Archive for settembre, 2017

20.09.2017

ANCORA UNA VOLTA I NOSTRI PIEDI

Author: Elena Lasagna

20/09/2017

I NOSTRI PIEDI PARLANO DI NOI

 

 

Ho già detto in precedenza che i piedi sono il nostro punto vitale.  Costituito da un grande numero di ossa,  il piede riassume in sé un’infinità di prerogative delle quali ci accorgiamo soltanto quando,  a causa di un dolore,  viene a mancare la libertà di movimento.  E poi il piede ha una sua sensibilità,  parlando di neurologia del piede,  poiché qualunque medico o studente di medicina per prima cosa impara a sollecitare i piedi di un bambino per vedere le reazioni.  Comunque i segni neurologici importanti partono dai piedi;  questo fa parte della scienza neurologica.  A questa scienza si allea una visione importante del piede come sede di riflessi,  studiati come punti di partenza verso i nostri organi che vengono influenzati attraverso la stimolazione di determinate zone.  E questo è un fenomeno elementare diagnostico,  un fenomeno importantissimo.  Ma oltre alle caratteristiche neurologiche,  il piede rappresenta un punto focale del sistema circolatorio e vascolare.  La suola dei nostri piedi reagisce come una spugna,  la quale viene compressa ad ogni passo ed è la prima spinta che porta il ritorno circolatorio verso l’alto.  La circolazione infatti è costituita da un impulso arterioso che ,  diretto verso il basso,  può essere facilitato dalla forza di gravità ed è apportatore di nutrimento ai tessuti.,  e da un ritorno venoso che avviene contro la forza di gravità ed è favorito dalle vene che fanno da gradini. Pertanto tutto ciò che determina un riflesso in generale,  si attiva una pompa importantissima.  Il piede viene considerato “il cuore periferico”.  Di conseguenza è facile dedurre che attraverso una stimolazione delle zone del piede,  si ottengono risposte importanti da parte del sistema nervoso.  Continua…

21/09/2017

 

Se il nostro corpo e il suo sistema nervoso è già stato paragonato ad un computer, il piede è la tastiera dove noi possiamo azionare i comandi in modo più o meno corretto. Tanto più una macchina è complessa e sofisticata,  tanto più dovrà essere trattata con cura e grande attenzione.  Perciò quando facciamo o quando riceviamo un massaggio al piede,  l’effetto benefico non deriva dall’energia che ci mettiamo o dalla pesantezza della mano,  ma dal fatto che bisogna sapere ciò che si fa,  perché i meccanismi del piede sono ancora più sofisticati di quanto potrebbero sembrare,  per questo si raccomanda sempre di scegliere operatori capaci! Perché ci si addentra in un campo che richiede una preparazione scrupolosa,  poi competenza e intuito.  L’uomo è un insieme di reazioni,  di emozioni,  e di sensazioni che contribuiscono al perfetto funzionamento di un meccanismo, la cui complessità e grandezza potrebbe sfuggire anche alla più approfondita indagine.  Ho imparato che anche nella più scientifica delle ricerche,  dove l’uomo si trova di fronte all’impercepibile,  impenetrabile, di fronte alla stessa terapia,  della stessa patologia, ogni individuo reagisce in maniera diversa. Io ne ho le prove con mio padre.  Quindi ogni individuo è un’ entità a se stante che non si può comparare o sostituire in nessun modo. Pertanto anche nella cura dei nostri piedi si richiede una valutazione caso per caso valutando tutte le sfumature,  come la sensibilità,  l’emotività ecc. Continua…

23/09/2017

 

Gli organi interni del corpo umano si riflettono in una mappa studiata nei minimi particolari sui piedi e sulle mani;  in particolar modo sui piedi.  Nelle suddivisioni delle zone del corpo che sono dieci linee verticali,  che partono dalla testa arrivano alle estremità e collegano gli organi nella loro esatta collocazione anatomica.  Pertanto gli organi presenti nella parte destra del corpo sono rappresentati nel piede e nella mano;  tutti gli organi che sono presenti nella parte sinistra sono rappresentati nel piede e nella mano sinistra e così vale per la parte destra.  Per avere un’idea semplice,  sono state tracciate tre linee per creare una suddivisione in senso orizzontale.

Prima linea:  si chiama cingolo scapolare e si trova alla base delle dita.

Seconda linea:  è la linea del margine costale inferiore,  è situata tra le ossa lunghe e le ossa brevi del piede.

Terza linea:  linea del cingolo pelvico che delimita le zone del calcagno.

Per visualizzarle basterà fare riferimento alla loro esatta collocazione anatomica,  proiettando su entrambi i piedi l’intera sagoma del corpo umano,  tenendo presente che la cui parte centrale rappresenta il centro del nostro corpo.

Avremo quattro proiezioni del piede:

zona plantare;  zona dorsale;  zona laterale  e zona mediale.

In quest’ultima saranno rappresentati tutti gli organi centrali del corpo;  nella zona laterale saranno rappresentati  tutti gli organi esterni;  nella zona plantare ,  sono riflessi tutti gli organi interni:  cuore,  fegato,  polmoni e l’apparato digerente.  La struttura del piede è rappresentata da ventisei ossa e dalle relative articolazioni avvolte da legamenti,  formazioni  di natura connettivale e tendinea che hanno la funzione di tenere  unite ben salde le ossa.  Queste aponeurosi formano insieme alle ossa la struttura del piede.  Questa struttura così complessa a volte può presentare anomalie per quanto riguarda la parte scheletrica e muscolare,  esistono malformazioni congenite,  ereditarie e acquisite e malformazioni di natura traumatica o posturale che possono provocare versamenti articolari  scatenanti risposte dolorose.  Continua.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

19.09.2017

I MIEI PROVERBI E MODI DI DIRE DICIOTTO

Author: Elena Lasagna

19/09/2017

 

Per ogni bugia che dici è una

 

spina nel cuore che punge!

 

20/09/2017

 

Chi vede troppo non lo vuole

 

raccontare.

21/09/2017

 

Il delinquente sta sempre dalla

 

parte degli ignoranti perché

 

ne ha bisogno e viceversa!

21/09/2017

 

E’ sano arrabbiarsi quando si

 

subiscono atti vandalici in

 

continuazione,  guai a te se non

 

lo facessi!

Dott.  Robert

 

24/09/2017

 

Non permettere mai ad un uomo

 

 

o ad una donna di allontanarti

 

dalla tua famiglia!

 

24/09/2017

 

Non permettere mai ad un uomo

 

di sconvolgere la tua intimità

 

solo per coprire la sua

 

omosessualità o la sua

 

perversione!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17.09.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOVENTISETTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

17/09/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

FEDERICA

 

Elena   Ho una ricetta di pesce con cipolle tropea in agrodolce.

 

Filetti di pesce misto alla piastra e tropea

 

 

 

 Ingredienti:  pesce san pietro, cernia, sogliola,  pangrattato fine,  una noce di burro,  sale e pepe q.b.,  una spremuta di agrumi misti,  cerfoglio,e origano freschi  tritati, aceto di acero,  cipolle tropea,  aceto balsamico di Modena, miele, vino rosato, un ciuffetto di prezzemolo,  olio extra vergine,  cannella e chiodo di garofano.

Esecuzione:  dopo aver pulito il pesce lo lasciamo macerare per un quarto d’ora nel succo di agrumi(lime,  limone, pompelmo).  Nel frattempo puliamo le cipolle e le taglieremo a tocchetti, le mettiamo nella casseruola con il miele,  una punta di cannella e un chiodo di garofano, aggiungeremo il vino e l’aceto;  porteremo il tutto ad ebollizione e poi lasciamo cuocere a fuoco moderato,  infine aggiustiamo di sale e pepe e serviremo insieme al pesce.  Ora prendiamo i filetti di pesce,  li impaniamo  con incorporate le erbe,  sale e pepe,  li mettiamo sulla piastra a calore moderato,  li giriamo lentamente e li rigiriamo, per circa cinque minuti e saranno pronti da gustare con le tropea.

Federica  devo proprio dirti la verità:  le tue ricette non sono solo sane ma hanno un gusto equilibrato e soddisfano anche i palati più raffinati.

Elena  Grazie!

19/09/2017

 

Elena  Anche oggi ho una ricetta sana e bene equilibrata,  sono le farfalle di pasta fresca in brodo di verdure fresche e fagioli.

 

FARFALLE DI PASTA FRESCA

 

 

Ingredienti:  farina di semola o per pasta fresca,  uova, olio extra vergine d’oliva,  sale e pepe q.b., un pezzetto di gambuccio di prosciutto, pomodori freschi, patate,  cipolla rosata, friggitelli,  carote,  sedano, mezzo bicchiere di vino bianco o rosato, una foglia di alloro, un pizzico di origano fresco,  qualche foglia di basilico, due bacche di ginepro,  fagioli borlotti, peperoncino, qualche ago di rosmarino,  parmigiano reggiano grattugiato.

 

Esecuzione: tagliamo la cipolla a fettine,  la rosoliamo in un cucchiaio di olio,  sfumiamo col vino, e aggiungeremo le verdure tagliate a pezzi,  i fagioli, l’osso di prosciutto, le erbe e mettiamo l’acqua che ci servirà. Facciamo cuocere lentamente il tutto, e nel frattempo taglieremo a pezzetti i friggitelli,  li passeremo in padella, e poi faremo la pasta.  Quando il brodo sarà pronto,  verseremo la pasta, e alla fine metteremo i friggitelli e il parmigiano. Ecco il piatto nella foto in alto:  questa ricetta ovviamente va servita  nella zuppiera,  io l’ho versata in un piatto perché la possiate vedere meglio.

Federica     Molto gustosa ,  gustosissima.

21/09/2017

 

Elena   Voglio mostrare i dolcetti dell’ultimo momento,  l’importante è avere  in frigorifero la pasta sfoglia fatta il giorno prima,  poi per cuocere questi dolcetti è una cosa abbastanza veloce.

 

Dolcetti dell’ultimo momento

 

 

Ingredienti: pasta sfoglia fresca possibilmente fatta in casa, è importante che sia ben cotta e friabile,  così risulterà più leggera,  anzi molto leggera (questa ricetta l’ho già data diverse volte). Crema chantilly, pere, cioccolato fondente,  zucchero a velo con vaniglia, rum, un po’di scorza di limone grattugiata (solo la parte gialla).

Esecuzione: tagliamo la pasta sfoglia a piccoli quadrati, poi in una parte stenderemo la crema chantilly e la copriremo con le pere fatte prima caramellare in una padella,  poi le guarniremo con della granella di cioccolato.  l’altra alternativa stendiamo il cioccolato fondente sciolto nel latte per farlo diventare crema e poi metteremo le pere e un po’ di zucchero a velo.

Federica  Questo dolce è semplice ma grande,  perché esprime fragranza,  sapori e dolcezza,  molto gradevole per non dire squisito;  molto adatto per la merenda dei bambini.

E adesso regalaci una battuta ironica,  grazie.

Elena  Questa volta invece della battuta ironica ti racconto quello che ho scoperto.  Sai che nella foresta tropicale esiste una iena che si chiama ” granpalle” ? Si nutre esclusivamente di sterco di tutti gli animali,  è come uno spazzino,  infatti dove c’è questo animale la foresta è un po’ malnutrita, perché lui e lei mangiano tutto quel concime lì.

Federica  Non riesco a capire se è verità o se invece… comunque la cosa non è triste,  per essere degli animali!

22/09/2017

 

Elena   Vogliamo pensare a una ricetta che piace ai bambini e che fa molto bene?  Si tratta del riso cotto nel latte,  è stato un piatto goloso della mia infanzia.

 

RISO  COTTO NEL LATTE

 

Ingredienti:  per quattro persone:  500 ml di latte,  una pera abate o wiliam, cioccolato fondente,  o cacao amaro, un cucchiaio di miele, una bacca di vaniglia,  un bicchiere di riso per zuppe.

Esecuzione:  mettiamo a scaldare il latte,  appena arriva ad ebollizione mettere il riso e le pere a piccoli pezzi,  cuocere a fuoco lento fino a cottura ultimata.  Infine aggiungere il miele e dopo avere fatto le porzioni mettere un po’ di cacao amaro o cioccolato grattugiato.  Sempre con gli stessi ingredienti  e la stessa esecuzione ho un’altra variante di questo piatto delicato,  eccolo!

 

 

RISO COTTO NEL LATTE CON PERE E CREMA DI

ARANCE

 

In questa ricetta ho sostituito il cioccolato con la crema di arance.

Federica   Che delizia per il palato dei bimbi!  E poi sa di salute.

23/09/2017

 

Federica  Non so tu ma a me è venuta la voglia di preparare il goulash.

Elena  Ho una ricetta di mia nonna,  noi lo chiamavamo spezzatino,  ma dagli ingredienti è proprio goulash.

Goulash

 

Ingredienti per quattro persone: seicento g di muscolo bovino,  un peperone,  una cipolla grande rosata,  uno spicchio di aglio,  sugo di pomodoro fatto in casa,  un chiodo di garofano,  un ciuffetto di basilico e un pizzico di cumino, sale e pepe q.b., paprika dolce e piccante,  tre patate medie,  brodo. (Io sfumo con mezzo bicchiere di vino).

 

Esecuzione:  tagliare la cipolla a piccoli pezzi,  e rosolarla in modo perfetto senza bruciarla,  sfumare col vino,  aggiungere la carne e  lasciarla per un minuto a rosolarsi con la cipolla,  poi incorporiamo l’aglio,  la paprika,  cumino,  basilico, peperoni tagliati a pezzetti,  il sugo di pomodoro; faremo cuocere il tutto per qualche minuto  infine  aggiungeremo le patate e il brodo che servirà per la cottura,  poi procederemo  a fiamma bassa (dovrà solo sobbollire).  A fine cottura metteremo sale e pepe.  Eccolo!

Federica   Da vedere sembra squisito!  Anzi,  sono sicura che lo è.

 

 

 

 

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17.09.2017

IL PH

Author: Elena Lasagna

16/09/2017

 

IL PH UMANO

 

Le due lettere “Ph”sono un simbolo chimico e,  rappresentano l’abbrevviazione delle seguenti espressioni:

 

“potenza di idrogeno in una

soluzione”

 

Di questa definizione,  sarà sufficiente ricordare quanto segue:

– che il grado di concentrazione di ioni idrogeno di una soluzione determina lo stato di acidità o di alcalinità di tale soluzione;

-che una soluzione è tanto più acida quanto più la sua concentrazione in ioni di idrogeno è elevata.

Ph acido: si chiama acido un composto caratterizzato da un sapore acre.  E’ acido un composto chimico  che fa diventare rossa la cartina di tornasole e che forma un sale quando lo si combina con una base.

 

Ph alcalino:  questo termine chimico ovviamente è l’opposto di acido,   serve a definire una sostanza che possiede le proprietà e il sapore degli alcali (soda,  potassa, ammoniaca, ecc.).  Gli alcali fanno ritornare blu i colori tinti in rosso da un acido ,  e ,  unendoli agli acidi,  danno i sali.

Ph neutro: Si chiama neutra  nel linguaggio chimico,  una soluzione che non è né acida né alcalina.

La neutralità è dunque lo stato intermedio fra l’acidità e l’alcalinità.  Pertanto,  se una data sostanza è acida,  alcalina, o neutra,  la chimica misura la sua concentrazione di potenza “P”, di idrogeno “H”,  per mezzo di un ventaglio di valori che vanno da “0 a 14”.

 

Vediamo ora la scala del ph da 0 a 14

Ph 0:  è un ambiente in cui l’acidità assoluta dove essa raggiunge il suo massimo.

Tali valori estremi s’incontrano rarissimamente e corrispondono ad uno stato ideale!

Il ph 7 è l’ambiente nel quale l’acidità è analoga a quella dell’acqua più pura (bi- o tridistillata). Ph 7 rappresenta l’ambiente neutro.

Tutto quello che sta al di sotto del ph 7 è acido,  tutto quello che è al di sopra di tale cifra è alcalino.

Così ph 8 significa che l’ambiente è leggermente  alcalino,  mentre ph 6 è leggermente acido.

Così da 0 a 7 abbiamo acidità in diminuzione

Da 14 a 7 l’alcalinità è in diminuzione.

E da 0 a 7 abbiamo l’acidità in diminuzione.

da 14 a 7  abbiamo l’alcalinità in diminuzione.

 

In biologia la conoscenza del ph è di estrema importanza,  perché non vi può essere vita (salvo rarissimi casi del regno vegetale),  al di sotto di ph 4,5 e al di sopra di ph 8,5.

L’analisi chimica dei tegumenti rivela che la maggior parte delle malattie della pelle provocano una perturbazione nell’equilibrio biochimico che si traduce in una variazione del PH verso l’alcalinità e in una modificazione di quello che si chiama “Il potere tampone della pelle”.  Si definisce con questo nome la proprietà che possiede la pelle sana, intatta,  normale,  di reagire alle variazioni del PH provocate da prodotti alcalini e di recuperare,  ristabilire più o meno rapidamente il suo PH iniziale.  La nozione del potere tampone della pelle è tanto importante da conoscere quanto quella del PH.

Elena  Lasagna

Dalle lezioni del Dott. Robert laureato e specializzazione della facoltà di medicina e chirurgia,  psicologia e psichiatria alle università di Oxford e  di Bologna.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

07.09.2017

AUTUNNO

Author: Elena Lasagna

07/09/2017

AUTUNNO

 

 

Le calde giornate d’estate s’interrompono

La campagna apre il suo palcoscenico

 

Appaiono carri colmi di liquori

dorati e rossi tramonto   si ripete ancora

il rumore delle macine e delle botti gagliarde

sprigionando  profumo d’amore

 

Un autunno frettoloso  corre da una parte

all’altra,  non sa dove stare!  Con l’affanno del

vento  che lascia cadere le foglie

ancor prima che esse ingialliscano  ormai

bruciate dal caldo.

 

È stata l’estate a rapire un po’ del suo tempo

con l’urlo del sole oramai stanco di

ripetere il ritornello di sempre e questi lunghi silenzi!

 

Vorrebbe vivere in un altro pianeta, un mondo favoloso

ricco di belle emozioni,  che regala

ino ancora alla vita

le quattro stagioni!

 

Elena  Lasagna  07/09/2017

1  Si apre il palcoscenico e non il sipario,  è di questo autunno pazzo che travolge tutto.

2  L’estate a rapire un po’ del suo tempo… L’estate bruciante ha reso al suolo le foglie ancor prima…

 

07.09.2017

Grazie!

Author: Elena Lasagna

07/09/2017

 

 

Le parole che ci ha detto ieri hanno acceso quei piccoli spazi  della nostra mente,  un po’ stanchi,  forse non lo meritiamo,  per la nostra lunga assenza;  ti dedichiamo le stelle,   solo per te!

Elena  Lasagna

04.09.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

03/09/2017

 

IL TUO 2017-18 FATTO CON IL CUORE

 

Articolo n 70

Foto di Carla e Davide

Sono Gianni, ho quasi ventisette anni e sto cercando un lavoro sicuro.  Sono sposato,  e ho un bambino di due anni;  mia moglie non lavora perché non abbiamo nessuno che si occupi di nostro figlio.  Con la mia occupazione guadagno poco e spesso non arriviamo a fine mese,  fortunatamente abitiamo nella casa dei miei genitori,  loro lavorano a tempo pieno perché devono ancora riscattare la casa.  Dimmi se non abbiamo ragione di essere arrabbiati?  Mi chiedo quando si aprirà anche la nostra stagione,  o non avverrà mai?  Grazie!

 

Certo Gianni che hai ragione!  Purtroppo ci sono situazioni peggiori della vostra,  ma non per questo vi dovete arrendere.  Le persone oneste come voi non dovrebbero solo sopravvivere,  ma avete il diritto di sentirvi realizzati e felici.  Il mondo non è fatto solo di limitazioni,  per questo ci sono spiragli di luce per chi non si stanca di perseverare.  Non abbandonate mai la speranza,  cercate di essere felici ogni giorno con quello che possedete,  assaporando la gioia della salute  e della fortuna di essere innamorati.  Poi,  anche se sembra tutto così lontano e impossibile, la vostra forza ritroverà la via vincente.  Questa è solo una momentanea ,  sospensione,  perché vi realizzerete nel 2018, e la routine di questo tempo pieno di sacrifici,  dall’apparenza fatale,  svanirà insieme a quell’apatia dovuta alla poca fede per la paura di non farcela.  Se ne andrà lasciando il posto a quella vita che avete sempre desiderato:  un lavoro che non vacilli ma che tenga solida la vostra dignità.  Un po’ di pazienza ancora,  per non farvi fuggire dalle cose in cui credete. Auguri di cuore!

Elena  Lasagna

10/09/2017

 

Sono Saura di cinquant’anni,  sono sposata con due figli,  ormai grandi,  e posso dirti che per crescerli ho fatto molti sacrifici.  Nessuno dei parenti di mio marito mi ha mai aiutato,  ed io ho educato i miei figli tenendoli lontani da loro.  Solo così hanno potuto capire le sofferenze che ho passato,  a causa del loro disinteressamento.  Ora chi li vuole vedere dovrà abbassarsi a chiedercelo in ginocchio.  Io credo di avere ragione da vendere,  e loro torto marcio.  Tu cosa ne pensi sinceramente?  Grazie!

 

Io credo che nella vita ognuno debba essere libero di fare le proprie scelte.  Sinceramente non vedo quali siano le colpe che attribuisci alla famiglia di tuo marito:  ai tuoi suoceri e a tuo cognato.  Voi avete scelto di sposarvi e di avere dei bambini,  loro ormai erano vecchi e malati,  e tuo cognato si è preso cura di loro senza mai chiedervi nulla,  nonostante fossero poveri e nulla tenenti.  Voi si che  nei loro riguardi avete avuto un comportamento ignobile!  Non vi siete chiesti mai una volta se avevano bisogno!  Pensa,  lui poteva benissimo citarvi in giudizio, per avere diritto ad una quota di sostentamento per i genitori,  ma non lo ha mai fatto!  Lui è la persona da ammirare non voi!  Ora che tuo cognato si è fatto una posizione cosa vorresti avere anche lui che ti mantiene come hai fatto con tuo marito?  Un uomo che molto tempo della sua vita l’ha dedicata ad una nobile missione:  la famiglia.  Per quanto ne ho saputo,  lui è il vero martire della famiglia,  tu e tuo marito non siete altro che due egoisti  con una cattiveria indescrivibile!  Che cosa avresti voluto da loro?  Da due anziani malati con grande dignità, e da un giovane che doveva ancora incominciare la sua strada?  La tua cattiveria nei confronti di quella famiglia è ingiustificata,  ti sei rifugiata nella memoria degli anni in cui come molte donne hanno cresciuto i loro figli con amore,  ma tu invece non li volevi ed è stato questo il vero sacrificio,  non il mancato sostentamento!  Non puoi colpevolizzare gli altri per le tue scelte sbagliate!  Io credo che in te non ci sia né bellezza né giustizia!  Il tuo vuoto mi dà un profondo sgomento,  sei la tristezza in persona!  Quello che posso augurarti è di fare un esame di coscienza,  sempre che tu riesca a trovarla!  Chiamami solo per dirmi che hai sbagliato,  e non per le solite cose ingiuste!

Elena  Lasagna

18/09/2017

 

Sono io, Doriana di quarantanove anni,  e sono ancora disoccupata.  Si fa presto a dire datti da fare e vedrai… Sai quante  ditte e quanti altri posti ho visitato per ottenere uno straccio di lavoro?  Veramente ne ho rifiutati due perché erano lavori disumani nel senso che ci volevano i muscoli di maciste,  ed io ho resistenza sul lavoro ma non sono un robot di ferro.  Dimmi tu cosa si potrebbe inventare una come me che ha soltanto due braccia e una testa per pensare?  Grazie!

 

Doriana,  meno male che hai anche la testa per pensare!  Pensa a chi non ha nemmeno quella!  Senza uno stipendio non si può andare avanti con dignità, e vero,  ma è pur vero che tu hai anche una casa .  Ti chiederai ma cosa c”entra la casa?  Proprio  per questo ho tirato in ballo la tua casa spaziosa lì in periferia, perché potrebbe essere un aiuto per inventarti un nuovo lavoro.  Io so che sono trent’anni che cucini con amore per tutta la tua famiglia,  sarò sincera:  tu sei una cuoca da sballo,  anche se non hai frequentato le scuole di cucina sei al di là di quello che un maestro potrebbe mai insegnarti.  Cerca di vivere quello che la tua anima risplende e metti tutto in pratica,  senza continuare sulle vecchie posizioni per non fare girare le idee su se stesse.  Ti sto consigliando di aprire un locale nella tua casa.  All’inizio farai venti coperti al giorno su prenotazione;  sono certa che quando le persone avranno assaggiato i tuoi manicaretti  si chiederanno da quali scuole sei uscita!  Con la tua abilità di cuoca questa  sarebbe una strada concreta che diventerà molto fruttuosa.  Poi,  con il posto che hai lì diventerebbe una cosa da favola.  Pensa ad una cucina con alimenti sani e ben abbinati, piatti saporiti che rispettino la salute di tutti e in più un tocco sciccoso nell’ambiente sarebbe il massimo.  Non soffocare questo tuo talento ma vivilo con coraggio senza ansie e affanni.  Ti saluto caramente

Elena  Lasagna.

 

Foto di Federica e Alessandro

Ecco come sarebbe d’estate il tuo ristorante. Pensaci…