05.10.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI DUE

Author: Elena Lasagna

05/10/2017

 

L’ACQUA  ELEMENTO  DI

 

BENESSERE PER I PIEDI

 

Ritornando da dove eravamo rimasti e cioè alla fine del primo capitolo, proseguirò con la presentazione della circolazione linfatica e la sua collocazione nei diversi punti dei piedi.  La circolazione linfatica comprende la circolazione linfatica superiore;  i linfonodi ascellari;  la laguna linfatica;  le tonsille palatine;  le adenoidi;  i linfonodi inguinali;  il dotto toracico;  la circolazione linfatica inferiore; e l’appendice.  La circolazione linfatica è in diretto rapporto con il sistema dei vasi sanguigni e che a sua volta si ramifica in fini capillari. La linfa scorre in numerosi capillari,  chiamati i capillari linfatici,  che confluiscono in altri vasi più grandi e nel dotto toracico che si trova nella laguna linfatica.  Nel nostro corpo esistono migliaia di gangli linfatici che costituiscono la naturale difesa dell’organismo contro le infezioni. La massima concentrazione di linfonodi si trova a livello del collo,  delle ascelle, e degli inguini riguarda rispettivamente le zone della testa,  delle braccia,  delle gambe.  Il trattamento riflessogeno del sistema linfatico ha un ruolo di primaria importanza in quanto attraverso la stimolazione delle zone riflesse del sistema linfatico,  si possono eliminare molti disturbi di origine infettiva e infiammatoria.  E ovviamente anche tutti i problemi di stasi circolatorie ricevono grandi benefici da questo tipo di massaggio.  Al sistema linfatico sono legate anche tutte le malattie del sangue,  oltre alle malattie come il cancro e le leucemie,  che non devono essere trattate con la riflessologia.  Questo tipo di massaggio saranno usate le zone linfatiche soprattutto come aiuto in tutte le forme di edema oppure ritenzione dei liquidi.

Da tenere presente però che un buon massaggio parte sempre delle zone linfatiche dovrebbe partire sempre dalla laguna linfatica,   che sbocca nella vena succlavia sinistra e si trova esattamente fra il terzo e quarto dito del piede sinistro sempre nella regione plantare.  Su questo punto che dovrà essere sempre stimolato all’inizio di ogni trattamento riguardante il sistema linfatico;  si dovranno esercitare almeno sei-sette pressioni energiche.

Andiamo ora nella circolazione linfatica superiore.  I punti si trovano negli spazi interdigitali delle dita di entrambi i piedi.  Si adotta un pizzicottamento che interessa sia il lato plantare che quello dorsale del piede,  specialmente nelle infezioni e infiammazioni relative alle zone della testa.

 

L’appendice e le tonsille. L’appendice,  pur essendo la parte terminale atrofizzata dell’intestino cieco,  appartiene all’apparato linfatico perché è tappezzata di un tessuto simile a quello delle tonsille.  Quando si manifesta una situazione infiammatoria oltre a un massaggio generale su tutte le zone del piede sarà opportuno insistere sui riflessi delle tonsille e delle zone circostanti  come il naso, le orecchie,  faringe e laringe il punto importante si trova in entrambi gli alluci a due cm al di sotto dell’unghia.

 

Andiamo ora dai linfonodi ascellari,  con la digito pressione,  i punti formano un semicerchio che partendo dalla zona laterale di entrambi i piedi,  raggiunge gli spazi fra il quarto e il quinto dito della regione plantare.

 

  Circolazione linfatica inguinale.  Partendo da sotto il malleolo laterale e percorrendo la linea che si viene a formare estendendo il piede,  è simile ad un bracciale,  si raggiunge il malleolo mediale su entrambi i piedi.  il movimento può essere eseguito in entrambe le direzioni.

 

Circolazione linfatica del dotto toracico.  La zona si estende lungo la volta plantare in regione mediale con andamento parallelo alla colonna vertebrale,  nella parte molle del piede.  Inizia alla base dell’alluce  dove ci sono anche le ghiandole salivari e finisce nella zona della vescica su entrambi i piedi.

Il dotto toracico con andamento inverso.  A fine trattamento relativo alla circolazione linfatica,  sono consigliabili uno o due passaggi in senso contrario sul dotto toracico.  Si partirà dunque dal punto della vescica per raggiungere quelli delle ghiandole salivari e della circolazione linfatica superiore sempre su entrambi i piedi.  Continua…

 

09/10/2017

 

E adesso vediamo dove abbiamo collocato il nostro sistema scheletrico e muscolare.

Intanto passiamo in rassegna il nostro scheletro che è composto da:   Calotta cranica, processo mastoideo,  denti,  ossa frontali,  atlante ed epistrofeo,  vertebre cervicali, vertebre dorsali,  vertebre lombari,  vertebre sacrali e coccigee,  trapezio,  clavicla,  sterno,  coste,  muscolatura addominale,  sternocleidomastoideo,  spalla,  braccio (omero)  gomito,  avambraccio( radio e ulna)  mano,  articolazione coxofemorale,  coscia (femore),  ginocchio  (menisco esterno),  menisco interno,  gamba (tibia e perone),  piede.

A carico dell’apparato osteomuscolare esistono molteplici malattie e disturbi definiti genericamente dolori,  che hanno invece precise e differenti origini e manifestazioni.  Come ad esempio:  Il reumatismo,  l’artrite,  l’artrosi,  e oltre alle affezioni dei nervi,  quali le lombalgie,  le sciatalgie e le nevriti.  Le affezioni dell’apparato osteomuscolare più ricorrenti sono:  artrosi cervicale,  artrosi della spalla,  artrosi del braccio e della mano,  torcicollo,  dorsalgie,  lombalgie,  sciatalgie,  coxartrosi,  artrosi del ginocchio,  artrosi della caviglia,  artrosi del piede.

In questi casi oltre al massaggio generale di tutti gli apparati,  sarà necessario insistere sulle zone interessate.  In presenza di dolori acuti è da eseguire una pressione decisa e prolungata sul punto sciatico superiore,  situato sulla gamba quattro dita sotto il malleolo interno.  Ovviamente sempre con grande competenza in quanto si tratta di stimolare un punto riflesso nervoso particolarmente sensibile e di suscitare quindi una reazione dolorosa che può  essere anche molto violenta,  ma a seguito della quale in genere si ha una notevole remissione della sintomatologia dolorosa di qualsiasi natura.  Ma dopo l’avvenuta regressione è importante per il medico riflessologo intraprendere un’azione riequilibrante di tutto l’organismo per riportarlo a uno stato di benessere.

L’osteoporosi,  questa atrofia della sostanza organica fondamentale del tessuto osseo,  merita di essere valutata a parte.  Questo processo irreversibile che colpisce soprattutto il sesso femminile in seguito a senescenza a volte anche precoce,  si cura con successo con la prevenzione.  Il grande successo del massaggio sui punti di riflesso sta nel fatto che stimolando tutte le funzioni organiche,  si rallenta il processo di invecchiamento e si induce a una maggiore produzione di ormoni.  Ovviamente la stimolazione comprende non solo i punti riflessi dell’apparato schelettrico ma anche le ghiandole endocrine (ipofisi,  paratiroidi,  surreni).  Contina…

11/10/2017

I NERVI  E LE MALATTIE DELLA COLONNA VERTEBRALE

E’ importante conoscere la struttura della colonna vertebrale per poter comprendere come quasi sempre una manifestazione dolorosa abbia origine dalla spina dorsale. Nella maggior parte dei casi,  i dolori che insorgono a carico degli arti inferiori e superiori hanno origine da infiammazioni dei nervi che partono dalla colonna vertebrale.

La colonna vertebrale è suddivisa nei diversi segmenti:  sette vertebre cervicali;  dodici vertebre dorsali;  cinque vertebre sacrali;  tre-quattro vertebre coccigee.  Dalla colonna vertebrale si dipartono trentun paia di nervi spinali:  otto cervicali; dodici dorsali;  cinque lombari;  cinque sacrali; e uno coccigeo.  Il nervo sciatico che attraverso la coscia giunge fino al piede,  rappresenta uno dei punti più comuni dove si localizzano dolori che oltre a raggiungere punte massime di sofferenza,  arrivano a impedire qualsiasi movimento anche per lunghi periodi di tempo.  Il massaggio  potrà attenuare il dolore, ma in un secondo tempo la sua azione dovrà essere volta a impedire il ripetersi degli attacchi dolorosi,  riequilibrando le difese dell’organismo attraverso  il massaggio ai piedi nei punti dove si potrà disintossicare prima e poi curare.  La colonna vertebrale rappresenta una  parte molto importante dove agire e risolvere molti problemi.  Ogni apparato essendo intimamente collegato con essa,  agendo sui riflessi relativi alla innervazione degli organi sofferenti è possibile restituire loro la vitalità e migliorare la loro funzionalità.  Nel caso specifico delle malattie artritiche e reumatiche a carico di arti e articolazioni si dovrà agire,  oltre che sui punti riflessi della zona corrispondente della colonna vertebrale,  dalla quale si dipartono le innervazioni relative alla sede del dolore.  Da una deviazione della colonna v. possono derivare infiniti problemi che incideranno negativamente,  oltre che su un armonioso sviluppo corporeo,  anche sullo stato fisico in generale. Continua…

12/10/2017

Dovranno  essere quindi  corrette e sorvegliate le forme di scogliosi,  lordosi,  che derivano spesso da modi o vizi di postura e che si manifestano soprattutto nell’età delle prime scuole.  In questi casi il massaggio riflessogeno,  abbinato con appropriata ginnastica correttiva,  rappresenta un ottimo rimedio,  sia per il difetto sia per un migliore sviluppo di tutta la struttura muscolare e corporea.

 

A carico della colonna vertebrale esistono altre patologie molto più preoccupanti come ad esempio l’ernia del disco,  le forme di spondiloartrosi, o di osteocondrosi,  affezioni che richiedono stretta e accurata sorveglianza medica.  Ma anche in questi casi il massaggio costituisce un grande aiuto per distendere il sistema nervoso e muscolare sempre sotto la sorveglianza del medico curante.

Il massaggio sulle zone riflesse del piede relative alla colonna vertebrale è una manovra fondamentale da eseguire più volte  nel corso di un trattamento,  con andamento discendente:  dalle vertebre cervicali fino alle coccigee. A domani…

14/10/2017

 

L’APPARATO  DIGERENTE

 

L’apparato digerente è così composto:  Lingua,  ghiandole salivari,  esofago,  cardias,  stomaco,  piloro,  duodeno,  intestino tenue,  valvola ileocecale,  cieco,  colon ascendente,  colon trasverso,  colon discendente,  sigma,  tetto,  ano,  addome indiretto,  fegato,  colecisti,  coledoco.  Come molti sanno,  la funzione dell’apparato digerente consiste nel preparare e trasformare gli alimenti per renderli assimilabili da parte dell’organismo;  che poi l’insieme di queste trasformazioni si chiama digestione.  In essa si distinguono due funzioni:  funzioni chimiche e meccaniche.  Il cibo attraverso un lungo percorso che lo trasporta dalla bocca fino all’intestino tenue,  subisce a opera dei succhi gastrici e intestinali,  un processo che lo trasforma in chimo a livello gastrico e in chilo a livello di intestino tenue.   Qui avviene la digestione completa di tutti gli alimenti suscettibili di trasformazione grazie all’azione della bile,  del succo pancreatico e del succo intestinale.  Ecco che da qui gli alimenti digeriti giungono poi al sangue.  Mentre le sostanze di rifiuto,  non digeribili e le sostanze che si presentano compatte passano invece nell’intestino crasso e mediante le contrazioni dei muscoli delle pareti dell’addome vengono sospinte verso il retto per essere eliminate attraverso lo sfintere dell’ano,  sotto forma di feci.

L’importanza dell’apparato digerente secondo molti esperti sostengono che tutte le malattie sarebbero il risultato di un’infiammazione intestinale derivante da cattive abitudini alimentari e dallo stress della società dei consumi.  E quindi un regime di vita il più sano possibile è alla base di una perfetta forma fisica  e ne va di tutto il resto,  naturalmente in maniera benefica.  Ma chi non fa lo strappo alla regola della salute?

LE MALATTIE

Le affezioni che colpiscono l’apparato digerente sono moltissime e difficilmente localizzabili,  anche perché un disturbo gastrointestinale può coinvolgere tutto l’apparato in una serie di manifestazioni difficilmente scindibili le une dalle altre:  come ad esempio:  Continua …  nell’articolo “Ancora una volta i nostri piedi tre”.