Archive for the 'Botanica' Category

19.11.2013

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT SEI

Author: admin-ele

 20/11/2013

DOVE  RACCOGLIERE  LE  ERBE?

DOVE SI RACCOLGONO  LE  ERBE

Se non abbiamo la possibilità di coltivarle nella nostra abitazione, sul balcone o in giardino, possiamo scegliere un posto con cura, un  bosco dove le potremo trovare allo stato naturale, senza pesticidi aggiunti. Questo è molto importante per la nostra salute.

PER  ATTENUARE  LE  INFIAMMAZIONI  EMORROIDARIE

LA  BALSAMINA è considerata una pianta specifica per attenuare le infiammazioni delle emorroidi, ed è anche una pianta efficace per aumentare la diuresi. Di solito si usa la parte aerea della pianta in decotto.

DECOTTO: in 500 ml di acqua fare bollire 8 g. di balsamina e bere due tazze al giorno.

PER  FACILITARE  LA  DIGESTIONE

IL BASILICO  già il suo impiego in cucina rappresenta un primo passo verso una buona digestione; utile anche per attenuare i crampi allo stomaco.

INFUSO:  in 500 ml di acqua mettiamo 10 g di basilico, lasciamo in infusione 3 minuti e filtrare. Bere tre volte al giorno dopo i pasti principali.

PER  COMBATTERE  L’EMICRANIA

LA BETONICA    l’infuso di Betonica officinalis può essere utilizzato nell’emicrania , le foglie secche e le sommità fiorite sono la droga principale usata nella medicina erboristica.

INFUSO  in 500 ml di acqua lasciamo in infusione 10 g. di betonica per tre min poi, bere dalle due  alle tre tazze al giorno.

PER  DIMINUIRE  IL  TASSO  DI  COLESTEROLO  NEL  SANGUE

LA  BETULLA gli infusi di Betulla hanno anche proprietà di aumentare la fluidità della bile  e diminuire il tasso di colesterolo nel sangue.

INFUSO: in 500 ml di acqua lasciare in infusione per tre minuti 10 g di foglie di betulla. Dopo tre minuti filtrare e bere due o tre tazze al giorno lontano dai pasti.

28/11/2013

PER  COMBATTERE  L’INSONNIA  L’ IPERTENSIONE  PALPITAZIONI

IL  BIANCOSPINO  in medicina si usano i corimbi, i frutti e la corteccia dei rami. Anche questa erba va usata con l’approvazione del medico.  Le preparazioni ottenute dalle sommità fiorite del Biancospino hanno azione vasodilatatrici generali e ipotensive, regolano il ritmo e la forza di contrazione del muscolo cardiaco, esercitano una buona azione sedativa sugli ipertesi e sugli arteriosclerotici.

INFUSO: per insonnia e ipertensione in 500 ml di acqua mettere in infusione per tre min 7 g di sommità fiorite di Biancospino. Filtrare e bere una- due tazze al giorno, prima di coricarsi. (Le dosi vanno aumentate per l’azione sedativa).

PER  AZIONE TOSSIFUGA

COMBATTIAMO  CON LA BORRAGINE  E LA SALVIA

LA BORRAGINE i fiori e le foglie della Borragine hanno buone proprietà emollienti, tossifughe, espettoranti.

LA  SALVIA ha proprietà antisettiche, astringenti negli stati diarroici.

INFUSO: per debellare la tosse mettere in infusione in 500 ml di acqua bollente 7 g di fiori di Borragine e tre gr. di foglie di Salvia. dopo tre min. filtrare e bere due -tre tazze al giorno.

04/12/2013

PER  LENIRE  LE  INFIAMMAZIONI DEL  CAVO  ORALE E RAFFREDDORI DI  STAGIONE

CAMOMILLA MATRICARIA, EUCALIPTO, LIQUIRIZIA E PINO.

INFUSO: in un litro di acqua bollente lasciare in infusione 6 g. di camomilla, 5 g di pino, 6 g. di eucalipto e 3 g. di radice di liquirizia. Bere una tazza dopo 10 min. Ripetere per tre volte al giorno.

PER DEBELLARE  LA LARINGITE

ERISIMO

INFUSO: in 500 ml di acqua bollente lasciare in infusione 10 g. di Erisimo per 10 min. Bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

Per i gargarismi fare un decotto con 20 g. di eucalipto, 10 g. di sommità fiorite di marrubio, 20 g. di  foglie di ruta., 10 g. di fiori di calendula. Fare bollire il tutto in un litro di acqua e fare i gargarismi 3-4 volte al giorno.

06/12/2013

PER  L’ACIDITÁ   DI   STOMACO

MENTA,  CAMOMILLA, MELISSA, BASILICO

INFUSO: 10 g. di foglie di menta, 10 g. di fiori di camomilla, 0 5 g. di sommità fiorite di melissa, 20 g. di foglie di basilico.  In due litri di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min, poi bere una tazza di tisana dopo i pasti.

PER  CURARE  L’AFONIA

SEMI  DI LINO, ALTEA,  MALVA,  MENTA E LIQUIRIZIA.

INFUSO:  5 g. di semi di lino, 05 g. di radice di altea,  5 g. di fiori di malva, 5 g. di liquirizia radice, 2 g. di menta forte. In un litro di acqua bollente tenere in infusione per 10 min, bere dalle 4 alle 5 tazze al giorno.

 LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT

UN’ALTRA  TISANA PER COMBATTERE  IL  RAFFREDDORE

EUCALIPTO, TIMO, TIGLIO, SALICE BIANCO, LIQUIRIZIA

DECOTTO: 5 g. di liquirizia radice, 10 g. di foglie di eucalipto, 5 g. di fiori e foglie di tiglio, 5 g. di corteccia di salice. Fare bollire un un litro di acqua, lasciare in infusione per 15 min, bere più volte al giorno.

PER  DEBELLARE  LA PERTOSSE

PRIMULA, EUCALIPTO, LAVANDA, ISSOPO, TIGLIO.

INFUSO: 2 g. di radici di primula, 3 g di issopo, 3 g. di eucalipto foglie, 2 g di fiori di lavanda, 5 g. di fiori di tiglio. lasciare in infusione in un litro di acqua bollente per 15 min. Bere  una tazza al bisogno.

PER  AIUTARE   L’IPERCOLESTEROLEMIA

ALBURNO DI TIGLIO (parte bianca sotto la corteccia) VERBENA, GINEPRO, ROSMARINO.

INFUSO: 10 g. di tiglio, 5 g. di verbena, 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di aghi di rosmarino. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. Bere due tazze al giorno.

MANCANZA  DI  MAGNESIO

FOGLIE DI SALVIA, FOGLIE DI ALLORO, ROSMARINO, ARANCIO BOCCIOLI.

INFUSO: 5 g. di foglie di salvia, 5 g. di rosmarino (solo gli aghi). 05 g. di foglie di alloro, 10 g. di boccioli d’arancio. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. bere due tazze al giorno.

CONTRO LA SUDORAZIONE  ECCESSIVA

MELISSA, GINEPRO, SALVIA, LAVANDA, MENTA DOLCE.

INFUSO: 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di salvia, 5 g. di lavanda solo i fiori, 10 gr. di menta dolce. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 10 min. filtrare e bere due tazze al giorno.

PER  EVITARE   LA  FORMAZIONE  DEI  CALCOLI

GINEPRO, FIORI DI CAMPO, MENTA, LAVANDA FIORI.

INFUSO: 5 g. di bacche di ginepro, 5 g. di foglie di salvia, 10 gr. di fiori di campo, 10 gr. di mente foglie, 5 g. di fiori di lavanda.  In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min e bere una tazza più volte al giorno.

PER  PROBLEMI  DI DIGESTIONE

SEMI  DI  ANICE, GENZIANA, LIMONE, SALVIA.

INFUSO: 5 g. di semi di anice, 5 g. di genziana, 10 g di succo di limone e scorza, 5 g. di foglie di salvia. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. filtrare e bere dopo i pasti.

PER  DEBELLARE IL METEORISMO

Disturbo dovuto a un’insufficiente secrezione di succo gastrico. Se il cibo non è stato predigerito , nella seconda digestione vengono prodotti gas che generano gonfiore.

SEMI DI FINOCCHIO, TIMO, DRAGONCELLO E BASILICO

INFUSO: 5 g.di semi di finocchio,  5 g. di timo, 5 g. di dragoncello, 5 g. di basilico. In un litro di acqua bollente lasciare in infusione per 15 min. Filtrare e bere caldo dopo i pasti principali.  Continua nel prossimo articolo…

04.11.2013

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER SETTIMA PARTE

Author: admin-ele

04/11/2013

LE  VIRTU’  DI  PIANTE  E  FIORI

L’ASPERULA

L’Asperula appartiene alla famiglia delle “Rubiaceae”. È una pianta erbacea perenne, con rizoma strisciante, da cui nascono  dei fusti eretti semplici. Le foglie sono riunite in numero da quattro a otto, di forma lanceolata, l’apice termina con una forma di punta acuta,  il margine è ruvido per la presenza di peli  rigidi anche se la superficie è molto lucida.

I fiori sono disposti in una pannocchia singolare, formati da un piccolo calice diviso in quattro lobi che a loro volta hanno una corolla bianca di forma tubolare in basso e si separa in alto in quattro lobi rivolti verso l’esterno. I frutti hanno una superficie ricoperta da numerosi peli irti ripiegati ad uncino.

Questa pianta predilige le zone d’ombra, cresce spontaneamente nei boschi dei faggi nelle zone montane di tutt’ Italia.

In medicina si usa la parte aerea della pianta: si raccoglie in aprile fino alla fine di maggio appena prima dell’inizio della fioritura. Si lascia essicare in ambiente aerato molto asciutto, cercando di girarla e rigirarla spesso evitando la fermentazione. Poi si conserva in vasi di vetro.

Le sue proprietà sono numerose, sia per uso interno che per uso esterno, sono anche aromatizzanti, aperitive, decongestionanti ( si usa per bevande dissetanti e Tè di conforto), è sedativa, digestiva, antispasmodica e altro ancora.

Per uso esterno invece ha proprietà emollienti  e sfiammanti.

L’ ASSENZIO

LE  ERBE  OFFICINALIS

Nelle parti ombrose di questo giardino troviamo erbe officinali che crescono allo stato spontaneo.

07/11/2013

L’Assenzio appartiene alla famiglia delle “Asteraceae”, è una pianta perenne, con foglie basali che provengono dal rizoma, e quelle dei fusti che non fioriscono e sono lungamente picciolate consegmenti lineari; mentre le foglie dei fusti fiorali sono sempre più semplici e mano a mano che si sale in alto fino a quelle superiori che sono semplici e lanceolate. Tutte le foglie però sono pelose, hanno la parte superiore di color argenteo mentre quella inferiore è verde cenere.  I fiori sono disposti in piccoli capolini penduli e di forma globosa, sono un poco pelosi e gialli; mentre i frutti sono piccolissimi acheni.

L’Assenzio vive in terreni incolti ma ricchi in nitrati, cresce dalla zona marina fino a all’altezza di 2000 mt, in tutt’Italia e in altri paesi. In medicina si usano le foglie e le sommità fiorite. Le foglie si staccano una per una per tutto il periodo vegetativo della pianta, mentre il resto si recide nei mesi di luglio-agosto. Le foglie si essicano in luogo aerato in strati sottili, poi si conservano in sacchetti di tela. E lo stesso vale per le sommità fiorite. Anche questa pianta ha molte proprietà: aromatizzanti, digestive, stimolanti l’appetito, vermifughe, ecc.

È  molto  conosciuta nelle aziende alcooliche per il suo aroma amaro tonico. Mentre nelle aziende farmaceutiche è impiegata come correttore del sapore di certe medicine. Le virtù più conosciute dell’Assenzio sono quelle di stimolare l’appetito e di favorire la digestione, ma di questa pianta vengono  sfruttate anche le proprietà vermifughe e antisettiche.

L’ AVENA

L’Avena appartiene alla famiglia delle “Graminaceae” è una pianta annuale , i fusti sono alti fino a150 cm divisi in nodi e internodi. Le foglie sono divise in due parti ben distinte: la guaina e la lamina, sono inserite sul fusto una per ogni nodo. L’infiorescenza è costituita d una pannocchia composta da numerose spighe, ogni spiga è formata da due brattee basali, e da due o tre fiori racchiusi da altre due brattee brattee.  L’avena è una pianta originaria dell’Asia Minore, ed è coltivata in molti paesi del mondo per il suo valore nutritivo. La parte usata per l’alimentazione sono i semi, mentre il resto della pianta è noto per le sue proprietà diuretiche. I suoi principi attivi sono di origine dietetica, vitaminizzanti, nutrienti, emollienti e rinfrescanti.

 Rinfrescanti perché nel nutrimento la presenza della crusca stimola la motilità intestinale e agisce disintossicando l’organismo. L’avena è un ottimo cereale usato anche per la fattura del pane per le sue stesse proprietà.

I semi si ottengono mediante la trebbiatura verso giugno alla metà di luglio. si possono conservare per tutto l’anno; lo stesso vale per il resto della pianta che va essicata poi tagliata a pezzetti e conservata in sacchetti di carta o tela.

LA  BARBA  DI  BECCO

Questa pianta appartiene alla famiglia delle “Asteraceae”, è biennale, il fusto è semplice poco ramificato, nel primo anno di vegetazione si sviluppa una rosetta di foglie basali; nel secondo produce uno scapo floreale. Il fusto di forma cava arriva all’altezza di 70 cm.  Le sue foglie sono lanceolate, gradatamente assottigliate fino all’apice che diventa acuto, mentre ha un margine intero ondulato.

I fiori sono riuniti in un capolino, inserito al termine del fusto. Il capolino aperto è di colore giallo oro. Questa pianta è molto diffusa in tutt’Italia dalla pianura padana ai monti più alti, predilige luoghi erbosi e freschi ma si trova anche nei prati, ai margini delle strade ecc. Della barba del becco si usa solo le radici Che si possono raccogliere già dal primo anno in settembre-ottobre, quando la pianta è in riposo, oppure in primavera, prima che si sviluppi il fiore. Le radici si recidono , poi si lavano e si lasciano asciugare al sole fino ad essicazione completa; poi si mettono in barattoli di vetro. Ha grandi proprietà depurative, uno dei componenti più importanti delle radici è l’inulina, un polisaccaride molto pregiato sotto il profilo dietetico può sostituire altri zuccheri dannosi ai diabetici.

LA  BARDANA

LA bardana appartiene alla famiglia delle “Asteraceae”. La vediamo anche in questo giardino. Si tratta di una pianta biennale, nel primo anno di vegetazione produce  alcune grandi foglie basali, fra le quali il secondo anno spunterà un fusto floreale alto circa 2 metri molto ramificato e peloso. Le foglie sia quelle basali che quelle del fusto hanno una forma triangolare cuoriforme, con la differenza che quelle del fusto sono di dimensioni più piccole. L’infiorescenza è formata da numerosi corimbi all’apice dei rami, i fiori sono di color porpora, sono riuniti in capolini circondati da molte brattee. Questa pianta cresce in tutt’Italia, dal mare alle regioni montane, si trova anche nelle zone incolte e soleggiate.

La parte usata in medicina sono le foglie, le radici e il rizoma. Le foglie si raccolgono in alta primavera, prima della fioritura e si lasciano essicare all’ombra a leggeri strati, si conserva in sacchetti di tela. Mentre il rizoma e le radici si raccolgono in autunno nel primo anno di vegetazione, e nel secondo in  in primavera prima che si formi lo scapo floreale. Si mondano le radici e il rizoma, si lavano, e si lasciano asciugare all’ombra poi, si conservano in vasetti di vetro.

La Bardana ha grandi proprietà ipoglicemizzanti, diuretiche, antisettiche, antiseborroiche , antiacneiche, ecc. Anche questa pianta è considerata miracolosa per le sue grandi proprietà.

24/11/2013

IL  BASILICO

 Il basilico appartiene alla famiglia delle ” Lamiaceae “. È una pianta annuale con fusto eretto ramificato verso l’alto, a sezione quadrangolare, può arrivare ad un’altezza di 60 cm.

IL  BASILICO

Le foglie opposte hanno un picciolo, sono di forma ovale-lanceolata e dentellata in visione minima e rada, con superficie lucida ; l’infiorescenza è formata da rachemi, dove i fiori sono riuniti in verticilli posti al di sopra delle due foglie piccole trasformate in brattee. I fiori sono piccoli e bianchi sono sopra ad un calice soprapposto l’uno all’altro fino a formare una lunga spiga. Il Basilico è una pianta originaria delle ragioni temperate, tropicali, sono state coltivate in quasi tutte le parti del mondo ma il basilico non si naturalizza mai, perché la sua specie è solo coltivata.

Si raccoglie da maggio a settembre solo le foglie, mentre le sommità fiorite si raccolgono da luglio a settembre; si lasciano essicare all’ombra curandoci di girarle spesso, poi, si conservano in vasi di vetro al riparo dalla luce.

Oltre che nella pratica culinaria che si usa per insaporire i  piatti, nell’impiego erboristico il Basilico si usa per stimolare i processi digestivi e attenuare i crampi allo stomaco. Le sue proprietà  oltre a quelle digestive e aromatiche sono anche antiinfiammatorie, e antispasmodiche.

 Elena  Lasagna

05/09/2013

… CON  LE   ERBE

Dall’art. piante ed erbe dei nostri giardini e dal mondo quattro.

Per esempio,  Abbiamo delle piante come la Betulla che oltre ad essere una pianta dalle possibilità curative enormi, parlare di lei e delle sue diverse specie sarebbe troppo lungo da fare, perché oltre alle proprietà medicinali la Betulla viene usata per la preziosità del legno, ricercato per preparare barche ottimo per preparare pasta da cui ricavare finissima carta. Per non parlare poi dello zucchero di Betulla  che si ricava dal succo dei tronchi, usato nelle diete ipocaloriche, e della birra? Comunque  solo per la Betulla ci sarebbe da scrivere non un articolo o due o tre ecc. ma un intero volume; per cui mi limiterò a riferire solo l’indispensabile per i fini di questa trattazione.

Si conoscono oltre quaranta diverse specie di Betulla: si tratta sempre di una pianta prevalentemente arborea, che cresce di preferenza nell’emisfero settentrionale in boschi freschi, in pendii sassosi, allo stato selvatico. In Canada e in alcuni paesi del nord Europa la Betulla viene anche coltivata per uno sfruttamento intensivo.

La corteccia è chiara, i rami flessibili e penduli, le foglie hanno forma quasi perfettamente triangolare, dentata. I fiori si presentano come piccole spighe pendule, caratteristiche.

Il discorso sullo sfruttamento della Betulla come ho già detto sarebbe troppo lungo da fare. Come non ricordare il “catrame di Betulla, ottenuto per distillazione secca del legno di questa pianta e che per il suo alto contenuto in fenolo,  cresoli e guaiacolo è usato come disinfettante e antiparassitario.

Ai fini farmacologici invece sono le foglie e le gemme di Betulla ad essere utilizzate; dalle foglie si ottengono l’infuso per uso esterno, il decotto ( gemme bollite) , l’estratto fluido. Dall’estratto fluido, previa diluizione con alcool si ottiene la tintura e l’elisir.

06/09/2013

COSA  CONTIENE  E  I  BENEFICI  EFFETTI

Nell’estratto di Betulla sono stati individuati un olio etereo, dei tannini, saponine, vitamina C, acido nicotinico, e altri composti.

Il Principio amaro della corteccia, isolato anche dalle foglie, è detto ” betullina “.  Principale azione farmacologica che si attribuisce all’estratto di Betulla è di essere un eccellente diuretico.  Da anni ormai le scoperte che furono effettuate sulla Betulla hanno ampiamente confermato questa azione.

Altre proprietà che si attribuiscono agli estratti di questa pianta sono quelle di funzionare come antireumatico, antiuricemico e depurativo.  Alcuni autori ne hanno  indicato l’uso come principio attivo eccellente nel trattamento della cellulite:  la Betulla favorisce l’eliminazione dell’acido urico e del colesterolo con conseguente scomparsa dei noduli fibroconnettivali che sono caratteristici di questo inestetismo cutaneo.

Alla Betulla come del resto a numerose altre piante, alcune delle quali   è riconosciuta inoltre un’azione antibiotica, il che rende i suoi estratti verso alcune famiglie di stafilococchi.

  LA  BETULLA  PER  LA  CURA  DEL  CORPO

In funzione di quanto detto nel paragrafo precedente una delle principali applicazioni degli estratti di questa pianta è quella di coadiuvante nel trattamento della cellulite. In preparati di laboratorio destinati a questo uso. Generalmente si associa per accentuarne  l’attività e la conseguente funzionalità, ad altri estratti di cui pure è riconosciuta l’azione e l’efficacia nel trattamento coadiuvante nel trattamento della cellulite; Edera, Quercia marina, ippocastano e altri. Ho già detto che negli estratti di Betulla è riscontrabile un alto contenuto in olio etereo e in tannini; al primo è riconosciuta un’azione stimolante, ai secondi un’azione astringente, per cui è facile sufferire l’utilizzazione degli estratti di questa pianta per la pelle e il cuoio capelluto appunto ha una specifica azione stimolante e astringente, in particolare prodotti di lavaggio e  lozioni per frizionare il c. capelluto.

Queste lozioni provocano calore e riattivano la circolazione, agisce come una linfa che sgorga dalla incisione dei rami. Inoltre un decotto a base di gemme di Betulla mescolate con olio di olivo, viene indicato come ottimo per unzione del cuoio capelluto contro alopecia o caduta dei capelli a mazzi o a ciocche.

Sempre in azione alla sua azione astringente e dermopurificante, interessante l’utilizzazione della Betulla anche nella preparazione di prodotti destinati al trattamento di pelli grasse ed acneiche. In questo caso alla Betulla è necessario associare estratti di Hamamelis e Ratania,  ai quali pure è stata riconosciuta ampiamente un’azione astringente.

Una tra le moderne possibilità di sfruttamento degli estratti di Betulla è quella che ne prevede il suo utilizzo, in prodotti validi destinati  alla protezione solare, sfruttando in questo caso le proprietà lenitive degli estratti della pianta.

Ancora una parola sul ” Catrame di Betulla” che ho citato sopra, spesso più noto come ” Catrame  vegetale di Norvegia”, che in prodotti sempre per capelli ha una specifica azione revulsiva, antisettica e antipitriasica, funzioni queste esplicate dai vari principi attivi che il catrame di questa pianta contiene. Continua…

29/08/2013

…CON  LE  ERBE

GRANDE  MARE

LE  ALGHE E  L’ALGOLOGIA  NELLA  PREVENZIONE

DELL’INVECCHIAMENTO

Le prime applicazioni di questi trattamenti ai costituenti marini sono state fatte empiricamente, ignorando cioè il processo di questo metodo. Alcuni scienziati paragonano l’acqua di  mare ad un vero plasma e i loro esperimenti sugli animali fecero scalpore a quell’epoca, cioè a inizio secolo.

Oggi centri di Cure Marine, i centri di Talassoterapia con rieducazione funzionale si sono organizzati ed hanno ottenuto buoni risultati, avendo come fattori terapeutici la balneoterapia, l’elioterapia marina, la massochinesiterapia,  il trattamento con prodotti marini, le Alghe, gli alginati, gli aerosol marini.

Ci sono stati progressi considerevoli che hanno dimostrato che la pelle ha bisogno di protezione, come gli alveoli polmonari; che ha bisogno di essere curata in modo naturale con metodi e prodotti che le permettono di conservare il suo ruolo di difesa, quello che gli scambi fra l’ambiente esterno e l’aria, quello di nutrizione del derma e l’ultimo quello selettivo, nella penetrazione ionica e degli oligoelementi.

Certi studi hanno dimostrato più specificamente l’azione positiva della penetrazione degli ioni di potassio e di magnesio sulla concentrazione del muscolo e per evitare l’invecchiamento delle fibbre muscolari: ioni di magnesio e di calcio per gli stati allergici; di iodio per gli stati tiroidei; del bromo per gli stati spasmodici e di contrazione.

Gli studi sulle Alghe hanno dimostrato il ruolo ionico e di conduttore della penetrazione cutanea.

Questi studi effettuati da alte personalità specializzate in algologia, ci hanno rilevato anche la struttura intima di queste Alghe, la loro ricchezza di di elementi simili alla struttura chimica del plasma, della pelle e degli organi interni.

30 /08/2013

Nelle alghe monocellulari esistono proteine solubili che possono penetrare nell’epidermide nel derma; nutrire la pelle, rallentare il dissecamento, regolare il metabolismo interno della pelle e conservare il valore funzionale.

Gli scienziati hanno messo a punto prodotti a base di concentrati marini, che si trovano nelle saline, a dosi progressive, nelle acque di mare, nelle  acque di lavaggio del sale, e soprattutto nei fanghi ricchissimi di ioni poiché essi stessi riposano su un supporto organico vegetale; tutti prodotti, questi, di sedimentazione utilizzabili sia sul piano della prevenzione, che del trattamento curativo.

Il mare ha già dato, dunque prova delle sue possibilità di cura e deve essere utilizzato come mezzo di prevenzione contro le alterazioni della pelle e come mezzo curativo di determinate affezioni.

01/09/2013

Cent’anni di farmacologia sperimentale a direzione obbligata aveva allontanato i medici dalle vie naturali della prevenzione e non solo; avevano fatto perdere loro di vista le possibilità terapeutiche semplici,  sopraffatti dal mito della molecola attiva e dalla propaganda che gli imprenditori industriali del farmaco conducevano per incrementare il consumo di quelle- molecole attive-.

In contrapposto al principio della molecola pura e farmacologicamente attiva, stanno le piante e le droghe, il cui impiego è sempre integrale: di esse, infatti, non si adoperano mai i costituenti chimici puri, ma si adopera sempre la droga integrale o le sue preparazioni galeniche.

Se si isola da una pianta medicinale un suo costituente farmacologicamente attivo privandolo dell’intera costellazione di costituenti inattivi che lo accompagnano, si priva di quel costituente di tutte le capacità modificative ed integrative che la natura gli aveva dato attraverso gli altri costituenti che lo accompagnano: enzimi, cere, amidi,  albumine,  mucillagini,  gomme,  resine, pigmenti, oli essenziali, sali minerali ecc. Un principio attivo di una pianta medicinale non  può sostituire sempre il complesso costitutivo della pianta stessa.

Inoltre non sempre l’impiego dei derivati vegetali può rimpiazzare quello dei prodotti sintetici,  ma consente spesso possibilità alternative di formulazioni su base  naturale, sia per quanto  riguarda gli eccipienti che i componenti funzionali.

Le piante officinali impiegabili sono numerosissime, ma ne hanno selezionato più di due migliaia.

02/09/2013

I nostri antenati avevano ben inteso che non si può scindere il significato di cosmetico sintetico a quello di medicinale,  cioè il prodotto farmacologicamente attivo al fine del mantenimento, miglioramento e correlazione estetica del nostro corpo.  Anzi, smentendo quanti oggi sostengono una sorta di ” funzionalità cosmetica ” fine a se stessa, senza correlazioni fisiologiche  o di processi farmacologici, vanno ben più oltre affermando che un’applicazione esterna di sostanze cosmetiche non può prescindere da una terapia interna complementare che rafforzi le funzionalità organiche interne per ottenere una risultante i cui effetti reverberino sull’aspetto della pelle e della salute complessiva.

Da tali considerazioni alcuni hanno inteso far discendere il nuovo termine di dermoterapia estetica ( in alternativa a quello di cosmetica), rigettando, perché inadeguata scientificamente, la definizione di” cosmetico” stabilito dall’art.ecc.  Per prodotti cosmetici s’intendono le sostanze e le preparazioni destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo- epidermide, sistema pilifero, capelli, unghie, labbra, organi genitali esterni- oppure sui denti, sulle mucose della bocca, allo scopo esclusivo di pulirli e proteggerli per mantenere in buono stato o modificarne l’aspetto.

 Oggi nessuno ormai mette in dubbio che l’assorbimento transcutaneo implica che una sostanza cosmetica possa diffondersi attraverso gli strati della cute e giungere alla corrente circolatoria sanguigna e linfatica.

04/09/2013

Chi opera nella formulazione cosmetica deve tener conto di tale meccanismo di assorbimento,  se intende far giungere i principi attivi incorporati nel prodotto oltre lo strato corneo e all’interno dei follicoli pilosebacei, conferendo loro una finalità sanitaria utile agli scopi prefissati.

Teniamo a mente però la capacità di alcune sostanze di origine vegetale, quali gli oli essenziali, di percorrere agevolmente il tragitto per giungere al circolo sanguigno a da qui essere eliminati principalmente per via polmonare e secondariamente per quella renale; l’eliminazione nel caso degli oli essenziali, sembra perduri per 24 ore dopo l’applicazione cutanea.

Sono da tenere presenti,  perciò, tali fenomenni se non si vogliono scatenare azioni indesiderate che in alcuni casi possono diventare tossiche. Qualora si voglia eliminare o rallentare tale penetrazione, il principio attivo viene incorporato in eccipienti che abbiano la capacità di frenare la diffusione fino allo strato germinativo e non oltre.

Colgo l’occasione per rammentare che ( similmente agli oli essenziali) le vitamine liposolubili e alcune di quelle idrosolubili si assorbono per via transcutanea se incorporate in creme; particolarmente veloci nel giungere in circolo sono le vitamine A (in quanto liposolubili e D, sì da aver provocato fenomeni di ipervitaminosi.

Ho parlato un po’ del mondo delle piante e come sappiamo è immensamente ricco di sostanze e principi attivi utili alla salute e alla bellezza, era notissimo alle genti di antichissime civiltà e continua ad esserlo ai gruppi etnici rimasti ancora oggi primitivi.  Purtroppo lo sviluppo delle civiltà e le grandi conquiste della chimica avevano, in tempi abbastanza recenti indotto a trascurare questi meravigliosi doni messi a disposizione della natura per privilegiare, nella medicina come nella cosmesi i prodotti di sintesi creati su basi sperimentali. Solo dopo anni e anni un ampio movimento di   rivalutazione, della natura, quasi un’esigenza di un ritorno alle origini, che trovò la sua più convincente espressione nella nascita della fitocosmesi, vera e propria scienza ormai affermata e in crescente sviluppo.  Oggi la cosmetologia d’avanguardia è orientata sulla utilizzazione di sostanze vegetali,  sulla sperimentazione dei poteri delle medesime, sulla stabilizzazione nel tempo delle loro proprietà.  Conoscere le proprietà e la giusta utilizzazione di erbe e piante è diventato indispensabile per una medicina ed estetica che desideri essere professionalmente aggiornata, e che voglia consigliare alle persone dei prodotti a base vegetale con piena consapevolezza delle proprietà delle sostanze in esse presenti. Per esempio:  continua nel prossimo articolo.

Elena  Lasagna

26.08.2013

LE MIE TISANE E DEL DOTT. ROBERT

Author: admin-ele

26/08/2013

LE  NOSTRE  TISANE

Qualcuno mi ha chiesto se parlare di tutte le erbe poi, non mi svuoto del mio sapere. Ho  risposto che  per presentare tutte le erbe e le piante che nostro Signore ha messo sulla nostra strada per allontanare le malattie non basterebbero due vite, anche se scrivessi 24 ore su 24! Poi, anche se fosse il contrario per me sarebbe come rinnovarsi: più ne parlo e più mi entrano e rinnovo le mie idee. Certamente, nessuno è invulnerabile, ma è senz’altro possibile rendere il proprio  corpo forte e resistente da metterlo in grado di superare molti disturbi e anche certe malattie. Ovviamente come per tutti i rimedi naturali è indispensabile sapere in che modo si somministrano, dove si raccolgono e quando farne uso; rivolgersi sempre al medico erborista.

TISANA  PER  ELIMINARE  CALCOLI   RENALI  E  VESCICALI

CONTRO LE  INFIAMMAZIONI  DELL’APARATO URO-GENITALE

LA  VERGA  D’ORO

TISANA  ALLA VERGA  D'ORO

La Verga D’oro è quella dei fiori gialli  (vedi foto in alto)

Per normalizzare le funzioni intestinali, stimolare l’apparato escretore urinario e favorire l’espulsione dei calcoli: Infuso con 2 grammi di sommità fiorite e rizoma  in 120 ml di acqua. Bere dalle due alle tre tazze al giorno.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra, il rizoma al sole; entrambe le parti si conservano in sacchetti di tela.

PER  COMBATTERE   LA  FEBBRE (  LA CENTAUREA)

Le preparazioni a base di Centaurea sono sconsigliate a chi soffre di gastrite.

Questa pianta è molto nota per combattere la febbre: infuso con 1 grammo di sommità fiorite  in 100 ml di acqua. Bere due tazze al giorno dopo i pasti.

A questa pianta si attribuisce anche proprietà depurative utili nell’uricemia, nell’artrite e nell’itterizia.

Le sommità fiorite si essicano all’ombra avendo cura di girarle spesso, evitando così la fermentazione dei principi attivi. Una volta essicata con cura si potrà conservare anche in vasetti di vetro non trasparente.

27/08/2013

PER  COMBATTERE LA TOSSE  E  I  CATARRI  BRONCHIALI

 EQUISETO

BORRAGINE  VIOLA  TIMO  VERBASCO  ABETE

Molte erbe e piante sono un ricco campionario per combattere sia i sintomi che guarire la tosse e i catarri bronchiali sotto forma di tisane, infusi, decotti o sciroppi.

Ad esempio abbiamo la Borragine come espettorante e sedativo della tosse: facciamo un infuso con g. 1,5 di Borragine (parte aerea della pianta essicata) in 100 ml di acqua , filtrare e bere all’occorrenza, dalle due alle quattro tazze al giorno.

La Borragine si raccoglie in primavera le foglie in aprile-giugno, mentre la parte aerea della pianta e i fiori appena socchiusi si raccolgono a fine giugno-luglio. Tutta la pianta si essica in luogo aerato all’ombra, I fiori si conservano in recipienti di vetro al riparo della luce le altre parti si conservano in sacchetti di tela.

Un altro rimedio contro la tosse è il Timo: versare in un litro di acqua bollente 10 g. di Timo essicato lasciare in infusione e filtrare, bere dalle due alle quattro tazze al giorno, sempre all’occorrenza.

Il Timo si raccoglie in tutta la parte aerea della pianta durante la fioritura che va da maggio- luglio, si incide a cinque cm sotto la parte fiorita evitando i rametti vecchi e legnosi.

Si essica all’ombra sopra un foglio di carta assorbente, in luogo aerato e asciutto si conserva in vasetti di vetro al riparo dalla luce.

L’Equiseto o” coda cavallina” è una pianta perenne, come molte piante anche lei è ritenuta un’erbaccia ma invece è un’erba con notevoli virtù medicinali; è indicata per le affezioni bronchiali. Una tisana con due prese della parte aerea della pianta in una tazza di acqua bollente, filtrare e bere dalle due a tre volte al giorno.

L’Equiseto si raccoglie in maggio e per tutta la durata dell’ estate. Si raccolgono gli steli, si lasciano asciugare all’ombra e si conservano in sacchetti di tela al riparo dalla luce e da fonti di calore e umidità.

Abbiamo anche la viola da usare all’attacco della tosse. Si può consumare in infuso e in  sciroppo che risulta essere il più efficace. Infuso: in un litro di acqua mettiamo 15 g. di fiori di viola, lasciare in infusione e filtrare; Bere una tazza tiepida al bisogno.

Per lo sciroppo di Viola invece si versano 15 gr. di fiori di Viola in mezzo litro di acqua bollente e si lascia macerare per un giorno intero, poi si aggiunge un cucchiaio grande di zucchero o miele e si cuoce a fuoco lento per 15 min. Si somministra un cucchiaino al momento dell’attacco della tosse. È un ottimo espettorante nei casi di tossi asciutte con i sintomi della gola che si chiude e che punge.

Della viola si usano i fiori e il rizoma, il rizoma si raccoglie in primavera o in autunno, mentre i fiori si raccolgono appena sbocciati da febbraio ad aprile-maggio.

Il rizoma si essica al sole e si conserva in sacchetti di tela, mentre i fiori si essicano all’ombra in luogo ventilato e asciutto poi si conservano in vasi di vetro.

Adesso veniamo agli Aghi di Abete questo per combattere sempre le tossi e le bronchiti. Sciroppo agli aghi di Abete: lasciare macerare 700 g di aghi di abete in due litri di acqua. Far bollire per circa 20 min  e aggiungere 300 g di zucchero per 500 ml di liquido.

Cuocere fino a che lo sciroppo diventa  leggermente consistente. Somministrare dai due ai tre cucchiaini al giorno.

Gli aghi di Abete vanno raccolti freschi, in primavera.  Si lasciano essicare all’ombra in un luogo aerato e si conservano in sacchetti di tela.

Il Verbasco è un espettorante della tosse noi lo rendiamo più efficace in sciroppo.

Versare due litri di acqua bollente su 800 g di  fiori di Verbasco,  fino a coprirli completamente. Lasciare macerare per un giorno intero, poi filtrare e versare 500 g di zucchero, far cuocere fino a che lo sciroppo si sarà un poco raddensato,  poi, bere un cucchiaio al momento della tosse due volte al giorno.

 Abbiamo ancora una tisana molto efficace con viola del pensiero, susino selvatico. Si usano i fiori essicati di entrambe le piante, tre pizzichi di ognuno di questi fiori, si lascia in infusione, si filtra e si beve ancora calda  dalle due alle quattro tazze al giorno.

I fiori  di entrambe le piante  si raccolgono in primavera e in autunno, si lasciano asciugare all’ombra in luogo asciutto, e si conservano in sacchetti di tela.

 PER  COMBATTERE  LA  SINUSITE

SUFFUMIGI  E  TISANA

Una tisana efficace contro la sinusite, per alleviare il mal di testa a causa della sinusite. Facciamo bollire l’ acqua, ne versiamo una tazza abbondante, e lasciamo in infusione per tre minuti una presa di Camomilla, due prese di Timo, una presa di Lavanda, e una presa di menta dolce. Filtrare e bere due tazze al giorno.

Per i suffumigi invece prendiamo 50 g di foglie di Eucalipto, 50 g di foglie di timo, e 30 g di foglie di menta.  Facciamo bollire una mezza pentola di acqua, ne versiamo due litri circa in un recipiente per suffumigi, e ci metteremo 4 cucchiai colmi di questo miscuglio. Chiniamo il capo sopra l’infuso e copriamo sia il recipiente che il nostro capo, per non fare uscire il vapore concentrato di essenze. Ripetere l’operazione due-tre  volte   al giorno.

La Lavanda: si raccoglie in giugno-luglio, recidendo i rami con i fiori appena sbocciati, li spazzoliamo e li lasciamo asciugare all’ombra; conservare in recipienti di vetro.

Il Timo: si raccoglie da maggio a luglio, si lascia essicare all’ombra, poi si conserva in vasetti di vetro, e lo stesso vale per la Camomilla, si raccoglie in maggio-giugno, solo i capolini, si lascia essicare all’ombra, si conserva in vasetti di vetro.

La Menta: si raccolgono le sommità fiorite e le foglie in giugno-luglio, si fanno essicare all’ombra in un posto asciutto e ventilato, poi si conservano in sacchetti di tela o vasetti di vetro.

 L’Eucalipto: si raccolgono le foglie in giugno-luglio, o in settembre-ottobre, si lasciano essicare all’ombra in uno spazio aerato, e si conservano in vasetti di vetro al riparo dalla luce.MENTA  DOLCELAVANDA DUE

TIMO

20/08/2013

… CON  LE  ERBE

ERBE DELLA SALUTE

La Salsapariglia scientificamente  Smilax Medica è originaria delle Americhe. Contiene Esmelacina, è depurativa e aumenta la sudorazione favorendo l’eliminazione di impurità organiche e di sostanze tossiche. Si usa nel bagno Temazcatl  per il trattamento dell’obesità e della cellulite,  in forma di cataplasmi sugli insediamenti cellulitici più evidenti,  concludendo con un massaggio della zona e di tutto il corpo.

Anche la Coda caballina, o Coda de Caballo il suo nome scientifico Equisetum Robustum originaria del Messico e del Centro America, per le sue proprietà depurative astringenti e diuretiche è usato molto nel Temazcatl,  contiene inoltre silice indispensabile per l’organismo.  Anche la Pinguica  scientificamente Arctostaphylo Pungens ricca di tannino, di acido gelico, resina e di un glucide detto Arbutina, con proprietà altamente diuretiche e astringenti, è usata nel Tamazcatl per favorire la sudorazione e rassodare i tessuti.

 Anticamente i pazienti venivano trattati con queste piante battendo le zone da trattare con le fronde di queste piante, oggi è usato molto  anche lo Zapote Bianco conosciuto scientificamente come Casimiroa Edulis, questa tecnica è stata modificata.  Questa pianta contiene Ossolato di Calcio, Solfato e Cloruro di Potassio, Silicato di Sodio, sostanze grasse e zuccheri. Quando la persone si trova nel Temazcatl , ogni 5 minuti riceve un asciugamano bianco intriso di un infuso fatto con le foglie dello Zapote Bianco, perché soffreghi il corpo,  così in maniera naturale. Lo scopo è anche quello di ottenere una maggior sudorazione avendo questa pianta proprietà diuretiche e sudorifere. Inoltre favorisce notevolmente la circolazione e combatte l’insonnia. Nei trattamenti è usata per i suoi effetti rassodanti, rilassanti, idratanti e disintossicanti. Così anche per il Girasole scientificamente  Encelia  Mexicana, contiene oli rassodanti e moltissimo olio essenziale, astringenti viene utilizzato nel Temazcatl  per calmare i dolori muscolari e per massaggi diuretici.

Ed è ancora molto lunga l’itinerario da percorrere questo mondo meraviglioso della natura, pieno di possibilità per la nostra salute e bellezza. Una natura che sembra quasi in attesa che l’uomo si serva delle sue generose proprietà e che tutti gli uomini della terra possano rispettarla sempre di più. Solo rispettando queste meraviglie ci ricorderemo come sia importante rimanere legati alle nostre origini, a quella natura generosa e benefica!

Vorrei incominciare a parlare del fascino del mare di quello che ci offre per la nostra salute e bellezza! Sono le ALGHE.

Quando si parla di Alghe marine, non possiamo fare a meno di pensare alle spiaggie sabbiose, ricoperte da questi vegetali, spinti a riva dal mare. Le Alghe sono di colore marrone, verdi, verdissime o brunastre, ma immancabilmente tutte le volte restiamo colpiti dal caratteristico odore di salsedine e di iodio che ci penetra dentro per molti giorni ancora.

Poche volte ci siamo soffermati ad uno studio più attento e approfondito di questi vegetali.  Essi nascondono tra le loro foglie tesori insospettati, e rappresentano secondo alcuni studiosi ” La prima forma vivente sul nostro pianeta”   Differenti e molteplici sono le varietà di Alghe: dalle unicellulari e microscopiche che formano il Fitoplancton, alle enormi lacrocistis delle coste del Pacifico che misurano anche 130-150 metri di altezza.  Tutte possiedono nelle loro cellule, caratteristiche e proprietà tali che fin dall’antichità esse sono entrate a far parte dell’alimentazione e della terapeutica di molti popoli.

Con il trascorrere dei secoli infatti si è passati da una utilizzazione empirica, ad un consumo razionale e scientifico.

Ma per poterci addentrare nella materia è utile distinguere ed evidenziare le caratteristiche peculiari dei vari tipi di Alghe.

Quando parliamo di Alghe unicellulari,  ci riferiamo a quelle microscopiche Alghe che fanno parte del Plancton ( Il plancton è formato da Fitoplancton ( Alghe) e Zooplancton  (Animali).  Questo è il primo stadio della catena alimentare; buona parte degli animali marini si nutre di Plancton.

23/08/2013

L’Alga quale organismo vegetale pluricellulare, è situata a diverse profondità: troviamo in superficie le Alghe verdi,  successivamente le Alghe brune, e ancora più sotto  le Alghe rosse.

A) Del gruppo delle Alghe verdi, le più conosciute sono: ( VAUCTERIA,  ULVA  LACTUGA o lattuga di mare, usata dai popoli Scandinavi come insalata nei loro pasti),  OEDOGONICO ENTEROMORPHA COMPRESSA , CLADOPHORA).

B) Del gruppo delle Alghe brune fanno per te: (FUCUS  VESICOLOSUS, FUCUS SERATUS, FUCUS ASCOPHILLUM, FUCUS SPIRALIS). CI SONO POI LE LAMINARIE ( leggermente più lunghe e robuste, che vivono in una fascia ancora più profonda)  LAMINARIA  SACHARINA, LAMINARIA DIGITATA.

Questi tipi di Alghe brune vivono in tutti gli oceani, in Europa, le coste Atlantiche, in particolare quelle della Gran Bretagna ne sono particolarmente ricche; favorite da maree e correnti che apportano continuamente sostanze nutritive.

C) Del gruppo delle Alghe rosse ricordiamo le ( CHONDRUSCISPUS o CARRANGHEEN, RODEMENIA PALMATA, GELIDIUM CORNEUM ( da cui si estrae l’Agar Agar, utilizzato nell’industria alimentare e farmaceutica come gelatinizzante), CORALLINA OFFICINALIS o ALSIDIUM).

Veri e propri sintetizzatori, le Alghe attingono dal mare le sostanze che vi sono disciolte, accumulandole nei loro tessuti. Secondo alcuni scienziati esse hanno mplte proprietà:

1) Stimolanti dei ricambi di ghiandole endocrine

2) Contro l’invecchiamento

3) Riequilibranti  generali ” correttori del terreno organico”

4) Rinforzano le difese naturali

5) Rimineralizzanti

6)  Stimolanti circolatori (varici)

7) Dimagranti ( per gli obesi, in quantoriequilibriano il terreno organico)

8)  Antiscrofulosi

9) Antigottose

10) Antireumatiche

11) Anti infettive

Oltre a  tutte queste  proprietà scientificamente provate, le Alghe si sono rivelate provviste di un’eccezionale ricchezza di oligoelementi, di vitamine, di enzimi ecc., fondamentali per il mantenimento della salute e della bellezza.

Non sempre gli antichi hanno preso in considerazione questi vegetali, cantandone i benefici, ma esse sono sempre servite fin dai tempi più remoti all’uomo.  Plinio il vecchio citava i  FUCUS per la composizione di rossi per le labbra, e i medici Cinesi prescrivevano le Alghe nei trattamenti del gozzo.

La scienza in segiuto ci ha permesso di frantumare l’Alga e di selezionere i numerosi costituenti che presentano un interesse industriale. Lo iodio e gli alginati delle Alghe brune, l’AGAR e il CARRAGHEN delle Alghe rosse.

Altri costituenti sono oggetto di ricerche costanti, e presentano molti aspetti interessanti: l’industria farmaceutica ad esempio si orienta verso alcune sostanze anticoagulanti ( Fucoidina, Laminarina); l’agricoltura ha scoperto nelle Alghe gli ormoni di crescita ( Citochinine, Gibberelline), e le utilizza largamente per la polverizzazione fogliare. Negli USA hanno studiato un progetto per ottenere energia dalle MACROCISTIS PIRIFERA.

 L’ALGOLOGIA

27/08/2013

Grazie al miglioramento delle tecniche di lavorazione e di conservazione, le Alghe sono ormai alla portata di tutti. Fino a pochi decenni fa, il meccanismo di azione delle Alghe era poco conosciuto, ma oggi un certo numero di ricercatori e studiosi, hanno realizzato esperimenti sugli esseri viventi con l’aiuto di tecniche sofisticate (tracciatori radioattivi). Lo studio è convalidato da esperimenti che consentono di immergere un piccolo topo in una soluzione contenente un estratto idrosolubile d’Alghe: oppure alghe e una piccola quantità Di Iodio radioattivo. Dopo poco tempo il topo viene sacrificato, e lo iodio radioattivo fissatosi sulla sua pelle e nel corpo, viene misurato con l’aiuto di un contatore interchimico Gamma.

Le esperienze confermano naturalmente la penetrazione degli ioni ma essi aggiungono che la penetrazione avviene in modo massiccio dopo il bagno; di conseguenza la persona che ha fatto un bagno con le Alghe ha interesse a non asciugarsi, o perlomeno a conservare il più a lungo possibile il contatto con le Alghe sulla pelle.

Per molto tempo la pelle è stata considerata come un rivestimento di protezione contro gli elementi esterni e di eliminazione del sudore. Ma da parecchi anni essa è stata utilizzata come mezzo di penetrazione delle medicine nei trattamenti di certe affezioni cutanee o nel trattamento interno di affezioni generali.  Questo suo ruolo era ben conosciuto,  ad esempio il mercurio. Si sapeva che una perdita importante di acqua nei soggetti ustionati,  può comportare in certe condizioni, uno squilibrio umorale anche irreversibile, ma si ignorava almeno fino a questi ultimi decenni, il ruolo permanente che la pelle può avere nel mantenimento dell’equilibrio ionico generale. Oggi grazie ai lavori di alcune facoltà è stata provata la penetrazione degli ioni marini e questo con una certa selettività, una certa discriminazione qualitativa e quantitativa.

Questi progressi scientifici hanno permesso di considerare la pelle come un vettore terapeutico importante nella prevenzione e nei trattamenti non soltanto di certe affezioni cutanee, ma anche come equilibratrice dello stato interno. Continua nel prossimo articolo…

Elena  Lasagna

 

 04/08/2013

 

 … CON  LE  ERBE

 

LE ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO

Gabernadora nome strano per chiamare la Waltherla Indica, una pianta che contiene flavonoidi, esteroli, tannino, alcaloidi, peptici, basici ecc. Richiede una saggia utilizzazione, è antiinfiammatoria e molto astringente, utile nel trattamento delle ulcere e delle eruzioni durante un processo eritematoso, nell’iperidrosi palmare, e come astringente in generale. La sua azione è più efficace in forma di lavande vaginali producendo un effetto secondario tensioni nei tessuti adiacenti. Si utilizza anche in semicubi per rassodare i tessuti del perineo.

Efficacissime  maschere  naturali

Ho parlato di alcune piante messicane e brasiliane, questa breve rassegna ci dà un’idea  delle illimitate possibilità che offrono alla cosmetologia e alla medicina; ma il mio discorso non si esaurisce qui, perché ora vorrei illustrare la funzione di queste piante nella loro applicazione destinate alla pelle, e più concretamente alla pelle del viso.

 Mi riferisco alle maschere meravigliose per arricchire l’epidermide e renderla più luminosa e attraente.

Parlerò dunque delle applicazioni su pelli grasse e seborroiche, su tipi di pelli disidratate e alipiche.

Le maschere per pelli grasse e seborroiche sono a base di Mercadela e Caolino . La Mercadela- è una pianta che abbonda nei mesi di Giugno, Luglio, Agosto e Settembre in località dal clima temperato e semitropicale del Messico.

Contiene clorofilla, un olio essenziale, una resina neutra, amido, zucchero, sali minerali, specialmente acetato e arsolato calcico e in minor proporzione, carbonato e solfato potassico, e ha un’azione antisettica.

Il Caolino – è un’argilla estratta da giacimenti,  una polvere straordinariamente fine utilizzata per usi medicinali o cosmetici che deve contenere almeno il 99% di Siliciato  di Alluminio per avere un grande potere assorbente.

Per le maschere di bellezza usiamo la pianta fresca, foglie e gambi, una volta triturati finemente si mescola con Caolino e un infuso di foglie della pianta stessa.

Applichiamo l’impasto su tutto il viso, escludendo le cavità orbitali, per 20 minuti quindi lo asportiamo con un infuso della stessa pianta.

Come ho già detto questa maschera è molto efficace nel trattamento di pelli grasse, seborroiche, e anche acneiche. Ora parlerò della applicazione della maschera idratante che si addice a tutti i tipi di pelle.

Tuna e farina d’Avena ne sono le componenti. La Tuna, frutto del Nopal è idratante e ammorbidente per il suo contenuto di acqua e ricca di vitamine. Ha una polpa carnosa e di sapore dolce e gradevole, nella sua composizione chimica troviamo sali di potassio, e calcio in grandi quantità, specialmente Solfati e Ossolati, e anche elementi con proprietà antisettiche.

L’altro componente  la farina di Avena è un cereale ricco di sali minerali, sodio, ferro, calcio, magnesio e fosforo. La sua composizione è abbastanza simile a quella del grano tanto in sali minerali  come in vitamine B1, B2, PP e Carotene. Questa maschera è preparata con la farina di AVENA E LA POLPA del frutto già macerato, si forma un impasto che si applica su tutto il viso anche sulle cavità oculari. Dopo 20 minuti si toglie con acqua tiepida.

Per pelli alipiche, secche, esiste una  maschera speciale composta di miele di api, fecola di mais e elote (la pannocchia di mais ancora tenera ). L’Elote ci offre contenuto di calcio, potassio, glucosio, allontoina, idrato di carbonio, grassi e sostanze nitrogene,  la fecola di mais è il chicco della pannocchia polverizzato e contiene sostanze preservatrici  rappresentate da mucillagini, Amilacee e Cellulosiche. Il miele d’api da parte sua è un nutriente, antisettico, emolliente e contiene oligoelementi, vitamine, glucosio, fruttosio, destrina e cera.

Come si prepara questa maschera?  Cominciamo separando e tritando la pannocchia ancora tenera, estraendone il succo che uniremo alla fecola di mais e al miele formando un impasto morbido che applicheremo senza toccare le zone oculari. Dopo 20 minuti, toglieremo la maschera con un infuso tiepido ottenuto con la barba della pannocchia, che ha proprietà calmanti molto utili alle pelli secche e sensibili.

ALOE  SÁBILA  E  ALOE  VERA

SABILA (ALOE)14/08/2013

 

Ho elencato alcune formule di maschera che abbiamo sperimentato con buoni risultati.

Il materiale che alla medicina e alla cosmesi offrono le piante è molto strordinariamente valido, tuttavia voglio ancora una volta parlare di una pianta molto particolare originaria del Messico e conosciuta in tutto il mondo, La Sábila (Aloe).

Questa pianta dai poteri strordinari per cui è ampiamente impiegata in medicina e in cosmetologia dove ha dato ottimi risultati soprattutto nel trattamento delle cicatrici; sembra che fosse già conosciuta e impiegata dagli antichi Maya.

La Sábila contiene sostanze biologiche attive come potassio, vitamina C,  minerali, enzimi e amminoacidi. Nella sua polpa i ricercatori hanno trovato Polisaccaridi come glucosio, tracce di arabinoso, galattosio e xylosio.

Questi carboidrati e l’alta percentuale di acqua contenuti nella pianta,  sono probabilmente i più importanti quando parliamo della Sábila come di una sostanza umidificante in cosmetologia.  Anche l’acido Crisofonico è stato separato tra i suoi componenti e probabilmente questa sostanza giova alla cicatrizzazione contenendo enzimi con attività catalizzatrice. Si è scoperto che l’estratto della Sábila  contiene una sostanza simile alla Lectina che reagisce con enzimi catalizzatori nelle infiammazioni.  Enzima proteolitico,  rigeneratore cellulare che trasforma le proteine  pesanti in amminoacidi.

Ognuna con grande potere di penetrazione e veicolo importante per gli elementi nutritivi.  Antrochinone un enzima che allevia il dolore delle bruciature ecc.  Per conservare la sua natura enzimatica richiede un particolare processo di fabbricazione.

Questa è la Sábila, una meraviglia della natura che grazie al processo delle ricerche apre enormi possibilità nella medicina e nella cosmesi  nel campo delle cicatrici. Che magia emana la natura!

16/08/2013

I PRODIGIOSI  BENEFICI  DEL   TEMAZCATL 

Vi sono molte testimonianze,  nel passato del  Brasile e del Messico di questa generosità della natura. Parlo per esempio del Temazcatl luogo dove si applicava una terapia efficace per il trattamento di quasi tutte le infermità di origine nervosa fin dai tempi antichissimi. Sempre con l’impiego delle piante del luogo. Siamo in una località del Messico, molto umida, nella parte orientale del paese detto Necaxa. L’edificio che vi troviamo è un Temazcatl, costruito con pareti di tezontle che venivano riscaldate dall’esteno per mezzo di fornelli.  In questo ambiente entrava il paziente, e un medico dove versava recipienti di acqua contenenti emollienti con proprietà terapeutiche sulle pareti calde, provocando così il bagno di vapore. Poi, il paziente veniva stimolato e coperto con rami e fronde di determinate  piante.

Il Temazcatl era usato per diverse terapie: contro la febbre, le punture d’insetti e di animali velenosi, e anche per l’igiene e il relax del corpo, prima e dopo il parto. La pratica del Temazcatl continua ancora oggi con una tecnica moderna ovviamente, con altri mezzi e la medicina e la cosmetologia ne ha fatto un prezioso alleato dei suoi trattamenti di cura e bellezza del corpo e della mente.  Queste cliniche, offrono infatti trattamenti disintossicanti, rilassanti del sistema nervoso, snellenti, e rassodanti sempre utilizzando questa antica tecnica. Nei bagni di vapore Temazcatl , i trattamenti diventano più efficaci con alcune erbe usate fin dall’antichità e che sono entrate già da tempo nei moderni trattamenti  della madicina e della cosmetologia.

L’ Amole,   Maguey  Manso , conosciuto scientificamente  come  Agave  Atrovirens,  si usa per maschere preparate al momento dell’applicazione.

AMOLE   O  AGAVE

AMOLE O AGAVE

 

L’ AMOLE  ha proprietà cicatrizzanti, e ricostitutive, si usa sia in medicina che in cosmetologia, si usa dopo un peeling cosmetico. Questa pianta contiene lipidi, zuccheri ( si trovano in erboristeria vengono impiegati come  dolcificanti nei trattamenti ipercalorici ), proteine, pectine e acido ossalico.   Nel bagno Temazcatl l’Amole veniva usata dalle comunità  Nahua soprattutto durante i quaranta giorni dopo il parto per evitare alla puerpera il rilassamento dei muscoli addominali,  le smagliature e la perdita del tono epidermico. Continua nel prossimo articolo…

Elena  Lasagna

02.08.2013

PIANTE ED ERBE DEI NOSTRI GIARDINI E DAL MONDO

Author: admin-ele

03/08/2013

…..  CON  LE  ERBE

MI CURO CON LE ERBE

 La caratteristica  dell’uomo è la sua meravigliosa capacità di adattamento all’ambiente,  cioè il mondo in cui ha saputo fin dai primordi servirsi degli elementi che lo circondano.

Così semplicemente, vive dell’aria, dell’acqua, della terra, trae vantaggi dalla natura, fiori, foglie, radici, tronchi, pezzi di legno, robusti tronchi, acqua dei ruscelli, dei fiumi, dell’aria limpida, da tutti gli elementi che l’hanno aiutato a fortificare il suo spirito, a calmare la fame e la sete, a curare i suoi mali ed anche ad abbellire il suo corpo.

Il corpo, questa materia organica che si perfeziona nell’uomo per la violenza del desiderio di prolungare la vita in una perfetta armonia di salute e di bellezza.

Questo legame con l’ambiente, e la costante ricerca dei misteri della natura, portarono l’uomo alla conoscenza, alla logica, a raccogliere esperienze che vennero tramandate da una generazione all’altra.

In Brasile e in Messico,  si trovano nei mercati piante, erbe e radici che offrono a chi le osserva un meraviglioso insieme di colori, di forme strane, ma a chi le conosce bene immensi benefici.

Trovandosi in una vegetazione superba i suoi abitanti seppero compiere veri prodigi in un primo tempo  per sopravvivere e poi per migliorarsi spiritualmente e fisicamente.

Questa tradizione continua, si calcola che vi siano in Brasile  e in Messico più di 50.000 specie di piante diverse con proprietà molto particolari, utilizzate da millenni dagli indigeni.

Corpo, belleza e natura, tre concetti intimamente legati. La magia che emana dalla natura è la stessa magia che può rinascere nella medicina e nella cosmetologia di oggi, perché scienza e tradizione trovano sempre un punto d’incontro.

Vedo molte possibilità per questi due settori con l’uso razionale delle piante, un’enorme ricchezza etnobotanica autoctona che offre possibilità meravigliose per il successo della nostra salute e bellezza.

I frutti e le erbe : tra i frutti molto usati in cosmesi è l’Ahucate Palta, conosciuto come l’Avocado, ricco di fosforo, ferro, tiamina, vitamina A, ribolfavina, niacina e acido ascorbico. Questo frutto molto conosciuto in tutto il mondo è estremamente generoso, infatti le foglie, la buccia, il frutto stesso e i semi si usano ancora in medicina.  Da secoli l’olio estratto dai suoi semi è impiegato per il trattamento dei capelli aridi e per le malattie del cuoio capelluto, e anche come unguento antidolorifico e contro la pelle secca.  Studi fitochimici rilevano la presenza di antibiotici nella buccia e nei semi, confermando l’utilità della loro applicazione, in affezioni cutanee, infezioni e impetigine.

I miracoli della natura continuano, analizzando una pianta dal nome  Tarahumara che abbonda nella terra abitata da questa popolazione del nord della Repubblica Messicana e nella terra degli indigeni dell’Amazzonia.

Matarique scientificamente detta  Cacalia de  composita.  Essa contiene oli essenziali, due tipi di resina, un glucide, tannino grasso, inoltre solfato di potassio, sodio, e un alcaloide la Senecina. Quest’ultima ha una particolare azione sui muscoli; diminuendo la loro tonicità e la  sensibilità al dolore, può essere utilizzata nella cura di nevralgie e nei reumatismi.

I succhi di questa pianta hanno un’azione cicatrizzante, antisettica, applicati su ulcere e ferite, e vengono usati anche per la riattivazione, dopo paralisi da strappi muscolari, e nel trattamento dell’Acne Conglobata  sotto forma di impiastri freschi per evitare cicatrici.

Una pianta boschiva che cresce perfino nelle strade lastricate del Messico e nelle zone incolte de’Amazzonia è la Euphorbia Maculata conosciuta comunemente come  Hierba de la Golandrina  ( erba della rondine ). I suoi componenti chimici sono acido carbonico, solfati, fosfati e cloruri. Nei casi di affezioni micotiche, sia ipocromiche, sia ipercroniche, è efficacissima per i suoi effetti pigmentanti. Nome scientifico : Ipomdea Murucoide nome volgare  Palo Bobo o Casahuate.  Glucidi terpenoidi, lipidi, alcali e eteri, appartengono a questa pianta, insieme con altri principi attivi, conferendole efficacia contro la caduta dei capelli e nell’alopecia.  Si utilizza comunemente in vaporizzazione e sciacqui dopo lo schiampoo.

Ed Ecco in scena il Geranium  Robertianum; Geranio comunemente. Questa pianta originaria del Messico con azione astringente, ci offre nella sua radice 46 R + 100 H2 O. Si usa normalmente in lozioni e maschere in caso di foruncolosi, Acne e pelle grassa in generale.

04/08/2013

Nell’articolo ” Risposte ai lettori ottanta si è parlato di problemi di acne, di pelle e capelli grassi. Un’altra pianta meravigliosa che risolve questi problemi è L’Echinacea, una pianta meravigliosa originaria dell’America del Nord, nome scientifico  Rudbeckia, questo genere di 9-10 specie appartiene alla famiglia delle margherite. È una pianta perenne che se coltivata cresce e vive bene anche nei nostri giardini ( eccola nella  foto in alto, appare come una margherita dai petali rosa, con un cono centrale di colore rosso arancio e marrone. Bella anche come fiore reciso. Tra i primi generi americani a entrare nelle coltivazioni europee, nel 1640, l’Echinacea è ampiamente utilizzata nella medicina erboristica, probabilmente più di qualunque altro genere. Si ritiene che abbia le capacità di rafforzare il sistema immunitario, ed è diffusa nella prevenzione dei raffreddori. Le parti usate è il rizoma essicato, è di forma più o meno cilindrica, dalla lunghezza di 10-20 cm e ha un diametro di 5-15 mm; la corteccia è di colore marrone chiaro, internamente presenta degli anelli concentrici, alterni chiari e scuri. Le sue proprietà sono : cicatrizzanti, normalizzanti della cute,  riepitelizzanti, antiinfettive.  I suoi principi attivi sono : le resine, l’olio essenziale e l’acido fenolico. Gli indiani dell’America del Nord impiegavano l’Echinacea su molti disturbi della pelle. Lo studio delle proprietà della pianta prosegue ancora ai nostri giorni, ed ha effettivamente dimostrato che essa esercita  sia un’azione locale che ritarda la diffusione delle infezioni attraverso i tessuti, sia un’azione generale che concerne un aumento della resistenza alle infezioni.

La droga viene generalmente  impiegata per uso esterno, sotto forma di infusi, tinture o pomate su pelli pruriginose, affette da acne e foruncolosi, su piaghe e geloni ulcerati.

Recenti studi hanno dimostrato anche utili proprietà nel campo della cosmesi in prodotti coadiuvanti il trattamento delle rughe, efficace per la cura  delle smagliature e dell’acne.

Un’altra pianta meravigliosa per le sue proprietà e bella da recidere è la Verga D’Oro o Solidago decidua originaria del Messico e degli USA sudoccidentali. I suoi fiori vistosi sono un richiamo per api e farfalle. Come possiamo vedere nella foto sopra la Solidago californiana produce fiori simili a piume schizzati di fiori giallo intenso fioriscono dall’estate all’autunno. Anche questa pianta ha proprietà coadiuvanti la pelle , ha azione decongestionante sia per uso interno che esterno, antiinfiammatorie, astringenti, diuretiche . I suoi principi attivi sono: tannini, resine, mucillagini e olio essenziale. La droga sono tutte le sommità fiorite. Questa pianta ancora oggi è impiegata in medicina per eliminare calcoli renali e vescicali, e per la maggior parte delle affezioni infiammatorie dell’apparato uro-genitale. Essa ha inoltre proprietà astringenti che vengono anche sfruttate sull’apparato intestinale in caso di enteriti, enterocoliti e diarree. Mentre ha un azione efficace decongestionante  e antiinfiammatoria per la bocca e la gola.

Esso è ricco di oli essenziali, amidi, zuccheri, tannino, glucosidi, acidi vegetali, e derivati cellulorici sono componenti del Tagete  Luctor  comunemente chiamato Pericon. Cicatrizzante e rigenerativo, si usa in cataplasmi e maschere, o in lozioni rassodanti. È anche efficace  la sua applicazione su cicatrici da leggera abrasione. Sedativo e decongestionante, astringente e idratante, può essere usato in maschere umide o in cataplasmi freschi, sempre con moderazione per evitare effetti indesiderati. Molto efficace nel trattamento dei pori aperti, di foruncolosi, e nella couperose. Continua nel prossimo capitolo…

20.05.2013

LE RISPOSTE AI LETTORI SETTANTASEI

Author: admin-ele

20/05/2013

Mio marito è geloso dei miei amici ma soprattutto della mia amica del cuore, anche se sa che è un’amicizia sana; secondo te è malato lui? Perché? Che altro ?

Angela

Potrebbe essere possessivo, troppo, allora sarebbe un amore malato, ma potrebbe essere geloso perché ti ama molto e forse sente il bisogno di più attenzioni, convincendosi che questa amicizia vera in qualche modo può minare il vostro rapporto. Oppure potrebbe essere che teme l’intesa e la conoscenza dello stesso sesso e di quello che ne consegue: nel senso bello della parola. Io penso che provare una profonda  amicizia per una donna e l’amore per il marito siano due cose completamente diverse, quindi, se non è ottuso oppure malato come dici dovrebbe rendersi conto che sta sbagliando e che in questo modo potrebbe rovinare la tua felicità e con essa il vostro rapporto. L’amore non è possesso ma il contrario!

Elena  Lasagna

30/05/2013

Esistono cose inspiegabili, se le racconti non ci crede nessuno, oppure non vogliono credere?

DOTT. ROBERT

Forse è come pensi tu, non vogliono credere! E noi lasciamoli nelle loro briglie!

Elena  Lasagna

30/05/2013

Si sente dire che quest’anno non verrà più l’estate, cosa dobbiamo pensare?

Annalisa

Io invece credo che l’estate arriverà, un po’ in ritardo rispetto agli altri anni, ma verrà, verrà! Ti auguro  buone vacanze al mare!

Elena  Lasagna

03/0672013

Quando penso alla mia grande casa in campagna prima del terremoto, avevamo le finestre sempre illuminate dalle prime ore della sera alle prime ore del mattino. Ora invece i ricordi mi tormentano, e ogni volta che vado dentro sento un grande senso di vuoto; chissà se finirà questa cosa orribile che mi porto appresso?

Alice

Devi avere fiducia! A volte dalla grande volontà di riuscirci e la capacità di concentrare le proprie risorse sullo scopo, ne esce un qualcosa di molto positivo e si raggiunge il sentiero che porta alla speranza e alla conclusione di quel vuoto che credevi perenne , e  pian piano tutto si risolve!

Elena  Lasagna

Sai? Un senso di angoscia mi pervade per molto tempo quando sento che i bambini vengono dimenticati dagli stessi genitori per ore ed ore, tu cosa ne pensi? Che cosa si potrebbe fare perché questo non accada più?

Doriana

Penso che bisogna essere fuori dalle orbite, nel senso vero della parola, perché se la persona è in sé non credo che questo possa accadere. Ma qualcuno a casa possibile che non si accorga che il coniuge , o il figlio-a  sta così male? Una cosa da fare ci sarebbe,  a chi ha in consegna il bambino si dovrebbe telefonare, per accertarsi che il bambino sia entrato a scuola. I nonni per esempio, se sono vicini , o  se hanno la possibilità,  facciano questo piccolo gesto per salvare una vita. Oppure la scuola, non appena si renderà conto che manca un bambino, qualcuno dovrebbe telefonare per accertarsi che i bimbi siano al sicuro.  È davvero straziante!

Elena  Lasagna

05/06/2013

È vero che i batteri lattici vivi sono un elisir di lunga vita?

Ester

Sì, sembra che siano uno dei tanti fattori importanti per vivere a lungo perché combattono lo stress e arrivano dove la cattiva alimentazione lascia il segno. Il latte fermentato ricco di probiotici aiuta a riequilibrare la flora batterica, e i disturbi della digestione dovuti proprio a cattiva alimentazione e stress.

05/06/2013

Perchè un bravo comico come Beppe Grillo ha lasciato il mestiere per fare politica?

Alessandro e Federica

Ma state scherzando? Vi pare che abbia lasciato la professione di comico? A me non sembra proprio, diverte perfino i neonati intelligenti: l’altra sera ero a cena da una mia amica, il bambino strillava perché aveva fame, ma quando ha visto B. Grillo alla televisione il bimbo ha smesso di strillare per lasciare spazio a lui.

Elena  Lasagna

06/06/2013

Come spieghi una persona che ama la pittura ma disegna soltanto escrementi del suo cane lasciati al sole, con le mosche disposte a raggiera, che scendono intorno,  alcune addirittura non ne escono vive,  nel disegno le vedi capovolte, quindi morte.

Patty

Non definirei il suo lavoro come una grande opera, non vi è nulla  di sublime nemmeno nel male. Si vedono solo escrementi e mosche vive e morte. Non lascia nulla alla fantasia, non c’è alcun segnale di bellezza, di vita , e mistero, se non un ritratto di una personalità psicopatica che esprime soltanto una sua visione sudicia del mondo, quindi non positiva. Nel disegno nasconde ancora di più di quello che la sua interiorità propone! Da persone così ci si può aspettare di tutto!

Elena  Lasagna

Sei sorpresa perché non si è ancora trovato l’assassino della piccola Yara Gambirasio? Pensi che il marocchino Fikri ne sia coinvolto?

DOTT.  ROBERT

No, non sono sorpresa, perché lo sbaglio è stato commesso all’inizio delle ricerche… No, non credo che lui sia  complice in omicidio , ma oggi  credo  più che mai che lui sappia chi è stato, anche se non lo ammette, questo lo rende complice…

Elena  Lasagna

13/06/2013

È vero che esiste l’aceto di lamponi e che si può usare anche a disinfettare le piccole ferite?

Alessandra

Sì, in commercio esiste anche l’aceto di lamponi, di solito si usa al posto del limone , si accosta bene ai crostacei, anche per insaporire le insalate di verdure miste. In quanto all’aceto come disinfettante è un rimedio antico, lo usavano anche le nostre nonne, specialmente per sciacquare il cavo orale,  contro il mal di denti, il singhiozzo, ecc.

Elena  Lasagna

17/06/2013

Sai? Non sopporto le persone quando dicono che non è giusto che ci siano delle pensioni da fame e delle pensioni ricche. Tu cosa ne pensi?

DOTT.  ROBERT

Ma nemmeno io riesco a sopportare certi discorsi, ci saranno  anche degli inganni, delle truffe, è l’ordine del giorno! Ma io ricordo anche di persone che in quegli anni dicevano : ” Io m’ intasco tutto, la pensione me la faccio così, non sono come quei co—— , non permetterò che me li facciano sparire! Ora però si lamentano , odiano chi ha lavorato come loro ma hanno versato metà dello stipendio proprio pensando alla pensione. Ora io dico : ma scherziamo? Cosa volete la botte piena e….., sarebbe comodo, ma allora siete voi che volete rubare, si perché se non avete versato e adesso volete avere una pensione come chi ha dato molto non ci siamo davvero! Dovevate pagare invece di sprecare tutto! Non dite che non è giusto perché siete voi ad essere sulla carreggiata opposta!

Elena  Lasagna

20/06/2013

Hai mai fatto dispetti a qualcuno per invidia?

DOTT. ROBERT

No, i dispetti e l’invidia li lascio a chi è basso d’intelligenza!

Elena  Lasagna

20/06/2013

È possibile che una bella amicizia possa trasformarsi in complicità in omicidio, per invidia e per denaro?

Gloria  Dario  e Annalisa

Tutto è possibile! Nella vita si possono dividere momenti bellissimi e mescolare lacrime,  questa è la vera amicizia. A volte tutto questo può svanire così come in un sogno, perché per qualcuno è stato solo un sogno : dove c’è invidia non c’è amicizia vera, questo sentimento può arrivare a trasformare quella persona che credevi amica, in complice in omicidio.

Elena  Lasagna

23/06/2013

Qual è il titolo dell’ultimo romanzo giallo che hai scritto?

DOTT. ROBERT

 ” Sulla strada del ritorno sulla moto c’era l’assassino “.

Elena  Lasagna

25/06/2013

Sono andata ad abitare in un’altro paese sempre in provincia, però  anche qui ci sono persone st…..  perché quando hanno saputo che sono di un altro partito, ( noi non siamo rossi )  mi hanno tolto il saluto, ti sembra giusto?

Marilena

Ma  che importanza può avere un saluto dato per forza solo perché sei di un partito diverso dal Loro? Ma di che ti lamenti? Paese che vai st…..  che trovi!  Marilena hai proprio bisogno del saluto di quella gente? Tanto prima o poi avresti scoperto che ci sono più co…..i che mosche sopra uno sterco! Quindi vai avanti per la tua strada! Quando si spegne una candela, poi, si accende una grande lampada!

Elena  Lasagna

26/06/2013

Pensi che qualcuno prima o poi farà giustizia in questo mondo? Credi nel

Giudizio Universale?

Mariangela

Io credo proprio di sì. Credo che chi ha fatto del male prima o poi verrà ripagato con la stessa moneta!

Elena  Lasagna

Alcune persone pensano che le notizie che scrivi ti sono mandate da un uccellino o dagli extraterrestri, è vero?

Patty

Caspita ! Si vede che certa gente non è abituata ad usare il cervello!

Elena  Lasagna

07.05.2013

NEL LABORATORIO DI EMI E PETER SESTA PARTE

Author: admin-ele

07/05/2013

LE VIRTU’ DI ERBE  E  FIORI

L’ARGENTINA

L’Argentina appartiene alla famiglia delle Rosaceae. È una pianta erbacea di bell’aspetto, per la presenza di peli argentei; ha un rizoma corto che termina in una rosetta di foglie da cui partono gli stoloni radicanti che portano i fiori. Le foglie basali, sono lunghe fino a 25 cm, sono a pennatosette  frastagliate divise in foglioline  di dimensioni variabili vi sono quelle grandi inframmezzate da altre più piccole. Le foglioline  hanno contorno ovale e sono profondamente dentate.  I fiori che hanno un diametro di 2 cm sono portati singolarmente su un lungo peduncolo inserito ai nodi radicanti degli stoloni; sono formati da 5 sepali ovali di colore verde e DA 5 PETALI ANCH ‘ESSI OVALI, DI COLORE GIALLO DORATO, PIù LUNGHI DEI SEPALI. I FRUTTI SONO DEGLI ACHENI INSERITI SU UN RICETTACOLO SOLIDO. Questa pianta è diffusa nell’Italia settentrionale e in quella centrale, non si trova più a sud della Campania: cresce nei luoghi erbosi, ai margini delle strade, dei fiumi, preferisce i suoli umidi.

 L’Argentina ha delle proprietà astringenti perciò antidiarroiche, antispasmodiche, antiinfiammatorie e vulnerarie. I suoi principi attivi sono le amine biogene e i tannini. Per le sue proprietà astringenti L’Argentina è una pianta molto nota come rimedio erboristico tradizionale. Oggi l’uso di questa pianta può essere suggerito limitatamente alle diarree, ai dolori di stomaco e di intestino, ai dolori mestruali accompagnati da un flusso abbondante. All’esterno L’Argentina trova valida applicazione in tutte le infiammazioni delle mucose della bocca e della gola, rassoda le gengive, attenua le infiammazioni cutanee.

 10/05/2013

Devo introdurre l’Alchemilla come ho potuto dimenticarmi dell’Alchemilla , di questa pianta meravigliosa, anche perché è una di quelle piante che conosco bene.

L’ALCHEMILLA

L’Alchemilla appartiene alla famiglia delle rosacee; chiamata comunemente ” Erba stella “. È una pianta dal portamento grazioso, brillante, provvista da rizoma che termina in una rosetta di foglie a lato della quale spuntano i fusti floreali alti fino 40 cm. Le foglie a contorno subrotondo, sono divise in 7-10 lobi arrotondati, il lembo è spesso pieghettato come un ventaglio, il margine è dentato. Il picciolo è molto lungo nelle foglie della rosetta basale e diventa sempre più corto fino a sparire in quelle inserite lungo il fusto.

L’infiorescenza è una pannocchia composta da numerosi fiori molto piccoli provvisti di un calice tubolare nella parte inferiore e diviso in quattro lobi di colore verde-giallognolo in quella terminale; i petali mancano. I frutti sono formati da acheni, in numero variabile da uno a quattro, racchiusi nel tubo del calice.

La pianta è molto comune nelle zone montane da quella delle Alpi a quella degli Appennini, raramente si trova nei nostri prati o giardini ,  predilige le zone umide ma luminose. La parte più usata sono le foglie e le sommità fiorite. Ancora più pregiata è l’Alchemilla alpina, contiene tannini, fitosteroli e saponine. L’Alchemilla è una piante italiane più ricche in tannini. Le sue proprietà sono : astringenti, antiinfiammatorie, antidiarroiche, cicatrizzanti, antisettiche. Nota da lunghissimo tempo nella tradizione popolare  e nell’antica medicina, veniva utilizzata per l’apparato femminile per frenare emorragie, veniva utilizzata  come emostatico e cicatrizzante per frenare le emorragie interne ed esterne. Usata anche nelle enteriti e cefalee. L’Alchemilla è usata anche in decotto al 10% bollito per 12 min per lavande ed irrigazioni vaginali. Per uso dermo-cosmetico un infuso con sole foglie si prepara un’acqua tonica astringente e disarrossante.

Un’ altra pianta da non scordare è l’Alliaria officinalis, appartiene alla famiglia delle Brassicaceae.

L’ALLIARIA

È una pianta erbacea annuale, il suo fusto può arrivare all’altezza di un metro,1-20 cm. Questa pianta ha le foglie stropicciate ed emana un odore di aglio da cui ne deriva il nome. Le foglie sono cordate, a forma di cuore, con il margine variamente dentato: quelle inferiori hanno un lungo picciolo e sono a forma di rene, mentre quelle inserite in modo alterno sul fusto hanno il picciolo sempre più corto fino alle più alte che sono quasi sessili e di forma subtriangolare. I fiori sono disposti in un racemo terminale semplice o poco ramificato ed hanno quattro sepali verdi e quattro petali bianchi; contengono molto nettare, sono molto ricercate dalle api. I frutti sono delle silique lunghe da 5 a 60 cm e hanno un peduncolo molto corto e tozzo; contengono due serie di semi di colore nero striati per il lungo.

L’Alliaria si trova in tutt’Italia , dalla zona marina a quella montana e in pianura, nei boschi, nelle siepi. Il suo uso è comune in erboristica, si usa tutta la pianta. Ha proprietà espettoranti, attivanti la respirazione, antisettiche ed ipermineralizzanti. I suoi principi attivi sono: i carotenoidi, olio essenziale solforato, saponine, mirosina, sinigrina. È utile quale espettorante specialmente nelle tossi e nei catarri bronchiali; giova agli asmatici. Si usa anche in infuso per depurare l’organismo e riattiva la micro-circolazione: giova per esempio applicarla sui geloni allo scopo di riattivare la circolazione locale.

05/06/2013

ARNICA

L’ Arnica appartiene alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta dal portamento allegro, con un rizoma obbliquo o verticale, dal fusto semplice appena ramificato diene alto fino ad un metro circa, e tutta la pianta è coperta da peli e ghiandole. Le foglie hanno una forma ovale allungata con il margine spesso dentellato. I fiori sono riuniti in un capolino e sono di due o tre tipi : quelli esterni hanno una ligula di colore giallo e arancio, mentre quelli centrali sono piccoli e gialli.

I frutti sono acheni lunghi 5-6 mm, sormontati da un ‘appendice leggera e piumosa, formata da numerosi peli setosi di colore bianco ghiaccio che ne facilita la disseminazione.

L’Arnica si trova nelle zone montane al di sopra dei mille metri Alpi e Appennini. La parte pregiata sono il rizoma e i fiori. Le sue proprietà sono antiecchimosiche, per via esterna, e sono rubefacenti. I principi attivi sono i tannini e l’olio essenziale  l’idrotimochinone. L’arnica è un rimedio di prima medicina per la sua validità di curare ecchimosi, ed edemi conseguenti a contusioni e slogature. Le sue preparazioni vengono effettuate da persone qualificate per il forte dosaggio che potrebbe dare origine ad importanti infiammazioni. Le preparazioni a base di arnica sono utilizzabili solo per via esterna, e sono da evitare applicazioni su pelli escoriate, ferite specialmente sulle ferite di BAMBINI PICCOLI. Inoltre la tintura di arnica non va mai impiegata pura, ma deve essere diluita in acqua ( cinque parti di acqua e una parte di tintura).

ARTEMISIA

L’ Artemisia appartiene alla famiglia delle Asteraceae, è una pianta dal portamento altero, con una grossa radice molto legnosa da cui nascono i fusti eretti. I fusti sono di colore rossastro, molto ramificati, e possono arrivare ad un’ altezza di 150-200 cm. Le foglie sono distribuite sul fusto in maniera alterna, sono pennatifide con i lobi interni e a loro volta sono divisi in strette lacinie; alla base sono presenti due orecchiette, la parte superiore è glabra di colore verde scuro. La parte inferiore è bianca per la presenza di una fitta tomentosità. Le foglie inferiori sono le più incise e a mano a mano che si sale lungo il fusto, diventano sempre più semplici fino ad arrivare a quelle superiori che sono intere a forma lineare.

L’infiorescenza è una pannocchia abbastanza grande molto ramificata, di forma piramidale; è composta da numerosi piccoli capolini di fiori giallastri ; i frutti sono dei piccoli acheni. Questa pianta si trova ovunque ma preferisce i terreni  ricchi di sostanze azotate, molto diffusa nella pianura. Le parti usate sono le sommità fiorite.

Le sue proprietà sono principalmente amaricanti, aromatizzanti e digestive, ma anche aperitive, e  sedative, e regolatrici. Questa pianta molto comune ma meravigliosa per le sue proprietà è usata fin dai tempi antichi per le preparazioni dei liquori amari, e medicinali,   molto conosciuta per le sue proprietà regolatrici del ciclo mestruale; ovviamente , va somministrata  sotto il diretto controllo del medico.

ASPARAGO  E  ASPARAGO  SELVATICO

L’asparago selvatico appartiene alla famiglia delle ” Liliaceae “, è una pianta erbacea che può raggiungere fino ai 2 metri di altezza. Sono forniti da un corto rizoma sotterraneo , in primavera spuntano  i nuovi germogli sono turioni sottili , commestibili come gli asparagi di coltura.

Le foglie sono molto piccole: assomogliano a dei rametti trasformati, che riuniti in gruppi sono inseriti sui rami all’ascella delle vere foglie.

I fiori sono a pendula  inseriti singolarmente su un peduncolo, sono piccoli verdastri a forma di campanula. I frutti sono delle bacche rosse carnose contenenti alcuni semi neri.  Si trova allo stato spontaneo nelle zone del mare.

In medicina sono usate le radici, hanno proprietà diuretiche, depurative e dietetiche. I principi attivi dell’asparago selvatico sono : vitamina C, amminoacidi, e sali minerali. Le radici si raccolgono in autunno e in primavera; si puliscono bene dalla terra , si lavano,  si fanno dei pezzetti, si lasciano asciugare al sole poi, si conservano in vasi di porcellana in ambiente privo di umidità.

Elena  Lasagna