Archive for novembre, 2017

25.11.2017

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE VENTI

Author: Elena Lasagna

25/11/2017

 

Nessun insegnante che si rispetti

 

nasconde i suoi insegnamenti

 

sotto  il moggio,  ma li mette in

 

risalto affinché lo studente

 

veda la loro luce!

 

25/11/2017

 

Chi arreca danni  morali e

 

materiali  a persone innocenti

 

non merita di  vivere.

 

 Che il cielo li assista!

 

28/11/2017

 

Le cose ottenute con slealtà ti

 

si ritorceranno contro!

 

29/11/2017

 

Chi cerca di far passare per

 

stupide  persone intelligenti

 

ha fatto male i suoi conti;  perché

 

è stupido mille volte!

 

Dott.  Robert

 

30/11/2017

 

Dietro all’apparenza  può

 

nascondersi  un principe  o il

 

cane con la rabbia.

 

07/12/2017

 

La slealtà è l’involucro della

 

delinquenza!

 

08/12/2017

 

Chi mette alla prova una

 

persona per dieci lunghi anni

 

caratterizzata da atti di bullismo

 

 e sperando che perda la

 

memoria,  o è un idiota o ha

 

qualcosa di molto grave da

 

nascondere,  o entrambe le cose?

 

Dott. Robert

 

09/12/2017

 

Molte sono le cose che parlano

 

da sé!

 

10/12/2017

 

Per i colpevoli l’attacco è la

 

miglior difesa!

 

13/12/2017

 

Rubando al prossimo rubi

 

a te stesso!

 

15/12/2017

 

La maleducazione è la madre

 

della stoltezza!

 

 

 

 

 

24.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTATREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

24/11/201

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Sei pronta per la ricetta del giorno?  Si tratta di una ricetta antica,  la faceva spesso mia nonna ed è il cosiddetto “pocino” , è uno stufato di carne,  legumi e verdure;  in molti posti non solo d’Italia ma di tutto il mondo viene chiamato ” Chili con carne” ed è una ricetta molto varia,  a seconda del paese o della città che ti trovi.

 

 

IL  POCINO CON POLENTA

 

 

Ingredienti:  carne di vitello cinquecento g,  trecento g di piselli,  due patate,  tre peperoni nostrani,  sale,  peperoncino q.b.,  salsa di pomodoro,  un bicchiere di vino bianco,  origano,  qualche ago di rosmarino,   qualche fungo porcino secco e ammollato, paprica dolce,  due stecche di sedano,  due cipolle rosate, un pizzico di spezie pure,  brodo vegetale o di carne q.b.  Polenta di mais al forno,  olio extra vergine d’oliva.

Esecuzione:  rosoliamo la carne e la sfumiamo con il vino.  Dopo qualche minuto la metteremo sul tagliere e la taglieremo a piccoli pezzi.  Tagliamo tutte le verdure a pezzettini,  uniamo la salsa di pomodoro,  i piselli,  la carne,  gli aromi e il brodo.  Facciamo cuocere quanto basta e alla fine aggiungeremo l’olio.  Da gustare con fette di pane abbrustolito o polenta di mais.

 

Federica   Anche questo piatto come profumo non è da meno.

 

Elena  Prova a cucinarlo,  vedrai che sarà più buono che bello!

Federica   Ci fai un po’ ridere?

 

Elena   Posso dirti questa espressione dialettale di tanti anni fa.

” Hai visto quel “suchel”  (zuccone) per un “sunfanel”  “(fiamma)  si è magnato la stalla e anche il vitel!”

 

25/11/2017

 

Federica   Tempo fa quando eri piccola,  esisteva già la paprika?

Elena  Io credo di sì,  perché  da noi la faceva mia nonna.  Avevamo un grande orto,  e con molte tipologie di verdura,  fra quelle avevamo anche molte varietà di peperoni:  quelli dolci e quelli piccanti compreso il peperoncino,  e siccome allora il freezer era un lusso per pochi  (noi avevamo la ghiacciaia)  lei nella stagione giusta li lasciava essicare  e li infilava in una corda,  li legava  e li appendeva in granaio.  Duravano per molto tempo e quando faceva gli stracotti li usava proprio per sostituire la paprika in polvere.  E adesso ti mostro parzialmente una ricetta con paprika piccante:  si tratta di un calzone di pasta sfoglia appena fatta,  ripieno di pesce misto cucinato ai grandi sapori

 

SACCO  DI PASTA SFOGLIA

 

RIPIENO DI PESCE MISTO

 

 

Ingredienti:   cinquecento g di pasta sfoglia fresca, dieci cozze,  tre seppie,  cinque gamberetti,  cinque scampi,  una sogliola, e un’orata.  Vino bianco,   due cucchiai di pomodoro, una cipolla rosata, un limone,  paprika piccante,  olio extra vergine d’oliva,  un ciuffetto di prezzemolo,  un cucchiaio di senape o panna acida.

 

Esecuzione:  per prima cosa puliamo bene il pesce e lo facciamo marinare per mezz’ora nel succo di limone,  lo cuciniamo:  la sogliola e l’orata la faremo in forno spennellate con l’olio,  sale e limone.  Poi passiamo ai gamberetti, e agli scampi che dopo averli spennellati con olio, limone sale e pepe li metteremo sulla piastra;  poi cucineremo le cozze,  infine le seppie nella mia solita maniera. Adesso taglieremo il pesce a piccoli pezzi, lo uniamo al ragù di cipolla con poco pomodoro e faremo il ripieno al sacco.  Stendiamo la pasta sfoglia,  mettiamo sul centro il pesce condito poi la ripieghiamo e chiudiamo i lati.  Inforniamo a centottanta°  per quindici minuti circa (dipende dal forno)  Quando il sacco sarà ben dorato anche le estremità saranno ben cotte,  allora si potrà servire con verdure a piacimento.

 

Federica   Bella anche questa maniera di servire il pesce!  E la battuta del giorno?

 

Elena   Sì,  diventa più saporito e più morbido.

Ti racconto quella dell’ orafo e la bambina.  Una mamma accompagna la bambina di due anni dall’orafo per metterle gli orecchini  che le avevano regalato per la festa di battesimo.  La bambina quando vede che l’orafo gli viene incontro con un apparecchio appuntito  si ritrae e non vuole più saperne.  L’orafo le dice: ”  guarda che non fa male,  senti un pizzico come se fosse il solletico”  Lei  lo guarda insospettita e con parole sue gli dice:”  Pima pova tu,  poi lo faccio io!”  (E’ una storia vera).

 

Federica  Già a due anni la bambolina era ben sveglia !

 

27/11/2017

 

Elena   Continuando con la ricetta di pesce facciamo un primo  con alici fresche e alici sott’olio,  una vera bontà!

 

SPAGHETTI  DI  MARE

 

 

Ingredienti:  venticinque alici fresche,  centocinquanta g di acciughe sott’olio,  capperi q.b.,  peperoncino,  sale,  aglio,  prezzemolo,  olio extra vergine d’oliva, sugo di pomodoro,  cinque datterini freschi, origano fresco,  uno spicchio di aglio,  un’aringa,  basilico,  brodo vegetale,  parmigiano grattugiato q.b.

 

Esecuzione:   mettiamo l’aringa in padella con un po’ di acqua,  la portiamo ad ebollizione,  poi l’immergeremo nell’olio.   Successivamente puliremo le alici,  le metteremo a cuocere nel forno sulla carta da forno  irrorate del sugo fatto con l’olio,  aglio e le acciughe conservate.  Una volta cotte le mettiamo nel piatto e le condiremo con aglio prezzemolo olio e capperi.  Adesso mettiamo a cuocere gli spaghetti poi li scoleremo al dente e li condiremo con l’olio dell’aringa,   le alici e il sugo di pomodoro;  li giriamo,  infine cospargeremo una manciata di parmigiano e   peperoncino.

 

Federica   Più mare di così,  sono buoni da matti!

 

28/11/2017

 

Elena    Oggi ti presento i cappelletti fatti con le castagne,  prima di dire che non sono buoni bisogna solo assaggiarli.

 

Federica   Le tue ricette sono una bontà!

 

CAPPELLETTI  NUOVI AL PESTO

 

DI  MARRONI

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di marroni,  rosmarino e salvia, parmigiano reggiano e due  cucchiai di pecorino romano,  sale e pepe q.b.,  tre hg di ricotta vaccina,  un po’ di buccia di limone grattugiata un uovo intero,  un pizzico di rafano, olio extra vergine gentile e trenta g di burro fresco.

 

Esecuzione:  facciamo subito le caldarroste,  le sbucciamo,  poi le passiamo nel passaverdure.  Aggiungiamo la ricotta,  un trito di cinque aghi di rosmarino,  sale e pepe,  l’uovo,  la buccia di limone e il pecorino grattugiato.  Facciamo la sfoglia e i cappelletti che cuoceremo al dente;  una volta scolati li condiremo con olio,  burro,  salvia,  parmigiano, e un piccolo pizzico di rafano.

 

Federica   Che bontà,   li assaggerei subito!  Hai pensato ad un dolce nuovo per le feste natalizie di quest’anno?

 

Elena   Sì,  E’ un semifreddo,   ricoperto di cioccolato fine,  con un’interno di pasta di mandorle farcito di creme ai gusti particolari  che racchiudono una crema semiliquida al caffè.  Ho già realizzato un campioncino,  è davvero appagante,  sai come l’ho chiamata?  ” Renouveau”   (Rinascita).

 

 

Federica  Ho già sentito che se Maometto non va alla montagna,  la montagna è già arrivata a Maometto;  è vero? Non andrai tu?

 

Elena  Sì,  è vero,  sono già qua.

 

29/11/2017

 

 

Federica   Ho assaggiato le tue polpette non so come dire per descrivere queste delizie.

 

POLPETTE DI MELANZANE E

 

RICCIOLA

 

 

Ingredienti:  tre melanzane grosse,  una ricciola di sette hg,  aglio e prezzemolo tritato,  salvia,  rosmarino,  farina per polenta tipo fioretto,  latte,  pangrattato fine, sale e pepe,  un pizzico di spezie miste, vino bianco un bicchiere, un bicchiere di brodo di carne,  un chiodo d garofano,  un uovo,  origano,  olio per friggere.

 

Esecuzione:  mettiamo a cuocere la ricciola al forno,  la puliamo da tutto,  la spolpiamo e la tritiamo,  poi la uniremo alle melanzane trifolate e cotte molto perché si amalgamino bene con il resto,  aggiungiamo sale,  pepe erbe tritate e mescoliamo bene.  Dopo aver formato un bell’impasto le passiamo nel latte,  e nell’insieme di pangrattato e farina fioretto.  Facciamo scaldare l’olio alla giusta temperatura e poco alla volta friggiamo le polpette.  Le togliamo dall’olio e le metteremo sopra una carta molto assorbente,  e sono pronte da servire con un bel prosecco della zona.

 

Federica   Sono semplicemente deliziose!

 

30/11/2017

 

Elena  oggi invece passiamo ad un secondo piatto:  petto di pollo e salamino piccante;  molto buoni insieme.

 

PETTO  DI  POLLO E SALAMINO

 

PICCANTE

 

 

Ingredienti:   quattrocento g di petto di pollo,  un salamino piccante, rosmarino,  basilico,  origano,  salvia,  cipollotti due,  un bicchiere di vino bianco,  un mestolo di brodo vegetale,  sale e pepe q.b., olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero, pomodori e maggiorana.

 

Esecuzione:  mettiamo a marinare la carne con il succo di arancia e limone,  sale e pepe.  Dopo due ore togliamo la carne dalla marinatura e la pennelliamo con l’olio,  poi la metteremo sulla piastra a calore moderato.  Nel frattempo abbiamo messo il salamino  tagliato a tocchetti in una padella senza alcun grasso.  Lo abbiamo fatto rosolare a fuoco lento,  poi abbiamo sfumato col vino e aggiunto il brodo e lo abbiamo cotto per venti minuti circa.  Una volta cotto,  lo abbiamo servito insieme alla carne condita con olio,  aceto ed erbe in contorno di pomodori freschi.

 

Federica  Ce piatto gustoso!

 

Elena  Grazie!  E siamo arrivati alla fine anche di questo articolo di cucina,  arrivederci al prossimo con piatti sempre più buoni.  Ciao!

 

 

 

20/11/2017

LA  NOSTRA  SALUTE

 

Che cos’è la neurofibromatosi?  Perché  ci si ammala di questa malattia?

Saura

 

La fibromatosi multipla sistematizzata della cute, dei nervi cerebro-spinali e simpatici e della midollare surrenale,  nota anche come malattia cutanea di Recklinghausen.  Le sue origini sono eredo-familiari ed è caratterizzata dallo sviluppo di numerosi fibromi che derivano dalla proliferazione del connettivo del perinervio,  senza la partecipazione del tessuto nervoso.  Si associa spesso con lipomi,  verruche cutanee, macchie pigmentate e con altre complesse anomalie di chiaro significato malformativo,  quali spina bifida, ed elefantiasi congenita.

 

21/11/2017

 

Che cosa avviene quando diagnosticano l’ischemia?  Le tisane possono essere d’aiuto per prevenire questa patologia?

 

Saura

 

Avviene una diminuzione della quantità di sangue in un determinato distretto vasale,  detta anche “ipoemia locale”,  che provoca uno stato di sofferenza nel distretto interessato fino a gravi complicazioni in rapporto agli organi coinvolti (ad es. infarto).  La causa immediata è sempre un restringimento  del lume delle arterie prodotto da contrazione della parete muscolare,  da compressione dall’esterno,  diretta o indiretta come  (tumori,  cicatrici,  legature ecc.),  da ispessimento della parete arteriosa  (arteriosclerosi,  processi flogistici e degenerativi),  da ostruzione del lume vasale, (trombi,  emboli,  parassiti),  L’Ischemia si genera anche in una regione compressa dall’esterno quando ne derivi una pressione sui tessuti maggiore di quella del sangue arterioso.  Un’ischemia transitoria,  d’altra parte può verificarsi senza modificazioni del lume dei vasi afferenti per l’improvviso richiamo di una grande quantità di sangue in un altro distretto vasale,  che sia vicino o lontano;  così si spiegano ad esempio le anemie cerebrali in seguito all’improvviso afflusso di sangue nei vasi della cute durante durante un bagno molto caldo.   Non esiste una tisana per prevenire l’ischemia,  bensì  uno stile di vita;  le tisane agiscono come coadiuvante.  La troverai  nell’articolo  ” Le nostre nuove tisane”.

 

Mi è piaciuta questa definizione.  Brava!

 

Dott.  Robert

 

22/11/2017

 

E’ vero che l’aumento della durata e della profondità del sonno può diventare una patologia?  Grazie.

 

Patrizia

 

Sì,  è una patologia,  tutto dipende dall’ aumento della durata e della profondità del sonno. Questa patologia si riscontra nell’encefalite epidermica,  l’ipersonno è uno dei sintomi più importanti e frequenti;  può essere molto profonda,  simile a un coma,  oppure normale spesso interrotta dal delirio.  Questa patologia caratterizza anche il secondo stadio della tripanosomiasi africana,  o malattia del sonno;  inoltre costituisce il sintomo predominante nei tumori cerebrali del terzo ventricolo e della regione infundibulo-tuberiana e in quelli dell’ipofisi.  Nell’isterismo l’ipersonno coglie di solito gli ammalati che hanno già avuto attacchi convulsivi e ha tutti i caratteri di un sonno fisiologico.  L’ipersonno costituzionale semplice viene denominata la tendenza di alcuni soggetti ad addormentarsi durante il giorno in particolari circostanze,  nonostante il sonno notturno sia stato normale.

 

28/11/2017

 

Come producono energia i muscoli? Per energia termica?  O che altro?

 

Maurizia

 

Il muscolo è in grado di produrre lavoro meccanico esterno;  l’energia meccanica viene prodotta per conversione di energia chimica e non per conversione di energia termica.  Difatti per far funzionare una macchina termica occorre una differenza di temperatura e tanto maggiore è il rendimento di questa macchina,  quanto più è elevata la differenza di temperatura.  Ma le differenze di temperatura che si possono riscontrare all’interno della fibra muscolare sono troppo piccole per giustificare il rendimento che si è potuto calcolare per la produzione di lavoro meccanico da parte del muscolo.  Il muscolo,  quindi è una macchina chimica, come lo è una pila di cui si può ottenere lavoro meccanico a spese dell’energia della reazione chimica che avviene in essa contemporaneamente al passaggio della corrente elettrica.

 

29/11/2017

 

Qual è l’energia chimica che viene utilizzata dal muscolo nella contrazione muscolare?

 

Dott.  Robert

 

All’inizio si credeva che la contrazione muscolare avvenisse a spese di un processo chimico, di degradazione del glucosio ad acido lattico.   Difatti si poteva constatare che nel muscolo isolato, dopo ripetute contrazioni,  spariva il glucosio del muscolo e nel suo interno si accumulava acido lattico.  Nell’organismo si poteva dimostrare che durante un lavoro muscolare compariva acido lattico nel sangue. Nel riposo successivo alla contrazione muscolare quattro quinti dell’acido lattico formatosi si riconvertiva in glucosio,  a spese dell’energia chimica proveniente dalla combustione completa,  in presenza di ossigeno,  dell’ultimo quinto di acido lattico con produzione finale di acqua ed anidride carbonica.  Con questo modello si veniva,  in ultima analisi,  ad affermare che la contrazione muscolare impiegava energia chimica anaerobica,  o in altre parole,  che per essa non occorreva l’ossigeno,  ma solo il glucosio del sangue.  La natura anaerobica della contrazione rimarrà anche nel modello definitivo. L’ossigeno invece,  diventa necessario solo alla fine della o delle contrazioni per ripristinare il sistema chimico distrutto e allontanare l’acido lattico,  che è come un veleno per la macchina muscolare. Continua..

 

29/11/2017

 

Ci sono alcune persone che conosco che secondo me sono malate di psicosi  sono degli psicopatici,  per il  loro comportamento insano,  cercano di falsificare la verità credendo di creare confusione mentale agli altri,  anzi sconvolge la verità cercando di farla vedere come vuole lui!   Credi che sia consapevole?  Che cos’è in realtà questa malattia?

Elisa

 

 Consapevole o no,  lo psicopatico è un malato di mente,  quando si parla di psicopatia,  questo termine viene usato in senso più ristretto per indicare persone con sintomatologie non perfettamente inquadrabili,  caratterizzati da debolezza mentale  più o meno rilevante e di scarso senso morale,  quindi corrisponde  alla tua descrizione.   Ho già dato questa definizione in altri articoli,  ma non importa, lo scriverò ancora così lo trovi subito.  Questa malattia è particolarmente grave,  caratterizzata da alterazione profonda  delle funzioni psichiche, con incapacità di valutare adeguatamente la realtà   e con un corredo sintomatologico vario,  secondo le diverse forme,  a carico dell’affettività,  della percezione,  del pensiero, della motricità ecc.   Comunque sia la forma,  l’individuo è da curare.  Potrei andare avanti fino a domani,  ma credo che basti.

 

02/12/2017

 

Che cos’è la  nefrosi del tubolo? In che cosa consiste?

 

Dorina

 

Questa patologia è una nefropatia nella quale la lesione fondamentale è costituita da una alterazione del tubolo per ostruzione del suo lume o per processi degenerativi a carico delle sue pareti.  Ci sono forme acute gravi che si distinguono secondo un criterio eziologico in tre gruppi:  nefrosi del tubolo distale,  determinate da vasti traumi con schiacciamento di masse muscolari,  da trasfusioni di sangue incompatibile,  da ustioni estese e profonde,  da malattie emoglobinuriche;  nefrosi del tubolo prossimale da avvelenamento da mercurio e da arsenico;  nefrosi da malattie infettive, (difterite,  morbo di Weil,  polmonite, tifo ecc.) da turbamenti dell’equilibrio acido-base,  da terapia da sulfamidici poco solubili,  ecc.  La sintomatologia è caratterizzata in una prima fase da improvvisa e grave oliguria,  o anuria con insufficienza renale acuta;   in una seconda fase la poliuria,  glicosuria,  disidratazione e alterato equilibrio elettrolitico; in una terza fase da un lento ritorno alla normalità.  Le forme acute lievi insorgono nel corso di malattie infettive,  di epatopatie gravi,  specie se itteriche,  di avvelenamenti esogeni lievi,  con contrazione della diuresi e del potere di concentrazione,  cilindruria e iperazotemia.  Le forme croniche si instaurano secondariamente a malattie del ricambio,  quali gotta,  la glicogenosi, o disontogenetiche,  come il morbo di wilson,  o a neoplasie maligne;  si manifestano con lieve proteinuria, cilindruria,  ematuria;  il loro decorso evolve spesso verso l’insufficienza renale,  ma possono anche guarire completamente.

 

04/12/2017

 

In che cosa consiste la malattia data dal “iodismo” ?

 

Elisa

 

Questa è una condizione tossica  che si manifesta in seguito a  cure iodiche molto intense,  oppure dove esiste una certa sensibilità verso lo iodio.  Nella forma leggera di iodismo,  vi è una idiosincrasia tipica e si manifesta con alterazioni infiammatorie delle vie respiratorie,  dei seni mascellari e frontale come le sinusiti,  della congiuntive,  della mucosa boccale con fenomeni di irritazione e di ipersecrezione delle ghiandole salivari.  La forma grave invece è una tossicosi del sistema nervoso centrale,  che causa turbe della sensibilità (iperestesie parestesie),  della motilità,  (paresi e anche paralisi) e dello stato psichico.  Si accompagna spesso a manifestazioni cutanee diverse:  acne,  porpore, edema palpebrale ecc.  Lo iodismo grave è dovuto all’uso prolungato di alte dosi di ioduri.

 

 

19.11.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

19/11/2017

 

IL  MIO  2017-18  FATTO  CON  IL

 

CUORE

 

 

Art.  n° 73

Sono Sara, ho ventidue anni e sono nata sotto il segno dell’Ariete con ascendente Sagittario.  A primavera ci sposeremo,  però non so se riuscirò a coronare il mio sogno.  Fin da piccola  ho sempre desiderato che quel giorno per me deve essere speciale,  indimenticabile;  vorrei avere un bel vestito e  molti invitati,  però le mie possibilità sono quasi nulle.  Cosa potrei fare per rendere  quel giorno il più meraviglioso possibile?  Grazie!

 

Ti capisco,  ma non provare quel distacco tra te e il mondo,  non esiste nulla di impossibile.  Ti assicuro che le cose che si possono fare sono molte e senza spendere cifre esorbitanti.  Stai mettendo contraddizione al tuo punto di forza perché vorresti avere tutto subito;  hai ancora molto tempo davanti a te,  se sai programmare bene apprezzerai con stupore ciò che riuscirai a fare.  Incominciando dal vestito:  invece di prenderlo già confezionato,  perché non acquisti la stoffa e ve lo confezionate in casa con le tue donne di casa? (tua madre,  tua zia e la nonna) Apri la tua mente e incomincia a disegnarlo e poi piano piano farete il resto.  Hai detto che vorresti molti invitati, vero?  Ebbene,  questi invitati dovranno farti un regalo e invece di fare la solita lista perché non metti in casa tua una cassetta e ognuno di loro  depositerà la sua busta con il  denaro,  è più comodo per te e anche per loro.  Vedrai da che cosa riescirai ad incassare,  se ci sta il pranzo bene,   ma se ci starà una pizza andrà bene ugualmente per tutti. Poi,  chi riesce a rendere indimenticabile quel giorno siete voi due e quello che provate l’uno per l’altra.  Che il matrimonio sia diventato di lusso o meno io credo che qualsiasi coppia che si ami davvero,  alla fine della giornata scarterà tutto ciò che è inutile e nel cuore vi resterà la vostra emozione che avete provato per questo giorno meraviglioso! Vi auguro tanta felicità!  Fammi sapere.

 

Elena  Lasagna

24/11/2017

 

Sono Aldo di trentasette anni,  nato sotto il segno della Vergine con ascendente Cancro.  Sono più di due anni che  con la mia compagna ci siamo separati.  Dopo cinque anni di convivenza,  lei un bel giorno mi dice che si è innamorata di un altro uomo.  Io non la presi bene,  ho sofferto in silenzio,  ma non mi sono mai opposto alla sua nuova strada.  Ora che ha saputo che  sto iniziando una nuova storia,  lei è ritornata pregandomi di ricominciare  daccapo.  Nonostante il bene che nutro ancora per lei non mi va di lasciare questa persona che ho incontrato sei mesi fa,  perché credo di amarla davvero.  Forse è vero,  “non tutto il male vien per nuocere!”Però ci sono stato di un male che al solo pensiero di ritornare a vivere con lei mi fa scappare lontano da qui.  Vorrei tanto che glielo dicessi tu prima che  lei incominci a dare i numeri.  Grazie!

 

Può darsi che lei sia sincera,  si è fatta viva per la paura di perderti per sempre,  ma se tu non sei d’accordo evidentemente non siete fatti l’uno per l’altra.  Però mi sento un po’ titubante col darle ragione,  ha avuto molto tempo davanti,  ed ora quel tempo per farsi credere è scaduto.  Ha sciolto le catene con l’altro ed ora vorrebbe costringerti a fare un passo indietro per sedare il suo orgoglio ferito.  Finalmente per te si conclude qui un capitolo noioso e negativo della tua vita;  punta i fari in avanti con la persona che ti dà equilibrio, e vera fiducia,  non solo reattiva,  vedrai che i suoi capricci si placheranno!  La tua  nuova unione ti darà una vita bilanciata con emozioni definite che si chiamano “felicità”.  Hai raggiunto questa posizione con la bellezza della verità,  senza stregonerie o false emozioni .  La tua felicità è certa,  in più aggiungo i miei più sinceri auguri!

 

Elena  Lasagna

 

28/11/2017

 

Sono Marianna di trentadue anni,  sono del Cancro con ascendente Gemelli.  Sai quale sarebbe il regalo di Natale più bello?  Quello di poter accudire e vivere accanto al mio bambino.  Sono una manager,  e spesso per lavoro mi capita di dormire fuori città,  lavoro a molti km di distanza,  di conseguenza  mio figlio vive con mio marito e mia suocera.  Vorrei tanto seguirlo giorno per giorno e vederlo crescere ogni momento della giornata,  ma mio marito è disoccupato ed io sono l’unica che sostiene con lo stipendio tutta la famiglia.  Sapessi quanto è triste mio marito!  Fa molto male anche a lui questa mia lontananza da loro.  Lui è sempre in giro a cercare lavoro,  ma troppe porte gli si sbattono in faccia!  Dici che presto riusciremo a coronare questo nostro desiderio?  Lo so che non chiedo poco,  ma i bambini dovrebbero crescere con accanto le loro madri,  non credi anche tu?  Grazie!

 

Carissima  Marianna,  è un sogno che non è assurdo,  anche se  lui per ora non ha le porte spalancate,  non bisogna mai arrendersi.  La vostra è una storia che sicuramente verrà premiata, perché prima di pensare al benessere economico pensate a vostro figlio.  Avete l’intelligenza di non cadere nella trappola del consumismo.  Io credo in voi,  e sono sicura che anche il celo vi darà una mano.  Nei primi mesi dell’anno vi verrà data questa possibilità,  avrete la spinta giusta per uscire da questa situazione,  molto pesante per entrambi.  L’importante è contare sulla vostra determinazione e perseveranza;  queste due qualità insieme fanno svanire tutte le difficoltà e aprono nuove prospettive:  qualcuno sentirà la tua richiesta impedendo che si dissolva nel nulla questo tuo sogno,   uno dei più belli che una madre possa mai desiderare.  I miei più sinceri auguri!  Fammi sapere.

 

01/12/2017

 

Sono Mattia di ventisei anni,  nato sotto il segno dei Gemelli con ascendente Sagittario. Sono laureato ma non riesco a trovare un’occupazione che mi renda completamente indipendente da mia madre.  Si dice ben reinventati!  O inventa qualcosa di nuovo e così via,  ma tra il dire e il fare…  Ho provato a fare alcuni lavori di occasione, ma non c’è soddisfazione perché sono solo lavori saltuari. Vorrei sapere come potrei fare ad intraprendere una nuova vita con la mia morosa dal momento che siamo entrambi disoccupati?  Se hai qualche suggerimento da farmi lo accetto volentieri.  Grazie!

 

Mattia,  perché non provi a dare lezioni di quello in cui ti sei laureato?  Io credo che qualsiasi persona che sia laureata o no,  se si mette in proprio,  anche in un ambiente umile,  poi,  piano piano riuscirà ad allargarsi, saranno i clienti che ti ampieranno  la strada;  ma ricordati di mettere alla prova la tua lealtà!  La gente ormai è prevenuta,  può lasciarsi imbrogliare una volta,  due,  ma poi lascia e va in cerca di altro  e giustamente ti ritroverai con meno da fare.  I sogni vanno realizzati ma vanno anche custoditi!  Se amerai il prossimo,  quel prossimo non ti abbandonerà.  Una persona può essere apparentemente scaltra,  ingegnosa,  imbrogliando potrà avere  tanta gente e subito,  ma poi tutto si allenterà e in poco tempo ti ritroverai al punto di partenza ma con un handicap in più. Per acquisire stabilità è necessario non sottovalutare mai i clienti,  e il deserto scomparirà,  quel deserto che annulla ogni desiderio e speranza.  Riassumendo:  tutte le soluzioni esordienti di successo sono dettate dalla lealtà!  Sperando che tu possa farcela alla grande ti mando i miei migliori auguri.

 

Elena  Lasagna

 

 

14.11.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTAQUATTRO

Author: Elena Lasagna

14/11/2017

 

Se ti prometto che questa sarà l’ultima volta o quasi,  che ti faccio domande di questo genere,  mi rispondi con sincerità?  Cosa ne pensi dell’operaio morto e della moglie moldava scomparsa?  Puoi dirmelo in due parole.

 

Dott.  Robert

 

Io credo che si tratti di omicidio e suicidio.

 

Elena  Lasagna

 

15/11/2017

 

Hai una tisana per la congiuntivite?

 

Patty e Celeste

 

Sì,  le trovi alla voce ”  La nostra salute” in  “Le nostre nuove tisane antinfluenzali”.

 

Elena  Lasagna

18/11/2017

 

Cosa pensi del materialismo?

 

Dott.  Robert

 

Al giorno d’oggi  il materialismo è una corrente che travolge la vita e ne fa oggetto di profitto.

Elena  Lasagna

 

19/11/2017

 

Secondo te la maleducazione proviene dalla famiglia?

 

Anna B.

 

Devi capire che da una noce di cocco non si può ricavare una pesca,  se la prima non viene innestata!

 

Elena  Lasagna

 

20/11/2017

 

Come ti sentiresti se dovessi giocare  a scacchi con una persona che non è esperta o non è capace ma che per tutto il resto è imbattibile?  Ci giocheresti per vincere più facilmente?

 

Dott.  Robert

 

Se dovessi ingannare una persona  che non è alla mia altezza in questo gioco,  mi sentirei uno sterco,  anche se al di fuori degli scacchi riesce in tutto quello che fa.  Fare il gioco sleale non è da me!  Anche se vincessi  mi sentirei una perdente.

 

Elena Lasagna

 

21/11/2017

 

Cosa pensi dell’omosessualità?

Dott. Robert

 

Io non la sono ma non per questo mi danno fastidio gli omosessuali.  Quello che mi dà fastidio è la vigliaccheria di certi che pur sapendo di essere omosessuali ingannano le donne perché non hanno il coraggio di rivelare la loro identità.  Quelli per me ingannano se stessi e gli altri;   non sono né carne né pesce!

 

Elena  Lasagna

 

22/11/2017

 

Nei tuoi proverbi e modi di dire c’è molta autodifesa o sbaglio?   Anche nel tuo racconto ”  Quando nasce un imbecille?”

 

Dott.  Robert

 

Non ti stai sbagliando , è la storia di un maniaco  rifiutato da me  e mi sta addosso ormai da anni e anni,  usa qualsiasi persona,  è credibile  perché porta la divisa;  mi ha arrecato dei danni materiali che dovrebbe essere rinchiuso in un manicomio criminale!  Lui e i suoi seguaci stupidi ovviamente,  arrivano ovunque,  anche in televisione,  chi li ha conosciuti mi ha detto che sono delle brutte persone mafiose.  E non ti dico  per ora cosa  mi disse tempo fa per loro un medico in punto di morte!

 

Elena  Lasagna

 

23/11/2017

 

Nessun maestro che si rispetti nasconde gli insegnamenti sotto il moggio,  ma li mette in risalto affinché lo studente veda la loro luce.  Grazie a te Robert per avermi mostrato quella luce.

 

Elena  Lasagna

 

23/11/2017

 

Perché secondo te si arriva a picchiare bambini e persone indifese come i vecchi e tra l’altro disabili?

 

Patty

 

Io credo che queste persone siano prigioniere di se stesse, non riuscendo a liberarsi di certi legami invisibili,  non possono  operare con lucidità in tutto ciò che  fanno, riversando la loro rabbia sulle persone più deboli.   E’  un qualcosa che prende l’anima e ci fa vomitare.

 

Elena  Lasagna

 

25/11/2017

 

Secondo te tutte quelle persone che tengono gli animali  ma li amano sul serio o c’è solo una piccola percentuale?

 

Annalisa

 

Non credo che sia solo una piccola percentuale che ama gli animali,  ma sicuramente esistono persone vuote e stupide che non controllano i loro animali,  li lasciano randagi,  non controllano se mangiano e nemmeno  se il loro corpo è sano perché non fanno nemmeno la lettiera per abituarli  a tenere la salute a vedere come vanno di corpo;  anzi li vedi che gironzolano da una parte all’altra,   come fanno a garantire per la loro salute?  Per loro sono solo dei giocattolini da usare e basta.  La salute degli  animali  è  come quella delle  persone:  la loro salute  la si vede da come mangiano e dai loro escrementi.

 

Elena  Lasagna

 

28/11/2017

 

Che cosa non riusciresti mai a fare?

 

Dott.  Robert

 

Allora ti dico che so difendermi anche in modo pesante,  ma non riuscirei mai a fare del male a qualcuno, così deliberatamente,  come per esempio fare del bullismo.  In questi ultimi anni ho conosciuto anche persone di questo genere,  e devo dirti  che mi hanno nauseata,  ma sono sempre riuscita a difendermi con onore!  Però  arriverà il giorno in cui la pagheranno cara.

 

Elena  Lasagna

29/11/2017

 

Cosa pensi dei  “ROBOT” che sostituiranno gli uomini  nei posti di lavoro?  Esprimi un tuo parere.

 

Dott.  Robert

 

Io penso che la tecnologia sia una cosa meravigliosa,  ma quando si esagera non la si potrà chiamare vita.  I robot sono utili per dare sollievo all’uomo in certi mansioni o lavori pesanti,  ma quando si tratta si inserirli in posti pubblici come le scuole o altro è devastante:  già ci sono persone così fredde che somigliano a muri d’inverno,  immaginiamoci come potrà diventare il mondo!  Io credo che non si possa togliere il lavoro per sostituirlo con questi esseri meccanici,  così si toglie la vita!  Dicono che  si risparmierebbe?  Ma se incominciassero a risparmiare quelli che si fanno lo stipendio!  Così inadeguato per la vita che conducono e per i risultati che danno,  così insignificanti!  Quando in un pollaio ci sono delle faine,  non ci rimangono nemmeno le penne!

 

Elena  Lasagna

 

30/11/2017

 

Ho saputo che hai rinunciato ad un secondo testamento,  è vero?

 

Sì,  è vero, era un parente di terzo grado,  non avendo famiglia, né figli   i miei fratelli ed io eravamo inclusi nel suo testamento.  Ma quando fu il momento e vidi tutti quei parenti che nemmeno lo conoscevano,  così benestanti,  che si fecero avanti come lupi affamati,  mi caddero le braccia e me ne andai.  Mi allontanai per sempre dalle loro miserabili vite perché vuote,  superficiali ed egoiste.  Pensai che non dovevo fare parte di quello stato d’animo;  a darmi questa spinta fu il pensiero rivolto a mia nonna.  Lei non avrebbe mai accettato perché quello era il prezzo che potevano ricevere solo gli sciacalli.  Così facendo mi sentii più ricca di prima.  Il denaro conta molto ma se te lo guadagni vale il doppio!  Ho sempre pensato che le eredità dovrebbero andare a chi non le insegue,  a chi non pensa ad altro e solamente al denaro;  a loro non importa se non hanno fatto nulla per chi  ha lasciato i suoi beni,  no!  Chi se ne frega di chi soffre,  così se ne va prima!  Questa gente dovrebbe rimanere a bocca asciutta,  e l’eredità tutta in beneficenza sicura.

 

Elena  Lasagna

 

04/12/2017

 

Tu mi hai ringraziato più di una volta,  ma siamo noi che dobbiamo ringraziarti:  per tutte le cose che hai imparato e ne hai fatto tesoro,  come se fosse questione di vita o di morte.  Qui non si tratta di maturità,  ma si tratta di rispetto e di cervello fino.  Vorrà dire che se dovrò fare un’appendicectomia verremo lì da te!  Grazie!

 

Linda e dott. Robert

 

Io credo invece che se una persona riesce a memorizzare e a capire certe cose difficili,  i meriti vanno di più a chi ha insegnato con amore!  Quindi il mio “grazie”  sarà molto più grande”  con tutta la mia riconoscenza.  Perché sarete indimenticabili!

 

Elena  Lasagna

 

09/12/2017

 

Come si fa a difendersi da una persona alta e grossa quando vuole attaccarti?

Federica

 

I grandi maestri delle arti marziali insegnano che nel corpo umano ci sono dei punti vitali che se solo sfiorati potrebbero stendere l’uomo elefante.

 

Elena  Lasagna

 

13.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTADUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

13/11/2017

 

IN CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena  Oggi voglio mostrarti una crostata molto fragrante ma povera di burro.

 

CROSTATA  AI  FICHI  E PERE

 

 

 

Ingredienti:  seicento g di farina per dolci,  duecentocinquanta g di zucchero,  tre uova intere e due tuorli,  la scorza di un’arancia grattugiata,  settanta g di burro fresco, mezza bustina di lievito per dolci, quattro pere abate,  dieci fichi  scongelati e caramellati,  gocce di cioccolato,  12 frollini,  granella di mandorle tostate,  un bicchierino di liquore al mandarino,  i semi di una bacca di vaniglia.

 

Esecuzione:  mescoliamo bene  due uova e due tuorli con lo zucchero,  mettiamo subito il burro fuso  tiepido a bagno maria,  la buccia di arancia,  la farina, e il lievito.  Imburriamo la teglia e adagiamo metà della pasta sul fondo alzando i bordi.  Mettiamo i frollini sbriciolati,  la composta di pere al rum con gocce di cioccolato,  e i fichi spezzettati e caramellati;  ora tracciamo delle grosse strisce di pasta e copriamo la torta.  Adesso la spennelliamo con l’uovo montato a crema e cospargeremo la granella di mandorle.  La torta andrà in forno per quarantacinque minuti a 175°.  Lasciamola intiepidire ed ecco la fetta!  Ottima per la colazione dei bambini.

 

 

Federica   Che meraviglia!  Chissà quanto è buona!

 

Elena  Non fare il mio errore:  quello di tagliarla ancora bollente;  avevo fretta e si vedono i margini non ben definiti.

 

14/11/2017

 

Elena   Ecco un secondo piatto in contorno di verdure saporite.

 

FETTINE  DI  MANZO  TENERO

 

IN SALSA

 

Ingredienti:  fettine di carne q.b.,  zucca,  finocchi,  peperoni,  senape,  olio extra vergine d’oliva,  un cucchiaio di  parmigiano reggiano,  funghi porcini trifolati,  erba luisa,  panna acida,  salvia,  vino bianco,  rosmarino,  scalogno tagliato fine,  pepe e sale,  il succo di un limone e una punta di zafferano .

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo a marinare la carne con limone,  olio, salvia rosmarino,  sale  e pepe.  Intanto prepariamo le verdure al forno,  le sbollentiamo un po’ sulla vaporiera e poi le pennelliamo con l’olio, e poi in forno a 180 °,  Una volta cotte un po’ al dente le condiremo con la panna acida,  olio,  sale, e parmigiano.  Adesso è la volta dei porcini,  li faremo a fettine con lo scalogno,  il vino, e il pepe.  Facciamo una bella crema per condire le fettine di manzo,  con erba luisa,  senape,  olio,  zafferano e uno spicchietto di aglio.  infine mettiamo le fettine sulla piastra,  le giriamo e una volta pronte le cospargeremo di salsa e funghi.  Ecco il piatto nella foto sopra.

Federica  Sai che quando vedo le tue ricette mangerei quelle sul computer?

Elena  Fai prima ad eseguirle mettendoci tutta la passione che hai per la cucina.

 

18/11/2017

 

Federica   Ce cosa non darei per farmi una bella gita al mare!

 

Elena  Io ci vado sempre,  con la fantasia ovviamente.  Sei pronta ad assaggiare le mie ricette?  Su,  via che facciamo il pesce.

 

PEPERONI RIPIENI DI MARE

 

 

Ingredienti:  Peperoni nostrani tre,  soglioline alla mugnaia duecento g,  scampi  12, olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano un cucchiaio, una patata,  rosmarino,  cumino,  pangrattato fine,   un limone grosso,  uno spicchio d’aglio, una noce di burro e ovviamente sale e pepe q.b.

 

Esecuzione:  puliamo bene il pesce,  i peperoni e le erbe,  cuciniamo le sogliole alla mugnaia,  con una noce di burro,  pangrattato limone;  poi passiamo agli scampi li mettiamo in marinatura con il limone,   un po’ di sale e pepe poi, sulla piastra.  Metà li teniamo per decorare il piatto e l’altra metà li spezzettiamo insieme alle sogliole;  aggiungeremo un cucchiaio di parmigiano,  un po’ di aglio e cumino e con il pangrattato faremo un bel ripieno per i peperoni.  Li inforniamo a 150° per quindici minuti.  Nel frattempo faremo delle patatine fresche al rosmarino  che accompagneranno il nostro piatto.

 

Federica   Hai ragione,  mi stai tirando su il morale.

Elena   Ma bene,  sono davvero contenta  e adesso un altro pesciolino    lo cuciniamo? Faremo l’orata in salsa di maionese fresca e panna acida,  è da provare perché dà un gusto al pesce molto raffinato ed è anche gustoso.

 

ORATA  IN  SALSA

 

 

Ingredienti:  tre filetti di orata,  pepe in grani,  aceto di mele,  salvia,   un cipollotto bianco tritato,  una patata gigante,  olio  per la frittura,  olio extra v. d’oliva,  un uovo,  un cucchiaio di succo di limone,  una spremuta di  mezzo lime  trenta ml di olio di girasole, e un po’ di panna acida.  Zucca al forno,  e crauti con cavolo cappuccio,  aglio,  salsa di soia,  brodo.

 

Esecuzione:   Prima faremo i crauti,  li taglieremo sottili,  (circa 600 g di cappuccio) metteremo l’aceto di mele,  l’aglio uno spicchio,  sale,  un po’ di brodo di carne, e a fine cottura mettiamo la salsa di soia.  Adesso tagliamo la zucca a fette la pennelliamo con l’olio extra v. d’ol. e la inforniamo a 150° per venti minuti.  E adesso è l’ora dei filetti di orata che faremo cuocere sulla piastra non in modo aggressivo,  e poi la cospargeremo senza esagerare di questa salsa acida e pepe.   Per ultimo cucineremo la patata fritta al rosmarino:  tagliamo delle strisce larghe e lunghe in modo che diano un risultato croccante sopra e morbido  dentro.  Impiattiamo,  ed ecco il piatto nella foto sopra.

 

Federica   Il pesce fatto così e servito con queste verdure lo mangiano bene anche i bambini!   Sono proprio molto belli  e gustosi questi due piatti.

 

Elena   Grazie!  A stasera.

 

21/11/2017

 

Federica  mi detti la ricetta della tua pasta asciutta e ceci?

 

Elena  Non solo te la detto,  ma ti faccio vedere la foto.

 

PASTA,  CECI  E  COZZE

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di ceci,  venti cozze,  cento  trenta g di pasta,  un rametto di rosmarino,  vino bianco un bicchiere,  sale e pepe q.b.,  un rametto di origano,  un porro, sugo al pomodoro con aglio e peperoncino,  olio extra vergine d’oliva,  trenta g di parmigiano reggiano grattugiato,  un mestolo di brodo di carne e prezzemolo tritato.

 

Esecuzione:  laviamo e puliamo  le cozze,  le mettiamo in una casseruola con un po’ di sugo di pomodoro e aglio;  una volta aperte cospargeremo il prezzemolo.  Prendiamo i ceci ammollati,  insieme al porro tritato,  un po’ di rosmarino,  il vino bianco il peperoncino q.b., li lasciamo cuocere lentamente fino a quando saranno un po’ spapolati.  Poi li mettiamo nel mixer insieme al brodo,  ne teniamo un po’ da parte poi li uniremo alla crema insieme a qualche cucchiaio di olio,  sale e pepe. Adesso cuociamo le pennette,  e una volta arrivate alla cottura al dente le verseremo nella casseruola di scolo e lì le mantiechiamo,  poi aggiungeremo ancora un po’ di olio,  il parmigiano e le cozze.  Ti piace il piatto?

 

Federica   Più di molto.  Grazie!

 

22/11/2017

 

Elena   Cara Fede oggi ti mostro una nuova ricetta delle quaglie.

 

QUAGLIETTE  CON  PASTICCIO

 

DI  PATATE

 

Ingredienti: quaglie q.b.,  coppa stagionata un hg per ogni tre quaglie, sale e rafano q.b.,  vino bianco un bicchiere,  rosmarino,  cerfoglio,  alloro, uno scalogno,  cento g di uva passa,  una noce di burro.  Per il contorno:  olio extra vergine d’oliva,  una patata media per  ogni persona,  mezzo bicchiere di brodo di carne,  una cipolla rosata piccola a porzione, due cucchiai di parmigiano e un cucchiaio di pecorino romano,  un cucchiaio di senape.

 

Esecuzione delle quaglie:  togliamo la pelle e le ossa dalle quaglie,  le mariniamo per qualche ora nel vino,  con un cucchiaio di aceto,  rosmarino, alloro, e scalogno tritato,  sale  pepe e rafano.   Una volta tolte le quaglie dalla marinatura le stendiamo e incominciamo a mettere un po’ di ripieno:  una fetta di coppa,  una manciata di scalogno tagliato fine,  poi le chiudiamo  e le avvolgeremo in un’altra fetta di coppa,  vanno fermate con uno stecchino e  spennellate con l’olio.  Scaldiamo la casseruola,  le facciamo dorare girandole e rigirandole ,  le sfumiamo col vino,  aggiungeremo un po’ di erbe,  e  chiudiamo la casseruola.  Il tempo di cottura a fuoco lento è di venti minuti.  Dopo le cospargeremo con un po’ di rafano e un po’ di burro.  Nel frattempo abbiamo pelato le patate e tagliato le cipolle,  abbiamo fatto degli strati come si fa con le lasagne alternando le patate alle cipolle e tra uno strato e l’altro abbiamo messo un po’ di alloro,  senape,  salvia,  brodo  e formaggi;  abbiamo messo la teglia in forno a 160° per mezz’ora. Ecco  il piatto nella foto sopra!

 

Federica  E’ tutto delizioso!  Senti che profumi!

 

23/11/2017

 

Elena   per festeggiare il giorno del ringraziamento ho fatto la gallina ruspante cotta nel brodo di castagne,  in contorno di patate all’olio,  aceto di ribes e prezzemolo.  Eccolo qui!

 

GALLINA  AL  BRODO DI

 

CASTAGNE

 

Ingredienti:  gallina q.b.,  castagne secche cinquecento g per ogni kg di carne,  due o tre ciuffetti di rosmarino,  un po’ di giallo di limone grattugiato,   sale e pepe q.b.,  un bicchiere di vino bianco secco,  mezzo bicchiere di latte, una costa di sedano e uno spicchio di aglio, prezzemolo q.b.,  patate di montagna, brodo di gallina,  olio extra vergine d’oliva.

 

Esecuzione:  mettiamo la gallina tagliata a pezzi a marinare nel vino,  aglio e sedano. La mattina seguente la togliamo dalla marinatura e la faremo dorare nella casseruola senza alcun grasso aggiunto.  Il giorno prima abbiamo lessato le castagne secche,  i cosiddetti bascotti, con acqua,  vino, sale e rosmarino.  le abbiamo tenute immerse nel loro brodo lo useremo a cuocere la gallina. Saliamo al punto giusto aggiungendo ancora un rametto di rosmarino,   mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere lentamente per almeno un’ora e mezza.  quando la gallina sarà cotta, ci sarà un succo denso che noi andremo a diluire con un po’ di latte e castagne al mixer ricavandone un brodo  che mescoleremo al  sugo di cottura.  Nel frattempo abbiamo lessato le patate al vapore di brodo di gallina,  e le abbiamo insaporite con prezzemolo,  sale e pepe,  olio e aceto.   Il piatto nel suo insieme è molto combinato e gustoso.

 

Federica   Senti,   perché io che ho frequentato il corso di cucina non riesco a cucinare così?  Chi ti ha insegnato?

 

Elena   A quell’epoca  si imparava tutto all’asilo!

 

Federica   Incomincerai a farci ridere ancora?

 

Elena  Vedremo,  forse nel prossimo articolo.

 

07.11.2017

LE NOSTRE NUOVE TISANE antinfluenzali

Author: Elena Lasagna

07/11/2017

 

NUOVE  TISANE

 

contro il malessere dell’influenza

 

Tisana antinfluenzale:  In milleduecento ml di acqua bollente,  mettere due cucchiaini di fiori di caprifoglio,  un cucchiaino di timo,  tre ciuffi di prezzemolo (solo le cime),  due chiodi di garofano,  un pizzico di cannella e due foglie di alloro.  Fare bollire per due minuti e dopo cinque minuti la tisana sarà pronta.

A che cosa servono queste sei erbe e spezie? Il caprifoglio dà azione febbrifuga,  il timo ricostituente,  Il chiodo di garofano agisce sui virus,  come il prezzemolo bollito (quest’ultimo cotto è da usare con cautela), la cannella calma i nervi e la pressione arteriosa e l’alloro è un antiinfiammatorio delle vie respiratorie.  Questa tisana è ottima per la prevenzione dell’influenza.  Bere tre tazze al giorno.

 

08/11/2017

 

TISANA  N° DUE

 

In  mille e duecento ml di acqua bollente,  venti g di borragine sommità fiorite,  venti g di foglie di eucalipto,  dieci g di fiori di tiglio, e quaranta g foglie di alchemilla.  Bollire per qualche secondo, lasciare intiepidire e filtrare.   Bere tre tazze al giorno.

 

TISANA N° TRE

 

In mille e duecento ml di acqua bollente,  settanta g di radice essicata di carlina,  cinque chiodi di garofano,  cinquanta g di santoreggia.  Portare ad ebollizione,  lasciare intiepidire,  filtrare.   Bere tre tazze al giorno.

 

TISANA  N°  QUATTRO

 

In mille e duecento ml di acqua bollente,  cento g di corteccia di frassino,  cinquanta g di eucalipto.  Portare ad ebollizione,  lasciare intiepidire e filtrare.  Bere tre tazze al giorno.

 

09/11/2017

 

TISANA  N° CINQUE

 

Tisana per l’influenza con tosse.  In mille e duecento ml di acqua bollente,  metteremo 100 g di eucaliptolo,  settanta g di tiglio,  trenta g di alloro.  Portiamo ad ebollizione,  lasciamo riposare per due minuti poi filtriamo e ne beviamo tre tazze al giorno lontano dai pasti.

 

TISANA N°  SEI

 

Tisana per l’influenza con febbre.  In mille e duecento  ml di acqua bollente mettere cento g di alchemilla,  cento g di fiori di corbezzolo,  quattro chiodi di garofano,  una stecca di cannella.  Fare il decotto,  lasciare riposare tre minuti,  filtrare e bere tre tazze al giorno lontano dai pasti principali.

 

TISANA  N° SETTE

 

 

Tisana per l’influenza con dolori articolari.  In mille e duecento ml di acqua,  mettere settanta g di corteccia di salice,  settanta g di corteccia di betulla,  settanta g di fiori di alchemilla,  trenta g di agrimonia,  e trenta g di salvia.  Portare ad ebollizione,  per qualche minuto,  poi filtrare e bere tre tazze al giorno lontano dai pasti.

 

TISANA  N° OTTO

 

Tisana per l’influenza  e carenza di calcio.  In mille e duecento ml di acqua bollente,  mettere cento g di fusto essicato di equiseto, trenta g di fiori essicati di arnica,  trenta g di fiori di biancospino,  una stecca di cannella,  due chiodi di garofano  cinquanta g di santoreggia.  Procedere nella solita maniera per decotti e bere tre tazze al giorno dopo i pasti principali.

 

15/11/2017

 

TISANE  PER  LA

 

CONGIUNTIVITE

 

Primo decotto:  In mille e duecento ml di acqua pura,  bollire per qualche minuto trenta g di fiori di fiordaliso, e venti g di camomilla.  Filtrare e fare degli impacchi  tiepidi agli occhi tre o quattro volte al giorno.

 

Secondo decotto: In mille e duecento ml di acqua pura,  bollire per qualche minuto trenta g di camomilla,  trenta g di fiori di fiordaliso e trenta g di malva.  Bollire per un minuto,  lasciare intiepidire e filtrare.  Fare degli impacchi agli occhi quattro volte al giorno.

 

Terzo decotto:  In mille e duecento ml di acqua pura,  far bollire trenta g di altea,  trenta g di fiori di fiordaliso e trenta g di petali di rose.  Procediamo come nella descrizione fatta per gli altri impacchi.

 

Quarto decotto:  In mille e duecento ml di acqua  far bollire per un minuto settanta g di fiori di malva.  Lasciare intiepidire e filtrare.  Eseguire gli impacchi agli occhi tre volte al giorno per  dieci minuti.

 

21/11/2017

 

TISANA  PER LA CATTIVA

 

CIRCOLAZIONE

 

Ipercolesterolemia,  Ischemia,  arteriosclerosi,

flebiti.

 

Infuso:  In mille e duecento ml di acqua bollente,  mettere:  venti g di betulla, trenta g di piantaggine, venti g di rizoma di gramigna, venti g di tarassaco,  trenta g di  radice di bardana,  trenta g di ortica.  Bollire l’acqua,  togliere dal fuoco e versare le erbe;  dopo dieci minuti filtrare e bere due tazze al giorno di  infuso tiepido.

 

 

 

 

 

06.11.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTATRE

Author: Elena Lasagna

06/11/2017

 

Dott.  Robert   Che cosa non sopporti più oltre a quello che hai già espresso?

 

Elena   Nulla di cui non abbia già espresso in precedenza,  perché sono i  ladri,  i subdoli  che cercano di mostrare le cose non per quelle che sono,  ma come fa comodo a loro,   come ad esempio apprezzare i buoni a nulla e scartare chi vale davvero;  i manipolatori dovrebbero essere eliminati! Poi  quelli che sono pagati per fare il loro lavoro e non lo fanno,  quindi i veri delinquenti.

 

07/11/2017

 

Dott.  Robert  Perché secondo te al giorno d’oggi la famiglia non è più al primo posto,  non la si ama come una volta,  non dico tutti,  ma c’è una percentuale molto elevata che non ama i fratelli,  anzi litigano spesso,  e i genitori del coniuge considerato più debole lo si cerca solo in caso di bisogno.

 

Elena   La cattiveria è aumentata molto perché le persone sono a corto di benessere economico,  di liquidità,  e molti vorrebbero che i loro genitori se ne andassero per mettere le mani sulle loro proprietà!  Purtroppo è una cosa molto ma molto triste,  ma è la verità.  Ne ho sentite di tutti i colori! Come ci sono persone rare che amano la loro famiglia così profondamente che solo al pensiero di non rivederle più soffrono molto,  però hai ragione tu:  una volta erano più numerosi.  Andavamo a trovare i nostri  nonni e gli zii solo per vedere  se stavano bene,  e come noi ce n’erano molti. Forse il merito e la colpa è anche dall’educazione ricevuta.

 

08/11/2017

 

Dott.  Robert   Se qualcuno ti dicesse: ” Mi dai una certa cifra e il tuo successo è assicurato,  tu cosa gli risponderesti ? “

 

Elena    Che fa parte di quella smasnada di  str.  Io non sono una fasulla,  e del suo successo non saprei che farmene!  Ogni giorno lavoro sodo e i miei libri e le mie poesie che scrivo mi soddisfano molto,    anzi  sono gelosa e orgogliosa  di tutto quello che faccio,  non ho bisogno del suo successo fasullo!   Sai?  Quando ero bambina non ho mai voluto quello che avevano gli altri,  ma volevo solo ciò che mi piaceva davvero! Ti dirò di più:  se prima lo stimavo,  ora lo vedo più in basso di una pozzanghera.  Se ha bisogno di soldi che vada a lavorare davvero!

 

Dott.  Robert   Sai quanti  sono  quelli che accettano pur di…

 

Elena  Infatti,  ci sono dei libri noiosi e orrendi che non si possono leggere!

 

09/11/2017

 

Dott.  Robert   Se non sei pronto a difenderti quelli   ti mettono i piedi in testa davanti agli occhi di tutti!  E con quale fobia!

 

Elena  A questo mondo  c’è di tutto ed è da molto tempo ormai che gira alla rovescia.

10/11/2017

 

Dott.  Robert   Hai sentito che roba che c’è a Roma?

 

Elena   Si sapeva da tanto tempo ormai!  Per non parlare di Milano!  Spero che venga alla luce ciò che penso io.

 

12/11/2017

 

 Elena  Eccoci qui, è bello andare a letto al mattino di tanto in tanto  non trovi?  Dopo il tuo caffè   mi è sparito completamente il sonno,  loro due si stanno azzuffando all’altro gioco,  e noi incominciamo con le domande ti va?

 

Dott.  Robert   Come gestisci il perbenismo falso?

 

Elena   Non ci riesco molto perché mi dà su di stomaco,  ma non sono maleducata anche se rispondo con freddezza per far capire loro che…

 

Dott.  Robert   A che cosa pensi prima di addormentarti?

 

Elena    Penso sempre alle persone come Voi e spero in un mondo migliore.

 

Dott.  Robert   Se ti offrissero denaro in cambio di cose a cui tieni molto,  lo accetteresti?

 

Elena  Ma stai scherzando?  Queste non sono cose,  ma sono fatti  e se il destino o altro ha voluto questo è perché…  e poi errori di quel genere non si ripetono mai.

 

Dott.  Robert   Che cosa è più volgare per te?

 

Elena   La menzogna e tutto ciò che ne comporta.  E ovviamente  le parlate troppo fuori posto.

 

Dott.  Robert   Di  cosa non potresti più farne a meno?

 

Elena   La prima in assoluto è quella di una penna o di un computer per scrivere e lo studio;  la seconda,  di tutte le cose che ho imparato durante il percorso della mia vita;  la terza è quella di poter scoprire e imparare sempre.

 

Dott.  Robert  Come dovrebbero essere per te gli uomini?  Quel è la differenza fra uomini e donne?

 

Elena   Uomini veri e basta!  Non dei pagliaccetti;  come del resto anche le donne.  Non c’è differenza se non per il sesso,  ovviamente per la femminilità e virilità ma per il resto se la persona è vera,   vale molto indipendentemente che siano uomini o donne.

 

Dott.  Robert  Qual è il profumo che adori?

 

Elena  Il profumo dei fiori,  delle piante,  delle cose che ci offre la natura come l’erba,  la vite ecc. poi quello della montagna e del mare.

 

Dott.  Robert   A chi faresti fare la tua biografia?

 

Elena  Chi meglio di me conosce tutti i particolari della mia vita?

 

Dott.  Robert  Qual è la domanda che ti irrita di più?

 

Elena   Nessuna.

 

Elena  E adesso mi è venuta una fame da lupi,  e se mi fate compagnia vi preparo qualcosa di buono.

 

13/11/2017

 

Dott.  Robert   Che cos’è per te la superstizione?

 

Elena   E’ un capro espiatorio per evadere dalle proprie responsabilità.

 

Dott.  Robert  Cosa pensi dei ricchi e dei poveri?

 

Elena   Parlare di questo argomento oggi come oggi non è opportuno,  per il fatto che il lavoro non c’è ancora per tutti!  Ma tempo fa il lavoro c’era per tutti,  chi ha sgobbato davvero si è fatto una posizione degna dello stipendio che ha percepito,  e chi ha pagato davvero percepisce una pensione per vivere dignitosamente;  altri invece preferivano fare le otto ore e poi essere liberi il sabato e la domenica, e se ne stavano beati per due giorni a fare la settimana bianca d’inverno oppure passare tutti i fine settimana in posti stupendi,   ora hanno una pensione da fame;  però non se la devono prendere con  chi ha sacrificato una vita per farsi qualcosa invidiandoli con cattiveria,   o con chi ha studiato molto e ha dovuto anche lavorare per mantenersi agli studi,  questo non è giusto.   Il fatto è che molti percepiscono pensioni alte e non hanno mai versato i contributi  perché hanno manipolato e imbrogliato,  quindi,  quello che ora stanno incassando ogni mese è un furto allo stato e al popolo! In quanto ai vitalizi e altre esagerazioni che ho avuto modo di sentire,  come ad esempio per lavori di pochi mesi incassano cifre da capogiro e non sono neanche laureati! Qui non c’è paragone ma è solamente una grande vergogna  nei confronti di chi  è rimasto senza nulla in seguito a fallimenti,  disgrazie,  e  per un’  errata gestione del nostro Paese;  Quante belle parole e poche verità per i più deboli!

 

Dott.  Robert  Una cosa positiva che ha giovato alla tua vita?  E una cosa  negativa per aver provato rabbia?

 

Elena   Quella di essermi liberata da gente malvagia!  L’altra: mi dispiace per loro!

 

Dott.  Robert  Qual è per te la nuova arte?

 

Elena  Saper vivere come piace a te non sulle spalle altrui!

 

Dott. Robert   Se domani dovessi rinascere con la libertà di scegliere ciò che vorresti essere,  cosa faresti?

Elena  Vorrei essere sempre me stessa ma con almeno due lauree, o  anche di più!

 

Dott.  Robert   Ti piacerebbe poter vivere un nuovo amore?

 

Elena  No,  mi piacerebbe vivere di più quello che ho.

 

Dott.  Robert   La parola nuovo ti spaventa?

 

Elena    Di solito no,  ma tutto dipende da che cosa mi si propone;  se mi dicessero di cambiare casa,  o cambiare le persone che adoro,  quello no!  Ma per molte cose sarebbe una manna dal cielo!

 

Dott.  Robert   Una volta per te la grande passione era creare e cucire modelli,  oggi qual è?

 

Elena  Diciamo che quello era il mio mestiere e mi piace ancora perché  ho acquisito esperienza e con poco tempo e poche cose riesco a creare ciò che mi piace.  Ma il vero paradiso per me è sempre stato quello di scrivere racconti e poesie,  non il giornalismo,  quello non fa per me.

 

Dottor  Robert   Che cosa ti basta e che cosa non ti basta mai?

 

Elena   Quello che mi può bastare è gustare un buon cibo e un buon vino ma senza esagerare sempre.  Quello che invece non mi basta mai è  la verità di tutte le cose e l’onestà.

 

Dott.  Robert  Di chi e di cosa sei gelosa?

 

Elena  Chi meglio di te sa che non sono gelosa di nessuno,  ma sono gelosa di  tutte quelle cose che mi sono guadagnata lavorando sodo,  come ad esempio una parte della mia casa,  detesto chi per cattiveria me la insudicia.

 

Dott.  Robert   Credi a Saturno impetuoso  responsabile di cose che non riesci a fare?

 

Elena   Come ho già accennato in precedenza,  non credo negli Astri,  però so per certo che qualcosa c’è ma quando una cosa  non va per il verso giusto,  io non accuso né il celo né i pianeti,  ma cerco di farmi forza sempre di più e ci riesco sempre.   Grazie,  dott.  Robert per avermi dato questa opportunità.

Dott. Robert  Ci sentiremo più avanti.

05.11.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTUNESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

05/11/2017

 

IN CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Federica   Che marmellata di limoni ci hai fatto ieri sera!  Perché non hai voluto fare la foto?

 

Elena  Diciamo la verità,  non è stato merito mio,  ma della qualità super dei vostri limoni cedrati,  dal succo,  dalla buccia e dalla polpa dolce.  Io ho solo combinato il dosaggio.  Ma metterò la foto quando farò la mia.

Federica   Mi hai detto che oggi mi avresti presentato una delle tue ricette preferite,  sono proprio curiosa.

Elena   Questa ricetta si presenta da sé !  Eccola!

 

SUGO  AGLI  SPAGHETTI

 

 

Ingredienti:  un kg di pomodori freschi e ben maturi,  sale e peperoncino q.b., olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano e pecorino romano grattugiati,  basilico,  porro,  scalogno,  timo,  origano,  alloro,  vino bianco o rosato q.b. ,  brodo vegetale.

 

Esecuzione:  mettiamo in acqua bollente solo per un attimo i pomodori e poi in acqua gelata,  li spelliamo e li tritiamo.  Intanto abbiamo fatto soffriggere in pochissimo olio dieci cm di porro,  uno scalogno tagliati sottilissimi,   abbiamo sfumato col vino,  abbiamo messo l’alloro,  il timo,  l’origano e il chiodo di garofano.  Abbiamo coperto la casseruola,  poi abbiamo fatto sobbollire il tutto. Il brodo per la cottura degli spaghetti sta bollendo,  li cuoceremo al dente ma non troppo,  poi li scoleremo e li metteremo nella casseruola del sugo,  li giriamo bene per insaporirli,  e aggiungeremo ancora un po’ di erbe fresche come il timo,  origano e basilico,  i due formaggi e l’olio. Il piatto è pronta da servire.

Federica   Mamma mia che sapori e che profumi!  Ma dimmi,  perché  sugo agli spaghetti e non viceversa?

 

Elena  Perché a me gli spaghetti piacciono annegati nel sugo.

 

06/11/2017

Federica   La tua torta era divina!

Elena    Grazie! Questa è la ricetta.

 

TORTA  DI  LIMONI  ED UVA

 

 

Ingredienti per la pasta:  seicento g di farina lievitata per dolci,  due uova intere,  duecentocinquanta g di zucchero semolato,  la buccia grattugiata di un limone,  un bicchierino di succo di un limone,  settantacinque g di burro,  una bacca di vaniglia.  Per il ripieno:  quattro limoni grossi e succosi,  cento g di zucchero, due tuorli,  tre cucchiai non colmi di farina, un foglio di pasta fillo,  buccia di tre limoni tagliata a pezzi grossi,  quattrocento g di acini di uva fragola,  zucchero a velo vanigliato.

 

 

Esecuzione:  in una capiente zuppiera sbattiamo le uova con lo zucchero,  uniamo la vaniglia,  il burro sciolto a bagno maria,  la buccia grattugiata di un limone,  e il succo,  infine la farina q.b, per ottenere un impasto omogeneo ma non troppo molle.  Mettiamo la pasta a riposare,  nel frattempo facciamo altre operazioni come lavare bene l’uva,  asciugarla e staccare gli acini;  fatto questo  staccheremo dai limoni la buccia e la metteremo a bollire con un po’ di zucchero,  ,  li spremiremo e li uniamo  ai tuorli già in crema con lo zucchero,  infine mettiamo la farina e la vaniglia.  Giriamo bene la crema sul fuoco a bagno maria,  se risulta troppo densa metteremo sciroppo con acqua e zucchero o limonata dolce.  Lasciamo raffreddare la crema,  ora le bucce di limone si sono cotte  al punto giusto,  le caramelliamo con zucchero facendo attenzione di non macchiarle di bruno.  Una volta finite queste operazioni imburreremo la teglia e divideremo la pasta in due parti  (60 e 40).  Con la parte più grande faremo il fondo e ci mescoleremo l’uva piano piano per non schiacciare gli acini;  ora la lasciamo cadere nella teglia,  ci stenderemo sopra il foglio  di p. fillo,  e la crema ai limoni,  sopra mettiamo le bucce tenere e caramellate e un filo di marmellata di limoni.  Adesso copriamo la torta con l’altra parte della pasta e la metteremo in forno  a 180° per quarantacinque minuti,  un po’ di zucchero a velo coprirà la sorpresa.

 

Federica   Ecco la sorpresa,  a vederla sembrava di una semplicità estrema,  una volta aperta ho visto un giro di creme intrecciate all’uva,  questi sapori che s’incontravano  era come vedere il peccato che poi peccato di gola non è dal momento che è fatta con ingredienti genuini.  Hai dato un nome a questa torta? Grazie ancora.

 

Elena   La chiamiamo  “Stella ai limoni di Sorrento”.

 

07/11/2017

 

Federica   Vorrei proprio una ricetta del buonissimo pollo,  come ce lo presenti?  Sai che al ristorante molte persone lo vogliono con le ossa?

 

Elena   E noi oggi lo faremo con le ossa.  Ci sono mille e più modi di cucinare il pollo,  piano piano te le mostrerò tutte.

 

POLLO  RUSPANTE

 

SUCCULENTO

 

 

Ingredienti:  pollo ruspante q.b.,  tre scalogni,  una carota,  cinque pomodori maturi,  una stecca di sedano,   olio extra v. d’oliva,  uno spicchio di aglio,  sale,  peperoncino e pepe q.b., vino bianco secco ottimo, salvia,  basilico,  origano,  alloro,  zucchine,  una noce di burro,  parmigiano reggiano,  un peperone,  macis.

 

 

Esecuzione:  togliamo la pelle al pollo,  lo tagliamo a pezzi,  e lo rosoliamo insieme agli scalogni.  Sfumiamo col vino,  e poi uniremo tutto il resto tranne il pepe.  Versiamo il vino che serve per cuocere un pollo ruspante,  aggiustiamo di sale e mettiamo il coperchio  alla casseruola curandoci di mescolare di tanto in tanto.   per circa due ore. Lo lasciamo cuocere a fuoco lento.  Controlliamo la cottura,  e vediamo che il pollo è immerso in una bella crema di verdure ed è molto  profumato.  lo serviremo con zucchine cotte in casseruola con aglio e salvia,  poi passate in poco burro e parmigiano.  Ecco il tutto nella foto sopra.

 

Federica   Sai che con un pollo così diventano buone anche le zucchine?  Voglio dire che si sposano bene insieme.  Faccio la collezione delle tue ricette di pollo;  è troppo buono!

 

08/11/201

 

Elena   Oggi ti presento una ricetta nuova,  si tratta di un primo piatto.  Eccolo.

 

LUMACONI  IN  SALSA  DI

 

ZUCCA

 

Ingredienti:  pasta q.b.,  zucca,  scalogno,  porro,  culatello stagionato (meglio se fatto in casa), peperoni,  sale,  peperoncino,  paprica dolce, latte q.b.,  parmigiano grattugiato,  primo sale, olio extra vergine d’oliva,  brodo vegetale.

 

Esecuzione:  per prima cosa mettiamo a cuocere la zucca in forno insieme ai peperoni.  Poi una volta cotti,  toglieremo la pelle ai peperoni,  e spolpiamo la zucca,   mettiamo il sale, il latte q.b.,  un pezzo di primo sale,  e frulliamo il tutto con il frullatore ad immersione.  Ne ricaveremo una bella vellutata.  Aggiungeremo poi la paprica,  il peperoncino,  il soffritto di porri e scalogno e i peperoni  e il culatello tagliati a piccoli pezzi.  Adesso buttiamo la pasta nel brodo bollente,  la scoleremo al dente,  la metteremo nella casseruola del sugo di zucca.  Mantechiamo un po’ infine aggiungeremo il parmigiano grattugiato e un cucchiaio di olio per ogni porzione.

 

Federica   che meraviglia,  è così invitante che lo voglio fare domani.

Elena  Ti assicuro che è proprio buono e non solo,  ma rispetta la salute.

 

09/11/2017

 

Elena  Un altro piatto pieno di gusto e salute è quello che presento adesso,  si tratta di il polpettone in crosta di sfoglia.

 

POLPETTONE  IN  CROSTA  DI

 

SFOGLIA

 

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca,   tre etti di carne macinata di vitello,    tre etti di ricotta vaccina,  tre etti di cime di rapa stufate con scalogno.  Noce moscata,  salvia,  uno spicchio di aglio tritato,  alloro in polvere, origano,  rosmarino,  parmigiano grattugiato e pangrattato,  mezzo porro tritato passato al tegame con acqua. Ovviamente sale e pepe q.b. Un uovo intero per spennellare la crosta.  Per la salsa,  facciamo in mix di verdure,  le tagliamo sottili e le stufiamo un po’ con il vino e a fine cottura al dente,  aggiungeremo  un po’ di pecorino romano e un cucchiaio di olio extra v. d’oliva.

 

Esecuzione:  Tiriamo la pasta sfoglia e lasciamola riposare per mezz’ora.  Nel frattempo amalgamiamo la carne con la ricotta,  le erbe,  il sale e pepe, le cime di rapa,  il parmigiano e il pangrattato q.b.  Dopo avere formato un impasto consistente,  lo mettiamo sopra alla pasta sfoglia,  poi lo avvolgeremo ruotandolo su se stesso,  chiudiamo i bordi e spennelliamo con l’uovo sbattuto a crema.  Lo adageremo sulla carta da forno nella teglia e lo cuoceremo per trenta minuti  a forno preriscaldato a 175°.

 

Federica   Immagino il profumo!  Per me sei una grande cuoca.

Elena   Grazie,  ma ancora non hai visto niente.  Ma dai che sto scherzando!

11/11/2017

 

Federica   Finalmente sono riuscita a fare la pizza con il lievito madre,  è venuta quasi uguale alla tua.

 

Elena,   sono contenta,   il lievito madre non è irrealizzabile,  ci vuole solo costanza e pazienza.  Ti faccio vedere quella che ho fatto ultimamente,  un’altra delle mie, il risultato è stato ottimo perché la pasta dopo due giorni e due notti di lievitazione è diventata croccante e friabilissima,  poi è leggera come un velo, eccola.

 

        Pizza  al  levito madre

 

Ingredienti:  cento g di lievito madre,  duecento g di farina tipo “0”,  acqua,  un cucchiaio di olio. Per la farcitura:  mozzarella di bufala,  salsa di pomodoro,  cipolla,  prosciutto,   origano e olio extra vergine d’oliva al peperoncino.

Esecuzione:   Impastiamo bene la pizza e otteniamo un panetto morbido che non attacchi alle dita.  Lasciamolo riposare fino a sera,  poi lo impastiamo di nuovo con poca farina fino a quando non attacca le dita.  Il giorno dopo ripetiamo l’operazione,  e via via così fino a che saranno passate anche due notti;  il mattino seguente massaggiamo di nuovo l’impasto e lo stenderemo sulla teglia,  a mezzogiorno la pizza sarà pronta da farcire o decorare con gli ingredienti che preferiamo.

Federica   Che bella!

 

Elena   Grazie!  Al prossimo articolo.