Archive for the 'La nostra salute' Category

07.11.2017

LE NOSTRE NUOVE TISANE antinfluenzali

Author: Elena Lasagna

07/11/2017

 

NUOVE  TISANE

 

contro il malessere dell’influenza

 

Tisana antinfluenzale:  In milleduecento ml di acqua bollente,  mettere due cucchiaini di fiori di caprifoglio,  un cucchiaino di timo,  tre ciuffi di prezzemolo (solo le cime),  due chiodi di garofano,  un pizzico di cannella e due foglie di alloro.  Fare bollire per due minuti e dopo cinque minuti la tisana sarà pronta.

A che cosa servono queste sei erbe e spezie? Il caprifoglio dà azione febbrifuga,  il timo ricostituente,  Il chiodo di garofano agisce sui virus,  come il prezzemolo bollito (quest’ultimo cotto è da usare con cautela), la cannella calma i nervi e la pressione arteriosa e l’alloro è un antiinfiammatorio delle vie respiratorie.  Questa tisana è ottima per la prevenzione dell’influenza.  Bere tre tazze al giorno.

 

08/11/2017

 

TISANA  N° DUE

 

In  mille e duecento ml di acqua bollente,  venti g di borragine sommità fiorite,  venti g di foglie di eucalipto,  dieci g di fiori di tiglio, e quaranta g foglie di alchemilla.  Bollire per qualche secondo, lasciare intiepidire e filtrare.   Bere tre tazze al giorno.

 

TISANA N° TRE

 

In mille e duecento ml di acqua bollente,  settanta g di radice essicata di carlina,  cinque chiodi di garofano,  cinquanta g di santoreggia.  Portare ad ebollizione,  lasciare intiepidire,  filtrare.   Bere tre tazze al giorno.

 

TISANA  N°  QUATTRO

 

In mille e duecento ml di acqua bollente,  cento g di corteccia di frassino,  cinquanta g di eucalipto.  Portare ad ebollizione,  lasciare intiepidire e filtrare.  Bere tre tazze al giorno.

 

09/11/2017

 

TISANA  N° CINQUE

 

Tisana per l’influenza con tosse.  In mille e duecento ml di acqua bollente,  metteremo 100 g di eucaliptolo,  settanta g di tiglio,  trenta g di alloro.  Portiamo ad ebollizione,  lasciamo riposare per due minuti poi filtriamo e ne beviamo tre tazze al giorno lontano dai pasti.

 

TISANA N°  SEI

 

Tisana per l’influenza con febbre.  In mille e duecento  ml di acqua bollente mettere cento g di alchemilla,  cento g di fiori di corbezzolo,  quattro chiodi di garofano,  una stecca di cannella.  Fare il decotto,  lasciare riposare tre minuti,  filtrare e bere tre tazze al giorno lontano dai pasti principali.

 

TISANA  N° SETTE

 

 

Tisana per l’influenza con dolori articolari.  In mille e duecento ml di acqua,  mettere settanta g di corteccia di salice,  settanta g di corteccia di betulla,  settanta g di fiori di alchemilla,  trenta g di agrimonia,  e trenta g di salvia.  Portare ad ebollizione,  per qualche minuto,  poi filtrare e bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

 

TISANA  N° OTTO

 

Tisana per l’influenza  e carenza di calcio.  In mille e duecento ml di acqua bollente,  mettere cento g di fusto essicato di equiseto, trenta g di fiori essicati di arnica,  trenta g di fiori di biancospino,  una stecca di cannella,  due chiodi di garofano  cinquanta g di santoreggia.  Procedere nella solita maniera per decotti e bere tre tazze al giorno dopo i pasti principali.

 

15/11/2017

 

TISANE  PER  LA

 

CONGIUNTIVITE

 

Primo decotto:  In mille e duecento ml di acqua pura,  bollire per qualche minuto trenta g di fiori di fiordaliso, e venti g di camomilla.  Filtrare e fare degli impacchi  tiepidi agli occhi tre o quattro volte al giorno.

 

Secondo decotto: In mille e duecento ml di acqua pura,  bollire per qualche minuto trenta g di camomilla,  trenta g di fiori di fiordaliso e trenta g di malva.  Bollire per un minuto,  lasciare intiepidire e filtrare.  Fare degli impacchi agli occhi quattro volte al giorno.

 

Terzo decotto:  In mille e duecento ml di acqua pura,  far bollire trenta g di altea,  trenta g di fiori di fiordaliso e trenta g di petali di rose.  Procediamo come nella descrizione fatta per gli altri impacchi.

 

Quarto decotto:  In mille e duecento ml di acqua  far bollire per un minuto settanta g di fiori di malva.  Lasciare intiepidire e filtrare.  Eseguire gli impacchi agli occhi tre volte al giorno per  dieci minuti.

 

24.10.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI QUATTRO

Author: Elena Lasagna

24/10/2017

 

 

Nell’articolo  precedente abbiamo già visto dove sono collocate alcune ghiandole endocrine nel piede come l’ipofisi e la tiroide, ora vediamo di parlare delle paratiroidi.  Le paratiroidi si trovano alla base del collo,  ai lati della tiroide,  la cui struttura e funzioni sono diverse da quelle da essa.  Le paratiroidi producono un ormone:  il paratiroideo o paratormone,  che ha la funzione di mantenere entro i limiti fisiologici la concentrazione di calcio nello spazio extracellulare,  provocando un aumento di calcio nel sangue e nelle urine inoltre,  una diminuzione dell’eccitabilità dei muscoli.  Il massaggio riflesso al piede per il trattamento delle ghiandole paratiroidee è consigliato quando  vi sia un problema osteomuscolare.

IL PANCREAS

Il pancreas è una ghiandola importantissima perché secerne insulina,  la cui funzione fondamentale consiste nell’abbassare il tasso di glucosio nel sangue.  Quando il funzionamento del pancreas è malridotto,  può provocare il diabete.  Il massaggio riflessogeno è consigliato a livello di prevenzione,  ma può dare ottimi risultati quando la malattia è allo stadio iniziale,  ma sempre sotto il diretto consiglio del medico curante.  Così come il diabete può alterare il pancreas e viceversa,  un’altro campanello d’allarme è dato dall’ipoglicemia,  considerata una vera malattia in quanto dà una carenza di zucchero nel sangue provocata appunto da una disfunzione del pancreas.  Qui il massaggio potrà portare grandi benefici in caso di molte forme forme di astenia,  stanchezza e di tutti gli altri disturbi dati dall’ipoglicemia.

LE GHIANDOLE SURRENALI

Le ghiandole surrenali sono situate sopra ai reni,  esse svolgono un’attività secretoria con diverse funzioni;  sono produttrici di ormoni come ad esempio l’adrenalina, la noradrenalina,  che esercitano un’importante funzione come mediatrici dell’impulso nervoso a livello del sistema nervoso centrale e delle terminazioni del sistema nervoso simpatico.  Poi secernano l’aldosterone che determina la composizione dei liquidi nell’organismo;  Il cortisone e l’idrocortisone,  che agiscono sul metabolismo degli zuccheri.  Il trattamento delle ghiandole surrenali è importante  perché la loro funzione è indispensabile alla vita.  Il massaggio sarà molto efficace in tutte le forme di stress, e alterazioni psicosomatiche ed endocrine in generale.  Continua…

25/10/2017

 

IL  RILASSAMENTO

 

Come ho già scritto in altri articoli il massaggio dovrebbe essere eseguito dolcemente,  in modo armonico e seguente senza tralasciare nulla. Dopo avere eseguito un massaggio uniforme,  si prenderà presa con i piedi,  che dovrà essere un massaggio esclusivamente dolce e rassicurante.  Dopo avere esaminato il paziente,  nasceranno le prime considerazioni,  relative alla sua personalità e il tipo di trattamento da adottare.  Per prima cosa si procederà alla fase della respirazione.  Si prende il piede con   entrambe le mani e si esercita un movimento di trazione verso di sé mentre il paziente inspira;  successivamente si lascerà andare il piede nel momento in cui egli espira.  Questa sequenza oltre che rilassare,  ossigena e disintossica l’organismo.  Questi esercizi andranno ripetuti per circa venti volte su entrambi i piedi.  Continua…

 

27/10/2017

 

Molte persone sostengono che durante il massaggio si può anche conversare,  e discutere di tutti i loro problemi,   io ho imparato che  ogni situazione deve essere valutata in base alla persona che ci si ritrova davanti,  ma sono fermamente d’accordo che  chi riceve il massaggio dovrebbe sentirsi a proprio agio,  che  si  conversi o che invece ascolti un sottofondo di musica o addirittura che stia in silenzio per ascoltare il massaggio che l’esperto sta eseguendo su di lui o lei.  L’importante è sentirsi rilassati al massimo perché si possa lavorare in profondità senza disturbare  le terminazioni nervose.  Quando ci si trova in una situazione che opprime emotivamente,  tutto diventa difficile,  anche per chi esegue il massaggio,  perché il paziente non essendo in uno stato ottimale di rilassamento sente una particolare tensione,  il respiro si fa difficile, e potrebbe capitare di sentirsi come mancare l’aria.  Questo perché le emozioni fanno contrarre il diaframma.  L’ansia,  le tensioni,  sono evidenti nelle persone nervose,  che spesso fanno tutto troppo in fretta:  è da qui che viene l’espressione “energia nervosa”  La stanchezza nervosa,  la frustrazione e l’ansia provocano contrazioni muscolari anche in altre parti del corpo,  specie al collo,  agli arti e alla schiena,  con effetti dolorosi e deprimenti al tempo stesso.  La prima cosa da fare è rallentare il ritmo. Subito si ritroverà la propria sicurezza,  e si riuscirà a pensare meglio e più razionalmente.  L’energia non dovrebbe essere sprecata inutilmente,  ma utilizzata in situazioni di vera necessità.  Quindi prima di incominciare  il massaggio completo del piede per curare gli organi depressi o malati,  bisognerà quindi:  Riprendere il controllo della respirazione;   rilassare il diaframma con esercizi speciali;  imparare a rilassare volontariamente i muscoli;  migliorare la circolazione.  Tutto questo deve avvenire prima di iniziare il massaggio riflessogeno.  Ci si potrà preparare anche da soli prima di entrare dal medico riflessologo,  cercando di seguire queste istruzioni:  usando corpo e volontà insieme si dovrebbe contrarre le varie parti del corpo,  tenderle,  trattenerle per un momento e infine lasciarle andare.  In questo modo si ottiene quella sensazione di mollezza e di pesantezza che porta al rilassamento totale.  Anche con questo metodo si dovrà agire separatamente su ciascuna parte del corpo,  partendo dalla punta dei piedi,  per salire su fino alla testa.  Ci si dovrà esercitare per un paio di settimane circa prima di riuscire a raggiungere rapidamente uno stato di completo rilassamento.  Una volta imparato il metodo,  sarete in grado di servirvene ovunque,  e si potrà esercitare ogni qualvolta che vi sentirete nervosi  e sovraeccitati; vi calmerete e riprenderete il completo controllo di voi stessi.  Si raccomanda a chi esegue il massaggio riflessogeno che in ogni fine della seduta venga eseguita una manovra utile per facilitare il ritorno venoso,  ma deve essere seguita in maniera prolungata specialmente su persone che presentano stasi circolatorie,  ed edemi.

Elena  Lasagna  Dai miei studi completi di podologia e riflessologia del piede negli anni 1997-2000.

 

15.10.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI TRE

Author: Elena Lasagna
  • 15/10/2017

 

Continua da ” L’apparato digerente e le sue malattie.

Nell’articolo precedente ho scritto che i disturbi gastrointestinali coinvolgono tutto l’apparato in una serie di manifestazioni difficilmente divisibili tra loro.  Si possono quindi avere manifestazioni di :  lingua patinata,  alitosi,  infiammazione delle gengive,  infiammazione del cavo orale,  spasmo esofageo, gastriti acuta o cronica,  ulcera gastrica o duodenale,  dispepsia,  enterite,  diarrea,  colite,  meteorismo,  stitichezza,  colecistite,  calcolosi biliare.  Molte volte la sintomatologia è molto chiara.  Attraverso una ricerca dei punti dolenti sul piede è possibile individuare la zona in cui la sofferenza è più accentuata,  in modo da poter orientare la scelta del trattamento da eseguire in maniera più esatta.  Spesso i disturbi dell’apparato digerente derivano da tensione,  nervosismo,  stanchezza,  ecc.  In questi casi il massaggio deve essere impostato prima  di tutto verso un’azione di rilassamento (e questo è già stato detto nel primo articolo)  del sistema neurovegetativo,  poi ci si rivolgerà su una totale purificazione del corpo attraverso gli organi di eliminazione.  Come per tutti gli apparati,  anche il massaggio delle zone dell’apparato digerente si farà seguendo l’andamento fisiologico;  si partirà quindi dalla bocca inclusi denti e gengive,  per passar e poi allo stomaco,  al piloro,  al duodeno,  all’intestino tenue,  alla valvola ileocecale,  e all’intestino crasso fino all’ano.  Molto valida anche in questi casi è la stimolazione del plesso solare.  Continua…

ED ORA PASSIAMO AL FEGATO

Il fegato è di un’importanza vitale,  sia a livello dell’apparato digerente che per il funzionamento di tutto l’organismo.  La sua attività  non si limita alla formazione della bile, perché nel fegato avvengono svariate trasformazioni chimiche di sostanze alimentari ed organiche,  di estrema importanza per la vita.  Ed esempio la depurazione dei prodotti ultimi del ricambio,  la formazione delle proteine,  del plasma sanguigno e di molti stadi preliminari della sintesi degli elementi organici fondamentali.  Ed è proprio dal suo cattivo funzionamento che dipende la maggior parte dei disturbi che possono affliggere l’uomo in questa era moderna,  ma attraverso una stimolazione delle zone riflesse relative a fegato,  colecisti, e coledoco,  si può trarre grande giovamento per l’organismo nella sua totalità.  Senza però pensare che i miracoli possono anche avvenire,  ma certe malattie tipiche molto gravi di quest’organo come ad esempio la cirrosi o la calcolosi biliare  ecc. ,  queste riguardano solo in modo marginale il massaggio riflesso.

 

L’APPARATO  CARDIOCIRCOLATORIO

 

 

 

L’apparato cardiocircolatorio è formato dal cuore,  la circolazione dei vasi arteriosi e venosi, la milza.  Il cuore, le arterie  e le vene costituiscono il sistema circolatorio. Dal cuore si dipartono arterie e vene,  che attraverso itinerari ben precisi distribuiscono il sangue alle varie parti del corpo.  Dall’aorta di dipartono tutte le altre arterie.  La circolazione è doppia e completa,  formata da due correnti:  una che va dal cuore  ai polmoni, lì il sangue si ossigena e torna al cuore,  l’altra che dal cuore va all’organismo,  dove il sangue si carica dell’anidride carbonica per poi tornare di nuovo al cuore.  Questo sistema è u no dei più importanti,  è anche superfluo menzionarlo,  ma sarebbe bene tenere sempre sotto controllo lo stato di salute sia del muscolo cardiaco che di tutto il sistema venoso e arterioso.  Questo apparato risulta inesistente alla ricerca dei punti dolenti delle zone sul piede,  cuore e circolazione sanguigna possono trarre in inganno anche i più abili dottori perché certi pazienti reduci da patologie cardiache anche gravi, non hanno segnalato nessuna sofferenza nelle rispettive zone riflesse.  Ma non è detto però che il massaggio risulti inefficace,  anzi,  la sua azione stimola proprio quel ritorno venoso che dal piede riporta il sangue verso il cuore che in moltissimi casi avviene con difficoltà.  Continua…

17/10/2017

 

A carico dell’apparato cardiocircolatorio mi riservo di non stancarmi di sottolineare: Il massaggio va evitato in casi di trobosi,  flebiti e tromboflebiti,  e soprattutto sulle zone che presentano varici molto pronunciate o in persone affette da grandi scompensi cardiaci,  e cardiocircolatori. Una stimolazione mal eseguita può disturbare il battito cardiaco soprattutto in persone affette da ipertensione.  In questi casi si dovrà agire quasi esclusivamente   sugli apparati urinario e linfatico,   per favorire la diuresi e inoltre sul sistema nervoso,  al fine di sedare gli squilibri emotivi che inevitabilmente accompagnano qualsiasi alterazione del sistema cardiovascolare.

LA MILZA

 

La funzione fondamentale della milza è quella di distruggere i globuli rossi invecchiati,  recuperando il ferro che in parte vi rimane depositato e in parte va al fegato e al midollo osseo per la costruzione di nuova emoglobina.  La seconda funzione non da meno importantissima,  è quella connessa con le reazioni di difesa dell’organismo,  consistenti nel produrre anticorpi.  E poi la milza è un contenitore di sangue che viene spremuto e messo in circolo in caso di necessità.  Il trattamento alla milza produce un duplice effetto,  un aumento dei globuli rossi e un potenziamento del sistema immunitario.  la sua stimolazione è consigliata nel contesto di un problema   linfatico,  infiammatorio e anemico.  Continua…

18/10/2017

 

L’APPARATO  GENITALE

 

 

 

 

L’ apparato genitale si distingue in apparato genitale femminile e apparato genitale maschile.

Ovaie  o testicoli;  tube o deferente;  utero o prostata;  vagine o pene,  ghiandole mammarie.  l’apparato genitale si differenzia appunto nei due sessi,  ma per quanto riguarda le zone riflesse sul piede la loro collocazione non cambia perché i punti da massaggiare saranno i medesimi.  Molto diversa invece è la valutazione dell’influenza che l’apparato genitale esercita sull’equilibrio fisico,  psichico di un individuo.  Sarà necessario considerare che l’ apparato  genitale femminile proprio a causa della sua struttura complessa,  va soggetto a infiammazioni e infezioni delle ovaie e dell’utero, quali l’annessite e l’endometrio, oltre a tutte le disfunzioni legate al ciclo mestruale.  La cosa importante da fare è valutare sempre attentamente il problema dell’equilibrio ormonale,  anche in presenza di disturbi apparentemente di altra natura.  Per non parlare poi di una meritata attenzione della gravidanza e allattamento.  Nei primi mesi di gravidanza sarà bene evitare il massaggio nei punti riflessi degli organi genitali,  specialmente in gravidanze a rischio.

Per quanto riguarda invece l’apparato genitale maschile, nei casi di idrocele o varicocele,  la cui origine può essere congenita o derivante da affezioni dei reni o della pelvi, la riflessologia può agire solo marginalmente a livello disinfiammante,  mentre si è rivelato molto efficace il trattamento riflessogeno nei casi di ipertrofia prostatica o di impotenza.  Anche perché l’impotenza maschile ha quasi sempre origini di natura psichica ed emozionale.  Continua…

19/10/2017

 

GLI  ORGANI  DI  SENSO

 

 

Gli organi di senso sono rappresentati da.  occhi,  orecchie,  vestibolo.  Questi organi sono preposti alla ricezione degli stimoli esterni che danno luogo alle sensazioni fondamentali della vista,  udito,  olfatto e gusto;  sono gli occhi,  le orecchie,  il naso e la bocca.  Nella riflessologia del piede,  mentre il naso e la bocca rientrano nelle zone relative all’apparato respiratorio e digerente,  non vengono invece considerati sotto il profilo sensitivo,  gli occhi e le orecchie hanno una loro precisa collocazione.  Ad essi si aggiunge la zona del vestibolo,  estremamente importante per tutti i problemi di vertigini o mancanza di equilibrio.  Le malattie degli organi di senso che possono essere risolte con il massaggio riflesso sono quelle provocate da fatti infiammatori.  Quindi si potrà agire a livello di occhi nei casi di:  congiuntivite,  blefarite,  stanchezza visiva,  fotofobia,  disturbi che accompagnano le forme allergiche stagionali,  lacrimazione intensa.   Ma per quel che riguarda le malattie degli occhi come la cataratta, il glaucoma o qualsiasi altra patologia grave,  il massaggio potrà costituire un valido aiuto.  Come del resto per le affezioni alle orecchie:  si potranno evitare tutti quegli inconvenienti derivanti da forme acute di otite,  che spesso possono degenerare in affezioni gravi dell’orecchio.  In questi casi bisognerà trattare in modo particolare le zone della faringe e del processo mastoideo,  perché quasi sempre il mal d’orecchio coinvolge anche della gola e della mandibola.  Un punto molto importante nel massaggio riflessogeno è rappresentato dal vestibolo,  in special modo nei casi di vertigini o mancanza di equilibrio derivanti da artrosi cervicale,  nevralgie del trigemino  o da disturbi cardiovascolari.  Continua…

23/10/2017

Ed ora passiamo alle ghiandole endocrine.

Come molti sanno le ghiandole endocrine sono: Ipofisi,  tiroide,  paratiroidi,  pancreas,  surrenale,  e gonadi che sono le ovaie e i testicoli.  Ognuna di queste ghiandole produce uno o più principi attivi che sono gli ormoni,  che raccolti direttamente dal sangue e distribuiti a tutte le parti del corpo,  hanno il compito di stimolare e moderare le funzioni di alcuni organi,  controllando la situazione biologica dell’organismo e influenzando l’equilibrio di importanti fenomeni vitali. La più importante ghiandola a secrezione endocrina è l’ipofisi,  detta la governante di tutte le altre ghiandole.  E’ situata nella testa, esattamente nella sella turcica dello sfenoide,  la sua corrispondenza come zona riflessa si trova al centro dell’alluce,  nella parte sottostante.  La tiroide invece è sotto il diretto controllo dell’ipofisi, è situata alla base del collo nella regione anteriore.  La sua funzione è quella di regolare il metabolismo basale e favorire lo sviluppo armonico del corpo.  La sua stimolazione deve essere adottata con molta cautela proprio perché la tiroide può dare fenomeni di iper e di ipotiroidismo.  Nel caso di ipertiroidismo anche senza arrivare a manifestazioni gravi come il gozzo o il morbo di Basedow,  si hanno manifestazioni di sovraeccitazione nervosa,  tremori,  magrezza patologica, occhi sporgenti ecc.  In questi casi si dovrà evitare il massaggio di stimolazione perché la malattia si aggraverebbe ulteriormente.  Mentre nell’ipotiroidismo invece si avranno manifestazioni contrarie e in questi casi la stimolazione tramite massaggio riflessogeno può dare ottimi risultati,   perché è un  apportatore di energia.  Continua nel’articolo “Ancora una volta i nostri piedi quattro!

 

05.10.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI DUE

Author: Elena Lasagna

05/10/2017

 

L’ACQUA  ELEMENTO  DI

 

BENESSERE PER I PIEDI

 

Ritornando da dove eravamo rimasti e cioè alla fine del primo capitolo, proseguirò con la presentazione della circolazione linfatica e la sua collocazione nei diversi punti dei piedi.  La circolazione linfatica comprende la circolazione linfatica superiore;  i linfonodi ascellari;  la laguna linfatica;  le tonsille palatine;  le adenoidi;  i linfonodi inguinali;  il dotto toracico;  la circolazione linfatica inferiore; e l’appendice.  La circolazione linfatica è in diretto rapporto con il sistema dei vasi sanguigni e che a sua volta si ramifica in fini capillari. La linfa scorre in numerosi capillari,  chiamati i capillari linfatici,  che confluiscono in altri vasi più grandi e nel dotto toracico che si trova nella laguna linfatica.  Nel nostro corpo esistono migliaia di gangli linfatici che costituiscono la naturale difesa dell’organismo contro le infezioni. La massima concentrazione di linfonodi si trova a livello del collo,  delle ascelle, e degli inguini riguarda rispettivamente le zone della testa,  delle braccia,  delle gambe.  Il trattamento riflessogeno del sistema linfatico ha un ruolo di primaria importanza in quanto attraverso la stimolazione delle zone riflesse del sistema linfatico,  si possono eliminare molti disturbi di origine infettiva e infiammatoria.  E ovviamente anche tutti i problemi di stasi circolatorie ricevono grandi benefici da questo tipo di massaggio.  Al sistema linfatico sono legate anche tutte le malattie del sangue,  oltre alle malattie come il cancro e le leucemie,  che non devono essere trattate con la riflessologia.  Questo tipo di massaggio saranno usate le zone linfatiche soprattutto come aiuto in tutte le forme di edema oppure ritenzione dei liquidi.

Da tenere presente però che un buon massaggio parte sempre delle zone linfatiche dovrebbe partire sempre dalla laguna linfatica,   che sbocca nella vena succlavia sinistra e si trova esattamente fra il terzo e quarto dito del piede sinistro sempre nella regione plantare.  Su questo punto che dovrà essere sempre stimolato all’inizio di ogni trattamento riguardante il sistema linfatico;  si dovranno esercitare almeno sei-sette pressioni energiche.

Andiamo ora nella circolazione linfatica superiore.  I punti si trovano negli spazi interdigitali delle dita di entrambi i piedi.  Si adotta un pizzicottamento che interessa sia il lato plantare che quello dorsale del piede,  specialmente nelle infezioni e infiammazioni relative alle zone della testa.

 

 

 

 

L’appendice e le tonsille. L’appendice,  pur essendo la parte terminale atrofizzata dell’intestino cieco,  appartiene all’apparato linfatico perché è tappezzata di un tessuto simile a quello delle tonsille.  Quando si manifesta una situazione infiammatoria oltre a un massaggio generale su tutte le zone del piede sarà opportuno insistere sui riflessi delle tonsille e delle zone circostanti  come il naso, le orecchie,  faringe e laringe il punto importante si trova in entrambi gli alluci a due cm al di sotto dell’unghia.

 

Andiamo ora dai linfonodi ascellari,  con la digito pressione,  i punti formano un semicerchio che partendo dalla zona laterale di entrambi i piedi,  raggiunge gli spazi fra il quarto e il quinto dito della regione plantare.

 

  Circolazione linfatica inguinale.  Partendo da sotto il malleolo laterale e percorrendo la linea che si viene a formare estendendo il piede,  è simile ad un bracciale,  si raggiunge il malleolo mediale su entrambi i piedi.  il movimento può essere eseguito in entrambe le direzioni.

 

Circolazione linfatica del dotto toracico.  La zona si estende lungo la volta plantare in regione mediale con andamento parallelo alla colonna vertebrale,  nella parte molle del piede.  Inizia alla base dell’alluce  dove ci sono anche le ghiandole salivari e finisce nella zona della vescica su entrambi i piedi.

Il dotto toracico con andamento inverso.  A fine trattamento relativo alla circolazione linfatica,  sono consigliabili uno o due passaggi in senso contrario sul dotto toracico.  Si partirà dunque dal punto della vescica per raggiungere quelli delle ghiandole salivari e della circolazione linfatica superiore sempre su entrambi i piedi.  Continua…

 

09/10/2017

 

E adesso vediamo dove abbiamo collocato il nostro sistema scheletrico e muscolare.

Intanto passiamo in rassegna il nostro scheletro che è composto da:   Calotta cranica, processo mastoideo,  denti,  ossa frontali,  atlante ed epistrofeo,  vertebre cervicali, vertebre dorsali,  vertebre lombari,  vertebre sacrali e coccigee,  trapezio,  clavicla,  sterno,  coste,  muscolatura addominale,  sternocleidomastoideo,  spalla,  braccio (omero)  gomito,  avambraccio( radio e ulna)  mano,  articolazione coxofemorale,  coscia (femore),  ginocchio  (menisco esterno),  menisco interno,  gamba (tibia e perone),  piede.

A carico dell’apparato osteomuscolare esistono molteplici malattie e disturbi definiti genericamente dolori,  che hanno invece precise e differenti origini e manifestazioni.  Come ad esempio:  Il reumatismo,  l’artrite,  l’artrosi,  e oltre alle affezioni dei nervi,  quali le lombalgie,  le sciatalgie e le nevriti.  Le affezioni dell’apparato osteomuscolare più ricorrenti sono:  artrosi cervicale,  artrosi della spalla,  artrosi del braccio e della mano,  torcicollo,  dorsalgie,  lombalgie,  sciatalgie,  coxartrosi,  artrosi del ginocchio,  artrosi della caviglia,  artrosi del piede.

In questi casi oltre al massaggio generale di tutti gli apparati,  sarà necessario insistere sulle zone interessate.  In presenza di dolori acuti è da eseguire una pressione decisa e prolungata sul punto sciatico superiore,  situato sulla gamba quattro dita sotto il malleolo interno.  Ovviamente sempre con grande competenza in quanto si tratta di stimolare un punto riflesso nervoso particolarmente sensibile e di suscitare quindi una reazione dolorosa che può  essere anche molto violenta,  ma a seguito della quale in genere si ha una notevole remissione della sintomatologia dolorosa di qualsiasi natura.  Ma dopo l’avvenuta regressione è importante per il medico riflessologo intraprendere un’azione riequilibrante di tutto l’organismo per riportarlo a uno stato di benessere.

L’osteoporosi,  questa atrofia della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo,  merita di essere valutata a parte.  Questo processo irreversibile che colpisce soprattutto il sesso femminile in seguito a senescenza a volte anche precoce,  si cura con successo con la prevenzione.  Il grande successo del massaggio sui punti di riflesso sta nel fatto che stimolando tutte le funzioni organiche,  si rallenta il processo di invecchiamento e si induce a una maggiore produzione di ormoni.  Ovviamente la stimolazione comprende non solo i punti riflessi dell’apparato schelettrico ma anche le ghiandole endocrine (ipofisi,  paratiroidi,  surreni).  Contina…

11/10/2017

I NERVI  E LE MALATTIE DELLA COLONNA VERTEBRALE

E’ importante conoscere la struttura della colonna vertebrale per poter comprendere come quasi sempre una manifestazione dolorosa abbia origine dalla spina dorsale. Nella maggior parte dei casi,  i dolori che insorgono a carico degli arti inferiori e superiori hanno origine da infiammazioni dei nervi che partono dalla colonna vertebrale.

La colonna vertebrale è suddivisa nei diversi segmenti:  sette vertebre cervicali;  dodici vertebre dorsali;  cinque vertebre sacrali;  tre-quattro vertebre coccigee.  Dalla colonna vertebrale si dipartono trentun paia di nervi spinali:  otto cervicali; dodici dorsali;  cinque lombari;  cinque sacrali; e uno coccigeo.  Il nervo sciatico che attraverso la coscia giunge fino al piede,  rappresenta uno dei punti più comuni dove si localizzano dolori che oltre a raggiungere punte massime di sofferenza,  arrivano a impedire qualsiasi movimento anche per lunghi periodi di tempo.  Il massaggio  potrà attenuare il dolore, ma in un secondo tempo la sua azione dovrà essere volta a impedire il ripetersi degli attacchi dolorosi,  riequilibrando le difese dell’organismo attraverso  il massaggio ai piedi nei punti dove si potrà disintossicare prima e poi curare.  La colonna vertebrale rappresenta una  parte molto importante dove agire e risolvere molti problemi.  Ogni apparato essendo intimamente collegato con essa,  agendo sui riflessi relativi alla innervazione degli organi sofferenti è possibile restituire loro la vitalità e migliorare la loro funzionalità.  Nel caso specifico delle malattie artritiche e reumatiche a carico di arti e articolazioni si dovrà agire,  oltre che sui punti riflessi della zona corrispondente della colonna vertebrale,  dalla quale si dipartono le innervazioni relative alla sede del dolore.  Da una deviazione della colonna v. possono derivare infiniti problemi che incideranno negativamente,  oltre che su un armonioso sviluppo corporeo,  anche sullo stato fisico in generale. Continua…

12/10/2017

Dovranno  essere quindi  corrette e sorvegliate le forme di scogliosi,  lordosi,  che derivano spesso da modi o vizi di postura e che si manifestano soprattutto nell’età delle prime scuole.  In questi casi il massaggio riflessogeno,  abbinato con appropriata ginnastica correttiva,  rappresenta un ottimo rimedio,  sia per il difetto sia per un migliore sviluppo di tutta la struttura muscolare e corporea.

 

A carico della colonna vertebrale esistono altre patologie molto più preoccupanti come ad esempio l’ernia del disco,  le forme di spondiloartrosi, o di osteocondrosi,  affezioni che richiedono stretta e accurata sorveglianza medica.  Ma anche in questi casi il massaggio costituisce un grande aiuto per distendere il sistema nervoso e muscolare sempre sotto la sorveglianza del medico curante.

Il massaggio sulle zone riflesse del piede relative alla colonna vertebrale è una manovra fondamentale da eseguire più volte  nel corso di un trattamento,  con andamento discendente:  dalle vertebre cervicali fino alle coccigee. A domani…

14/10/2017

 

L’APPARATO  DIGERENTE

 

L’apparato digerente è così composto:  Lingua,  ghiandole salivari,  esofago,  cardias,  stomaco,  piloro,  duodeno,  intestino tenue,  valvola ileocecale,  cieco,  colon ascendente,  colon trasverso,  colon discendente,  sigma,  tetto,  ano,  addome indiretto,  fegato,  colecisti,  coledoco.  Come molti sanno,  la funzione dell’apparato digerente consiste nel preparare e trasformare gli alimenti per renderli assimilabili da parte dell’organismo;  che poi l’insieme di queste trasformazioni si chiama digestione.  In essa si distinguono due funzioni:  funzioni chimiche e meccaniche.  Il cibo attraverso un lungo percorso che lo trasporta dalla bocca fino all’intestino tenue,  subisce a opera dei succhi gastrici e intestinali,  un processo che lo trasforma in chimo a livello gastrico e in chilo a livello di intestino tenue.   Qui avviene la digestione completa di tutti gli alimenti suscettibili di trasformazione grazie all’azione della bile,  del succo pancreatico e del succo intestinale.  Ecco che da qui gli alimenti digeriti giungono poi al sangue.  Mentre le sostanze di rifiuto,  non digeribili e le sostanze che si presentano compatte passano invece nell’intestino crasso e mediante le contrazioni dei muscoli delle pareti dell’addome vengono sospinte verso il retto per essere eliminate attraverso lo sfintere dell’ano,  sotto forma di feci.

L’importanza dell’apparato digerente secondo molti esperti sostengono che tutte le malattie sarebbero il risultato di un’infiammazione intestinale derivante da cattive abitudini alimentari e dallo stress della società dei consumi.  E quindi un regime di vita il più sano possibile è alla base di una perfetta forma fisica  e ne va di tutto il resto,  naturalmente in maniera benefica.  Ma chi non fa lo strappo alla regola della salute?

LE MALATTIE

Le affezioni che colpiscono l’apparato digerente sono moltissime e difficilmente localizzabili,  anche perché un disturbo gastrointestinale può coinvolgere tutto l’apparato in una serie di manifestazioni difficilmente scindibili le une dalle altre:  come ad esempio:  Continua …  nell’articolo “Ancora una volta i nostri piedi tre”

 

 

25/09/2017

 

Che cos’è il delirio?  Una persona che cerca sempre di sminuire un’altra è affetto da delirio? Grazie!

Federica e Alessandro

 

Tu che conosci la situazione dovresti trarre le tue conclusioni. Potrebbe essere semplicemente uno stupido o un disonesto.

Il delirio è una alterazione mentale che può variare dallo stato confusionale alla formulazione di idee  tra loro coerenti ma non aventi corrispondenza con la realtà.  I deliri possono comparire in numerose condizioni tossiche,  tossinfettive,  e psicotiche.  In psicopatologia s’intende per delirio un sintomo molto frequente in quasi tutte le psicosi organiche (schizzofrenia, psicosi,  maniaco depressiva,   paranoia,  caratterizzato dalla credenza cieca in alcuni fatti,  o circostanze, a dispetto di tutte le dimostrazioni che possono essere offerte dalla realtà.  I deliri possono essere accompagnati da allucinazioni.  Nella schizzofrenia in particolare essi possono essere poco strutturati,  del tutto illogici,  variabili nel tempo in contenuti e intensità.  Nella paranoia invece sono ben strutturati,  organizzati, con logica ferrea,  il paziente parte da premesse errate,  che sembra sviluppare con logica stringente,  giungendo a conclusioni che gira e le rigira ma sono sempre inesatte.  Mentre i deliri schizzofrenici o maniaco depressivi hanno i più diversi contenuti,  nella paranoia si riscontrano con maggior frequenza deliri con evidente fragilità.

Dai risultati dei miei studi.

 

03/10/2017

 

Che cos’è esattamente il fibrosarcoma?  E’ qualcosa di maligno?

Daniela

 

E’ un sarcoma differenziato dei tessuti connettivi.  La presenza in esso di abbondante connettivo fibrillare collageno richiama la struttura del fibroma,  mentre le numerosissime cellule atipiche non lasciano dubbi sulla  natura sarcomatosa del tumore.  Il fibrosarcoma si localizza nella cute, nel periostio,  nelle fasce muscolari, nei tendini,  nelle guaine dei nervi periferici;  è relativamente benigno e non dovrebbe dare metastasi.

 

03/10/2017

 

Che cos’è il plesso e il plesso solare?

Antonino

 

Il plesso solare te lo spiego per ultimo,  in quanto ai plessi sono un intreccio di elementi affini,  con riferimento soprattutto a vasi sanguigni e linfatici e ai nervi. I plessi prendono nome dal tipo di formazione anatomica che li compone,  abbiamo il plesso arterioso,  il plesso nervoso,  il plesso venoso,  dalla loro localizzazione poi,  il plesso ascellare,  il plesso cardiaco,   il plesso sottomucoso.  Il quanto al plesso solare costituisce un punto vitale dell’organismo in quanto,  situato nella zona comunemente chiamata “bocca dello stomaco” rappresenta il punto di massima concentrazione di tutte le sollecitazioni,  oltre a quelle fisiche,  anche emozionali,  che colpiscono l’individuo.

In presenza di spaventi o fatti traumatici fisici e psichici,  si hanno fenomeni di sconvolgimento delle funzioni corporee.

13/10/2017

Sono affetto da sferocitosi,  per me è una parola nuova,  ma il medico mi ha detto che questa malattia non è nuova,  che cos’è esattamente ?  Grazie!

N.

La sferocitosi è una malattia caratterizzata dalla presenza nel sangue di globuli rossi perfettamente sferici aventi un diametro medio inferiore alla norma.  La sferocitosi  manifesta un’alterazione strutturale e funzionale degli eritrociti,  può essere acquisita o congenita ereditaria. Questa malattia è dell’età giovanile evidenzia crisi emolitiche in coincidenza di sforzi fisici,  traumi,  emozioni,  malattie infettive,  ecc.  che si manifesta con ittero,  anemia,  aumento di volume della milza e con tipiche alterazioni somatiche nel soggetto in accrescimento.

27/10/2017

 

 

Mi diresti che cos’è la sciatalgia esattamente?  E’ vero che è una malattia psicosomatica?  Grazie.

 

Norma

 

La sciatica è quella nevralgia da irritazione del nervo sciatico.  Si manifesta con dolore superficiale o profondo,  intenso e trafittivo lungo il decorso del nervo e delle sue branche terminali.  All’inizio si localizza alla regione lombare,  poi a quella glutea,  poi nella posizione posteriore della coscia esterna,  della gamba e del piede;  e in fase regressiva nelle regioni alte dell’arto. Oltre alla sciatica esistono altre due forme cliniche:  la sciatica radicolare o funicolare sostenuta da fattori artritici,  artrosici,  ernia discale  ecc. a carico del rachide lombosacrale,caratterizzata da una  fase lombare del dolore molto più lunga e da un’insorgenza da sforzi muscolari.   La sciatica  plessurale, è legata ad artrite sacroiliaca e di solito è scatenata da un brusco movimento di torsione del tronco o da grandi sforzi fatti inconsapevolmente occasionali ,  si manifesta con dolori diffusi nella parte alta della natica.   La sciatica in quanto ad essere una patologia psicosomatica   non è una diceria ma potrebbe esserci una parte di vero.  Dalle lezioni del Dottor Robert.

 

 

20.09.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI

Author: Elena Lasagna

20/09/2017

I NOSTRI PIEDI PARLANO DI NOI

 

 

Ho già detto in precedenza che i piedi sono il nostro punto vitale.  Costituito da un grande numero di ossa,  il piede riassume in sé un’infinità di prerogative delle quali ci accorgiamo soltanto quando,  a causa di un dolore,  viene a mancare la libertà di movimento.  E poi il piede ha una sua sensibilità,  parlando di neurologia del piede,  poiché qualunque medico o studente di medicina per prima cosa impara a sollecitare i piedi di un bambino per vedere le reazioni.  Comunque i segni neurologici importanti partono dai piedi;  questo fa parte della scienza neurologica.  A questa scienza si allea una visione importante del piede come sede di riflessi,  studiati come punti di partenza verso i nostri organi che vengono influenzati attraverso la stimolazione di determinate zone.  E questo è un fenomeno elementare diagnostico,  un fenomeno importantissimo.  Ma oltre alle caratteristiche neurologiche,  il piede rappresenta un punto focale del sistema circolatorio e vascolare.  La suola dei nostri piedi reagisce come una spugna,  la quale viene compressa ad ogni passo ed è la prima spinta che porta il ritorno circolatorio verso l’alto.  La circolazione infatti è costituita da un impulso arterioso che ,  diretto verso il basso,  può essere facilitato dalla forza di gravità ed è apportatore di nutrimento ai tessuti.,  e da un ritorno venoso che avviene contro la forza di gravità ed è favorito dalle vene che fanno da gradini. Pertanto tutto ciò che determina un riflesso in generale,  si attiva una pompa importantissima.  Il piede viene considerato “il cuore periferico”.  Di conseguenza è facile dedurre che attraverso una stimolazione delle zone del piede,  si ottengono risposte importanti da parte del sistema nervoso.  Continua…

21/09/2017

 

Se il nostro corpo e il suo sistema nervoso è già stato paragonato ad un computer, il piede è la tastiera dove noi possiamo azionare i comandi in modo più o meno corretto. Tanto più una macchina è complessa e sofisticata,  tanto più dovrà essere trattata con cura e grande attenzione.  Perciò quando facciamo o quando riceviamo un massaggio al piede,  l’effetto benefico non deriva dall’energia che ci mettiamo o dalla pesantezza della mano,  ma dal fatto che bisogna sapere ciò che si fa,  perché i meccanismi del piede sono ancora più sofisticati di quanto potrebbero sembrare,  per questo si raccomanda sempre di scegliere operatori capaci! Perché ci si addentra in un campo che richiede una preparazione scrupolosa,  poi competenza e intuito.  L’uomo è un insieme di reazioni,  di emozioni,  e di sensazioni che contribuiscono al perfetto funzionamento di un meccanismo, la cui complessità e grandezza potrebbe sfuggire anche alla più approfondita indagine.  Ho imparato che anche nella più scientifica delle ricerche,  dove l’uomo si trova di fronte all’impercepibile,  impenetrabile, di fronte alla stessa terapia,  della stessa patologia, ogni individuo reagisce in maniera diversa. Io ne ho le prove con mio padre.  Quindi ogni individuo è un’ entità a se stante che non si può comparare o sostituire in nessun modo. Pertanto anche nella cura dei nostri piedi si richiede una valutazione caso per caso valutando tutte le sfumature,  come la sensibilità,  l’emotività ecc. Continua…

23/09/2017

 

Gli organi interni del corpo umano si riflettono in una mappa studiata nei minimi particolari sui piedi e sulle mani;  in particolar modo sui piedi.  Nelle suddivisioni delle zone del corpo che sono dieci linee verticali,  che partono dalla testa arrivano alle estremità e collegano gli organi nella loro esatta collocazione anatomica.  Pertanto gli organi presenti nella parte destra del corpo sono rappresentati nel piede e nella mano;  tutti gli organi che sono presenti nella parte sinistra sono rappresentati nel piede e nella mano sinistra e così vale per la parte destra.  Per avere un’idea semplice,  sono state tracciate tre linee per creare una suddivisione in senso orizzontale.

Prima linea:  si chiama cingolo scapolare e si trova alla base delle dita.

Seconda linea:  è la linea del margine costale inferiore,  è situata tra le ossa lunghe e le ossa brevi del piede.

Terza linea:  linea del cingolo pelvico che delimita le zone del calcagno.

Per visualizzarle basterà fare riferimento alla loro esatta collocazione anatomica,  proiettando su entrambi i piedi l’intera sagoma del corpo umano,  tenendo presente che la cui parte centrale rappresenta il centro del nostro corpo.

Avremo quattro proiezioni del piede:

zona plantare;  zona dorsale;  zona laterale  e zona mediale.

In quest’ultima saranno rappresentati tutti gli organi centrali del corpo;  nella zona laterale saranno rappresentati  tutti gli organi esterni;  nella zona plantare ,  sono riflessi tutti gli organi interni:  cuore,  fegato,  polmoni e l’apparato digerente.  La struttura del piede è rappresentata da ventisei ossa e dalle relative articolazioni avvolte da legamenti,  formazioni  di natura connettivale e tendinea che hanno la funzione di tenere  unite ben salde le ossa.  Queste aponeurosi formano insieme alle ossa la struttura del piede.  Questa struttura così complessa a volte può presentare anomalie per quanto riguarda la parte scheletrica e muscolare,  esistono malformazioni congenite,  ereditarie e acquisite e malformazioni di natura traumatica o posturale che possono provocare versamenti articolari  scatenanti risposte dolorose.  Continua.

 

27/09/2017

 

In questo caso però gli organi collegati alle zone dolenti non ne saranno coinvolti.  In molti altri casi esiste una stretta connessione fra organi e zone riflesse del piede talmente notevole che si potrebbe verificare il processo inverso.  Anche perché un piede poco sano crea inevitabilmente alterazioni alla struttura ossea,  proprio perché induce in qualche modo disordine alla colonna vertebrale per vizi di postura ecc.  Quindi sarebbe sempre bene analizzare questo grande piedistallo che tiene sostenuto il nostro corpo.  Può avvenire che durante una visita si vengono ad evidenziare delle risposte dolorose in zone che possono dare sospetti a equivoci per cattive interpretazioni. Come ho già spiegato in altri articoli di podologia,  il piede è soggetto alla sofferenza per alterazioni del tessuto connettivale, presentandosi come calli di ogni genere,  duroni,  verruche,  ecc.   Il piede può essere colpito da varie malattie,  le più comuni sono:  Il neuroma di Morton,  calli e borsiti plantari,  la spina calcaneale,  la fibrosi cistica,  la metatarsalgia da sovraccarico, le periostiti.  Un bravo medico podologo potrà valutare ogni risposta di tutte le alterazioni che provengono dall’ispezione delle zone podaliche.  In molti casi una risposta dolorosa può significare che in quel momento,  esiste uno squilibrio o una carenza energetica e di conseguenza esiste una predisposizione dell’organo ad ammalarsi.  Come ho spiegato in precedenza,  secondo la tradizionale medicina cinese,  il nostro corpo è regolato da un equilibrio energetico che per motivi sconosciuti o per un errato regime alimentare,  per una vita sregolata,  questo equilibrio viene ad alterarsi,  creando così uno scompenso a carico di determinati organi,  diventando maggiormente soggetti alle malattie.  A domani…

28/09/2017

 

Quando alla visita si riscontra una manifestazione dolorosa alle zone podaliche,  costituisce un segnale di squilibrio energetico da non sottovalutare,  e anche se un organo non è ancora da considerare malato, è da non sottovalutare perché potrebbe essere la segnalazione di una malattia latente. Più forte sarà l’intensità del dolore più sarà da prendere in considerazione per un’approfondita valutazione.  Se durante la pressione della visita podalica  si avvertirà un dolore pungente sulla zona riflessa, forse nella zona circoscritta potrebbe essere in atto un processo infiammatorio di qualche organo che richiede approfondite indagini.  Anche in podologia come in tutto il corpo,  il massaggio deve essere effettuato da persone esperte,  ogni caso è a sé,  quindi,  perché non si abbiano risultati errati si dovrà preparare il corpo ad essere prima rigenerato, e preparato a ricevere quelle sollecitazioni che dovranno restituirgli la salute e il benessere perduti.  Prima di eseguire il massaggio riflessogeno ai piedi si dovrà fare prima un massaggio generale di apertura, per consentire all’organismo di rilassarsi e di ricevere quelle stimolazioni che dovranno agire in modo specifico sugli organi coinvolti nella sofferenza.  Ma,  esiste un ma molto importante:  prima di eseguire il massaggio bisognerà liberare il corpo da infiammazioni,  da stasi venose e linfatiche, e da tutto quello che può dare adito a intossicazioni di qualsiasi natura. Solo attraverso queste operazioni di ricerca si potrà giungere a risultati positivi e non a effetti analgesici momentanei,  come accade spesso. Per procedere alla localizzazione dei punti riflessi è necessario conoscere almeno sommariamente la rispettiva collocazione degli organi da un punto di vista anatomico per avere una visione generale delle funzioni che svolgeranno e dai disturbi e malattie da cui vengono colpiti.   Continua…

02/10/2017

Conosciamo insieme gli apparati,  che sono l’insieme di più organi che collaborano ad una medesima funzione nel nostro organismo.

Abbiamo il “sistema nervoso;  la circolazione lnfatica; l’apparato cardiocircolatorio;  l’apparato respiratorio;  l’apparato scheletrico e muscolare;  l’apparato urinario;  l’apparato genitale;  l’apparato digerente;  gli organi di senso;  le ghiandole endocrine”.  Per procedere alla localizzazione dei punti riflessi,  è necessario conoscere la rispettiva collocazione degli organi da un punto di vista anatomico e poi avere una visione generale di tutte le funzioni che svolgono e dei disturbi o patologie che più comunemente vengono colpiti.  Incominciando dal sistema nervoso che è formato da “cervello,  cervelletto plesso solare”.  L’apparato o sistema nervoso è formato da organi centrali e da organi periferici;  gli organi centrali sono l’encefalo e il midollo spinale.  Ovviamente le funzioni del sistema nervoso consistono nella capacità di percepire,  elaborare,  trasmettere quegli stimoli, oltre che influenzare la vita delle cellule  regolano l’attività dei vari sistemi organici.  Comunque il sistema nervoso lo trovate sempre negli articoli della “nostra salute” era solo per ricordare semplicemente i suoi meccanismi appunto per collegarli poi al massaggio del piede.  Come ho già detto,  il funzionamento e i meccanismi che governano il sistema nervoso,  sono assai complessi;  sarà sufficiente puntualizzare i momenti importanti in cui il medico o riflessologo che esegue il massaggio deve procedere con:  la stimolazione delle zone del cervello e la stimolazione della zona del plesso solare,  che rappresenta il punto di massima concentrazione dei plessi nervosi del sistema neurovegetativo. Quindi il massaggio sulle zone del sistema nervoso costituisce una manovra chiave che si pone alla base di ogni trattamento riflessogeno.  Comunque proprio perché in virtù dell’efficacia di questa tecnica,  fa sì che non si abusi mai delle stimolazioni,  specialmente su punti particolarmente sensibili.  Ma non si può dimenticare che il massaggio delle zone del cervello e del cervelletto e anche della colonna vertebrale dovranno essere massaggiate in apertura di ogni trattamento per rilassare tutto l’apparato del sistema nervoso per prepararlo a recepire tutte le stimolazioni necessarie.  Continua…

03/10/2017

 

Molti di noi sanno che le malattie del sistema nervoso sono quelle che colpiscono la sfera emotiva e che possono variare dal nervosismo all’isteria,  dall’ansia alla depressione, dall’insonnia alla paura immotivata ecc.  Ma questi disturbi non riguardano la sfera dei nervi,  ma derivano da turbe psichiche, o da carenze di vario tipo, e vanno esaminate e trattate caso per caso.  Le malattie del sistema nervoso sono quelle derivanti dai nervi intesi come elementi costitutivi del sistema nervoso periferico.  Si tratta di una gamma estremamente vasta,  di affezioni di natura anche molto grave come l’epilessia, il morbo di Parkinson,  la sclerosi multipla, l’herpes zoster ecc. ecco,  queste malattie non riguardano la riflessologia anche se in passato grandi fisioterapisti hanno dato risultati soddisfacenti nel recupero degli handicap di tipo motorio.

Passando alla localizzazione degli organi,  abbiamo il cervello la cui zona si trova in regione plantare sul cuscinetto dell’alluce,  nella parte alta,  immediatamente sotto la zona della volta cranica su entrambi i piedi e cioè sul retro della punta dell’alluce.

Il cervelletto lo troviamo sul cuscinetto dell’alluce,  sempre in regione plantare,  sotto la zona del cervello.

Il plesso solare,  il suo punto è situato su entrambi i piedi sotto l’articolazione metatarsofalangea,  si raggiunge estendendo il terzo dito fino a sentire la sporgenza dell’articolazione, sotto la quale si eserciterà la pressione graduale e calibrata secondo le esigenze.

La stimolazione del plesso solare deve essere eseguita sulla base di serie considerazioni relative alla personalità di chi si sottopone a questo tipo di massaggio.  Su persone con disturbi nervosi e stressate e altri disturbi tipo colon irritabile ecc. la pressione esercitata sul plesso solare può risultare fastidiosa o particolarmente dolorosa,  bisognerà procedere con cautela ed eventualmente aumentare la pressione in base alle reazioni suscitate da questa manovra e dosate da soggetto in soggetto. Continua nel prossimo articolo” Ancora una volta i nostri piedi due”.

 

17.09.2017

IL PH

Author: Elena Lasagna

16/09/2017

 

IL PH UMANO

 

Le due lettere “Ph”sono un simbolo chimico e,  rappresentano l’abbrevviazione delle seguenti espressioni:

 

“potenza di idrogeno in una

soluzione”

 

Di questa definizione,  sarà sufficiente ricordare quanto segue:

– che il grado di concentrazione di ioni idrogeno di una soluzione determina lo stato di acidità o di alcalinità di tale soluzione;

-che una soluzione è tanto più acida quanto più la sua concentrazione in ioni di idrogeno è elevata.

Ph acido: si chiama acido un composto caratterizzato da un sapore acre.  E’ acido un composto chimico  che fa diventare rossa la cartina di tornasole e che forma un sale quando lo si combina con una base.

 

Ph alcalino:  questo termine chimico ovviamente è l’opposto di acido,   serve a definire una sostanza che possiede le proprietà e il sapore degli alcali (soda,  potassa, ammoniaca, ecc.).  Gli alcali fanno ritornare blu i colori tinti in rosso da un acido ,  e ,  unendoli agli acidi,  danno i sali.

Ph neutro: Si chiama neutra  nel linguaggio chimico,  una soluzione che non è né acida né alcalina.

La neutralità è dunque lo stato intermedio fra l’acidità e l’alcalinità.  Pertanto,  se una data sostanza è acida,  alcalina, o neutra,  la chimica misura la sua concentrazione di potenza “P”, di idrogeno “H”,  per mezzo di un ventaglio di valori che vanno da “0 a 14”.

 

Vediamo ora la scala del ph da 0 a 14

Ph 0:  è un ambiente in cui l’acidità assoluta dove essa raggiunge il suo massimo.

Tali valori estremi s’incontrano rarissimamente e corrispondono ad uno stato ideale!

Il ph 7 è l’ambiente nel quale l’acidità è analoga a quella dell’acqua più pura (bi- o tridistillata). Ph 7 rappresenta l’ambiente neutro.

Tutto quello che sta al di sotto del ph 7 è acido,  tutto quello che è al di sopra di tale cifra è alcalino.

Così ph 8 significa che l’ambiente è leggermente  alcalino,  mentre ph 6 è leggermente acido.

Così da 0 a 7 abbiamo acidità in diminuzione

Da 14 a 7 l’alcalinità è in diminuzione.

E da 0 a 7 abbiamo l’acidità in diminuzione.

da 14 a 7  abbiamo l’alcalinità in diminuzione.

 

In biologia la conoscenza del ph è di estrema importanza,  perché non vi può essere vita (salvo rarissimi casi del regno vegetale),  al di sotto di ph 4,5 e al di sopra di ph 8,5.

L’analisi chimica dei tegumenti rivela che la maggior parte delle malattie della pelle provocano una perturbazione nell’equilibrio biochimico che si traduce in una variazione del PH verso l’alcalinità e in una modificazione di quello che si chiama “Il potere tampone della pelle”.  Si definisce con questo nome la proprietà che possiede la pelle sana, intatta,  normale,  di reagire alle variazioni del PH provocate da prodotti alcalini e di recuperare,  ristabilire più o meno rapidamente il suo PH iniziale.  La nozione del potere tampone della pelle è tanto importante da conoscere quanto quella del PH.

Elena  Lasagna

Dalle lezioni del Dott. Robert laureato e specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia,  psicologia e psichiatria alle università di Oxford e  di Bologna.

 

29/08/2017

 

Foto di Carla e Davide.

Sono Rita di ventiquattro anni,  sono preoccupata perché mi sta scomparendo il ciclo,  il medico dice che non si tratta di menopausa precoce,  ma di una sindrome:  La sindrome di  Stein-Löventhal,  è grave,  guarirò?  Grazie!

 

Sì,  può essere,  questa sindrome si manifesta solo nella donna,  dà alterazioni del flusso mestruale caratterizzato da lunghi periodi di amenorrea,  sterilità primaria spesso irsutismo,  ipogenitalismo,  e obesità.  Le ovaie diventano ipertrofiche con albuginea spessa;  nella corticale ovarica  sono presenti follicoli in diversi stadi di maturazione,  ma senza la formazione del corpo luteo.  Nella maggior parte dei casi è dovuta a delle turbe nella biosintesi di ormoni sessuali,  è molto probabile che sia per carenze enzimatiche.  Ci sono cure che fanno miracoli.

30/08/2017

 

Come ci si ammala di miopatia!  Grazie!

Paola

 

La miopatia è una qualsiasi condizione patologica a carico dei muscoli.  Tra le forme primitive sono comprese miopatie a carattere ereditario,  quali alcune atrofie e distrofie muscolari,  la miotonia ecc.   Tra le miopatie secondarie invece rientrano stati morbosi quali la miopatia esoftalmica e la miopatia mixedematosa,  che compaiono nell’ “ipertiroidismo”;  la miopatia glicogenosica,  sostenuta da accumulo di glicogeno nelle fibre muscolari che vengono menomate nella loro funzionalità.  La miopatia lipofibrocalcarea,  caratterizzata da fenomeni degenerativi:  infiltrazione grassa e parvicellulare,  fibrosi,  calcificazioni,  ecc.  dei muscoli.

31/08/2017

 

Come avviene la miopia?  Perché?

 

Anonima

 

Questo disturbo della vista è dovuto alla rifrazione dei mezzi diottrici per cui i raggi incidenti paralleli,  provenienti da grandi distanze,  convergono in un fuoco situato non sulla retina ma davanti ad essa.  Possiamo verificare che tra le cause principali troviamo:  abnorme lunghezza dell’asse ottico,  difetti della curvatura corneale,  eccesso del potere di rifrazione dei mezzi diottrici,  gravi alterazioni della coroide,  contusioni del globo oculare.  La miopia ha carattere ereditario,  inizia nell’infanzia e aumenta progressivamente fino a circa 25 anni. Per ridurre i calcoli di diffusione e avere una visione più nitida,  la persona che soffre di miopia tende a socchiudere le palpebre.  Se si tratta di forme lievi inferiori a 4-5 diottrie,  risulta diminuita l’acutezza visiva per gli oggetti lontani,  mentre è buona la visione di oggetti vicini e nella lettura:  nelle forme invece superiori alle 4-5 diottrie,  si ha una diminuzione della vista anche per gli oggetti vicini e tendenza durante la lettura ad avvicinare sempre di più il testo agli occhi.  A volte la miopia si associa  ad alterazioni distrofico-degenerative della coroide e della retina,  con possibili complicazioni quali emorragie e distacco della retina, in maniera spontanea.

 

09/09/2017

 

Mi sono accorta che le mie ragazze sono affette da lordosi,  come può essere accaduto?  Si guarisce?

Adele

 

La colonna vertebrale,   è un elemento costitutivo dell’apparato locomotore,  costituito dalla sovrapposizione delle diverse vertebre.  Il rachide si estende dalla nuca all’apice del coccige e costituisce l’involucro protettore del midollo spinale,  rivolto dalle sue meningi.  La colonna vertebrale è rettilinea ma presenta delle curvature diverse per entità fra maschio e femmina (lordosi cervicale e lombare e cifosi toracica) che sono determinate dalla forma dei corpi vertebrali,  dai dischi fibrocartilaginei intervertebrali e da numerosi legamenti che vincolano le vertebre nella loro posizione.  È costituita da 33-34 vertebre e viene distinta in quattro tratti,  corrispondenti a gruppi diversi di vertebre :  tratto cervicale, composta da sette vertebre, cervicali;tratto toracico composto da dodici vertebre dorsali;  posizione lombare costituita da cinque vertebre lombari;  il tratto sacro-coccigeo costituito dall’osso sacro e dal coccige.  Le varie vertebre sono tra loro articolate mediante diartrosi del tipo delle artrodie dei segmenti cervicale e toracico e del tipo trocoide in quello lombare;  robusti fasci fibrosi e legamenti collegano le ossa vertebrali.  I movimenti loro concessi singolarmente,  rispetto alle vertebre adiacenti,  sono limitati ma la somma di tutti i movimenti consente al complesso del rachide spostamenti abbastanza estesi.

La lordosi è la curvatura a concavità posteriore di un segmento della colonna vertebrale. Tale curvatura è tipica (lordosi fisiologica) per il tratto cervicale e quello lombare del rachide;  quando si manifesta in segmenti della colonna normalmente retti,  oppure quando la normale lordosi lombare viene accentuata o diminuita per cause deformanti la lordosi assume aspetto patologico.  La guarigione non avviene in soggetti adulti ma si può curare tenendola sotto controllo.

13/09/2017

 

Vorrei chiederti se gli psicofarmaci sono sempre indispensabili o se si può ricorrere a rimedi naturali.

Marzia

 

Gli psicofarmaci non sono fatti tutti di sostanze sintetiche,  bensì,  sono anche composti di sostanze naturali.  Quando un medico ricorre a queste cure è perché c’è uno squilibrio importante del sistema nervoso centrale,  e questi psicofarmaci sono in grado di modificare le funzioni superiori del sistema nervoso,  inducendo variazioni nell’atteggiamento psichico e comportamentale dell’individuo. Spesso l’attività di questi composti è valutata non tanto in base a effetti farmacologici definiti quanto alla luce di risultanze e impressioni di carattere clinico. Essendo poco noto il meccanismo d’azione,  non è possibile sempre raggruppare in modo razionale gli psicofarmaci per categorie definite,  anche quando si considerano le affinità di indicazione terapeutica esistenti tra i vari composti.

13/09/2017

Ami la gente?  Sei abbastanza accomodante?

Francesca

 

Sì,  credo di averlo dimostrato più di una volta,  in quanto ad essere accomodante,  lo sono,  ma non al punto di prenderla in… Ovviamente non  posso esserlo con i poco giusti,  quelli vogliono curati!

Elena  Lasagna

 

Si riconoscono le persone che assumono psicofarmaci? Da che cosa?

 F.

 

Un medico è in grado di riconoscere una persona che in qualche modo presenta disturbi del sistema nervoso centrale,  dal modo di comportarsi e da altri fattori,  specialmente se c’è incapacità di valutare correttamente la realtà,  con un corredo sintomatologico vario,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività, della percezione,  del pensiero,  della motricità,  ecc. Ci sono sindromi,  come la paranoia, che è dovuta ad un’anomalia costituzionale non dimostrabile dal punto di vista anatomopatologico.  Questa anomalia costituzionale comporterebbe un’alterazione delle funzioni ideative e critiche,  determinando il colorito del tono affettivo.  Il quadro della paranoia è dominato dal delirio,  che è caratteristico perché lucido,  coerente,  sistematizzato e ad evoluzione cronica.  I temi più frequenti del delirio,  che trae lo spunto da avvenimenti reali  anche se deformati,  sono la persecuzione,  la gelosia,  idee pseudofilosofiche idee mistiche e altro ancora.  Il processo delirante evolve lentamente anche per decenni attraverso varie fasi.  In età avanzata il delirio può venire alterato dal sovrapporsi di aspetti secondari in rapporto al decadimento senile.  Sono ancora più frequenti i casi di costituzione di tipo paranoico.

15/09/2019

 

Sono affetto da emorroidi,  però mi hanno detto che anche se mi faccio operare, poi, ritornano ancora,  è vero?

Potrebbe anche essere,  dal momento che le emorroidi non sono altro che la dilatazione varicosa di uno o più rami delle vene emorroidarie.  Le emorroidi vengono distinte in esterne quando sono situate al di sotto della linea anorettale,  interne quando sono al di sopra.  Si possono riconoscere diverse cause:  fragilità  costituzionale del sistema venoso anorettale,  fattori ereditari,  errori alimentari,  gravidanza,  vita sedentaria.  La sintomatologia delle emorroidi esterne comincia con senso di peso anale;  e in uno stadio più avanzato c’è la comparsa di dolore, bruciore,  prurito,  e volte anche secrezione sierosa e piccole emorragie.  Le emorroidi interne comportano anche emorragia e prolasso per procidenza della mucosa anale.  Le varicosità che derivano dallo sfiancamento delle pareti venose dei plessi vengono ridotte,  oltre che per via chirurgica ,  mediante iniezioni sclerosanti che determinano l’obliterazione dei territori venosi interessati.

20/09/2017

 

Mia nonna è rimasta paralizzata ad una parte laterale del corpo,  perché?  Cosa può essere successo realmente?

Rita

Nelle forme più comuni risulta soprattutto evidente a carico di alcuni nervi cranici  (facciale, ipoglosso) e dei due arti.  Questa situazione è dovuta a lesioni vascolari ( embolie,  trombosi,  emorragie) o tumorali che interessano le aree motorie dell’emisfero cerebrale controlaterale, a seconda delle zone colpite e del loro livello la paralisi può accompagnarsi a deficit sensoriali o assumere caratteri particolari (paralisi flaccida o spastica).  Se la lesione si verifica a livelli più bassi dei peduncoli cerebrali per la presenza nelle regioni pontina e bulbare  dei nuclei  dei nervi cranici  e della complessa disposizione delle vie sensitive, si producono le cosiddette paralisi alterne nelle quali al deficit motorio e/o sensitivo della metà controlaterale del corpo,  fa riscontro l’interessamento di uno o più nervi cranici dello stesso lato della lesione ed un’eventuale emisindrome cerebellare.

20/09/2017

 

La psicopatia è la psicosi?

Adele

 

La psicosi è una malattia mentale particolarmente grave,  già descritta nei miei articoli  “di ” la nostra salute”.  La psicopatia è un termine generico che sta ad indicare qualsiasi malattia mentale. Il termine è spesso usato in senso più ristretto per indicare pazienti con sintomatologie non perfettamente  inquadrabili,  caratterizzati da debolezza mentale più o meno rilevante e da scarso senso morale.

 

29.07.2017

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE QUARANTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

29/07/2017

 

 

Ciao,  sono  Gina,  da quando sono tornata dal mare,  ho sempre il mal di testa nella zona sopra gli occhi;    prima di ritornare a casa sono stata dal medico e mi ha detto che secondo lui di tratta di un fenomeno oftalmico,  io non avevo confidenza e ho annuito così,  tanto poi sapevo che sarei andata dalla mia dottoressa,  ma oggi è sabato e non c’è,  che cosa significa ” fenomeno oftalmico”?   Grazie!

 

Oftalmico significa che è in relazione con gli occhi:  arteria oftalmica,  ramo collaterale della carotide interna che provvede all’irrorazione del globo oculare.  Nervo oftalmico e branca oftalmica,  primo ramo sensitivo del nervo del trigemino,  che emerso dal ganglio di Gasser,  penetra nell’orbita attraverso la fessura sfenoidale,  suddividendosi in tre rami terminali,  ecc.

 

È un termine generico per indicare alcune affezioni oculari.  C’è oftalmia da sole per esempio,  l’oftalmia traumatica,  l’oftalmia simpatica.  L’oftalmia simpatica è abbastanza preoccupante perché interessa l’uvea dell’occhio sano e consegue a lesioni traumatiche dell’altro occhio,  anche dopo sei,  otto settimane,  la prognosi è sempre riservata perché spesso il processo evolve fino a portare cecità completa,  sempre se non si provvede tempestivamente all’enucleazione dell’occhio simpatizzante.

 

31/07/2017

 

Perché molte donne ancora giovani hanno perdite urinarie?

Daria

 

Le cause sono molte,  una di queste potrebbe essere data da una ritenzione   acuta o cronica,  parziale o totale,  delle urine in vescica;  per iscuria paradossa che è la condizione in cui la pressione della vescica sovradistesa supera la resistenza degli sfinteri e quindi l’urina viene emessa involontariamente.

Elena  Lasagna

 

31/07/2017

 

A che cosa serve realmente il “triptofano”?

Rosalba

 

Questo amminoacido è di vitale importanza in quanto  un suo deficit determina la carenza di nicotinamide;  ciò spiega l’alta incidenza della pellagra nelle regioni in cui l’alimentazione è basata essenzialmente sul consumo di farina di mais, che contiene proteine molto povere di triptpfano.  Questo amminoacido interviene anche come fattore di regolazione della bionsintesi della glutammina.  I prodotti terminali del suo metabolismo sono l’indolo e lo scatolo.  Il malassorbimento del triptofano provoca una malattia metabolica ereditaria  (se così si può chiamare) detta malattia di Hartnup, con sintomi cutanei di tipo pellagroso,  accompagnati da alterazioni psichiche e cerebellari,  alla cui origine è l’incapacità dei tuboli renali di riassorbire proprio il trptofano che di conseguenza viene eliminato in grandi quantità con le urine.  questa malattia può anche dare un difetto dell’assorbimento intestinale del triptofano introdotto con gli alimenti.  In altre forme il ridotto assorbimento di triptofano comporta una accentuata sua degradazione di opera dei batteri componenti la flora dell’intestino;  ecc.  Con la dieta mediterranea si assume ogni giorno la giusta quantità di triptofano senza il bisogno di integratori.

 

09/08/2017

 

Come si forma l’adrenalina?

Patty

 

L’adrenalina è un ormone secreto nella porzione midollare delle ghiandole surrenali e presente anche nelle fibre nervose simpatiche e nelle strutture innervate da tali fibre.  L’ormone che fu isolato per la prima volta nel 1901,  può essere ottenuto  sia per estrazione dal surrene di animali sia per sintesi.  L’adrenalina è uno dei mediatori della trasmissione nervosa nel sistema nervoso autonomo.  La sua liberazione a livello delle terminazioni nervose adrenergiche produce effetti caratteristici:  aumento della pressione arteriosa e del tono vasale,  con l’eccezione dei vasi muscolo scheletrici che vengono rilasciati,  stimolazione cardiaca,  rilassamento della muscolatura bronchiale,  costrizione della milza,  inibizione del tono e della motilità gastrointestinale,  aumento del metabolismo basale.  L’adrenalina è particolarmente indica nell’asma bronchiale,  nelle emorragie capillari,  nei gravi deficit del cuore,  negli stati congestizi della congiuntiva e delle mucose,  nello shock.   Ovviamente è controindicata nell’ipertiroidismo,  negli scompensi cardiaci, nell’insufficienza coronarica e in alcuni stati di ipertensione.

 

13/08/2017

 

La neurosi è una patologia mentale?

Angela

 

Con il termine “neurosi” s’intende una turba mentale con sintomatologia estremamente variabile caratterizzata da ansia e insicurezza,  non legata a fattori organici,  senza alterazioni qualitative delle funzioni psichiche.  Secondo la scienza che insegna la psicanalisi che in genere si occupa di disturbi nevrotici,  la neurosi ha un’origine psicogena e deriva dal conflitto fra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Questo conflitto si può ricercare nell’infanzia del paziente e a seconda delle sue turbe le neurosi si classificano in 1)  psiconevrosi,  quando appunto si ricercano nell’infanzia;  2)  nevrosi attuali distinte in nevrosi d’angoscia,   neurastenia e ipocondria nell’inadeguatezza  attuale del soddisfacimento sessuale;  3)  una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e nevrosi ossessivo compulsive,  caratterizzate da idee ossessive e da azioni coatte.  Le definizioni delle nevrosi sono state definite e classificate in modo diverso da vari autori,  e  all’interno delle diverse concezioni teoriche.

18/08/2017

 

È vero che la lidocaina è una droga?  Non dovrebbe esserci la vendita libera di certe sostanze.

Angela

 

Certe persone non dovrebbero acquistare sostanze di cui non  sanno come svolgere il proprio uso.  E poi non credo che questo anestetico sia in vendita così liberamente anche perché la xilocaina ha azione pronta,  intensa di lunga durata e viene adoperata anche nel trattamento delle aritmie ventricolari durante la chirurgia cardiaca o in seguito a infarto del miocardio.  Io sono d’accordo che tutti i farmaci che assumiamo dovrebbero essere prescritti dal medico curante.

Elena  Lasagna

 

23/08/2017

 

È vero che abbiamo il liquore nel cervello?

Angela

 

Come no,  quello che usiamo per fare i dolci  da dove credi che lo estraggano?

Si chiama liquor,  è un liquido che riempie le cavità del cervello e lo spazio compreso tra la massa cerebrale e le meningi:  lo spazio leptomeningeo.  È detto anche il liquido cerebro-spinale o cefalo-rachidiano.  È un liquido trasparente,  senza colore,  con reazione alcalina e peso specifico 1005.  La sua composizione è analoga a quella del plasma sanguigno,  manca quasi completamente di costituenti proteici.  Il liquor svolge funzioni fisiologiche importanti,  la prima tra le quali ha un’azione protettiva di tipo meccanico,  che impedisce la compressione della massa cerebrale per effetto della forza di gravità,  di urti ecc.  Partecipa inoltre agli scambi di metaboliti e di materiali nutrizionali tra il cervello e il sangue.  Infine mantiene costanti la pressione e il volume endocranici adeguando il suo volume alle variazioni del flusso ematico e della massa cerebrale.  Alterazioni di natura chimico-fisici,  al volume e alla pressione del liquor indicano processi altamente patologici.

25/08/2017

 

Come ci si ammala di blefarite?

Agnese

 

La blefarite è un’infiammazione del margine palpebrale che può estendersi alla cute,  alla congiuntiva,  ai follicoli, alle ghiandole ciliari e a quelle di Meibonio.  le blefariti possono essere provocate da fattori costituzionali allergici, endocrini,  ambientali,  da avitaminosi,  dispepsie,  autointossicazioni alimentari,  diabete,  infezione batterica stafilicoccica.  Le blefariti hanno un’azione subacuta o cronica,  con resistenza ai trattamenti terapeutici con tendenza alle recidive. Ecco alcune forme di blefarite:  La blefarite angolare,  è una forma ulcerosa che colpisce la commisura mediale palpebrale o angolo palpebrale.  Blefarite ciliare: è la più frequente,  appare in soggetti linfatici o con disfunzioni endocrine;  colpisce i follicoli e le ghiandole,  che secerno un essudato giallastro,  caratterizzata da un arrossamento della mucosa e della cute.  poi abbiamo la blefarite eritematosa:  caratterizzata da lieve edema del bordo palpebrale con iperemia del bordo ciliare.  Più frequente nelle pelli bionde.  Poi,  la blefarite seborroica o squamosa:  può essere di natura allergica o concomitante con seborrea del cuoio capelluto e dermatite seborroica del viso.  È  caratterizzata da squame biancastre furfuracee o giallastre facilmente staccabili dalle palpebre.  La blefarite ulcerosa provocata da infezione stafilicoccica e caratterizzata da croste aderenti ai bordi palpebrali.  Gli attacchi ripetuti di blefarite ulcerosa può provocare la caduta parziale delle ciglia e ulcerazioni alla cornea.  Ovviamente le cure di tutte queste forme di blefarite è di competenza medica.

31/08/2017

Che cosa succede quando ci ammaliamo di miopia?

Angela

 

Questo disturbo della vista, è dovuto alla variazione dei mezzi diottrici per cui i raggi incidenti paralleli,  provenienti da grandi distanze,  convergono in un fuoco situato non sulla retina ma davanti ad essa.  Le cause principale sono diverse,:  abnorme lunghezza dell’asse ottico,  difetti della curvatura corneale,  eccesso del potere di rifrazione dei mezzi diottrici,  gravi alterazioni della carotide.  La miopia ha carattere ereditario,  inizia nell’infanzia e aumenta progressivamente.  Per ridurre i circoli di diffusione, e avere una visione più nitida la persona affetta da miopismo tende a socchiudere le palpebre.  Se si tratta di forme lievi inferiori a 4-5 diottrie, risulta diminuita l’acutezza visiva per gli oggetti lontani,  mentre è buona la visione di oggetti vicinie nella lettura;  nelle forme superiori a 4-5 diottrie,  si ha una diminuzione della vista anche per gli oggetti vicini e tendenza durante la lettura ad avvicinare sempre più il testo vicino agli occhi.  A volte la miopia si associa ad alterazioni distrofico-degenerative della coroide e della retina,  con possibili complicazioni e distacco della retina,  anche spontanee.

 

11.07.2017

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE QUARANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

11/07/2017

 

 Mi daresti una definizione perfetta dell’osteoporosi  (non troppo lunga ma completa).

 

Dott.  Robert

 

Alterazione degenerativa o atrofia  caratterizzata da diminuzione quantitativa della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo,  senza sensibili variazioni del suo contenuto minerale.  È dovuta a insufficiente elaborazione della matrice proteica delle ossa, derivante in genere per diminuita attività osteoblastica o per disturbi del ricambio proteico e deficiente assorbimento di calcio.  Per senilità,  denutrizione,  carenze ormonali, o inattività degli arti in seguito a infermità di qualsiasi natura o per paralisi.  Questo processo irreversibile che colpisce in maniera più o meno imponente tutte le persone dopo una certa età,  ma può sopravvenire  prematuramente soprattutto nel sesso femminile in seguito ad una menopausa precoce o chirurgica.  La migliore arma contro l’osteoporosi è la prevenzione.  Si manifesta con dolori  nelle regioni colpite,  con facili fratture ossee spontanee,  diminuzione dell’altezza corporea per cifosi dorsale.  Ovviamente la diagnosi si basa soprattutto sulla diminuita densità ossea riscontrabile all’esame radiologico.

 

13/07/2017

 

Che cos’è il  “frenico”?  Un nervo o che altro?  Poi ti rivelo il perché.

Fede

 

Il frenico, è un processo patologico che interessa il diaframma:  centro frenico,  ascesso subfrenico;  nervo frenico,  ramo discentdente del plesso cervicale destro o sinistro.  Origina principalmente dal quarto,  in parte dal terzo,   e quinto paio di nervi spinali cervicali,  discende poi, lungo il collo del muscolo scaleno anteriore,  entra nel torace passando dietro la clavicola,  attraversa il mediastino scorrendo tra ” pleura e pericardio” ,  raggiungendo infine il diaframma.  Nel suo decorso invia rami sensitivi alla pleura e al pericardio, rami muscolari motori al diaframma e rami frenico-addominali che,  attraverso il diaframma,  precipitano alla formazione del plesso nervoso diaframmatico.  La funzione del nervo frenico è particolarmente respiratoria.

16/07/2017

 

Si sente poco parlare di “dura madre” in realtà che cos’è esattamente?

Fede

 

La dura madre è una meninge,  una delle tre meningi che avvolgono il cervello e il midollo spinale.  È una membrana di tessuto fibroso con fibre elastiche,  è la più grande e la più esterna,  sulla faccia interna è rivestita di endotelio.  La parte cranica ricopre completamente la tavola interna del cranio,  avvolge l’encefalo, si prolunga fra cervello e cervelletto,  fra i due emisferi cerebrali,  e costituisce un setto teso  sopra la sella turcica che è la tenda dell’ipofisi.  La parte spinale comincia a livello del foro occipitale,  si prolunga per tutto il canale vertebrale  e termina a forma di cono a livello della seconda vertebra sacrale.  Nello spessore della dura madre encefalica sono presenti alcuni canali,  i seni della dura madre,  ove vi circola il sangue venoso.

 

17/07/2017

Che cosa sono le leggi di “Mendel”?

 

Alessandro e Federica

 

 

Mendel ha  effettuato ed enunciato modernamente in tre leggi quelle osservazioni riguardanti il meccanismo della trasmissione naturale dei caratteri specifici (ereditari) da una generazione all’altra.

La prima legge,  detta della dominanza o principio dell’uniformità della prima generazione (F1), dice che quando due individui omozigoti,  differenti  per un paio di alleli (AA e aa) vengono incrociati,  tutta la F1 è composta da individui uniformi per la manifestazione del carattere controllato da tali alleli e precisamente esprimono uno solo dei due aspetti possibili (A e a) che,  salvo eccezioni,  è quello dominante.  La legge seconda,  detta della disgiunzione o principio della segregazione indipendente dei caratteri,  dice che i membri di una coppia di alleli (A e a, oppure A e A,  oppure a e a) si separano si segregano indipendentemente quando si formano le cellule germinali.  La legge terza,  detta dell’indipendenza o principio dell’assorbimento indipendente dei caratteri,  dice che i membri di differenti coppie di alleli vengono assortiti indipendentemente l’uno dall’altro quando si formano le cellule germinali.  Continua domani…

19/07/2017

 

Mendel,  giunse a queste conclusioni dopo aver incrociato opportunamente vari ceppi di piselli differenti per caratteristiche ben rilevanti (piante alte con piante nane,  piante a semi lisci con piante a semi grinzosi,  ecc).  Uno degli incroci compiuti da Mendel,  che permette di chiarire la prima e la seconda legge,  avvenne tra piante con semi lisci (AA)  e piante con semi rugosi (aa).   In un incrocio di tale tipo tutte le piante delle F1,  hanno semi lisci (seconda legge).  Se autofecondate queste piante producono discendenti tra i quali  il carattere recessivo (rugosità del seme) riappare nel 25% della seconda generazione (F2), mentre il 75% presenta il carattere dominante ( seme liscio).  In seguito ad autoimpollinazione della F2 tutti i piselli con seme omozigote si mantengono puri, producono cioè solo piante con semi omozigote.  I piselli della F3 risulteranno per circa 1/3 lisci con carattere omozigote,  per circa 1/3 ancora rugosi omozigoti,  per i rimanenti lisci  eterozigoti.  Il riapparire in F2 del carattere recessivo che non era più riscontrabile fenotipicamente in F1 conferma l’indipendenza della segregazione dei caratteri ereditari,  considerati da Mendel come unità discrete,  discontinue.

20/07/2017

 

Le frequenze genotipiche e fenotipiche ottenute nella F1  e nelle generazioni seguenti dei veri incroci attuati sono giustificati in base alla teoria cromosomica dell’ereditarietà.  Ogni individuo formerà infatti due tipi di gameti (nel caso si consideri un solo carattere controllato da un’alternativa mendeliana semplice (A o a) in questo durante la meiosi la coppia di omologhi sulla quale sono situati i due alleli si separa e in un gamete si verrà a trovare un cromosoma con un allele e nell’altro gamete l’omologo con il secondo allele.  È chiaro che un individuo omozigote formerà gameti identici in base al carattere considerato.  Considerando l’incrocio tra piante con più di un carattere differenziale, ad esempio seme giallo o verde e liscio e grinzoso,  è possibile interpretare la terza legge di Mendel.  Incrociando un ceppo con semi gialli (G) e lisci (R),  caratteri entrambi dominanti,  con un ceppo a semi verdi (g) e grinzosi (r),  caratteri entrambi recessivi, tutta la F1 è a semi gialli e lisci.  Incrociando tra loro le piante della F1, oltre ai due fenotipi originali si ottengono dei nuovi tipi detti ” ricombinati”:  giallo- grinzoso e verde-liscio.  I rapporti con cui sono presenti i quattro tipi possibili sono di nove giallo-lisci;  tre verdi-lisci;  tre gialli-grinzosi;  e un verde-grinzoso.  Infatti,  potendo assortire indipendentemente l’uno dall’altro i vari alleli si formano vari tipi di gameti,  dall’unione casuale dei quali si formano,  vari tipi di zigoti,  alcuni con la medesima combinazione di alleli e quindi di caratteri dei genitori,  altri con combinazioni del tutto nuove.  Continua…

21/07/2017

 

Sono proprio questi ad essere detti “ricombinanti” e a presentare nuove associazioni di caratteri.  Generalmente si dice che delle caratteristiche specifiche seguono un modello di ereditarietà mendeliana,  quando sono in accordo con le tre leggi di Mendel.  Vi sono infatti delle caratteristiche ereditarie che non seguono le tre leggi in quanto i fattori che le determinano non sono portati dai cromosomi,  come nei casi di eredità citoplasmatica,  o sono fattori multipli.  Comunque un simbolismo introdotto da Mendel si è mantenuto per tutti questi anni ed è tuttora utilizzato universalmente.

 

22/07/2017

 

È vero che il mughetto è anche una malattia?

Gina

 

Sì,  è un nome volgare per indicare la stomatite sostenuta da un fungo  (Candida albicans). È favorito dall’acidosi della bocca e si sviluppa con la formazione di granuli o di placche bianco-giallastre su fondo molto arrossato e congesto.  Viene curato con pennellature di antimicotici e altro.  A volte è molto evidente in persone che parlano molto,  dalla loro bocca esce come una bava granulosa che si deposita sugli angoli delle labbra.

26/07/2017

 

Che differenza c’è tra nevralgia e nevrite?

Giancarlo

 

La nevrite si differenzia dalla nevralgia per i nervi che presentano lesioni parechimatose (nevriteparenchimatosa) co interessamento del cilindrasse (nevrite assile) o della guaina mielinica (nevrite periassile),  oppure lesioni interstiziali concernenti il connettivo intra-e perifascicolare  (nevriti interstiziali).  Le mononevriti insorgono in seguito a un trauma del nervo interessato,  (ferite,  contusioni,  trazioni violente)  o a un’infezione. Si manifestano con paralisi flaccida e atrofia dei muscoli innervati nel nervo offeso, anestesia superficiale nei territori cutanei dipendenti da questo, abolizione dei riflessi tendinei,  disturbi vasomotori,  secretori e trofici.  le forme cliniche delle mononevriti dipendono dalla localizzazione e dalla natura della lesione e dall’interruzione completa  (paralisi totale) o incompleta del tronco nervoso (paralisi parziale o dissociata).   La natura della lesione che ha compromesso l’integrità di un tronco nervoso ha influenza sulla sintomatologia;  le lesioni irritative da ferite infette con penetrazione di corpi estranei danno nevriti di tip irritativo con sintomi di natura sensitiva e trofica.  Di natura incerta è invece la nevrite ascendente,  forma rara,  che si osserva come complicazione di piccole ferite ( punture di aghi, infissioni di schegge ecc)  localizzate alla punta delle dita delle mani,  specie nella zona innervata del nervo cubitale.  Dopo qualche tempo compaiono dolori,  che interessano successivamente il dito leso,  la mano e l’intero arto,   seguiti da fenomeni atrofici e da grave limitazione funzionale;  l’evoluzione è lenta.  Le polinevriti si osservano nel corso di infezioni,  intossicazioni endogene  (gotta,  diabete,  colemia)  ed esogene  (piombo,  arsenico, fosforo ecc.)  di avitaminosi; anche il raffreddamento sembra favorirne l’insorgenza.  Si manifestano con paralisi flaccide,  multiple nel dominio dei nervi spinali;  ipotonia e astrofia degenerativa;  eventualmente paralisi nel dominio dei nervi cranici  (nevrite ottica),  anestesia,  specie alle estremità distali degli arti;  abolizione o diminuzione dei riflessi tendinei;  disturbi vasomotori,  trofici,  secretori nelle parti paralitiche;  eventuali alterazioni delle funzioni psichiche.  Il decorso può essere acuto,  subacuto o cronico;  le forme cliniche dipendono dalla predominanza di alcuni sintomi rispetto ad altri (forme motrici o sensitive)  o dall’agente patogeno.  Continua per Annalisa.

27/07/2017

 

La nevralgia è una crisi dolorosa che può essere scatenata da raffreddamento  (nevralgie cosiddette reumatiche),  gravi anemie,  malattie infettive,  intossicazioni endogene  (diabete, uricemia,  gotta) ed esogene (alcool,  piombo,  mercurio,  fosforo),  traumi (ferite laceranti,  contusioni,  fratture ossee,  compressioni),  suppurazioni croniche localizzate (sinusiti, carie dentarie,  focolai ostiomielitici),  ecc.  Questa sindrome caratterizzata da dolori spontanei,  continui e parossistici,  che non trovano spiegazione in lesioni anatomiche evidenti delle fibre nervose. Si manifesta con indolenzimento continuo,  profondo,  gravativo,  interrotto con intermittenza da fitte improvvise parossistiche,  provocate talvolta da un movimento,  da un colpo di tosse,  dal caldo o dal freddo,  oppure spontaneamente.  Il dolore si acdentua esercitando la compressione sui punti di emergenza dei tronchi nervosi dolenti o dei loro rami.  Nel decorso delle nevralgie si possono verificare fenomeni di natira motoria (contrazioni toniche e cloniche),  espressioni di fatti irritativi;  atteggiamenti antalgici,  ipereccitabilità muscolare;  fenomeni vasomotori e disturbi secretori;  Mancano invece alterazioni importanti della motilità volontaria,  del trofismo muscolare e dei riflessi.  Le sedi più frequenti di nevralgie sono legate al decorso dei vari tronchi nervosi.  La nevralgia del trigemino e,  di solito,  unilaterale e interessa una sola branca,  la mascella o la mandibolare,  raramente l’oftalmica;  nel primo caso il dolore è localizzato alla guancia,  al naso,  al labbro superiore,  nel secondo al mascellare inferiore,  al mento,  all’orecchio,  alla lingua,  nel terzo nella regione sopraorbitaria e al bulbo oculare con lacrimazione e arrossamento della congiuntiva.  La nevralgia occipitale è dovuta a irritazione del nervo grande occipitale di Arnold e si manifesta nella regione occipitale e alla nuca.  La nevralgia bronchiale,  sostenuta da interessamento del plesso bronchiale di destra o di sinistra,  scatena una sindrome dolorosissima a carico dell’arto superiore omolaterale.  Nelle nevralgie intercostali i dolori si evidenziano nella parte laterale e anteriore del torace, e seguono il decorso degli spazi intercostali;  possono essere esacerbati dai profondi movimenti respiratori,  dai colpi di tosse,  dallo starnuto ecc.  La nevralgia sciatica è dovuta a irritazione del nervo grande sciatico,  associata talvolta a quello del piccolo sciatico;  i dolori sono localizzati all’anca dietro al grande trocantere e s’irradiano in alto verso l’osso sacro e in basso lungo il margine laterale della coscia,  al poplite,  alla testa del perone fino al malleolo mediale.

 Annalisa,  spero di essere stata chiara.  Ciao,  al prossimo articolo.