Archive for the 'La nostra salute' Category

19.11.2018

RISPOSTE AILETTORI QUARANTADUE SESSANTANOVESMA PARTE

Author: Elena Lasagna

19/11/2018

 

 

Vorrei sapere in che cosa consiste la stenosi:  la stenosi mitralica.   La stenosi mitralica è una patologia ereditaria? Ci sono cure  valide o si deve ricorrere alla chirurgia?  Grazie.

 

Elisabetta

 

Questa patologia consiste nel restringimento di un vaso,  di un organo cavo,  tale da ostacolare o spesso impedire il passaggio normale delle sostanze che fisiologicamente passano attraverso ad essi.  La stenosi mitralica è quasi sempre di origine reumatica,  non è ereditaria.  Essa ostacola il deflusso del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro durante la diastole e condiziona il sovraccarico ventricolare destro.  La stenosi si cura benissimo,  in soggetti anziani che non sopporterebbero l’intervento chirurgico,  ma in soggetti giovani sarebbe meglio ricorrere all’intervento;  tutto dipende dalle condizioni generali di salute in cui si trova il paziente.

 

Elena  Lasagna

 

30/10/2018

 

 

Qual è la differenza tra psicopatia e psicosi?  Le persone affette da malattie mentali hanno il sostentamento dallo stato sotto forma di pensione?

 

Franca e Roberto

 

La differenza tra questi due termini l’ho già rivelata in un altro articolo di medicina,  dovete solo sfogliare tra gli articoli de” La nostra salute”.   Ma non c’è problema a rifare la descrizione una seconda volta.

 

Iniziamo dalla psicopatia perché è un termine generico per indicare qualsiasi malattia mentale.  A volte il termine viene usato in senso più ristretto per indicare certi pazienti con patologie non ancora perfettamente diagnosticate o inquadrabili,  caratterizzati da debolezza mentale e da scarso senso della MORALITÁ.

 

lA PSICOSI è una malattia mentale grave, con alterazione profonda delle funzioni psichiche,  con incapacità di valutare in modo adeguato la realtà,  in un quadro sintomatologico vario,  secondo delle diverse forme,  che possono essere a carico della motricità,  del pensiero, dell’affettività,  ecc.  In quanto all’altra domanda io non ho competenza;  ma credo che se una persona è affetta da malattia mentale venga riconosciuta invalida,  pertanto può recepire una pensione di invalidità;  poi in che grado sia,  questo dipende dallo stadio in cui viene diagnosticata la malattia,  ma questo stabilirà lo psichiatra.

Elena Lasagna

 

05/11/2018

 

Quei depositi di tessuto adiposo sparsi qua e là in molte persone,  sono più soggette le donne o gli uomini?  Grazie!

 

Angela

 

Si tratta di una sindrome distrofica,  spesso è anche dolorosa,  caratterizzata appunto da questi depositi di tessuto adiposo,  sparsi in molte parti del corpo.  Può essere sostenuta da squilibri ormonali,  e neuroendocrini.  Questa forma circoscritta si osserva di frequente in seguito a neuriti o ad alterazioni dell’innervazione motrice in soggetti …..  Poi disturbi trofici e nervosi da disfunzione dei centri ipotalamici sostengono questa malattia,  che si chiama:  lipomatosi multipla nodulare cervicale di ” Launois-Bensaude, è una malattia ereditaria,  che si manifesta con la formazione di masse adipose ai lati del collo e colpisce specialmente soggetti maschi di giovane età. La lipomatosi viscerale, può interessare diversi organi come il fegato,  il cuore il pancreas; la lipomatosi muscolare, si osserva nella cosiddetta pseudoipertrofia muscolare, vengono considerate tesaurismosi da grassi neutri.

 

Elena Lasagna

 

06/11/2018

 

È vero che molte malattie congenite un tempo ritenute ereditarie, sono invece la conseguenza danneggiamenti subiti dall’embrione?

 

Alessandra

 

Pare proprio di sì. La tossicologia che studia le alterazioni patologiche prodotte sull’embrione da agenti chimici,  fisici,o biologici,  sono pervenute tramite la madre.  Questi studi derivano soprattutto dalla constatazione che molte malattie congenite,  un tempo ritenute ereditarie,  in realtà sono la conseguenza di precisi danneggiamenti tossici, subiti dall’embrione nel corso della vita intrauterina.  E oggi è noto che tra i potenziali embrioni tossici vi sono sostanze di largo impiego ed anche microrganismi responsabili di comuni malattie infettive. Tra i principali  agenti di embrioni tossici, vi sono: virus (rosolia,  influenza,  varicella,  poliomielite, ecc.)  Batteri listeria monocytogeniprotozoi (toxoplasma).  Agenti chimici,  tra cui alcuni farmaci antineoplastici,  antiemetici,  antibiotici,  psicofarmaci,  antidiabetici,  radioprotettori, sostanze coloranti: (Tripan blu),  l’alcool,  il tabacco,  l’ossido di carbonio,  anche vari ormoni somministrati a dosi elevate.  Lesioni embrionali possono anche derivare da alterazioni  dell’equilibrio endocrino, e vitaminico delle donne in gravidanza:  diabete, disturbi della tiroide, carenze vitaminiche,  denutrizione,  ecc.  Le embriopatie tossiche possono essere di due tipi:  cronologico e disontogenetico.  Nel primo caso si ha un mancato sviluppo dell’intero organismo, o parti di esso;  nel secondo caso consiste invece in un disturbo complesso delle modalità  evolutive dell’embrione, che alla nascita si manifesta come deformità della struttura corporea oppure con disfunzioni di determinati organi o addirittura di interi apparati.   Tipiche alterazioni disontogenetiche sono:  il labro leporino,  la spina bifida,  le malformazioni cardiache, l’opacamento della cornea, le lesioni dell’orecchio interno,  con conseguente sordomutismo,  le alterazioni dell’apparato scheletrico ma soprattutto la focomelia,  ecc.  Hanno accertato che non esistono precisi rapporti tra la natura dell’agente dell’embrione tossico e il tipo di malformazione da esso provocato.  In realtà gli effetti lesivi di un qualsiasi composto interessano principalmente gli abbozzi  embrionali più recenti dal punto di vista evolutivo.  Pertanto la conoscenza delle modalità di sviluppo dell’embrione delle varie specie animale compreso l’uomo, oggi consente di prevedere con una certa approssimazione il tipo e la localizzazione di eventuali malformazioni neonatali quando sia noto il preciso periodo in cui la donna gravida e quindi l’embrione siano venuti a contatto con l’agente lesivo.   Continua.

07/11/2018

 

Ad esempio:  quando un fattore tossico colpisce l’embrione di 4-8 settimane sono prevedibili malformazioni neonatalia carico degli occhi.  Tra la quinta e la decima settimana è compreso il periodo critico  dell’abbozzo cardiaco embrionale, tra la settima e la decima quello delle strutture nervose dell’udito e della statica.  Il sovrapporsi di più periodi di ipersensibilità embrionale spiega la frequenza di malformazioni multiple nel neonato.  Oltre che l’esposizione della donna gravida a determinati agenti tossici per l’embrione, vi sono altri fattori che concorrono a determinare le probabilità delle lesioni malformative.  Tra questi hanno anche importanza lo stato di salute della donna gravida,  la concentrazione raggiunta della sostanza dannosa nei tessuti dell’embrione,  il tempo di permanenza in esso.  Lesioni nonda meno prodotte dagli agenti chimici,  biologici, si possono evidenziare nei neonati  di madri esposte durante il primo periodo della gestazione alle radiazioni ionizzanti:  Pertanto l’impiego diagnostico e terapeutico di raggi X andrebbe evitato durante la gravidanza;  così come andrebbe ridotto l’assunzione di farmaci e di altri agenti chimici di cui non si conosce esattamente l’azione che potrebbe avere sull’embrione.

 

Elena Lasagna

 

09/11/2018

 

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05/10/2018

 

Come si fa a capire se abbiamo una coscienza?

 

Marco

 

La coscienza è l’insieme di molte cose.  Se una persona si ascolta,  s’interroga,  ed è leale con se stessa,  riesce a mantenere integro il sistema nervoso centrale,  per il controllo dei propri processi di pensiero e di tutto ciò che lei conosce:  come l’attenzione,  la vigilanza,  le proprie attività percettive ecc.  Ma soprattutto  la coscienza viene da una mente,  da uno spirito sano e non solo,  (dentro di noi dobbiamo essere onesti, lindi per non naufragare in errori gravi come ad esempio imputare difetti agli altri senza accorgerci che sono i nostri,  usare armi come l’invidia,  la cattiveria per denigrare, ecc.)  la coscienza viene sostenuta da certe strutture del sistema nervoso centrale,  da un insieme di cose come ad esempio la sostanza reticolare e il sistema talamico di proiezione.  Dall’attivazione derivante da queste strutture,  corrispondono precisi indici che consentono di determinare  lo stato di coscienza o uno stato alterato di coscienza.  Lo psicanalista è in grado di determinare se lo stato di coscienza è sano,  per indicare con esattezza l’insieme delle norme comportamentali di ciascun individuo.  È un campo molto vasto che richiede molto tempo e voglia di ascoltare o di leggere,  ho semplificato per darti un’idea del tutto.

 

Elena Lasagna

 

09/10/2018

Che cosa suggeriresti a una persona che vive grande infelicità di coppia?

 

Dott.   Robert

 

Le direi di prendere in mano la sua vita,  di pensare con la propria testa e non avere paura della reazione del – della partner,  o continuerà ad odiare le persone del suo sangue che la amano davvero,  poi quando sarà troppo tardi per rimediare,  odierà se stessa!  Una persona non può vivere senza le sue radici!

 

Elena Lasagna

 

09/10/2018

 

Questa domanda te la faccio nella pagina dedicata “alla nosta salute”,  perchè mi sembra che tu abbia bisogno di curarti. A cosa ti serve prendere i miei scritti di medicina per poi metterci il tuo nome,  tu che non sai nemmeno da che parte stia il fegato o di come sia composto il tuo cervello?  Io non so,  prendere le cose così senza nemmeno chiederle,  è tipico di chi non ha grande intelligenza!  Ma ha grande ignoranza!

 

Elena Lasagna

 

12/10/2018

 

Annalisa ieri sera mi ha domandato perché il suo medico gli ha prescritto degli enzimi.

 

Io le ho risposto che gli enzimi detti anche “fermenti” sono proteine altamente specializzate che intervengono in qualità di catalizzatori nelle reazioni chimiche del metabolismo delle cellule.  La loro funzione biologica è quella di ridurre l’energia di attivazione necessaria per dare vita alle trasformazioni che avvengono nel metabolismo, e permettono quindi lo svolgimento di attività chimiche cellulari che sarebbero altrimenti troppo dispendiose,  in termini energetici,  per una perfetta funzionalità dell’organismo.  Questo è solo una piccola parte per farti capire il perché il tuo medico ti ha prescritto delle sostanze enzimatiche come i fermenti.  Per la loro importante  funzione,  gli enzimi vengono prodotti anche sinteticamente,  sia per usi farmacologici e biochimici sia per un diretto impiego nella tecnologia alimentare, agraria,  igienica,  ecc.

 

Elena Lasagna

 

 

23/10/2018

 

È vero che chi è affetto da “manie” deve curasi,  o ci sono forme meno gravi?  Altrimenti dovresti curare mia madre. Grazie.

 

Marco e Patty

 

No Marco tua madre non ha bisogno di cure,  è solo molto soddisfatta di te,  di quello che fai e di quello che le dai.  La sua è un’euforia sana,  lavora molto per non farti mancare nulla ed è molto concludente.  Le manie sono tutt’altra cosa,  nelle forme gravi  invece di essere allegri si avverte un malumore,  che a volte può sfociare in furore maniacale,  contrassegnato da  mania di distruzione e pericolosità.  La mania però può essere anche un sintomo chiave della psicosi maniaco-depressiva.

 

Cosa mi dici delle necrosi, sono sempre il risultato a neoplasie maligne?

 

Alessandra e Giovanni

 

No,  non sempre.  Le cause della necrosi si distnguono in dirette e indirette:  le cause dirette sono dovute a colpi meccanici di ogni genere,  mentre le cause indirette possono essere i gravi disturbi circolatori permanenti e l’interruzione dell’innervazione;  a questi fattori sono dovute le necrosi da decubito,  riscontrabili nelle zone soggette a compressione e a lievi traumi in malati che presentano lesioni distruttive dei centri nervosi o dei nervi periferici.  I rapporti  della zona necrotica con l’ambiente hanno importanza per le modificazioni fisiche che il tessuto morto può subire,  come il dissecamento di tratti della cute,  e per gli effetti della penetrazione dall’esterno dei germi della putrefazione,  come la necrosi infettiva.  I principali tipi di necrosi che si distinguono secondo il processo che li determina,  sono:  necrosi da coagulazione,  più frequenti negli organi parenchimatosi come il fegato,  la milza,  il rene,  il pancreas,  ecc.  Necrosi da caseificazione,  caratteristica dei processi tubercolari,  di certi stadi tardivi della lue e delle noeplasie maligne.  Le necrosi da colliquazione,  quando il tessuto morto si dissolve per l’azione di fermenti proteolitici, come avviene in seguito alle emorragie o ai processi di rammollimento per disturbi della circolazione locale nei centri nervosi e nei processi suppurativi,  ecc. ecc. ecc.

 

Elena Lasagna

 

27/10/2018

 

Che cosa oltre alla senescenza dell’organismo può portare a variazioni nella composizione degli umori dell’organismo?

 

Federica e Alessandro

 

Le condizioni abnormi della composizione del sangue e di altri umori dell’organismo sono da imputare alle discrasie.  Queste possono essere transitorie,  permanenti o costituzionali.  Quando avviene una grave variazione proteica della composizione del plasma,  come le variazioni di tipo allergico-immunitario nel corso di vaccini o di shock anafilattico,  sono da considerarsi “discrasie”;  ma sottolineo che al termine di discrasia non corrisponde un quadro clinico definito.  Le condizioni patologiche di organi come fegato,  reni,  organi ematopoietici che influiscono appunto sulla composizione chimica del sangue come ho detto all’inizio dell’articolo,  portano a discrasie.

 

Elena  Lasagna

 

27/10/2018

 

Il “Morbo di Gaucher”  può manifestarsi anche in età adulta?

 

Alessandra

 

Sì,  la malattia può insorgere nella prima infANZIA E POI MANIFESTERSI IN ETÁ ADULTA.  Nel primo caso si osserva una grave compromissione cerebrale,  con rigidità muscolare accompagnata da trisma,  disfagia,  con diminuzione dell’udito e della vista.  Nel secondo caso invece gli organi più colpiti sono l’ingrossamento della milza,  lo stesso il fegato con manifesti segni di ipofunzionalità,  come del resto l’ingrossamento dei linfonodi;  il midollo osseo che produce una quantità minore di globuli rossi,  bianchi e piastrine. I pazienti colpiti dal “morbo di Gaucher”  presentano le cellule dei tessuti molto grandi,  tondeggianti, di colore pallido contenenti appunto le cellule di Gaucher.  Il decorso della malattia è ormai cronico e spesso viene asportata la milza per ottenere un miglioramento dello stato anemico.

 

Elena Lasagna

 

28/10/2018

 

Si dice spesso che l’immaginazione è una cosa che bisognerebbe lasciare perdere,  e cioè di non coltivare,  specialmente nei bambini perché crescano sani,  è vero?

 

Federica  e Alessandro

 

Assolutamente no!   Sono solo menzogne dettate da persone che non sanno nulla di questi argomenti delicati.  L’attività di pensiero fondata soprattutto sulle immagini non è assolutamente negativa né per gli adulti e tanto meno per i bambini.  Secondo “Brunner”,  riferendosi all’educazione delle capacità percettive,  suggeriva addirittura l’allenamento dell’immaginazione spaziale, quale direzione in cui lavorare.  L’immaginazione assume una rilevanza  fondamentale nella vita mentale e pratica del bambino e dell’adolescente.  Essa fornisce dei contenuti al pensiero intuitivo e operatorio concreto e alla sua manifestazione nel gioco infantile.  L’azione educativa può riferirsi all’immaginazione in quanto consente le scariche emotive e i processi di socializzazione.

 

Elena Lasagna

 

29/10/2018

 

L’infiammazione dell’uretra,  a cosa è dovuta?  Può essere da imputare ai rapporti sessuali?

 

Anonima

 

L’infiammazione è dovuta a vari agenti patogeni come il gonococco, il virus della malattia di Nicolas e Favre, al virus erpetico ecc.  I germi si localizzano nell’uretra sia per via ascendente dall’esterno sia discendente dalla vescica nel corso di cistiti acute e croniche.  L’uretrite blenorragica è sostenuta dal gonococco:  si manifesta con prurito,  dolore, bruciore alla minzione,  secrezione uretrale siero-purulenta;  e dopo tre quattro settimane l’infezione si propaga all’uretra posteriore e alla vescica,  provocando un’uretrocistite cronicizzandosi con possibili complicazioni,  nell’uomo sono le prostatiti,  epidermiti ecc.  Nella donna abbiamo le vaginiti,  le vulviti,   cerviciti, endometriti,  salpingiti,  ovariti,bartoliniti,  ecc.   L’uretrite sifilitica rappresenta la localizzazione uretrale di una lesione luetica.  L’uretrite tubercolare è quasi sempre secondaria a forme tubercolari della prostata o delle vescichette seminali,  e si manifesta con lesioni nodulari o ulcerative.  L’uretrite erpetica da virus erpetico si accompagna di solito all’herpes genitalis.  l’uretrite traumatica viene determinata dai traumi locali manifestandosi con dolori e fuoriuscita di di sangue,  ma può complicarsi per infezione da parte di germi locali,  esita spesso in cicatrici retraenti con stenosi del canale uretrale.  Le uretriti asettiche sono caratterizzate dall’assenza di gerni patogeni e da secrezione di mucosa.

Spero tu sia soddisfatta della mia risposta,  ma è la verità.

 

Elena Lasagna

 

26/07/2018

 

 

 

Mi hanno appena diagnosticato l’ipertiroidismo,  sono in pensiero perché ho dei sintomi che mi fanno pensare a quelli di mia suocera.  Si guarisce da questa malattia?  Grazie!

 

Alessandra

 

Questa malattia  o stato patologico   si risolve sempre o quasi.  È un’eccessiva produzione di ormone tiroideo che non si accompagna in genere ad un proporzionale aumento della tiroide,   ma piuttosto a modificazioni strutturali istologiche profonde che stanno alla base eziopatogenetica della malattia. I quadri clinici variano in funzione della secrezione ormonale e si passa da sintomatologie appena percepite ad altre talmente evidenti da essere riconosciute dall’aspetto che assume il paziente.

 

I sintomi più frequenti sono:  dimagrimento,  tremore alle mani, sudorazione,  astenia,  insonnia,  psicoirritabilità, con qualche linea di febbre,  nella donna spesso si può avere anche ipo- o amenorrea,  tachicardia e aumento del metabolismo basale. una particolare forma dell’ipertiroidismo è il morbo di Basedow,  o tireotossicosi,  tiroidismo a carattere familiare che si manifesta spesso in seguito a stimoli psichici forti.  Oltre i sintomi già descritti ,  si hanno gozzo,  esoftalmo,  rima palpebrale abnormemente ampia insieme alla lucentezza corneale caratterizza il tipico sguardo dei malati.  A volte come terapia possono bastare dei farmaci tireostatici,  ma spesso invece  bisogna asportare la tiroide chirurgicamente o radiante per mezzo dello iodio radioattivo.

 

27/07/2018

 

Nei liquami di fogna mi hanno detto che ci sono dei virus molto resitenti all’ambiente esterno,  è vero?

 

Miriam

 

Sì,  è un virus appartenente al genere Enterovirus.  Hanno grande riesistenza all’ambiente esterno:  in particolare nei liquami di fogna;  resistono all’etere e al cloroformio,  ma sono inattivati dagli agenti ossidanti.  Il loro abitat naturale è nel citoplasma delle cellule intestinali,  sono distinti in due gruppi:  A e B e in numerosi tipi,  contrassegnati da un numero progressivo.

 

28/07/2018

 

Io non so se mi lascerei ipnotizzare da uno psicologo che non conosco,  ci sono persone malate ovunque,  e se mi inducesse a fare cose che non vorrei?  Come ad esempio fare del male a qualcuno?

 

Anonima

 

Quando lo psicologo  ipnotizza,  arrivi in uno stato di trance più o meno profondo,  questo dipende dalla particolare suggestibilità del soggetto durante l’ipnosi,  ma in qualsiasi caso non si perde mai  la consapevolezza di ciò che avviene intorno a te.  L’ipnotizzatore,  può sì fare eseguire ordini,  ma è possibile solo se questi ordini non contrastano con le convinzioni del paziente:  il tentativo di far eseguire atti diversi come ad esempio azioni criminose,  comporta immancabilmente il suo risveglio.  Come è possibile far rivivere al paziente eventi passati e apparentemente dimenticati,  ma in realtà ancora presenti a livello inconscio.  Da questo punto di vista l’ipnosi è  un mezzo utile in psicopatologia a livello sia diagnostico che terapeutico.

 

29/07/2018

 

E nell’ipotiroidismo cosa avviene,  è vero che ci si ammala di cretinismo? È vero che è dovuto all’inquinamento?

 

Miriam

 

Nell’ipotiroidismo accade il contrario,  è dovuto ad insufficienza tiroidea:  la tiroide  non produce più l’ormone tiroideo,  ma sostituendolo con la tiroxina il paziente non subisce nessun danno a livello cerebrale,  la persona molto intelligente rimane molto intelligente!   In quanto all’inquinamento molti specialisti affermano di sì!   Per ciò che riguada  il cretinismo fidati,   ci sono persone più cretine in giro con  la tiroide funzionante che non in altre,  sono zozze dentro e fuori!

 

Elena  Lasagna

 

30/07/2018

 

Parlando con Federica… Come fa una persona a voler essere un’altra per forza?  Deve essere malata!

 

Non sempre queste persone sono malate:  in psicologia è un meccanismo di difesa attraverso il quale una persona assume inconsapevolmente come modello un altro individuo,  assumendone i comportamenti.  Mentre invece ci sono altre persone che lo fanno per evitare le tasse,  come i prestanomi,  oppure hanno qualcosa da nascondere;  altri ancora i più disonesti rubano l’identità agli altri per non mettere la loro faccia,  evidentemente si tratta di affari sporchi come riciclaggio,  pornografia e prostituzione.  Ma c’è ancora di peggio:  c’è chi vuole disonorare persone per bene  attraverso il loro sito,  sostituendo gli argomenti di cultura con altri di pornografia scadente.  Così le persone cliccano credendo che sia l’argomento scelto invece è porcheria da due soldi,  il fatto è che nessuno e dico nessuno di noi non riuscirebbe ad immaginare chi c’è dietro a questa fogna,  ma io lo so ed è da tempo che va avanti questa storia! È gente che non ha il diritto di stare dove sta ma dovrebbero stare in galera a vita! Questo argomento l’ho collocato nell”articolo di medicina perché penso che sia nel primo caso che negli altri tre siano casi di persone patologiche.

 

03/08/2018

 

Guardando le persone negli occhi mi sono accorta che alcune presentano delle macchioline ematiche nella camera anteriore dell’occhio,  come si formano e che cosa sono?

 

Miriam

 

Quelle presenze di piccole raccolte ematiche si chiamano “ifemia”,  sono nella parte inferiore della camera anteriore dell’occhio,  spesso sono provocate da traumi diretti sul globo oculare o da interventi chirurgici sul corpo ciliare e sull’iride.

 

05/08/2018

 

Mi hanno detto che mia figlia di cinque anni è affetta da “infantilismo intestinale” e siccome che l’intestino è il nostro econdo cervello,  non vorrei che col passare del tempo rimanesse ritardata;  tu cosa ne sai?  Cosa pensi di questa malattia?  Grazie!

 

Agnese

 

La tua bambina è affetta da “morb celiaco” detto anche malattia di Gee-Herter.  Questa malattia è costituzionale,  è una patologia infantile,  mi sorprende che te ne sia accorta solo adesso.  Questa malattia è caratterizzata da scariche diarroiche con steatorea,  dimagrimento,  disturbi da carenza alimentare,  anemia,  arresto della crescita,  osteoporosi,  tetania,  ecc.  In quanto al cervello infantile o infantilismo di  Lorrain e Brisaud,  è appunto caratterizzato dall’arresto di sviluppo somato-psichico a livello infantile,  ma senza gravi alterazioni psichiche.  L’infantilismo cerebropatico invece è dovuto a processi infiammatori  dell’encefalo e delle meningi,  durante la vita fetale e nei primi anni di vita,  ecc.  Comunque non proccuparti che il tuo medico ti ha già detto tutta la verità.

 

05/08/2018

 

Mia figlia di vent’anni sta sfruttando l’occasione del caldo per non mangiare,  vuole indossare la taglia di una ragazzina di dieci anni.  Come posso farle capire che non è per niente grassa,  ha un corpo bellissimo e se va avanti così diventa anoressica?

 

Angela

 

Questa della magrezza è diventata una mania,  sarà che a me piacciono le persone in carne,  l’eccessiva magrezza  mi ha sempre fatto pensare a persone malate.  Cerca di farla ragionare provando in tutti i modi.

 

 

 

16/07/2018

 

Gina mi ha chiesto il perché della ritenzione dei testicoli,  e come ci si ammala di questa malattia?  Grazie!

 

Questa è una malformazione congenita appunto caratterizzata da ritenzione di uno o di entrambi i testicoli nell’addome o nel canale inguinale.  Può essere indotto da cause meccaniche,  come la brevità dei vasi spermatici o dei deferenti, oppure aderenze fra i testicoli e i tessuti circostanti,  o malformazione del canale inguinale,  ecc.  o può essere determinato anche da cause endocrine come l’insufficiente secrezione di ormoni gonadotropi ipofisari, ecc.

 

17/07/2018

 

In che cosa consiste esattamente il morbo di “Gaucher”?  Grazie!

 

Elsa

 

Questa malattia può insorgere nella prima infanzia o nell’età adulta;  è un’affezione ereditaria,  caratterizzata da un accumulo di cerebrosidi in vari organi per effetto della mancanza di un enzima preposto alla demolizione dei cerebrosidi stessi.  Quando la malattia insorge nella prima infanzia si osserva una grave compromissione cerebrale,  con rigidità muscolare accompagnata da trisma,  disfagia, diminuzione dell’udito e della vista.  Se la malattia compare in età adulta invece gli organi più colpiti sono:  la milza che risulta ingrandita,  lo stesso il fegato con manifesti segni di ipofunzionalità,  l’ingrossamento dei linfonodi;  il midollo osseo produce un tasso ridotto di globuli rossi,  bianchi e piastrine. I soggetti colpiti dal morbo di Gaucher  hanno le cellule dei tessuti  in modo molto  elevato ingrandite,  tonde e pallide,  contenenti anch’esse cerebrosidi (  le famose cellule di Gaucher).

 

18/07/2018

 

Mi hanno diagnosticato le estrasistole,  io non so nulla di medicina,  che cosa comporta questa malattia o disturbo?  Grazie!

 

Elsa

 

Le extrasistole si possono avere anche in soggetti normali che non abbiano alcuna patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio e gravi malattie organiche,  soprattutto se compaiono con i caratteri dell’alloritmia. Le extrasistole sono un battito precoce del cuore che si intercala tra due sistoli normali.  Al momento dell’extrasistole si avverte come un senso di tuffo al cuore,  come se fosse un momento di pausa o di arresto momentaneo del cuore,  sono sensazioni dovute alla pausa compensatoria.  Pensa che questi sintomi soggettivi sono più frequenti in una persona sana,  perché la persona cardiopatica non riesce ad avvertirli. L’ extrasistole è seguita da un periodo di rilasciamento del cuore di durata superiore alla norma,  chiamato “pausa compensatoria”  Le extrasistoli possono essere isolate e sporadiche oppure succedersi periodicamente con un certo ordine  (alloritmia);  se le extrasistoli si presentano in serie successiva si parla di extrasistoli a salve.  In base alla sede d’origine dell’impulso,  le extrasistoli si dicono ventricolari se originano in un punto qualsiasi del ventricolo,  oppure sopraventricolari se originano da un centro ectopico dell’atrio e del nodo atrioventricolare.

 

23/07/2018

 

L’eczema,  come ci si ammala di eczema?

 

L’eczema può essere dovuta ad allergia,  oppure una sindrome morbosa.  Per teoria allergica s’intende una sensibilizzazione della cute verso stimoli endogeni ed esogeni.  La sensibilizzazione di norma è altamente specifica,  monovalente,  e può venire di gruppo soltanto di sostanze chimiche con struttura similare. Ci sarebbe una terza teoria che secondo cui l’eczema potrebbe essere determinata da agenti microbici e da funghi patogeni. Dal punto di vista clinico si differenziano diverse forme di eczema:  eczema volgare con vescicole emisferiche,  a contenuto sieroso che tendono a rompersi spontaneamente. Terminato il periodo essudativo si ha una fase di desquamazione con successiva normalizzazione completa della cute.  L’eczema acuto determinato da vescicole che tendono a riunirsi e a formare chiazze sempre più vaste. Nelle forme a lungo decorso,  o riacutizzate possono coesistere  forme di abrasione umide e zone eritematose.  Queste aree squamose che possono sussistere anche da sole,  costituiscono il cosiddetto eczema secco o squamoso.  eczema lichenoide,  con ispessimento della cute e zone circoscritte percorse in ogni senso da solchi e strisce intersecandosi come un mosaico.  Eczema ipercheratosico,  con iper e paracheratosi associato ad ispessimento della cutee presenta spaccature ragadiformi.  Eczema seborroico, caratterizzato da aree di eritema sopra cui esistono squame giallastre piuttosto grasse e con croste,  predilige la zona mediana anteriore e posteriore del torace,  il cuoio capelluto,  i solchi nasolabiali,  le sopracigla,  le ascelle e il pube.  Eczema disidrosico,  caratterizzato da distacchi bollosi e fenomeni di macerazione;  la localizzazione che prevale questo tipo di eczema è sulle facce laterali delle dita,  sul palmo e sulle piante  delle mani e dei piedi.  La sindrome morbosa che ho nominato a inizio articolo è un’intolleranza della cute verso stimoli di tipo molto diverso.  All’esame istologico si può dire che èd determinato da un’infiammazione sierosa, prevalentemente a carico dello strato papillare del derma e da una spongiosi focale dello strato di Malpighi dell’epidermide,  con successiva formazione di microvescicole.  Due teorie cercano di spiegare l’eziologia e la patogenesi dell’eczema.  La prima è la teoria neurogena,  secondo cui l’eczema sarebbe legata ad un’alterata capacità funzionale del sistema nervoso centrale,  è comprovata dall’esistenza di una localizzazione simmetrica delle lesioni cutanee, della correlazione tra insorgenza e riacutizzazione della malattia e dei traumi psichici,  da inerzia delle reazioni vasali,  da una diminuzione della resistenza alla corrente elettrica,  e da un’accresciuta sensibilità cutanea a certi agenti chimici e dall’esito positivo che hanno l’ipnoterapia e la somministrazione di tranquillanti.

 

24/07/2018

 

Che cosa succede se nel nostro organismo non avviene quel processo di catalizzazione da enzimi che introducono uno o più radicali di acido fosforico nella molecola di determinati composti organici?

Alessandra e Giovanni

 

I processi di fosforilazione hanno una grande importanza per gli organismi viventi,  dato che numerose sostanze chimiche possono intervenire nelle reazioni metaboliche cellulari soltanto in forma fosforilata.  E mediante questi processi avviene negli organismi animali e vegetali la sintesi di ATP,  sostanza che costituisce l’immadiata fonte di di energia chimica che la cellula utilizza per appunto lo svolgimento di importanti processi metabolici Come la sintesi del glicogeno,  della glutammina, dei trigliceridi,  delle proteine, degli acidi nucleici,   e di attività funzionali come la contrazione muscolare, i fenomeni di assorbimento e di secrezione,  la conduzione dell’impulso nervoso e altro ancora.

 

25/07/2018

 

L’ipocorticalismo colpisce anche gli adulti?

 

L’ipocorticalismo è una diminuzione della funzionalità della corteccia surrenale. Quando è legato a fattori patologici intrinseci è di origine primitiva,  mentre è secondario quando è determinato da ridotta o mancata stimolazione dell’ipofisi nel corso di processi atrofici o distruenti.  Il primo,  quello acuto, è spesso determinato da emorragia nelle surrenali, specie a destra,  per interruzione della circolazione arteriosa o venosa.  Una verietà clinica è la sindrome di Waterhouse Friederichsen,  che colpisce bambini e fanciulli nel corso di gravi infezioni come la meningite cerebro-spinale,  influenza ecc.  La sintomatologia è caratterizzata da cefalea improvvisa, anoressia,  ipotermia, petecchie cutanee,  vomito,  diarrea.  L’ipocorticalismo cronico è provocato dalla distruzione bilaterale progressiva del corticosurrene da cause varie come la tubercolosi,  processi flogistici, ecc.

 

 

 

19/06/2018

 

Sono Luisella,  l’anno scorso nei mesi estivi mi sono ammalata con la febbre alta,  avevo preso un’infezione dal mio cane,  questa infezione può essere recidiva?  Grazie.

 

Dovrei sapere di che cosa ti sei infettata,  è stato un morso da zecche?  Credo di sì.  Questa malattia infettiva è causata da Rickettsia conori che viene introdotta  attraverso la cute tramite il morso di zecche del genere Rriphicephalus sanguineus, che sono gli abituali poarassiti del cane.  È frequente nei mesi estivo-autunnali in persone che sono a contatto con cani o che hanno l’abitudine di vivere all’aria aperta,  come in boschi o campagne.  Hanno un periodo di incubazione che va dai sette ai dieci giorni,  la malattia inizia con febbre che si alza rapidamente,  segue poi la comparsa di macchie color rosso bordeaux  che tende al colore del vino,  si manifestano sul tronco e sugli arti,  compresi mani e piedi.  L’infezione si esaurisce abitualmente nel corso di una o due settimane,  raramente si osservano complicazioni. Nel sangue dei malati si ritrovano anticorpi diretti contro alcuni ceppi di Proteus.  Sì,  questa malattia può essere recidiva.

 

23/06/2018

 

Di sciatalgia si guarisce o resterà per sempre?  Grazie!

 

Anonima

 

La sciatalgia è una nevralgia da irritazione del nervo sciatico.  Si manifesta con dolore superficiale e profondo,  trafittivo e intenso lungo il decorso del nervo e delle sue branche terminali.  All’inizio è localizzato alla regione lombare,  poi a quella glutea,  alla fascia posteriore della coscia ed esterna della gamba e del piede,  mentre in sede lombare tende a diminuire;  infine in fase regressiva alle regioni alte dell’arto.  Oltre alla sciatica vera esistono altre due forme cliniche di sciatica radicolare,  sostenuta da fattori artritici,  artrosici,  ernia discale,  ecc.  a carico del rachide lombosacrale,  caratterizzata da una fase lombare del dolore molto più lunga e da un’insorgenza da sforzi muscolari.  La sciatica plessurale, legata ad artrite sacroiliaca di solito scatenata da un brusco movimento di torsione del tronco o da altre cause occasionali, si manifesta con dolori diffusi nella parte alta della natica.  Ci sono forme che guariscono,  la tua forma è dovuta a complicazioni artrosiche e non solo,  perciò temo che dovrai conviverci periodicamente,  anche se farai tutte le cure possibili,  ma i miracoli avvengono!

 

25/06/2018

 

Sono Maurizio,  ho lavorato per trent’anni in un’officina meccanica,  molto rumorosa,  oggi mi ritrovo in mezzo a una strada per mancanza di lavoro e con il timpano malandato.  Riuscirò a guarire?  Come potrò ricominciare se mi sono ammalato? Non ho ancora trovato un altro lavoro,  mi chiedo quando andrò in pensione se mi mancano dieci anni e ho già un disturbo da vecchi?  Grazie!

 

Maurizio,  abbi fede e curati poi il lavoro lo troverai.  Il timpano è una lamina che costituisce la parete divisoria tra la cassa del timpano e il condotto dell’orecchio;  quando è colpita dai suoni,  vibra e trasmette sollecitazioni all’orecchio medio. Nella cassa del timpano che è una cavità interna dove si trova la catena dei tre ossicini,  la quale comunica,  mediamente la tuba uditiva detta di Eustacchio.  Quando il timpano e la mastoide si infiammano si manifesta con dolore profondo e gravativo in regione retroauricolare e parietale,  si avverte un malessere generale con febbre molto alta,  un aumento della fuoriuscita di pus attraverso la perforazione del timpano.  Quando invece c’è una sclerosi della membrana del timpano, viene diagnosticata come  processi flogistici catarrali acuti e cronici o di otiti medie purulente con alterazioni del timpano quali ispessimenti, zone di atrofia, aderenze agli ossicini e al promontori perforazioni   o formazione di placche calcaree ecc.  Questa patologia si manifesta con sordità  di trasmissione,  progressiva o di tipo misto,  e con acufeni.

 

26/06/2018

 

Sono un po’ depressa,  il mio medico mi ha detto che soffro anche di psicosi,  si può curare?  Grazie!

 

Daniela

 

Non voglio certo andare contro il tuo medico,  ma non riesco a capire che cosa intende per un po’ di psicosi,  una leggera psicosi?  La depressione con psicosi di solito si chiama maniaco depressiva.  Questa forma di psicosi è caratterizzata nella sua forma più comune,  da alternanza di periodi di mania e di malinconia.  Il disturbo dominante di questa patologia è legato alla sfera affettiva e tale forma viene considerata “psicosi distimica”.  I periodi di mania e di depressione insorgono senza nessuna causa apparente e sono intervallati  da altri periodi di normalità,  nei quali comunque il paziente rivela una personalità di tipo “ciclotimico”  (alternanza di depressione a buonumore,  socievolezza,  risonanza affettiva con l’ambiente).  Nel periodo maniacale il soggetto è eccitato, euforico con ideazione vivissima, incostanza,  fuga di idee ecc.  tale eccitazione può giungere fino a crisi di furore,  nelle quali il soggetto può diventare pericoloso.  Nelle fasi depressive,  il sintomo dominante è la malinconia,  con sentimento intenso di tristezza,  povertà ideativa,  spesso è ansioso.  La prognosi è favorevole per ciò che concerne i singoli episodi,  ma sfavorevole per quel che riguarda la forma nel suo complesso.  La diagnosi è agevole nelle fasi di mania o di depressione conclamante,  soprattutto poi se l’anamnesi indica la preesistenza di un’alternanza di fasi.  Spesso è sufficiente ricorrere a spicofarmaci.  Auguri!

 

27/06/2018

 

Se una persona è affetta di otosclerosi,  cosa le hanno diagnosticato?

 

Linda e dott. Robert

 

Questa cosa è un processo degenerativo dell’apparato auricolare.  Colpisce più di frequente il sesso femminile fra i venti e trent’anni circa e tende a peggiorare nel periodo della gravidanza e di allattamento;  spesso ha carattere familiare.  Si manifeata con sordità di trasmissione progressiva,  paracusia  (il paziente ode meglio in ambiente rumoroso),  acufeni;  la membrana timpanica risulta in genere normale.  La diagnosi ovviamente si formula con l’indagine clinica e con esame audiometrico.

 

30/06/2018

 

Da tempo ormai soffro di infiammazione dell’articolazione dell’anca,  quando si fa sentire mi rende invalidante perché non riesco a camminare,  dici che guarirò o dovrò operarmi?  Grazie!

 

Liliana

 

Tutto dipende di che natura è:  se infettiva,  reumatica o tubercolare.  Se è da streptococco,  gonococco o stafilococco,  che sinceramente è rara,  è caratterizzata  da febbre alta,  edema pseudoflemmonoso della coscia,  limitazione nei movimenti con rapida distruzione della superficie articolare,  che poi sfocia in osteonecrosi.  Se invece è di natura tubercolare,  inizia con un focolaio osseo,  quindi si diffonde all’articolazione usurandola.  All’inizio è caratterizzata da limitazione dei movimenti,  dolore e atrofia muscolare,  e col progredire della malattia,  si accentuano i sintomi fino a deformare l’arto con la formazione di un ascesso freddo.  Le modalità di guarigione sono diverse secondo l’evoluzione del processo distruttivo.  La forma reumatica invece è caratterizzata dal dolore all’anca presente anche durante il riposo,  segni bioumorali di infiammazione e risentimento dello stato generale.

 

02/07/2018

 

Non so cosa sia avvenuto nel mio corpo,   di certo è un grande cambiamento,  perché non riesco più ad abbronzarmi,  nemmeno con le creme ecc.  Tempo fa solo che mi esponessi al sole per qualche minuto vedevo subito la differenza,  prendevo un colorito bellissimo proprio come piaceva a me.  Cosa può essere successo?  Cosa deve pensare?  Tutto questo è negativo?  Grazie!

 

Mariarosa

 

Le alterazioni patologiche dell’ipofisi e della corteccia surrenale possono provocare l’aumento o la diminuzione della sintesi delle melanine,  con caratteristici effetti sulla pigmentazione cutanea. Si conoscono sostanze naturali e sintetiche capaci,  in presenza di luce,  di attivare i processi di biosintesi delle melanine;  tra queste sostanze vi sono quelli adoperati in campo cosmetico come abbronzanti,  e in medicina per combattere alcuni disturbi della pigmentazione cutanea,  come la vitiligine.

 

04/07/2018

 

Sono Laura di ventinove anni,  il ragazzo della mia amica è un sadico masochista,  questa perversione può sfociare nella malattia mentale?

 

 

Questa perversione sessuale il cui soddisfacimento è legato alla sofferenza o all’umiliazione inflitta ad altri,  spesso è associato alla perversione opposta,  il masochismo,  che consiste provar piacere subendo sofferenze fisiche e morali; in tal caso si parla di sadomasochismo.   Secondo la psicanalisi,  elementi sadici sono sempre associati al normale sviluppo psicosessuale e hanno una particolare rilevanza nella seconda fase dello sviluppo sessuale infantile.  Nell’adulto il sadismo diventa perversione ed è dovuto a esperienze legate al complesso di castrazione:  il sadico,  torturando l’oggetto dell’impulso proibito, si libera dalla paura della castrazione.

 

10/07/2018

 

Vorrei sapere se di neurosi si guarisce.  Grazie!

 

Anonimo

 

Si guarisce se la si cura. Questa turba mentale con sintomatologia estremamente variabile,  è solitamente caratterizzata da ansia e insicurezza.  Secondo la psicanalisi,  che è la scuola che più si è occupata dei disturbi nevrotici,  le neurosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto tra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia del paziente e si hanno le psiconevrosi;  nell’inadeguatezza attuale del soddisfacimento di molte cose e si avranno nevrosi attuali,  distinte in nevrosi  d’angoscia,  neurastenia e ipocondria.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e neurosi ossessivo-compulsive,  caratterizzate da idee ossessive e azioni  che diventano coatte.

 

11/07/2018

 

Mi spieghi per favore che cos’è il “cherion Celsi?  io questi termini medici non li capisco,  ho molto altro per la testa.  Grazie!

 

Il cherion Celsi è una follicolite micosica da tricofiti al cuoio cappelluto e a volte anche al viso,  caratterizzata da tumefazioni essudative,  nodulari,  tondeggianti a margini netti.  Questa malattia è una forma particolare di follicolite raggruppata, suppurante con pustole e cunicoli,  da cui se si comprime esce pus denso e abbondante. Il cherion Celsi non è doloroso,  spesso è indolore;  si cura con antibiotici e antimicotici  per via orale.

 

 

 

 

 

07/06/2018

 

Che importanza ha il carbonio e che cosa lo contraddistingue dal biossido di carbonio.

 

Angela

 

Il carbonio è un elemento contraddistinto dal simbolo C.ll  che si trova sulla crosta terrestre,  dalla quale presenta un’importanza del tutto particolare perché è l’elemento tipico di composti organici che costituiscono tutti gli organismi viventi.  Il biossido di carbonio invece è  generalmente indicato con il nome tradizionale  di anidride carbonica. Il biossido di carbonio il cui composto di formula è indicato CO².  Questo gas incolore,  più pesante dell’aria, allo stato puro è di odore abbastanza pungente e di sapore acido.  Il corpo umano nel corso del metabolismo ne  produce alcune centinaia di cm³ per minuto.  Il gas formato nell’interno delle cellule,  diffonde facilmente nel sangue dal quale viene trasportato: come ione bicarbonato (HCO³);  come carbominoemoglobina,  prodotto di combinazione dell’emoglobina,  sotto forma di complesso con le proteine plasmatiche;  fisicamente sciolto nel sangue.  Alla concentrazione in cui è normalmente contenuto nel sangue venoso, il biossido di carbonio esercita una pressione parziale (pCO²) di 46 mm di Hg.  A livello dei polmoni parte del gas viene ceduta e di conseguenza eliminata attraverso la respirazione.  L’inalazione di CO² oppure una diminuita ventilazione polmonare portano un aumento della concentrazione ematica del gas e quindi a un aumento della pCO².  Quando ciò si verifica il pH del sangue diminuisce e si determina una condizione di “acidosi respiratoria”. Si ha al contrario “alcalosi respiratoria” e aumento di pH ematico allorché diminuisce la pCO².  E se il biossido di carbonio si diffonde liberamente nelle cellule,  i cambiamenti della pCO² determinano altrettanti cambiamenti del pH intracellulare.  Il biossido di carbonio ha quindi un ruolo fondamentale tra i meccanismi deputati al mantenimento dell’equilibrio idrogenionico e alla regolazione del pH fisiologico.  Il CO² esercita effetti di stimolo sulla funzione respiratoria, aumentando la ventilazione polmonare per azione diretta sui centri nervosi del respiro.  Agisce inoltre sul cuore riducendo l’eccitabilità e la forza di contrazione del miocardio;  sul sistema nervoso centrale esercita effetti di tipo deprimente.  L’inalazione di CO² in concentrazioni superiori al 10% produce dispnea, cefalea,  spossatezza,  sudorazione profusa, vertigini.  In medicina il biossido di carbonio viene impiegato insieme all’ossigeno in varie situazioni patologiche caratterizzate da depressione respiratoria,  nella pratica anestesiologica,  nell’avvelenamento da ossido di carbonio.  Viene anche usato sotto forma di neve carbonica come anestetico e cauterizzante nel trattamento di verruche,  lupus eritematoso, blastomicosi,  ecc.  L’ossido di carbonio che è un composto chimico dalla formula di CO,  noto anche come monossido di carbonio.  Questo gas incolore e inodore è appena più leggero dell’aria.  L’ossido di carbonio ha grande importanza tossicologica per la frequenza di avvelenamenti accidentali o suicidari provocati dalla sua inalazione. Tra le numerose sorgenti di CO vi sono i gas di scarico delle automobili,  il gas illuminante delle città,  gli scaldabagni e  le stufe a gas malefunzionanti,  ecc.  Il potere tossico dell’ossido di carbonio dipende in massima parte dalla sua concentrazione nell’aria respirata e dalla durata dell’esposizione,  ma varia considerevolmente anche in rapporto alle condizioni fisiologiche e patologiche di ogni individuo.  Coninua.

 

08/06/2018

 

La sintomatologia dell’avvelenamento varia sensibilmente,  in rapporto alla concentrazione del tossico inalato.  La morte può sopraggiungere fulminea in soggetti che a scopo suicida o in modo accidentale aspirino forti quantità di gas illuminante. Più spesso l’intossicazione si manifesta con un vago senso di malessere a cui seguono cefalea,  nausea,  vertigini, ronzii auricolari.  Successivamente in intenso bisogno di dormire precede la perdita della coscienza.  Il sonno diviene gradatamente comatoso,  il polso si fa aritmico,  si riducono la pressione e la temperatura corporea,  mentre l’intossicato passa gradatamente dal come alla morte.  Negli avvelenamenti non letali,  la coscienza viene riacquistata in un arco di tempo molto veriabile:  da poche ore a settimane dall’esposizione al tossico. Postumi comuni dell’avvelenamento  sono disturbi della motilità:  paralisi da ossido di carbonio e perdita o riduzione della memoria.  Le più importanti misure che si adottano nella terapia dell’avvelenamento acuto da CO sono l’immediato trasferimento dell’intossicato all’aria pura,  la respirazione artificiale, trasfusioni di sangue,  ecc.

 

09/06/2018

 

Può la varicella colpire anche gli adulti?  Grazie!

 

Annalisa

 

Purtroppo sì,  non saresti la prima,  che si amala di questa malattia infettiva esantematica,  provocata dal virus specifico Biareus varicellae.  La diffusione avviene per contatto diretto interumano e indiretto attraverso l’ambiente e gli oggetti di uso comune.  Si ritiene che l’agente patogeno penetri nell’organismo attraverso la bocca.  Dopo un periodo di incubazione di 15-20 giorni,  la malattia insorge con malessere e febbre di grado variabile,  in seconda giornata si manifesta l’esantema che rapidamente si estende al tronco,  agli arti,  alle mucose e anche al cuoio cappelluto con intenso prurito.  Gli elementi caratteristici della manifestazione cutanea compaiono a stadi successivi (2-3 volte in 5-6- giorni)  ed evolvono quindi in modo asincrono;  hanno prima l’aspetto di macule pruriginose,  poi di papule infine di vescicole che contengono liquido ed evolvono verso il torbido..  Successivamente le vescicole si trasformano in pustole che guarendo lasciano piccole croste.  Quando vengono interessate le mucose degli occhi,  bocca, faringe,  uretra, ecc, si hanno afte dolenti.  La varicella può complicarsi con infezione secondaria delle vescicole dando impetigini,  oppure con pneumalogie,  glomerulonefriti, nevrassiti,  e localizzazioni multiple.  Il periodo di contumacia è di circa venti giorni forse più ma non di meno poi,  l’immunità acquisità è perenne.

 

11/06/2018

 

Che cos’è il papilloma?  Come si forma?  Grazie!

 

Elisa due

 

Il papilloma è una formazione patologica che si sviluppa più di frequente sulle mucose per azione di cause irritanti lievi di lunga durata o per infezione virale o può essere anche una manifestazione neoplastica.  Ècostituito da proliferazioni epiteliali ramificate o lobulate,  sostenute da uno stroma connettivale,  nel quale scorrono i vasi sanguigni.  Si localizza elettivamente in vescica e in laringe.  Il papilloma vescicale assume spesso molteplici sedi nella mucosa vescicale e anche nel bacinetto,  nell’uretra e negli ureteri.  Mentre quello laringeo s’insidia di solito nelle corde vocali.  Una frequente complicanza del papilloma è l’emorragia per il distacco o la rottura di papille.

 

13/06/2018

 

Dalla nefrite si guarisce?  Grazie!

 

Elisa tre

 

La nefrite è un’insufficienza renale caratterizzata dall’infiammazione acuta o cronica del rene.  Le nefriti si distinguono in:  nefriti glomerulari,  nefriti interstiziali,  nefriti vascolari,  nefriti tubulari.  La nefrite purulenta a focolai,  detta pure ascesso renale ematogeno o foruncolo del rene,  è una sindrome acuta che insorge nel corso di malattie setticemiche da streptococco e stafilococco,  del tifo addominale,  ecc. I germi giungono al rene per via ematica,  dove si insediano con localizzazione di solito unica e con possibile estensione sotto la capsula perirenale e poi a quella adiposa.  Inizia bruscamente con brivido,  febbre elevata,  dolore in sede renale;  a volte invece la sintomatologia iniziale viene mascherata da quella della malattia fondamentale.  Successivamente si riscontra una sensibile contrazione della diuresi e la comparsa nelle urine di albumina,  sangue,  pus;  nel caso di localizzazione bilaterale o di estensione del focolaio settico alla capsula,  la sensibilità renale risulta sensibilmente compromessa.  Aumenta il tasso di azotemia, e si ha uremia con grave stato settico.  La terapia prevede l’uso di antibiotici ed eventualmente l’intervento chirurgico di nefrectomia.  Ovviamente si spera sempre di portare fuori linfezione senza l’asportazione chirurgica del rene,  è sempre condizionata dall’integrità anatomica e funzionale dell’altro.  Si asporta il rene solo quando esistono grossi e complicati processi settici,  nelle forme gravi  e avanzate di tubercolosi renale con distruzione di vaste zone del parenchima;  nell’ipoplasia renale,  che di frequente si associa ad alterazioni arteriose o venose,  causa ipertensione.  Nei traumi renali con danneggiamento del peduncolo o di tutto il parenchima,  nel caso invece che sia interessato soltanto un polo si attua la nefrectomia parziale.

 

15/06/2018

 

Ho sempre il mal di schiena,  mi sono recata dal medico e mi ha detto che sono affetta da discopatia.  Vorrei sapere se è una malattia grave o se si guarisce.  Grazie!

 

Angela

 

La discopatia è una malattia degenerativa,  causa di compressione delle radici nervose che attraversano i fori intervertebrali.  È presente in soggetti con malattia artrosica o in soggetti portatori di ernia del disco.  I processi osteofitici determinano un restringimento dei fori e quindi un’ irritazione delle radici nervose;  anche la stasi dei plessi venosi e l’edema possono favorire l’instaurarsi di una sindrome radicolare.   A volte possono essere interessati tutti i tratti della colonna vertebrale;  in ordine di frequenza la sintomatologia è a carico di quello lombare,  cervicale e dorsale. Questa patologia si accompagna ad intorpidimento  ipoalgesia, ipotonia muscolare,  alterazione dei riflessi e diminuizione dei movimenti nei distretti innervati delle radici compresse nel foro intervertebrale:  ad esempio:  un’ernia discale della quarta radice lombare  provoca dolore nella regione glutea che si irradia anteriormente alla coscia, sulla gamba ,  con intorpidimento della gamba e dell’alluce.  La discopatia si cura con molto riposo,  non scompare sempre,  dipende dalla gravità,  ma il riposo associato con… è una medicina valida.

 

 

 

 

 

 

 

 

29/05/2018

 

Sono affetta da condiloma,  ormai mi sto curando da molto tempo,  e mi chiedo sempre:  guarirò mai?

Patrizia

 

Il condiloma è una dermatosi di origine virale,  va distinta con un’altra forma che porta lo stesso nome e presenta alcuni elementi morfologici comuni ma riconosce un’eziolozia luetica.  Questa escrescenza di tipo verrucoso  sorge in genere sulla cute o sulla mucosa genitale o nella zona perianale.  I condilomi all’origine hanno un aspetto di piccoli bottoncini carnosi o di rilievi filiformi,  ma in seguito possono assumere forme varie.  Se non sopravvengono complicazioni,  le manifestazioni sono indolenti,  il decorso è lento e la durata è indefinita se non si mira ad una terapia appropriata.

 

30/05/2018

 

Che cosa tratta la Fenogenetica?  Grazie!

 

Alessandra

 

La fenogenetica si occupa del meccanismo della trasmissione del carattere dal gene all’individuo.  Pare che il problema sia dovuto ad una catena di reazioni chimiche di tipo engimatico. Particolarmente  interessanti a questo fine sono gli studi sui gemelli monovulari,  sugli incroci consanguinei,  sull’ibridazione di ceppi nati da incroci consanguinei,  sull’ibridazione di ceppi nati da incroci consanguinei con riproduttori estranei che determina l’eterosi o lussureggiamento degli ibridi.  La genetica umana trova la sua più importante  applicazione nel campo medico.  Lo studio dell’ereditarietà permette infatti,  per certi caratteri,  di fare previsioni sulla comparsa o meno di tare nella progenie.  Tipico a questo proposito la comparsa dell’eritroblastosi fetale dovuta a incompatibilità sanguigna tra madre e feto.  Vi sono poi difetti costituzionali metabolici, ben indagati congiuntamente alla genetica biochimica che si trova in genetica umana larga applicazione,  quali alcaptonuria e la fenilchetonuria, dovuti a geni recessivi dei cromosomi delle cellule somatiche i quali determinano il blocco di una funzione engimatica.  Mancando un enzima la demolizione ossidativa non può essere completa e la sostanza viene eliminata con le urine  L’alcaptonuria è rara e non dannosa,  mentre la fenilchetonuria è associata a debolezza mentale.  Per l’incidenza che ormai ha raggiunto questa malattia è lo studio dell’ereditarietà delle varie forme del cancro.  Ancora oggi pare dimostrato che ciò che si eredita è la disposizione alla malattia e non la malattia vera e propria; questo secondo me lo si può osservare anche nella natura e negli animali.

Dimmi la verità Alessandra è quest’ultimo paragrafo che ti interessa maggiormente vero?

 

31/05/2018

Mio marito soffre di dispnea,  questo disturbo può essere associato a malattie dell’apparato respiratorio?  Può essere grave?  Grazie!

 

Patrizia

 

È un disturbo del ritmo  e della profondità del respiro,  che si manifesta con una sensazione forte di bisogno d’aria.  Sì,  la dispnea può essere associata a malattie dell’apparato respiratorio di tipo ostruttivo ( asma,  bronchite,  laringite,  difterite)  o di carattere alveolointerstiziale come (polmoniti,  malattie croniche,  tumori) .  Qualche volta è prodotta da alterazioni della parete toracica o dei muscoli respiratori (traumi,  fratture delle coste,  lesioni della colonna vertebrale,  pneumotorace,  miopatie)  da intossicazioni esogene, oppure da squilibri metabolici (coma diabetico,  coma uremico),  da disturbi nervisi e vascolari,  da insufficienza cardiaca.  Il meccanismo fisiopatologico con cui si produce la sensazione di dispnea non è conosciuto;  le teorie avanzate si basano su un sovraccarico del centro respiratorio,  sull’aumento delle resistenzepassive nel lavoro respiratorio,  sull’eccessiva stimolazione dei recettori intrapolmonari.

 

01/06/2018

 

L’emocromatosi è una malattia importante,  che cosa avviene?

 

Anonimo

 

Sì,  è una malattia importante in quanto coinvolge organi importanti.  Questa malattia è caratterizzata da un’alterazione congenita del ricambio del ferro,  che assorbito in eccesso dall’intestino tende a depositarsi in vari organi sotto forma di emosiderina.  Gli organi colpiti sono:  il cuore,  il fegato,  il pancreas,  la pelle ecc.  Intorno a questi depositi di emosiderina si ha abbondante formazione di tessuto connettivo fibroso che provoca sclerosi diffusa e gravi alterazioni funzionali degli organi interessati ( insufficienza epatica,  diabete, insufficienza cardiaca).  Il caratteristico aspetto di questa malattia è l’ingrossamento del fegato e la deposizione di melanina nella pelle che determina il tipico colore bronzino. Una forma simile si può verificare in individui politrasfusi e soggetti a frequenti fenomeni emolitici.

 

02/06/2018

 

Mi piacerebbe sapere come avviene il nanismo,  cosa accade dentro di noi se dovessimo generare un nano?   Cosa avviene nel loro cervello? Grazie!

 

Alessandra

 

Il nanismo viene da lontano,  si dice che i progenitori dell’Homo sapiens fossero tutti di statura assai bassa,  e cioè nani.  La forma particolare dei nani è caratterizzata da eseguità di tutte le loro parti,  ma dalla normale funzionalità fisica e psichica: se le proporzioni dei segmenti schelettrici sono normali o conservate abbiamo il nanismo armonico. Quando invece le parti del corpo sono tra loro sproporzionate e spesso viene lesa la sfera psichica allora abbiamo il nanismo secondario,  e qui c’è una condizione patologica.  Il nanismo armonico,  il nanismo che caratterizza anche alcune razze umane,  è di origine genetica ed ha caratteri di armonicità compresa la funzionalità fisica e psichica.  Mentre tra le forme di nanismo patologiche, è il nanismo acondroplastico o controdistrofico che è dovuto ad alterazioni nei processi di ossificazione delle ossa lunghe degli arti ; come  conseguenza i nani  acondroplastici hanno braccia e gambe corte, dita delle mani corte e tozze,  che contrastano il tronco e la testa,  le cui proporzioni generali rientrano nella norma.  La funzionalità psichica è di norma inalterata.  Questo tipo  di nanismo sembra dovuto anche ad un’anomalia genica dominante e con penetranza completa;  è stato riscontrato in parecchie specie animali e in tutte le popolazioni umane.

Il nanismo ipergenitalico dovuto a iperfunzione delle gonadi e dei surreni in seguito a tumori, è caratterizzato da aspetto simile al precedente in seguito a precoce saldatura delle cartilagini epifisarie;  la funzionalità psichica è di norma più o meno compromessa o alterata.  Il nanismo ipofisario è determinato dalla distruzione delle cellule eosinofile del lobo anteriore dell’ipofisi per neoplasie,  infezioni,  processi degenerativi, che si manifesta appunto con l’arresto della crescita e dello sviluppo delle gonadi e dei genitali esterni,  mentre lo sviluppo psichico risulta quasi sempre normale;  mancano i caratteri sessuali secondari e la funzione sessuale.  A volte si nota un invecchiamento della cute,  specie del volto.  Altre forme di nanismo accompagnano alcune sindromi da difetti genici,  come ad esempio il nanismo di Huzler, ecc. caratterizzati da deficienze nutrizionali, rachitismo, o malattie croniche infantili come vizi delcuore ,  nefropatie, epatopatie,  ecc.

 

16.05.2018

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SESSANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

16/05/2018

 

Sono affetta da tromboflebite,  il mio medico mi ha messa a riposo,  io non faccio altro che domandarmi cosa comporta questo disturbo o malattia.  Grazie!

 

Daria

 

Sei preoccupatissima,  ma so  che il dottore ti ha rassicurata,  guarirai bene. Questo disturbo non è altro che l’infiammazione della parete di un vaso venoso,  seguita dalla formazione di un trombo.  Puoi essere predisposta per l’aumento della coagulabilità del sangue o dal numero delle piastrine;  diminuzione della velocità di circolazione del sangue periferico; lesioni delle pareti venose;  malattie infettive;  gravidanza,  parto;  interventi chirurgici; traumi;  stati tossici.  Le sedi più frequenti sono le vene degli arti inferiori, la vena cava inferore,  le vene pelviche,  la vena porta, seni della dura madre; spesso si osservano tromboflebiti migranti successivamente in vari distretti.  La tromboflebite degli arti inferiori si manifesta con dolore, prima sordo poi urente,  febbricola,  edema,  aumento della temperatura e arrossamento della cute soprastante alla vena,  che si palpa come un cordone duro, interessamento delle linfoghiandole regionali;  sono facili anche le embolie polmonari.  La tromboflebite portale rappresenta una frequente complicazione di flogosi addominali (colecisti,  appendiciti,  annessiti,  ascesso epatico ecc.) si manifesta con febbre settica,  dolori,  vomito,  aumento del volume del fegato e della milza,  ittero,  qui la prognosi è grave,  si cura con antibiotici.  La tromboflebite dei seni endocranici,  longitudinale superiore,  cavernoso laterale) può insorgere a causa di processi auricolari e facciali o per via embolica da flebiti pelviche attraverso anastomosi con il sistema venoso vertebrale;  si manifesta con febbre settica,  cefalea, vomito,  convulsioni,  coma.  Hai voluto questa definizione,  ora però non ti spaventare,  il tuo caso non è grave.

 

21/05/2018

 

Ho bisogno di sapere se la pericardite è grave.  Grazie!

 

La pericardite è un’insieme di elementi che caratterizzano un’infiammazione del pericardio,   ad andamento acuto,  subacuto o cronico.  L’infezione può giungere anche da organi vicini come pleuriti fibrinose, e purolente, miocarditi semplici o suppurative,  ecc. oppure per via sanguigna come nella polmonite lobare,  oppure questo processo può insorgere primitivamente isolato, come nelle pericarditi virali, o nel quadro di una vasta  reazione infiammatoria dei tessuti mesenchimali,  come nella malattia reumatica ecc.  Può assumere aspetti diversi in rapporto con la natura dell’agente lesivo e con lo stato di reattività individuale.  Di solito l’infiammazione reumatica dà un’infiammazione fibrinosa  sierofibrinosa,  l’infezione da agenti piogeni un’infiammazione purulenta,  l’infezione tubercolare e l’uremia determinano un’infiammazione fibrino-emorragica.   Nel caso della pericardite fibrinosa i due foglietti della sierosa si presentano macroscopicamente ricoperti da un essudato,  dapprima modesto, quindi,  sempre più abbondante che tende a rivestire in forma di pseudo-membrana  tutta la superficie della sierosa. La sottile membrana fibrinosa si stacca con  facilità e lascia allo scoperto una superficie opaca e rugosa con piccole e diffuse  punteggiature emorragiche.  i movimenti del cuore durante le sue fasi di contrazione possono determinare un aspetto frangiato di queste deposizioni fibrinose;  in tal caso si parla di cor villosum.  Nelle forme prevalentemente essudative si raccoglie nella cavità pericardica un liquido sieroso ricco di proteine,  a volte corposcolato fino ad assumere il carattere di pus.  In altri casi il versamento è prevalentemente ematico. Per la notevole resistenza alla distensione del pericardio parietale i versamenti pericardici esercitano una pressione sul cuore e ne disturbano gravemente la funzione.   La pressione impedisce il riempimento diastolico condizionando la diminuzione della gittata e la stasi venosa.  le aderenze che sono l’esito più frequente dei processi acuti di pericardite costituiscono un notevole ostacolo per i movimenti del cuore (specie nelle sistole),  che accentua ulteriormente la diminuzione della gittata e il ristagno del sangue nelle vene.  le forme cliniche più frequenti sono la pericardite acuta essudativa o siero-fibrinosa e la pericardite cronica adesiva o costrittiva,  che rappresenta spesso l’esito inevitabile della prima.  Insorge con dolori retrosternali o epigastrici,  dispnea, febre subcontinua ointermittente secondo il fattore eziologico, rumore di sfegamento nell’auscultazione,  toni cupi e quasi impercettibili.  Nella forma cronica invece si riscontra pure edema al viso, epatomegalia,  ecc.

 

22/05/2018

 

A cosa si possono imputare le fistole,  che cosa sono?

 

Alessandra

 

Le fistole sono quasi sempre di origine flogistica, infettiva,   parassitaria. Le fistole si possono formare in qualsiasi parte del corpo ma vi sono localizzazioni più frequenti.  Per esempio la fistola bronchiale può formarsi per rottura in un bronco da echinococco,  situata nel parenchima polmonare.  La fistola pleuropolmonare si può osservare spesso quando la cisti da echinococco del polmone si rompe in cavità pleurica;  la stessa possibilità si presenta nell’ectinomicosi,  nella tubercolosi e nelle neoplasie del polmone, queste condizioni determinano poi una pleurite purulenta o empiema.  La fistola pleurobronchiale rappresenta una delle complicanze più frequenti dell’ascesso epatico che si apre in pleura con empiema e si fistolizza poi fino a raggiungere un bronco.  La fistola duodenale si riscontra spesso nei processi ulcerastivi del duodeno quando a fatti periduodenitici,  che fissano l’organo ad altri vicini,  segue la perforazione dell’ulcera e la formazione di un tragitto che mette in comunicazione lo stesso duodeno con il pancreas,  con la cistifellea e con le vie biliari.  La fistola duodenale può rappresentare una delle più frequenti e precoci complicanze  di interventi chirurgici di resenzione gastrica o di gastroenterostomia;  una delle complicanze tardive della gastroenteroanastomosi è l’ulcera peptica,  con sede nella parete intestinale della bocca anastomotica,  che può perforarsi nel colon,  dando luogo a una fistola gastrodigiunocolica.  Continua domani,  intanto fissati in testa questo,  non è molto da imparare.

 

23/05/2018

 

In quanto alle fistole perianali,  sono frequenti,  si formano in seguito ad ascessi perianali o perirettali, a contenuto purulento o di natura tubercolare,  con apertura nella fossa ischio-rettale,o nello spazio pelvirettale superiore,  in rapporto all’anello ano-rettale possono essere intra,  tans, extrasfinteriche secondo che decorrano nel suo contesto,  al di sopra,  o al di sotto di esso.  Queste fistole inoltre possono decorrere con tragitto unico o con diramazioni multiple,  aperto alle due estremità (complete>) o a fondo cieco.  Le fistole tubercolari costituiscono l’esito più comune delle localizzazioni ossee o articolari della tubercolosi,  con evoluzione verso la suppurazione e la formazione di un ascesso ossofluente,  che tende a farsi strada attraverso i muscoli e cutte all’esterno.  Quando è interessata la colonna vertebrale,  nel segmento cervicale l’ascesso può raggiungere la regione retrofaringea o il mediastino posteriore ( fistola retrofaringea  e fistola mediastinica),  il cavo sopraclaveare e l’ascella ( Fistola sopraclaveare e fistola ascellare);  se è interessato il segmento dorsale,  gli ascessi si insinuano negli spazi intercostali e si fanno superficiali a livelli dei nervi perforanti (fistole toraciche).  Se interessano il segmento lombare gli ascessi seguono di solito la guaina del muscolo,  arrivano all’inguine e passano sotto l’arcata crurale fino al triangolo di Scarpa (fistola inguinale e fistola crurale);  nelle sacroileiti specifiche,  se l’ascesso è anteriore si rende intrapelvico ed esce lungo lo psoas, verso il piccolo trocantere (fistola trocanterica)  oppure attraverso la grande incisura ischiatica verso la regione glutea (fistola glutea),  se lascesso posteriore si esteriorizza verso la regione lombare  o nel grande gluteo (fistola lombare).  Anche le forme tubercolari del gomoto,  del polso, non rare specialmente nei bambini,  esitano spesso in fistole  (fistola del gomoto e fistola carpale).  La terapia delle fistole è chirurgica.

 

Ho sempre sofferto d’insonnia, ora che ho cambiato farmaci dormo benissimo,  ma di giorno sono sempre agitata,  gli altri ormai mi avevano provocato assuefazione,  hai qualcosa da consigliarmi?  Grazie.

 

  Adele

 

Sì,  Adele,   è il medico.  Ci sono farmaci ipnotici e sedativi,  non sono barbiturici,  che inducono un sonno molto simile a quello fisiologico senza produrre disturbi o postumi al momento del risveglio,  ma paradossalmente possono provocare fenomeni di eccitazione psicomotoria,  frequenti soprattutto in caso di iperdosaggio.  La cosa giusta da fare per me è parlarne ancora con il tuo medico.

 

Elena  Lasagna

 

26/05/2018

 

Ho una micosi alle unghie che mi perseguita da due anni,  non posso neanche mettermi lo smalto e indossare i sandali scoperti;  ho già provato mille prodotti farmaceutici,  e niente, cosa devo fare,  ma che co’è la micosi,  e perchè ci si ammala di micosi?  Grazie!

 

Sara

 

Ci sono prodotti validi per le micosi alle unghie,  ma se dici che non sono stati efficaci non ti resta nient’altro che andare da un medico dermatologo.  Le micosi sono un gruppo di malattie sostenute dalla penetrazione di funghi nell’organismo.  Ci sono diversi tipi di micosi:  le micosi tonsillari (da Oidium albicans Leptothrix, Blastomyces, Actinomiceti,  ecc.) caratterizzate da placche biancastre con parestesie e disfagia.  Poi le micosi della congiuntiva,  quale il mughetto,  la sporotricosi e l’actinomicosi,  che si manifestano con tumefazioni granulomatose.  Poi le micosi cutanee che si distinguono  in superficiali (pitiriasi, eczema marginato, tricomicosi,  epidermofizie)  e profonde (dermatomicosi granulomatose,  actinomicosi,  micetomi, sporotricosi, blastomicosi,  istoplasmosi) ecc. perché con lo stesso termine ci sono forme gravi,  che sono caratterizzate all’inizio da lesioni di tipo dermatite pruriginosa, poi da infiltrazioni…  Comunque alla tua micosi serve solo un medico.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

30.04.2018

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SESSANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

30/04/2018

 

Mio padre è affetto da gotta,  ormai non riesce più a camminare,  il cuore è messo male;  vorrei sapere se la gotta è una malattia ereditaria,  grazie!

 

Nadia

 

Ho scritto gia due volte questo articolo,  vediamo un po’ di approfondirlo.  La gotta non è una malattia ereditaria,  ma si eredita lo stile di vita della nostra famiglia.  Questa malattia è caratterizzata da un aumento del tasso uricemico nel sangue (iperuricemia).  La malattia si manifesta di solito all’età di quaranta,  sessant’anni,  con prevalenza nei maschi.  Nel decorso si distingue una forma acuta e una cronica.  La forma acuta insorge bruscamente come un’artrite acuta,  mono-o oligoarticolare,  spesso di notte,  con febbre modesta  qualche volta elevata,  con rossore e tumefazione locali, dolore lancinante e cute lucida.  Le articolazioni più colpite sono: la metatarso-falangea dell’alluce,  il ginocchio,  il polso.  La remissione avviene dopo 5-10 giorni,  ma le recidive sono frequenti,  di durata progressivamente crescente.  Gli intervalli fra gli accessi all’inizio risultano liberi,  poi con una sintomatologia  residua e infine dopo 10-20 , anni si può verificare una gotta cronica.  Questa può insorgere come tale  ed è caratterizzata da cospicue alterazioni articolari,  quali deformazioni per anchilosi totale o parziale,  sublussazioni,  e lussazioni di grosse articolazioni.   Le localizzazioni più frequenti sono  le articolazioni interfalangee e matacarpo-falangee,  il polso,  il ginocchio,  il gomito,  dove si notano tumefazioni da accumuolo di urati,  dolenti se sono sede di accesso gottoso,  duri siti nel sottocutaneo,  con possibile rottura della cute ed emissione di materiale caseoso ricco di urati;  ne consegue una grave compromissione funzionale.  Sia la gotta acuta,  sia quella cronica possono essere complicate da manifestazioni extrarticolari e viscerali,  con diarrea,  coliche addominali, disturbi oculari,  flebitici,  cutanei,  renali, e lesioni che costituiscono il quadro del rene gottoso,  raramente e solo tardivamente sfociante nell’insufficienza renale e ovviamente tutto questo compromette anche il cuore.  Vedi Giusi,  la gotta è sempre la gotta,  non è che se te la scrivo in un’altra forma poi possa alleggerire la sua gravità.  Adotta uno stile di vita diverso da quello di tuo padre specialmente nell’ alimentazione che dovrebbe essere povera di grassi,  di purine e di alcool e cerca di non superare il tasso uricemico nel sangue.

 

01/05/2018

 

Perché certe persone assumono il cortisone,  che cos’è esattamente?

Giusi

 

Il cortisone è un ormone steroide appartenente al gruppo dei corticosteroidi.  È presente in piccole quantità  nell’estratto di corteccia surrenale;  si ottiene per sintesi a partire dall’acido desossicolico.  In medicina trova impiego sotto forma di acetato,  di fosfato o di ciclopentan-propionato nel trattamento di numerose malattie del collageno  reumatismo articolare acuto, poliartrite cronica,  ecc),  nelle dermatosi,  nelle malattie allergiche(asma, febbre da fieno, malattia da siero, edema angioneurotico,  ecc.),  nelle emopatie emolitiche,  nei tumori del sistema reticolo endoteliale  (linfosarcoma,  morbo di Hodkin),  nelle malattie oculari di carattere allergico e infiammatorio,  come uveiti,  congiuntiviti, cheratiti, iridocicliti,  ecc.  L’uso del cortisone,  specie se protratto nel tempo,  può dare origine a vari inconvenienti,  come ad esmpio ritenzione di sali e di acqua, edemi,  ipertensione arteriosa,  irsutismo,  iperglicemia, disturbi psichici,  ecc.  Vengono ridotti inoltre i poteri di difesa immunitaria dell’organismo con conseguente predisposizione alle malattie infettive.  Ci sono casi in cui l’uso del cortisone è sconsigliato:  L’impiego è controindicato nella tubercolosi,  nell’ulcera peptica,  nell’arteriosclerosi,  nel diabete,  nelle malattie renali croniche e nello scompenso cardiaco.

 

03/05/2018

 

Mio padre è affetto da “tromboangioite”   come ci si ammala di questa malattia?

 

Luana

 

È un’infiammazione della tunica interna di un vaso associata a trombosi.  La tromboangioite è sistematica,  a carico di tutte le arterie,  vene,  linfatici a carattere segmentario, trombo-occlusivo permanente e completo,  con sviluppo di anastomosi o di rete collaterale;  colpèisce più di frequente il sesso maschile dai venticinque ai cinquant’anni.  Di questa malattia si è potuto osservare che le cause potrebberto essere anche la costituziine,  il tabagismo, le infezioni,  i traumi,  il freddo,  gli eccessi fisici e mentali costituiscono importanti predisponenti. La sintomatologia si suddivide in tre fasi:  ischemia relativa nello sforzo,  ischemia a riposo,  disturbi trofici fino alla gangrena.   All’inizio,  specie durante la deambulazione,  compaiono dolori al polpaccio,  piede o natica di un arto,  che costringono il malato ad arrestarsi fino alla loro scomparsa.  I dolori però ricompaiono poco dopo la ripresa della deambulazione;  successivamente la cute delle estremità diventa fredda,  pallida e poi cianotica con edemi,  ulcerazioni periungueali e ragadi al calcagno,  dolori violenti a riposo,  flebiti migranti,  scomparsa del polso arterioso periferico.  La forma clinica più importante della tromboangioite è detta anche “obliterante”, o malattia di Bürger,  che dapprima interessa le piccole e medie arterie,  poi anche le grandi in sede elettiva agli arti inferiori e ai visceri.

 

09/05/2018

 

04/05/2018

 

Per embolia polmonare si muore?  Grazie!

 

Patrizia

 

Purtroppo spesso si muore, perchè l’embolia non è che un’improvvisa occlusione di un vaso sanguigno in seguito alla penetrazione nel circolo del sangue di un corpo esteaneo  chiamato embolo  (embolo che parte).  L’ostruzione del vaso provoca spesso gravi alterazioni con la comparsa di ischemia.  L’embolia gassosa,  determinata dalla comparsa di particelle gassose nel sangue, può insorgere in conseguenza ad interventi chirurgici,  nelle malattie dei cassoni,  delle decompressioni rapide, nelle pratiche abortive e nel pneumatorace terapeutico.  L’embolia polmonare è anch’essa una grave occlusione completa e incompleta dell’arteria polmonare o di una delle sue branche da parte di un embolo;  può detrminare la morte immediata per afissia.

 

09/05/2018

 

L’assunzione per un lungo periodo dei  betabloccanti possono essere causa di infarto? Grazie!

 

Angelica

 

Se non sono quelli giusti potrebbe anche succedere, ma i betabloccanti sono farmaci di sintesi che sono capaci di bloccare i recettori beta-adrenergici che sono situati nel cuore,  nelle arterie e nelle arteriole dei muscoli scheletrici e dei bronchi che contribuiscono all’eccitamento cardiaco, alla vaso ebroncodilatazione.  Il blocco dei recettori a livello cardiaco (beta1 recettori) riduce la contrattilità e la gittata cardiaca e il tempo di conduzione atrio-ventricolare mentre quello a livello arteriolare diminuisce la pressione arteriosa.  Da queste azioni deriva l’effetto ipertensivo,  antianginoso e antiaritmico dei betabloccanti.  Sono molto impiegati in terapia,  spesso come primo rimedio a situazioni patologiche di lieve e media gravità.  In commercio ne esiste tutta una serie che si differenzia per varie proprietà:  alcuni di essi sono cardioselettivi nell’azione di blocco e ciò costituisce un vantaggio perché pessono essere impiegati anche nei soggetti asmatici nei quali uno spasmo bronchiolare indotto ( tramite B2 recettori) può aggravare la sintomatologia respiratoria.  Si tratta comunque di farmaci che possono essere associati a diuretici e ad altri antiipertensivi e antiaritmici.  Più recentemente ai betabloccanti è stata attribuita anche la capacità di ridurre l’ipertensione portale dei cirrotici.

 

12/05/2018

 

Cosa succede nell’organismo se si è carenti di vitamina B²?

Graziella

 

La vitamina B² è largamente diffusa in natura,  sia nel regno animale che in quello vegetale,  ma viene sintetizzata unicamente dai vegetali, in quanto l’organismo animale.  Lo stato carenziale si instaura per deficiente apporto alimentare o per insuffuciente assorbimento intestinale,  causato da affezioni o patologie del tubo enterico,  e per una dieta povera,  o per insufficiente utilizzazione  e scarsa disponbilità organica dei processi di fosforilazione.  La carenza di questa vitamina può provocare disturbi digestivi,  astena,  irritabilità, arresto della crescita;  si possono manifestare ragadi agli angoli delle labbra, con screpolature profonde,  ipertrofia e successivamente atrofia delle papille della lingua, dermatosi di tipo seborroico, cataratte,  fotofobia, ed ha importanti funzioni nel processo della visione.