le verdure tagliate molto fini. Adesso facciamo il ripieno con lo stracotto, la robiola, chiudiamo a forma di luna, e fissiamo la sfoglia. Abbiamo l’acqua che bolle, immergiamo la pasta solo un attimo, la scoliamo e la mettiamo in una pirofila da forno con una spruzzata di latte e una manciata di parmigiano. Eccoti il piatto del martedì grasso!

FEDERICA   BEL PIATTO DAVVERO!

ELENA   Perché non provi a gustarlo con avocado e sedano verde in insalata?

05/03/2014

ELENA   Già un altro giorno! Il tempo vola, faccio una cosa nuova ed è già sera!  Non voglio pensarci. Passiamo alle ricette, ti presento degli spiedini fatti al forno.

SPIEDINI  DI  MAGRO

SPIEDINI  DI  MAGRO

Ingredienti: PESCE BIANCO, PESTO alla genovese fatto in casa, pasta sfoglia fresca, limone succo e buccia grattugiata, sale, pepe, spezie, olio extra v. d’oliva, pane grattugiato fine.

Esecuzione: sbollentiamo il pesce a vapore con verdure miste, lo saliamo e pepiamo, aggiungeremo le spezie, lo passiamo al mortaio, poi, faremo un bell’impasto con il pesto, il pesce  e il pangrattato. Con la pasta sfoglia facciamo degli involtini, li riempiamo con la farcia li passeremo per lo stecco, e li metteremo in forno preriscaldato a 170° per venti minuti. Eccoli! Belli dorati e di un gusto prelibato. Che ne dici? Ti piacciono?

FEDERICA   Cosa devo dirti che non mi piacciono? Sto scherzando ovviamente! Immagino che saranno superlativi!  A proposito, si può ascoltare la musica nel giorno delle sacre ceneri?

ELENA  Perché ascoltare la musica è peccato?  Da quando? Certo che si può!

 Ed ora passiamo al prossimo articolo di cucina dove parleremo del Riso; l’ho scritto con la lettera maiuscola per il suo grande valore nutritivo. Vediamoci nella centotrentatreesima parte.

24.02.2014

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTUNESIMA PARTE

Author: admin-ele

24/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   Oggi parlerò di quell’alimento meraviglioso che ci ha accompagnato fin dai primi giorni della nostra vita: Il latte.

Come molti di noi sanno,  il latte è un alimento completo, perché in esso si ritrovano tutti i principi  alimentari:  le sostanze proteiche o caseina ne costituiscono il 3,50%; il grasso o crema o panna il 3,40%; gli idrati di carbonio, rappresentati dallo zucchero  “lattosio”, il 4,60%, vi sono inoltre sali minerali di calcio e di fosforo sciolti nell’acqua (87%) e vitamine. Esso è quindi base dell’alimentazioni dei bimbi e dei vecchi, ai quali risulta benefico per la sua digeribilità(ovviamente salvo allergie o eccezioni); è gradito agli adulti come bevanda nutriente e rinfrescante; è utile come ingrediente principale di minestre, creme, salse, dolci ecc.  La dieta lattea è indicata in alcune malattie dell’apparato digerente e il latte fermentato (yogurt) è curativo e preventivo dei disturbi intestinali. La qualità e le caratteristiche del latte variano secondo l’animale che lo ha fornito ( latte vaccino,  di capra, di asina, di pecora, di bufala ) e ovviamente anche secondo il suo stato di salute, di nutrizione d’igiene, e dal terreno in cui provengono i foraggi per la loro alimentazione.  Continua nel prossimo articolo…

ELENA   Ieri cara Fede ho fatto un soufflé di carote, eccoti la ricetta:

SOUFFLÉ  DI  CAROTE

Ingredienti: carote 500 g. un limone, due uova intere e tre albumi, 250 g di panna fresca da montare, (per ci soffre di ipercolesterolemia si potrà sostituire la panna con, la ricotta vaccina ma si dovrà togliere la farina di riso) ,burro q.b. per ungere la teglia, zenzero, noce moscata, due cucchiai di farina di riso più quella per la teglia.

Esecuzione: togliere leggermente la pellicina alle carote, metterle sotto il vapore dove abbiamo spruzzato un limone intero, portarle alla cottura. Passiamole al passaverdura, unire le uova intere, la panna o la ricotta, le spezie, infine gli albumi montati a neve. Infornare a 160 gradi per un’ora e 10 minuti, poi  aprire appena il forno e controllare con lo stecchino. Ottimo da consumare con antipasti, o con secondi piatti.

FEDERICA   Immagino già come verrà, saporito gustoso e bello da vedere. Ieri non ti ho vista, dov’eri finita?

ELENA   Ieri  avevo l’approvazione degli astri, perché mi sono ritrovata a scrivere cose così come per incanto, la penna camminava da sola, ovviamente comandata dalla mia fantasia.

FEDERICA   Che cosa è più importante per te, la fantasia o la memoria?

ELENA   Ovviamente entrambe, non potrei scegliere, senza la fantasia non si può creare nulla di nuovo! E senza la memoria non riesci a concretizzare il tuo pensiero la tua inventiva. Per questo prego ” Dio ” che mi lasci questa cosa meravigliosa!  Ed ora ti  mostro un’altro piatto delizioso!

CRÊPES  AL  LATTE

CREPES AL LATTE

Ingredienti: due uova, farina di semola q. b. latte 100 Ml più quello per la besciamella, sale, spezie, funghi porcini, limone, scalogno, farina di riso, parmigiano grattugiato, 100 g. di taleggio, una spruzzata di vino bianco.

Esecuzione: trifolare i porcini con scalogno, spezie, vino bianco. Lasciare raffreddare, nel frattempo tireremo una sfoglia sottile con uova e semola. Ora facciamo una besciamella leggera senza burro, alla fine aggiungeremo il taleggio, mescolando per farlo sciogliere; Dobbiamo mettere nel mixer i funghi porcini con il loro sughetto, li facciamo andare in crema. Adesso riempiamo le crêpes a crudo, con la crema di porcini, e la besciamella; possiamo fare dei rotoli poi, chiudere le estremità, oppure le possiamo ripiegare in due su se stesse. Prendiamo una pirofila da forno, adagiamoci le delizie, spruzziamo con il latte, mentre sopra abbiamo grattugiato il parmigiano; le mettiamo in forno a 180 gradi per 25 minuti. Si presenteranno ben cotte, perché di tanto in tanto abbiamo fatto un controllo e un giro di latte sopra la pasta, ma anche ben dorate e squisite!

FEDERICA   Certo che solo a vederle mettono allegria e appetito!

25/02/2014

ELENA   Vediamo se anche questa ricetta ti metterà allegria, ti presento la lonza di maiale al latte.

LONZA DI  MAIALE  AL  LATTE

Ingredienti: lonza di maiale q.b. olio extra v. d’oliva per rosolare, aglio, mele gala, sale, pepe,  chiodi di garofano, latte, brandy.

Esecuzione: dopo aver lavato la carne, asciugarla, poi pennellarla leggermente con l’olio e metterla a rosolare in una casseruola preriscaldata; spruzzare con il brandy, aggiungere tutti i sapori, infine il latte, coprire e proseguire per la cottura.  Intanto tagliamo le mele a fettine, spruzziamo un po’ di limone, grattugiamo mezza buccia, lasciamo cuocere in maniera dolce ( fuoco basso e fornello grande)portiamo a cottura. La lonza è cotta, la taglieremo a fettine, poi, la  mettiamo in un’altra casseruola, la ungeremo con l’olio e faremo rosolare fettina per fettina, raccogliamo il sughetto della cottura al latte, impiattiamo insieme alle mele. È un piatto davvero favoloso!

FEDERICA   Ma le mele non saranno troppo dolci?

ELENA   NO, CERTO CHE NO, non più di una qualsiasi verdura cotta, ovviamente dipende dalla qualità delle mele.

 26/02/2014

ELENA   HO UNA CREMA AL LATTE che forse non hai mai assaggiato, sono sapori nuovi; anche se ti sembra di conoscerla, il gusto, la maniera in cui si cucina  e gli ingredienti sono diversi. Vedi nella foto in basso.

CREMA  AL LATTE  E  SORBO  NERO

SELVATICO

CREMA  AL  LATTE AL SORBO SELVATICO

 Ingredienti: citrus x meyer, è un ibrido limone/arancio, è delizioso di un sapore unico, non è aspro come il limone, ha la sua forma ed ha il colore dell’arancia, ottimo per creme e dessert. Due citrus, 500 ml di latte, 60 g. di zucchero a velo, sorbo rosso e nero selvatico surgelato, panna leggera da montare, amido di mais 50 g, cacao dolce, sciroppo di sorbo rosso e nero, e sciroppo di citrus caramellati.

Esecuzione: frulliamo nel mixer la buccia dei citrus, la mescoliamo allo zucchero a velo, mettiamo l’amido di mais, e aggiungiamo il latte. Cuocere a bagnomaria, mescolando continuamente fino al secondo bollore. Nel frattempo abbiamo fatto il caramello con il succo dei citrus e il succo del sorbo, l’abbiamo messo metà in fondo allo stampo, poi , abbiamo riversato metà della crema; abbiamo messo i frutti di bosco con la panna montata soda, abbiamo versato l’altra metà della crema, e abbiamo decorato con un po’ di cacao, panna montata, il resto dei caramelli, e qualche frutto di bosco. Il dolce deve riposare due ore prima di essere consumato.

FEDERICA   Questo dolce al cucchiaio è un ottimo gelato per la merenda  dei bambini, e pure dei grandi!

ELENA   Domani faremo le frittelle salate  ripiene di carnevale. A domani!

27/02/2014

ELENA   Eccoti la ricetta delle frittelle ripiene.

FRITTELLE  RIPIENE

FRITTELLE  DI  CARNEVALE

Ingredienti: farina lievitata per il pane 400 g  20 g.  di olio di mais,  20 g di aceto di mele, un uovo intero, latte q.b.  Ingr. per il ripieno:  luganega, sugo di pomodoro, origano olio extra v. d’oliva, scalogno, olio di arachidi  per la frittura.

Esecuzione: fare un bell’impasto omogeneo mescolando insieme tutti gli ingredienti per le frittelle, lasciare riposare qualche ora. Nel frattempo facciamo un bel ragù con lo scalogno affettato sottile, il pomodoro, la salsiccia luganega tagliata a pezzettini (dopo averla messa a grigliare per togliere le scorie). Spruzziamo col vino o brodo vegetale, portiamo alla cottura, e in una decina di minuti il ragù sarà pronto;  lasciamo raffreddare. Adesso tiriamo la sfoglia, ritaglieremo dei quadrati, li farciremo con il ragù e li ripiegheremo a triangolo. Portiamo l’olio al punto ideale per la frittura. Sono delle frittelle o panzerotti, si possono chiamare anche così, ma sono veramente una leccornia! Servire con verdure bianche miste.

FEDERICA   Se non fosse che il fritto non è un alimento da consumare tutti i giorni, lo farei sempre!

18.02.2014

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOTRENTESIMA PARTE

Author: admin-ele

18/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Mi piacerebbe sapere se sono più digeribili le carni cotte o crude, inoltre per un buon brodo di carne, si fa bollire prima l’acqua o si mette la carne a freddo?

ELENA   La cottura rende le carni più saporite, tenere, digeribili e contemporaneamente ne effettua una provvida sterilizzazione distruggendone gli eventuali germi e parassiti, poiché la carne cruda può essere veicolo di gravi malattie (tenia, trichinosi, tubercolosi) e deve venir consumata con prudenza,  soltanto se si è certi della sua ottima qualità. Si sceglie un animale giovane e sano, non andrebbe tritata, si taglia sottile col coltello e si condisce con sale e limone un’ora prima del pasto non di più, aggiungendo poi l’olio. In tal modo i condimenti hanno modo di svolgere su di essa una certa azione disinfettante rendendola anche più tenera e digeribile.

Le carni arrostite in casseruola, allo spiedo, alla griglia sono tutte ottime e particolarmente nutrienti, perché la rapida cottura che subiscono trattiene le loro sostanze proteiche e lascia sfuggire soltanto l’acqua. La frittura è molto appetitosa, tuttavia può essere mal tollerata dai sofferenti di fegato e d’intestino.

In quanto al brodo di carne, contiene soprattutto materie aromatiche e sali minerali, è di facilissima digestione, di benefico eccitamento alla secrezione gastrica. La carne bollita ed il brodo che essa produce hanno diverse caratteristiche, secondo il modo nel quale è avvenuta la cottura.  La carne immersa nell’acqua ancora fredda, durante la cottura diminuisce sensibilmente di volume, diviene asciutta, fibrosa, piuttosto insipida perché cede tutte le sostanze aromatiche e nutritive al brodo che in compenso risulta eccellente.  Al contrario, la carne immersa direttamente nell’acqua bollente si indurisce un poco alla superficie e trattiene dentro di sé gran parte dei principi nutritivi, fornendo un brodo meno ricco ma risultando più tenera e saporita. Ed ora ti presento un piatto misto di legumi e carne proprio adatta a chi pratica molto sport.

TRANCIO DI  FARAONA   E LEGUMI

CARNE  E LEGUMI

Ingredienti: faraona, pepe, sale, vin Santo, brodo, spezie miste, ceci, fagioli neri, riccione di campo, parmigiano, latte, olio extra v. d’oliva, aceto di mele.

Esecuzione: Togliamo tutto il grasso e la pelle alla faraona, la mettiamo per qualche ora in farcia con vino Santo e spezie miste macinate (cannella, chiodo di garofano, pepe, noce moscata) sale. Nel frattempo cucineremo i legumi e la cicoria verde di campo. Una volta cotti i ceci e i fagioli neri facciamo il purè come con le patate, (con latte e formaggio) in quanto alla verdura la lessiamo, poi, la passeremo al tegame con un poco di aceto di mele, infine passiamo un filo di olio. Ora togliamo la faraona dalla farcia, la mettiamo a rosolare in casseruola preriscaldata, la giriamo e rigiriamo, ed ecco una meravigliosa doratura. Aggiungeremo un mestolo di brodo, mettiamo il coperchio e porteremo alla cottura. Ora che la carne è ben cotta aggiustiamo di sale e pepe, e perché no, un po’ di spezie, ancora un poco di vin Santo  la rosoliamo ancora un po’ ,  la carne si presenterà bella dorata, caramellata ma piccante;  ecco che il piatto è pronto!

FEDERICA   Sono certa che questo piatto piacerà, ma fa anche un figurone!

20/02/2014

FEDERICA   Dimmi,  cosa provi per il festival di Sanremo?

ELENA   E me lo chiedi? Per una che come me ama la musica e la canzone,  la parola ” Festival di Sanremo ” mi ricorda proprio quello della canzone di quegli anni. Ricordo che programmavamo le serate molto tempo prima per ritrovarci insieme  come se fossimo spettatori in un grande teatro, era una manifestazione “meravigliosa” ci faceva sentire come un qualcosa dentro di molto vivo e sincero, elegante e tutto! Bella manifestazione!

Pensando al mare della Liguria oggi cuciniamo il pesce.

FEDERICA  Posso dettartela io una ricetta?

ELENA   Volentieri.

CIPOLLE  GROSSE  BIANCHE

RIPIENE  DI  MOLLUSCHI  E CROSTACEI

Ingredienti: cipolle, olio extra v. d’oliva, sale, pepe, limone, origano, pangrattato fine, aglio, prezzemolo, cumino, parmigiano grattugiato q.b. vino bianco, mazzancolle, cozze, cape sante, calamaretti teneri, bianchetto.

Esecuzione: preparare gli ingredienti sul piano da lavoro, pulire e raschiare le cozze, le mettiamo in una casseruola con un trito di aglio, prezzemolo, e origano, sale, pepe, olio e mettiamole a fuoco alto. Una volta uscito il liquido aggiungiamo una spruzzata di limone, le togliamo dal guscio; nel frattempo prepariamo le cipolle, vanno pelate, lavate e tagliate a metà  trasversalmente. Le scotteremo a vapore, poi mettiamo in moto l’altro pesce, i calamaretti, che puliremo dalle ossa, li tagliamo a rondelle, conservando il ciuffo, li sbollentiamo in acqua salata, e adesso faremo la stessa cosa con le mazzancolle e le cape sante. Puliamo i pesciolini, li  passiamo in padella, ed ora facciamo il nostro ripieno alle cipolle. Mettiamo insieme tutto il pesce, passiamo una spruzzata di limone una pennellata con l’olio, aggiungiamo un pizzico di aglio, prezzemolo, cumino, e riempiamo le cipolle. Ora cospargeremo sopra i pesci un poco di parmigiano e pangrattato, spruzziamo col vino e via in forno a 170 g° per 10 min. Le cipolle sono ben cotte e dorate, i crostacei e i molluschi sono perfettamente cotti e teneri, profumati di mare e di erbe.

ELENA  Ci manca solo il vino! Che squisitezze! Ti regalo un mazzo di giacinti, senti che profumo!

21/02/2014

ELENA   La mia giornata sta brillando, per far brillare anche te, ti presento un dolcetto delizioso, anche se l’ho fotografato quando il rivestimento con il cioccolato non si era  ancora rappreso bene. Sono dei cornetti di pasta fragrante, ripieni di cioccolato alla nocciola, rivestiti di cioccolato bianco e essenza di arance. ECCO LA FOTO SOTTO.

CORNETTI  RIPIENI  E  RIVESTITI

cornetti rivestiti

Ingredienti: farina per dolci, uova, zucchero semolato, lievito madre, lievito di birra, margarina vegetale, aroma vaniglia, essenza di arancia,  arance spremute, cioccolato alla nocciola, cacao amaro, zucchero a velo vanigliato, cioccolato bianco.

Esecuzione: impastiamo  la farina con il lievito madre, il lievito di birra sciolto in due cucchiai di acqua tiepida, mettiamo lo zucchero semolato, le uova, la margarina, e l’aroma. Abbiamo un impasto non troppo tenero né troppo molle; formiamo i cornetti, li mettiamo sulla teglia a lievitare, poi in forno a 170 °per 20 minuti. Lasciare intiepidire. Nel frattempo abbiamo fatto una vellutata con l’essenza d’arancia e la spremuta di due arance; abbiamo fuso il cioccolato bianco, e li abbiamo mescolati insieme. Abbiamo fatto sciogliere il cioccolato alla nocciola, abbiamo aggiunto un po’ di latte e un cucchiaino di cacao amaro; con quella delizia abbiamo fatto il ripieno dei cornetti, poi, li abbiamo intinti nel composto di arancia e cioccolato bianco, ( prima di presentarli devono essere ben rappresi dalla copertura omogenea.

FEDERICA   Fai senza dirmi che sono squisiti! Ti auguro un buon proseguimento di giornata! Noi ci sentiamo domani.

22/02/2014

ELENA  Ho una ricetta nuova dei muffins, sono buonissimi e ancora di più. Dai che ti detto la ricetta!

MUFFINS  DELIZIA

Ingredienti: 200 g. di mandorle, 200 g. di zucchero, liquore strega o liquore alle mandorle (un bicchierino), 200 g. di burro, 200 g di farina di mandorle 100 g. di farina per dolci. Secondo impasto ingredienti: 100 g. di olio di mais, 200 g. di zucchero, 3 uova, 200 g di farina per dolci, tre cucchiaini di lievito per dolci. Crema pasticcera vellutata alla vaniglia.

Esecuzione: Sbattiamo l’olio con lo zucchero, aggiungiamo una alla volta le uova, poi, incorporiamo adagio la farina, per ultimo il lievito. ora facciamo l’altro impasto, ovviamente abbiamo già tutto pronto: le mandorle tritate, il burro sciolto con lo zucchero il liquore, un uovo,  la farina di mandorle e la farina per dolci. Mescoliamo il tutto, con questo impasto faremo il rivestimento delle formine, poi metteremo la crema (due cucchiaini), e sopra l’impasto fatto col lievito. Inforniamo i muffins a 175° per 25-30 minuti. Lasciamo raffreddare, spolverare con zucchero a velo. Oppure si possono decorare con una glassa allo zucchero lasciata cadere molto sottile proprio come se tracciassi delle righe, e si potrà cospargere anche un poco di zenzero, o di pistacchi, o filini di agrumi, tra una riga e l’altra come se si trattasse di note musicali. Provaci!

FEDERICA   Saranno i miei dolcetti di carnevale, che  belli, e che bontà!

ELENA   Golosa!

11/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   È VERO CHE LA CARNE  È INDISPENSABILE?

ELENA   Anche su questo argomento vi sono pareri contrastanti, credo che tutto dipenda dalla psicologia , dallo stato di salute di ognuno di noi. Ti parlerò delle carni in generale.

La carne degli animali è un alimento di vitale importanza, basta non esagerare. È capace di rigenerare, con le proteine ed i sali minerali che contiene,  i tessuti del nostro corpo  e di produrre con il suo grasso calore ed energia. La sua composizione comprende infatti circa il 75% di acqua,  il 20% di sostanze proteiche, dal 5 al 30% di grassi ed inoltre sali  e vitamine.

La qualità dipende dalla razza, dall’età, dall’alimentazione e dello stato di salute dell’animale che l’ha fornita.  La carne si valuta inoltre dal colore (vi sono carni bianche di coniglio, vitello, pollame, agnello ecc. e carni rosse come il manzo, bue, cavallo ecc.), dall’odore gradevole, dalla consistenza soda ed elastica, dalla regolare distribuzione del grasso e dal grado di frollatura raggiunto.

La frollatura, cioè la progressiva maturazione subita dalla morte dell’animale al momento del consumo, ha grande importanza per l’appetibilità  e la salubrità della carne. Una giusta frollatura la rende tenera e saporita, mentre una eccessiva  la avvia alla decomposizione e può dare origine a sostanze tossiche sempre mortali: le ptomaine.

Ora ti presento un piatto di carne di animale da cortile: sono le scaloppine di carne di oca.

SCALOPPINE  DI  CARNE  DI OCA

scaloppine  di carne  di  oca

Ingredienti: scaloppine q.b., pomodoro, prezzemolo,  dragoncello, origano fresco, pepe verde, pangrattato, vino bianco un bicchierino, brodo saporito di verdure , olio extra v. d’oliva. Per il pasticcio di verdure: patate, chiodo di garofano, spezie, curcuma, porri, cipollotti, latte, pecorino grattugiato.

Esecuzione: preparare le scaloppine, metterle a bagno con succo di arancia, sale e pepe, per due ore; preparare la casseruola bassa, fare un sughetto con cipollotto, pomodoro, le erbe, il vino poi, mettere un mestolo di brodo. Ora passiamo le scaloppine nel pangrattato fine, ben saporito, le adagiamo nella casseruola, le porteremo alla cottura ideale, curandoci di girarle delicatamente. Nel frattempo abbiamo messo le verdure tutte tagliate a fettine sottili in una teglia da forno, abbiamo fatto gli strati, abbiamo aggiunto il loro sapore, e la curcuma, il formaggio grattugiato per ogni strato, infine un poco di latte per agevolare la cottura in forno. Quando tutto sarà pronto impiatteremo ed eccolo nella foto sopra!

FEDERICA   Stupendo! Domani ti porterò una mia ricetta! Buon lavoro e buona musica!

12/02/2014

FEDERICA   Ho la ricetta dell’ossobuco affogato.  Sai che chi l’ha mangiato è rimasto entusiasta di questo piatto, speriamo sia vero!

ELENA   Sarò sincera te l’ho prometto!

OSSOBUCO  AFFOGATO

Ingredienti: ossibuchi q.b., un po’ di brodo, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe, peperoncino dolce, origano,  una foglia di alloro, due cipolle, un mazzetto di prezzemolo,  olio extra v. d’oliva, un pizzico di estragone, piselli stufati, un cucchiaino di farina di riso, crocchette di ceci.

Esecuzione: controlliamo gli ossibuchi, li incideremo sulla cotenna, poi li batteremo. Prendiamo due casseruole basse dal doppio fondo, in una li faremo rosolare nel recipiente precedentemente riscaldato, li sfumiamo col vino, li lasciamo dorare ben bene. Nell’altra casseruola abbiamo messo le cipolle tagliate con un cucchiaio di olio, le rosoliamo attentamente, poi ci adageremo gli ossibuchi, mettiamo i sapori, con l’aggiunta di brodo e porteremo alla cottura; la carne si presenterà bella distesa, ben cotta e dorata, ma specialmente molto buona. Ora, aggiungiamo sale, pepe, peperoncino ancora un poco di erbe, il cucchiaino di farina per addensare completamente il sughetto, infine l’olio. Impiattare con lo stufato di piselli accanto e servire con crocchette di ceci.

ELENA   Posso solamente dirti : bravissima,  sono veramente deliziosi! E poi, sono a basso contenuto di grassi, anche perché abbiamo tolto tutto, e lasciato solamente un poco di cotenna.

13/02/2014

ELENA   Cara Fede oggi sono in ritardo, per farmi perdonare ti ho portato una ricetta dolce di S. Valentino, l’ho provata venti giorni fa circa, aspetta e vedrai!

CUORI  DI FROLLA

I CUORI  DI S. VALENTINO

Ingredienti: marasche dolci sciroppate, cioccolato fondente dolce, 70o g di farina per dolci, fecola di patate 10%, due uova e due tuorli, una bustina di lievito per dolci, zucchero semolato 250 g, burro fresco 100 g, mandorle vestite 100 g, filini canditi di agrumi 20 g, zucchero a velo q.b. latte, un bicchierino di liquore alle amarene.

Esecuzione: sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero,  le uova, il burro disfatto a temperatura ambiente, il liquore. Amalgamiamo il tutto fino a renderlo molto omogeneo; adesso imburriamo gli stampi a cuore, versiamo un po’ dell’ impasto, poi, mettiamo il cioccolato fuso con il latte, sopra il cioccolato le marasche; ora faremo l’ultimo strato sottile di pasta. Adesso  una semi guarnizione con le mandorle tostate e caramellate, ne metteremo uno strato sul centro del cuore e inforniamo a 170° per 15 minuti. Lasciamo raffreddare i cuori, li cospargeremo di fili di agrumi e sopra lo zucchero a velo alla vaniglia.

FEDERICA   Grazie! Sono di una bellezza, poi, devono essere sicuramente squisiti, li farò per domani sera.  Buon  S.  Valentino anche a te!

15/02/2014

ELENA   Ho provato un dolce di carnevale, voglio mostrarti la foto, l’ho appena inventato.

FROLLINE  DI  CARNEVALE

FROLLINE  DI  CARNEVALE

Ingredienti: due uova e due tuorli, quattro cucchiai di olio di mais, 10 g di zucchero semolato, quattro cucchiai di brandy all’arancia 40 gradi , tre stecche di vaniglia, stelle filanti di arance grandi caramellate, zucchero a velo abbondante, farina per dolci q.b. per rendere l’impasto omogeneo né troppo duro né troppo molle, olio per friggere.

Esecuzione: facciamo una piccola fontana , mettiamo le uova, lo zucchero, il liquore, l’olio, la vaniglia, amalgamiamo il tutto aggiungendo ancora farina se necessario. L’impasto deve essere liscio ed elastico; tiriamo la sfoglia molto sottile, e con lo stampo oppure con il tagliapasta ricaviamo delle forme a cuore o a semicuore, incidendo degli animaletti nel centro. Portiamo l’olio al giusto punto di calore e faremo una frittura dorata ma non troppo; appena tolte dall’olio le mettiamo sull’assorbente una ad una, poi le cospargeremo subito di abbondante zucchero a velo e coriandoli di fili d’arancia caramellati.

FEDERICA   Sono intoccabili vero? Questo per me è l’impasto più friabile e croccante. Buona musica!

ELENA   Oggi non sei loquace o sbaglio?

FEDERICA   NO, NON SBAGLI!  SE  SOLO POTESSI PARLARNE ANCHE I MURI SI MERAVIGLIEREBBERO!

16/02/2014

FEDERICA   Spero di non disturbarti, ma avevo voglia di chiamarti, per parlare un po’; ho chiamato la mia amica di sempre ma oggi dice che non è giornata, eccomi che rompo le scatole a te.

 ELENA   Non mi rompi per niente se non fosse che questo imbecille si diverte a togliermi  metà della visuale del testo! Comunque non ti preoccupare, il Toro sa riprendersi con prontezza dalle crisi morali, dai dispiaceri e da batoste che eventualmente gli possono capitare. Domani andrà già meglio! Dai che ti faccio vedere la ricetta della pizza al mais.

PIZZA  ALLA  FARINA  DI  MAIS

PIZZA  ALLA FARINA  DI  MAIS

ingredienti: farina di mais macinato fine, acqua, sale, olio extra v. d’oliva, gorgonzola dolce, cipollotti,  lamelle di porcini.

Esecuzione: facciamo bollire l’acqua, saliamo, e con la frusta facciamo calare lentamente la farina fino a rendere l’impasto liscio ma non troppo sodo. Lasciamo cuocere curandoci di mescolare di tanto in tanto, poi, versiamo nella teglia per pizza passata prima con l’olio. La metteremo a riposare fino a quando si sarà intiepidita, nel frattempo taglieremo i cipollotti in modo sottile , trifoliamo i funghi e insieme al gorgonzola li stenderemo sulla pizza. Infornare a 200° per 20 minuti. La pizza si presenterà morbida dentro e croccante alle estremità ma buonissima! E con questa cara Fede ti auguro una bellissima serata!

FEDERICA   Grazie  di tutto!

17/02/2014

ELENA   Hai sbagliato ieri a non rimanere da noi! Dal momento che non c’era Alessandro potevi passare una serata meravigliosa! C’era Robert e sua moglie, abbiamo parlato moltissimo di cose belle.

FEDERICA   Hai ragione! Però oggi sto bene, molto bene, il lunedì è la giornata che mi piace di più. A proposito a quale testo ti riferivi ieri sera?

ELENA   Mi riferivo al testo del computer, ovvero la visuale per scrivere, ma poi si è risolto. Per me i giorni che mi sento più creativa forse sono proprio il sabato, la domenica e il lunedì. Ti va di parlarne? Invece della ricetta del giorno in questo spazio metterò le cose che più ti fanno stare così!

FEDERICA   Forse sono antiquata, ma non posso tollerare i bugiardi.

ELENA   La bugia o la menzogna? Sono due cose differenti. La bugietta in fin di bene, oppure la bugia furbetta ma non dannosa. La menzogna invece è grave, molto grave perché fa male a qualcuno, sempre; ci sono dei proverbi al riguardo che non mi va di ripetere. Comunque il bugiardo è di poco valore, non affidabile perché disonesto. Sai cosa diceva il mio maestro? Lui insegnava che il vero guerriero non ha uno spirito bellicoso e aggressivo, perché in combattimento deve adattare la sua azione a quella dell’avversario, sfruttando l’irruenza di quest’ultimo! Poi, diceva che una persona di valore perché onesta non è mai sconfitta!  A proposito, non sei antiquata, i principi sani non tramontano mai! Ciao Fede, a domani in cucina!

05.02.2014

GLI SCACCHI SEI

Author: admin-ele

11/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   È VERO CHE LA CARNE  È INDISPENSABILE?

ELENA   Anche su questo argomento vi sono pareri contrastanti, credo che tutto dipenda dalla psicologia , dallo stato di salute di ognuno di noi. Ti parlerò delle carni in generale.

La carne degli animali è un alimento di vitale importanza, basta non esagerare. È capace di rigenerare, con le proteine ed i sali minerali che contiene,  i tessuti del nostro corpo  e di produrre con il suo grasso calore ed energia. La sua composizione comprende infatti circa il 75% di acqua,  il 20% di sostanze proteiche, dal 5 al 30% di grassi ed inoltre sali  e vitamine.

La qualità dipende dalla razza, dall’età, dall’alimentazione e dello stato di salute dell’animale che l’ha fornita.  La carne si valuta inoltre dal colore (vi sono carni bianche di coniglio, vitello, pollame, agnello ecc. e carni rosse come il manzo, bue, cavallo ecc.), dall’odore gradevole, dalla consistenza soda ed elastica, dalla regolare distribuzione del grasso e dal grado di frollatura raggiunto.

La frollatura, cioè la progressiva maturazione subita dalla morte dell’animale al momento del consumo, ha grande importanza per l’appetibilità  e la salubrità della carne. Una giusta frollatura la rende tenera e saporita, mentre una eccessiva  la avvia alla decomposizione e può dare origine a sostanze tossiche sempre mortali: le ptomaine.

Ora ti presento un piatto di carne di animale da cortile: sono le scaloppine di carne di oca.

SCALOPPINE  DI  CARNE  DI OCA

scaloppine di carne di oca

Ingredienti: scaloppine q.b., pomodoro, prezzemolo,  dragoncello, origano fresco, pepe verde, pangrattato, vino bianco un bicchierino, brodo saporito di verdure , olio extra v. d’oliva. Per il pasticcio di verdure: patate, chiodo di garofano, spezie, curcuma, porri, cipollotti, latte, pecorino grattugiato.

Esecuzione: preparare le scaloppine, metterle a bagno con succo di arancia, sale e pepe, per due ore; preparare la casseruola bassa, fare un sughetto con cipollotto, pomodoro, le erbe, il vino poi, mettere un mestolo di brodo. Ora passiamo le scaloppine nel pangrattato fine, ben saporito, le adagiamo nella casseruola, le porteremo alla cottura ideale, curandoci di girarle delicatamente. Nel frattempo abbiamo messo le verdure tutte tagliate a fettine sottili in una teglia da forno, abbiamo fatto gli strati, abbiamo aggiunto il loro sapore, e la curcuma, il formaggio grattugiato per ogni strato, infine un poco di latte per agevolare la cottura in forno. Quando tutto sarà pronto impiatteremo ed eccolo nella foto sopra!

FEDERICA   Stupendo! Domani ti porterò una mia ricetta! Buon lavoro e buona musica!

12/02/2014

FEDERICA   Ho la ricetta dell’ossobuco affogato.  Sai che chi l’ha mangiato è rimasto entusiasta di questo piatto, speriamo sia vero!

ELENA   Sarò sincera te l’ho prometto!

OSSOBUCO  AFFOGATO

Ingredienti: ossibuchi q.b., un po’ di brodo, mezzo bicchiere di vino bianco, sale, pepe, peperoncino dolce, origano,  una foglia di alloro, due cipolle, un mazzetto di prezzemolo,  olio extra v. d’oliva, un pizzico di estragone, piselli stufati, un cucchiaino di farina di riso, crocchette di ceci.

Esecuzione: controlliamo gli ossibuchi, li incideremo sulla cotenna, poi li batteremo. Prendiamo due casseruole basse dal doppio fondo, in una li faremo rosolare nel recipiente precedentemente riscaldato, li sfumiamo col vino, li lasciamo dorare ben bene. Nell’altra casseruola abbiamo messo le cipolle tagliate con un cucchiaio di olio, le rosoliamo attentamente, poi ci adageremo gli ossibuchi, mettiamo i sapori, con l’aggiunta di brodo e porteremo alla cottura; la carne si presenterà bella distesa, ben cotta e dorata, ma specialmente molto buona. Ora, aggiungiamo sale, pepe, peperoncino ancora un poco di erbe, il cucchiaino di farina per addensare completamente il sughetto, infine l’olio. Impiattare con lo stufato di piselli accanto e servire con crocchette di ceci.

ELENA   Posso solamente dirti : bravissima,  sono veramente deliziosi! E poi, sono a basso contenuto di grassi, anche perché abbiamo tolto tutto, e lasciato solamente un poco di cotenna.

13/02/2014

ELENA   Cara Fede oggi sono in ritardo, per farmi perdonare ti ho portato una ricetta dolce di S. Valentino, l’ho provata venti giorni fa circa, aspetta e vedrai!

CUORI  DI FROLLA

I CUORI DI S. VALENTINO

Ingredienti: marasche dolci sciroppate, cioccolato fondente dolce, 70o g di farina per dolci, fecola di patate 10%, due uova e due tuorli, una bustina di lievito per dolci, zucchero semolato 250 g, burro fresco 100 g, mandorle vestite 100 g, filini canditi di agrumi 20 g, zucchero a velo q.b. latte, un bicchierino di liquore alle amarene.

Esecuzione: sulla spianatoia facciamo una fontana con la farina, la fecola, il lievito, lo zucchero,  le uova, il burro disfatto a temperatura ambiente, il liquore. Amalgamiamo il tutto fino a renderlo molto omogeneo; adesso imburriamo gli stampi a cuore, versiamo un po’ dell’ impasto, poi, mettiamo il cioccolato fuso con il latte, sopra il cioccolato le marasche; ora faremo l’ultimo strato sottile di pasta. Adesso  una semi guarnizione con le mandorle tostate e caramellate, ne metteremo uno strato sul centro del cuore e inforniamo a 170° per 15 minuti. Lasciamo raffreddare i cuori, li cospargeremo di fili di agrumi e sopra lo zucchero a velo alla vaniglia.

FEDERICA   Grazie! Sono di una bellezza, poi, devono essere sicuramente squisiti, li farò per domani sera.  Buon  S.  Valentino anche a te!

15/02/2014

ELENA   Ho provato un dolce di carnevale, voglio mostrarti la foto, l’ho appena inventato.

FROLLINE  DI  CARNEVALE

FROLLINE DI CARNEVALE

Ingredienti: due uova e due tuorli, quattro cucchiai di olio di mais, 10 g di zucchero semolato, quattro cucchiai di brandy all’arancia 40 gradi , tre stecche di vaniglia, stelle filanti di arance grandi caramellate, zucchero a velo abbondante, farina per dolci q.b. per rendere l’impasto omogeneo né troppo duro né troppo molle, olio per friggere.

Esecuzione: facciamo una piccola fontana , mettiamo le uova, lo zucchero, il liquore, l’olio, la vaniglia, amalgamiamo il tutto aggiungendo ancora farina se necessario. L’impasto deve essere liscio ed elastico; tiriamo la sfoglia molto sottile, e con lo stampo oppure con il tagliapasta ricaviamo delle forme a cuore o a semicuore, incidendo degli animaletti nel centro. Portiamo l’olio al giusto punto di calore e faremo una frittura dorata ma non troppo; appena tolte dall’olio le mettiamo sull’assorbente una ad una, poi le cospargeremo subito di abbondante zucchero a velo e coriandoli di fili d’arancia caramellati.

FEDERICA   Sono intoccabili vero? Questo per me è l’impasto più friabile e croccante. Buona musica!

ELENA   Oggi non sei loquace o sbaglio?

FEDERICA   NO, NON SBAGLI!  SE  SOLO POTESSI PARLARNE ANCHE I MURI SI MERAVIGLIEREBBERO!

16/02/2014

FEDERICA   Spero di non disturbarti, ma avevo voglia di chiamarti, per parlare un po’; ho chiamato la mia amica di sempre ma oggi dice che non è giornata, eccomi che rompo le scatole a te.

 ELENA   Non mi rompi per niente se non fosse che questo imbecille si diverte a togliermi  metà della visuale del testo! Comunque non ti preoccupare, il Toro sa riprendersi con prontezza dalle crisi morali, dai dispiaceri e da batoste che eventualmente gli possono capitare. Domani andrà già meglio! Dai che ti faccio vedere la ricetta della pizza al mais.

PIZZA  ALLA  FARINA  DI  MAIS

PIZZA ALLA FARINA DI MAIS

ingredienti: farina di mais macinato fine, acqua, sale, olio extra v. d’oliva, gorgonzola dolce, cipollotti,  lamelle di porcini.

Esecuzione: facciamo bollire l’acqua, saliamo, e con la frusta facciamo calare lentamente la farina fino a rendere l’impasto liscio ma non troppo sodo. Lasciamo cuocere curandoci di mescolare di tanto in tanto, poi, versiamo nella teglia per pizza passata prima con l’olio. La metteremo a riposare fino a quando si sarà intiepidita, nel frattempo taglieremo i cipollotti in modo sottile , trifoliamo i funghi e insieme al gorgonzola li stenderemo sulla pizza. Infornare a 200° per 20 minuti. La pizza si presenterà morbida dentro e croccante alle estremità ma buonissima! E con questa cara Fede ti auguro una bellissima serata!

FEDERICA   Grazie  di tutto!

17/02/2014

ELENA   Hai sbagliato ieri a non rimanere da noi! Dal momento che non c’era Alessandro potevi passare una serata meravigliosa! C’era Robert e sua moglie, abbiamo parlato moltissimo di cose belle.

FEDERICA   Hai ragione! Però oggi sto bene, molto bene, il lunedì è la giornata che mi piace di più. A proposito a quale testo ti riferivi ieri sera?

ELENA   Mi riferivo al testo del computer, ovvero la visuale per scrivere, ma poi si è risolto. Per me i giorni che mi sento più creativa forse sono proprio il sabato, la domenica e il lunedì. Ti va di parlarne? Invece della ricetta del giorno in questo spazio metterò le cose che più ti fanno stare così!

FEDERICA   Forse sono antiquata, ma non posso tollerare i bugiardi.

ELENA   La bugia o la menzogna? Sono due cose differenti. La bugietta in fin di bene, oppure la bugia furbetta ma non dannosa. La menzogna invece è grave, molto grave perché fa male a qualcuno, sempre; ci sono dei proverbi al riguardo che non mi va di ripetere. Comunque il bugiardo è di poco valore, non affidabile perché disonesto. Sai cosa diceva il mio maestro? Lui insegnava che il vero guerriero non ha uno spirito bellicoso e aggressivo, perché in combattimento deve adattare la sua azione a quella dell’avversario, sfruttando l’irruenza di quest’ultimo! Poi, diceva che una persona di valore perché onesta non è mai sconfitta!  A proposito, non sei antiquata, i principi sani non tramontano mai! Ciao Fede, a domani in cucina!

30.01.2014

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOVENTOTTESIMA PARTE

Author: admin-ele

01/02/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   In questo articolo parliamo del rapporto ” RADIAZIONI  E  ALIMENTI “.

Tutto ciò che vive sprigiona radiazioni e le radiazioni mantengono in vita! Tutti gli esseri umani sani emettono onde tra i 6200 ei  7000 ångstrom  (A); al di sotto dei 6500 A si ha malattia. Se il corpo emette radiazioni grazie alle onde cosmiche o tellurgiche, alle onde dello spettro solare e alle onde dei prodotti alimentari.

Gli alimenti superiori  (10000-6500 A) sono: polpa e succo di frutta; pane integrale; cereali integrali; semi e il loro olio; quasi tutte le verdure crude o cotte a vapore; qualche prodotto di origine animale: prosciutto affumicato, pesce e frutti di mare freschi e crudi, burro fresco, panna e formaggi non fermentati, uova di giornata.

GLI ALIMENTI DI SOSTEGNO (6500-3000 A) sono: latte fresco; burro, uova, miele, zucchero, vino, legumi cotti in acqua bollente; pesce di mare cotto.

Gli alimenti inferiori (meno di 3000 A ) sono: carne cotta, frattaglie, salumi; uova di 15 giorni e più; latte bollito; caffè, tè, cioccolata, marmellata, pane bianco, formaggi fermentati.

Gli alimenti morti (non emettono alcuna apprezzabile radiazione) sono: conserve, margarine; super  alcoolici; zucchero raffinato; farine raffinate e paste alimentari. Fin qui i diversi principi si accordano e si completano, ma vi sono teorie ancora più rigide che possono servire solo in casi particolari, pur restando potenzialmente pericolose. Continua nel prossimo articolo…

03/02/2014

ELENA  Vorrei farti provare questo carpaccio di TROTA, immerso in una salsina vitaminica ma deliziosa.

FEDERICA   A me il pesce crudo non piace, di conseguenza non riesco nemmeno a cucinarlo.

ELENA   Prima di dire no dovresti provarlo, almeno senti la ricetta!

TROTA  IN  SALSA  VERDE

TROTA IN SALSA VERDE

Ingredienti: trota salmonata, olio extra v.d’oliva, sale, pepe, aceto di mele, pompelmo bianco, germogli di cicoria verde, sedano rapa, peperone verde, peperone rosso, cipolline, carote, funghetti, vino bianco, stracchino fresco.

Esecuzione: puliamo bene la trota dalle lische, la mettiamo a marinare nella salsina di peperone, sale, pepe, pelmo, aceto di mele. Nel frattempo cuciniamo le verdure: grattugiamo il sedano rapa, lo condiamo con olio, sale, pepe e due cucchiai di stracchino molle, faremo un impasto come se fosse un purè cotto. Adesso tagliamo le verdure a piccoli pezzettini, le mettiamo a marinare con l’aceto di mele e vino bianco 50 e 50, mentre togliamo il pesce dalla farcia, lo mettiamo con l’olio (il pesce si è insaporito ed ha assunto quel gusto gradevole da  farci dimenticare  di essere crudo. Mettiamo la salsina di radicchio o cicoria verde nel piatto da portata, sopra adageremo il pesce,  lo contorniamo con il sedano rapa e le verdurine marinate,  saporite ma non troppo aspre o forti!

ELENA  Mi prometti che lo farai con amore? Poi, mi dirai!

FEDERICA   Devo dirti sinceramente che mi convince! Ti sento felice o mi sbaglio?

ELENA   No, non ti stai sbagliando, sai, quando si passa una giornata intera con il Dottor  Robert e sua moglie non puoi sentirti che felice! Quando incontri degli amici veri valgono più di ogni altra cosa, li consideri come della tua famiglia. A proposito, hai provato il mio caffè? L’ho inventato proprio per la signora del dottor Robert. Ovviamente non è il solito caffè che si prende dopo i pasti!

FEDERICA   Ti pare? Curiosa come sono l’ho già fatto due volte! È piaciuto molto sai? Grazie! Ti auguro una splendida giornata!

04/02/2014

ELENA   Sei pronta per una ricetta di pesce di mare?

FEDERICA   Sì , purché non sia palombo, da un po’ di tempo non lo gradisco, non so perché ma è proprio così!

ELENA  No, oggi faremo del pesce povero: alici, sarde, e gamberetti, con un contorno di verdure crude tagliate molto sottili; abbi fiducia!

ALICI  SARDE  E  GAMBERETTI IN SALSA DI PISTACCHI

Ingredienti: alici, sarde e gamberetti freschi q.b. Pistacchi verdi, pepe, sale, dragoncello, menta, scalogni, origano, olio extra v. d’oliva, aceto di mele, pangrattato, formaggio spalmabile. Un peperone verde, un cappuccio, un carciofo , un radicchio rosso, finocchio, un’arancia e un limone.

Esecuzione: laviamo e nettiamo tutto il pesce, facciamo un trito di erbe, le addizioniamo al pangrattato, sale e pepe. Passiamo le alici e le sarde in questa farcia; pennelliamo con ‘olio  la carta da forno  stendiamo i pesciolini,  li metteremo in forno a 180° per solo 5 minuti. Nel frattempo abbiamo messo i gamberetti  al vapore con acqua e aceto di mele, li sbollentiamo per 10 min, poi, faremo una crema con formaggio fuso, brodo vegetale e pistacchi al mixer; mescoliamo i gamberetti con questa cremina, aggiungeremo delle foglie di menta dolce e qualche goccia di aceto. Adesso faremo le verdure: le laviamo accuratamente poi, le taglieremo molto sottili compreso il carciofo. Le condiamo con il dragoncello, l’olio, l’arancia a fettine, e una spruzzata di limone.  Impiattiamo il pesce in un unico piattone accompagnandolo con le verdure miste.

FEDERICA   Sto immaginando i piatti colorati, ma sto pensando anche al loro sapore.

ELENA   Sapevo che ti sarebbe piaciuto, anche perché è molto gustoso. Sai sto inventando un’altra torta, ma quando la realizzerò avrai la foto, promesso! Questa è adatta anche per la festa di San. Valentino, un’altra sì.

FEDERICA   Quando incomincio a cucinare poi non vorrei più smettere!

ELENA  Non per questo hai il ristorante!

05/02/2014

ELENA   Ho una ricetta nuova di crespelle, ho pensato alla salute ma anche al gusto; salute e gusto devono amalgamarsi perfettamente.

CRESPELLE  DI  BACCALÁ  IN  CACCIATORA

Ingredienti per le crespelle: farina di ceci, farina di grano saraceno e farina di frumento tipo “0” in parti uguali, latte, sale, pepe, uova, spezie miste, un filo di burro per ungere la padella. Baccalà, cipolle, scalogno, 2 chiodi di garofano, origano, due bacche di ginepro,  prezzemolo, un filo di pane e parmigiano grattugiati , vino bianco.

Esecuzione: mettere il baccalà  nel pane e parmigiano grattugiati, poi in casseruola con lo scalogno, le cipolle tritate, i chiodi di garofano, il ginepro, prezzemolo, origano e il vino bianco. Lasciamo cuocere perfettamente,  raffreddare,  aggiungeremo appena un filo di olio. Adesso sbatteremo gli ingredienti per le crespelle, le faremo molto sottili, mettiamo il ripieno e le adageremo in casseruola bassa da forno, le bagneremo con un filo di latte, una manciata di parmigiano, e via in forno  a 200° per 10 minuti.

FEDERICA   Le farò subito! Anzi, nel ristorante ci sarà il giorno delle crespelle.

ELENA   Puoi farle anche con altri pesci, oppure alle erbe e spinaci, o anche ai funghi; la pastella però dovrà essere molto leggera e sottile: ecco la differenza!

FEDERICA   Ti auguro una giornata di lavoro e musica!

06/02/2014

ELENA   Andiamo avanti ancora con il pesce. Voglio farti assaggiare dei tranci di pesce in salsa particolare ma molto gradevole.

PESCE  BIANCO  IN SALSA DI  CASA  MIA

Ingredienti: merluzzo, o spigola, oppure orata. Cipollotti freschi, yogurt cremoso naturale, sale e pepe, olio extra v.d’oliva dolce, origano basilico, chiodo di garofano  due cucchiai di sugo al pomodoro fresco, brodo vegetale.

Esecuzione: mettiamo in padella pochissimo olio e i cipollotti tagliati molto fini, mettiamo il pesce in tranci o in filetti li giriamo fino a farli dorare ma non devono assumere il colore brunito. Adesso aggiungiamo un poco di brodo, le erbe,  il chiodo di garofano e lasciamo cuocere al punto giusto. Una volta cotto il pesce lo trasportiamo nel piatto da portata dove c’è una salsa deliziosa che lo aspetta; fatta con yogurt, sugo di pomodoro, sale, pepe, un filo di olio, un pizzico di prezzemolo, e andiamo a raccogliere il sughetto dei cipollotti.

FEDERICA   Detto così non mi piaceva molto, ma solo a vederlo come si presenta mi è venuta la voglia di assaggiarlo, devo dirti che è  raffinato sì,  ma è il più squisito!

ELENA   Meno male!  Grazie! A domani!

07/02/2014

FEDERICA   Quando metterai ancora le foto dei piatti?

ELENA   Forse domani, o lunedì, ma oggi ti presento un bel piatto unico con verdure e prosciutto in crosta.

VERDURE  E  PROSCIUTTO  IN  CROSTA

Ingredienti: spinaci, patate, cipollotti tropea, sale, pepe,  due chiodi di garofano, olio extra v. d’oliva, due etti di prosciutto stagionato, pane e parmigiano grattugiati, latte, due uova, farina senza glutine.

Esecuzione: laviamo bene tutte le verdure, tritiamo i cipollotti, li mettiamo a cuocere con poco brodo vegetale o acqua, tagliamo gli spinaci, li mettiamo al vapore per una cottura ideale; lo stesso vale per le patate. Ora nella casseruola mettiamo un cucchiaio di olio, facciamo soffriggere due cipollotti, mettiamo la farina, poi, il latte, aggiustiamo di sale e pepe. Ora prendiamo le verdure tutte cotte e tagliate molto fini , aggiungeremo due uova , amalgamiamo, e le mettiamo nella crema ottenuta. Adesso ungiamo la tortiera, si cosparge un po’ di pane e parmigiano grattugiati, lasciamo cuocere a 170 ° per 35 minuti. Togliamo la torta dorata dal forno, lasciamo intiepidire un attimo poi, sganceremo la cerniera della teglia,  taglieremo a fettine la torta di verdure la rimettiamo in forno alto per 5 min, la leviamo e sopra ogni fettina mettiamo due fette di prosciutto. Servire con un bianchetto delle zone.

FEDERICA   Che bontà! Mi hai fatto venire l’acqualina in bocca!

ELENA   Ci credo, se sarà fatta bene è proprio deliziosa. Ha un profumo! Ben cotta e amalgamata, è morbida dentro e croccante in superficie, il prosciutto si scioglie, insomma è proprio buona buona! Ci sentiamo nel prossimo articolo.

30/01/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Vogliamo parlare dei lieviti? Del lievito di birra,  il lievito madre  m’ inquieta un po’, non solo per la lunga lavorazione ma per quei milioni di microrganismi che contiene, sono innocui alla salute?

ELENA   Incominciamo dal lievito di birra, è un fungo, vive su materie zuccherine come cereali germogliati, miele e melassa. Quello che viene utilizzato per la panificazione è chiamato ” lievito alto “, con attività ottimale a 18° C oppure per la fabbricazione della birra ” lievito basso “, attivo a 5-6 °C. Quest’ultimo viene seccato e viene usato anche come alimento rivitalizzante. Il lievito è un alimento ricchissimo in proteine fornite di tutti gli amminoacidi essenziali, ma soprattutto è ricco di vitamine, in particolare quelle del complesso” B “.  Svolge un’azione ricostituente generale, un’azione  disintossicante favorendo l’attività epatica. Migliora la digestione e rispetta l’intestino favorendo l’eliminazione delle scorie azotate; è indicato per tutte le malattie della pelle ma soprattutto per curare le infiammazioni del sistema nervoso. Allora?

FEDERICA   Interessante! Si può usare il tamari per fare il lievito madre?

ELENA   Sì, perché il tamari è una salsa alla soia e frumento già fermentata, NON CONTIENE  SOSTANZE  CHIMICHE.

ELENA   Oggi faremo il pane usando il lievito di birra addizionato al lievito madre.

SCHIACCIATA  AI  CICCIOLI

Ingredienti: lievito di birra g 15, lievito madre g 200,  600 g più quella della lavorazione di farina di frumento non troppo raffinata, ciccioli seccati in briciole, olio di mais, un cucchiaio di aceto di mele, acqua q.b. sale.

Esecuzione: sciogliere il lievito di birra  nell’acqua, aggiungere l’olio e mescolare, incorporare la farina, mescolare per amalgamarla, infine aggiungere il lievito madre. Amalgamare bene l’impasto, lasciare riposare per due ore. Prendere i ciccioli, incorporarli all’impasto, stenderli nella teglia e lasciare riposare di nuovo due ore, pennellare la schiacciata con l’olio; dopo di che infornare a 200° per 15 minuti. Il pane si presenterà dorato, croccante e molto profumato.

FEDERICA   Che profumo! Lo sento già.

ELENA   Adesso ti presento la cernia al limone, IN CONTORNO DI ZUCCA.

CERNIA  IN  SALSA  DI  LIMONE

CERNIA  AL LIMONE

Ingredienti: cernia, cipolline, aglio e prezzemolo, aceto di mele, un limone, olio extra v. d’oliva, zucca, un calamaro, tofu, pangrattato.

Esecuzione: laviamo la cernia, la mettiamo sulla griglia, la pennelliamo con olio e limone, nel frattempo tagliamo la zucca a fettine, la mettiamo in forno a 150° per 20 minuti. Togliamo la cernia, togliamo anche tutte le lische e la pelle, poi, la condiremo con un trito di aglio e prezzemolo, succo di limone e cipolline in agrodolce con aceto di mele e olio. Adesso facciamo il ripieno del calamaro con il tofu, cerfoglio, e timo, passiamo il pennello con l’olio, nel pangrattato poi lo metteremo in casseruola già preriscaldata, lo giriamo, lo rosoliamo bene, e lo spruzziamo col brodo vegetale, lo cuoceremo per pochi minuti altrimenti diverrà gommoso. Impiattiamo il tutto; il calamaro si presenterà tenero, dorato e ben cotto. Servire con un rosè delle nostre zone.

FEDERICA   Benissimo, vedo che oggi sei in vena di sfornare ricette, che altro mi fai?

ELENA  Ho un risotto nuovo: ed è il riso alle cime di luppolo, molto delicato ma buonissimo.

RISOTTO  ALLE  CIME  DI  LUPPOLO

Ingredienti: cime di luppolo, risotto arborio, scalogni, latte, parmigiano, due sottilette, brodo vegetale, due chiodi di garofano, un ciuffo di estragone, sale, pepe.

Esecuzione: laviamo bene le cime di luppolo, le sbollentiamo, le tagliamo a pezzettini, le facciamo rosolare in un cucchiaio di olio insieme al riso. Aggiustiamo di sale, i chiodi di garofano, poi, mettiamo il brodo. Cuocere al dente, aggiungere  l’estragone, le sottilette, un po’ di latte e mantechiamo il risotto; aggiungere il pepe  e il parmigiano q.b.

FEDERICA   Mi sembra ottimo! Lo aggiungerò alle mie ricette.

31/01/2014

FEDERICA   Come sono le tue crocchette di patate?

ELENA   Adesso ti detto la ricetta poi mi dirai se le preferisci.

CROCCHETTE  DI  PATATE  E  NON  SOLO

Ingredienti: patate da purè, sesamo, timo, porro, spezie miste,  pane e parmigiano grattugiati, un uovo, olio di arachidi, un poco di farina.

Esecuzione: dopo aver lessato le patate con la buccia, le passiamo subito allo schiacciapatate, uniamo le spezie, il sesamo, l’uovo, la farina, il pangrattato, le erbe tritate finemente,  poi facciamo delle polpette, le schiacciamo un po’, le pennelliamo con l’olio e le stendiamo sulla carta da forno. Adesso andranno in forno a 170° per 20 minuti; le crocchette si presenteranno cotte e ben dorate, lasciamo riposare 5 min, prima del consumo.

FEDERICA   Le promuovo davvero, immagino il sapore! Poi, sono leggere e salutari. Ed ora mi presenti la ricetta del nuovo pollo?

ELENA   Anche questa ricetta è particolare, nel senso che piace o non piace per niente!

POLLO  O CAPPONE  IN CREMA  DI CIPOLLE  E SCALOGNO

Ingredienti: pollo o cappone, tre scalogni,  due cipolle, 2 chiodi di garofano, sale e pepe q.b., olio extra v. d’oliva gentile, un cucchiaio di salsa di pomodoro, un pizzico di cumino, vino bianco, salvia, brodo.

Esecuzione: togliamo tutta la pelle e il grasso, tagliamo a pezzetti il pollo, ora li adagiamo nella casseruola preriscaldata; sfumiamo col vino, lo giriamo affinché vedremo la carne ben dorata. Abbiamo già tagliato gli scalogni e le cipolle, completiamo il pollo con gli ingredienti,  poi, lo lasceremo cuocere. A cottura ultimata frulleremo gli ingredienti rimasti e ne ricaveremo una cremina. Serviamo il pollo insieme alla cremina con l’aggiunta di olio q.b.

FEDERICA   Io sono dalla parte di chi ama questa ricetta! Grazie! A domani. Ti auguro buona serata!

01/02/2014

ELENA   Ho una ricettina con il tonno pinna gialla, è davvero squisita.

TONNO  IN  CREMA  DI  SPINACI

CON  TARTINE  AL SUGO

Ingredienti: tonno pinna gialla q.b. olio extra v. d’oliva, rosmarino, origano, un bergamotto, pangrattato fine fine, spinaci lessati a vapore, uno spicchio di aglio, parmigiano grattugiato, un po’ di latte. Per le tartine: sugo al pomodoro fresco, lampascioni, una cipolla rosata, due chiodi di garofano, peperoncino, timo, vino bianco, brodo q.b., farina di grano saraceno, lievito madre, acqua, olio, farina doppio zero.

Esecuzione: Tagliare il tonno a fette dallo spessore di un cm. , metterlo a bagno col succo di bergamotto, olio, sale e pepe. Ora lessiamo gli spinaci, li tagliamo molto fini, oppure li passiamo al passaverdure, dobbiamo ottenere una crema densa, addizionando un po’ di latte, lo spicchio d’aglio,  un cucchiaio raso di farina di riso; portiamo ad ebollizione e versiamo il parmigiano. Abbiamo ottenuto una bella crema densa che andrà a fare da base al tonno. Adesso asciughiamo il tonno, lo pennelliamo con l’olio, lo passiamo nel pangrattato dove abbiamo messo un trito di rosmarino, origano, sale e pepe. Riscaldiamo la casseruola, facciamo dorare con calore moderato, aspettiamo che il tonno si stacchi da solo, poi lo giriamo e lo porteremo a cottura. Il tonno si presenterà ben cotto aromatico e ben dorato; lo stendiamo sopra la crema di spinaci. Abbiamo già messo in forno la focaccia sottile, adesso la taglieremo a quadratini e stendiamo sulle tartine il sugo al pomodoro, lampascioni, cipolle, erbe e olio d’oliva. Servire il tutto con prosecco delle zone.

FEDERICA   Sfizioso, di grande sapore. Ed ora perché non facciamo un bel dolce alla frutta d’estate: quella che conservi per l’inverno?

ELENA   Si potrebbe fare una frittura leggera con un impasto leggerissimo e croccante: sono dei dolcetti ripieni di fichi, lamponi e fragoline.

FRAGOLINE, FICHI  E LAMPONI  IN FRITTURA

Ingredienti: fragoline di bosco, lamponi e fichi freschi surgelati, zucchero semolato e zucchero vanigliato, uova, liquore al limone 40 gr. di alcool, farina doppio zero, lievito per dolci burro fresco, un limone succo, olio di arachidi, fecola.

Esecuzione: mettere la frutta con altro zucchero, farla pastorizzare, poi facciamo l’impasto con le farine, il burro, le uova, lo zucchero, il succo del limone, impastiamo in modo omogeneo. Lasciamo riposare dieci minuti e tiriamo la sfoglia; facciamo delle fasce, le riempiamo, copriamo il ripieno e le tagliamo a cuori o a stelle. Abbiamo l’olio pronto, pigiamo il margine delle formine di pasta ripiena, le friggeremo tutte quante stendendole sopra dei fogli di assorbente; quando i dolcetti avranno lasciato ogni traccia di olio, li spolveriamo con lo zucchero a velo. Li serviremo ai bambini con succo di arance, mentre ai grandi andranno accompagnati con moscato di Sicilia o dei colli piacentini.

FEDERICA   Non so che dire perché li trovo deliziosi! Senti, perché non prepari un bel caffè della casa? Ovvero di casa tua.

ELENA   Buono vero? Ti scriverò tutti gli ingredienti tranne uno.

CAFFÈ  DI  CASA  MIA

Ingredienti: caffè macinato fresco, un cucchiaio raso di panna montata vegetale, due cucchiai di sambuca al caffè, schiuma al ginseng, caffè al ginseng, cioccolato al latte in scagliette.

Esecuzione: facciamo un bel caffè forte, poi facciamo quello al ginseng, montiamo la panna; prendiamo un bicchiere adatto, mettiamo due terzi di caffè forte, due terzi di caffè al ginseng, poi, è la volta del liquore, la panna, la schiuma al ginseng, infine le scagliette di cioccolato. Giriamo un attimo con l’apposito cucchiaino lungo e il caffè è pronto! Si deve gustare molto caldo con la panna molto fredda!

FEDERICA   Ricordo che non solo era buonissimo ma è unico! Davvero così non l’avevo mai bevuto! E l’altro ingrediente? Te lo strapperò vedrai!..

24/01/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA   Senti a me piace il pane in un modo, lascerei tutto quanto per mangiarmi sempre un panino, anche con niente, purché sia pane appena sfornato! Dici che sono pazza?

ELENA  Ma che pazza e pazza! Saresti pazza se non ti piacesse! Poi, a chi non piace il pane? Vorrei scommetterci! Dai, palerò di lui: del miracolo pane.

Il pane: è il cibo più semplice ed utile che piace a tutti e non stanca mai, vantando nel contempo buone doti nutritive: il suo alto contenuto di carboidrati e di sostanze azotate, la sua ricchezza di sali minerali e di vitamina B ne fanno un alimento quasi completo, a cui manca soltanto un’adeguata percentuale di sostanze grasse.  Il tipo migliore e più nutriente di pane è quello ordinario, preparato con farina non eccessivamente raffinata; mentre quello integrale, che contiene ancora tutta la crusca, a volte può dare irritazione all’apparato digerente e quello bianchissimo , ridotto alla sola sostanza amidacea nutre poco.  Il pane deve essere biondo, croccante, profumato, leggero se è ben lievitato, preparato con cura, secondo il normale procedimento di panificazione. Continua nel prossimo articolo…

FEDERICA  Ho parlato così perché a casa mia mangiano quasi sempre polenta.

ELENA   Anche la polenta è un alimento grande, fa bene soprattutto agli anziani, a chi soffre di ipertensione, poi il mais è una fonte naturale di vitamina E, e B, sali minerali, acido linoleico, e ha anche la proprietà di purificare il sangue, di pulire le arterie, in quanto inibisce l’eccessiva produzione di colesterolo.  Proprio oggi faremo una ricetta con la polenta di mais, vedi  la foto sotto.

STOCCAFISSO  AL  LATTE  CON  POLENTA

STOCCAFISSO  AL  LATTE

Ingredienti: acquistiamo lo stoccafisso già pronto per cucinare, olio extra v. d’oliva, aglio, pepe, origano, latte, pane grattugiato fine, polenta.

Esecuzione: laviamo bene lo stoccafisso, lo tagliamo a pezzetti, cospargeremo un trito di erbe un po’ di latte e lo metteremo a cuocere in forno  a 170° per 20 minuti . Quando il pesce sarà cotto a puntino, lo faremo dorare un poco, lo pepiamo e gli daremo un bel giro di olio. Abbiamo fatto la polenta, si è già raffreddata, ora la tagliamo a fettine e andrà ad abbrustolire. Servire con prosecco o bianco delle zone.

FEDERICA   Questo piatto piace molto ai miei genitori, lo cucinerò per loro! Buona domenica!

26/01/2014

FEDERICA   Quale piatto ci presenti oggi?

ELENA   La ricetta di oggi è: cavoletti di Bruxelles in salsa verde e funghi misti in umido con purè di patate all’aglio.

CAVOLETTI  DI  BRUXELLES  E STUFATO  DI  FUNGHI

Ingredienti: cavoletti, prezzemolo, spezie miste, sale, parmigiano grattugiato, olio extra v. d’oliva, brodo di carne, mezzo bicchierino di vino bianco, erba cipollina un cucchiaio di farina di riso. Per i funghi: funghi misti, sale, pepe, olio, vino bianco per sfumare, brodo vegetale, una foglia di alloro, uno scalogno, due bacche di ginepro, patate, aglio, latte, una noce di burro.

Esecuzione: dopo avere lavato accuratamente i cavoletti, li mondiamo e li taglieremo a metà nel verso verticale. Nella casseruola abbiamo già messo il brodo, adesso adagiamo i cavoletti, un pizzico di spezie miste, l’erba cipollina tagliata fine, e qualche cucchiaio di vino bianco. A qualche minuto dalla fine cottura faremo una salsa con prezzemolo, olio, una puntina di aglio e parmigiano; adesso prendiamo i cavoletti, li irroriamo con la salsina e li lasceremo intiepidire. Nel frattempo facciamo trifolare i funghi: dopo averli lavati e puliti accuratamente li taglieremo a pezzetti regolari, prendiamo la casseruola, facciamo rosolare lo scalogno, sfumiamo col vino e adagiamo i funghi, mettiamo le erbe, il sale, il brodo, poi mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere. Nel frattempo cuoceremo le patate per il purè: una volta schiacciate le patate, le faremo sobbollire con latte e uno spicchio di aglio. Togliamo i funghi, aggiungiamo il pepe, l’olio e impiattiamo vicino ai cavoletti e il purè.

FEDERICA   Sono tutti piatti bellissimi e gustosi.

28/01/2014

ELENA   Che ne dici se ti detto la ricetta della zuppa di azuki e fave?

FEDERICA   Non vado pazza per le zuppe, ma prima voglio sentire gli ingredienti.

ZUPPA  DI  AZUKI  E FAVE  CON  ROSMARINO  E DRAGONCELLO

Ingredienti: 200 g di azuki, 200 g  di fave, 3 scalogni, un porro, un mazzetto di dragoncello, qualche ago di rosmarino, sale, pepe, olio extra v. d’oliva, un trito di sedano, cicoria verde, carota, 1500 ml di brodo vegetale, spezie, una spruzzata di vino rosato, tofu, fiocchi di riso.

Esecuzione: facciamo il sofritto con gli scalogni e un poco di olio, spruzziamo col vino, incorporiamo gli azuki ammollati, il trito di verdure, il porro tagliato a rondelle, le spezie, un ago o due di rosmarino, due pizzichi di dragoncello, il brodo e le fave. Lasciamo cuocere il tutto sobbollendo, a cottura ultimata raccogliamo metà dei legumi e metà degli azuki, li frulliamo poi rimettiamo tutto in casseruola aggiungendo i fiocchi di riso. Quando la zuppa sarà pronta verseremo un filo di olio per ogni piatto, il pepe, un altro pizzico di dragoncello e una manciata di tofu. Allora? Credi che ti piacerà?

FEDERICA   Divina! Solo a sentirla mi sento rinascere!

ELENA   Addirittura! Meno male che le zuppe non ti piacciono molto!

FEDERICA   Questa è ricca di sapore e di salute.   Dimmi, come si riconosce un vero signore?

ELENA   Diciamo pure che non è sempre cosa facile; il vero signore cela una grande educazione, amore, lealtà di spirito. Il vero signore non tradisce né se stesso né il prossimo, non ha bisogno di mentire e nemmeno di occultare per emergere. Il vero signore è un grande!…

FEDERICA  HAI  GIÁ  DETTO TUTTO!  Sto organizzando una festa di carnevale, spero che tu possa venire, ci saranno tutti i miei amici ma soprattutto ho invitato persone che conosci già e so che ti vanno a genio.

ELENA   Grazie! Certo che verrò, in quanto alle persone che mi vanno a genio non ti devi preoccupare, a me la gente piace tutta, ma sai che non porgo mai l’altra guancia! A domani.

29/01/2014

FEDERICA   Se ne sentono di cotte e di crude! Sai perché ieri ti ho fatto quella domanda sul vero signore? Ebbene, ci sono persone antisemitiste che fingono di essere veri signori, perché credono di essere in alto, così che loro cercano di mettere in atto il vero proibizionismo con persone più colte di loro, perché lascino il posto a quelli come loro! A quelli che sono in alto ma la loro cultura in realtà è molto bassa!

ELENA   Non c’è persona più bassa di chi fa parte a queste sette: io le chiamo sette! L’antisemitista per me è il vero ignorante! L’ignoranza fa della persona un soggetto crudele, senza scrupoli.

ELENA   Ed ora torniamo tra i fornelli! Vorrei che provassi le polpettine di ceci, spinaci, e prosciutto cotto, sono davvero deliziose.

FEDERICA   Continuerai a cucinare di tutto, o soltanto ricette leggere?

ELENA   La cucina rispecchia la nostra salute, ma è anche vero che cucinare è un’arte, quindi, noi continueremo a sbizzarrirci anche con i dolci e con le carni; cucineremo di tutto, poi sta nelle persone a modificare il loro comportamento alimentare e darsi una regolata!

POLPETTINE  DI  CECI  E  SPINACI

Ingredienti: ceci, spinaci, santoreggia, timo, olio extra v. d’oliva, parmigiano, pane grattugiato, sale e pepe, prosciutto cotto, un mestolo di brodo vegetale, salvia, semi di sesamo, cipollotti.

Esecuzione: dopo avere lessato i ceci, li passiamo nel passaverdure, aggiungeremo gli spinaci lessati a vapore e tagliati finemente. Mettiamo il tutto in una zuppiera e adesso tagliamo il prosciutto cotto molto fine, aggiustiamo di sale e pepe, tagliamo il timo e la santoreggia, incorporiamo le erbe, il parmigiano grattugiato, e formiamo delle palline. Nel frattempo abbiamo messo i cipollotti in soffritto con solo poco olio, abbiamo sfumato col vino ed ora passiamo le polpette nel pane fino e sesamo, le adagiamo in padella e torniamo a spruzzare col vino bianco, le giriamo e aggiungeremo il brodo e la salvia. Facciamo sobbollire per cinque minuti, poi,  impiatteremo le polpettine con il sughetto denso ma non tropo grasso.

FEDERICA   Le trovo davvero deliziose!

ELENA   Ho anche una variante: se non metti il prosciutto cotto dentro le polpette, lo potrai sostituire con quello crudo o la pancetta a fettine; invece di abbinarlo all’impasto delle polpette, avvolgeremo ogni polpetta con la fettina di salume e la fermeremo con uno stecchino.

FEDERICA   Interessante!

23/01/2014

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

ELENA   La batteria da cucina, le posate, necessitano  di frequenti rigovernature, sia che esse vadano in lavastoviglie sia che si lavino  a mano; specialmente quelle che non si usano tutti i giorni. Una volta lavate le pentole si passano con un batuffolo grande di cotone e aceto forte, e lo stesso vale per le posate ( nelle posate si fa quest’operazione solo in quelle che si ripongono per il prossimo grande pranzo). Rimangono non solo brillanti ma si evita il riformarsi di odori sgradevoli e cioè una riformazione di germi che non sono scomparsi durante la lavatura.  E lo stesso vale per i piatti da riporre nell’armadio: dopo il pasto si liberano preventivamente da tutti i residui di cibo, poi,  si mettono sotto acqua corrente e si soffregano semplicemente con uno strofinaccio insaponato, si risciacquano sotto acqua corrente e si mettono a sterilizzare in lavastoviglie.

FEDERICA   Interessante, ne vale la pena anche perché ho visto che a volte aprendo la credenza dove avevo riposto le stoviglie a lunga degenza sentivo un odore che non era gradevole come se fosse stato tralasciato qualcosa, nonostante tutta l’attenzione.  E adesso mi detteresti la ricetta della zuppa inglese al caramello?

ELENA  Chiamiamola solo zuppa al caramello, o dolce al cucchiaio al caramello.

DOLCE  AL CARAMELLO

Ingredienti: mezzo litro di latte,  5 uova, aroma vaniglia, zucchero semolato q.b. (4 cucchiai), tre cucchiai di zucchero per il caramello, scorza di  limone grattugiata, liquore alchermes, pan di Spagna ben fatto, liquore al caffè.

Esecuzione: rompere le uova, aggiungere lo zucchero e frullare fino ad ottenere una crema liscia e vellutata, aggiungere la buccia del limone e l’aroma vaniglia e adagio adagio incorporare il latte; lasciamo riposare per qualche minuto. Intanto prendiamo il recipiente dove realizzeremo il dolce e versiamo lo zucchero con qualche goccia di acqua fredda e lo posiamo sul fuoco. Lo zucchero rapidamente riprenderà colore, fino a diventare di un bel biondo intenso, continueremo a farlo scorrere sul fondo, verso le pareti della forma scelta, affinché il caramello senza bruciare rivestirà tutta la superficie.

Adesso cuoceremo la crema a bagnomaria, e teniamo il caramello sopra una superficie calda; una volta addensata la crema faremo gli strati con il pan di Spagna per metà imbevuto nell’alchermes, mentre l’altra metà verrà imbevuta nel liquore al caffè. Facciamo gli strati,  per ultimo deve essere quello della crema che poi verrà decorato a piacimento con ciliegine candite o cioccolato fondente grattugiato. Il dolce si può consumare immediatamente o si potrà conservare in frigorifero per toglierlo un’ora prima del consumo. Quando si servirà capovolgerlo in un piatto largo, vedrai che figurone e che bontà!

ELENA  Domani ti mostrerò il dolce che ho fatto proprio per la festa di S. Valentino, l’ho realizzata per il compleanno e l’anniversario di nozze dei miei amici…, pensata però per questo giorno speciale.

FEDERICA   Non ne vedo l’ora! Ho dei 33 giri da farti sentire, sono da sballo!

N.B. Per una perfetta del dolce si dovranno osservare alcune regole: la crema deve  riuscire completamente cotta altrimenti si squaglierà.  Il pan di Spagna non dovrà essere troppo imbevuto ma solo spruzzato qua e lá.

ELENA  Domani ti mostrerò il dolce che ho pensato per la festa di S. Valentino. L’ho realizzato un mese fa per festeggiare un compleanno e l’anniversario dei miei amici; però l’avevo pensato proprio per questo giorno importante.

FEDERICA   Non ne vedo l’ora! Ti farò sentire della musica speciale: sono dei trentatré giri da sballo. A domani!

24/01/2014

ELENA  Eccomi! Ti avevo promesso la ricetta della torta, ora te la mostro, peccato che non si può sentire il sapore.

TORTA  ALLA CREMA  ZABAIONE  E NOCCIOLA

CON UN CUORE DI AMARENE

ZABAIONE E NOCCIOLA DI S VALENTINO

Ingredienti: sei uova, crema di nocciole , liquore sambuca alla vaniglia, 300 g di panna vegetale, 150 g. di amarene sciroppate, 300 g. di zucchero,  230 g. di frollini freschi fatti in casa, frutta candita ricoperta al cioccolato, liquore Baileys, frutta candita ricoperta di cioccolato, 150 g. di crema di latte, 250 g. di ricotta dolce, zucchero a velo.

Esecuzione dello  zabaione: montiamo a spuma i tuorli  con lo zucchero, lo cuoceremo a bagnomaria, sbricioliamo i biscotti, li mescoliamo con gli albumi e lo zucchero a velo, aggiungeremo la crema di nocciole. Ora incorporiamo la crema di latte alla ricotta, la dolcifichiamo q.b. , mescoliamo bene fino ad ottenere una crema liscia, vellutata, adesso montiamo la panna, la teniamo da una parte per l’operazione finale. Prendiamo il piatto, facciamo uno strato di crema bianca,  (l’ultima che abbiamo preparato) adesso mettiamo la crema di nocciole amalgamata con i biscotti, poi uno strato di zabaione, la crema bianca, uno strato di amarene, infine metteremo la crema di nocciole. Adesso ricopriremo la torta con il sacco per dolci incominciando dall’alto verso il basso, abbiamo fatto una cremina con il Baileys e un cucchiaio di zabaione, giriamo tutt’intorno lasciandolo cadere, poi guarniremo con la frutta candita mista ricoperta di cioccolato. Lasciare in frigorifero per due ore, e il dolce sarà maravigliosamente squisito! BUON  S. VALENTINO.

FEDERICA   MERAVIGLIOSA !  Sai mi ricordo che mi avevi promesso anche dei cuoricini  per questa festa.

ELENA   Sì, però adesso non ho la fotto, la metterò più avanti, ma ti detto la ricetta così potrai sbizzarrirti con entrambi i dolci.

CUORI  DI PAN  DI  MANDORLE  RIPIENI

Ingredienti: acquistiamo gli stampi a cuore. Farina tipo zero 350 g. 2oo g. di zucchero semolato, 200 g. di cioccolato fondente dolce, 200 g. di margarina vegetale, una bustina di lievito per dolci, tre uova, aroma naturale,  200 g. di mandorle in farina più quelle per decorare, crema di fragole e ciliege, liquore cherry.

Esecuzione: in una pirofila mescolare le uova con lo zucchero, incorporare la margarina a temperatura ambiente, aggiungere le mandorle sbriciolate al mixer, l’aroma,  il liquore, la farina e il lievito. Amalgamare bene il tutto e versare  due  cm  di composto negli stampi, mettere il cioccolato fuso e ricopriamo con un altro cm di composto della torta  e così anche con la crema di fragole e ciliege. Infornare i cuoricini a 170° per 20 min. Lasciare raffreddare e decorare.

FEDERICA   Sono degli ottimi dolcetti di grande gusto ma allo stesso tempo molto delicati e raffinati. Grazie!

ELENA   A te,  buona serata! A domani con altre ricette di  golosi dolcetti.

25/01/2014

ELENA   Eccoci qui al solito appuntamento in cucina; questa giornata di sole sprigiona aria di festa, e noi facciamo delle ricette bellissime proprio per festeggiare!  Oggi ho per te una ricetta particolare: sono rosette di pasta sfoglia fresca al cioccolato fondente, sono delicate , fragranti e simboliche.

ROSE  DI  S.  VALENTINO

Ingredienti: pasta sfoglia fresca con l’aggiunta di cacao amaro, mandorle tritate e tostate, miele, confetti al cioccolato.

Esecuzione: stendiamo la pasta sfoglia al cacao, tracciamo delle listarelle, ritagliamo il gambo e il bulbo centrale, poi faremo i petali interni che si avvolgono tra di loro, poi quelli esterni. Una volta costruite le rose mettiamo solo qualche fogliolina appena giù dal calice perché il gambo dovrà essere libero. Mettiamo la carta da forno sopra la teglia,  stendiamo le rosette e inforniamo a 170° per 20 min.  Lasciamo raffreddare le rose, prendiamo un pennello e il miele liquido,  (meglio se di fiori di mandorli) pennelliamo delicatamente le rosette, poi, cospargeremo su di esse la granella di mandorle tostate. Questo dolce si presenterà una meraviglia per gli occhi, è molto buono di gusto ma delicato.

FEDERICA   Dovrò imparare bene a fare la pasta sfoglia al cioccolato, perché le rosette le ho già fatte. Sai che le farò proprio per il giorno di San Valentino?

ELENA   Aspetta non ho ancora finito con i dolcetti. Che ne dici dei tartufi al cioccolato? Ora ti detto la ricetta poi mi dirai.

TARTUFI  AL  CIOCCOLATO

Ingredienti: 200 g. di wafer alla vaniglia, cacao amaro, zucchero a velo vanigliato, 300 g. di cioccolato fondente dolce, panna fresca q.b. per sciogliere il cioccolato.

Esecuzione: mettiamo il cioccolato tagliato a piccoli pezzi in una bacinella mentre sotto abbiamo la  casseruola dell’ acqua bollente,  aggiungeremo la panna q.b. e mescoliamo bene fino ad ottenere una crema densa ma non troppo. Lasciamo raffreddare , nel frattempo abbiamo sminuzzato i wafer, adesso  li mettiamo nella bacinella del cioccolato sciolto e formiamo delle palline. Ora le faremo passare prima nello zucchero a velo, poi nel cacao amaro: le facciamo rotolare semplicemente fino a coprirle completamente. prendiamo un bel vassoio li disponiamo con ordine, una volta finito il piatto le palline andranno in frigorifero per rapprendersi completamente.

FEDERICA   Ma come faccio, ora non so più quale dolce fare! Che meraviglia!

ELENA   Sono molto buoni, realizzali tutti!  Nel prossimo articolo niente dolci!