03.10.2013

LE RICETTE DI CASA MIA CENTOQUATTRESIMA PARTE

Author: admin-ele

03/10/2013

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

AGLIO   E  PEPERONCINO

ELENA   Nell’articolo precedente ti ho presentato la cipolla, ebbene oggi ti presento l’aglio, e anche il peperoncino. Questi due ortaggi messi insieme sono un condimento assicurato, sia per i loro aromi decisi e anche come nutrienti efficaci, anzi io direi medicinali con gusto! L’aglio è originario dell’Asia centrale, ma è stato introdotto in tutta Europa e in tutto il mondo già da moltissimo tempo. È una pianta erbacea, annuale, fornita da un bulbo che alla fine della vegetazione forma un grande bulbo diviso in bulbilli (detti spicchi). L’aglio si raccoglie in luglio-agosto quando la pianta ovvero il fusto è completamente secco, si lascia disteso sul terreno per una settimana circa e più, poi si levano i bulbi dalla terra, si lasciano asciugare all’ombra e più avanti si formerà una treccia che li unirà senza staccarsi gli uni dagli altri, poi, si appendono in ambiente asciutto.

Questo bulbo meraviglioso oltre alle proprietà medicinali ( che rivedremo in un’altro articolo) ha proprietà aromatizzanti,  per minestre, antipasti di pesce, secondi piatti, zuppe di verdura, verdure lessate e legumi, ecc.

AGLIO  E  PEPERONCINO Eccolo il peperoncino!  Anche questa è una pianta erbacea annuale, dal fusto eretto e ramificato; può raggiungere l’altezza di un metro. Appartiene alla famiglia delle “Solanaceae”, le sue foglie hanno un lungo peduncolo, sono ovali lanceolate. I fiori sono isolati in gruppi di due-tre sotto l’ascella della ramificazione del fusto. I frutti sono bacche di forma e dimensioni variabili che vanno da rotonde a oblunghe, ovali e coniche ecc. Possono essere di colore rosse o gialle, e raramente solo verdi. È originaria dell’America tropicale, ma ora lo si può trovare in diverse parti del mondo. Le bacche di peperoncini si raccolgono da agosto-settembre e si conservano intrecciati su di se stessi o appesi ai muri nei casolari rustici ma l’importante è che l’ambiente deve essere asciutto.

FEDERICA   Amo questi due ortaggi! Oltre agli spaghetti quale primo possiamo fare con l’aglio e il peperoncino?

ELENA   Molti piatti, e tu lo sai bene! Oggi ti mostro una ricetta di tagliolini, pesce con l’aglio e il peperoncino.

TAGLIOLINI  E  PESCE  DI  MARE

ALL’AGLIO  E  PEPERONCINO

TAGLIOLINI  E PESCE  DI  MARE CON AGLIO E PEPERONCINO

Ingredienti: pesce misto di mare, merluzzetti, sogliole, sgombri oppure oratine), tagliolini fatti in casa, aglio, peperoncino, olio extra v. d’ol.,  mozzarella, radicchio, sale, aromi ( pepe, prezzemolo origano, rosmarino).

Esecuzione: pulire bene il pesce, lavorarlo con sale , erbe e spezie, pennellarlo con l’olio e mettere in forno a 170 g° per 15 min. Fare i tagliolini, cuocerli nel brodo di verdure, scolarli al dente, e mantecarli co aglio, peperoncino, un pizzico di pepe infine l’olio e prezzemolo. e la mozzarella. Pulire il pesce dalle lische, condirlo con limone olio , aglio, e peperoncino, poi si prendono dei filetti già cotti, si fa l’impanatura e si friggono. Pulire il radicchio e impiattare. Vedi nella foto in alto!

FEDERICA   BELLO! Bellissimo questo piatto!

ELENA  Grazie! Domani aspetto il tuo! E adesso è arrivata l’ora  della canzone, vorrei dedicarti una delle canzoni degli Spandau  Ballet ” Through  The  Barricades “.

Domani ti regalerò la ricetta del panettone d’autunno, eccolo , nella foto sotto!

PANETTONE   D’AUTUNNO

PANETTONE  D'AUTUNNO

 04/10/2013

Ingredienti: farina per dolci 800 g, lievito 25 g, zucchero 300 g, tre uova, burro 100 g, latte q.b., canditi di scorza di limone fatti freschi, 600 g di uva al netto una stecca di vaniglia.

Esecuzione: per fare questo panettone che vediamo sopra bisogna incominciare un giorno prima con sciogliere il lievito nel latte tiepido e aggiungere un quarto di farina. Amalgamare bene,  coprire l’impasto con una tovaglia e lasciarlo lievitare in un luogo tiepido per una notte.

Secondo passaggio: il giorno seguente riprendere l’impasto, lavorarlo molto con un poco di farina aggiungendo anche un cucchiaio di acqua tiepida; ricoprirlo con la tovaglia e lasciarlo lievitare per  almeno due ore.

Terzo passaggio: Ripetiamo l’operazione con un altro pugno di farina e acqua tiepida q.b. per farlo diventare bello morbido. Adesso lo faremo lievitare per tre ore; nel frattempo abbiamo lavato l’uva, abbiamo tolto tutti i chicchi e li abbiamo asciugati. Prendiamo anche tutti gli altri ingredienti  e lasciare che il burro si sciolga a temperatura ambiente; intanto ungeremo la teglia stretta di diametro e alta proprio la misura di un panettone. Abbiamo sotto mano tutti gli ingredienti: il forno è già stato acceso deve raggiungere la temperatura di 180°, adesso scioglieremo lo zucchero in un poco di latte, poi aggiungeremo le uova una ad una, mescolare bene per amalgamare. Prendiamo l’impasto e poco alla volta incorporiamo il burro lavorando con il resto della farina, e il miscuglio di zucchero e uova; lavoriamo bene per amalgamare aggiungere anche la vaniglia, poi, i canditi del limone e lasciamo riposare per altre tre ore, infine  incorporiamo i chicchi di uva infarinati leggermente. Mescoliamo   ma fare attenzione a non schiacciarli; quando l’uva sarà distribuita bene all’impasto versare il tutto nella teglia e mettere in forno per circa un’ ora. Controllare la cottura con una stecco. Lasciare raffreddare il panettone e versarlo nel piatto da portata. Confesso che un panettone con l’uva fresca non l’avevo mai assaggiato prima, ho fatto la classica bufetta, ma non è la stessa cosa.

FEDERICA   Che dire, non mi resta che provare e che qualcuno me la mandi buona!

ELENA  Io credo che lo farai meglio del mio! A proposito, dov’è la  tua ricetta?

FEDERICA   Eccola! Ho portato la  ricetta  dei miei gnocchi!

Ingredienti per quattro o cinque persone: tre etti di ricotta vaccina, 150 g, di funghi porcini, 80 g di spalla cotta, due patate grosse, parmigiano grattugiato, noce moscata, sale e pepe, olio extra v. d’ol, salvia, rosmarino, un uovo, farina di semola di grano duro q.b. (circa 100 g più quella che serve per adagiare gli gnocchi).

Esecuzione: mettiamo a cuocere le patate a vapore con la buccia, una volta cotte le passiamo nello schiacciapatate e le lasciamo cadere sulla fontana della farina. Incorporiamo la spalla tagliata fine, quasi in poltiglia, e così pure i funghi trifolati, la noce moscata, il pepe, l’uovo e la ricotta lavorata. Amalgamiamo il tutto ma non deve essere lavorato a lungo; poi si procede nella maniera classica per gli gnocchi.  Vanno buttati nell’acqua e sale q.b. mano a mano che salgono li mettiamo nella padella o teglia per essere mantecati  con la salvia, il rosmarino e l’olio gentile, spegniamo il fuoco e incorporiamo due manciate di parmigiano grattugiato.

ELENA  Anche tu non scherzi! sono deliziosi! Lascia che ti dedichi una canzone bellissima di Tina  Turner  “What’s  Love  Got  To  Do  With  It “.

FEDERICA   Grazie!

07/10/2013

FEDERICA   Ti ho portato questa ricetta di una grossa pesca ripiena, come dessert  è molto buono. Vedi foto sotto, peccato non si possa anche assaggiare!

PESCA  GRANDE  RIPIENA

PESCA  RIPIENA

Ingredienti: pesche, in questo caso diamo la ricetta per una sola pesca grossa. Crema di prugne, dolcificata con zucchero a velo vanigliato, zucchero a velo vanigliato e tre cucchiai di panna montata ma non del tutto ( deve scorrere un po’), pistacchi verdi, 100 g di ricotta, 5 amaretti, liquore o sciroppo di melone.

Esecuzione: svuotiamo le pesche, e la polpa la teniamo da parte, andrà dolcificata con lo zucchero a velo, così sprigionerà il suo liquido. Intanto lavoriamo bene la ricotta sempre con lo zucchero a velo, aggiungeremo i pistacchi passati nel mixer, poi gli amaretti sempre sbriciolati, facciamo un bell’impasto morbido come una torta, e aggiungeremo un po’ di aroma al melone; riempiremo la pesca o le pesche e le mettiamo in forno a 140-150 g° per 20 min. Lasciamo raffreddare, poi le adageremo nel piatto da portata dove abbiamo riposto la polpa delle pesche. Abbiamo fatto la crema di prugne miste con la cannella e lo zucchero vanigliato, questa la verseremo ancora tiepida sopra le pesche che una volta raffreddate ci mettiamo anche una cascatella di panna .

ELENA   Sono buone e non poco! Brava! È un ottimo dolce alla frutta.  Che ne dici se dedichiamo al mondo intero  ” Africa ”  Dei  Toto.

FEDERICA   Che bella canzone!  Grazie!

ELENA   Ti va di dare il benvenuto all’autunno con uno strudel ripieno di composta di frutta mista? Te lo farò nel prossimo articolo.

FEDERICA   Io invece ti porterò i miei fagotti ripieni al forno.