12.05.2011

RISPOSTE AI LETTORI 33 (seconda parte)

Author: admin-ele

14/05/2011

Sono preoccupata perchè presto avrò gli esami e io non riesco più a concentrarmi. C’è un altro modo per fortificare la memoria? Grazie!

Daniela

Io credo che concentrazione e memoria possano essere potenziate sviluppando la propria capacità di “osservazione”. Gli indios dell’Amazzonia e tutte quelle comunità che vivono in condizioni di vita primitive hanno una capacità di osservazione estremamente sviluppata da garantire la loro sopravvivenza. Sanno individuare tracce impercettibili per chiunque altro: un’orma leggerissima, il suono delle conchiglie, un diverso rumore del mare, oppure un tramonto più o meno luminoso ecc. Il nostro vivere in comunità urbane invece può limitare la nostra capacità di osservazione e la nostra memoria; perchè i processi mentali che creano le abitudini tendono a strutturare ogni aspetto della nostra vita: dalle abitudini fisiche fino a quelle mentali e psicologiche. La capacità di osservazione si sviluppa anche  grazie al metodo e all’allenamento.

Elena  Lasagna

…………………………………………………………………………………………………………………………..

16/05/2011

Che cos’è lo Yoga? qual è la sua origine?

Cristina

Lo Yoga è nato oltre 4000 anni fa in India. Lo Yoga comprende molte discipline distinte tra loro che hanno un unico scopo: di raggiungere l’equilibrio e la coscienza suprema. In ogni diverso tipo di Yoga cambia solo il mezzo utilizzato per conseguire questo obbiettivo.

Il Bhakti Yoga si basa sulla devozione e l’amore per il prossimo.

Il Mantra Yoga sulla ripetizione di suoni e invocazioni.

Il Raja Yoga è lo Yoga della consapevolezza e il suo studio inizia con pratica dello Halta Yoga: lo Yoga del benessere fisico. Durante questo secolo in occidente si è diffuso quest’ultimo  tipo di Yoga; purtroppo in alcuni casi è stato proposto come una semplice ginnastica, spesso dalle posizioni scomode, complicate. In realtà lo Halta Yoga non è una semplice ginnastica, ma è un metodo di consapevolezza, di auto-disciplina, che utilizza come veicolo di conoscenza il livello più concreto dell’individuo: il corpo. Sono previste decine di posizioni, che sono state studiate per stimolare, in modo dolce ma diretto, i diversi apparati, sistemi ed organi che formano il corpo umano. Ogni posizione è raggiunta gradualmente, senza forzature e consente di sviluppare gradatamente maggiore scioltezza nelle articolazioni e nella muscolatura, restituendo loro elasticità e scioltezza. Sempre  lo Halta Yoga prevede un lavoro sulla respirazione, fondamentale per il benessere e la salute psicofisica e sugli atteggiamenti mentali. Sempre nella disciplina dello Halta Yoga, vengono proposti esercizi di Yoga Nidra, una condizione ideale per imparare a gestire con consapevolezza, sia le funzioni corporee e quelle mentali e psichiche.

Elena Lasagna

………………………………………………………………………………………………………………………….

!8/05/2011

Mi piacerebbe saperne di più sugli Indios  e sull’Amazzonia.

Annalisa

Solo il bacino amazzonico si estende su una superficie equivalente ad almeno quindici volte quella dell’Italia; corrisponde al 60% del territorio brasiliano, di cui ospita solo il 5% della popolazione. Gli Indios autentici che dovrebbero essere protetti dal governo brasiliano, vivono ad almeno cinquecento Km da Manaus. Quasi tutta la popolazione amazzonica è il risultato del continuo mescolarsi di razze tra coloni e Indios, di cui, nel corso dei secoli si è salvata qualche traccia. Si conta che siano circa cinque milioni  i brasiliani che contano un Indio fra i loro antenati diretti. Chi mi ha parlato degli Indios mi ha lasciato tanta tenerezza e grande dignità, per me sono” figli del cielo”.

Fin dal principio i coloni portoghesi, poiché non avevano modo di pagarsi schiavi di colore, perseguitarono gli Indios. Oltre che con i massacri, la colonizzazione indusse la morte sotto forma di malattie letali per organismi che non vi erano preparati, per cui l’influenza, tubercolosi, malattie veneree, devastarono le tribù. Certi missionari, imponendo una religione e una morale del tutto inadatte agli Indios, completarono l’azione di asservimento degli autoctoni all’ideologia e al modo di vita degli occupanti.

Malgrado l’organismo di stato incaricato della loro protezione, gli Indios non sono ancora al riparo dal rischio di estinzione. L’ultimo colpo a loro inferto fu l’apertura delle grandi vie di comunicazione come la strada Transmazzonica, e la creazione di grandi impianti agricoli e di allevamento. La Transmazzonica e la costruzione della nuova strada del nord mettono in comunicazione con la civiltà le ultime tribù finora preservatesi, concludendo il processo di integrazione, di acculturazione e degenerazione della stirpe. Lo stato incaricato (le autorità di potere) non fa nulla per invertire questa tendenza, tant’è vero che talvolta al suo interno allontana dai ruoli di potere chi, presa coscienza del problema vuole reagire. Evidentemente scatta l’interesse economico, la buona volontà e le promesse non resistono alla logica del profitto.

Elena  Lasagna