Archive for dicembre, 2012

07.12.2012

LE VOSTRE STORIE

Author: admin-ele

07/12/2012

Stamane ho raccolto la tua lettera nella cassetta della posta, voglio risponderti con sollecitudine perché questo caso purtroppo è comune a  molte donne. Ti chiamerò Elisa cinque.

Elisa mi racconta: Sono passati ormai otto anni da quella sera… Tempo fa caddi in un periodo triste della mia vita, incontrai un uomo, non fu il classico colpo di fulmine, ma credevo in lui. Insieme si respirava un’aria frizzante che mi alleviava di tutte le negatività che mi ero creata. Talvolta diventava necessaria un po’ di moderazione, tanto avrei voluto rompere tutto ciò che avevo alle spalle, per spalancarmi verso imprese gloriose. Nella vita amorosa la relazione dovrebbe acquistare la sua piena dimensione, e si dice che se il destino separa le persone essi tendono a rivivere il loro passato comune, perché i rapporti non si cancellano così facilmente e totalmente. Nel mio caso è vero solo in parte, perché quella sera che lui mi violentò, da allora avrei voluto solo che morisse. Anche perché non sono più riuscita a guardare un altro in quel senso. Sì, ho parlato con una dottoressa psicologa, ma non è servito a niente. Riuscirò mai a togliere quei brutti momenti dalla mia mente? E riuscirò mai ad innamorarmi sul serio?

Carissima, ti capisco prima come donna, e come amica vorrei dirti di sì con tutto il cuore, ma prima devi volerlo dentro di Te. La tua straordinaria sensibilità si traduce talvolta in nevrosi dovuta all’ininterrotto accavallarsi di impressioni negative, in cui le gioie, le pene, gli stimoli si susseguono a ritmo vertiginoso, che però si fanno sentire con una certa brevità, ma quando ritornano dovresti fare il possibile di spogliartene per sempre, altrimenti non vivrai più una vita speciale, perché anche se hai questa mobilità che ti consente di sfuggire alle ossessioni, a lungo andare ti farai la fissa. Fatti aiutare da un amico, abbi fiducia in qualcuno, gli uomini non sono tutti uguali, là fuori c’ è la tua metà.  Cerca di evitare il surmenage fisico e intelletuale, per evitare affanni e stress, almeno per un periodo, metti ordine nella tua vita, come si fa con i casseti della biancheria. Aiutati che il ciel ti aiuta! Sapevi di questo proverbio? Ti faccio i miei più cari e veri auguri, pensami, vedrai che  riuscirai a dimenticarti non solo di quella sera ma che lui esiste o sia mai esistito. Ciao!

Sai una cosa? Se mi dirai il suo nome, anzi io credo di conoscerlo perché due anni fa un’altra ragazza mi rqaccontò di una violenza  fatta proprio dal suo compagno, con la stessa modalità; era un viagrato, sì uno che assumeva IL VIAGRA così, senza prescrizione medica, forse che si tratti della stessa persona? Poi, ti dirò di più ce n’è un’altra ancora, se vi metterete in contatto potreste fargliela pagare salata la cosa; anche se per lui non sarà abbastanza nemmeno l’ergastolo!

Elena  Lasagna

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03/01/2013

Se prima negli occhi brillanti dei miei figli vedevo quell’aria furba, da quando il mio compagno mi obbliga a prostituirmi davanti a loro, per vedere un po’ di luce nei loro occhi ci vorrebbe la lente d’ingrandimento. Lui ha deciso per me e se mi rifiutassi, i miei figli devono convincermi o saranno botte per tutti. Lui prende gli accordi davanti a me parla come se io non ci fossi. Sono esausta, non so come liberarmene, sono preoccupata per i miei bambini, quando non ci sarò più non so che futuro li aspetta! Cosa posso fare non resisto più a questa vita, piango sempre, ma se dovesse vedermi piangere, non ti dico quello che sarebbe capace di fare.  Se penso alla mia vita umile di prima, ora mi sembra un sogno lontano!

Elisa sei

Cerca il momento opportuno e manda i tuoi figli a denunciare la cosa! Non avere paura o non vi libererete mai di questa orribile situazione! Fatti forte per te ma soprattutto per loro, mescola le tue lacrime all’ottimismo e troverai ancora la gioia e la felicità che la vita sa concedere ad ognuno di noi. Io credo ai sogni e spero che i tuoi si avverino presto! Mi raccomando,  reagisci!

Elena  Lasagna

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 10/02/2013

Ho avuto la fortuna di incontrare  (ti do un nome fittizio )  Elisa sette ; una cinquantaduenne vedova da sette anni ; e sette anni di felicità. Dopo cinque anni di vedovanza Elisa incontrò un uomo molto più giovane di lei: sembrava innamorato mi raccontò, mentre nonostante la mia gradevole presenza lui mirava solo ai soldi. Io, comunque so come la pensi al riguardo, ed è proprio per questo che mi confido con te , mi disse. Certo! Io so che Elisa ha sempre avuto la testa sulle spalle ed è anche molto intelligente. Ma ci sono momenti nella vita che un essere umano può cadere nella vulnerabilità, ed è qui che i ” prostituti ” ti  avvolgono nella tela del ragno. Chissà da quanto tempo era che ti ronzava intorno! Sono loro che ti cercano! Io comunque non ti biasimo per questo!  Una volta può capitare forse a tante persone; ma una seconda no! È qui che non riesco a capire. Dici anche che ti ha lapidato tutto il patrimonio che ti ha lasciato tuo marito, che oltre tutto hai amato moltissimo; ora non devi fare altro che chiudere i battenti e guardarti intorno!   Sta attenta però che ci sono i prostituti anche di 50 anni! Senti Elisa, io non ho niente contro i rapporti basati solo sulla sessualità, anche se io non potrei mai condividere un rapporto così, ma non per questo mi da il diritto di criticare chi la pensa diversamente.  Non per questo mi classifico una perbenista falsa. Apprezzo il gusto per la vita, la franca sessualità degli altri, una vitalità fantasiosa ecc. ma arrivare a pagare un uomo , questo mai! Se avevi soldi in più e l’attrazione per i ragazzi giovani , potevi fargli una donazione  in modo che frequentasse l’università senza doversi prostituire,  poi,  sparire dalla sua vita, e sicuramente avresti trovato la persona giusta per Te. Ti auguro ogni bella cosa e grazie per esserti confidata con me!

Elena  Lasagna

06.12.2012

LE RICETTE DI CASA MIA CINQUANTADUESIMA PARTE

Author: admin-ele

06/12/2012

IN  CUCINA  CON  FEDERICA

FEDERICA  Oggi vorrei domandarti se ci sono colori che ci fanno vibrare nel senso della salute.

ELENA  Certo! T i sei già dimenticata? Comunque prima di cucinare te ne elenco alcuni.

Il blu contrasta lo stress, ma rallenta i processi metabolici: negli stati depressivi è perfetto, come lo è nella cura della dismenorrea, ulcera gastroduodenale e reumatismi. Anche il verde è un potente antistress: rilassa la mente, e il corpo, abbassa la pressione arteriosa. Negativo dunque per gli ipotesi, ma è il colore da preferire per insonni e asmatici. Il rosso da energia e stimola le difese immunitarie, da evitare se si è irritabili. L’umore si migliora con il colore giallo: nei vestiti, nei cibi e nell’arredamento. Il grigio non emana grandi vibrazioni: va bene per chi è stressato, purché non sia depresso. Assorbe gli eccessi di energia e migliora il self control.

FEDERICA   Meraviglioso!

ELENA   Ti propongo un altro piatto per lo zio Bertoldo. I fagotti delle feste.

FAGOTTI   DI   CARNE  IMBOTTITI

Ingredienti: acquistiamo delle bistecche di vitello oppure vitellone tenero. Funghi porcini, carne suina  da salame macinata, cipollotti, aglio,  salvia, brodo di carne, vino bianco secco. Per il contorno cipolle,  funghi chiodini in frittura, olio di arachidi e olio extra vergine d’oliva, sale, pepe, spezie.

Esecuzione: abbiamo le fette di carne davanti a noi, le stendiamo sopra un piano, facciamo rosolare la carne da salame sulla griglia, e facciamo stufare i porcini con gli aromi che desideriamo oppure solo con vino bianco e pepe per poi insaporirli con olio tartufato. Ora mettiamo nel mezzo delle fette di carne il macinato grigliato, e i funghi, arrotoliamo il tutto e lo fermiamo con uno stecco da spiedo. Adesso cuoceremo i rotoli di carne con brodo, le erbe e il vino, in modo che assorba e che rimanga senza liquido. Poi li possiamo rosolare e impiattare. Intanto l’olio per la frittura ha raggiunto il punto di fumo ideale e friggeremo cercando di non farli diventare troppo scuri come ho fatto io; la frittura perché sia digeribile non deve assumere il colore bruno nerastro. Adesso impiattiamo il tutto cercando di dare tono e colore.

FEDERICA   Mi piace notevolmente. Non ti chiederò nessun fiore perché oggi ti ho già chiesto molto! Grazie!

ELENA   Ma io invece ti regalo alcune canzoni bellissime di quegli anni, so che ti piacciono molto! e sono: “Meraviglioso” di Domenico  Modugno; L’Ora dell’amore dei Camaleonti; e ancora un’altra di Demis Roussos ed è It’s  Five O’ Clock.

FEDERICA   Tu sei una sorpresa continua. Queste canzoni mi piacciono moltissimo; ed io le dedico a chi è innamorato, agli innamorati!

07/12/2012

FEDERICA   Hai sentito? Sono ancora sconvolta! Ma quand’è che finisce di tremare questa terra?

ELENA  Questa volta non è andata male, nel senso che non ha lasciato sul cammino morti e feriti, solo lo sconvolgimento della paura. Cuciniamo?

FEDERICA   Sì però qualcosa di dolce ti va?

ELENA  Facciamo un dolce alla frutta di stagione un po’ elaborato per renderlo diverso.

TORTA  DI  MELE  E  PERE

delle feste

Ingredienti: due pere abate, due mele fuji, alchermes, amaretti 100 g, crema al caffè, farina doppio zero, tre uova e un tuorlo, un bicchiere di olio di mais, mandorle tostate 150 g cioccolato fondente in scaglie,  cacao, una bustina di lievito e aroma vaniglia, un pizzico di cannella un bicchierino di sambuca al caffè.

 Esecuzione: sbattere le uova con lo zucchero, lavorarle bene fino a quando lo zucchero si sarà sciolto completamente. Aggiungere gli amaretti sbriciolati, l’olio a filo, il succo di mezzo limone e la buccia grattugiata, il liquore sambuca, la farina mescolata al lievito e l’aroma vaniglia, la cannella, e se occorre un po’ di succo della frutta che abbiamo ottenuto facendo cuocere parzialmente le fettine sottili insieme allo zucchero con un bicchierino di alchermes. Abbiamo fatto una crema con il latte, farina di riso e caffè solubile addizionato al cacao. Adesso foderiamo il fondo della teglia e ungeremo le pareti con il burro, passeremo un poco di farina; incorporiamo la frutta all’impasto e vuotiamo nella teglia alternandolo con la crema al caffè. Mettiamo in forno a 180 ° per 40 min. circa. Controllare la cottura e lasciare raffreddare il dolce. Adesso pensiamo alla decorazione: faremo sciogliere il cioccolato fondente con il latte, poi lo metteremo nel frigorifero per due ore. adesso pennelliamo la torta sempre con il liquido della composta, metteremo nel mixer le mandorle tostate che andranno in poltiglia, ne copriremo tutta la torta.Togliamo il cioccolato dal frigorifero e con un coltellino lungo e sottile faremo dei riccioli più o meno uguali che andranno a decorare il piano della torta. Abbiamo fatto anche del cioccolato in tazza con l’aggiunta di un po’ di gin seng che servirà per accompagnare le fettine del dolce.

FEDERICA   Mi dispiace di non essere ancora una bambina, altrimenti vedresti che scorpacciata!

ELENA   Sì, devo dirti che chi l’ha assaggiata ne è rimasto entusiasta, specie i bimbi.

FEDERICA   Non mi dire che te ne vai subito. Che canzoni mi dai da dedicare agli innamorati?

ELENA   Ti posso dare “Sei nell’anima” di Gianna Nannini e  “You’re the first, the last, my everything” di Barry White, “Pensami” di Julio Iglesias.

FEDERICA  Belle davvero grazie!  A domani?

08/12/2012

FEDERICA   Ormai non ci speravo più, finalmente ti ho visto spuntare!

ELENA   Mai dire mai! Come facevo a non dettarti la ricetta che ti piace tanto? Sono petti di cappone arrosto ripieni; con carciofi ripieni.

PETTI   DI CAPPONE  E CARCIOFI  RIPIENI

Ingredienti: petto di cappone, cipolla, vino bianco secco, chiodi di garofano, sale, pepe, pancetta, luganega, aglio, origano, pane grattugiato, e parmigiano. carciofi, salvia, erbette, rosmarino salvia estragone, succo di limone.

Esecuzione: estrarremo il petto dal cappone, ne faremo delle bistecche e le metteremo in marinatura con limone, rosmarino, salvia, estragone, sale e pepe, olio extra vergine d’oliva, prosciutto cotto.

Li teniamo  a macero per un paio d’ore circa, poi, li pennelliamo con l’olio e li rosoliamo. Dopo, li stendiamo e dopo aver messo la cipolla  affettata a rosolare, la stenderemo nel pezzo  di carne insieme ad una fettina di pancetta e di prosciutto cotto, li fermiamo con gli stecchi. adesso li cuoceremo con il vino bianco e una spruzzata di brodo che abbiamo sempre a portata di frigo. Nel frattempo puliremo i carciofi, li metteremo a bagno in acqua e aceto, intanto facciamo soffriggere la luganega e la passiamo al mortaio insieme alle erbe e all’aglio, aggiungendo un po’ di pane e parmigiano grattugiati. Amalgamiamo l’impasto e faremo il ripieno. I carciofi cuoceranno nel brodo di carne. Adesso che abbiamo pronto il tutto li mettiamo nel piatto da portata e andranno irrorati leggermente con l’olio.

FEDERICA   Il cappone mi piace più del tacchino, dovrebbe essere un piatto completo e gustoso, mi piace! E adesso ne faremo un’altra?

ELENA   No, una ricetta al giorno ti toglie il medico di torno!

FEDeRICA   Veramente io sapevo della mela! Mi piacerebbe che mi parlassi del carattere e della personalità del Capricorno. Grazie!

ELENA  Va bene. I nati sotto il segno del Capricorno in genere possiedono un pessimismo innato, lui o lei stessi dicono che il loro segno è un segno sfortunato. Di solito al primo approccio il Capricorno risulta piuttosto gradevole, dall’aspetto attraente e ordinato, con modi accattivanti, non perdono la calma facilmente e reagiscono molto bene alle situazioni di emergenza. Altri tratti caratteristici sono la riflessività, la diplomazia, la prudenza. Se riescono a superare una certa timidezza, si trasformano in esseri dinamici che, acquistata fiducia in se stessi, si rivelano aggressivi, estroversi e dotati di una personalità molto gradevole. La loro timidezza non è dovuta al complesso di inferiorità, ma nasce dalla natura seria e posata. In linea di massima appaiono piuttosto sensibili: di temperamento mite, orgoglioso, leale e comprensivo verso gli altri, ma quando i loro sentimenti vengono toccati diventano estremamente critici e quasi cocciuti,tanto precipitosi nell’esprimersi da non rendersi sempre conto di ciò che stanno dicendo. Per fortuna l’innata pazienza impedisce loro di perdere la calma troppo spesso. Possono anche avere ragione ma seguono un loro preciso codice morale per  quanto riguarda la giustizia e la lealtà. Poiché in fondo sono di ottima indole dipende da loro imparare a conoscersi per operare opportune modifiche e i necessari miglioramenti. Però tutto sommato il Capricorno e sobrio e suscita tenerezza.

Dimmi ti basta per oggi?

FEDERICA   Sì, grazie!

03.12.2012

RISPOSTE AI LETTORI SESSANTUNO

Author: admin-ele

03/12/2012

CHE COSA MI SUGGERIRESTI  PER UNA CENA  A CASA MIA AL MIO  PRIMO APPUNTAMENTO?

Che cosa mi consiglieresti di fare ? Cibi colorati oppure in bianco?

Angela

Mangiare i colori risveglia le emozioni, ma se l’emozione è già molta, allora ti consiglierei di non mangiare affatto. Ovviamente sto scherzando.

All’organizzazione di una cena romantica, se tu e lui state per sedervi a cena per la prima volta è ovvio che la tensione sarà al settimo cielo. Iniziare con colori molto forti come il rosso o l’arancione io credo che sia sbagliato in quanto i colori stimolano eccessivamente, e si correrà il rischio di trasformare in ansia  la tensione erotica che c’è tra di voi. Meglio dare inizio alla cena con colori tenui e lasciare i colori alla fine del pasto. E così vale anche per tutto il resto, abbigliamento, e arredamento: per i primi incontri sarebbe bene  scegliere  colori tenui.

Elena  Lasagna

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Che cos’è per Te la nascita e la morte?

DOTT.  ROBERT

Per me non esiste la morte annullamento, esiste solo una trasformazione, una rinascita, un cambiamento, una mutazione. Quando nasciamo a questa vita, moriamo a un’altra vita. L’uomo nasce e muore continuamente. La morte vuol dire solo cambiamento; è un sublime passaggio, è una trasformazione verso un elemento più puro, più oggettivo, più reale. Dopo aver superato dure prove, l’uomo giunge alla conoscenza della vita dei piani astrali superiori, ne prende coscienza: muore così dentro di sé per risvegliarsi rinnovato, cambiato. Morire vuol dire nascere e nascere vuol dire morire.

Ogni essere può scegliere la sua strada, ogni essere può decidere a quale religione vuole appartenere. Ma quale di queste religioni è la più veritiera? Forse tutte, ma sicuramente la più veritiera è anche la più difficile. Un grande uomo ha predicato semplicemente l’amore e la pace, molto semplice a udirsi ma difficilissimo da realizzarsi. Cristo è stato l’ultimo Messia in tempo cronologico che sia sceso sulla terra. La sua parola è verità, i suoi insegnamenti la giusta strada, il suo battesimo la giusta appartenenza. L’uomo è un essere spirituale e come tale appartiene alle sfere superiori.

Elena  Lasagna

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04/12/2012

Hai mai lusingato qualcuno per farlo soffrire? E tu sei mai stata lusingata in quel senso?

Dott. Robert

No, non è nel mio stile! Se ben ricordo dovresti saperlo. Non sono mai stata lusingata perché quando si ha qualcuno nel cuore e nell’anima e quando sei nel cuore e nell’anima di qualcuno, nessuno potrà mai lusingarti! Buona notte a Te.

Elena  Lasagna

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04/12/2012

È vero che c’è un ramo dell’astrologia che si occupa del confronto di due o più carte natali, onde stabilire attraverso l’analisi oroscopica il grado di affinità tra le persone esaminate, la qualità e la durabilità del rapporto? Se è vero come va l’accoppiamento tra il segno dei Gemelli e il segno del Toro, a me hanno detto che sono i segni più in sintonia tra di loro, è vero?

Giancarlo

Questo ramo ha una profonda metodologia e viene usato specie nei paesi anglosassoni come strumento coadiuvante della psicoterapia e del “counseling”. Per studio e per esperienza posso dirti che il contatto tra questi due segni è spesso deprimente: Il Gemelli è un segno brillante, scherzoso, vivo, laddove il Toro fa tutto quello che può per non avere mai l’aria di scherzare. Il Toro è solidamente installato nella vita, assimila le novità, solo con un paziente sforzo mentale. Il Gemelli ostenta disinteresse verso le situazioni noiose e se ne libera con agilità di uno scoiattolo. Il Toro è poco incline all’ironia, ne coglie il lato offensivo, ne fa un affare personale. Inoltre si vendica con l’inesorabilità di un buldozer, poiché non riesce a controllare la sua reazione né ad adattarsi. Il Gemelli trattato come uno studentello criticone, sempre più stimolato dall’altro a sputare veleno. Per me non c’è un filo che unisce il Gemelli e il Toro, bensì una vera e propria faida. Le stesse carezze del toro lo infastidiscono, sia che si tratti di rapporti amichevoli, sia che si tratti di una relazione amorosa, le possibilità di incontro e soprattutto di durata sono molto limitate. Sarà meglio quindi evitare ogni impegno, e limitarsi a quei rapporti di cortesia che la vita può rendere necessari.

Elena  Lasagna

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04/12/2012

Mi hai riconosciuto stamattina? Eri ferma sulla porta che aspettavi.

Dottor Jekill and mister Hyde.

Certo! Cosa credi che per riconoscerti abbia bisogno di vederti con un vestito formale? Sai cosa intendo dire! Comunque mi dispiace molto, forse non sei cattivo come vuoi far credere, i tuoi occhi sono gli stessi che ho visto un mese fa circa, pur belli ma  con la stessa infelicità. Perché?

Elena  Lasagna

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05/12/2012

Hai sentito Misseri che cosa ha combinato?

DOTT.  ROBERT

Ma che cosa ti aspettavi da uno che si è prima avvalso della facoltà di non rispondere, ha premeditato tutto questo, chiamiamolo così colpo di scena! Molti di noi ci aspettavamo questa sua ennesima presa per …! Lui ha tutto da guadagnarci! Ed è un verme schifoso perché non  ha il minimo risentimento per quello che hanno fatto le donne di casa sua, e nemmeno si è pentito per quello che ha fatto Lui! Lacrime di coccodrillo le sue? Forse no forse piange per la soddisfazione,  sta piangendo vittoria!

Elena  Lasagna

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08/12/2012

È vero che andare dall’astrologo  è un modo per sopire le nostre ansie, pienamente giustificate, dal momento che conduciamo una vita convulsa e frustrante?

Alessandra

Ma l’astrologia può essere molto di più: può diventare se  l’analisi è ben fatta, voglio dire profonda, uno strumento  eccezionale per scendere proprio in profondità dentro le pieghe e gli angoli della nostra psiche e, naturalmente, può diventare un grandissimo strumento per giungere anche ad una migliore comprensione degli altri. L’astrologia non è altro che una fotografia di come siamo noi dentro, , nel nostro carattere, nei nostri pregi e difetti, si potrà capire meglio le varie sfaccettature della propria psiche, i punti da cui hanno origine le proprie ansie e le proprie frustrazioni; si potrà quindi imparare a vivere in armonia con il proprio IO più profondo, per cercare di correggere le nostre imperfezioni.

Elena  Lasagna

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09/12/2012

Cosa Pensi del professor Mario Monti?

DOTT.  ROBERT

MA io penso che sia una persona di grande valore e questo lo sanno tutti, anche quelli che…..  e mi dispiace.

Elena  Lasagna

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09/12/2012

Come è stata la tua Domenica?

DOTT. ROBERT

Ho passato una bella domenica mattina, mentre il pomeriggio è stato rovinato, perché ho conosciuto un imbecille! Ed io ne sono allergica.

Elena  Lasagna

10/12/2012

Ma cosa ti è accaduto?

DOTT. ROBERT

A me nulla, ma certa gente continua a inquinare terreni e acque, come se trovassero piacere alla cosa. Per loro deve essere una specie di avversione a rigare dritto. A che serve tutta la lealtà, la buona volontà di alcune persone se altri un due minuti riescono a inquinare la terra per anni e anni! Essi e dico essi non si possono sopportare! Questo mondo non è ben difeso contro gli spettatori sciocchi; un mondo dal quasi da ogni punto di vista intricato, insidioso e ancor di più. Mentre noi per il pianeta siamo in una rigida rete e in una camicia di doveri da cui non possiamo liberarci, e, a volte danziamo nella nostra rete, anche se possiamo fare ciò che vogliamo, ma siamo e facciamo parte di quelle persone del dovere. Mentre i cretini e l’evidenza dicono che  sono cretini  quelli che tendono alle virtù, mentre noi che tendiamo alla stupidità si dicono, a lungo andare siamo i virtuosi perché non ci preoccupiamo di diventare dei santi. Hai capito adesso come potremo salvare il pianeta dall’inquinamento?

Elena  Lasagna

10/12/2012

Senti; senza entrare in argomenti che potrebbero farci male il fegato faresti il tuo oroscopo di tutti i segni dello zodiaco? Non è solo per me ma è la gente che me lo chiede.

DOTT. ROBERT

Se è così ne sarei felicissima, ma sono certa che non accontenterò tutti, perché io dico quello che penso. Anzi, farò un articolo proprio sull’oroscopo per ciò che riguarda tutti i segni dello zodiaco.

Elena  Lasagna

16/12/2012

Cosa ne pensi di quelle persone che hanno avventure di una sera o più, solo per sopperire un vuoto lasciato da un amore che non è stato conquistato, o non hanno avuto la pazienza di conquistarlo? Oppure è la loro natura?

DOTTOR   ROBERT

Dire tu o un altra-o  è lo stesso, significa che quelle persone sanno amare meno degli animali. Io sono per l’amore incondizionato sì, ma che sia “Amore” e non vizio o abitudine, se una persona è così vive a metà, anzi peggio ancora, in superficie, non saprà mai cos’è l’amore, quello vero. E poi, diciamoci la verità, non brillano d’intelligenza! E allora che cosa ce ne facciamo di gente così?

Elena  Lasagna

03.12.2012

TERRA

Author: admin-ele

03/12/2012

“TERRA”

 

OH PIOGGIA! QUANDO CADI SULLE DURE ZOLLE

IL SOLE RESPIRA IL TUO ODORE

SORRIDI A LUI, ALL’ACUTA CAREZZA

NON SA TRADIRE

COSÍ  PERFETTA PER RISPETTARLA!

SA DARE TANTO SE SAI AMARLA

IMMENSITÁ DELLA VITA!

LA SUA FRONTE SI BAGNA, IL VESTITO

SI BRUCIA DI SOLE E DI GELO

COMPAGNO DI ALBA E TRAMONTO

DI VERITÁ.

AD UN TRATTO IL SUO CUORE SI ALLARGA

DONA LA VITA!

COME UNA MADRE DONA IL SUO SENO

TI NUTRE D’AMORE.

Elena  Lasagna © 2009

01.12.2012

BOTANICA N 3

Author: admin-ele

01/12/2012

LA SALVIA

 La salvia officinalis appartiene alla famiglia delle Lamiaceae (Labiate). È un arbusto cespuglioso sempreverde con un robusto apparato radicale lignificato e ramificato; i fusti, alti fino a un metro, sono lignificati nella parte inferiore e hanno la corteccia con uno strato sottile di sughero. La parte superiore dei fusti è erbacea, ha sezione quadrangolare e ha la superficie bianco-cenere per la presenza di un abbondante tomentosità. Le foglie sono opposte, quelle inferiori hanno un lungo picciolo, quelle superiori l’hanno molto breve e sono sessili; il lembo è allungato-ovale o lanceolato, la base è cuneata nelle foglie inferiori e arrotondata nelle altre; l’apice è ottuso, il margine è dentellato, la superficie è rugosa e bianco-tomentosa. Talvolta alla base del lembo fogliare sono presenti due foglioline che si svilupperanno e sostituiranno quelle appassite.

L’infiorescenza è composta da numerosi verticilli di tre-cinque fiori; questi hanno il calice tubolare, violacea o rosata, ha il labbro superiore semplice e l’inferiore diviso in un lobo medio grande e due piccoli laterali. Il frutto è dato da quattro acheni bruno o neri, ovoidali o globosi, posti in fondo del calice persistente.

La salvia si trova allo stato spontaneo solo nella zona mediterranea dell’Italia centro-meridionale; è coltivata in tutta Italia.

Anche la salvia come molte altre piante ha grandi proprietà: eupeptiche, digestive, colagoghe, balsamiche, espettoranti, antisettiche, antinfiammatorie e aromatizzanti. I suoi principi attivi sono l’olio essenziale costituito da borneolo, canfora, cineolo e tuine; tannini, saponoidi e colina.

La salvia ha proprietà stimolanti le funzioni dell’intestino e della cistifellea. Sull’apparato respiratorio ha un effetto balsamico ed espettorante ed è efficace anche negli attacchi di asma. Ha tre proprietà interessanti sono quelle di abbassare la glicemia, diminuire la sudorazione in persone deboli, rafforzare l’organismo, e agire beneficamente sull’apparato genitale femminile.

Attenzione però ai preparati fai da te, perché in dosi molto concentrate per via interna possono dare disturbi seri di nervosismo e gravi intossicazioni. Per uso esterno questa pianta ha proprietà antisettiche e astringenti. L’antica medicina ne ha fatto uso come potente cicatrizzante le ferite e piaghe difficili da rimarginare.

L’uso di tisane più valido è quello di fare gargarismi al cavo orale ed è un buon disinfettante della bocca. Le foglie sfregate sui denti danno un effetto lucido e naturale, purificando l’alito.

IL  PINO  SILVESTRE

Il pino silvestre appartiene alla famiglia delle Pinaceae (conifere solo

 in parte). È un albero dal portamento altero, con foglie sempreverdi alto dai 25-30 metri, la chioma è rada e irregolare, la corteccia è cenere e profondamente solcata nella parte inferiore del tronco, nella parte superiore del tronco è rosso mattone. Le gemme sono racchiuse da numerose squamette. Le foglie sono riunite a due a due su di un rametto molto corto, sono lunghe al massimo 7-8 cm, la maggior parte degli altri pini ha foglie più lunghe. Le foglie hanno una superficie glauca, nella parte basale sono diritte mentre in alto sono contorte ad elica. I fiori sono separati: quelli maschili sono riuniti in numerosi piccoli coni inseriti nella porzione inferiore dei giovani rametti, producono una notevole quantità di polline che viene diffuso dal vento; i fiori femminili sono inseriti in coni che, in numero di un a quattro sono posti quasi all’apice dei rametti. Il frutto viene prodotto dall’infiorescenze femminili che si accrescono e formano una pigna ovale- oblunga con la base tondeggiante e l’apice più o meno acuto. Questa pianta cresce dalla pianura padana a ridosso delle Prealpi fino alla zona alpina, dove raggiunge quote di 2000 mt. Si trova nei boschi degli Appennini , delle Alpi ed è coltivato altrove.

Le sue proprietà sono : balsamiche, espettoranti, antiinfiammatorie, antisettiche, diuretiche.

I suoi principi attivi sono l’olio essenziale costituito principalmente da pinene, acidi resinici. Le gemme del pino silvestre sono utili nelle affezioni polmonari, e le infezioni delle vie aeree, dalla bronchite, all’influenza al raffreddore. Esse esercitano una benefica influenza nel sedare lo stimolo della tosse, favoriscono l’eliminazione di muco e catarro, disinfettando l’apparato respiratorio, e uro-genitale; contemporaneamente sono un blando diuretico e antireumatico. Inoltre per uso esterno gli aghi di pino silvestre in decotto servono per disinfettare e stimolare la pelle. Sempre per uso esterno le gemme e altre parti del pino in infuso e lasciate in infuso sono utili a liberare le cavità del naso, e della gola, deodorare l’aria e purificare ambienti.

07/12/2012

L’ULIVO

L’ ulivo appartiene alla famiglia delle Oleaceae, può essere un arbusto o un albero sempreverde, ad accrescimento molto lento e molto longevo, che può raggiungere i 10 metri e più di altezza. I rametti sono subquadrangolari, sono spinescenti nelle forme subspontanee, inermi e tondeggianti nelle forme coltivate. Le foglie, opposte, hanno un corto picciolo e sono ovali-lanceolate; la superficie superiore è verde scura, quasi lucida, l’inferiore è argentea per la presenza di un fitto strato di peli stellato-squamosi dove è evidente la sola nervatura mediana; il margine è intero  e leggermente revoluto verso il basso, l’apice è acuto e termina in una piccola punta, la consistenza è coriacea.  I fiori sono riuniti in racemi all’ascella delle foglie dei rametti giovani; il calice foggiato a coppa, termina con quattro piccoli denti; la corolla di colore bianco-avorio, è imbutiforme e divisa in quattro lobi ovali.

I frutti sono drupe carnose di colore variabile dal verde al rossastro a nero e con polpa carnoso-oleosa; all’interno si trova un nocciolo ellittico. L’ulivo esiste  allo stato spontaneo nelle zone marine ed è ampiamente coltivato nella zona mediterranea, sporadicamente al nord e abbondantemente nel centro-sud. Come tutti sanno i frutti sono pregiati per la loro produzione di olio. L’ulivo ha proprietà febbrifughe, astringenti, antiinfiammatorie, regolatrici della pressione arteriosa. Queste proprietà si trovano nelle foglie e nella corteccia. I principi attivi dell’ulivo sono l’olio grasso ( che si trova nei frutti), i glucosidi, resine, fitosteroli, colina e oleuropeina ( nelle foglie). Oltre ad essere molto pregiato in cucina l’olio è un efficace e blando lassativo; una volta per chi soffriva di emorroidi veniva ordinato di prendere un cucchiaio di olio extra vergine al mattino; lo stesso vale come emolliente per uso esterno e per antidoto agli avvelenamenti da sostanze irritanti l’intestino. Le foglie dell’ulivo sono note come febbrifughe, astringenti e leggermente  antisettiche, esse hanno un’azione ipoglicemizzante e una ipotensiva. Confermato da studi moderni, che abbassa la pressione massima e tende ad equilibrare la minima. Si consiglia l’uso sotto lo stretto controllo del medico. Per uso esterno le foglie favoriscono la cicatrizzazione, proteggono e tonificano i vasi capillari, leniscono le emorroidi infiammate.

La Crassula

 La Crassula è  una pianta succulenta, dalle foglie carnose, coperta da patina bianca o grigia; può formare arbusti ramosi alti anche un metro.

La Crassula comprende oltre 300 specie, molte delle quali succulente tappezzanti perenni o arbustive dal fusto legnoso. Appartiene alla famiglia delle ( Crassulacee ) , le specie sono naturalmente diffuse dall’Asia  al sud dell’ Africa.

Le foglie sono solitamente corte e senza stelo, e spesso vicine ,  opposte e spiralate attorno gli steli.  Molte specie hanno sul fogliame una peluria polverosa e grigiastra,  e capolini di piccoli fiori,  talvolta dai colori vivaci,  che sbocciano solitamente in primavera o dopo le piogge.  Il none Crassula deriva dal latino Crassus che significa  ” spesso “, riferito allo spessore delle foglie.

Spesso coltivate come piante da interni,  si trovano bene anche all’esterno,  in zone miti e non soggette al gelo, esse vanno in mezzo sole.  Piantare in terreni leggeri, arenosi e ben drenati, e annaffiare soltanto durante la crescita  e la fioritura. Cimare per mantenere la forma compatta e per incoraggiare la nuova crescita.  Si riproducono solitamente da talee di foglie o di piccole talee dei fusti; i semi germogliano facilmente,  ma le pianticelle impiegano molto tempo per svilupparsi.

Il  Caglio

Il caglio appartiene alla famiglia delle   RUBIACEE. È una pianta erbacea perenne, fornita di un rizoma stolonifero, sotterraneo da cui sorgono numerosi fusti alti da 20  a 100 metri.  Le foglie inserite in numero d otto a dodici per ciascun nodo,  sono molto strette e di forma lineare ; hanno il margine revoluto, la nervatura mediana è prominente  nella pagina inferiore,  l’apice termina con una punta acuta. L’infiorescenza è una pannocchia con numerosi fiori, posta al termine del fusto ; i fiori sono di colore giallo e leggermente profumati, sono di due tipi: maschili e femminili. I frutti sono due acheni addossati l’uno all’altro, e di forma ovale con la superficie liscia e glabra.

 È diffuso ampiamente in tutta Italia, nei luoghi erbosi e incolti, fino alla zona montana.  Si raccolgono le sommità fiorite. Il Caglio ha proprietà diuretiche, antireumatiche, antispasmodiche, e sedative. I suoi principi attivi sono : i glucosidi, acidi organici vari, tannini.

Oltre alle sue proprietà salutari, il caglio è conosciuto anche come colorante e ha la capacità di far cagliare il latte , per la sua percentuale di sostanze acide ma commestibili. Nelle tintorie per ottenere dei capi colorati di giallo si usano le sommità fiorite, mentre se si vuole ottenere il colore rosso si usano le radici.