Archive for the 'Ricette di cucina' Category

20.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

20/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Siamo arrivati al duecentoquarantesimo articolo di cucina,  oggi voglio mostrarti un piatto nuovo:  Le cartucce di polenta”  sono come gli gnocchi  DI POLENTA CHE PRESENTAI IN PASSATO ma questa  è una ricetta nuova che ho inventato proprio pochi giorni fa.

 

CARTUCCE  DI  MAIS

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di farina di mais,  brodo vegetale,  spezie,   due scalogni,  un porro,  cento g di parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  salvia e rosmarino,  due cucchiai di sugo al pomodoro,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  una salsiccia, latte q.b.

Esecuzione:  il brodo  deve essere fatto con le verdure e le spezie,  poi mettiamo adagio adagio la farina di mais: l’impasto deve risultare non troppo sostenuto perché la polenta nel raffreddarsi tende a solidificarsi.  Quando la polenta sarà cotta la stenderemo e la lasciamo intiepidire poi tracciamo delle mini cartucce.  Nel frattempo facciamo il ragù facendo soffriggere in un cucchiaio di olio gli scalogni e il porro tagliati finemente;  sfumiamo col vino e aggiungeremo la salsiccia grigliata e tagliata a piccoli pezzetti,  un po’ di brodo,  rosmarino e salvia  poi  mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere fino a cottura ultimata.  Adesso che abbiamo una bella salsina aggiungiamo un po di latte, e un cucchiaio raso di farina con le spezie,  mescoliamo e incominciamo con fare uno strato di salsa,  uno di cartucce di polenta, infine ancora un po’ di salsa fino a coprire tutte le cartucce;  aggiungiamo il parmigiamo grattugiato e voilà in forno a centosessanta°  per quindici minuti.  Ed ecco un primo piatto gustoso,  salutare ecc.

 

Federica   Sai che li ho fatti ieri sera e sono piaciuti molto a tutti.  Grazie!

 

Elena   Sono contenta,  però si possono fare anche con il formaggio fuso, e il burro ma così li ho trovati gustosi e leggeri ed ho preferito dare questa prima ricetta.  Se sfogli i primi articoli delle mie ricette,  quelle di alcuni anni fa troverai molti modi per fare gli gnocchi;  anche  se  all’inizio ci sono foto un po’ sbiadite,  leggi le ricette.

 

Federica   Secondo te quando si cucina la carne si deve sempre sigillarla?   Anche lo spezzatino?

 

Elena   Sì,  sempre,  tranne quando si fa un buon brodo.  Ciao alla prossima e buona domenica a tutti!

 

 

 

 

 

10.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTANOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

10/01/2018

 

IN CUCINA CON AMORE E CON

 

FEDERICA

 

Federica   Se ben ricordo,  nell’articolo di cucina n°  237 dove illustri i dolci al cucchiaio,  non abbiamo fotografato la presentazione,  perché?  Era una cosa bellissima!

 

Elena    Si può sempre spiegare:  occorrono delle formine a cerniera,  alte circa sei cm con lo stesso diametro.  Due ore prima di consumare i dolci al cucchiaio si riempiono le formine e poi si mettono a riposare in frigorifero,  poi prima di servire si fa la decorazione   e poi si sgancia la cerniera sul piatto. Ad esempio:  nel caso del dolce con le amarene si decora con sciroppo di amarene nere,  con sotto una salsa di limone e lamponi:  nell’altro invece sotto si metterà una crema di panna e baily,  con sopra una salsa di caffè dal retrogusto amaro.

Federica   Infatti erano spettacolari e squisiti!  E oggi ci presenti un primo o un secondo piatto?

 

Elena  Un secondo piatto ben riuscito e saporito:  è l’anatra alla salsa di frutti di bosco.

 

ANATRA  ALLA SALSA DI FRUTTI

 

DI BOSCO

 

 

Ingredienti:  acquistiamo l’anatra che serve,  cento dieci g per ogni porzione.  Per la marinatura serviranno un pompelmo,  un’arancia, rosmarino,  cipolle dolci,  olio extra v.d’oliva.  Per l’esecuzione della cottura:  vino bianco secco,  sale e pepe q.b.,  brodo vegetale,  brandy all’arancia,  uno scalogno, una foglia di alloro,  salsa di frutti di bosco.  Per il contorno:  finocchi,  parmigiano,  olio, besciamella leggera,  zucchine in tempura.

 

Esecuzione:  Dopo la marinatura dell’anatra la passeremo in casseruola con un trito di cipolla,  la sfumiamo col brandy e aggiungeremo il rosmarino,  sale e pepe, alloro, e il brodo q.b. per una cottura al punto giusto e che rimanga immersa nel suo succo.  Intanto prepareremo le verdure e  la salsa ai frutti di bosco.  Una volta pronto il tutto impiattiamo l’anatra inondata di salsa,  finocchio gratinato e dadi di zucchine in tempura.

Federica   Che magnifico piatto!

 

11/01/2018

 

Elena   Ti mostro un’altra ricetta della fesa di tacchino,  con castagne e uvetta,  in contorno di pomodorini essicati in salsa,  patate al forno e peperoni grigliati con salsa pungente alla paprika.

 

Federica   l’insieme è meraviglioso! Si sentono gusti pungenti e dolci con una nota amara  e caramellata della carne con il succo delle cipolle.

 

FESA DI TACCHINO RIPIENA

 

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di fesa,  caldarroste,  uvetta,  salsa al brandy,  cipolle,  rosmarino,  cerfoglio,  prezzemolo, peperoni,  pomodorini essicati e stufati,  patate, sale e pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  settanta g di burro, un po’ di paprika piccante. Per la marinatura: succo di pompelmo,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  rosoliamo la carne,  con un po’ di burro,  poi faremo l’involtino con caldarroste tagliate a pezzetti e insieme all’uvetta le abbiamo stufate col brandy e un mestolo di brodo vegetale.  Poi abbiamo fatto un involtino e abbiamo continuato la cottura della carne con rosmarino,  cerfoglio e il brodo delle cipolle in agrodolce,  a cottura ultimata lo abbiamo rosolato con il suo sugo ristretto.  Togliamo le patate dal forno,  impiattiamo la carne con lo stufato di pomodorini e peperoni grigliati. Ed ecco il piatto.

Federica   Eccellente in qualità e gusto!

Elena  Grazie!

 

12/01/2018

 

Elena   Ti mostro delle fettine tenere di scamone cotte  nella marinatura di agrumi misti,  pepe,  aglio e salvia,  con un contorno fresco di verdure crude in aceto di acero e olio extra v. d’oliva.

Federica  È un piatto ideale anche d’inverno,  gustoso,  leggero saporito e fa bene alla salute.

 

Fettine  in marinatura

 

 

 

Ingredienti:  fettine tenere q.b.,  salvia,  aglio,  pepe misto, olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero,  agrumi misti,  brodo di carne, timo,  coriandolo, indivia e lattuga,  pomodori.

 

Esecuzione:  Mettiamo subito la carne a marinare nel succo di agrumi misti,  sale,  pepe.  Il giorno seguente la toglieremo dalla marinatura e la mettiamo a cuocere per dieci minuti nel brodo di carne,  poi,  la toglieremo e la stenderemo sul piatto da portata insieme alle erbe tritate,  al pepe olio e mezzo bicchiere di brodo;  la carne verrà servita con verdure fresche.   La carne dovrà risultare ben cotta,  tenera e succosa.

 

Federica   Anche questo  piatto è una meraviglia!

 

13/01/2018

 

Elena   Oggi però ti presento un primo piatto completo,  molto salutare e gustoso,  si tratta delle lasagne di patate,  oppure si può chiamare anche parmigiana di patate,  sì  è più adatto a questo piatto.

 

PARMIGIANA  DI  PATATE

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di patate, due porri, due etti di prosciutto cotto,  noce moscata o macis,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino,  parmigiano grattugiato,  besciamella leggera,  pecorino,  erba luisa,  cerfoglio e salvia.

 

Esecuzione: tagliamo le patate a fette sottili,  poi tagliamo i porri a ruota molto sottile,  facciamo la besciamella e grattugeremo il parmigiano e pecorino.  Adesso facciamo soffriggere i porri in pochissimo olio,  li mescoliamo sempre perché non imbruniscano troppo e incominciamo a fare gli strati.  Sul fondo adageremo tre cucchiai di besciamella,  poi copriremo con le fettine di patate prima sbollentate al vapore,  poi metteremo uno strato sottile di prosciutto, i porri e i formaggi grattugiati,  andremo avanti così fino ad esaurimento degli ingredienti,  alla fine aggiungeremo un mestolo di brodo.  Mettiamo a cuocere in forno a centosettanta° per un’ora;  si sprigionerà un profumo delizioso.

 

Federica   L’ho già fatto è molto ma molto buono.  Buona domenica!

 

16/01/2018

 

Federica   Mi è piaciuta molto la ricetta dell’ultimo salmone  che hai fatto,  i sapori erano così bene amalgamati e anche molto bene equilibrati.

 

Elena  Bene,  allora la metto subito qui.

 

SALMONE  IN AGRODOLCE

 

 

Ingredienti:  salmone q.b.,  ananas,  cipolle tropea,  aceto di ribes,  aceto di mele,  salvia,  rosmarino,  cicorie miste,  olio extra vergine d’oliva,  zucchero di canna o miele,  dragoncello, prezzemolo,  macis,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  facciamo le cipolle in agrodolce,  poi lasciamo raffreddare e dopo aver lavato per bene il salmone lo metteremo a marinare nel composto di cipolle. Il giorno seguente lo spennelliamo con l’olio,  sale e pepe e lo mettiamo sulla piastra,  lo giriamo e lo rigiriamo,  e una volta cotto a puntino lo serviremo con l’ananas caramellato e un’insalata mista di cicorie crude.

 

16/02/2018

 

  Federica   Il dolce che hai fatto per mia madre era un’esplosione di sapori meravigliosi che si abbracciavano tra di loro sotto ad una velata copertura di cioccolato e arancia,  merita davvero!

 

GÂTEAU  DE  LA  MÈRE

 

 

Ingredienti:  duecento g di cioccolato fondente,  cento g di panna montata, ciliege candite,  sciroppo di amarene nere,  gocce di cioccolato bianco,  canditi all’arancia,  ristretto di succo di arance,  caramello all’arancia,  grappa di mele,  panna alla vaniglia,   duecentocinquanta g di zucchero semolato, crema di caffè,  quattro uova.

 

Esecuzione:  incominciamo col fare il ristretto di arance  facendo bollire il succo di arancia con lo zucchero,  e la grappa di mele,  poi faremo la fonduta di cioccolato con la panna e cento g di zucchero,  ed ora facciamo la crema alla vaniglia con le uova,  la panna e due bacche di vaniglia,  una volta finita faremo i canditi con le scorze sottili anzi dei filini di arancia.  Adesso è arrivato il momento della crema di caffè,  mescolando il caffè ristretto,  due uova montate a crema  e cinquanta g di caffè solubile.  Una volta preparati tutti gli ingredienti dobbiamo fare in fretta a formare una cupola e mano a mano la copriremo di strati,  e prima della decorazione inietteremo la crema al caffè che dovrà rimanere semi-liquida,  mentre lo sciroppo di amarene verrà impiegato con la crema alla vaniglia.  Poi faremo la decorazione con panna e le gocce di cioccolato bianco.

 

Federica  Ti assicuro che mi sembrava di avere il paradiso in bocca.

 

18/01/2018

 

Elena  adesso ti presento l’ultimo piatto di questo articolo e sono i tortelli di Sant’ Antonio.

 

Federica  Mi piacciono da matti i tuoi tortelli,  sono davvero squisiti!

  Elena  Diciamo pure  “tortelloni”  mi piace farli grossi perché c’è meno pasta e più pesto.

 

TORTELLONI  DI  S.   ANTONIO

 

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca trecento g,  tre uova,  settecento g di polpa di pomodoro,  una foglia di alloro,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano,  basilico fresco,  noce moscata,  cento g di amaretti,  la buccia grattugiata di mezzo limone grosso,  macis e noce moscata,  polpa di zucca lessata al vapore,  un porro e uno scalogno.

 

Esecuzione:  dopo aver lessato la zucca la passeremo al setaccio per i grumi o la stemperiamo con una palettina. Poi metto subito le due spezie,  il limone grattugiato,  gli amaretti,  infine il parmigiano grattugiato,  sale q.b. Una punta di rafano.  Adesso facciamo l’impasto con le uova  poi tiriamo una sfoglia sottile e mettiamo il ripieno,  tracceremo i tortelli e li richiudiamo poi li mettiamo a cuocere in abbondante acqua giusta di sale,  infine li condiremo nella teglia del ragù di pomodoro,  scalogno,  porro e basilico;  gli diamo un minuto di fiamma poi spegneremo e metteremo il parmigiano e un giro di olio a crudo,  mescoliamo bene adagio i tortelloni,  e li spolverizziamo con  un’altra manciata di parmigiano.

 

Federica   Sono d’accordo con chi dice ”  io mangio per vivere ma non vivo per mangiare”  anche perché se si ha passione e si fanno dei piatti meravigliosi  si mangia di meno,  se si dà il massimo soddisfa molto di più il palato e non cerchi altro.

 

Elena  Assolutamente sì!  Al prossimo articolo.

 

 

 

03.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTOTTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

03/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

FEDERICA

 

Elena   Ho una salsa nuova,  molto saporita e leggera,  accompagna solo il manzo e il vitello.

 

SCALOPPINE DI VITELLO  IN

 

SALSA DELLA CASA

 

 

 

Ingredienti:  fettine di vitello,  venti g di burro chiarificato,  brodo di gallina,  un pompelmo e un’arancia, sale e pepe q.b.,  rosmarino,  erba gatta,  spezie miste,  un bicchierino di vino bianco, aglio, pangrattato fine cinquanta g,  uno spicchio di aglio e un gambo di sedano verde, un cucchiaio di, parmigiano reggiano,  una fetta di zucca.  Per il contorno:  cavolo romano al forno,  in colata di robiola.

 

Esecuzione:  incominciamo dalla carne,  l’abbiamo messa a marinare con il pompelmo e il succo di arancia,  sale e pepe e olio extra vergine d’oliva (abbiamo fatto un’emulsione).  Poi la metteremo ai ferri o sulla piastra dove verrà cotta a puntino.  Intanto che la carne riposa faccio la salsa con il burro chiarificato,  l’aglio,  il rosmarino,  la salvia, il vino bianco per sfumare,  aggiungo le spezie,  aggiusto di sale e metto il brodo insieme alle erbe.  faccio bollire per trenta minuti,  poi la colo e aggiungo il pangrattato passato in padella e  quando la salsa sarà intiepidita  aggiungerò il parmigiano,  un po’ di olio extra v. gentile e la mescolo ben bene con il frullatore,  ne verrà fuori una salsina semiliquida,  saporita e brillante .  Poi impiatterò con il cavolfiore passato prima al forno e poi insaporito con aceto di mele e fonduta di robiola.

 

Federica   Posso cantare  “Meraviglioso”? Perché questi sapori lo sono!

Federica   Che cosa consiglieresti ad una donna che ha pochi capelli?

 

Elena  Ovviamente non le consiglierei i capelli lisci,  ma le direi di farsi una permanente molto riccia.

 

04/01/2018

 

Elena   Oggi  cara Fede ti presento il mio ultimo risotto  alle caldarroste;  qualcuno penserà ma sarà buono?  Io vi dico che non è buono ma  è squisito.

 

RISOTTO  ALLE  CALDARROSTE

 

Ingredienti per quattro persone:  quattrocento g di riso per risotti, sale q.b.,  mezzo bicchiere di vino bianco,  uno scalogno,  un rametto di rosmarino,  cento g di pancetta, due foglie di alloro,  brodo di castagne,  duecentocinquanta g di caldarroste già prive della buccia,  un bicchiere di latte,  due cucchiai di parmigiano grattugiato,  e due cucchiai di formaggio spalmabile,  bucce di mele verdi, arancia e limone per aromatizzare,  pepe.

 

Esecuzione:  ho tritato lo scalogno e insieme al riso li ho fatti rosolare in una punta di olio extra vergine d’oliva.  Ho sfumato col vino,  poi ho aggiunto il brodo di castagne, già perfetto di sale,  l’alloro,  e il rosmarino, a metà cottura ho messo i dadini di pancetta passata alla griglia,  le caldarroste tagliate a pezzetti e alcune  lasciate intere,  e solo quando il brodo di castagne era stato assorbito,  l’ho diluito con il latte e ho ultimato la cottura,  poi l’ho mantecato con il formaggio molle e alla fine ho aggiunto il parmigiano e la decorazione con aromi naturali e caldarroste.

 

Federica   Anche questo l’ho provo subito,  mi piacciono i piatti molto gustosi che si senta il salato con una punta di dolce.

 

05/01/2018

 

Elena   Cucineresti un piatto di pesce,  per esempio un tonno?

 

Federica  Sì,  però a me piace il pinna gialla.

 

TONNO  IN SALSA DI ACETO

 

BALSAMICO

 

 

 

Ingredienti:  fettine di tonno pinna gialla, aceto balsamico di Modena,olio extra vergine di oliva,  dragoncello,  rafano,  limone,   erba luisa,  un mestolo di brodo di carne,  cipolline,  fagiolini,  aglio,  prezzemolo,  due scalogni, aceto di mele e coriandolo.

 

Esecuzione:  mettiamo le fettine di tonno in marinatura per una notte,  il mattino seguente le togliamo e le passiamo in padella con uno scalogno e il brodo fino a quando non avrà raggiunto la cottura desiderata.  Poi lo mettiamo in un trito di cipolla,  aceto balsamico sale, rafano,  pepe e olio.  Nel frattempo facciamo cuocere le cipolline in agrodolce,  e i fagiolini al vapore che poi li condiremo con olio,  sale,  pepe e aceto di mele a volontà.  Serviremo il piatto tiepido con prosecco delle nostre zone.

 

Federica  Un piatto saporito e raffinato con gusti morbidi che si amalgamano bene tra di loro. Questa ricetta è buona da matti!

 

07/01/2018

 

Federica  I miei clienti quando ordinano il pollo io chiedo se lo vogliono con la pelle o senza ,  sai che la maggior parte di loro lo vogliono senza come mi hai detto tu?  A scuola invece ci hanno insegnato che il pollo si cucina con la pelle.

 

Elena   Sì,  è vero il pollo si dovrebbe cucinare con la pelle,  perché bisogna tenere conto anche della presentazione,  si teme che questa  se non c’è pelle non sia delle migliori,  oppure  verrà meno morbido ecc.   Non è affatto così,  perché se si cucina nelle verdure o con le erbe oppure in altri modi e si cura,  i risultati saranno ottimi,  con la differenza che il pollo risulta più idoneo,  più sano,  perché nella pelle si nascondono molti germi e tossine e cucinate vanno ad intossicare tutto il resto.

 

GALLO SENZA LA PELLE

 

Ingredienti:  adoperiamo la carne che ci serve,  vino,  sale ed erbe per la marinatura;  olio extra vergine d’oliva,  uno scalogno,  una cipolla,  un peperone,  sedano e alloro, salvia,  prezzemolo,  spezie miste,  due cucchiai di pomodoro,  vino bianco,  brodo vegetale q.b. per la cottura,  sale e pepe.  Per il contorno:  insalata di patate fatte con erbe,  pomodoro e cipollotti.

 

Esecuzione:  facciamo rosolare il pollo in poco olio  con la cipolla e lo scalogno,  aggiungiamo il pomodoro e sfumiamo col vino.  Aggiustiamo di sale e mettiamo anche un trito di erbe,   le verdure tagliate a pezzettini e le spezie;  aggiungiamo il brodo e mettiamo il coperchio.  Mescoliamo di tanto intanto,  e portiamo a cottura.  Impiattiamo con uno stufato di patate ai sapori.  Cucinato così ha un ottimo profumo ed è squisito.

 

Federica   Mi piace il piatto,  immagino come sarà buono!

 

08/01/2018

 

Federica  Che dire hai sempre tante di quelle sorprese e poi mi dici che ancora non ho visto niente,  io invece da te ne ho viste di cose e me le tengo care.  Quel è il piatto che ci presenti oggi?

 

Elena   Ho pensato ai filetti di cernia con spinaci elaborati in sapori accattivanti,  che hanno fatto da ripieno ai miei paccheri in fonduta di zucca.

 

FILETTI DI CERNIA  E PACCHERI

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova,  zucca,  crema di latte,  zafferano,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  spinaci,  brodo,  uvetta,  caprino,  latte,    aglio,  frutti di bosco,  scalogno,  filetti di cernia,  pane e salsa di erbe essicate con sale e spezie per condire il pesce,  limone.

 

Esecuzione:  incominciamo dai paccheri,  impastiamo,  poi li tiriamo sottili,  li tagliamo uguali e li mettiamo ad essicare sopra gli stampi.  Poi facciamo gli spinaci:  dopo averli ben lavati li metteremo in casseruola con uno spicchio di aglio vestito e un  di soffritto di scalogno,  aggiungeremo il brodo,  l’uvetta e li portiamo a cottura ideale,  li aggiustiamo di sale e pepe, mettiamo una mano di parmigiano .  Ora faremo un ristretto di frutti di bosco, poi,  la crema di zucca:  la cuoceremo al vapore,  la frulliamo con la crema di latte,  e aggiungeremo un po’ di zafferano. Adesso passiamo ai filetti,  li metteremo a marinare con rosmarino,  olio,  erba cipollina,  erba luisa, e limone. Nel frattempo faremo sbollentare i paccheri nel brodo,  li riempiremo con gli spinaci,   li inonderemo di crema di zucca e via in forno  a 170° per quindici minuti.  Ed ora facciamo i filetti li impaniamo nel pangrattato e sapori, li mettiamo sulla carta da forno riversi dalla parte della panatura,  a fuoco alto,  poi una volta rosolati li volteremo dalla parte della pelle e ci daremo croccantezza.  Ecco il piatto su in alto!

 

Federica   Io so che sono divini!

 

09/01/2018

 

Elena  Ed ecco che siamo già arrivati all’ultima ricetta di questo articolo.  mostrerò dei cappellotti con stracotto di lonza di maiale e sfoglia all’erba luisa.

CAPPELLI  VERDI

 

 

Ingredienti: farina par pasta fresca,  erba luisa frullata, uova q.b.,  lonza di maiale,  rosmarino,  salvia,  aglio,  brandy,  brodo,  sale e pepe,  spezie miste,  parmigiano e pecorino,  noci,  nocciole tostate,  prugne secche,  olio extra vergine d’oliva,  pomodorini, e pomodori da insalata,  pangrattato,  peperoni piccanti, un bicchierino di panna liquida.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne la mettiamo la mettiamo a stufare,  con scalogni,  rosmarino,  aglio,  salvia,  sfumiamo col brandy,  poi aggiungeremo il brodo e proseguiremo per la cottura lenta.  Una volta cotta la carne la irroriamo con la panna,  la tagliamo a pezzetti e la passiamo ancora sul fuoco per qualche minuto giusto il tempo perché si insaporisca anche dentro.  Dopo la macineremo e aggiungiamo anche il suo succo,  pangrattato e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il ripieno è pronto.  Ora facciamo la pasta verde che dovrà risultare vellutata e sottile.  Una volta fatti i cappelli,  li metteremo a cuocere nel brodo e a cottura al dente li faremo saltare in padella con i pomodorini alla griglia un poco di panna,  salvia e olio extra vergine,  infine metteremo i due formaggi,  qualche fetta di pomodori da insalata e la frutta secca tostata,  un giro di pepe e il piatto sarà delizioso!

 

Federica   Sì,  il piatto è estremamente delizioso!

 

Elena   Grazie!  Alla prossima.

25.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

25/12/2017

 

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

 

Elena   Oggi non avrei potuto ricevere complimenti più belli per le torte che ho fatto per la famiglia di Alessandra.

Federica   C’ero anch’io a tavola,  e le torte che hai fatto sono “divine”  perché anche se cremose sono di una leggerezza incredibile.  Che meraviglia!  Spero le abbia fotografate.

 

Elena   Sì,  ora le rivedrai qui sotto.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO N° 1

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di crema di ricotta,  centoventicinque g di panna da montare,  zucchero q.b.  cinquanta g di cacao amaro,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di torrone,  centocinquanta  g di cioccolato fondente,  latte q.b., cinquanta g di caffè solubile,  biscotti freschi di forno (sono come dei grossi savoiardi piatti),  liquore all’amaretto.

 

Esecuzione:  sciogliamo il cioccolato nel latte,  non deve essere né troppo solido  né troppo liquido. Montiamo la panna,  e la uniremo a tutta la crema di ricotta e mettiamo la vaniglia e lo zucchero.  Poi dividiamo il composto in tre parti uguali: una parte la mettiamo insieme al caffè e se fosse troppo solida ci aggiungeremo un po’ di latte;   la seconda parte la uniremo al cioccolato e al cacao;  la terza parte la uniremo al torrone sbriciolato.  Adesso prendiamo i biscotti,  li inzuppiamo ma non troppo nel liquore all’amaretto e poi incominceremo a fare gli strati fino ad esaurimento di tutti gli alimenti.  Mettere in frigorifero per una notte.

 

La seconda torta  eccola qui,  molto ma molto buona e leggera.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO  N°  DUE

 

 

Ingredienti:  tre banane,  mezzo ananas,  un limone,  maracujia,  frutto della passione succo, cento g di cioccolato fondente,  latte q.b.,  125 g di panna da montare,  cinquecento g di crema di ricotta,  biscotti freschi,  liquore all’arancia  e liquore alla genziana,  zucchero q.b, sciroppo di amarene.

 

Esecuzione.  Facciamo lo stesso procedimento della prima torta:  frulliamo la frutta esotica,  frulliamo la banana e il limone,  sciogliamo il cioccolato nel latte,  poi,  mettiamo insieme le creme di ricotta con la panna montata e lo zucchero:  dividiamo il composto e lo uniamo al cioccolato, alla banana e limone e ai frutti esotici poi faremo gli strati con i liquori e guarniremo con sciroppo di amarene.

Federica    Anche  questa è di un buono,  con dei sapori meravigliosi che s’incontrano e non si lasciano.  Posso solo dirti: Brava!

 

Elena   Grazie!  Per me è una vera soddisfazione e un piacere di averle fatte per voi.

 

28/12/2017

 

Federica   Perché non ci presenti la torta preferita in assoluto da Giovanni che trova solo a casa tua?

 

Elena   Questa l’ho già rivisitata molte volte,  ma hai ragione con questi gusti è la sua preferita.

 

TORTA  DIPLOMATICA

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca di giornata,  pan di Spagna friabile e soffice ma che non si sgretoli in briciole,  crema chantilly,  zucchero a velo con vaniglia,  amaretti, succo di fragole e ingrediente segreto.

 

Esecuzione:  lasciamo raffreddare la pasta sfoglia, stendiamo gli amaretti sbriciolati,  poi mettiamo sopra il pan di Spagna alto un cm e 1/2,  lo cospargeremo di succo di  fragole,  ottenuto con la bollitura delle fragole e poi lasciato raffreddare,    ci stenderemo sopra un cm di crema chantilly,  e l’ingrediente segreto,  poi ancora la pasta sfoglia,  infine lo zucchero a velo.  Lasciamo in frigorifero per un’oretta poi si potrà procedere al taglio delle fette;  questa torta è da gustare nell’arco dell’intera giornata,  il giorno seguente non sarebbe più fragrante come appena eseguita.

 

Federica  Ha ragione Giovanni,  perché anch’io così buona la diplomatica non l’ho mai trovata da nessuna parte!

 

Elena  Grazie!  Ma non esageriamo.

 

29/12/2017

 

Elena  adesso sospendiamo i dolci e facciamo qualche primo piatto.  Incominciamo da questi  gustosi maccheroni fatti a mano con i tre formaggi.

 

MACCHERONI  ROSSI E VERDI

 

 

Ingredienti:  tre hg di farina per pasta fresca,  un uovo intero,  due hg di ricotta vaccina,  un hg di primo sale,  un hg di pecorino romano, sale,  pepe,  noce moscata, pesto alla genovese, basilico,  origano,  salsa di pomodoro,  uno scalogno,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano grattugiato.

 

Esecuzione:  passiamo allo schiacciapatate i formaggi,  se il pecorino è stagionato allora lo metteremo nel robot.  Una volta tritato il tutto,  aggiungeremo l’uovo sbattuto,  la farina q.b. per ottenere un impasto liscio che non si appiccichi alle dita. Stenderemo l’impasto sopra un piano da lavoro,  formeremo dei bigoli allungando la pasta e facendola ruotare fino a formare dei maccheroni dalle dimensioni preferite;  poi li taglieremo  tutti di  due o tre cm.   Prepareremo il pesto, e  il ragù di pomodoro.  Quando l’acqua bollirà faremo fare  un  tuffo ai maccheroni,  aspettiamo la cottura giusta poi li scoleremo  metà nella casseruola del pesto e l’altra nel ragù.  Quelli conditi col pesto aggiungeremo un po’ di olio e parmigiano e saranno già pronti;  mentre quelli rossi li mantechiamo un po’ nel sugo e li spolverizziamo di parmigiano e olio a crudo.

 

Federica   Anche questi sono di una bontà!

 

30/12/2017

 

Elena   Possiamo fare degli involtini al forno ripieni di carne e verdure;  una specie di caponata completa.

 

STRUDELLINI  SALATI AL

 

LIEVITO

 

MADRE COTTI IN FORNO

 

 

Ingredienti:  pasta fragrante fatta col lievito madre e tirata sottile,  prosciutto stagionato, due etti di macinato di vitello, olive,  capperi,  peperoni, pomodorini secchi,  patate,  carote, finocchi,  pomodorini,  borlotti stufati,  erbe aromatiche,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva,  crauti in bianco,   vino rosato, uno scalogno e un porro.

 

Esecuzione:  soffriggiamo lo scalogno e il porro tagliati a fettine sottili,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutte le verdure  e le erbe aromatiche elencate sopra tranne le olive che andranno incorporate a fine cottura,  sale e pepe.  Nel frattempo che si cuoceranno a puntino,  faremo la pasta con il lievito madre,  un cucchiaio di olio di  mais, e duecento g di farine miste:  doppio zero e farina par il pane,  facciamo un bell’impasto e lasceremo lievitare per due ore.  Poi facciamo delle polpettine con la carne di vitello e il prosciutto macinato finemente,  un po’ di formaggi e un po’ di pangrattato,   le cuoceremo nel brodo e le uniremo al composto di verdure insieme alle olive.  Prendiamo il panetto e lo tiriamo sottile,  poi ne faremo degli strudellini,  li pennelliamo con l’olio e li mettiamo in forno a 170 ° per circa venti minuti.  Lasciamo intiepidire poi li taglieremo a cubetti.

 

Federica    Che belli e che bontà,  li farò per domani sera,  grazie!

 

31/12/2017

 

Elena   Ti presento un piatto di filetti di spigola sopra un materasso di crema di patate al latte e parmigiano;  da gustare con una mostarda di pomodorini e una salsina di erbe aromatiche e pecorino.

 

FILETTI DI SPIGOLA E  PATATE

 

 

 

 Ingredienti:  spigola,  pompelmo giallo,  sale e pepe,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  latte q.b.,  parmigiano q.b.,  patate, scalogni (un cucchiaio per ogni filetto di spigola),  salse di erbe della casa,  e mostarda di pomodorini.

Esecuzione:  prepariamo dei filetti di spigola senza le lische e lischette.  Le mettiamo in marinatura con pompelmo e rosmarino,  sale,  pepe e  olio  extra vergine d’oliva.  Poi li metteremo in forno preriscaldato per cinque minuti.  nel frattempo si sono cotte le patate,  le abbiamo schiacciate e fatte in crema con latte e parmigiano,  poi ci abbiamo adagiato i filetti di pesce e li abbiamo guarniti di scalogni tagliati sottili e fritti in olio di arachidi ed abbiamo aggiunto le salse adatte per un pesce raffinato come la spigola.

 

Federica   È bello e buono,  un piatto adatto a tutti.

 

02/01/2018

 

Elena   Ci sono,  ci sono,  ma oggi ti presento la carbonara di casa mia,  per meglio dire ” la carbonara come piace a noi”.

 

Federica   Quella che ho mangiato a casa tua mi sembra più che squisita,  poi vedremo chi la fa meglio.

 

CARBONARA E PESCE

 

Ingredienti per quattro persone: trecentoottanta g di spaghetti,  trecento g di guanciale,  sale e pepe q.b.,  due tuorli,  brodo di gallina sgrassato,  latte q.b.,  cinquanta g di mascarpone,  due scalogni, due g di zafferano,  cento g di pecorino e cento g di parmigiano,  vino bianco e olio extra vergine d’oliva;  cicoria di campo condita con vinaigrette,  uvetta e pinoli,  filetti di orata.

 

Esecuzione: prepariamo il brodo,  e nel frattempo sbattiamo i tuorli,   incorporiamo il mascarpone e il latte,  per ottenere una crema scorrevole ma non troppo densa.  Scoliamo gli spaghetti e li metteremo nella casseruola dove abbiamo soffritto  gli scalogni tritati finemente e fumati col vino bianco;  una volta raggiunta la cottura ideale spegneremo il fuoco e aggiungeremo sulla pasta bollente il composto  di crema,  aspettiamo un minuto e metteremo un po’ di zafferano ,  infine i formaggi.  La pasta non deve risultare collosa,  ma cremosa al punto giusto e scorrevole.  Per ogni piatto metteremo una formina di cicoria con sopra il pesce.

 

Federica   Posso dirti la verità?  Non ho mai mangiato una carbonara così buona!  Sono i sapori che si sentono con armonia.

 

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

 

18.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

18/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Eccoci ancora qui per presentarvi la ricetta delle mie nuove frittelle al succo di ananas.

 

 

FRITTELLE  AL  SUCCO  DI

 

ANANAS

 

 

Ingredienti:   mezzo bicchiere di succo di ananas fresco,  tre tuorli,  un cucchiaio di zucchero semolato,  un pizzico di cannella e uno di vaniglia, un bicchiere di latte,  farina per dolci q.b.  per ottenere un impasto omogeneo che coli dal cucchiaio,   duecento g di lievito madre, mezzo bicchierino di genzianella (liquore);  servire con mostarda fatta in casa con ciliege,  marasche,  fragole),  olio per friggere,  zucchero a velo.

 

Esecuzione:  mettiamo tutti gli ingredienti insieme compreso il lievito madre,  l’impasto deve essere non troppo liquido né troppo solido,  ma scorrevole al cucchiaio,  anche perché le frittelle si mettono a friggere in padella a cucchiaiate.  Una volta fritte con l’olio giusto,   che non  deve fare il fumo ma non deve essere neanche troppo freddo,  altrimenti le frittelle non verranno friabili e leggere.  Una volta eseguito il tutto  le cospargeremo di zucchero a velo  e si consumano con la mostarda.

 

Federica  Sai che le ho provate?  Sì,  finalmente il lievito madre mi è venuto bene e sono riuscita a conservarlo,  a rinnovarlo nello stesso blocco.

Elena   Provando si impara;  a proposito,  ieri sera ti ho visto,  perché hai lisciato i capelli?  Stavi così bene con i riccioli!

 

Federica   Non so cosa dirti,  ma a me piace l’effetto liscio della seta,  non il crespo della lana,  poi non piacciono nemmeno ad Alessandro.

 

Elena  Poco male!

Elena   Mi va di rinnovare gli auguri a tutte quelle persone meravigliose che mi seguono,  sperando in un mondo sempre migliore.  Auguri!  Mille volte Auguri!

 

18/12/2017

 

Federica   Oggi proprio sono demoralizzata,  ho scoperto che la mia amica  di sempre ha cercato di sedurre Alessandro.  Ora non so cosa fare,  se mandarla a quel paese o farglielo dire per Alessandro:  anche perché è stato lui a farmelo notare.

 

Elena   Al giorno d’oggi non si può mandare a quel paese tutti,  anche perché  le persone leali sono poche.  Comunque Alessandro è una persona bella dentro e leale,  non lasciartelo scappare (è un modo di dire che si usa ancora).  Una cosa è certa  sta in guardia dalle “acque chete”,  meglio un’amica sfacciata nel senso che dice tutto quello che pensa che una finta santarellina;  di quelle  è meglio liberarsene  perché se oggi ha provato a fregarti il fidanzato,  domani ci proverà con il marito!  Aspetta solo l’occasione opportuna,  io più che santarelline le chiamerei le sciacalle!

 

Elena  Ma adesso ti faccio vedere una ricetta buona,  da eseguire per la sera della Vigilia di Natale.

 

 

MERLUZZO  NORDICO

 

 

 

Ingredienti:  acquistiamo il pesce che serve.  Crostini di pane e polenta al forno;  radicchio di campo stufato con uvetta,   pinoli e parmigiano.  Per il merluzzo:  olio extra vergine d’oliva,  pepe e sale q.b., aceto di mele,  sugo fresco di pomodoro all’alloro,  spezie e origano,  cipolle bianche, farina di mandorle,  sesamo,  uova,  ginepro,  cerfoglio, aglio, mentuccia in dosi minime perché nessun aroma deve sovrastare il gusto del pesce.

 

Esecuzione:  Questo merluzzo l’ho cucinato in due modi:  alcune porzioni le ho fatte in cotoletta con:  farina,  uovo,  farina di mandorle e sesamo.  L’altro invece l’ho cotto al vapore e poi l ‘ho messo al mixer con l’olio e lo stufato di cipolle bianche fatte con aromi e aceto.  Ho aggiunto altro olio,  sale e pepe e questo è ideale da gustare sul pane abbrustolito,  e  con la polenta;  mentre quello in cotoletta l’ho fatto al forno ed è riuscito benissimo:  morbido dentro croccante fuori,  poi, l’ho cosparso di crema al pomodoro ed erbe.  Ecco il piatto!  Nella crema di cipolle e merluzzo ho messo anche una noce di burro sciolto a temperatura ambiente.

 

Federica   Un piatto così gustoso e pieno di salute è da primo premio.

 

20/12/2017

 

Elena    Facciamo  altre ricette con il pollame di qualità.  Oggi presento la gallina tagliata a piccoli pezzi cotta con le cipolle e le erbe.  Una squisitezza,  provala!  Si può fare anche con il cappone o la faraona.

 

GALLINA  IN  CIPOLLATA

 

 

Ingredienti per quattro, cinque persone:  un kg di carne di gallina,  un kg di cipolle dorate,  due chiodi di garofano,  sale e pepe,  alcuni aghi di rosmarino e di dragoncello, una stecca di sedano,  una carota intera, un peperone verde piccolo,  vino bianco q.b.,  brodo q.b. per cuocere il tutto,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di mele quanto basta per trovare il punto di acidità preferito,  una noce di burro, una punta di peperoncino.

 

Esecuzione  Incominciamo col pelare e tagliare le cipolle.  In un’altra casseruola facciamo dorare la carne già tagliata a pezzetti con una noce di burro, poi sfumiamo con un po’ di brandy,  e nell’altra casseruola facciamo lo stesso procedura con le cipolle,  aggiungeremo le erbe e gli aromi,  il sale lo metteremo più avanti,  perché essendo una gallina ruspante impiegherà già di suo a cuocersi e il sale rallenta la cottura. A questo punto uniamo il tutto,  aggiungiamo il vino, il brodo,  l’aceto,  le verdure e una volta terminata la cottura  dello stracotto aggiusteremo di sale e toglieremo le verdure intere,  poi metteremo l’olio e qualche fogliolina di timo;  servire caldo.

Federica   Deve essere di una bontà che lo voglio provare subito!

 

21/12/2017

 

Federica   Io riesco anche a fare una pasta sfoglia perfetta,  ma il pan di di Spagna non mi viene più.  Un vero pan di Spagna,  come deve essere?

 

Elena   Il vero pan di Spagna dovrebbe essere buono anche da solo,  vale a dire che dovrebbe essere friabile e soffice,  e che non sappia di uova.  Eccolo,  usa la mia ricetta.  Si può fare alto,  o basso a seconda dell’utilizzo che ne dovrai fare.

 

IL MIO PAN DI SPAGNA

 

 

Ingredienti:  tre uova e un tuorlo,  duecentocinquanta g di fecola,  tre cucchiai di farina per dolci,  la buccia grattugiata di mezzo limone,  duecento cinquanta g di zucchero semolato,  una fiala alla vaniglia e centotrenta ml di olio di mais.  La teglia per queste dosi e per l’altezza che si vede è di ventidue cm di diametro.

 

Esecuzione:   Lavoriamo bene le uova con lo zucchero,  mettiamo gli aromi, l’olio a filo e poi le farine a pioggia,  infine il lievito.  Si può fare anche senza lievito,  lavorando lo zucchero a crema bianca con i tuorli,  poi mettere le farine e gli aromi,  infine montare gli albumi a neve ben ferma;   unirli al composto mescolando dal basso verso l’alto.  Poi in forno a 170°  per circa quaranta minuti.

Federica  questo pan di Spagna è meraviglioso!

Elena  Se vuoi puoi venire qui a farlo.

 

22/12/2017

 

Federica   Dai presentaci un altro dolce adatto per le feste.

 

Elena   Ne ho uno fatto con gli anacardi e le noci italiane,  da intingere nella fonduta di cioccolato.

 

TORTA ALLE NOCI ITALIANE ED

 

ESOTICHE

 

Ingredienti per 10 persone:  trecentocinquanta g di farina per dolci,  centocinquanta g di fioretto di mais,  tre tuorli e due uova,  trecento g di zucchero semolato,  un bicchierino di amaretto,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di burro,  duecento g di noci sgusciate e passate al mixer più  100 g di nocciole,  cento g di anacardi tagliati a pezzetti,  mezza bustina di lievito per dolci.  Fonduta di cioccolato e caramello.

 

Esecuzione:  Misceliamo le farine con lo zucchero,  le noci e le nocciole,  rompiamo le uova e incominciamo ad amalgamarle in fretta,  poi uniamo subito il burro ammorbidito a temperatura ambiente,  la vaniglia e il liquore,  infine il lievito.  Mettiamo il tutto in una teglia da ventisette cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno.  La stendiamo bene senza pressarla e lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti circa (dipende dal forno).  Una volta cotta la torta lasciamola raffreddare,  poi la taglieremo a fettine per il lungo;  a piacimento la si può consumare inzuppata nel vin santo oppure in crema al cioccolato.

 

Federica   Con gli anacardi non l’avevo mai mangiata,  e poi fatta così è da provare.  Volevo domandarti una cosa:  perché solo cento g di burro?

 

Elena  Perché la frutta secca è già oleosa di suo,  quindi ci va meno burro;  sentirai che buona!

 

23/12/2017

 

Elena   Mi avevi chiesto la ricetta della torta che ho fatto per la festa di Alessandra,  la sua preferita:  eccola!  Lei va matta per le ciliege e le fragole insieme;  ho fatto anche la mostarda.

 

TORTA DI AMARENE E

 

FRAGOLE

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di composta di amarene e fragole surgelate da me e pronte per l’uso. Quattrocentocinquanta g di farina per dolci, un uovo intero e due tuorli,  centoventicinque g di burro,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  sette g di lievito per dolci,  aromi naturali a preferenza,  teglia dal diametro di venticinque cm.

 

Esecuzione: lavoriamo tutti gli ingredienti insieme tranne il lievito che va messo solo a fine impasto,   poi,  formiamo una palla e la lasciamo riposare in frigorifero per mezz’ora circa.  Stendiamo la pasta con le mani in una teglia coperta da carta da forno,  livelliamo i bordi e poi mettiamo la conserva di amarene e fragole;  la teglia andrà in forno preriscaldato a centosettantacinque°  per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare e gustiamo la torta con il moscato bianco.  Il dolce si presenterà friabile e croccante,  sia ai bordi che al centro.

Federica   Piacciono molto anche a me questi dolci da forno,  adatti per queste feste.  Solo a vederla la mangerei subito.

 

Elena  Ciao,  al prossimo articolo.

 

09/12/2017

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   sai che molte persone amano la cotoletta impanata con ingredienti semplici in modo che sopra diventi liscia e non impanata con frutta secca o cereali ecc.?

 

Elena  Ognuno ha i propri gusti ed è giusto rispettarli.

 

COTOLETTA  DI  PLATESSA

 

ALLA  VECCHIA  MANIERA

 

 

 

Ingredienti:  filetti di platessa,  pangrattato fine,  farina di grano tenero, un limone intero, sale e peperoncino,  pomodorini,  erbe aromatiche preferite,  parmigiano,  basilico,  coriandolo,  patate al forno con salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  una noce di burro.

 

Esecuzione:  mettiamo il pesce a marinare per trenta minuti con il limone e un po’ di peperoncino. Poi facciamo la cotoletta con la farina,  l’uovo sbattuto perfettamente,  e poi lo avvolgeremo nel pangrattato fine.  Le mettiamo in padella con  un po’ di olio, le giriamo e quando saranno cotte al punto ideale senza bruciare la crosta le toglieremo e le impiattiamo con le patate al forno, e i pomodorini  sempre al forno con un po’ di burro con dentro il parmigiano.

 

Federica   Un piatto raffinato e gustoso.

 

09/12/2017

 

Elena  Adesso però ti presento i maccheroni sono di un buono che vorresti mangiarne di più.

 

MACCHERONI  RIGATI

 

 

Ingredienti per quattro persone:  trecentosettanta g di maccheroni rigati o tortiglioni,  trecento g di piselli,  trecento g di zucca,  due scalogni,  vino bianco per sfumare q.b.,  mezzo bicchierino di amaretto,  cinquanta g di panna,  un cucchiaio di sugo di pomodoro,  brodo vegetale,  sale,  pepe e peperoncino q.b., parmigiano e pecorino grattugiati.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stufato di piselli e zucca:  facciamo rosolare lo scalogno in poco olio,  sfumiamo col vino,  mettiamo i piselli e la zucca tagliata a dadini,  un po’ di brodo e lasciamo cuocere fino in fondo.  Poi mettiamo a cuocere nel brodo i maccheroni,  li scoliamo leggermente al dente,  li passiamo nella casseruola dello stracotto,  li giriamo un po’ sul fuoco,  aggiungeremo l’amaretto, la panna,  il pepe e il peperoncino;  togliamo la casseruola dal fuoco e incorporiamo i formaggi. Possiamo cospargere qualche erba preferita.

 

Federica   Che  bontà,  me li ricordo bene!

 

Elena  Li ho scompigliati un po’ perché si  veda meglio la cremosità;  a me piace ma con discrezione.

 

Federica   Qual è il piatto che  secondo te piace di più,  così in generale?

 

Elena  Diciamo che ho potuto constatare  non solo qui da noi ma anche in altre regioni che il piatto più goloso sono i “cappelletti mantovani” ,  che non hanno nulla a che fare con i tortellini;  non solo per la forma  ma anche per il ripieno. I cappelletti sono fatti con stracotto di carne,  spezie,  verdure ed erbe,   e vanno cucinati in brodo di gallina, hanno un gusto diverso dagli agnolotti.  E il tuo qual è?

 

Federica   Da quando ho conosciuto i cappelletti mantovani in brodo,  belli saporiti e cicciosi è diventato il mio piatto numero uno;  devo dirti che mi riescono anche bene.

 

11/12/2017

 

Elena   Un altro piatto buono e saporito sono gli involtini col cappone;  ci sono dei piatti che sembrano uguali ma le ricette sono molto diverse.

 

INVOLTINI  DI  CAPPONE

 

 

Ingredienti:  carne di cappone disossata, aglio,  rosmarino,  pepe e salvia,  brandy mezzo bicchierino,  olio extra vergine d’oliva,  emulsione con limone,  sale,  pepe,  burro chiarificato,  brodo di carne q.b.,  stracotto di anatra tagliato a fettine.  Per il contorno:  verdure miste in vinaigrette.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne nell’emulsione descritta sopra,  faremo gli involtini con una fettina di stracotto,  e un trito di rosmarino,  salvia,  e pepe.  Li chiudiamo,  e li disponiamo in una casseruola.  Sfumiamo col brandy,  aggiungeremo il brodo e mettiamo il coperchio fino a cottura ultimata.  Dopo li metteremo nel piatto da portata accompagnati da insalata mista.  Questi involtini sono risultati morbidi e saporiti;  i sapori si amalgamavano insieme come l’esecuzione di un’orchestra.

 

Federica   Sai che fatti così sprigionano un sapore e un profumo che si sente per tutta la casa!  Poi c’è che la carne di cappone è ancora più tenera.

 

12/12/2017

 

Elena   IL  secondo piatto che ti voglio presentare oggi è la rana pescatrice con verdure stufate e caramellate nell’aceto balsamico di Modena.

 

RANA  PESCATRICE AI NUOVI

 

SAPORI

 

 

Ingredienti:  rana pescatrice,  melanzanelle,  carciofi,  patate,  aceto balsamico, aglio,  erba cipollina ,  prezzemolo,  pimpinella, salvia,  peperoncino q.b., vino bianco della zona,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  bergamotto arancia limone (il succo) e dragoncello.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette sottili,  le mettiamo per un’ora sotto sale;  poi tagliamo i carciofi e teniamo solo la parte tenera,  li facciamo cuocere a vapore.  Una volta pronte le verdure le mettiamo in padella con l’aceto balsamico,  lasceremo caramellare fino a quando sarà evaporato tutto il liquido e poi le metteremo nell’olio,  sale e pepe, e le erbe tritate.   A parte cuciniamo la rana pescatrice,  dopo essere stata in marinatura in un’emulsione di succo di limone,  arancia e olio,  deve risultare un’emulsione omogenea,  poi,  passate le due ore,  in una casseruola mettiamo un po di olio,  e subito i pezzetti di pesce puliti da tutto, aggiungiamo il vino,  lasciamo evaporare,  e  ultimiamo la cottura con un po’ di brodo vegetale.  Una volta eseguita metteremo salvia e rosmarino sul pesce ancora caldo e serviamo con le verdure.  Ottimo piatto se accompagnato da un cabernet fresco.

 

Federica   Anche questo piatto è davvero meraviglioso!

14/12/2017

 

Federica   Ci sono persone che dicono che per fare un buon brodo prima bisogna fare bollire l’acqua e poi si immerge la carne e i sapori;  altri invece sostengono il contrario,  ma allora qual’è la versione esatta per fare un buon brodo?

 

Elena   Per fare un brodo saporito bisogna mettere tutto a freddo (sale, acqua, carne ed eventualmente verdure) In modo che la carne non tenga chiusi i sapori ma li sprigioni adagio,  adagio,  poi mano a mano che prende il bollore se la carne emetterà la schiuma,   si resta lì attaccati ai fornelli fino a quando il brodo non sarà limpido.  Così facendo risulterà un brodo saporito e chiaro.

 

Elena   oggi ti presento gli spaghettini al torchio.

 

SPAGHETTI  AL  TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, uova,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  timo,  melanzane,  peperoni, peperoncino,  crema di pomodoro,  carota,  due scalogni,  fagioli,  una stecca di sedano, basilico,  alloro,  parmigiano grattugiato e taleggio in crema,  pistacchi tostati.

 

Esecuzione:  Una volta  fatto l’impasto  facciamo  gli spaghetti  e li lasciamo essicare sopra un’asse di legno con la farina.  Poi procediamo con il ragù:  mettiamo in casseruola gli scalogni,  li faremo imbiondire,  poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le verdure tagliate a piccoli pezzi,  una volta cotte al punto giusto aggiungeremo  il basilico,  il peperoncino,  i pistacchi tostati e  sminuzzati,  e lì ci metteremo gli spaghetti al dente con un p’ di brodo.  Mantechiamo bene, e aggiungeremo a fuoco spento la crema di taleggio diluita con il latte,  il parmigiano e l’olio.

 

Federica   Ma che bontà!  Ho notato che  usi i piatti da portata di un colore quasi sempre bianco o almeno chiaro,  perché?

 

Elena   Io amo le mie pietanze  sul fondo bianco,  sempre! E’ una cosa mia che non cambierò.

 

15/12/2017

 

Federica   E’ vero che le costine di maiale richiedono una lavorazione speciale?

 

Elena   Dipende da come le si vuole cucinare,  ma qualunque sia la ricetta,  la carne di maiale deve essere cotta bene.  Io sono contraria a cucinarle alla griglia a basta.  Secondo me invece bisogna metterle in marinatura,  poi si mettono alla piastra per sgrassarle e poi si fanno arrosto.  Quella che sto per presentarti è una ricetta nuova.

 

COSTINE  IN RICETTA NUOVA

 

 

 

Ingredienti:  costine di maiale q.b., aglio,  rosmarino,  salvia,  salsa di soia,  cacao amaro, sale e pepe, finocchietto selvatico,  vino bianco secco,  brodo vegetale,  pesche,  miele di castagno,  zucchine trifolate e condite con burro e aceto di ribes bianco.

 

Esecuzione:  Ho messo le costine a marinare il giorno prima in vino,  aglio,  sale e pepe, rosmarino,  salvia e finocchietto.  Poi le ho tolte dalla marinatura e le ho messe sopra la piastra a temperatura ideale perché si sciolga il grasso. Dopo le ho cucinate nella casseruola con il vino,  la salvia,  la salsa di soia ed ho aggiunto un cucchiaino di cacao amaro.  Dopo avere sobbollito  per circa un’ora le ho provate con la forchetta,  ed erano cotte a puntino.  Le ho lasciate asciugare di quel poco di liquido rimasto e le ho rosolate bene;  poi le ho servite con le zucchine e le pesche all’aceto balsamico con un cucchiaino di miele per ogni pesca.

 

Federica   E’ sempre un incanto!

 

Elena  Grazie carissima amica;  al prossimo articolo!

 

 

 

 

01/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Iniziamo questo articolo con una buona pasta al forno.

i ravioli  al cotto e porcini.

 

Federica  Con il freddo che fa non sarebbe una brutta idea.

 

RAVIOLONI  AL  FORNO

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  farina per pasta fresca o farina di semola q.b. per fare una sfoglia non troppo consistente né troppo molle.  Sette hg di funghi porcini, più qualcuno di secco, uno scalogno,  salsa di pomodoro e basilico,  besciamella leggera,  un hg di cotto alla brace,  cento g di parmigiano reggiano e  cento g di formaggio per fonduta,  poco aneto,  salvia, vino bianco secco q.b.,  (prosecco delle nostre zone,  lo fanno nelle nostre campagne,  ha lo stesso sapore,  costa meno e in quanto alla genuinità è sicura al 100%),  un mestolo di brodo di carne,   olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stracotto con i funghi,  li tagliamo a piccoli pezzetti,  e insieme allo scalogno li sfumiamo col vino,  aggiungendo il brodo e li lasceremo cuocere bene fino a quando saranno senza liquido.  Poi aggiusteremo di sale,  un po’ di pepe,  pangrattato e parmigiano,  fino ad ottenere un bell’impasto sostanzioso.  Dopo aver fatto i ravioli li scottiamo al vapore,  poi li metteremo nella casseruola di terra cotta e li mantechiamo col sugo,  aggiungendo la besciamella leggera fatta con latte e formaggio fuso,  macis, e pochissima farina;  incorporiamo il prosciutto tagliato a pezzetti,  una manciatina di parmigiano tutt’intorno e li metteremo in forno a cento settanta° per quindici minuti.  Da gustare ancora caldi.

 

Federica   Mettono allegria,  e fame.

 

02/12/2017

 

Elena   Ho fatto le crespelle in terrina e poi le ho messe in forno a gratinare.

Federica   Le voglio conoscere.

 

Elena  Ed io te le presento.

 

CRESPELLE  IN  TERRINA

 

 

Ingredienti:  cinquecento g di coda di rospo, un peperone,  uno scalogno, una stecca di sedano e una carota.  Rosmarino,  sale e pepe, erba luisa, salvia, il succo di due arance,   olio extra vergine d’oliva ,  una noce di burro, due tuorli,  duecento g di farina,  quattrocento ml di latte,  noce moscata,  un cucchiaino di brandy,  parmigiano reggiano grattugiato,   erba cipollina, besciamella leggera con fontina,  un pizzico di spezie,  un pizzico di peperoncino.

 

Esecuzione:  prepariamo la coda di rospo per la marinatura,  con il succo di arance,  sale e pepe,  erba luisa,  erba cipollina e salvia.  Dopo due ore la cuoceremo al vapore,  toglieremo la lisca e la taglieremo a pezzettini.  La condiremo con olio,  un pizzico di rosmarino e un po’ di succo di aceto.  Poi passiamo alle verdure,  le taglieremo a piccoli pezzi come il pesce e faremo una bella salsa ricca. Una volta cotta la uniremo al pesce e prepariamo il ripieno per le crespelle con un po’ di besciamella.  Una volta fatte le crespelle ungeremo le tegliette col burro e le adageremo cospargendole di besciamella e parmigiano.  Le inforniamo a centosettanta°  per quindici minuti,  poi le serviremo abbinate ad un buon vino.

 

Federica   Dovresti venire a casa mia,  io non riesco a fare le crespelle così morbide,  si vede ad occhio nudo che sono buone da matti.

Elena   Quando sarai pronta io verrò.  Ciao,  buona domenica!

 

04/12/2017

 

Elena   Ciao,  hai visto che ci sono anche oggi?  E ti mostrerò delle crocchette favolose e buonissime,  adatte anche come antipasti.

 

Federica   Le farò a Natale o a capodanno.

 

 

CROCCHETTE  DI PESCE  E DI

 

CARNE

 

 

 

Igredienti:  lonza macinata,  merluzzo, origano,  timo,  cipolla rosata,  pangrattato fine e fioretto di mais,  un limone intero,  parmigiano,  provola, melanzane,  aglio,  prezzemolo,  cumino,  aceto di ribes bianco,  olio extra vergine d’oliva,  curcuma, olio per friggere.

Esecuzione:  facciamo le melanzane al forno:  le taglieremo a fettine,  le spennelliamo e le lasciamo cuocere al dente.  Una volta tolte dal forno le metteremo con olio,  aceto,  prezzemolo,  aglio,  e cumino. saliamo e pepiamo.  Poi mettiamo a cuocere il pesce a vapore:  lo togliamo dalla marinatura fatta con sale,  limone,  e origano.  Una volta cotto il pesce lo taglieremo fine e faremo un bell’impasto con il pangrattato,  un po’ di aglio e parmigiano.  Lo stesso vele per la carne,  una volta cotta al forno con il timo, la cipolla tritata, faremo una palla con il pangrattato,  la provola macinata. Ora con gli impasti  facciamo delle palline e altre forme che passeremo nella pastella fatta con acqua minerale frizzante,  sale,  e fioretto.  Adesso le mettiamo in frittura e poi sull’assorbente.  A piacere si può mettere il succo di limone (c’è chi ne va matto ).  Si possono servire con le melanzane,  oppure messe sopra ai piatti da portata con altri antipasti.  Ho decorato il piatto con alcune fette di pesche che ho congelato nel mese di settembre,  sono come se fossero appena colte;  puliscono la bocca e tolgono il sapore del fritto.

Federica   Sono davvero meravigliose!

Hai saputo  cos’è successo  in un paese vicino al tuo?  Hanno sparato ad un signore anziano perché  non rispettava le regole del palazzo.

 

Elena  Io non prendo le difese di nessuno,  ma sono sicura che certa gente fa perdere le staffe,  un po’ per maleducazione,  un po’ per strafottenza,   per invidia, poi da cosa nasce cosa,  ed è così che a volte degenerano le liti.  Bisogna dire anche che certe persone usano il suolo pubblico come fosse una concimaia,  non hanno rispetto di niente e di nessuno,  distruggono,  insudiciano, ecc. Ci sono troppi maleducati!

 

Federica   Questo è vero!  Comunque è meglio pensare ad altro,  alla positività.

Elena  Certo,  a domani!

 

05/12/2017

 

Elena  Eccomi qui,  per darti  un’altra ricetta di antipasti,  li potresti aggiungere alla ricetta di ieri.

 

PIZZETTE  FRESCHE  E BIGNE’

 

SALATI

 

Elena  (mi scuso con i lettori se  nella E maiuscola sostituisco l’accento grave con  l’apostofo,  ma questo sito non è completo di caratteri speciali,  né a destra,  né a sinistra,  né sopra e nemmeno sotto).

 

Ingredienti per le pizzette:  Lievito madre,  farina,  acqua minerale, sale e un cucchiaio di olio.  Per la farcitura:  pomodoro,  origano,  mozzarella di bufala e striscioline di salumi misti,  olio extra vergine d’oliva.  Ingredienti per i bignè:  cinquanta g di burro fresco,  cento g di farina,  sale,  tre tuorli e un albume. Per la farcitura.  robiola,  con frammenti di tartufo bianco,  capperi,  spalla cotta macinata,  pecorino  e asiago grattugiati.  Per la decorazione maionese fresca  con origano e maggiorana.

 

Esecuzione:  La pizza sappiamo già come si fa,  basta sfogliare nelle ricette di casa mia.  Adesso facciamo i bignè:  sciogliamo il burro a temperatura ambiente,  aggiungeremo un po’ di acqua, e mettiamo la farina tutta.  Mescoliamo con cura fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della casseruolina.  Lasciamo intiepidire,  poi metteremo i tuorli e l’albume montato a neve.  Con il sacco per dolci mettiamo le dosi per i bignè sulla carta da forno e inforniamo a 170 °per dieci minuti.  lasciamo raffreddare e li farciremo con l’impasto fatto con la robiola,  le erbe, la spalla tritata,  i capperi,  il tartufo e il formaggio grattugiato.  formiamo un bell’impasto e la farcitura sarà molto gustosa che i bignè andranno a ruba.

 

Federica   Che meraviglia!

 

Elena   Più avanti te ne presenterò ancora,  ne ho molti.

 

06/12/2017

 

Elena   Ciao,   oggi ho un piatto di pasta al forno molto buona:  ecco i lumaconi alle briciole di tartufo e spinaci selvatici;  li ho cucinati per i miei amici,  mi hanno portato il tartufo e come minimo dovevo pe rispetto cucinare col tartufo,  ho fatto anche la pizza.

 

LUMACONI  AL  TARTUFO

 

 

Ingredienti:  brodo vegetale,  lumaconi di pasta dura,  spinaci selvatici,  latte,  una noce di burro,  briciole di tartufo nero,  sale e pepe q.b.; besciamella leggera fatta con farina, latte,  una sottiletta e un pizzico di macis,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo cuocere gli spinaci con il latte, poi metteremo un po’ di burro e parmigiano,  sale e pepe.  Facciamo la besciamella, e mettiamo a cuocere la pasta nel brodo,  la leviamo al dente,  e faremo gli strati con spinaci,  pasta  e besciamella,  una grattugiata di tartufo e formaggi;  inforniamo a centosettanta °  per dieci minuti.  Eccola fumante e gustosa.

 

Federica   Che spettacolo!  Sai?  Io non so perché certa gente vada a fare i corsi di cucina in Francia,  quando qui da noi la cucina ci regala tutti gli ingredienti completi per  piatti favolosi!  Pensa a tutti i tipi di pasta:  fresca,  o pasta dura,  a tutti i tipi di formaggi e tutte le ricette di carne e salumi, ecc.   Là invece il loro piatto forte sono le lumache!  Ma dico io…

 

Elena   Per me ben vengano anche gli insegnamenti francesi,  tu pensa che a rompere le uova con una sola mano ho imparato proprio da una scuola francese,  alla televisione  nel film di ” Sabrina interpretato da  Audrey  Hepburn.  Devo confessarti che prima di riuscirci ne ho rotte parecchie di uova;  si poteva fare lo zabaglione ad un reggimento,  ma ne è valsa la pena,  anche perché non basta rompere le uova con una mano,  ma si dovrà dare un colpetto e il guscio deve  aprirsi a metà senza far cadere nessun frammento e senza sporcarsi le dita;  sembra facile ma il trucco consiste di spaccarle  per il verso giusto!  Non è che mi abbia cambiato la vita però esserci riuscita mi ha fatto sentire migliore.

 

 

24.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTATREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

24/11/201

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Sei pronta per la ricetta del giorno?  Si tratta di una ricetta antica,  la faceva spesso mia nonna ed è il cosiddetto “pocino” , è uno stufato di carne,  legumi e verdure;  in molti posti non solo d’Italia ma di tutto il mondo viene chiamato ” Chili con carne” ed è una ricetta molto varia,  a seconda del paese o della città che ti trovi.

 

 

IL  POCINO CON POLENTA

 

 

Ingredienti:  carne di vitello cinquecento g,  trecento g di piselli,  due patate,  tre peperoni nostrani,  sale,  peperoncino q.b.,  salsa di pomodoro,  un bicchiere di vino bianco,  origano,  qualche ago di rosmarino,   qualche fungo porcino secco e ammollato, paprica dolce,  due stecche di sedano,  due cipolle rosate, un pizzico di spezie pure,  brodo vegetale o di carne q.b.  Polenta di mais al forno,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  rosoliamo la carne e la sfumiamo con il vino.  Dopo qualche minuto la metteremo sul tagliere e la taglieremo a piccoli pezzi.  Tagliamo tutte le verdure a pezzettini,  uniamo la salsa di pomodoro,  i piselli,  la carne,  gli aromi e il brodo.  Facciamo cuocere quanto basta e alla fine aggiungeremo l’olio.  Da gustare con fette di pane abbrustolito o polenta di mais.

 

Federica   Anche questo piatto come profumo non è da meno.

 

Elena  Prova a cucinarlo,  vedrai che sarà più buono che bello!

Federica   Ci fai un po’ ridere?

 

Elena   Posso dirti questa espressione dialettale di tanti anni fa.

” Hai visto quel “suchel”  (zuccone) per un “sunfanel”  “(fiamma)  si è magnato la stalla e anche il vitel!”

 

25/11/2017

 

Federica   Tempo fa quando eri piccola,  esisteva già la paprika?

Elena  Io credo di sì,  perché  da noi la faceva mia nonna.  Avevamo un grande orto,  e con molte tipologie di verdura,  fra quelle avevamo anche molte varietà di peperoni:  quelli dolci e quelli piccanti compreso il peperoncino,  e siccome allora il freezer era un lusso per pochi  (noi avevamo la ghiacciaia)  lei nella stagione giusta li lasciava essicare  e li infilava in una corda,  li legava  e li appendeva in granaio.  Duravano per molto tempo e quando faceva gli stracotti li usava proprio per sostituire la paprika in polvere.  E adesso ti mostro parzialmente una ricetta con paprika piccante:  si tratta di un calzone di pasta sfoglia appena fatta,  ripieno di pesce misto cucinato ai grandi sapori

 

SACCO  DI PASTA SFOGLIA

 

RIPIENO DI PESCE MISTO

 

 

Ingredienti:   cinquecento g di pasta sfoglia fresca, dieci cozze,  tre seppie,  cinque gamberetti,  cinque scampi,  una sogliola, e un’orata.  Vino bianco,   due cucchiai di pomodoro, una cipolla rosata, un limone,  paprika piccante,  olio extra vergine d’oliva,  un ciuffetto di prezzemolo,  un cucchiaio di senape o panna acida.

 

Esecuzione:  per prima cosa puliamo bene il pesce e lo facciamo marinare per mezz’ora nel succo di limone,  lo cuciniamo:  la sogliola e l’orata la faremo in forno spennellate con l’olio,  sale e limone.  Poi passiamo ai gamberetti, e agli scampi che dopo averli spennellati con olio, limone sale e pepe li metteremo sulla piastra;  poi cucineremo le cozze,  infine le seppie nella mia solita maniera. Adesso taglieremo il pesce a piccoli pezzi, lo uniamo al ragù di cipolla con poco pomodoro e faremo il ripieno al sacco.  Stendiamo la pasta sfoglia,  mettiamo sul centro il pesce condito poi la ripieghiamo e chiudiamo i lati.  Inforniamo a centottanta°  per quindici minuti circa (dipende dal forno)  Quando il sacco sarà ben dorato anche le estremità saranno ben cotte,  allora si potrà servire con verdure a piacimento.

 

Federica   Bella anche questa maniera di servire il pesce!  E la battuta del giorno?

 

Elena   Sì,  diventa più saporito e più morbido.

Ti racconto quella dell’ orafo e la bambina.  Una mamma accompagna la bambina di due anni dall’orafo per metterle gli orecchini  che le avevano regalato per la festa di battesimo.  La bambina quando vede che l’orafo gli viene incontro con un apparecchio appuntito  si ritrae e non vuole più saperne.  L’orafo le dice: ”  guarda che non fa male,  senti un pizzico come se fosse il solletico”  Lei  lo guarda insospettita e con parole sue gli dice:”  Pima pova tu,  poi lo faccio io!”  (E’ una storia vera).

 

Federica  Già a due anni la bambolina era ben sveglia !

 

27/11/2017

 

Elena   Continuando con la ricetta di pesce facciamo un primo  con alici fresche e alici sott’olio,  una vera bontà!

 

SPAGHETTI  DI  MARE

 

 

Ingredienti:  venticinque alici fresche,  centocinquanta g di acciughe sott’olio,  capperi q.b.,  peperoncino,  sale,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, sugo di pomodoro,  cinque datterini freschi, origano fresco,  uno spicchio di aglio,  un’aringa,  basilico,  brodo vegetale,  parmigiano grattugiato q.b.

 

Esecuzione:   mettiamo l’aringa in padella con un po’ di acqua,  la portiamo ad ebollizione,  poi l’immergeremo nell’olio.   Successivamente puliremo le alici,  le metteremo a cuocere nel forno sulla carta da forno  irrorate del sugo fatto con l’olio,  aglio e le acciughe conservate.  Una volta cotte le mettiamo nel piatto e le condiremo con aglio prezzemolo olio e capperi.  Adesso mettiamo a cuocere gli spaghetti poi li scoleremo al dente e li condiremo con l’olio dell’aringa,   le alici e il sugo di pomodoro;  li giriamo,  infine cospargeremo una manciata di parmigiano e   peperoncino.

 

Federica   Più mare di così,  sono buoni da matti!

 

28/11/2017

 

Elena    Oggi ti presento i cappelletti fatti con le castagne,  prima di dire che non sono buoni bisogna solo assaggiarli.

 

Federica   Le tue ricette sono una bontà!

 

CAPPELLETTI  NUOVI AL PESTO

 

DI  MARRONI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di marroni,  rosmarino e salvia, parmigiano reggiano e due  cucchiai di pecorino romano,  sale e pepe q.b.,  tre hg di ricotta vaccina,  un po’ di buccia di limone grattugiata un uovo intero,  un pizzico di rafano, olio extra vergine gentile e trenta g di burro fresco.

 

Esecuzione:  facciamo subito le caldarroste,  le sbucciamo,  poi le passiamo nel passaverdure.  Aggiungiamo la ricotta,  un trito di cinque aghi di rosmarino,  sale e pepe,  l’uovo,  la buccia di limone e il pecorino grattugiato.  Facciamo la sfoglia e i cappelletti che cuoceremo al dente;  una volta scolati li condiremo con olio,  burro,  salvia,  parmigiano, e un piccolo pizzico di rafano.

 

Federica   Che bontà,   li assaggerei subito!  Hai pensato ad un dolce nuovo per le feste natalizie di quest’anno?

 

Elena   Sì,  E’ un semifreddo,   ricoperto di cioccolato fine,  con un’interno di pasta di mandorle farcito di creme ai gusti particolari  che racchiudono una crema semiliquida al caffè.  Ho già realizzato un campioncino,  è davvero appagante,  sai come l’ho chiamata?  ” Renouveau”   (Rinascita).

 

 

Federica  Ho già sentito che se Maometto non va alla montagna,  la montagna è già arrivata a Maometto;  è vero? Non andrai tu?

 

Elena  Sì,  è vero,  sono già qua.

 

29/11/2017

 

 

Federica   Ho assaggiato le tue polpette non so come dire per descrivere queste delizie.

 

POLPETTE DI MELANZANE E

 

RICCIOLA

 

 

Ingredienti:  tre melanzane grosse,  una ricciola di sette hg,  aglio e prezzemolo tritato,  salvia,  rosmarino,  farina per polenta tipo fioretto,  latte,  pangrattato fine, sale e pepe,  un pizzico di spezie miste, vino bianco un bicchiere, un bicchiere di brodo di carne,  un chiodo d garofano,  un uovo,  origano,  olio per friggere.

 

Esecuzione:  mettiamo a cuocere la ricciola al forno,  la puliamo da tutto,  la spolpiamo e la tritiamo,  poi la uniremo alle melanzane trifolate e cotte molto perché si amalgamino bene con il resto,  aggiungiamo sale,  pepe erbe tritate e mescoliamo bene.  Dopo aver formato un bell’impasto le passiamo nel latte,  e nell’insieme di pangrattato e farina fioretto.  Facciamo scaldare l’olio alla giusta temperatura e poco alla volta friggiamo le polpette.  Le togliamo dall’olio e le metteremo sopra una carta molto assorbente,  e sono pronte da servire con un bel prosecco della zona.

 

Federica   Sono semplicemente deliziose!

 

30/11/2017

 

Elena  oggi invece passiamo ad un secondo piatto:  petto di pollo e salamino piccante;  molto buoni insieme.

 

PETTO  DI  POLLO E SALAMINO

 

PICCANTE

 

 

Ingredienti:   quattrocento g di petto di pollo,  un salamino piccante, rosmarino,  basilico,  origano,  salvia,  cipollotti due,  un bicchiere di vino bianco,  un mestolo di brodo vegetale,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero, pomodori e maggiorana.

 

Esecuzione:  mettiamo a marinare la carne con il succo di arancia e limone,  sale e pepe.  Dopo due ore togliamo la carne dalla marinatura e la pennelliamo con l’olio,  poi la metteremo sulla piastra a calore moderato.  Nel frattempo abbiamo messo il salamino  tagliato a tocchetti in una padella senza alcun grasso.  Lo abbiamo fatto rosolare a fuoco lento,  poi abbiamo sfumato col vino e aggiunto il brodo e lo abbiamo cotto per venti minuti circa.  Una volta cotto,  lo abbiamo servito insieme alla carne condita con olio,  aceto ed erbe in contorno di pomodori freschi.

 

Federica  Ce piatto gustoso!

 

Elena  Grazie!  E siamo arrivati alla fine anche di questo articolo di cucina,  arrivederci al prossimo con piatti sempre più buoni.  Ciao!

 

 

 

13.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

13/11/2017

 

IN CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Oggi voglio mostrarti una crostata molto fragrante ma povera di burro.

 

CROSTATA  AI  FICHI  E PERE

 

 

 

Ingredienti:  seicento g di farina per dolci,  duecentocinquanta g di zucchero,  tre uova intere e due tuorli,  la scorza di un’arancia grattugiata,  settanta g di burro fresco, mezza bustina di lievito per dolci, quattro pere abate,  dieci fichi  scongelati e caramellati,  gocce di cioccolato,  12 frollini,  granella di mandorle tostate,  un bicchierino di liquore al mandarino,  i semi di una bacca di vaniglia.

 

Esecuzione:  mescoliamo bene  due uova e due tuorli con lo zucchero,  mettiamo subito il burro fuso  tiepido a bagno maria,  la buccia di arancia,  la farina, e il lievito.  Imburriamo la teglia e adagiamo metà della pasta sul fondo alzando i bordi.  Mettiamo i frollini sbriciolati,  la composta di pere al rum con gocce di cioccolato,  e i fichi spezzettati e caramellati;  ora tracciamo delle grosse strisce di pasta e copriamo la torta.  Adesso la spennelliamo con l’uovo montato a crema e cospargeremo la granella di mandorle.  La torta andrà in forno per quarantacinque minuti a 175°.  Lasciamola intiepidire ed ecco la fetta!  Ottima per la colazione dei bambini.

 

 

Federica   Che meraviglia!  Chissà quanto è buona!

 

Elena  Non fare il mio errore:  quello di tagliarla ancora bollente;  avevo fretta e si vedono i margini non ben definiti.

 

14/11/2017

 

Elena   Ecco un secondo piatto in contorno di verdure saporite.

 

FETTINE  DI  MANZO  TENERO

 

IN SALSA

 

Ingredienti:  fettine di carne q.b.,  zucca,  finocchi,  peperoni,  senape,  olio extra vergine d’oliva,  un cucchiaio di  parmigiano reggiano,  funghi porcini trifolati,  erba luisa,  panna acida,  salvia,  vino bianco,  rosmarino,  scalogno tagliato fine,  pepe e sale,  il succo di un limone e una punta di zafferano .

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo a marinare la carne con limone,  olio, salvia rosmarino,  sale  e pepe.  Intanto prepariamo le verdure al forno,  le sbollentiamo un po’ sulla vaporiera e poi le pennelliamo con l’olio, e poi in forno a 180 °,  Una volta cotte un po’ al dente le condiremo con la panna acida,  olio,  sale, e parmigiano.  Adesso è la volta dei porcini,  li faremo a fettine con lo scalogno,  il vino, e il pepe.  Facciamo una bella crema per condire le fettine di manzo,  con erba luisa,  senape,  olio,  zafferano e uno spicchietto di aglio.  infine mettiamo le fettine sulla piastra,  le giriamo e una volta pronte le cospargeremo di salsa e funghi.  Ecco il piatto nella foto sopra.

Federica  Sai che quando vedo le tue ricette mangerei quelle sul computer?

Elena  Fai prima ad eseguirle mettendoci tutta la passione che hai per la cucina.

 

18/11/2017

 

Federica   Ce cosa non darei per farmi una bella gita al mare!

 

Elena  Io ci vado sempre,  con la fantasia ovviamente.  Sei pronta ad assaggiare le mie ricette?  Su,  via che facciamo il pesce.

 

PEPERONI RIPIENI DI MARE

 

 

Ingredienti:  Peperoni nostrani tre,  soglioline alla mugnaia duecento g,  scampi  12, olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano un cucchiaio, una patata,  rosmarino,  cumino,  pangrattato fine,   un limone grosso,  uno spicchio d’aglio, una noce di burro e ovviamente sale e pepe q.b.

 

Esecuzione:  puliamo bene il pesce,  i peperoni e le erbe,  cuciniamo le sogliole alla mugnaia,  con una noce di burro,  pangrattato limone;  poi passiamo agli scampi li mettiamo in marinatura con il limone,   un po’ di sale e pepe poi, sulla piastra.  Metà li teniamo per decorare il piatto e l’altra metà li spezzettiamo insieme alle sogliole;  aggiungeremo un cucchiaio di parmigiano,  un po’ di aglio e cumino e con il pangrattato faremo un bel ripieno per i peperoni.  Li inforniamo a 150° per quindici minuti.  Nel frattempo faremo delle patatine fresche al rosmarino  che accompagneranno il nostro piatto.

 

Federica   Hai ragione,  mi stai tirando su il morale.

Elena   Ma bene,  sono davvero contenta  e adesso un altro pesciolino    lo cuciniamo? Faremo l’orata in salsa di maionese fresca e panna acida,  è da provare perché dà un gusto al pesce molto raffinato ed è anche gustoso.

 

ORATA  IN  SALSA

 

 

Ingredienti:  tre filetti di orata,  pepe in grani,  aceto di mele,  salvia,   un cipollotto bianco tritato,  una patata gigante,  olio  per la frittura,  olio extra v. d’oliva,  un uovo,  un cucchiaio di succo di limone,  una spremuta di  mezzo lime  trenta ml di olio di girasole, e un po’ di panna acida.  Zucca al forno,  e crauti con cavolo cappuccio,  aglio,  salsa di soia,  brodo.

 

Esecuzione:   Prima faremo i crauti,  li taglieremo sottili,  (circa 600 g di cappuccio) metteremo l’aceto di mele,  l’aglio uno spicchio,  sale,  un po’ di brodo di carne, e a fine cottura mettiamo la salsa di soia.  Adesso tagliamo la zucca a fette la pennelliamo con l’olio extra v. d’ol. e la inforniamo a 150° per venti minuti.  E adesso è l’ora dei filetti di orata che faremo cuocere sulla piastra non in modo aggressivo,  e poi la cospargeremo senza esagerare di questa salsa acida e pepe.   Per ultimo cucineremo la patata fritta al rosmarino:  tagliamo delle strisce larghe e lunghe in modo che diano un risultato croccante sopra e morbido  dentro.  Impiattiamo,  ed ecco il piatto nella foto sopra.

 

Federica   Il pesce fatto così e servito con queste verdure lo mangiano bene anche i bambini!   Sono proprio molto belli  e gustosi questi due piatti.

 

Elena   Grazie!  A stasera.

 

21/11/2017

 

Federica  mi detti la ricetta della tua pasta asciutta e ceci?

 

Elena  Non solo te la detto,  ma ti faccio vedere la foto.

 

PASTA,  CECI  E  COZZE

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di ceci,  venti cozze,  cento  trenta g di pasta,  un rametto di rosmarino,  vino bianco un bicchiere,  sale e pepe q.b.,  un rametto di origano,  un porro, sugo al pomodoro con aglio e peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  trenta g di parmigiano reggiano grattugiato,  un mestolo di brodo di carne e prezzemolo tritato.

 

Esecuzione:  laviamo e puliamo  le cozze,  le mettiamo in una casseruola con un po’ di sugo di pomodoro e aglio;  una volta aperte cospargeremo il prezzemolo.  Prendiamo i ceci ammollati,  insieme al porro tritato,  un po’ di rosmarino,  il vino bianco il peperoncino q.b., li lasciamo cuocere lentamente fino a quando saranno un po’ spapolati.  Poi li mettiamo nel mixer insieme al brodo,  ne teniamo un po’ da parte poi li uniremo alla crema insieme a qualche cucchiaio di olio,  sale e pepe. Adesso cuociamo le pennette,  e una volta arrivate alla cottura al dente le verseremo nella casseruola di scolo e lì le mantiechiamo,  poi aggiungeremo ancora un po’ di olio,  il parmigiano e le cozze.  Ti piace il piatto?

 

Federica   Più di molto.  Grazie!

 

22/11/2017

 

Elena   Cara Fede oggi ti mostro una nuova ricetta delle quaglie.

 

QUAGLIETTE  CON  PASTICCIO

 

DI  PATATE

 

Ingredienti: quaglie q.b.,  coppa stagionata un hg per ogni tre quaglie, sale e rafano q.b.,  vino bianco un bicchiere,  rosmarino,  cerfoglio,  alloro, uno scalogno,  cento g di uva passa,  una noce di burro.  Per il contorno:  olio extra vergine d’oliva,  una patata media per  ogni persona,  mezzo bicchiere di brodo di carne,  una cipolla rosata piccola a porzione, due cucchiai di parmigiano e un cucchiaio di pecorino romano,  un cucchiaio di senape.

 

Esecuzione delle quaglie:  togliamo la pelle e le ossa dalle quaglie,  le mariniamo per qualche ora nel vino,  con un cucchiaio di aceto,  rosmarino, alloro, e scalogno tritato,  sale  pepe e rafano.   Una volta tolte le quaglie dalla marinatura le stendiamo e incominciamo a mettere un po’ di ripieno:  una fetta di coppa,  una manciata di scalogno tagliato fine,  poi le chiudiamo  e le avvolgeremo in un’altra fetta di coppa,  vanno fermate con uno stecchino e  spennellate con l’olio.  Scaldiamo la casseruola,  le facciamo dorare girandole e rigirandole ,  le sfumiamo col vino,  aggiungeremo un po’ di erbe,  e  chiudiamo la casseruola.  Il tempo di cottura a fuoco lento è di venti minuti.  Dopo le cospargeremo con un po’ di rafano e un po’ di burro.  Nel frattempo abbiamo pelato le patate e tagliato le cipolle,  abbiamo fatto degli strati come si fa con le lasagne alternando le patate alle cipolle e tra uno strato e l’altro abbiamo messo un po’ di alloro,  senape,  salvia,  brodo  e formaggi;  abbiamo messo la teglia in forno a 160° per mezz’ora. Ecco  il piatto nella foto sopra!

 

Federica  E’ tutto delizioso!  Senti che profumi!

 

23/11/2017

 

Elena   per festeggiare il giorno del ringraziamento ho fatto la gallina ruspante cotta nel brodo di castagne,  in contorno di patate all’olio,  aceto di ribes e prezzemolo.  Eccolo qui!

 

GALLINA  AL  BRODO DI

 

CASTAGNE

 

Ingredienti:  gallina q.b.,  castagne secche cinquecento g per ogni kg di carne,  due o tre ciuffetti di rosmarino,  un po’ di giallo di limone grattugiato,   sale e pepe q.b.,  un bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere di latte, una costa di sedano e uno spicchio di aglio, prezzemolo q.b.,  patate di montagna, brodo di gallina,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  mettiamo la gallina tagliata a pezzi a marinare nel vino,  aglio e sedano. La mattina seguente la togliamo dalla marinatura e la faremo dorare nella casseruola senza alcun grasso aggiunto.  Il giorno prima abbiamo lessato le castagne secche,  i cosiddetti bascotti, con acqua,  vino, sale e rosmarino.  le abbiamo tenute immerse nel loro brodo lo useremo a cuocere la gallina. Saliamo al punto giusto aggiungendo ancora un rametto di rosmarino,   mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere lentamente per almeno un’ora e mezza.  quando la gallina sarà cotta, ci sarà un succo denso che noi andremo a diluire con un po’ di latte e castagne al mixer ricavandone un brodo  che mescoleremo al  sugo di cottura.  Nel frattempo abbiamo lessato le patate al vapore di brodo di gallina,  e le abbiamo insaporite con prezzemolo,  sale e pepe,  olio e aceto.   Il piatto nel suo insieme è molto combinato e gustoso.

 

Federica   Senti,   perché io che ho frequentato il corso di cucina non riesco a cucinare così?  Chi ti ha insegnato?

 

Elena   A quell’epoca  si imparava tutto all’asilo!

 

Federica   Incomincerai a farci ridere ancora?

 

Elena  Vedremo,  forse nel prossimo articolo.

 

05.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

05/11/2017

 

IN CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   Che marmellata di limoni ci hai fatto ieri sera!  Perché non hai voluto fare la foto?

 

Elena  Diciamo la verità,  non è stato merito mio,  ma della qualità super dei vostri limoni cedrati,  dal succo,  dalla buccia e dalla polpa dolce.  Io ho solo combinato il dosaggio.  Ma metterò la foto quando farò la mia.

Federica   Mi hai detto che oggi mi avresti presentato una delle tue ricette preferite,  sono proprio curiosa.

Elena   Questa ricetta si presenta da sé !  Eccola!

 

SUGO  AGLI  SPAGHETTI

 

 

Ingredienti:  un kg di pomodori freschi e ben maturi,  sale e peperoncino q.b., olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano e pecorino romano grattugiati,  basilico,  porro,  scalogno,  timo,  origano,  alloro,  vino bianco o rosato q.b. ,  brodo vegetale.

 

Esecuzione:  mettiamo in acqua bollente solo per un attimo i pomodori e poi in acqua gelata,  li spelliamo e li tritiamo.  Intanto abbiamo fatto soffriggere in pochissimo olio dieci cm di porro,  uno scalogno tagliati sottilissimi,   abbiamo sfumato col vino,  abbiamo messo l’alloro,  il timo,  l’origano e il chiodo di garofano.  Abbiamo coperto la casseruola,  poi abbiamo fatto sobbollire il tutto. Il brodo per la cottura degli spaghetti sta bollendo,  li cuoceremo al dente ma non troppo,  poi li scoleremo e li metteremo nella casseruola del sugo,  li giriamo bene per insaporirli,  e aggiungeremo ancora un po’ di erbe fresche come il timo,  origano e basilico,  i due formaggi e l’olio. Il piatto è pronta da servire.

Federica   Mamma mia che sapori e che profumi!  Ma dimmi,  perché  sugo agli spaghetti e non viceversa?

 

Elena  Perché a me gli spaghetti piacciono annegati nel sugo.

 

06/11/2017

Federica   La tua torta era divina!

Elena    Grazie! Questa è la ricetta.

 

TORTA  DI  LIMONI  ED UVA

 

 

Ingredienti per la pasta:  seicento g di farina lievitata per dolci,  due uova intere,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  la buccia grattugiata di un limone,  un bicchierino di succo di un limone,  settantacinque g di burro,  una bacca di vaniglia.  Per il ripieno:  quattro limoni grossi e succosi,  cento g di zucchero, due tuorli,  tre cucchiai non colmi di farina, un foglio di pasta fillo,  buccia di tre limoni tagliata a pezzi grossi,  quattrocento g di acini di uva fragola,  zucchero a velo vanigliato.

 

 

Esecuzione:  in una capiente zuppiera sbattiamo le uova con lo zucchero,  uniamo la vaniglia,  il burro sciolto a bagno maria,  la buccia grattugiata di un limone,  e il succo,  infine la farina q.b, per ottenere un impasto omogeneo ma non troppo molle.  Mettiamo la pasta a riposare,  nel frattempo facciamo altre operazioni come lavare bene l’uva,  asciugarla e staccare gli acini;  fatto questo  staccheremo dai limoni la buccia e la metteremo a bollire con un po’ di zucchero,  ,  li spremiremo e li uniamo  ai tuorli già in crema con lo zucchero,  infine mettiamo la farina e la vaniglia.  Giriamo bene la crema sul fuoco a bagno maria,  se risulta troppo densa metteremo sciroppo con acqua e zucchero o limonata dolce.  Lasciamo raffreddare la crema,  ora le bucce di limone si sono cotte  al punto giusto,  le caramelliamo con zucchero facendo attenzione di non macchiarle di bruno.  Una volta finite queste operazioni imburreremo la teglia e divideremo la pasta in due parti  (60 e 40).  Con la parte più grande faremo il fondo e ci mescoleremo l’uva piano piano per non schiacciare gli acini;  ora la lasciamo cadere nella teglia,  ci stenderemo sopra il foglio  di p. fillo,  e la crema ai limoni,  sopra mettiamo le bucce tenere e caramellate e un filo di marmellata di limoni.  Adesso copriamo la torta con l’altra parte della pasta e la metteremo in forno  a 180° per quarantacinque minuti,  un po’ di zucchero a velo coprirà la sorpresa.

 

Federica   Ecco la sorpresa,  a vederla sembrava di una semplicità estrema,  una volta aperta ho visto un giro di creme intrecciate all’uva,  questi sapori che s’incontravano  era come vedere il peccato che poi peccato di gola non è dal momento che è fatta con ingredienti genuini.  Hai dato un nome a questa torta? Grazie ancora.

 

Elena   La chiamiamo  “Stella ai limoni di Sorrento”.

 

07/11/2017

 

Federica   Vorrei proprio una ricetta del buonissimo pollo,  come ce lo presenti?  Sai che al ristorante molte persone lo vogliono con le ossa?

 

Elena   E noi oggi lo faremo con le ossa.  Ci sono mille e più modi di cucinare il pollo,  piano piano te le mostrerò tutte.

 

POLLO  RUSPANTE

 

SUCCULENTO

 

 

Ingredienti:  pollo ruspante q.b.,  tre scalogni,  una carota,  cinque pomodori maturi,  una stecca di sedano,   olio extra v. d’oliva,  uno spicchio di aglio,  sale,  peperoncino e pepe q.b., vino bianco secco ottimo, salvia,  basilico,  origano,  alloro,  zucchine,  una noce di burro,  parmigiano reggiano,  un peperone,  macis.

 

 

Esecuzione:  togliamo la pelle al pollo,  lo tagliamo a pezzi,  e lo rosoliamo insieme agli scalogni.  Sfumiamo col vino,  e poi uniremo tutto il resto tranne il pepe.  Versiamo il vino che serve per cuocere un pollo ruspante,  aggiustiamo di sale e mettiamo il coperchio  alla casseruola curandoci di mescolare di tanto in tanto.   per circa due ore. Lo lasciamo cuocere a fuoco lento.  Controlliamo la cottura,  e vediamo che il pollo è immerso in una bella crema di verdure ed è molto  profumato.  lo serviremo con zucchine cotte in casseruola con aglio e salvia,  poi passate in poco burro e parmigiano.  Ecco il tutto nella foto sopra.

 

Federica   Sai che con un pollo così diventano buone anche le zucchine?  Voglio dire che si sposano bene insieme.  Faccio la collezione delle tue ricette di pollo;  è troppo buono!

 

08/11/201

 

Elena   Oggi ti presento una ricetta nuova,  si tratta di un primo piatto.  Eccolo.

 

LUMACONI  IN  SALSA  DI

 

ZUCCA

 

Ingredienti:  pasta q.b.,  zucca,  scalogno,  porro,  culatello stagionato (meglio se fatto in casa), peperoni,  sale,  peperoncino,  paprica dolce, latte q.b.,  parmigiano grattugiato,  primo sale, olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale.

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo a cuocere la zucca in forno insieme ai peperoni.  Poi una volta cotti,  toglieremo la pelle ai peperoni,  e spolpiamo la zucca,   mettiamo il sale, il latte q.b.,  un pezzo di primo sale,  e frulliamo il tutto con il frullatore ad immersione.  Ne ricaveremo una bella vellutata.  Aggiungeremo poi la paprica,  il peperoncino,  il soffritto di porri e scalogno e i peperoni  e il culatello tagliati a piccoli pezzi.  Adesso buttiamo la pasta nel brodo bollente,  la scoleremo al dente,  la metteremo nella casseruola del sugo di zucca.  Mantechiamo un po’ infine aggiungeremo il parmigiano grattugiato e un cucchiaio di olio per ogni porzione.

 

Federica   che meraviglia,  è così invitante che lo voglio fare domani.

Elena  Ti assicuro che è proprio buono e non solo,  ma rispetta la salute.

 

09/11/2017

 

Elena  Un altro piatto pieno di gusto e salute è quello che presento adesso,  si tratta di il polpettone in crosta di sfoglia.

 

POLPETTONE  IN  CROSTA  DI

 

SFOGLIA

 

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca,   tre etti di carne macinata di vitello,    tre etti di ricotta vaccina,  tre etti di cime di rapa stufate con scalogno.  Noce moscata,  salvia,  uno spicchio di aglio tritato,  alloro in polvere, origano,  rosmarino,  parmigiano grattugiato e pangrattato,  mezzo porro tritato passato al tegame con acqua. Ovviamente sale e pepe q.b. Un uovo intero per spennellare la crosta.  Per la salsa,  facciamo in mix di verdure,  le tagliamo sottili e le stufiamo un po’ con il vino e a fine cottura al dente,  aggiungeremo  un po’ di pecorino romano e un cucchiaio di olio extra v. d’oliva.

 

Esecuzione:  Tiriamo la pasta sfoglia e lasciamola riposare per mezz’ora.  Nel frattempo amalgamiamo la carne con la ricotta,  le erbe,  il sale e pepe, le cime di rapa,  il parmigiano e il pangrattato q.b.  Dopo avere formato un impasto consistente,  lo mettiamo sopra alla pasta sfoglia,  poi lo avvolgeremo ruotandolo su se stesso,  chiudiamo i bordi e spennelliamo con l’uovo sbattuto a crema.  Lo adageremo sulla carta da forno nella teglia e lo cuoceremo per trenta minuti  a forno preriscaldato a 175°.

 

Federica   Immagino il profumo!  Per me sei una grande cuoca.

Elena   Grazie,  ma ancora non hai visto niente.  Ma dai che sto scherzando!

11/11/2017

 

Federica   Finalmente sono riuscita a fare la pizza con il lievito madre,  è venuta quasi uguale alla tua.

 

Elena,   sono contenta,   il lievito madre non è irrealizzabile,  ci vuole solo costanza e pazienza.  Ti faccio vedere quella che ho fatto ultimamente,  un’altra delle mie, il risultato è stato ottimo perché la pasta dopo due giorni e due notti di lievitazione è diventata croccante e friabilissima,  poi è leggera come un velo, eccola.

 

        Pizza  al  levito madre

 

Ingredienti:  cento g di lievito madre,  duecento g di farina tipo “0”,  acqua,  un cucchiaio di olio. Per la farcitura:  mozzarella di bufala,  salsa di pomodoro,  cipolla,  prosciutto,   origano e olio extra vergine d’oliva al peperoncino.

Esecuzione:   Impastiamo bene la pizza e otteniamo un panetto morbido che non attacchi alle dita.  Lasciamolo riposare fino a sera,  poi lo impastiamo di nuovo con poca farina fino a quando non attacca le dita.  Il giorno dopo ripetiamo l’operazione,  e via via così fino a che saranno passate anche due notti;  il mattino seguente massaggiamo di nuovo l’impasto e lo stenderemo sulla teglia,  a mezzogiorno la pizza sarà pronta da farcire o decorare con gli ingredienti che preferiamo.

Federica   Che bella!

 

Elena   Grazie!  Al prossimo articolo.