20.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOQUARANTESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

20/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

Elena   Siamo arrivati al duecentoquarantesimo articolo di cucina,  oggi voglio mostrarti un piatto nuovo:  Le cartucce di polenta”  sono come gli gnocchi  DI POLENTA CHE PRESENTAI IN PASSATO ma questa  è una ricetta nuova che ho inventato proprio pochi giorni fa.

 

CARTUCCE  DI  MAIS

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di farina di mais,  brodo vegetale,  spezie,   due scalogni,  un porro,  cento g di parmigiano reggiano,  olio extra vergine d’oliva,  salvia e rosmarino,  due cucchiai di sugo al pomodoro,  mezzo bicchiere di vino bianco secco,  una salsiccia, latte q.b.

Esecuzione:  il brodo  deve essere fatto con le verdure e le spezie,  poi mettiamo adagio adagio la farina di mais: l’impasto deve risultare non troppo sostenuto perché la polenta nel raffreddarsi tende a solidificarsi.  Quando la polenta sarà cotta la stenderemo e la lasciamo intiepidire poi tracciamo delle mini cartucce.  Nel frattempo facciamo il ragù facendo soffriggere in un cucchiaio di olio gli scalogni e il porro tagliati finemente;  sfumiamo col vino e aggiungeremo la salsiccia grigliata e tagliata a piccoli pezzetti,  un po’ di brodo,  rosmarino e salvia  poi  mettiamo il coperchio e lasciamo cuocere fino a cottura ultimata.  Adesso che abbiamo una bella salsina aggiungiamo un po di latte, e un cucchiaio raso di farina con le spezie,  mescoliamo e incominciamo con fare uno strato di salsa,  uno di cartucce di polenta, infine ancora un po’ di salsa fino a coprire tutte le cartucce;  aggiungiamo il parmigiamo grattugiato e voilà in forno a centosessanta°  per quindici minuti.  Ed ecco un primo piatto gustoso,  salutare ecc.

 

Federica   Sai che li ho fatti ieri sera e sono piaciuti molto a tutti.  Grazie!

 

Elena   Sono contenta,  però si possono fare anche con il formaggio fuso, e il burro ma così li ho trovati gustosi e leggeri ed ho preferito dare questa prima ricetta.  Se sfogli i primi articoli delle mie ricette,  quelle di alcuni anni fa troverai molti modi per fare gli gnocchi;  anche  se  all’inizio ci sono foto un po’ sbiadite,  leggi le ricette.

 

Federica   Secondo te quando si cucina la carne si deve sempre sigillarla?   Anche lo spezzatino?

 

Elena   Sì,  sempre,  tranne quando si fa un buon brodo.  Ciao alla prossima e buona domenica a tutti!

 

 

 

 

 

17/1/2018

 

In questa seconda parte delle patologie che colpiscono il cervello vorrei chiarire alcuni termini medici che per certe persone  sono sconosciuti.  Ad esempio nelle forme cliniche che sono rappresentate da:  deliquio,  sincope vagale.  Il deliquio sta ad indicare la perdita temporanea della coscienza che nel linguaggio medico è lo stesso di lipotimia.  Poi, la  sincope  vagale in anatomia significa che è in relazione col nervo vago,  quindi innervazione vagale,  riflesso vagale;  improvvisa perdita di coscienza improvvisa completa o transitoria.  Poi abbiamo le crisi ipertensive che sono rappresentate da paralisi improvvise e transitorie,  monoplegie, emianopsia o emiparesi,  apoplessia, disfagia,  disartria, atassia.  Incominciamo con il termine “monoplegia”  questo termine significa paralisi  che interessa solo un arto.  Si dice parziale o dissociata quando i disturbi paralitici sono limitati ad un segmento dell’arto,  mentre gli altri segmenti conservano la loro motilità  oppure anche quando la paralisi è circoscritta ad alcuni gruppi muscolari di un determinato segmento.  La monoplegia è il tipo di paralisi che si osserva più frequentemente nelle lesioni corticali a focolaio.  Passiamo alla “emianopsia”  disturbo della visione consistente nella cecità limitata a metà del campo visivo.  La zona del campo visivo interessata può essere uguale in entrambi gli occhi,  o diversa  (emianopsia incongruente).  Il disturbo è sempre secondario a lesioni centrali.  “L’ emiplegia,  è paralisi che interessa metà laterale del corpo;  nella forma più comune risulta soprattutto evidente a carico di alcuni nervi cranici  (facciale,  ipoglosso) e dei due arti.  L’emiplegia è dovuta a lesioni vascolari (embolie,  trombosi emorragie)  o tumorali che interessano le aree motorie dell’emisfero cerebrale controlaterale, a seconda delle zone colpite e del loro livello,  la paralisi  può accompagnarsi a deficit sensoriali o assumere caratteri particolari (paralisi spastica o flaccida).   Se la lesione si verifica a livelli più bassi dei peduncoli cerebrali per la presenza nelle regioni pontina bulbare dei nuclei dei nervi cranici e della complessa disposizione delle vie sensitive,  si producono le cosiddette emplagie alterne o paralisi nelle quali al deficit motorio e/o sensitivo della metà controlaterale del corpo, fa riscontro l’interessamento di uno o più nervi cranici dello stesso lato della lesione ed un’eventuale emisindrome cerebellare.

 

Nell’apoplessia che in medicina è sinonimo di  (” ictus”,  colpo apoplettico),  complesso di sintomi caratterizzato da improvvisa perdita della coscienza e delle funzioni cerebrali di relazione;  nella maggioranza dei casi è dovuta alla rottura di un vaso cerebrale con conseguente emorragia.  La sua gravità dipende dall’importanza del vaso interessato,  dalla consistenza dell’emorragia e dalla regione cerebrale implicata.  Il soggetto colpito da apoplessia  cade improvvisamente al suolo privo di conoscenza; inoltre presenta respirazione profonda,  polso irregolare e il viso appare congestionato.  Nelle forme più gravi la morte sopraggiunge dopo qualche ora o anche qualche giorno,  in quelle forme medie è compromessa l’intelligenza mentre in quelle lievi il miglioramento può risultare anche quasi immediato e il ripristino funzionale completo.  Per estensione si intende per apoplessia qualsiasi lesione vascolare acuta del cervello.  Questo termine indica anche l’infarcimento emorragico di un organo con necrosi del parenchima  (apoplessia placentare,  polmonare ovarica ecc.)

 

La disfagia,  che è un disturbo della deglutizione qualunque sia la causa e il livello dell’ostacolo.  Le cause più comuni sono la stenosi esofagea,  la presenza di diverticoli esofagei, l’ulcera dell’esofago, inoltre possono verificarsi le disfagie di tipo nervoso eccole che ci siamo alle disfagie isteriche da spasmo della muscolatura esofagea e feringea da paralisi bulbare,  ecc.

Nella “disartria” succede qualsiasi difficoltà nell’effettuare i movimenti necessari dell’articolazione della parola.  Interessa un complesso di fonemi ed è provocata da un’alterazione delle vie motorie che governano il complesso dei muscoli fonatori o da un’alterazione di questi ultimi; Il disegno centrale della parola o del discorso,  al contrario delle afasie ,  è conservato.

Passiamo all”atassia”,  disturbo della coordinazione dei movimenti sia per quel che riguarda la loro direzione   sia per quanto concerne la successione dei diversi movimenti elementari in cui si può scomporre un movimento complesso.  Si conoscono diverse sindromi atassiche secondo la lesione neurologica che ha provocato l’atassia, ognuna con una specifica sintomatologia.  Si distinguono così l’atassia cerebrale,  secondaria a lesioni della corteccia frontale,  l’adiadococinesi,  l’asinergia,  l’atassia labirintica,  caratterizzata da disturbi dell’equilibrio,  infine l’atassia da lesione delle vie della sensibilità profonda.  Da osservare che nell’atassia mancano fenomeni di paresi,  quindi la forza muscolare rimane intatta.  E adesso aspetterò qualche vostra domanda.

 

Mi hanno chiesto come fare per non ammalarsi di queste patologie, che sono anche molto gravi,  a volte mortali e se sono ereditarie.

 

Ho imparato che  certe malformazioni sono congenite,  ma per il resto queste patologie sono dovute ad uno stile di vita errato o meglio ancora c’è chi eredita un portamento per uno stile di vita sbagliato  come in altre malattie che ho descritto fin dall’inizio, faccio l’ esempio  della gotta,  ecc.

 

L’astenia è una malattia che riguarda il nostro cervello?

 

Fede

 

Molte sono le malattie che partono dal cervello sia direttamente che indirettamente e questo è un discorso molto ma molto lungo e complicato.  L’astenia in genere può essere dovuta a costituzione individuale, al superlavoro,  a stati di stress,  a malattie a lungo decorso e a insufficienze ormonali ecc.  Le astenie si manifestano con perdita di forza,  l’incapacità di produrre uno sforzo specie se prolungato.  Esse si differenziano in: astenie nervose,  sostenute da esaurimento del sistema nervoso;  astenie mentali,  caratterizzate da diminuita concentrazione intellettuale; astenie muscolari,  che possono essere fisiologiche,  quando i muscoli presentano insufficienza funzionale,  dopo uno sforzo prolungato, oppure patologiche se tale insufficienza è legata all’esistenza di processi patologici specifici come (miopatie e miastenie).

 

 

10.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTANOVESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

10/01/2018

 

IN CUCINA CON AMORE E CON

 

FEDERICA

 

Federica   Se ben ricordo,  nell’articolo di cucina n°  237 dove illustri i dolci al cucchiaio,  non abbiamo fotografato la presentazione,  perché?  Era una cosa bellissima!

 

Elena    Si può sempre spiegare:  occorrono delle formine a cerniera,  alte circa sei cm con lo stesso diametro.  Due ore prima di consumare i dolci al cucchiaio si riempiono le formine e poi si mettono a riposare in frigorifero,  poi prima di servire si fa la decorazione   e poi si sgancia la cerniera sul piatto. Ad esempio:  nel caso del dolce con le amarene si decora con sciroppo di amarene nere,  con sotto una salsa di limone e lamponi:  nell’altro invece sotto si metterà una crema di panna e baily,  con sopra una salsa di caffè dal retrogusto amaro.

Federica   Infatti erano spettacolari e squisiti!  E oggi ci presenti un primo o un secondo piatto?

 

Elena  Un secondo piatto ben riuscito e saporito:  è l’anatra alla salsa di frutti di bosco.

 

ANATRA  ALLA SALSA DI FRUTTI

 

DI BOSCO

 

 

Ingredienti:  acquistiamo l’anatra che serve,  cento dieci g per ogni porzione.  Per la marinatura serviranno un pompelmo,  un’arancia, rosmarino,  cipolle dolci,  olio extra v.d’oliva.  Per l’esecuzione della cottura:  vino bianco secco,  sale e pepe q.b.,  brodo vegetale,  brandy all’arancia,  uno scalogno, una foglia di alloro,  salsa di frutti di bosco.  Per il contorno:  finocchi,  parmigiano,  olio, besciamella leggera,  zucchine in tempura.

 

Esecuzione:  Dopo la marinatura dell’anatra la passeremo in casseruola con un trito di cipolla,  la sfumiamo col brandy e aggiungeremo il rosmarino,  sale e pepe, alloro, e il brodo q.b. per una cottura al punto giusto e che rimanga immersa nel suo succo.  Intanto prepareremo le verdure e  la salsa ai frutti di bosco.  Una volta pronto il tutto impiattiamo l’anatra inondata di salsa,  finocchio gratinato e dadi di zucchine in tempura.

Federica   Che magnifico piatto!

 

11/01/2018

 

Elena   Ti mostro un’altra ricetta della fesa di tacchino,  con castagne e uvetta,  in contorno di pomodorini essicati in salsa,  patate al forno e peperoni grigliati con salsa pungente alla paprika.

 

Federica   l’insieme è meraviglioso! Si sentono gusti pungenti e dolci con una nota amara  e caramellata della carne con il succo delle cipolle.

 

FESA DI TACCHINO RIPIENA

 

 

 

Ingredienti:  quattrocento g di fesa,  caldarroste,  uvetta,  salsa al brandy,  cipolle,  rosmarino,  cerfoglio,  prezzemolo, peperoni,  pomodorini essicati e stufati,  patate, sale e pepe q.b.,  olio extra vergine d’oliva,  settanta g di burro, un po’ di paprika piccante. Per la marinatura: succo di pompelmo,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  rosoliamo la carne,  con un po’ di burro,  poi faremo l’involtino con caldarroste tagliate a pezzetti e insieme all’uvetta le abbiamo stufate col brandy e un mestolo di brodo vegetale.  Poi abbiamo fatto un involtino e abbiamo continuato la cottura della carne con rosmarino,  cerfoglio e il brodo delle cipolle in agrodolce,  a cottura ultimata lo abbiamo rosolato con il suo sugo ristretto.  Togliamo le patate dal forno,  impiattiamo la carne con lo stufato di pomodorini e peperoni grigliati. Ed ecco il piatto.

Federica   Eccellente in qualità e gusto!

Elena  Grazie!

 

12/01/2018

 

Elena   Ti mostro delle fettine tenere di scamone cotte  nella marinatura di agrumi misti,  pepe,  aglio e salvia,  con un contorno fresco di verdure crude in aceto di acero e olio extra v. d’oliva.

Federica  È un piatto ideale anche d’inverno,  gustoso,  leggero saporito e fa bene alla salute.

 

Fettine  in marinatura

 

 

 

Ingredienti:  fettine tenere q.b.,  salvia,  aglio,  pepe misto, olio extra vergine d’oliva,  aceto di acero,  agrumi misti,  brodo di carne, timo,  coriandolo, indivia e lattuga,  pomodori.

 

Esecuzione:  Mettiamo subito la carne a marinare nel succo di agrumi misti,  sale,  pepe.  Il giorno seguente la toglieremo dalla marinatura e la mettiamo a cuocere per dieci minuti nel brodo di carne,  poi,  la toglieremo e la stenderemo sul piatto da portata insieme alle erbe tritate,  al pepe olio e mezzo bicchiere di brodo;  la carne verrà servita con verdure fresche.   La carne dovrà risultare ben cotta,  tenera e succosa.

 

Federica   Anche questo  piatto è una meraviglia!

 

13/01/2018

 

Elena   Oggi però ti presento un primo piatto completo,  molto salutare e gustoso,  si tratta delle lasagne di patate,  oppure si può chiamare anche parmigiana di patate,  sì  è più adatto a questo piatto.

 

PARMIGIANA  DI  PATATE

 

 

 

Ingredienti per quattro persone:  un kg di patate, due porri, due etti di prosciutto cotto,  noce moscata o macis,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  peperoncino,  parmigiano grattugiato,  besciamella leggera,  pecorino,  erba luisa,  cerfoglio e salvia.

 

Esecuzione: tagliamo le patate a fette sottili,  poi tagliamo i porri a ruota molto sottile,  facciamo la besciamella e grattugeremo il parmigiano e pecorino.  Adesso facciamo soffriggere i porri in pochissimo olio,  li mescoliamo sempre perché non imbruniscano troppo e incominciamo a fare gli strati.  Sul fondo adageremo tre cucchiai di besciamella,  poi copriremo con le fettine di patate prima sbollentate al vapore,  poi metteremo uno strato sottile di prosciutto, i porri e i formaggi grattugiati,  andremo avanti così fino ad esaurimento degli ingredienti,  alla fine aggiungeremo un mestolo di brodo.  Mettiamo a cuocere in forno a centosettanta° per un’ora;  si sprigionerà un profumo delizioso.

 

Federica   L’ho già fatto è molto ma molto buono.  Buona domenica!

 

16/01/2018

 

Federica   Mi è piaciuta molto la ricetta dell’ultimo salmone  che hai fatto,  i sapori erano così bene amalgamati e anche molto bene equilibrati.

 

Elena  Bene,  allora la metto subito qui.

 

SALMONE  IN AGRODOLCE

 

 

Ingredienti:  salmone q.b.,  ananas,  cipolle tropea,  aceto di ribes,  aceto di mele,  salvia,  rosmarino,  cicorie miste,  olio extra vergine d’oliva,  zucchero di canna o miele,  dragoncello, prezzemolo,  macis,  sale e pepe.

 

Esecuzione:  facciamo le cipolle in agrodolce,  poi lasciamo raffreddare e dopo aver lavato per bene il salmone lo metteremo a marinare nel composto di cipolle. Il giorno seguente lo spennelliamo con l’olio,  sale e pepe e lo mettiamo sulla piastra,  lo giriamo e lo rigiriamo,  e una volta cotto a puntino lo serviremo con l’ananas caramellato e un’insalata mista di cicorie crude.

 

16/02/2018

 

  Federica   Il dolce che hai fatto per mia madre era un’esplosione di sapori meravigliosi che si abbracciavano tra di loro sotto ad una velata copertura di cioccolato e arancia,  merita davvero!

 

GÂTEAU  DE  LA  MÈRE

 

 

Ingredienti:  duecento g di cioccolato fondente,  cento g di panna montata, ciliege candite,  sciroppo di amarene nere,  gocce di cioccolato bianco,  canditi all’arancia,  ristretto di succo di arance,  caramello all’arancia,  grappa di mele,  panna alla vaniglia,   duecentocinquanta g di zucchero semolato, crema di caffè,  quattro uova.

 

Esecuzione:  incominciamo col fare il ristretto di arance  facendo bollire il succo di arancia con lo zucchero,  e la grappa di mele,  poi faremo la fonduta di cioccolato con la panna e cento g di zucchero,  ed ora facciamo la crema alla vaniglia con le uova,  la panna e due bacche di vaniglia,  una volta finita faremo i canditi con le scorze sottili anzi dei filini di arancia.  Adesso è arrivato il momento della crema di caffè,  mescolando il caffè ristretto,  due uova montate a crema  e cinquanta g di caffè solubile.  Una volta preparati tutti gli ingredienti dobbiamo fare in fretta a formare una cupola e mano a mano la copriremo di strati,  e prima della decorazione inietteremo la crema al caffè che dovrà rimanere semi-liquida,  mentre lo sciroppo di amarene verrà impiegato con la crema alla vaniglia.  Poi faremo la decorazione con panna e le gocce di cioccolato bianco.

 

Federica  Ti assicuro che mi sembrava di avere il paradiso in bocca.

 

18/01/2018

 

Elena  adesso ti presento l’ultimo piatto di questo articolo e sono i tortelli di Sant’ Antonio.

 

Federica  Mi piacciono da matti i tuoi tortelli,  sono davvero squisiti!

  Elena  Diciamo pure  “tortelloni”  mi piace farli grossi perché c’è meno pasta e più pesto.

 

TORTELLONI  DI  S.   ANTONIO

 

 

 

Ingredienti:  farina per pasta fresca trecento g,  tre uova,  settecento g di polpa di pomodoro,  una foglia di alloro,  sale e pepe,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano,  basilico fresco,  noce moscata,  cento g di amaretti,  la buccia grattugiata di mezzo limone grosso,  macis e noce moscata,  polpa di zucca lessata al vapore,  un porro e uno scalogno.

 

Esecuzione:  dopo aver lessato la zucca la passeremo al setaccio per i grumi o la stemperiamo con una palettina. Poi metto subito le due spezie,  il limone grattugiato,  gli amaretti,  infine il parmigiano grattugiato,  sale q.b. Una punta di rafano.  Adesso facciamo l’impasto con le uova  poi tiriamo una sfoglia sottile e mettiamo il ripieno,  tracceremo i tortelli e li richiudiamo poi li mettiamo a cuocere in abbondante acqua giusta di sale,  infine li condiremo nella teglia del ragù di pomodoro,  scalogno,  porro e basilico;  gli diamo un minuto di fiamma poi spegneremo e metteremo il parmigiano e un giro di olio a crudo,  mescoliamo bene adagio i tortelloni,  e li spolverizziamo con  un’altra manciata di parmigiano.

 

Federica   Sono d’accordo con chi dice ”  io mangio per vivere ma non vivo per mangiare”  anche perché se si ha passione e si fanno dei piatti meravigliosi  si mangia di meno,  se si dà il massimo soddisfa molto di più il palato e non cerchi altro.

 

Elena  Assolutamente sì!  Al prossimo articolo.

 

 

 

10.01.2018

LE ALTRE PATOLOGIE DEL CERVELLO

Autore: Elena Lasagna

10/01/2018

 

LE ALTRE PATOLOGIE CHE COLPISCONO IL

CERVELLO

 

Oltre a quelle già descritte,  le patologie che colpiscono il cervello sono molte.  Le sindromi traumatiche che,  solitamente considerate sotto l’aspetto di commozione,  contusione e lacerazione,  comprendono le turbe della coscienza, come il coma,  stupore, stato confusionale e automatismo,  le emorragie cerebrali,  le sindromi ipertensive e ipotensive endocraniche, le sindromi circolatorie, determinate soprattutto da aterosclerosi, tromboangioite obliterante, pariarterite nodosa,  anomalie vasali,  ecc.  Le forme cliniche sono prevalentemente rappresentate dal deliquio, sincope vagale;  crisi ipertensive (paralisi improvvise e transitorie,  menoplegie,  emianopsia, ecc.).  Apoplessia; cerebropatie vascolari acute ( trombosi bulbare con vertigine violente, disfagia,  disartria, nausea,  atassia, mentre la coscienza rimane integra).  Cerebropatie vascolari con turbe nervose lentamente progressive ( rigidità muscolare aterosclerotica,  paralisi pseudobulbare,  trombosi della carotide interna)  e  a seconda dei casi,  crisi di disorientamento nel tempo e nello spazio,  progressiva impotenza psichica e funzionale,  possibile demenza di tipo progressivo.  Le sindromi flogistiche comprendono forme di origine infettiva e di tipo probabilmente allergico (encefaliti, meningoencefaliti, ascessi cerebrali).  Le sindromi degenerative,  per lo più congenite,  ereditarie,  raramente sporadiche,  caratterizzate da un decorso progressivo fino alla distruzione totale dell’intera zona o sistema cerebrale interessato,  sono: le malattie congenite (idiozia mongoloide),  le malattie infantili tardive e giovanili (sclerosi tuberosa,  sclerosi lobare);  le malattie degli adulti (sclerosi multipla);  le forme del periodo involutivo (morbo di Pick, morbo di Parkinson,  demenza senile).  Le sindromi tumorali si manifestano con segni di irritazione focale locale,  che possono anche mancare e una sindrome di ipertensione endocranica,  che in molti casi compare precocemente e spesso è l’unico sintomo del tumore.

 

IL  CERVELLETTO

 

Le lesioni che possono colpire il cervelletto sono varie e comprendono le malformazioni congenite,  le atrofie acquisite, le emorragie e i rammollimenti,  gli ascessi e la flogosi acuta.  Isintomi che ne conseguono in generale sono rappresentati da asimmetrie di posizione,  da ipotonie, ipertonie, bradicinesia,  dismetria,  tremori, atassia,  disturbi della parola e della scrittura,  disturbi dell’equilibrio ecc.

Il cervelletto,   questa parte dell’encefalo,  posta tra il midollo allungato e il cervello,  dal quale è superiormente separato dal tentorio,  espansione della dura madre,  e situata nella parte postero-inferore della cavità cranica.  Si divide in due emisferi, emisferi cerebellari o neocerebello,  collegati al cosiddetto verme,  che insieme ai flocculi costituisce il paleocerebello.  esternamente è percorso da solchi lungitudinali,  all’incirca paralleli fra loro (solchi di I e solchi di II ordine)  che dividono il cervelletto in lobuli e lamelle.  Si trova collegato al mesencefalo dai peduncoli cerebellari superiori,   al ponte  di Varollo dai peduncoli cerebellari medi, al midollo allungato ai peduncoli cerebellari inferiori( detti rispettivamente brachia coniunctiva,   brachia pontis, corpora restiformia).  Continua…

 

11/01/2018

 

Come ho già descritto in passato,  la corteccia cerebellare,  formata da sostanza grigia, è costituita da tre strati:  quello esterno o molecolare,  l’intermedio o delle cellule del Purkinje,  e l’interno o granulare,  costituito da piccoli neuroni.  Dentro la corteccia si ramifica una sostanza bianca chiamata l’albero della vita,  in cui si trovano i nuclei di sostanza grigia.  Il cervelletto è organo di ricezione di impulsi sensitivi propriocettivi ed esterocettivi  ed influenza i nervi motori e i centri associativi encefalici,  modificando la loro soglia di eccitabilità.  Ecco perché il cervelletto viene definito il grande modulatore della funzione nervosa.  Esso influisce sul tono muscolare, anche sui muscoli gravitazionali e quindi sul tono posturale,  sui movimenti riflessi, sui movimenti volontari.  Al cervelletto arrivano gli stimoli propriocettivi dai muscoli e dai tendini e stimoli esterocettivi tattili,  acustici e visivi;  e poi il cervelletto influisce sulle aree cerebrali visive e uditive.  Note ricerche hanno chiarito che le parti del cervelletto anteriori alla fessura  prima sono connesse con l’attività motoria,  quelle posteriori con la sfera della sensibilità.

 

IL CERVELLO

 

Un’altra descrizione del cervello,  più completa ma stringata.

 

Il cervello è costituito da telencefalo,  diencefalo,  mesencefalo,  provenienti dal proencefalo emorionale.  Il telencefalo formato da due emisferi cerebrali,  è la parte più voluminosa del cervello.  Gli emisferi sono separati medialmente e in profondità fino ad un nucleo di sostanza bianca detto corpo calloso,  dalla scissura enteremisferica  in cui penetrano le meningi.  Insieme alle scissure di Rolando e di Silvio,  esso divide ogni emisfero in quattro lobi:  frontale,  parietale,  temporale,  occipitale. Lobi minori sono i lobi dell’insula sul fondo della scissura di Silvio e il lobo orbitario che  poggia sulla volta dell’orbita.  Ogni lobo è diviso da solchi in circonvoluzioni e in ognuna di queste si riconoscono aree e funzione specifica,  motorie o sensorie,  dette aree di proiezione.  Gli emisferi sono percorsi da cavità o ventricoli derivati dal primitivo tubo neutrale:  Il primo e il secondo sono posti lateralmente al piano di simmetria,  ciascuno nello spessore di un emisfero,  il terzo che comunica con i due primi,  è situato sul piano di simmetria;  i talami ottici si stendono fra questi e i precedenti ventricoli.  Continua…

14/01/2018

 

Il terzo ventricolo si continua con le rimanenti cavità dell’encefalo.  Le pareti degli emisferi sono formati da sostanza grigia,  ricca di neuroni,  che riveste la sostanza bianca formata da fibre.  I principali nuclei di sostanza bianca sono il corpo calloso,  posto a volta sotto la scissura interemisferica,  il fornice o trigono cerebrale,  lamina posta sotto il corpo calloso.  Fra i due è tesa una lamina trasparente o setto pellucido.  Nello spessore della sostanza bianca sono compresi nuclei di sostanza grigia,  i più importanti sono:  L’ippocampo o corpo di ammone in rapporto con la corteccia olfattoria,  più dorsalmente i talami ottici ed esternamente a questi i corpi striati.   L’ipotalamo di forma conica si collega all’ipofisi ed è assai ricco di vasi sanguigni.   Particolare valore funzionale,  ha la corteccia cerebrale che può essere sensitiva,  motrice,  associativa ed è collegata a centri sottocorticali,  come il talamo,  l’ipotalamo,  i corpi striati.  La corteccia sensitiva riceve le vie afferenti provenienti dal talamo che conducono stimoli somatestesi e specializzati provenienti da tutto il corpo.  Dalle aree motrici partono impulsi motori attraverso la via piramidale.  In genera i centri corticali di un emisfero sono in relazione con le regioni controlaterali del corpo: ad es.  una paralisi della parte destra del corpo è in relazione con un’alterazione dell’emisfero sinistro. Continua.

 

15/01/2018

 

Le aree associative interposte fra i vari centri servono ad integrare le varie sensazioni,  a serbarne la memoria e il processo di ideazione,  di consapevolezza,  di volontà,  a ciò che noi chiamiamo coscienza.  Tuttavia non vi sono limiti retti fra le varie aree,  né ogni area ha una singola funzione  e d’altro canto essa ha molteplici collegamenti con altre zone della corteccia e con i centri cerebrali sottocorticale,  sicché  malgrado le localizzazioni cerebrali,  il cervello funziona come un organo unitario.  Le zone del cervello in cui sono localizzati i più importanti centri sono:  l’area motrice,  anteriore alla scissura di Rolando (corteccia precentrale)  dalla quale dipendono i movimenti del capo e degli arti;   l’area posteriore alla medesima scissura (area postcentrale)  che è l’area in cui è localizzata la sensibilità per le medesime parti;  il lobo occipitale,  in cui si proietta la sensibilità visiva,  i lobi temporali e la sensibilità acustica,  la circonvoluzione dell’ippocampo per la sensibilità olfattiva e gustativa.  Centri particolari sono:  il verbo-motore e il verbo-acustico,  il centro motore e il centro visivo della scrittura,  le cui lesioni provocano rispettivamente afasia e sordità verbale,  agrafia e cecità verbale.  Dei centri sottocorticali il talamo,  come già ricordato,  è il centro riflesso delle emozioni che provocano il pianto e il riso;  il corpo striato controlla il tono dei muscoli schelettrici e regola i movimenti automatici;  l’ipotalamo regola la temperatura,  il sonno,  il ricambio dell’acqua,  dei glucidi,  dei grassi, ecc.

 

 

 

 

07.01.2018

I MIEI PROVERBI MODI DI DIRE E AUTODIFESA 21

Autore: Elena Lasagna

07/01/2018

 

Quei ricchi che si lamentano e

 

sparlano di altri ricchi,  è perché

 

non vorrebbero pagare le

 

tasse!  Allora che cosa dovrebbero

 

fare i poveri?

 

07/01/2018

 

Se molta gente non rubasse,

 

e altri si guadagnassero lo

 

stipendio che percepiscono

 

ci sarebbe lavoro e stipendio per

 

tutti quelli che lavorano

 

davvero!

 

10/01/2018

 

Sono sempre più convinto che

 

ignoranti si nasca e si muoia!

 

Dott.  Robert    Mi riferisco a quelli che in dieci anni non hanno ancora capito niente e non hanno imparato a vivere con civiltà!

 

11/01/2018

 

Certi gesti offendono più delle

 

parole!

 

12/01/2018

 

La verità fa bene agli altri

 

ma soprattutto a se stessi!

 

17/01/2018

 

So per certo che quello che

 

oggi state facendo agli altri

 

domani vi colpirà come un

 

boomerang.

 

19/01/2018

 

Dove regna giustizia risplende

 

sempre il sole!

 

 

07.01.2018

RISPOSTE AI LETTORI CENTOQUARANTASEI

Autore: Elena Lasagna

07/01/2018

 

Abbiamo già fatto fuori tutte le feste di fine anno e dell’inizio 2018,   noi ti auguriamo un 2018  e non solo,  meravigliosi!  Non credere che a farti opposizione fino ad ora sia stato Saturno,  ma invece sai meglio di me chi sono stati;  Saturno ti vuole bene e anche Mercurio,  lo hanno dimostrato fino ad ora proteggendo la tua “psiche”,  confida sempre nella tua psiche così forte e incredibile!

 

Dott. Robert e Linda

 

Grazie!  Elena  L.

 

11/01/2018

 

Hai mai subito violenze fisiche?

 

Robert e Linda

 

Sì,  stava per accadermi,  ma usai la mia tecnica e la mia forza altrimenti non so cosa sarebbe successo! Con una grande ginocchiata lo mandai fuori gioco,  più avanti mi accusò di essere la causa della sua sterilità,  ma per me quello fu solo un pretesto per giustificare la sua patologia.  Un altro che voleva usarmi come capro espiatorio per giustificare la denuncia che fecero a un figlio di un suo collega medico dentista,  cercando di farmi ammettere che io leggo tutti i pensieri della gente,  mentre a denunciare quella cosa fu proprio lui,  e la stessa cosa successe  tempo fa quando  fece chiudere un centro medico  lasciando credere agli altri che lui non c’entrava niente!  Si avvicinò a me e cercava di convincermi ad accettare e poi ci provò,  anche in quel caso non  credo che si sia divertito.  Vedi?  Quelle sono le persone infime da prendere in considerazione per dare loro una lezione indimenticabile,  fanno del male agli altri,  poi ne vorrebbero uscire puliti e continuare a fingere la loro amicizia!  Purtroppo di quei falsi ce ne sono tanti!

 

Elena  Lasagna

 

11/01/2018

 

Riusciremo a guarire tutte quelle menti malate che consapevolmente fanno del male al prossimo,  specialmente alle donne?  Come potrebbero guarire  dal loro complesso di onnipotenza?

Giorgia e Tulio

 

Diciamo pure che la percentuale di queste persone è in aumento,  bisognerà guardarsene ma non avere paura,  e incominciare a denunciare chi ti manca di rispetto,   svergognarli per dare loro una lezione coi fiocchi! Ma come si permettono di togliere la libertà agli altri?

Elena  Lasagna

 

12/01/2018

 

So che muori dalla voglia di raccontarci delle cose che non sa nessuno,  non avere paura di nulla!

 

Dott.  Robert

 

Io non ho paura di nulla credimi!  Ma sono così schifata da  ciò che succede che mi ci vorrà un po’ di tempo.

 

Elena  Lasagna

 

16/01/2018

 

Come può una donna che si rispetti,  che è sempre andata in chiesa a dire ad una figlia:  hai trovato chi ti ha pagato stasera?  Il tuo ragazzo invece che ti ha regalato uno stereo doveva regalarti una collana di perle!

 

Anna

 

Certe persone non sanno quello che dicono,  oltre alla maleducazione hanno dentro anche tanto marcio!  Certi figli crescono come i genitori,  con una superficialità incredibile!

 

Elena  Lasagna

 

17/01/2018

 

Cosa pensi delle donne dell’Est che vengono a lavorare in Italia?

 

Dott.  Robert e Linda

 

In mezzo a loro ci sono donne con la D maiuscola,  altre invece sono rovina famiglie,  pretenziose,  arroganti,  bugiarde e maleducate.  In certe case fanno le donne di servizio,  sono ben pagate,  ricevono anche regali,  eppure non sono mai contente.  Disprezzano  le famiglie che le accolgono in casa loro dicendo che sono sporche,  che non dovrebbero avere i cani in casa, che le figlie non fanno nulla,   le disonorano,  sputando nel piatto dove mangiano;  questo non va bene;  andate da dove siete venute!

 

Elena  Lasagna

 

17/01/2018

 

È vero che con i segni del Toro,  Pesci e Acquario sei incompatibile?

Alessia B.

 

No,  non è vero,  tu pensa che Linda è del Toro e Robert è dei Pesci,   Loro sono persone meravigliose!   Un’altra  persona  a me cara  è nata sotto il segno dell’Acquario.  Poi ricordo di una mia professoressa di matematica era del segno del Toro,  anche lei di una lealtà e bravura inesauribili!  Dopo tanti anni nutro ancora affetto per lei.  Sai qual è la verità?  È vero che provo allergia per certe persone esattamente  per gli imbecilli quei colpevoli di tutto che cercano di addossare le loro colpe ad altre persone innocenti;  si divertono a stuzzicare così per bullismo e per ignoranza e non sanno che così facendo mancano di rispetto solo a se stessi! Ma non ho nulla contro  i segni zodiacali,  poi che siano del Toro Acquario o Pesci per me non ha nessuna rilevanza.

 

Elena  Lasagna

 

18/01/2018

 

Non c’è qualcosa di patologico in una donna di cinquant’anni che si fa servire ancora dai suoi genitori?  È convivente ma fa la battona,  io non so niente di medicina, ma se non è patologia questa!

 

M.

 

È difficile fare una diagnosi così al vento,  certo non sono da invidiare ma sono da compatire!

 

Elena  Lasagna

 

 

 

 

03.01.2018

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTOTTESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

03/01/2018

 

IN  CUCINA  CON  AMORE  E CON

 

FEDERICA

 

Elena   Ho una salsa nuova,  molto saporita e leggera,  accompagna solo il manzo e il vitello.

 

SCALOPPINE DI VITELLO  IN

 

SALSA DELLA CASA

 

 

 

Ingredienti:  fettine di vitello,  venti g di burro chiarificato,  brodo di gallina,  un pompelmo e un’arancia, sale e pepe q.b.,  rosmarino,  erba gatta,  spezie miste,  un bicchierino di vino bianco, aglio, pangrattato fine cinquanta g,  uno spicchio di aglio e un gambo di sedano verde, un cucchiaio di, parmigiano reggiano,  una fetta di zucca.  Per il contorno:  cavolo romano al forno,  in colata di robiola.

 

Esecuzione:  incominciamo dalla carne,  l’abbiamo messa a marinare con il pompelmo e il succo di arancia,  sale e pepe e olio extra vergine d’oliva (abbiamo fatto un’emulsione).  Poi la metteremo ai ferri o sulla piastra dove verrà cotta a puntino.  Intanto che la carne riposa faccio la salsa con il burro chiarificato,  l’aglio,  il rosmarino,  la salvia, il vino bianco per sfumare,  aggiungo le spezie,  aggiusto di sale e metto il brodo insieme alle erbe.  faccio bollire per trenta minuti,  poi la colo e aggiungo il pangrattato passato in padella e  quando la salsa sarà intiepidita  aggiungerò il parmigiano,  un po’ di olio extra v. gentile e la mescolo ben bene con il frullatore,  ne verrà fuori una salsina semiliquida,  saporita e brillante .  Poi impiatterò con il cavolfiore passato prima al forno e poi insaporito con aceto di mele e fonduta di robiola.

 

Federica   Posso cantare  “Meraviglioso”? Perché questi sapori lo sono!

Federica   Che cosa consiglieresti ad una donna che ha pochi capelli?

 

Elena  Ovviamente non le consiglierei i capelli lisci,  ma le direi di farsi una permanente molto riccia.

 

04/01/2018

 

Elena   Oggi  cara Fede ti presento il mio ultimo risotto  alle caldarroste;  qualcuno penserà ma sarà buono?  Io vi dico che non è buono ma  è squisito.

 

RISOTTO  ALLE  CALDARROSTE

 

Ingredienti per quattro persone:  quattrocento g di riso per risotti, sale q.b.,  mezzo bicchiere di vino bianco,  uno scalogno,  un rametto di rosmarino,  cento g di pancetta, due foglie di alloro,  brodo di castagne,  duecentocinquanta g di caldarroste già prive della buccia,  un bicchiere di latte,  due cucchiai di parmigiano grattugiato,  e due cucchiai di formaggio spalmabile,  bucce di mele verdi, arancia e limone per aromatizzare,  pepe.

 

Esecuzione:  ho tritato lo scalogno e insieme al riso li ho fatti rosolare in una punta di olio extra vergine d’oliva.  Ho sfumato col vino,  poi ho aggiunto il brodo di castagne, già perfetto di sale,  l’alloro,  e il rosmarino, a metà cottura ho messo i dadini di pancetta passata alla griglia,  le caldarroste tagliate a pezzetti e alcune  lasciate intere,  e solo quando il brodo di castagne era stato assorbito,  l’ho diluito con il latte e ho ultimato la cottura,  poi l’ho mantecato con il formaggio molle e alla fine ho aggiunto il parmigiano e la decorazione con aromi naturali e caldarroste.

 

Federica   Anche questo l’ho provo subito,  mi piacciono i piatti molto gustosi che si senta il salato con una punta di dolce.

 

05/01/2018

 

Elena   Cucineresti un piatto di pesce,  per esempio un tonno?

 

Federica  Sì,  però a me piace il pinna gialla.

 

TONNO  IN SALSA DI ACETO

 

BALSAMICO

 

 

 

Ingredienti:  fettine di tonno pinna gialla, aceto balsamico di Modena,olio extra vergine di oliva,  dragoncello,  rafano,  limone,   erba luisa,  un mestolo di brodo di carne,  cipolline,  fagiolini,  aglio,  prezzemolo,  due scalogni, aceto di mele e coriandolo.

 

Esecuzione:  mettiamo le fettine di tonno in marinatura per una notte,  il mattino seguente le togliamo e le passiamo in padella con uno scalogno e il brodo fino a quando non avrà raggiunto la cottura desiderata.  Poi lo mettiamo in un trito di cipolla,  aceto balsamico sale, rafano,  pepe e olio.  Nel frattempo facciamo cuocere le cipolline in agrodolce,  e i fagiolini al vapore che poi li condiremo con olio,  sale,  pepe e aceto di mele a volontà.  Serviremo il piatto tiepido con prosecco delle nostre zone.

 

Federica  Un piatto saporito e raffinato con gusti morbidi che si amalgamano bene tra di loro. Questa ricetta è buona da matti!

 

07/01/2018

 

Federica  I miei clienti quando ordinano il pollo io chiedo se lo vogliono con la pelle o senza ,  sai che la maggior parte di loro lo vogliono senza come mi hai detto tu?  A scuola invece ci hanno insegnato che il pollo si cucina con la pelle.

 

Elena   Sì,  è vero il pollo si dovrebbe cucinare con la pelle,  perché bisogna tenere conto anche della presentazione,  si teme che questa  se non c’è pelle non sia delle migliori,  oppure  verrà meno morbido ecc.   Non è affatto così,  perché se si cucina nelle verdure o con le erbe oppure in altri modi e si cura,  i risultati saranno ottimi,  con la differenza che il pollo risulta più idoneo,  più sano,  perché nella pelle si nascondono molti germi e tossine e cucinate vanno ad intossicare tutto il resto.

 

GALLO SENZA LA PELLE

 

Ingredienti:  adoperiamo la carne che ci serve,  vino,  sale ed erbe per la marinatura;  olio extra vergine d’oliva,  uno scalogno,  una cipolla,  un peperone,  sedano e alloro, salvia,  prezzemolo,  spezie miste,  due cucchiai di pomodoro,  vino bianco,  brodo vegetale q.b. per la cottura,  sale e pepe.  Per il contorno:  insalata di patate fatte con erbe,  pomodoro e cipollotti.

 

Esecuzione:  facciamo rosolare il pollo in poco olio  con la cipolla e lo scalogno,  aggiungiamo il pomodoro e sfumiamo col vino.  Aggiustiamo di sale e mettiamo anche un trito di erbe,   le verdure tagliate a pezzettini e le spezie;  aggiungiamo il brodo e mettiamo il coperchio.  Mescoliamo di tanto intanto,  e portiamo a cottura.  Impiattiamo con uno stufato di patate ai sapori.  Cucinato così ha un ottimo profumo ed è squisito.

 

Federica   Mi piace il piatto,  immagino come sarà buono!

 

08/01/2018

 

Federica  Che dire hai sempre tante di quelle sorprese e poi mi dici che ancora non ho visto niente,  io invece da te ne ho viste di cose e me le tengo care.  Quel è il piatto che ci presenti oggi?

 

Elena   Ho pensato ai filetti di cernia con spinaci elaborati in sapori accattivanti,  che hanno fatto da ripieno ai miei paccheri in fonduta di zucca.

 

FILETTI DI CERNIA  E PACCHERI

 

 

Ingredienti:  farina di semola di grano duro,  uova,  zucca,  crema di latte,  zafferano,  parmigiano,  olio extra vergine d’oliva,  spinaci,  brodo,  uvetta,  caprino,  latte,    aglio,  frutti di bosco,  scalogno,  filetti di cernia,  pane e salsa di erbe essicate con sale e spezie per condire il pesce,  limone.

 

Esecuzione:  incominciamo dai paccheri,  impastiamo,  poi li tiriamo sottili,  li tagliamo uguali e li mettiamo ad essicare sopra gli stampi.  Poi facciamo gli spinaci:  dopo averli ben lavati li metteremo in casseruola con uno spicchio di aglio vestito e un  di soffritto di scalogno,  aggiungeremo il brodo,  l’uvetta e li portiamo a cottura ideale,  li aggiustiamo di sale e pepe, mettiamo una mano di parmigiano .  Ora faremo un ristretto di frutti di bosco, poi,  la crema di zucca:  la cuoceremo al vapore,  la frulliamo con la crema di latte,  e aggiungeremo un po’ di zafferano. Adesso passiamo ai filetti,  li metteremo a marinare con rosmarino,  olio,  erba cipollina,  erba luisa, e limone. Nel frattempo faremo sbollentare i paccheri nel brodo,  li riempiremo con gli spinaci,   li inonderemo di crema di zucca e via in forno  a 170° per quindici minuti.  Ed ora facciamo i filetti li impaniamo nel pangrattato e sapori, li mettiamo sulla carta da forno riversi dalla parte della panatura,  a fuoco alto,  poi una volta rosolati li volteremo dalla parte della pelle e ci daremo croccantezza.  Ecco il piatto su in alto!

 

Federica   Io so che sono divini!

 

09/01/2018

 

Elena  Ed ecco che siamo già arrivati all’ultima ricetta di questo articolo.  mostrerò dei cappellotti con stracotto di lonza di maiale e sfoglia all’erba luisa.

CAPPELLI  VERDI

 

 

Ingredienti: farina par pasta fresca,  erba luisa frullata, uova q.b.,  lonza di maiale,  rosmarino,  salvia,  aglio,  brandy,  brodo,  sale e pepe,  spezie miste,  parmigiano e pecorino,  noci,  nocciole tostate,  prugne secche,  olio extra vergine d’oliva,  pomodorini, e pomodori da insalata,  pangrattato,  peperoni piccanti, un bicchierino di panna liquida.

 

Esecuzione:  dopo aver marinato la carne la mettiamo la mettiamo a stufare,  con scalogni,  rosmarino,  aglio,  salvia,  sfumiamo col brandy,  poi aggiungeremo il brodo e proseguiremo per la cottura lenta.  Una volta cotta la carne la irroriamo con la panna,  la tagliamo a pezzetti e la passiamo ancora sul fuoco per qualche minuto giusto il tempo perché si insaporisca anche dentro.  Dopo la macineremo e aggiungiamo anche il suo succo,  pangrattato e parmigiano,  aggiustiamo di sale e il ripieno è pronto.  Ora facciamo la pasta verde che dovrà risultare vellutata e sottile.  Una volta fatti i cappelli,  li metteremo a cuocere nel brodo e a cottura al dente li faremo saltare in padella con i pomodorini alla griglia un poco di panna,  salvia e olio extra vergine,  infine metteremo i due formaggi,  qualche fetta di pomodori da insalata e la frutta secca tostata,  un giro di pepe e il piatto sarà delizioso!

 

Federica   Sì,  il piatto è estremamente delizioso!

 

Elena   Grazie!  Alla prossima.

02.01.2018

TU E IL 2018-19 COSA VUOI SAPERE?

Autore: Elena Lasagna

02/01/2018

 

IL  TUO 2018-19 FATTO CON IL

 

CUORE

 

 

n° 75

 

Sono Federico,  ho trentun anni,  sono nato sotto il segno del Capricorno con ascendente Bilancia.  In primavera ci sposeremo, ma sono un po’ perplesso perché ho scoperto un lato del suo carattere che fino a poco tempo fa  era a me sconosciuto.  È sempre stata una ragazza esuberante,  ma ho scoperto che ha paura di tutto,  e costringe le persone estranee alla famiglia a fare tutto ciò che lei desidera,  e se non le carica di rabbia non è contenta.  Ti sembra normale?  Vorrei che tu fossi sincera!  Grazie!

 

 

Certo Federico che sarò sincera!  Descritta così,  la tua ragazza mi sembra un bel peperino.  Sai?  In fondo in fondo io credo che nasconda un malessere che arriva da lontano;  dal periodo dell’infanzia,  forse è stata una bambina difficile e di conseguenza gliele hanno date tutte vinte.  I rapporti con le prime persone della famiglia sembrerebbe siano stati non dei migliori;  probabilmente i genitori erano molto occupati e presi dal lavoro e non sono stati all’altezza della situazione.  Forse a loro mancava il tempo necessario per poterla capire e per fortificare il suo carattere.  Quella smania di potere che esercita sugli altri denota la sua insoddisfazione verso qualcuno o qualcosa.  Io credo che lei abbia bisogno di essere ascoltata da uno psicoterapeuta;  se l’ami davvero dovresti aiutarla.  Sei una persona dalla mente abile,  sai arrivare in fondo a situazioni molto difficili e ingannevoli,  quindi tu saresti proprio la persona adatta,  e poi sei brillante prendi la vita con ironia e sportività,  sei generoso e nonostante il tuo carattere forte sai essere molto sensibile.  Quindi,  prima di sposarvi aiutala ad uscire da quella gabbia che la rende così insicura e infelice;  una volta arrivata alla normalità i vostri rapporti saranno migliori e potrete sposarvi senza  dubbi ma specialmente senza problemi.  Augurissimi di un 2018 meraviglioso e che resti per sempre!

 

Elena  Lasagna

 

08/01/2018

 

Sono ……. ho trent’anni e sono nata sotto il segno del Cancro con ascendente Leone.  Ti lascio scrivere questa cosa,  ma prometti che non farai mai il mio nome,  grazie.   Non so se hai visto il film di tanto tempo fa “Uccelli di rovo”,  probabilmente sì,  ebbene, io sto assistendo ad una storia simile,  ovviamente non come protagonista,  ma la persona che la vive tempo fa mi ha fatto uno sgarbo e non mi ha mai chiesto scusa,  nascose tutto sotto la sabbia.  Adesso è arrivato il momento di fargliela pagare,  ma mi dispiace per lui che fino ad ora è stato un religioso corretto.  Tu che faresti ti riscatteresti?  Se non lo facessi mi sentirei addosso ancora questa ingiustizia;  riesci a comprendermi?  Grazie!

 

Sì che riesco a comprenderti!   Però così farai del male ad un’altra persona che magari lui ti sempre aiutata.  Vedi se mi avessi parlato di pedofilia,  o di sesso a luci rosse,  io sarei stata la prima ad appoggiarti,  ma tradire un amore vero non fa per me,  io non lo farei,   aspetterei un’altra occasione.  Se stanno vivendo una storia vera,  perché strappargliela!  La felicità ci rende migliori,  e chi mi dice che dopo aver vissuto questa  meravigliosa avventura lei non ti chieda perdono di tutto?  Non cercare di contrapporti alle loro vite cercando di forzare ciò che stava scritto;  non sta a noi distruggere la poesia che stanno vivendo!  In fin dei conti non fanno del male a nessuno,  perché non sono sposati,  l’amore che sentono l’una per l’altro  non vuole essere messo a tacere dalle voci di pensieri bassi di quelli come te che vorresti vedere solo persone infelici! Lascia che sia la coscienza di lui a fargli confessare ai suoi superiori questa cosa!  Le storie d’ amore vero sono così rare che al solo pensiero che esistano mi fanno stare bene.  Chiudi gli occhi e sogna,  chissà che non capiti anche a te!  Ti auguro un 2018-19 splendidi!

 

Elena  Lasagna

 

15/01/2018

Sono Cinzia ,  ho ventidue anni  e sono sotto il segno dell’Acquario con ascendente Leone.  Questo 2018 per me si è aperto bene,  sono innamorata, e questo mi fa sentire una musica con meravigliose note fragranti,  se non fosse per mia nonna che mi rovina tutto.  È convinta che il nostro sia un amore sbagliato semplicemente perché lui proviene da una famiglia ricca mentre io no;  ma si può ragionare così?  Tutti i giorni sempre la stessa storia,  poi quando arriva il mio ragazzo se si trova lì con me non lo saluta neanche;  le persone non sono tutte uguali non ti pare?  Tu cosa ne pensi di questo nostro rapporto,  funzionerà?  Grazie!

 

Sono sempre stata d’accordo che le nonne bisogna ascoltarle tranne quando sono suonate.  La tua storia è molto romantica e devo dirti che sei molto fortunata,  forse tua nonna è ancora all’Era della Pietra, ma al giorno d’oggi non è così;  ha paura che tu stia marciando su una strada  senza una via d’uscita,  ma l’amore è una cosa bellissima è come un miracolo che forse lei ha lasciato nel dimenticatoio.  Dovresti ascoltarla senza arrabbiarti,  tanto da quello che vedo non sarà lei a mutare il corso dei tuoi pensieri per lui.  Pensa in termini concreti senza pensare ad altro;  imparerai da sola a non metterti nei guai,  non forzare i limiti se non ne sei estremamente sicura.  Non devi fare altro che seguire il tuo cuore e la tua coscienza ,  loro non sanno mentire.  Ci sono nonni nati filosofi,  la tua è molto paurosa,  forse la vita con lei non è stata altrettanto generosa.  Io credo che il rapporto che hai con il tuo ragazzo a lungo andare sarà un successo,  e un giorno sarai grata a te stessa per non avere rinunciato a questa storia.  La vostra vita insieme sarà meravigliosa da sprigionare felicità ovunque voi siate perché raggiungerete quella dimensione dalla quale non si potrà desiderare altro.  Questo è il  mio augurio per tutto il 2018 e oltre.

 

Elena  Lasagna

 

17/01/2017

 

Sono Liana,  nata quarant’anni fa sotto il segno dei Gemelli con acendente  Cancro.  Da ormai vent’anni vivo al nord,  sono felicemente sposata con due figli,  ed ho un lavoro che mi dà molte soddisfazioni,  ma ciò nonostante non sono felice perché sento la mancanza di mia madre;  ci vediamo ad anni alterni e non mi basta più.  Le mie amiche dicono che non sono normale,  che a questa età non si può essere dei bamboccioni e correre dalla mamma,   io invece penso che siano pazze loro,  anche perché vivono nella stessa città e non le vanno mai a trovare solo quando avevano bisogno di tenere i bambini,  ma ora che i figli sono cresciuti le madri per loro non esistono più,  e siccome ora sono benestanti sembra che si vergognino dei loro genitori.  Io non le sto a sentire.  dici che se mi trasferirò laggiù  troverò un lavoro?  Grazie!

 

 

Ti capisco eccome!   Qualsiasi persona che abbia un po’ di sale in zucca non si vergognerebbe di sua madre,  ma neanche se fosse diventata una regina!  Anzi,  la madre e i figli per me sono sempre al primo posto!  So che vorresti rompere le righe e dare una lezione a chi è fuori dai gangheri,  con il tuo stile e la tua naturalezza potresti dire ciò che vuoi che con la superficialità che hanno  non li toccheresti neanche nel loro orgoglio perduto.  Chi gioca sporco non riesce ad ingannare te,  perché tu sai demolire la loro  menzogna.  Al contrario,  tu stai dimostrando grande maturità e grande cuore,  questo è amore e non superficialità!  Hai un’energia senza confini,  che si abbraccia ad un coraggio tipico del tuo essere,  con uno spirito di iniziativa che non ti ha mai abbandonato.  Il tuo richiamo alle tue origini è dato soprattutto all’amore che hai dentro.  In quanto al lavoro io credo che con la tua tenacia e grande intelligenza,  e dico “grande” perché non irrompe mai,  sa avvalersi della costanza e del buon senso,  hai un rifiuto di tutto quello che è meschino e questo è un grande pregio,   per questo sono sicura che là troverai un lavoro degno di te!  Auguri di una lunga vita felice insieme a tutte le persone che ami.

 

Elena  Lasagna

 

 

 

27.12.2017

SIAMO QUELLI DI SEMPRE

Autore: Elena Lasagna

 

27/12/2017

SIAMO QUELLI DI SEMPRE

 

 

Abbiamo imparato a voler bene,  ad  amare

Quanta sofferenza!  Ma non ci ha mai superati

Ci siamo inventati l’un l’altra per non restare 

prigionieri in un mare freddo;  abbiamo

imparato a sorridere sempre

 

affinché la lontananza facesse di noi una persona 

sola.  Le nostre menti sono sempre state lontane 

dalla solitudine,  lasciavamo che vagassero là  

 

prendavamo le nostre anime  e le portavamo con 

noi . Danzavamo insieme alle grandi feste

nelle balere e sotto le stelle

Quanto tempo!  Lui non è stato crudele

Ha sfiorato un po’ di bianco i tuoi capelli

 

ma non ha toccato i nostri cuori

Il sentimento vero resiste al tempo e a tutto ciò 

che si chiama amore!

 

Elena Lasagna   Copyright 27/12/2017

 

Per Alessandra e Giovanni

 

25.12.2017

LE RICETTE DI CASA MIA DUECENTOTRENTASETTESIMA PARTE

Autore: Elena Lasagna

25/12/2017

 

 

IN  CUCINA  CON AMORE  E  CON

 

FEDERICA

 

 

Elena   Oggi non avrei potuto ricevere complimenti più belli per le torte che ho fatto per la famiglia di Alessandra.

Federica   C’ero anch’io a tavola,  e le torte che hai fatto sono “divine”  perché anche se cremose sono di una leggerezza incredibile.  Che meraviglia!  Spero le abbia fotografate.

 

Elena   Sì,  ora le rivedrai qui sotto.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO N° 1

 

 

 

Ingredienti:  settecento g di crema di ricotta,  centoventicinque g di panna da montare,  zucchero q.b.  cinquanta g di cacao amaro,  una bacca grande di vaniglia,  cento g di torrone,  centocinquanta  g di cioccolato fondente,  latte q.b., cinquanta g di caffè solubile,  biscotti freschi di forno (sono come dei grossi savoiardi piatti),  liquore all’amaretto.

 

Esecuzione:  sciogliamo il cioccolato nel latte,  non deve essere né troppo solido  né troppo liquido. Montiamo la panna,  e la uniremo a tutta la crema di ricotta e mettiamo la vaniglia e lo zucchero.  Poi dividiamo il composto in tre parti uguali: una parte la mettiamo insieme al caffè e se fosse troppo solida ci aggiungeremo un po’ di latte;   la seconda parte la uniremo al cioccolato e al cacao;  la terza parte la uniremo al torrone sbriciolato.  Adesso prendiamo i biscotti,  li inzuppiamo ma non troppo nel liquore all’amaretto e poi incominceremo a fare gli strati fino ad esaurimento di tutti gli alimenti.  Mettere in frigorifero per una notte.

 

La seconda torta  eccola qui,  molto ma molto buona e leggera.

 

TORTA  AL  CUCCHIAIO  N°  DUE

 

 

Ingredienti:  tre banane,  mezzo ananas,  un limone,  maracujia,  frutto della passione succo, cento g di cioccolato fondente,  latte q.b.,  125 g di panna da montare,  cinquecento g di crema di ricotta,  biscotti freschi,  liquore all’arancia  e liquore alla genziana,  zucchero q.b, sciroppo di amarene.

 

Esecuzione.  Facciamo lo stesso procedimento della prima torta:  frulliamo la frutta esotica,  frulliamo la banana e il limone,  sciogliamo il cioccolato nel latte,  poi,  mettiamo insieme le creme di ricotta con la panna montata e lo zucchero:  dividiamo il composto e lo uniamo al cioccolato, alla banana e limone e ai frutti esotici poi faremo gli strati con i liquori e guarniremo con sciroppo di amarene.

Federica    Anche  questa è di un buono,  con dei sapori meravigliosi che s’incontrano e non si lasciano.  Posso solo dirti: Brava!

 

Elena   Grazie!  Per me è una vera soddisfazione e un piacere di averle fatte per voi.

 

28/12/2017

 

Federica   Perché non ci presenti la torta preferita in assoluto da Giovanni che trova solo a casa tua?

 

Elena   Questa l’ho già rivisitata molte volte,  ma hai ragione con questi gusti è la sua preferita.

 

TORTA  DIPLOMATICA

 

Ingredienti:  pasta sfoglia fresca di giornata,  pan di Spagna friabile e soffice ma che non si sgretoli in briciole,  crema chantilly,  zucchero a velo con vaniglia,  amaretti, succo di fragole e ingrediente segreto.

 

Esecuzione:  lasciamo raffreddare la pasta sfoglia, stendiamo gli amaretti sbriciolati,  poi mettiamo sopra il pan di Spagna alto un cm e 1/2,  lo cospargeremo di succo di  fragole,  ottenuto con la bollitura delle fragole e poi lasciato raffreddare,    ci stenderemo sopra un cm di crema chantilly,  e l’ingrediente segreto,  poi ancora la pasta sfoglia,  infine lo zucchero a velo.  Lasciamo in frigorifero per un’oretta poi si potrà procedere al taglio delle fette;  questa torta è da gustare nell’arco dell’intera giornata,  il giorno seguente non sarebbe più fragrante come appena eseguita.

 

Federica  Ha ragione Giovanni,  perché anch’io così buona la diplomatica non l’ho mai trovata da nessuna parte!

 

Elena  Grazie!  Ma non esageriamo.

 

29/12/2017

 

Elena  adesso sospendiamo i dolci e facciamo qualche primo piatto.  Incominciamo da questi  gustosi maccheroni fatti a mano con i tre formaggi.

 

MACCHERONI  ROSSI E VERDI

 

 

Ingredienti:  tre hg di farina per pasta fresca,  un uovo intero,  due hg di ricotta vaccina,  un hg di primo sale,  un hg di pecorino romano, sale,  pepe,  noce moscata, pesto alla genovese, basilico,  origano,  salsa di pomodoro,  uno scalogno,  olio extra vergine d’oliva,  parmigiano reggiano grattugiato.

 

Esecuzione:  passiamo allo schiacciapatate i formaggi,  se il pecorino è stagionato allora lo metteremo nel robot.  Una volta tritato il tutto,  aggiungeremo l’uovo sbattuto,  la farina q.b. per ottenere un impasto liscio che non si appiccichi alle dita. Stenderemo l’impasto sopra un piano da lavoro,  formeremo dei bigoli allungando la pasta e facendola ruotare fino a formare dei maccheroni dalle dimensioni preferite;  poi li taglieremo  tutti di  due o tre cm.   Prepareremo il pesto, e  il ragù di pomodoro.  Quando l’acqua bollirà faremo fare  un  tuffo ai maccheroni,  aspettiamo la cottura giusta poi li scoleremo  metà nella casseruola del pesto e l’altra nel ragù.  Quelli conditi col pesto aggiungeremo un po’ di olio e parmigiano e saranno già pronti;  mentre quelli rossi li mantechiamo un po’ nel sugo e li spolverizziamo di parmigiano e olio a crudo.

 

Federica   Anche questi sono di una bontà!

 

30/12/2017

 

Elena   Possiamo fare degli involtini al forno ripieni di carne e verdure;  una specie di caponata completa.

 

STRUDELLINI  SALATI AL

 

LIEVITO

 

MADRE COTTI IN FORNO

 

 

Ingredienti:  pasta fragrante fatta col lievito madre e tirata sottile,  prosciutto stagionato, due etti di macinato di vitello, olive,  capperi,  peperoni, pomodorini secchi,  patate,  carote, finocchi,  pomodorini,  borlotti stufati,  erbe aromatiche,  parmigiano e pecorino grattugiati,  olio extra vergine d’oliva,  crauti in bianco,   vino rosato, uno scalogno e un porro.

 

Esecuzione:  soffriggiamo lo scalogno e il porro tagliati a fettine sottili,  sfumiamo col vino,  aggiungiamo tutte le verdure  e le erbe aromatiche elencate sopra tranne le olive che andranno incorporate a fine cottura,  sale e pepe.  Nel frattempo che si cuoceranno a puntino,  faremo la pasta con il lievito madre,  un cucchiaio di olio di  mais, e duecento g di farine miste:  doppio zero e farina par il pane,  facciamo un bell’impasto e lasceremo lievitare per due ore.  Poi facciamo delle polpettine con la carne di vitello e il prosciutto macinato finemente,  un po’ di formaggi e un po’ di pangrattato,   le cuoceremo nel brodo e le uniremo al composto di verdure insieme alle olive.  Prendiamo il panetto e lo tiriamo sottile,  poi ne faremo degli strudellini,  li pennelliamo con l’olio e li mettiamo in forno a 170 ° per circa venti minuti.  Lasciamo intiepidire poi li taglieremo a cubetti.

 

Federica    Che belli e che bontà,  li farò per domani sera,  grazie!

 

31/12/2017

 

Elena   Ti presento un piatto di filetti di spigola sopra un materasso di crema di patate al latte e parmigiano;  da gustare con una mostarda di pomodorini e una salsina di erbe aromatiche e pecorino.

 

FILETTI DI SPIGOLA E  PATATE

 

 

 

 Ingredienti:  spigola,  pompelmo giallo,  sale e pepe,  rosmarino,  olio extra vergine d’oliva,  latte q.b.,  parmigiano q.b.,  patate, scalogni (un cucchiaio per ogni filetto di spigola),  salse di erbe della casa,  e mostarda di pomodorini.

Esecuzione:  prepariamo dei filetti di spigola senza le lische e lischette.  Le mettiamo in marinatura con pompelmo e rosmarino,  sale,  pepe e  olio  extra vergine d’oliva.  Poi li metteremo in forno preriscaldato per cinque minuti.  nel frattempo si sono cotte le patate,  le abbiamo schiacciate e fatte in crema con latte e parmigiano,  poi ci abbiamo adagiato i filetti di pesce e li abbiamo guarniti di scalogni tagliati sottili e fritti in olio di arachidi ed abbiamo aggiunto le salse adatte per un pesce raffinato come la spigola.

 

Federica   È bello e buono,  un piatto adatto a tutti.

 

02/01/2018

 

Elena   Ci sono,  ci sono,  ma oggi ti presento la carbonara di casa mia,  per meglio dire ” la carbonara come piace a noi”.

 

Federica   Quella che ho mangiato a casa tua mi sembra più che squisita,  poi vedremo chi la fa meglio.

 

CARBONARA E PESCE

 

Ingredienti per quattro persone: trecentoottanta g di spaghetti,  trecento g di guanciale,  sale e pepe q.b.,  due tuorli,  brodo di gallina sgrassato,  latte q.b.,  cinquanta g di mascarpone,  due scalogni, due g di zafferano,  cento g di pecorino e cento g di parmigiano,  vino bianco e olio extra vergine d’oliva;  cicoria di campo condita con vinaigrette,  uvetta e pinoli,  filetti di orata.

 

Esecuzione: prepariamo il brodo,  e nel frattempo sbattiamo i tuorli,   incorporiamo il mascarpone e il latte,  per ottenere una crema scorrevole ma non troppo densa.  Scoliamo gli spaghetti e li metteremo nella casseruola dove abbiamo soffritto  gli scalogni tritati finemente e fumati col vino bianco;  una volta raggiunta la cottura ideale spegneremo il fuoco e aggiungeremo sulla pasta bollente il composto  di crema,  aspettiamo un minuto e metteremo un po’ di zafferano ,  infine i formaggi.  La pasta non deve risultare collosa,  ma cremosa al punto giusto e scorrevole.  Per ogni piatto metteremo una formina di cicoria con sopra il pesce.

 

Federica   Posso dirti la verità?  Non ho mai mangiato una carbonara così buona!  Sono i sapori che si sentono con armonia.

 

Elena  Grazie!  Al prossimo articolo.