Archive for the 'Le vostre storie' Category

07.12.2012

LE VOSTRE STORIE

Author: admin-ele

07/12/2012

Stamane ho raccolto la tua lettera nella cassetta della posta, voglio risponderti con sollecitudine perché questo caso purtroppo è comune a  molte donne. Ti chiamerò Elisa cinque.

Elisa mi racconta: Sono passati ormai otto anni da quella sera… Tempo fa caddi in un periodo triste della mia vita, incontrai un uomo, non fu il classico colpo di fulmine, ma credevo in lui. Insieme si respirava un’aria frizzante che mi alleviava di tutte le negatività che mi ero creata. Talvolta diventava necessaria un po’ di moderazione, tanto avrei voluto rompere tutto ciò che avevo alle spalle, per spalancarmi verso imprese gloriose. Nella vita amorosa la relazione dovrebbe acquistare la sua piena dimensione, e si dice che se il destino separa le persone essi tendono a rivivere il loro passato comune, perché i rapporti non si cancellano così facilmente e totalmente. Nel mio caso è vero solo in parte, perché quella sera che lui mi violentò, da allora avrei voluto solo che morisse. Anche perché non sono più riuscita a guardare un altro in quel senso. Sì, ho parlato con una dottoressa psicologa, ma non è servito a niente. Riuscirò mai a togliere quei brutti momenti dalla mia mente? E riuscirò mai ad innamorarmi sul serio?

Carissima, ti capisco prima come donna, e come amica vorrei dirti di sì con tutto il cuore, ma prima devi volerlo dentro di Te. La tua straordinaria sensibilità si traduce talvolta in nevrosi dovuta all’ininterrotto accavallarsi di impressioni negative, in cui le gioie, le pene, gli stimoli si susseguono a ritmo vertiginoso, che però si fanno sentire con una certa brevità, ma quando ritornano dovresti fare il possibile di spogliartene per sempre, altrimenti non vivrai più una vita speciale, perché anche se hai questa mobilità che ti consente di sfuggire alle ossessioni, a lungo andare ti farai la fissa. Fatti aiutare da un amico, abbi fiducia in qualcuno, gli uomini non sono tutti uguali, là fuori c’ è la tua metà.  Cerca di evitare il surmenage fisico e intelletuale, per evitare affanni e stress, almeno per un periodo, metti ordine nella tua vita, come si fa con i casseti della biancheria. Aiutati che il ciel ti aiuta! Sapevi di questo proverbio? Ti faccio i miei più cari e veri auguri, pensami, vedrai che  riuscirai a dimenticarti non solo di quella sera ma che lui esiste o sia mai esistito. Ciao!

Sai una cosa? Se mi dirai il suo nome, anzi io credo di conoscerlo perché due anni fa un’altra ragazza mi rqaccontò di una violenza  fatta proprio dal suo compagno, con la stessa modalità; era un viagrato, sì uno che assumeva IL VIAGRA così, senza prescrizione medica, forse che si tratti della stessa persona? Poi, ti dirò di più ce n’è un’altra ancora, se vi metterete in contatto potreste fargliela pagare salata la cosa; anche se per lui non sarà abbastanza nemmeno l’ergastolo!

Elena  Lasagna

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03/01/2013

Se prima negli occhi brillanti dei miei figli vedevo quell’aria furba, da quando il mio compagno mi obbliga a prostituirmi davanti a loro, per vedere un po’ di luce nei loro occhi ci vorrebbe la lente d’ingrandimento. Lui ha deciso per me e se mi rifiutassi, i miei figli devono convincermi o saranno botte per tutti. Lui prende gli accordi davanti a me parla come se io non ci fossi. Sono esausta, non so come liberarmene, sono preoccupata per i miei bambini, quando non ci sarò più non so che futuro li aspetta! Cosa posso fare non resisto più a questa vita, piango sempre, ma se dovesse vedermi piangere, non ti dico quello che sarebbe capace di fare.  Se penso alla mia vita umile di prima, ora mi sembra un sogno lontano!

Elisa sei

Cerca il momento opportuno e manda i tuoi figli a denunciare la cosa! Non avere paura o non vi libererete mai di questa orribile situazione! Fatti forte per te ma soprattutto per loro, mescola le tue lacrime all’ottimismo e troverai ancora la gioia e la felicità che la vita sa concedere ad ognuno di noi. Io credo ai sogni e spero che i tuoi si avverino presto! Mi raccomando,  reagisci!

Elena  Lasagna

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 10/02/2013

Ho avuto la fortuna di incontrare  (ti do un nome fittizio )  Elisa sette ; una cinquantaduenne vedova da sette anni ; e sette anni di felicità. Dopo cinque anni di vedovanza Elisa incontrò un uomo molto più giovane di lei: sembrava innamorato mi raccontò, mentre nonostante la mia gradevole presenza lui mirava solo ai soldi. Io, comunque so come la pensi al riguardo, ed è proprio per questo che mi confido con te , mi disse. Certo! Io so che Elisa ha sempre avuto la testa sulle spalle ed è anche molto intelligente. Ma ci sono momenti nella vita che un essere umano può cadere nella vulnerabilità, ed è qui che i ” prostituti ” ti  avvolgono nella tela del ragno. Chissà da quanto tempo era che ti ronzava intorno! Sono loro che ti cercano! Io comunque non ti biasimo per questo!  Una volta può capitare forse a tante persone; ma una seconda no! È qui che non riesco a capire. Dici anche che ti ha lapidato tutto il patrimonio che ti ha lasciato tuo marito, che oltre tutto hai amato moltissimo; ora non devi fare altro che chiudere i battenti e guardarti intorno!   Sta attenta però che ci sono i prostituti anche di 50 anni! Senti Elisa, io non ho niente contro i rapporti basati solo sulla sessualità, anche se io non potrei mai condividere un rapporto così, ma non per questo mi da il diritto di criticare chi la pensa diversamente.  Non per questo mi classifico una perbenista falsa. Apprezzo il gusto per la vita, la franca sessualità degli altri, una vitalità fantasiosa ecc. ma arrivare a pagare un uomo , questo mai! Se avevi soldi in più e l’attrazione per i ragazzi giovani , potevi fargli una donazione  in modo che frequentasse l’università senza doversi prostituire,  poi,  sparire dalla sua vita, e sicuramente avresti trovato la persona giusta per Te. Ti auguro ogni bella cosa e grazie per esserti confidata con me!

Elena  Lasagna

19.10.2012

LE VOSTRE STORIE

Author: admin-ele

 20/10/2012

Ciao, sono Adriana, chiamami così altrimenti tutti sapranno chi sono. Vorrei  che scrivessi un pezzo della mia storia, vorrei raccontarti tutto ma le storie come queste oramai hanno riempito la pazienza della gente. Questo però voglio dirtelo perché ho subito  una grande ingiustizia. Hai visto la mia foto? Avrai notato che una marcata ombra mi attraversa lo sguardo e non so se riuscirò mai a cancellarla. Me ne sono andata di casa a sedici anni, credevo che fosse l’uomo della mia vita; per lui ho lasciato la mia onorevole famiglia. Siamo stati bene per due anni, ma quando gli ho detto che volevo lavorare e con quello che avrei guadagnato finire i miei studi, lui per un pelo non mi ammazzava, e una notte me ne andai per sempre. Da allora non rividi più nessuno, né sento la mancanza della mia famiglia.  Anch’io a scuola ero bravissima, non avevo bisogno che i miei genitori mi tormentassero perché studiassi, ma questa infanzia fatta di scenate di ingiustizie nei confronti di mio fratello più grande, piangevo sempre, forse i miei genitori non mi volevano, forse sono nata nel momento che non si amavano, perché tutto quello che facevo non andava mai bene niente, come se non fossi loro figlia. Avevo solo uno zio che mi voleva bene ma ho perduto anche Lui. Ricordo, che quando veniva a trovarmi i miei non ci lasciavano soli un minuto capiva che c’era qualcosa che fra noi non andava e mi guardava con occhi tristi,  è stato il momento in cui l’ho sentito più vicino, dopo poco tempo mi ha lasciato anche Lui a causa di una brutta malattia. Adesso però nonostante tutto posso godermi i miei figli, e anche se ho sposato mio marito per la cittadinanza con il tempo ho imparato ad amarlo, siamo una famiglia felice se non fosse che quell’ombra di casa mia mi perseguiterà per sempre. Come posso fare per dimenticare? Vorrei che le mie labbra si aprissero al sorriso. Grazie!

Vorrei chiamarti con il tuo vero nome tanto sei degna di portalo e di gridarlo forte. Come dici Tu il mondo è pieno di storie come queste, ma non per questo io le considero meno importanti:  ad ogni storia do il suo giusto valore, e la tua anche se non si è consumata nell’omicidio penso che per una persona sensibile e giusta come Te, dentro abbia una notevole sofferenza proprio perché si tratta dell’offesa più grande che una bambina possa subire: il ripudio dei genitori! Però quel  buono che c’è in Te ti farà dimenticare presto tutto questo: basta che tu apra le porte del perdono, facendoglielo sapere, ma non aspettarti niente, amali così come sono , vedrai ci vorrà un po’ di tempo ma l’amore vero conquista l’universo!  Ti auguro tutto il bene che ti meriti, e l’avrai!

Elena  Lasagna

24.10.2011

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTUNO

Author: admin-ele

25/10/2011

Che cosa ne pensi della Menopausa?

Elisa due

E chi la conosce? Ma credo che la menopausa sia soltanto la fine di un ciclo importante : quello della” procreazione”.

Ed è anche l’inizio di un processo in cui anima, corpo e mente si fondono per dare inizio ad una nuova vita, più profonda e più vera! Vorrei che queste mie parole potessero raggiungere tutte le donne che si autocommiserano pur essendo in buona salute. Ciò che sta scritto nel cuore e nell’anima trascende i piccoli limiti umani  del tempo e dello spazio. La vita per te incomincia adesso!

Elena  Lasagna

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26/10/2011

Sai? Sono una insospettabile alcolista funzionale, come capita a quelle come me che vogliono trasgredire. Ho incominciato a bere quando ho visto la mia convivenza andare a rotoli. Sono andata a vivere con il mio ragazzo per scappare da una famiglia rigida e poco comprensiva, che mi ha creato inutili paure e sospetti su di lui, non era vero niente, così gli ho rovinato la vita. Ho incominciato a bere il venerdi sera fuori con gli amici, così decise lui che il venerdi ognuno per conto suo, ed ho incominciato ad alzare il gomito con la disapprovazione dei miei amici. Ero simpatica, di compagnia, apparentemente era tutto sotto controllo, ma tornavo a casa prima di lui e ci davo dentro con il resto. Per me ora conta soltanto avere un bicchiere di vodka e poi…

Margot

Qualche volta la trasgressione non guasta, ma poi bisogna reagire per non toccare il fondo, o perlomeno risalire. Solo in Italia ci sono dai sei agli otto milioni di persone che bevono troppo, dai tre ai quattro milioni sono alcolisti, per lo più donne. Questo flagello solo in Italia ogni anno fa almeno ottanta, centomila vittime non so se ne sei al corrente. Una vera malattia che non conosce classi sociali e livelli culturali, e si può vincere solo con la solidarietà che sa dare chi ha avuto lo stesso problema e ne è uscito. Come fa l’Alcolisti Anonimi.

Elena Lasagna

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27/10/2011

Io amo la trasgressione: la trasgressione è vita!

Francesco di Brescia

Per me la vera vita è ricominciare!

Vivi, e lascia vivere; ma non pagare con la vita degli altri!

La vita vera è qualcuno che non ti delude mai!

Detesto chi condanna per i suoi stessi errori!

Elena  Lasagna

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31/10/2011

COSA  NE PENSI  DELLE  SEPARAZIONI?

e DELLE  SEPARAZIONI in CASA?

Roberto di Mantova

Io penso che una separazione sia sempre dolorosa, è ovvio che per chi è lasciato lo è ancora di più. Ma può rendere felici basta affrontare la separazione nel pieno rispetto delle idee dell’altro, vivere l’esperienza con ottimismo. Dico che può rendere felici perchè per me il matrimonio deve essere fondato solo sull’amore, libertà e giustizia. Anche perchè se non c’è rispetto non ci può essere amore. Un matrimonio portato avanti solo per convenienza, per dovere, non ci può essere felicità ma solo confusione; quella confusione che t’incastra giorno dopo giorno e ci si appoggia l’uno all’altra. A questo punto la separazione è un diritto e non una punizione dell’altro. E’ ovvio che se ci sono dei figli bisognerà farlo ancora meglio e rendersi conto che la famiglia può esistere anche in territori diversi. Non è facile ma bisogna armarsi di coraggio e determinazione e ancora una volta dico ottimismo per ricominciare con dignità senza strazio per chi è lasciato, perchè la separazione dovrebbe essere un momento di educazione alle emozioni dove può diventare salutare anche la collera. Io credo che la verità faccia bene anche ai figli: la colpa di come vivranno la separazione è soltanto dei genitori.

Separarsi sì ma non separati in casa, perchè io credo che chi è lasciato controllerà sempre l’altro e andrà a finire che si soffrirà molto di più. Così facendo non si potrà mai mobilitare le proprie risorse e si finirà con l’isolarsi nel dolore. Anche per chi lascia credo che non sia facile vivere sotto lo stesso tetto; forse sarà invaso dai sensi di colpa e sarà tenuto a risolvere i problemi dell’altra, non lasciandola così in completa autonomia. Oppure potrebbe rinfacciare con lo squalificare chi ha lasciato e cercherà di ubriacarsi nella sua nuova relazione, e perchè no vivrà la nuova relazione facendo confronto con l’altra.

Elena  Lasagna

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02/11/2011

Secondo te l’altruismo è più nei giovani o negli anziani?

Giovanni

Ci sono anziani e  persone semplici che danno ogni giorno il loro contributo. Ma ci sono anche giovani e professionisti che dedicano ogni minuto del loro tempo libero a chi ne ha veramente bisogno. Ci sono giovani che insegnano come sia possibile fare del bene in maniera diversa, di come talvolta un modello di comportamento possa bastare, da solo, a sensibilizzare il prossimo nei confronti di chi soffre. Perchè aiutare non è soltanto affidare al denaro il compito di alleviare i dolori che, spesso, hanno solo bisogno di essere ascoltati: aiutare significa anche esporsi in prima persona rinunciando talvolta una parte del proprio tempo  per offrirlo a chi ne ha molto più bisogno. Piccoli gesti quotidiani non si raccontano a parole, ma attraverso l’impegno costante e individuale di una società dove la solidarietà altro non è che un riflesso di un dato antropologico che gli esseri sociali portano nel loro codice genetico. Essere buono allora appare come un vero bisogno fisiologico, e il buon esempio si trasforma in un atto per comunicare con gli altri, declinando in una transazione commerciale, una specie di scambio tra committenti quello che potrebbe essere il relazionarsi con Dio. Perchè la bontà è pur sempre  in relazione con un essere superiore.

Elena Lasagna

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 03/11/2011

CHE  COSA DIRESTI a un GIOVANE che VORREBBE

INTRAPRENDERE  la CARRIERA  nel MONDO

della MODA?

Giancarlo

Io credo che sia fondamentale seguire il proprio obiettivo con determinazione. Mettendo a frutto la competenza tecnica e gli input verso una continua ricerca, su materiali e forme che i giovani possono ricavare non solo dall’incontro con tutte le realtà che operano nel settore della moda, ma andare avanti oltre le possibilità che ci si impone. Per le persone che hanno un potenziale creativo disposte a mettersi in gioco c’è comunque spazio. Il consumatore consapevole delle sue possibilità è sempre alla ricerca di prodotti con una connotazione di unicità. Credere in ciò che si fa, sperimentare le proprie idee con entusiasmo, passione e determinazione.

A volte però la genialità anche se necessaria non è di per sé unica garanzia di sicuro successo se non la si impiega nella maniera giusta. Quello che conta nella costruzione di uno stile è la somma delle differenze stabilite tra gli altri e se stessi. Poichè geneticamente ognuno di noi è unico, sembra logico, che questa diversità intrinseca si manifesti, anche nell’apparenza. Segnalare la propria personalità attraverso il look è, oltre che, forse, l’unica forma innocua di narcisismo, una scappatoia per uscire dalla tetra banalità e quindi in alcuni  casi è sufficiente anche un dettaglio per riuscire nell’opera.

Elena  Lasagna

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09/11/2011

Se fossi certa che otterrai una risposta sincera a dieci domande, a dieci persone diverse, a chi le porresti e che cosa chiederesti?

Alessandro

Bella domanda! Cercherei di fare del bene chiedendo ai presunti assassini di confessare. Vorrei alleggerire le pene di quei genitori, perchè nessuno  possa più calpestare di volta in volta le loro ferite, che oltre alla pena di non avere più i loro figli devono anche subire l’angoscia di non vedere puniti i colpevoli.

Elena  Lasagna

24.09.2011

RISPOSTE AI LETTORI 39

Author: admin-ele

24/09/2011

 

PER  SOFIA

Sono una donna di quarantotto anni sposata. All’inizio dell’estate ho partecipato ad una festa di lavoro, lì inaspettatamente ho incontrato un mio amico del periodo adolescenziale. C’eravamo sempre desiderati e mai appartenuti; eravamo molto giovani allora, poi le nostre vite presero orizzonti diversi ma l’amore che sentivamo l’uno per l’altra non è mai stato dimenticato. Tant’è vero che quando ci siamo rivisti il nostro amore è esploso nonostante il tempo che ci ha tenuto lontani. Io vorrei che questo rapporto continuasse alla luce del sole, anche perché non abbiamo famiglie da distruggere. Il problema grande è mio marito che pur senza motivo è sempre stato geloso. Ora che c’è il movente non so come la prenderà. Questo segreto per me sta diventando pesante come un macigno; non perché mi senta in colpa ma perché mi sento in una cella da cui è impossibile evadere. Che fare? Grazie! Sofia.

Credo che sia terribile essere posseduti da queste zone d’ombra. All’ombra di un segreto ci si sente di volta in volta forti e deboli, come imprigionati nel castello che noi stessi abbiamo costruito. Ancora oggi che la nostra moralità è più libera, dove  sembra che sia permessa ogni cosa, la vita di noi tutti custodisce segreti che sembrano più o meno insignificanti oppure segreti terribili come omicidi. Forse in quegli anni i segreti erano vissuti come un mondo a parte: ci arricchivano e ci miglioravano. Il tuo problema è molto forte perché da quello che ho capito, tuo marito vuole restare nella tradizione della famiglia, quindi non potresti averlo come alleato e amico come avviene in altre copie. Dovresti incominciare a preparare il terreno dicendogli che vorresti sciogliere il matrimonio per la tua libertà o perché vorresti vivere in un paese lontano. Cerca di ottenere la sua comprensione senza fargli capire del tuo innamoramento per l’altra persona. Ti confesso che sono molto perplessa, ti auguro ogni bene!

Elena  Lasagna

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28/09/2011

DOPO UN LICENZIAMENTO

come ritrovare la forza per andare avanti?

Mario

Cambiare vita succede quando si perde il lavoro. Dover ricominciare anche dopo un lavoro importante, oggi capita molto più spesso. E’ difficile pensare di partire da zero, tutti i progetti, le speranze per poterli realizzare andati in fumo. Ricominciare però potrebbe essere un’opportunità per ritrovare l’armonia con se stessi. Guardare in alto per non cadere; guardare sempre avanti per non restare attaccati al passato, essere predisposti ad accettare la fluidità della vita tirando fuori le potenzialità per riconquistarla. Con la forza dell’intelligenza si può conquistare il mondo.

Elena  Lasagna

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01/10/2011

Che cosa ne pensi di tutti questi omicidi?

 Filippo 

 

Gioisce il pensiero, fugge

 

urla il tuo cuore, ha le porte chiuse

 

non avrà alcun legame in quel sobborgo

 

Come il suono delle acque ad onde ferme

 

abbandonate là al ristagno

 

quando al suo risveglio si alzeran le onde

 

trascineranno per lo scosceso andare

 

tutto ciò che era in fondo al cuore.

 

Dopo un lungo sonno la clessidra

 

prima o poi traspare

 

un inverno sarà là ad innalzare anche

 

il tuo sole.

Elena  Lasagna 01/ 10 /2011 – 13:57

C’è che sono triste per le vittime, ma sono nauseata per tutto il resto! Gli assassini veri non sono nemmeno pentiti perchè  non vogliono pagare. Sono contenta di non essere avvocato perchè non difenderei mai un assassino.

Elena  Lasagna

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05/10/2011

Alcuni di Voi mi hanno chiesto la prosa della poesia ” La tua coscienza ” perchè non riuscite a capirne il significato. Eccovi accontentati; quando scrivo una poesia, poi faccio sempre la prosa proprio per questo motivo. ( Anche se ho letto Cesare  Pavese)

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Quali pensieri scaturiscono dalla mente di un assassino impunito?

Fuori canta vittoria ma non può parlare al suo cuore, ora la sua coscienza glielo impedisce. Cercherà di vivere, di amare ma si risolverà in una grande solitudine.

Non potrà mai liberarsi da quel peso, diventerà come l’acqua in uno stagno che rappresenta l’impossibilità di superare quei limiti, perchè la vita ha molto da offrirgli per raggiungere l’infinito.

Allora vorrà risvegliarsi e cercare un rapporto migliore con se stesso e con il mondo circostante, in modo totale e questo lo porterà fatalmente ad implorare il perdono dentro di sé per le sue colpe. Anche se prima gioiva della sua vittoria, credendo, sperando che un giorno o l’altro tutto sarebbe svanito, ora il tempo gli presenta il conto e lui non avrà più la forza di nascondersi dietro la sua malinconia.

La vita è bella solo se sappiamo far risplendere la coscienza per cogliere gli aspetti positivi con la vista del cuore e dell’anima.

Elena  Lasagna

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10/10/2011

Sei favorevole al perdono per chi ha ucciso?

Giulia

La legge dovrebbe essere uguale per tutti; non tollero agevolazioni solo per chi grida più forte. Proprio perchè sono una sostenitrice della vita, e per me chi ha ucciso dovrebbe scontare la sua pena fino in fondo. Senza svaghi di nessun genere, non per cattiveria ma per il suo bene e quello della società. Se non si paga fino in fondo non si raggiungerà mai la consapevolezza vera di ciò che si è commesso. Senza questa consapevolezza non ci sarà mai un pentimento vero e senza il pentimento del cuore e dell’anima prima o poi si ricommetterà lo stesso errore. Solo così sarebbe giusto perdonare o perlomeno dare una possibilità di inserimento sociale.

Nessuno ha il diritto di distruggere a qualcun altro ciò che c’è di più caro ” la vita “. Ora sembra che questo mondo sia dominato dal  ” male “, quindi ribadisco che ” chi sbaglia deve pagare davvero! “

Elena   Lasagna

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16/10/2011

Che idea ti sei fatta della famiglia Misseri?

Roberto di Mantova

Quello che io penso ha poca importanza ormai, ma una cosa è certa: loro, tutti quanti hanno dimostrato di avere una grande limitazione della capacità di essere umani, addirittura al di sotto degli animali. E dal momento che mi chiedi cosa ne penso ora ti dico che se fosse stato per me sarebbero in galera tutti, con appena l’essenziale per sopravvivere, fino a quando si saranno schiariti le idee.

Elena  Lasagna

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07/11/2011

Esistono davvero persone che commettono reati e riescono a farla franca?

Roberto

Può darsi, sono quelli che non hanno l’anima, se non c’è l’anima  si è  psicopatici,  stanno prendendo lezioni di buone maniere. Prima o poi la maschera cadrà e qualcosa succederà…  C’è gente che segue queste vicende  con attenzione a loro non scappa nulla, quindi, non  si potranno ingannare mai!

Elena  Lasagna

11.01.2011

RISPOSTE AI LETTORI 23

Author: admin-ele

11/01/2011

DARIO

Solo adesso, passati molti anni da quella smania di diventare qualcuno, che mi rodeva dentro giorno e notte, mi accorgo che non era questa la strada della felicità. Ho un’azienda tutta mia, il lavoro c’è, eppure da un po’ di tempo non mi sentivo in pace con me. Non potevo più fingere di essere forte e non volevo dimostrare più niente a nessuno, se non a me stesso. Forse era un segnale. Il mio modo di essere egoista non mi ha mai permesso di essere felice, non amavo nessun altro che il successo, pensavo solo a fare soldi e a confrontarmi con altri per sentirmi migliore. Ero così stupidamente cieco, quella sete di potere che ne facevo l’unica ragione di vita: forse era perché sapevo di essere un debole in tutto il resto. Ora però mi sono fermato a riflettere. Una sera, quando pioveva a dirotto, i lampi del temporale illuminavano il cielo e tutta la strada, m’incamminai sotto l’acqua fino a sentirmi esausto, avevo le scarpe imbevute, i vestiti fradici, i passi si erano fatti pesanti, ma non sentivo freddo, la mia anima emanava calore. Mi sentivo straordinariamente bene. Credo che qualcuno da lassù mi abbia mandato un segnale: ho imparato ad amare il prossimo ed ho scoperto che cos’è la fede, la voglia di ascoltare della buona musica e in quei momenti sento come se vicino a me ci fosse qualcuno. In seguito ho sentito sempre di più il bisogno di amare e un’immensa gioia dentro che sconfigge in me preconcetti e paure. Forse perché ho liberato l’anima ed ho lasciato entrare l’amore.

Elena Lasagna

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13/01/2011

Ciao sono Gina, dopo la storia che ti ho raccontato ci credi a quel detto: parenti serpenti?

Allora, da quando esiste il mondo c’è gente di alto intelletto, e c’è quella di poco conto, in qualsiasi razza e qualsiasi ceto sociale. Certo, ogni storia è a sé e non posso più dire che niente non può stupirmi. Io sono convinta che i panni sporchi si lavano in famiglia! Ho sentito anche di peggio: di genitori che sono morti nella casa di riposo e i loro figli non si sono degnati nemmeno dell’ultimo saluto prima della sepoltura. Non mi dire che è stato per ragioni economiche, per me la vera povertà è quella del loro cuore e dell’anima.

Elena Lasagna

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14/01/2011

Mi chiamo Guido, ma credo di essere un pirla

 

Pensavo di essere libero e invece eccomi coinvolto anche più di prima. Ho fatto di tutto per capirmi, il perché di questo sentimento che provo per lei! M’invade la mente, è insostituibile, ed è talmente fuori da me, dalla semplice ingorda lussuria che mi avvolge di solito. Con lei avviene così, senza nemmeno sentire il bisogno del contatto fisico, ecco perché mi sbalordisce! E’ quasi impossibile descrivere la mia condizione. A volte mi sento una sorta di controllata frenesia e decido che ormai è tempo di fare la prima mossa, ma ecco che indietreggio, forse per il suo carattere amaramente ironico, non riesco a dirle nulla. Si ripete sempre la stessa cosa: l’improvviso attacco di timidezza, mi sforzo di trovare le parole ma mi si rovesciano addosso come una cascata di ghiaccio. Eppure sono sempre stato normale! Quando finalmente spezzo il silenzio e avanzo scherzosamente l’ipotesi che lei potrebbe capire quello che sto provando: allo stesso tempo mi sento sprofondare oltre il pavimento. Quello che provo per lei è un’altra cosa, mi sembra forte ma astratta, e remota, è inquietante per il mio spirito! Avevo deciso di cancellare il suo ricordo dalla mia vita, ma per quanto mi sforzi non riesco ad essere indifferente, non solo, se non dovessi più sapere niente di lei sarei l’uomo più infelice della terra. Un giorno mentre mi rado la barba, un bagliore m’inondò il mio fantasticare e mi viene la brillante idea di confidarmi con un prete. Nonostante la mia nulla presenza in chiesa, lui, mi ha ascoltato almeno per un’ora. Alla fine mi disse: << Senti, ma tu cosa vuoi da lei esattamente? >> Ed io risposi: << Niente padre, per me conta solo la sua felicità! >>. Il parroco mi diede la soluzione dicendo: << Sei l’uomo più fortunato della terra perché hai trovato il vero amore! Io invece credo di essere un pirla!

Elena Lasagna

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15/01/2011

Oggi Federica mi ha chiesto la ricetta dei miei peperoni che le piacciono tanto, ed io sono contenta di scriverla per Voi.

Peperoni alla Vatussa

Ingredienti: Quattro grossi peperoni verdi, quattro etti di carne di maiale macinata, cinquanta g. di pinoli ridotti in farina, sale, mezzo uovo miscelato, un cucchiaio di pane e uno di parmigiano grattugiati, un bicchierino di vino bianco, due cucchiai di olio extravergine, un pizzico di aglio selvatico, un pizzico di salvia, un pizzico di alloro, qualche fogliolina di maggiorana.

Lavate e asciugate i peperoni, togliere il coperchio e svuotarli dai semi. Prendete la terrina della carne macinata, dove avete aggiunto tutti gli ingredienti tranne l’olio e il vino bianco, e riempite i peperoni. Adagiateli in una pirofila con il bordo alto, spennellateli con l’olio e versateci sopra il vino. Infornate a 160 g° per circa trenta minuti. Buon Appetito!

Elena Lasagna

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17/01/2011 0re 17:29

Quando penso a tutte le alluvioni e a tutto quello che sta succedendo all’ecosistema mi prende una grande angoscia e perplessità. Dimmi che è solo un brutto sogno e che tutto ritornerà come prima.

Ernesta

La natura vanta numerose bellezze naturali: dalla pianura a quelle degli splendidi monti coperti di foreste. Nel nostro pianeta abbiamo sempre avuto una ricchezza inestimabile per l’umanità intera. Un’autentica miniera di verde per la nostra sopravvivenza. Da oltre quarant’anni è minacciata da ambizioni economiche, disboscamenti abusivi, incendi dolosi e altro ancora. Il nostro pianeta sta subendo una vera e autentica catastrofe ecologica per mano dell’uomo. Senza contare le conseguenze dei fattori inquinanti che aggravano sull’ecosistema. Io credo che “Madre Natura si stia ribellando”!

Elena Lasagna