Archive for the 'La nostra salute' Category

11/01/2019

 

 

 

Mentre noi stiamo conducendo la nostra vita di sempre, in molti paesi del mondo avvengono stupri orrendi e quasi mai vendicati e giustiziati,  anche da persone che noi non l’avremmo mai immaginato. Com’è possibile che in questa era accadano ancora episodi di questa entità?  Quale ruolo gioca la pornografia nel web alla mercé di tutti?  Che cosa accade dentro a quei miserabili  uomini che si prendono l’anima delle donne?

 

Mirella

 

Questa cosa è antica quanto il mondo,  a volte si tratta di isolati episodi di manifestazioni patologiche,  ma altri sono la continuazione di epoche lontane dalle nostre.  Al giorno d’oggi io credo che si tratti di psicopatici,  di bulli che pianificano ogni cosa per catturare le loro prede,  quindi sono delinquenti;  anche perché oggi il sesso non è più un tabù,  è aperto ovunque fino ad essere nauseante,  volgare, da recare offesa alla cultura di molta gente intelligente.  Si sa che i bulli sono tali spesso dovuti ai loro disagi familiari,  e non capiscono che il loro odio contro il mondo è la continuazione e il trasferimento ingannevole di un antico odio meno forte perché rivolto a singole persone e quindi queste scuse ostacolano nella mente del bullo la via della guarigione.  Forse con molte sedute dallo psicoterapeuta ne verranno fuori,  ma forse no,   certe terapie perché diano risultati risolutivi bisogna esserne convinti.

 

Elena  Lasagna

 

13/01/2019

 

Soffro di stipsi,  accompagnato da nausea e vomito,  la diagnosi del mio medico curante è:  idronefrosi,  dice che la causa sono i reni,  ma io non ho nessun disturbo ai reni,  è vero che sono dimagrita,  ma è anche vero che mangio poco per non ingrassare.  Tu cosa mi consigli di fare?  Grazie!  Laura M.

 

Laura,  io non contrarierei mai un medico,  anche perché la maggior parte dei sintomi che dà  l’idronefrosi corrispondono ai tuoi,  è inutile che ti rifiuti gli esami che ti ha prescritto;  spero che la tua domanda di aiuto sia dovuta solo perché oggi è domenica e non puoi andare da nessuna parte.  Comunque la nefrosi è una dilatazione delle cavità renali,  spesso anche dell’uretere,  con atrofia  del parenchima renale dovuta al ristagno di urina asettica.  Quando il normale reflusso urinario viene impedito da un ostacolo organico,  come ad esempio un calcolo oppure abbassamento di un uretere,  o da altro di natura dinamica e cioè funzionale ecc.,  l’impedimento può essere totale o parziale,  permanente o intermittente,  dipende se è determinato da un calcolo mobile o appunto dall’affossamento dell’uretere che si instauri periodicamente.  Di solito si avverte dolore solo se è ormai in forma permanente chiusa,  sordo e gravativo nella forma aperta e crisi nefrolitiasi nella forma intermittente;  tumefazione del rene fino a raggiungere la fossa iliaca e spingersi oltre la regione mediana nelle forme chiuse.   Nelle forme aperte la tumefazione è meno evidente;  mentre nelle forme intermittenti durante le crisi di ritenzione il rene risulta teso e dolente.  A questi sintomi locali spesso si associano altri disturbi come quelli che mi hai elencato con edemi agli arti inferiori,  ittero ecc.   Non trascurare questa cosa,  ha ragione il tuo medico.

Elena  Lasagna

 

14/01/2019

 

Come ci si accorge di essere malati di “distrofia muscolare”?

 

Agnese

 

Purtroppo questa malattia genetica si manifesta in modo progressivo.  I primi anni sono abbastanza normali,  ma successivamente i muscoli incominciano ad indebolirsi.  Però la malattia poi progredisce lentamente, tutto diventa difficile,  si sente la stanchezza di una giornata pesante anche se non si è lavorato,  il camminare,  stare in piedi o salire le scale fa sentire come degli   ultra noventenni,  e a volte ci si accorge della malattia quando è già in uno stadio avanzato,  e  arriva il momento che non ce la fai a reggerti sulle tue gambe senza un sostegno.

 

Elena  Lasagna

 

15/01/2019

 

Che cosa avviene nella diatesi?

 

Angela

 

Quando l’organismo è predisposto a reagire in modo anomalo alla stimolazione fisiologica  dà manifestazioni più o meno patologiche secondo l’età della persona.  Le diatesi non sono tutte uguali,  ma  si differenziano a seconda della loro manifestazione.  Se abbiamo una diatesi che riguarda le malattie del ricambio, come ad esempio la gotta,   la pelle,( con exemi,  pruriti ecc.)   i muscoli (eccitabilità neuromuscolare),  il sistema nervoso e l’apparato circolatorio,  questa è la diatesi artritica.  Può comparire in soggetti di costituzione somatica differente,  di statura bassa o alta. Poi c’è la diatesi essudativa che è una condizione costituzionale che siintriseca nella prima infanzia,  con una notevole tendenza alle infiammazioni delle mucose e della cute.  I segni clinici riconosciuti sono: predisposizione ai processi suppurativi in genere,  tendenza alla corizza,  all’angina,  alle tonsille,  e in vari organi linfatici reagiscono con stati infiammatori cronici con una successiva ipertrofia.  Poi abbiamo la diatesi allergica,  che comprende diverse forma di aumentata sensibilità organica di sostanze dotate o no di caratteristiche antigeniche.  I soggetti con questa forma di diatesi  presentano segni di ipersensibilità che si manifestano con alterazioni cutanee, edemi,  asma ecc.

 

Elena  Lasagna

 

16/01/2019

 

Tempo fa mio marito è stato contagiato della leptospirosi”,  è stato in punto di morte,  è stato contagiato curando gli animali.  Volevo sapere se questa malattia è recidiva.  Grazie.

 

Giulia

 

Non è che la malattia in sé sia recidiva,  lo è se non si è debellato l’infezione completamente,  però come ha incontrato l’infezione una volta,  potrebbe succedere ancora.  Queste malattie infettive sono causate da leptospire,  che colpiscono animali domestici e selvatici come ratti,  topi ecc.  e possono essere trasmesse all’uomo attraverso un morso o da inquinamento del loro ambiente dove vivono come ad esempio il contatto con  urine o feci, o acque inquinate;  la trasmissione agli animali avviene attraverso acqua inquinata da deiezioni di animali ammalati.  Le leptospire giunte nel sangue dopo un periodo di incubazione si diffondono localizzandosi nel fegato, e nei reni.  Le leptospire che colpiscono bovini,  equini e suini possono essere mortali.  La leptospira che colpisce i cani,  nei quali provoca la febbre,  astenia,  tremori,  vomito,  quest’ultima abituale saprofita dei topi è la causa della leptospirosi ittero-emorragica,  che è la più grave forma di leptospirosi nell’uomo.  Nell’uomo la malattia iniza con febbre fino ai 40° C con ingrossamento del fegato  e della milza e offuscamento della coscienza;  l’intensità dell’ittero che compare nella quarta giornata è l’indice della gravità del decorso che dura in genere dalle 6-8 giorni  ma per una guarigione perfetta la prognosi rimane dalle sei alle otto settimane.

 

Elena  Lasagna

 

18/01/2019

 

È vero che i sogni sono grandi purificatori del nostro inconscio?

Laura

 

I sogni hanno scopi e funzioni ben precise,  il nostro inconscio placa conflitti che se emergessero a livello conscio con tutta la loro forza creerebbero molti disagi.  I piani profondi della nostra attività psichica usano le immagini dei sogni cercando di fornire alla coscienza suggerimenti che riguardano le nostre preoccupazioni,  i problemi e le difficoltà che troviamo nel risolverli.  Gli istinti,  le pulsioni che a livello conscio vengono giudicati negativamente e talvolta repressi,  durante il sogno  trovano il loro libero sfogo eliminando così un sovraccarico di energie della psiche.  E poi alcuni esperti hanno provato che durante il sogno si mettono in moto quelle particolari aree cerebrali di cui non si conoscono le loro funzioni.  Quindi :  “il sogno è lunga vita alla psiche”!  E poi,  se riuscissimo a comprendere sempre i significati che esprimono i sogni si costituirebbe uno strumento vero,  il più forte e preciso nella conoscenza di sé.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

27.12.2018

RISPOSTE AI LETTORIQUARANTADUE SETTANTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

27/12/2018

 

 

Sono Alessandra,  da un po’ di tempo vedo mio padre che manifesta arrossamento e congestione al viso, e alle estremità,  poi un altro sintomo che non so se è correlato  oppure se è una cosa a sé,  ma da qualche giorno  soffre di epistassi,  poi ha sempre gli occhi rossi,  io credevo che piangesse,  che avesse delle cose che lo fanno soffrire,  ma questo non è perché è sempre allegro e gentile con tutti.  Io gli ho detto di andare dal medico,  ma lui dice che lascia il posto a quelli che ne hanno bisogno.  Dimmi se devo preoccuparmi,  cosa devo pensare?  Grazie.

 

Cara Ale,  queste manifestazioni sono sempre da prendere in considerazione,  specialmente se il soggetto sta andando su con gli anni.  Può essere qualsiasi cosa,  ad esempio io credo che questa sia la manifestazione che dà la malattia di Vaquez-Osler,  più soggetta nei maschi.  Mi spiego meglio,  se è questa sarebbe un aumento assoluto di globuli rossi del sangue,  ossia una poliglobulia.  I globuli rossi aumentano fino a 7-9 milioni per mm³,  i leucociti fino a  12000-20 000 per mm³,  c’è un notevole aumento anche nelle piastrine e aumenta pure il tasso di emoglobina,  come la massa sanguigna e lA SUA VISCOSITA’,  mentre diminuisce il numero dei linfociti.  Poi un aumento assoluto di globuli rossi circolanti si riscontra anche nelle policitemie sintomatiche dette anche poliglobulie vere,  conseguenti a effetti dell’altitudine a condizioni di ipossia cronica (enfisema polmonare e alcuni vizi cardiaci,  ecc. a encefalopatie, a intossicazioni da ossido di carbonio,  arsenico,  piombo, ecc.  Comunque io se fossi in te lo porterei dal medico,  oppure inviterei il suo medico a casa,  perché se non è una poliglobulia secondaria dovuta a perdite di liquidi per vomito, o diarrea ecc,  se non si cura potrebbe andare incontro a cose molto spacevoli.  Ciao.

 

28/12/2018

 

Vorrei tanto che mi spiegassi davvero cos’è il “Dotto di Botallo”,  ho guardato in internet ma non ci capisco nulla.  Le persone che ne sono affette sono a rischo?

Angela

 

Si chiama “dotto pervio di Botallo”,  è una comunicazione fra l’aorta e l’arteria polmonare. Questo collegamento è nel feto,  che però dovrebbe chiudersi dopo la nascita.  Se questo non avviene e il dotto resta aperto,  il sangue dell’aorta si riversa nell’arteria polmonare creando così un sovraccarico del circolo sanguigno diretto ai polmoni.  Le conseguenze di questa malformazione fra il cuore e i polmoni variano a seconda dell’entità del dotto,  se è molto aperto può sovvraccaricare il cuore di superlavoro e i polmoni ne risentirebbero per il ricco circolo e alunga scadenza si rivelerebbe di una certa gravità.  Alcuni bambini ne rsentono subito nei primi giorni di vita,  con scompenso cardiaco e congestione polmonare,  mentre alcuni lo tollerano meglio,  ma anche a distanza di anni le conseguenze potrebbero farsi sentire. Se la cardiopatia presentasse gravi sintomi,  allora sarebbe necessario l’intervento chirurgico,  che consiste nel tagliare il dotto e chiudere i monconi con suture;  ma se si presentasse difficile o rischioso potrebbero anche soltanto legare il dotto.  L’intervento per la correzione chirurgica si esegue preferibilmente durante i primi mesi di vita,  in caso di maggiore tollerabilità può avvenire anche dopo il primo anno.

 

Elena  Lasagna

 

29/12/2018

 

Che cos’è l’Aids per te?  Una fantasiosa malattia per giustificare i peccati commessi violando i tabù tribali, o una fantasia per screditare il sesso?

 

Terry

 

Io credo che l’aids sia una fatalità,  un errore degli esseri umani,  non una fantasia,  perché questa malattia esiste,  eccome se esiste,  non hai mai visitato i centri dei malati terminali di aids?  Ebbene,  tempo fa noi lo abbiamo visitato,  ed è sconvolgente.  Poi che sia una punizione per i peccati commessi,  come ipotesi potrebbe anche essere presa in considerazione,  anche se molte persone a questo proposito elaborano una rassicurazione fittizia che sembra negare questa probabilità.  Molte persone malate di nevrosi con fobie di ogni tipo,  tendono ad ignorare il pericolo potenziale di questa malattia chiamata Aids.  Sappiamo che la malattia si può contrarre nelle persone tossicodipendenti e nell’omosessualità,  ma anche in rapporti promisqui, rapporti liberi e frequenti;  anche se le raccomandazioni sono sempre state molto persuasive,  in soggetti che ne capiscono la gravità,  in altri piuttosto leggeri che prendono la vita come un divertimento e null’altro,  guai se si pronuncia la parola sesso come segno di privazione,  poi ho scoperto che alcuni di loro si sono ammalati ed ora stanno passando la vita trincerati nelle loro paure,  altri sono passati ad una psicosi delirante e stanno aspettando il giorno della liberazione in agonia più che fisica è psichica per i loro sensi di colpa.  Anche per chi si prostituisce arriverà il loro momento,  perché adesso sono così coinvolti nella loro attività da non sapervi rinunciare,  affrontando rischi assurdi di contagio.  Ecco un’altra ragione per cui non approvo la prostituzione e i rapporti liberi;  per me significa non solo degrado morale e  materiale,  ma è soprattutto pestilenza!

 

Elena  Lasagna

 

02/01/2019

 

Che cosa ci suggerisci per eliminare lo stress?

 

Angela

 

Una giusta dose di stress può essere salutare.  Lo stess non si deve eliminare ma soltanto equilibrare.  Lo stress dventa nocivo quando esiste quel soprappiù di energia fisica e psichica che in certi momenti della vita noi carichiamo il nostro organismo,  e quando è esagerato senza interromperlo da regolarità di comportamento di calma e di rilassamento può diventare dannoso a tutti i nostri organi.  Quindi un impegno costante fisico e psichico con uno stato continuo di tensione porta a malattie cardiovascolari e cerebrali.  Mentre uno stress controllato è uno stimolo per attivare organi che con un po’ di stress si mantengono efficienti per allenare il nostro corpo anche a quelle mansioni supplementari che nel quotidiano a volte diventa obbligatorio mettere in atto.

 

Elena  Lasagna

 

07/01/2019

 

Che cos’è esattamente la ialuronidasi?

 

Alessandra

 

La ialuronidasi è un enzima che opera la scissione dell’ acido ialuronico in acido glucoronico e n-acetil-glucosammina.  La ialuronidasi si trova in forte concentrazione nell’apparato boccale delle sanguisughe,  nei veleni dei serpenti,  delle api e in vari microrganismi patogeni, come i pneumococchi,  streptococchi-ß emolitici,  bacilli anaerobi della gangrenagassosa.  Questa ialuronidasi microbica svolge un ruolo importante nella capacità di penetrazione dei batteri patogeni nei tessuti animali condizionando in parte la virulenza dei batteri stessi.  Nell’essere umano la ialuronidasi è contenuta nella cornea,  nel corpo ciliare  nella milza,  nella pelle,  nei testicoli.  La ialuronidasi resiste bene  all’invecchiamento e all’essicamento perché la sua attività viene inibita da vari fattori tra cui i farmaci antinfiammatori,  salicilati,  glicocorticoidi,  corticotropina, ecc.  la struttura polipeptidica della ialuronidasi differisce in rapporto all’origine,  per cui se l’enzima penetra nei tessuti di un organismo eterogeneo in esso determina la formazione di anticorpi  anti-ialuronidasi.  L’espressione di questo fenomeno è la presenza di anticorpi anti-ialuronidasi nel siero di soggetti portatori da un infezione da germi produttori di ialuronidasi,  come ad esempio gli streptococchi nel reumatismo articolare acuto.  Nella frazione globulinica del siero umano esistono alcuni fattori aspecifici,  di natura non anticorpale,  i quali sono capaci di bloccare l’attività della ialuronidasi:  tra questi vi sono le anti-invasine di Haas,  cosiddette per la capacità di ostacolare l’invasione tessutale da parte dei germi patogeni produttori di ialuronidasi.  La ialuronidasi ricavata dagli autolisati batterici  oppure dagli estratti testicolari di alcuni animali viene usata in medicina per facilitare la diffusione sottocutanea delle preparazioni farmaceutiche iniettabili,  per combattere edemi,  stati infiammatori locali, per combattere geloni ed emorroidi.

 

Elena  Lasagna

 

Come si riscontrano secondo te le cardiopatie?

 

Fede

 

Non solo secondo me e il dott.  Robert,  ma da sempre ogni soggetto si può predisporre alla cardiopatia non tenendo in considerazione i fattori di rischio,  che sono: ipertensione,  ipercolesterolemia e iperlipoproteinemia,  obesità,  alcol,  fumo,  diabete.  Febbre reumatica:  in alcuni casi l’infezione colpisce il cuore e può cicatrizzare le valvole,  indebolire il muscolo cardiaco o danneggiare la sacca che racchiude il cuore. Poi,  vi sono molti fattori che interessano il sistema cardiocircolatorio,  come ad esempio le affezioni cardiache congenite e altri disturbi che insorgono nel corso della vita:  ad elencarli tutti  dovrei riempire molte ma molte pagine.  Comunque qui ne ho citate abbastanza,  sono quelle che dovemmo attenerci a rispettare per restare in salute.

 

Elena  Lasagna

 

09/01/2019

 

Come ci si ammala di aumento del volume della milza?

 

Agnese

 

Questa patologia è quasi sempre concomitante ad alterazioni delle sue funzioni e della sua struttura.  Può essere determinata da fattori congeniti o da fattori acquisiti circoscritti all’organo o secondari a malattie sistematiche.  Spesso questa malattia si presenta con aumento di volume di notevole grado,  probabilmente si tratta di malattie di eziologia multipla,  nelle quali la causa della sclerosi va essenzialmente ricercata in uno stato di congestione splenica di lunga durata,  a volte attiva a volte passiva determinata da un iperafflusso o da un ostacolato afflusso del sangue o infine da anomalie circolatorie intraspleniche. L’aumento di volume della milza di forma secondaria,  esprime la sofferenza della milza determinata da forma morbosa localizzata ad altri organi o distretti,  come:  il sangue,  come avviene in certe forme di anemia,  o di leucemia,  nelle eritremie,  nell’ittero emolitico.  Il fegato nella cirrosi e nell’epatite acuta o cronica; il sistema linfatico  nelle linfogranulomatosi,  linfosarcomatosi, reticoloendoteliosi,  leucemia linfatica; oppure nel corso  di malattie infettive:  salmonellosi, setticemia, tubercolosi miliare,  endocardite lenta,  malaria,  mononucleosi infettiva,  poliartrite cronica ecc.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

30.11.2018

RISPOSTE AI LETTORI QUARANTADUE SETTANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

30/11/2018

 

 

 

Rispondo a Laura  che mi ha chiesto quando è necessario fare un trapianto del fegato per un malato affetto di epatite.

 

 

Nella forma acuta da virus epatici  che in breve tempo porta a necrosi massiva del fegato;  quando ci sono i segni di un’insufficienza epatica grave,  con tutte le sue manifestazioni.  La malattia acuta guarisce in 30-90 giorni,  nel 90% e più dei casi,  nel restante dei quali può anche portare alla morte. L’epatite acuta virale non è distinguibile nelle sue tre forme in base alla sintomatologia,  anche se il periodo di incubazione è diverso.  Nelle forme itteriche il soggetto dopo circa una settimana di astenia,  dispepsia, inappetenza, presenta una colorazione giallastra con un’intensità della cute variabile dovuta all’aumento della bilirubina nel sangue.

La diagnosi di epatite A non B viene formulata per esclusione delle altre due,  nel suo spazio sembra sia compreso più di un virus. Il contagio è diverso nelle varie forme, di tipo enterale (alimenti tossici contaminati come ad esempio frutti di mare,  alimenti e pesce avariato)  Nell’epatite A e parenterale (contaminazione con il sangue infetto, rapporti sessuali,  uso di strumenti chirurgici o odontoiatrici ecc.)  per la forma B.  Anche il periodo di incubazione è diverso.  Il rischio di contagio è molto più elevato nella forma B e non A non B,  data la presenza di portatori sani o asintomatici di virus che non riconosciuti possono trasmettere la malattia.  L’epatite cronica si manifesta con la presenza di virus nel fegato,  dove si possono determinare lesioni di vario grado,  a volte progressive. In una certa percentuale di casi,  la cronicità è attiva,  e compromette zone sempre più allargate del parenchima epatico,  dove la sostituzione di fenomeni degenerativi necrotici, con tessuto connettivo porta all’epatite cronica sclerosante e alla cirrosi epatica.  Soltanto prima si può arrivare a prevedere tempestivamente alla somministrazione di sostanze protettive la membrana epatocitaria.

 

Elena  Lasagna

 

02/12/2018

 

Mi sono sposata da poco tempo,  vorremmo dei bambini,  ma nei rapporti con mio marito avverto dolore, per me è una vera croce,  e pensare che lo amo così tanto,  ormai sono andata dal ginecologo moltissime volte senza alcun risultato.  Cosa posso fare?  Mio marito crederà che non lo amo.  Grazie!

 

Marina

 

Sei sicura che il tuo medico ginecologo non possa farci nulla?  Forse non ti sei spiegata bene? Perché  io credo che tu sia affetta da vestibolite,  ossia,  infiammazione del vestibolo ( il vestibolo è una parte ricca di ghiandole,  all’inizio del percorso vaginale.  Forse è dovuta alla trascuratezza di un fungo come la “Candida Albicans”,  oppure potresti avere un sistema immunitario debole da essere predisposta alle infezioni,  come  il ripetersi delle infezioni.  Vai ancora fiduciosa dal tuo ginecologo e parlagli come hai fatto con me,  vedrai che troverà la soluzione!  Proteggi il tuo matrimonio.

 

Elena  Lasagna

 

05/12/2018

 

Perché ci si ammala di diverticoli,  mi sono accorto che li avevo già,   ora cosa posso fare?

 

Ale.

 

La diverticolosi è un’affezione che spesso risulta asintomatica,  ma che a volte può essere la causa di emorragie importanti,  o di altri disturbi legati all’infiammazione dei diverticoli.  Perché hai fatto gli esami radiologici?  Così per paura di avere qualcosa o perché avevi dei disturbi,  o che altro?  Questa estroflessione cava a fondo cieco, appare come il prolungamento di un organo.  I diverticoli  possono anche formarsi temporaneamente,  durante lo sviluppo embrionale di un organo,   in anatomia è una malformazione di origine congenita o acquisita,  dell’apparato digerente o della vescica,  che quando dà luogo ad un’infiammazione è chiamata diverticolite,  a causa del ristagno di materiali di scarto,  ecc.  Diverticolo di Meckel,  appendice a fondo cieco annessa all’ultimo tratto dell’ileo,  che si riscontra nel trenta% della popolazione.

 

Elena  Lasagna

 

07/12/2018

 

Quanto è importante la serotonina per il nostro organismo?  Dove si trova?

 

Angela

 

La serotonina è molto importante per l’organismo.  Com’ è già noto,  tale sostanza determina la concentrazione della muscolatura liscia dei vasi  dell’intestino,  dei bronchi,  dell’utero e della vescica,  regola l’automatismo intestinale,  modifica la pressione arteriosa in maniera variabile ,  stimola le terminazioni sensitive dolorifiche,  interviene nei processi allergici e infiammatori,  riduce le emorragie,  determina la sintomatologia dell’emicrania, e di alcuni tumori dell’intestino tenue.  Sembra sia stato provato che la serotonina intervenga nei meccanismi di sonno-veglia,  rella regolazione centrale della temperatura corporea e in alcuni processi centrali determinanti il comportamento emotivo e l’affettività.  Le più elevate concentrazioni di serotonina si trovano nel sangue,  nelle cellule cromaffini dell’intestino tenue e anche in certe parti del cervello soprattutto nell’ipotalamo.  Ci sono farmaci che interferiscono con il metabolismo della serotonina,  specialmente quelli attivi sul sistema nervoso centrale; altri farmaci antagonizzano l’azione della serotonina entrando in competizione con essa a livello dei recettori specifici triptaminergici.  La serotonina è molto presente nel cioccolato e in altre specie vegetali.

 

Elena  Lasagna

 

10/12/2018

 

A volte mi accorgo che ho delle macchie rosse,  non sollevate, ma un rossore diffuso senza alcuna forma;  poi mi chiedo se ho mangiato o toccato qualcosa di cui soffro di allergia,  ma non  è,  non so darmi una risposta.

 

Annalisa

 

Questa cosa succede spesso a persone avanti con gli anni,  la pelle si secca,  o perché  diminuisce la secrezione ormonale,  poi con i secondi anta la pelle,  ossia il derma incomincia ad assottigliarsi,  tende a rilassarsi perché appunto tutto l’insieme diventa meno tonico e di conseguenza la pelle stessa è più soggetta alle irritazioni.  Questo con l’età,  ma tu non sei di quell’età,  quindi,  nel tuo caso è sicuramente qualcosa di cui sei allergica,  può essere un’allergia da contatto dovuta a dei cosmetici,  oppure qualcosa che ti ha irritato l’ntestino,  o ancora un’alterazione del sistema ormonale come quando avviene nel periodo premestruale.  Prova a capirlo da sola.

 

Elena  Lasagna

 

13/12/2018

 

Gli ematomi si riassorbono o sono sempre da trattare chirurgicamente?

 

Angela

 

Tutto dipende da come e dove si presenta l’ematoma,  e dalla sua gravità.  I fattori che possono determinare un ematoma sono molteplici,  i più frequenti sono i traumi,  per la loro azione contusiva.  Le complicazioni più frequenti degli ematomi,  che sia circoscritto o diffuso è la suppurazione (quel processo infiammatorio dato dalla formazione di pus).  Gli ematomi di scarsa entità guariscono spontaneamente,  mentre se sono localizzati in profondità e quelli arteriosi richiedono spesso un trattamento chirurgico.  L’ematoma sottodurale è un deposito di sangue,  più precisamente uno stravaso, dovuto a rottura  traumatica di un’arteria della dura madre che si raccoglie tra questa e il tavolato cranico.  La sintomatologia dovuta alla compressione della sostanza cerebrale,  compare solo alcune ore dopo il trauma che ha provocato l’ematoma,  questo è proprio un fatto caratteristico;  e qui la terapia è assolutamente chirurgica.

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2018

 

Vorrei sapere se si vive bene anche senza alcune costole.  Grazie!

 

Anon.

 

Certo,  come saprai le costole formano la gabbia toracica,  sono di forma allungata e sono dodici per ogni lato che si dipartono dalle vertebre dorsali,  dove si articolano per unirsi anfiteriormente per unirsi allo sterno mediante una parte cartilaginea,  quella costale.  Una diretta costo-sternale si ha solo per le prime sette costole sono dette costole vere,  le tre successive sono chiamate costole false o asternali che si congiungono attraverso la propria cartilagine con la settima costola vera.  Le ultime due sono dette costole fluttuanti non hanno rapporto con lo sterno,  ma presentano un’estremità terminale libera  (quale di queste vuoi togliere e perché?  Ti chiedo troppo?) In ogni costola la parte ossea si può distinguere in un’estremità ingrossata,  in rapporto articolare con le vertebre;  un breve segmento appiattito che presenta una tuberosità, e infine un corpo appiattito che costituisce la parte maggiore della costa.  Comunque tu sai anche che la gabbia toracica ha la funzione di proteggere gli organi,  quindi,  fai bene i tuoi conti,  perché una volta segata non credo che troverai facilmente qualcuno che te la incolli di nuovo.  Spero che mi perdonerai questo mio pettegolezzo,  scusami:  ma se mi chiedessero di togliermi due o più costole,  risponderei che piùttosto farei il giro d’Italia a piedi in un mese;  forse sto esagerando, solo per dirti quanto non  farei  quell’intervento inutile.

 

Elena  Lasagna

 

18/12/2018

 

Che cosa accade quando nel nostro corpo c’è un’eccessiva produzione di ormoni del surrene ad attività androgena che si manifesta con alterazioni dei caratteri sessuali secondari?

 

Marusca

 

Questa malattia che ormai non si può più descrivere come disturbo perché può essere causata da un’iperplasia,  da un adenoma o da un adenocarcinoma del surrene,  con eccessiva produzione di androgeni da parte della ghiandola.  Nell’adolescenza questa malattia,  detta “pubertà precoce corticosurrenale”,  colpisce di preferenza il sesso femminile,  caratterizzando in esso un rapido sviluppo somatico e dei genitali accompagnata da virilismo.  Nel maschio si manifesta con pubertà precoce,  ma non mancata funzionalità delle gonadi.  Nell’adulto colpisce di più il sesso femminile e in questo caso assume il nome di “sindrome di Apert Gallais”.  È una delle forme acquisite dalla sindrome appunto da adrenogenitale ed è caratterizzata da virilismo con alterazione dei caratteri sessuali secondari;  la voce diventa più profonda e il carattere muta fino a sfociare in stati psiconeurotici.  La sintomatologia negli stadi avanzati è complicata  da iposecrezione di glicocorticoidi;  inoltre,  quando la causa della sindrome adrenogenitale è un adenocarcinoma,  lo sviluppo di quest’ultimo provocherà ulteriori sintomi addizionati a questi.  In genere se non è troppo tardi  la situazione si risolve con la chirurgia.

 

Elena  Lasagna

 

 

19/11/2018

 

 

Vorrei sapere in che cosa consiste la stenosi:  la stenosi mitralica.   La stenosi mitralica è una patologia ereditaria? Ci sono cure  valide o si deve ricorrere alla chirurgia?  Grazie.

 

Elisabetta

 

Questa patologia consiste nel restringimento di un vaso,  di un organo cavo,  tale da ostacolare o spesso impedire il passaggio normale delle sostanze che fisiologicamente passano attraverso ad essi.  La stenosi mitralica è quasi sempre di origine reumatica,  non è ereditaria.  Essa ostacola il deflusso del sangue dall’atrio al ventricolo sinistro durante la diastole e condiziona il sovraccarico ventricolare destro.  La stenosi si cura benissimo,  in soggetti anziani che non sopporterebbero l’intervento chirurgico,  ma in soggetti giovani sarebbe meglio ricorrere all’intervento;  tutto dipende dalle condizioni generali di salute in cui si trova il paziente.

 

Elena  Lasagna

 

20/11/2018

 

Il morbo di “Banti”quali dei nostri organi colpisce?

 

Elisabetta

 

All’inizio questa sindrome si manifesta con:  leucopenia, trombopenia, e in un secondo tempo con cirrosi epatica.  Inoltre è caratterizzata da un aumento della pressione portale dovuta a trombosi o stenosi della vena splenica o della vena porta e ad anomalie congenite della circolazione portale;  da anemia aggravata da ematemesi e melena da varici esofagee sanguinanti,  la quale può essere ipocromica per deficienza di ferro.

 

Elena  Lasagna

 

21/11/2018

 

Perché secondo te certe persone nonostante siano intelligenti non riescono a migliorarsi nei loro comportamenti e il loro modo di pensare rimane sempre quello?

 

Angela,  rispondo anche a Marco.

 

 

 Come già sappiamo,  in relazione alla considerazione del mondo esterno e a se stessi,  i diversi contenuti di pensiero costituiscono i filtri attraverso cui la realtà viene percepita.  Questi contenuti sono prodotti in parte in modo autonomo da ciascun individuo; in parte, invece vengono assorbiti nell’arco della crescita,  assimilando idee e convinzioni dedotte dai comportamenti di altre persone,  come i genitori o suggerite da essi. Nella maggior parte dei casi si perde la consapevolezza delle motivazioni e delle situazioni che hanno fatto giungere ad ogni convinzione,  perché l’organizzazione cerebrale fa sì che esse vengano fissate in aree profonde del cervello;  nei casi di contenuti emotivi coinvolgenti,  poi scatta la proiezione nella sfera inconscia.    Quindi nell’esperienza di ogni individuo,  molte idee radicate possono essere messe in dubbio dai contenuti ricavati in diversi periodi della vita,  o anche in diversi momenti della nostra maturità.  Se la parte evoluta esercitasse meno influenza,  i processi naturali consentirebbero che ad ogni vecchio contenuto,  ritenuto ormai da cambiare,  si sostituisca il nuovo e con esso potrebbero scattare tutti i nuovi meccanismi comportamentali ad esso relativi.  Nella realtà questo avviene raramente,  la semplice sostituzione è resa difficile o impedita da automatismi,  resistenza al cambiamento, eccesso di razionalità,  mancanza di consapevolezza,  qualità degli atteggiamenti mentali predominanti,  ecc.    La realtà non è un fattore oggettivo ma è influenzata dalla percezione personale:  esistono tante realtà soggettive, tutte valide per chi le vive, e la percezione personale è condizionata soprattutto dagli atteggiamenti mentali predominanti:  per esempio disponobilità e apertura,  o il contrario,  sincerità e correttezza oppure il contrario  e così via.   Se ogni individuo sviluppasse l’abilità naturale presente in ciascuno di noi,  si userebbe l’atteggiamento appropriato in ogni situazione e sarebbe un bel vivere credimi perché il minimo corredo standard di ogni essere umano offre la possibilità di guardare il mondo a colori,  con tutti i colori senza condizione alcuna; solo così la vita potrà essere percepita per quello che è realmente.

 

Elena  Lasagna

 

22/11/2018

 

Da cosa sono determinate le malattie dell’ esofago?

 

Angela

 

L’esofago,  quel tratto del tubo digerente tra la faringe e lo stomaco. Largo circa due cm e lungo 25 cm,   occupa la parte nferiore del collo nella porzione cervicale e scorre verticalmente nel torace dietro la trachea davanti al rachide tra i due polmoni,  attraversa il diaframma in corrispondenza dell’anello esofageo e dopo breve tratto sbocca nello stomaco  mediante l’apertura del cardias.  Nel suo decorso presenta tre restringimenti,  corrispondenti alla cartilagine cricoide, alla biforcazione della trachea e all’orifizio del diaframma.  Le pareti dell’esofago sono formate da tre tuniche sovrapposte,  una muscolare che forma l’impalcatura di sostegno, una mucosa che aderisce alla prima e una sottomucosa molto spessa,  che si interpone fra le altre due.  All’esterno della tunica muscolare si trova uno strato avvolgente il tessuto connettivo,  che nella porzione addominale è a sua volta ricoperto da una tunica sierosa,  dipendente dal peritoneo. Nell’esofago,  il cibo masticato scende verso lo stomaco,  aiutato dal passaggio da movimenti peristaltici senza subire modificazioni.  Le patologie che possono colpire l’esofago  si distinguono in cause organiche e funzionali.  Le cause organiche ovviamente comprendono le malformazioni,  come ad esempio la mancata comunicazione esofago-tracheale,  dilatazioni,  eccessiva lunghezza o anche brevità,  i traumi,  le ferite  le perforazioni da esplorazione strumentale,  i cibi bollenti,  che lasciano spesso postumi cicatriziali  stenosanti,  le varici che s’instaurano per un meccanismo di compenso circolatorio in alcune malattie:  cirrosi epatica,  neoplasie del fegato e dell’addome,  ecc.  e vanno soggette a facili rotture con amatemesi.  I complessi flogistici che colpiscono l’esofago,  il cancro,  che si presenta con una frequenza del 7-10% rispetto a tutte le neoplasie.  Le cause funzionali  comprendono le alterazioni del tono della muscolatura liscia dell’esofago,  che possono determinare restrizioni o allargamenti del diametro dell’esofago,  ovunque o solo in una parte.

 

Elena  Lasagna

 

23/11/2018

 

Quali sono le cause scatenanti l’insonia?

 

Alessandra

 

Sono diverse le cause scatenanti l’insonnia.  Possono essere motivi organici come ad esempio la mancanza di alcune sostanze,  oppure al contrario sostanze che sono estranee all’organismo e di conseguenza possono alterare la chimica cerebrale e produrre possibili conseguenze e difficoltà relative al sonno.  Prima di assumere sostanze chimiche,  cioè prodotti farmaceutici a base di chimica,  anche se alcuni imitano le sostanze prodotte dall’orgasnismo,  bisognerebbe scoprire il motivo scatenante l’insonnia.  C’è chi abusa di questi psicofarmaci,  e l’organismo umano ha la tendenza ad assuefarsi ad ogni nuova sostanza,  basta che la somministrazione sia inizialmente scarsa. Per esempio è possibile immunizzare l’organismo da tutti questi veleni,  assuefacendolo ad essi,  ingerendo gradualmente dosi minime di una sostanza,  in questo caso ecco perché anche assumendo medicine per il sonno ad un certo punto se queste sostanze a lungo andare non sono compatibili con l’intero organismo,  possono dare origine ad assuefazione, di conseguenza si dovrà aumentare il dosaggio e poi arrivare al punto di partenza,  con la differenza che il fisico s’intossicherà sempre di più senza risolvere nulla.  Quindi trovare la causa o le cause che fanno restare svegli è indispensabile per mantenere la salute psicofisica e prevenire un’alterazione naturale della chimica cerebrale con l’aggravarsi di ulteriori alterazioni, altrimenti l’organismo dovrà lavorare pesantemente per ricreare l’omeostasi, cioè l’insieme dei processi che mantengono costanti le condizioni dell’organismo,  intervenendo con meccanismi di controregolazione ogni volta che ci si allontana dalla situazione di equilibrio.

 

Elena  Lasagna

 

24/11/2018

 

Il medico ha detto a mio marito che la sua ulcera è da operare,  ma non si può curare?  Perché l’intervento?

 

Elisabetta

 

Io non so che tipo di ulcera sia affetto tuo marito,  ma se il medico ha fatto questa diagnosi,  sicuramente bisogna ascoltarlo.  Lo so che non si vorrebbe mai sottoporre ad intervento,  ma a volte può salvare la vita.  A volte riducendo la secrezione e la motilità dello stomaco, si elimina il dolore e crea condizioni favorevoli alla guarigione,  quindi,  ascolta il tuo medico.

 

Elena  Lasagna

 

26/11/2018

 

Mio marito non ha ancora compiuto quarant’anni,  ed è già affetto da “angina pectoris”,  vorrei sapere se c’è un modo per ritardare il peggioramento?  Grazie!

 

 

Diciamo che più che evitare il peggiorarsi della situazione sarebbe necessario fare degli esami per confermare o escludere il peggioramento,  ossia la presenza di una stenosi coronarica,  in particolare dell’arteria coronaria principale di sinistra,  nella diagnosi delle malformazioni delle arterie stesse,  per stabilire l’estensioni di lesioni coronariche,  ecc.,   quindi per orientarsi verso un trattamento medico-chirurgico.  È utile anche per controllare i risultati terapeutici.

 

Elena  Lasagna

 

28/11/2018

 

Ieri sera una delle mie più care amiche mi ha detto:  grazie,  avevi ragione tu,  se non mi fossi presa qualche giorno di riposo ora non sarei qui tra voi;  non mi ero accorta quanto fossi al limite delle mie forze!

 

Io ringrazio te,  per aver capito,  che oltre alla parola “stress” e autocontrollo sarebbe sempre necessario fare alcune considerazioni.  Nella nostra cultura l’auto-controllo non è ancora considerato  una forma di repressione emotiva più che come una gestione appropriata delle emozioni,   poi il dire ciò che si pensa viene considerato una forma di maleducazione e non una forma di lealtà;  la maleducazione è tutt’altra cosa! Invece che sforzarsi di reprimere i moti di rabbia,  sarebbe molto più utile e costruttivo valutare se essi sono immotivati e in questo caso,  quale sia la ragione che realmente li suscita.  Se invece ,  hanno motivo di esistere,  invece che reprimerli come hai sempre fatto tu,  concediti di filtrarli e in alcuni casi,  manifestarli spontaneamente,  questo può costruire un modo equilibrato per gestire le cose e la tua vita senza risentirne psicologicamente e di conseguenza anche fisicamente.

 

Elena  Lasagna  (dai miei studi di medicina e di psicologia)

 

 

 

30/10/2018

 

 

Qual è la differenza tra psicopatia e psicosi?  Le persone affette da malattie mentali hanno il sostentamento dallo stato sotto forma di pensione?

 

Franca e Roberto

 

La differenza tra questi due termini l’ho già rivelata in un altro articolo di medicina,  dovete solo sfogliare tra gli articoli de” La nostra salute”.   Ma non c’è problema a rifare la descrizione una seconda volta.

 

Iniziamo dalla psicopatia perché è un termine generico per indicare qualsiasi malattia mentale.  A volte il termine viene usato in senso più ristretto per indicare certi pazienti con patologie non ancora perfettamente diagnosticate o inquadrabili,  caratterizzati da debolezza mentale e da scarso senso della MORALITÁ.

 

lA PSICOSI è una malattia mentale grave, con alterazione profonda delle funzioni psichiche,  con incapacità di valutare in modo adeguato la realtà,  in un quadro sintomatologico vario,  secondo delle diverse forme,  che possono essere a carico della motricità,  del pensiero, dell’affettività,  ecc.  In quanto all’altra domanda io non ho competenza;  ma credo che se una persona è affetta da malattia mentale venga riconosciuta invalida,  pertanto può recepire una pensione di invalidità;  poi in che grado sia,  questo dipende dallo stadio in cui viene diagnosticata la malattia,  ma questo stabilirà lo psichiatra.

Elena Lasagna

 

05/11/2018

 

Quei depositi di tessuto adiposo sparsi qua e là in molte persone,  sono più soggette le donne o gli uomini?  Grazie!

 

Angela

 

Si tratta di una sindrome distrofica,  spesso è anche dolorosa,  caratterizzata appunto da questi depositi di tessuto adiposo,  sparsi in molte parti del corpo.  Può essere sostenuta da squilibri ormonali,  e neuroendocrini.  Questa forma circoscritta si osserva di frequente in seguito a neuriti o ad alterazioni dell’innervazione motrice in soggetti …..  Poi disturbi trofici e nervosi da disfunzione dei centri ipotalamici sostengono questa malattia,  che si chiama:  lipomatosi multipla nodulare cervicale di ” Launois-Bensaude, è una malattia ereditaria,  che si manifesta con la formazione di masse adipose ai lati del collo e colpisce specialmente soggetti maschi di giovane età. La lipomatosi viscerale, può interessare diversi organi come il fegato,  il cuore il pancreas; la lipomatosi muscolare, si osserva nella cosiddetta pseudoipertrofia muscolare, vengono considerate tesaurismosi da grassi neutri.

 

Elena Lasagna

 

06/11/2018

 

È vero che molte malattie congenite un tempo ritenute ereditarie, sono invece la conseguenza danneggiamenti subiti dall’embrione?

 

Alessandra

 

Pare proprio di sì. La tossicologia che studia le alterazioni patologiche prodotte sull’embrione da agenti chimici,  fisici,o biologici,  sono pervenute tramite la madre.  Questi studi derivano soprattutto dalla constatazione che molte malattie congenite,  un tempo ritenute ereditarie,  in realtà sono la conseguenza di precisi danneggiamenti tossici, subiti dall’embrione nel corso della vita intrauterina.  E oggi è noto che tra i potenziali embrioni tossici vi sono sostanze di largo impiego ed anche microrganismi responsabili di comuni malattie infettive. Tra i principali  agenti di embrioni tossici, vi sono: virus (rosolia,  influenza,  varicella,  poliomielite, ecc.)  Batteri listeria monocytogeniprotozoi (toxoplasma).  Agenti chimici,  tra cui alcuni farmaci antineoplastici,  antiemetici,  antibiotici,  psicofarmaci,  antidiabetici,  radioprotettori, sostanze coloranti: (Tripan blu),  l’alcool,  il tabacco,  l’ossido di carbonio,  anche vari ormoni somministrati a dosi elevate.  Lesioni embrionali possono anche derivare da alterazioni  dell’equilibrio endocrino, e vitaminico delle donne in gravidanza:  diabete, disturbi della tiroide, carenze vitaminiche,  denutrizione,  ecc.  Le embriopatie tossiche possono essere di due tipi:  cronologico e disontogenetico.  Nel primo caso si ha un mancato sviluppo dell’intero organismo, o parti di esso;  nel secondo caso consiste invece in un disturbo complesso delle modalità  evolutive dell’embrione, che alla nascita si manifesta come deformità della struttura corporea oppure con disfunzioni di determinati organi o addirittura di interi apparati.   Tipiche alterazioni disontogenetiche sono:  il labro leporino,  la spina bifida,  le malformazioni cardiache, l’opacamento della cornea, le lesioni dell’orecchio interno,  con conseguente sordomutismo,  le alterazioni dell’apparato scheletrico ma soprattutto la focomelia,  ecc.  Hanno accertato che non esistono precisi rapporti tra la natura dell’agente dell’embrione tossico e il tipo di malformazione da esso provocato.  In realtà gli effetti lesivi di un qualsiasi composto interessano principalmente gli abbozzi  embrionali più recenti dal punto di vista evolutivo.  Pertanto la conoscenza delle modalità di sviluppo dell’embrione delle varie specie animale compreso l’uomo, oggi consente di prevedere con una certa approssimazione il tipo e la localizzazione di eventuali malformazioni neonatali quando sia noto il preciso periodo in cui la donna gravida e quindi l’embrione siano venuti a contatto con l’agente lesivo.   Continua.

07/11/2018

 

Ad esempio:  quando un fattore tossico colpisce l’embrione di 4-8 settimane sono prevedibili malformazioni neonatalia carico degli occhi.  Tra la quinta e la decima settimana è compreso il periodo critico  dell’abbozzo cardiaco embrionale, tra la settima e la decima quello delle strutture nervose dell’udito e della statica.  Il sovrapporsi di più periodi di ipersensibilità embrionale spiega la frequenza di malformazioni multiple nel neonato.  Oltre che l’esposizione della donna gravida a determinati agenti tossici per l’embrione, vi sono altri fattori che concorrono a determinare le probabilità delle lesioni malformative.  Tra questi hanno anche importanza lo stato di salute della donna gravida,  la concentrazione raggiunta della sostanza dannosa nei tessuti dell’embrione,  il tempo di permanenza in esso.  Lesioni nonda meno prodotte dagli agenti chimici,  biologici, si possono evidenziare nei neonati  di madri esposte durante il primo periodo della gestazione alle radiazioni ionizzanti:  Pertanto l’impiego diagnostico e terapeutico di raggi X andrebbe evitato durante la gravidanza;  così come andrebbe ridotto l’assunzione di farmaci e di altri agenti chimici di cui non si conosce esattamente l’azione che potrebbe avere sull’embrione.

 

Elena Lasagna

 

09/11/2018

 

Read the rest of this entry »

05/10/2018

 

Come si fa a capire se abbiamo una coscienza?

 

Marco

 

La coscienza è l’insieme di molte cose.  Se una persona si ascolta,  s’interroga,  ed è leale con se stessa,  riesce a mantenere integro il sistema nervoso centrale,  per il controllo dei propri processi di pensiero e di tutto ciò che lei conosce:  come l’attenzione,  la vigilanza,  le proprie attività percettive ecc.  Ma soprattutto  la coscienza viene da una mente,  da uno spirito sano e non solo,  (dentro di noi dobbiamo essere onesti, lindi per non naufragare in errori gravi come ad esempio imputare difetti agli altri senza accorgerci che sono i nostri,  usare armi come l’invidia,  la cattiveria per denigrare, ecc.)  la coscienza viene sostenuta da certe strutture del sistema nervoso centrale,  da un insieme di cose come ad esempio la sostanza reticolare e il sistema talamico di proiezione.  Dall’attivazione derivante da queste strutture,  corrispondono precisi indici che consentono di determinare  lo stato di coscienza o uno stato alterato di coscienza.  Lo psicanalista è in grado di determinare se lo stato di coscienza è sano,  per indicare con esattezza l’insieme delle norme comportamentali di ciascun individuo.  È un campo molto vasto che richiede molto tempo e voglia di ascoltare o di leggere,  ho semplificato per darti un’idea del tutto.

 

Elena Lasagna

 

09/10/2018

Che cosa suggeriresti a una persona che vive grande infelicità di coppia?

 

Dott.   Robert

 

Le direi di prendere in mano la sua vita,  di pensare con la propria testa e non avere paura della reazione del – della partner,  o continuerà ad odiare le persone del suo sangue che la amano davvero,  poi quando sarà troppo tardi per rimediare,  odierà se stessa!  Una persona non può vivere senza le sue radici!

 

Elena Lasagna

 

09/10/2018

 

Questa domanda te la faccio nella pagina dedicata “alla nosta salute”,  perchè mi sembra che tu abbia bisogno di curarti. A cosa ti serve prendere i miei scritti di medicina per poi metterci il tuo nome,  tu che non sai nemmeno da che parte stia il fegato o di come sia composto il tuo cervello?  Io non so,  prendere le cose così senza nemmeno chiederle,  è tipico di chi non ha grande intelligenza!  Ma ha grande ignoranza!

 

Elena Lasagna

 

12/10/2018

 

Annalisa ieri sera mi ha domandato perché il suo medico gli ha prescritto degli enzimi.

 

Io le ho risposto che gli enzimi detti anche “fermenti” sono proteine altamente specializzate che intervengono in qualità di catalizzatori nelle reazioni chimiche del metabolismo delle cellule.  La loro funzione biologica è quella di ridurre l’energia di attivazione necessaria per dare vita alle trasformazioni che avvengono nel metabolismo, e permettono quindi lo svolgimento di attività chimiche cellulari che sarebbero altrimenti troppo dispendiose,  in termini energetici,  per una perfetta funzionalità dell’organismo.  Questo è solo una piccola parte per farti capire il perché il tuo medico ti ha prescritto delle sostanze enzimatiche come i fermenti.  Per la loro importante  funzione,  gli enzimi vengono prodotti anche sinteticamente,  sia per usi farmacologici e biochimici sia per un diretto impiego nella tecnologia alimentare, agraria,  igienica,  ecc.

 

Elena Lasagna

 

 

23/10/2018

 

È vero che chi è affetto da “manie” deve curasi,  o ci sono forme meno gravi?  Altrimenti dovresti curare mia madre. Grazie.

 

Marco e Patty

 

No Marco tua madre non ha bisogno di cure,  è solo molto soddisfatta di te,  di quello che fai e di quello che le dai.  La sua è un’euforia sana,  lavora molto per non farti mancare nulla ed è molto concludente.  Le manie sono tutt’altra cosa,  nelle forme gravi  invece di essere allegri si avverte un malumore,  che a volte può sfociare in furore maniacale,  contrassegnato da  mania di distruzione e pericolosità.  La mania però può essere anche un sintomo chiave della psicosi maniaco-depressiva.

 

Cosa mi dici delle necrosi, sono sempre il risultato a neoplasie maligne?

 

Alessandra e Giovanni

 

No,  non sempre.  Le cause della necrosi si distnguono in dirette e indirette:  le cause dirette sono dovute a colpi meccanici di ogni genere,  mentre le cause indirette possono essere i gravi disturbi circolatori permanenti e l’interruzione dell’innervazione;  a questi fattori sono dovute le necrosi da decubito,  riscontrabili nelle zone soggette a compressione e a lievi traumi in malati che presentano lesioni distruttive dei centri nervosi o dei nervi periferici.  I rapporti  della zona necrotica con l’ambiente hanno importanza per le modificazioni fisiche che il tessuto morto può subire,  come il dissecamento di tratti della cute,  e per gli effetti della penetrazione dall’esterno dei germi della putrefazione,  come la necrosi infettiva.  I principali tipi di necrosi che si distinguono secondo il processo che li determina,  sono:  necrosi da coagulazione,  più frequenti negli organi parenchimatosi come il fegato,  la milza,  il rene,  il pancreas,  ecc.  Necrosi da caseificazione,  caratteristica dei processi tubercolari,  di certi stadi tardivi della lue e delle noeplasie maligne.  Le necrosi da colliquazione,  quando il tessuto morto si dissolve per l’azione di fermenti proteolitici, come avviene in seguito alle emorragie o ai processi di rammollimento per disturbi della circolazione locale nei centri nervosi e nei processi suppurativi,  ecc. ecc. ecc.

 

Elena Lasagna

 

27/10/2018

 

Che cosa oltre alla senescenza dell’organismo può portare a variazioni nella composizione degli umori dell’organismo?

 

Federica e Alessandro

 

Le condizioni abnormi della composizione del sangue e di altri umori dell’organismo sono da imputare alle discrasie.  Queste possono essere transitorie,  permanenti o costituzionali.  Quando avviene una grave variazione proteica della composizione del plasma,  come le variazioni di tipo allergico-immunitario nel corso di vaccini o di shock anafilattico,  sono da considerarsi “discrasie”;  ma sottolineo che al termine di discrasia non corrisponde un quadro clinico definito.  Le condizioni patologiche di organi come fegato,  reni,  organi ematopoietici che influiscono appunto sulla composizione chimica del sangue come ho detto all’inizio dell’articolo,  portano a discrasie.

 

Elena  Lasagna

 

27/10/2018

 

Il “Morbo di Gaucher”  può manifestarsi anche in età adulta?

 

Alessandra

 

Sì,  la malattia può insorgere nella prima infANZIA E POI MANIFESTERSI IN ETÁ ADULTA.  Nel primo caso si osserva una grave compromissione cerebrale,  con rigidità muscolare accompagnata da trisma,  disfagia,  con diminuzione dell’udito e della vista.  Nel secondo caso invece gli organi più colpiti sono l’ingrossamento della milza,  lo stesso il fegato con manifesti segni di ipofunzionalità,  come del resto l’ingrossamento dei linfonodi;  il midollo osseo che produce una quantità minore di globuli rossi,  bianchi e piastrine. I pazienti colpiti dal “morbo di Gaucher”  presentano le cellule dei tessuti molto grandi,  tondeggianti, di colore pallido contenenti appunto le cellule di Gaucher.  Il decorso della malattia è ormai cronico e spesso viene asportata la milza per ottenere un miglioramento dello stato anemico.

 

Elena Lasagna

 

28/10/2018

 

Si dice spesso che l’immaginazione è una cosa che bisognerebbe lasciare perdere,  e cioè di non coltivare,  specialmente nei bambini perché crescano sani,  è vero?

 

Federica  e Alessandro

 

Assolutamente no!   Sono solo menzogne dettate da persone che non sanno nulla di questi argomenti delicati.  L’attività di pensiero fondata soprattutto sulle immagini non è assolutamente negativa né per gli adulti e tanto meno per i bambini.  Secondo “Brunner”,  riferendosi all’educazione delle capacità percettive,  suggeriva addirittura l’allenamento dell’immaginazione spaziale, quale direzione in cui lavorare.  L’immaginazione assume una rilevanza  fondamentale nella vita mentale e pratica del bambino e dell’adolescente.  Essa fornisce dei contenuti al pensiero intuitivo e operatorio concreto e alla sua manifestazione nel gioco infantile.  L’azione educativa può riferirsi all’immaginazione in quanto consente le scariche emotive e i processi di socializzazione.

 

Elena Lasagna

 

29/10/2018

 

L’infiammazione dell’uretra,  a cosa è dovuta?  Può essere da imputare ai rapporti sessuali?

 

Anonima

 

L’infiammazione è dovuta a vari agenti patogeni come il gonococco, il virus della malattia di Nicolas e Favre, al virus erpetico ecc.  I germi si localizzano nell’uretra sia per via ascendente dall’esterno sia discendente dalla vescica nel corso di cistiti acute e croniche.  L’uretrite blenorragica è sostenuta dal gonococco:  si manifesta con prurito,  dolore, bruciore alla minzione,  secrezione uretrale siero-purulenta;  e dopo tre quattro settimane l’infezione si propaga all’uretra posteriore e alla vescica,  provocando un’uretrocistite cronicizzandosi con possibili complicazioni,  nell’uomo sono le prostatiti,  epidermiti ecc.  Nella donna abbiamo le vaginiti,  le vulviti,   cerviciti, endometriti,  salpingiti,  ovariti,bartoliniti,  ecc.   L’uretrite sifilitica rappresenta la localizzazione uretrale di una lesione luetica.  L’uretrite tubercolare è quasi sempre secondaria a forme tubercolari della prostata o delle vescichette seminali,  e si manifesta con lesioni nodulari o ulcerative.  L’uretrite erpetica da virus erpetico si accompagna di solito all’herpes genitalis.  l’uretrite traumatica viene determinata dai traumi locali manifestandosi con dolori e fuoriuscita di di sangue,  ma può complicarsi per infezione da parte di germi locali,  esita spesso in cicatrici retraenti con stenosi del canale uretrale.  Le uretriti asettiche sono caratterizzate dall’assenza di gerni patogeni e da secrezione di mucosa.

Spero tu sia soddisfatta della mia risposta,  ma è la verità.

 

Elena Lasagna

 

26/07/2018

 

 

 

Mi hanno appena diagnosticato l’ipertiroidismo,  sono in pensiero perché ho dei sintomi che mi fanno pensare a quelli di mia suocera.  Si guarisce da questa malattia?  Grazie!

 

Alessandra

 

Questa malattia  o stato patologico   si risolve sempre o quasi.  È un’eccessiva produzione di ormone tiroideo che non si accompagna in genere ad un proporzionale aumento della tiroide,   ma piuttosto a modificazioni strutturali istologiche profonde che stanno alla base eziopatogenetica della malattia. I quadri clinici variano in funzione della secrezione ormonale e si passa da sintomatologie appena percepite ad altre talmente evidenti da essere riconosciute dall’aspetto che assume il paziente.

 

I sintomi più frequenti sono:  dimagrimento,  tremore alle mani, sudorazione,  astenia,  insonnia,  psicoirritabilità, con qualche linea di febbre,  nella donna spesso si può avere anche ipo- o amenorrea,  tachicardia e aumento del metabolismo basale. una particolare forma dell’ipertiroidismo è il morbo di Basedow,  o tireotossicosi,  tiroidismo a carattere familiare che si manifesta spesso in seguito a stimoli psichici forti.  Oltre i sintomi già descritti ,  si hanno gozzo,  esoftalmo,  rima palpebrale abnormemente ampia insieme alla lucentezza corneale caratterizza il tipico sguardo dei malati.  A volte come terapia possono bastare dei farmaci tireostatici,  ma spesso invece  bisogna asportare la tiroide chirurgicamente o radiante per mezzo dello iodio radioattivo.

 

27/07/2018

 

Nei liquami di fogna mi hanno detto che ci sono dei virus molto resitenti all’ambiente esterno,  è vero?

 

Miriam

 

Sì,  è un virus appartenente al genere Enterovirus.  Hanno grande riesistenza all’ambiente esterno:  in particolare nei liquami di fogna;  resistono all’etere e al cloroformio,  ma sono inattivati dagli agenti ossidanti.  Il loro abitat naturale è nel citoplasma delle cellule intestinali,  sono distinti in due gruppi:  A e B e in numerosi tipi,  contrassegnati da un numero progressivo.

 

28/07/2018

 

Io non so se mi lascerei ipnotizzare da uno psicologo che non conosco,  ci sono persone malate ovunque,  e se mi inducesse a fare cose che non vorrei?  Come ad esempio fare del male a qualcuno?

 

Anonima

 

Quando lo psicologo  ipnotizza,  arrivi in uno stato di trance più o meno profondo,  questo dipende dalla particolare suggestibilità del soggetto durante l’ipnosi,  ma in qualsiasi caso non si perde mai  la consapevolezza di ciò che avviene intorno a te.  L’ipnotizzatore,  può sì fare eseguire ordini,  ma è possibile solo se questi ordini non contrastano con le convinzioni del paziente:  il tentativo di far eseguire atti diversi come ad esempio azioni criminose,  comporta immancabilmente il suo risveglio.  Come è possibile far rivivere al paziente eventi passati e apparentemente dimenticati,  ma in realtà ancora presenti a livello inconscio.  Da questo punto di vista l’ipnosi è  un mezzo utile in psicopatologia a livello sia diagnostico che terapeutico.

 

29/07/2018

 

E nell’ipotiroidismo cosa avviene,  è vero che ci si ammala di cretinismo? È vero che è dovuto all’inquinamento?

 

Miriam

 

Nell’ipotiroidismo accade il contrario,  è dovuto ad insufficienza tiroidea:  la tiroide  non produce più l’ormone tiroideo,  ma sostituendolo con la tiroxina il paziente non subisce nessun danno a livello cerebrale,  la persona molto intelligente rimane molto intelligente!   In quanto all’inquinamento molti specialisti affermano di sì!   Per ciò che riguada  il cretinismo fidati,   ci sono persone più cretine in giro con  la tiroide funzionante che non in altre,  sono zozze dentro e fuori!

 

Elena  Lasagna

 

30/07/2018

 

Parlando con Federica… Come fa una persona a voler essere un’altra per forza?  Deve essere malata!

 

Non sempre queste persone sono malate:  in psicologia è un meccanismo di difesa attraverso il quale una persona assume inconsapevolmente come modello un altro individuo,  assumendone i comportamenti.  Mentre invece ci sono altre persone che lo fanno per evitare le tasse,  come i prestanomi,  oppure hanno qualcosa da nascondere;  altri ancora i più disonesti rubano l’identità agli altri per non mettere la loro faccia,  evidentemente si tratta di affari sporchi come riciclaggio,  pornografia e prostituzione.  Ma c’è ancora di peggio:  c’è chi vuole disonorare persone per bene  attraverso il loro sito,  sostituendo gli argomenti di cultura con altri di pornografia scadente.  Così le persone cliccano credendo che sia l’argomento scelto invece è porcheria da due soldi,  il fatto è che nessuno e dico nessuno di noi non riuscirebbe ad immaginare chi c’è dietro a questa fogna,  ma io lo so ed è da tempo che va avanti questa storia! È gente che non ha il diritto di stare dove sta ma dovrebbero stare in galera a vita! Questo argomento l’ho collocato nell”articolo di medicina perché penso che sia nel primo caso che negli altri tre siano casi di persone patologiche.

 

03/08/2018

 

Guardando le persone negli occhi mi sono accorta che alcune presentano delle macchioline ematiche nella camera anteriore dell’occhio,  come si formano e che cosa sono?

 

Miriam

 

Quelle presenze di piccole raccolte ematiche si chiamano “ifemia”,  sono nella parte inferiore della camera anteriore dell’occhio,  spesso sono provocate da traumi diretti sul globo oculare o da interventi chirurgici sul corpo ciliare e sull’iride.

 

05/08/2018

 

Mi hanno detto che mia figlia di cinque anni è affetta da “infantilismo intestinale” e siccome che l’intestino è il nostro econdo cervello,  non vorrei che col passare del tempo rimanesse ritardata;  tu cosa ne sai?  Cosa pensi di questa malattia?  Grazie!

 

Agnese

 

La tua bambina è affetta da “morb celiaco” detto anche malattia di Gee-Herter.  Questa malattia è costituzionale,  è una patologia infantile,  mi sorprende che te ne sia accorta solo adesso.  Questa malattia è caratterizzata da scariche diarroiche con steatorea,  dimagrimento,  disturbi da carenza alimentare,  anemia,  arresto della crescita,  osteoporosi,  tetania,  ecc.  In quanto al cervello infantile o infantilismo di  Lorrain e Brisaud,  è appunto caratterizzato dall’arresto di sviluppo somato-psichico a livello infantile,  ma senza gravi alterazioni psichiche.  L’infantilismo cerebropatico invece è dovuto a processi infiammatori  dell’encefalo e delle meningi,  durante la vita fetale e nei primi anni di vita,  ecc.  Comunque non proccuparti che il tuo medico ti ha già detto tutta la verità.

 

05/08/2018

 

Mia figlia di vent’anni sta sfruttando l’occasione del caldo per non mangiare,  vuole indossare la taglia di una ragazzina di dieci anni.  Come posso farle capire che non è per niente grassa,  ha un corpo bellissimo e se va avanti così diventa anoressica?

 

Angela

 

Questa della magrezza è diventata una mania,  sarà che a me piacciono le persone in carne,  l’eccessiva magrezza  mi ha sempre fatto pensare a persone malate.  Cerca di farla ragionare provando in tutti i modi.

 

 

 

16/07/2018

 

Gina mi ha chiesto il perché della ritenzione dei testicoli,  e come ci si ammala di questa malattia?  Grazie!

 

Questa è una malformazione congenita appunto caratterizzata da ritenzione di uno o di entrambi i testicoli nell’addome o nel canale inguinale.  Può essere indotto da cause meccaniche,  come la brevità dei vasi spermatici o dei deferenti, oppure aderenze fra i testicoli e i tessuti circostanti,  o malformazione del canale inguinale,  ecc.  o può essere determinato anche da cause endocrine come l’insufficiente secrezione di ormoni gonadotropi ipofisari, ecc.

 

17/07/2018

 

In che cosa consiste esattamente il morbo di “Gaucher”?  Grazie!

 

Elsa

 

Questa malattia può insorgere nella prima infanzia o nell’età adulta;  è un’affezione ereditaria,  caratterizzata da un accumulo di cerebrosidi in vari organi per effetto della mancanza di un enzima preposto alla demolizione dei cerebrosidi stessi.  Quando la malattia insorge nella prima infanzia si osserva una grave compromissione cerebrale,  con rigidità muscolare accompagnata da trisma,  disfagia, diminuzione dell’udito e della vista.  Se la malattia compare in età adulta invece gli organi più colpiti sono:  la milza che risulta ingrandita,  lo stesso il fegato con manifesti segni di ipofunzionalità,  l’ingrossamento dei linfonodi;  il midollo osseo produce un tasso ridotto di globuli rossi,  bianchi e piastrine. I soggetti colpiti dal morbo di Gaucher  hanno le cellule dei tessuti  in modo molto  elevato ingrandite,  tonde e pallide,  contenenti anch’esse cerebrosidi (  le famose cellule di Gaucher).

 

18/07/2018

 

Mi hanno diagnosticato le estrasistole,  io non so nulla di medicina,  che cosa comporta questa malattia o disturbo?  Grazie!

 

Elsa

 

Le extrasistole si possono avere anche in soggetti normali che non abbiano alcuna patologia,  ma possono anche associarsi a stati di sofferenza del miocardio e gravi malattie organiche,  soprattutto se compaiono con i caratteri dell’alloritmia. Le extrasistole sono un battito precoce del cuore che si intercala tra due sistoli normali.  Al momento dell’extrasistole si avverte come un senso di tuffo al cuore,  come se fosse un momento di pausa o di arresto momentaneo del cuore,  sono sensazioni dovute alla pausa compensatoria.  Pensa che questi sintomi soggettivi sono più frequenti in una persona sana,  perché la persona cardiopatica non riesce ad avvertirli. L’ extrasistole è seguita da un periodo di rilasciamento del cuore di durata superiore alla norma,  chiamato “pausa compensatoria”  Le extrasistoli possono essere isolate e sporadiche oppure succedersi periodicamente con un certo ordine  (alloritmia);  se le extrasistoli si presentano in serie successiva si parla di extrasistoli a salve.  In base alla sede d’origine dell’impulso,  le extrasistoli si dicono ventricolari se originano in un punto qualsiasi del ventricolo,  oppure sopraventricolari se originano da un centro ectopico dell’atrio e del nodo atrioventricolare.

 

23/07/2018

 

L’eczema,  come ci si ammala di eczema?

 

L’eczema può essere dovuta ad allergia,  oppure una sindrome morbosa.  Per teoria allergica s’intende una sensibilizzazione della cute verso stimoli endogeni ed esogeni.  La sensibilizzazione di norma è altamente specifica,  monovalente,  e può venire di gruppo soltanto di sostanze chimiche con struttura similare. Ci sarebbe una terza teoria che secondo cui l’eczema potrebbe essere determinata da agenti microbici e da funghi patogeni. Dal punto di vista clinico si differenziano diverse forme di eczema:  eczema volgare con vescicole emisferiche,  a contenuto sieroso che tendono a rompersi spontaneamente. Terminato il periodo essudativo si ha una fase di desquamazione con successiva normalizzazione completa della cute.  L’eczema acuto determinato da vescicole che tendono a riunirsi e a formare chiazze sempre più vaste. Nelle forme a lungo decorso,  o riacutizzate possono coesistere  forme di abrasione umide e zone eritematose.  Queste aree squamose che possono sussistere anche da sole,  costituiscono il cosiddetto eczema secco o squamoso.  eczema lichenoide,  con ispessimento della cute e zone circoscritte percorse in ogni senso da solchi e strisce intersecandosi come un mosaico.  Eczema ipercheratosico,  con iper e paracheratosi associato ad ispessimento della cutee presenta spaccature ragadiformi.  Eczema seborroico, caratterizzato da aree di eritema sopra cui esistono squame giallastre piuttosto grasse e con croste,  predilige la zona mediana anteriore e posteriore del torace,  il cuoio capelluto,  i solchi nasolabiali,  le sopracigla,  le ascelle e il pube.  Eczema disidrosico,  caratterizzato da distacchi bollosi e fenomeni di macerazione;  la localizzazione che prevale questo tipo di eczema è sulle facce laterali delle dita,  sul palmo e sulle piante  delle mani e dei piedi.  La sindrome morbosa che ho nominato a inizio articolo è un’intolleranza della cute verso stimoli di tipo molto diverso.  All’esame istologico si può dire che èd determinato da un’infiammazione sierosa, prevalentemente a carico dello strato papillare del derma e da una spongiosi focale dello strato di Malpighi dell’epidermide,  con successiva formazione di microvescicole.  Due teorie cercano di spiegare l’eziologia e la patogenesi dell’eczema.  La prima è la teoria neurogena,  secondo cui l’eczema sarebbe legata ad un’alterata capacità funzionale del sistema nervoso centrale,  è comprovata dall’esistenza di una localizzazione simmetrica delle lesioni cutanee, della correlazione tra insorgenza e riacutizzazione della malattia e dei traumi psichici,  da inerzia delle reazioni vasali,  da una diminuzione della resistenza alla corrente elettrica,  e da un’accresciuta sensibilità cutanea a certi agenti chimici e dall’esito positivo che hanno l’ipnoterapia e la somministrazione di tranquillanti.

 

24/07/2018

 

Che cosa succede se nel nostro organismo non avviene quel processo di catalizzazione da enzimi che introducono uno o più radicali di acido fosforico nella molecola di determinati composti organici?

Alessandra e Giovanni

 

I processi di fosforilazione hanno una grande importanza per gli organismi viventi,  dato che numerose sostanze chimiche possono intervenire nelle reazioni metaboliche cellulari soltanto in forma fosforilata.  E mediante questi processi avviene negli organismi animali e vegetali la sintesi di ATP,  sostanza che costituisce l’immadiata fonte di di energia chimica che la cellula utilizza per appunto lo svolgimento di importanti processi metabolici Come la sintesi del glicogeno,  della glutammina, dei trigliceridi,  delle proteine, degli acidi nucleici,   e di attività funzionali come la contrazione muscolare, i fenomeni di assorbimento e di secrezione,  la conduzione dell’impulso nervoso e altro ancora.

 

25/07/2018

 

L’ipocorticalismo colpisce anche gli adulti?

 

L’ipocorticalismo è una diminuzione della funzionalità della corteccia surrenale. Quando è legato a fattori patologici intrinseci è di origine primitiva,  mentre è secondario quando è determinato da ridotta o mancata stimolazione dell’ipofisi nel corso di processi atrofici o distruenti.  Il primo,  quello acuto, è spesso determinato da emorragia nelle surrenali, specie a destra,  per interruzione della circolazione arteriosa o venosa.  Una verietà clinica è la sindrome di Waterhouse Friederichsen,  che colpisce bambini e fanciulli nel corso di gravi infezioni come la meningite cerebro-spinale,  influenza ecc.  La sintomatologia è caratterizzata da cefalea improvvisa, anoressia,  ipotermia, petecchie cutanee,  vomito,  diarrea.  L’ipocorticalismo cronico è provocato dalla distruzione bilaterale progressiva del corticosurrene da cause varie come la tubercolosi,  processi flogistici, ecc.

 

 

 

19/06/2018

 

Sono Luisella,  l’anno scorso nei mesi estivi mi sono ammalata con la febbre alta,  avevo preso un’infezione dal mio cane,  questa infezione può essere recidiva?  Grazie.

 

Dovrei sapere di che cosa ti sei infettata,  è stato un morso da zecche?  Credo di sì.  Questa malattia infettiva è causata da Rickettsia conori che viene introdotta  attraverso la cute tramite il morso di zecche del genere Rriphicephalus sanguineus, che sono gli abituali poarassiti del cane.  È frequente nei mesi estivo-autunnali in persone che sono a contatto con cani o che hanno l’abitudine di vivere all’aria aperta,  come in boschi o campagne.  Hanno un periodo di incubazione che va dai sette ai dieci giorni,  la malattia inizia con febbre che si alza rapidamente,  segue poi la comparsa di macchie color rosso bordeaux  che tende al colore del vino,  si manifestano sul tronco e sugli arti,  compresi mani e piedi.  L’infezione si esaurisce abitualmente nel corso di una o due settimane,  raramente si osservano complicazioni. Nel sangue dei malati si ritrovano anticorpi diretti contro alcuni ceppi di Proteus.  Sì,  questa malattia può essere recidiva.

 

23/06/2018

 

Di sciatalgia si guarisce o resterà per sempre?  Grazie!

 

Anonima

 

La sciatalgia è una nevralgia da irritazione del nervo sciatico.  Si manifesta con dolore superficiale e profondo,  trafittivo e intenso lungo il decorso del nervo e delle sue branche terminali.  All’inizio è localizzato alla regione lombare,  poi a quella glutea,  alla fascia posteriore della coscia ed esterna della gamba e del piede,  mentre in sede lombare tende a diminuire;  infine in fase regressiva alle regioni alte dell’arto.  Oltre alla sciatica vera esistono altre due forme cliniche di sciatica radicolare,  sostenuta da fattori artritici,  artrosici,  ernia discale,  ecc.  a carico del rachide lombosacrale,  caratterizzata da una fase lombare del dolore molto più lunga e da un’insorgenza da sforzi muscolari.  La sciatica plessurale, legata ad artrite sacroiliaca di solito scatenata da un brusco movimento di torsione del tronco o da altre cause occasionali, si manifesta con dolori diffusi nella parte alta della natica.  Ci sono forme che guariscono,  la tua forma è dovuta a complicazioni artrosiche e non solo,  perciò temo che dovrai conviverci periodicamente,  anche se farai tutte le cure possibili,  ma i miracoli avvengono!

 

25/06/2018

 

Sono Maurizio,  ho lavorato per trent’anni in un’officina meccanica,  molto rumorosa,  oggi mi ritrovo in mezzo a una strada per mancanza di lavoro e con il timpano malandato.  Riuscirò a guarire?  Come potrò ricominciare se mi sono ammalato? Non ho ancora trovato un altro lavoro,  mi chiedo quando andrò in pensione se mi mancano dieci anni e ho già un disturbo da vecchi?  Grazie!

 

Maurizio,  abbi fede e curati poi il lavoro lo troverai.  Il timpano è una lamina che costituisce la parete divisoria tra la cassa del timpano e il condotto dell’orecchio;  quando è colpita dai suoni,  vibra e trasmette sollecitazioni all’orecchio medio. Nella cassa del timpano che è una cavità interna dove si trova la catena dei tre ossicini,  la quale comunica,  mediamente la tuba uditiva detta di Eustacchio.  Quando il timpano e la mastoide si infiammano si manifesta con dolore profondo e gravativo in regione retroauricolare e parietale,  si avverte un malessere generale con febbre molto alta,  un aumento della fuoriuscita di pus attraverso la perforazione del timpano.  Quando invece c’è una sclerosi della membrana del timpano, viene diagnosticata come  processi flogistici catarrali acuti e cronici o di otiti medie purulente con alterazioni del timpano quali ispessimenti, zone di atrofia, aderenze agli ossicini e al promontori perforazioni   o formazione di placche calcaree ecc.  Questa patologia si manifesta con sordità  di trasmissione,  progressiva o di tipo misto,  e con acufeni.

 

26/06/2018

 

Sono un po’ depressa,  il mio medico mi ha detto che soffro anche di psicosi,  si può curare?  Grazie!

 

Daniela

 

Non voglio certo andare contro il tuo medico,  ma non riesco a capire che cosa intende per un po’ di psicosi,  una leggera psicosi?  La depressione con psicosi di solito si chiama maniaco depressiva.  Questa forma di psicosi è caratterizzata nella sua forma più comune,  da alternanza di periodi di mania e di malinconia.  Il disturbo dominante di questa patologia è legato alla sfera affettiva e tale forma viene considerata “psicosi distimica”.  I periodi di mania e di depressione insorgono senza nessuna causa apparente e sono intervallati  da altri periodi di normalità,  nei quali comunque il paziente rivela una personalità di tipo “ciclotimico”  (alternanza di depressione a buonumore,  socievolezza,  risonanza affettiva con l’ambiente).  Nel periodo maniacale il soggetto è eccitato, euforico con ideazione vivissima, incostanza,  fuga di idee ecc.  tale eccitazione può giungere fino a crisi di furore,  nelle quali il soggetto può diventare pericoloso.  Nelle fasi depressive,  il sintomo dominante è la malinconia,  con sentimento intenso di tristezza,  povertà ideativa,  spesso è ansioso.  La prognosi è favorevole per ciò che concerne i singoli episodi,  ma sfavorevole per quel che riguarda la forma nel suo complesso.  La diagnosi è agevole nelle fasi di mania o di depressione conclamante,  soprattutto poi se l’anamnesi indica la preesistenza di un’alternanza di fasi.  Spesso è sufficiente ricorrere a spicofarmaci.  Auguri!

 

27/06/2018

 

Se una persona è affetta di otosclerosi,  cosa le hanno diagnosticato?

 

Linda e dott. Robert

 

Questa cosa è un processo degenerativo dell’apparato auricolare.  Colpisce più di frequente il sesso femminile fra i venti e trent’anni circa e tende a peggiorare nel periodo della gravidanza e di allattamento;  spesso ha carattere familiare.  Si manifeata con sordità di trasmissione progressiva,  paracusia  (il paziente ode meglio in ambiente rumoroso),  acufeni;  la membrana timpanica risulta in genere normale.  La diagnosi ovviamente si formula con l’indagine clinica e con esame audiometrico.

 

30/06/2018

 

Da tempo ormai soffro di infiammazione dell’articolazione dell’anca,  quando si fa sentire mi rende invalidante perché non riesco a camminare,  dici che guarirò o dovrò operarmi?  Grazie!

 

Liliana

 

Tutto dipende di che natura è:  se infettiva,  reumatica o tubercolare.  Se è da streptococco,  gonococco o stafilococco,  che sinceramente è rara,  è caratterizzata  da febbre alta,  edema pseudoflemmonoso della coscia,  limitazione nei movimenti con rapida distruzione della superficie articolare,  che poi sfocia in osteonecrosi.  Se invece è di natura tubercolare,  inizia con un focolaio osseo,  quindi si diffonde all’articolazione usurandola.  All’inizio è caratterizzata da limitazione dei movimenti,  dolore e atrofia muscolare,  e col progredire della malattia,  si accentuano i sintomi fino a deformare l’arto con la formazione di un ascesso freddo.  Le modalità di guarigione sono diverse secondo l’evoluzione del processo distruttivo.  La forma reumatica invece è caratterizzata dal dolore all’anca presente anche durante il riposo,  segni bioumorali di infiammazione e risentimento dello stato generale.

 

02/07/2018

 

Non so cosa sia avvenuto nel mio corpo,   di certo è un grande cambiamento,  perché non riesco più ad abbronzarmi,  nemmeno con le creme ecc.  Tempo fa solo che mi esponessi al sole per qualche minuto vedevo subito la differenza,  prendevo un colorito bellissimo proprio come piaceva a me.  Cosa può essere successo?  Cosa deve pensare?  Tutto questo è negativo?  Grazie!

 

Mariarosa

 

Le alterazioni patologiche dell’ipofisi e della corteccia surrenale possono provocare l’aumento o la diminuzione della sintesi delle melanine,  con caratteristici effetti sulla pigmentazione cutanea. Si conoscono sostanze naturali e sintetiche capaci,  in presenza di luce,  di attivare i processi di biosintesi delle melanine;  tra queste sostanze vi sono quelli adoperati in campo cosmetico come abbronzanti,  e in medicina per combattere alcuni disturbi della pigmentazione cutanea,  come la vitiligine.

 

04/07/2018

 

Sono Laura di ventinove anni,  il ragazzo della mia amica è un sadico masochista,  questa perversione può sfociare nella malattia mentale?

 

 

Questa perversione sessuale il cui soddisfacimento è legato alla sofferenza o all’umiliazione inflitta ad altri,  spesso è associato alla perversione opposta,  il masochismo,  che consiste provar piacere subendo sofferenze fisiche e morali; in tal caso si parla di sadomasochismo.   Secondo la psicanalisi,  elementi sadici sono sempre associati al normale sviluppo psicosessuale e hanno una particolare rilevanza nella seconda fase dello sviluppo sessuale infantile.  Nell’adulto il sadismo diventa perversione ed è dovuto a esperienze legate al complesso di castrazione:  il sadico,  torturando l’oggetto dell’impulso proibito, si libera dalla paura della castrazione.

 

10/07/2018

 

Vorrei sapere se di neurosi si guarisce.  Grazie!

 

Anonimo

 

Si guarisce se la si cura. Questa turba mentale con sintomatologia estremamente variabile,  è solitamente caratterizzata da ansia e insicurezza.  Secondo la psicanalisi,  che è la scuola che più si è occupata dei disturbi nevrotici,  le neurosi hanno un’origine psicogena e derivano dal conflitto tra le pulsioni istintuali rimosse e le istanze etico-sociali.  Tale conflitto può essere ricercato nell’infanzia del paziente e si hanno le psiconevrosi;  nell’inadeguatezza attuale del soddisfacimento di molte cose e si avranno nevrosi attuali,  distinte in nevrosi  d’angoscia,  neurastenia e ipocondria.  Una distinzione importante nella classificazione psicanalitica delle nevrosi è tra isteria di conversione,  in cui si ha somatizzazione dei sintomi,  isteria d’angoscia,  caratterizzata dalle fobie,  e neurosi ossessivo-compulsive,  caratterizzate da idee ossessive e azioni  che diventano coatte.

 

11/07/2018

 

Mi spieghi per favore che cos’è il “cherion Celsi?  io questi termini medici non li capisco,  ho molto altro per la testa.  Grazie!

 

Il cherion Celsi è una follicolite micosica da tricofiti al cuoio cappelluto e a volte anche al viso,  caratterizzata da tumefazioni essudative,  nodulari,  tondeggianti a margini netti.  Questa malattia è una forma particolare di follicolite raggruppata, suppurante con pustole e cunicoli,  da cui se si comprime esce pus denso e abbondante. Il cherion Celsi non è doloroso,  spesso è indolore;  si cura con antibiotici e antimicotici  per via orale.

 

 

 

 

 

07/06/2018

 

Che importanza ha il carbonio e che cosa lo contraddistingue dal biossido di carbonio.

 

Angela

 

Il carbonio è un elemento contraddistinto dal simbolo C.ll  che si trova sulla crosta terrestre,  dalla quale presenta un’importanza del tutto particolare perché è l’elemento tipico di composti organici che costituiscono tutti gli organismi viventi.  Il biossido di carbonio invece è  generalmente indicato con il nome tradizionale  di anidride carbonica. Il biossido di carbonio il cui composto di formula è indicato CO².  Questo gas incolore,  più pesante dell’aria, allo stato puro è di odore abbastanza pungente e di sapore acido.  Il corpo umano nel corso del metabolismo ne  produce alcune centinaia di cm³ per minuto.  Il gas formato nell’interno delle cellule,  diffonde facilmente nel sangue dal quale viene trasportato: come ione bicarbonato (HCO³);  come carbominoemoglobina,  prodotto di combinazione dell’emoglobina,  sotto forma di complesso con le proteine plasmatiche;  fisicamente sciolto nel sangue.  Alla concentrazione in cui è normalmente contenuto nel sangue venoso, il biossido di carbonio esercita una pressione parziale (pCO²) di 46 mm di Hg.  A livello dei polmoni parte del gas viene ceduta e di conseguenza eliminata attraverso la respirazione.  L’inalazione di CO² oppure una diminuita ventilazione polmonare portano un aumento della concentrazione ematica del gas e quindi a un aumento della pCO².  Quando ciò si verifica il pH del sangue diminuisce e si determina una condizione di “acidosi respiratoria”. Si ha al contrario “alcalosi respiratoria” e aumento di pH ematico allorché diminuisce la pCO².  E se il biossido di carbonio si diffonde liberamente nelle cellule,  i cambiamenti della pCO² determinano altrettanti cambiamenti del pH intracellulare.  Il biossido di carbonio ha quindi un ruolo fondamentale tra i meccanismi deputati al mantenimento dell’equilibrio idrogenionico e alla regolazione del pH fisiologico.  Il CO² esercita effetti di stimolo sulla funzione respiratoria, aumentando la ventilazione polmonare per azione diretta sui centri nervosi del respiro.  Agisce inoltre sul cuore riducendo l’eccitabilità e la forza di contrazione del miocardio;  sul sistema nervoso centrale esercita effetti di tipo deprimente.  L’inalazione di CO² in concentrazioni superiori al 10% produce dispnea, cefalea,  spossatezza,  sudorazione profusa, vertigini.  In medicina il biossido di carbonio viene impiegato insieme all’ossigeno in varie situazioni patologiche caratterizzate da depressione respiratoria,  nella pratica anestesiologica,  nell’avvelenamento da ossido di carbonio.  Viene anche usato sotto forma di neve carbonica come anestetico e cauterizzante nel trattamento di verruche,  lupus eritematoso, blastomicosi,  ecc.  L’ossido di carbonio che è un composto chimico dalla formula di CO,  noto anche come monossido di carbonio.  Questo gas incolore e inodore è appena più leggero dell’aria.  L’ossido di carbonio ha grande importanza tossicologica per la frequenza di avvelenamenti accidentali o suicidari provocati dalla sua inalazione. Tra le numerose sorgenti di CO vi sono i gas di scarico delle automobili,  il gas illuminante delle città,  gli scaldabagni e  le stufe a gas malefunzionanti,  ecc.  Il potere tossico dell’ossido di carbonio dipende in massima parte dalla sua concentrazione nell’aria respirata e dalla durata dell’esposizione,  ma varia considerevolmente anche in rapporto alle condizioni fisiologiche e patologiche di ogni individuo.  Coninua.

 

08/06/2018

 

La sintomatologia dell’avvelenamento varia sensibilmente,  in rapporto alla concentrazione del tossico inalato.  La morte può sopraggiungere fulminea in soggetti che a scopo suicida o in modo accidentale aspirino forti quantità di gas illuminante. Più spesso l’intossicazione si manifesta con un vago senso di malessere a cui seguono cefalea,  nausea,  vertigini, ronzii auricolari.  Successivamente in intenso bisogno di dormire precede la perdita della coscienza.  Il sonno diviene gradatamente comatoso,  il polso si fa aritmico,  si riducono la pressione e la temperatura corporea,  mentre l’intossicato passa gradatamente dal come alla morte.  Negli avvelenamenti non letali,  la coscienza viene riacquistata in un arco di tempo molto veriabile:  da poche ore a settimane dall’esposizione al tossico. Postumi comuni dell’avvelenamento  sono disturbi della motilità:  paralisi da ossido di carbonio e perdita o riduzione della memoria.  Le più importanti misure che si adottano nella terapia dell’avvelenamento acuto da CO sono l’immediato trasferimento dell’intossicato all’aria pura,  la respirazione artificiale, trasfusioni di sangue,  ecc.

 

09/06/2018

 

Può la varicella colpire anche gli adulti?  Grazie!

 

Annalisa

 

Purtroppo sì,  non saresti la prima,  che si amala di questa malattia infettiva esantematica,  provocata dal virus specifico Biareus varicellae.  La diffusione avviene per contatto diretto interumano e indiretto attraverso l’ambiente e gli oggetti di uso comune.  Si ritiene che l’agente patogeno penetri nell’organismo attraverso la bocca.  Dopo un periodo di incubazione di 15-20 giorni,  la malattia insorge con malessere e febbre di grado variabile,  in seconda giornata si manifesta l’esantema che rapidamente si estende al tronco,  agli arti,  alle mucose e anche al cuoio cappelluto con intenso prurito.  Gli elementi caratteristici della manifestazione cutanea compaiono a stadi successivi (2-3 volte in 5-6- giorni)  ed evolvono quindi in modo asincrono;  hanno prima l’aspetto di macule pruriginose,  poi di papule infine di vescicole che contengono liquido ed evolvono verso il torbido..  Successivamente le vescicole si trasformano in pustole che guarendo lasciano piccole croste.  Quando vengono interessate le mucose degli occhi,  bocca, faringe,  uretra, ecc, si hanno afte dolenti.  La varicella può complicarsi con infezione secondaria delle vescicole dando impetigini,  oppure con pneumalogie,  glomerulonefriti, nevrassiti,  e localizzazioni multiple.  Il periodo di contumacia è di circa venti giorni forse più ma non di meno poi,  l’immunità acquisità è perenne.

 

11/06/2018

 

Che cos’è il papilloma?  Come si forma?  Grazie!

 

Elisa due

 

Il papilloma è una formazione patologica che si sviluppa più di frequente sulle mucose per azione di cause irritanti lievi di lunga durata o per infezione virale o può essere anche una manifestazione neoplastica.  Ècostituito da proliferazioni epiteliali ramificate o lobulate,  sostenute da uno stroma connettivale,  nel quale scorrono i vasi sanguigni.  Si localizza elettivamente in vescica e in laringe.  Il papilloma vescicale assume spesso molteplici sedi nella mucosa vescicale e anche nel bacinetto,  nell’uretra e negli ureteri.  Mentre quello laringeo s’insidia di solito nelle corde vocali.  Una frequente complicanza del papilloma è l’emorragia per il distacco o la rottura di papille.

 

13/06/2018

 

Dalla nefrite si guarisce?  Grazie!

 

Elisa tre

 

La nefrite è un’insufficienza renale caratterizzata dall’infiammazione acuta o cronica del rene.  Le nefriti si distinguono in:  nefriti glomerulari,  nefriti interstiziali,  nefriti vascolari,  nefriti tubulari.  La nefrite purulenta a focolai,  detta pure ascesso renale ematogeno o foruncolo del rene,  è una sindrome acuta che insorge nel corso di malattie setticemiche da streptococco e stafilococco,  del tifo addominale,  ecc. I germi giungono al rene per via ematica,  dove si insediano con localizzazione di solito unica e con possibile estensione sotto la capsula perirenale e poi a quella adiposa.  Inizia bruscamente con brivido,  febbre elevata,  dolore in sede renale;  a volte invece la sintomatologia iniziale viene mascherata da quella della malattia fondamentale.  Successivamente si riscontra una sensibile contrazione della diuresi e la comparsa nelle urine di albumina,  sangue,  pus;  nel caso di localizzazione bilaterale o di estensione del focolaio settico alla capsula,  la sensibilità renale risulta sensibilmente compromessa.  Aumenta il tasso di azotemia, e si ha uremia con grave stato settico.  La terapia prevede l’uso di antibiotici ed eventualmente l’intervento chirurgico di nefrectomia.  Ovviamente si spera sempre di portare fuori linfezione senza l’asportazione chirurgica del rene,  è sempre condizionata dall’integrità anatomica e funzionale dell’altro.  Si asporta il rene solo quando esistono grossi e complicati processi settici,  nelle forme gravi  e avanzate di tubercolosi renale con distruzione di vaste zone del parenchima;  nell’ipoplasia renale,  che di frequente si associa ad alterazioni arteriose o venose,  causa ipertensione.  Nei traumi renali con danneggiamento del peduncolo o di tutto il parenchima,  nel caso invece che sia interessato soltanto un polo si attua la nefrectomia parziale.

 

15/06/2018

 

Ho sempre il mal di schiena,  mi sono recata dal medico e mi ha detto che sono affetta da discopatia.  Vorrei sapere se è una malattia grave o se si guarisce.  Grazie!

 

Angela

 

La discopatia è una malattia degenerativa,  causa di compressione delle radici nervose che attraversano i fori intervertebrali.  È presente in soggetti con malattia artrosica o in soggetti portatori di ernia del disco.  I processi osteofitici determinano un restringimento dei fori e quindi un’ irritazione delle radici nervose;  anche la stasi dei plessi venosi e l’edema possono favorire l’instaurarsi di una sindrome radicolare.   A volte possono essere interessati tutti i tratti della colonna vertebrale;  in ordine di frequenza la sintomatologia è a carico di quello lombare,  cervicale e dorsale. Questa patologia si accompagna ad intorpidimento  ipoalgesia, ipotonia muscolare,  alterazione dei riflessi e diminuizione dei movimenti nei distretti innervati delle radici compresse nel foro intervertebrale:  ad esempio:  un’ernia discale della quarta radice lombare  provoca dolore nella regione glutea che si irradia anteriormente alla coscia, sulla gamba ,  con intorpidimento della gamba e dell’alluce.  La discopatia si cura con molto riposo,  non scompare sempre,  dipende dalla gravità,  ma il riposo associato con… è una medicina valida.