Archive for dicembre, 2017

27.12.2017

SIAMO QUELLI DI SEMPRE

Author: Elena Lasagna

 

27/12/2017

SIAMO QUELLI DI SEMPRE

 

 

Abbiamo imparato a voler bene,  ad  amare

Quanta sofferenza!  Ma non ci ha mai superati

Ci siamo inventati l’un l’altra per non restare 

prigionieri in un mare freddo;  abbiamo

imparato a sorridere sempre

 

affinché la lontananza facesse di noi una persona 

sola.  Le nostre menti sono sempre state lontane 

dalla solitudine,  lasciavamo che vagassero là  

 

prendavamo le nostre anime  e le portavamo con 

noi . Danzavamo insieme alle grandi feste

nelle balere e sotto le stelle

Quanto tempo!  Lui non è stato crudele

Ha sfiorato un po’ di bianco i tuoi capelli

 

ma non ha toccato i nostri cuori

Il sentimento vero resiste al tempo e a tutto ciò 

che si chiama amore!

 

Elena Lasagna   Copyright 27/12/2017

 

Per Alessandra e Giovanni

 

25.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

25/12/2017

 

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

 

Elena   Oggi non avrei potuto ricevere complimenti più belli per le torte che ho fatto per la famiglia di Alessandra.

Federica   C’ero anch’io a tavola,  e le torte che hai fatto sono “divine”  perché anche se cremose sono di una leggerezza incredibile.  Che meraviglia!  Spero le abbia fotografate.

 

Elena   Sì,  ora le rivedrai qui sotto.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO N° 1

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di crema di ricotta,  centoventicinque g di panna da montare,  zucchero q.b.  cinquanta g di cacao amaro,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di torrone,  centocinquanta  g di cioccolato fondente,  latte q.b., cinquanta g di caffè solubile,  biscotti freschi di forno (sono come dei grossi savoiardi piatti),  liquore all’amaretto.

 

Esecuzione:  sciogliamo il cioccolato nel latte,  non deve essere né troppo solido  né troppo liquido. Montiamo la panna,  e la uniremo a tutta la crema di ricotta e mettiamo la vaniglia e lo zucchero.  Poi dividiamo il composto in tre parti uguali: una parte la mettiamo insieme al caffè e se fosse troppo solida ci aggiungeremo un po’ di latte;   la seconda parte la uniremo al cioccolato e al cacao;  la terza parte la uniremo al torrone sbriciolato.  Adesso prendiamo i biscotti,  li inzuppiamo ma non troppo nel liquore all’amaretto e poi incominceremo a fare gli strati fino ad esaurimento di tutti gli alimenti.  Mettere in frigorifero per una notte.

 

La seconda torta  eccola qui,  molto ma molto buona e leggera.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO  N°  DUE

 

 

Ingredienti:  tre banane,  mezzo ananas,  un limone,  maracujia  (frutto della passione succo), cento g di cioccolato fondente,  latte q.b.,  125 g di panna da montare,  cinquecento g di crema di ricotta,  biscotti freschi,  liquore all’arancia  e liquore alla genziana,  zucchero q.b, sciroppo di amarene.

 

Esecuzione.  Facciamo lo stesso procedimento della prima torta:  frulliamo la frutta esotica,  frulliamo la banana e il limone,  sciogliamo il cioccolato nel latte,  poi,  mettiamo insieme le creme di ricotta con la panna montata e lo zucchero:  dividiamo il composto e lo uniamo al cioccolato, alla banana e limone e ai frutti esotici poi faremo gli strati con i liquori e guarniremo con sciroppo di amarene.

Federica    Anche  questa è di un buono,  con dei sapori meravigliosi che s’incontrano e non si lasciano.  Posso solo dirti: Brava!

 

Elena   Grazie!  Per me è una vera soddisfazione e un piacere di averle fatte per voi.

 

28/12/2017

 

Federica   Perché non ci presenti la torta preferita in assoluto da Giovanni che trova solo a casa tua?

 

Elena   Questa l’ho già rivisitata molte volte,  ma hai ragione con questi gusti è la sua preferita.

 

TORTA  DIPLOMATICA

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca di giornata,  pan di Spagna friabile e soffice ma che non si sgretoli in briciole,  crema chantilly,  zucchero a velo con vaniglia,  amaretti, succo di fragole e ingrediente segreto.

 

Esecuzione:  lasciamo raffreddare la pasta sfoglia, stendiamo gli amaretti sbriciolati,  poi mettiamo sopra il pan di Spagna alto un cm e 1/2,  lo cospargeremo di succo di  fragole,  ottenuto con la bollitura delle fragole e poi lasciato raffreddare,    ci stenderemo sopra un cm di crema chantilly,  e l’ingrediente segreto,  poi ancora la pasta sfoglia,  infine lo zucchero a velo.  Lasciamo in frigorifero per un’oretta poi si potrà procedere al taglio delle fette;  questa torta è da gustare nell’arco dell’intera giornata,  il giorno seguente non sarebbe più fragrante come appena eseguita.

 

Federica  Ha ragione Giovanni,  perché anch’io così buona la diplomatica non l’ho mai trovata da nessuna parte!

 

Elena  Grazie!  Ma non esageriamo.

 

29/12/2017

 

Elena  adesso sospendiamo i dolci e facciamo qualche primo piatto.  Incominciamo da questi  gustosi maccheroni fatti a mano con i tre formaggi.

 

MACCHERONI  ROSSI E VERDI

 

 

Ingredienti:  tre hg di farina per pasta fresca,  un uovo intero,  due hg di ricotta vaccina,  un hg di primo sale,  un hg di pecorino romano, sale,  pepe,  noce moscata, pesto alla genovese, basilico,  origano,  salsa di pomodoro,  uno scalogno,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano grattugiato.

 

Esecuzione:  passiamo allo schiacciapatate i formaggi,  se il pecorino è stagionato allora lo metteremo nel robot.  Una volta tritato il tutto,  aggiungeremo l’uovo sbattuto,  la farina q.b. per ottenere un impasto liscio che non si appiccichi alle dita. Stenderemo l’impasto sopra un piano da lavoro,  formeremo dei bigoli allungando la pasta e facendola ruotare fino a formare dei maccheroni dalle dimensioni preferite;  poi li taglieremo  tutti di  due o tre cm.   Prepareremo il pesto, e  il ragù di pomodoro.  Quando l’acqua bollirà faremo fare  un  tuffo ai maccheroni,  aspettiamo la cottura giusta poi li scoleremo  metà nella casseruola del pesto e l’altra nel ragù.  Quelli conditi col pesto aggiungeremo un po’ di olio e parmigiano e saranno già pronti;  mentre quelli rossi li mantechiamo un po’ nel sugo e li spolverizziamo di parmigiano e olio a crudo.

 

Federica   Anche questi sono di una bontà!

 

30/12/2017

 

Elena   Possiamo fare degli involtini al forno ripieni di carne e verdure;  una specie di caponata completa.

 

STRUDELLINI  SALATI AL

 

LIEVITO

 

MADRE COTTI IN FORNO

 

 

Ingredienti:  pasta fragrante fatta col lievito madre e tirata sottile,  prosciutto stagionato, due etti di macinato di vitello, olive,  capperi,  peperoni, pomodorini secchi,  patate,  carote, finocchi,  pomodorini,  borlotti stufati,  erbe aromatiche,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva,  crauti in bianco,   vino rosato, uno scalogno e un porro.

 

Esecuzione:  soffriggiamo lo scalogno e il porro tagliati a fettine sottili,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutte le verdure  e le erbe aromatiche elencate sopra tranne le olive che andranno incorporate a fine cottura,  sale e pepe.  Nel frattempo che si cuoceranno a puntino,  faremo la pasta con il lievito madre,  un cucchiaio di olio di  mais, e duecento g di farine miste:  doppio zero e farina par il pane,  facciamo un bell’impasto e lasceremo lievitare per due ore.  Poi facciamo delle polpettine con la carne di vitello e il prosciutto macinato finemente,  un po’ di formaggi e un po’ di pangrattato,   le cuoceremo nel brodo e le uniremo al composto di verdure insieme alle olive.  Prendiamo il panetto e lo tiriamo sottile,  poi ne faremo degli strudellini,  li pennelliamo con l’olio e li mettiamo in forno a 170 ° per circa venti minuti.  Lasciamo intiepidire poi li taglieremo a cubetti.

 

Federica    Che belli e che bontà,  li farò per domani sera,  grazie!

 

31/12/2017

 

Elena   Ti presento un piatto di filetti di spigola sopra un materasso di crema di patate al latte e parmigiano;  da gustare con una mostarda di pomodorini e una salsina di erbe aromatiche e pecorino.

 

FILETTI DI SPIGOLA E  PATATE

 

 

 

 Ingredienti:  spigola,  pompelmo giallo,  sale e pepe,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  latte q.b.,  parmigiano q.b.,  patate, scalogni (un cucchiaio per ogni filetto di spigola),  salse di erbe della casa,  e mostarda di pomodorini.

Esecuzione:  prepariamo dei filetti di spigola senza le lische e lischette.  Le mettiamo in marinatura con pompelmo e rosmarino,  sale,  pepe e  olio  extra vergine d’oliva.  Poi li metteremo in forno preriscaldato per cinque minuti.  nel frattempo si sono cotte le patate,  le abbiamo schiacciate e fatte in crema con latte e parmigiano,  poi ci abbiamo adagiato i filetti di pesce e li abbiamo guarniti di scalogni tagliati sottili e fritti in olio di arachidi ed abbiamo aggiunto le salse adatte per un pesce raffinato come la spigola.

 

Federica   È bello e buono,  un piatto adatto a tutti.

 

02/01/2018

 

Elena   Ci sono,  ci sono,  ma oggi ti presento la carbonara di casa mia,  per meglio dire ” la carbonara come piace a noi”.

 

Federica   Quella che ho mangiato a casa tua mi sembra più che squisita,  poi vedremo chi la fa meglio.

 

CARBONARA E PESCE

 

Ingredienti per quattro persone: trecentoottanta g di spaghetti,  trecento g di guanciale,  sale e pepe q.b.,  due tuorli,  brodo di gallina sgrassato,  latte q.b.,  cinquanta g di mascarpone,  due scalogni, due g di zafferano,  cento g di pecorino e cento g di parmigiano,  vino bianco e olio extra vergine d’oliva;  cicoria di campo condita con vinaigrette,  uvetta e pinoli,  filetti di orata.

 

Esecuzione: prepariamo il brodo,  e nel frattempo sbattiamo i tuorli,   incorporiamo il mascarpone e il latte,  per ottenere una crema scorrevole ma non troppo densa.  Scoliamo gli spaghetti e li metteremo nella casseruola dove abbiamo soffritto  gli scalogni tritati finemente e fumati col vino bianco;  una volta raggiunta la cottura ideale spegneremo il fuoco e aggiungeremo sulla pasta bollente il composto  di crema,  aspettiamo un minuto e metteremo un po’ di zafferano ,  infine i formaggi.  La pasta non deve risultare collosa,  ma cremosa al punto giusto e scorrevole.  Per ogni piatto metteremo una formina di cicoria con sopra il pesce.

 

Federica   Posso dirti la verità?  Non ho mai mangiato una carbonara così buona!  Sono i sapori che si sentono con armonia.

 

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.

 

19/12/2017

 

LA  VITA

 

 

Perché si viene colpiti dall’angina pectoris?

 

Gabri

 

Questa sindrome è detta anche stenocardia,  è un’insufficienza coronarica anatomico-funzionale con conseguente anossiemia miocardica.  E’ un termine che parla da sé,  formazione di scorie acide e stimolazione anomala delle terminazioni sensitive nervose dei vasi coronarici.  La sintomatologia è rappresentata dal caratteristico dolore anginoso,  della durata di alcuni secondi o addirittura di alcuni minuti,  la cui frequenza è molto varia,  può dare violenti accessi dolorosi,  soprattutto nella regione retrosternale o cardiaca con irradiazione tipica alla spalla,  al braccio,  al polso sinistro e perfino alla parte sinistra della mascella associati spesso anche a sensi di angoscia.  Nell’ecografia si riscontrano alterazioni del complesso ventricolare,  anomalie dell’onda T, slivellamento del tratto S-T,  comparsa di onde Q… ad alto voltaggio.  L’angina pectoris colpisce con maggiore frequenza il sesso maschile,  quasi sempre dai quaranta ai cinquant’anni. Si differenziano una forma di angina pectoris  da sforzo che insorge successivamente  all’esecuzione di uno sforzo di qualsiasi genere,  anche emotivo,  è una forma da decubito,  che compare in pieno sonno,  specialmente nelle prime ore della notte:  L’accesso notturno in genere è meno violento ma più prolungato di quello da sforzo.  L’angina pectoris risulta spesso associato ad affezioni extracardiovascolari  (litiasi biliare, ascessi sottofrenici ecc.) ad intossicazioni croniche come il tabacco,  a taluni stati diatesici (gotta,  diabete,  obesità, ecc.)   e a cardiopatie.

 

21/12/2017

 

E’ vero che con i cibi conservati in casa si può andare incontro al botulismo?

Maria B.

 

Non è così,  poi ti spiegherò più avanti,  intanto vediamo in che cosa consiste il “Botulismo”.  Il botulismo è un’intossicazione provocata dal botulino,  sia nell’uomo e anche negli animali.  Nell’essere umano il botulismo è causato dall’ingestione di cibi avariati:  in genere di tratta di salumi, o di carni, o vegetali conservati in scatola o sottolio senza rispettare le norme igieniche, o il procedimento di conservazione che dovrà essere sterile.  Quindi se vogliamo conservare i cibi dovremmo usare tutte le precauzioni necessarie come ad esempio cuocere gli alimenti e badare che vengano  messi in recipienti sterilizzati,  e sotto vuoto;  quando si aprirà il vaso o la bottiglia o altro,  i cibi dovranno essere ancora sottovuoto,  solo così  resteranno inalterati perfettamente.  Ma in ogni caso quando si apre un vasetto si può assaggiare l’alimento sulla punta della lingua senza deglutire,  se è alterato si capisce dal pizzicore insolito che lascia sulle labbra.  Su queste cose non bisogna scherzare,  perché dopo un periodo di incubazione da quattro-cinque ore a otto giorni si stabilisce un quadro clinico caratterizzato da paralisi oculare bilaterale dell’accomodazione, e talvolta dei nervi motori dell’occhio in quanto la tossina neurotropa elaborata dal Clostridium botulinum si fissa elettivamente sul mesencefalo e sui nuclei dei nervi oculomotori.  Può comparire anche secchezza delle fauci e delle vie respiratorie,  disturbi della fonazione e della deglutizione,  che possono portare a polmonite da aspirazione,  con rapido aggravamento delle condizioni generali.

 

29/12/2017

 

Che differenza c’è tra il “diazepan” e il”diazossido”?

 

Angela

 

 C’è una grande differenza, non devi confondere questi due farmaci,  in quanto hanno azioni specifiche e diverse.  Il primo è stato prescritto a te,  e contiene “diazepan”, mentre il secondo è stato prescritto a tuo marito ed è un antiipertensivo. Il Diazepan o la medicina che contiene questo principio attivo è uno psicofarmaco e appartiene al gruppo delle benzodiazepine.  Ha proprietà miorilassanti,  ansiolitiche e anticonvulsive,  ed ha anche un modesto effetto ipnotico.  Viene usato nei trattamenti dei disturbi ansiosi,  nell’epilessia,  nella preanestesia chirurgica per appunto facilitare il rilassamento muscolare;  e in tutti gli stati di agitazione dovuta ad alcolismo ecc.  Il diazossido o la medicina che  contiene questo principio attivo viene adoperato per abbassare la pressione arteriosa, e l’aumento della gittata cardiaca.  È usato per combattere i bruschi aumenti di pressione che si manifestano in varie condizioni patologiche.  Questo farmaco antiipertensivo  agisce direttamente sui vasi pre-capillari,  riducendo la resistenza del flusso.

 

31/12/2017

 

Parlami della differenza tra eccitamento,  eccitazione e eccitabilità!  Grazie!

 

Giovanni

 

Allora,  incominciamo dall’eccitamento:  è  un’attivazione di un elemento del sistema nervoso,  subito dopo  alla comparsa di una serie di impulsi che provengono da altri elementi neutrali o di energia  adeguata dall’esterno del sistema nervoso.

Mentre l’eccitazione non è altro che uno stato emotivo contrassegnato da un’accelerazione dei processi psichici,  un aumento dell’attività motoria e verbale,  spesso è impulsiva e incoerente.  L’eccitazione può dar via a fenomeni di insonnia,  anche se a volte non ha alcun significato patologico,  specialmente se è dovuta a una momentanea tensione emotiva e se transitorio.   Ma può essere anche sintomo di psicosi, o una conseguenza di intossicazioni come l’alcool,  droga ecc.

L’eccitabilità è una proprietà di alcune strutture viventi che consiste nella capacità di rispondere a stimoli di varia natura:  elettrici, chimici,  meccanici,  ecc. con modificazioni caratteristiche del proprio stato fisico.  Esiste una soglia di eccitabilità al di sotto della quale il substrato è ineccitabile,  mentre per stimoli più intensi di quelli liminari la risposta resta invariata,  cioè non aumenta proporzionalmente all’intensità dello stimolo.  L’eccitazione di un substrato biologico determina l’aumento del consumo di energia e del metabolismo cellulare.  Pertanto,  stimoli ripetuti possono provocare l’esaurimento delle riserve energetiche cellulari e l’accumulo nella cellula di materiali di rifiuto.  Tale condizione si accompagna a uno stato transitorio di ineccitabilità,  detto ineccitabilità da fatica, che non va confuso con il fenomeno della refrattarietà,  cioè con il blocco completo o la riduzione dell’eccitabilità che si verificano fisiologicamente subito dopo lo stimolo. Per effetto di stimoli troppo intensi o prolungati alcuni recettori possono ridurre la propria eccitabilità attraverso l’aumento della soglia di stimolazione;  tale fenomeno viene detto adattamento. Un esempio tipico è l’adattamento dei fotorecettori della retina a stimoli luminosi intensi.  D’altra parte l’eccitabilità è influenzata largamente dalle condizione del tessuto,  e in particolare,  dal livello di ossigeno e di nutrizione delle cellule.  A livello cardiaco stati di ipossia o alterazioni del circolo coronarico,  che compromettano la regolare nutrizione del miocardio,  sono spesso la causa dei disturbi dell’eccitabilità,  che si manifestano sotto forma di aritmie  (extrasistoli,  flutter,  fibrillazione,  tachicardia parossistica,  ecc).  I farmaci che vengono adoperati in tali circostanze,  agiscono come dei normalizzatori dell’eccitabilità cardiaca.

 

05/01/2018

 

Qual è la vera causa del “Patereccio”?  Si guarisce?

 

Roberta

 

La vera causa di questo processo infiammatorio è dovuta agli agenti patogeni,  i comuni piogeni (stafilococchi e streptococchi),  ma anche altri germi possono essere la causa.  Il patereccio è un processo infiammatorio delle dita con interessamento dei tessuti molli ossei.  La sua localizzazione può essere superficiale,  appena sotto l’epidermide o addirittura in superficie,  a volte si manifesta attorno all’unghia,  quello che noi chiamiamo  volgarmente “giradito” o si manifesta nel profondo  con interessamento delle formazioni ossee,  tendinee e articolari.  Il patereccio segue a ferite, escoriazioni,  punture di qualsiasi genere,  se queste poi verranno trascurate allora andremo incontro a cose molto gravi. A volte esso rimane circoscritto,  mentre a volte si diffonde all’arto specialmente quando sono interessati il primo e il quinto dito.:  trattandosi infatti di “tenosinovite” digitopalmare,  la flogosi si diffonde facilmente verso l’avambraccio.  Spesso forme semplici quando sono trascurate evolvono verso quadri di una certa gravità,  estendendosi in profondità fino a sepsi generalizzate.  Si manifesta con dolore,  rossore,  tumefazione febbre con brividi,  fluttuazione;  e il patereccio osseo tende a fistolizzarsi,  mentre quello articolare esita in “.anchilosi”  Per quello che riguarda le cure si prevedono cure locali a cure antibiotiche e chemioterapiche;  tutto dipende dalla non trascuratezza,  dalla gravità e dalla sua manifestazione.

 

18.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASEIESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

18/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Eccoci ancora qui per presentarvi la ricetta delle mie nuove frittelle al succo di ananas.

 

 

FRITTELLE  AL  SUCCO  DI

 

ANANAS

 

 

Ingredienti:   mezzo bicchiere di succo di ananas fresco,  tre tuorli,  un cucchiaio di zucchero semolato,  un pizzico di cannella e uno di vaniglia, un bicchiere di latte,  farina per dolci q.b.  per ottenere un impasto omogeneo che coli dal cucchiaio,   duecento g di lievito madre, mezzo bicchierino di genzianella (liquore);  servire con mostarda fatta in casa con ciliege,  marasche,  fragole),  olio per friggere,  zucchero a velo.

 

Esecuzione:  mettiamo tutti gli ingredienti insieme compreso il lievito madre,  l’impasto deve essere non troppo liquido né troppo solido,  ma scorrevole al cucchiaio,  anche perché le frittelle si mettono a friggere in padella a cucchiaiate.  Una volta fritte con l’olio giusto,   che non  deve fare il fumo ma non deve essere neanche troppo freddo,  altrimenti le frittelle non verranno friabili e leggere.  Una volta eseguito il tutto  le cospargeremo di zucchero a velo  e si consumano con la mostarda.

 

Federica  Sai che le ho provate?  Sì,  finalmente il lievito madre mi è venuto bene e sono riuscita a conservarlo,  a rinnovarlo nello stesso blocco.

Elena   Provando si impara;  a proposito,  ieri sera ti ho visto,  perché hai lisciato i capelli?  Stavi così bene con i riccioli!

 

Federica   Non so cosa dirti,  ma a me piace l’effetto liscio della seta,  non il crespo della lana,  poi non piacciono nemmeno ad Alessandro.

 

Elena  Poco male!

Elena   Mi va di rinnovare gli auguri a tutte quelle persone meravigliose che mi seguono,  sperando in un mondo sempre migliore.  Auguri!  Mille volte Auguri!

 

18/12/2017

 

Federica   Oggi proprio sono demoralizzata,  ho scoperto che la mia amica  di sempre ha cercato di sedurre Alessandro.  Ora non so cosa fare,  se mandarla a quel paese o farglielo dire per Alessandro:  anche perché è stato lui a farmelo notare.

 

Elena   Al giorno d’oggi non si può mandare a quel paese tutti,  anche perché  le persone leali sono poche.  Comunque Alessandro è una persona bella dentro e leale,  non lasciartelo scappare (è un modo di dire che si usa ancora).  Una cosa è certa  sta in guardia dalle “acque chete”,  meglio un’amica sfacciata nel senso che dice tutto quello che pensa che una finta santarellina;  di quelle  è meglio liberarsene  perché se oggi ha provato a fregarti il fidanzato,  domani ci proverà con il marito!  Aspetta solo l’occasione opportuna,  io più che santarelline le chiamerei le sciacalle!

 

Elena  Ma adesso ti faccio vedere una ricetta buona,  da eseguire per la sera della Vigilia di Natale.

 

 

MERLUZZO  NORDICO

 

 

 

Ingredienti:  acquistiamo il pesce che serve.  Crostini di pane e polenta al forno;  radicchio di campo stufato con uvetta,   pinoli e parmigiano.  Per il merluzzo:  olio extra vergine d’oliva,  pepe e sale q.b., aceto di mele,  sugo fresco di pomodoro all’alloro,  spezie e origano,  cipolle bianche, farina di mandorle,  sesamo,  uova,  ginepro,  cerfoglio, aglio, mentuccia in dosi minime perché nessun aroma deve sovrastare il gusto del pesce.

 

Esecuzione:  Questo merluzzo l’ho cucinato in due modi:  alcune porzioni le ho fatte in cotoletta con:  farina,  uovo,  farina di mandorle e sesamo.  L’altro invece l’ho cotto al vapore e poi l ‘ho messo al mixer con l’olio e lo stufato di cipolle bianche fatte con aromi e aceto.  Ho aggiunto altro olio,  sale e pepe e questo è ideale da gustare sul pane abbrustolito,  e  con la polenta;  mentre quello in cotoletta l’ho fatto al forno ed è riuscito benissimo:  morbido dentro croccante fuori,  poi, l’ho cosparso di crema al pomodoro ed erbe.  Ecco il piatto!  Nella crema di cipolle e merluzzo ho messo anche una noce di burro sciolto a temperatura ambiente.

 

Federica   Un piatto così gustoso e pieno di salute è da primo premio.

 

20/12/2017

 

Elena    Facciamo  altre ricette con il pollame di qualità.  Oggi presento la gallina tagliata a piccoli pezzi cotta con le cipolle e le erbe.  Una squisitezza,  provala!  Si può fare anche con il cappone o la faraona.

 

GALLINA  IN  CIPOLLATA

 

 

Ingredienti per quattro, cinque persone:  un kg di carne di gallina,  un kg di cipolle dorate,  due chiodi di garofano,  sale e pepe,  alcuni aghi di rosmarino e di dragoncello, una stecca di sedano,  una carota intera, un peperone verde piccolo,  vino bianco q.b.,  brodo q.b. per cuocere il tutto,  olio extra vergine d’oliva,  aceto di mele quanto basta per trovare il punto di acidità preferito,  una noce di burro, una punta di peperoncino.

 

Esecuzione  Incominciamo col pelare e tagliare le cipolle.  In un’altra casseruola facciamo dorare la carne già tagliata a pezzetti con una noce di burro, poi sfumiamo con un po’ di brandy,  e nell’altra casseruola facciamo lo stesso procedura con le cipolle,  aggiungeremo le erbe e gli aromi,  il sale lo metteremo più avanti,  perché essendo una gallina ruspante impiegherà già di suo a cuocersi e il sale rallenta la cottura. A questo punto uniamo il tutto,  aggiungiamo il vino, il brodo,  l’aceto,  le verdure e una volta terminata la cottura  dello stracotto aggiusteremo di sale e toglieremo le verdure intere,  poi metteremo l’olio e qualche fogliolina di timo;  servire caldo.

Federica   Deve essere di una bontà che lo voglio provare subito!

 

21/12/2017

 

Federica   Io riesco anche a fare una pasta sfoglia perfetta,  ma il pan di di Spagna non mi viene più.  Un vero pan di Spagna,  come deve essere?

 

Elena   Il vero pan di Spagna dovrebbe essere buono anche da solo,  vale a dire che dovrebbe essere friabile e soffice,  e che non sappia di uova.  Eccolo,  usa la mia ricetta.  Si può fare alto,  o basso a seconda dell’utilizzo che ne dovrai fare.

 

IL MIO PAN DI SPAGNA

 

 

Ingredienti:  tre uova e un tuorlo,  duecentocinquanta g di fecola,  tre cucchiai di farina per dolci,  la buccia grattugiata di mezzo limone,  duecento cinquanta g di zucchero semolato,  una fiala alla vaniglia e centotrenta ml di olio di mais.  La teglia per queste dosi e per l’altezza che si vede è di ventidue cm di diametro.

 

Esecuzione:   Lavoriamo bene le uova con lo zucchero,  mettiamo gli aromi, l’olio a filo e poi le farine a pioggia,  infine il lievito.  Si può fare anche senza lievito,  lavorando lo zucchero a crema bianca con i tuorli,  poi mettere le farine e gli aromi,  infine montare gli albumi a neve ben ferma;   unirli al composto mescolando dal basso verso l’alto.  Poi in forno a 170°  per circa quaranta minuti.

Federica  questo pan di Spagna è meraviglioso!

Elena  Se vuoi puoi venire qui a farlo.

 

22/12/2017

 

Federica   Dai presentaci un altro dolce adatto per le feste.

 

Elena   Ne ho uno fatto con gli anacardi e le noci italiane,  da intingere nella fonduta di cioccolato.

 

TORTA ALLE NOCI ITALIANE ED

 

ESOTICHE

 

Ingredienti per 10 persone:  trecentocinquanta g di farina per dolci,  centocinquanta g di fioretto di mais,  tre tuorli e due uova,  trecento g di zucchero semolato,  un bicchierino di amaretto,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di burro,  duecento g di noci sgusciate e passate al mixer più  100 g di nocciole,  cento g di anacardi tagliati a pezzetti,  mezza bustina di lievito per dolci.  Fonduta di cioccolato e caramello.

 

Esecuzione:  Misceliamo le farine con lo zucchero,  le noci e le nocciole,  rompiamo le uova e incominciamo ad amalgamarle in fretta,  poi uniamo subito il burro ammorbidito a temperatura ambiente,  la vaniglia e il liquore,  infine il lievito.  Mettiamo il tutto in una teglia da ventisette cm di diametro con il fondo coperto di carta da forno.  La stendiamo bene senza pressarla e lasciamo cuocere a 175° per quaranta minuti circa (dipende dal forno).  Una volta cotta la torta lasciamola raffreddare,  poi la taglieremo a fettine per il lungo;  a piacimento la si può consumare inzuppata nel vin santo oppure in crema al cioccolato.

 

Federica   Con gli anacardi non l’avevo mai mangiata,  e poi fatta così è da provare.  Volevo domandarti una cosa:  perché solo cento g di burro?

 

Elena  Perché la frutta secca è già oleosa di suo,  quindi ci va meno burro;  sentirai che buona!

 

23/12/2017

 

Elena   Mi avevi chiesto la ricetta della torta che ho fatto per la festa di Alessandra,  la sua preferita:  eccola!  Lei va matta per le ciliege e le fragole insieme;  ho fatto anche la mostarda.

 

TORTA DI AMARENE E

 

FRAGOLE

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di composta di amarene e fragole surgelate da me e pronte per l’uso. Quattrocentocinquanta g di farina per dolci, un uovo intero e due tuorli,  centoventicinque g di burro,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  sette g di lievito per dolci,  aromi naturali a preferenza,  teglia dal diametro di venticinque cm.

 

Esecuzione: lavoriamo tutti gli ingredienti insieme tranne il lievito che va messo solo a fine impasto,   poi,  formiamo una palla e la lasciamo riposare in frigorifero per mezz’ora circa.  Stendiamo la pasta con le mani in una teglia coperta da carta da forno,  livelliamo i bordi e poi mettiamo la conserva di amarene e fragole;  la teglia andrà in forno preriscaldato a centosettantacinque°  per quaranta minuti.  Lasciamo raffreddare e gustiamo la torta con il moscato bianco.  Il dolce si presenterà friabile e croccante,  sia ai bordi che al centro.

Federica   Piacciono molto anche a me questi dolci da forno,  adatti per queste feste.  Solo a vederla la mangerei subito.

 

Elena  Ciao,  al prossimo articolo.

 

10.12.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTACINQUE

Author: Elena Lasagna

10/12/2017

Perché certe persone ci odiano solo perché veniamo da  famiglie con dei valori?

Alessandro (di Federica)

Forse perché i loro li hanno perduti e non riescono a ritrovarli,   in un certo modo vorrebbero impossessarsi dei vostri;  è così che si comportano i cafoni!

Elena  Lasagna

11/12/2017

Quando tempo fa insegnasti a quella ragazza la tua professione,  cosa hai provato,  ti ha dato soddisfazione?  Come hai impostato il tutto?

Dott.  Franco

L’idea fondamentale per

l’impostazione di insegnamento

avviene sotto a forme e aspetti

diversi di una stessa realtà.  Come

ad esempio non c’è solo la

descrizione,  ma l’insegnamento

avviene anche attraverso la

realizzazione di schizzi,  disegni,  e

con una vera accurata misura per

l’impostazione del taglio.  Fin dove

è stato possibile ho cercato di

fornire tutte le regole e i dettagli

strutturali di come si eseguono i

modelli,  cercando inoltre di far

sentire a chi mi ascoltava che la

situazione descritta in riferimento

alla professione era valida solo se

si entrava nella parte con la mente

e con il cuore,  e ovviamente la

ricercatezza avviene quando si è

liberi e si è padroni di una certa

esperienza.  Accettando questo

incarico,  mi sono proposta di

trasmettere non solo il metodo ma

anche il mio interesse vivo e

costante,  che forma oggetto di

questa mia attività professionale.

  Così facendo sono stata ripagata

di tutta la mia dedizione perché ho

visto i risultati acquisiti da lei che

poi si è portata con sé nel tempo;

   questa sensazione è appagabile e

resterà per sempre.

Elena  Lasagna

12/12/2017

Stamattina  sono stata in periferia con la mia amica,  dovevamo trovare una via,  abbiamo domandato a più persone,  infine lo abbiamo chiesto a una donna di circa trentasette anni,  ci ha risposto che quella via non la conosceva,  ed era quella di una trasversale di fronte a lei.  Ma secondo te lì nel tuo paese sai se per caso  oggi c’è lo sciopero generale?

 

Alessandra e Patrizia

 

Sai,  non si può fare di tutta l’erba un fascio! Così dice il proverbio.  Io credo che più che lo sciopero generale ci siano menti ottuse e sterili di amore verso il prossimo.

Elena  Lasagna

 

Non sopporto quegli imbecilli che svolgendo un esercizio pubblico tolgono ai poveri che lavorano sempre e danno a chi tutto il giorno gira per i negozi a dare disposizioni da mafiosi.

Dott.  Robert

 

Quelli si comportano così perché hanno accettato compromessi di m…. e colpiscono sempre chi non  ha nessuna colpa.

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Perché non ci dici cosa pensi della scomparsa di Sofiya,  è stato omicidio e suicidio come nella coppia di Svetlana e Nicola?

 

Dott.  Franco

 

Se prima non metti a posto quelle cagne e quei cani invidiosi con la rabbia che mi rovistano tutto e mi creano danni,   io non mi farò uscire una parola,   sai chi sono,  sono molto vicini a quelli che tu credevi fosse bella gente!  Tanto anche se non lo scrivessi lo scoprirebbero  comunque perché fra di voi c’è una talpa! E poi,  che cosa mi viene in tasca ?  Solo dei danni!

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Se ti chiedessero come liberarsi di certe persone che non hanno voglia di lavorare,  ossia dei lavativi,  tu cosa diresti?

 

Dott.  Robert

 

Per difendersi da questa gente occorre creare un distacco emotivo,  lasciando loro troppo spazio,  diventano un costo per le aziende,  creano ansie e danneggiano il rendimento,  e poi sono molto maleducati:  sai di quelli che solo a muovere un dito in più vorrebbero essere pagati il doppio!  Oppure…

 

Elena  Lasagna

 

16/12/2017

 

Non c’è proprio nulla di male dimostrare al mondo quello che una persona sa fare;  il vero male lo commette chi è invidioso,  creando danni e occultando il lavoro degli altri!  Quelli si che non valgono niente perché sono dei nulla facenti!

 

Dott.  Robert

 

16/12/2017

 

I maleducati non valgono nulla!  Non è vero che amino gli animali,  non li lascerebbero randagi.

Dott.  Robert

 

21/12/2o17

 

Mi piacciono molto le tue ricette,  peccato che non sono per tutta la gente come vorresti tu;  ne ho viste di pubblicate su libri di persone che non sanno cucinare e le hanno spacciate per loro,  prima di pubblicare dei libri di cucina gli editori dovrebbero controllare,  e non lucrare con le fatiche altrui!

Robert,  Linda,  Federica,  Alessandro,  Giovanni,  Alessandra ecc.

 

I ladri del giorno d’oggi stanno in mezzo a quelli che hanno più disponibiltà economiche che non ai poveri!

 

24/12/2017

 

Mi dispiace dirti questo la sera dell’antivigilia,  ma io e Agnese abbiamo capito che le famiglie dei nostri mariti non ci considerano della famiglia,  per loro siamo esattamente delle governanti per non dire serve.  Io credo  che sia così per tutte le donne.

 

Agnese e Angela

 

Forse come le vostre famiglie ce ne saranno ancora,  ma non è così per tutte,  di questo ne sono sicura,  io parlo per molte donne che conosco e anche per me.  Probabilmente queste famiglie sono persone deboli e povere di cuore,  perché se vogliono bene al figlio dovrebbero voler bene anche alla nuora,  poi,  bisogna vedere se voi siete capaci di voler bene  alla famiglia di vostro marito.

 

Elena  Lasagna

 

26/12/2017

 

Essere poveri non è cosa grave,  ma esserlo di mente quello sì.  Avevi ragione:  la chioccia  non ha fatto in tempo a mettersi in strada che ha cercato subito i contatti con il MULO,  hai fatto bene a raccontarle quella cosa,  le hai detto quello che volevi che lei riferisse.  Brava!

 

Dott.  Robert

 

Vedi?  Anche tu convergi con me,  non molto tempo fa ho detto che il mondo è fatto anche di gente molto prevedibile,  quindi…

 

Elena  Lasagna

 

27/12/2017

 

Anch’io come te con le persone sono sempre in buona fede mentre loro fanno i pagliacci!

 

Anna  A.

 

Che t’importa,  non sanno quello che si perdono a non comportarsi con la fierezza della lealtà,  loro resteranno sempre degli incompleti dall’aura nera!

 

Elena  Lasagna

 

31/12/2017

 

Sei incredibile,  mentre in questi giorni molti sono in vacanza tu hai fatto due relazioni di psicologia e psichiatria che a dir poco sono delle tesi  belle e buone!  Per non parlare delle ricette,  sei davvero incredibile!

 

Dott.  Robert

 

Quando una cosa mi riesce bene il merito non è solo mio,  ma dei tuoi insegnamenti,  tu trasmetti molto,  come del resto i miei insegnanti di un tempo.  Non posso dire altrettanto di certe persone che ho incontrato in questo ultimo decennio,   ho dovuto rimboccarmi non solo le maniche ma anche gli angoli del cervello perché alcuni hanno fatto tanta di quella confusione che pur non conoscendo la materia in certe cose ho dovuto arrivarci da sola con amarezza perché ho visto grande slealtà!  Hai presente il giocare su cose serie per creare danni e per fare in modo che le persone non imparino ciò in cui credono per andare avanti?

 

Elena  Lasagna

 

Non ci sono eguali per giustificare certi comportamenti sleali e infantili diciamo pure maleducati di nessun valore!  Per questo dico:  d’ora in avanti che ognuno abbia ciò che merita!  Sanzioni e molto di più!  Sta pur certa che in questo contesto si offenderanno solo i muli e chi ha la coda di paglia!

 

Dott.  Robert

 

Offenderesti mai chi ti aiuta davvero?

 

Linda e dott. Robert

 

Certo che no!  Piuttosto offenderei me stessa!

 

Elena  Lasagna

 

05/01/2018

 

È giusto secondo te che i genitori dopo una lunga vita di lavoro,  aiutino i figli senza mai avere un attimo di riposo o di privacy per loro?

 

Rosy

 

Sì,  trovo giusto che genitori e figli si diano una mano sempre,  ma non tollero l’egoismo che certi figli nutrono nei confronti dei genitori!

 

Elena  Lasagna

 

06/01/2018

 

Non sopporto quegli stranieri e straniere che vengono a cercare lavoro  in Italia,  perché molti di loro offendono il nostro paese dicendo che noi in confronto a loro non abbiamo niente!  Eppure sono qui per lavorare  per mandare a casa lo stipendio.

 

Dottor Robert e Linda

 

Io li capisco di meno,  anche perché disprezzano le nostre cose dicendo che là tutto è migliore;  ma allora cosa siete venute qui a fare?  Non è vero che loro abbiano tutto il meglio di noi,  l’Italia per me è migliore in tutto:   nella bellezza,  (e anche se oggi è un po’ deturpata è anche colpa loro che dove alloggiano lasciano tutto il sudiciume possibile)  nella gastronomia,  nella moda,  nell’arte,  le sculture dei paesaggi  e i dipinti dei nostri artisti ecc.  nessun paese al mondo riesce a primeggiare in questo,  quindi sarebbe meglio si dessero una regolata e cercare di essere più obbiettive perché sono ridicole-i!

 

Elena  Lasagna

 

06/01/2018

 

Perché quel calimero ignorante ha ancora ed ha sempre avuto un accanimento fuori posto e fuori luogo nei tuoi confronti?  Me lo ha riferito anche un suo collega;  ma dimmi se si può tenere in quel posto un bullo  e così mediocre!

dott.  Robert

 

Io non l’ho mai conosciuto prima né direttamente né indirettamente;  la storia va avanti da quando pubblicai il mio primo libro,  che non ha niente a che fare con lui,  è solo che gli psicopatici esistono e sono sempre esistiti;  lui è solo fortunato perché è sotto protezione,  ma un bel giorno neanche un esercito riuscirà a proteggerlo dalla sua ignoranza e cattiveria!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

09/12/2017

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   sai che molte persone amano la cotoletta impanata con ingredienti semplici in modo che sopra diventi liscia e non impanata con frutta secca o cereali ecc.?

 

Elena  Ognuno ha i propri gusti ed è giusto rispettarli.

 

COTOLETTA  DI  PLATESSA

 

ALLA  VECCHIA  MANIERA

 

 

 

Ingredienti:  filetti di platessa,  pangrattato fine,  farina di grano tenero, un limone intero, sale e peperoncino,  pomodorini,  erbe aromatiche preferite,  parmigiano,  basilico,  coriandolo,  patate al forno con salvia e rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  una noce di burro.

 

Esecuzione:  mettiamo il pesce a marinare per trenta minuti con il limone e un po’ di peperoncino. Poi facciamo la cotoletta con la farina,  l’uovo sbattuto perfettamente,  e poi lo avvolgeremo nel pangrattato fine.  Le mettiamo in padella con  un po’ di olio, le giriamo e quando saranno cotte al punto ideale senza bruciare la crosta le toglieremo e le impiattiamo con le patate al forno, e i pomodorini  sempre al forno con un po’ di burro con dentro il parmigiano.

 

Federica   Un piatto raffinato e gustoso.

 

09/12/2017

 

Elena  Adesso però ti presento i maccheroni sono di un buono che vorresti mangiarne di più.

 

MACCHERONI  RIGATI

 

 

Ingredienti per quattro persone:  trecentosettanta g di maccheroni rigati o tortiglioni,  trecento g di piselli,  trecento g di zucca,  due scalogni,  vino bianco per sfumare q.b.,  mezzo bicchierino di amaretto,  cinquanta g di panna,  un cucchiaio di sugo di pomodoro,  brodo vegetale,  sale,  pepe e peperoncino q.b., parmigiano e pecorino grattugiati.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stufato di piselli e zucca:  facciamo rosolare lo scalogno in poco olio,  sfumiamo col vino,  mettiamo i piselli e la zucca tagliata a dadini,  un po’ di brodo e lasciamo cuocere fino in fondo.  Poi mettiamo a cuocere nel brodo i maccheroni,  li scoliamo leggermente al dente,  li passiamo nella casseruola dello stracotto,  li giriamo un po’ sul fuoco,  aggiungeremo l’amaretto, la panna,  il pepe e il peperoncino;  togliamo la casseruola dal fuoco e incorporiamo i formaggi. Possiamo cospargere qualche erba preferita.

 

Federica   Che  bontà,  me li ricordo bene!

 

Elena  Li ho scompigliati un po’ perché si  veda meglio la cremosità;  a me piace ma con discrezione.

 

Federica   Qual è il piatto che  secondo te piace di più,  così in generale?

 

Elena  Diciamo che ho potuto constatare  non solo qui da noi ma anche in altre regioni che il piatto più goloso sono i “cappelletti mantovani” ,  che non hanno nulla a che fare con i tortellini;  non solo per la forma  ma anche per il ripieno. I cappelletti sono fatti con stracotto di carne,  spezie,  verdure ed erbe,   e vanno cucinati in brodo di gallina, hanno un gusto diverso dagli agnolotti.  E il tuo qual è?

 

Federica   Da quando ho conosciuto i cappelletti mantovani in brodo,  belli saporiti e cicciosi è diventato il mio piatto numero uno;  devo dirti che mi riescono anche bene.

 

11/12/2017

 

Elena   Un altro piatto buono e saporito sono gli involtini col cappone;  ci sono dei piatti che sembrano uguali ma le ricette sono molto diverse.

 

INVOLTINI  DI  CAPPONE

 

 

Ingredienti:  carne di cappone disossata, aglio,  rosmarino,  pepe e salvia,  brandy mezzo bicchierino,  olio extra vergine d’oliva,  emulsione con limone,  sale,  pepe,  burro chiarificato,  brodo di carne q.b.,  stracotto di anatra tagliato a fettine.  Per il contorno:  verdure miste in vinaigrette.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne nell’emulsione descritta sopra,  faremo gli involtini con una fettina di stracotto,  e un trito di rosmarino,  salvia,  e pepe.  Li chiudiamo,  e li disponiamo in una casseruola.  Sfumiamo col brandy,  aggiungeremo il brodo e mettiamo il coperchio fino a cottura ultimata.  Dopo li metteremo nel piatto da portata accompagnati da insalata mista.  Questi involtini sono risultati morbidi e saporiti;  i sapori si amalgamavano insieme come l’esecuzione di un’orchestra.

 

Federica   Sai che fatti così sprigionano un sapore e un profumo che si sente per tutta la casa!  Poi c’è che la carne di cappone è ancora più tenera.

 

12/12/2017

 

Elena   IL  secondo piatto che ti voglio presentare oggi è la rana pescatrice con verdure stufate e caramellate nell’aceto balsamico di Modena.

 

RANA  PESCATRICE AI NUOVI

 

SAPORI

 

 

Ingredienti:  rana pescatrice,  melanzanelle,  carciofi,  patate,  aceto balsamico, aglio,  erba cipollina ,  prezzemolo,  pimpinella, salvia,  peperoncino q.b., vino bianco della zona,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  bergamotto arancia limone (il succo) e dragoncello.

 

Esecuzione:  tagliamo le melanzane a fette sottili,  le mettiamo per un’ora sotto sale;  poi tagliamo i carciofi e teniamo solo la parte tenera,  li facciamo cuocere a vapore.  Una volta pronte le verdure le mettiamo in padella con l’aceto balsamico,  lasceremo caramellare fino a quando sarà evaporato tutto il liquido e poi le metteremo nell’olio,  sale e pepe, e le erbe tritate.   A parte cuciniamo la rana pescatrice,  dopo essere stata in marinatura in un’emulsione di succo di limone,  arancia e olio,  deve risultare un’emulsione omogenea,  poi,  passate le due ore,  in una casseruola mettiamo un po di olio,  e subito i pezzetti di pesce puliti da tutto, aggiungiamo il vino,  lasciamo evaporare,  e  ultimiamo la cottura con un po’ di brodo vegetale.  Una volta eseguita metteremo salvia e rosmarino sul pesce ancora caldo e serviamo con le verdure.  Ottimo piatto se accompagnato da un cabernet fresco.

 

Federica   Anche questo piatto è davvero meraviglioso!

14/12/2017

 

Federica   Ci sono persone che dicono che per fare un buon brodo prima bisogna fare bollire l’acqua e poi si immerge la carne e i sapori;  altri invece sostengono il contrario,  ma allora qual’è la versione esatta per fare un buon brodo?

 

Elena   Per fare un brodo saporito bisogna mettere tutto a freddo (sale, acqua, carne ed eventualmente verdure) In modo che la carne non tenga chiusi i sapori ma li sprigioni adagio,  adagio,  poi mano a mano che prende il bollore se la carne emetterà la schiuma,   si resta lì attaccati ai fornelli fino a quando il brodo non sarà limpido.  Così facendo risulterà un brodo saporito e chiaro.

 

Elena   oggi ti presento gli spaghettini al torchio.

 

SPAGHETTI  AL  TORCHIO

 

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro, uova,  olio extra vergine d’oliva,  brodo di carne,  timo,  melanzane,  peperoni, peperoncino,  crema di pomodoro,  carota,  due scalogni,  fagioli,  una stecca di sedano, basilico,  alloro,  parmigiano grattugiato e taleggio in crema,  pistacchi tostati.

 

Esecuzione:  Una volta  fatto l’impasto  facciamo  gli spaghetti  e li lasciamo essicare sopra un’asse di legno con la farina.  Poi procediamo con il ragù:  mettiamo in casseruola gli scalogni,  li faremo imbiondire,  poi sfumiamo col vino e aggiungeremo le verdure tagliate a piccoli pezzi,  una volta cotte al punto giusto aggiungeremo  il basilico,  il peperoncino,  i pistacchi tostati e  sminuzzati,  e lì ci metteremo gli spaghetti al dente con un p’ di brodo.  Mantechiamo bene, e aggiungeremo a fuoco spento la crema di taleggio diluita con il latte,  il parmigiano e l’olio.

 

Federica   Ma che bontà!  Ho notato che  usi i piatti da portata di un colore quasi sempre bianco o almeno chiaro,  perché?

 

Elena   Io amo le mie pietanze  sul fondo bianco,  sempre! E’ una cosa mia che non cambierò.

 

15/12/2017

 

Federica   E’ vero che le costine di maiale richiedono una lavorazione speciale?

 

Elena   Dipende da come le si vuole cucinare,  ma qualunque sia la ricetta,  la carne di maiale deve essere cotta bene.  Io sono contraria a cucinarle alla griglia a basta.  Secondo me invece bisogna metterle in marinatura,  poi si mettono alla piastra per sgrassarle e poi si fanno arrosto.  Quella che sto per presentarti è una ricetta nuova.

 

COSTINE  IN RICETTA NUOVA

 

 

 

Ingredienti:  costine di maiale q.b., aglio,  rosmarino,  salvia,  salsa di soia,  cacao amaro, sale e pepe, finocchietto selvatico,  vino bianco secco,  brodo vegetale,  pesche,  miele di castagno,  zucchine trifolate e condite con burro e aceto di ribes bianco.

 

Esecuzione:  Ho messo le costine a marinare il giorno prima in vino,  aglio,  sale e pepe, rosmarino,  salvia e finocchietto.  Poi le ho tolte dalla marinatura e le ho messe sopra la piastra a temperatura ideale perché si sciolga il grasso. Dopo le ho cucinate nella casseruola con il vino,  la salvia,  la salsa di soia ed ho aggiunto un cucchiaino di cacao amaro.  Dopo avere sobbollito  per circa un’ora le ho provate con la forchetta,  ed erano cotte a puntino.  Le ho lasciate asciugare di quel poco di liquido rimasto e le ho rosolate bene;  poi le ho servite con le zucchine e le pesche all’aceto balsamico con un cucchiaino di miele per ogni pesca.

 

Federica   E’ sempre un incanto!

 

Elena  Grazie carissima amica;  al prossimo articolo!

 

 

 

 

06/12/2017

 

 

LE CARATTERISTICHE DELLA

 

VITA

 

 

Quali sono secondo te le caratteristiche della vita oltre a quelle  già note?

 

Elisa

 

La caratteristica della vita è anche quella di trovare una varia maniera di estrinsecarsi,  adattandosi a situazioni ambientali diverse.  Se si considera la vita come risultato di evoluzione,  ossia affermazione delle variazioni,  nel corso dei milioni di anni susseguitisi dopo la comparsa della prima forma di vita sulla terra,  questa si manifesta oggi in moltissimi modi,  rappresentati dalle innumerevoli forme  e specie di viventi,  dai virus, ai microrganismi, ai protisti,  e si constata che crescendo di complessità,  sino alle piante e agli animali superiori,  nei quali le strutture anatomiche specializzate,  cioè  la complessità di un individuo fanno da substrato a funzioni specializzate.

 

07/12/2017

 

Di “Legionella “si muore?

Cristiana

 

Sì,  a volte la Legionella può essere mortale.  Questa infezione batterica acuta causata dalla legionella pneumophila a volte è proprio mortale,  è caratterizzata da polmonite,  da febbre elevata,  brividi,  tosse secca.  la malattia è stata individuata nel 1976 in seguito ad un’epidemia di casi di polmonite tra i membri di un’associazione americana per reduci di guerra  (American Legion, e da qui ha preso il nome).  Retrospettivamente essa è stata riconosciuta come casi di epidemie che si sono verificate subito dopo la seconda guerra mondiale.Il contagio si verifica per via aerea,  di solito in ambienti chiusi,  spesso tramite i condizionatori d’aria.

 

E di leishmaniosi? Riscontrando questa malattia si muore?

 

Cristiana

 

Questa malattia sostenuta da protozoi Leishmania e trasmessa da pappataci  è un gruppo di malattie endemiche nel bacino del Mediterraneo,  in America e in Oriente.  Le forme cliniche più importanti sono appunto la Leishmaniosi viscerale che colpiscono l’uomo e il cane. La Leishmaniosi cutanea,  dovuta a Leishmania tropica,  è caratterizzata da una comparsa di una macchia rossa nella zona della puntura dei pappataci in una parte scoperta della cute.  La macchia si trasforma in papula,  quindi in nodulo che si ulcera al centro,  cicatrizzandosi in uno o due anni.  La Leshmaniosi viscerale  dovuta a leishmania donovani,  ha un inizio subdolo,  con febbre irregolare,  disturbi gastrointestinali,  con notevole e progressivo aumento del fegato e della milza, stato anemico e leucopenia, eruzioni cutanee nodulari.  Non si muore ma il decorso è cronico.

 

09/12/2017

 

Perché molte persone sono colpite da “frinoderma”?  Si può guarire?

 

Fede

 

Questa malattia colpisce le popolazioni povere,  dove hanno poco da nutrirsi o si nutrono esclusivamente di sostanze povere di vitamine:  in questo caso la vitamina mancante è la vitamina A.  E’ una dermatosi,  probabilmente dovuta ad avitaminosi  “A”,  caratterizzata da papule e da polinevrite.  Come ad esempio la carenza di vitamina  ” C ” provoca lo “scorbuto” ecc.

 

10/12/2017

 

E’ vero che le labirintiti vanno trattate chirurgicamente,  non c’è altra via d’uscita?

 

Sara

 

Dipende dalla gravità,  Questo processo flogistico dell’orecchio interno,  che in rapporto alle cause  può essere primitivo o secondario,  e decorrere in forma acuta o cronica.  La labirintite acuta di solito insorge a seguito di un’otite media,  acuta o più spesso cronica,  per erosione ossea del canale semicircolare esterno,  per petrosite o attraverso le finestre ovale e rotonda.  Può essere circoscritta o diffusa,  purulenta e sierosa;  si manifesta con ipoacusia,  nistagmo,  vertigini e vomito.  La labirintite cronica è caratterizzata da un decorso lento e subdolo,  diffuso o circoscritto alla parte anteriore o posteriore dell’orecchio interno e dà luogo alla cosiddetta sindrome della fistola da osteite del canale semicircolare (paralabirintite),  nella quale si hanno sordità e nistagmo istantaneo orizzontale rotatorio verso il lato malato e vertigine determinabili mediante compressione del condotto uditivo.  Qui la terapia è chirurgica.  Le labirintiti traumatiche sono possibili nelle gravi fratture della base cranica con interessamento della rocca petrosa,  emorragie nella coclea,  vestibolo e meato interno e rottura dell’organo di Corti;  Nei traumi senza fratture evidenziabili si determina spesso una particolare forma di labirintite,  detta commozione labirintica,  quasi sempre associata a commozione cerebrale.

 

13/12/2017

 

Dall’uretrite si guarisce o diventa cronica?

 

Pietro

 

 Nelle uretriti non di rado si riscontrano forme del tutto asettiche.  Questa infiammazione dell’uretra a decorso acuto o cronico,  è dovuta a vari agenti patogeni gonococco,  virus erpetico, virus della malattia di Nicolas e Favre ecc.)  I germi si localizzano nell’uretra sia per via ascendente dall’esterno sia discendente dalla vescica nel corso di cistiti acute o croniche.   le forme cliniche più importanti vengono classificate secondo il criterio eziologico.  L’uretrite blenorragica o gonococcica è sostenuta dal gonococco  (Neiseria gonorroheae) :  si manifesta con prurito,  dolore,  bruciore nella minzione e secrezione uretrale siero-purulenta;  dopo 3-4 settimane l’infezione si propaga all’uretra posteriore e alla vescica,  provocando un’uretrocistite cronicizzandosi.  Possibili  complicazioni nell’uomo sono prostatiti,  epidimiti e orchiepidimiti;  nella donna vulviti,  vaginiti, cerviciti,  endometriti,  salpingiti, ovariti,  bartoliniti, proctiti ecc.  L’uretrite sifilitica rappresenta la localizzazione uretrale di una lesione luetica.  L’uretrite tubercolare è quasi sempre secondaria, a forme tubercolari della prostata e delle vescichette seminali,  e si manifesta con lesioni nodulari o ulcerative.  L’uretrite erpetica da virus erpetico si accompagna di solito all’herpes  genitalis.   L’uretrite traumatica viene determinata da traumi locali  e si manifesta con dolore e fuoriuscita di sangue;   può complicarsi per infezione da parte di germi locali.  Esita spesso in cicatrici retraenti con stenosi del canale uretrale.  Le uretriti asettiche invece sono caratterizzate dall’assenza di germi patogeni e da secrezione mucosa.

 

25/12/2017

 

Che cosa sono i desmoidi?

 

Sara

 

Sono delle neoformazioni prodotte da progressiva proliferazione fibroblastica nelle fasce o nell’endometrio dei muscoli retti addominali.  I desmoidi che possono raggiungere dimensioni grandi si riscontrano in genere in donne pluripare o in soggetti che hanno subito traumi o interventi chirurgici all’addome.  La loro struttura istologica varia da quella da un fibroma solido,  povero di cellule a quella ricca di cellule di un fibrosarcoma.

 

 

 

 

05.12.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

05/12/2017

 

IL  TUO  2017-18  FATTO CON IL

 

CUORE

 

 

Articolo n° 74

 

Sono Giuseppina di quarantadue anni,  sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Acquario.  Sono separata da cinque anni e convivo da due con il mio nuovo compagno e sua figlia diciassettenne.  Abbiamo acquistato un appartamento con il mutuo;  siamo stati felici fino a quando sua figlia non ha incominciato a sperperare i nostri soldi guadagnati insieme.  Spende di più di quanto possiamo darle e non si rende conto che dobbiamo affrontare le spese della casa e del mutuo.  Suo padre le ha detto che non le darà più un centesimo e lei lo ha minacciato di andarsene per sempre.  Io non so più come fare,  non so nemmeno se voglio continuare ancora questa storia,  a causa sua mi sta distruggendo la vita.  Dimmi tu cosa potrei fare,  la mia vita è così assurda!  Grazie!

 

Ciao Giuseppina,   io non credo che tu ami quella persona,  perché non gli dai una mano con sua figlia adesso che ne ha più bisogno?  Se le parli da donna a donna io credo che capirà!  Può darsi che trovi un mezzo impiego come ad esempio sorvegliare i bambini o come aiuto in una pizzeria ristorante,  ecc.  Se ami davvero il tuo compagno,  non prendere decisioni drastiche a meno che la tua fiamma non si sia spenta perché l’osservazione della realtà  ora si accompagna alla freddezza di una mancata sensibilità che non si chiama amore.  Non prendi in considerazione che lui è dalla tua parte e sta peggio di te perché ancora non sa come risolvere la cosa.  Questo suggerimento porterà giustizia per entrambi.  Quando vedrà che le finanze si sono esaurite non credo che vorrà ancora andarsene.  Si spegneranno i suoi impulsi ribelli e metterà la testa tra le righe.  Se prima portava le briglie nella coscienza vedrai che col passare del tempo crescerà e si darà una regolata.  Auguri di buon proseguimento per tutti e tre,  per una vita felice.

 

Elena  Lasagna

 

10/12/2017

 

Ciao sono Genny,  ho quarantadue anni,  sono nata sotto il segno del Leone con ascendente Cancro.  Sono sposata da diciassette anni ed ho due figli che studiano.  Ho perduto il lavoro e non posso dirti quanto facciamo fatica ad andare avanti con un solo stipendio.  Mio marito ha un piccolo podere,  ereditato da suo padre,  si è intestardito che non lo vuole  vendere,  eppure sa quanto è difficile questo momento!  Non si respira più,  Come fargli capire che i sentimentalismi non ci danno da mangiare?  A questo punto non so come fargli cambiare idea!  Grazie!

 

Sai che a volte i sentimentalismi ci fanno vivere anche di pane e cipolla?  Capisco la tua situazione,  ma capisco ancora di più la sua:  il suo stato d’animo.  Io credo che se si priverà di una cosa che lo tiene legato alla sua famiglia sarà più infelice di adesso.  Hai detto che sei disoccupata,  perché allora non fai fruttare quella terra?  Potresti coltivarla ad ortaggi e legumi, ecc.  Invece di disfartene prendi una direzione costruttiva,  incomincia già da ora a preparare il terreno per la primavera.  Anche perché se la venderai dopo poco tempo ti ritroverai al punto di partenza.  Io se fossi in te prenderei l’occasione con grinta e trasformerei quel terreno.  O per una manciata di soldi preferisci  le brusche sferzate  ad una progressione non troppo veloce ma sicura?  Certo che tuo marito ha un equilibrio mentale saldo,  con una grande vitalità,  dal momento che lavora fino a tarda sera per tutti voi.  Penso anche che se facessi felice tuo marito  oltre al resto conquisteresti un’energia vera,  diversa e finalmente potrai intraprendere una professione nuova che ti darà sicuramente molte soddisfazioni.  E poi quando il rapporto di coppia è felice,  tutto riappare composto come se si aprisse il cielo e  tutto quello che prima trovavi senza senso poi si esalterà come in una favola.  Auguri di un 2018 felice!

 

Elena  Lasagna

 

14/12/2017

 

Sono Eleonora nata settantatre anni fa sotto il segno del Capricorno con ascendente Acquario.  Ho sempre pensato che i nostri figli sono come li abbiamo cresciuti,  ora però mi rendo conto che mi sbagliavo,  perché abbiamo cresciuto due figli,  uno è meraviglioso e ci dà molto affetto,  l’altro invece da quando si è accompagnato con la sua ragazza non è più venuto a trovarci,  è sempre stato brillante ,  ci ha regalato tanto amore,  ma sono già passati quattro mesi,  eppure non abbiamo litigato,  ne discusso di niente,  così,  il suo affetto è sparito all’improvviso.  Non riesco a darmi pace,  a darmi una spiegazione a questo suo modo di fare così gelido e distante.  A volte penso di non aver fatto abbastanza per loro,  ma tutto quello che abbiamo guadagnato lavorando entrambi lo abbiamo fatto per loro,  per il loro futuro.  Non si sarà ammalato?  Tu cosa ne pensi?

 

Secondo me non si è ammalato,  ma ha dei problemi da risolvere all’interno della coppia.  Sotto ai cambiamenti negativi delle persone c’è sempre infelicità.  Le sue non sono evocazioni turbinanti che riguardano il vostro passato insieme, forse vuole restare lontano da voi per non farvi preoccupare di più,  per il semplice motivo che non vuole rivelare che la sua vita è diventata un inferno.  Altri se fossero in lui avrebbero già fatto la valigia e mandato la loro compagna al diavolo e starebbero per dimenticare questa brutta avventura.  Lui invece è uno che vorrebbe cambiare le cose,  senza pensare al dopo è pronto ad affrontare la vita,  preferisce insistere per migliorare il loro rapporto di coppia.  Ma il carattere di una persona non si cambia,  quindi io credo che fra non molto si concederà un ampio spazio di fuga e magari ritornerà ancora lì da voi.  Se non c’è amore da entrambe le parti non riuscirà a portare a termine la sua strategia!  Tu come madre non hai sbagliato in niente,  hai cresciuto un ragazzo responsabile,  generoso e anche molto buono,  lo dimostra il fatto che ha percorso sentieri impraticabili con il vento contro e senza mai lamentarsi;  questo l’ha fatto crescere molto di più e sono certa che il suo prossimo legame sarà con la donna giusta,  ormai ha imparato la lezione.  Vi auguro di potervi riabbracciare presto e vi mando i miei più sentiti auguri per un 2018 molto felice.

 Elena  Lasagna

 

17/12/2017

 

Sono Nilvia di ventisei anni,  nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Sagittario. Sono messa proprio male,  perché devo scegliere se andare al matrimonio della mia amica di liceo che ora abita  a Nizza o il mio fidanzato.  Sì,  devo scegliere perché se vado via quindici giorni il mio fidanzato mi lascerà.  Dimmi tu come posso fare?  Io non posso non andare a Nizza,  perché lei  per me è come una sorella o forse di più;  cosa ne pensi di tutta questa faccenda?  Grazie!

 

Cara Nilvia,  tu vuoi una conferma da me,  perché io credo che tu abbia già deciso il da farsi.  Il tuo fidanzato mi sembra così ottuso,  anzi,  è proprio fuori tempo e fuori luogo.  Io credo che sia geloso o soffre di mal d’aereo o di mal d’auto?  Oppure è prepotente come l’uomo padrone?  Non credo che abbia paura per un semplice distacco di soli quindici giorni!  Penso che alla fine tu decida di partire,  in te torna il desiderio di rimettere in gioco questo vostro rapporto d’amore,  che forse hai capito che amore profondo non è.  L’amore non è proibizione,  non è egoismo,  ma è dominato da sentimenti nobili.  In fondo questo distacco sarà un toccasana per il vostro amore malato,  e restare un po’ lontani  riuscirai a capire meglio se questo rapporto è dominato dall’abbandono,  quindi tristezza,  oppure dalla gioia di rivedervi con felicità.  L’amore vero rivela una forza capace di resistere alle prove più difficili;  fagli capire che lui ti sta trasmettendo una triste atmosfera che in un rapporto tra due fidanzati non dovrebbe esistere.  Questa è la mia risposta.  Ti mando un abbraccio sperando che sia un portafortuna,  Ciao,  auguroni!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

 

 

 

01/12/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Iniziamo questo articolo con una buona pasta al forno.

i ravioli  al cotto e porcini.

 

Federica  Con il freddo che fa non sarebbe una brutta idea.

 

RAVIOLONI  AL  FORNO

 

 

Ingredienti per quattro persone:  due uova,  farina per pasta fresca o farina di semola q.b. per fare una sfoglia non troppo consistente né troppo molle.  Sette hg di funghi porcini, più qualcuno di secco, uno scalogno,  salsa di pomodoro e basilico,  besciamella leggera,  un hg di cotto alla brace,  cento g di parmigiano reggiano e  cento g di formaggio per fonduta,  poco aneto,  salvia, vino bianco secco q.b.,  (prosecco delle nostre zone,  lo fanno nelle nostre campagne,  ha lo stesso sapore,  costa meno e in quanto alla genuinità è sicura al 100%),  un mestolo di brodo di carne,   olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  per prima cosa facciamo lo stracotto con i funghi,  li tagliamo a piccoli pezzetti,  e insieme allo scalogno li sfumiamo col vino,  aggiungendo il brodo e li lasceremo cuocere bene fino a quando saranno senza liquido.  Poi aggiusteremo di sale,  un po’ di pepe,  pangrattato e parmigiano,  fino ad ottenere un bell’impasto sostanzioso.  Dopo aver fatto i ravioli li scottiamo al vapore,  poi li metteremo nella casseruola di terra cotta e li mantechiamo col sugo,  aggiungendo la besciamella leggera fatta con latte e formaggio fuso,  macis, e pochissima farina;  incorporiamo il prosciutto tagliato a pezzetti,  una manciatina di parmigiano tutt’intorno e li metteremo in forno a cento settanta° per quindici minuti.  Da gustare ancora caldi.

 

Federica   Mettono allegria,  e fame.

 

02/12/2017

 

Elena   Ho fatto le crespelle in terrina e poi le ho messe in forno a gratinare.

Federica   Le voglio conoscere.

 

Elena  Ed io te le presento.

 

CRESPELLE  IN  TERRINA

 

 

Ingredienti:  cinquecento g di coda di rospo, un peperone,  uno scalogno, una stecca di sedano e una carota.  Rosmarino,  sale e pepe, erba luisa, salvia, il succo di due arance,   olio extra vergine d’oliva ,  una noce di burro, due tuorli,  duecento g di farina,  quattrocento ml di latte,  noce moscata,  un cucchiaino di brandy,  parmigiano reggiano grattugiato,   erba cipollina, besciamella leggera con fontina,  un pizzico di spezie,  un pizzico di peperoncino.

 

Esecuzione:  prepariamo la coda di rospo per la marinatura,  con il succo di arance,  sale e pepe,  erba luisa,  erba cipollina e salvia.  Dopo due ore la cuoceremo al vapore,  toglieremo la lisca e la taglieremo a pezzettini.  La condiremo con olio,  un pizzico di rosmarino e un po’ di succo di aceto.  Poi passiamo alle verdure,  le taglieremo a piccoli pezzi come il pesce e faremo una bella salsa ricca. Una volta cotta la uniremo al pesce e prepariamo il ripieno per le crespelle con un po’ di besciamella.  Una volta fatte le crespelle ungeremo le tegliette col burro e le adageremo cospargendole di besciamella e parmigiano.  Le inforniamo a centosettanta°  per quindici minuti,  poi le serviremo abbinate ad un buon vino.

 

Federica   Dovresti venire a casa mia,  io non riesco a fare le crespelle così morbide,  si vede ad occhio nudo che sono buone da matti.

Elena   Quando sarai pronta io verrò.  Ciao,  buona domenica!

 

04/12/2017

 

Elena   Ciao,  hai visto che ci sono anche oggi?  E ti mostrerò delle crocchette favolose e buonissime,  adatte anche come antipasti.

 

Federica   Le farò a Natale o a capodanno.

 

 

CROCCHETTE  DI PESCE  E DI

 

CARNE

 

 

 

Igredienti:  lonza macinata,  merluzzo, origano,  timo,  cipolla rosata,  pangrattato fine e fioretto di mais,  un limone intero,  parmigiano,  provola, melanzane,  aglio,  prezzemolo,  cumino,  aceto di ribes bianco,  olio extra vergine d’oliva,  curcuma, olio per friggere.

Esecuzione:  facciamo le melanzane al forno:  le taglieremo a fettine,  le spennelliamo e le lasciamo cuocere al dente.  Una volta tolte dal forno le metteremo con olio,  aceto,  prezzemolo,  aglio,  e cumino. saliamo e pepiamo.  Poi mettiamo a cuocere il pesce a vapore:  lo togliamo dalla marinatura fatta con sale,  limone,  e origano.  Una volta cotto il pesce lo taglieremo fine e faremo un bell’impasto con il pangrattato,  un po’ di aglio e parmigiano.  Lo stesso vele per la carne,  una volta cotta al forno con il timo, la cipolla tritata, faremo una palla con il pangrattato,  la provola macinata. Ora con gli impasti  facciamo delle palline e altre forme che passeremo nella pastella fatta con acqua minerale frizzante,  sale,  e fioretto.  Adesso le mettiamo in frittura e poi sull’assorbente.  A piacere si può mettere il succo di limone (c’è chi ne va matto ).  Si possono servire con le melanzane,  oppure messe sopra ai piatti da portata con altri antipasti.  Ho decorato il piatto con alcune fette di pesche che ho congelato nel mese di settembre,  sono come se fossero appena colte;  puliscono la bocca e tolgono il sapore del fritto.

Federica   Sono davvero meravigliose!

Hai saputo  cos’è successo  in un paese vicino al tuo?  Hanno sparato ad un signore anziano perché  non rispettava le regole del palazzo.

 

Elena  Io non prendo le difese di nessuno,  ma sono sicura che certa gente fa perdere le staffe,  un po’ per maleducazione,  un po’ per strafottenza,   per invidia, poi da cosa nasce cosa,  ed è così che a volte degenerano le liti.  Bisogna dire anche che certe persone usano il suolo pubblico come fosse una concimaia,  non hanno rispetto di niente e di nessuno,  distruggono,  insudiciano, ecc. Ci sono troppi maleducati!

 

Federica   Questo è vero!  Comunque è meglio pensare ad altro,  alla positività.

Elena  Certo,  a domani!

 

05/12/2017

 

Elena  Eccomi qui,  per darti  un’altra ricetta di antipasti,  li potresti aggiungere alla ricetta di ieri.

 

PIZZETTE  FRESCHE  E BIGNE’

 

SALATI

 

Elena  (mi scuso con i lettori se  nella E maiuscola sostituisco l’accento grave con  l’apostofo,  ma questo sito non è completo di caratteri speciali,  né a destra,  né a sinistra,  né sopra e nemmeno sotto).

 

Ingredienti per le pizzette:  Lievito madre,  farina,  acqua minerale, sale e un cucchiaio di olio.  Per la farcitura:  pomodoro,  origano,  mozzarella di bufala e striscioline di salumi misti,  olio extra vergine d’oliva.  Ingredienti per i bignè:  cinquanta g di burro fresco,  cento g di farina,  sale,  tre tuorli e un albume. Per la farcitura.  robiola,  con frammenti di tartufo bianco,  capperi,  spalla cotta macinata,  pecorino  e asiago grattugiati.  Per la decorazione maionese fresca  con origano e maggiorana.

 

Esecuzione:  La pizza sappiamo già come si fa,  basta sfogliare nelle ricette di casa mia.  Adesso facciamo i bignè:  sciogliamo il burro a temperatura ambiente,  aggiungeremo un po’ di acqua, e mettiamo la farina tutta.  Mescoliamo con cura fino a quando il composto non si staccherà dalle pareti della casseruolina.  Lasciamo intiepidire,  poi metteremo i tuorli e l’albume montato a neve.  Con il sacco per dolci mettiamo le dosi per i bignè sulla carta da forno e inforniamo a 170 °per dieci minuti.  lasciamo raffreddare e li farciremo con l’impasto fatto con la robiola,  le erbe, la spalla tritata,  i capperi,  il tartufo e il formaggio grattugiato.  formiamo un bell’impasto e la farcitura sarà molto gustosa che i bignè andranno a ruba.

 

Federica   Che meraviglia!

 

Elena   Più avanti te ne presenterò ancora,  ne ho molti.

 

06/12/2017

 

Elena   Ciao,   oggi ho un piatto di pasta al forno molto buona:  ecco i lumaconi alle briciole di tartufo e spinaci selvatici;  li ho cucinati per i miei amici,  mi hanno portato il tartufo e come minimo dovevo pe rispetto cucinare col tartufo,  ho fatto anche la pizza.

 

LUMACONI  AL  TARTUFO

 

 

Ingredienti:  brodo vegetale,  lumaconi di pasta dura,  spinaci selvatici,  latte,  una noce di burro,  briciole di tartufo nero,  sale e pepe q.b.; besciamella leggera fatta con farina, latte,  una sottiletta e un pizzico di macis,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  facciamo cuocere gli spinaci con il latte, poi metteremo un po’ di burro e parmigiano,  sale e pepe.  Facciamo la besciamella, e mettiamo a cuocere la pasta nel brodo,  la leviamo al dente,  e faremo gli strati con spinaci,  pasta  e besciamella,  una grattugiata di tartufo e formaggi;  inforniamo a centosettanta °  per dieci minuti.  Eccola fumante e gustosa.

 

Federica   Che spettacolo!  Sai?  Io non so perché certa gente vada a fare i corsi di cucina in Francia,  quando qui da noi la cucina ci regala tutti gli ingredienti completi per  piatti favolosi!  Pensa a tutti i tipi di pasta:  fresca,  o pasta dura,  a tutti i tipi di formaggi e tutte le ricette di carne e salumi, ecc.   Là invece il loro piatto forte sono le lumache!  Ma dico io…

 

Elena   Per me ben vengano anche gli insegnamenti francesi,  tu pensa che a rompere le uova con una sola mano ho imparato proprio da una scuola francese,  alla televisione  nel film di ” Sabrina interpretato da  Audrey  Hepburn.  Devo confessarti che prima di riuscirci ne ho rotte parecchie di uova;  si poteva fare lo zabaglione ad un reggimento,  ma ne è valsa la pena,  anche perché non basta rompere le uova con una mano,  ma si dovrà dare un colpetto e il guscio deve  aprirsi a metà senza far cadere nessun frammento e senza sporcarsi le dita;  sembra facile ma il trucco consiste di spaccarle  per il verso giusto!  Non è che mi abbia cambiato la vita però esserci riuscita mi ha fatto sentire migliore.