Archive for maggio, 2017

31  /05/2017

 

IL  MASSAGGIO  MALE  ESEGUITO

 

 

Perché la massoterapia sia un trattamento efficace  deve essere eseguita con delicatezza e con movimenti  ritmici di spremitura.  Se invece è violenta,  al fine di ottenere un’azione disgregatrice della massa cellulitica,  non fa che mortificare i tessuti, rompere i capillari ed irritare le pareti vasali.  La fuoriuscita di globuli bianchi e di globuli rossi,  nell’interstizio dei tessuti,  ne è la logica conseguenza.  Tutto ciò si traduce in un aumento  dell’edema dei tessuti,  inoltre,  ulteriori alterazioni,  provocano l’infiammazione lenta del connettivo.  Riassumendo,  con dei massaggi mal fatti,  non solo si ottiene alcun benefico effetto ,  ma  addirittura,  si mettono in moto dei processi biochimici che portano alla formazione della cellulite.  Continua…

 

01/06/2017

 

È vero che la ginnastica su persone cellulitiche fa male?

 

Cinzia  B.

 

Precedentemente si è visto come la ginnastica sia utile per prevenire l’insorgere della cellulite.  Oggi addirittura viene confinata tra  trattamenti dannosi, Perché?  Solo apparentemente non ha senso.  Lo sforzo fisico,  infatti,  che questi esercizi comportano,  non fa che richiamare sangue ai tessuti,  che hanno bisogno di un’ossigenazione superiore,  a causa di un’eccelerazione delle combustioni cellulari.  Ora i tessuti infiltrati da cellulite,  già carenti a soddisfare i loro bisogni a causa  di un’ossigenazione ridotta,  non potranno certo soddisfare una richiesta improvvisa ed eccessiva dovuta alla fatica.  Ma non basta,  è noto che uno sforzo fisico ‘produce acido lattico che sommandosi agli altri acidi già presenti nel tessuto sofferente,  determina un netto peggioramento metabolico accelerando i  processi di insorgenza della cellulite.

 

A CHE ETÁ SI MANIFESTA LA CELLULITE?

 

La cellulite può venire ad ogni età. Sono stati descritti casi di bambini piccoli,  colpiti da cellulite;  comunque essa compare frequentemente nella pubertà.  La cellulite dell’adolescente si estende,   di solito,  molto rapidamente ed invade ben presto gran parte degli arti inferiori.  Inizia di solito nella parte media della coscia e sul lato esterno.   Come ho già detto si sviluppa molto rapidamente e nella giovane è facile trovarla anche nella parte interna del ginocchio, con deformazione vistosa della linea della gamba,  sia a livello del polpaccio che della caviglia.  Essendo una cellulite giovane e quindi neoformata,  prevale la componente edematosa rispetto alla compromissione connettivale (primo stadio) e perciò sarà cellulite dura.  Nel camminare si avverte una sensazione di gambe legnose e pesanti,  e il fenomeno della buccia d’arancia o non esiste o è scarsamente rappresentato.  Alcune volte l’indurimento del tessuto cellulitico,  diventa così notevole,  da produrre un’irritazione continua alle terminazioni nervose che si sfioccano in quella zona.  Si ha così l’apparire di dolori senza causa, a volte scambiati erroneamente come reumatici.  All’inizio del trattamento della cellulite, ho detto che l’edema produce edema.  Ebbene,  l’edema,  provocando ulteriormente stasi sul sistema venoso che fa refluire il sangue al cuore,  produce altro edema il quale a lungo andare,  riesce persino a comprimere i vasi arteriosi,  molto più robusti e muscolati di quelli venosi,  con il risultato di una cattiva nutrizione dei tessuti, si ha così l’insorgenza di crampi,  intorpidimento e sensazione di piedi freddi e una colorazione della pelle che a volte sembra marmorizzata,  a volte rossastra e a volte violacea.

 

LA CELLULITE DELL’ETÁ FECONDA

 

Ho detto prima che la cellulite dura è tipica della giovane ma ovviamente la si può trovare anche nella donna in età adulta,  se l’insorgenza di questa forma morbosa viene più avanti negli anni.  L’aggravamento poi della prima fase porta al secondo stadio della cellulite,  con ispessimento della sostanza fondamentale,  con aumento del numero delle fibre connettivale netta sofferenza del grasso sottocutaneo.  Alla palpazione si avverte una consistenza gommosa,  pastosa ma elastica.  Si avverte la spostabilità della pelle e del sottocutaneo  dai piani profondi ed è classico tra le dita l’aspetto a buccia d’arancia.  Questo tipo di cellulite è più inestetico ma è meno doloroso perché comprime meno i vasi ed i nervi del sottocutaneo.  Continua…

 

04/06/2017

 

LA CELLULITE  NELL’ETÁ  DELLA  MENOPAUSA

 

Nella menopausa,  il più delle volte,  la cellulite non è altro che la continuazione delle forme precedenti.  La degenerazione della cellulite è un processo molto lento,  che può durare anni ed anni.  Il tessuto infiltrato di cellulite,  degenera in fibrosi,  le fibre elastiche del connettivo lo sclerotizzano, inglobando sali,  acqua,  cellule normali e cellule adipose. I tralci fibrosi,  aderendo qua e là alla pelle e ai tessuti profondi,  determinano nelle anche e nei glutei,  quelle gobbe e quei buchi caratteristici della cellulite  vissuta.  La cellulite molle o flaccida, ultimo stadio della degenerazione cellulitica,  si può manifestare anche con nodosità  più o meno prominenti o con fine granulìa,  che alla palpazione dà la sensazione di tanti nodulini sotto la pelle,  il perché di questo è abbastanza intuibile:  corrisponde al massimo addensamento possibile del tessuto connettivale,  e massima fibrosi e sclerosi delle fibre elastiche del connettivo,  con completo sovvertimento strutturale e irreversibile del tessuto adiposo.  Questa forma di cellulite è molto difficile da trattare.  La localizzaziione elettiva è la stessa della cellulite dell’età feconda,  ma più spesso delle altre forme si presenta con notevole grado di inestetismo:  è piene di bozzi e buchi,  con colorazione bluastra della pelle e reticoli venosi ben visibili.   Continua…

05/06/2017

 

VEDIAMO  COSA SUCCEDE SE LA CELLULITE NON VIENE

TRATTATA.

 

La cellulite non trattata può generare delle complicanze e queste assumono  spesso un aspetto evidentissimo specialmente a livello degli arti inferiori.  in primo luogo si osserva con molta frequenza,  nelle cosce e nelle gambe,  la presenza di varici.  È certo che le varici derivano da una deficienza costituzionale del sistema venoso del soggetto,  ma è altrettanto certo che l’edema e l’addensamento del connettivo impediscono il normale deflusso del sangue. Questa situazione favorisce la dilatazione varicosa.  E che le manifestazioni varicose siano accentuate dalla cellulite è chiaramente dimostrato dal fatto che esse migliorano sensibilmente quando la cellulite scompare.  Alle altre possibili complicazioni ho già accennato,  comunque voglio riportarle qui come pro- memoria:  piedi freddi,  arti pesanti e dolenti,  difficoltà a camminare,  crampi muscolari.  Tutta una costellazione di sintomi che dovrebbe mettere in guardia le donne che li registrano e che forse fino ad oggi,  non li hanno collegati alla cellulite di cui sono affette.  Continua…

06/06/2017

 

Per numerosi motivi di salute,  la cellulite dovrebbe essere combattuta e,  possibilmente risolta.  Come affrontiamo questo problema che non è da poco conto,  non è solo l’aspetto estetico  chiamato in causa ma addirittura la salute di tutto il nostro corpo.  Da dove incominciamo? In articoli precedenti e anche negli articoli di cucina ho già parlato di come si combatte la cellulite:

1)  La celulite si combatte anche a tavola.

2) Mettiamo a KO lo stress.

3)  Aiutiamoci con una corretta respirazione.

4)  Aiutiamoci col movimento.

5)  Non  intraprendiamo ginnastica pesante ma il nuoto è sufficiente.

6)  Il massaggio fatto da mani esperte è un valido aiuto.

7)  Sauna alternata a bagno freschi meglio se idromassaggio.

8)  Eliminiamo tutti gli indumenti che trattengono il buon funzionamento della circolazione ( tipo calze contenitive,  e tutto quello che ci fa perdere sul momento una taglia ma poi ci vediamo segnati perché stringono bloccando la respirazione della pelle.

9)  appena possiamo concediamoci un po’ di relax.

10)  Facciamoci aiutare da una brava estetista con l’elettrotermoterapia. Infine,  se ci  rispettiamo di più la cellulite non si formerà mai più.

La cellulite si combatte a tavola ed è vero,  l’importante però è non seguire diete prese dai giornali o trovate su internet,  o quella che hanno prescritto all’amica ecc… ma con gli esami ematici,  il medico indicherà la dieta giusta per ognuno di noi.

Mettiamo a KO lo stress.  Ma che cos’è lo stress?

Lo stress può essere definito l’insieme delle risposte mentali,  fisiche e chimiche che il nostro organismo dà a qualsiasi evento emozionale,  positivo o negativo.  Relazioni che spesso sono talmente impercettibili da passare del tutto inosservate.  Altre volte si rivelano effetti inconfondibili,  come palpitazioni,  mani fredde,  ipersudorazione,  insonnia,  incapacità di concentrarsi.  Tutti sintomi che alla lunga possono diventare problemi seri.  Quando lo stress non è controllato,  nella catena dei meccanismi di autodifesa di un organismo sottoposto a frequenti situazioni di stress,  è l’anello più debole che si spezza per primo.  Per alcuni l’anello più debole è il sistema cardiovascolare,  dal quale derivano disturbi a livello cerebrale,  cardiaco o un’elevata pressione sanguigna.  Per altri è il sistema gastrointestinale che subisce ulcere e disturbi al colon. Per altri ancora la parte più vulnerabile è il sistema autoimmunitario che predispone a continui attacchi di ogni cosa tipo raffreddori,  infezioni,  influenze ecc.  In parole povere se l’organismo viene attaccato dallo stress,  di conseguenza debilitato,  in breve tempo può subire un vero e proprio crollo.

Problemi psicologici e fisiologici.

 

Lo stress se trascurato può quindi originare un’infinità di disturbi:  insonnia,  incubi notturni,  disturbi alla pressione sanguigna,  disturbi renali,  eclampsia,  artriti reumatiche e reumatoidi, disturbi infiammatori alla cute e agli occhi, allergie e ipersensibilizzazioni,  infezioni,  disturbi nervosi e psichiatrici,  disfunzioni sessuali,  problemi di digestione,  una diminuzione generale delle capacità di reazione agli agenti batterici,  cancro.  Oltre a questi sintomi clinici facilmente rilevabili,  possono essere osservati fenomeni di tipo psicologico come:  l’irritabilità,  la depressione,  i battiti cardiaci accelerati,  l’impulsività,   l’incapacità di concentrarsi,  la sensazione di irrealtà,  le vertigini,  la debolezza, la predisposizione all’affaticamento,  l’ansia,  la tensione,  il tremolio,  la risata nervosa,  l’aridità della bocca e della gola,  balbettio,  la cattiva digestione,  le emicranie,  la perdita di appetito, un aumentato consumo di alcool nicotina e medicinali.  Continua…

07/06/2017

 

È inutile sottolineare che tutti questi disturbi,  generalmente definiti “secondari”,  vanno presi in seria considerazione e curati con opportune terapie.

Come combattere lo stress:

Dalle mie ricerche è emerso un metodo rivoluzionario,  che può condurre ad un riposo molto profondo. Altre ricerche,  fra le quali quelle svolte dalla NASA,  sulla privazione sensoriale e della sua influenza sugli astronauti.  Sarebbe il metodo della vasca relax,  costituita in vetroresina molto resistente; per isolare la vasca dal punto di vista termico e per mantenere un buon rendimento energetico,  la parte esterna della vasca,  un monoblocco in resina,  è stata spruzzata con una speciale sostanza isolante.  Grazie a questo,  i suoni e le vibrazioni esterne diventano impercettibili.  La vasca viene riempita con 33 cm di acqua,  nella quale si discioglie gradatamente del cloruro di sodio,  e/o  del magnesio di sodio fino ad ottenere una densità impercettibile.  La vasca è corredata da un sistema di controllo termostatico la cui funzione è di mantenere costantemente la temperatura della soluzione a 33,36 gradi C.  Nella parte superiore della vasca vi sono due aperture per la ventilazione che permettono di mantenere,  all’interno della vasca una quantità di ossigeno pari al 20% della pressione atmosferica.  Gli accessori esistenti nella parte inferiore della vasca sono collegati ad un filtro che garantisce la limpidezza e la purezza della soluzione.

 

L’USO DI QUESTA VASCA  NECESSITA DI UN’IGIENE PERSONALE MOLTO ACCURATA.

Prima di entrare in vasca,  ci si deve spogliare di tutti gli eventuali gioielli (anelli,  catene,  orecchini,  ecc…) fare una doccia,  lavarsi i capelli e tutte le cure necessarie che che ci fanno sentire bene con noi stessi.  Molte persone che la usano,  mi hanno raccontato che dopo  essersi seduti in vasca e abbassato  la tapparella della vasca o altro, trovano un notevole comfort nel galleggiare sul dorso tenendo le braccia lungo il corpo e le mani dietro la nuca.  Normalmente il paziente si abitua in pochissimo tempo all’assenza di stimoli esterni.  La luce,  il suono,  la spinta e l’attrazione gravitazionale sono completamente annullati.  Generalmente una volta adattati all’ambiente si diventa praticamente insensibili all’acqua e di conseguenza non si avrà più l’impressione di galleggiare. All’inizio le sedute durano un’ora.    Non serve avere una conoscenza e un’attitudine particolare al galleggiamento,  perché la densità della soluzione salina assicura questo fenomeno.  Non esiste dunque metodo migliore per galleggiare.  L’unica caratteristica particolare è la comodità,  e proprio per questo molti si addormentano nella vasca.  La leggerezza e la semplicità del meccanismo di apertura aiutano ulteriormente l’individuo che può uscire ed entrare della vasca ogni qualvolta lo desideri.  Si consiglia alle persone che praticano questo esercizio di riposarsi in modo da riadattarsi all’ambiente esterno prima di ricominciare altre attività.  Normalmente,  alla fine di ogni seduta ,  è sufficiente fare una doccia per eliminare i residui della soluzione salina,  asciugarsi e rivestirsi.

Questo rilassamento ottenuto per mezzo  del galleggiamento dà origine ai cambiamenti  psicologici e fisiologici che i soggetti desiderano raggiungere,  e siccome che galleggiando in acqua calda o tiepida, senza fatica,  ci si dimentica di avere un corpo e i sensi non percepiscono nessuno stimolo. E queste sono le condizioni ideali per rilassarsi.  È stato provato che immediatamente prima e subito dopo la seduta,  i ricercatori hanno misurato il livello di rilassamento autoavvertito,  l’attività  Theta del cervello e quella elettrica dei muscoli.  Dopo il galleggiamento si è notata un’accentuazione dell’attività Theta,  che è generalmente associata alla tensione fisica. Inoltre,  i pazienti grazie a questa vissuta esperienza,  si sono sentiti più rilassati del solito. Ovviamente nel giro di tre mesi questi effetti benefici sono scomparsi,  ma sono riapparsi in fretta dopo alcune sedute.

Queste vasche sono state inserite in numerosi programmi terapeutici diretti da medici,  psicologi,  psichiatri,  specialisti della salute,  fisioterapisti e la loro diffusione in tutto il mondo aumenta con il costante aumento dei più comuni motivi di stress e di tensione causati dalla vita di ieri e di oggi.  Nel prossimo articolo parlerò della terza causa responsabile della formazione della cellulite.  Continua nel prossimo articolo.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

30.05.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOVENTICINQUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

30/05/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

 FEDERICA

 

Elena   Non mi aspettavi così presto vero?  Ti detto questa ricetta poi ti racconterò.

 

 ESTATE   E   AUTUNNO

 

 

 

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca,  carne bovina scelta macinata,  carne da salami macinata,  funghi porcini,  sedano,  cipolle,  carote, peperoncino, vino secco rosato, sale e pepe q.b., basilico,  pomodoro, due foglie di alloro,  due bacche di ginepro,  besciamella leggera,  parmigiano grattugiato, olio extra vergine d’oliva dall’aroma gentile.  Per il contorno:  cipollotti in agrodolce.

 

Esecuzione:  facciamo uno stracotto per il ragù con le verdure sopra elencate,  facciamo la besciamella,  infine impastiamo per la sfoglia.  Una volta fatta la sfoglia,  tracciamo delle liste di venti cm,  la lunghezza sarà a seconda della lunghezza della teglia;  una volta fatte le strisce di pasta le sbollentiamo e poi incominciamo a fare le lasagne.  Quando la teglia sarà completa le inforniamo e una volta cotte ricaveremo i dischetti  delle porzioni.  Serviremo i dischetti di lasagne con i cipollotti in agrodolce.

 

Federica   O resto zitta oppure devi sentirti dire per l’ennesima volta:  ma che squisitezza! E che piatto!

Elena   Ed io ti ringrazio!   E adesso ti racconto quale barzelletta gira per i telefonini.  Si tratta di uomini stanchi delle mogli,  adesso che li hanno serviti e riveriti ne farebbero anche a meno.  Non che facciano tutto da soli,  certo che no!  I furbetti hanno pensato di eliminare la moglie  poi fare appello ad una moldava tutto fare (anche a letto)  nel senso che la vorrebbero di bocca buona,  perché loro con le sorprese sono degli attori nati;  quando decidono che il rapporto deve essere normale ebbene sia!  Ma quando invece a loro gira per il retro bottega care moldave di bocca buona dovete fare finta che sia la porta principale.  Ovviamente ho usato questo giro di parole per i bambini. E adesso veniamo alla barzelletta.

Un uomo di quelli entra in una tabaccheria e acquista un gratta e vinci,  subito vince 500.000 euro.  Allora tutto contento entra in un’altra tabaccheria ne ordina uno ed al primo gratta scopre che vince un milione di euro e così entra in altre due tabaccherie  e anche lì,  le vincite sono enormi,  Così tutto contento se ne torna a casa,  lui abita nell’ultimo appartamento di cinque piani,  ma quando entra in cortile vede che c’è l’ambulanza e i carabinieri,  chiede cosa sia successo e loro rispondono che una donna che abitava al quinto piano si era appena gettata dal balcone.  Lui stupito a non finire dice:  ” ma lassù ci abito io,  ma quella è mia moglie!”  Poi,   tutto contento dice :  È  però,  quando gira,  gira,  ma gira proprio !

Federica   E questi sarebbero dei maschi?  Questi  ai veri uomini non ci portano nemmeno le scarpe!

Elena  Il mondo è vario,  questa è un’altra categoria della razza maschile,  ce ne sono di peggio ancora!

 

Elena    Ragazza ingenua ma intelligente,  sapevo che ti saresti arrabbiata,  ma il mondo per fortuna non lo guido io!

Federica   Ma quante sono ancora le cose nascoste?

Elena   Non te lo immagini nemmeno!  Dai,  non pensarci,  per fortuna tu hai Alessandro che è tutt’altra cosa!  Alla prossima,  speriamo sia  bella.

03/06/2017

Elena   Ciao eccomi qui per completare l’articolo e per salutarci.  Oggi presento un’altra mia ricetta di pollo fritto;  in questi anni ho cercato di renderlo sempre più fragrante,  croccante ma soprattutto leggero.

 

POLLO FRITTO

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un pollo intero,  quattro patate medie,  un cucchiaio di pangrattato fine, alloro,  rosmarino,  aglio,  salvia, pepe o peperoncino,  sale q.b., vino bianco secco,  un mestolo di brodo,  trecento g di farina tipo “00”,  e il trenta%  di fioretto di mais,  acqua minerale frizzante e un bicchiere di vino bianco frizzante, (deve diventare una pastella non troppo densa né troppo liquida.  Per il contorno:  insalata verde mista condita con succo di ribes bianco olio extra vergine d’oliva e aceto di mele.  Per la frittura:  olio di arachidi o di oliva.

 

Eesecuzione:  tagliamo il pollo in pezzi normali,  togliamo tutto il grasso e la pelle,  lo mettiamo a marinare per una notte, con aglio,  rosmarino, salvia,  alloro,  pepe, un bicchiere di vino bianco,  un po’ di olio,   sale q.b.  Il mattino seguente lo togliamo dalla marinatura,  e lo mettiamo nella casseruola senza asciugarlo,  rimettiamo le erbe daccapo,  un mestolo di brodo e un bicchiere di vino bianco.  Lasciamo cuocere il pollo come se lo dovessimo mangiare senza friggerlo,  ma non deve essere troppo cotto.  Una volta lasciato raffreddare,  lo passiamo nella pastella e poi in frittura.  Mentre il pollo si cuoceva,  abbiamo pelato le patate, tagliate a piccoli pezzi,  poi le abbiamo messe nell’acqua bollente con il sale (la giusta quantità) per un minuto e mezzo.  Poi le abbiamo scolate dall’acqua,  e le abbiamo riposte sulla carta forno in una teglia con  due cucchiai di olio,  qualche rametto di rosmarino e salvia.  Le abbiamo infornate e abbiamo portato il cazlore a 180°  fino a quando le vediamo dorate ma non troppo, morbide dentro e croccanti fuori.  Poi abbiamo fatto la frittura, al punto giusto,  e l’abbiamo messo sulla carta assorbente e poi passato nel piatto da portata.  Servito con patate e insalatina è davvero squisito e leggero.

Federica   Spesso chi fa il pollo fritto o è crudo nel mezzo o diventa molliccio.  IO ho assaggiato il tuo ed hai ragione:  è gustoso,  e leggero.

Elena  Grazie!  Adesso passiamo alla prossima ricetta,  si tratta di formaggio primo sale,  avvolto nella sfoglia e poi in forno.  Un po’ di tempo fa l’avevo fatto in cotoletta.

 

INVOLTINO DI PRIMO SALE

 

 

 

Ingredienti:  fette di primo sale q.b.,  uova,  farina per pasta fresca,  olio extra vergine d’oliva,  cetrioli,  rapanelli,  insalata verde mista,  aromi  di piante aromatiche che preferiamo.  come timo,  origano, rosmarino.  Vinaigrette per il condimento dell’insalata,  carciofi ripieni.

 

Esecuzione:  per primo acquistiamo del primo sale e lo taglieremo a fettine non troppo sottili ma uguali.  Poi facciamo la pasta fresca:  tracciamo delle liste,  tagliamo dei rettangoletti, e li sbollentiamo,  poi li pennelliamo con l’olio e ci avvolgeremo una fetta di primo sale.  Lo mettiamo sulla carta forno dentro la teglia,  e ci cospargeremo dei frammenti di erbe aromatiche,  pepe, e sale q.b. Quando la pasta sarà dorata togliamo  dal forno gli involtini  e li serveremo con le verdure.

 Federica  Anche questa ricetta mi piace molto!

 

Elena   E adesso finiamo in bellezza con un’altro dei miei gelati.  Si tratta di un gelato al cioccolato,  alle mandorle,  all’arancia,  caffè e noci.

 

UN ALTRO  GELATO DI  CASA  MIA

 

 

 

Ingredienti per il gelato all’arancia e mandorle:  250 g di succo di arancia gialla, 150 g di zucchero,  un uovo, 150 g di panna,  50 g di mandorle tritate,  fiala all’aroma di arancia e liquore “Orange”  all’arancia.

 

Esecuzione: mettiamo metà dello zucchero nel succo di arancia e lo faremo sciogliere.  Con l’altra metà dello zucchero montiamo a spuma l’uovo,  mettiamo una fiala al gusto di mandorla,  poi incorporiamo il succo alla panna e all’uovo sbattuto gli aromi;  versiamo il tutto nella gelatiera già in temperatura, e dopo mezz’ora di lavorazione completiamo l’opera con il liquore, e le mandorle polverizzate nel mixer.  Per il gelato al cioccolato ho già messo la ricetta in altri articoli,  basta andare sulla voce “gelato al cioccolato”.

Ingredienti per il gelato al caffè e noci: tre tuorli,  250 g di panna,  e 200 g di latte,  150 g di zucchero, 70 g di noci passate al mixer,  due foglie di erba luisa,  5 g di caffè solubile.

Esecuzione:  prendiamo un po’ di latte e scioglieremo il caffè,  poi aggiungeremo metà dello zucchero, mescoliamo bene e diluiamo con la panna, e il latte restante.  Con l’altra metà dello zucchero montiamo i tuorli a crema bianca, Abbiamo frullato l’erba luisa,  e incorporato il tutto,  l’erba frullata,  con qualche cucchiaio di latte e le noci frullate e poi  abbiamo versato il tutto nella gelatiera, (la gelatiera deve essere sempre al massimo della temperatura)  dopo quanta minuti il gelato sarà pronto da gustare,  se si desidera molto solido bisognerà metterlo nel freezer per un’altra mezz’ora.

 Federica   Ma che gusti da sballo!  E che genuinità!  E adesso una barzellettina per finire non ce la racconti?

Elena  Ma sì,  racconterò  quella del dottore e il suo paziente.

 

Ogni tanto il medico di famiglia si reca a fare visita ai suoi pazienti che non vede da tempo.  Arrivato alla casa di Emilio,  gli dice: ” Ciao Emilio,  come sta? Il paziente risponde:  ” bene,  adesso che vedo lei mi fa ricordare che mi è ritornato il mal di fegato”.  E il medico risponde:  “Emilio devi stare lontano dal vino! Mi raccomando!”  Ed Emilio gli dice:  Sì dottore,  me lo aveva già detto anche l’ultima volta che ci siamo incontrati, ed ho fatto come mi ha detto lei! ”  Quando bevo  allargo il braccio più lontano che posso e poi ho comprato una cannuccia lunga un metro,  proprio per tenermi lontano da quel maledetto vino! “

Federica   Meravigliosa!

Elena   E adesso con questo articolo si conclude il ciclo delle ricette,  noi,  ci ritroveremo qui a Settembre con ricette sempre più nuove,  ma soprattutto leali,  che rispettino sempre di più la nostra preziosa salute.  Buone  vacanze  a tutti!  Ciao arrivederci a Settembre!

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

26.05.2017

I GERMI, MICROBI E IGIENE DUE

Author: Elena Lasagna

26/05/2017

 

COME SI INFETTA UN ORGANISMO

 

Per infettare un organismo,  bisogna che i germi una volta avvenuta la contaminazione possano superare le barriere di difesa,  rappresentate dalla cute e dalle mucose che rivestono le cavità naturali.  Si può ritenere che la cute assolutamente integra,  rappresenti per i germi una barriera insuperabile,  e ciò grazie specialmente allo strato corneo più resistente della pelle stessa,  ed all’elasticità della secrezione sebacea.  La penetrazione avviene se sulla nostra pelle esistono ferite.  È perfettamente comprensibile come in una ferita lacerocontusa o da proiettile da arma da fuoco,  possono entrare piccole quantità di terriccio, contenenti le spore del tetano ed altri germi pericolosi per l’integrità della nostra salute.  ma non sono sempre necessarie grandi ferite,  bastano spesso lesioni piccolissime.  Le mucose invece,  sono certamente più pervie della via cutanea agli agenti infettivi.  La mucosa nasale ad esempio è la via d’ingresso più frequente del meningococco,  del virus poliomielitico,  dell’ultravirus influenzale,  ed anche del bacillo della difterite.  Ad altre infezioni,  la mucosa resiste bene,  o per intrinsiche capacità battericide,  o per il muco che solitamente la riveste.  L’istmo delle fauci,  le tonsille con le loro cripte e sinuosità,  vengono direttamente attaccate dal bacillo difterico e dai germi della suppurazione esse poi danno passaggio ad altri microbi.  Secondo una teoria di alcuni anni fa, le infezioni intestinali,  come il tifo,  i paratifi,  il colera,  avrebbero una porta d’ingrasso nelle tonsille;  di qui i germi passano nel circolo sanguigno e raggiungono la mucosa intestinale da tergo.

Il periodo di incubazione presenta una grande importanza.  Per periodo di incubazione si intende il tempo che passa dall’entrata del germe patogeno nell’organismo sino al mantenersi nei primi sintomi della malattia.  Il periodo di incubazione non è uguale per tutte le infezioni,  ma varia moltissimo.  Così passiamo,  per esempio dal colera che può avere un periodo di incubazione di poche ore,  alla lebbra il cui periodo può durare anche per alcuni decenni.  È facile comprendere l’importanza che riveste la conoscenza della durata del periodo di incubazione.  Sapendo per esempio che questo periodo per la peste è di sei giorno,  se una persona è stata a contatto con un malato di peste,  e dopo sei giorni non presenta alcun sintomo della malattia,  bisogna ritenere che non l’abbia contratta.  Quindi la persona non è più pericolosa per un’eventuale propagazione del morbo. Trattando l’epidermiologia speciale,  si precisa quale sia il periodo di incubazione delle varie malattie infettive.  Continua…

 

29/05/2017

 

Durante una malattia infettiva,  e talvolta anche per qualche tempo dopo la guarigione clinica,  vengono eliminati all’esterno germi patogeni,  da parte dell’organismo colpito.  Tale eliminazione può verificarsi sia attraverso le normali secrezioni ed escrezioni,  sia attraverso produzioni nuove,  originate dalla malattia stessa (pus,  essudati vari,  ecc…).  Prendendo in considerazione le varie modalità,  per quanto riguarda il rene,  si ritiene che,  se esso è perfettamente integro,  il passaggio dei germi nelle orine non avvenga.  Tale passaggio si può verificare quando gli agenti patogeni o i loro prodotti tossici abbiano leso,  sia pure in maniera molto leggera,  le zone interne del rene stesso.  Nelle infezioni tifose,  si può avere l’eliminazione di notevoli quantità di germi con le urine.  Con le feci,  in condizioni fisiologiche di stato naturale di salute,  si elimina una grande quantità di germi,  ordinariamente non patogeni, tant’è vero che più della metà del peso delle feci è costituito da microbi.  Con esse però in caso di malattia si può avere anche l’eliminazione di microrganismi patogeni,  come nelle infezioni tifose,  nella dissenteria bacillare e anemica,  nel colera ecc.  Nel caso del tifo vengono eliminati sia i germi localizzati nell’apparato linfatico del colon ascendente,  sia quelli che nell’intestino giungono con la bile in seguito a una colicistite tifosa.  Con le secrezioni delle mucose dell’apparato respiratorio,  si può pure avere l’eliminazione dei germi localizzati nell’apparato medesimo.  le ghiandole salivari di norma non eliminano germi patogeni: fa eccezione il virus rabico,  che per via nervosa giunge alle ghiandole salivari,  e da queste viene eliminato.  Anche nel secreto congiuntivale ed in quello nasale possono localizzarsi germi patogeni che poi col secreto e lo sternuto vengono diffusi nell’ambiente esterno.Senza che ci sia bisogno di sviluppare lungamente queste nozioni,  è indiscutibile che gli individui  colpiti da malattie infettive,  seminano attorno a loro,  a mezzo delle cavità aperte all’esterno,  i germi patogeni che essi albergano.  A secondo della localizzazione abituale dei virus specifici è attraverso la bocca,  il ringofaringe,  lo stomaco,  l’intestino,  le urine,  che essi contagiano tutto ciò che li circonda:  individui sani,  oggetti,  biancheria,  locali,  suolo,  aria,  acqua.  Essi diffondono germi in maggiore o minore quantità,  secondo la natura della malattia,  e secondo la ricchezza microbica di ogni localizzazione anatomica.

Il nostro organismo ha un’efficace difesa nello strato corneo della pelle,  come nel sudore e nel sebo.  Anche le mucose che rivestono le cavità,  vengono difese dai microbi,  mediante vari prodotti di secrezione delle ghiandole o del movimento delle ciglia;  queste ultime,  sono numerosissime e sempre in movimento nelle via respiratorie,  cosicché i germi che vi penetrano vengono ricacciati all’esterno,  particolarmente attraverso i colpi di tosse.   I globuli bianchi del sangue sono addirittura “fagociti”  cioè possono inghiottire e distruggere i batteri.  Quando i microbi penetrano,  attraverso ferite,  numerosi globuli si affrettano verso il luogo del infortunio ed ingaggiano una lotta con gli invasori, lotta dal cui esito dipende lo stato di salute o di malattia di un individuo.  Nello stesso tempo,  il luogo invaso dai microbi, si gonfia  (edema infiammatorio)  per dilatazione dei vasi capillari e fuoriuscita del liquido circolante.  Poco dopo il loro ingresso,  i microbi  trovano anche nel sangue certe particolari sostanze,  distinte in varie categorie e chiamate genericamente “anticorpi”,  capaci spesso di difendere l’organismo da successive infezioni.  Essi costituiscono una risposta di questo alla presenza di sostanze estranee,  rappresentate dai corpi batterici e dalle loro tossine,  dette genericamente antigeni;  a seconda del loro meccanismo di azione contro i batteri,  gli anticorpi  possono chiamarsi:  batteriolisine,  che lisano, precipitine,  che precipitano,  agglutinine,  che agglutinano il corpo dei nostri nemici,  mentre le antitossine neutralizzano le tremende sostanze da essi emesse.  Continua…

 

30/05/2017

Altre difese efficaci sono rappresentate dalle ghiandole linfatiche,  capaci di ingrossarsi notevolmente e di contrastare il progredire dei germi pericolosi, l’emorragia,  in casi di ferite,  che li allontana dal sangue circolante;  anche la coagulazione del sangue stesso,  rappresenta una barriera alle successive possibili penetrazioni.  Infine i germi che entrano nel corpo attraverso l’apparato digerente,  incontrano l’acido cloridrico del succo gastrico,  capace di sminuire l’aggressività.  Con riferimento a varie condizioni fisiche sfavorevoli,  si rileva la possibilità dell’organismo di opporsi spesso vantaggiosamente: per esempio,  al caldo eccessivo,  con la sudorazione,  al troppo freddo,  mediante la pelle d’oca ed i brividi,  che rappresentano una forma particolare di movimento,  alla lunga esposizione ai raggi solari.

L’immunità è un particolare stato di resistenza dell’organismo, all’azione dei germi e delle loro tossine.  Vi sono individui che sembrano insensibili ai microbi di una determinata malattia,  indipendentemente dai meccanismi di difesa dell’organismo,  come trattarsi di un carattere eriditato dai genitori:  si parla di immunità naturale,  ancora in parte oscura.  Al contrario l’Immunità Acquisita  si produce in un individuo,  ad un certo momento della sua esistenza,  per aver superato una certa infezione,  contratta nel suo ambiente di vita  o attraverso inoculzione artificiale.  Nel primo caso si parla di immunità acquisita naturale,  i cui esempi sono ben noti:  un bambino che ha superato il morbillo,  quasi sicuramente non contrarrà più la malattia;  nelle gravi pestilenze da cui era afflitta l’Europa nei secoli scorsi,  per tutto quanto potesse riguardare il contatto con i cadaveri infetti,  venivano scelti individui guariti dalla malattia,  i cosiddetti monatti,  che erano risultati immuni al contagio.  Gli studi sull’immunità acquisita artificialmente, si sono compiuti sulla base di tre tappe fondamentali che portano i nomi gloriosi di :  Jenner, Pasteur,  Behring.  Continua…

31/05/2017

 

Jenner aveva osservato che gli addetti alla mungitura delle mucche,  a seguito di certe eruzioni alle mani, erano refrattari al vaiolo:  così nacque la vaccinoterapia,  che consiste nell’inoculare entro il corpo germi uccisi o attenuati,  oppure tossine batteriche inattivate,  affinché il sangue sfoderi le proprie difese.  Si applica su larghissima scala,  ad esempio,  contro il vaiolo,  la cui vaccinazione era obbligatoria per tutti.  Più tardi Pasteur,  scoprì la possibilità di ottenere l’immunità inoculando germi viventi,  ottenuti dalle colture artificiali di laboratorio.  Infine Behring trovò la possibilità di inoculare,  nell’organismo umano,  per difenderlo da certe malattie,  il siero del sangue di animali che le avevano superate:  nacque così la sieroterapia.

I sieri antibatterici e antitossici,  danno una immunità passiva,  poiché si introducono anticorpi già formati;  molto in uso quelli che provengono e difendono dalla difterite e dalla rabbia.  Qualche volta si associa l’inoculazione del siero con quella dei germi attenuati o anche virulenti,  cioè si pratica la siero-vaccinazione.  Una reazione dell’organismo,  che può considerarsi in opposizione all’immunità è l’anafilassi.  Questa rappresenta uno stato di ipersensibilità che si forma nell’organismo stesso,  dopo aver inoculato una certa quantità di proteine estranee,  specie di origine batterica,  in seguito all’introduzione successiva di quantità anche piccolissime delle stesse sostanze;  tale fatto può portare crisi violente, anche mortali. L’argomento continua si approfondisce sempre di più ma in sede privata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

22/05/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

 FEDERICA

 

ELENA   Eccoci qui per incominciare un’altra ricetta,  si tratta di carne di manzo alle verdure.

 

SPALLA  ALLE  VERDURE

 

 

 

Ingredienti:  spalla di vitellone giovane,   due cipolle dorate,  due carote, un pizzico di  timo,  due bacche di ginepro,  un pizzico di spezie,  un pizzico di cumino,  un pizzico di cerfoglio, un pizzico di maggiorana,  un bicchiere di vino rosato,  tre cucchiai di salsa di pomodoro,  tre stecche di sedano, olio extra vergine d’oliva gentile,  sale, e pepe q.b. ,  brodo.

 

Esecuzione:  tagliamo il manzo a fettine o a cubetti,  lo doriamo insieme alle cipolle tagliate finemente,  poi uniamo tutti gli altri ingredienti sopra elencati,  tranne il pepe.  Lasciamo cuocere lentamente e quando la carne sarà cotta a puntino,  toglieremo le verdure rimaste un po’ grossolane e le passeremo al macina tutto  infine mettiamo anche un po’ di olio,  (un cucchiaio circa per ogni piatto).

Federica   quanto mi piacciono questi piatti!

Elena   Lo so, grazie!

Federica   Si può parlare anche restando sedute in cucina,  perché vorrei tanto che mi spiegassi il perché certa gente dice di essere di un partito e parla male di un altro,  così senza motivo.  Ad esempio:  perché si dice di essere di sinistra mentre in realtà uno è fascista?

Elena  Hai mai sentito parlare di ipocrisia?  Quando una persona si comporta così crede che gli altri non se ne accorgano,  ma è chiaro,  lo si vede,  lo si sente da molte cose che dice,  si tradisce sempre.

Federica   Allora perché lo fa?  Sono anni che in un modo o nell’altro continua sempre sulla stessa lunghezza d’onda!  Qual è lo scopo?

Elena  È l’interesse ad attirare il gregge e non solo, tu sai che una grande parte del gregge non ama il fascismo,  e così,  parlandone male  attira gli ingenui,  praticamente si prende gioco di tutti.  Il mondo gira così carissima ragazza.

Federica   Allora mi viene da pensare che sarebbe meglio professarsi fascista che  dimostrare di essere ipocrita.

Elena   Già!  Sai quanti sono i pensieri giusti che passano nella mente della bella gente?    Come,   sarebbe meglio che…..  anche perché in certe cose non vi è nulla di costruttivo e nulla di divertente! Anzi spesso è bene non guardare e non sentire per non farsi venire il ” latte alle ginocchia “! (È un vecchio proverbio).  Perché non gli diamo un bel gelato per rinfrescargli le idee.

GELATO  AL  LIMONE  CON CIOCCOLATO

 

AMARO

 

 

 

In realtà questo gelato è alla banana  con sciroppo di  tamarindo e canditi di mandarino,  una bontà,  ma per loro glielo servirei al limone e cacao amaro.  Ciao,  alla prossima.

 

23/05/2017

 

Elena   Ciao,  eccomi,  per dettarti la ricetta del giorno,  una ricetta semplice,  leggera e gustosa;  com’è possibile che una cosa semplice sia anche gustosa e leggera?  Lo è se ci mettiamo tutto l’impegno e la fantasia.

 

FESA  DI  TACCHINO  E PISELLI

 

 PRESSATI

 

 

 

Ingredienti: fesa di tacchino tagliata sottile, un limone grosso,  pepe, brodo di gallina,  rosmarino,  scalogno,  aglio,  mezzo bicchiere di prosecco,  piselli q.b. un cucchiaio di parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva gentile, mezzo bicchiere di latte,  mezzo cucchiaio di farina di riso, una noce di burro.

 

Esecuzione:  prendiamo le fette di carne e le sbollentiamo nel brodo di gallina.  Poi le metteremo in padella con una testa di aglio,  un ciuffetto di rosmarino, e un cucchiaio di olio;  le rosoliamo e sfumiamo col vino.  Aggiungeremo poi mezzo bicchiere di brodo e facciamo cuocere per dieci minuti.  Una volta cotta la carne verseremo nella padella un emulsione di  limone, burro fuso e pepe, poi ancora un po’ di  rosmarino.  I piselli sono già lessati,  li passiamo nella casseruola con lo scalogno,  il latte,  e li cuoceremo al dente.  Poi li schiacciamo con lo schiacciapatate per fare una crema ma senza togliere la loro pelle piene di fibre.  Infine giriamo la passata di piselli e aggiungeremo il parmigiano e un  po’ di olio.  Ecco il piatto,  è davvero molto buono,  è piaciuto moltissimo.

Federica   Si vede che è fatto con amore!

24/05/2017

 

Federica   e un piatto di pasta ce lo fai?

 

Elena   Ti faccio i ditali al pesce,  non spaventarti perché se ti dico che sono speciali devi credermi,  non l’ho detto io ma chi li ha mangiati.

 

MACCHERONI  AL  PESCE

 

 

Ingredienti:  maccheroni rigati,  alici,  sarago,  tonno pinna gialla, olive verdi, salvia aglio,  brodo vegetale,  olio extra vergine d’oliva, pepe bianco, un pizzico di timo e uno di prezzemolo,  un po’ di parmigiano reggiano.

Esecuzione:  Per ottenere questo gusto meglio cuocere i maccheroni nel brodo vegetale, una volta scolati al dente li mantechiamo nella casseruola del ragù di pesce,  fatto con un soffritto di aglio, e alici, poi abbiamo aggiunto la polpa del sarago e un p’ di tonno fresco cotto a vapore e poi messo con olio,  limone,  prezzemolo e olive. Una volta mantecati ci cospargeremo un po’ di olio e parmigiano grattugiato.

Federica   Sì,  mi hai convinta!  E non dire che mi piace tutto.

27/05/2017

 

Elena   Ciao  Fede,  non sono sparita,  oggi ti presento il pollo disossato fatto al vapore,  provalo e vedrai!

 

POLLO  DISOSSATO  AL  VAPORE

 

 

Ingredienti:  coscia  e sotto coscia di pollo. Olio,  limone, timo limonato, erba di aglio, cerfoglio, alloro,  ginepro, pepe,  cren;  questo serve per la marinatura.  uno spicchio di aglio,  olio extra vergine d’oliva, salvia.  Per il contorno,  pomodori freschi,  insalata  mista di verdure sbollentata e condita con vinaigrette.

 

Esecuzione:  disossiamo la carne,  la mettiamo a marinare,  poi una volta terminata la marinatura la metteremo sopra il vapore per circa venti minuti.  La togliamo e la condiremo con un frullato di olio,  aglio, salvia e limone.  Il tutto servito con insalata di pomodori e un’altra insalata di verdure miste, (vedi sopra).

Federica  Gustoso davvero, i sapori e i profumi sono divini!  Che cosa mi racconti oggi?  Non sto più nella pelle per sapere le tue novità!

Elena  Grazie Fede ma per altre ricette e il nostro dialogo lo rimando alla settimana prossima;  un po’ di pazienza mancano solo 36 ,  40 ore circa.  Ciao,   buona domenica a tutti!

29/05/2017

 

Elena    Finalmente!  Mi va di comunicare,  di dire cose che… ma ora presento la mia ricetta:  è un piatto completo pieno di gusto e come sempre rispetta la salute.  Eccolo!

 

TERRA  E  MARE

 

 

Ingredienti:  scampi,  insalata di mare costituita da gamberetti,  calamari e polpo;   cozze,  alici,  pesce gatto, piselli e borlotti freschi stufati, parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  prezzemolo,  aglio,  scalogno,  succo di ribes, origano,  pomodoro,  alloro,  brodo di carne, uova e farina di semola di grano duro, prosecco,  sale,  pepe, peperoncino q.b.

 

 

Esecuzione:  prepariamo il pesce gatto per la marinatura,  poi lo cuoceremo ai ferri e dopo di che lo spolpiamo,  maciniamo la carne,  ci aggiungeremo il parmigiano,  pepe,  sale q.b. poi faremo la sfoglia con uova e farina per i cappelletti al pesce gatto.  Li condiremo con  poco sugo al pomodoro e olio .  Adesso mettiamo a stufare i borlotti e i piselli separatamente, con le verdure miste,  un po’ di origano,  alloro,  vino e brodo.  Una volta stufati i legumi andranno mescolati e conditi anch’essi con sugo al pomodoro e olio.  Adesso raschiamo le cozze,  le laviamo ben bene poi le sbattiamo e le immergeremo in un sughetto di brodo,  aglio e prezzemolo,  sale e pepe;  le portiamo ad ebollizione e le lasceremo cuocere per dieci minuti circa.  Adesso facciamo le alici:  le svuotiamo,  togliamo la testa e la lisca centrale,  le laviamo bene e le mettiamo al forno sulla carta unta con un cucchiaino di olio. Le lasceremo a cuocere per cinque minuti a 160° ,  le togliamo e nel frattempo abbiamo fatto sofriggere due acciughe sott’olio con uno spicchio di aglio,  poi abbiamo aggiunto un trito di aglio e prezzemolo,  un po’ di peperoncino,  aceto di mele,  sale  e pepe  q.b.  Poi facciamo l’insalata di mare con il polpo,  i calamari e i gamberetti, ci mettiamo l’olio,  il limone,  e peperoncino.  Infine è la volta degli scampi li puliamo  incidendoli sul dorso,  li laviamo bene,  li mettiamo a marinare con olio,  succo di ribes bianco,  sale e pepe e poi ai ferri.  Buona cena!

 

Federica  Che piatto!  Ma che piatto!

Elena  Adesso ti presento uno dei miei sorbetti di fine pasto,  accompagnato con una mini fetta di sfogliata al liquore di mandarino e crema chantilly!

Federica  Ne valeva la pena  di aspettare!

 

SORBETTO AL LIMONE E FRAGOLE

 

 

Ingredienti:  200 g di zucchero,  100 g di panna,  50 g di albumi,  60 g di limoncello (liquore), 250 g di succo di limone filtrato,  succo filtrato di fragole.

 

Esecuzione:  misceliamo il succo di limone con  metà dello zucchero,  a parte montiamo a neve ferma gli albumi con l’altra metà dello zucchero, poi li incorporiamo  mescolando con delicatezza.  Adesso montiamo la panna, la uniamo al composto mescolando dal basso verso l’alto,  infine aggiungeremo il limoncello o una fiala di concentrato al limone.  Versiamo il tutto nel cestello già pronto a temperatura, e dopo venticinque minuto il sorbetto è pronto.  Versiamo un po’ di succo di fragole ristretto già raffreddato e il sorbetto è pronto da gustare;   rinfrescante e digestivo. La ricetta della mille foglie l’ho scritta in un altro articolo;  è molto buona con la pasta sfoglia appena sfornata;  poi si fa uno stato di crema chantilly, un’altra sfoglia,  liquore e così via…

Federica  Sai?  È davvero tutto così invitante!

Elena  Continueremo la conversazione nel prossimo articolo,  forse domani.

 

 

 

 

 

 

17.05.2017

TU E IL 2017-18 COSA VUOI SAPERE

Author: Elena Lasagna

17/05/2017

 

IL  TUO  2017-18 FATTO CON IL CUORE

 

 

Sono Neda della Vergine con ascendente Sagittario, ed ho settantacinque anni.  Io e mio marito ci siamo sposati tardi,  ma abbiamo avuto una perla di figlio,  per fortuna non è senza difetti. Si è laureato da un anno e adesso vorrebbe vivere all’estero perché qui non riesce a guadagnare il giusto per lo studio e il lavoro svolto. Quando penso che molti  bravi ragazzi che hanno dovuto trasferirsi all’estero sono rimasti uccisi nelle vicende terroristiche,  mi viene ancora una grande tristezza.  Se non riesce a mantenere la famiglia che vorrebbe noi lo aiuteremo per sempre,  ma tanto so che è colpa nostra:  gli abbiamo dato molta dignità,  per questo figlio siamo disposti a tutto,  anche perché lo merita,  ma lui non vuole sfruttarci dice.  Spero che il cielo mi dia una mano e che parli al governo di non lasciare andar via  dall’Italia i giovani intelligenti e per bene.  Grazie per avermi ascoltato. Neda.

 

Neda,  quello che tu lamenti io lo condivido pienamente,  perché è vero,  il nostro governo non dovrebbe lasciare che questi giovani vadano allo sbaraglio da un paese all’altro;  non si dovrebbe permettere le fughe di persone così!  Per gli anni che hanno studiato,  e sacrificato per prendere la laurea,  alcuni lavorando sodo,   quando ci sono pagliacci da circo che guadagnano quello che loro qui in Italia lo guadagnerebbero nemmeno in un anno e senza avere mai preso in mano un libro!  La realtà  non consente a questi giovani di svolgere lavori mettendoci tutta la  devozione,  determinazione e cura senza lasciare loro l’amaro in bocca.  Lasciar andare  questi cervelli in altri paesi,  significa abbattere una grande colonna di sostegno per l’Italia.  Sai quanti sono i genitori che piangono i loro figli partiti e ritornati morti?  Ogni giorno vivono con la speranza che qualcosa cambi;  a volte ne parlano,  ma poi tutto si placa e tutto resta in sospeso per diventare ancora una volta oggetto di polemiche per passare il tempo.  Spero con tutto il cuore che qualcuno risponda alle richieste di lavoro e che sia retribuito come si merita,  perché anche lui  come altri è un ragazzo che non ha mai indietreggiato negli studi, ed ha lavorato per dare una mano alla famiglia  ottenendo risultati sorprendenti per tutti.  So che certe persone arricceranno il naso per ciò che dico,  e sai perché?  Perché è la verità! In certi casi il mondo gira al contrario.  Con tutta la mia comprensione vi auguro ogni bene.

 

 

Elena  Lasagna

 

25/05/2017

Sono Dario,  nato trentuno anni fa sotto il segno dei Pesci con ascendente Acquario.  Sono laureato in economia e commercio,  non riesco a trovare un lavoro degno dei miei studi.  Come farei ad andarmene dalla casa dei miei genitori se non riesco a guadagnare nemmeno per pagarmi le mie spese personali? Dimmelo tu,  grazie!

 

Dario,  io so che il lavoro per tutti non c’è, ma è anche vero che molte persone non vogliono adattarsi ad altri lavori, perché li ritenete non degni di voi!  E qui incomincia lo sbaglio,  come fai a declassare una persona che ti serve al supermercato,  o che ti fa il bucato,  oppure ti porta il pane a casa ecc… se non ci fossero persone che producono, coltivano, creano tu non sapresti come vivere.  Come fai a non accorgerti che stai sbagliando di grosso a non accettare i lavori cosiddetti umili.  Ecco perché ho sempre pensato che i lavori sono tutti importanti e bisognerebbe adattarsi o inventarseli.  Un laureato di colore riesce ad adattarsi mentre un laureato italiano no!  Perché?  Perché siete stati abituati a vivere nella bambagia e magari molti di voi avevano i genitori che sgobbavano dalla mattina alla sera e nemmeno vi importava qualcosa di loro!  Dario,  cerca di voler trovare quel benedetto lavoro.  Affronta la vita con disinvoltura sì,  ma anche con intelligenza,  da apprezzare quello che ti viene offerto  e per un attimo dimenticati della laurea,  che non è un timbro da damerino,  anzi… Alcuni ragazzi come te hanno già colto questa opportunità e sono contenti,  ora il lavoro è diventato un punto di forza da rimanere sorpresi,  proprio perché da questo inizio hanno camminato fino ad arrivare al loro sogno.  Ogni lavoro può aprire molte porte,  anche per lo studio che hai fatto,  è questo che volevo dire.  Sacrificando si acquista una forza e un orientamento incredibili. I miei migliori auguri,  ce la farai!

Elena  Lasagna

 

31/05/2017

 

Sono Lorenzo,  ho trentacinque anni,  e mi sento un disgraziato. Sono sposato con una donna deliziosa,  ho due bambini meravigliosi,  con molti sacrifici abbiamo estinto il mutuo,  potrei essere felice,  no!  Si vede che non sono normale! Voglio un gran bene a mia moglie e ai bambini,  ma sono innamorato della figlia del mio principale;  ci conosciamo dalle medie inferiori,  e poi ci siamo ritrovati all’università,  io allora ero già innamorato di lei,  ma aveva il ragazzo e non abbiamo concluso nulla.  Tutta questa cosa che mi sento addosso,  è bella e terribile allo stesso tempo,  perché mi sento in colpa verso la mia famiglia,  io non vorrei perderli per questo innamoramento.  Ma come faccio se quando la vedo mi sento il cuore in gola?  Dai,  dimmelo anche tu che sono un disgraziato!  Anche se ci vogliamo bene come fratello e sorella io non posso lasciarla;  come posso fare?  Grazie!

 

Lorenzo,  queste cose succedono anche ai bravi ragazzi come te.  L’amore è una magia che all’inizio ti fa vivere completamente,  ma se nel caso tuo perdi tutto per un fuoco di paglia, poi ti farà morire.  Decidi tu cosa è più importante,  il piede in due scarpe arriva a lacerare anche lo spirito.  Tu sei una persona briosa,  intelligente,  così vivo che non ti si può immaginare accanto ad una donna che ti fa sentire  solo suo fratello perché la fiamma si è spenta.  Purtroppo dovrai fare una scelta molto importante,  forse la più importante  fatta fino ad ora.  Questo richiede una riflessione profonda,  ma io credo che tu sia sulla strada buona,  anche lei tiene molto e te e non pensa a nessun altri che te.  Se lasci tua moglie cerca di mantenere buoni rapporti  per non sentire quel macigno di ciò che lasci alle tue spalle.  Cerca di essere felice per sempre, altrimenti pagheresti troppo caro questo innamoramento.  Se sei sicuro di lei,  non trattenere questo amore che prenderà la forma giusta e ti accompagnerà nella felicità senza provare sensazioni di rimorso insopportabili,  ma accoglilo come se fosse il tuo respiro.  Sei troppo giovane per vivere come fratello e sorella,  e per vivere con la noia addosso.  Poteva succedere anche a lei!  Se combatti riuscirai ad essere felice!  Auguroni!

Elena  Lasagna

 

02/06/2017

 Sono Terri,  ho vent’anni e sono nata sotto il segno del Cancro con ascendente Pesci.  Sai quante volte ho sognato di sposarmi?  Ma adesso che lui me l’ha chiesto,  sono emozionata a tal punto che non riuscirò nemmeno ad indossare l’abito ed entrare in chiesa.  Ho attacchi di panico al pensiero della cerimonia,  delle bomboniere,  degli invitati e anche della mia vita con lui!    Prima non mi rendevo conto  di quanto ero fortunata,  che devo sposare lui è scritto nel mio destino,  ma ora non me la sento,  forse è troppo presto.  Dici che sto sbagliando?  Grazie!

 

Quando si ama davvero non è mai troppo presto per sposarsi.  Io credo che questo messaggio dovrebbe essere colto senza pensare a inutili timidezze fuori luogo.  Secondo me non si tratta del troppo presto,  ma non ti senti sicura per affrontare la vita matrimoniale,  prendersi la responsabilità di stare con una persona e solo con quella persona,  come detta il matrimonio.  Sei una ragazza sveglia,   ma forse non sai ancora quello che vuoi;  giri e rigiri le cose come piacciono a te,   dovresti essere più realista.  Cosa aspetti a dirgli che il vostro rapporto per quello che ti riguarda è pieno di ombre? Ecco perché non ti va giù l’idea del matrimonio!  Devi combattere ciò che ti rende insicura.  Nulla di ciò che è scritto nel nostro destino è  definitivo;  il destino ce lo creiamo noi!  In questo caso tu ne sei la prova!  Non è facile uscirne se rinneghi i  tuoi veri sentimenti che provi nei suoi confronti.  La mentalità di vittima è fuori moda,  recupera le energie e prosegui la tua vita rimandando per ora il matrimonio,  poi vedrai che se davvero è quello giusto ti mancherà  mentre se riuscirai a voltare pagina facilmente allora… sarebbe sbagliato andare avanti nella tua situazione,  ti senti sospesa,  non vera,  proprio perché il tuo non è amore,  credevi che lo fosse?  Ecco il perché di questo stato d’animo:  queste non sono sofferenze d’amore,  la vera sofferenza d’amore la prova solo chi ama davvero.  Il tuo  è il risultato di avere portato avanti una storia,  così,  tanto per farlo!  Oppure hai paura delle emozioni rischiose?  Liberati di questo lamento  e di questo stato d’animo inadeguato;  risveglia la voglia di essere,  di vivere!  E sarai tu a decidere non quell’io incerto.  Auguri di una vita felice!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17.05.2017

I GERMI, MICROBI E IGIENE

Author: Elena Lasagna

17/05/2017

 

I  MICROBI

 

 

Sappiamo  già che innumerevoli specie di viventi,  animali o vegetali,  differenti per forma,  grandezza e complessità,  popolano la terra e i mari.  Microbio,  significa “piccola vita”per questo si differenziano solo al microscopio ottico,  ma anche questo non ci consente di vedere  e distinguere tutte le specie di microbi.  Vi sono infatti numerosi microrganismi,  i cosiddetti “virus filtrabili”, i quali a causa delle loro piccolissime dimensioni ,  possono essere resi visibili solo con l’uso del microscopio elettronico ecc… I rapporti tra microbi e uomo sono di straordinaria importanza.  Con nessun’altra categoria di viventi,  l’uomo ha rapporti tanto stretti e intensi.  L’interessi per i microbi,  non è solo racchiuso nel fatto che alcuni di essi sono agenti temibili malattie dell’uomo o degli animali.  In una visione universale della vita microbica,  la potenzialità offensiva dei microbi,  benché di enorme importanza,  è soltanto un aspetto.  Oltre ai microbi nefasti esistono quelli utili che compiono azioni indispensabili ed importantissime in natura,  ed altri che sono stati giudicati indifferenti.  Volendo ora eseguire le tappe principali del corso del pensiero umano sui microbi e sulle loro azioni, buone e cattive, possiamo stabilire una data importante per la microbiologia. È il 1876,  esattamente il 24 aprile il giorno in cui alla stupefatta vista di LEEUWENHOEK,  curvo ad osservare attraverso un rudimentale microscopio, una goccia di infuso di pepe,  apparve un’incredibile quantità di piccoli esseri viventi di forma diversa;  si dice che egli per primo vide  quelle forme chiamate microbi e di essi precisamente quelle forme che si chiamano batteri.  Le nostre conoscenze sull’importanza dei microbi e sulla loro posizione nel mondo vivente si sono sviluppate seguendo l’avvincente itinerario,  prima nebuloso e poi sempre più luminoso.  Continua…..

19/05/2017

 

Per molti secoli si era erroneamente creduto che esseri viventi,  anche di notevoli dimensioni,  fossero generati spontaneamente nel corso della loro decomposizione della materia organica.  Il primo colpo alla teoria della generazione spontanea,  venne inferto dal medico italiano Francesco redi (1626-1697).  Il Redi dimostrò che le larve che brulicano a volte nelle carni in decomposizione,  non sono opera di generazione spontanea,  ma si sviluppano dalle uova deposte da alcune specie di mosche.  In effetti,  proteggendo le carni con dei veli, non si verificava sviluppo di larve.  Ma la battaglia facilmente vinta dagli oppositori della generazione spontanea, sul terreno dei grossi animali e delle larve di insetti,  si trasferiva successivamente alle “infusioni”.  Così cominciò la guerra delle infusioni. Un infuso di una sostanza nutritiva,  vegetale o animale, contenuto in un vaso va incontro,  dopo qualche tempo,  a decomposizione.  Osservando anche a piccolo ingrandimento,  l’infuso appare popolato da una miriade di piccoli esseri,  chiamati infusori.

Anche il grande Spallanzani,  generalmente sperimentando,  dimostrava nel 1775,  che anche in questo l’idea che i piccoli esseri viventi presenti negli infusi fossero  spontaneamente generati, era erronea.  Infatti,  se gli infusi dopo la loro preparazione,  venivano riscaldati,  e i vasi che li contenevano accuratamente tappati,  essi potevano conservarsi a lungo senza subire alterazioni e senza sviluppo di piccoli esseri.

Spallanzani anticipa dunque la “sterilizzazione” e i procedimenti di conservazione degli alimenti.  La parola fine sulla controversia della generazione spontanea,  non ancora sedata dopo le classiche ricerche di Spallanzani,  viene scritta nel 1861 da Luigi Pasteur.  Egli dimostra in maniera irrefutabile che gli infusi nutritivi si mantengono definitivamente “sterili”.  Non esiste dunque generazione spontanea,  ogni essere vivente anche di dimensioni microscopiche deriva da un altro uguale essere vivente.  “Vita -EX Vita”.

Questa verità appare di incalcolabile valore per il successivo orientamento del pensiero scientifico:  non solo si conosce finalmente che i microbi,  lungi dal nascere per magia,  sono generati da altri microbi, ma si comincia ad avere documentata dimostrazione delle azioni che essi sono capaci di svolgere.  Così come un infuso di carne va in decomposizione qualora esso venga contaminato dai microbi,  allo stesso modo il mosto va in fermentazione per opera di speciali microrganismi;  allo stesso modo si produce la malattia infettiva se nell’uomo o nell’animale o anche nelle piante,  penetrino e si moltiplichino germi patogeni,  cioè capaci di produrre azioni morbose. Continua…

 

22/05/2017

 

Pasteur dimostrò in maniera scientifica che la corruzione dei liquidi nutritivi è legata all’ingresso e alla moltiplicazione in essi di germi che si trovano nell’aria.  Egli provò che era possibile far pervenire aria a tali liquidi nutritivi senza provocare sviluppo di germi,  purché l’intrusione dell’aria nei recipienti avvenisse attraverso un tappo di cotone,  che filtra e cioè trattiene le particelle di polvere ed i germi presenti nell’aria.  Inoltre Pasteur diede prova che la generazione spontanea non esisteva, non solo negli infusori,  ma anche nei batteri.  Egli precisò il concetto di sterilizzazione, quell’operazione che assicura l’assenza di ogni forma di vita.  Egli praticò la sterilizzazione sia con il vapore secco che con il vapore acqueo saturo,  sotto pressione nell’autoclave.  Il concetto di sterilità di un liquido nutritivo è la dimostrazione che in esso si sviluppano microrganismi solo se questi ultimi vi vengono introdotti dall’esterno,  costituiscono la dimostrazione scientifica della insistenza della generazione spontanea.

Un breve cenno sulla storia del pensiero umano  sui microbi non è inutile. Non solo perché la storia riveste di calore umano le fredda realtà scientifica e meglio la colpisce nella nostra mente, ma anche in considerazione del fatto che in alcuni strati meno voluti dalla popolazione, allignano ancora idee mitiche,  che furono dei nostri antenati, non ancora illuminati dal progresso scientifico.  Questo i fa pensare a quali pensieri e quali sentimenti animassero gli uomini vissuti in era premicrobiologica  a quasi un secolo e mezzo fa,  di fronte all’imperversare improvviso di malattie pestilenziali:  la peste,  il colera,  il tifo esantematico,  il vaiolo,…malattie che allora seminavano di tempo in tempo un’infinità di lutti,  stremando e decimando fiorenti popolazioni.  Sgomento,  smarrimento, si pensava all’ira di deità offese, ed Omero cantava nell’Iliade: …..Nove giorni volar pel campo Acheo le divine quadrella…..

Si abbozzavano tentativi di spiegazioni,  non del tutto privi di un rudimentale intendimento scientifico,  nei quali si intravedeva un possibile collocamento tra pestilenze e fenomeni naturali,  come ad esempio le esalazioni miasmatiche del suolo e delle acque. È forse impossibile stabilire in quale cervello sia balenata per la prima volta l’idea che le materie infettive siano causate dalla pullulazione nel corpo umano di piccoli invisibili esseri viventi,  capaci di trasferirsi da uomo a uomo. Continua…

 

23/05/2017

 

Si guarisce dall’infezione all’endocardio?

Riccardo

 

Bisogna vedere a cosa ti riferisci o cosa intendi per infezione.  C’è l’infiammazione all’endocardio che consegue all’azione di agenti infettivi. Presenta un’alterazione endoteliale associata a stratificazioni di tipo trombotico;  le lesioni più gravi si riscontrano nelle valvole cardiache,  solitamente compromesse dal punto di vista funzionale anche dopo la guarigione di questa patologia.  ma se ti riferisci all’endocardite batterica acuta infettiva maligna che è dovuta allo streptococco emolitico,  allo pneumococco, al gonococco e raramente ad altri germi che provengono da un focolaio infettivo situato in altre regioni del corpo.  E qui si ha la distruzione del tessuto valvolare con deposito trombotico di varia entità.  La sintomatologia è soprattutto rappresentata da tachicardia,  embolie micotiche, instaurazione di un vizio valvolare,  ed eventualmente insufficienza cardiaca.  L’endocardite batterica subacuta, si instaura di solito in un cuore già colpito da precedenti manifestazioni morbose.  le valvole tendono ad alterarsi come nella forma acuta ma con minore tendenza all’ulcerazione del tessuto.  I sintomi più comuni sono:  ipertermia protratta,  dolori articolari,  pallore,  dimagrimento,  sono i sintomi più comuni;  l’emocoltura è positiva.  Poi passiamo all’endocardite acuta reumatica, questa è indotta dal reumatismo articolare acuto;  la sintomatologia può essere indefinita,  con lieve febbre,  senso di malessere,  tachicardia,  alterazione dei toni cardiaci,  comparsa di soffi.  Le terapie sono tutte mirate:  per quest’ultima c’è la terapia antireumatica,  per la seconda  e per la prima le terapie sono antibiotiche.

 

E adesso passiamo all’argomento dei microbi,  batteri e germi.

 

L’idea  che le malattie infettive siano causate dalla pullazione nel corpo umano di piccoli invisibili esseri  viventi è stata mirabilmente espressa e annunciata nel 1546 dal veronese Girolamo Fracastoro,  nel suo libro:  ” Del contagio e dei morbi contagiosi”.  Egli parlò di piccoli e minutissimi germi quali cause delle malattie infettive,  di un contagio vivo,  illustrò alcune modalità di trasmissione delle malattie infettive;  intuì che la tubercolosi polmonare è un’affezione contagiosa.

Si classificano così col nome di infezione o malattie infettive,  tutte le forme morbose prodotte da esseri viventi,  vegetali o animali.  Si considerano abitualmente come infezioni propriamente dette,  gli stati morbosi procurati da esseri viventi monocellulari,  siano essi vegetali o animali ( batteri,  protozoi) riservando il nome di malattie parassitarie o da infestazione per gli stati morbosi cagionati da esseri viventi pluricellulari.  In generale parlando di infezione,  bisogna tenere presenti questi tre dati fondamentali:

a)  La manifestazione morbosa è dovuta ad un essere specifico.

b)  È possibile la trasmissione da un essere malato ad un essere sano,  sia pure con modalità diverse.

c)  La moltiplicazione dell’agente nell’individuo colpito.

In qualche caso questa ultima possibilità non si avvera,  tipico  esempio il caso di botulismo,  in cui la malattia non è dovuta tanto al germe quanto alla tossina da questi elaborata.

L’importanza delle malattie infettive e della lotta contro di esse,  si comprende facilmente quando si pensa alla tendenza che esse hanno ad estendersi tra la popolazione;  non sono cioè come le malattie organiche inevitabili ed individuali,  ma collettive.  Continua…

24/05/2017

 

Ancora oggi le malattie infettive incidono fortemente sulla mortalità generale,  e questo anche nei paesi igienicamente più progrediti.

 

La trasmissione delle malattie infettive

 

La trasmissione delle malattie infettive da un organismo ad un altro può verificarsi secondo due modalità:

a)  Trasmissione immediata

b)  Trasmissione mediata

La trasmissione immediata si ha solo per i microrganismi che non hanno bisogno di svolgere un ciclo evolutivo in ospiti diversi.

 

La trasmissione mediata è legata invece all’intervento di un ospite trasmettitore intermedio,  obbligato ed esclusivo negli organi del quale il parassita deve necessariamente compiere un ciclo di vita,  o perlomeno moltiplicarsi attivamente.

 

 

Ritornando alla trasmissione immediata la si può così schematicamente classificare:

a)  Trasmissione per contatto diretto

b)  Trasmissione per contatto indiretto

c)   Trasmissione per ospiti vettore (es insetti come mosche ecc…)

d)  Trasmissione per veicolo  (es.  aria,  acqua,  alimenti,  ecc…)

La trasmissione per contatto diretto è quello che si realizza tra materiale virulento appena emesso,  o localizzato in focolai,  ed organismo sano.  Tipico di questa modalità di trasmissione,  è quello delle malattie veneree e della rabbia.

Per esempio nel caso della difterite,  il germe può essere portato dalle fauci alle labbra con la saliva, ed un bambino sano può contrarre la malattia dando un bacio al bambino malato.  Come ad esempio nel caso del tifo,  in cui un individuo sano può contagiarsi stringendo la mano non pulita di una persona malata che ha urinato o defecato senza lavarsi le mani, e portando poi senza pensarci le mani alla bocca o al naso.

 

La trasmissione per contatto indiretto invece si realizza per mezzo di oggetti infetti,  che sono principalmente rappresentati dagli abiti o dalla biancheria,  ecc.   Ad esempio gli abiti di un tubercoloso possono spesso portare il bacillo tubercolare,  e anche sui camici dei medici e del personale che assiste i malati di difterite,  si è spesso riscontrato il bacillo di “Loffler”.  Con i copricapi possono venire trasmesse malattie del cuoio capelluto  (tigna,  funghi ecc…).  Anche con le calzature possono essere portati nelle abitazioni tracce di materiale infetto che noi calpestiamo ovunque. È evidente che la biancheria del letto di un malato infettivo,  possa essere contaminata per aver raccolto una certa quantità di escreti dell’ammalato,  come urine feci, saliva ecc…

La trasmissione per ospiti vettori avviene tramite ospiti vettori nei quali non si svolge un ciclo di vita obbligata del microrganismo patogeno,  o una moltiplicazione.  Naturalmente in questo caso si parla di ospite facoltativo,  perché non è condizione necessaria la trasmissione della malattia a mezzo di esso.  Tale è il caso delle mosche,  vettrici della febbre tifoide,  ed in generale di tutte le malattie intestinali;  esse si posano su materiali infetti (feci, pus, rifiuti di ogni genere) che a loro volta trasmettono sugli alimenti.  Come ad esempio in tale forma di trasmissione,  possiamo citare quello dei lombrichi che trasportano alla superficie del terreno i bacilli del carbonchio,  dalla profondità dove sono sepolte carogne carbonchiose.  Continua…

25/05/2017

 

Quando la trasmissione avviene per veicoli inanimati:  tale trasmissione è molto frequente,  essa può verificarsi per veicolo aereo,  veicolo idrico,  veicolo alimentare.

Nel veicolo idrico i microrganismi patogeni che ci interessano nei rapporti di una possibile via idrica,  sono in generale emessi col materiale focale:  bacillo tifico,  paratifico,  dissenterici,  vibrione del colera,  e altri. Questi germi ad una temperatura di 10-15 gradi centigradi cioè alla temperatura media dell’acqua dei nostri climi,  vivono  10-15 giorni e anche di più.

Nel veicolo alimentare è nozione elementare che gli alimenti possano essere causa d’ infezione,  primo fra tutti il latte,  e moltissimi dei suoi derivati.  Il latte deve essere considerato sotto due aspetti diversi: come vera e propria sorgente di infezione e come veicolo.  Nel primo caso esso porta già dalla sua origine i germi infettanti,  come quelli della tubercolosi,  della brucellosi, ecc.  nel secondo caso si inquina durante la mungitura,  oppure nel trasporto dal luogo d’origine al consumatore.  Il latte può essere inquinato o perché il mungitore ha le mani infette,  o perché i recipienti di raccolta sono stati lavati con acqua contaminata.  Può essere infettato da mosche,  o per immissione di polvere durante la raccolta e il trasporto,  o dalle persone che lo manipolano al momento della lavorazione di trasformazione.

Oltre alla tubercolosi,  alla brucellosi,  ed alle infezioni tifoidee, il latte può causare epidemie da infezioni streptococchiche,  particolarmente nei bambini della prima infanzia,  che trovano la loro origine in lesioni della mammella dovute a particolari streptococchi.

Quanto si è detto per il latte vale anche per i suoi derivati crudi:  burro appena fatto, formaggi, in cui i germi possono vivere abbastanza a lungo. Anche la carne può costituire un veicolo d’infezione sia per essere inquinata originariamente e secondariamente.  Frequenti le infezioni di paratifo B per ingestioni di carni infette.  Le carni poi sono veicolo di infezione di molte parassitosi (tenia ecc…).  Le ostriche,  i ricci di mare e altri molluschi eduli, se coltivati in acque infette,  possono trattenere germi,  specialmente il bacillo tifico e il vibrione del colera.  Anche i dolci,  come i gelati fatti con uova e latte non bolliti.

 La trasmissione mediata è legata al compiersi di un ciclo evolutivo dell’agente patogeno in due ospiti diversi,  che sono rappresentati,  uno dall’organismo superiore parassitato (l’uomo)  e l’altro dall’ospite trasmettitore,  che nella maggior parte dei casi è costituito da artropodi ematofagi.  Il ciclo di vita del microparassita nel corpo dell’ospite trasmettitore può compiersi secondo due modalità: a) o si ha un complicato ciclo evolutivo,  come nel caso del plasmodio della malaria,  nel corpo della zanzara anofele. B)  o una semplice moltiplicazione,  come nel caso del bacillio della peste nel corpo della pulce.

I portatori:  una particolare sorgente di virus è rappresentata dai portatori,  col quale nome si indicano tutti quegli individui che ospitano ed eliminano germi patogeni,  senza mostrare le usuali evenienze dell’infezione.  Una distinzione ancora valida tra i vari tipi di portatori può essere la seguente: Primari:  sono individui che non hanno mai i sintomi clinici della malattia,  o sono nel periodo di incubazione.

Secondari:  sono i convalescenti che continuano ad eliminare germi per un certo tempo dalla guarigione clinica.

Terziari:  sono i portatori che eliminano costantemente i germi,  dopo aver superato la malattia.

La sterilizzazione dei portatori si presenta irta di difficoltà,  e costituisce uno dei problemi più ardui della profilassi delle malattie infettive.Continua nell’articolo “Germi microbi e igiene due”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15.05.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOVENTITREESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

15/05/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Incominciamo con un primo piatto che però sarà anche un piatto unico.  Sono le tagliatelle fatte in casa.  Niente paura,  perché se non avete il tempo di farle si possono comprare già fatte al supermercato,  che sono ugualmente  buone.

 

 LE TAGLIATELLE  DI CASA MIA E DI

 

CASA VOSTRA

 

Ingredienti:  uova,  farina per pasta fresca o farina di semola di grano duro.  Olio extra vergine d’oliva,  carciofi  e fagioli borlotti stufati,  con cipolla rosata, vino bianco,   poco pomodoro,  origano e basilico, un chiodo di garofano, peperoncino un pizzico, una salsiccia grigliata e tagliata a piccoli pezzetti,  parmigiano reggiano,  tre foglie di salvia,  brodo vegetale.

 

Esecuzione:  mettiamo le tagliatelle a sbollentare nel brodo vegetale,  poi le passeremo nel ragù fatto appunto con fagioli,  fondi di carciofi stufati separatamente,  e la salsiccia grigliata e cioè sgrassata, tagliata a pezzettini poi messi nel soffritto di pomodoro fatto con lo scalogno,  il basilico sfumato col vino  bianco secco un po’ di peperoncino.  Una volta mantecate le tagliatelle andranno cosparse di parmigiano (un cucchiaio a persona) e un giro di olio.

Federica  Cosa dovrei dire ora?  Che non sono buone?  No!  perché sono squisite!

Elena  Grazie!  Alla prossima.

16/05/2017

 

Elena   So che muori dalla voglia di sentire un’altra storia di Pallino.  Ne ha combinate così tante!  Ma il fatto curioso è che erano tutte cose  divertenti  e utili,  intelligenti, però se dovessi raccontarle tutte ne avrei per più di un anno,  quindi adesso ti racconto questa poi forse la prossima volta cambieremo argomento.  Siamo in tema,  perché la ricetta soprastante è fatta con le uova.  Quando la nonna di Pallino lo mandava  a raccogliere le uova nel pollaio,  lui si chiedeva sempre perché certe galline anche se le spaventava non si muovevano mai e sotto le piume avevano sempre tante uova,  mentre le altre lasciavano l’uovo e poi scappavano.  Un giorno lo chiese alla nonna la quale gli disse che quelle non erano galline ma chiocce,  destinate a fare le madri dei pulcini. “Nonna perché scaldano le uova “? La nonna glielo spiegò,  ma lui non credeva che scaldando le uova nascessero i pulcini.  Un giorno decise di raccogliere molte uova nel pollaio e le portò in campagna sotto ad un cespuglio al sole.  Pallino aspettava,  aspettava,   ogni giorno le andava a controllare e finalmente  nacquero,  ma da tutte quelle uova  vennero alla luce solo due pulcini.  La nonna gli spiegò il perché ecc…..

Federica  Che canaglia divertente!

Elena   Ora però passiamo ad una  ricetta nuova di carne di bovino chiaro. Si tratta dello scamone brasato alle bacche di ginepro.

 

SCAMONE BRASATO

 

 

Ingredienti:  fettine di scamone, bacche di ginepro,  salvia,  due scalogni,  un bicchiere di vino bianco,  brodo di funghi, un chiodo di garofano, olio extra vergine d’oliva,  dragoncello peperoncino. Contorno:  insalata verde mista condita con vinaigrette.

Esecuzione:  tagliamo finemente gli scalogni,  li facciamo dorare con un filo di olio insieme alla carne, sfumiamo col vino,  poi mettiamo tutti gli ingredienti:  le bacche solo due , il chiodo, il dragoncello,  la salvia un po’ di peperoncino infine il brodo (fatto con i gambi di funghi porcini,  aglio,  sedano,  carote, e gallina.  Importante sarebbe cuocere la carne in una casseruola bassa e grande in modo che le fettine stiano ben stese,  così nel sobbollire non si spezzano. Una volta cotta la carne servirla con il suo sughetto (facoltativo)  e un giro di olio accompagnato da insalata verde,  mista o insalata di patate;  per decorare la carne mettere un filo d’olio e cinque o sei bacche una fogliolina di salvia e una di dragoncello.

Federica  Mi piace anche come si presenta,  figuriamoci il sapore!  Ben venga la pasta al pomodoro e basilico,  ma per giovani alti e muscolosi se non mangiano anche un po’ di proteine non si reggono in piedi!  Ciao a domani!

17/05/2017

 

Elena   Ho la colazione che mi avevi chiesto:  le ciambelline al riso,  eccole!

 

CIAMBELLINE  AL  RISO

 

 

 

Ingredienti:  mezzo litro di latte intero, 250 g di riso,  un cucchiaio di zucchero,  un cucchiaio raso di burro fresco, una  bacca di vaniglia,  due cucchiai di farina per dolci, un cucchiaino di lievito per dolci, zucchero a velo q.b., un uovo intero,  un limone con la buccia,  un  cucchiaino di rum.

 

Esecuzione:  mettiamo il riso,  la vaniglia e vuotiamo il latte, lasciamo cuocere lentamente fino a cottura ultimata anche un po’ scotto;  il risultato deve essere  di un riso cremoso  e non liquido.  Lasciamo raffreddare, mescolando in continuazione,  poi aggiungeremo, il burro, lo zucchero,  il tuorlo,  il rum,  la buccia del limone al naturale, e  il  succo di mezzo limone;  amalgamiamo bene infine aggiungeremo il lievito e l’albume sbattuto a neve.  Facciamo cuocere le ciambelline a 170 ° per dieci  o quindici minuti,  una spolverata di zucchero a velo e le ciambelle sono pronte per la colazione :  devono presentarsi soffici,  dorate e tenere.  Buona colazione.

Federica   Diciamo che le ho assaggiate e le mangerei per colazione, per cena e per pranzo,  grazie!

18/05/2017

 

Elena   Ciao Fede ci sei?  Oggi presento due ricette di rigatoni,  sai come quelli che abbiamo fatto con il torchio?  Ebbene,  li ho trovati già fatti,  poi,  li ho conditi con due ragù diversi:  una col pomodoro,  spezie, ecc. mentre l’ altra con il ragù di piselli e fave.

 

RIGATONI   ROSSI  E  VERDI

 

 

Ingredienti:  rigatoni,  piselli,  fave,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano raggiano,  pecorino ligure, peperoncino,  basilico,  salvia,  scalogno,  aglio,  vino bianco e brodo vegetale  e brodo di carne,  un bicchiere di vino bianco,  spezie.

 

Esecuzione:  in una casseruola piccola facciamo dorare lo scalogno,  mentre nell’altra facciamo dorare l’aglio.  Ora le sfumiamo col vino bianco,  in  quella dello scalogno mettiamo il pomodoro,  nell’altra mettiamo fave e piselli cotti al dente e passati a crema.  Adesso aggiungiamo il brodo in entrambe le casseruole, e mettiamo nel pomodoro un po’ di spezie,  poi chiudiamo con il coperchio e a fiamma bassa faremo ridurre il liquido da entrambe le parti. A fine cottura  mettiamo la salvia nel verde e il basilico nel rosso. Una volta scolati i rigatoni andranno messi nei ragù,  nel rosso mantechiamo la pasta poi faremo  un giro di parmigiano e olio extra vergine d’oliva ,  nel verde dopo averla mantecata metteremo il pecorino,  l’olio e il peperoncino. Dicono che sia una bontà!

Federica   I sapori,  che amalgamandosi alla pasta lasciano un qualcosa di appagabile e anche allegria!

Elena  Tutto ciò che è fatto con amore non può essere cattivo.

19/05/2017

 

Elena   Oggi ho una ricetta delicata,  si tratta degli involtini di faraona cotti insieme ai cipollotti.

 

INVOLTINI  DI  FARAONA

 

 

Ingredienti: carne di faraona tagliata a fettine. Brodo di gallina q.b., pomodoro,  cipollotti,  vino bianco secco,  due cucchiai di aceto di vino bianco, salvia,  aglio, rosmarino e origano, pepe, olio extra vergine d’oliva,  insalata di indivia mista.

 

Esecuzione:  tagliamo le erbe, l’aglio,  poi facciamo gli involtini con questo trito saporito e pepe.  Poi li metteremo nella casseruola con un filo di olio e li facciamo dorare bene.  Poi mettiamo subito i cipollotti privati del gambo,  sfumiamo col vino,  aggiungeremo l’aceto, sale q.b., il brodo e il sugo di pomodoro.  A questo punto lasciamo cuocere lentamente fino a cottura ultimata;  alla fine vediamo un bel sugo denso,  aggiungiamo un po’ di origano e qualche foglia di salvia e un giro di olio. Serviamo i piatti con l’involtino e i suoi cipollotti insieme all’insalata.  Buon pranzo!

Federica   La tua cucina mi piace molto perché è piena di sapore.

Elena  Grazie!

Federica   A proposito che fine ha fatto Pallino? Perché non ci vuoi raccontare più nulla?

Elena   Non mi piace vivere la nostalgia  troppo a lungo,  solo per quello,  a me  piace andare avanti.  Pallino è diventato un bravo medico,  adesso ha cinquanta’anni, è una bellissima persona in tutto e vive lontano da qui.  Ciao  al prossimo articolo di cucina.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

15.05.2017

IL MASSAGGIO ESTETICO

Author: Elena Lasagna

15/05/2017

 

IL  MASSAGGIO  ESTETICO   DEL VISO

 

 QUANTO È IMPORTANTE?  COME

 

ANDREBBE  ESEGUITO?

 

 

 

Il massaggio estetico è una delle più antiche terapie di bellezza. Nella storia dell’uomo sono passati millenni ed il massaggio eseguito  sia a scopo terapeutico che a scopo estetico,  ha accompagnato il suo cammino in tutte le più remote parti del mondo.  Ciò basterebbe da solo a dimostrare la validità di un  mezzo di oggi,  grazie ad una disciplina ben precisa e a cognizioni mediche,  che ha raggiunto un’alta specializzazione.

In questo articolo parlerò solo del massaggio estetico ed in particolare di quello del viso e del decolté.  Perché da un massaggio  si ottengano dei risultati,  occorre che venga praticato in maniera uniforme e in più prima di incominciare ad eseguire il massaggio si dovranno osservare con scrupolosità alcune regole per una perfetta igiene del viso e del corpo.

 UN’IGIENE PROFONDA  PRIMA DEL MASSAGGIO?

 PERCHE?

PER NON MANDARE IN CIRCOLO LE TOSSINE ANNIDATE NELL’EPIDERMIDE E NEGLI STRATI PIÚ PROFONDI,  NEL DERMA E NON SOLO MA ADDIRITTURA NEL CIRCOLO LINFATICO E NEL SANGUE.  CONTINUA STASERA…

 

I latti e le creme detergenti sono i prodotti meglio rispondenti alla moderna igiene cutanea giornaliera,  costituiti da olii di origine vegetale e animale, emulsionati ad acque distillate di fiori od erbe oltre a sostanze stabilizzanti, antisettiche e profumate, ecc….. Questi detergenti moderni non sono troppo untuosi,  non alterano il P.H.,  detergono perfettamente rispettando l’integrità cutanea.

I detergenti sono prodotti che esplicano la loro azione a livello degli strati più esterni dell’epidermide,  il loro compito è di avvolgere e rimuovere dalla superficie cutanea qualunque sostanza estranea, non devono penetrare perché hanno il ben preciso scopo di avvolgere e rimuovere qualunque sostanza estranea, non devono penetrare perché il loro compito è quello di allontanare,  quindi sia ben chiaro che tutti i detergenti sono prodotti di superficie;  e che un detergente alle vitamine non è altro che un’invenzione commerciale.  Una volta ben pulito il viso dovrebbe essere pulito in profondità con dei bagni di vapore,  in questo modo  si aprono i pori per espellere le impurità racchiuse in profondità.  Terninata l’operazione si possono usare tonici validi che contengano in piccole quantità disinfettanti,  rinfrescanti, disintossicanti e ovviamente idratanti e leggermente astringenti. Spesso nei tonici si aggiungono dosi di polialcooli,  che hanno funzione antidisidratante:  hanno reazione tonoficante, purificante, e rigorosamente specifica.

Per azione tonificante s’intende un’azione attivante sulla muscolatura,  sulle terminazioni nervose,  sulle pareti dei capillari, e complessivamente sul metabolismo cellulare.  Per specificazione si intendono le proprietà diverse a seconda delle diverse acque di base usate o principi attivi disciolti.  Per cui in una detersione attuata con detergenti specifici, detersione con vapore  e tonificazione avremo un’azione eudermica di superficie dovuta alla detersione superficiale e un’azione eudermica più profonda dovuta al vapore e al tonico.

L’importanza dei prodotti idonei è pari all’importanza della tecnica in cui si usano i prodotti: 1)  i movimenti che si adoperano per questi esercizi vanno eseguiti con la massima precisione oltreché  con molta leggerezza perché la cute non si sposti sui piani sottostanti.  Una volta che la pelle sarà trattata come si deve apparirà vellutata e trasparente vigorosa per ricevere il massaggio del viso e decolté.

 

Incominciamo con il massaggio del viso e

decolté

 

Per eseguire un massaggio al viso e decolté perfetto occorre essere padroni di una tecnica esatta,  conoscere minuziosamente i muscoli nel loro decorso e nelle modalità d’impianto.  I muscoli che in cui si lavora sono inseriti nel tessuto sottocutaneo, oppure sulle ossa della testa o sull’osso ioide.  Sono muscoli estremamente delicati,  sia per la gran mobilità che la loro funzione mimica richiede,  sia anche per la loro limitata estensione.  Ne consegue perciò la necessità di una delicatezza di manovra perfettamente dosata;  perché traumatizzare sistematicamente i muscoli del viso,  si otterrebbe esattamente l’effetto contrario a quello desiderato e cioè un cedimento precoce dei contorni del volto, con rughe indelebili (tempo fa successe alla malcapitata signora di non ancora quarant’anni,  le si era allungata la pelle del viso e decolté proprio per le forti manovre esercitate dalla sua estetista).

 

Gli scopi e le finalità del massaggio estetico sono quelle di dare al nostro viso  omogeneità,  distensione,  elasticità per mantenere la giovinezza nel tempo.  Questi risultati sono la premessa indispensabile per una buona riuscita di ogni trattamento estetico;  soprattutto al giorno d’oggi le persone sono sottoposte ad un continuo surmenage e che ben pochi sono i momenti di assoluta distensione conseguente al benessere psicofisico.  Anche perché il massaggio riattiva la circolazione sanguigna, linfatica e periferica,  favorendo così una maggiore irrorazione sanguigna della pelle e dei muscoli.  Di conseguenza si avrà un maggiore apporto di ossigeno e di sostanze necessarie al metabolismo cellulare, ed una più riattivante eliminazione di scorie,  e ovviamente un più rapido processo di rigenerazione cellulare.

Per ottenere una distensione delle rugosità nulla è più indicato del massaggio fatto come si deve,  perché un massaggio fatto come si deve  la pelle si manterrà pulita, trasparente rassodata, elastica dunque giovane.  Le modalità del massaggio al viso e decolté,  ovviamente comprendono diversi movimenti.  ci sono i movimenti dolci,  leggeri, eseguito con lentezza.  I movimenti più sentiti,  eseguito circolarmente su di una superficie ristretta,  con il polpastrello di un solo dito,  generalmente il medio.  I movimenti più profondi,  che affermano dolcemente i muscoli da lavorare,  stimolandoli ritmicamente.  Poi i movimenti ritmati e dosati di effetto stimolante.  E i movimenti alternati,  ritmati con cui si prende e si lascia una porzione di pelle.  Inoltre vanno ricordati i movimenti di modellamento del viso,  che sono sfioramenti combinati con una pressione leggera. Alla sensibilità ed intelligenza dell’estetista sarà poi deciso di personalizzare il massaggio, insistendo in determinati movimenti per raggiungere un dato scopo ed eliminarne altri, che risulterebbero superflui e o in casi particolari anche dannosi.

 

Quando non si deve eseguire il massaggio?  Continua domani…..

16/05/2017

 

Tempo fa si diceva che  con l’azione meccanica di tutte le tecniche del massaggio permettessero l’allontanamento di qualsiasi scoria superficiale;  facilitava lo svuotamento dei follicoli e di conseguenza anche l’eventuale successivo assorbimento di particolari sostanze  che in un secondo tempo si volessero applicare.

 

Federica

 

Vedi che in questo ragionamento c’è qualcosa che torna e qualcosa che non torna,  come ad esempio,  il massaggio facilita l’assorbimento delle sostanze attive che si applicano sull’epidermide è vero,  ma ti pare giusto che del massaggio si dica che elimini anche le scorie superficiali,  non sarebbe meglio toglierle prima? Per facilitare l’assorbimento delle cure? Ma soprattutto per non ostruire i pori con le scorie ossia la sporcizia che ci ritroviamo alla sera quando facciamo la detersione al viso.  Ma ritorniamo alle controindicazioni del massaggio.

Il massaggio non va eseguito se: ci troviamo davanti a pelli traumatizzate,  su pelli infette o con sospetto d’infezione;  in questo caso si indirizza la cliente a cure mediche che precederanno le cure estetiche.

Poi, il massaggio non va eseguito se la cliente presenta evidenti capillati rotti  (teleangectasie) oppure su pelli eritrosiche((arrossate) può nascondersi qualsiasi disturbo o patologia come stasi sanguigna ecc;  su pelli acneiche o seborroiche perché il massaggio completo stimolerebbe le ghiandole sebacee a produrre più sebo.  Su pelli macchiate (discromie da alterazioni del pigmento) perché prima si dovrà iniziare una cura,  solo quando la pelle si sarà uniformata allora si eseguirà il massaggio ma leggero con movimenti mirati e seguenti ma niente picchiettamento,  né impastamento ecc. solo la frizione leggera.

 

L’ASSORBIMENTO  TRANSCUTANEO  DEI PRODOTTI CURATIVI

E  DI  BELLEZZA DEL VISO

 

Per assorbimento transcutaneo si intende la diffusione di una sostanza nei diversi strati della pelle, più esattamente la penetrazione di particolari prodotti destinati a superare lo strato corneo e di esercitare la loro azione a livello dello strato germinativo.I requisiti essenziali di una sostanza nutritiva cutanea per la sua validità sono:  la sua affinità con la pelle,  il grado di assorbimento da parte della cute, la liposolubilità.

Per affinità ovviamente si intende che le sostanze che verranno applicate sulla pelle per essere assunte dovranno avere la medesima composizione o almeno la più vicina possibile.  Il manto cutaneo è dotato di una selettività naturale che gli consente di assorbire alcune sostanze e fino a un determinato livello e di respingere decisamente altre.  La liposolubilità basterà considerare strutturalmente la pelle per rendersi conto di quanto sia importante questo requisito ai fini dell’assorbimento.  L’assunzione di sostanze  attraverso la cute avviene principalmente mediante i follicoli pilosebacei,  i quali a livello della papilla del pelo alla base del follicolo stesso,  presentano una sola fila di cellule non cheratinizzate,  ciò a livello dello strato germinativo che risulta così separato dall’ambiente esterno solo dal secreto sebaceo e dai detriti della desquamazione.  Le sostanze affini che che arrivino a superare tali ostacoli potranno sicuramente essere assimilate.   Continua nel prossimo articolo…..

17/05/2017

Credo risulti chiarissimo da quanto sopra descritto,  il concetto di assorbimento cutaneo o transcutaneo,  è ormai definitivamente uscito dall’empirismo;  ma che è determinante invece la scelta dei vari componenti di un prodotto cosmetico di classe,  il quale si differenzierà nella scelta  sia degli eccipienti che delle sostanze attive a seconda delle funzioni che dovrà compiere.  Un detergente ha un’intensità di penetrazione diversa da quella di una crema nutriente ed altrettanto dicasi di un idratante rispetto ad un prodotto specifico antirughe e così via…  Esteticamente si debbono avere chiari questi concetti:  com’è strutturata la pelle e quali siano le sostanze che possano giungervi per recare l’effetto curativo e cosmetico desiderato. Oggi la farmacia e la cosmetologia sono effettivamente in grado di offrire preparati di assoluta validità per ottenere lo scopo desiderato.  Ovviamente come ho già menzionato non bastano i prodotti appropriati e la diagnosi della pelle,  ma occorre creare le condizioni preliminari che permettono l’attuazione effettiva di tale programma.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

11.05.2017

RISPOSTE AI LETTORI CENTOTRENTACINQUE

Author: Elena Lasagna

11/05/2017

 

Cosa pensi delle Misseri?  Si dice che sono delle artiste.

Dott.  Robert

 

Se per scoprirlo dovevano commettere un omicidio,  allora sarebbe stato meglio che fossero rimaste quelle che erano.  Però se ne sentono di … Bisogna riconoscere che avevano una grande voglia di essere attrici,  lo si è capito fin dall’inizio,  hanno giocato con la morte di Sara cercando di far confondere anche i giudici,  hanno recitato male la parte perché non hanno fatto altro che mentire.

Elena  Lasagna

 

12/05/2017

 

Che cosa faceva in quegli anni l’assistente di uno studio medico privato?  Scriveva a macchina?

Federica

 

Sì,  anche,  ma soprattutto si imparava molto;  ad esempio si imparava a fare le iniezioni,  a fare l’elettrocardiogramma,  a misurare la pressione sanguigna,  e si esercitavano anche servizi di pronto soccorso,  come  curare le allergie improvvise da punture di insetti,  ad operare ascessi e tante altre cure.

Elena  Lasagna

 

12/05/2017

 

Non sei stanca di gente che non capisce niente?  Che a loro tutto è lecito e degli altri  a loro non interessa niente?  In più non sanno quello che vogliono ed hanno la coda di paglia!  Per quello che mi riguarda non ne posso più!  Metterli tutti insieme e poi…

Federica  e Alessandro

 

Certo che di persone che ho conosciuto allora ce ne sono  ancora poche:  gente che pensa anche a non ferire per prima il suo prossimo,  gente educata fin da quando era nel grembo della madre,  mentre adesso ci sono certe persone che non impareranno mai!  Vogliono tutto da tutti,  bisognerebbe sempre richiamarli perché da soli e da sole fingono di non arrivarci e ti guardano come ebeti con la speranza che non  tu non  dica nulla,  così possono continuare nei loro piccoli gesti quotidiani che oramai non farebbero  più neanche gli zingari:  quello di cercare di fregare il prossimo e di non prendersi le proprie responsabilità;  se sbagliano  la colpa è sempre degli altri!  Io sono cristiana sì,  ma non fessa! E pensare che si danno arie da chissacchì  in realtà appartengono alla feccia  più bassa della comunità! Non cambierò espressione neanche se mi pagassero in diamanti per ogni singola sillaba perché  questa storia è dominata dall’ invidia di gente fatta così!  Chi si unisce a loro non è da meno, ma usate la vostra di testa!

 

Non pensare più a questa feccia,  il bello per loro deve ancora

venire!

Dott.  Robert

 

Cosa pensi di quelli che ti dicono alzati e nel frattempo ti tengono un piede premuto sulla schiena?

Dott.  Robert

 

Sai cosa dice quel  proverbio?  “Tutte le cose vengono a galla” !  Di questo ne sono certa;  ne sono già uscite molte,  ma non tutte e anche qua il bello deve ancora arrivare!

Elena  Lasagna

 

16/05/2017

Mi sono sempre chiesta se è vero che i panni stesi al sole anche se non sono molto puliti si disinfettano?  A me non è mai piaciuto stendere la biancheria al sole perché se fosse vero che il sole uccide tutti i germi  non ci sarebbero malattie,  per questo io non li stenderò mai fuori ho la netta sensazione che fuori si sporchino di polvere,  germi ecc. Cosa ne pensi?

 

Annalisa

 

Se tu sei così sospettosa perché non ti regali una lavasciuga?  Al giorno d’oggi ci sono macchine incredibili,  lavano qualsiasi tipo di tessuto e l’asciugano che poi sembra stirato. Lava i capi in maniera perfetta,  li sterilizza e poi li asciuga stirandoli.  Prova.  Ovviamente qui non posso dirti il nome della casa o la marca di queste macchine;  il sole non fa mai male al bucato,  ma i capi bianchi ingialliscono e ad ogni lavaggio oltre allo sterilizzante addizionato al detersivo dobbiamo aggiungere anche uno sbiancante,  troppa roba!  Ciao!

 

Elena  Lasagna

17/05/2017

 

Cosa pensi dei bambini usati per i film porno?

 

D.  Robert

 

Io non sopporto gli adulti che girano i film porno,  strumentalizzando l’amore tra un uomo e una donna,  immagina un po’,    come posso sentirmi al solo pensiero  che i bambini prendano parte a certe scene ?  È inutile,  bisogna smascherarli!

Elena  Lasagna

 

Quale essere infimo ti è capitato di conoscere?

Dott.  Robert

 

Hai detto giusto e bene “essere infimo”  con l’educazione del bravo bambino che però non inganna nessuno perché lo si riconosce a pelle.  Pochi mesi fa mi ha chiesto del lavoro che io sto mandando avanti da anni che non ho mai esposto,  per metterlo nel suo sito a nome suo, se non l’ho ancora esposto è perché ci tengo molto,  è  un’altra parte del  mio lavoro e mio resterà per sempre!   Poi ha usato una tattica nauseante!

Elena  Lasagna

 

22/05/2017

 

Ho fatto un’indagine,  il tuo sito è tra quelli interessanti,  certo che non può piacere agli stupidi!   Anzi,   non lo si può pretendere.  Hai fatto bene a non farti trascinare in…..

Dottor  Robert

 

23/05/2017

 

Che altro è la maleducazione per te?

 

D.  Robert

 

Maleducazione è anche usare  e  impossessarsi di  cose che sono in comune senza chiedere l’autorizzazione all’altra parte;  è prendere iniziative senza avere il consenso altrui,  ed è anche non rispettare certe iniziative e regole concordate dalle due parti a danno degli altri.  Maleducazione significa essere egoisti, poco intelligenti e cafoni!

 

Elena  Lasagna

 

23/05/2017

 

Hai mai avuto problemi nel rapportarti con la gente? E con le famiglie extra comunitari?

 

Dott.  Robert

 

Come tu sai no!  Anche perché ho passato anni e anni in contatto con la gente,  ma non ho mai trovato persone così stupide e subdole come in questi ultimi anni.  In quanto alle famiglie  di extra comunitari non posso dire nulla,  anzi ti dirò di più,  tempo fa ho conosciuto una famiglia di asiatici,  ma devo confessarti che gente così per bene qui da noi se ne trova poca;  questi fingono di essere gente modello ma sotto sotto invece è falsa!  Ovviamente non me ne vogliano quelle persone meravigliose.

Elena  Lasagna

 

30/05/2017

 

Non capisco perché certe persone mentano sempre,  prima dicono una cosa poi  parlano della stessa cosa con altri e  cambiano versione,  e così via… Perché non riescono a dire quello che pensano?

Alessandro e Federica

 

C’è gente che se non mente in continuazione non vive bene,  altri hanno la menzogna nel sangue,  altri ancora non vorrebbero che tu li capissi, raccontano il contrario di ciò che pensano,  spesso facendosi anche del male,  come ad esempio parlare alle spalle di qualcuno,  dicendo che una cosa la infastidisce mentre se lo riferisci per aiutarla lei nega di averlo detto.  Si tratta di avere un carattere debole,  di avere paura di venire giudicata per quello che è ma si tratta quasi sempre di  ipocrisia o di schizofrenia;  che siano donne o uomini persone così  per me non valgono nulla!

Elena  Lasagna

 

30/05/2017

 

Non si sa più dove mettere i propri risparmi,  se si custodiscono in banca non c’è la sicurezza che poi te li restituiscano,  anzi, li usano e a te non danno nulla,  dimmi cosa si può fare?

Maria Concetta

 

Se non fai investimenti  tanto vale tenerli nel materasso,  almeno ti sentiresti più sicura;  oppure spendili così nessuno te li potrà rubare. Gli investimenti sicuri non esistono,  diciamo che  ci sono investimenti e investimenti,  dovresti seguire un po’ l’economia e i titoli in  borsa,  quali sono i migliori e quelli peggiori,  ecc… però a volte basta un nulla per farla salire e per farla precipitare.  Comunque io non  posso consigliarti nulla,  è una responsabilità che non si prende nemmeno il banchiere.

Elena  Lasagna

 

01/05/2017

A questo mondo c’è ancora gente  analfabeta e invidiosa, anzi qui da noi!  Non sa distinguere un fiore da una spina e vorrebbe comandare la massa!  Va bene solo da raccogliere la spazzatura!  O fare quello che gli dicono gli altri! Poveri noi!

Giorgia e Alberto

 

Dicono che il mondo è bello perché è vario!

Elena  Lasagna

 

01/05/2017

 

Ho una gran voglia di spaccare la faccia a chi dico io!  Mi sta addosso da molti anni,  quando lo vedo mi si rivolta lo stomaco,  anche se io sono qui e lui è là; ma dico:  come si può far fare il giudice ad una persona che non è neanche riuscito a concludere gli studi di legge!  È proprio vero ciò che dici tu:  Per certe persone tutto è lecito,  basta trovarsi nel posto giusto!

Elisa e Antonio

 

Come si suol dire,  Il mondo è piccolo!  Arriverà anche quel giorno!   Come ho già detto,  lo ribadisco!  E al giudice degli asini gli spaccheranno la faccia! Tutto torna a galla!

Elena  Lasagna

 

Com’è possibile che a certe persone dia fastidio i fiori

di gelsomino che sporgono dai cancelli o dai muretti delle loro

abitazioni?  (Sempre che non ostruisano il passaggio dei pedoni,  allora  si cade nel menefreghismo e maleducazione) E non guardano le erbacce che nascono negli interstizi tra i muretti e l’asfalto,  e tutte le foglie morte trasportate dal vento?  E tutta quella polvere che con la pioggia diventa fango dove gli asfalti sono fatti da cani?   Quelli sì che  intoppano i tombini!  O quelli no?  Quelli vanno bene!  Ma che andicappati!  A voi da fastidio il bello!

 

Elena  Lasagna

 

Patty,   Mariangela, Annalisa e Giancarlo, Linda,  Dott. Robert

Federica e Alessandro…

 

05/06/2017

 

Per quanto riguarda gli abusi e maltrattamenti fatti ai bambini nelle scuole materne,  si sono fatti grandi passi avanti ma  purtroppo nonostante queste cose vengano alla luce e se ne parli spesso,  non sono ancora finite.  Invece per quello che riguarda l’uso dei minori nei film porno lì non viene alla luce nulla,  perché?  Come se non esistessero queste cose orribili e schifose!  Mi sono sempre chiesta il perché.

Alessandra

 

Forse perché il giro è molto esteso,  si tratta di malavita internazionale.  Ci sono persone coinvolte che non dovrebbero esserci ecco il perché!

Elena  Lasagna

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

08.05.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOVENTIDUESIMA PARTE

Author: Elena Lasagna

08/05/2017

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Ciao,  eccoci qui in cucina per prepararvi un piatto di pasta fresca ripiena,  sono nuovi e li ho chiamati i “novelli” Eccoli nella foto sotto.

 

I  NOVELLI

 

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca,  uova q.b.,  origano fresco,  spalla cotta,  capolini di tarassaco marinati con aceto di mele, olio extra vergine d’oliva,   un porro,   tre etti di parmigiano reggiano, asiago, sugo al pomodoro e basilico,  salvia.

 

Esecuzione:  facciamo il ripieno con i capolini di tarassaco marinati e passati al mortaio,  poi,  tagliamo molto finemente la spalla cotta,  il porro, mescoliamo bene il tutto e aggiungeremo il parmigiano grattugiato;  facciamo un bell’impasto che non appiccichi alle dita.  Adesso  impastiamo per la sfoglia,  la  tiriamo  abbastanza sottile e mettiamo il ripieno ai novelli che taglieremo a casette o a triangoli.  Li passiamo nel brodo bollente poi li mantechiamo nel sugo con pomodoro, basilico,  scalogno,  olio e origano,  infine  ci grattugeremo sopra un po’ di asiago.

 

Federica  E buon appetito!  Che buoni!

 

Elena  Sì,  hanno detto di sì,  a domani per completare l’articolo.

 

09/05/2017

 

Elena   Sono qui,  ho rispettato l’appuntamento e la  parola data.  So che muori dalla voglia di sapere che cos’ha combinato Pallino. ma questa volta dovrai aspettare fino alla fine dell’articolo.

Federica   Poco male è divertente  aspettare Pallino tra un piatto e  l’altro.  Cosa ci presenti?

Elena  Un secondo piatto,  un petto di cappone farcito.

 

PETTO  DI  CAPPONE  FARCITO

 

 

 

Ingredienti: (per la marinatura,  vino bianco olio extra vergine d’oliva, spezie miste per insaccati,  aglio, origano fresco, sale q.b.)  un petto di cappone, un etto di crudo di Parma, 50 g di pancetta steccata,  100 g di funghi porcini secchi,  vino bianco q.b.,  brodo vegetale q.b., pepe,  peperoncino,  aglio,  rosmarino.  Per il contorno:  patate,  vino,  latte,  parmigiano, prezzemolo,  porro, un pizzico di timo.

Esecuzione:  dopo avere marinato il petto di cappone,  lo farciremo con aglio,  rosmarino prosciutto,  pancetta.  Lo rosoliamo nella casseruola appena unta con poco olio,  lo sfumiamo col vino,  aggiungiamo il brodo q.b. per la cottura in modo che resti un po’ di sugo per la salsina ai funghi.  A cottura ultimata lo copriremo con la salsa di funghi trifolati e passati al mixer. Lo lasceremo raffreddare e lo taglieremo a fette.  Intanto faremo le patate stufate con gli ingredienti sopra elencati alla fine aggiungeremo un po’ di latte e parmigiano grattugiato.

Federica  È buono da matti vero?

Elena   Sembra proprio di sì.  Ed ora  passiamo alla ricetta successiva,  un altro primo piatto:  un altro risotto di casa mia ai miei sapori.

 

RISOTTO ALL’ERBA  LUISA

 

 

 

Ingredienti:   riso per risotti, un mazzolino di erba luisa, uno scalogno, un pizzico di prezzemolo tritato,  uno spicchio  grande di aglio,  latte, parmigiano raggiano,  50 g di fontina,  una patata,   mezzo bicchiere di vino bianco e brodo di gallina ruspante.

 

Esecuzione:  Facciamo rosolare il riso con lo scalogno e l’aglio,  aggiungeremo il vino, lasceremo evaporare e mettiamo il brodo,  le erbe tritate,  e  la patata.  Lasciamo cuocere adagio;  raggiunta la cottura al dente versiamo un po’ di latte,  la fontina a dadini, ancora un po di erbe dal mortaio, un giro di parmigiano grattugiato e il risotto ha un profumo da sballo!

Federica   Appena mi ricresceranno le due erbe lo farò immediatamente,  che cremosità naturale!

Elena  Sì,   perché di formaggio non ne ho messo molto,  ma è molto gustoso e fa bene.  Un altro secondo piatto,  dai vediamo se indovini?

Federica   È carne o pesce?

Elena  Non è né carne e né pesce.  Sono frittatine gustose,  un’altra ricetta per consumare le uova.

 

ANELLI DI FRITTATA ALLE CODE DI

 

 TROPEA

 

 

 

Ingredienti:  uova q.b.,  cipollotti tropea (solo la parte verde)  olive verdi, parmigiano grattugiato.  In contorno di insalata mista.

Esecuzione:   Facciamo la frittata con questi ingredienti,  ma prima tagliamo il gambo dei cipollotti,  li mettiamo in padella, e poi li uniremo alla frittata.  Alla fine la decoreremo con le olive.

Federica    Devo dire che per essere una frittata mi invoglia molto.

Elena  È buona da matti!  Adesso ti mostro un pesce ai ferri e poi spogliato,  un’altra orata,  ma dai gusti molto diversi.

 

ORATA  AI  FERRI

 

 

Ingredienti:  cime verdi ,  trenta g. di burro,  parmigiano,  latte,  zucca,  patate,  origano,  prezzemolo, olio extra vergine d’oliva, aceto di mele, vinaigrette, orata,  sale e pepe.

Esecuzione:  Puliamo bene il pesce,  lo mettiamo ad insaporire nella vinaigrette.  Poi dopo qualche ora lo togliamo e lo mettiamo sulla griglia. Una volta raggiunta la cottura,  lo spelliamo e lo serviremo con altra vinaigratte,  un po’ di pepe. Abbiamo stufato le verdure e condite poi  le serviremo  con il pesce nel piatto da portata.

Elena  Anche così il pesce ai ferri ha un sapore che non ti dico!  Meraviglioso!  Ed ora un dessert dal sapore unico:  l’ho chiamato “Occidente e Oriente”.

 

OCCIDENTE  E  ORIENTE

 

 

 

Ingredienti:  ananas,  frutti della passione senza semi, papaya,  lamponi,  more e mirtilli. Palline di gelato alla panna fresca.

 

Esecuzione:  frulliamo l’ananas,  la papaya,  e i frutti della passione, cercando di trattenere tutti i semi.  Lo stesso vale con i mirtilli,  i lamponi e le more.

I primi tre succhi gialli li teniamo separati dagli altri tre rossi.  poi in due piccole casseruole faremo i budini a bagnomaria:  aggiungeremo ai succhi un cucchiaio di farina per ogni bicchiere da vino di succo; amalgamiamo bene il tutto e mettiamo sul fuoco le due piccole casseruole.  I budini devono cuocere con lo stesso tempo,  curandoci di mescolare in entrambe le parti per non farle grumare.  Una volta addensati i succhi li verseremo alternandoli negli stampi.  Eccone due,  poi si possono gustare con palline di gelato alla panna fresca.

Federica   Che delizia!  Non dirmi che mi piace tutto perché questi sono sapori divini!

Elena  Grazie!  Non volermene se Pallino lo rimandiamo a domani,  si è fatto molto tardi.  A domani!

 

10/05/2017

 

Elena    Ciao Fede e ciao a tutti,  eccomi con il racconto di Pallino.

I vicini di Pallino erano due coniugi attempati, sulla cinquantina:  lui un uomo tutto d’un pezzo,  lavoratore e molto devoto a sua moglie che si dice non meritasse le sue attenzioni.  Avevano un figlioletto di tre anni, era sempre accudito e pieno di affetto ma dal padre,  perché la madre da quando aveva partorito fece un esaurimento di parto e non si risollevò più.  La visitarono tutti gli specialisti della zone e oltre,  ma lei non voleva accettare di essere madre e se ne stava tutto il giorno stesa sul letto aspettando che il marito ritornasse con il bambino e che cucinasse per tutti.  Questa storia  andò avanti per più di tre anni.  Pallino si era affezionato a quel signore che faceva il doppio genitore a suo figlio e nel vederlo tutte le sere seduto fuori da solo,  gli venne un’idea brillante:  invitò la zia  a passare una settimana lì con la sua famiglia perché viveva sola in un appartamento;  la zia  era una donna brillante di buoni principi e anche di compagnia.  Pallino fece in modo di farli incontrare e così ogni sera dopo cena andava in giardino vicino al signore solo  a  raccontare le barzellette ,  così divertenti che faceva ridere anche le persone più tristi.  Anche quando finì la sua vacanza lì da Pallino,  la zia veniva  ogni sera a trovare quel signore per assicurarsi che stesse bene.  E così Pallino riuscì  a mandare in porto il suo piano:  quei due si innamorarono,  lui si separò dalla moglie ed ebbe la custodia del bambino,  e la signora che sembrava così malata si svegliò dal coma finto e per mantenersi andò a lavorare.  Così vissero tutti felici e contenti,  finalmente una storia vera finita bene!  Comunque Pallino dove metteva le mani e la mente sembrava guidato dal cielo!

Federica   Che gioia!  Però voglio sapere che ne è stato di lui,   Pallino,  che strada ha intrapreso,  chi è   oggi?

Elena  Sì,  ti racconterò tutto ma a suo tempo.  Al prossimo articolo di cucina.  Ciao!