Archive for giugno, 2017

30.06.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

30 /06/2017

 

I L  TUO  2017-18 FATTO  CON  IL  CUORE

Art.numero  66.

 

 

Sono Lucia,  ho quarantasei anni e sono sotto il segno del Sagittario con ascendente Gemelli.  Sono nubile, i miei genitori sono morti e vivo con mia sorella. La domenica vado spesso in qualche geriatrico  a visitare gli anziani,  sono felici di scambiare un sorriso e qualche parola.  Alcuni di loro sono soli al mondo,  altri hanno i figli ma è come se non avessero nessuno,  perché li hanno parcheggiati lì e non vanno mai a trovarli.  Sarà perché noi siamo sempre stati attaccati molto con i genitori e la famiglia,  a volte solo al pensiero di queste persone così rassegnate mi fa stare male.  Vorrei restare sempre là con loro anche se non li conosco;  la loro espressione è un tutt’uno con la forza, la rassegnazione e la serenità,  che molte volte sono loro a farmi star bene.  Perché secondo te i figli almeno una volta a settimana non si recano dai loro genitori,  che li hanno allevati,  curati e mantenuti?  Non sono casi isolati,  ma sono numerosi più di tempo fa.  Dici che cambieranno mai queste persone egoiste e senza cuore?  Grazie!

 

Purtroppo ci sono figli ingrati,  non riescono a trovare un po’ di tempo per chi li ha messi al mondo!  Certi non vedono l’ora di liberarsene;  è una gelida realtà.  Li parcheggiano in un bel posto e si sentono in pace con la coscienza;  sempre che in loro esista una coscienza!  Io credo che questi anziani non siano rassegnati alla vita, o alla famiglia,  forse loro non soffrono nemmeno,  basta sapere che la loro famiglia stia bene.  Arrivati a questo punto non riescono a sentirsi  soli, chi ha lavorato molto si sente arrivato e stanco,  a volte riescono anche ad essere brillanti,  poi ci sono persone come te che fanno loro del bene e intervengono se ne avessero bisogno.  Voi provate emozioni di grande nobiltà,  avete un equilibrio di grande spessore;  la vostra non è malinconia per loro e nemmeno un sentimento soft,  ma sa colpire il profondo di chi vi circonda.  Da come mi hai descritto le cose il tuo carattere no appare forte,  in realtà sei più determinata a risolvere certe situazioni che  non farebbe nemmeno un famigliare.   I tuoi pensieri tormentati svaniscono con gesti di coerenza strategica; (sai a cosa mi riferisco),  le persone come te migliorano il mondo!  Non cambiare mai!  In quanto a quei figli disgraziati  che non amano i genitori e la famiglia speriamo che possano ravvedersi e migliorarsi!  Ciao!

Elena  Lasagna

 

04/07/2017

 

Sono A.  di quarantadue anni,  nata sotto il segno del Leone con ascendente Cancro.  Da diversi anni lavoro come dipendente in un’azienda tessile,  da parecchio tempo soffro molto per l’incompatibilità con le mie colleghe (sono delle bulle),  non posso licenziarmi perché non avrei di che vivere.  Se non c’è qualcuno che mi aiuta non potrò sopportare ancora tutte queste angherie e tutto questo disprezzo nei miei confronti,  solo perché non sono benestante come loro.  Qui è così:  più soldi hai e più ti rispettano,  o ti usano come zerbino! Dimmi che questa situazione si risolverà,  e che possa riprendermi la mia dignità!  Vorrei avere giustizia!  Grazie!

 

Carissima,  ti sei mai chiesta perché le tue colleghe vengono a lavorare?   Se non rendono non credo che possano percepire lo stipendio.  Certo che tutto cambierà,  basta volerlo!  Non farti mettere i piedi in testa e tutto si risolverà!  Certe persone sono sporche dentro,  subdole, false ;  bisogna solo averci a che fare per capire e per credere!  Mi hai chiesto la formula per riuscirci?  La formula esiste:  dalle consolidate  antiche virtù!  Quelle del coraggio,  della lealtà,  e della lotta!  Non dovresti nasconderti dietro il vittimismo, ma essere disposta a tutto per salvare il tuo posto di lavoro!  Cerca di essere eccessiva,  luminosa, sostituisci quell’aria mesta che hai e affrontale con intelligenza e disinvoltura.  Riorganizza ciò che è scivolato nel disordine, e nell’ingiustizia senza intascarti le offese,  (queste cose affrontale fuori dall’ambiente di lavoro e se necessario usa le mani!)  Una volta riacquistata la tua forza,  non nasconderla più,  ma portala sempre con te ovunque andrai!  Per crescere bisogna combattere su terreni sfavorevoli;  non lanciare mai colpi bassi e accetta passivamente le loro offese ingiuste,  perché la giustizia trionfa sempre!  Quando il titolare vedrà la tua forza sceglierà te per il tuo valore.  Auguri!  Ci riuscirai!  Fammi sapere.  Ciao!

 

Elena  Lasagna

 

05/07/2017

 

Sono Francesco,  ho cinquantasette anni e sono del Capricorno con ascendente Gemelli.  Non chiedo niente per me,  ma vorrei che mi aiutassi a svelare tutte le ingiustizie nascoste.  Persone che mentono spudoratamente, senza pensare al male gratuito che fanno,  così solo per sport o per odio.  Io faccio parte di quelle persone che non aderiscono al male ma cercano di combatterlo con giustizia.   Il peggio è che questi delinquenti attirano altri delinquenti a complottare contro persone che non hanno fatto nulla di male.  Dove c’è sporcizia io combatto,  l’ho sempre fatto e non me ne sono mai pentito. Quello che ti chiedo è di farmi sapere tutte quelle cose nascoste che conosci.  Grazie!

 

Mi fa piacere sapere la vostra età e il vostro segno zodiacale,  ma di questi dati sinceramente io non me ne faccio niente.  Riesco comunque a scoprire la vostra personalità.  Sai per usare una frase fatta potrei dirti che “sei una mosca bianca” per chi non conosce il significato vuol dire che sei una persona rara.  Ma d’ora in poi le frasi fatte le lascio agli altri.  Francesco,  io non sono un’adulatrice, sai quante volte ho sperato che ci siano ancora persone come te,  come voi,  di quelle che contano davvero perché siete leali!  Di gente stupida,  falsa e disonesta ne abbiamo fin sopra ai capelli;  quindi,  benvenuto tra noi!  Sei  nobile, altruista,  sincero,  per questo sei già un grande!  Sei brillante e solare,  ma non per questo abbandoni ciò che ti logora e avvilisce, perché sai assolutamente risolvere i tuoi problemi e quelli di persone che hanno bisogno di te.  Questo si traduce in una persona priva di ombre, e  con il tuo prossimo sai adottare le regole dell’assoluta coerenza;  è una grande qualità che al giorno d’oggi ci risulta molto preziosa.  Potresti percorrere sentieri grandi,  senza  percorsi irti,  ma preferisci sentieri rocciosi,  misteriosi e pericolosi.  Hai ragione,  a furia di respirare aria putrida si ha bisogno di scavare per ritrovare atmosfere chiare  e respirabili.  Ti auguro tutto il bene possibile;  se avrai bisogno,  io ci sarò!

Elena  Lasagna

 

10/07/2017

 

Sono Vincenza,  nata trentanove anni fa,  e sono emiliana.  Poco tempo fa ho assistito con imbarazzo alla lettura del testamento di una mia anziana amica.  Ti confesso che non mi sarei mai aspettata tanta generosità da parte sua,  quando aveva bisogno mi chiamava,  ma mi ha sempre pagato anche se non li volevo,  lei mi  metteva in tasca qualcosa.  La signora mi ha lasciato un mini appartamento in una località marina.  I famigliari della defunta che sono dei nipoti,  in quanto lei era la zia di un loro genitore;  sono furiosi di questo lascito perché io non sono della famiglia. In realtà le persone lasciano i loro beni a chi meglio hanno avuto il piacere di essere aiutate.  Ti sembra giusto discutere le volontà di una signora che loro non si sono mai degnati una volta di venirla a trovare o di chiederle se avesse bisogno di qualcosa, sapendo che viveva sola?  Il giorno stesso del funerale si sono interessati all’eredità!  Cosa ne pensi se ha lasciato a me la casa al mare?  Mi devo sentire in colpa?,  La devo rinunciare?  Grazie!

 

Rinunciare alle sue volontà le faresti un grande torto.  Queste cose fanno pensare molto,  nel senso di quanta crudeltà c’è in certi esseri umani.  Se esiste il detto di “Parenti serpenti” un motivo ci sarà!  Il tuo stile di occuparti delle persone che hanno bisogno,  è genuino,  non sofisticato e ipocrita.  E qui torna il discorso che si fa spesso quando si parla dell’amicizia:  “l’amicizia vera  vale molto di più di tutte le cose materiali”.  Sono certa che le loro inquietudini non sconvolgeranno più di tanto le tue giornate,  non ti porteranno confusione,  disordine,  offendendo la tua meravigliosa vitalità.  Per loro sarà tutto inutile;  le volontà di una defunta,  tra l’altro rilasciate davanti ad un notaio,  non si potranno vanificare  mai,  anche perché loro non hanno diritto alla legittima,  perché sono nipoti di secondo grado.  Vincenza,  puoi rallegrarti fin da ora!  Il cielo ti assisterà,  perché quando persone così da poco pretendono ciò che non si sono guadagnati nemmeno con il cuore,  allora io penso:  “Benvenuta realtà fatta di giustizia!”  Si risolveranno le questioni pratiche e burocratiche e la tua vita scorrerà con giornate piene di gioia di vivere,  le tristezze saranno di casa di chi le alimenterà!

Elena  Lasagna

 

 

 

 

29.06.2017

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE QUARANTESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

29/06/2017

 

LE  MALATTIE  VARICOSE

 

Continua dall’articolo 92 trentanovesima parte.

 

Da questa condizione di riassorbimento,  la cattiva stoffa del connettivo,  nelle strutture venose,  ripermettendo,  in ortostatismo ed immobilità,  (mancanza della spinta del piede e del polpaccio) l’allargamento delle varici,  caccia ancora l’ipertensione nei capillari, rivince sempre più in permanenza la pressione oncotica,  inibisce stabilmente il riassorbimento dai tessuti verso i capillari, si ha edema permanente,  indurente, alterazione e sclerosi connettivale,  morte cellulare anche per effetti di microtrombosi.  In conclusione,  dove si accumulano troppi scarti infiammabili,  nasce anche la possibilità dell’incendio, l’infiammazione estensibile nelle safene (flebiti esterne);  più destruente se nel circolo profondo (flebiti interne e aspetto di flegmasia alba dolens,  con sequele di trombosi,  anche emboligene,  distruzione valvolare,  sindrome post-flebitica con il massimo disagio,  ed impotenza della gamba grossa,  recidiva ad eczemi e ad ulceri gravi).  Per l’intimità fra i capillari ed i tessuti,  si compromettono anche i linfatici,  nelle situazioni sopra descritte: più edema,  per il loro mancato drenaggio,  più danno. Continua…

30/06/2017

 Si è detto che questa malattia è in prevalenza femminile,  si hanno infatti sindromi funzionali dolorose,  come la sindrome diurna delle gambe pesanti fin dal mattino;  la sindrome notturna delle gambe cellulitiche  (travaglio somatopsichico del nostro tempo,  per la componente stasi,  nelle turbe vascolari della gravidanza;  nell’uso della pillola;  per mitigarne certi aspetti negativi in soggetti predisposti a cui può non essere negata;  nelle turbe del ciclo mestruale(dismenorree essenziali:  alterazioni dei cicli).  Nei fenomeni congestizi (algie pelviche,  crisi ipertensive labili,  vampate di calore, emorroidi) ;  nella patologia capillare,  vedi l’acrocianosi;  nella patologia linfatica vedi edema ciclico.  Tutta questa patologia  non è proprio minore per turbe dolorose e ancora per turbe estetiche.  La terapia è sempre una strategia,  vince chi ne prevede le varianti per le mosse opportune e chi conosce il terreno bene, le armi e il nemico;  vince chi è vaccinato di speranza,  egli ha più di una chance ma molte di più.  La miglior difesa è l’attacco.  Attaccare prima,  in prevenzione con sostanze naturali,  non nocive può essere un’ottima chance per disarmare.  Ogni sforzo è volto ad impedire la degradazione del connettivo,  il cedimento delle impalcature,  l’ipertensione venosa edemizzante,  destruente.  La lunghezza totale dei capillari è di 100 mila chilometri:  essi coprono una superficie di 6300 m² la materia vivente in sospensione e soluzione,  copre 20 milioni m²:  è evidente l’importanza dell’irrigazione capillare raggiungibile anche attraverso la pelle,  che è il nostro organo più pesante:  da qualche chilo a qualche decine in caso di obesità)  superficie variabile da poco meno di m² a più di m² 2,5.  Il cuore getta in ogni sistole da 80 a 100 cm³ al minuto ;  il volume circolante varia da 6400 a 7000 cm³,  cioè circa 7 litri di sangue ( in un’ora 420 litri,  in 24 ore 10 tonnellate…) linfa circolante: 4 tonnellate per 24 ore.  Il fegato riceve ogni ora 100 litri di sangue e 40 litri di linfa,  abbiamo bisogno di 126000 litri di aria con 26000 litri di ossigeno,  in media per 24 ore.  Continua domani con le domande di Angela.

03/07/2017

 

Tutto sommato ti racconto la flebite in poche righe:  posso dirti che è un processo infiammatorio,  che può essere acuto o cronico,  a carico di una vena o di un suo segmento.  Abbiamo visto la sintomatologia,  e tutto quello che può scatenare una flebite:  uno di questi può essere l’accelerazione del tempo di coagulazione,  il rallentamento del circolo periferico,  tumori della prostata,    l’aumento delle piastrine,  lesioni delle pareti venose,  gravidanze e parti,  operazioni ginecologiche,  cancro del retto, ecc.  Le flebiti si localizzano frequentemente alle vene degli arti inferiori,  alla vena cava inferiore,  alle vene pelviche e ai seni della dura madre.  Si hanno talora flebiti migranti successivamente in vari distretti venosi.  Come ho già descritto nell’articolo,  la sintomatologia è caratterizzata da dolore unilaterale,  prima sordo,  poi tagliente,  impotenza funzionale dell’arto colpito,  rialzo febbrile, tachicardia,  si poi un ingrossamento dell’arto per edema molle, luccica,  ed è possibile palpare la vena come un cordone duro,  dolente e arrossato che emana calore,   poi c’è un certo interessamenteo delle linfoghiandoleregionali (adenopatia  satellite).  Le complicazioni più temibili sono:  embolie,  le trombosi venose locali,  (tromboflebiti)  e possibili escare e gancrena dell’arto per partecipazione arteritica,  ecc.

 

In che cosa consiste la  cura chirurgica della flebite?  Grazie.

 

Ovviamente è l’intervento chirurgico attuato per asportare una vena:  spesso la grande safena  (ma solo in casi gravi).

 

Vorrei sapere se la cellulite colpisce solo le persone obese.  Grazie.

Angela

 

No,  diciamo che l’obesità può essere uno dei fattori scatenanti la cellulite.  Abbiamo detto che la cellulite è un’infiammazione dei tessuti connettivi interstiziali che sono di origine infettiva,  con tendenza alla diffusione.  La diffusione è dovuta principalmente alla virulenza del germe patogeno e a volte anche a traumi continuati o anche alla diminuita resistenza dell’organismo.  Essa può localizzarsi alla cute,  nel sottocutaneo, e anche nei tessuti più profondi;  quindi abbiamo visto persone obese che non avevano un filo di cellulite,  mentre persone molto magre con la pelle che mostrava la malattia,  è vero le persone obese possono essere più soggette.   Sulla cellulite ho scritto degli articoli anche nelle ricette di cucina e vedi alla voce “la nostra salute”.

 

06/07/2017

Le fistole si devono asportare?  Grazie!

Marina

 

Sì,  si possono asportare,  dopo un esame radiologico di un tragitto fistoloso reso visibile radiologicamente con un mezzo contrasto introdotto nell’orifizio esterno della fistola.  Così viene eseguita in preparazione dell’intervento chirurgico di asportazione radicale della fistola.

 

Le fistole si possono formare in qualsiasi parte del corpo ma tuttavia vi sono localizzazioni più frequenti. Le cause sono quasi sempre di origine flogistica, infettiva,  parassitaria.  La fistola bronchiale si può formare per rottura in un bronco di una cisti da echinococco, situata nel parenchima polmonare.  La fistola pleuropolmonare si può osservare spesso quando la cisti da echinococco del polmone si rompe in cavità pleurica;  la stessa possibilità  si presenta nell’actinomicosi, nella tubercolosi e nelle neoplasie del polmone.  Queste condizioni determinano poi una pleurite purulenta o empiema.  La fistola pleurobronchiale rappresenta una delle complicanze più frequenti dell’ascesso epatico che si apre in pleura con empiema e si fistolizza poi fino a raggiungere un bronco.  La fistola duodenale invece si riscontra spesso nei processi ulcerativi del duodeno quando a fatti periduodenitici,  che fissano l’organo ad altri vicini,  segue la perforazione dell’ulcera e la formazione di un tragitto che mette in comunicazione lo stesso duodeno con il pancreas,  con la cistifellea o con le vie biliari. La fistola duodenale può pure rappresentare una delle più frequenti e precoci e complicanze di interventi chirurgici di resezione gastrica o di gastroenterostomia;  una delle complicanze tardive della gastroenteroanastomosi è l’ulcera peptica,  con sede nella parete intestinale della bocca anastomotica,  che può perforarsi nel colon,  dando luogo ad una fistola gastrodigiunocolica.  Continua…

07/07/2017

 

Fistole perianali,  assai frequenti,  si formano in seguito ad ascessi perianali,  o perirettali a contenuto purolento,  o di natura tubercolARE,  con apertura nella fossa ischio-rettale o nello spazio pelvirettale superiore,  in rapporto all’anello anorettale possono essere intra-,  trans-,  extrasfinterichesecondo che decorrano nel suo contesto, al di sopra o al di sotto di esso.Queste fistole inoltre possono decorrere con tragitto unico o con diramazioni multiple,  aperto alle due estremità (complete) o a fondo cieco.

Fistole tubercolari,  costituiscono l’esito più comune delle localizzazioni ossee o articolari della tubercolosi,  con evoluzione verso la suppurazione e la formazione di un ascesso ossifluente,  che tende a farsi strada attraverso muscoli e cute all’esterno.  Quando è interessata la colonna vertebrale nel segmento cervicale l’ascesso può raggiungere la regione retrofaringea o il mediastino posteriore(fistola retrofaringea e fistola mediastinica),  il cavo sopraclaveare e l’ascella (fistola sopraclaveare e fistola ascellare).  Se è interessato il segmento dorsale gli ascessi si insinuano negli spazi intercostali e si fanno superficiali a livello dei nervi perforanti (fistole toraciche);  se interessano il segmento lombare,  gli ascessi seguono di solito la guaina del muscolo psoas,  arrivano all’inguine e passano sotto l’arcata crurale fino al triangolo di scarpa  (fistola inguinale e fistola crurale).  Nelle sacroileiti specifiche,  se l’ascesso è anteriore si rende intrapelvico e d esce lungo lo psoas  verso il piccolo trocantere(fistola trocanterica) oppure attraverso la grande incisura ischiatica verso la regione glutea (fistola glutea),  se l’ascesso è posteriore si esteriorizza verso la regione lombare o nel grande gluteo (fistola lombare).  Anche le forma tubercolari del gomito,  del polso, non rare nei bambini,  esitano spesso in fistole (fistola del gomito e fistola carpale). La terapia delle fistole è chirurgica,  ma se sono di origine tubercolare è preferibile la cura medica con…

 

10/07/2017

 

Colgo l’occasione per rispondere a quelle persone che mi hanno domandato se è vero che un massaggio fatto da mani esperte può stimolare notevolmente la produzione delle endorfine.

 

Sulle tante ipotesi che sono state avanzate sui meccanismi di azione del massaggio,  la più attendibile ed anche la più attuale è certamente quella relativa alla produzione di endorfine,  sostanze che vengono emesse anche dal cervello e che costituiscono una difesa naturale contro il dolore.  Nell’organismo umano esistono punti che,  sotto stimolazione,  producono queste sostanze che hanno il potere di innalzare la soglia del dolore,  fino a farlo scomparire.  Ma è evidente che come per qualsiasi altro analgesico,  questo meccanismo svolge un’azione temporanea e quindi la sua validità rappresenta un  giusto rimedio solo nei casi di dolore acuto,  che si ripresenterà però a distanza di qualche giorno se non sarà stata rimossa,  a monte la causa scatenante.

 

Il massaggio se bene eseguito,  già dalle prime sedute provocherà un allentamento della tensione nervosa,  un senso di leggerezza e un miglioramento delle funzioni corporee. Il suo scopo principale è quello di depurare l’organismo;  questo processo si manifesta subito con un’aumentata diuresi,  una maggiore motilità gastrica e intestinale e una migliore respirazione.  Per raggiungere questi risultati dunque si dovrà prendere iin considerazione i singoli apparati,  secondo la loro logica sequenza e procedere a un massaggio generale, che dovrà sempre costituire la fase preparatoria.  Per una terapia corretta ed efficace sarà perciò necessario procedere a una stimolazione generale di tutti gli apparati e,  in seguito,  insistere sugli organi interessati alle singole malattie.

 

 

20.06.2017

APPLICAZIONI TECNICHE DUE

Author: Elena Lasagna

20/06/2017

 

Perché secondo te in certi posti si sentono odori sgradevoli delle fognature?  Come ad esempio vicino a certe abitazioni,  o  sulle strade,  passeggiando per i portici delle città,  ecc…

Federica

 

Ovviamente dove c’è odore  c’è sotto qualcosa di stagnante,  di fermo,  di  sporco.  Sia nelle case che in tutti i posti da te descritti  o sono le fognature intasate,  oppure potrebbero essere anche i pozzetti dello scarico delle cucine.  Quelli una volta l’anno si dovrebbero svuotare,  e non diluire con l’acqua.  Si svuotano,  poi si lavano e si disinfettano,  così si tengono lontani anche gli insetti come le mosche e le zanzare.  Non è un mistero,  non lo è mai stato,  è solo che non tutti fanno questa pulizia semestre o annuale.

Elena  Lasagna

21/06/2017

Vorrei sapere se i tendaggi si lavano una o due volte l’anno.  Grazie

Gina

 

Gina,  non ci sono regole che ci impongano quante volte dobbiamo lavare le nostre tende,  tutto dipende dalla casa, e da molte altre cose.  Le tende vanno lavate quando secondo te non sono abbastanza fresche,  quindi può essere una ,  due o tre volte l’anno.  Qualche volta si possono aspirare e poi rinfrescare col vaporetto.

Elena  Lasagna

 

25/06/2017

 

Ho comprato dei sanitari costosi,  credevo fossero  migliori,  invece mi ritrovo la rubinetteria tutta opaca perché si è pelata.  Come posso rimediare?  Oramai sono fuori garanzia.  Grazie!

 

Angela

 

Mi dispiace,  ma non credo ci sia un rimedio,  oramai li dovrai cambiare perché la cromatura si è rovinata.  Posso dirti che i detergenti,  disinfettanti e sterilizzanti che si usano  nei bagni e in cucina,  sono talmente potenti che a lungo andare danno questi risultati.  Ci vogliono  degli accorgimenti:  quando si deterge un lavandino,  si copre la rubinetteria,  prima si insapona e poi la si copre;  una volta igienizzato il tutto si scopre il rubinetto,  lo si lava con una spugnetta o una spazzola,  si risciacqua e si asciuga.  Così facendo tutti i rubinetti di casa brilleranno e non diventeranno opachi.

Elena  Lasagna

 

25/06/2017

 

Come si tolgono le macchie di inchiostro ed i segni lasciati dalle scarpe su poltrone bianche di nappa? Grazie!

Ilaria

 

Se la nappa è particolarmente robusta e al contatto con l’acqua non si pela,  allora potresti lavarla con acqua e sapone neutro o detersivo per indumenti delicati,  ma se invece è nappa sottile,  delicata e tinta,  potresti usare una gomma da cancellare e uno smacchiatore a secco (Ce ne sono di ottimi).

Elena  Lasagna

27/06/2017

 

Come si puliscono le zanzariere infiltrate di polvere senza sfilarle dal suo telaio?

 

Laura

 

Prima si aspirano,  poi si spruzzano con un disinfettante,  si lascia riposare per dieci minuti  e si passa più volte con un panno spugna bagnato,  meglio ancora con un getto d’acqua corrente ;   le zanzariere ritorneranno come nuove.

Elena  Lasagna

 

27/06/2017

 

I miei termosifoni sono pieni di ruggine,  è vero che esiste uno smalto che si applica sopra la ruggine?  È  assolutamente efficace?  Grazie!

Maria

 

In commercio esiste di tutto,  anche lo smalto che si dà sopra la ruggine,  ma io credo che poi si riformi sempre.  Una bella cosa da fare sarebbe quella di prendere un solvente o un antiruggine per toglierla e fermarla,  poi applichi lo smalto che vuoi.

Elena  Lasagna

 

29/06/2017

Che fare per il marmo opaco, sciupato del lavandino,  che ha assorbito tutte le macchie di acqua?

Loretta

 

Il marmo è molto delicato,  perché appunto assorbe tutto e ovviamente resta macchiato.  Prova con la cera per marmo,  la stendi sul pulito,  la lascia riposare,  poi la ludici energicamente con una spazzola e poi un panno di lana;  dopo qualche giorno ripeti l’operazione,  vedrai che migliorerà molto,  lascerà un bell’effetto lucido e gli aloni si noteranno di meno.

Elena  Lasagna

 

04/07/2017

 

Come fare a togliere le macchie ostinate di vino dagli indumenti;  ho provato di tutto senza risultati,  gli aloni restano.

Sonia

Esiste un metodo efficace:  devi insistere sulla macchia fresca,  non rimandare a quando farai il bucato,  ma toglila subito!

Elena  Lasagna

 

05/07/2017

 

Ho il pavimento in cotto fiorentino,  è rustico ma io lo vorrei lucidare,  ho usato di tutto ma non ha migliorato;  cosa posso usare per renderlo splendente?

Patty

 

Un pavimento opacizzato non diventerà mai uno specchio,  ma se usi la cera per cotto il tuo pavimento risplenderà!

 

Elena  Lasagna

 

28/07/2017

 

Ho acquistato una tenda da sole due anni fa,  non l’hanno ancora ultimata,  mi avevano promesso che in settimana mi portavano il coperchio per ripararla dallo sporco dello smog;  dopo due anni  devono ancora finire il lavoro e la tenda si è già sporcata,  mi sa tanto che non verranno più.  Cosa mi resta da fare?  Andare da un avvocato?

Annamaria

 

 Le persone che non lavorano con la testa,  poco professionali, se vengono pagati subito poi non mantengono le promesse,  quindi o vai da un avvocato o gli tiri una fila di cazzotti al buio!  Deve essere il solito imbecille che conosco io!   Questi imbecilli non devono essere pagati fino a quando il lavoro non sarà ultimato!

Elena  Lasagna

 

 

19.06.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE ?

Author: Elena Lasagna

19/06/2017

 

 

IL  TUO  2017-18  FATTO  CON  IL  CUORE

 

 

 

Ciao,  sono Gaia,  ho trentacinque anni e sono nata sotto il segno del Sagittario con ascendente Ariete.   Sono una ricercatrice,  da molto tempo ormai,  esattamente da sei anni vorrei andarmene dal mio paese e dall’ Italia.  In questi anni ho fatto molte considerazioni,  ed ho dedotto che l’Italia è uno dei paesi con  il costo  più alto della vita.  A lungo andare qui ci saranno sempre più ricchi e sempre più poveri;  al solo pensiero mi viene voglia di scappare.  Vorrei che mi dicessi che non ho ragione,  e anche sapere qual è il paese più consono per intraprendere la mia attività?  Grazie.

 

Gaia,   io mi sto chiedendo se veramente hai voglia di uscire dall’ Italia,  perché sono già passati sei anni e mi sa che tu ci stia bene.  Scusami  se ho qualche dubbio,  potrei dirti di andare in una città europea,  oppure in uno degli stati d’America,  ma non credo sia quello che tu stai cercando,   sarebbe un ulteriore indugiare sull’uno e sull’altro senza mai prendere una decisione.  La realtà è che non credo che tu ti senta adatta a intraprendere la strada per cui ti sei laureata.  Può succedere,  anzi è già successo a molte persone.  Sei una persona molto sensibile,  e quando la sensibilità è molto accentuata ha i suoi lati bellissimi,  come quella di essere attenta,  profonda, di buon cuore;  ma ha anche i lati negativi forse ti fa sentire meno dinamica ed evanescente e bisogna reagire perché tutto non si trasformi in nichilismo.  Con il lavoro bisogna sentirsi trasportati con tutto se stessi, allora sì che ogni posto del mondo sarà quello ideale.  Prima di darti la mia opinione per il paese giusto per te,  ti invito a fare una bella e lunga riflessione,  se credi di aver riflettuto abbastanza e ti senti ancora insicura,  allora ricomincia d’accapo,  sfoggiando tutta la tua coscienza cercando di trovare un compromesso tra la tua inerzia e la realtà circostante.  Se  è vero che qui non puoi trovare realizzazione,  analizza alcuni punti di riferimento che ti ho accennato ma senza aggrappartici,  poi la soluzione arriverà da sé,  ma non entro il 2017.  Con i miei migliori auguri.

Elena  Lasagna

 

20/06/2017

 

Sono Isa di ventisette anni,  sono del Toro con  ascendente Cancro.  Il mio ragazzo mi ha mentito per due lunghi anni,  ed io me ne sono accorta solo un mese fa.  Voleva entrare nell’azienda di mio padre a tutti i costi,  così quando l’azienda ha chiuso lui mi ha lasciata con un messaggio,  non ha nemmeno avuto il coraggio di guardarmi in faccia.  Allora era vero quello che sentivo:  mi corteggiava solo per avere un lavoro.  Che orrore!  Mi sento così stupida e rabbiosa che se mi dicessero che  morirà io non farei nemmeno una lacrima.  Questo inganno non mi fa dormire la notte,  non so se ne uscirò senza cadere in depressione.  Tu cosa pensi di tutto questo?  Grazie!

 

Isa,  io penso che lui sia l’ennesimo verme che striscia dove non dovrebbe strisciare. Purtroppo uomini e donne veri si nasce, Capisco perfettamente il tuo stato d’animo,  ma devi pensare che ti esasperi per niente;  lui non è che un niente!  Le persone mediocri vanno gettate nella spazzatura non nello scrigno dei ricordi!  D’ora in avanti cogli la vita per quella bella cosa che è:  cogline l’essenza,  i tuoi desideri saranno quelli di abbracciare le cose e le persone per ciò che sono. Non tenerti lontana da quelli che ti amano, capisco la tua delusione,  ma esistono anche perle di ragazzi!  Sono certa che saprai riconoscerlo e vincerai questa tua momentanea tristezza.  Questo ti trasformerà,  il tuo cambiamento durerà per sempre,  in realtà ritornerai quella di prima,  quella che tu sei veramente,   anche perché il tuo equilibrio cela la forza di un Toro, ma non smarrire mai la tua sensibilità che ti contraddistingue.  Col passare del tempo questo amore da decifrare come fosse un codice si intreccia senza portarti fuori strada,  anzi saprai gestire la tua vita in maniera esaltante.  Svanirà il senso di vuoto che stai provando ora,  tutto si rigenererà e anche se non ami svelare i tuoi sentimenti che celi,  verranno smascherati dalla persona giusta:  gradevole coincidenza,  o sensitività del tuo futuro amore?  Una cascata di bene!

Elena  Lasagna

 

21/06/2017

 

Sono Gisella,  nata cinquant’anni fa sotto il segno dell’Acquario con ascendente Scorpione.  Non volermene se t’invidio,  e invidio tutti quelli che come te sono cresciuti con i loro genitori uniti. Avevo appena dieci anni quando i miei si sono separati.  Erano altri tempi ed ho sofferto molto,  quando vado a trovare mia madre,  ormai ricoverata in un geriatrico,  si arrabbia se sa che sono andata a trovare mio padre.  E quando vado a trovare mio padre,  c’è la sua convivente che non ci molla mai né con lo sguardo né con l’orecchio;  non possiamo mai parlare di noi,  dei vecchi tempi e di tutto ciò che ci legava.  Vorrei tanto cambiare il mio rapporto con loro ,  vorrei che almeno prima di morire loro facessero pace,  anche perché un tempo si amavano molto.  Cosa si può fare?  Grazie!

 

Cara Gisella,  ti dico cara  con sentimento perché se cerco di immedesimarmi mi sento male davvero.  Quante volte sento o vedo storie di genitori e figli separati,  e quanto astio c’è in quasi tutti loro.  Nella tua storia sento tanta solitudine,  ma non abbatterti, non farlo,  serve solo  a peggiorare le cose. Pensiamo al presente e al futuro,  per rendere la vostra vita migliore e per esaudire il tuo desiderio,  che non è impossibile,  anzi… Quando vai a trovare tuo padre, cerca di portare con te una cara amica, così che in quei momenti preziosi voi possiate parlare un po’ da soli senza sentirvi in imbarazzo.  Quando andrai da tua madre portale i saluti e gli abbracci di tuo padre,  così,  senza esagerare,  te li ritroverai più vicini e non si odieranno più.  Verrà il momento che tuo padre cercherà di restare solo con te per sentirsi più amato.  In quanto a tua madre se la sua testa è ancora tra le righe,  rievoca quei momenti belli della tua giovinezza,  non aspettarti grandi cose,  come ad esempio che ritornino insieme ma sono certa che si ritroveranno e si vorranno ancora bene.  Anche il bene forte scavalca le montagne!  È un vecchio detto ma funziona sempre.  Ritroverete dei punti di riferimento che serviranno a vivere meglio.  Hai una grande sensibilità,  la tua natura è meno dinamica di quanto  dovrebbe essere,  sei testarda e poco flessibile;  ma porterai a termine le tue promesse molto prima delle tue aspettative.  Qualcuno ti aiuterà!  Buona fortuna e che resti per molto tempo.

Elena  Lasagna

 

22/06/2017

 

Mi chiamo Adriana,  sono nata quarantatre anni fa sotto il segno del Cancro con ascendente Pesci.  Sono ormai ventitre anni che sono sposata, ho due figli, sono casalinga e ho un lavoro fisso.  Quante ore di lavoro e quante ore di riposo mai fatte!  Non ho mai curato me stessa per quello che merito;  un po’ per colpa mia e anche per colpa di mio marito che gioisce solo se mi vede in vesti da lavoro,  sciatta e stanca. Sai cosa significa non farcela più?  Mi sento il doppio dei miei anni!  I miei figli sono egoisti come il padre,  vanno e tornano come fossero in albergo.  Nessuno mi chiede se sto bene o se sono stanca,  nessuno di loro!  Se solo si potesse ritornare indietro non solo non mi sposerei più ma non farei neanche i figli!  Se non fossi così satura non te lo direi,  anche perché mi vergogno un po’,  ma è la verità e non posso fingere che sia diversamente.  Dimmi:  ho delle speranze  ad uscire da questo caos?

 

Adriana,  si dice che su questa terra si viva una volta sola!  Devi svegliarti!  Non prenderla come un’offesa,  no!  Ma come un inizio di un periodo diverso perché tu possa abbracciare la vita con dignità!  Non dovresti sentirti così senza speranza,  e non dovresti nemmeno sentirti in colpa per avere voglia di vivere,  di conferme,  e di tenerezze.  Incomincia col prenderti le ferie, e risveglia il desiderio di essere a questo mondo,  superando gli ostacoli che incontrerai in famiglia.  Cerca di essere presente per te stessa in tutti i momenti del giorno e della notte;   vivi come piace a te!  Non solo riconquisterai la stima di tuo marito ma anche quella dei tuoi figli.  Tieni ben saldo il timone e gira intorno alla negatività in tutte le sue manifestazioni e aggrappati alla positività!  Fa riemergere il tuo spirito ribelle,  ma che rifiuta ogni compromesso!  Ascolta la tua mente brillante e usala per te,  solo per te fino a quando non ti sentirai al settimo cielo e dentro di te sospirerai:  che bella la vita!  In questa lettera ribadisco che nessuno ha il diritto di imporre le proprie idee o disporre della vita degli altri.  Nel tuo caso però un po’ di colpa l’hai anche tu,  proprio perché ti sei lasciata andare.  Dai inizia subito!  Ne uscirai vincente!

Elena  Lasagna

23/06/2017

 

Sono Elisa di quarantanove anni,  nata sotto il segno del Toro con ascendente Gemelli.  Anni fa ho sbagliato medico, e mi sono rovinata per sempre.  La diagnosi era sbagliata,  e nonostante tutto lui continuava a percorrere quella strada.  Mio nonno diceva sempre che non c’è peggior medico di chi non vuole ammettere i propri errori.  È proprio vero che medici si nasce!  Ha lasciato sulla sua strada un bel po’ di vittime, e anche se lo hanno denunciato,  le denunce sono andate perse.  Anzi si sono sentite dire:  ma non vorrete mettervi contro a dei dottori?  Potreste rovinarvi per sempre!  Più rovinate di così!  Anche se sono passati un po’ di anni,  queste carogne pagheranno mai per quello che hanno combinato?  Grazie!

 

Elisa,  tu sai che io adoro la giustizia,  ma lasciar passare tutti questi anni  per lamentarsi adesso,  non ci vedo nulla di buono.  In più è davvero triste per me toccare questo argomento,  adoro la branca della medicina e tutte le persone che operano in modo onesto.  Ci sono ancora grandi medici,  e questo mi rallegra l’anima.   Da piccola andavo dal medico con la nonna,  quando lui entrava ci alzavamo tutti in piedi,  tanto per farti capire il rispetto che c’era tra medico e paziente.  No,  non è retorica,  ci tengo ad affermare la verità.  Vorrei tanto che col passare del tempo,  tutte queste professioni che hanno a che fare con la vita della gente venissero ripulite da certe persone che non rispettano il loro mestiere,  quelli che lo  fanno per gioco;  per salvaguardare il buon nome della professione,  (una delle più importanti) purtroppo come in altre branche ci sono persone che non meritano di esercitare professioni così importanti.  Io vorrei che tu avessi giustizia,  ma devi avere il coraggio di mostrare i fatti per quelli che sono. Auguri davvero!

Elena  Lasagna

 

26/06/2017

 

Sono Sandrina di cinquant’anni, nata sotto il segno del Cancro con ascendente Gemelli. Sono amareggiata per cose che non mi riguardano,  ma  credevo che certi comportamenti tra genitori e figli esistessero solo nei film.  Io penso che le persone che amano incondizionatamente siano le più fortunate. Ho assistito per un periodo di tempo a delle scene familiari patetiche  per non dire crudeli.  Sono tre sorelle:  una buonissima che tollera ogni cosa,  la seconda non è cattiva ma non riesce a tollerare le ingiustizie,  mentre i guai arrivano dalla terza sorella cattivissima.  Pensa che non è andata al funerale della madre perché secondo lei non ha fatto le parti giuste tra lei e le sue sorelle.  Ti posso assicurare che non è vero,  anzi,  lei ha ricevuto più delle altre, è soltanto una scusa per portare odio alle sorelle e alla madre morta.  Chiedo a te come sia possibile essere così dispotica e tiranna?  Grazie!

 

I soldi!  Sono sempre loro a dividere le persone egoiste perché stupide.  Al contrario di quello che  pensa un bel numero di persone del giorno d’oggi,  chi ama incondizionatamente è ricco dentro anche se non possiede nulla. Amare la famiglia,  e amare quella dei partner come fosse la propria,  è un sentimento che vale molto.  L’egoismo per il denaro fa cadere la gente così in basso che quando si sentono certe cose sembra di vivere in un’altra dimensione;  una dimensione remota che forse non è mai esistita. Non c’è un equilibrio mentale saldo, e non solo non esistono sentimenti veri,  ma c’è tanta meschinità nel calcolare, e aggressività.  Non essendoci intelligenza la loro irrazionalità ha smarrito il buon senso e la realtà.  Le persone così non sono molto costruttive;  sempre piene di rancore senza una ragione giusta. Il loro cuore è arido e non cambieranno mai.  Hai ragione Sandra,  quando una cosa tocca gli animi come il tuo,  come il vostro,  che nonostante abbiate passato momenti difficili non vi siete mai lamentati,  certa gente non saprà mai di essere fortunata.  Continua così,  non cambiare mai e vedrai che la fortuna girerà anche per quelli come voi!  Spero che siate sempre più numerosi.  Grazie a te.

Elena  Lasagna

 

 

17.06.2017

RISPOSTE AI LETTORI NOVANTADUE TRENTANOVESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

17/06/2017

 

Come ci si accorge di essere malati di depressione?

 

Beatrice

 

La depressione non è un semplice disturbo,  ma uno stato patologico.  Molti sono i sintomi che ci fanno capire, quando siamo in depressione o meglio quando il nostro medico ci diagnostica la depressione.   Uno dei sintomi più frequenti è un abbassamento del tono dell’umore,  ,  sfiducia in se stessi,  rallentamento dell’ attività motoria,  rallentamento dell’ideazione,  tristezza,  incapacità di rispondenza con l’esterno  e ovviamente tutto accompagnato da ansia.  Può essere uno dei sintomi della psicosi maniaco-depressiva e allora contrassegna la fase depressiva di tale forma,  accompagnandosi spesso a deliri e ad allucinazioni.  È spesso presente  nella schizzofrenia,  in particolare nella forma pseudoneurotica,  di cui costituisce il principale sintomo.  Si distingue dalle neurosi per la totale assenza di coscienza di malattia. È frequente  nelle neurosi,  in forma meno acuta e meno protratta che nelle psicosi.  La depressione reattiva è una turba psiconeurotica contrassegnata soprattutto da ansia  e di depressione abitualmente di durata e di intensità limitate,  secondaria a traumi psichici recenti subiti dall’individuo.

 

23/06/2017

 

Vorrei che mi parlassi delle vene varicose,  è vero che sono pericolose?

Maria

 

La malattia varicosa è una delle poche malattie che hanno una diagnosi quasi esclusivamente clinica.  Una precisa anamnesi e l’età dei pazienti servono poi a stabilire se la sua genesi è primaria o secondaria.  I vari stadi della progressione della malattia, sono in rapporto all’evoluzione dei sintomi che sono:

  1.  Prevaricoso caratterizzato dalla sensazione della pesantezza delle gambe,  a volte con la comparsa di dolenzia nella stessa sede,  con una colorazione leggermente cianotica della cute,  con prurito e crampi notturni.

  2. ) Varicoso con la presenza di dilatazione delle safene e delle loro collaterali. La pesantezza si trasforma abitualmente in dolenza ed anche in vero dolore specie nella regione malleolare.

  3. ) Stasi venosa che provoca una caratteristica sintomatologia nel terzo distale della gamba e del piede con pigmentazione di colore bruno alternata con zone di atrofia bianca.

  4. )  Le compicanze della malattia sono di tre tipi:

    A)  Varicoflebite che è la trombosi della safena e delle sue collaterali.  È di natura benigna e guarisce spontaneamente e anche rapidamente con un bendaggio elastico.

    B)  Rottura di una vena varicosa con conseguente emorragia causata spontaneamente per la presenza di alterazione della cute legata all’ipertensione venosa.  Solo il mancato soccorso può aggravare la situazione perché basta distendersi e sopraelevare l’arto perché l’emorragia  cessi.

           C)Ulcerazione tipica della sede malleolare interna.  Può   essere dovuta alla presenza delle vene perforanti di Crockett o può essere conseguenza di una trombosi venosa profonda.  Continua domani…

25/06/2017

 

Le perforanti di Crockett sono vene incontinenti,  distali, brevi,  coperte di scarso tessuto sottocutaneo,  che sboccano nella safena accessoria e non in quella interna.  L’ulcera può anche ingrandirsi fino a formare un manicotto di tutta la regione malleolare. La terapia è assolutamente competenza del medico specialista.  Ma la terapia consiste nella sterilizzazione con antibiotici,  nella detersione con farmaci topici e nella compressione per permettere al paziente non solo di camminare, ma anche di lavorare.  Prima di parlare di mezzi attuali per formare la diagnosi di malattia venosa bisogna ricordare la ben nota prova dell’esame con il laccio elastico, manovra ben nota a tutti i medici.  Poi l’indagine in uso in questa forma morbosa è la velocimetria Doppler.  Si usa la sonda Doppler,  come si fa con la testa del fonendoscoppio,  appoggiandola sulla vena tibiale posteriore o sulla grande safena al malleolo.  A monte si mette un manicotto pneumatico gonfiato determinando così la pressione venosa in ortostatismo per valutare la gravità di un’ipertensione venosa da incontinenza delle valvole delle vene.   È perciò un metodo assolutamente incruento.  Si può inoltre determinare la direzione del flusso venoso nelle safene in ortostatismo durante la manovra di Valsalva,  si può identificare la sede di eventuali vene perforanti incontinenti e la direzione del flusso ematico nelle vene varicose.  Dopo avere sintetizzato la genesi della malattia varicosa,  si può parlare delle varie terapie di questa malattia.  Continua…

25/06/2017

 

Questa definizione le lasciamo agli specialisti angiologi.  Ma  diciamo soltanto che quando la malattia venosa è grave ed ha dato luogo a complicanze di notevole entità,  bisogna ricorrere alla terapia chirurgica;  ma sottolineiamo tutto ciò che si dovrebbe fare per evitare di ricorrere alla chirurgia incominciando dalla prevenzione.

 

26/06/2017

 

Sono buone regole preventive il rispetto di adeguate norme dietetiche ed igieniche,  come il camminare,  il nuotare,  l’andare in bicicletta,  evitare di stare a lungo in piedi ed infine ricorrere al medico specialista alla prima comparsa della sintomatologia precisata all’inizio dell’articolo.  Dopo le norme preventive esistono farmaci efficaci,  ben tollerati e soprattutto con alto indice terapeutico.  Certi farmaci sono consigliati principalmente nella prevenzione, ma anche coadiuvanti  nei successivi stadi della malattia,  quando si richiede l’uso di farmaci più specifici e quando si usano provvedimenti sclerosanti o chirurgici, tutti naturalmente scrupolosamente vagliati.  Tutto ciò deve sempre avere il valido contributo della terapia elastocompressiva graduata.

Oltre a certi farmaci di natura vegetale  come ad esempio l’ippocastano, vi sono farmaci per vari stadi della malattia venosa,  come i flebotonici, gli antinfiammatori, i fibronolitici, gli anticoagulanti, gli antibiotici.  iò ha grande importanza ai fini dell’instaurazione di quelle prime terapie medicamentose, che se risultano inutili nelle fasi più avanzate, possono invece in fasi precoci assicurare qualche vantaggio. I malati,  più spesso donne che uomini, comincia ad accusare un certo senso di pesantezza agli arti inferiori,  dopo una giornata trascorsa in posizione eretta,  oppure i crampi notturni al polpaccio,  oppure ancora dolori puntori nella regione sopramalleolare.  Vengono valorizzati la significativa del facile affaticamento e delle parestesie del piede, delle flebectasie, sicché il problema estetico si affaccia di pari passo con il problema emodinamico. Da questo punto in poi,  un esame delle sequenze semeiologiche di un’infermità tanto diffusa e comune sembra inutile:  presto o tardi la sindrome varicosa così innescata si manifesterà con il suo completo profilo clinico.  Continua…

27/o6/2017

 

Il medico deve preoccuparsi ogni qualvolta si trovi di fronte una paziente di media età,  pluripara,  con tendenza all’obesità,  che abbia problemi di connettivo(ernie,  emorroidi,  appiattimento della volta plantare,  ecc…),  di pensare alla incombente minaccia di varici agli arti inferiori.  Si è data gran parte della responsabilità alle mutate condizioni di vita della donna,  oggi che secondo le statistiche sembra un numero esagerato di persone che soffrono di questa patologia. Ma varia di Paese in Paese,  ad esempio le donne del sud  soffrono meno di disturbi venosi agli arti inferiori,  e questo ci fa pensare molto;  si evidenzia persino fra le diverse aree geografiche non solo del nostro territorio nazionale ma di quello  mondiale.  Questa patologia non è tanto collegata a fattori genetici quanto ad abitudini comportamentali:  lo stare in piedi a lungo  senza camminare,  l’uso di impedimenti meccanici:  come guaine calze riduttive,  calze strette sotto al ginocchio,  poco movimento ,  un’alimentazione troppo raffinata,  e  un’eccessiva esposizione al sole degli arti inferiori. Esistono poi condizioni fisiologiche particolari come ad esempio la gravidanza, o patologiche come la stitichezza, la pinguedine,  che favoriscono l’insorgenza e aumentano la gravità delle vene varicose.   Le conseguenze di questi disturbi non sono da sottovalutare perché accanto ai problemi di carattere estetico esiste anche un’implicazione sociale di primaria importanza, rappresentata dall’elevatissimo numero di giornate lavorative perse,  nell’ordine di qualche milione ogni anno.  La patologia venosa rappresenta un argomento di primaria importanza,  anche sul punto di vista terapeutico,  sia per l’indubbia gravità che può toccare nelle forme di maggior impegno,  sia per l’attenzione che il paziente,  specie di sesso femminile,  le attribuisce collegandola a considerazioni estetiche più che funzionali.  Di qui la necessità di un’opera attenta di informazione che il medico pratico deve saper svolgere circa i pericoli della prolungata stazione eretta,  delle calzature inadeguate,  dei tacchi troppo alti o bassi,  rispetto ai quattro cm fisiologici e sulla opportunità di indossare calze collant a elasticità differenziata sicuramente utili.  Nonostante questo,  la patologia può conclamarsi.  Anzi,  nella maggior parte dei casi,  il medico pratico interviene a patologia già conclamata e il medico ospedaliero vede in prima istanza:  prima cioè del flebologo e del chirurgo vascolare,  le più frequenti complicazioni delle varici. Continua…

28/06/2017

A questo punto il farmaco torna ad essere un presidio essenziale,  coadiuvato dal riposo, e da tutte le altre via di prevenzione già descritte.  Siamo abituati a vedere la vena varicosa nella sua indecorosa goffaggine di serbatoio sinuoso che trattiene nelle gambe il sangue viziato.  Il peso sfiancante di questa colonna liquida retrograda si comunica a tutti i capillari.  I capillari,  i tessuti costituiscono l’unità morfofunzionale istangica  Come nella quale avvengono gli scambi vitali,  nell’apporto dei terminali arteriosi, nella ripresa dei terminali venosi.  Questa fucina metabolica in gran parte misteriosa si altera per  effetto dell’ipertensione venosa retrograda (da cedimento strutturale delle pareti,  delle valvole, ecc…).  Se vediamo finalmente  questa situazione al microscopio,  perché da essa dipende la macroscopica:  varici e complicazioni,  eczemi,  ulcere,  flebiti (più drammatica),  ma anche tante manifestazioni prevaricose,  morfofunzionali importantissime,  oggi le prime da considerarsi in prevenzione e terapia per non passare spesso al peggio.  Il tessuto connettivo,  ci connette ovunque è il maggior costituente del nostro organismo del quale rappresenta circa la metà del peso secco.  Gli studiosi definiscono la malattia varicosa come affezione metabolica spesso famigliare del connettivo vascolare.  Alterato il connettivo,  si altera fino ai capillari la struttura vasale,  si alterano poi i rapporti di filtrazione e riassorbimento verso gli spazi intercellulari ed i capillari per effetto della già citata ipertensione venosa.  Nella normalità,  la pressione idrostatica,  ossia l’estrema propaggine della spinta cardiaca nutritiva,  spinge i liquidi dai capillari ai tessuti, (dal tratto arteriolare del capillare);  la pressione oncotica, indotta invece dalle proteine del plasma,  (nel tratto venulare del capillare)  dall’interstizio tissutale fa entrare i liquidi  (e scarti metabolici) nei capillari.  Se dal versante venoso,  per ipertensione venosa si supera la pressione oncotica,  si rompe il delicato equilibrio di scambi così sommariamente accennato  (quel va e vieni iniziale che meglio risponde al più intimo moto harveyano che alla voce,  sia pur estremamente iniziale di circolazione),  si ha filtrazione superiore al riassorbimento,  dai capillari ai tessuti,  accumulo liquido (edema) diciamo anche tossico,  reversibile la notte in posizione sdraiata,  meglio ad arto un po’ sollevato,  per annullamento della condizione ipertensiva venosa ( il sangue venoso ha ritrovato la giusta direzione del ritorno al cuore.  Continua… nel prossimo articolo.

 

14/06/2017

Nell’articolo precedente ho parlato di come si cura lo stress,  nemico numero due della cellulite. Oggi parliamo di respirazione ma questo argomento l’ho già trattato in precedenza in un altro articolo.  Comunque ricominciamo d’accapo.

 

La respirazione

 

Importante per il controllo della cellulite,  anzi di importanza vitale che esista cellulite o no. La respirazione, cioè l’inspirazione di ossigeno e l’espirazione di ossido di carbonio,  purifica il sangue e favorisce la combustione delle scorie che costituiscono la materia prima della cellulite.  Purtroppo ben pochi sanno respirare correttamente,  anzi lo sanno ma con la vita di oggi che è tutta una corsa le persone se ne dimenticano.  Ad ogni respiro riempiamo i nostri polmoni solo per un terzo della loro effettiva capacità.  La piena  e profonda respirazione invece produce una maggiore ossigenazione che brucia,  di conseguenza una maggiore quantità di scorie.  Poiché questa combustione aiuta a sciogliere la cellulite,  dobbiamo cercare di inspirare ed espirare la maggior quantità di aria possibile.  la respirazione è una forma di nutrimento.  Il corpo per funzionare deve essere alimentato di ossigeno.  Una perfetta e profonda respirazione ci aiuterà ad avere un aspetto migliore,  prima di tutto ci farà sentire meglio,  poi anche l’aspetto assumerà un tono più luminoso;  in quanto rivitalizzerà la carnagione e calmerà i nervi,  quindi un valido aiuto anche per il controllo dello stress.

Adesso passiamo alla quarta fase anche’essa molto importante per il controllo della cellulite:  il movimento. Il movimento sotto forma di nuoto per le persone cellulitiche è la via migliore,  perché non si affaticano i muscoli e di conseguenza non ci sarà una produzione di acido lattico che per la cellulite è molto negativo.

Passiamo alla fase numero cinque:  la ginnastica,  lo stesso discorso vale quello del movimento,  si possono fare esercizi leggeri,  delle camminate dolci;  sia il movimento che la ginnastica non dovremmo usarle come piano d’attacco contro la cellulite,  proprio per non peggiorare la situazione.

Piano numero sei:  il massaggio fatto da mani esperte è molto importante per combattere la cellulite.  Ma deve essere eseguito da mani esperte,  perché insisto su questa parola?  Perché se il massaggio viene fatto senza seguire  una vera prassi,  da mani molto aggressive,  invece di aiutare a sconfiggere la cellulite si provocherà l’effetto contrario.

Piano numero sette:  Una sauna abbinata a bagni freddi,  meglio se idromassaggio,  non potrà che giovare molto alla cellulite e anche al sistema nervoso,  che come abbiamo detto è  responsabile  della formazione della cellulite.

Piano numero otto: sarebbe quello di eliminare disfarsi di tutti gli indumenti che compromettono il buon funzionamento dell’apparato circolatorio.

Il piano nove è il relax:

Per quanto umano e fragile possa apparire il nostro corpo è sempre un meraviglioso trionfo più complesso e intricato strumento di precisione che possa esistere così allo stato naturale. Ed ovviamente perché lo strumento funzioni bene tutto deve essere in perfetto equilibrio.  Quando il nostro organismo funziona nel migliore dei modi significa che è in buona salute;  e quando è in buona salute il corpo può facilmente disfarsi delle sostanze tossiche.  Mentre invece se siamo stanchi sia fisicamente che psicologicamente  l’organismo avrà difficoltà a eliminare le tossine.  E questo purtroppo è uno dei motivi della cellulite.  Una certa misura di fatica è normale,  anzi,  perfino auspicabile,  è una specie di campanello d’allarme dell’organismo per avvertire che l’attività mentale e fisica sta superando i limiti del sopportabile.  Per questo tipo di fatica l’unico antidoto è il sonno.  Sia uomini che donne siamo ugualmente soggetti al ritmo affannoso, pressante della vita moderna che è probabilmente il maggior responsabile della tensione.  Ma noi in quanto donne siamo ancor più soggette alla fatica perché il nostro organismo deve fare i conti con un periodico flusso di ormoni che alterano regolarmente l’equilibrio chimico del corpo.  Ognuno di noi cerca di rilassarsi leggendo un libro,  o magari restare in compagnia con amici e amiche,  passeggiando con il cane,  ecc…

Passiamo al piano numero dieci:  facciamoci aiutare da una brava estetista con l’elettrotermoterapia.

 

Prendiamo in considerazione che il nostro organismo,  ogni nostra parte del corpo,  ogni nostro tessuto è formato da cellule,  le cellule sono composte da varie sostanze formate da molecole,  le  molecole sono un insieme di atomi(l’organismo umano contiene: ossigeno, carbonio,  idrogeno,  azoto,  i quali sono i principali e quelli presenti in quantità maggiori;  ed inoltre calcio,  fosforo, potassio,  azoto zolfo,  sodio, magnesio ecc…) ed è proprio nell’atomo, composto di elettroni,  neutroni, protoni,  che per differenze di cariche negative o positive avvengono i fenomeni elettrici che permettono i processi biofisici dell’organismo.  Le cellule dello strato corneo sono caricate negativamente perché esse sono formate dall’evoluzione cheratinocita  basale,  così chiamato per il motivo che elabora una sostanza detta cheratina,  la quale è una proteina formata da aminoacidi (cistina e cisteina)  i quali sono combinati fra loro acquistando o cedendo  elettroni dei vari elementi che li compongono e da qui l’elettronegatività del corneo,  perché evidentemente all’ultimo passaggio,  acheratinogenesi ultimata,  c’è stato un acquisto di elettroni che si sa sono di carica negativa.  Non tutta l’epidermide è elettronegativa,  il fenomeno di elettronegatività si riscontra solo dagli strati lamellari inferiori del corneo,  fino agli strati inferiori del lucido,  quindi alle soglie del granuloso e poi la cute è elettropositiva;  quindi esiste un potenziale elettrico (lavoro che occorre per spostare una carica elettrica nel campo elettrico da un punto all’ altro;  questo lavoro lo compiono le forze del campo elettrico,  dato dallo strato corneo elettronegativo,  fortemente acido perché ad elevato contenuto di ioni H,  ed un potenziale elettrico dato dallo strato malpighiano leggermente alcalino ( ioniOH). Tutto iò per conseguenti scambi di elettroni,  porta all’insorgere di una differenza di potenziali (dato da un certo lavoro di spostamento fra più cariche,  compiuto;  è la tensione elettrica esistente fra due punti di un campo elettrico, questo fenomeno crea una barriera chimicofisica detta elettrofisiologica ( di Rein o di Blanc o di Szakall ).  Essa controlla l’entrata e l’uscita degli elettroliti= ioni caricati elettronicamente positivi o negativi delle sostanze che verranno a contatto con la cute.  La cute oltre ad avere carica elettrica è anche un cattivo conduttore di elettricità;  quindi ha una certa resistenza  (rapporto tra differenza di potenziale e intensità= flusso di cariche che attraversa la sezione di un conduttore nella unità di tempo;  (questo rapporto è costante),  che varia a seconda degli individui,  delle condizioni patologiche  (ferite,  dermatosi, ecc.) e ambientali:  umidità,  se la pelle è bagnata  ha una resistenza minore (si può morire con soli 25 volt)  se invece la resistenza è alta si avranno solo ustioni molto gravi.

Quali sono le misure di sicurezza per evitare appunto ustioni ecc. La terapia diaforetica è una terapia che permette  una profusa sudorazione,  per far sì che attraverso la pelle possa avvenire una migliore depurazione eliminando cataboliti che ristagnano negli spazi interstiziali del tessuto cutaneo.  Per terapia ionoforetica si intende quella che permette il passaggio degli ioni medicamentosi attraverso le barriere epidermiche (per via ostio-follicolare,  compresa la barriera vasale dermica), per vari scopi: depolimerizzanti,  decontrattanti, (analgesici) mineralizzanti ecc… a mezzo della corrente unidirezionale o galvanica o raddrizzata,  o diodinamica, così detta perché raddrizza mediante diodi (ponte di Graetz) dato che la corrente che ci giunge  dalle prese E.N.E.L. è alternata sinusoidale (ha le semionde positive uguali a quelle negative)  ;  questa è una corrente che nel tempo non muta mai di segno(intendo quella raddrizzata). Applicata al corpo umano,  facendola scorrere tra due piastre conduttrici, produce effetti interessanti biologicamente.  Le regole generali per l’uso della ionoforesi sono:

  1. le spugne degli elettrodi o piastre (catodo e anodo) devono essere preventivamente bagnate con acqua distillata.)

  2. Versare la soluzione del farmaco da usare su un’apposita salvietta di carta da filtro,  che andrà posta sulla parte da trattare,  su di essa  va posta la spugna bagnata,  così le spugne saranno salve dalla contaminazione batterica o micotica.  Inoltre si evita la concentrazione della soluzione medicamentosa in un solo punto della spugna,  che potrebbe provocare “l’effetto di punta” passaggio di corrente elevata sul punto dove insiste il medicamento concentrato che funge da conduttore elettrico,  con conseguente possibile scarica).

  3.  La placca o elettrodo sarà introdotta nella spugna.  La placca di segno positivo (rossa),  andrà posta sulla zona da trattare se il farmaco sarà dello stesso segno positivo,  perché due segni uguali ovviamente si respingono;  mentre la placca negativa (nera) in questo caso è detta elettrodo indifferente perché viene usata la soluzione positiva.  Questa sarà applicata nella zone vicina o posteriore alla zona da trattare in modo che attiri la soluzione facendola passare attraverso i tessuti della zona interessata.

  4. Prima di applicare le placche provare sempre la resistenza corporea distrettuale.

  5. Evitare la concentrazione ionica che si ha quando gli ioni non penetrano perché il m.A   è basso e non permette il passaggio e non permette il passaggio di questi,i quali si concentrano formando macromolecole e spingono sulla cute facendo avvallamenti,  senza passare.  Infatti,  dopo aver misurato la resistenza corporea, starà al medico o all’ortodermista capire se è il caso di usare una determinata sostanza o no,  tenendo presente a quale m.A deve essere veicolata per svolgere il suo effetto;  es: se una persona ha resistenza l l m.a deve essere veicolata a 7 m.A la terapia è possibile.  Continua… domani

     se la persona ha resistenza 9 m.A e la sostanza va veicolata a 7 m.A, si riduca il tempo di applicazione (la sostanza veicola prima) se la resistenza corporea è 7 m.A e la sostanza va veicolata a 7 m.A si sostituisce la terapia con massaggio manuale.  Ginnastica passiva, terapia con impiego di correnti variabili,  è la ginnastica muscolare in cui il muscolo viene fatto contrarre non dalla volontà del paziente ma a mezzo di variazioni improvvise di corrente;  applicata al muscolo tramite elettrodi che,  nella prassi generale vengono applicati all’esterno del corpo cioè sulla pelle.  Le correnti principali usate sono:  la pulsante,  ricavata da corrente sinusoidale raddrizzata con un diodo (tramite utilizzatore vengono utilizzate solo le semionde positive) ; parte da 0 volt(=unità di misura della differenza di potenziale),  sale ad un massimo poi ridiscende a zero, più volte al secondo.  Le più usate sono a 50 p.s. (pause secondo), e a 100 p.s.

    La rettangolare o esponenziale che parte da zero, sale istantaneamente al massimo,  vi permane un certo tempo,  improvvisamente ridiscende a zero.  Questa può variare in frequenza e nella larghezza del rettangolo (durata d’impulso).  + + + La faradica, parte da zero,  sale istantaneamente al massimo per poi ritornare a zero con una certa lentezza;  oppure sale lentamente al massimo per poi tornare rapidamente a zero.  Tutte queste forme fanno contrarre il muscolo,  ma vengono generalmente usate per scopi differenti:  le prime in fisiochinesiterapia, perché sono altamente analgesiche.  Le rettangolari invece vengono usate dai neurologi per la diagnosi delle disfunzioni nervose terminali (misure di neurobase, che vuol dire reazioni su basi neurologiche).  La faradica invece viene usata per la ginnastica passiva,  per i muscoli atoni stando attenti a non provocare tetanizzazione dei muscoli ( esagerata produzione di acido lattico);  questa corrente viene usata in fisioterapia.  La corrente esponenziale viene usata per aiutare a spingere in avanti lo ione utilizzato in precedenza con la ionoforesi.  La corrente continua della ionoforesi,  per far sì che le sostanze da veicolare nella cute,  possano penetrare, permette un importante fenomeno che è l’elettrolisi:  se mettiamo una sostanza acida o basica o un sale (sostanza elettroliti) in acqua otteniamo una soluzione acquosa in cui è avvenuta idrolisi  ( o dissociazione elettrolitica),  le molecole del sale,  della base o dell’acido,  si dissociano negli ioni che le compongono.

    Questi ioni possono essere caricati positivamente (cationi) o negativamente ( anioni) a seconda se sono rimasti con più elettroni rispetto ai protoni dei rispettivi nuclei o viceversa;  questo accade perché le molecole d’acqua hanno una particolare conformazione che consente loro di avere una capacità residua di combinarsi con gli ioni della sostanza elettrolitica pur non scindendosi (l’acqua) dando così origine agli ioni idratati.  Se però nell’acqua dove è contenuta la soluzione,  noi mettiamo due elettrodi (conduttori metallici),  uno collegato al polo positivo detto anodo e uno collegato al polo negativo detto catodo,  abbiamo un’ulteriore scissione della soluzione e cioè,  anche alcune (non tutte) molecole di acqua si scindono formando ioni  e ioni OH,  quindi se nell’acqua era stato messo dell’Na Cl (cloruro di sodio)  avremo ioni Na+ (cationi) e Cl (anioni). Accade che:  gli ioni Cl corrono verso l’anodo (elettro-positivo) e cedono ad esso gli elettroni in più che possiedono,  nel frattempo alcuni ioni H+ si sono diretti verso le ione Cl di segno opposto;  gli ioni Na+ diretti al catodo (elettronegativo),  ricevono da questi gli elettroni di cui erano deficitari,  nel frattempo gli ioni OH si dirigono verso gli ioni Na+ di segno opposto.  Infatti ad elettrolisi terminata,  se si pulisce gli elettrodi,  si trova sull’anodo residui di HCl (sost. acida) e sul cadoto NaOH (sostanza basica.  l’apparecchio impiegato per attuare l’elettrolisi è il voltometro o cella elettrolica,  composto da una vasca contenente soluzione,  due elettrodi uno positivo e l’altro negativo;  si genera corrente continua.  Da notare quindi che nei conduttori metallici,  come ad esempio : il rame, viaggia un flusso di elettroni,  mentre nelle soluzioni  elettroliche,  gli elettroni non viaggiano da soli ma associati allo ione negativo (anione),  infatti ionoforesi significa passaggio di ioni attraverso i fori della cute perché più grandi degli elettroni singoli ed anche perché il corneo è elettronegativo e se lo ione da utilizzare è elettronegativo verrebbe respinto; se invece elettropositivo  verrebbe respinto dalla barriera elettrofisiologica che è positiva. Una volta passate le barriere di difesa cutanee,  lo ione raggiunge le pareti cellulari, queste possono essere immaginate come un mare di grasso,  nel quale stanno immerse parzialmente o completamente le proteine.  Le proteine immerse meno profondamente, fanno da intermediari fra le membrane e le sostanze che provengono dall’esterno della cellula,  (ormoni, farmaci,  ecc…).  Le proteine che attraversano da parte a parte il doppio strato di  grasso invece,  consentono,  grazie ad un loro canale interno,  il passaggio attraverso la membrana di molecole solubili in acqua,  che altrimenti non potrebbero superare la barriera lipidica perché idrofobica e quindi il passaggio degli ioni che devono intervenire in caso di anomalie.  Il passaggio di questi ioni attraverso il canale proteico,  avviene sempre grazie alla differenza di carica ellettrica esistente tra la proteina che ha una testa polare idrofila elettronegativa, la quale attira il sodio  (Na e il potassio K),  regolatori dell’idratazione intra ed extra cellulare,  che si portano appresso l’acqua contenuta nei tessuti circostanti  ( il sodio 0 idratazione fuori dalle cellule;  potassio= esce dalle cellule e prende il sopravanzo di liquidi contenuti negli spazi interstiziali portandoli nelle cellule. Se lo ione utilizzato è invece elettronegativo,  si avrà modo di provvedere alle anomalie al di fuori delle cellule come ad esempio: l’iperpolimerizzazione del gel mucopolisaccaridico,  in cui si usa la soluzione di ioduro di potassio perché lo iodio ha il potere di sciogliere il gel che si è iperpolimerizzato e il potassio ha funzione drenante porta via i prodotti ottenuti  dallo scioglimento dell’iperpolimerizzazione, facendo entrare queste sostanze nelle cellule,  le quali si trasformano in cataboliti che vengono poi eliminati per via linfatica,  renale, sudorale,  ecc…

Il  passaggio degli ioni medicamentosi, è ulteriormente aiutato dal massaggio manuale,  il quale stimola la circolazione sanguigna,  e dalla ginnastica passiva che smuovendo tutte le fibrille muscolari aiuta molto la diffusione in loco  (derma)  della sostanza da utilizzare per la risoluzione di problemi distrettuali della pelle:  mesenchimopatie,  obesità,  troppa acqua e grassi nelle cellule, anelasticità,  aumentandone il tono muscolare e il ricambio metallico ossido-riduttivo delle cellule.  Come già accennato,  la terapia diaforetica è ottima per l’eliminazione di cataboliti mediante sudorazione;  il principio  applicato agli apparecchi diaforetici è il seguente: un conduttore percorso da corrente elettrica genera calore per l’attrito generato dall’urto fra gli elettroni e gli atomi della materia (conduttore) attraversata.  La quantità di calore sviluppata dal conduttore è direttamente proporzionale alla corrente elettrica;  alla resistenza del conduttore e al tempo,  quindi il lavoro compiuto dalle cariche elettriche che attraversano un conduttore si converte totalmente in calore come l’effetto Joule:  conversione di energia elettrica termica.  Finirò il capitolo domani,  grazie per l’attenzione.

16/06/2017

 

Ci sono altri fenomeni elettrici che avvengono sulla cute,  sono a mezzo di prodotti ad uso topico (terapia osmotica)  contenenti ioni deficitari nel terreno operativo di fondo,  (cute)  per permettere alle cellule un rapido scambio di principi attivi ed un altrettanto  rapida fuoriuscita di catabolidi.  Questi prodotti devono avere la capacità di oltrepassare il mantello idrolipidico il quale ha il potere di determinare uno stato di isolamento elettrico conferitogli il fatto che essendo una fine emulsione O/A o A/O (sebo + sudore) ha una certa concentrazione idrogenionica,  cioè un quantitativo di ioni H+ che gli danno una certa acidità ed anche una piccola percentuale di ioni OH-,  sempre per le differenze di potenziale gli ioni di alcune sostanze passano,  altri no,  es.: detergenti ionici,  anionici di carica negativa,  cationici di carica positiva e non ionici.  Naturalmente quelli che avranno minore difficoltà a far passare i loro ioni saranno i cationici elettropositivi i quali dovranno però giungere solo fin sotto lo strato lucido:( questi vengono attratti dal corneo elettronegativo),  ed inoltre questo film idrolipidico aiuta la pelle a tamponare sostanze acide ed alcaline che possono venire a contatto con essa;  cioè alza o abbassa il suo Ph rendendolo più o meno acido a seconda della sostanza.  Questa variazione si ha con l’aumentata o diminuita produzione di sebo o con l’aumentata o diminuita produzione di sudore.  Se il mantello idrolipidico non riesce a tamponare la sostanza come nel caso di NaOH o KoOH  (sostanze basiche)  queste provocano l’ammorbidimento cutaneo e permettono al principio attivo del prodotto di penetrare.   L’emulsione O/A è data dal tensioattivo naturale che è il colesterolo,  il quale ha un gruppo idrofobico,  questi due gruppi gli permettono di combinarsi sia col sebo cutaneo che col sudore,  abbassando la tensione superficiale sia delle molecole dell’uno che dell’altro.  Ovviamente,  come per tutte le cose sia per le terapie con l’uso delle correnti elettriche,  sia per quelle a mezzo di prodotti ad uso topico senza l’impiego di correnti,  bisogna avere la diligenza di procedere con accortezza osservando tutte le norme di sicurezza.  Quindi da tener presente che:  la corrente continua,  se si lascia troppo a lungo scinde gli elettrodi del samgue,  al fine di una corretta applicazione ionoforetica, l’apparecchio deve essere provvisto di uno strumento atto a misurare la resistenza corporea sapendo che i valori di sicurezza di corrente nel corpo umano vanno da un minimo di 6 m.A. (amper= intensità di corrente;  m.A. = millesima parte di un amper,  quindi(  se si hanno 12 milliamper corrispondono a 0,0012 amper) ad un massimo di 30 m.A. (peròè discutibile perché a seconda della zona corporea dove viene applicato e a seconda della resistenza individuale anche 30 m.A. possono non essere mortali).   Quindi osservare l’amperometro che indicherà se l’individuo a causa per esempio di nervosismo,  per aumentata sudorazione diminuisce la resistenza;  conoscere i grafici delle varie correnti,  grafici che appaiono sul monitor dell’apparecchio ionoforetico,  sapendo che esistono materiali  di conduttori di corrente  elettrica,  chiedere alla paziente  prima di applicare gli elettrodi,  se porta la spirale,  o protesi di qualsiasi genere, come ad esempio le arcate dei denti in metallo ecc.  L’elettroterapia,    come dice il termine stesso,  è la materia che comprende le scienze di elettrologia e di termologia applicate alle terapie curative ed estetiche,  ci consente di avere la conoscenza di quanto ho detto fino ad ora.   Quindi solo se si osserverà con ricercata precisione tutte le regole  e le nozioni apprese  si è in grado di usare l’elettroterapia  e tutto quello che comportano queste cure con l’elettricità.

 

08.06.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTASEI

Author: Elena Lasagna

08/06/2017

 

 

FIORI  PER  GLI  ANGELI

 

Cosa pensi di quei genitori che dimenticano i figli in auto?

 

Federica  E  Alessandro

 

Sinceramente penso che queste persone abbiano una carica di stress da non essere più in se stesse.  Anche perché una madre in condizioni normali ogni tanto pensa al suo piccolo:  cosa starà facendo?  Lo tratteranno bene?   Una madre che ama i suoi figli è sempre in pena.  A meno che…  non voglio neanche pensarci…

Elena  Lasagna

 

08/06/207

 

 M.  Come si fa a dedicare alla propria madre una poesia scritta da un’ altra persona come se fosse sua?   Ho sempre pensato che tu fossi una cagna e infatti non mi sbagliavo!   Il fatto che io non abbia figli non ti dà la libertà di prendere le mie cose!  Ho degli amici, dei nipoti,  e i  loro figli,  Sai ci sono molte persone che me l’hanno detto,   ci sono delle prove! Senza tutto il resto!  Io scrivo le cose per tutti,  tutti hanno il diritto di leggerle e non di appropriarsene come fai tu;  dalle scuole che hai fatto non hai imparato nulla, sei una grande annullità!  Mi torna in mente il proverbio ” Tale madre tale figlia!”

 

Elena  Lasagna

 

10/06/2017

 

Sei mai stata invidiosa di qualcosa o di qualcuno?

 

Dott.  Robert

 

No,  ho fatto le mie scelte e non ho mai guardato quelle degli altri.  Ho cercato la felicità in me stessa sempre!   Non offendo mai per prima, mi so difendere e non   risparmio nulla a nessuno,  chiunque esso sia!

Elena  Lasagna

 

11/06/2017

 

Se potessi ritornare indietro nel tempo lo faresti?

 

Dott.Robert

 

Sì,  ma solo per un’ora,  quando a quattro anni pensavo che le persone fossero tutte meravigliose!  Forse lo sono,  basta fare uscire la bestia che c’è in loro.

 

Elena  Lasagna

 

12/06/2017

 

Con quello che ho visto e sentito questa notte mi rimangio il mio  bel pensiero di ieri sulle persone;  io credo che animali e bestie si nasca e non si cambi mai!

Elena  Lasagna

 

13/06/2017

 

Perché certe persone non credenti non hanno rispetto  per gli altri,  cioè per quelli che credono?  Non riesco a capire perché  traggono conclusioni sulla sacra bibbia e sul vangelo come ad esempio,  non esiste niente, e per me  chi crede è un imbecille, oppure dicono espressamente che gli scienziati sono come il nostro  “Dio”,  quindi si prendono tutti i meriti e chissà cosa dicono in privato!

Alessandra

 

Al giorno d’oggi c’è di tutto,  bisogna solo avere le idee chiare e poi lasciamoli dire!   È davvero fuori posto uno che nega la religione agli altri,  trovando spiegazioni che non stanno né in cielo né in terra! Se uno non crede nella religione o nelle sacre scritture ispirate da Dio, non succede nulla a patto che quella persona non cerchi di coinvolgere  minori nelle sue idee con la forza,  in fin dei conti  fino a prova contraria è solo un essere umano che cerca di convincere la gente  a pensarla come vuole lui!  Ognuno di noi ha il diritto di credere e di non credere;  la religione non deve essere motivo  di violenza e di guerra.  Speriamo nella buona educazione!

Elena  Lasagna

 

15/06/2017

Se tu dovessi cambiare il mondo,  come lo faresti?

Alessandro e Fede

 

Lo farei così come quando era tutto ordinato e pulito, in più con tante regole da rispettare,  perché resti  pulito come l’aria  e l’ acqua pura,  per sempre.

Elena  Lasagna

 

16/06/2017

 

Ho una scrittura orribile,  lascio spazi larghi e stretti tra una parola e l’altra.  Cosa può essere?

Alessandra

 

Se hai una scrittura con spazi larghi tra una parola e l’altra,  sei lungimirante,  hai un senso critico, con una visione panoramica della realtà,  capacità scientifiche,  realismo,  autocontrollo senso di responsabilità,  e incapacità di entusiasmarti.  Mentre se hai una scrittura con spazi stretti tra una parola e l’altra,  hai inclinazione per l’arte,  ma in tutto il resto è esattamente il contrario di ciò che ho sopra descritto per gli spazi larghi;  tutto sommato sei sulla strada giusta, perché appunto scrivi lasciando spazi larghi e spazi stretti.  Per darti una definizione esatta di te attraverso la scrittura, dovrei vedere la tua scrittura in  almeno due frasi complete,  per vedere dove lasci spazi più larghi e più stretti.

Elena  Lasagna

19/06/2017

 

Quando una persona riceve per dieci lunghi anni dispetti gratuiti,  senza mai avere  giustizia, diventare ostili  nei confronti di mezzo mondo,  sarebbe ancora poco!  Perché certa gente non andrebbe ma va punita!

Dott.  Robert

 

22/06/2017

 

Mi raccomando,  continua a studiare,  ma non smettere mai di scrivere,  questa cosa l’hai nel sangue,  tutti i miei pazienti ti leggono e ti apprezzano, (sono più di tremila)  non ascoltare certe persone che ti hanno screditato per prendere le tue idee credendo di essere chissacchì.  Vedi?  la forma è importante ma lo è molto di più l’intelletto,  la profondità!  Amano le tue lettere,  amano le tue poesie,  amano le tue ricette.  Segui la strada del cuore… e sarai sempre la migliore!

 

Dott.  Robert

 

20/06/2017

 

Quando si inizia a scrivere una lettera ad una persona cara o a conoscenti o amici,  si inizia sempre con cara o caro,  oppure  questo termine è sorpassato?

Marco

 

Perché la lettera sia bella dovresti iniziarla con le parole che senti,  non scrivere cara o caro se non  ti senti coinvolto.  Nulla è sorpassato se  scrivi con il cuore. Vai con disinvoltura e tutto ti verrà bene,  corretto.  A volte la sincerità e il romanticismo possono stravolgere la forma,  ma non importa,  sempre che non sia una lettera per gli esami di italiano.

Elena  Lasagna

22/06/2017

 

Cosa pensi di tutte queste donne morte per niente?  Cosa si può fare per fermare gli stalker?

Alessandra

 

Tutte queste morti inutili si potevano evitare se solo avessero preso in seria considerazione le denunce delle donne fatte per stalker.  Alcune venivano prese per malate di vittimismo, per  altre invece avevano attenzioni solo quando ormai era troppo tardi.  Se ne parla tanto,  troppo senza mai fare niente.  Non se ne può più con tutto questo buonismo in ogni cosa!  Al primo segnale di stalker si dovrebbero denunciare e rinchiuderli in galera,  proprio perché la cosa non degeneri in omicidio! Bisogna fermare questi poveri uomini che uccidono le donne perché la loro vita è un fallimento in tutto!

Elena  Lasagna

 

24/06/2017

 

Quando siamo con te ci sentiamo ricchi!

Federica e Alessandro

 

Voi siete i figli o i nipoti che ho sempre desiderato,  Grazie!

 

Elena  Lasagna

 

25/06/2017

 

Che cosa consiglieresti a persone care?

 

Elena  Lasagna

 

Di guardarsi bene da quelle persone che mostrano cordialità  e dietro le spalle ti stanno preparando la trappola;  per la loro mente torbida,   invece di pensare che tu sia intelligente preferiscono credere che tu legga il pensiero.  Senza nemmeno sapere che se anche fosse,  questa cosa farebbe  parte dell’intelligenza notevole di un individuo.  Guardarsi dai…

 

Elena  Lasagna

 

27/06/2017

 

Qual è  secondo te la poesia migliore che hai scritto?

 

Federica e Alessandro

 

Ne ho scritte parecchie che mi piacciono molto,  ma la più bella è sempre l’ultima che scriverò!

Elena  Lasagna

 

Vorrei farti una domanda molto delicata,  se non te la senti non dirmi nulla.  Tu credi al sole che pulsa e che ruota?

 

Terry di Mantova

 

Io non ho nessun  problema di dimostrare ciò che penso,  certo che ci credo,  ci crederei anche se la cosa non fosse avvenuta davanti a milioni di persone.  I miracoli avvengono,  lo ha detto anche il Santo Padre,  ma non sono a comando!

Elena  Lasagna

02/07/2017

 

Vorrei sapere cosa pensi di quelle persone che invece di pulirsi e pulire coprono tutto lo sporco ovunque;  sono malate o sane?  Grazie!

Patty

 

C’è un termine scientifico che io non ripeterei, spesso queste persone non sono leali,  nemmeno con loro stesse,  ciò che conta di più per loro è la facciata non quello che c’è dentro o sotto,  non farmi andare avanti che poi…

Elena  Lasagna

 

04/07/2017

 

Il tuo tenore di vita che non potresti permetterti  comprese le auto,  se non fosse per quel giro illecito che hai…  Vedrai che prima o poi scoppia la bogna (la cosa o il fatto),  così almeno ti sgonfierai un po’! Auguri!

Elena  Lasagna

 

05/07/2017

 

E adesso siamo a posto?  Sono finite le persone… sono quelle che hanno arrestato?

Federica

 

Mi dispiace ma non è finita qui,  non siamo nemmeno a metà strada!  E questi quando li prenderanno?  E la banda di ladri di pannelli  fotovoltaici?

Elena  Lasagna

05/07/2017

Hai scritto ancora poesie dall’ultima volta che l’hai pubblicata lì sul tuo blog?

Dott.  Robert

Sì,  l’ultima poesia che ho scritto e pubblicato sul sito è stato a marzo,  poi ne ho scritte altre tre ma non le metto più qui perché  per ora devono restare inedite.

Elena  Lasagna

 

 

05.06.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE?

Author: Elena Lasagna

05/06/2017

 

IL  TUO  2017-18  FATTO  CON  IL CUORE

 

 

Sono Mauro,  nato quarant’anni fa sotto il segno del Sagittario con ascendente Pesci.  Da diversi anni ormai vivo lontano dalla mia famiglia di origine,  ho pensato che per il quieto vivere fosse meglio così.  I miei sono persone semplici,  non possono darci quello per cui era abituata mia moglie,  io ho uno stipendio alto  ma abbiamo anche due figli.  Allora credetti che questo stacco dai miei fosse la cosa giusta,  ora invece so di avere sbagliato tutto.  Oggi sono mortificato,  perché mio padre ormai è alla fine ed io vorrei rimediare ma non ho il coraggio di farlo.  Come posso fare?

 

Mauro,  meglio svegliarsi in ritardo che mai più!  Io ho sempre creduto all’amore che ci lega alla famiglia di origine;  un amore incondizionato,  che non si esaurirà mai!   Quando te ne accorgi,  si alzano emozioni che ti spiazzano come uragani:  ti fanno vedere la realtà.  Una forza che vince il dubbio,  e ti mette le redini per volare là dove sicuramente esiste l’amore più profondo.  In quanto a tua moglie,  dovevi avere una bella bambola per comportarti così!  Vedi?  Le donne come lei non si sposano mai!  Se vuole andarsene,  lasciala andare!  Sarebbe come vincere alla lotteria.  Aumentando le tue attenzioni verso il passato,  troverai quella bella persona, umile ma intelligente e buona che ti ha aspettato perché sapeva che un giorno ti saresti svegliato dal coma che non era amore.  È vivace,  solare, ma anche molto riflessiva,  Se saprai accogliere questo sentimento vivrai una nuova forma  non solo di passione ma soprattutto di amore vero.  In quanto a tuo padre credo che nel vederti si riprenderà,  vai,  cosa stai aspettando!  Sono fiera di te!  Auguri a non finire.

Elena  Lasagna

 

08/06/217

 

Sono Chiara di ventidue anni,  nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Vergine.  Io e mio marito lavoriamo entrambi,  non abbiamo la casa,   vorrei comprarla,  ma lui dice che non se la sente.  Dice che non è ancora arrivato il momento;  prima il bambino e poi si vedrà.  Come posso fargli capire che rinunciando sempre alle occasioni poi si finisce con l’abituarsi ad avere niente?  Io vorrei fermarmi in un posto,  magari spostarci solo nel periodo delle vacanze. Vorrei tanto che qualcuno gli facesse cambiare idea;  tu cosa ne pensi?  ho ragione?  Grazie! 

 

Se il vostro rapporto è solido,  credo che tu abbia tutte le ragioni di questo mondo.  Il lavoro va bene,  è a tempo indeterminato,  quindi le sue paure sono fuori posto.  Anche perché è proprio il momento giusto per investire nella casa;  ce  ne sono molte di nuove a buon prezzo.  Forse tuo marito non sa fare bene i conti:  pagare dalle 400 alle 500 euro al mese,  alla fine del contratto non vi rimane nulla,  ma se con quei soldi pagate il mutuo alla fine vi resta la casa.  Questo contesto incoerente ti fa perdere molto denaro.  Combatti senza litigare e vedrai che il tuo sforzo non sarà vano;  usa una tattica aperta,  raffinata ma con fermezza.  Fagli capire che è adesso il momento giusto,  e un giorno ti troverai il tuo nido  pagato.  Lui mi sembra un po’ confuso,  proprio perché pensa ad un’eventuale perdita del lavoro;  gli manca quel coraggio di uomo della sua età! Lui non ama le lunghe gestazioni delle buone idee,  preferisce vivere alla giornata e spendere tutto.  Comunque se insisti ci riuscirai;  non rassegnarti!  Auguri di tanta felicità e di proficuità.

 

Elena  Lasagna

 

11/06/2017

 

Sono Mirco,  ho ventuno anni e sono dell’ Acquario con ascendente Toro.  Sono già passati tre mesi dal giorno in cui ho concesso alla mia ragazza la pausa di riflessione.  Meno male che doveva essere una settimana!  Io l’ho aspettata,  cosa che invece lei non ha fatto.  È andata in vacanza con le sue amiche per mettermi le corna.  E pensare che per me era tutto!  Adesso se la può tenere per sempre la sua pausa di riflessione;  non si colpisce alle spalle così,  forse sbaglierò,  ma io di lei non ne voglio più sapere.  Grazie!

 

Mirco,  a volte la vita ci presenta dei percorsi difficili,  ma nessuno ci obbliga a fare ciò che non vorremmo fare.  Posso immaginare i pensieri che ti tormentano;  ma devi fare il punto della storia e prendere una saggia decisione. Questa situazione richiede molto autocontrollo,  per placare la tristezza e i pensieri tortuosi che ti affliggono ,    so che non è facile ma bisogna agire.  Tutto questo richiede molta pazienza per conquistare il vero equilibrio,  cerca di non cadere in stupide illusioni o ti ritroverai daccapo.  I transiti promettono un’estate importante,  potresti anche innamorarti di nuovo.  I primi tempi sarà faticoso dover rinunciare per sempre alla sua presenza,  ma in questi tra mesi ti sei quasi abituato,  risparmiati un po’ di dolcezza e decisione per te stesso.  Dovrai liberarti di tutto ciò che ti opprime dentro,  parlale in modo chiaro perché non rimangano equivoci,  non ascoltare i suoi lamenti,  perché se si ama davvero non si va al mare da soli per tradire col primo che capita.  Ci  sono modi e modi di comportarsi:  questo a mio avviso non è un comportamento per un’unione felice.  Rovescia il tuo cuore senza ferirlo e ritornerai a sorridere.  Tantissimi auguri di una bella estate e di un lunghissimo periodo felice.

 

Elena  Lasagna

 

13/06/2017

 

Sono Maria di settant’anni e sono nata sotto il segno del Capricorno con ascendente Pesci.  Un mese fa circa,  una domenica sera siamo usciti in piazza a passeggiare con mio marito e mia figlia. Durante il passeggio abbiamo incontrato diverse persone conoscenti.  Ogni volta che ci scambiavamo il saluto,  specialmente mio marito, mia figlia andava su tutte le furie. Io sono rimasta con la tristezza e l’angoscia per tutta la serata e oltre.  Non conoscevo questi lati negativi di mia figlia!  Ha quasi cinquant’anni e non mi sono mai accorta di questo suo egoismo nei confronti del padre.  Dice che lei vuole proteggerci!  Anche perché ci sono donne cattive che rovinano le famiglie,  vorrebbe proteggere suo padre dalle donne fatali;  ma se non sono gelosa io! Perché conosco mio marito. Per me è egoismo puro e mal riposto,  si chiama possessività;  prova ad indagare se esiste un caso simile,  ho davvero i miei dubbi,  perché una figlia che ama il genitore è felice se la gente lo rispetta.  Da un mese ormai non riesco a capire chi sia mia figlia!  Tu cosa ne pensi? Grazie!

 

Maria,  a volte crediamo di conoscere  bene i nostri cari,  ma alcuni di loro nascondono lacune inspiegabili e a volte irreversibili.  Non esiste nulla di più bello di un’amicizia pulita,  ci arricchisce la vita.  Tua figlia ha una sindrome che si chiama egoismo,   a costo della felicità dei suoi genitori; oppure è una psicopatica.  Questa cosa così puerile di volere l’affetto  e le attenzioni dei suoi genitori solo per lei,  mi fa pensare  ad una persona infantile,  anche perché se ha quasi cinquant’anni e non l’ha mai fatto capire prima d’ora,  la cosa mi fa pensare.  Quel nascondere per tutto questo tempo la sua vera personalità,  non mi suggerisce nulla di buono,  anche perché chissà quante volte a vostra insaputa vi ha tenuto lontano da persone meravigliose.  La mia mente non riesce a pensare che a cinquant’anni la bambina sia viziata,  ma c’è molto di più sotto a tutto questo.  La sua vita non è aperta alla luce del sole,  le sue idee sono torbide,  piene di egocentrismo;  perché nascondere l’amore puro che prova per voi? Proprio perché il suo non è amore.  Ci sono strani punti di domanda da prendere in seria considerazione:  per esempio i suoi sentimenti sono contorti avvolti in una fragilità tale quasi patologica.  Forse,  e dico forse,  nella sua vita di coppia è infelice?  Od oscilla tra la felicità e infelicità?  Il suo io non è cosa ben salda! Come ad esempio oggi è al settimo cielo e domani così,  senza alcun motivo si ritrova in una fase melanconica,  dovrebbe contattare uno psicoterapeuta.  Solo così riuscirete a comprendere da dove viene quel malessere.  Vi auguro tanto bene e di trovare il capo della matassa.

Elena  Lasagna

17/06/2017

 

Sono Beatrice ed ho quarantacinque anni,  nata sotto il segno dell’Acquario con ascendente Gemelli.  Da molto tempo ormai mi sento una persona molto insicura,  anche perché a mio marito e a mia suocera  non va mai bene niente di ciò che faccio e di ciò che dico.  Per loro ho sbagliato ad  educare mia figlia,  ma a me non sembra è l’unica persona in casa che mi porta grande rispetto;  sbaglio in cucina,  sbaglio a fare la spesa e anche ad occuparmi della casa perché mi dicono che spendo troppo.  Per fortuna al lavoro sono molto rispettata,  al contrario sono io che non mi sento all’altezza come non mai.  Forse questa mia insicurezza viene dalla sopportazione e dalle violenze psicologiche che subisco da sempre nelle mura domestiche,  sono ormai ventitre anni.  Io credo di avere una forte depressione,  ma se dico loro che avrei bisogno di farmi vedere da uno psicoterapeuta,  mi diranno che ho dei grilli per la testa,  d’altronde non so come potrei fare,  da sola non ci riesco.  Una cosa è certa io voglio ritrovare la mia autostima.  Dici che ho aspettato troppo?  Sono recuperabile?  Grazie!

 

Beatrice,  essere succube di una persona o di più persone non giova al nostro equilibrio psicofisico.  Nessuno ha il diritto di imporre la propria volontà a qualcun altro,  tanto meno di degradare gli altri per le  incapacità di condurre la propria vita.  Fortunatamente sei una donna estroversa e forte ma devi trovare il coraggio di ribellarti.  Tratta loro come loro trattano te!  Ribellati o ti ammalerai seriamente.  Non devi avere paura del loro comportamento,  hai tua figlia,  non oseranno alzare le mani.  Sai?  Di solito chi detta legge in casa o fuori casa,  è una persona debole e poco intelligente.  Hai pensato bene  di andare da un medico per qualche seduta di psicoterapia,  sono certa che con l’aiuto di qualcuno,  quella sensazione di tristezza,  di insicurezza,  di abbattimento scomparirà.  Il tuo spirito ritornerà a brillare,  hai sempre dato  tutto agli altri con dedizione,  amore specialmente a quelle persone infime e ingrate,  loro non ti meritano proprio;  se ne sono approfittati della tua bontà,  lealtà e di tutte quelle cose belle che possiedi dentro di te che loro non riusciranno mai a vedere.  D’ora in avanti buttati alle spalle i loro insulti e considerali complimenti  falli ritornare a loro come un booomerang.  Quando una persona come te ha una coscienza non è mai perduta! Con persone così o sei succube tu o lo saranno loro!  Meglio loro no?  Sono sicura che riscoprirai l’allegria.  Ci incontreremo a settembre,  buona estate!  Mi raccomando…

 

Elena  Lasagna