Archive for ottobre, 2013

07.10.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOCINQUESIMA PARTE

Author: admin-ele

08/10/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

IL  PESCO  E  LA  FRAGOLA

ELENA    Cara  Fede oggi parliamo ancora di frutta, per salutare la frutta dell’estate, parleremo di pesche e fragole.

Anche di pesche ne abbiamo molte varietà, oltre 300, è originario della Cina, ma è coltivato da molto tempo in tutta Europa.    Il pesco appartiene alla famiglia delle ” Rosaceae  “. Ci sono piccoli alberi di pesco come in altri che invece possono raggiungere l’altezza di 5-6 metri, i suoi rami sono lisci, senza spine le foglie alterne sono lanceolate si restringono alla base in un corto picciolo mentre sono acuminate all’apice.

I fiori  inseriti sui rami con cinque petali di color rosa o anche rossi; i frutti sono drupe ricoperte di una morbida e lisca pelosità, di colore rosato sfumato in bianco-rosso e bianco giallo e rosso; sono di polpa sugosa e dolce molto saporita, di colore bianco e rosa e di colore giallo-rosa intenso ma trasparente. I frutti del pesco hanno molte proprietà, ma come sempre in questo articolo  parliamo di come viene usato in cucina: è ricco di vitamine e sali minerali, quindi è anche un ottimo dissetante e rinfrescante, emolliente e sedativo. Per non parlare di quanti piatti si possono realizzare con questo frutto magico: conserve, composte, marmellate, sciroppato, torte ripiene, crostate , gelati, pesche imbottite al forno, o a crudo con il latte condensato o mascarpone,che dolci abbiamo fatto anche con le pesche! E chissà quanti ancora.

La fragola è anch’essa una pianta perenne, dal fusto strisciante e anche rampicante; i suoi fusti fioriferi arrivano ad un’altezza di 20-30 cm, con gli stoloni striscianti sul terreno, ai nodi degli stoloni troviamo foglie e radici, anche se ha un suo rizoma a forma di cilindro . Anche la famiglia delle fragole è numerosissima: sia tra le varietà coltivate che quelle che crescono allo stato spontaneo nei boschi  e nei luoghi erbosi. Le foglie hanno un lungo picciolo divise in tre foglioline dal margine dentato; i fiori  sono molto numerosi con una corolla di cinque petali  di colore bianco mentre il centro del fiore ha uno bottone filiforme di colore giallo. Anche la fragola come il pesco appartiene alla  famiglia delle ” Rosaceae “. I frutti sono portati da un peduncolo che quando arriva a maturazione tende a piegarsi verso il basso. Quella che noi tutti conosciamo come il frutto della fragola in realtà non è che un ricettacolo carnoso di colore rosso vivo dove sono inseriti i veri frutti che si vedono come puntini bruno- giallastri detti acheni. Le sue proprietà  sono molte :  in cucina è usata molto per macedonie, in quanto è un frutto ricco di vitamina C e sali minerali, quindi si presta anche per fare sciroppi per granite, gelatine, marmellate per crostate per il suo aroma inconfondibile , torte, gelati ecc. Noi per salutare questi due frutti abbiamo fatto uno strudel alle pesche miste e alle fragole, eccolo nella foto in basso!

STRUDEL  CON  FRAGOLE  E  PESCHE

STRUDEL DI FRAGOLE  E PESCHE

Ingredienti: pasta sfoglia oppure pasta frolla sottili fatte in casa. Pesche gialle, pesche bianche, amido di mais, fragole e fragoline di bosco, zucchero a velo vanigliato, zucchero semolato, una scorza di limone, amaretto liquore, pangrattato, amaretti, mandorle tostate e passate al mixer,un uovo .

Esecuzione: Stendiamo la pasta sfoglia alta circa mezzo cm, abbiamo fatto le composte con la frutta descritta negli ingredienti, abbiamo spezzettato la frutta, abbiamo messo un poco di zucchero semolato non troppo, l’abbiamo portata a bollore per 5 minuti , poi abbiamo messo un poco di addensante o amido di mais o farina di carruba oppure farina di riso, gli altri ingredienti. Una volta stesa la pasta si fa il ripieno con le 4 varietà di frutta , si ripiega la pasta su se stessa, si pennella con l’uovo sbattuto poi, si mette in forno a 170 g° per 20-30 min. Una volta raffreddato il dolce si spolvera con lo zucchero a velo e si tagliano le fette ( io l’ho tagliato ancora caldo perché volevo mostrare il colore della frutta: nella foto fuoriesce). È  davvero delizioso!

FEDERICA   Lo puoi dire forte, io l’ho assaggiato proprio a casa tua un mese fa.  Senti ma come mai sei così in ritardo oggi?  Sono stati gli scacchi vero?

ELENA   Sì, mi piace molto giocare a scacchi, è uno dei giochi da tavolo che preferisco, però ti confesso che se ci prendi gusto vengono le natiche piatte, la prossima volta voglio farmi costruire un porta tavola di scacchi così lo incollo sul manubrio della cyclette ; mentre si gioca io pedalo, spero si possa fare!

FEDERICA   È una splendida idea!  Ho portato i fagotti di carne , prima di darti la ricetta vorrei che li vedessi! Te li ricordi?

ELENA   Certo! Tutte le ricette che noi mostriamo le abbiamo sperimentate come minimo due volte e non verranno mai pubblicate se non dopo un mese dallo scatto delle foto. IL nostro fotografo lo potrà testimoniare! Anche perché per me non avrebbe alcun senso se dovessi pubblicare ricette che non sono di mia o tua fantasia mi sentirei un’annullità.

FAGOTTI  DI  CARNE  AL FORNO

FAGOTTI   DI  CARNE

 Ingredienti per 4 persone: uova, farina tipo” o “, latte, parmigiano grattugiato, sale q.b. , pepe, besciamella leggera, sugo al pomodoro cipolla e basilico, peperone, una patata, scalogni, spezie miste, porcini freschi q.b.tre etti di carne bovina, olio extra v. d’oliva, pangrattato, vino rosato, brodo pecorino.

Esecuzione: per prima cosa facciamo il ripieno lavando e tagliando le verdure a cubettini piccoli, piccoli, poi, facciamo così anche con la carne e i funghi mettiamo tutto in casseruola incorporando il brodo, il vino, gli aromi. Facciamo cuocere lentamente, lo stracotto dovrà essere senza alcun liquido. mettiamo una spolverata di parmigiano e pangrattato, aggiustiamo di sale e pepe e il ripieno è pronto. Adesso prepariamo la besciamella con la farina di riso, aromi, e pochi grassi; per ultimo faremo la tela  del fagotto con uova latte ,  spezie, parmigiano grattugiato. Li facciamo uno ad uno in una padella rettangolare unta con appena una lacrima di olio. Ora stendiamo i nostri stracci di pastella e facciamo il ripieno, prendiamo una pirofila, facciamo una base di ragù, li adagiamo e sopra li copriremo con la besciamella leggera, un altro strato di ragù e besciamella infine una spolverata di pecorino e via in forno a 180 g° per 15 min.

ELENA   Devo dirti che i tuoi fagotti sono,  non ho parole ma ti dico squisitissimi!

10/10/2013

ELENA   Ciao cara Fede,  ora vorrei presentarti  un piatto di fine agosto, la gramigna verde con gli Champignon gli straccetti di faraona al forno e melanzane, eccoli nella foto in basso.

CHAMPIGNON  IN  UN LETTO  DI GRAMIGNA VERDE

CON  STRACCETTI  DI FARAONA  E MELANZANE

CHAMPIGNONS  E STRACCETTI DI FARAONA

Ingredienti : funghi champignon, cipolla bianca, sale, pepe, prezzemolo e dragoncello, un cucchiaio di formaggio fuso e diluito in un po’ di latte, uova e semola di grano duro, una spremuta di cerfoglio e basilico, faraona, melanzana, rosmarino, aglio, olio extra v. d’ol., qualche pezzettino di peperone, vino bianco.

Esecuzione: Facciamo la sfoglia con due uova, il succo di erbe e la semola, poi la tiriamo sottile ma non troppo e la passiamo nella macchina per spaghetti. Lasciamo asciugare la pasta, poi facciamo la gramigna a pezzetti ricurvi e uguali. Adesso facciamo i funghi al tegame tagliati a pezzettini, con l’aggiunta  della cipolla, sale, pepe, il formaggio fuso, poco. Nel frattempo abbiamo tagliato dei pezzetti di faraona, li abbiamo messi a bagno nel vino, rosolati in padella con gli aromi e poi li abbiamo dorati nel forno a 180° per 10 min. insieme alle melanzane spezzettate e sbollentate. Abbiamo impiattato con una forchettata di gramigna, sopra abbiamo messo i funghi, e nello stesso piatto abbiamo messo i pezzetti di carne con le melanzane.

FEDERICA   È buono , ed è un piatto completo, mi piace molto. E per finire questo articolo ti dedico una bella musica di Giuseppe Verdi  ” La  Traviata  Il  Il  Nabucco, Anche  L’ Aida “.

ELENA   Grazie! A me piace  anche questa musica, anzi brindiamo con il fragolino, Cin!

07.10.2013

LE RISPOSTE AI LETTORI OTTANTAQUATTRO

Author: admin-ele

07/10/2013

Tu hai paura delle streghe?  Io sì,  le vedo sempre!

Giuliva

Ah sì?  E dove sono? Quante sono? Io credo sempre a tutto o quasi, però portami la foto, possibile che se le vedi sempre non riesci a riprenderne almeno una? Procurati una grossa corona di aglio e mettila davanti alla porta di casa, non dentro casa le devi tenere fuori!   Ah poveri noi! Sai una cosa? Io credo che sia la tua cattiveria e invidia a generare la strega che è in te, poi riversi sugli altri la tua immagine!  E credo che se tu fossi una persona positiva vedresti Mary Poppins e non le streghe cattive! Perdona la mia franchezza! Sei come quelle poche persone che dicono che c’è sempre qualcuno che porta jella, sono liberi di pensare ciò che essi pensano ma non liberi di danneggiare il prossimo! Se non vi sentite all’altezza di qualcuno o di certe situazioni non dovete attribuire queste vostre amarezze alle persone positive! Perché in questo caso la vera jella è dentro di voi!

Elena  Lasagna

09/10/2013

È  vero che a volte giochi a scacchi da sola? Com’è possibile? Chi vince il Nero o il Bianco?

Giuliana

È  molto più facile di quanto tu possa immaginare, perchè non devi tenere né per il Nero né per il Bianco ma devi  cercare di dare il meglio che puoi;  in quei momenti ciò che conta e cioè  chi fa il padrone della situazione non è più l’uno o l’altro ma  il gioco, a volte si riesce ad impostare o a muovere meglio il Nero a volte il Bianco. Provaci, giocando in questo modo si rafforza sempre più l’autostima, e non solo ma aiuta a diventare più onesti con se stessi, a vedere ancora meglio dentro di Sè .

Elena   Lasagna

10/10/2013

Vorrei poter affrontare coraggiosamente i miei problemi, anche se non sarebbero i miei, ma qualcuno ha fatto in maniera di appesantirmi ancora di più la vita! Come posso ritrovare la forza di reagire e di combattere, in realtà mi sento una macchina senza più carburante. Grazie!

Alice

Cara Alice non dovresti aspettare di finire il carburante come dici tu ma bisognerebbe reagire intanto che hai ancora  una punta di ruggito. Non rinunciare mai ad affrontare i tuoi problemi personali, altrimenti non riuscirai a distrarti da quello che ti fa soffrire. È arrivato il momento in cui devi guardare nel tuo profondo e capire  ciò che ti mette così a disagio, capire se pensare a certe cose continuamente ti renderà felice o se invece è proprio per questo motivo che non ti fa vivere come vorresti. Riesamina tutto ciò che hai fatto , i tuoi ricordi, anche i tuoi periodi più tristi e le persone che ti hanno reso e che continuano a renderti così fragile. Sai, ci sono molte cose in noi da analizzare; cercare di distinguere i  nostri comportamenti , e i temi che si ripetono nelle tue lotte con te stessa e con gli altri. Se la tua coscienza è a posto allora dá un calcio al passato l’importante è non pensarci più, e se qualcuno ti infastidisce, allora chiama il 15-22, o lo farò io per te.

Elena  Lasagna

11/10/2013

Ami il prossimo? Che cosa ami di più nelle persone?

DOTT. ROBERT

Ho sempre amato il prossimo, senza aspettarmi nulla in cambio questo mi rende ancora oggi una persona felice , però ci sono certe situazioni che purtroppo non si possono accettare,  e nemmeno cambiare, è questione di dignità: senza parlare di cose grandi come omicidi ecc. ad esempio non posso accettare chi fa del male gratuito e poi getta la responsabilità su altre persone,  il tramare alle spalle così solo per cattiveria. Anche perché in questo caso la cattiveria  non è altro che la maschera della persona debole,  incapace di accettarsi per quello che è ; ecco perché penso che ognuno dovrebbe guardare nel suo profondo e poi farsi delle domande prima di dare per scontato che quella persona stia dicendo la verità. Ormai è risaputo che nelle persone amo il giusto, la cattiveria  è solo distruzione  di se stessi.

Elena  Lasagna

13/10/2013

Mia figlia esce da un matrimonio sbagliato, era fallito prima ancora che conoscesse suo marito; ma come farglielo capire? Ah quando si è innamorati… Poi ci mancava anche il suo licenziamento, il mutuo ancora sulle sue spalle, i bambini da mandare a scuola; si è trovata in un caos di emozioni, soffocate ogni giorno per la paura di litigare. I valori che le abbiamo tramandato suo padre ed io , con quell’uomo non li rispettava più; uomo così disturbato e penosamente incapace di gestire non solo la famiglia ma anche se stesso, e di fare il marito, vive come se fosse sempre in un bordello. Con uno così al tuo fianco puoi gridare quanto vuoi che lui non ti sentirà mai. Così ogni giorno che passa lei si chiude in se stessa, e a poco a poco ho paura che si spenga. Io sto facendo tutto ciò che mi è umanamente possibile, ma lei non reagisce, l’unica cosa che la farebbe ritornare in sé è solo e soltanto lui! Il suo bisogno di attenzioni , la vita con lui è il suo unico scopo di vita, anche se ha dei bambini  adorabili, che sono il regalo del cielo! Ma lei niente! Eppure mia figlia è sempre stata una donna intelligente, indipendente, aperta al prossimo e alla vita, al sociale, com’è possibile? Aveva amicizie sane che ora non vuole vedere, io vorrei tanto che tu le parlassi e che l’aiutassi a rimettersi in carreggiata: anche perché lei ora sta conducendo una vita altrettanto sregolata,  vuota, è piena di debiti; in casa non ha più nulla i suoi gesti di rabbia hanno distrutto ogni cosa comprata insieme a lui.

Ti ringrazio

Annamaria

Carissima, ti capisco, se conoscessi tua figlia potrei consigliarla solo come amica, potrei anche accompagnarla da uno specialista, oppure in un centro dove potrà rapportarsi con altre donne per riacquistare la fiducia in se stessa.  La sua vita sregolata e i suoi gesti insani verso la casa dove ha passato i suoi giorni felici sono dovuti ad un riflesso di rabbia, di ribellione che sono lì dentro di lei.  Ecco perché è importante che tu riesca a trascinarla in uno di quei centri, prima ancora di recuperare il rapporto instabile con lui, è bene che impari ad amarsi come prima,   per ritrovare se stessa per non sbagliare di nuovo. Spesso quello che manifestiamo all’esterno  è il riflesso del nostro  IO più profondo, che vuole riemengere a  tutti i costi per raggiungere le nostre mete più impossibili e spesso sbagliate che  a volte non riusciamo a farne a meno.

Elena  Lasagna

16/10/2013

Ti senti una persona molto sicura di te?

Angelo

Penso che quello di cui siamo sicuri oggi domani non esiste più o forse è già cambiato; non in tutto ma in molte cose. Io cerco di vivere alla giornata perché credo che a questo mondo non si possa essere sicuri di niente; non mi piace la gente che afferma di essere molto sicura di tutto, e di non sbagliare mai; a volte spero di sbagliarmi! Ogni giorno che passa la vita mi insegna sempre qualcosa ed io la imparo, questo sì! Però io so per certo che chi commette reati non può  attribuire la colpa a qualcun altro! Fare confusione non servirà a niente!

Elena  Lasagna

17/10/2013

Che cosa pensi di quella bambina Madeleine scomparsa in portogallo mentre i suoi genitori erano ad una cena con amici? Credi che siano loro gli artefici del rapimento e dell’omicidio , come ha affermato la polizia portoghese?

DOTT.  ROBERT

No, anche se purtroppo esistono genitori assassini,   non è il loro caso, io credo che sia stata rapita da pedofili con l’aiuto di qualcuna che conoscevano molto bene e che quella sera forse si trovava proprio a quella cena! Ancora oggi i genitori di Madeleine stanno soffrendo le pene dell’inferno per la scomparsa della loro piccola.

Elena  Lasagna

03.10.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUATTRESIMA PARTE

Author: admin-ele

03/10/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

AGLIO   E  PEPERONCINO

ELENA   Nell’articolo precedente ti ho presentato la cipolla, ebbene oggi ti presento l’aglio, e anche il peperoncino. Questi due ortaggi messi insieme sono un condimento assicurato, sia per i loro aromi decisi e anche come nutrienti efficaci, anzi io direi medicinali con gusto! L’aglio è originario dell’Asia centrale, ma è stato introdotto in tutta Europa e in tutto il mondo già da moltissimo tempo. È una pianta erbacea, annuale, fornita da un bulbo che alla fine della vegetazione forma un grande bulbo diviso in bulbilli (detti spicchi). L’aglio si raccoglie in luglio-agosto quando la pianta ovvero il fusto è completamente secco, si lascia disteso sul terreno per una settimana circa e più, poi si levano i bulbi dalla terra, si lasciano asciugare all’ombra e più avanti si formerà una treccia che li unirà senza staccarsi gli uni dagli altri, poi, si appendono in ambiente asciutto.

Questo bulbo meraviglioso oltre alle proprietà medicinali ( che rivedremo in un’altro articolo) ha proprietà aromatizzanti,  per minestre, antipasti di pesce, secondi piatti, zuppe di verdura, verdure lessate e legumi, ecc.

AGLIO  E  PEPERONCINO Eccolo il peperoncino!  Anche questa è una pianta erbacea annuale, dal fusto eretto e ramificato; può raggiungere l’altezza di un metro. Appartiene alla famiglia delle “Solanaceae”, le sue foglie hanno un lungo peduncolo, sono ovali lanceolate. I fiori sono isolati in gruppi di due-tre sotto l’ascella della ramificazione del fusto. I frutti sono bacche di forma e dimensioni variabili che vanno da rotonde a oblunghe, ovali e coniche ecc. Possono essere di colore rosse o gialle, e raramente solo verdi. È originaria dell’America tropicale, ma ora lo si può trovare in diverse parti del mondo. Le bacche di peperoncini si raccolgono da agosto-settembre e si conservano intrecciati su di se stessi o appesi ai muri nei casolari rustici ma l’importante è che l’ambiente deve essere asciutto.

FEDERICA   Amo questi due ortaggi! Oltre agli spaghetti quale primo possiamo fare con l’aglio e il peperoncino?

ELENA   Molti piatti, e tu lo sai bene! Oggi ti mostro una ricetta di tagliolini, pesce con l’aglio e il peperoncino.

TAGLIOLINI  E  PESCE  DI  MARE

ALL’AGLIO  E  PEPERONCINO

TAGLIOLINI  E PESCE  DI  MARE CON AGLIO E PEPERONCINO

Ingredienti: pesce misto di mare, merluzzetti, sogliole, sgombri oppure oratine), tagliolini fatti in casa, aglio, peperoncino, olio extra v. d’ol.,  mozzarella, radicchio, sale, aromi ( pepe, prezzemolo origano, rosmarino).

Esecuzione: pulire bene il pesce, lavorarlo con sale , erbe e spezie, pennellarlo con l’olio e mettere in forno a 170 g° per 15 min. Fare i tagliolini, cuocerli nel brodo di verdure, scolarli al dente, e mantecarli co aglio, peperoncino, un pizzico di pepe infine l’olio e prezzemolo. e la mozzarella. Pulire il pesce dalle lische, condirlo con limone olio , aglio, e peperoncino, poi si prendono dei filetti già cotti, si fa l’impanatura e si friggono. Pulire il radicchio e impiattare. Vedi nella foto in alto!

FEDERICA   BELLO! Bellissimo questo piatto!

ELENA  Grazie! Domani aspetto il tuo! E adesso è arrivata l’ora  della canzone, vorrei dedicarti una delle canzoni degli Spandau  Ballet ” Through  The  Barricades “.

Domani ti regalerò la ricetta del panettone d’autunno, eccolo , nella foto sotto!

PANETTONE   D’AUTUNNO

PANETTONE  D'AUTUNNO

 04/10/2013

Ingredienti: farina per dolci 800 g, lievito 25 g, zucchero 300 g, tre uova, burro 100 g, latte q.b., canditi di scorza di limone fatti freschi, 600 g di uva al netto una stecca di vaniglia.

Esecuzione: per fare questo panettone che vediamo sopra bisogna incominciare un giorno prima con sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungere un quarto di farina. Amalgamare bene,  coprire l’impasto con una tovaglia e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per una notte.

Secondo passaggio: il giorno seguente riprendere l’impasto, lavorarlo molto con un poco di farina aggiungendo anche un cucchiaio di acqua tiepida; ricoprirlo con la tovaglia e lasciarlo lievitare per  almeno due ore.

Terzo passaggio: Ripetiamo l’operazione con un altro pugno di farina e acqua tiepida q.b. per farlo diventare bello morbido. Adesso lo faremo lievitare per tre ore; nel frattempo abbiamo lavato l’uva, abbiamo tolto tutti i chicchi e li abbiamo asciugati. Prendiamo anche tutti gli altri ingredienti  e lasciare che il burro si sciolga a temperatura ambiente; intanto ungeremo la teglia stretta di diametro e alta proprio la misura di un panettone. Abbiamo sotto mano tutti gli ingredienti: il forno è già stato acceso deve raggiungere la temperatura di 180°, adesso scioglieremo lo zucchero in un poco di latte, poi aggiungeremo le uova una ad una, mescolare bene per amalgamare. Prendiamo l’impasto e poco alla volta incorporiamo il burro lavorando con il resto della farina, e il miscuglio di zucchero e uova; lavoriamo bene per amalgamare aggiungere anche la vaniglia, poi, i canditi del limone e lasciamo riposare per altre tre ore, infine  incorporiamo i chicchi di uva infarinati leggermente. Mescoliamo   ma fare attenzione a non schiacciarli; quando l’uva sarà distribuita bene all’impasto versare il tutto nella teglia e mettere in forno per circa un’ ora. Controllare la cottura con una stecco. Lasciare raffreddare il panettone e versarlo nel piatto da portata. Confesso che un panettone con l’uva fresca non l’avevo mai assaggiato prima, ho fatto la classica bufetta, ma non è la stessa cosa.

FEDERICA   Che dire, non mi resta che provare e che qualcuno me la mandi buona!

ELENA  Io credo che lo farai meglio del mio! A proposito, dov’è la  tua ricetta?

FEDERICA   Eccola! Ho portato la  ricetta  dei miei gnocchi!

Ingredienti per quattro o cinque persone: tre etti di ricotta vaccina, 150 g, di funghi porcini, 80 g di spalla cotta, due patate grosse, parmigiano grattugiato, noce moscata, sale e pepe, olio extra v. d’ol, salvia, rosmarino, un uovo, farina di semola di grano duro q.b. (circa 100 g più quella che serve per adagiare gli gnocchi).

Esecuzione: mettiamo a cuocere le patate a vapore con la buccia, una volta cotte le passiamo nello schiacciapatate e le lasciamo cadere sulla fontana della farina. Incorporiamo la spalla tagliata fine, quasi in poltiglia, e così pure i funghi trifolati, la noce moscata, il pepe, l’uovo e la ricotta lavorata. Amalgamiamo il tutto ma non deve essere lavorato a lungo; poi si procede nella maniera classica per gli gnocchi.  Vanno buttati nell’acqua e sale q.b. mano a mano che salgono li mettiamo nella padella o teglia per essere mantecati  con la salvia, il rosmarino e l’olio gentile, spegniamo il fuoco e incorporiamo due manciate di parmigiano grattugiato.

ELENA  Anche tu non scherzi! sono deliziosi! Lascia che ti dedichi una canzone bellissima di Tina  Turner  “What’s  Love  Got  To  Do  With  It “.

FEDERICA   Grazie!

07/10/2013

FEDERICA   Ti ho portato questa ricetta di una grossa pesca ripiena, come dessert  è molto buono. Vedi foto sotto, peccato non si possa anche assaggiare!

PESCA  GRANDE  RIPIENA

PESCA  RIPIENA

Ingredienti: pesche, in questo caso diamo la ricetta per una sola pesca grossa. Crema di prugne, dolcificata con zucchero a velo vanigliato, zucchero a velo vanigliato e tre cucchiai di panna montata ma non del tutto ( deve scorrere un po’), pistacchi verdi, 100 g di ricotta, 5 amaretti, liquore o sciroppo di melone.

Esecuzione: svuotiamo le pesche, e la polpa la teniamo da parte, andrà dolcificata con lo zucchero a velo, così sprigionerà il suo liquido. Intanto lavoriamo bene la ricotta sempre con lo zucchero a velo, aggiungeremo i pistacchi passati nel mixer, poi gli amaretti sempre sbriciolati, facciamo un bell’impasto morbido come una torta, e aggiungeremo un po’ di aroma al melone; riempiremo la pesca o le pesche e le mettiamo in forno a 140-150 g° per 20 min. Lasciamo raffreddare, poi le adageremo nel piatto da portata dove abbiamo riposto la polpa delle pesche. Abbiamo fatto la crema di prugne miste con la cannella e lo zucchero vanigliato, questa la verseremo ancora tiepida sopra le pesche che una volta raffreddate ci mettiamo anche una cascatella di panna .

ELENA   Sono buone e non poco! Brava! È un ottimo dolce alla frutta.  Che ne dici se dedichiamo al mondo intero  ” Africa ”  Dei  Toto.

FEDERICA   Che bella canzone!  Grazie!

ELENA   Ti va di dare il benvenuto all’autunno con uno strudel ripieno di composta di frutta mista? Te lo farò nel prossimo articolo.

FEDERICA   Io invece ti porterò i miei fagotti ripieni al forno.

03.10.2013

LE MIE TISANE E DEL DOTTOR ROBERT QUATTRO

Author: admin-ele

03/10/2013

PER  COMBATTERE  I  VERMI  INTESTINALI

QUALI   TENIA  E  ASCARIDI

LA  FELCE  MASCHIO

FELCE  MASCHIO

La Felce è una pianta perenne,  è originaria di due regioni assai diverse, dell’America del nord orientale e nell’isola portoghese di Madeira, ma quella che abbiamo sopra nella foto è originaria dell’Europa. Cresce nelle regioni submontane e in quelle montane, si trova in tutta Europa nei luoghi ombrosi, vicino agli stagni, predilige umidità. Essa Appartiene alla famiglia delle ” Aspidiaceae  e Polypodiaceae ” dal quale prende il nome questa varietà delicata “Polysticum  setiferum ” , vivono in quasi 200 specie sparse in tutto il mondo.

È una pianta dall’aspetto cespuglioso, all’inizio del loro sviluppo le fronde sono avvolte a spirale, poi si distendono fino alla lunghezza di un metro a due metri circa.  Le fronde sono bipennate, hanno un contorno ovale allungato , sono bipennate e hanno il margine dentato con l’apice  quasi arrotondato. Le felci non hanno fiori ma al lato della nervatura centrale dei lobi,  sono inseriti dei sori contenenti gli sporangi  dove si producono le spore della riproduzione.

La parte usata in medicina sono le fronde e il rizoma ; quest’ultimo ha grandi proprietà ” Vermifughe ” . I principi attivi del rizoma sono la ” filicina”, oli essenziali ecc. Il rizoma e le fronde si raccolgono separati, da agosto ad ottobre, il rizoma si lascia essicare in breve tempo in un posto privo di umidità , poi si conserva in recipienti di vetro mentre le fronde si raccolgono a mazzi e si essicano all’ombra, si conservano in sacchetti di carta.

Le proprietà dei rizomi delle felci maschio sono vermifughe e particolarmente attive per  debellare  ”  tenia e  ascaridi ” i quali una volta resi innocui dai principi attivi si espellano mediante purgante e si debellano totalmente.

Per ottenere un effetto di demolizione dei vermi intestinali assumere sotto il diretto controllo del medico una capsula di rizoma di felce maschio essicato al mattino a digiuno.

PER   PREVENIRE  E COMBATTERE  I  GAS INTESTINALI

LA  MENTA  DOLCE

Questa specie di menta ha caratteristiche diverse anche se appartiene alla stessa famiglia e cioè quella delle ” Lamiaceae”, si trova un po’ sparsa in tutta Europa, nei luoghi umidi, come nei boschi e giardini coltivati e incolti. È una pianta erbacea, perenne, le sue fronde possono raggiungere  e può raggiungere  un metro di altezza. In medicina si usano le foglie e le sommità fiorite. Si raccolgono da luglio a settembre, si riuniscono in mazzi e si lasciano essicare all’ombra curandoci di rigirarle spesso. Poi una volta essicate si spezzettano i rami, si conservano in vasetti di vetro al riparo dalla luce.

TISANA  ALLA MENTA  DOLCE

Per risolvere il problema delle fermentazioni intestinali:  fare una tisana con quattro pizzichi di menta in una tazza di acqua bollente; si lascia riposare per 10 min. poi si filtra e si beve una tazza dopo i pasti.

07/10/2013

UN  VALIDO  RIMEDIO PER  COMBATTERE  L’INSONNIA

 IL  TIGLIO

I  TIGLI  GIGANTI

Il tiglio è un albero a foglia caduca e può raggiungere un’altezza di 25-anche 30 metri. Appartiene alla famiglia delle ” Tigliaceae “, è composto da una grossa radice principale con numerose radici meno grandi laterali. Le foglie sono ovali: sembrano un cuore capovolto, hanno un picciolo lungo e l’apice si restringe in una punta acuminata. Il margine verso la base è intero, mentre  si presenta dentato per il resto del suo perimetro.I fiori sono riuniti in un’infiorescenza pendente supportata da un lungo peduncolo. I fiori hanno un calice di cinque sepali di forma ovale, la corolla è composta da cinque petali gialli con degli stami numerosi fino a trenta e più. Il frutto contiene il seme che si impiega nella riproduzione.

In medicina sono usate le parti dell’infiorescenza con le rispettive brattee. I fiori si raccolgono all’inizio della fioritura insieme alle brattee da giugno a luglio; si lasciano essicare all’ombra e si conservano in recipienti di vetro al riparo dalla luce.

Il tiglio ha grandi proprietà da sfruttare in medicina : ipotensive, rilassanti, antispasmodiche, decongestionanti ecc. I fiori sercitano sull’organismo come efficaci sedativi per combattere l’insonnia.

Per combattere l’insonnia nelle persone ipertese:  Infuso con 05 g. di fiori di tiglio in 200 ml di acqua lasciare in infusione per qualche min, poi filtrare bere da una a tre tazze al giorno.

19/10/2013

Sempre con il Tiglio possiamo curare anche l’influenza, sai quello strano malessere, il freddo che ti prende le ossa e ti senti in balia dell’influenza senza la febbre? Ebbene, il Tiglio è un valido aiuto è anche un ottimo decongestionante come abbiamo già detto ha proprietà rilassanti, calmanti la tosse. Se non c’è febbre ci si rimette in forma presto.

21/10/2013

PER COMBATTERE  LA  DISMENORREA

DECOTTO  DI  EQUISETO  E TIGLIO

L’EQUISETO

L’Equiseto o coda cavallina appartiene alla famiglia delle ” Equisetaceae.  Curiosa pianta con fusto sterile, privo di fiori e semi , dotato di cloroplasti, di colore verde rigato con stami verticillati.  La moltiplicazione viene assicurata dalle spore emesse da un secondo tipo di fusto che compare alla base della pianta in primavera ed è privo di cloroplasti, con uno strobilo alla sommità. La possiamo trovare in tutta Italia, vive nei luoghi erbosi, predilige zone umide quali fossati  e scarpate. È la pianta più ricca di silice, ha molti principi attivi quali: silice organica, e inorganica, acido silicico, in parte solubile; l’equisetonina che esalta l’azione di silice e potassio; luteolina, canferolo: Glucosidi A, B, c.; sali inorganici: carbonato di calcio, solfato e cloruro di potassio, fosfati di ferro, calcio e manganese. Acidi organici: malico, ossalico, acidi grassi. Le parti usate in medicina è tutta la porzione aerea della pianta, per alcune cure sarebbe bene usare solo i fusti sterili e tagliati di fresco. Si raccoglie da maggio per tutta la durata dell’estate, poi si raccoglie a settembre, si lascia essicare all’ombra, si mette in barattoli di vetro o porcellana separata dai fusti sterili.

Per curare la dismenorrea : è il ciclo mestruale irregolare e doloroso. I dolori possono iniziare qualche giorno prima del flusso e interessa quasi sempre la zona del ventre e lombare.

Decotto: si fa bollire 5 gr. di equiseto  i fusti sterili e 5 gr. di tiglio in 500 ml  di acqua per 10 min. lasciare in infusione o macero per altri 10 min, quindi filtrare ; consumare due , tre tazze al giorno. La cura va iniziata qualche giorno prima della comparsa del flusso mestruale, specialmente se abbondante.

Ricordo  a tutte le persone che soffrono di vescica debole un bagno nel decotto di equiseto. Usando sempre i fusti sterili facciamo macerare 100 gr di equiseto in un litro di acqua tiepida per una notte, poi, faremo il decotto lasciandolo macerare ancora per 15 min quindi si filtra e si versa nell’acqua della vasca, restare immersi per 20 minuti. Si consiglia di fare una doccia prima dell’immersione in vasca.

Ancora l’Equiseto: per combattere la

DECALCIFICAZIONE

DECOTTO: 10 gr. di equiseto seccato la parte aerea della pianta. Lasciarla macerare in un litro di acqua per tre ore, poi fare bollire per 20 minuti. Lasciare in infusione per 15 min , filtrare e bere una tazza prima dei pasti.

PER   COMBATTERE  I PIEDI  GONFI

Per uso esterno: decotto di tiglio, fare macerare 10 gr. di fiori di Tiglio in un litro di acqua, bollire per 10 min, lasciare in macero per due ore poi, aggiungere il decotto filtrato all’acqua del pediluvio. Se è possibile ripetere due volte al giorno per 10 giorni, si noterà la differenza.

PER COMBATTERE L’ECCESSIVA SUDORAZIONE  DEI  PIEDI

Pediluvio con decotto di Equiseto: 100 gr. di fusti sterili di Equiseto in un litro di acqua. Fare bollire la droga per 20 minuti, lasciare macerare per un’ora, filtrare e versare il contenuto nell’acqua del pediluvio, restare immersi per 20 min ogni volta. Continua nel prossimo capitolo…